Il guerriero della luce e la strategia
Una spada può durare poco, ma il guerriero ha bisogno di durare a lungo. Perciò non si lascia ingannare dalle proprie capacità ed evita di farsi cogliere di sorpresa. Egli dà a ogni cosa il valore che essa merita di avere.
Tante volte, davanti a questioni gravi, il demonio gli sussurra all’orecchio: “non ti preoccupare di questo, perché non è una cosa seria.”
Altre volte, davanti a cose banali, il demonio gli dice: “hai bisogno di applicare tutta la tua energia per risolvere questa situazione.”
Il guerriero non ascolta ciò che il demonio gli sta dicendo.
Egli è il maestro della propria spada.
Attenzione con l’alleato
Un guerriero non va con chi vuole fargli del male. E tanto meno lo si vede in compagnia di quelli che desiderano “consolarlo”.
Evita chi sta al suo fianco solo in caso di sconfitta. Questi falsi amici vogliono dimostrare che la debolezza compensa.
Sempre gli portano cattive notizie. Sempre tentano di distruggere la fiducia del guerriero – sotto il manto della “solidarietà”.
Quando lo vedono ferito, si sciolgono in lacrime, ma in fondo al cuore sono contenti perché il guerriero ha perduto una battaglia. Non capiscono che questo fa parte del combattimento.
I veri compagni di un guerriero stanno al suo fianco in ogni momento, nelle ore difficili e nelle ore facili.
Negoziando con il nemico
Quando il momento del combattimento si avvicina, il guerriero della luce è pronto a tutte le evenienze. Analizza ogni possibilità e domanda: “cosa farei se dovessi lottare con me stesso?”
Scopre così i suoi punti deboli.
In questo momento, l’avversario si avvicina; ha con sé la borsa piena di promesse, trattati, negoziati. Ha proposte allettanti e alternative facili.
Il guerriero analizza ognuna delle proposte; cerca anche un accordo, ma senza perdere la dignità. Se eviterà il combattimento, non lo farà perché è stato sedotto, ma perché ha ritenuto che questa fosse la strategia migliore.
Un guerriero della luce non accetta doni dal suo nemico.
In difesa e in attacco
Il guerriero adotta la cautela con le persone che pensano di poter controllare il mondo, determinare i propri passi, e sono sicure di conoscere il cammino. Esse sono sempre tanto fiduciose nelle proprie capacità decisionali che non avvertono l’ironia con cui il destino scrive la vita di ciascuno.
Il guerriero della luce ha dei sogni. I suoi sogni lo fanno andare avanti. Ma egli non commette mai l’errore di pensare che il cammino sia facile e la porta sia larga.
Sa che l’Universo funziona come l’alchimia: solve et coagula, dicevano i maestri. ”Concentra e disperdi le tue energie, secondo la situazione.”
Ci sono momenti in cui agire e momenti in cui accettare.
Davanti alla sconfitta
Il guerriero della luce sa perdere. Egli non tratta la sconfitta con indifferenza, adottando frasi sul tipo “beh, questo non era tanto importante”, oppure “per la verità, non era proprio questo che volevo.”
Accetta la sconfitta come tale e non tenta di trasformarla in vittoria o esperienza. Sopporta il dolore delle ferite, l’indifferenza degli amici, la solitudine della perdita. In quei momenti, dice a se stesso: “ho lottato per qualcosa e non ce l’ho fatta. Ho perduto la prima battaglia.”
Questa frase gli dà forza. Egli sa che nessuno vince sempre – ma i coraggiosi alla fine vincono sempre.



Mi soffermo davanti una pagina bianca, ancora una volta.
Sto leggendo tutto il blog e ho scelto di condividere.
Neppure stavolta mi voglio tacere.
C’è un tempo per tagliare e un tempo per cucire.
Oggi ho scelto di condividere e perseguirò il mio proposito.
Il Guerriero della Luce credo che sia chi ogni giorno riesce a Vivere la sua Leggenda Personale, affrontare i suoi cani neri, sorridere innanzi le vittorie ma anche innanzi le sconfitte…
Perchè un Guerriero della Luce riesce a trarre insegnamento da ogni evento.
Ogni giorno è un nuovo cammino per chi sa credere nel miracolo delle cose semplici.
Ogni giorno è colmo d’insegnamenti per chi sa ascoltar l’Universo.
E penso che la Silente Mano che tutto ha scritto sorrida ogni volta che riusciam a cogliere un suo sussurro.
No, divenir vento non è impossibile per un uomo.
No, scegliere d’esser felici non è poi così difficile.
Un guerriero della luce sa che c’è un tempo per tutto e impara a riconoscerlo e a rispettarlo.
Si.
C’è un tempo per ascoltare e uno per esprimersi.
C’è un tempo per agire e uno per stare.
C’è un tempo per ribellarsi e uno per accettare.
Si, credo che il Guerriero della Luce è chi attraverso i segnali sa cogliere il Giusto Tempo.
faccio outing per dirle che sono rimasta piacevolmente colpita nell’apprendere che sta per uscire il suo nuovo libro.
inutile dirle che li ho tutti e che lei rappresenta per me uno dei migliori scrittori moderni.
è il mio preferito.
fabiana
Sono in viaggio….
io leggo e continuo a sognare, poi faccio i conti con la solitudine e guardo i volti di chi ostenta felicità, mi sono persa nel mio mondo e vago senza meta perchè non so riconoscere le anime della gente, conosco solo a mia, amo i tuoi libri che danno la forza di credere nell’amore come unica forza per cambiare il mondo, vorrei tanto che non fossero solo sogni, vorrei tanto che la spontaneità e l’innocenza fossero davvero apprezzate un giorno, non posso credere che sia solo la razionalità ed il materialismo a muovere un mondo che non mi appartiene, mi sento dire troppo spesso oramai hai 40 anni due figli e un matrimonio fallito alle spalle, io penso che sono solo all’inizio della mia leggenda personale e ho solo bisogno di un’anima vicina alla mia che mi aiuti a capire cosa voglio fare da grande, non so se sono sul sito giusto, non credo, ma avevo solo bisogno di esternare piccoli pensieri, un saluto a tutti, un saluto a te Paulo
Ehi Lu, ogni volta che leggo questo blog sorrido per le “coincidenze”, “la magia”, “i segni” etc. etc. Davvero sorprendente…e pensare che questa è la prima volta in vita mia che scrivo su un blog, in passato ho giusto lasciato qualche commento dove mi interessava farlo, ma sono stati interventi sporadici perchè poi l’interesse è svanito. Qui è diverso, come giustamente dice Paola il senso di “solitudine” diventa “incontro” con chi più o meno vive la vita con la tua stessa “filosofia”. Grazie davvero a tutti voi per aver scritto della vostra vita, e me lo dico da sola: “brava MG perchè (per una timida e introversa come te)…scrivere su questo blog è stata una piccola ma importante conquista!”
Ora passiamo all’altro blog SULL’IMMORTALITA’??? Mamma mia…poveri vampiri!!!
Ancora.!!!!!!….
Mg,adoro quel passo del Profeta di Gibran!!!! E Neruda è il mio “poeta” preferito…..
Avevo intenzione proprio di postare quei due brani sul mio blog…
Stavolta sei tu ad aver attivato l’ennesima magica coincidenza…….
Beh su questo sito succede proprio di tutto…..si respira un’aria davvero magica……
Buona serata a tutti voi……
P.s . Mg , adoro scherzare e sdrammatizzare….Con “gemelle astrali”, intendevo riferirmi proprio al feeling spiriuale a cui ti riferivi…
bacioni a tutti voi……
sono davvero molto belli e profondi i vostri pensieri, mi tenete compagnia nel mio “viaggio”
Zahir, che libro! In alcune parti mi ha distrutto.
Soffro di solitudine, ma è la solitudine d’amore.
Nasce quando ti accorgi che il legame divino che unisce due persone si spezza. Allora la tua anima rimane sola, perennemente alla ricerca del suo complementare.
Il problema consiste allora nello stabilire se non ti sbagliavi a credere speciale un amore che invece era normale (e in quest’ultimo caso non dovrebbe chiamarsi amore), oppure chiederti se quel legame divino sia unico.
Nel caso in cui il legame fosse unico? Il destino lo ricostituirà?
Nello Zahir questo legame è unico e alla fine le due anime si riuniscono.
Un caro saluto a tutti voi con un sorriso.
Gianluca
Ciao a tutti!
Concordo perfettamente con te, Luana, e con MG.
Dio ci ha dotato di una cosa preziosa, che ci distingue dagli animali (che comunque sono creature di Dio e degne del massimo rispetto): il discernimento, la capacità di fare delle scelte consapevoli: siamo noi, da grandi, che scegliamo chi amare, a chi donare la nostra amicizia, soltanto noi siamo gli artefici del nostro destino.
Commettiamo a volte degli errori a causa delle nostre scelte non sempre razionali, ma esiste sempre la possibilità di rimediare, la cosiddetta “seconda chance”, esiste il perdono, per noi stessi e per gli altri.
Che cosa sarebbe la vita senza emozioni? Sarebbe come un albero vuoto e morto, senza radici né germogli…un’infinito inverno freddo e senza sole.
E’ meraviglioso sentire a volte il nostro cuore battere più forte, e lasciarsi andare per vivere fino in fondo le nostre esperienze. Abbandonare completamente il controllo e lasciarsi trasportare da quest’onda vitale…vivere il momento presente senza pensare al prima, né al dopo…è questo che ci arricchisce ogni giorno!
“Al cuor non si comanda” dice la saggezza popolare, e quanto è vera questa affermazione!
Esistono persone che tentano di controllare il proprio cuore con il cervello, e vorrebbero controllare anche quello altrui; ne ho conosciute poche per fortuna, ma mi sono bastate, ne incontrerò altre sulla mia strada e spero di saperle riconoscere subito, per poter sfoderare la mia spada al momento giusto e allontanarle (guardati dai nemici, che dagli amici ti guarda Dio).
E poi l’affinità con l’altro…quando intuisci che la persona che hai di fronte è uno spirito affine al tuo e subito senti una corrente di energia positiva che ti rende VIVO…un po’ come quella che ci spinge ad accendere il computer e a connetterci a questo sito per scambiarci i nostri commenti, senza il timore di sentirsi dire la solita frase: “Ma tu sei strana, non sei mica tanto giusta, non capisco perché la pensi in questo modo, non arriverai da nessuna parte così, cerca di stare con i piedi per terra ogni tanto e di non sognare troppo, che ti fa male…” e chi più ne ha, più ne metta…
Sono felice di essere come sono, e di sapere che non sono sola, il mondo gira grazie all’amore.
Buona serata a tutti voi, e grazie
paola
Aggiungo qualche altra riga…..
I commenti vengono pubblicati con tempi diversi e pertanto si perde un po’ di continuità nella discussione, che si fa sempre più stimolante…..e si arricchisce anche del Mitico Guerriero!!!! :-)
Lo Zahir , l’ultimo romanzo di Paulo, porta la riflessione sull’amore incondizionato e su come ogni esperienza, si attui attraverso un ciclo continuo di nascita e trasformazione…..
Come si reagisce di fronte alla perdita, cosa è necessario fare dinanzi ad un amore che finisce?.
Se con “Sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto” Paulo ha descritto magistralmente ciò che accade a livello profondo quando ci si innamora, lo Zahir diventa metafora di ciò che siamo chiamati a fare quando l’oggetto del nostro amore incrocia altri percorsi , lontani dai nostri….
Concetto per altro, applicabile non solo all’amore , ma ad ogni esperienza di vita…..
Cosa fare quando si rimane da soli e l’idea dell’abbandono ci consuma, divenendo un’ idea fissa , quasi un demone che sottrae forza alla nostra volontà?
Paulo parla di sublimazione, di amore incondizionato, di Agape…..
L’amore non finisce con la perdita dell’oggetto del nostro amore -ci suggerisce- travalica ogni tentativo di essere imbrigliato , spiegato, razionalizzato, giustificato, negato: non si smette di amare, si cambia “semplicemente” prospettiva….
Si ama la felicità dell’altro, anche se ciò lo porterà lontano dalle nostre vite…
Concetto altissimo dell’amore….
Amore senza se, senza ma, senza gelosia, senza possesso, ma che lascia profonde cicatrici in chi è ancora innamorato:.l’unico modo per amare davvero, come ci suggerisce anche Paola.
Il fatto è che spesso dimentichiamo che anche l’amore è sottoposto ai suoi cicli ….
Lo dimentichiamo durante la fase dell’innamoramento, anzi si attuano talmente tante rimozioni che si fanno progetti, si vive di possibilità future, si sogna, dimenticando che il tempo dell’amore è solo il presente, l’attimo e nulla è mai dato per scontato.
Rileggendo il mio ultimo intervento, non so nemmeno se la ricerca di quelle “affinità elettive” di cui parlavo, non sia in qualche modo anch’essa una razionalizzazione, una sorta di garanzia da apporre sui sentimenti per non rischiare di “leccarsi le ferite”………
Perchè l’amore può essere anche perdita e il tentativo di sublimarlo, proposto da Paulo nel suo romanzo, è un modo, uno dei tanti, per lenire il dolore che accompagna tale perdita.. Si continua ad essere vicino a chi abbiamo amato, condividendone la felicità, anche se ciò significherà operare dei tagli, concludere un ciclo, allontanarsi….
Qualcosa di analogo accade quando si deve elaborare un lutto: la persona estinta, attraverso l’interiorizzazione, continua ad essere presente , rimane viva nelle pieghe dei ricordi, sebbene lontana dalle nostre miserie…
Perdere l’amore ci mutila, ma ci può far compiere- scusate il mio ottimismo convulsivo, ma mi sto davvero sforzando, anch’io!!!!!!- un salto di qualità: abbandonare i nostri personalissimi egoismi, ricordarci la ciclicità di ogni esperienza, rammentarci che i sentimenti sfuggono alle nostre aspettative, ribadire con forza che l’ amore è sottoposto al divenire, al cambiamento, poiché sono le persone stesse a cambiare, ad evolversi, ed affermare, con semplicità, che la vita è anche dolore e perdita…
Un amore senza condizioni quello di Paulo, più da angeli, che da persone in carne ed ossa….
Un ennesimo motivo per riflettere, interrogarsi, confrontarsi seppur idealmente, tra le pagine di un romanzo ….e sulle righe di un blog.!!!!
Ma ora, proprio mentre mi accingo a concludere “queste righe”, non posso fare a meno di pensare che l’amore resterà sempre un grande mistero e le risposte che siamo chiamati a dare dinanzi all’ara di Cupido, purtroppo e fortunatamente, saranno solo ed esclusivamente individuali….
Felice giornata a tutti voi!!!!!
Bacioni Lu….a presto….
Beh oggi “voglio esagerare” e vi inoltro qualcosa di P.Neruda anche se forse già conoscete.
—-
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)
PS Gianluca! Stavo morendo lentamente…e ancora vivo giorni bui…ma l’ardente pazienza MI e CI porterà alla splendida “serenità”, alla splendida “gioia” quindi forza e coraggio!
“Dear Maria Giovanna,
Thank you for your kind email. It’s very important to know what the reader
feels towards my work. I’ve got great respect for your opinion and I’m
grateful for that.
May love always be your guide in every moment of your life.
Paulo Coelho”
Beh stamattina ho ricevuto questa mail…devo dire che mi sono molto emozionata!!! La condivido con chi credo proverebbe la mia stessa emozione…e quindi ve la giro. Potrebbe valere per tutti noi e non solo per me. Mi piace sapere che Paulo Coelho prende in considerazione le nostre opinioni e che la vicinanza dei suoi lettori lo rende felice! Sapesse quanto piace a noi sentirlo vicino…. Speriamo che, come augura lui, l’amore sia sempre la guida della nostra vita! A proposito dell’amore…vi copio qualcosa di Gibran
L’AMORE
Quando l’amore vi chiama, seguitelo
anche se ha vie sassose e ripide.
E quando vi parla credete in lui
benché la sua voce possa disperdere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché come l’amore vi esalta così vi crocifigge
e come vi matura così vi poterà.
E vi consegna al suo sacro fuoco
perché voi siate il pane santo della mensa di Dio.
Tutto ciò compie l’amore in voi
affinché conosciate il segreto del vostro cuore
e possiate diventare un frammento del cuore della Vita.
L’amore non dà nulla fuorché se stesso
e non coglie nulla se non in se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto
perché l’amore è sufficiente all’amore.
E non pensate di poter dirigere l’amore
perché se vi trova degni è lui che vi conduce.
L’amore non desidera che consumarsi!
Se amate davvero siano questi i vostri desideri:
destarsi all’alba con un cuore alato
e ringraziare per un altro giorno d’amore;
addormentarsi a sera
con una preghiera per l’amato nel cuore
e un canto di lode sulle labbra.
Gibran
Baci a tutti
PS Lu, non so cosa significhi “gemelle astrali”…ma è straordinario davvero il feeling “spirituale” che si crea o che si scopre di avere con persone mai viste e conosciute prima. Sono contenta.
2PS Di Gibran ho appena finito di leggere “Le ali spezzate”…compratelo perchè è davvero stupendo!!!
Credo che siamo arrivati al cuore del problema…Ho riletto gli ultimi interventi, – quelli di Paola, di Carole , di Gianluca e di Mg- ed ecco che si definiscono nettamente anche i “drammi” di ogni essere umano…..
Sono bastate due parole: amicizia e amore ed accanto alla Luce è apparsa inevitabilmente l’Ombra….
Non c’è nulla di così potente e sublime, ma anche tremendamente devastante come il complesso mondo dei sentimenti….
Non c’è guerriero che regga,… Siamo sospesi in un eterno gioco di chiaroscuri e talvolta si ha per compagna solo la malinconia….
Amicizia e amore implicano, come ricordano Mg e Paola, una libera scelta: non si impongono attraverso il raziocinio o la persuasione ….
In qualche modo richiedono un atto di totale abbandono, scevro da regole o convenzioni.
E’ l’incontro di due mondi, di due vissuti, di due inconsci .e ogni storia ha la propria alchimia, particolarissima e irripetibile….
L’amore, in particolare, può devastare, diventare davvero un ossessivo Zahir capace di inghiottire ogni azione, ogni pensiero e annullare la volontà , come un vorticoso buco nero…..
Può ferire l’anima e si è del tutto inermi…..
Nè consola l’idea che tutto prima o poi passerà, perché fortunatamente tutto passa……
Il fatto è che per i sentimenti non vi sono manuali e concordo con Mg quando dice che persino le definizioni risultano monche o parziali…..
Ma credo che l’esperienza sentimentale – sia essa amicizia o amore- giochi un ruolo determinante nella vita di ogni essere umano, poiché ne rimaniamo inevitabilmente forgiati.
E’ attraverso l’incontro con l’altro, che scopriamo in profondità la nostra anima e i lati oscuri del nostro inconscio: crollano le certezze , affiorano i dubbi, le ansie e i timori.
E le esperienze passate, col loro carico di ricordi, determineranno la qualità dell’abbandono…..
perché abbandono deve esserci, se vi è sentimento…….è inevitabile.
Ma ecco ancora Mg, che ci rammenta il disincanto….
Non si può essere amici di chiunque e tanto meno si può amare chiunque, poichè va proprio adoperata quella “selezione naturale”, che diventa risorsa preziosa, anziché perdita….
Forse sbaglio completamente, ma credo che per “costruire” dei rapporti affettivi, bisogna essere “spiriti affini”, più che complementari..
Se così non fosse, si potrebbe correre davvero il rischio di sentirsi soli quando ci si guarda negli occhi…
Serena notte
Lu.
p.s. Mi raccomando, però: su col morale!!!! ! Panta rei!!!! Non dimentichiamolo mai!!!!!
Ciao a tutti!
Fantastica questa partecipazione di Paulo Coelho ai nostri discorsi. Sono commossa anch’io…grazie signor Coelho…
Gianluca, io non ho ancora letto Lo Zahir, lo farò, ma ho una mia opinione sull’amore incondizionato. Ti sento triste e sconsolato. Credo che la solitudine faccia parte delle persone come noi, ma secondo me non è una solitudine “cattiva”. Fa parte di questo nostro modo di essere. Anch’io mi sento sola, molto spesso: in quei momenti mi assalgono le vecchie paure, ma ho imparato a scacciarle con un pensiero: DOPO LA NOTTE VIENE SEMPRE IL GIORNO, DOPO IL TEMPORALE TORNA SEMPRE IL SOLE, DOPO LA GUERRA VIENE SEMPRE LA PACE, CHE IL MIO ANIMO RITROVI LA PACE, E CHE I MIEI OCCHI TORNINO A VEDERE LA LUCE. E’ una lotta contro i nostri fantasmi, che a volte ritornano ad oscurare la nostra serenità, è dura perchè sembra di non riuscire a farcela, tutto sembra una notte senza stelle e senza luna, ma poi tutto passa…
L’amore incondizionato, per me, è semplicemente AMARE. Amare senza aspettarsi niente in cambio, senza pretendere dagli altri una contropartita di egual valore.
Dopo tanto soffrire, dopo tanto sperare, dopo tanto lottare per cambiare una situazione che non va, quando non ti resta che la sconfitta, non resta altro che l’amore…e questa è la vittoria! Se scopri che, nonostante tutto riesci ancora ad amare, sei un vincente, e niente ti può scalfire, perchè hai dentro di te la forza dell’amore.
Amore amore amore. Tutto l’amore che diamo, prima o poi, in una forma diversa ma comunque autentica, ci viene restituito moltiplicato migliaia di volte. E più amore abbiamo dentro di noi, più ne attiriamo verso di noi.
Quindi continua a provare, e ci riuscirai!
Ciao a tutti. Grazie a voi mi sento meno sola.
Paulo Coelho ringrazia noi?!?! In una mail che gli ho inviato gli ho scritto che qui sul blog ci si scrive anche per darci coraggio a vicenda…raccontando un pò di noi e che lui secondo me non è come dicono alcuni “un altro falso profeta”, ma un ottimo “strumento nelle mani di Dio”. Magari è vero che legge le mail tutti i giorni, mi piace pensare che sia vero, così anche ciò che scriviamo diventa più autentico se arriva a chi deve arrivare…no?!?!
Baci a tutti i guerrieri e a chi vuole diventarlo perchè lo diventerà…
Sono commosso per i messaggi che i lettori hanno inviato in occasione del
mio anniversario. Voi non potete immaginare quanto siano importanti per me.
Leggo le e-mail tutti i giorni, e i vostri commenti mi danno la forza di
andare avanti. Grazie a tutti e che i guerrieri della luce continuino sempre
insieme.
A volte, leggendo o ascoltando qualcuno con più esperienza, sembra che ci sia una soluzione a tutto. Non è così, non è così e non lo è mai, nessuno offre soluzioni o modi più facili e convenienti per “risollevarsi”. Non servono neanche le esperienze di dolore già attraversate e molto sofferte…quando un nuovo problema, un nuovo zahir occupa la tua mente…nessuna soluzione pronta e comoda, letta o ascoltata, o già vissuta in precedenza può aiutarti. Sembra che tutto precipiti di nuovo e questa volta pensi di non riuscire a tornare sù. Questi sono i momenti di “travaglio”, momenti in cui non hai forza ma sai che non puoi mollare, momenti dolorosissimi ma che precedono un “parto”, una “nuova nascita”… Ho sempre pensato questo nei miei tanti momenti BUI. Sono anche io come Gianluca in lotta continua contro uno Zahir…La solitudine non la si sceglie mai, davvero sarebbe un cattivo investimento per un essere umano scegliere di esser solo; piuttosto credo che certe scelte provochino una “selezione naturale” perchè molti non approvano, non condividono, si allontanano. Questo senso di “amicizia” provato leggendo e scrivendo su questo blog è un pò come una “carezza per l’anima”. Non credo molto all’amicizia (so che attirerò critiche negative ma è così), credo che ci siano persone più vicine di altre…ma l’esperienza mi ha insegnato il disincanto…e a non usare termini come “amicizia” “amore” perchè ognuno attribuisce a queste parole significati diversi. Passeranno i giorni bui, passeranno!
Due parole su “Cuore Sacro”di Ozpetek.
Ovviamente concordo con Mg- a questo punto mi stupirei del contrario!!!! Credo che io e te, Mg, siamo “gemelle astrali” ahahah- e guarda caso un’ennesima coincidenza……Anzi una bellissima coincidenza tra le pagine di un blog, dei guerrieri , dei “folli” e un bellissimo film…..
La protagonista del film è presa proprio da quella “sacra follia”che fa diventare ogni individuo un essere migliore….
Nel film, si dice: “Ciascuno di noi ha due cuori;uno dei due cuori eclissa l’altro ,ma se ognuno di noi riuscisse anche un solo istante ad intravvedere la luce del suo cuore nascosto, allora capirebbe che quello è un cuore Sacro e non si potrebbe piu’ fare a meno del calore della sua Luce”.
Un cuore Sacro per restituire a dei paladini, la Luce……..
La Luce della Generosità, della Preghiera, della Speranza, della Condivisione, della Compassione, della Solidarietà, dell’Amicizia…..
Un Cuore Sacro….insomma…
Sacri Bacioni a tutti voi….
Buona serata!!!!!!!
Lu…….
Ps Mg, il mio nome su questo commento è celeste…clicca sul mio nome e ti connetti al mio blog……buon ascolto, tra “sacre note” :-) !!!!!!
Ciao a tutti,
combatto contro lo Zahir. Purtroppo non riesco a trasformarlo in amore incondizionato. Ci provo ma è difficile.
Ieri sera prima di addormentarmi ho letto una riflessione di Paulo dal suo ultimo libro. Per chi l’ha letta, mi riferisco al morto col pigiama.
Davvero incredibile quella storia quanto triste e disarmante.
Non c’è nulla di peggiore che non essere ricordati da qualcuno. E’ davvero peggio della sete e della fame!
E’ brutta la solitudine, specie quando magari non sei da solo! Io la chiamo solitudine d’amore. Si può stare in mezzo a mille persone e sentirsi soli.
Gli amici veri si contano forse sulle dita di una mano.
ciao
“A volte il guerriero della luce ha l’impressione di vivere due vite nello stesso tempo. In una è obbligato a fare tutto ciò che non vuole, a lottare per idee nelle quali non crede. Ma c’è anche un’altra vita, ed egli la scopre nei sogni, nelle letture, negli incontri con uomini che la pensano come lui. Il guerriero consente sempre alle due vite di avvicinarsi. ‘C’è un ponte che collega quello che faccio con ciò che mi piacerebbe fare’, pensa. A poco a poco, i suoi sogni cominciano a impradronirsi della vita di tutti i giorni, finchè egli avverte di essere pronto per ciò che ha sempre desiderato.
Allora basta un pizzico di audacia, e le due vite si trasformano in una.”
Questa citazione era per dire a Paola che anche io conosco qualcuno che preferisce essere “l’altro”, ma ognuno di noi decide liberamente se attraversare quel “ponte” o no, se far diventare le “due vite” UNA. Mi rendo conto di essere stata abbastanza aggressiva con questo “qualcuno” quando pensavo che la mia verità potesse essere anche la sua…, purtroppo non è così perchè ognuno di noi arriva da solo alle proprie decisioni. Anche io non perdo la speranza, credo che il tempo (parlo di tempo interiore) sia diverso per ogni essere umano, si metabolizzano le esperienze e si reagise in base alle capacità e alle necessità proprie, anche se il supporto e “l’esempio” di qualcun’altro può essere uno sprono a non mollare.
Bello condividere con voi pensieri che non sempre possono essere compresi da chi ci sta vicino fisicamente!
Ora vado al mare…io mi ricarico al sole!!!
Buona giornata a tutti
PS in questi giorni pensavo che prima o poi si potrebbe organizzare “un raduno del club dei folgorati”, sarebbe carino passare una giornata tutti insieme!
Ciao a tutti! Mi fa piacere leggervi tutti quanti. Ogni cosa detta da ognuno di noi ci arricchisce l’un l’altro e rafforza le nostre idee sulla vita e sull’amore.
Carole, anch’io credo nell’amicizia, quella vera, quella fatta di dono incondizionato, in fin dei conti l’amicizia è uno dei tanti modi di amare… La mia preghiera quotidiana a Dio è di starmi vicino e permettermi di far percepire questo amore a tutte le persone che incontro. Non sempre ci si riesce, a volte sembra proprio di non essere compresi, ma bisogna mettercela tutta!
Io ho ricominciato a combattere grazie ad un amico sincero e buono, che mi ha trasmesso la sua forza all’inizio della mia battaglia, mi ha sorretto quando stavo per cedere, mi ha aiutato a non mollare, mi ha aiutato a capire che la vita è importante e bisogna viverla a 360 gradi, senza buttare via niente, neanche le cose spiacevoli, che ci fanno tanto soffrire ma ci danno l’opportunità di accrescere la nostra consapevolezza.
Purtroppo questo amico ora è molto lontano, ha avuto paura dell’amore, quello vero, è tornato ad essere l’Altro, fuggendo dal “nostro” mondo. Ha mollato…Una battaglia persa? Non lo so, come dice Daniele bisogna avere fede e speranza, tutto è possibile.
ciao a tutti e buonanotte!
Lu, anche io ho visto il bellissimo film “Cuore Sacro” e guarda un pò lo hai citato anche tu insieme alla sua musica… Lo si può consigliare a tutti perchè è “da non perdere”. Non ho afferrato bene però quello che dici riguardo il blog “Mg, ho segnalato il mio blog…..Ascolta la musica”, hai un blog? e dove lo hai segnalato?
Saluti a tutttttttti voi e a prestissimo
Ciao a tutti. Sono anch’io una fedele lettrice di Paulo. Provo una grande gioria nel sapere che ci sono tante persone che parlano la stessa lingua in fatto di sentimenti. Mi ritengo una persona VIVA, ho incominciato ad impugnare ” la spada” da quattro anni. Ho subito tante sconfitte ma anche vittorie. A TUTTI UN CARO SALUTO e vi ringrazio di esistere.
Un caro saluto a tutti …..vedo che il gruppo si sta infoltendo e naturalmente vi sono nuovi motivi per ampliare la riflessione…..
Ne sono felice!!!!! Benvenuti a tutti voi!!!!
Beh Daniele…..la preghiera credo che sia essenziale…..
E’ ciò che illumina davvero ed è capace di trasformarmare vetri in diamanti……
Ci plasma, se ci lasciamo modellare…….
E’ il nostro colloquio con il Divino e va da sè che se ne esce trasfigurati, capaci cioè di perdono, speranza, coraggio, solidarietà….Inoltre
consola nei giorni del “silenzio” e ci rende migliori….
Diveniamo in qualche modo anche noi una piccola briciola d’Infinito……
Una sinfonia – Mg….ti faccio felice, ami la musica!!!!- nelle mani di Dio…..
Buonanotte, a tutti voi…a presto!!!!!
Bacioni, Lu
P.s. Carole, l’indirizzo di Paulo è riportato sul sito della Bompiani……ma anche nel sito ufficiale del guerriero della luce……
Mg, ho segnalato il mio blog…..Ascolta la musica…Sono sicura che ti piacerà…..E’ la colonna sonora di un film meraviglioso (Cuore Sacro)e la musica non è da meno……!!! Notte in musica, a voi tutti!!!!!!
Verissimo Gianluca “pensare certe cose e poi trovarsele scritte nel libro che stai leggendo”, credo che sia un pò così anche per la musica. Molti brani piacciono proprio perchè sia la melodia che le parole esprimono ciò che “senti nel cuore” ma che non saresti in grado di tradurre in parole. Lo Zahir l’ho riletto anche io il mese scorso e l’ho riscoperto ancora più “vero” e “vissuto”. Sperimentare sulla propria pelle determinate sensazioni e poi leggerle: “Per questo, è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte, si perde. Non aspettarti che ti restituiscano qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia: semplicemente perchè quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. …Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.”
Beh credo che questa “trasformazione” sia inevitabile per chi vuole che “la morte lo colga da VIVO!”
Bello sapere che non si è soli, bello sapere che “il mio mondo” è anche il mondo di qualcun’altro. Non ho mai considerato Paulo Coelho un profeta, credo fortemente che Dio si manifesti anche attraverso le cose e le persone,Paulo penso sia un ottimo strumento nelle mani di Dio, così come può esserlo chiunque di noi.
Grazie grazie Paulo e a tutti voi
Ciao a tutti ragazzi.
Ho scritto a Paulo per fargli gli auguri, ho scoperto solo qualche giorno fa che compiamo gli anni nello stesso giorno.
Ci tenevo a fargli sapere che lui riesce a scrivere molte delle cose che penso ma non riesco ad esprimere.
Amo questo uomo proprio per questo. Riesce ad esprimere quello che provo e per me significa molto.
Le concidenze mi hanno portato a leggere lo Zahir e Undici minuti in un momento in cui li ho potuti apprezzare completamente, nel quale ogni parola scritta aveva per me un significato particolare.
Purtroppo per molti non è così. Alcune persone trovano Zahir pesantino ma forse è proprio perchè non stanno vivendo quelle emozioni.
E’ emozionante pensare certe cose e poi trovarsele scritte nel libro che stai leggendo.
ciao a tutti
Cara Luana,
Vorrei aggiungere qualcosa a ciò che si dice della vita: la vita è anche una preghiera. Ogni nostra azione può infatti ogni giorno renderci migliori proprio come la tua preghiera e, allo stesso modo, può contribuire a migliorare l’altro. Ho combattuto anch’io le mie battaglie e alcune le ho perse, altre le ho vinte e mi è capitato spesso di vedere cambiare persone che, prima della battaglia, avrei considerato destinate a non poter migliorare. così come nella preghiera, ci vuole costanza, pazienza, fede, coraggio e speranza nelle nostre battaglie. Ci vuole pazienza perchè da essa nasce il perdono, ci vuole costanza per non perdere la nostra strada, ci vuole fede perché il Signore ci aiuta sempre, ci vuole coraggio per rialzarsi ed affrontare anche i combattimenti più difficili e ci vuole speranza perché senza di essa la nostra vita così come la preghiera non avrebbe alcun senso.
Tutto ciò non solo rende la nostra vita migliore ma ci permette anche di renderla tale a chi ci sta accanto, anche a chi riteniamo irrecuperabile. Tutto è possibile. Un guerriero della luce conosce queste cose e sa che è destinato a vincere.
Un abbraccio a tutti,
Daniele
Ciao a tutti, ciao luana. Come hai fatto ad inviare la cartolina? c’è un indirizzo? Io ho inviato gli auguri tramite un link sul blog in francese.
Bacioni a tutti. E se insieme al padre buono, ci mettessimo anche la madre buona? Ho letto qualche parte: se hai un amico sincero, non hai bisogno dello psicologo. Evidentemente questa è un epoca in cui è difficile trovare il tesoro, e cioè l’amico, o l’amica. Ho fede nell’amicizia e questa può nascere anche nel virtuale… fra folli ci si capisce e ci si incontra.
ciao ciao
ciao a tutti!
è la prima volta che mi introduco in questo mondo.
Mi piace scoprire che ci sono altre persone che mi assomigliano, e alle quali io assomiglio. Evviva non sono sola!
Ho imparato tre anni fa che cosa significa prendere la spada e cominciare a combattere: ho combattuto, sono stata ferita, mi sono curata e guarita, sono caduta di nuovo, mi sono sempre rialzata e ho continuato ad andare avanti per la mia nuova strada, che oggi vedo davanti a me e non ho più paura di percorrere…Sono diventata un guerriero molto calmo e riflessivo, che quando si trova di fronte al nemico, lo guarda dritto negli occhi e lo affronta senza timore. Le ferite non fanno più così male, guariscono ogni volta più in fretta…
Io lo chiamo “il mio risveglio”, oppure la mia “rinascita”, o ancora la mia “presa di coscienza della vita”.
Mi si è d’improvviso aperto il mondo davanti agli occhi, io che vivevo ormai una vita non mia, una vita in prigione, la prigione che mi ero costruita a poco a poco senza rendermene conto. Vivevo nella paura, un nemico davvero cattivo e crudele.
La mia prigione ora è diventata la mia libertà, la mia paura è diventata coraggio, i miei “devo” sono diventati “scelgo di”, i miei dubbi sono diventati certezze, le mie scelte sono diventate consapevoli.
Ieri sera una cara amica mi ha detto “Tu vivi in un mondo tutto tuo, la realtà è ben diversa da come la vedi tu…”. Cara amica mia, non sei l’unica che mi dice queste cose, ti sembro strana e bizzarra, ma non sai quanto sia bello vivere nel mio mondo! ti auguro con tutto il cuore di cominciare a credere in te stessa e avere una sconfinata fiducia nell’Universo!
Ho appena cominciato a leggere Paulo Coelho, ho letto “sono come il fiume che scorre”, e penso che leggerò tutti i suoi libri, perchè è un uomo che parla con il cuore, parla d’amore con l’entusiasmo di chi lo vive ogni giorno.
Sono una neofita, so che camminerò ancora tanto, ma la fatica non mi spaventa, camminerò sempre avanti, sbaglierò ancora, lo so, ma imparerò ancora tante cose.
Grazie a tutti e a presto!
Che strano, Mg!!!!!……
L’ennesima coincidenza!!!!!…..
Anch’io non mi vergogno affatto di essere considerata “bizzarra” o “pazza” come dicono i più…..
Posso solo aggiungere che è stato difficile ammettere la possibilità che vi fosse un “padre buono”, anche per me…..Troppe regole, troppi dictat, troppi devi……finiscono col far dimenticare che ci sono anche doveri verso se stessi……e la cosa triste è che qualcun altro ha il compito di fartelo ricordare….E’ molto più facile abituarsi all’inferno, che al paradiso, purtroppo !!!!!
Beh, ora però, allontaniamo le tristezze e i ricordi…….
E pensiamo in maniera positiva.
Esistono fortunatamente delle persone che ci sono accanto, anche se il loro numero è esiguo, perché solitamente i più, abbandonano il campo quando arriva la tempesta….
Ma quelle che non si fanno intimorire dai marosi, anche se poche, sono davvero preziose…..
In qualche modo , anche questo spazio, seppur “virtuale”, diventa un’occasione per confrontarsi, per condividere dei vissuti, per trarre degli spunti di riflessione….
Ecco perché, secondo me, dopo la sosta, si deve uscire dalla “tenda”…… e non lo dico senza qualche imbarazzo, visto il mio carattere riservato e la “dorata , ma solitaria clausura” dei miei ultimi anni…..
“La vita effettiva è incontro”, diceva un filosofo……
Se la sosta serve per ri-trovarsi, talvolta anche in maniera drammatica, poi non abbiamo altra possibilità se non quella di rialzarci da terra e imboccare senza esitazione la porta d’uscita…….
Bisogna tornare a “riveder le stelle”, mantenendo integra la certezza che richiede molto meno coraggio considerarsi dei “crocifissi”, che dei “Risorti”…. – beh, ora anch’io ho qualche dubbio, nell’essere poco ortodossa!!!!…..
E’ difficile riprendere il cammino, ma non abbiamo altra possibilità…..L’esperienza del dolore – della “sosta”- cela in sé un grande insegnamento: la scissione dal proprio sé, l’incapacità cioè di vivere a pieno una vita che ci somigli, porta solo isolamento, notti senza stelle, notti senza sogni……
La “sosta” ci restituisce la consapevolezza dei nostri limiti……
E forti di tutto ciò che la sosta ci ha insegnato…..ecco l’azzurro entusiasmo di tuffarsi nuovamente nella Vita …..una Vita che finalmente ci somigli……
Vorrei concludere con uno spunto di riflessione -spero di far cosa gradita anche a tutti gli altri lettori di Paulo- che da qualche tempo è diventata la “mai” personale preghiera…..Vi si dice che la vita talvolta è anche una croce, ma vi si dice molto, molto Altro……
“Inno alla vita”
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala
La vita è la vita, difendila.
Madre Teresa.
Vitali bacioni…a presto!!!!!!
Lu…
Lù hai fatto ancora centro…complimenti! Io il “padre buono” l’ho incontrato e sono molto felice e non me ne vergogno affatto…oltretutto è una persona ammirevole perchè il suo lavoro lo offre gratuitamente a chi non ha la possibilità di pagare onerose parcelle ma ha bisogno di “ritrovarsi”. Tutto questo solo per dire che evidentemente in questo mondo è difficile poter essere “liberamente folli”, perchè se non rientri nei canoni diventi una “strana”, perchè se hai gli attacchi di panico e ti chiudi in casa per anni sei una “debole” che non affronta la realtà come dovrebbe! Inutile dire che oltre al “padre buono” hanno contribuito l’affetto di (pochissime) persone coraggiose che ti restano accanto, la lettura di buoni libri (inutile dire tra gli autori preferiti chi metto al primo posto…anzi AUGURI Paulo!!!) e la musica… ah la musica quanto fa bene all’anima! Ok qui però non si scrive per mettere in piazza il proprio vissuto se non per l’unico motivo (secondo me validissimo) di raccontare solo una piccola esperienza che possa aiutare qualcun’altro a capire che vivere da “veri guerrieri” si può anche se il campo di battaglia lo decidiamo da soli!
Arriveremo a “trovare il nostro tesoro”, più vado avanti e più ci credo! Dio non vorrebbe, secondo me, vedere altri “crocifissi” qui in terra…quindi cerchiamo di non deluderLo!!! (spero di non aver detto un’eresia)
Baci a tutti
Ah, dimenticavo!!!!!….. la cartolina d’auguri, io l’ho inviata….
Adoro i compleanni…..
Un modo per ricordare l’inizio della nostra avventura e per non dimenticare mai che proprio da quel giorno è iniziato il percorso che ci porterà a divenire paladini della luce, se ne siamo degni….e se ci crediamo anche solo un pò……..
Lu
P.S. Lo so, talvolta sono stucchevole…Troppo romanticismo!!!!! Perdonata? :-)
Carole……tu, l’hai inviata?
Ri-letture coelhane…..
Mg, citavi “Veronica”, romanzo davvero difficile, come è difficile definire la malattia mentale, con tutti gli annessi e connessi: depressione, nevrosi, stati d’ansia. ….
Forse dovremmo domandarci cosa sia la “Normalità”
Se si escludono basi organiche e psicopatologie gravi, si sconfina secondo me, su un discorso più ampio, sociologico…..
Chi è “normale”?
Qual è, cioè, l’archetipo di Normalità nel terzo millennio?
Non credo proprio che sia normale, ad esempio la logica delle bombe intelligenti!!!!
Non credo che sia normale la competizione che sconfina nell’egoismo sfrenato.
Non credo che sia normale la logica delle multinazionali che commissionano palloni e magliette a bambini del sudest asiatico.
Non credo che sia normale che i sogni dei nostri adolescenti siano intessuti solo di campi da calcio e balletti di veline.
Non credo che sia normale la logica del Vincere a tutti i costi e nonostante tutto……
Non credo che sia normale la logica di dividere le guerre in quelle di serie A e in quelle di serie B….come se le tante tensioni del continente africano non portino ugualmente morti, fame, strazio e rovina, come ogni guerra.
E’ “normale” tutto questo? No, credo proprio di no!!!!!
E allora chi sono i “pazzi”?
Forse sono persone più sensibili delle altre, che non riescono, magari perché non hanno un sé forte e ben strutturato ad integrarsi con quello che oggi appare come “normalità”……
Forse saranno anche “pazzi”, ma sicuramente non superficiali……!!!!!!
Non voglio riscrivere “L’elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam, per carità, ma non si vedono negli studi degli psicologi persone prive di sensibilità….. e poi scusate, una provocazione……Secondo voi che fine avrebbe fatto ,oggi, il PAZZO D’ASSISI , se ai suoi genitori, magari ricchi imprenditori, avrebbe detto:” vendo tutto e lo do ai poveri”….E poi si fosse denudato sulle strade, dicendo di udire voci degli Angeli?????
Sarebbe finito in una clinica psichiatrica, imbottito di psicofarmaci e con sedute psicanalitiche tese a rimuovere complessi edipici e quant’altro!!!!!!!
Ma Francesco era un altro tipo di Folle
San Paolo non a caso parla di “sacra follia”….
La sacra follia di credere e pensare che il proprio mondo non finisca entro gli orizzonti del proprio portafoglio; la sacra follia di battersi per quello in cui si crede, la sacra follia di ascoltare il proprio sé interiore!!!!!!
Ma torniamo ai “pazzi”…..
La psicoterapia si basa su un principio semplicissimo: il terapeuta accoglie su di sé le ansie e i drammi del paziente e restituisce al paziente il “sé” positivo, lo aiuta cioè a rielaborare e ristrutturare una immagine positiva dell’Io…..
Il Terapeuta diviene il “padre buono”, che accoglie e rassicura……..
I “pazzi” sono stati ostacolati in questo processo, perchè la vita li ha posti in situazioni in cui il padre buono non si lasciva udire…….
Dietro ad ogni “pazzo”, c’è una storia tragica, triste, dolorosa……
Poveri pazzi, quanta tenerezza e rispetto meritano!!!!!!
Pazzi bacioni
Lu
Ps. Aggiungo a scanso di equivoci,che personalmente ritengo che un po’ di psicoterapia, specie nei momenti difficili, non farebbe male a nessuno, anzi!!!!!!Non sempre il padre buono è dietro l’angolo……
Benvenuto anche da parte mia ,Francesco!!!!! Ben arrivato , tra noi…… Non aggiungo nulla a ciò che ti ha già detto Mg….. guarda caso la penso esattamente come lei……Il femminile prescinde dalla sessualità…è una nota interiore, la più lucente
A domani……
Ora, devo andare :i miei “tesorini” aspettano la cena…..
Un bacione luminoso a tutti voi…..
Lu
Ps. Carole,domani è il compleanno di Paulo…..che facciamo? Inviamo qualche cartolina virtuale , oppure no? Tu, che ne pensi?…. :)-
Ciao, ciao….i fornelli urlano! !!!!!!
Francesco! Allora benvenuto nel “club dei folgorati”. Ultimamente ho contagiato proprio un tuo omonimo e ne sono davvero felice. Bello avere conferme di ciò che ho sempre pensato e cioè che il “pensare col cuore” non sia prerogativa del genere femminile.
Baci e buona giornata
come non associarsi a quanto state scrivendo con una penna quasi simile a quella di Paulo. Folgorato è la parola giusta per uno che si è lasciato tentare dai colori della copertina dell’alchimista.. poi è stato troppo bello.. e ora come voi mi ritrovo a rileggere i suoi libri.
Conosco tanta gente che non apprezza Paulo Coelho (nome e cognome così non si scontenta nessuno…). Considera la sua filosofia “roba per romantici”, “chiacchiere per sognatori”. Tanta gente considera “sciocco” chi si riconosce nelle sue parole e nei suoi racconti. All’inizio (provo imbarazzo a scriverlo ma lo faccio ugualmente) avevo quasi timore a dire che ero rimasta “folgorata” dai suoi scritti, che mi ero “innamorata” di questo stupendo modo di vedere e sentire la vita. Oggi, sinceramente sono una sua fan spudorata…ho contagiato anche qualcun’altro e di questo sono contenta. In effetti la linea di demarcazione tra “romanzo” e “vita reale” siamo noi a tracciarla, possiamo vivere come più ci piace…ed è stupendo che sia così!
PS. L’unico libro che non riesco a RI-leggere è “Veronica decide di morire”…davvero troppo troppo doloroso per me rivivere certe sensazioni!
Bellissimo Mg, lo scritto che hai inviato!!!
Da Memorizzare e rileggere!!!!!
Grazie per averlo condiviso con tutte noi………..
Buona notte…..
Paulo e i suoi libri…….
Ed ora due parole su Paulo, sì Paulo e non Coelho…..
Amo chiamarlo col suo nome, perché leggendo e rileggendo- alcuni suoi romanzi li ho letti più di una volta- lo considero quasi un amico, ma non uno qualsiasi, l’Amico, per antonomasia : quello con cui converseresti emozioni senza reticenze, senza difese, a cui non avresti timore di mostrare la lucentezza dello sguardo, magari davanti ad una tazzina di caffè…..
Sono tante le cose che ammiro in lui….. In primis, il fatto che fa di tutto per non porsi come un Santone, un Maestro, un Guru di inizio Millennio….
Non si lascia sfuggire mai l’occasione per minare la sua immagine di guida…..non fa che ribadire i suoi trascorsi difficili, le sue disavventure esistenziali: la clinica psichiatrica, i tanti matrimoni, le droghe, la pratica della magia…..Insomma, avrebbe avuto le carte in regola per diventare l’anti-eroe per eccellenza!!!!!!
Ma poi la sua vita è cambiata…è tornata lucente , nella sua vita, la Fede e Fede non solo in Dio, ma nelle enormi possibilità che ogni essere umano ha nel tracciare il proprio destino, se crede nei suoi sogni più luminosi!!!!!Non è forse anche questa Fede?
I suoi libri sono sorprendentemente semplici -c’è persino un’edizione per ragazzi dell’Alchimista…..
Questo credo che sia il segreto della sua penna….
Tutti ci siamo sentiti Veronica, Santiago, Pilar, la Signorina Prim…….e tutti lo abbiamo “incrociato” quando avevamo bisogno che qualcuno ci restituisse la primigenia innocenza…..Nulla accade a caso…..persino la fisica, quella dei quanti, sembra muoversi in questa direzione..
“Siamo sempre attesi , al momento opportuno”come dice , più o meno, Paulo.
Ma quanti altri Paulo si incontrano in libreria….. Gibran, Bambaren, Sepulvera, Battaglia, ……solo per citarne alcuni…..Autori di romanzi semplicissimi, quasi per bambini!!!!!!
Autori che illuminano, però, quello che abbiamo già dentro, quello che è in ciascuno di noi….magari assopito, schiacciato, negato, ma comunque latente e presente:quel “noumeno” che rende unica la nostra anima.
Non posso, poi, non rammentarmi di UN ALTRO AUTORE : tremila anni fa, diceva che il regno dei cieli è per chi somiglia ai bambini.!!!!
La vita è molto più semplice di quanto pensiamo….. e tutto ciò che ci occorre lo abbiamo già nel nostro cuore, basta saperlo ascoltare!!!!!
Bacioni, Lu…
Felice sera!!!! A presto…e speriamo numerosi!!!!!
Ho letto sorridendo quello che hai scritto Lù, soprattutto la parte dove inviti a “scavare il pozzetto”. Tre anni fa…quando ho capito che non potevo più essere L’Altra MG, qualcuno mi ha molto aiutata inviandomi questo scritto di Jack Folla che trascrivo volentieri e dove si invita a scavare con le mani e con le ruspe! …potrebbe piacere anche ai lettori di Coelho. Credo che, volendo, potrebbe andare benissimo anche letta al “maschile”, altrimenti sembra che tutto giri solo intorno a noi donne. E quindi cambio così una frase “Più delle albe, più del sole, UN ESSERE UMANO in rinascita è la più grande meraviglia.”
Quanta forza mi dà sapere che ci sono altre persone che, come me, stanno affrontando questa “nuova vita” con tanta paura ma anche tanto tanto coraggio!
PIU’ DEI TRAMONTI
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.
Peggio se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”.
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque.
In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi: E hai pianto.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
E’ la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti.
BACI A TUTTI…e a presto!
Pardon…….24/08
A quanto pare….voglio proprio fargli gli auguri di buon-non-complenno….
:-
Mg,mi imbarazzi proprio…
Tutto sono fuorché mitica!!!! Anzi sapessi quanto io sia, Fortunatamente, imperfetta!!!!
Beh riprendiamo questo dilago a due, anzi a tre- Benvenuta Carole….ma dove sono tutti gli altri???? – e proviamo a riflettere su “vita ” e “romanzo”……
Dare senso alla propria vita può sembrare un”romanzo”…dire “fa tutto quello che puoi per essere felice” può sembrare un sogno… “lassù Qualcuno gioisce se ti vede felice” può sembrare assurdo…..
E qui entrano in gioco i condizionamenti, i retaggi educativi ,ma anche una certa religione basata solo sul rigore… sui Dictat, sul Devi, sulle fiamme dell’inferno…e non sul ” sentire “….per non parlare poi della psicanalisi: Freud , ha riempito pagine e pagine sul concetto di Super-Io, e di quanto le Regole ci condizionino, sino a farci sconfinare nelle nevrosi.
Come te, anch’io non ho strategie da seguire, non ne ho, nè vorrei averne in futuro……siamo sempre in mutamento e in continua evoluzione, sebbene, nella vita di ciascuno vi siano dei punti fermi, parimenti alle responsabilità che abbiamo nei confronti di chi amiamo – sono madre come te, Mg.
In questi anni ho capito però una “semplicissima” verità, talmente semplice che può far sorridere….da bambini, insomma…..
Non siamo felici fino a quando non evitiamo di trascinarci in situazioni che ci fanno sprofondare nella tristezza ….. semplice, no???!!!! lo capirebbe anche un bambino della scuola materna!!!!!
Io ho impiegato sei anni per cercare di tradurre in realtà questa “sciocchezza”….. sei anni della mia vita che non torneranno più!!!! Tempo sprecato?????
Assolutamente, no!!!!!
Ho avuto bisogno di prendermi il “mio” personalissimo Tempo, la “sosta”….”.C’e un tempo per ogni cosa”, si legge nell’Ecclesiaste….
Io, ho avuto bisogno di tacitare tutti i miei timori : dal primo all’ultimo…..
Paura di far soffrire i miei bambini, paura di aver commesso errori di valutazione, paura di restare sola, paura delle parole di mia madre….( a quanto pare abbiamo esperienze simili!!!!)
Poi finalmente la voglia di afferrare la spada…… e sai quando?
Quando mi sono finalmente resa conto che se avessi lasciato agire ancora i miei timori avrei corso il rischio di trasformarmi in una persona che non avrei mai stimato……
Non è stato facile e non sarà facile in futuro….Sono conscia che ci saranno molte serate senza stelle e che sarà dura, sarei una sciocca se credessi il contrario…..
Ma una cosa è certa……Ho insegnato ai miei figli che si deve dire “NO” quando è necessario; che non è una fede al dito che rende due persone sposi; che l’Amore si costruisce se si è animati dagli stessi ideali e dalla stessa tenerezza; che non sono le bollette pagate o un pc nuovo a dare la felicità…….
Per armeggiare, ho avuto però bisogno di prendermi le mie soste, di piantare la tenda a terra……E nella sosta, ho scritto annotando le mie emozioni e i miei stati d’animo, ho pianto, ho pregato, ho letto, ho annoiato i miei amici, ho commesso qualche errore…..
Ho avuto bisogno di sostare per ri-trovarmi!!!!!
Di scavare, come direbbe la mia amica, il mio “pozzetto”……
All’inizio dell’anno la mia più cara amica mi ha inviato con un sms , questa massima zen “ Scava il pozzetto senza aspettare la luna, quando il pozzetto sarà terminato la luna arriverà da sola”……
Buon Lavoro , quindi!!!!! Tutte a scavare!!!!! ahahahah
Bacioni , Lu……
P.s Paulo, è nato a Rio de Janeiro il 24/09/1947 (ho letto di tutto, sul suo conto!!!!) ma Carole credo che tu abbia ragione a festeggiare il non compleanno….Sai il “Gigante” di Pietrelcina diceva “Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare, un giorno in più per vivere” e se lo diceva Lui, c’è da crederci……
Quindi, Buon- Non- Compleanno a tutte noi….:-)
Vero, verissimo ciò che scrivi Lù! E’ incredibile ritrovarmi totalmente d’accordo con le tue parole. Ci sono momenti, come questo, in cui sembra che sia tutto “un romanzo” e che la “vera vita” sia quella di prima: essere e fare ciò che DEVI entro degli schemi prestabiliti. La “rottura” con questo tipo di vita mi ha portata inevitabilmente a “rompere” con persone che consideravo “la mia vita”…includendo in queste anche mia madre. Da tempo ormai lei non condivide più niente del mio modo di vivere, sono “diversa” e non più quella che lei immaginava! Sento però una spinta ad andare avanti e a non pentirmi di tutto quello che ho fatto in questi ultimi anni, nonostante tutto il dolore che può creare l’ennesimo taglio del cordone ombelicale… Sono molti i rischi che si corrono, soprattutto quello di restare o sentirsi molto soli; credo in ogni caso che ne valga la pena.. e come dice Lù “lottare per una vita che si accordi alle nostre note interiori”.
Grazie di cuore a chiunque in un modo o in un altro ha contribuito in questi anni a rendere la mia “nuova vera vita” possibile! Grazie soprattutto a Coelho perchè con i suoi scritti mi ha aiutata a venire finalmente fuori dall’altra MG.
PS. Mitica Lù buona serata!
Quando mi sento sconfitta, e a volte mi sento impotente davanti alla realtà, mi rifuggio in una favola, quella di mia nonna, e ritrovo il sorriso, e spero ancora nel giardino ricco di frutti gustosi. In ciò mi aiuta molto il luogo in cui vivo, ricco di natura selvaggia, un’isola in mezzo al mar Meditteraneo. Da qui è strano guardare al mondo, sei come isolata, protetta in un uovo di ossidiana.
L’unico mondo a cui vorrei rivolgere il mio sguardo, è il mondo nuovo che sta sorgendo dalle macerie, questo mondo fatto anche di stretti abbracci virtuali, ma non per questo meno veri.
Il guerriero affila la spada con la sua luce, le sconfitte non toccano la luce, anzi nel buio più risplende.
Auguri a Paulo, che se non sbaglio, oggi compie gli anni. Se non fosse, ebbene buon non compleanno a tutti, Paulo compreso. ciao ciao
Provo ad inviare nuovamente- ho problemi di connessione col pc- un mio piccolo contributo a questa discussione.
Credo che l’immagine del guerriero, sia l’ennesima metafora per le lotte che quotidianamente dobbiamo affrontare.
Io ho sempre imparato dalle sconfitte, anzi credo che nè i miei pregi, nè i miei difetti mi apparterrebbero davvero del tutto, se non avessi incontrato degli “avversari” con cui affilare la lama.
A volte si celavano dietro a dei valori che non mi appartenevano, altre volte nel nome di un uomo che ho creduto di amare, altre nel volto di chi ho ritenuto a torto un amico.. Credo che la lista si potrebbe allungare all’infinito.
Ma dalle sconfitte ho sempre tratto la possibilità di crescere, di attingere cioè a “quel tesoro” che è la nostra forza interiore.
Per ricostruire sopra ai “deserti” delle prorie sconfitte, si deve attingere alla parte migliore di sè; si deve prestare ascolto a ciò che “sussurra” il cuore.
La sconfitta ci restituisce il silenzio- o per usare una espressione di Paulo- la sosta…quegli attimi in cui è possibile mettersi in contatto con il proprio sè.
Ci si deve interrogare, magari con più di qualche lacrima in tasca, e cercare di capire quale sia il cammino da prendere…magari si incescipa all’inizio, ma fa parte del gioco.
E’ difficile scorgere il sentiero che maggiormente ci somiglia, ma non è impossibile, fortunatamente..
A Mg e a tutti voi, Buona Domenica
Luana
Guerrieri per parlare con altre metafore, delle lotte che ogni giorno siamo chiamati a combattere.
Io ho sempre imparato dalle sconfitte e credo che senza “gli avversari” – siano essi i falsi ideali, il nome di un uomo, o di chi ho considerato amico- non sarei mai diventata quella che sono oggi.
Per assurdo nè i miei pregi, nè i miei difetti, mi apparterrebbero davvero completamente.
Impugnare la spada o decidere di lasciarla a terra, significa, secondo me, avere il coraggio di pronunciare i soliti “sì” o “no”….e magari anche sbagliare e non una, ma dieci , cento volte…
Ogni sconfitta , però, è un punto da mettere a segno sul tabellone della propria crescita personale; perchè poi, si deve ricostruire sopra le lande dei propri errori, piccoli o grandi che essi siano….
Ed è proprio questo intenso lavoro su se stessi che ci fa individuare “il nostro tesoro”.
Certo è dura la lotta con sè, è terribile , ma è anche sublime: celata tra le macerie c’è l’immensa possibilità di tracciare , passo dopo passo, il proprio ed individualissimo cammino, quello che più ci somiglia.
Credo che la felicità risieda proprio in questo…. lottare per una vita che si accordi alle nostre note interiori e, come ricorda Mg, ascolti sempre ciò che le sussura il cuore, quello più sacro…..
Buona Domenica
Lu
P.s. Mg, siamo rimaste in due??? Tutti al mare , a quanto pare!!!!!! :)-
Dove siete finiti?????
“…ma i coraggiosi alla fine vincono sempre”
Beh, spero davvero che sia così e voglio anche credere che “vincere” significhi soprattutto “trovare il proprio tesoro”, capire che si vive perchè qualcuno ci ha voluti qui e ci vuole felici, capire che si può lottare per il proprio sogno pur rimanendo con i piedi per terra e non tra e nuvole. Il cuore pieno di speranza aiuta ad accettare le sconfitte (anche se è davvero dura). Personalmente non ho “strategie” e forse questo mi rende ancora più libera di affrontare varie situazioni anche in base all’istinto ed alle sensazioni che in quel momento vivo. Per finire con una frase di Coelho… “Ascolta il tuo cuore, esso conosce tutte le cose”