Edizione nº 129: Storie sull’arroganza

by Paulo Coelho on September 13, 2006

L’arroganza del potere

Maestro e discepolo chiacchieravano in un angolo quando una vecchia li avvicinò: “Allontanatevi dalla mia vetrina!”, urlò la vecchia. “State ostacolando i clienti”.

Il maestro chiese scusa e cambiò marciapiede.

Continuarono a chiacchierare, quando si avvicinò un ufficiale. “Abbiamo bisogno che lei si allontani da questo marciapiede”, disse l’ufficiale. “Fra poco passerà il conte”.

“Che il conte usi l’altro lato della strada”, rispose il maestro, senza muoversi. Poi si rivolse al suo discepolo:

“Non dimenticare: non essere mai arrogante con gli umili. E non essere mai umile con gli arroganti.”

L’arroganza della santità

Il monaco zen passò dieci anni meditando nella sua caverna, cercando di scoprire il cammino della Verità. Un pomeriggio, mentre pregava, si avvicinò una scimmia. Il monaco tentò di concentrarsi. Ma la scimmia si avvicinò pian pianino e afferrò il sandalo del monaco.

- Dannata scimmia! – disse l’eremita. – Perché sei venuto a turbare le mie preghiere?

- Ho fame – disse la scimmia.

- Vattene via! Stai ostacolando la mia comunicazione con Dio!

- Come desideri parlare con Dio, se non riesci a comunicare con i più umili, come me? – disse la scimmia.

E il monaco, vergognandosi, chiese scusa.

L’arroganza della forza

Il villaggio era minacciato da una tribù di barbari. A poco a poco gli abitanti abbandonarono le loro case e fuggirono in un luogo più sicuro. Nel giro di un anno, erano andati via tutti, tranne un gruppo di gesuiti.

L’esercito barbaro entrò nel villaggio senza trovare resistenza e fece una grande festa per celebrare la vittoria. A metà della cena, si presentò un prete.

“Voi siete entrati qui e avete allontanato la pace da questo posto. Vi prego di partire senza indugio.”

“Perché tu non sei ancora fuggito?”, urlò il capo barbaro. “Non vedi che posso trafiggerti con la mia spada, senza battere ciglio?”

Il prete rispose tranquillamente:

“Non vedi che posso essere trafitto da una spada, senza battere ciglio?”.

Sorpreso dalla serenità davanti alla morte, il capo barbaro e la sua tribù abbandonarono il posto il giorno seguente.

L’arroganza dell’invidia

Nel deserto della Siria, Satana diceva ai suoi discepoli: “l’essere umano è sempre più preoccupato di augurare il male agli altri che non di fare il bene a se stesso”.

E per dimostrare ciò che diceva, decise di mettere alla prova due uomini che riposavano lì vicino.

“Sono venuto a realizzare i tuoi desideri”, disse a uno di loro. “Puoi chiedere ciò che vuoi, e ti sarà dato. Il tuo amico riceverà la stessa cosa, ma in misura doppia”.

L’uomo rimase in silenzio per lungo tempo. Infine, disse:

“Il mio amico è contento, perché avrà sempre il doppio, qualunque sia il mio desiderio. Ma sono riuscito a preparargli una trappola: la mia richiesta è che tu mi renda cieco di un occhio”.

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MG October 4, 2006 at 3:04 pm

Mi riesce sempre difficile ridimensionare gli stralci! Quello della fontana ghiacciata continua così:
-La mia storia era vecchia, sempre più pesante da trasportare, sempre più seria perchè io potessi permettermi di affrontare dei rischi, come quello di camminare sull’acqua ghiacciata di una fontana, facendo una scommessa con Dio, forzando un segnale. Mi ero dimenticato che, in qualche modo, bisogna sempre ritornare agli insegnamenti del Cammino di Santiago: abbandonare il bagaglio superfluo, tenere soltanto il necessario per vivere giorno per giorno. Lasciare che l’energia dell’amore circoli liberamente: dall’esterno all’interno, dall’interno all’esterno….Un altro passo, un nuovo scricchiolio, ma il bordo della fontana e la salvezza si stanno avvicinando…Allora, quando tutto sarà stato raccontato innumerevoli vlte, quando i luoghi in cui sono stato, i momenti che ho vissuto, i passi che ho fatto per lei si saranno trasformati in ricordi remoti, resterà solo-semplicemente- l’amore puro. Tutto ciò se ne andrà. Rimarrà l’amore che muove il cielo, le stelle, gli uomini, i fiori, gli insetti, e obbliga tutti a camminare sulla superficie pericolosa del ghiaccio, che ci riempie di gioia e di paura, ma che dà un senso a ogni cosa. Tocco il bordo di pietra della vasca; mi viene tesa una mano, io l’afferro. Marie mi aiuta a mantenermi in equilibrio e a scendere.-
(Lo Zahir)

PS Mitica Lù grazie grazie grazie!!!!

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MG October 4, 2006 at 2:56 pm

JAMAAAA che significa?! Me lo spieghi per favore?!?! “Non confesserai mai ciò che è accaduto perché il dolore che provocherebbe sarebbe immenso ma l’amore e/o l’affetto nei confronti della persona tradita sarà centuplicato per la mancanza di rispetto che hai avuto nei suoi confronti.” Spero che non significhi ciò che capisco io, cioè che è meglio “non dire”, meglio “nascondere” anzichè sinceramente mostrarsi per ciò che si è e si fa…boh vabbè aspetto che mi spieghi (magari mi arrabbio dopo). Ora ti, anzi, vi trascrivo lo stralcio a cui fa riferimento Jama quando parla della fontana ghiacciata.
- Mi tolgo il soprabito e salgo sul bordo della fontana. Marie mi domanda che cosa voglio fare. “Arrivare fino alla colonna”. “E’ una follia”. Siamo omai in primavera, lo strato di ghiaccio è molto sottile”. “Devo andare fin là”. Appoggio un piede, lo strato di ghiaccio si muove, ma non si spezza. Mentre contemplavo i primi raggi del sole, avevo fatto una sorta di gioco con Dio: se fossi riuscito ad arrivare alla colonna e a trnare indietro senza che il ghiaccio si rompesse, quello sarebbe stato un segnale che ero sulla strada giusta, che la Sua mano mi stava guidando dove dovevo andare. “Cadrai nell’acqua”. “E allora?! Al massimo, rischio di congelarmi…” Poso l’altro piede: ora tutta la mia persona è dentro la fontana. Il ghiaccio si scolla dai bordi della vasca, e un pò d’acqua sale sopra la lastra, che però non si rompe. Cammino verso la colonna. Se si considerano l’andata e il ritorno, il tragitto è lungo soltanto quattro metri, e l’unico rischio è un bagno freddo. Eppure non penso affatto a cosa può succedere: ormai ho fatto il primo passo, ora devo arrivare sino alla fine. Continuo a camminare, raggiungo la colonna, la tocco con una mano, sento che il ghiaccio scricchiola, ma sono ancora sulla sua superficie. Il primo istinto è quello di tornare indietro di corsa, tuttavia qualcosa mi dice che, se lo facessi, i miei passi sarebbero più decisi, pesanti, e io cadrei nell’acqua. Devo muovermi lentamente, con lo stesso ritmo dell’andata…Lo strato di ghiaccio si muove sempre più;l’acqua continua ad affiorare dai bordi della lastra e a inondare la superficie, ma io so-ne ho l’assoluta certezza- che riuscirò ad arrivare alla meta….Sono di nuovo un bambino che sta facendo cose proibite, magari sbagliate, ma che danno un piacere immenso. Che gioia! Patti folli con Dio…segnali provocati non da ciò che proviene dall’esterno, bensì dall’istinto, dalla capacità di dimenticare le vecchie regole e di creare nuove situazioni”.
(Lo Zahir)

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Luana October 4, 2006 at 12:14 pm

Veloce come una saetta impazzita….
BENTORNATA MG!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Voglio proprio esagerare con i punti esclamativi…… Ci sei mancata!!!!!!!!!!!!!!!
Ora devo lasciarti….ho impegni lavorativi nel pomeriggio…..
Spero che tutto vada a gonfie vele….. e grazie anche per lo stralcio- noto che ti sei rimessa subito al lavoro :-)
Saluto anche Ciccio:ben approdato nell’isola di Paulo!!!!!!
A tutti voi , bacioni!!!!
Lu.
P.s Cari guerrieri sareste così cortesi da spiegare anche alle asine come me cosa significa quel testo scritto “nell’orrida lingua barbara” e che potrebbe persino turbare i miei sogni?
E visto, che ci siamo, qualcuno sa cosa significhi l’opzione Quote?
Certa del vostro interessamento, porgo distinti saluti!!!! :-) Scherzi a parte, buon pomeriggio!!!!!!

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Marco October 4, 2006 at 10:09 am

Ciao a tutti, per quanto riguarda il teorico incontro siamo a tre adesioni Nina, Giulia ed il sottoscritto (escludendo Daniele per distanza, ma non è detta l’ultima…) aspetto gli altri.
Sarebbe fantastico vederci di persona tutto il blog, ma ci pensate quante cose avremmo da dirci ? Aspetto adesioni…Jama e Luana mi sembrate il cuore pulsante de blog non potete dire di no (senza nulla togliere agli altri)
Buona vita a tutti, volere è potere…

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Jama October 4, 2006 at 9:20 am

Ultimo pezzo per questa serata in un momento di lucidità.
Per Ciccio, in questo anno ho vissuto pure un esperienza simile alla tua di cui tuttora provo imbarazzo nel parlarne per cui niente dettagli, mi limito a dirti come ho vissuto io la cosa.
All’inizio un gran senso di colpa e schifo a guardarsi allo specchio, poi i sensi di colpa se ne vanno e credi che sia giusto farlo perché la vita è ingiusta quindi è una sorta di rivalsa nei confronti della vita stessa, poi l’amore e/o l’affetto per la persona che stai tradendo vince su quel senso di ingiusto che credi sia stato nei tuoi confronti. Non confesserai mai ciò che è accaduto perché il dolore che provocherebbe sarebbe immenso ma l’amore e/o l’affetto nei confronti della persona tradita sarà centuplicato per la mancanza di rispetto che hai avuto nei suoi confronti. Sarà una specie di diploma “di esperienza di vita” che hai guadagnato a duro prezzo la stima di te stesso. Ripeto questo è come l’ho vissuto io, è solo una testimonianza.
Per Nina, grazie per quello che hai scritto ma come vedi la bonaccia tarda ad arrivare anzi credo proprio si stia rialzando una grande tempesta. Come ho fatto a riprendermi? Credendo in quello che mi disse molto tempo fa un caro amico, ricorda “il tempo è un galantuomo”.
Per Luana, che dire il pezzo sull’Arroganza è veramente molto bello, mi piacerebbe saper scrivere come te. Più che verso il cielo a cercare supernove mi sa che è meglio se guardo in terra per cercare un bel pietrone da mettere sopra a questo anno. Grazie per quello che hai scritto.
Per Artemide, che gran bella sorpresa essere riuscito a farti accendere il frullatore dei pensieri, mi fa molto piacere perché il silenzio è un gran brutta bestia. Sfogare le proprie emozioni e condividerle non allevia il dolore ma ti elimina quel senso di solitudine che ti chiude in te stesso.
Per Giulia, un grazie ancora per quello che hai scritto non ti dico altro visto che ti ho già ripreso due volte sennò poi pensi che ce l’ho con te.
Per Marco e Daniele, grazie per le vostre parole siete stati tra i primi a non farmi sentire un “ago nel pagliaio”, adesso abbiamo pure Ciccio con noi tra un po’ potremo sfidare le femminucce a “palla prigioniera”
Per MG, dai su che il lavoro si accumula quando torni? Spero che per tua sorella vado tutto per il meglio.
A tutti un caloroso abbraccio anche da parte mia, torno a metabolizzare i miei problemi.

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Jama October 4, 2006 at 9:19 am

Bene il pezzo sopra l’ho scritto domenica sera e dovevo inviarvelo lunedì mattina da lavoro (non ho telefono nella casa in cui vivo adesso). In questi due giorni ho letto i vostri nuovi post, do il benvenuto a Ciccio, mi fa piacere che raccontando la mia storia abbia infuso questa voglia di scrivere e raccontare quella di altri. Piano piano riusciremo a vincere la nostra battaglia contro il silenzio. Ringrazio anche tutti coloro che si sono aggiunti alla lista degli amici virtuali (ma comunque reali). Una breve replica a Giulia, non è il fatto di essere stato trattato male che mi ha proteso nel tempo a prendere una decisione, ma il fatto di dovere ammettere una sconfitta personale non prima di aver provato tutte le strade possibili.
Tornando a quanto sopra stavo dicendo che dovevo inviarlo il lunedì ma nel fine settimana scorso oltre al fatto degli ex-suoceri c’è stata pure una letigata tra la mia ex-moglie e l’altro socio in cui alla fine lui le ha chiesto di uscire dalla società (vi risparmio i tanti dettagli della storia). Bene lunedì mattina lei ha accettato e dal pomeriggio lei per il momento non viene a lavoro (continuo ad essere telegrafico sui dettagli). A questo punto io dovrei essere contento nel non trovarmi più davanti ogni giorno chi mi ha tanto ferito, in effetti è la cosa che dentro di me un po’ speravo. E invece mi sono ritrovato nuovamente in mezzo alle lacrime (uffa ho pianto più questo anno, da fine settembre scorso ad oggi è esattamente un anno, che in tutta la mia vita) perché so che ora non la rivedrò più (a parte qualche volta per le varie questioni burocratiche) e non perché sia ancora innamorato di lei ma per l’affetto di una persona con cui hai comunque passato 20 anni, un po’ come quando vi sposate o decidete di andare a vivere da soli e lasciate la casa dei vostri genitori, penso che chi l’ha provato possa capirmi.
Spero tanto che questo anno sia finito.

Saluti

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Jama October 4, 2006 at 9:18 am

Ehi ragazzi sul con il morale non pensavo di scatenare tante emozioni, ringrazio tutti per le belle parole di conforto, accetto più che volentieri la vostra amicizia (vi confesso che per me già lo eravate anche se virtuali ma lo siete, sapete più cose voi di me che tanti miei amici reali, passatemi il termine “reali” solo per differenziarlo da “virtuali” so benissimo che siete reali anche voi).
Io ora, a parte la storia degli ex-suoceri sto bene, il pezzo che vi ho fatto leggere è quasi di 2 mesi fa ve lo volevo far leggere per far sentire che gli uomini soffrono come le donne perché non c’è differenza. Il dolore non ha sesso.
Era per cercare di abbattere questo benedetto muro che qualcuno ha rizzato per noi ma che noi (perlomeno io e spero anche voi) non vogliamo.
Giulia, Giulia la tua amicizia è molto gradita ma cerca di non cadere nella facile tentazione di generalizzare e catalogare, il “voi maschietti” deve sparire. Tutto ciò che ho scritto fino ad oggi l’ho scritto senza una goccia di alcol in corpo, forse ubriaco si ma di emozioni. L’unico pezzo scritto con 2 bottiglie da 33cl di birra ed un pezzo di formaggio in corpo era quello, ancora ero ben lontano da essere “disfatto”. L’alcol, senza abuso, a volte aiuta abbatte quei freni inibitori che un si costruisce per il solo fatto che qualcun altro ha detto o sentenziato cosa è giusto e cosa non lo è ( e se c’era MG, che saluto e spero torni presto, potevamo richiedere uno stralcio della camminata sulla fontana ghiacciata). Per ciò che riguarda l’amore e l’amicizia che dire per me non è andata così bene, la mia ex-moglie (ancora moglie) era in origine un amica :-)
Dirò di più anche il mio Zahir di cui avete letto, ha saputo subito dei sentimenti che io provavo per lei, ma per lei ero e rimanevo solo un caro amico, e tutte le volte che uscivamo insieme io dopo soffrivo come un cane, tant’è vero che ho smesso per un po’ di vederla e dopo comunque l’uscite erano abbastanza rare. Fino a ieri l’altro quando ho deciso di rivederla perché volevo mettere fine anche a questa sofferenza. Sabato sera siamo usciti insieme, era più di un mese che non ci vedevamo, dovevamo andare al cinema ma quando siamo arrivati lo spettacolo era già iniziato così abbiamo deciso di andare a bere qualcosa. Non so perché ma siamo finiti nel locale in cui un anno fa le raccontai della recentissima fine del mio matrimonio e fu anche quando cominciai ha provare qualcosa per lei.
Bene dopo poco che ci eravamo seduti e ordinato mi dice “devo dirti una cosa”, “dai dimmi qualche novità?” dico io, e lei guardandomi negli occhi con il più bello sguardo che abbia mai visto “mi sono innamorata”. Santo cielo il cuore ha smesso di colpo di battere per 30 sec sono solo riuscito a guardarla negli occhi, poi dopo un po’ credo di avere farfugliato “scusa non ho capito” e lei ancora con lo stesso sguardo mi ha detto “si mi sa proprio che mi sono innamorata”. Santo cielo era il sogno tanto desiderato che si avverava, era ciò che avevo sempre desiderato, dovevo solo alzarmi e andare a baciarla e sarei stato l’uomo più felice del mondo, ma non ho trovato la forza! in quello stesso istante ho capito due cose:
uno, ciò che pensavo fosse amore nei suoi confronti era solo ossessione per qualcosa che avevo costruito intorno a lei splendida creatura
due, nei suoi occhi ho letto che l’amore di cui parlava non era per me
difatti poi mi ha raccontato che questa estate aveva conosciuto un ragazzo con cui ha fatto le ferie insieme, però lui si era comportato male e adesso non sapeva cosa doveva fare.
Voleva e cercava consiglio da me :-)
Amici miei è veramente uno strano mondo questo!
Baci e a presto

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MG October 4, 2006 at 8:56 am

Ah dimenticavo la domanda di Jama!
Se fossi in compagnia di un’amica (amica?!?!) in un pub, credo che accetterei di far sedere qualcuno vicino a noi, se dovesse essere una simpatica compagnia..bene, altrimenti se non mi dovesse piacere…a mandarli a quel paese non ci metto più di due secondi! Dicono io sia molto carina e che non dimostri assolutamente i miei 39 (a novembre)anni, da poco ho ripreso a “difendermi” dalle lusinghe maschili, ma stavolta non credo che sfuggire (come ho sempre fatto) sia giusto, credo che non ci sia niente di strano se un uomo “ci prova”, e credo che sia giusto “mandarli a quel paese” quando il caso lo richiede. Jama se ci dovessi “provare” tu con me…io ti manderei…..UNO STRALCIO!!!!
Sto recuperando tutti i post che non vi ho scritto in questi giorni…tra un pò mi pregherete di andare via per qualche altro giorno?!
Ciaooooooo

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MG October 4, 2006 at 7:56 am

In questi giorni di sofferenza e solitudine stavo per ricevere un bel dono…il mio “incastro perfetto” stava venendo da me e c’è mancato pochissimo se non fosse stato per un imprevisto spiacevole che l’ha dovuto far tornare indietro (siamo molto lontani geograficamente). Ho ancora avuto la sensazione terribile di passare dal paradiso all’inferno nel giro di pochi minuti, è orribile quella sensazione, ma è stato ancora più terribile qualche giorno dopo, quando gli ho chiesto a bruciapelo “ma tu pensi di invecchiare con tua moglie?” beh la mia voleva solo essere una provocazione, visto che pensavo lui fosse in una fase di “presa di coscienza” e quindi di conseguente “scelta”. Credo che non si possa generalizzare sugli uomini, come qualcuno ha fatto nei post precedenti, io resto ogni volta senza parole, nel bene e nel male, mi rendo conto di quanto ogni uomo e ogni donna siano un “universo” e nessuno davvero nessuno può arrivare a capire fino in fondo “tutto” di un essere umano. Non capisco e mi dilania il dubbio se non capisco per mia poca intelligenza o perchè davvero in quell’universo c’è talmente tanta confusione che non posso rimanerci più di tanto. Innamorato di me? Incastro perfetto? Amore per sempre? Tutte cose a cui posso credere perchè “sento” che è così…ma poi sapere già di “invecchiare con un’altra” a meno che quest’altra non prenda LEI una decisione…boh?! ragà spiegatemi voi, se è solo mia incapacità o la “ragione” può riuscire a superare “il sentimento”. Sono stata molto confusionaria, mi affido come sempre alla vostra intelligenza nel “leggermi”. Grazie per l’affetto che mi avete dimostrato, per mia sorella non ci sono novità positive, ma ci siamo dette e ci hanno detto che potrebbe andar peggio…quindi meglio così! Ho avuto un amico che era più di un fratello, sua moglie è stata una sorella per tanti anni finchè non ha pensato bene di fare la “splendida” (per non usare un termine più appropriato) col mio ex-marito. Il mio amico li ha quasi giustificati e un giorno mi ha detto al tel.”io ti amo”… Non ho capito granchè nella mia vita e questa storia ancora non la capisco bene. Gli scambi di coppia so che sono diventati anche alla moda ma credo che si debba essere d’accordo in 4..no?! Sapete cos’è?! Che certe volte io penso di non essere “normale”, a volte quando ripenso al mio passato rischio di immaginarmi in un film, una telenovela (bleah!) Io non sono mai riuscita ad innamorarmi di un amico, nè tantomeno restare amica di un uomo che ho amato. Ho riascoltato in questi giorni almeno 200volte la stupenda canzone dei GreenDay “Boulevard Of Broken Dreams” I walk a lonely road The only one that I have ever known Don’t know where it goes But it’s home to me and I walk alone …Beh credo che questa sia per ora la MIA canzone!!!

1 PS Lù forza con l’inglese…se non riesci a tradurre ti mando tutto il testo tradotto!
2PS Mi piacerebbe davvero incontrarvi. Sono di CS ma vivo a NA

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Luana October 3, 2006 at 9:36 pm

Un saluto a tutti voi…….
Nina e Giulia, comincio da voi due……
L’amicizia coniugata all’amore…..innamorarsi del migliore amico…..
Provo a dirvi come si sta dall’altra parte………
Ho conosciuto l’aspetto meraviglioso degli uomini- perchè fortunatamente c’è anche quello- con due amici che la vita mi ha regalato….
Uno l’ho conosciuto all’università, lontana dalla mia “riviera” -Ehi Nina!!!! Sono marchigiana come te!!!!!- ma anche lui mio concittadino….. Una amicizia nata in sordina; la mia timidezza scambiata come al solito con snobismo (quando mi va bene, mi danno della misteriosa!!!) ma poi tra un viaggio in treno, una fila a mensa….. è nata una splendida amicizia.
Ricordo le nostre discussioni fiume, la sua pazienza ad aspettarmi per uscire specie se ero alle prese col phon, i “ripassi” per l’esame di filosofia anche se frequentavamo facoltà diverse, tutte le volte che mi ha “gettata” in malo modo nell’aula per sostenere gli esami, poichè sempre convinta di non ricordare nulla…. La sua gentilezza anche “sprezzante”,i suoi stupidi e “sadici”dispetti ( vedevamo film d’orrore e poi si rifiutava di riaccompagnarmi ….. ) e sì, rammento anche la sua “Clementina”…era fissato con le piante grasse!!!!
Con lui ho scoperto e sondato quanto possano essere profondi i sentimenti degli uomini e anche quanto molto più di noi donne sappiano “sdrammatizzare”…..e anche quella esclusiva capacità di “protezione” che gli uomini sanno offrire ad un’amica donna ….
La complementarietà bella, schietta…. l’allegria ma anche tanti saggi consigli. La possibilità di confrontarsi con l’altra metà del cielo in modo naturale, senza pretese, senza complicazioni affettive…. (avevo al mio attivo, già un ragioniere!!!!)
La nostra è stata solo una bellissima amicizia…..
L’ho “perso” perchè i suoi impegni lavorativi lo hanno portato lontano e quindi solo raramente posso rincontrarlo, vive attualmente a Prato con sua moglie, anch’essa mia amica…. Quanti suoi regali sono stati miei suggerimenti!!!!!
Perchè racconto tutto questo???
Perchè in questo periodo della mia vita avrei avuto davvero bisogno di lui, di una persona che conoscendomi a fondo, fosse capace più di quanto non faccia già la mia migliore amica- sì, sono stata davvero fortunata con le amicizie!!!!- a darmi forza e a ricordarmi, soprattutto, che poi “gli uomini non sono tutti uguali”. Dico questo perchè ritengo inoltre che un’amicizia tra uomo e donna sia più completa rispetto a quella tra persone dello stesso sesso. Due mondi diversi che si incontrano che discutono, che sviscerano i problemi in modo e con sensibilità diverse. E’ ovviamente la mia personale e soggettiva visione.
Nina e Giulia….potreste perdere anche questo, sull’ara di Cupido…..Il mio amico ci sarebbe, oggi, se non vivesse a Prato!!!
Ma veniamo all’altro mio amico…..
Ci siamo conosciuti in parrocchia, amici di giochi da bambini, grande comprensione, interessi comuni, confidenza reciproca…..
Poi sono passati gli anni, siamo cresciuti….. e di colpo ha cominciato a guardarmi in modo diverso….
Veniva spesso a casa mia, cosa che del resto faceva da sempre…e io ovviamente ne ero felice, anche questo mio amico era una persona affettuosa , gentile, intelligente….ma per me era solo il più caro amico della mia infanzia, il vecchio compagno di giochi….
E deve averlo percepito….mai un’allusione, mai una parola fuori posto….
Ma la sua delicata “gelosia” e soprattutto la dolcezza del suo sguardo erano più eloquenti di lqualsiasi discorso…..fino a quando , avevo capito, che stava per capitolare…
Mai lo avrei ferito, mai lo avrei messo di fronte all’umiliazione di un no…….
Volevo a tutti i costi salvare la nostra amicizia…. perchè l’amore era a senso unico…. e forse il mio zelo, mi ha fatto commettere un errore…
Mi sono inventata un misterioso fidanzato….. Frequentavo il primo anno di università, la cosa era plausibile…….l’unica bugia che gli abbia detto in tanti anni di rodata amicizia. Si è ovviamente allontanato…. e io mi sono sentita in colpa .E siamo al cuore del problema: non si decide con un atto di volontà di chi ci si innamora e poi con lui mi sarebbe sembrato un incesto….
Tutto questo per dire che l’amore ha le sue strane alchimie e vanno rispettate: non si può “costringere”, nè desiderare che un amico diventi qualcosa di diverso, anche se il cuore sanguina…..
Il rischio che si corre? Perdere sia l’innamorato, che l’amico….
Comprendo il vostro dolore, ma care Nina e Giulia, non ci si può ostinare più di tanto…. Il rischio, inoltre, è davvero alto….Io ho perso un carissimo amico, la cosa triste è che vive ancora nella mia città….a differenza dell’altro.
Ed ora l’interrogativo della “nipotina”…. Mi piacerebbe innamorarmi di un amico….. ma vale qualche specificazione, specie dopo quello che ho appena affermato.
Ho rivisto ultimamente, un filmettino carino, leggero leggero….
“Harry ti presento Sally”- non so se l’ho digitato bene… ho una idiosincrasia ancestrale per l’inglese- la storia di un amore che “sboccia” reciprocamente, dopo 12 anni…..d’amicizia.
Vorrei poter incontrare e innamorarmi di un uomo di cui abbia finalmente stima, quella stessa che ho per gli amici di cui ho parlato….
E, fatto non secondario, avrei bisogno di tempi biblici…..e non solo per via delle mine antiuomo che ho sparpagliato in giro :-) , ma soprattutto perchè ho bisogno di valutare, di saggiare, di conoscere in profondità l’altro potenziale “incastro perfetto”, per dirlo con Mg….
E valutare soprattutto se è davvero l’incastro perfetto…..
Sono a quota “due” con le anime gemelle…..non vorrei proprio capitolare sulla terza…. :-)
Sia ben chiaro: non cerco un amore-razionale….Non è possibile del resto, la contraddizione è palese…. è che ho solo tanta paura….
Ma , farei ciò che non ho fatto mai in vita mia, mi affiderei all’intuito…..
Non mi ha mai smentita, ma l’ ho sempre tacitato….
Ma vorrei che l’intuito fosse vagliato…..Ho bisogno di fidarmi. L’amore presuppone un atto di totale abbandono…. ed io ho bisogno di……. “ un tempo per l’ abbandono”.
E veniamo a te Jama e al tuo dubbio amletico…..
Io avrei difficoltà a far avvicinare due persone, se fossi al tavolo con una mia amica….
In parte perchè sono timida, molto timida. In parte , anzi diciamo soprattutto, perchè mi chiederei ” ma cosa diavolo vogliono questi due??????!!!!!”
Avrai capito che ciò riflette solo il mio attuale stato d’animo……e nulla ha a che fare con i due malcapitati!!!!!
beh potrei parlare per ore su questo….ma non voglio…. Ho più di un problema, con l’altra metà del cielo….. e non è davvero solo per colpa dei ragionieri…. ero davvero molto piccola….
E quindi veniamo invece a te e alla tua storia….
Non mi permetto di giudicare la tua ex- moglie.
Tu hai mostrato grande maturità e sei stato davvero molto protettivo nei confronti della tua compagna. Ma sei stato ugualmente fermo sulle tue decisioni. Dicevi che non avevi nulla da recriminarti su come sia andato il tuo matrimonio, lo penso anch’io.
Mi chiedevi di giudicare il tuo comportamento…….. “è un comportamento da uomo e non da termite”…..l’unico comportamento degno di un uomo,quale che sia la sua identità sessuale…
Mi spiace solo per il tuo dolore. Ma passa se hai qualcuno con cui condividerlo…..e in questo blog, “siamo” più di qualcuno……..
E poi – sono sempre l’ottimista convulsiva!!!!- ci sono milioni di stelle in cielo… ci sarà sicuramente anche la tua…..

Bacioni, Lu.
Dolce notte a voi tutti

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MG October 3, 2006 at 8:28 pm

Eccomi qui! Vi ho “divorati”, non resistevo alla sana curiosità di leggervi e subito pronta con il mio immancabile stralcio riguardo le donne del deserto(Jama tu non mi risparmi mai eh?!). Piace molto anche a me!

-Mi hai parlato dei segnali. Perciò non ho paura di nulla, perchè sono stati questi segnali a condurti fino a me. E io appartengo al tuo sogno, alla tua Leggenda Personale, come la chiami tu. Perciò desidero che tu prosegua il viaggio verso ciò che cercavi. Se dovrai attendere la fine della guerra, bene. Ma se dovrai partire prima, allora và verso la tua leggenda. Le dune si trasformano con il vento, ma il deserto rimane sempre uguale. Così sarà per il nostro amore. Se farò parte della tua leggenda, un giorno tornerai….Sono una donna del deserto, e ne sono orgogliosa. Desidero che anche il mio uomo possa muoversi libero come il vento che sposta le dune…..Il ragazzo non riusciva a concepire l’Amore senza il sentimento di possesso. Ma Fatima era una donna del deserto, e se c’era qualcuno che avrebbe potuto insegnarglielo, questo era il deserto….’Tornerò’ ripetè il ragazzo. ‘Prima guardavo il deserto con desiderio’ rispose Fatima ‘adesso lo guarderò con speranza’..Da quel giorno in poi, il deserto avrebbe avuto più importanza…Da quel giorno in poi, il deserto sarebbe stato una sola cosa: la speranza del ritorno.-
(L’Alchimista)

Beh ragazzi per stasera solo questo, ma leggendovi avrei voglia di dirvi un sacco di cose…lo farò domani!
Buonanotte Lù, Jama, Nina, Marco, Giulia, Artemide, Daniele, Paola, Dany, Nadia, Ciccio..e grazie grazie della vostra “vicinanza”.

PS. Jama sapessi quante Ceres e sigarette ci sono volute (purtroppo) in certi momenti, ma poi si va avanti…tanto indietro non si può! Ah un’altra cosa che altrimenti dimentico: il passato bisognerebbe “accettarlo” e mai “dimenticarlo” per poter vivere bene il presente…ah quanto sono saggia stasera! (scherzo: questa è una cosa fondamentale che mi è stata insegnata dal “padre buono”)

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MG October 3, 2006 at 3:35 pm

EHIIIIII sono appena tornata!!! Ma quanto avete scritto! Ma bravi bravi e a me ci vorranno almeno un paio di giorni per leggere tutti i vostri post..siete davvero diventati un bel punto di riferimento e una delle prima cose che ho fatto arrivando a casa è stata quella di guardare il BLOGGGG! Grazie di esserci e ve lo dico col cuore (dicono che io sia molto “nordica” quindi non propensa alla “melassa”) ma leggendo Nina mi sono commossa…anche se mi sembra un pò esagerato definirmi la “colonna portante”, diciamo che lo siamo tutti altrimenti questo non sarebbe il blog di Coelho ma quello di Maria Giovanna!!!! Sorrido e sono contenta di avervi ritrovati anche più numerosi…non vedo l’ora di LEGGERVI! A presto, a prestissimo!!!!

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Ciccio October 2, 2006 at 9:28 pm

Ho letto la storia di Jama e comprendo molte cose anche se ora, probabilemte vivendo una storia un pò complicata, forse vedo alcuni aspetti che altri non sono in grado di vedere. La mia piccola storia è forse come tante altre, non sono ne famoso, ne ricco, ho una vita assolutamente normale (secondo una visione classica) però ultimamente è accaduto qualche cosa che mi ha fatto comprendere tante persone o una diversa visione della vita. Vivo con una ragazza da 8 anni, una storia iniziata 4 anni prima dal primo giorno di convivenza. Ultimamente abbiamo avuto una bellissima bambina, forse, involontariamente con la speranza di trovare in lei un punto per una nuova partenza, un nuovo slancio per una relazione che stancamente stava andando alla deriva. Purtroppo, ed è brutto dirlo, tutto ciò anzichè farci avvicinare ci ha reso in qualche modo più distanti. A seguito di ciò, e vi posso assicurare che tutto ciò non rientrava nella mia visione della vita e delle aspirazioni personali, mi sono ritrovato di fronte un fantasma ricomparso dopo 13 anni di silenzio, dopo una stupida scelta di rinunciare a lei. Per farla breve, vi risparmierò quello che è accaduto ma potete ben immaginarlo, ci siamo innamorati e tutt’ora quando possiamo, e le volte sono rare, ci vediamo per passare solo qualche ora insieme. Riamango comunque un buon padre e questa vita e questa sofferenza, di non poter vivere questo amore come merita, lentamente sta distruggendo la mia anima ma non la mia coscenza. Tutto questo per dire che le anime sono così diverse che non credo sia giusto esprimere giudizi sulla vita o sulle scelte altrui perchè qualsiasi commento risulterebbe scorretto. Avete letto della seconda chance, quando il destino vi pone di fronte ad errori del passato non viene mai nei momenti che desideriamo ma ci scova proprio quando siamo più fragili e vulnerabili. Non sò perchè ho scritto queste due righe, forse solo per dire al mondo quello che vivo, o forse per far parlare ad alta voce la mia anima.

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Nina October 2, 2006 at 8:21 pm

Sto scrivendo poco in questi giorni perché ho molto da fare. Mi dispiace essere meno assidua di prima.
Cara Giulia, non mi fa piacere sapere che anche tu sei nella mia stessa situazione! So quanto si sta male, è come una goccia che scava la pietra, lentamente. Questa tipologia di persone va evitata perché sono dei parassiti, ti portano via l’anima. Io sto sfuggendo, per quanto possibile, ogni contatto con la persona di cui parlavo perché proprio non ne vale più la pena. Non è questa la concezione che ho dell’Amore! L’amore è dialogo, scambio, reciprocità, dialettica, magia, alchimia… e, soprattutto, l’amore si costruisce in due.
L’altra sera, in macchina, (Radio Subasio) ho riascoltato questa canzone, bellissima, di Mia Martini che cantava: “Gli uomini non cambiano
Prima parlano d’amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.”

Ovviamente, al posto della parola “uomini” potremmo mettere anche la parola “donne” (come testimonia Jama), ma il senso non cambia: in una storia d’amore c’è sempre chi dà tutto e chi dà pochissimo. In genere il primo finisce per soccombere, anche se forse prova un’ebbrezza che l’avaro di sentimenti non potrà mai provare.
Teniamo duro, cara Giulia, prima o poi ci sarà qualcuno che ci apprezzerà per quello che siamo!!! (Almeno, me lo auguro, perché, se così non fosse, che tristezza questa sterile attesa!)

Jama, mi ha colpito molto la tua storia. Davvero.
Ti rispondo con i versi una canzone di Ivano Fossati, visto che le parole – in casi come questi – servono a ben poco. Te li dedico insieme ad un abbraccio virtuale che spero possa, per un istante, farti capire che ti sono vicina.

“La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un altare di sabbia
in riva al mare.”

La tua storia ha in sé così tanti momenti drammatici che mi chiedo come tu abbia fatto a riprenderti, se ci sei riuscito. Per favore, non sgretolarti, non ora. La parte più burrascosa del mare l’hai attraversata, tra poco ci sarà bonaccia e tu potrai vivere istanti di serenità. Che ti meriti.
Anche se virtuali, anche se appartenenti al cyberspazio, anche se lontani, noi siamo tuoi amici. E ti saremo vicini in questi momenti in cui si perde l’orientamento.

Marco, io sono marchigiana.
Metà strada potrebbe essere Bologna o Rimini … Per me va bene tutto perché io abito nel centro!!!

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Luana October 2, 2006 at 7:06 pm

Due Battute…. davvero telegrafiche.
Sono stanchissima e ho un mal di testa “assassino”….ma non posso non annotare qualche riga.

Marco, anche il dolore purtroppo fa parte della vita!!!! E’ l’altra metà della medaglia…. Brevi gioie, qualche dolore e nuovamente il sole per altri temporali… E noi non possiamo sottrarci all’appello, possiamo solo lasciarlo decantare… e imparare a viverlo secondo percorsi personalissimi…
Con coraggio, forza, lacrime, apatia, disperazione, rabbia, sigarette, birra…. Fa parte della vita, è naturale come un’onda del mare….
Ma passa fortunatamente…e sì il tempo è davvero un gran signore, potrebbe far scomparire persino il cinismo o la paura!!!!! L’altra faccia del dolore, la più subdola!!!!
La sapenzia millenaria del Libro Sacro d’Israele…..per restituire ai dei “paladini malconci” la Speranza, forse la Dea più bella dell’Olimpo!!!!!

Ecclesiaste – Capitolo 3

[1]Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
[2]C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
[3]Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
[4]Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
[5]Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
[6]Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
[7]Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
[8]Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

e sicuramente anche un tempo per le “supernove”!!!!!!!

E’ anche per voi Nina e Giulia….
Bacioni LU…
P.s… Giulia, Nina, Jama torno domani non ho energie mentali …..ho la lucidità e l’intelligenza di un’ameba, stasera !!!!! Volevo replicare, ma non ne sono al momento capace…..Che buffa la vita- ora vi strappo a forza un sorriso, sono “capatosta” in questo!!!!!- per me stasera la felicità ….è una compressa effervescente!!!!!! :-)
Dolce notte!!!!

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Daniele October 2, 2006 at 2:30 pm

Carissimi,

Leggo ora i commenti scritti nel fine settimana e, devo ammetterlo, non è facile scrivere qualcosa in merito. Soprattutto se non ci si è trovati mai in tali condizioni. Scriverò dunque qualcosa d’altro. Commozione e lacrime sono infatti in certe occasioni l’unico vero commento. Ma le lacrime bastano a consolare una persona. Possono veramente aiutare? Certo esse sono uno sfogo ma niente di più. Bisogna dunque rialzarsi e ricostruire la propria vita. Ma come possiamo ricostruire qualcosa da soli?
Jama,
hai perso qualcosa, è vero, ma hai trovato Artemide, Giulia, Luana, Marco, MG, Nina e tutti coloro che scriveranno in questo Blog. Hai trovato la loro solidarietà (che è qualcosa) e, se l’idea di Marco dovesse funzionare, forse troverai anche di più. Credimi, non è cosa da poco quello che la Provvidenza a volte ci manda. Spesso pensiamo che nulla possa andarci bene eppure se ci crediamo tutto può cambiare. Coraggio dunque alzati e va avanti, Dio ci aiuta.

Un saluto a Tutti.

P.S. per Marco: L’idea di incontrarci non è male solo che io vivo in Svizzera a Basilea e mi è difficile per vari motivi recarmi spesso in Italia.

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giulia October 2, 2006 at 1:37 pm

Jama… ho appena letto il tuo post “fiume di parole” in cui racconti tutta la storia… un altro aspetto in comune, oltre all’aver tenuto nascosto per anni il tuo sentimento, è il fatto che vi siete conosciuti e innamorati sul posto di lavoro. 8 ore al giorno (spesso anche più) gomito a gomito si conoscono tante cose dell’altro… ed è uno sforzo sovrumano se le cose sono nascoste o incasinate come nel caso tuo… ma a noi del blog le cose semplici e pulite non ci succedono mai? mi sono ricordata che in un post precedente hai scritto che, da quello che leggi, le donne per tenerle bisogna trattarle male, ma anche con voi tante volte è così, non si è certo comportata bene la donna che si è presa tanti anni della tua vita… non mi permetto di dire altro nè tantomeno di esprimere pareri o giudicare, se c’è una cosa che ho imparato dalla mia triste esperienza è proprio il tacere sui fatti degli altri. approfitto solo per dire che purtroppo molte persone sottovalutano il valore della sincerità, e così facendo distribuiscono a iosa un mare di dispiaceri. a te in primis, ai tuoi genitori, ai tuoi suoceri, al tuo collega ed amico, agli altri amici… con un pizzico di sincerità, ed il coraggio di guardare in se stessi, ci sarebbe stata una realtà forse dura da accettare sul momento, ma a lungo andare certamente più serena! e dalle tue parole, e dalle fugaci esperienze che sono seguite, deduco che ci pensi ancora tanto, a lei… oltretutto, se propio tu eri il primo (e l’unico, purtroppo) a volere un figlio… spesso sono le donne a volere un figlio e gli uomini no, invece nel tuo caso era il contrario, e questo la dice lunga su quanto bene tu le abbia voluto. si possono avere diverse storie nella vita, ma non con tutti si desidera avere un figlio, anzi, e non solo perchè noi stessi non siamo pronti, ma soprattutto dipende da chi è l’altro… e poi il fatto che, per non far soffrire nessuno, non racconti la verità agli amici e ai suoceri, così lei ne esce tutto sommato “pulita”… non sono certo per la vendetta e la “diffamazione” dell’altro, ma, in tutto questo casino, qualcuno ci ha pensato alla verità che sai solo tu, a quello che stai passando? perchè se hai un amico/a, un amico vero, quando ti guarda negli occhi (che io purtroppo adesso non posso vedere) sa sempre se dici la verità o no, gli occhi non mentono mai…
detto questo, non saprei cosa altro aggiungere, qualsiasi cosa in questi momenti suona superflua e scontata, e può dare fastidio perchè sembra sminuire ciò che si prova. ti auguro di riuscire a lasciar scorrere via tutto questo male, questo anno trascorso non è stato abbastanza (in termini di tempo) e forse le persone che hai incontrato (senza nulla togliere a ciascuna) non erano sufficienti a farti raggiungere un po’ di serenità e a metabolizzare. comunque datti tempo… se non ho sbagliato i calcoli… dal 1987 sono quasi 20 anni! non si digeriscono in un momento.
anche se siamo lontani (non so di dove sei, ma non credo nelle mie vicinanze) ti sono vicina.

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Marco October 2, 2006 at 8:12 am

Jama mi hai spezzato il cuore in due non riesco a smettere di piangere….
Scusate lo sfogo me è più grande di me….. non riesco a dimenticare il passato ed è per questo che non riesco a vivere il presente.
Sono contento di provare emozioni cosi grandi e condividerle con voi.
Adesso basta piangere…. vi saluto
Marco

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Marco October 2, 2006 at 8:01 am

Ciao a tutti, sono contento che la mia idea possa essere piaciuta a quasi tutti voi, ora bisogna metterla in pratica. Io sono di Parma, fatemi sapere di dove siete tutti voi e facciamo una media distanza da ognuno…. Jama mi hai fatto piangere e continuo a piangere rileggendo la tua storia, mi sembra di vedermi allo specchio, mi sembra di leggermi dentro…. mi sembra di conoscerti, mi hai risvegliato un dolore in latenza mai cancellato (e mai lo cancellerò) contento però di provare questo sentimento. Con sottofondo il mio gruppo preferito U2 con esattezza October continuo a piangere… Grazie per avervi incontrato…
Un abbraccio a tutti
Marco

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giulia October 2, 2006 at 7:53 am

Non riesco a chiudere il pc senza lasciare almeno due righe… ho letto adesso i vostri post del fine settimana. zia (ormai mi viene spontaneo chiamarti così), anche la tua cucciolotta di sera spesso scrive parole pesanti come macigni, su un piccolo diario che è la mia salvezza, perchè mettendo giù i pensieri oltre a sfogare il muto dolore riesco a fare un po’ di chiarezza nei miei pensieri, specie nei giorni in cui il turbine delle emosioni mi travolge l’anima come un treno sferragliante.
Jama, che dire? Banale dire di comprendere il tuo dolore. La cosa più importante è che, al contrario della maggior parte dei tuoi colleghi uomini, lo sfoghi con le parole, ne parli, cerchi di metabolizzarlo e non di fare finta che non ci sia. soprattutto, no te ne vergogni. “Mi manca una donna dove appoggiare la mia testa per consolare queste stanche membra”. Quante volte ho pensato e scritto queste parole, mi manca l’abbraccio di un uomo in cui rifugiarmi al riparo della cattiveria del mondo, mi manca una spalla forte su cui appoggiare la mia testa stanca… sono una persona molto indipendente, non cerco qualcuno a cui scaricare i miei problemi, anzi, mi arrangio sempre da sola esagerando, forse, nel non chiedere mai aiuto. ma ciò di cui non riesco ad accettare in nessun modo la mancanza è proprio questo, la persona con cui sentirmi “a casa”, in cui cercare le coccole (che sono necessarie e vitali come mangiare e dormire), con cui poter parlare e ascoltare e capire, e costruire, fra noi, una piccola finestra sul mondo, una piccola oasi per stare bene noi e far star bene chi ci è vicino. utopia? forse sì… tornando a te, se l’amicizia, anche se virtuale, può esserti di conforto, spero che accetterai la mia. effettivamente è l’unica forma di amore, eccetto ovviamente quello dei genitori per i figli, che resiste alle scalfitture del tempo e delle burrasche della vita.
l’ultimo pensiero lo scrivo per Nina, mi rendo conto sempre più quanto la tua esperienza sia simile alla mia: “Io mi trovo in questa situazione: sto aspettando, carica di tristezza, che
l’Amore si accorga di me … Aspetto da 11 anni. Una bella costanza, non trovate?! O è forse follia? Ostinazione? E’ uno dei miei più cari amici e sono per lui, appunto, solo un’amica. Anche io, ora, sono seduta sulla sponda del mio bellissimo mare Adriatico e piango, piango, piango.
Sto cedendo.
Lo sto lasciando andare lentamente perché non c’è nessuna speranza.
Ma una parte di me è morta.
Io lo aspetterò per l’eternità. ”
per me gli anni sono un po’ più di quattro, e lui sa tutto: è il mio amico più caro, e sono riuscita a tenere tutto nascosto dentro di me “solo” per un anno, poi non ce l’ho fatta più a far finta di niente quando dovevo guardarlo negli occhi ogni mattina quando ci salutavamo. spero però che gli anni non diventino undici, o più… mi chiedo ogni giorno se sia ostinazione o follia, cercando di mettere a tacere il cuore, che “sente” essere lui la metà che mi completa. ma cerco, cerco e cerco senza smettere mai, perchè non voglio rassegnarmi a vivere così… vorrei poter avere una, due, tre storie e vedere se veramente, lasicandolo nel passato, se ne andrebbe una parte di me. e soprattutto vorrei vedere se sono capace, DEVO ESSERE CAPACE, di essere felice e godermi la vita, che se ne è già andata in fumo per troppo tempo.
una piccola riflessione ancora, anche per Jama: dalle mie osservazioni, oltre che dalla mia esperienza personale, l’amore nato dall’amicizia ha una marcia in più, ed è molto più solido. vorrei sapere cosa ne pensate…
a presto!
p.s. Jama però non capisco ancora perchè serve bere fino a “disfarsi” per lasciar scorrere le parole e i pensieri… non è che voi maschietti avete sempre paura di confrontarvi con voi stessi?

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Jama October 2, 2006 at 7:17 am

Bene, non mi sono ancora ripreso perché quest’ultimi due giorni sono stati veramente pesanti ma proverò lo stesso a raccontare la storia così forse avrete un idea un po’ più chiara. Cercherò di essere molto telegrafico senza scendere troppo in dettagli e precisazioni altrimenti alla fine mi faranno una multa per le troppe parole digitate oppure Paulo mi chiederà dei soldi per l’abuso di questo blog :-)
1987 vengo assunto in una piccola ditta dove lavorano oltre a me un ragazzo ed una ragazza che stanno per sposarsi, l’anno dopo rileviamo noi tre la ditta dal proprietario e i due ragazzi si sposano.
Lavoriamo tutte e tre insieme all’inizio le cose con il lavoro non vanno molto bene poi però la cosa comincia a funzionare nel frattempo invece il loro rapporto comincia a incrinarsi ed io faccio un po’ da paciere e un po’ da valvola di sfogo per lei (non fraintendete solo dialogo e niente più) e cerco in tutti i modi di farla ragionare però finisco per innamorarmene senza però mai fargli capire nulla finche nel 1992 mi dice che ha deciso e che vuole divorziare cerco in tutti i modi di dissuaderla ma senza successo così succede l’imprevedibile mi scappa il “Ti amo” i 30 secondi successivi sono ad oggi i più lunghi che siano mai esisti. Succede il dramma quella sera scappiamo via insieme. I giorni successivi saranno i più duri della mia vita, ho tradito un socio ed un amico. Vengono giù i suoi vogliono parlare con lei, la vogliono portare dal dottore, io vengo additato come il responsabile di tutto quello che è successo, litigate a non finire. A lei dico che se vuole sono disposto a tirarmi indietro e sparire ma non ne vuole sapere ormai ha deciso. Così continuiamo a lavorare insieme tutti e tre (non so se potete immaginare il tutto, io a riscriverlo e quindi ripensarci adesso mi vengono i brividi) lui cerca di riconquistarla ma non va nonostante io mi sia messo un po’ in disparte; mi viene comunque chiesto di uscire dalla società, accetto ovviamente mi cerco un altro lavoro, ma le cose non vanno quindi lui se ne va dalla ditta ed io rientro, lei viene a stare a casa con i miei. Le cose cominciano ad andare bene sia con il lavoro che con i suoceri, hanno capito che non sono il responsabile; alla fine, e tutt’oggi, mi considereranno come un figlio. Nel 1997 andiamo a convivere per conto nostro le cose tra noi vanno bene ed il lavoro pure (un piccolo dettaglio io vorrei un figlio ma lei no, io comunque sono disposto ad accettare questa sua scelta) finche a cavallo tra il 2003 ed il 2004 cominciano i primi problemi. Io mi accorgo che c’è qualcosa che non va ma lei sostiene il contrario, infine riesco a tiragli fuori il problema “non so più quello che provo per te”. Bene sono disposto a fare per un po’ di tempo i separati in casa, fai pure quello che vuoi, esci con le tue amiche fai la tua vita dormiamo in camere separate (io sto come un cane ma sono disposto ad aspettare), alla fine dopo 4/5 mesi di questa sofferenza, visto che non avevo ricevuto nessuna risposta, gli chiedo di decidere, io sono per chiudere. Lei mi dice che ha capito, è stato un momento di smarrimento e che vuole rimanere con me. Le cose cominciano a rifunzionare finche a fine 2004 decidiamo di sposarci perché finalmente stiamo provando ad avere un figlio. Agosto 2005 matrimonio. Poco più di una settimana prima della data delle nozze rivedo quella strana espressione nei suoi occhi. Ci risiamo. Chiedo spiegazioni ma mi viene detto che è solo stress da preparativi. OK. Partiamo per il viaggio di nozze, ah già un piccolo dettaglio del matrimonio che vale la pena essere raccontato. Quando dopo la celebrazione viene chiamato il bacio degli sposi lei mi dice “per favore non baciarmi sulla bocca sennò mi va via il rossetto”. OK. Credo di essere stato l’unico sposo al mondo (o comunque tra molti pochi) che ha baciato la sposa sulla guancia. Torniamo al viaggio di nozze, il problema più importante era il suo cellulare che non funzionava e quindi si sentiva tagliata fuori dal mondo perché non poteva messaggiare con le sue amiche, gli do il mio (che mi sarà reso solo a fine vacanza). Una vacanza da cani io per conto mio lei con il mio cellulare perfino a cena in un romantico ristorante sulla spiaggia. Vabbè torniamo a casa torno in possesso del mio telefono, trovo due strani messaggi che si è scordata di cancellare, chiedo spiegazioni mi viene risposto che probabilmente è qualcuno che ha sbagliato a spedirli, OK. Torniamo al lavoro e a casa, gli strani comportamenti continuano sempre più, se passo vicino al suo computer vedo che chiude velocemente la maschera di Outlook, se sta mandando un messaggio posa immediatamente il telefono, etc. Ci risiamo ancora una volta chiedo se c’è qualcosa che non va ed ottengo la solita risposta “non so più quello che provo per te” (è passato poco più di un mese dal matrimonio) non sono più disposto ad aspettare gli concedo un week-end per decidere, mi dice che andrà al mare il fine settimana (all’inizio da sola, poi diventa con una sua amica) per pensare. Al rientro non ricevendo nessuna risposta gli chiedo se ha deciso qualcosa ma ottengo solo silenzio, bene decido io per tutti e due ci lasciamo. La mattina dopo era molto serena perché gli avevo tolto io il peso sullo stomaco. Poi gli farò confessare i vari tradimenti compreso l’ultimo nel quale l’amica con cui era andata a decidere del nostro futuro era invece la persona con cui aveva messaggiato per tutta la vacanza. Per me è finita, e morto qualsiasi sentimento nei suoi confronti, sono già stato male qualche anno prima, questa è solo una liberazione. Continuiamo a lavorare (a tutt’oggi lavoriamo ancora insieme), io do la notizia ai miei amici e parenti (il bello è che sono io a consolare loro e non loro a consolare me ) che comunque riescono a farsene una ragione perché vedono me molto sereno, in effetti era così era come se mi avessero liberato da un carcere (un carcere di sofferenza) ero rinato. Arrivato il momento di dirlo ai suoi (bravissime persone a cui voglio ancora bene) concordiamo per la versione che lei ha capito che vuole stare da sola, per infliggergli meno dolore possibile. Parlo con loro, consolo anche loro, gli dico che sono cose che possono succedere, gli dico di non lasciarla sola come molti anni prima successe quando fu la mia volta, gli dico che comunque quando vorranno vedermi non sono problemi (per loro sono ancora come un figlio). Viviamo per qualche mese ancora in casa insieme anche se ognuno fa la sua vita, io vado a cena fuori tutte le sere per ovvi motivi, alla fine riesco a trovare una casetta in affitto dove vivo tutt’ora. Nel frattempo esco con un amica che cerca di consolarmi, anche se in realtà ero sereno, e finisco per innamorarmene ma fra non c’è solo amicizia (lo Zahir del pezzo precedente), conosco poi la ragazza dei 115 km, qualche uscita con altre persone (tutte molto strane, boh forse ci avrò una specie di calamità, chissà?) Mi fermo qui perchè mi sà che stavolta o veramente esagerato soprattutto perchè quest’ultimo anno è stato più intenso dei precedenti 15. Tutto questo per dire che con i miei suoceri o ex-suoceri devo fingere sul come sono andate le cose che se da una parte gli allievo ulteriori dolori dall’altra tradisco la loro fiducia, meno male che li vedo 1 o 2 volte all’anno, poi sicuramente sempre meno.
Luana dimmi te che comportamento è il mio da maschio da femmina o da cosa ?
Saluti a tutti e scusate per la valanga di parole.

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Luana October 1, 2006 at 7:54 pm

Telegraficamente……ma tornerò nei prossimi giorni . Impegni lavorativi permettendo. E’ la prossima, per me, una settimana campale. Riunioni, su riunioni.
Per Jama… Non so davvero cosa digitare: il tuo dolore , mi ha commossa e le parole che hai scritto, le avrei potuto scrivere anch’io. Stesso dolore, stessi interrogativi, stesse domande disattese.
Sebbene San Lorenzo abbia lasciato posto alle foglie di ottobre, vorrei-se potessi- regalarti una stella. Vorrei che avesse il nome della donna che ami… Una stella lucente tutta per te e la tua dolce metà…
Auguri sinceri, Jama,ma non buttarti giù!!!!!! Spegni le sigarette—da che pulpito!!!!!- bevi tisane, pratica un pò di yoga!!!! Niente wuster, ma carne bianca…… !!!!!! :-)
Dai, che tutto “scorre”, passa persino il dolore se lo lasciamo decantare. Ma non rimuoverlo, è anch’esso vitale….. e poi, non dimenticarti di guardare il cielo…..potrebbe apparire persino una supernova!!!!!
Per Artemide…e sì adoro i punti esclamativi, ma nella vita, ti assicuro, digito solo punti interrogativi.
Mi scuso sinceramente per aver equivocato, non era mia intenzione macare di rispetto a te e alla tua amica.
Il desiderio di condividere- seppur virtualmente- una felicità con alcuni di voi, mi ha fatto capitolare. Accetta davvero le mie più sincere scuse….
Quanto alla divinità, vorrei annotare solo un piccolo pensiero…
Entusiasmo , deriva da una parola greca.. Enthousiazein… Essere ispirato in (en) Dio (theos)….
E quindi, l’etimologia per ritrovare, in ciascuno un Dio assopito.
L’azzurro entusiasmo, per cogliere nella vita, la nostra vita, la carica dionisiaca dell’esistenza.
E’ l’augurio che faccio a ciascuno di noi…..

Dolce notte….
Lu
Ps. A presto!!!!!

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Artemide October 1, 2006 at 1:06 pm

Il week end e’ quasi al termine e domani riprende una sana settimana con il solito tram tram…
Divertente come si sta sviluppando il dialogo in questo blog, finalmente ognuno di noi ha trovato una parte di se’. Io vi leggo volentieri e se a volte rimango in silenzio e’ perche’ mi mancano le giuste energie e attenzioni.
Penso che chi parla della sua vita merita di essere ascoltato senza che le distrazioni interrompino la giusta attenzione.
Luana, la mia compagna di viaggio e’ un’amica! Avrei preferito non specificare ma visto i tuoi diversi punti esclamativi, mi sembra corretto che la mia amica sia rispettata.
Posso battezzarti come Dea del piacer dire?
Sapete… mi piace pensare che ognuno faccia rivivere una dea o un dio dentro se stesso.

Jama chiedo venia se non ti ho risposto ma dopo il tuo scritto mi hai fatto riaccendere il frullatore dei pensieri.
Mi sono rivista in alcni momenti della mia storia quando ho sentito il silenzio penetrante del compagno che mi ha mandato in tilt.
Mi ha mandato in tilt perche’ sentivo che stavamo partorendo una nuova fase del nostro rapporto.
Sulle prime sono leggermente impazzita perche’ per me era fondamentale capirci qualcosa. Mi piace andare fino in fondo.
Alla fine, ho capito che avrei dovuto semplicemente vivere la mia vita e di conseguenza capire se quello che stavamo partorendo poteva ritornare “utile” ad entrambi.
Ammetto che non e’ stato facile ma il cambiamento ci ha permesso di prendere piu’ consapevolezza di chi eravamo.
Io ho scelto di accettare il suo silenzio e ho dato e preso del tempo.
Ero consapevole che il suo silenzio parlava piu’ di una qualsiasi conversazione.
C’e’ chi parla tanto e dice poco e chi non parla ma sta dicendo qualcosa.
A questo punto posso dirti che ho rischiato la tua stessa sorte ma ero consapevole che non avrei potuto arrabbiarmi con l’altro perche’ era una mia scelta accettare quel momento.
Mi spiace per come e’ finita la storia in cui credevi, non arrovellarti.
Non conosco la tua storia, te o l’altra persona.
Ognuno decide cio’ che e’ meglio per se stesso.
Preferivi una persona che avesse avuto pieta’ dei suoi sentimenti?
Si solo orgoglioso di essere andato fino in fondo e rifatti la tua vita.
Chiudi questa porta e guardati intorno amando l’uomo che sei perche’ ognuno e’ speciale.

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luana September 30, 2006 at 8:58 pm

Se non ci fosse questo blog per annotare i pensieri, stasera avrei preso il mio notes a quadrettoni e la pilot azzurra….. e avrei scagliato parole pesanti come macigni sui fogli…..
E poi, il fumo di una sigaretta per riempire di grigio una stanza, le dita convulsive e veloci sui tasti e sarebbe giunta la malinconia….compagna scomoda di tanti giorni privi d’azzurro ….
Nè sarebbe stata d’aiuto la melodia di una canzone….
Una notte per urlare alla luna e smarrirsi tra le armoniche delle stelle…
Una notte per fuggire anche da se stessi e da impronunciabili “Je accuse”!!!!!
Il balletto delle ore, nero come l’asfalto, inappellabile come il dolore….. si sarebbe riaffacciato sulla soglia
Ma ho riletto i “vostri-nostri” post.
E le lettere, come d’incanto, hanno preso a comporre una parola…..e, lontana, vola la mia “fantasia”.
E’ tutta per voi……splendidi paladini!!!!! E Preparatevi anche a sorridere un po’!!!!

Arroganza

L’arroganza di ogni “non è giusto”
L’arroganza del silenzio….
L’arroganza del pianto…
L’arroganza della solitudine
L’arroganza dei ricordi
L’arroganza dell’assenza
L’arroganza di un no non pronunciato
L’arroganza di un sì gridato

La terribile arroganza della tristezza,
putrida carogna della paura …

Un battito d’ali,
vola leggero
e sulla soglia del vento,
come vela lontana
irriverente irrompe la sera….

Tra gli scogli, un guerriero sosta….
Ha una spada lucente nella faretra.
Rincorre onde
e coincidenze,
Ha sogni nel guanciale,
la notte per amica.
Parla con gli Angeli e le stelle
e indossa calzari leggeri.
Non pianta tende, non teme
gli scorpioni e la tristezza.
Accende sempre un fuoco,
e nella gavetta la zuppa è in doppia razione.
“Potrebbe passare qualcuno, afferma,
non si sa mai”….

E’ un arrogante,
e tra i peggiori,
sfida a colpi di spada
ogni “non è giusto”,
ogni lacrima,
ogni silenzio
ogni sì e no sussurrati.
Dice, d’essere il figlio
illegittimo
della Speranza.
Qualcuno, però, lo chiama
Guerriero della luce.

—————————————————-Fine Versione “seria”————————————————————————————————————————————————————
————————————————-Continuo ironico ( da leggere – nelle serate malinconiche)_

Qualche pazzo,
ogni tanto
si ferma a dividere
la cena con lui..
Parlano d’amore
e ragionieri,
di vampiri
e cambiamenti.
Di sogni , desideri
Guerrieri e spade,
di uomini e di donne.
A volte alzano anche la voce
e salutano e ringraziano sempre
“Paulo”….

Ma chi sarà sto Paulo?????? :-)

Bacioni, Lu
P.s. Grazie Paulo!!!!!!
P.s2….Jama per l’invito/pub/pizzeria….ti farò sapere!!!! Avevo detto che le donne erano complicate… Ritratto!!!! io sono un pò complicata!!!! Mi scuso con le altre donne del blog, per avervi accumunato nelle mie perverse elucubrazioni mentali!!!!! :-)
Dolce notte a voi tutti!!!!!!

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Jama September 30, 2006 at 8:22 am

Ho acceso il pc perché volevo raccontarvi la storia degli ex-suoceri ma questi due ultimi giorni mi hanno un po’ provato e sono ricaduto un po’ moralmente per cui adesso non trovo la forza per scrivere dovete pazientare ancora un po’, invece ho ritrovato il pezzo di cui vi avevo parlato un po’ di tempo fa su come un uomo possa soffrire come una donna perché come quest’ultima è prima di tutto una “persona”. E’ abbastanza recente risale al 10 agosto di questo anno, avevo un po’ bevuto, il lato nascosto della solitudine aveva fatto capolino, le donne erano tutte solo fonte di guai e il mio Zahir era risbucato (ovvero l’ultima persona del pezzo che non è la mia ex-moglie). Nena è la mia piccolissima nipotina. Non ho fatto nessun taglio è un po’ lungo ma ormai siete abituati.
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Notte di San Lorenzo 2006

Perché bisogna essere sempre fuori per stare bene, perché solo con un po’ di alcol in corpo si riesce ad abbattere tabù e timidezza? Perché amare ed essere amati è così difficile? Basta con l’amore è solo fonte di guai e niente più. Non voglio più star male. Che devo fare? Voglio una stella cadente. Ma su di me. Sono stanco. Stella Nena vieni a salvarmi per favore. Sei il mio unico amore. So che almeno tu mi ami.
Ho voglia di fumare e camminare fino a che …….
Amico non mi abbandonare, lascia perdere le donne sono solo fonte di guai e niente più.
Fammi compagnia e basta. Anche in silenzio ma fammi compagnia perché l’amicizia va oltre ogni sentimento è un legame forte molto più dell’amore.
Voglio dondolarmi su questa emozione perché la libertà è la cosa più bella che ci sia.
Voglio avere più amici possibile, perché solo loro ti aiutano quando hai bisogno, perché solo loro capiscono quello che provi, perché solo loro sono presenti quando hai bisogno.
Non so cosa scrivere perché domani quando sarò sobrio avrò paura a rileggere. Mi manca tanto un amico vero che sia con me quando ne ho bisogno.
Mi manca una donna dove appoggiare la mia testa per consolare queste stanche membra, vorrei tanto che qualcuna mi mandi un messaggio al telefono per sapere come stò.
Sono qui davanti ad una finestra solo per vedere cosa succede in questo mondo voglio scrivere il più possibile per rileggere domani quello che ho scritto e farmi due risate.
Voglio una stella cadente per esprimere un desiderio e sperare che si avveri solo uno e niente più.
Voglio un figlio per raccontargli la mia vita e le mie emozioni e quello che provo e ho provato in questa vita che sembra non accorgersi della mia presenza su questo mondo.
Voglio che Marta e Monica e Alessandra si ricordino di me perché sono solo un ragazzo di quasi 40 anni che non sa più che pesci prendere. Ho voglia di hamburger e wurstel alla brace che mi riempiano la pancia insieme alla birra che ho in corpo.
Ho voglia di essere amato e di amare nello stesso modo per poter ricambiare questo sentimento di cui ci è stato fatto dono ma che non sappiamo adoperare nel modo giusto.
Sono solo tanto solo perché?
Non sto male ho solo bisogno di qualcuno che mi ascolti e niente più.
Vorrei tanto scrivere una storia una bella storia dove tutti sono felici e contenti ma non mi viene nulla perché questo è un mondo triste tanto triste e non ho ancora capito il perché, perché nessuno è riuscito a trovare un po’ di felicità.
Voglio solo bere e andare fuori più fuori di quello che sono ora perché solo in questo stato riesco a pensare e dire quello che provo, ancora sono troppo normale per raccontare tutto quello che so.
Cosa posso dire ora non lo so perché domani potrebbe essere brutto rileggere quello che penso veramente potrebbe far male a chi mai un giorno leggerà queste parole.
Un bacio cos’è mai un bacio se non fonte di guai e che guai!
Per favore qualcuno mi aiuti ho bisogno di aiuto ho bisogno che qualcuno mi spieghi cos’è l’amore perché io credevo di averlo capito ma invece è risultato un inganno un tragico inganno che provoca solo dolore.
Su tutti i fronti e a qualsiasi età perché non credo che ci sia nessuna via di scampo. Solo gli animali quelli che crediamo essere inferiori a noi sanno e hanno capito cos’è l’amore. Perché sono esseri semplici senza troppe idee per la testa.
Una stella cadente una sola e niente più non chiedo altro, quanto basta per avere almeno l’illusione di poter esprimere un desiderio e essere felice per la sua semplicità.
Perché non riesco a dimenticarti ditemi perché?
Ditemi il perché per favore. Silvia dove sei? Tu almeno puoi capirmi tu so che puoi capirmi perché anche tu stai soffrendo so che stai soffrendo. Ovunque tu sia so che stai soffrendo per amore.
Aiutami a capire per favore.
Davanti ad un portatile soffro e so che la mia sofferenza è senza speranza perché la donna che amo non pensa a me. So che domani mi farà male la testa ma ora sto bene troppo bene.
Sono le 22,00 in punto e penso a te che palle non ne posso più devo dimenticarti ma come ? Ditemi come? Perché io non so più come fare. Rivederti è la cosa più dolorosa di questo mondo. Devo dimenticarmi della tua esistenza è la cosa migliore che possa fare per me stesso.
E’ l’unico modo per poter andare avanti, mamma aiutami tu dimmi come e cosa devo fare tu lo sai lo hai sempre saputo cosa era meglio per me.

Moni ti AMO!
Mi manchi da morire perché?

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Luana September 29, 2006 at 7:46 pm

Nina …non ci crederai…
Ho riletto tre volte “sulla sponda del fiume….” e tutte e tre le volte, Paulo è riuscito a commuovermi sino alle lacrime!!!!
Grazie Nina, per averlo riproposto.
E’ anche il mio libro preferito , tra quelli di paulo, anche se pendo anche molto per “Monte Cinque”….

Sono felicissima, che il duello virtuale, tra te e Marco si sia ricomposto!!!!!
Notte di stelle a tutti voi….
Besos!!!!
LU

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Luana September 29, 2006 at 6:05 pm

Per Artemide….
Ho tifato per Daniele e la sua persiana…..
Spero di poter tifare anche per te e la tua compagna!!!!!!
Vorrei tanto che qualcuno in questo blog digitasse ” Signori… un rapporto di coppia sereno, caldo e passionale ma anche amichevole , complementare, profondo e divertente, è possibile….!!!!!
Vi prego, non fatemi aspettare troppo!!!! :-)
A presto, Lu

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Luana September 29, 2006 at 5:50 pm

Saluto telegrafico….oggi è stata una giornataccia….ed adesso, vista l’ora, le pentole e i fornelli rivendicano la mia attenzione… :-)
Jama….su col morale mi raccomando!!!!Mi fido di te!!!! Quindi se ti immalinconisci… stasera non fare zapping , ma tira fuori Candido!!!! Per il tuo dubbio amletico….a domani!!! Non è poi semplice come sembra rispondere a quanto chiedi!!!! Sarà pure che noi donne siamo un pò complicate!!!! :-) Comunque non ci vedo nulla di assurdo….ma ci sono un’infinità di ma…. ne riparleremo!!!!!
Marco , su una cosa Nina , ha perfettamente ragione…. Provochi reazioni….. Mi fai arrossire se dici che sono fantastica…ecc ecc!!!!!
Sono semplicemente una donna, con i suoi pregi e i suoi difetti!!!!!… Comunque grazie le tue parole e per il tuo atto di fiducia nei miei confronti…. Considero anche carina l’idea di potersi incontrare….
A tutte le dolci pulzelle del blog….a presto, compresa la nostra Mg. Nina non fuggire !!!! Marco ha seppellito l’ascia!!!!! :-)
Dolce notte a tutti voi…
Besos
Lu

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Nina September 29, 2006 at 2:02 pm

Vorrei proporre anche io una citazione dal mio libro preferito di Coelho “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”:

L’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.
L’amore può condurci all’inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.
E’ necessario accettarlo,
perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.
Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore,
anche l’amore muove per venirci incontro, e ci salva…”

Io mi trovo in questa situazione: sto aspettando, carica di tristezza, che l’Amore si accorga di me … Aspetto da 11 anni. Una bella costanza, non trovate?! O è forse follia? Ostinazione? E’ uno dei miei più cari amici e sono per lui, appunto, solo un’amica. Anche io, ora, sono seduta sulla sponda del mio bellissimo mare Adriatico e piango, piango, piango.
Sto cedendo.
Lo sto lasciando andare lentamente perché non c’è nessuna speranza.
Ma una parte di me è morta.
Io lo aspetterò per l’eternità.

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Nina September 29, 2006 at 1:35 pm

Caro Marco,
sono riuscita a “litigare” anche in uno spazio virtuale! Il fatto è che io sento spesso la necessità di mettere dei “paletti”, di definire i limiti che l’Altro non può superare. Pena la perdita della mia stima. So di essere troppo rigida, sto lavorando su questo aspetto del mio carattere, però è anche vero che la mia severa intransigenza (soprattutto nei confronti di me stessa) mi ha salvato tante volte nella vita!
Apprezzo molto le tue scuse che accetto, anche se ti avrei perdonato comunque, perché sono incapace di portare rancore! Come dice Jama, almeno noi due stiamo dialogando!
La tua idea di incontrarci non è poi così male! Non so se sia fattibile, però è molto interessante. Io sono favorevole!!! E’ vero, solo guardando negli occhi una persona, si può capire quello che ha dentro.

Per Jama: se due ragazzi chiedessero di sedere al nostro stesso tavolo, io direi di sì: adoro conoscere gente nuova, diversa, che offre prospettive singolari, insolite, inaspettate.

Per Luana: anche io ho il Medium Coeli in Bilancia, quindi, fondamentalmente, tendo anch’io alla conciliazione come te! La famosa coincidentia oppositorum è sempre ben viva e presente nella mia mente. Anche la famosa “anima gemella” che io sto (ostinatamente) cercando dovrebbe essere il mio esatto complementare! Non può e non deve essere uguale a me, deve essere la mia antitesi. Un alter ego carico di comprensione, sensibilità, onestà… (Esiste?!)

Ti dedico questa massima cinese che amo particolarmente:
” E’ più arduo combattere se stessi
che un’orda di valorosi guerrieri.
Perché contro noi stessi,
sappiamo di poter vincere
solo uccidendo una parte
della nostra essenza”.

Spero che ti piaccia e che possa servirti per comprendere l’ineffabilità dell’esistenza. Io credo nelle coincidenze, scusa se mi ripeto, credo che ci siamo incontrati per un motivo, attratti dalla magica atmosfera che solo Paulo Coelho sa creare. Per ora io sono solo un guerriero che brancola nelle tenebre ma, prima o poi, spero di diventare anche io, come voi, un Guerriero della Luce! Il mio cammino è ancora tanto lungo e – a volte – ho paura. Tanta paura. Ora che, però, ho trovato dei compagni di viaggio mi sento rinfrancata.

Buon Pomeriggio a tutti!

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Jama September 29, 2006 at 11:40 am

Veloce veloce, ma tornerò a dilungarmi non temete :-)

Lu noto con piacere che la pensiamo ugualmente nel non fare schieramenti perchè siamo prima di tutto persone. Ho ringraziato quella ragazza per la sua sincerità all’epoca, il mio discorso era più sul fattore lontananza ed il saperne accettare la problematica. Per il fatto deglie ex-suoceri spiegherò poi, questione troppo complessa per questo breve intervento.

Giula allora vedi che sei stata più fortunata di me, in fondo qualcosa dell’amore l’hai provato anche tu :-)

Per tutti:
Meno silenzio, più dialogo !

Saluti

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giulia September 29, 2006 at 11:37 am

ciao marco, l’idea era venuta anche a me ma non avevo il coraggio di proporla… comunque rompo il ghiaccio dicendo che vivo in un paesino in provincia di Gorizia.
Jama… beato quel giorno che un uomo si sedesse al mio tavolo e mi chiedesse di parlare! certo in principio sarei timida e diffidente, e preferirei ascoltare per poter “studiare” il soggetto. ma poi mi sciolgo e lascio scorrere le parole… penso che la maggior parte delle persone crede di amare ma è “soltanto” innamorata, perchè non parla a sufficienza con l’altro e la conoscenza rimane per forza superficiale, ma pochi se ne rendono conto.

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Marco September 29, 2006 at 7:44 am

Vorrei lanciare una domanda provocatoria a tutti voi. Sarà secondo voi una cosa bella, fattibile ed interessante vederci tutti i componenti di questo blog a metà strada da ogniuno di noi? Mi affascina molto il pensiero di poter parlare e potervi guardare negli occhi ad ognuno di voi. Complimenti di cuore, senza nulla togliere agli altri a Luana sei una persona fantasticamente profonda, saggia e pacata nel dire sottovoce quello che gli altri urlano (forse gli altri sono io?) Buon fine settimana a tutti e fatemi sapere se ho detto una stupidata o se l’idea può avere un seguito.
Saluti a tutti….

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giulia September 29, 2006 at 6:59 am

“Credo nella complementarietà caratteriale e nell’affinità sentimentale. Nella malta di Eros, nelle tegole e nei mattoni di Philos…” Luana hai sintetizzato in due righe proprio quello che penso sia l’Amore fra uomo e donna.
Jama, se per te essere amati significa essere rispettati, allora oltre all’amicizia quell’uomo un po’ di amore, a modo suo, me lo ha dato, semplicemente non approfittando della mia ingenuità e dei miei sentimenti, e da quello che osservo in giro e che mi ricordate voi tutti vedo che non è poco.
Confrontarmi con voi mi sta facendo bene, non è uno sterile sfogo bensì un modo per incanalare tutti i pensieri verso qualcosa di buono, ampliare la mia capacità di comprensione e creare qualche bolla di serenità interiore. c’è una pagina che adesso ho in mente e vorrei citare, tratta dal “Manuale del Guerriero della Luce”, ma non ho il libro sottomano, comunque parla di quando il Guerriero pensa di essere il solo a ricercare la propria Leggenda Personale, e per scoraggiamento finisce per abbandonare la propria “mission” (quando ho il libro sottomano ve lo riporto). Bene… qua con voi mi ricordo che di Guerrieri della Luce ce ne sono tanti, che lottano e cercano e riflettono e crescono ogni giorno, perchè non si rassegnano alla mediocrità. Saperlo soltanto è una cosa, sentirvi vicini, anche se virtualmente, è molto meglio!
Un abbraccio a tutti

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Jama September 29, 2006 at 6:58 am

Artemide il fatto che tu mi risponda lo apprezzo e mi rende felice perché ho lottato tanto nella mia vita contro il silenzio, che secondo me è la cosa peggiore che ci può essere in un rapporto fra due persone (anche due semplici conoscenze virtuali come lo siamo io e te in questo momento) a meno che il dialogo non si trasformi in una sterile polemica.
Non mi sogno lontanamente di farti o poter farti cambiare le tue idee, però mi piace ascoltarle per prenderle come spunto per delle mie nuove riflessioni come spero lo possa fare tu e tutti quelli che sono qua dentro perché non è detto che ciò che noi pensiamo sia giusto in quanto forse dovuto solo a esperienze vissute sbagliate o ingiuste.
Io ultimamente avevo una brutta reputazione del mondo femminile per ciò che ho vissuto e subito ma leggendo tutte voi ho capito che mi sbagliavo perché il mondo non si divide in uomini e donne ne tanto meno in categorie ma è fatto di persone, prendendo in prestito ciò che dice MG qui è il caso di dire non siamo “gruppi” ma “siamo”.
Io non voglio che tu mi spieghi le donne perché non credo che tu ne sia in grado come io non posso spiegarti gli uomini, io posso dirti come sono io ma non so dirti com’è Marco e neanche com’è Daniele. Io vorrei solo che ci fosse dialogo perché se mi avesse detto “non ti amo più” mi sarei risparmiato tre anni di sofferenza e un matrimonio della durata di un mese. Se dici ad un bimbo non avvicinarti al fuoco perchè è pericoloso lui ha la facoltà di decidere se ascoltarti o fare di testa sua e pagarne le conseguenze, ma se non gli dici nulla lui va tranquillamente verso il fuoco perché non sa che il fuoco brucia, poi si arrabbia con te visto che non lo hai avvertito.
Se io ti chiedo “Artemide c’è qualche problema? Cosa c’è che non va?” e tu mi rispondi “Niente è tutto OK sono solo un po’ stressata” e io aggiungo “Ma sei sicura? Non vuoi parlare?” e tu insisti “No apposto, ripeto è solo stress” non potendo leggerti nel pensiero devo per forza crederti visto che ho fiducia in te. Tante cose se dette evitano di fartele capire molto in ritardo sulla tua propria pelle.
Guarda il diverbio che è nato tra Nina e Marco al di là di chi abbia ragione o torto stanno dialogando e anche con un certo fervore, probabilmente alla fine si comprenderanno oppure no ma almeno stanno provando ognuno a spiegare le proprie ragioni.
Il dialogo questo è quello che manca nei rapporti di coppia, quando Luana scrive:
E se arriva il fatidico “ ma noi due non parliamo mai”….. quanti sono davvero disposti a lasciare il giornale, la tv o il pc e soprattutto a rimettersi in gioco e fare autocritica e critica costruttiva?????
Capisco benissimo cosa vuol dire perché io l’ho vissuto nei ruoli invertiti, forse è per questo che penso come voi e sono considerato un ago nel pagliaio, perchè ho vissuto la parte di chi è stato calpestato e ferito nei sentimenti. Però non credo di essere l’unico uomo, forse mi sbaglio, ma ancora non sono disposto a crederlo.
Se mi permetti ti mando un caloroso abbraccio perché mi sei sembrata un po’ freddina :-)
PS
Una domanda per tutte voi, se foste in una pub/birreria ad un tavolino con una o due vostre amiche a chiacchierare ed un paio di ragazzi vi chiedessero di poter sedere a bere con voi per parlare, come reagireste ?
Grazie e saluti a tutti

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Luana September 28, 2006 at 8:55 pm

Aiuto…..che sta succedendo?!!!!!
Stavolta Paulo ha davvero fatto qualche strana magia…..E mi risuona nella mente un vecchio adagio popolare….riadattato ad uopo!!!!
“Chi di arroganza Colpisce….di arroganza Perisce”…..
Scusatemi- ultimamente non faccio che scusarmi!!!!- se provo con Paola e la “cuccioletta”, a riannodare le fila….
Colpa delle stelle!!!! Con un Mediocielo- Nina sai di cosa parlo!!!!_ in Bilancia, non posso che tendere all’armonia, attraverso la conciliazione degli opposti. Proprio perchè l’armonia è questo….sintesi degli opposti!!! :-)
E veniamo a noi: Marco e Nina…. “vittime” dell’arroganza del “verbo”…..
Bello il blog, belle le discussioni virtuali, ma attenzione si equivoca facilmente…. qui c’è solo il “verbo”…..
E’ difficile cogliere la complessità di una persona da pochi post…. post del resto debitamente succinti per problemi di spazio e senza alcuna interazione… non siamo nemmeno al telefono!!!!
Inoltre, ognuno potrebbe proiettare i propri vissuti- io per prima , ricordi Jama?- e cogliere nelle parole dell’altro anche i propri fantasmi….
Non credo che nessuno voglia deliberatamente ferire, ma parlare per “ismi” crea inevitabilmente barriere…..
Su discussioni da schieramento- femminucce da una parte, maschietti dall’altra- è facile inciampare, specie poi se la controparte ci ha fatto soffrire….
Che ne dite se Ricominciassimo con” i ponti” e mettessimo da parte gli “schieramenti”?
Parliamo pure di uomini , donne , terzo sesso, ma non dimentichiamoci che siamo fortunatamente persone….
Detto questo….eccomi a te Jama!!!!!!
Una piccola precisazione……
Se me la prendevo un pò con l’altro sesso è perchè qualche motivo e qualche rivendicazione da fare c’è …..
L’ho messa sul piano psicologico e mi sono fermata a quello…. Però ci sarebbe molto da aggiungere .e senza scomodare le suffragette , ma per questo, voglio lasciar parlare proprio un uomo – Gabriele La Porta- che in un suo libro afferma più o meno (non sono poi così brava a ricordare le citazioni!!!!!! :-) ) :amo il femminile e ciò che la femminilità rappresenta. Avete mai visto donne torturare e picchiare sadicamente la vittima presa in ostaggio?…..Nel testo si parlava, però, . anche delle donne che “scimmiottano “ gli uomini e che finiscono per diventare delle Kapò e poi, La Porta, concludeva le sue argomentazioni facendo un appello – soprattutto agli uomini- affinchè si riappropriassero proprio di quel patrimonio femminile che è anche “cromosomico” …..
Ma veniamo al “pensier proprio”!!!!!! :-)
Femminile, secondo me, non significa necessariamente essere Femmina….Significa capacità di comprensione, di “ricezione”, d’accoglienza…..
Prerogativa essenzialmente umana…..
Mio nonno paterno, col quale ho passato la mia vita familiare, è stata in assoluto l’uomo più “femminile” che abbia conosciuto, capace molto più di mia madre o mia nonna di “accogliere”…
Inutile dire che per me e mia sorella è stato “l’uomo” della nostra vita!!!!!
Però va anche aggiunto- con le dovute eccezioni- che spesso gli uomini non mostrano questa caratteristica…..Anche tu Jama, hai dovuto fare un appello….e hanno risposto in due!!!!! E ringrazio , quindi, Daniele e Marco….
Però nemmeno l’anonimato, sembra rassicurare…..
Perché , mi chiedo, questo timore titanico della stragrande maggioranza degli uomini di vivere appieno la propria parte “femminile”?
Forse- sto ipotizzando- si teme di essere considerati poco “machi”? Boh….che grande mistero!!!!!
Spero che mi sappiate “illuminare” su quest’arcano…..

Tornando invece a te Jama, considera una fortuna il fatto che una donna ti abbia detto all’inizio di una relazione che 100Km erano troppi….. Se fosse successo dopo , ora staresti peggio!!!! Apprezza la sua sincerità….. C’è chi si spaventa delle distante fisiche e chi di quelle psicologiche. Non siamo tutti uguali….fortunatamente!!!!
Invece- se mi permetti di darti un suggerimento- prova la prossima volta che incontri i tuoi ex-suoceri a non fingere…..magari poi stai meglio!!!! Dai forza, tutto passa!!!!!!…. Prenditi anche tu il tempo necessario per metabolizzare l’abbandono…..e cerca, soprattutto, di resistere alla tentazione di fare il maschio, a tutti i costi !!!!! :-)

Artemide, rinunciare alla propria natura è la peggiore delle aberrazioni, su questo concordo con te, come del resto sono convinta che le esperienze diventano proprie solo dopo che si sono vissute sulla propria pelle.
La tua compagna parla saggiamente di un sano equilibrio personale, prima ancora di parlare di coppia. E’ il prerequisito essenziale. Ma quante sono davvero le persone che si conoscono a fondo?????
Quante invece sono quelle che vivono solo dell’immagine che l’altro ci restituisce? Il Bisogno affettivo, detto in altre parole….
Se non si è riusciti a capirsi a fondo , non si può essere un “noi”…..
Purtroppo spesso occorrono anni, e talvolta- è il mio caso- quando si delinea finalmente ciò che si “è”( o meglio ciò che Non Si E’) , la persona che abbiamo amato, finisce per diventare più verosimilmente quella che abbiamo solo “creduto” di amare…..
Questo non significa che ritengo che la coppia non possa funzionare…. Io appartengo- non mi piacciono , però, molto le classificazioni- alla tua seconda categoria. Credo nella complementarietà caratteriale e nell’affinità sentimentale. Nella malta di Eros, nelle tegole e nei mattoni di Philos….

Dolce notte…..a voi tutti!!!!
Lu
P.s …. Mg …quando tornerai dovrai fare un “tour de force” con tutti questi commenti!!!!

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Marco September 28, 2006 at 3:46 pm

Noto con profondo dispiacere che sono stato male interpretato (o mi sono io espresso male) e chiedo scusa per questo, le mie “giustificazioni” sarebbero superflue e fuori luogo. Nina una cosa però ti chiedo che le discussioni peggiori e le interruzioni di un rapporto finiscono nel momento stesso in cui non c’è dialogo con la persona che la pensa diversamente da “TE”. Non pensavo di portarti “un’ondata di furore” ma bensì di poter dialogare con una persona che come “ME” soffre per aver fallito “LA” storia più importante della mia vita. Grazie anche a “VOI” mi stò mettendo in discussione in prima persona senza dare sempre la colpa all’altro….
Purtroppo ho sbagliato ancora una volta, forse ascoltando di più e parlando meno riuscirò a comprendere meglio.
Grazie comunque per aver espresso quello che pensi.
Saluti a tutti.

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paola September 27, 2006 at 8:46 pm

Ciao a tutti!
Jama, Marco, Daniele,…tutti voi “maschi” che sapete amare…la vostra presenza qui in questo blog è vitale!
Siete gli uomini del presente, quelli che stanno partecipando alla creazione del futuro dei nostri figli!
Come hai detto tu, Jama, i nostri mondi non possono più essere considerati come due cose separate, lentamente e gradualmente si stanno fondendo l’uno dentro l’altro: come nell’alchimia, separare per ricongiungere…
Io ho imparato ad amare veramente grazie ad un uomo, che mi ha aiutato ad arrivare alla vera comprensione e alla completezza. Un uomo…che adesso non è presente accanto a me, ma che mi ha dato la spinta iniziale, mi ha fatto spiccare il volo.
Dio lo ha messo sulla mia strada, abbiamo camminato per un po’ insieme, ora siamo su percorsi diversi, ma so che un giorno le nostre strade si ricongiungeranno, ne sono certa.
Grazie davvero di esistere, voi uomini che riuscite a parlare con il cuore!
Un saluto a tutti tutti voi e buonanotte

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giulia September 27, 2006 at 10:04 am

un saluto veloce perchè il lavoro chiama… Grazie Jama per il tuo pensiero, non offenderti se ti ho definito ago nel pagliaio, ma veramente penso che uomini come te, che non si fermano all’Eros ma cercano di costruire il Philos, ce ne siano pochi, è vero che sono giovane per dirlo ma le parole di Luana me lo confermano.
E grazie a Luana per il “cucciolotta”… sono entusiasta di avere una “zia” virtuale, mi è capitato sempre di trovarmi in situazioni più grandi di me e di dover essere più matura della mia età (sarà anche perchè sono la maggiore di tre sorelle, e la maggiore deve dare l’esempio, e fare un po’ da genitore quando il genitore è un po’ assente… altro discorso ma adesso sono di fretta), perciò l’idea di essere, una volta tanto, la piccola del gruppo mi fa proprio sentire coccolata… hai una gran parte di ragione in quello che mi scrivi, ma umanamente non è facile avere pazienza, i giorni scorrono via veloci e quelli persi non tornano più. Ciò che mi consola, e su cui devo cercare di costruire la mia forza, è cercare di imparare più cose possibili anche da ciò che non ho vissuto (forse è un paradosso?), per non parlare poi di ciò che mi ha insegnato questa “strana” amicizia, solo così il dolore non sarà passato invano, e resterà qualcosa di buono, sono consapevole di essere più matura di prima e forse anche migliore in molte cose, anche se mi è costato tanto. ma spesso il dispiacere me lo fa dimenticare… ma quando leggo qui sul sito me ne ricordo, tu in particolare me lo hai ricordato, e il solo pensarci infonde un po’ di ottimismo alle mie giornate. E NON E’ POCO!!! Per chiudere, hai espresso proprio quello che volevo scrivere anch’io su uomini, Eros e Philos, perchè pur non avendo vissuto molte cose, osservo, scruto, studio, rifletto e cerco di capire questa benedetta altra metà del cielo senza cui, e viceversa scriveranno loro, molte cose di questo mondo rimangono a metà…
ciao a tutti voi, un abbraccio

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Jama September 27, 2006 at 6:08 am

TG 2 ore 20,30 in sottofondo mentre leggo i vostri post:
Milingo viene scomunicato perché ha ordinato vescovi quattro preti sposati.
Giovane Alpino in Afghanistan in missione di pace muore per un attentato terroristico.
Studente vola dall’ottavo piano perché ha consumato dei semi di una pianta allucinogena di cui è illegale la vendita delle sue foglie ma non dei suoi semi.
Alla stessa ora zappingando sugli altri canali “Affari Tuoi”, “Mercante in Fiera”, “Striscia la Notizia”.

stessa ora in casa di qualcuno:
Lui “Amore andiamo al cinema dopo?”
Lei “Non posso lo sai che il Martedì vado a ballare con Laura e Maria visto che ha te non piace la discoteca”

e nello casa di qualcun altro:
Lei “Amore andiamo a cena fuori domani sera per il nostro anniversario?”
Lui “Dai lo sai che domani è Mercoledì, è la serata del calcetto! Non posso mancare ormai l’ho promesso, ci andiamo Sabato a cena”

leggo Giulia:
.….non ho mai avuto nessuno. sebbene sia una persona allegra, sincera, disponibile, ecc. ecc. sono “soltanto” l’amica a cui chiedere consigli, così alla bella età di 27 anni so cosa vuol dire Amare, ma non Essere amati……

leggo Daniele:
…..Tra me e la mia ragazza (per citare un esempio in tema) ci sono tremila chilometri di distanza. In un anno che stiamo insieme ci siamo visti solo per due settimane. Lei non parla italiano e il mio inglese fa schifo. Ho provato a imparare il persiano (vive in Iran) ma ci vuole tempo. La logica vorrebbe che neanche stessimo insieme……

Ecco la frase che mi turba “La logica vorrebbe….” è già la logica, ditemi dov’è la logica in tutto quello sopra elencato? Chi è che stabilisce cos’è logicamente giusto e logicamente ingiusto?
Lu dimmi cos’è logicamente ingiusto fare degli apprezzamenti su una scollatura un po’ più generosa o indossare una camicetta con una scollatura un po’ più generosa per ricevere degli apprezzamenti e sentirsi sexy ?
Cos’è logicamente giusto, ritenere conversazioni stupide, schiocche , imbarazzanti: un’offesa continua all’intelligenza; o provocare conversazioni stupide, schiocche , imbarazzanti con comportamenti ambigui ?
Lu sono troppi gli uomini che….. ma sono anche troppe le donne che….. oppure siamo solo noi che siamo troppo sfortunati.
Giulia essere amati significa essere rispettati e se ti può consolare l’avere o avere avuto qualcuno accanto a volte non fa differenza perché anche io alla bella età di 39 anni non so cosa vuol dire, credevo di saperlo ma un giorno come nel film “Matrix” mi hanno staccato il cannello e mi sono ritrovato in un mondo spaventoso fatto di sofferenza e dolore e tutto ciò in cui avevo creduto e pensavo di aver costruito è andato giù come un castello di sabbia alla prima ondata.

Daniele penso che tu sia molto fortunato, a me una ragazza che ho frequentato dopo poco più di un mese mi ha detto che la nostra storia non poteva funzionare perché i km che ci separavano erano troppi (per conoscenza esattamente 115) e che quando lei avrebbe avuto bisogno di me io non ci sarei stato quindi meglio smettere di vedersi. Se c’era MG potevamo richiedere lo stralcio sulla donna del deserto e di come sappia aspettare il ritorno del suo amato, anzi facciamo che lo mettiamo in lista di prenotazione per quando torna.
Scusate oggi sono un po’ giù ho dovuto rivedere i miei suoceri anzi più giusto dire ex-suoceri e fingere ….. vabbè storia troppo complicata semmai la racconto una altra volta altrimenti mi dilungo come sempre.
Un caloroso saluto a tutti.

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Artemide September 26, 2006 at 9:59 pm

Non so come iniziare….a volte preferisco il silenzio al continuo ribadire.
Volendo portare a termine il dialogo che si e’ incentrato sulla nuova generazione e sui miei dubbi tra il dire e il fare.
Rispondo cosi.
Sono contenta Luana di come si sia conclusa la tua esperienza con i tuoi ex alunni.
Hai fatto cio’ che ritenevi opportuno fare, hai dato e avuto e questo e’ importante perche’ ti fa sentire vivo!
Quando si e’ dalla parte della cattedra a volte non si riesce a vedere chi sei ma i tuoi alunni hanno visto qualcosa che va oltre la tua fisicita’ e alla fine tu sei riuscita a sviscerarli dalle loro pareti sociali.
Quanti di noi non hanno chiesto quello che hanno avuto o hanno?
Alla fine camminiamo e scegliamo le nostre strade tutti.
Per non dilungarmi sulla diversita’ dell’uomo e della donna.
Dico a te, Jama, solo che non so cosa vuoi.
Ma ho visto tanti uomini fare tanta teori con le donne e girato l’angolo hanno tradito le loro parole!
Non giudico perche’ la vita ti pone tante prove e a volte bisogna capire chi si e’ per poter parlare e battersi per le proprie opinioni!
Sono una donna e ti dico che ci piace quello che piace a voi.
Come dice la mia compagna di viaggio ( un’altra Artemide ) una vera coppia non vive di bisogno dell’altro ma di sano equilibrio personale.
Io penso che in coppia e’ importante lasciarsi la possibilita’ di decidere/vedere. Tante cose non vanno dette ma capite sulla propria pelle.
Puoi dire a un bambino non avvicinarti al fuoco perche’ e’ pericoloso ma se ha deciso di provare un’esperinza e’ perche’ ha bisogno di farlo. Fai affidamento sulle sue capacita’ intellettive ( definibile come fiducia ).
Io credo tanto nell’istinto e nel non tradire mai prima se stessi.
Ritornando a noi individui dal corpo diverso e prospettiva diversa, concludo che da che e’ mondo e’ mondo nessuno a mai tradito la propria natura!
Tu puoi far parte di una di queste categorie come del resto ne facciamo parte noi donne, basta che ci guardiamo in faccia e scegliamo la nostra reale controparte, qui dovrei aggiungere che gioco forza fa il masochismo o il sadismo…mi fermo. LE CATEGORIE SONO. La prima: colui a cui non piace la ‘monotonia’. La seconda: colui che vuole per l’altro cio’ che vuole per se. La terza: Sana monotonia con punti fermi e sane distrazione saltuarie! Se ho omesso una categoria faccio appello a voi e alle vostre esperienze, grazie.
Termino qui altrimenti l’arroganza mi prende a pugni!

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Nina September 26, 2006 at 8:58 pm

Un tempo ero famosa per le mie collere: erano proverbiali, devastanti, imprevedibili. Poi, con il passare degli anni, la mia voglia di reagire si è spenta: sono già diversi anni che non provo più rabbia verso nessuno.
Fino ad ora.
Leggendo il tuo post mi sono sentita assalire da un’ondata calda di furore: se tu fossi qui, non ti risparmierei. Ti attaccherei verbalmente fino alla tua resa. Sto parlando proprio di te, Marco. Sto avendo un’esplosione di rabbia virtuale. E’ orribile, perché non posso prendermela con nessuno, ho solo il monitor del computer davanti ai miei occhi!
Quindi io, secondo la tua personalissima visione del mondo, incontrando persone superficiali, avrei raccolto quello che ho seminato… Mi viene naturale rispondere che – giustappunto – ho incontrato te …!
In secondo luogo, non sto cercando di deresponsabilizzarmi attribuendo a fattori esterni i motivi dei miei insuccessi: io ho le mie colpe, ma è indubbio, evidente e lampante che anche gli altri hanno le loro! Come è innegabile e inconfutabile che l’ambiente conta. I problemi che ho avuto con alcune persone che abitano nella mia zona, non li ho avuti con persone che risiedono in altre regioni d’Italia. Questa è la mia esperienza, non capisco perché tu la debba mettere in discussione. Io vivo in un deserto affettivo ed emotivo!!! Lo ribadisco e lo urlo! E ti dirò di più: sono stufa!!! Non ne posso più dell’arroganza (per tornare in tema) di chi presume di saperne più di te, di chi ignora deliberatamente i tuoi sentimenti, di chi finge di non vedere il tuo dolore!!!

Noto – inoltre – che sei un tipo coerente: prima mi ferisci, poi mi chiedi scusa se involontariamente mi hai offeso! Questo volevo dire quando affermavo che gli uomini e le donne reagiscono in maniera diversa ad una sofferenza!

Ti saluto.
Ti risparmio la solita solfa:”Grazie di avermi fatto crescere con le tue provocazioni!”.
A me gli attacchi gratuiti danno solo fastidio.

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Dany September 26, 2006 at 8:45 pm

Ciao a tutti,
fino a ieri leggevo i vostri bellissimi scambi e mi ripetevo che nn avevo molto da dire sull’argomento, se nn ascoltare e cercare di imparare qlcosa.
Poi arrivo a Giulia, e si accende la luce. Già la tua storia, di un amore vissuto in silenzio, richiamava alla memoria troppe situazioni “vissute” in qsta maniera, finchè col temppo mi sono stancata di un amore unilaterale e ho chiuso l’argomento definitivamente. Che bello, vero?! Tu ti dispiaci di avere 27 anni e nn sapere cosa significa l’essere stata amata, e io mi dispiaccio di averne 32 x gli altrettanti tuoi stessi motivi, piacere.
Hai scritto le stesse cose che vorrei dire io e che dovrei dire io a me stessa ma che nn ho avuto mail coraggio di pronunciare. Parole semplicissime all’apparenza eppure cariche di un peso insostenibile.
E poi aggiugno anche che è “mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa”. Qsto forse ci differenzia.
Nn sono mai stata molto espansiva sul lato affettivo e come si avvicinava la possibilità di vivere qlcosa di serio sono sempre scappate a gambe levate, senza dare nessuna possibilità di appello all’altro. Eh, sì, grandiosa davvero. Nn sono brava ad esprimere i miei sentimenti e nemmeno ad usare le parole giuste al momento giusto, tranne che x gli altri (cara Nina sono del segno della vergine ascendente cancro, capirai quindi la difficoltà a discorerre di sentimenti se nn x brevi cenni).
Adoro stare fra la gente, ridere con gli amici e ascoltare, ascoltare fino ad annullarmi. Nn sono in grado xò di fornire un consiglio coraggioso e saggio a me stessa.
Finalmente da un pò di tempo a qsta parte sto riflettendo molto sulla terra bruciata che mi sono creata intorno, tornando sugli episodi che ho lasciato in sospeso e dei quali mi vergogno; mi sto accorgendo (seppur in ritardo)che nn è x niente bello essere soli e nn poter condividere niente con nessuno. E’ liberatorio ascoltare voi che siete così liberi e spassionati sull’argomento “amore” tanto da farmi concludere che nn è poi così terribile parlarne.
Scusate lo sfogo e la lungaggine. A Giulia dedico qste frasi che x molto tempo mi sono appartenute:
“io e lui, insieme dentro la stessa stanza, ci muovevamo sperduti, come attraverso un fragore prorompente, che ci urtava, ci avvicinava e ci separava, vietandoci d’incontrarci mai. Dopo un poco, io uscivo senza salutarlo, incapace di esprimere il mio struggimento amaro e la mia rivolta”. (L’isola di Arturo-E.Morante).
un abbraccio a tutti,
dany

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Jama September 26, 2006 at 5:43 pm

Per ora un breve saluto, perchè non resisto alla felicità che mi avete dato (anche se per ora solo in due hanno risposto al mio appello) nel non farmi sentiere una mosca bianca ne tantomeno un ago nel pagliaio. Un grazie anche a “tutte” coloro che hanno espresso i loro “pensier proprio” perchè credo che lo scambio di pensiero possa farci crescere e smettere di generalizzare sui luoghi comuni che invece tendono a separare questi due mondi forse diversi nel modo di porsi a riguardo dei sentimenti ma uguali nel provarli. E in ultimo un grazie a Paulo e il “buon censore” che ci permette di bloggare anche se a volte usciamo dal tema delle sue edizioni.
Grazie di cuore. A presto
PS
MG il “gruppo” si sta allargando e ti aspetta più numeroso che mai :-)
Lu aspetto il tuo commento con molto interesse :-)
Nina ho pure l’ascendente in Gemelli :-)
Giulia se siamo qui è perchè abbiamo provato tutti la tristezza, nessuno te ne può volere :-)

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Luana September 26, 2006 at 3:36 pm

Mg…ci manchi già!!!!
Torna presto!!!!

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Luana September 26, 2006 at 3:17 pm

Buon Pomeriggio a tutti voi….
Ciao Giulia, permettimi di dirti da “sorella maggiore”- o vista , la mia età- da “zia virtuale”, che 27 anni sono davvero pochi: hai una vita davanti per realizzare tutto quello che desideri. Ti affacci solo ora nella vita adulta e quindi bandisci ogni sterile pessimismo ,ma sappi anche cogliere il meglio di ciò che la vita ti può offrire. Sei davvero molto giovane, avrai mille occasioni per trovare ciò che cerchi e non dimenticare che a volte è molto più vicino e a portata di mano di quanto possiamo pensare. Ma non accontentarti mai., specie quando la solitudine affettiva fa da padrona e può rischiare di confondere le idee. Talvolta , dobbiamo solo aver pazienza… Lo so che è un termine che sta diventando desueto in una società in cui tutto è iperaccellerato, ma se credi davvero che non basti solo amare, ma anche essere amati, sappi attendere la persona “giusta”… Che c’è anche per te, non temere e la riconoscerai tra mille!!!! Auguri, sinceri – passami il vezzeggiativo – “cucciolotta”……
Ciao Jama , ironizzavo nel descriverti come una “mosca bianca” e anch’io non ho resistito a scagliare ironiche generalizzazioni… Chiedo umilmente, scusa !!!!! :-)
Però , forse vale anche per voi il detto “ gli uomini, puoi prenderli, ma non comprenderli”……
L’universo maschile che ho conosciuto e non parlo solo di coloro con cui ho avuto dei rapporti affettivi, è sempre inciampato in ciò che invece per l’altra metà del cielo è fondamentale…
Quasi tutti si fermano inermi alla porta di Eros. Certo non voglio svilirne il ruolo: senza di esso non vi sarebbe quella scintilla alchemica che all’inizio di ogni rapporto parla di attrazione tra due e solo due specifiche persone.. Un’alchimia magica che fa di due occhi, gli unici in cui vorresti specchiarti e che avvicina misteriosamente due mondi talvolta sconosciuti. Però ritengo, come te, che l’evoluzione di un rapporto è garantita solo da Philos,… e qui cominciano i guai: sono davvero pochi gli uomini che “vogliono” e “sanno” costruire….
Mi sorprendi positivamente!!! Statisticamente parlando, la categoria cui appartieni, tende a giudicare con i sensi e risolvere l’affettività con la sessualità.
Sono davvero pochi coloro che sanno andare al di là della fisicità. Persino i saluti tra colleghi- talvolta anche inopportuni – si fermano solo all’apparenza.
Saluti e profusioni di “caffè” direttamente proporzionali all’avvenenza fisica della “controparte”.
Senza parlare degli sguardi a raggi x, su un vestito o su una camicetta estiva un po’ più generosi…e conversazioni stupide, schiocche , imbarazzanti: un’offesa continua all’intelligenza!!!!!
Ma torniamo ai rapporti a due….
Sono pochi gli uomini che Sanno costruire un rapporto. In parte per i motivi che esponevo, già nel precedente post: molti non hanno nemmeno sviluppato delle capacità introspettive, vuoi per educazione, vuoi per uno sciocco “machismo”. E quindi conversazioni che finiscono in litigi o- ancor peggio- nella rimozione del problema. Silenzio assoluto, binari paralleli, per garantire l’amato “quieto vivere”!!!!!
Vite che procedono negli stessi spazi condominiali, ma ognuno con il proprio mondo e la propria vita, assaporando solo in fugaci momenti , brevi attimi di condivisione. E magari questa condivisione parla degli impegni sportivi dei figli e delle bollette da pagare… ma non di un “noi” da ridefinire e riinventare quotidianamente.
Costruire un rapporto, secondo me, richiede energie continue. Marco accennava a quel continuo lavoro di mettersi in discussione….
Ma quanti uomini , davvero lo fanno?
Troppi si accontentano, dopo anni di convivenza, solo di trovar pronta la cena, avere un giornale da sfogliare , lo studio e il pc liberi…..
E se arriva il fatidico “ ma noi due non parliamo mai”…. quanti sono davvero disposti a lasciare il giornale, la tv o il pc e soprattutto a rimettersi in gioco e fare autocritica e critica costruttiva??????
Quanti tornano a casa con un cioccolatino o un fiore o una cena prenotata in un posticino romantico, senza che la cosa sia stata debitamente suggerita??
Quanti sono disposti, dopo anni di convivenza, a non considerare la moglie come una sostituta della mamma-domestica e la casa come un albergo??????
L’Eros da solo non aiuta, anzi se non c’è Philos, anche Eros si congeda…e frettolosamente!!!!
Non ritengo che ciò che ho forse arbitrariamente attribuito agli uomini, non possa riguardare anche le donne, anzi…. penso a quelle che consumano il loro ruolo esclusivamente nella maternità svilendo il loro ruolo di mogli e compagne di vita……perché accade anche questo ed è ugualmente negativo.
Credo quindi, che l’unica cosa a cui appellarsi- uomo o donna che sia – resti solo l’intelligenza, l’autocritica, l’apertura , la disponibilità. La duttilità di indossare reciprocamente e vicendevolmente i panni del compagno/a, l’amante, , l’amico/a e non la sterilità di vestire solo e sempre gli stessi abiti. …
Innamorarsi è semplice, costruire l’amore richiede invece uno sforzo continuo.
Può essere facile se si dividono equamente le forze, complicatissimo se si è soli a remare!!!!

Bacioni
Lu

P.s leggo solo ora il post di Daniele…. che bello due persone innamorate. Forza Daniele , tifiamo tutti per te e per la tua bella persiana!!!!!

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Daniele September 26, 2006 at 11:15 am

Carissimi,

Tornando a leggere questo blog dopo alcune settimane non ho resistito e, accogliendo l’appello di Jama porto a tre il numero degli uomini quì presenti (pochi forse ma gli altri due per lo meno sicuramente buoni). Volevo scrivere qualcosa sull’arroganza ma, leggendo uno dopo l’altro i 53 commenti, ho notato che il tema lentamente si è sviluppato andando a toccare altri temi. Credevo d’essere anch’io in ritardo (come spesso m’accade anche nella vita) fino che al commento 53 ho visto reintrodurre il tema. Cercherò dunque di dire la mia su questo e sulle altre cose che fino ad ora ho letto, le quali comunque sono tra loro legate.
Si è parlato infatti di arroganza, di come quest’ultima possa distruggere una relazione in tempi brevissimi, di generazioni andate a male a causa di ciò.
L’arroganza del resto è se ci pensiamo all’origine di molti mali. Ogni volta che qualcuno s’illude d’esser migliore di un altro essa nasce portando con sè molti altri mali. Non stupisce dunque che, proprio perchè il mondo è pieno d’arroganti, le cose vadano così male. Ma chiaramente dentro tutto ciò ci siamo anche noi. Una volta nella vita siamo stati tutti arroganti e forse anche molti di voi come me stanno combattendo ancora contro questo nemico che si insinua nei nostri cuori per distruggerli. A volte crediamo di avere tutto, di avere vinto e di essere a posto. Ci sentiamo invulnerabili e non ci rendiamo conto che ciò che abbiamo lo doviamo anche agli altri. Pensiamo d’essere a posto e poi nel giro di pochissimo tempo tutto ci viene tolto. Siamo come i “ragazzi” di Luana che dal mondo tutto sommato sicuro della scuola si ritrovano gettati nudi nella realtà. È quì che possiamo imparare l’umiltà e l’amore che abbiamo smarrito per ricominciare e ricostruire dalle macerie della nostra vita qualcosa. E proprio umiltà e amore sono la cura contro l’arroganza. Amare significa infatti donare tutto per gli altri. Ma come è possibile donare tutto di sè se non si è umili? Come possiamo voler bene a una persona se ci crediamo migliori e le manchiamo di rispetto?
Tutte queste coste non le dico da teorico poiché le ho dovute provare sulla mia pelle. Tra me e la mia ragazza (per citare un esempio in tema) ci sono tremila chilometri di distanza. In un anno che stiamo insieme ci siamo visti solo per due settimane. Lei non parla italiano e il mio inglese fa schifo. Ho provato a imparare il persiano (vive in Iran) ma ci vuole tempo. La logica vorrebbe che neanche stessimo insieme. E infatti più volte ho rischiato di perderla. Eppure teniamo ancora duro. Molte volte non fui giusto con lei e alcune volte lei mi chiese più di quanto potessi darle. Abbiamo imparato che ne io sono meglio di lei ne lei di me e così riusciamo ad amarci. Se la cosa andrà avanti lo deciderà il Signore. Lui ci ha messi insieme e Lui ci separerà quando sarà il momento.
Certamente non è facile per nessuno vivere con l’altro sia che si viva nella stessa città sia che ci si trovi in paesi diversi. A volte succede di non essere in grado di capire il valore della persona che ci sta accanto. Così spesso le cose vanno male. Ma se oggi le cose vanno male non sarà così per sempre. A volte anche la speranza sembra averci abbandonato, eppure, possiamo migliorare e cambiare noi stessi e gli altri. Ci vuole pazienza. E se poi le strade di due persone si dividono definitivamente vuol dire che non era la persona giusta e che le cose dovevano andare così. Ci resta allora un’unica cosa da fare: rialzarci e andare avanti. Abbiamo perso una battaglia ma la guerra non è ancora finita.

Ultreya, suseya Deus adiuva nos!

Daniele

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nadia September 25, 2006 at 7:17 pm

carissimi, scrivo un pò in ritardo.Per me l’invidia e l’arroganza sono sentimenti negativi e distruttivi della propria autostima. anche se un po’ di sana invidia( se cosi’ si puo’ chiamare) a volte puo’ migliorarci . Tali sentimenti non DEVONO MAI provocare nessun danno. Ciao a tutti. NADIA

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Luana September 25, 2006 at 3:06 pm

Ciao a tutti e ben trovati e ben tornate anche a Paola e Carole…..
Artemide e Jama oggi vi racconto qualcosa di “strano” e chiedo scusa se trascino voi due e gli altri nuovamente tra le aule di scuola….. del resto la mia vita ultimamente si consuma quasi interamente tra i banchi e i testi scolastici, ma non mi dispiace affatto, anzi!!!!!
Lo scorso anno ho terminato il mio primo ciclo triennale…. Ho preso gli alunni in prima e li ho portati in terza….
Classe difficilissima, come ho già raccontato!!! In tre anni è successo di tutto : spinelli, alcuni irretiti da sette sataniche, due hanno rubato il motorino ad una guardia municipale, una ragazzina ha picchiato due compagne in classe per questioni “di cuore” e quant’altro!!!!.
Quasi tutti- ad eccezione di tre, quattro- figli del disagio. Famiglie monoreddito con genitori o del tutto assenti o violenti….
Rapporti tra loro pessimi, almeno in prima…. Difficoltà di relazioni corrette, competizione altissima, senza parlare dell’aspetto didattico: quasi nessuno studiava…
Eppure, credetemi, nonostante le grosse difficoltà , ora che insegno in una classe “normale”, mi mancano i “miei ragazzi”….
Insegno attualmente in una seconda…. Ragazzini senza alcun problema, genitori presenti e comprensivi, eppure non hanno quella maturità “da strada” che avevano i miei ex-alunni, pur con le aberrazioni delle loro vite “violente”….
Nonostante le grosse difficoltà incontrate, erano sicuramente più ricchi umanamente….
Sono tornati tutti: uno dopo l’altro ,stanno venendo a scuola per salutarmi e per raccontarmi anche dei loro problemi…..Quindi qualche “imput” fortunatamente è stato recepito….
E’ davvero strano: mi mancano, mi mancano terribilmente.
Mi manca il loro silenzio…. sì quel silenzio che si riusciva ad ottenere, quando lasciando Dante o Petrarca si parlava della vita “vera”, magari prendendo spunto da un film visto in aula tv, o da una lettura proposta ad hoc,compreso qualche stralcio “coelhiano”. Quando, cioè, indirettamente , ma in maniera mirata si discuteva di quello che facevano e che non avrebbero dovuto fare, di ciò che vivevano al ritorno a casa e ciò che invece avrebbero voluto vivere…..
La loro “strana solidarietà” tra una azzuffata e l’altra , infatti, erano comunque capaci di coprirsi a vicenda e quindi l’incaricato “dei compiti” chiudeva entrambi gli occhi se un compagno il pomeriggio precedente era stato a zonzo…..e non aveva studiato.
Ragazzi difficili, con una vita ad alto rischio di “devianza”…..ma anche consapevoli che la vita può essere anche diversa se si riesce a vincere l’”istinto” e la rabbia.
Una maturità incomprensibile la loro,. tesa tra reati minorili e la consapevolezza che se si vuole , si può diventare persone migliori…..
Tutto questo per dire che nonostante tutto, non credo che tutti i loro nomi finiranno per riempire le colonne della cronaca locale…..
Nonostante il disagio, anche i “miei ragazzi” hanno dei sogni, come tutti i ragazzini della loro età.
Ma sono consapevoli , tutti senza eccezione, che per loro realizzare i sogni costerà più fatica….
Ragazzi violenti, ma capaci di comprendere chi sbaglia , figli loro stessi della sofferenza e dell’errore…..
La prima settimana di questo nuovo anno scolastico, ho incrociato il preside, lo stesso preside che nel triennio ha elargito – su sollecitazione- sospensioni a iosa nella mia classe. Gli ho detto che mi mancavano, “i miei ragazzi”. Mi ha sorriso .poi mi ha detto “Luana, forse non te ne sei resa conto, ma .le classi difficili sono quelle dove si istaurano i rapporti più veri e più ricchi umanamente.”
Gli ho replicato che, almeno per una volta, eravamo davvero d’accordo…..
Tutto questo per dire,in maniera confusa, visto che vivo questi sentimenti in modo “strano”,. che nonostante tutto, spero in queste nuove generazioni, nonostante i problemi e le difficoltà delle loro vite…. Certo, forse – faccio fatica a digitarlo, per me hanno un nome e un volto….!!!!- qualcuno inciamperà, ma se anche uno solo riuscirà a vincerla la sua battaglia, quanto sarei fiera di lui….molto di più di quanto lo sarei per uno qualsiasi dei miei attuali alunni di seconda …..
A giugno ho consegnato a ciascuno di loro, come ricordo della scuola media un cd, con le loro foto e quelle del corpo insegnante, sul testo e le musiche di una canzone di Vecchioni . ( “Sogna ragazzo, sogna”). Poi sui titoli di coda, dopo l’elenco dei loro nomi , ho riportato, a nome di tutti gli insegnanti, queste frasi “Cari ragazzi, non abbiate paura di sognare in grande, ma anche di dare gambe ai vostri sogni. Non abbiate paura di faticare, quindi, gli ideali devono essere accompagnati dalla concretezza. Non abbiate paura, soprattutto, di essere “uomini e non termiti. Il nostro augurio è che tutto ciò diventi Profezia.”I vostri insegnanti……
Mi hanno detto, alla cena di fine anno, che il più “bulletto” della classe si è commosso dopo aver visto il cd.
Quindi , sebbene il futuro possa fare paura, visto tutto quello che si vede in giro, noi adulti, oltre ad essere credibili, non dovremmo mai dimenticarci di fare il tifo per i nostri ragazzi !! Soprattutto, incitando chi , non per scelta, parte svantaggiato……
Credo da ottimista convulsiva, quale sono , che c’è in ciascuno un raggio di sole, e può brillare se ci crediamo anche solo un pò….

Ed ora passiamo a Jama….anzi no! Mi sono già dilungata, troppo!!!! Tornerò, tornerò, ma non temere!!!!!!! :-) però, ti anticipo, che anch’io come molte ” donzelle” di questo blog, ti considero più una “mosca bianca”che un “degno” rappresentante del sesso forte!!!!!

A presto
Besos
Lu
P.s Nina sono scorpione- con stellium in scorpione- ascendente sagittario. Anch’io sono una “pasionaria” dell’astrologia,ma conflittuale: Fede e Astrologia , per me fanno “a pugni”!!!!!

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giulia September 25, 2006 at 2:14 pm

ciao a tutti, appena oggi sono riuscita a collegarmi e a leggere tutto quello che avete scritto in questi giorni… e mi chiedo sempre più spesso come siete, com’è il vostro viso, in quale parte dell’Italia vivete, lavorate, combattete, piangete, gioite… forse non ci incontreremo mai, o forse qualcuno di noi avrà invece voglia di andare oltre al muro di questo spazio virtuale, che se da un lato ci mantiene in una sorta di “limbo” ideale, dall’altro ci consente di scambiarci opinioni e riflessioni senza paura e senza remore. un conto è ripetere a se stessi che non si è soli, che ci sono altre persone che hanno gli stessi tuoi dispiaceri, un altro conto è parlarne, sfogare in qualche modo la sofferenza e cercare di cavarne fuori qualcosa di buono, che ci faccia crescere, riflettere ancora e trovare la chiave di volta per partire verso altre direzioni.
un grazie in particolare a luana e a MG per le parole di conforto e grande comprensione. un abbraccio forte forte anche a Nina, effettivamente anch’io ti sento molto vicina come modo di pensare in questo momento, e – sorpresa! – sono sempre stata molto attratta dall’astrologia, fin da piccola. con occhio critico e ragionevolezza, si capisce, ma mi piace studiare a fondo le persone per vedere se trovo riscontro. mi diletto anche nello studio del significato dei tarocchi, ma è molto difficile trovare testi seri, c’è in giro un sacco di porcheria, per non parlare poi dei ciarlatani che si approfittano dell’ingenuità delle persone… mi interessa molto comunque studiare a fondo le persone, capirle, fino ad intuirle, forse avrei dovuto fare la psicologa! comunque sono toro ascendente capricorno. e l’uomo che ha catturato il mio cuore è un gemelli, guarda tu… caso difficilissimo da studiare, veramente doppio, nel bene e nel male.
ed ora arrivo all’ago nel pagliaio, ovvero Jama… mi piace molto il tuo pensiero sul fatto che uomo e donna hanno una metà in comune, e che vuoi provare a comprendere l’altra metà. proprio il pensiero che mi pongo spesso, pensando ai soliti luoghi comuni fra uomo e donna, che sfociano poi sempre nei cosiddetti “stessi problemi”. DEVE esserci un punto di incontro, anche sulle tematiche che di solito scatenano la conflittualità. penso che proprio questo sia il significato di trovare la persona giusta: qualla con cui costruire giorno per giorno un percorso, le cui mattonelle vanno posate sia da lui che da lei, e spesso insieme, per avvicinarsi uno all’altro trovando di volta in volta il punto di incontro fra le proprie diversità. questo intendo per Amore fra uomo e donna, e penso che racchiuda in sè un po’ del colre di tutti gli altri tipi di amore, perchè l’altro è al tempo stesso genitore, figlio, grande amico, amante, fratello. credo che una persona con questo stato d’animo si senta veramente completa e in grado di donare senza riserve, e comincia allora a dividere, in qualche modo, la propria immensa felicità con gli altri, cercando di portare serenità e armonia, nelle piccole cose ovviamente (tante volte basta un sorriso o una piccola gentilezza per portare un raggio di sole tra le persone). dico credo, perchè non l’ho mai provato: oltre all’amore di cui vi ho raccontato, che se ne sta nell’ombra e si deve accontentare di una seppur meravigliosa amicizia, non ho mai avuto nessuno. sebbene sia una persona allegra, sincera, disponibile, ecc. ecc. sono “soltanto” l’amica a cui chiedere consigli, così alla bella età di 27 anni so cosa vuol dire Amare, ma non Essere amati. così sapete anche questa di me, non me ne volete se a volte dalle mie parole emerge un po’ troppa tristezza. ma cerco, cerco, non smetto mai…perchè più importante di qualsiasi cosa che mi è successa o che mi accadrà è trovare l’altra metà. è questa, per me, la Leggenda Personale. Non mi interessa di fare carriera, mi faccio bastare la paga che ho (faccio l’impiegata), mi piaccio rotondetta come sono, non ho paura di niente e di nessuno (lo dico senza arroganza), ho paura solo che questa vita passi in solitudine, senza aver ricevuto un fiore, senza poter diventare mamma. mi chiedo sempre, ogni giorno, che diavolo abbia in serbo il destino per me… purchè non sia ancora questa silenziosa immobilità che mi imprigiona da anni, nonostante io mi muova in continuazione e cerchi di prendere in mano le briglie della mia vita in tutti i modi.
ora devo tornare al lavoro… spero di non avervi annoiati.
un bacione a tutti

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