Edizione nº 131 : Sanno sempre ciò che è meglio per noi

by Paulo Coelho on October 11, 2006

Evita i reumatismi

Il millepiedi decise di domandare al saggio della foresta, una scimmia, quale fosse il rimedio migliore per il suo dolore alle gambe.
“Si tratta di reumatismi”, disse la scimmia, “Hai troppe gambe. Bisognerebbe che tu fossi come me: con due gambe sole, raramente vengono i reumatismi”.
“E come faccio per avere solo due gambe?”
“Non mi scocciare con questi dettagli”, rispose la scimmia. “Un saggio dà solo il consiglio migliore. Il problema risolvilo tu”.

Posso aiutare?

Non appena aprì la chiesa, il prete vide una donna entrare, sedersi sul primo banco e prendersi il capo fra le mani. Due ore dopo, notò che la donna si trovava ancora lì, nella stessa posizione.
Preoccupato, decise di avvicinarsi:
“Posso fare qualcosa per aiutarla?”, domandò.
“No, grazie”, rispose lei. “Stavo già ottendendo tutto l’aiuto di cui ho bisogno quando lei mi ha interrotto”.
Il gesuita Anthony Mello commenta: “in un monastero non c’era scritto Non parlare. C’era scritto: Parla solo se puoi migliorare il silenzio.”

Io so ciò che è giusto

Un contadino stava tornando verso casa quando vide nel campo una giumenta.
“Non sono una semplice giumenta”, disse l’animale. “Ho visto il Messia nascere. Esisto da duemila anni, e sono viva per dare questa testimonianza.”
Spaventato, il contadino si precipitò in chiesa e lo raccontò al parroco. “Impossibile”, disse questi. Il contadino lo prese per mano e lo condusse nel luogo dove si trovava la giumenta. L’animale ripetè tutto ciò che aveva detto.
“Ripeto: gli animali non parlano” disse il prete.
“Ma lo ha sentito!” – insistette il contadino.
“Come sei stupido! Preferisci credere a una giumenta piuttosto che a un prete!“

Questo funzionerà anche con noi

Una favola dello scrittore libanese Mikail Naaimé può illustrare bene il pericolo di seguire i metodi altrui, per quanto nobili essi possano essere:
“Dobbiamo liberarci dalla schiavitù in cui ci tiene l’uomo”, disse un bue ai suoi compagni. “Per anni, abbiamo sentito gli esseri umani dire che la porta della libertà è macchiata con il sangue dei martiri. Cerchiamo di scoprirla e la sfonderemo con la forza delle nostre corna”.
Camminarono lungo la strada per giorni e notti, finché videro una porta tutta macchiata di sangue.
“Ecco la porta della libertà”, dissero. “Sappiamo che i nostri fratelli furono sacrificati lì”.
A uno a uno, i buoi entrarono. E solo una volta dentro, quando ormai era troppo tardi, se ne resero conto: era la porta del mattatoio.

Decidendo il destino altrui

Malba Tahan racconta la storia di un uomo che incontrò un angelo nel deserto e gli offrì un po’ d’acqua. “Sono l’angelo della morte e sono venuto a prenderti”, disse l’angelo. “Ma, poiché sei stato buono, ti presterò il Libro del Destino per cinque minuti. Puoi modificare ciò che vuoi”.
L’angelo gli consegnò il libro. Sfongliandone le pagine, l’uomo potè leggere la vita dei suoi vicini. Ne fu scontento: “queste persone non meritano delle cose tanto belle”, pen­sò. Impugnò la penna e cominciò a peggiorare la vita di ciascuno di loro.
Giunse, infine, alla pagina del proprio destino. Vide il finale tragico, ma quando si accingeva a cambiarlo, il libro scomparve. I cinque minuti erano ormai passati.
E l’angelo, all’istante, portò via l’anima di quell’uomo.

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Luana October 22, 2006 at 8:16 pm

Buona serata a tutti voi………
veloce come una saetta….
Jama….anche per me, come Mg è impossibile concepire l’idea di imparare ad amare, e anch’io eviterei di incontrare spesso il potenziale innamorato non corrisposto….
Sei bravissimo, comunque a disporre i tavoli nei pub….. chiacchiererei per una serata intera con Mg… Sai, Mg….mi ricordi in modo impressionante mia sorella: per via dell’età, dell’amore per le ceres e la musica rock….ma soprattutto per essere una “iena”, dal cuore d’oro e di una profondita di pensiero e sensibilità non comuni….anche se a volte, lunatica( eh…eh… qualche difettuccio non guasta….sapessi quanto lo sono io ) Inutile dire , che adoro mia sorella…..quindi Jama non t’azzardare a venire al tavolo, mentre io ed Mg stiamo chiacchierando!!!!!! Altrimenti ti rimando a settembre!!!!- Sai scrivere e anche molto bene…..però vi prego , non mi fate fare la prof, con voi
Luceopaca ….. vieni tra noi, non aver timore di ciò che ti ha messo in testa tuo padre….. ti siedi al tavolo con me ed Mg!!!!!
Mg…..anch’io vorrei incontrare qualche prete che mi terrorizzi con le fiamme dell’inferno….. ma mi “tocca” aver a che fare con qualche vescovo molto strano…..e con una certa suor Camilla… con le idee molto poco ortodosse in fatto di matrimoni e separazioni…..lei crede tanto nell’amore!!!!!!
Antonio- in qualche passato post… ho espresso proprio la mia soggettiva opinione sulla “sacra- follia” di San Paolo, sull’aberrazione della odierna normalità, sulla differenza tra ciò che è morale e ciò che è etico….. mi piacerebbe conoscere la tua opinione e quella di Rosalia!!!!
Andrea B…..sei generoso!!! Quanto alle iniezioni di fiducia e ottimismo, ho capito a mie spese che erano necessarie, altrimenti avrei davvero rischiato di passare la vita a guardare una parete bianca…..
Oggi ritengo di essermi costruita con grande pazienza, passo dopo passo, un modo di intendere la vita meno intransingente- comprendo sempre anche troppo gli altri, ma sono sempre stata spietata con me stessa- guardo al futuro con ottimismo, anche se “vesto” spesso di nero……La vita non può cambiare, siamo noi che dobbiamo imparare- con percorsi personalissimi- a guardarla in modo diverso….Il dolore, la sofferenza ci saranno sempre….. è il modo di viverli che fa la differenza….non abbiamo che una bottiglia di Vino- io vado per il prosecco- da bere, dobbiamo essere convinti che sia il migliore che ci sia nel menu del pub…
Anrea senza B… scusa la sincerità, ma mi sento in imbarazzo a “parlare” con te specie per il rimando al tema di questo blog…. mi capita un pò con tutti , ma con te in maniera particolare…. scusami ancora se mi sono lasciata andare su qualche consiglio non richiesto…..nella vita reale ti assicuro non lo faccio mai, sono sempre gli altri ad avvicinarsi ma non c’è mai una volta che non concluda una conversazione dicendo che le scelte sono sempre soggettive…e ognuno ha la propria visione della vita e sempre con la consapevolezza che Dio ci ha fatto così perfetti da sbagliare…è ovvio che ciò lo tenga a mente soprattutto per me stessa…
Mughetta, bella della zia, ….. Ti ho lasciata per ultima, ma torno da te domani……!!!!!!
Poi Mg e Jama c’è altro che vorrei approndondire con voi…. a domani, bambini, lavoro, cane, criceti, tartarughe, pappagalli permettendo!!!!!

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MG October 22, 2006 at 6:52 pm

Lù trascrivo “La preghiera” ma mi raccomando… tu, Jama, Andrea..tenete bene il conto di quante birre o cene al pubbbb mi dovete!!! (ho praticamente passato la domenica insieme a voi… il buon censore mi cancellerà da questo blog prima o poi!)

“Signore, proteggi i nostri dubbi, perchè il Dubbio è una maniera di pregare. Esso ci fa crescere, perchè ci obbliga ad affrontare senza paura le molte risposte a una stessa domanda. E affinchè ciò sia possibile.
Signore, proteggi le nostre decisioni, perchè la Decisione è una maniera di pregare. Dopo il dubbio, dacci il coraggio per saper scegliere tra un cammino e l’altro. Che il nostro SI sia sempre un SI, e il nostro NO sia sempre un NO. Fà in modo che, una volta scelto il cammino, non ci ritroveremo mai a guardare indietro, nè a tormentarci perchè la nostra anima è rosa dal rimorso. E affinchè ciò sia possibile.
Signore, proteggi le nostre azioni, perchè l’Azione è una maniera di pregare. Fa che il nostro pane quotidiano sia frutto della parte migliore del nostro animo. Che ci risulti facile, attraverso il lavoro e l’Azione, condividere un po’ dell’amore che riceviamo. E affinchè ciò sia possibile.
Signore, proteggi i nostri sogni, perché il Sogno è una maniera di pregare. Fa che, indipendentemente dalla nostra età o dalla nostra situazione, ci venga data la forza per mantenere accesa nel nostro cuore la fiamma sacra della speranza e della perseveranza. E affinchè ciò sia possibile.
Signore riempici sempre di entusiasmo, perché l’Entusiasmo è una maniera di pregare. E’ ciò che ci unisce ai Cieli e alla Terra, agli uomini e ai bambini, e ci dice che il desiderio è importante e merita il nostro impegno. E’ ciò che ci dice che ogni meta è raggiungibile, purchè ci s’impegni anima e corpo nelle proprie azioni. E affinchè ciò sia possibile.
Signore, proteggici, perché la Vita è l’unica maniera che abbiamo per manifestare il Tuo miracolo. Fa che la terra continui a trasmutare il seme in grano, che noi si possa seguitare a trasformare il grano in pane. E questo sarà possibile soltanto se avremo Amore- non lasciarci mai soli, dunque. Donaci sempre la Tua compagnia, e quella di uomini e donne che hanno dei dubbi, che agiscono e sognano, che si entusiasmano e vivono come se ogni momento del giorno fosse dedicato alla Tua gloria.
Amen”

(Sono come il fiume che scorre- P.Coelho)

PS E’ vero che forse non dirò mai che siamo un bel gruppo, ma dico grazie a Dio che mi ha donato la Vostra compagnia, siete preziosi per me e non sapete quanto! Ora stacco sul serio….Buonanottttttte!

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MG October 22, 2006 at 6:35 pm

Andrea B. c’è sempre bisogno di “ottimisti” quindi per quel che mi riguarda RESTA NEL BLOGGGG e mandami “un’overdose” di “bicchieri mezzi pieni”!

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MG October 22, 2006 at 5:04 pm

Jama, caro Jama..
un pò della mia storia l’ho raccontata, ma a quanto pare non sono riuscita a rendere l’idea. Volevo precisare prima di tutto che non è facile neanche per me “convivere” nonostante non ci siano più legami coniugali, solo che in questo caso hanno giocato molti fattori. Sono stata io a dire “è finita” se è questo che volevi sapere, ma se sono arrivata a quel punto, sicuramente ne siamo stati responsabili entrambi. Non mi sono accontentata più, e dire “ormai siamo sposati” proprio non riuscivo ad immaginarlo nè a pensarlo. Ci siamo sposati a 21 e 26anni, con tutto l’entusiasmo del mondo, non c’era nessun altro motivo se non “amore folle” e data la giovane età avevamo un mare di progetti insieme…Credo che se non l’avessi fatto allora non l’avrei più fatto, ero stata sempre contraria all’idea di un legame duraturo, non ero capace di restare “fidanzata” oltre i due mesi…claustrofobia! Poi con lui è stato “naturale”, davvero non so spiegare perchè è stato tutto così naturale. Ritornando alla situazione attuale, posso pensare che forse se fossi stata nella mia città probabilmente ora sarei in una casa per conto mio e le figlie sarebbero “equamente distribuite… (meglio usare un termine ironico)”. Non posso spiegarti tutti i motivi, non ci riesco perchè alcuni sono ancora troppo dolorosi e oggi non riesco a scriverli. Le cose cmq si immaginano impossibili finchè non ti trovi a viverle sulla tua pelle. Per oggi va ancora “bene” così, domani vedremo, a piccoli passi sto cercando una mia “piena autonomia” e vedremo come poter cambiare la situazione, oltretutto le figlie crescono, la prima avrà 18anni quando io ne avrò 40..se ci penso che ho una figlia così grande mi vengono i brividi (anche perchè fisicamente sembra lei mia mamma!). Vado avanti a piccoli passi, ma sono passi “miei” e “solo miei”…sembrerà niente, ma per me è una conquista immensa.
Se “il tipo” mi chiedesse di andare a vivere con lui?!
Jama, caro Jama…sono stata sempre io a frenare, ho sempre detto che non mi serviva un’altra “sistemazione” ho sempre e solo detto “facciamo prima chiarezza”! Gli ho sempre detto che nessuno dei due doveva e poteva “lasciare tutto”, saremmo stati degli irresponsabili, non si trattava di fare “la fuitina”, non c’è da lasciare niente e nessuno e lo ribadisco! Se pensi che in 11mesi ci siamo incontrati una sola volta può sembrarti pazzesco, ma ti sembrerà ancora più pazzesco leggere che è come se fossimo stati insieme ogni giorno ed ogni notte! Difficile da spiegare anche questo, ma evidentemente non riesco a dire tutto quello che ho in testa…troppa roba! Se l’avessi assecondato nelle sue “punte di follia” ora saremmo già chissà dove insieme…ma poi quanto sarebbe durata?! Non credo nelle scelte avventate, se è un sentimento profondo diventa anche difficile da gestire..ma proprio per questo merita sicuramente che ci si ragioni anche un pò sù. Soprattutto c’era da chiarire la sua situazione coniugale, ma dimmi quale donna meriterebbe di vedere andar via il proprio marito da un giorno all’altro senza sapere il perchè?! Ma come potrei definire lui il mio “incastro perfetto” se si comportasse così? Allora cos’è gli è mancata l’alternativa?! Passare da una donna ad un’altra sarebbe troppo facile e comodo. Gli ho sempre detto che parlare con sua moglie è il primo passo, poi si vedrà…
Jama, caro Jama è vero che bisogna anche imparare a stare un pò da soli se si vuole star bene con qualcuno. Evidentemente la solitudine fa paura, io me la sono scelta, qualcuno ha pensato che la mia fosse stata “convenienza” ma ora lascio che la gente pensi quello che più gli piace, non è più affar mio.
Quando ho risposto di si che mi siederei al tavolo di qualcuno che mi interessa, ho anche precisato che se mi interessa vuol dire che già lo conosco… Se incontrassi al tavolo qualcuno di voi, credo che superato l’imbarazzo iniziale, mi sentirei abbastanza “a casa”, quindi non avrei problemi a parlarvi così come faccio qui. Se non ci fossimo incontrati prima qui, credo che non avrei mai parlato così liberamente di me, mi sembra ovvio. Qui stiamo “mettendo a nudo” le nostre anime e i nostri pensieri più intimi, difficile che questo possa avvenire con qualcuno che non ha condiviso con te tutto questo.
Ok ora stacco un pò la spina. Scrivo scrivo e mi sembra che la confusione aumenti…non so nemmeno se sono riuscita a dire cose di senso compiuto.
Buona serata e a presto!

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Nina October 22, 2006 at 3:04 pm

Caro Andrea B.,
grazie per quello che hai scritto: mi è piaciuto molto.
Mi fa piacere sapere che vedi il bicchiere sempre mezzo pieno! Io, con la mia anima “vintage”, lo vedo sempre mezzo vuoto, anzi a volte addirittura rotto!

Tu hai domandato: “hai bisogno di qualcosa che io possa darti?”
Non so se tu puoi donarmela, ma io, in questo momento, avrei bisogno di un po’ di spensieratezza, di leggerezza, di allegria allo stato puro!!!

Devo chiederti un favore: poiché ho confuso i tuoi post con quelli dell’altro Andrea, ti chiederei di riassumere brevemente chi sei. Mi spiego: sei l’Andrea con figli o l’altro? Non riesco a dipanare la matassa!
(Scusami, ma sono tanto distratta … !!!)

Jama, in che senso sono una cometa?! :)
Se alludi al fatto che il mio contributo all’interno del forum è poco significativo, sappi che a volte non ce la faccio a postare perché penso al lavoro. Non riesco a staccare. Sono molto concentrata sui miei doveri lavorativi e, di conseguenza, mi rimane poco tempo per me! Inoltre, non sto passando un bel momento e ho poca voglia di comunicare i miei tristi pensieri (vedi post precedente)!
Jama, lo sai come ti percepisco, te l’ho già detto: sei un predestinato! Ma ci vorrà del tempo, sei ancora troppo confuso. Non vedi ciò che è ovvio. Anzi, potresti commettere, in questo momento di forti tumulti interiori, terribili errori. Sta’ attento! Guardati dalle trappole! Non sempre chi ti dice di volerti bene, te ne vuole davvero …

E’ vero, Jama, probabilmente in un pub non parlerei né con te, né con Mg, né con Giulia Mughetta né con Andrea: per questo ho sempre sostenuto che ci siamo incontrati grazie alla magia di Paulo!

Giulia Mughetta, mi spiace essere stata dura con te. Ma non voglio che tu perda del tempo con uno che ti farà solo del male! Allontanati da lui, finché puoi! Sei ancora così giovane, puoi ancora scegliere la direzione in cui procederà la tua esistenza!

Per Antonio superman: qual è l’amore più grande che esiste sulla Terra?
Per la mia persona esperienza, l’amore più grande lo provo per gli innocenti: bambini, animali, persone anziane, ammalati. Quanta forza, quanta tenerezza nei loro sguardi! E’ l’espressione più pura dell’amore!

Per Marco: sei scomparso?
Lo sai che l’idea di incontrarci non mi attira più? Temo l’imbarazzo dell’incontro, la paura di aver confessato troppo… Inoltre se guardandovi negli occhi provassi una potentissima repulsione?! Se voi non foste in sintonia con me? Boh, ci devo pensare ancora …

Un altro saluto a tutti!

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MG October 22, 2006 at 2:51 pm

Lù giusto per precisare, i nipoti di cui parlavo sono figli di una cugina(andata via davvero troppo presto!) del mio exmarito, ma più che parenti eravamo “amiche” ed aveva una bimba che oggi ha quasi 20anni e un bimbo che oggi ne ha 17 (compagno di banco dalla 3a elementare della mia prima figlia e continuano ancora oggi insieme compagni di banco anche al liceo!). Li chiamo nipoti anche se in effetti “siamo estranei”, buffo eh?
Mi è piaciuto molto quello che hai scritto sull’amore: ” E’ poesia, musica, lacrime, carezza, sofferenza, dolore, crescita, condivisione, sorriso, gioia, amarezza, calore….
E’ un regalo di Dio….ma non sapremmo mai cosa Dio voglia insegnarci con quel dono…..
Perchè l’amore, insegna sempre …….”
Questo è il problema Lù, cosa mi sta insegnando ora?! Cos’altro devo capire che non ho ancora capito? Riesco a capire soltanto una cosa e cioè che non fa proprio per me, che forse è vero quello che ho sempre pensato: non merito un sentimento così profondo e forse non lo merito perchè non lo capisco! Ho la testa più piena del mio computer…magari è arrivata l’ora di formattare…non lo so!
Tu credi che gli farà bene il mio silenzio?! Gli ho parlato di questo blog, sta impazzendo di rabbia perchè non gli dico qual’è, si sente estromesso, non voluto, messo da parte. Eppure continuo a ripetergli che se lui usasse un pò di più il cuore anzichè il suo cervello da manager…c’arriverebbe subito a capirlo da solo, visto che ha divorato i libri di Coelho da quando mi conosce! Forse però voglio anche che il blog rimanga una “cosa solo mia”; perchè un errore che ho sempre fatto in passato è stato proprio questo, condividere tutto ciò che avevo di importante con persone che poi ho capito non meritavano tutto il mio entusiasmo nel renderle totalmente partecipi della mia vita. Oggi conservo qualcosa per me, ho pochissime cose “mie” e per il momento questo blog è una tra queste.

PS EHI RAGAZZZZZZI GUARDATE CHE NON SONO IO A DEFINIRE QUESTO “UN BEL GRUPPO”…rileggetevi un pò di post…capirete che l’artefice di tutto questo è un tizzzzzzio che si chiama Jama!!!

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Nina October 22, 2006 at 2:01 pm

Quanto avete scritto!
Ho fatto fatica a leggervi tutti e ad interiorizzare le vostre vicende!

Noto che, nonostante tutte le vostre innumerevoli vicissitudini, voi siete ancora VIVI dentro, avete ancora un afflato di speranza dentro di voi e sentite il bisogno di comunicarla a tutti.
Io no. Non ci riesco. Perché non ho più speranze, non mi sento viva e non penso che la mia esistenza possa migliorare. La tristezza, lo sconforto si impadroniscono di me, sempre più spesso. Non riesco proprio a descrivervi il mio stato d’animo. Non sono brava ad esprimermi.

Tra me e gli altri c’è sempre stata una barriera invisibile, un muro di incomunicabilità. Non riesco a farmi capire e accettare per quello che sono.
Già, ma chi sono io?!

Soprattutto mi manca l’Amore. Non lo troverò mai più, lo so, lo sento. Ho deciso di arrendermi e appendere le scarpette al chiodo. Ho smesso di cercare e di guardarmi intorno. Io sono invisibile agli uomini. Non mi notano, non si accorgono della mia esistenza.

Nell’ultimo periodo non riesco più a parlare nemmeno con le mie “amiche” (ho messo la parola tra le virgolette perché mi hanno causato troppi dispiaceri…) ad eccezione di una, che è l’unica, vera amica che io abbia mai avuto e che mi conosce meglio di me stessa. Le sto evitando per non incontrare il nostro comune “amico” che io credevo fosse la mia anima gemella e che invece si è rivelato il solito egoista: nel momento del bisogno, si è dileguato, è sparito, se ne è infischiato dei miei problemi. Neanche una telefonata per sapere come stavo. Nulla.
(La persona in questione non ha mai saputo dei sentimenti che nutrivo nei suoi confronti perché, per salvare la nostra decennale amicizia, ho scelto il silenzio, avendo capito che comunque non gli interessavo: ho sbagliato MG?)

Ovviamente la mia autostima è a zero. Perché comunque so che è anche colpa mia: se le persone mi trattano con indifferenza è perché in me c’è qualcosa che non va: non ho carisma, non sono brillante, mi lamento spesso… Non gli do torto. Neanche io sopporterei una persona come me.

Se non fossi completamente astemia, anche io andrei al pub a bere e a fumare, come Jama! In questo momento, vorrei solo stordirmi … ma non so come si fa!

Chiedo scusa a tutti per le mie geremiadi!

Buona Domenica!

:(

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MG October 22, 2006 at 1:03 pm

Beh Jama, anche se oggi non “Ho la testa” (la conosco)rispondo brevemente alla tua domanda: “Secondo voi possiamo “imparare” ad amare una persona (che è innamorata persa di noi) anche se non ne siamo innamorati, ovvero non è scoccato il colpo di fulmine?”
Io credo che non potrei mai “imparare ad amare qualcuno”, sono talmente istintiva nei sentimenti che non potrei mai farmi questo tipo di domanda, già nel momento in me lo chiederei capirei di non esserne capace, sarebbe troppo “calcolato e pensato”…magari riuscissi a “calcolare, prevedere, soppesare, decidere” i miei sentimenti! Anzi, ti dirò di più, se sapessi che un uomo è innamorato perso di me ed io invece no…beh eviterei anche di “incontrarlo spesso” perchè potrei illuderlo e non sarebbe giusto.

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MG October 22, 2006 at 12:33 pm

Si Andrea, è vero quello che dici riguardo lo scambio qui in questo blog, ma è anche vero che qui non puoi aspettarti “la soluzione” (nessuno di noi le cerca nè può darle), la potrai dare solo tu, solo allora potrai sentirti in pace con il tuo cuore e con chi ti sta vicino. Non mi piace “consolare” nessuno, amo la sincerità e la schiettezza anche se molto spesso passo per “una iena”, ma se tu scrivi alcune cose io non posso non dirti che “nascondersi” e “lasciare che tutto passi”, per me non è una soluzione, molto spesso significa “rimandare” un problema che evidentemente era già presente prima che comparisse qualcuna dal passato. Il “però” che tu sottolinei nella tua storia, c’è anche in molte altre storie, io ho tre figlie e vivo molto lontana da “lui” che a sua volta ha due figli e tanti altri legami lì nella sua città. Non ho mai pensato ad uno sconvolgimento totale degli equilibri delle nostre vite, ma non ho mai rifiutato a priori l’idea di provare a cambiare qualcosa, rompere i piccoli equilibri, incontrarsi “a metà strada”, per me questo sarebbe stato possibile anche se tra mille difficoltà. Non è vero che le difficoltà oggettive possono fermare un sentimento, l’ho provato sulla mia pelle, ma evidentemente non ho trovato dall’altra parte il coraggio necessario per passare dalla teoria ai fatti e preferisce “vivere per sempre questo amore in segreto nel suo cuore”. Ha sempre apprezzato molto il mio modo diretto di dire le cose, oggi invece passo per quella che “massacra”, allora io mi chiedo cosa altro posso dire?! Non dirò e non farò più niente. Resto qui e penso a quanto sono stata stupida, ingenua, infantile, a credere che un sentimento poteva andare oltre qualsiasi barriera, dovrei anche dire che i sogni è bene farli solo di notte quando si dorme (beato chi ci riesce), dovrei anche dire poverini quelli che credono di poter cambiare vita. Dovrei anche dire che sono stata una stupida a non rimanere nella mia “comoda vita”. Dovrei anche dire “cuore mio taci per sempre” perché mi ha portato in luoghi deserti e sconosciuti e per questo ho rischiato di “perdermi completamente”. Dovrei anche dire che “in questo blog” ci sono capitata per disperazione, che ho letto troppi libri di quel “sognatore Coelho”, forse sarebbe stato preferibile andare in una Chiesa e parlare con un prete che mi riportasse subito nell’ovile dal quale sono riuscita a scappare… Dovrei dire tutto questo per sentirmi “in pace” e tornare ad essere quella che tutti vorrebbero ancora vedere e sentire. Purtroppo se anche volessi non potrei…non riuscirei più ad essere “quella di prima”, lo sapevo perché ero stata avvisata di questo “punto di non ritorno”. Non so davvero cosa augurare agli altri, so che è un viaggio talmente difficile ed estenuante che per “pietà” direi “state fermi lì, ancoratevi alle vostre sicurezze e non chiedetevi mai se siete felici o no!!!” continuate a vivere così come credete sia meglio per voi e per “il bene” di chi vi sta accanto.
Mi fermo qui per ora, non sono per niente “comunicativa” oggi.

Reply

ANTONIO SUPERMAN October 22, 2006 at 11:29 am

Sono contento di poter leggere i vostri post, anche se ho pochissimo tempo per farlo…
Mi rendo conto così, di non essere l’unica mosca bianca nel mezzo di nugoli di insetti banali…
Sapere che altre persone hanno gli stessi dubbi, le stesse incertezze, fa si che che le mie credenze vengano rafforzate ed amplificate e che le convinzioni personali siano frutto di ragionevolezza e non di follia…
Ho partecipato nei giorni scorsi ad un corso di relazioni pubbliche, nel quale l’istrottore ha divagato ampiamente sui comportamenti umani e sulle credenze delle società…
E’ venuto fuori, colloquiando, il sottile filo che collega SANTITA’ – FOLLIA…
Altra domanda : ma cos’è la follia?
Ricollegandomi a post precedenti, mi nasce spontanea un’altra domanda:
Qual’è l’AMORE più grande che esiste su questa miserabile terra?
A tutti un abbraccio @

Reply

Jama October 21, 2006 at 10:16 pm

Preparatevi, oggi ho un po’ da scrivere, fuori piove e c’è pure nebbia tanto che non riesco a vedere neanche le mie colline. Quindi mettevi seduti con calma (ovvio sempre senza obbligo potete saltare a piè pari tutto il post non mi offendo) accendetevi una sigaretta se fumate, o prendete uno stecchino da mordicchiare se avete questa abitudine, oppure sorseggiate una birretta, oppure fate quello che volete ma con calma :-).
Comincio con Lu, grazie mille per i bei pensieri ma mi rincrescere smorzare il tuo entusiasmo la mia era la risposta alle domande di una delle tante Giulie ( a proposito ma quante siete???? il mio neurone non ce la può fare a tenere il conto) quando chiedeva :

come ci si rende conto di essere innamorati?
come si riesce a capire se la persona che ci sta di fronte è la persona più adatta a noi?
come si può far capire a quella persona che manca il fiato quando non ci è vicino?
come si può spiegare a quella persona che solo con la sua presenza ci si sente liberi e se stessi?

Quello che ho scritto erano le mie sensazioni, quello che provavo e quello che ho fatto con il mio Zahir di qualche tempo fa. Al momento sono sempre nella pancia della balena con la candela accesa aspettando la fata turchina (in effetti è meglio di Pinocchia) e vista la stagione mi viene proprio da dire “si sta come d’autunno le foglie” mi sto aggrappando a tutto per non cadere, voi tutti compresi che siete un bel “non gruppo” di amici (contenta MG :-)). Devo dire che “Jama Platone” mi piace molto e non mi dispiace neanche l’idea di essere un criceto che ruzzola nella sua gabbia ruotante tutto il giorno, sai quanto tempo avrei per pensare !? ….se un giorno incontri un criceto parlante non andare dal prete, chissà potrei essere io :-). Infine, è proprio il pezzo finale di “Le cose che ho imparato nella vita” che mi ha fatto conoscere Paulo mi pare di averlo scritto in qualche post fa, grazie per averlo riproposto. Non mi ricordo più quando sono entrato in questo blog ma mi pare sia passato un secolo. Già che ci siamo ti faccio una domanda personale, durante tutte le scuole medie e superiori mi hanno sempre rimandato a Settembre in italiano, visto che sei una prof. che dici, mi esprimo così male? :-) Io credo di sì perché molte volte non riesco a farmi capire!!!
Giulia Mughetta veniamo a te, beh io credo di essere una via di mezzo tra il tuo amico e te :-). Anche io come ho già detto credo molto nel destino, e quelle poche volte che ho provato a lottarci contro ho sempre perso. Ho letto da qualche parte qualcosa del genere (purtroppo la mia memoria è meno che zero) “a volte nella vita accadono cose che a noi sembrano ingiuste e sbagliate, ma lei sa che è quella migliore”. Beh non so se è sempre la migliore, di sicuro però con me ha sempre vinto lei. Quello che era il mio Zahir, se ricordi, era in primis una mia amica (e pure la mia ex-moglie, e pure, anche se in modo molto più leggero la ragazza dei 115 km, (Andrea vedi che qualcosa di sbagliato c’è in me :-))), e neanche io so come e quando è avvenuto il passaggio dall’amicizia all’innamoramento ma è avvenuto e in alcuni casi anche contro la mia volontà. Per quanto riguarda l’evitare l’accanimento, io ti dico che c’ho provato in tutti i modi sono convinto che di più non potevo fare, glielo ho detto in tutte le salse e per molto, molto tempo ma non c’è stato verso, a quel punto mi è sembrato inutile andare oltre ero arrivato perfino al punto di chiederle di trattarmi male in modo da rompere l’amicizia per non vederla più, lì ho toccato veramente il fondo. Ero arrivato a battuta più giù non potevo cadere. E allora come dice il buon Celentano “…si per averti farei di tutto, tranne perdere la stima di me stesso…” quindi basta! Era, è, e rimarrà un amica, niente di più. Se ricordi in qualche post fa ho scritto che ero uscito con lei e che mi aveva chiesto consiglio perché pensava di essere innamorata di un tipo ma non era sicura e voleva sapere cosa doveva fare, beh sono stato contento che sia venuta a chiederlo a me e sono stato contento di averla ascoltata e in qualche modo consigliata perché adesso le voglio bene come un amica. Quindi ciò che è perso non sempre è perso a volte è ritrovato :-). So pure che non è facile trovare qualcuno (in effetti però l’idea dell’annuncio sul giornale non è male, non ci avevo pensato :-)), molte delle domande che vi faccio mi servono per capire come ragiona l’altro emisfero perché pure per me è imbarazzante prendere mettermi a sedere in un tavolo dove c’è qualcuna che potrebbe interessarmi e cominciare a parlare, a volte esco (per questo nomino spesso i Pub, non saprei dove altro andare anche se a volte mi sento fuori luogo perché c’è gente molto più giovane di me del resto è quello che facevo quasi venti anni fa) da solo a volte in compagnia (la maggior parte dei miei amici sono sposati e con prole) ma comunque noto che sono tutti mondi a sé, ovvero tranne gruppetti di amici sono sempre tanti tavolini dove sono seduti due tre donne che parlano oppure due tre uomini che parlano e così via non c’è possibilità di socializzare a meno che non ti butti, ti siedi e cominci a parlare, ma per i timidi o ex-timidi come me questo è molto difficile da fare, soprattutto se non sai assolutamente che reazioni possono avere. Facciamo un esempio pensate di essere in un Pub (vabbè sono fissato lo so, ma che ci volete fare:-)) in un tavolino ci sono MG e Lu che parlano, in uno ci sono Daniele e Andrea che parlano, in uno le altre due le Giulie che parlano, in uno ci siamo io e Gianluca, in uno Nina e Artemide, in uno Marco e l’altro Andrea, ed in uno te e Rosalia (non so se ho scordato qualcuno/a ma potete sedervi dove vi pare :-)). Bene pensate che potremmo mai arrivare al punto in cui siamo oggi, ovvero amici (se per alcuni è troppo forte il termine potete sostituirlo con “conoscenti”) in così breve tempo. Io per la mia esperienza che ho avuto fuori di qui credo che al massimo saremmo arrivati a malapena al saluto informale. Perché fuori è così difficile e qui è così facile??? (sono riuscito a propinarvi una domanda anche in questo post, mi spiace). Mughetta che dire, buona fortuna spero che a te vada meglio con il tuo amico. E quando andrai a stare da sola nella tua nuova casa non aver paura di sentirti sola piano-piano passa pure quello, io ho tre peluche che mi tengano compagnia ed ora ho anche voi, grazie a tutti quanti.
Andrea, grazie per ciò che scrivi. A proposito dei figli io non so che dire, perché non ne ho e non so se avrei fatto quello che ho fatto se ne avessi avuti. So solo che un giorno i figli saranno grandi e a quel punto sarete solo te e lei, forse quel giorno potrai fare la tua scelta ma forse sarà un po’ tardi o forse no, oppure nel frattempo avrai imparato ad amare la tua compagna nuovamente. Non so esserti d’aiuto e mi dispiace. A volte queste cose succedono per rafforzare qualcosa che si è rotto o si sta rompendo o semplicemente per metterci alla prova; a volte succedono per indicarci la strada da percorrere con indizi molto, molto nascosti; a volte succedono e basta. So bene che in questo stato si soffre (io ci sono stato veramente molto male e tutt’ora a volte qualche punta di malinconia mi sovviene ancora quando a volte usciamo insieme con lei ed il mio amico,ma la mia scelta è stata quella di lasciare, per non provocare dolore a lui) l’unica cosa che ti posso dire “mal comune mezzo gaudio”, soffro con e per te di più mi spiace non posso fare.
Mg cara Mg,
“Anche LUI ha espresso tante volte la paura di “perdere tutto ciò che ha costruito”, ma io non lo riesco davvero a capire. Ma cosa mai si può perdere?”
allora come detto sopra io non ho figli ma ascoltando un mio amico che ha pure lui una situazione simile (cavolo, ora che ci penso ma qualcuno che mi racconti qualcosa di buono non esiste, uffa!!!) ed usa me come valvola di sfogo (povero lui, o povero me chissà :-)) mi dice che la cosa di cui ha più paura è proprio la possibilità di viversi e godersi giornalmente la piccola figlia che sta crescendo io credo che non sia la paura di perdere ciò che ha costruito, credo che ha paura di perdere la “quotidianità”. Per il mio amico è questa la paura più grande, viversi e godersi la figlia “giorno per giorno” e “giorno dopo giorno” senza interruzioni. Non credo che tutti possano e sappiano fare quello che stai facendo tu, io per primo non riuscire a convivere sotto lo stesso tetto con la persona che non mi ama più o che non amo più (non so come sia la tua storia). Già che ci siamo ti faccio una domanda ( puoi rispondere come no, vedi te) se il tuo incastro perfetto come dici tu, si decidesse e ti chiedesse di andare a vivere con lui, cosa faresti? (adesso non puoi lamentarti guarda quante domande ho fatto :-))
Bisogna che mi fermi, questa volta l’ho combinata grossa, mi sa che ho scritto un po’ troppo abbiate pazienza non mi ero reso conto. Buon censore semmai un giorno vorrai salutarci anche solamente con una “faccina sorridente” saremmo tutti molto felici, comincio a pensare che sei un software. A proposito mi scuso con tutti per l’uso scellerato di parentesi aperte e chiuse ma la mia anima di softwerista a volte prende il sopravvento. A chi non ho risposto abbiate pazienza mi rifarò.
Un saluto a Nina (mi piacerebbe sapere quali sensazioni hai su di me) e Artemide che sono un po’ delle comete. A tutti GRAZIE !!!

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Andrea B. October 21, 2006 at 9:54 pm

UN INIZIO

Ciao, sono il secondo Andrea che da oggi si chiamerà Andrea B. Vi va bene? Vi invio un messaggio che ho inviato ad una cara e speciale persona, come se fosse indirizzato ad ognuno di voi. Per raccontarci un po’ delle nostre storie, anche se io inizio ora… poi se volete vi racconterò come sono cambiate le cose da quando ho scritto questa e-mail.

Ed eccoci qua.

Strani esseri in contatto per ancor più strani motivi… cercherò di fare quello che non sono più abituato a fare, e cioè essere me stesso. Almeno mentre scrivo a te.

Non mi risulta per niente facile, devo dire. Sono talmente abituato a tenere le cose lì, al sicuro dentro di me, che forse non so più come si fa. Di solito capita di essere l’aiuto, il riferimento, l’esempio, il consigliere… che barba! Non si sa a quale titolo, poi… devo dire che negli ultimi anni si sono verificate cose del tipo “aspetta sulla riva del fiume che vedrai la gente passare”… nel senso che le persone che mi sono accanto hanno imparato a notare come la vita ti riporti tutto ciò che fai e semini nel mondo. E, ti assicuro, questo provoca una certa soddisfazione interiore. Un moto di orgoglio e giustizia, soprattutto perchè ripensi a quando, nella situazione peggiore, quelle persone si approfittavano della tua momentanea debolezza per schiacciarti. Ma, si sa, nessuno può eliminare nessuno. Si risorge, sempre. Anche nella vita.
Dici che sono troppo ottimista? Me lo dicono spesso.
Che ci devo fare? Ho questa fiducia incrollabile nel futuro. Il futuro lo immagino sempre più bello, più giusto, più sereno del presente. Il bicchiere per me è sempre mezzo pieno. La situazione è sempre quella giusta, almeno per insegnarti qualcosa. Le persone sono sempre quelle giuste per lo stesso motivo. Sono così.
Sto cercando di lasciare andare i pensieri, e non sono “fluido” nel discorso… o sì?

Una parte di me non si sente curata ed accettata.
Sto cercando di essere sincero. Sento che esiste un piano di me che nessuno capisce, che nessuno coglie… tu ci sei stata vicina. Quel piano vuole le “coccole”. Capisci? Lo trascuro. Difficilmente faccio qualcosa solo perchè mi fa stare bene. Forse non so nemmeno più come si sta… ma ti posso dire a cosa assomiglia: alla fiducia. La sensazione è questa.
Tu ne sai qualcosa, di fiducia? Ci vuole un professore di fiducia qui… qualcuno che mi conceda di distendermi, rilassarmi, sentire un’energia che passa e non chiede niente in cambio… uno scambio.
Tanto poi fa bene ad entrambi. Non so se mi capisci. Anzi, sono sicuro di
sì.
Strano che ti parli così, e strano che ti conosca così poco. Non sembra.
Aspetto le tue risposte, libere, sincere, come sono stato io. Le aspetto e ti lascio con una domanda: tu, di cosa hai bisogno?
O per meglio dire: hai bisogno di qualcosa che io possa darti?

Un abbraccio, forte.

Andrea

P.S. VALE PER OGNUNO DI VOI. Tanto siamo tutti uniti anche se spesso non ci piace… Sarò grato a chiunque spenderà un minuto per rispondermi.

Ciao a tutti

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Luana October 21, 2006 at 6:07 pm

Cara Giulia , avrai ben capito che non sono nemmeno in grado di capire me stessa…… figuriamoci se posso capire cosa sia l’amore….
Non credo che possa essere classificabile, definibile… e poi è soggettivo il modo in cui lo si vive.

Posso provare pertanto a dire qualcosa di splendidamente parziale. Non vorrei mai trovarla la definizione esatta dell’amore….

Non è bisogno affettivo, non può essere qualcosa per riempire i propri timori, dubbi incertezze…
Non è innamoramento , poiché l’amore si evolve in Philos..
E’ Eros, ma non è solo Eros, perché sempre Philos, bussa alla porta.
E’ dubbio, incertezza, batticuore……e il suo contrario: comprensione, generosità, sacrificio.

E comunque qualcosa E’

E’ Agape, quando si lascia andare chi più vorremmo tenere legato a noi, proprio perché lo amiamo
E’ sofferenza per doverlo lasciare andare.
E’ crescita individuale, per averlo lasciato andare.
È’ speranza di vederlo tornare
E’ delusione per non vederlo tornale
E’ ancora Agape per essere riusciti ad amare, allontanare, sperare e non esserne più delusi

E’ poesia, musica, lacrime, carezza, sofferenza, dolore, crescita, condivisione, sorriso, gioia, amarezza, calore….

E’ un regalo di Dio….ma non sapremmo mai cosa Dio voglia insegnarci con quel dono…..
Perchè l’amore, insegna sempre …….

Bacioni Lu.
P.s. Jama credo di aver frainteso il senso del tuo potenziale innammoramento….Credo tu rispondessi , come ho fatto io, a Giulia!!!! Ma qua….sempre a parlare d’amore……alla fine qualcuno dovrò far pur fidanzare!!!! Poi con tutte queste Giulia-ette!!!!! :-)
Stavolta è toccato a te, fare Romeo!!!!!! :-)

Basta…ora con le risposte!!!!! A domani….felice domenica

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Luana October 21, 2006 at 5:09 pm

Ad Andrea I :

“Certo molto dipende dalla sensibilità, dalla coscienza della persona. Probabilmente ognuno di noi ha avuto slanci sinceri così come azioni pianificate. Non escludo di averlo fatto, magari nel lavoro, magari con un interesse preciso, però non mi sento in colpa, forse sbaglio ma nei luoghi di lavoro credo sia abbastanza comune un atteggiamento di questo tipo.”

E Daniele:
Attenzione dunque a certa gente che si presenta come amica perchè, a volte, la stessa amicizia può avere secondi fini. L’aiuto di certe persone è meglio rispedirlo al mittente perchè è tutt’altro che disinteressato. Occhio anche a chi dice fai questo per me e ti prometto questo e quello ecc:

Posso rispondere che sono stata davvero fortunata in vita mia, in quanto mi è capitato raramente di essere stata gabbata da un’amica, a parte una, della quale nemmeno sospettavo la rivalità e la gelosia…. Inutile dire che l’amicizia è finita di colpo…..
Non mi è invece mai capitato di essere- nemmeno sul lavoro- oggetto di azioni pianificate. Magari i colleghi- devo dire, purtroppo colleghe- sono talvolta poco corrette, ma tutto sommato il bilancio è positivo. Certo insegnando,. non ci sono nella mia professioni motivi per dover competere……
Posso invece dire che non ho mai pianificato. In caso di problemi, ho sempre visto nel dialogo e nel confronto, l’unico modo di risolvere le eventuali difficoltà……

Ciao lu….scusate lo stile telegrafico…..ma mi mancano ancora altri commenti!!!!….

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Luana October 21, 2006 at 3:50 pm

Ciao a tutti….credo di aver fatto un gran minestrone, ieri, leggendo confusamente i vostri post…. Provo a rimediare
Prima di tutti….Mg!!!!Ho letto solo ora compiutamente tutti i tuoi commenti, comincio dal più luminoso…
.” Spesso mi sono trovata in situazioni anche difficili (ad es. prendermi cura di nipotini rimasti orfani di mamma etc. etc.) in cui mi veniva richiesto “aiuto” che con tutto il cuore non ho mai negato, e per non stare qui a fare l’elenco “delle buone azioni”, arrivo al sodo dicendo che molto spesso “mi serviva” aiutare gli altri perchè non volevo aiutare me stessa. Meccanismo contorto che poi qualcuno mi ha aiutata a capire, effettivamente mi sono accorta che io “avevo bisogno che gli altri avessero bisogno” di me, perchè per me era più facile in qualche modo aiutare gli altri che non aiutare me stessa. Non avevo il coraggio di prendere quella benedetta “ruspa” e cominciare i lavori nel mio cuore e nella mia anima, mi spaventava molto più quella “fatica” che non assorbire tutta la sofferenza altrui e cercare sempre un modo nuovo per alleviare i dolori di chi mi chiedeva “aiuto”. Questo per darvi un’altra chiave di lettura……

E’ splendido quello che hai fatto, e forse noi umani con tutti i limiti che abbiamo, dimentichiamo che talvolta abbiamo persino bisogno di giustificare la generosità…… la voce più luminosa dell’animo!!!!!
Potevi dir di no….se non sbaglio hai più di una sorella, da quello che ci hai raccontato e invece non ti sei tirata indietro…. Sei generosa, questo è un fatto e le spiegazioni analitiche lasciamole pure tutte agli psicologi…..
Gli angeli sono sempre sul nostro cammino e talvolta rubiamo ad essi le ali, tu ce lo hai ricordato!!!!

Quanto alle definizioni sui sentimenti credo- a differenza di quanto affermi- che tu sappia benissimo cosa sia l’amore….Tant0 è che lo gridi disperatamente al tuo lui…. È lui che non sa definire o forse non ha voglia di ascoltare, per debolezza, mancanza di coraggio, timore dei propri sentimenti. E ha ragionissima, il nostro vecchissimo – Il primato è tutto tuo, noi siamo donne!!!!! – jama a dire che ha scelto di non decidere.. e sarà pure assurdo ma lo posso capire, ma non giustificare…..perchè è lui che deve avere il coraggio di fare la sua scelta. Tu sei comunque – anche se in casa- separata. Tuo marito, sa che non lo consideri tuo marito, le tue figlie sanno che tra i loro genitori vi è un mutuo accordo di rispetto, chiarezza e stima, ma non c’è l’ amore coniugale…. Aiuta il tuo incastro perfetto, col tuo silenzio….
Per questo Andrea mi sono permessa di comunicarti ieri il mio pensiero… Pensa se fosse tua moglie a vivere la situazione che stai vivendo tu…. Non vorresti essere informato?E i motivi potrebbero essere infiniti: Per amore di verità, per avere una possibilità per ricominciare, per l’amore per tua figlia,per il rispetto che meritano le due donne- moglie e innamorata….amante non mi piace proprio come termine!!!!- della tua vita …..
Nessuno potrà mai convincermi che l’amore vada nascosto….o sia antitetico alla Verità…. Sarò pure “capatosta”!!!! Tu , a differenza di Mg, dovresti parlare…. Prenditi pure un po’ di tempo,visto che la cosa è recente…..ma non rimandare ad un infinito domani, perché potresti rischiare di non riconoscerti quando ti guardi allo specchio…. Quando ho incrociato il “figuro”, ancor prima che iniziasse una storia tra noi, io ho informato il padre – marito non lo digito proprio….è troppo sacra come parola- dei miei figli… proprio per i motivi che elencavo, anche se eravamo già separati in casa.. Per amore , poi, dei miei figli abbiamo deciso di ricominciare… e la mia psicoterapia, si è trasformata in 5 anni di psicoterapia di coppia..Ma per quanto, poi, si possano amare i propri figli, se non c’è amore tra i coniugi è solo un alibi per tacitare i propri timori….e nel frattempo mi sono imbottita di ansiolitici!!!!!……che stupida!!!!!!
Racconto quindi uno stralcio di vita “vissuta”……
Per una serie di motivi, che non sto a raccontare, mi sono trovata insieme ad un’altra coppia di coniugi e relativi figli, dal nostro vescovo…..
Tra un discorso e l’altro…. La signora, aveva definito le figlie come “l’unica ragione della sua vita”….. Il vescovo, l’ha guardata, le ha sorriso e poi con infinita dolcezza , le ha detto…. “Dovrebbe essere suo marito, l’unica ragione della sua vita, ancor prima delle figlie. Perché dovreste essere voi due, l’amore, in cui si specchiano le sue figlie”….
Io , ho sorriso in cuor mio….. era il “segno “ che in quel periodo della mia vita stavo cercando, confusa, nonostante gli ansiolitici su cosa dovessi ancora fare del mio matrimonio, senza amore ….
Sapete che penso?
Nessuno mi toglierà dalla mente che quella volta è stato un vescovo, a rubare .le ali ad un angelo……
Bacioni , Lu
Ps. Mg,. Se puoi, posta la preghiera sulla decisione che Paulo in “sono come un fiume che scorre” ci regala…..Sono sicura che anche lui è un “ladro” di piume ……e poi non ti preoccupare, paga per tutti Jama!!!!!

Torno più tardi con tutti gli altri….prima devo leggere attentamente cosa aveva digitato….. Mughetta….hai scritto quanto Dante!!!!!!! :-) Sarà dura con te!!!!!!

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Jama October 21, 2006 at 7:24 am

Non ho tempo a sufficienza per rispondere (tra un po’ esco per andare al Pub ….stasera ho voglia di bere e fumare fino a che, mi metto a ridere e a pensare la macchina, la macchina dov’è?… MG questa la conosci?) non meritate delle brevi e semplici risposte di circostanza. Quindi vi saluto con un’altra domanda visto che stanno cominciando a piacervi  (così mi alleggerisco un po’, comincio a non sopportarle più tutte queste domande che mi frullano per il capo).
Secondo voi possiamo “imparare” ad amare una persona (che è innamorata persa di noi) anche se non ne siamo innamorati, ovvero non è scoccato il colpo di fulmine?
Buonanotte a tutti.
PS
una breve risposta a Mughetta (tornerò con più calma non temere). No io non credo di aver già vissuto la mia vita io so che devo ancora cominciarla. E come te credo in quello che scrisse anche il mio concittadino divin poeta “Vuolsi così colà dove si puote e più non dimandare”, che secondo la mia personale interpretazione è il destino.

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MG October 21, 2006 at 6:19 am

Jama vuoi un’altra coincidenza?!
E’ da un bel pò che qualcuno mi ha definita U N F…e cioè Unico Neurone Fulminato! Quando ho letto del “tuo povero neurone affaticato e solo”…beh ho davvero sorriso ma ho evitato di scriverti quello che ho scritto ora altrimenti poi tu avresti scritto: “MG e che è una gara a chi c’ha il neurone più solitario e stanco?!” Non puoi sapere come mi diverte questa cosa!
Ah cmq ora per ciò che riguarda la musica, in questo periodo, sto facendo scorpacciate di Samuele Bersani (mitico) anche perchè il 7novembre vado a vederlo/sentirlo in teatro…sono molto molto contenta!!!!

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giulia October 21, 2006 at 1:18 am

ciao Julia, mi raccomando scrivici presto perchè stiamo diventando una grande famiglia.

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luceopaca October 20, 2006 at 11:13 pm

Oggi per me è una giornata un po’ triste, ma basta legge qualche vostro post, tipo il terz’ultimo di Luana, a farmi ricordare il vero senso della vita, la retta giusta del mio cammino….Paulo Coelho mi ha salvato molte volte dagli avvenimenti brutti che ho incontrato nel mio cammino, suggerendomi di andare avanti anche con la tempesta e con il diluvio xchè la nostra vita ha mille motivi per non arrestarsi mai.
Abbiamo altrettanto mille motivi x cui sbagliamo, x cui ci incavoliamo, x cui siamo tristi e x cui essere felici….solo che a volte non ci soffermiamo a pensare a questi mille motivi ma magari solo su quello che osserviamo al primo impatto che ci fa rabbia, e perdere energia preziosa.
Faccio un esempio stupido, a chi non è mai capitato di arrabbiarsi tanto perché una persona a cui abbiamo dato credito poi si rivela falsa?io penso un po’ a tutti, è una cosa quasi naturale…ma noi magari ne facciamo un dramma, diventiamo nervosi, ci viene la gastrite fino poi al punto che alimentiamo la cattiveria con il prossimo (cattiveria alimenta cattiveria…arrestiamo sempre questo processo!!!)
Ma se leggi questa frase:“Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo” come fai a non essere felice e ritenerti Fortunato!?:)

Cosa dirvi, siete un bel gruppo (come direbbe MG), leggo sempre i vostri post…….

Luana forse un gg ti dirò quale di quei punti mi ha fatto star meglio stasera, per adesso ti ringrazio!
ah dimenticavo grazie anche Giulia e Jama, piano piano avrò sempre più coraggio di inviare ciò che scrivo….cmq a mettermi in testa che nn sapevo scrivere è stato mio padre!

a tutti….buonanotte

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Andrea October 20, 2006 at 10:31 pm

Scusate per la prima risposta telegrafica, forse spinto più dalla frustrazione che dall’irritazione. Frustrato perchè purtroppo non ho una soluzione per quanto vi ho raccontato, come d’altronde Mg in quanto dipende da soluzioni che deve trovare qualcun altro, e così come tante altre persone al mondo. Però per chi in qualche post precedente chiedeva di tornare sull’argomento iniziale, dico che forse non si è reso conto che le discussioni che facciamo, le domande che troviamo e a cui un pò per gioco e/o per curiosità rispondiamo, alle richieste di aiuto a cui non sempre riusciamo a dare un contributo, naturalmente e inconsapevolmente torniamo all’argomento del tema “sanno sempre ciò che è meglio per noi”.
Ma poi in fondo siamo tutti qui perchè abbiamo bisogno di condividere, con gli altri e certamente con noi stessi, le nostre paure, desideri e sogni, le esperienze.
Ognuno a proprio modo, chi in modo diretto chi con l’arte della mimetizzazione delle parole; ma inevitabilmente alla fine, leggendo e rileggendo si impara ad interpretare e decriptare i sentimenti e le emozioni bloccati o nascosti tra le righe, si entra in confidenza con le anime che scrivono. Le parole che sono state scritte sul mio tema sono in qualche modo dure perchè rappresentano una realtà che cerco di nascondere a me stesso, e di questo ne sono coscio, ed è proprio per questo che ho il bisogno, la necessità di confrontarmi con tutti voi. E per questo vi ringrazio, anche se poi la decisione che prenderò sarà figlia delle mie esperienze, della mia vita passata e attuale, perchè credo sia giusto così. Scusate ancora per il piccolissimo sfogo telegrafico precedente.

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Andrea October 20, 2006 at 9:50 pm

Evidentemente postano dopo le 18.00 almeno questa volta è andata così. Ringrazio tutti per l’attenzione, però vi posso assicurare che la mia situazione è un pò particolare; vedete tutto quello che avete detto è correttissimo, assolutamente, però, perchè c’è un però in tutto questo, sarebbe diverso se vi dicessi che sono innamorato di una ragazza che non vive in italia? che questa ragazza ha una famiglia? che ha due figli? Hai ragione MG quando dici “solo perchè in fondo si spera che tutto questo scompaia per magia, che tutto questo possa soltanto rimanere un bel ricordo” credo che la paura e la speranza sia proprio questa, e temo o mi auguro che lei viva la stessa situazione.
Quando parlo di confusione, di estrema confusione parlo delle difficoltà di affrontare qualche cosa che ormai sta diventanto troppo pesante. Una parte mi dice di proseguire in questo viaggio, l’altra di abbandonare ogni sogno e vivere, con naturali sensi di colpa, i miei sogni.
Certo sono comunque criticabile, da chiunque, o per mille motivi, però non sono altro che un uomo….una persona che affronta per la prima volta un problema così oneroso.

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Luana October 20, 2006 at 8:12 pm

Nipotina…..controlla la posta!!!!
notizie dalla zia!!!!
lu

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MG October 20, 2006 at 7:38 pm

Per quanto riguarda i figli dei “separati in casa”, sicuramente è come dice Luana, ma volevo precisare che da tre anni “insieme” seguiamo uno psicoterapeuta “di coppia”, forse molti di voi troveranno ridicola questa cosa visto che “la coppia è scoppiata”, per me invece è stata ed è molto importante perchè il mio “terrore” era proprio far subire alle figlie questa nostra decisione. Ci sta aiutando molto, soprattutto a “non sentirci in colpa”, strano eh?! quando tutti e tutto sembrano giudicarti male..beh arrivano chiavi di lettura nuove che ti aiutano a codificare meglio ciò che stai vivendo. Stiamo facendo “un percorso” ormai già definito ma è importante continuare perchè “l’amore” che c’è stato è stato davvero grande e non merita che vada sciupato in alcun modo. Sarà anche assurdo il mio discorso ma è così! Questa è stata la cosa che ho detto al mio exmarito quando ho capito che era meglio “fermarsi”, perchè si rischiava di rovinare il “buono” che invece “in un altro modo” poteva continuare ad esistere. Lui non era d’accordo perchè diceva (e dice ancora) di amarmi…ma vabbè lasciamo stare questo discorso troppo tedioso…altrimenti ora passerei anche per la carnefice del povero agnellino…no no mi fermo qui che è meglio! Complicata eh?! Ecco io sono molto molto complicata ma a volte riesco anche a “capirmi”! Sorrido di me…chissà dove arriverò con questa mia testa…mah?!

PS Jama non faccio citazioni musicali stavolta così per questo post evitiamo altre “strane coincidenze”.. al prox vedremo però!

Buona serata e a presto!

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MG October 20, 2006 at 7:19 pm

Fatemi capire tutte queste coincidenze!

1- -MG a volte mi stupisci, ieri sera ho scritto “….o sono ubriaco d’amore o mi sono innamorato…..” pensando proprio a “ubriaco canta amore”… Mah !?!?!?— Jama!! MAH!??! lo dico anche io! Sono andata a rileggere e ho visto che abbiamo postato quasi contemporaneamente quindi io non potevo immaginare che tu scrivessi quella frase da “ubriaco d’amore”…mentre io già pensavo di citare quella che ascolto più spesso della BandaBardò! Poi dei MCR “ninna nanna”…vabbè vabbè coincidenza coincidenza…pura coincidenza! Mah!?!?!

2- Luana ora anche con Fossati… –”sul mio famigerato blog – sono azzurra, vai a vedere, se non ci credi-dall’agosto scorso , campeggia proprio C’è tempo……sono una fan scatenata di Fossati”– Ecco un’altra coincidenza?! Mi pare che io abbia scoperto il blog del guerriero della luce proprio in agosto, quando poi ci siamo RItrovate io, te..e forse un paio di persone non di più! Fossati ho iniziato ad apprezzarlo ultimamente grazie ad un amico speaker radiofonico ossessionato dal genovese cantautore! Ma poi è arrivato il colpo di grazia quando “un altro genovese” mesi fa è comparso nella mia vita…lì è stato Fossati, solo Fossati nient’altro che Fossati. Dell’ultimo cd mi piace molto “il battito” e anche “Denny”, forse mi piacciono le cose complicate?! Per allontanare un pò di pensieri tipo “zahir” ho deciso di “riprendermi” un pò di musica “mia” e quindi metto un pò da parte quella che mi riporta a ricordi troppo “dolorosi”. Verrò a visitare il tuo blog al più presto!

Reply

Luana October 20, 2006 at 5:58 pm

Ancora….lo so ve l’ho detto….non riesco a staccarmi stasera….da ameba ,mi sono trasformata in edera… :-)
per Andrea II quando scopri a che ora postano, fammelo sapere io sono sempre in ritardo!!!!!!
Ti ringrazio anticipatamente!!!!!

Reply

Luana October 20, 2006 at 5:38 pm

Pensate….che stavo rimuginando……non sono molto lucida a quest’ora , ho corretto tutto il pomeriggio!!!!!!!
chiedendo a “paulo , tu che dici?”
l’ho fatto rispondere, con la sua poesia!!!!!!
Questa “coincidenza” la voglio girare anche a voi…….
Chissà se nella poesia di Paulo ognuno di noi troverà risposta alle domande che in questo momento pone alla vita……???!!!!
la vita risponde:bisogna solo imparare a porre le domande giuste……

Chiedo ovviamente scusa per il post delirante!!!!!!!!!!!

Bacioni a tutti voi….
Ehi!!! perchè stasera non riesco a sconnettermi da voi????
Mah!!!!
Dolce notte, Lu

Reply

Luana October 20, 2006 at 5:05 pm

E’ una poesia di Paulo…… dicevo che di solito io amo ascoltare le persone di cui ho stima….. credo che tutti, in questo blog, siamo felici di ascoltare PaULO.
Lo lascio parlare. Mg .. c?ho preso gusto a “rubarti” il lavoro :-)
**************************************

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
stata aperta per noi.
-La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.

gRAZIE, GRAZIE, GRAZIE……MAGICO ALCHIMISTA!!!!!!

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Luana October 20, 2006 at 4:54 pm

Cercherò di rispondere un pò a tutti…..mi siete mancati!!!!!sapete che – gruppo o non gruppo, siamo o non siamo… :-)- mi sto affezionando a tutti voi?
Mg…. indovina un pò? sul mio famigerato blog – sono azzurra, vai a vedere, se non ci credi-dall’agosto scorso , campeggia proprio C’è tempo……sono una fan scatenata di Fossati…..adoro “piano, pianissimo”……
Non credi che le coincidenze siano un pò troppe…..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Paulo, tu che dici???????

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Luana October 20, 2006 at 4:30 pm

Telagraficamente………..

Jama….è meraviglioso…..Ti sei innamorato!!!!!!!!!!!!!!!

“Se mi batte il cuore all’impazzata, perdo l’uso della parola, non vedo niente altro intorno se non i suoi occhi, quando sono con una certa persona; se invidio Morfeo quando la abbraccia prima di addormentarsi; se penso sempre a quella persona e parlo con lei anche se non è presente fisicamente; se vorrei essere vento per accarezzarla e sole per riscaldarla; se imprigionerei l’arcobaleno nei miei occhi per donarglielo ogni volta che mi guarda; se è il mio primo pensiero quando mi sveglio e l’ultimo prima di addormentarmi; o sono ubriaco d’amore o mi sono innamorato.”

Sono felicissima per te……
e devi dire “alla tua stella” proprio quello che hai digitato su questo blog…subito!!!!!!
Le stesse identiche parole….
Io incrocio le dita per te…..
Non cercare nessuna Pinocchia….. per una persona sensibile e dolce come te…..solo la fata turchina!!!!!!

Niente eremi , nè pance di balene…….. un prato fiorito, per te e per lei ….e chi se ne frega se siamo in autunno!!!!!!

Dai, coraggio, Jama buttati!!!!!!!!!!!!!
tira fuori anche L’ mp3…mi raccomando!!!!!!

telegraficamente…..anche per Mg e Andrea…..
Mg.e soprattutto Andrea I…..la giurisprudenza ultimamente è per l’affido congiunto dei figli….e aggiungo – scusatemi se mi permetto- che i figli che soffrono di più sono proprio quelli dei separati in casa, specie se non sanno- come invece ha fatto Mg- che i rapporti tra i loro genitori non sono più come quelli di un tempo. Rischiano infatti di credere che l’indifferenza reciproca sia l’amore…. e potrebbero correre il rischio di avventurarsi, divenuti adulti, in relazioni falsate proprio dalle loro esperienze di vita…..
Questo non significa che non capisca cosa possa passare nella testa di un uomo, come te Andrea…. Prenditi pure il tuo tempo, ma non aspettare molto…
Ha ragione Mg…. quando dice che è necessaria la chiarezza. Sii chiaro anche con tua moglie…..merita rispetto.

Buona serata , lu
Ps…. mi scuso con tutti gli altri…..se ultimamente parlo più articolatamente con Jama-Platone…..ma sei proprio tanto giù….. e io certe cose le “sento”!!!!!!!!
E , naturalmente, fai tutte le domande che vuoi…… :-)
Torno nel fine settimana…….questa settimana ho avuto un carico di lavoro notevole. A presto….

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julia October 20, 2006 at 2:20 pm

Salve a tutti,

Sono Julia e vorrei solo ringraziare Giulia per avermi informata dell’esistenza di questo bellissimo blog…

saluti

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Jama October 20, 2006 at 2:14 pm

MG a volte mi stupisci, ieri sera ho scritto “….o sono ubriaco d’amore o mi sono innamorato…..” pensando proprio a “ubriaco canta amore”… Mah !?!?!?

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mughetta October 20, 2006 at 8:53 am

ho appena letto il tuo post, andrea, e mi ricollego per dire una cosa sul discorso dei figli e del loro affidamento. capisco bene che questo ti frena, anche perchè, sempre in base alla legge, se i figli vengono affidati alla madre lei ha il diritto di tenersi anche la casa e tu vai a finire in strada, detto con parole brutali ma da quel che so per aver conosciuto casi analoghi è così. al di là di ciò che prevede la legge e di ciò che è giusto o no dal punto di vista della parità fra i sessi (spesso mi chiedo se in alcune cose con la questione della parità siamo andati un po’ oltre, ma questo è un altro discorso), tutto nasce dallo sbaglio che si fa di “usare” i figli per ricattare l’altro. ma è tanto difficile capire che una cosa è essere marito o moglie e un’altra cosa è essere padre o madre? capito questo concetto, per difficile e doloroso che possa essere si deve trovare il modo di raggiungere un accordo che permetta di tenere comunque, seppur in regime di vite separate, rapporti civili per il bene dei figli, che consentano però ad entrambi i genitori di continuare ad essere padre e madre, senza strumentalizzare le persone (perchè i bambini, anche se piccoli, sono persone e capiscono tutto e anche di più, seppur con la loro semplicità di ragionamento) che sono nate comunque dall’amore, da un momento in cui l’uomo e la donna si amavano e mettevano il loro meglio nel loro rapporto (o almeno così dovrebbe essere, salvo casi particolari in cui capita e basta, ma non voglio divagare).

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Andrea October 20, 2006 at 8:24 am

Per Jama, spero solo che una frase di questo tenore sia frutto di una serata “stonata” come dici tu però ricordati sempre che non c’è nulla di sbagliato in noi. Qualche giorno fa, adesso ti tedio con una piccola storia, parlando con la mia lei distante (vedi post precedenti) dove cercavamo di raccontare o elencare i difetti che trovavamo in noi stessi – ebbene di fronte al mio elenco, lei mi ha sorpreso con una strana affermazione “non sono difetti!! sono caratteristiche.” Be in effetti è strano ma io non avevo mai considerato di vedere quello che ritengo un difetto una caratteristica. E pensare che per molti anni io ho sempre fatto la stessa considerazione sulle persone che frequentavo, apprezzando certi lati del carattere o altro che essi stessi giudicavano odiosi. Quindi comincia a valutarti o ri-valutarti perchè quello che TU consideri sbagliato in te stesso potrebbe essere ciò che qualcuno sta ricercando con passione in questo stesso momento.

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MG October 20, 2006 at 7:26 am

Andrea io facevo e faccio un discorso a priori, parlo di chiarezza nella coppia, parlo di sincerità di sentimenti, poi le conseguenze è logico che ci saranno, saranno inevitabili, ma queste potranno essere frutto di accordi presi anche in base al grado di rispetto e bene reciproco credo. Se tu continui a nutrire sentimenti profondi (chiamalo amore o come vuoi tu) per un’altra donna che non è evidentemente la tua compagna (verso la quale sicuramente provi un “bene profondo”) allora perchè non metterla al corrente di quanto stai vivendo? Io mi chiedo ogni volta come si può uscire da uno “stato di confusione” e sperare che “accada qualcosa” all’improvviso come per magia, senza che si muova alcun passo verso il chiarimento con sè stessi e con “l’altro/a”. Noi qui ci siamo “inventati” un modo per “continuare insieme” in qualche modo, sicuramente diverso da prima, ma siamo e saremo sempre una “coppia genitoriale”. Vorrei dire che se anche arriverà la separazione legale, se anche la legge mi dirà che tot giorni le figlie stanno con me e tot con il padre…sicuramente non ne terrei conto, non ho mai mai mai immaginato le figlie come “merce di scambio” oppure come “mezzo di ricatto”! Allora capisco che nella vita ognuno si può “nascondere” nel modo in cui crede più giusto. Anche LUI ha espresso tante volte la paura di “perdere tutto ciò che ha costruito”, ma io non lo riesco davvero a capire. Ma cosa mai si può perdere? So bene che ci sono tanti casi in cui il papà viene estromesso dal proprio ruolo, ma se tra te e la tua compagna c’è sincerità e rispetto e soprattutto per tutto l’amore che avete per la vostra bimba, non credo che esista alcuna legge che ti obblighi a “non essere papà” nel modo in cui sai e puoi farlo tu! Capisco il discorso che fai (perchè l’ho sentito fare anche a LUI) “che non è ora il momento giusto”, ma vorrei capire una cosa però, cos’è che ti farà capire che invece un altro momento sarà quello “buono”? Se ora che ti è successo tutto questo, tu freni e pensi di poter arginare l’oceano che hai dentro, ma mi dici quando credi che arriverà un altro momento che ti darà lo stesso entusiasmo, la stessa forza, la stessa energia che hai ora? Forse “si aspetta” solo perchè in fondo si spera che tutto questo scompaia per magia, che tutto questo possa soltanto rimanere un bel ricordo, che tutto questo si ridimensioni nella propria testa così si può continuare a vivere la vita di prima, senza che qualcuno possa mai sapere o accorgersi di quanto succede o sia successo nel nostro cuore, senza più scossoni e senza creare dolore e sofferenza…Non so, Andrea, in effetti queste sono cose che dico da parecchi mesi anche a LUI, ma evidentemente ognuno arriva a capire quale sia il “modo giusto” per sè soltanto ascoltando il proprio cuore e la propria coscienza, quindi tutte queste chiacchiere potevo evitarle. C’è una stupenda canzone di Fossati, se non la conosci già, ti consiglio di ascoltarla -C’è tempo- “Dicono che c’è un tempo per seminare…e uno che hai voglia ad aspettare..c’è un tempo perfetto per fare silenzio…e il tempo che è finalmente o quando ci si capisce…Dicono che c’è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare, io dico che c’era un TEMPO SOGNATO CHE BISOGNAVA SOGNARE..” Per me è indispensabile “capire”, non mi rassegno facilmente se prima non le provo tutte e finchè non mi do una spiegazione plausibile, non credo che mi fermerò ad aspettare, io voglio “vivere” la mia vita!
Jama mi fai sorridere (anche se proprio non ne ho voglia!) e visto che un pò mi conosci sai bene che non lo ammmmetttttterò mai che “siamo un bel gruppo”, lo lascio dire a te! Beh allora a quanto pare tu troverai presto “una pinocchia”…te lo auguro davvero, però assicurati che almeno le piaccia “certa musica” e che soprattutto gradisca le “serate nei pub” (ah ah ah). Mi aspettavo un altro test/quiz…che delusione! E allora “ubriaco canta amore” è quella che ascolto più spesso…chissà perchè! Dei MCR invece mi piace tantisssssimo “il fabbricante dei sogni” perchè…”non esiste uomo senza musica nel cuore…”
Vabbè ora vi saluto e a presto!

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Jama October 20, 2006 at 7:14 am

Non saprei da dove cominciare, siete diventati veramente tanti (e questo mi fa molto piacere) ma forse se vi prendo uno ad uno posso farcela. Anzi forse è meglio che butti li un po’ di pensieri così da rispondere un po’ a tutti…. Boh vedete voi, mi sa che mi sto aggrovigliando, pretendendo un po’ troppo dal mio neurone.
Se mi batte il cuore all’impazzata, perdo l’uso della parola, non vedo niente altro intorno se non i suoi occhi, quando sono con una certa persona; se invidio Morfeo quando la abbraccia prima di addormentarsi; se penso sempre a quella persona e parlo con lei anche se non è presente fisicamente; se vorrei essere vento per accarezzarla e sole per riscaldarla; se imprigionerei l’arcobaleno nei miei occhi per donarglielo ogni volta che mi guarda; se è il mio primo pensiero quando mi sveglio e l’ultimo prima di addormentarmi; o sono ubriaco d’amore o mi sono innamorato.
E quale sistema migliore per farglielo capire se non dirglielo apertamente, o la và o la spacca, che ci abbiamo da perdere! Se è la persona giusta per noi allora sarà fatta, altrimenti meglio lasciar perdere e comunque non avremo niente da recriminarci. Accanirsi contro l’evidenza non è conveniente. Costa un grande dispendio di energia e di tempo. Non è possibile andare contro destino, vince sempre lui in un modo o nell’altro.
Credere? Beh, si io credo sempre in chiunque perché credo nel genere umano, so di essere uno scellerato, ma è così! La prima cosa che do è la mia piena fiducia a rischio della mia stessa esistenza. La mia fiducia guadagnarsela è facile, perderla è difficile, riconquistarla è impossibile. Se ti senti furbo e migliore di me cercando di ingannarmi, probabilmente della vita non hai capito un accidente, la persona da compatire se tu non io. Io so di essere dalla parte della ragione perché ho creduto in te, chi sbaglia sei tu che hai cercato di approfittarti di me. Probabilmente avrai vinto una battaglia ma di sicuro hai perso la guerra.
Sanno sempre cosa è meglio per noi! No, semplicemente cercano di aiutarti come possono la scelta finale è e rimane comunque tua. La scelta di entrare in un mattatoio insieme agli altri è mia, potevo restarmene tranquillamente dove ero. Se trovo una mucca vecchia di duemila anni che comincia a parlarmi, figurati se vado dal prete a dirglielo, mi metto a sedere con lei e mi faccio raccontare tutto quello che sa. Una persona può darmi dei consigli ma non può risolvere i miei problemi, a quello ci devo pensare da solo, voglio essere l’unico responsabile delle mie decisioni.
Visto che le mie domande un po’ vi turbano e visto che ultimamente mi sento un po’ juke-box, concluderò dedicandovi un’altra canzone “Non ti voglio fermare” di Mauro di Maggio.
Saluti

Reply

mughetta October 20, 2006 at 6:27 am

piccolo post veloce sugli indirizzi email e la possibilità di contattarsi/incontrarsi: io non ho nessun problema a lasciare la mia email, e approfitto: mughetta79@yahoo.it, ma se per il censore ci sono problemi per le autorizzazioni o altro ometta pure di scriverla, o se esiste la possibilità di farci compilare un modulo per l’autorizzazione si faccia pure, o che so… censore vedi tu quello che si può fare!

Reply

giulia October 20, 2006 at 1:13 am

Caro Andrea ti ringrazio per il pensiero e sono molto contenta per quello che mi scrivi, in quanto qualunque pensiero può servirmi come autocritica.
mi fa poco piacere quello che tu mi dici, ma per il semplice fatto che sei riuscito a cogliere la verità, una verità che da lungo tempo cerco di mantenere inesplorata e cioè la tristezza che trapela dalle mie parole..
non so in quale modo ma questo blog mi mette nelle condizioni di poter riuscire a dire qualunque cosa..
poco tempo fa mi è accaduto di fare una lunghissima analisi della mia vita cercando di approfondire tutti quanti i pro e i contro di ogni cosa e mi sono resa conto che per quanto lunga, la nostra vita è insopportabilmente troppo breve e che la maggior parte del nostro tempo, viene sprecato su quello che abbiamo fatto e cioè al nostro passato, che come tale è già stato definito; e sul nostro futuro in cui, per quanto noi possiamo cercare di renderci veggenti, in ogni caso non potremmo mai arrivare a descriverlo o identificarlo come certo..
bisognerebbe sempre e solo pensare al nostro presente in quanto solo nel preciso istante in cui un sentimento vive o muore si riesce veramente a sentirlo vivo.. di sicuro..
(mi rendo conto sembreranno assurde le mie parole, ma vengono dette prima di tutto per riuscire a convicere me stessa)
per quanto riguarda l’amore è un sentimento troppo incerto e strano che credo mai riuscirò (come sono solita fare) a classificare in una determinata categoria.. sarà questo che me lo rende tanto affascinante?
probabilmente si e allora solo Luana potrebbe darmi una mano… ti prego fallo..
la cosa più certa è che ogni persona per quanto grande possa ritenersi in ogni caso avrà sofferto o soffrirà le magnifiche pene d’amore che ad un’adolescente sembreranno magari scalate insormontabili e che per noi sono solo piccoli scogli da sopportare in questo lungo ma brevissimo viaggio chiamato Vita….

è meraviglioso tutto quello che ci accade ma troppe volte sembra esageratamente difficile perchè troppo denso di emozioni..

un bacio a tutti voi che in ogni momento riuscite a farmi sentire felice e grata.

Giulia

Reply

Andrea October 19, 2006 at 10:37 pm

“Quale sarebbe, secondo voi, l’atteggiamento giusto per “aiutare” qualcuno che vive in uno stato di confusione profonda dei sentimenti?! In che modo si può star vicino ad una persona che “non decide” ma spera in fondo che altri o gli eventi decidano per lui?!” Accidenti MG nella tua domanda mi sono rivisto a tratti, però la mia situazione è un poco diversa perchè entrambi abbiamo una famiglia, e dopo un inizio sconsiderato e forse irresponsabile – ma l’amore non ti porta mai a ragionare meglio – abbiamo deciso, anche soffrendo, che non è il momento giusto. Entrambi stiamo aspettando che gli eventi decidano per noi. Però se non sbaglio in un precedente post, forse nel n.130, tu hai parlato di una persona che ti ha aiutato a capire, correggimi se sbaglio, anzi faccio un bel copia incolla così non rischi di scrivere cose sbagliate, “qualcuno poi mi ha aiutata a capire che è meglio rompere i piccoli equilibri che non far saltare tutto con una bomba all’improvviso”. Be forse anche lui ha bisogno di una persona che possa fargli capire questo.Poi devo mettere sul piatto della bilancia un argomento importante, che si era solo sfiorato nelle precedenti discussioni, i figli. Mi pare di ricordare che qualcuno aveva accennato al fatto di considerare i figli come un alibi per non prendere decisioni, però forse, questo appunto era stato scritto senza comprendere come oggi la legge vede ed interpreta la rottura di un rapporto famigliare. In sostanza quello che voglio dire è che nel 99,99% dei casi i figli vengono affidati alla madre. Be a fronte di questo aspetto non posso che comprendere che certe decisioni, o certe rivoluzioni siano forse più dolorose per un uomo di fronte all’eventualità di vedere e godere dei propri figli in determinate ore o giorni.
Questo è quanto oggi mi frena, mi rende fragile, e forse per questo rimango in attesa che qualcuno o gli eventi (ma preferisco il destino) decida per me. Lo sò di non aver risposto alla tua domanda perchè forse la risposta è talmente chiara da essere invisibile agli occhi di chi non la vuole vedere. Scusa per la franchezza, ma in questo momento di confusione, credo reciproca, un pò di chiarezza ci vuole – e questo lo dico anche e sopratutto a me stesso (purtroppo).
Ps devo capire a che ora il censore autorizza i post….

Reply

Jama October 19, 2006 at 6:27 pm

In questo momento sono molto stonato mentalmente, quindi un breve saluto.
MG noto con piacere che sono riuscito a farti capitolare sul discorso del “GRUPPO” (scherzo non lo ammetteresti mai, per quel poco che ti conosco :-)) e visto che hai citato pure la mitica Modena City Ramblers dedico a tutti voi una delle loro più belle canzoni “Ninna Nanna”.
Nina grazie per le risposte e per il pensiero, quando e se arriverà Pinocchio (sarebbe meglio dire Pinocchia ma suona male e brutto) a liberarmi dalla pancia della balena te lo farò sapere.
Lù in effetti ritirarmi in una caverna su di un monte altissimo a meditare e filosofeggiare non sarebbe una cattiva idea, ma non credo di esserne all’altezza (beh strano gioco di parole :-)).
Andrea grazie anche a te per le risposte, noto che siete più o meno tutti quanti in sintonia, mi viene da pensare che in effetti sono un pò un ago nel pagliaio nel senso che le mie idee e i miei sentimenti sono diversi/e dalle vostre. Mi sa che qualcosa di sbagliato deve essere in me.
A tutti gli altri risponderò con calma, cominciate a essere in molti e pure omonimi, vediamo se il mio neurone ce la farà.
A più tardi.
Siete, anzi no scusate siamo un bel gruppo (MG 2 volte nello stesso post, sarai contenta :-))

Reply

Rosalia October 19, 2006 at 5:09 pm

Buenos tarde gruppo! :)
Luana, non ti preoccupare,a molte persone capita di confondersi, all’inizio, con il mio nome: Rosaria,Rosalinda,Rosalba ecc ecc… Per non parlare delle battute nate dalla somiglianza del mio nome con la comune malattia virale!!! Vabbè,ce vò pazienza! :-p
Giulia riguardo alle tue domande sull’innamoramento ti rispondo così…La mamma non prova ripugnanza quando cambia il pannolino al suo bambino o quando lui rigurgita. Tutte le parti del corpo le sono care,le sono vicine,le sono naturali,perché lo ama,perché è il suo bambino,espressione della sua stessa persona.L’accettare il corpo dell’altro credo significhi innescare l’innamoramento… L’innamorato ama tutto del suo amato. Ama le sopracciglia cespugliose,la zona malcolorata alla radice dei capelli,ama il sonno pesante,le gambe scomposte,la testa ricciuta. Ama il suo alito ,la sua saliva. Ama perfino il suo fegato,la sua milza,i suoi polmoni. E perciò pronto ad assisterlo,a curarlo se è ammalato , ferito. Questa è l’intimità fisica. L’intimità psichica,riguarda credo la spiritualità di una persona,una confidenza profonda,che non si arresta di fronte alla reticenza e alla vergogna. E’ un dialogo continuo su se stessi,sui problemi che via, via si presentano. Un sentire ,pensare,lottare insieme,fianco a fianco,nella buona come nella cattiva sorte.
Ci innamoriamo quando ci sentiamo atratti da qualcuno e lasciamo fuori i muri che riguardano gli altri problemi.Quel sentimento ci da una allegria enorme e fa cambiare anche la chimica del nostro corpo.Ci sentiamo felici e il nostro animo sempre e’ stupendo!Quando ci innamoriamo ci sembra che lui o lei e’ perfetto e la persona piu meravigliosa del mondo. Quella e’ la differenza tra l’innamorarsi e l’amore. Incominciamo a amare quando non siamo piu innamorati.
Che???!! :) E cosí… L’amore significa conoscere l’altra persona con i suoi difetti, si deve veder le cose buone e brutte del rapporto.
Non voglio dire che innamorarsi non sia buono , ma tutto il contrario é eccelente. Ma é solo il principio.
Molte persone son sempre innamorate e le sue storie non durano molto perche finiscono quando la magia di aver conosciuto qualcuno nuovo sparisce, quando cominciano a veder difetti nell altra persona e a rendersi conto che non c’e piu perfezione…
Credo che il vero amore non e’ cieco, quando ami veramente vedi i difetti e li acetti, vedi gli sbagli e vuoi aiutare a superarli
Allo stesso tempo quella persona vede i difetti in te e ti capisce.L’amore vero si basa nella realta non in quel sogno di aver incontrato il principe o la principessa. Hai incontrato solo una persona fantastica quello e’ vero, ma non e’ perfetta e nemmeno tu lo sei. hai trovato la tu anima gemella ma anche i gemelli litigano e hanno le sue differenze. Amare è veder il lato positivo e il lato negativo di una persona e dopo amarla…
Scusate se non risp a tutti,ma stasera vado di fretta… spero di essere stata coerente in ciò che ho scritto visto che non ho il tempo di rileggere.. Comunque volevo ringraziarvi,perchè “dialogare” con voi mi riempie ogni volta!

Hasta la proxima! Besitos a tutti!

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mughetta October 19, 2006 at 2:29 pm

e ora un po’ di righe per Jama. se ti piace filosofare, ti darò del filo da torcere, anche se ogni tanto gli spazi di un blog vanno stretti.
1 – Perché ci innamoriamo di chi frequentiamo per diverse ore della nostra giornata ?
2 – Perché ci innamoriamo di coloro che ci sono amici ?
3 – Perché ci innamoriamo di coloro che sono già impegnati ?
Rispondo a tutte e tre insieme dicendoti che è la prima volta che mi succede di innamorarmi di una persona con cui trascorro tante ore insieme, che prima di tutto è un amico, ed il fatto che sia già impegnato è una questione di pura sfortuna, credo (a meno che una persona non sia così masochista da andarsi a cercare di propria volontà situazioni ingarbugliate… no, capita e basta!). sulla mia esperienza personale credo che abbia influito più di tutto il fatto che ci fosse una forte amicizia. per carattere ritengo che alla base di un rapporto fra uomo e donna sia indispensabile una grande e profonda amicizia, a cui le componenti dell’amore sensuale ovviamente danno la possibilità di andare oltre, di ampliarsi insieme, di crescere, di fare e sperimentare cose cha ciascuno da solo non può fare. tanto per fare un esempio idiota: non è la stessa cosa fare una gita in montagna in due o farla da soli; che una persona senta anche il bisogno di starsene da sola in certi momenti è un conto, ma il fatto di vivere e scoprire il mondo in due amplia la propria conoscenza, vediamo anche con gli occhi dell’altro, osserviamo cose che magari da soli non notiamo. ti sembrerà assurdo ma… ogni volta che mi guardo indietro e cerco di capire quando sono passata dall’amicizia all’amore non riesco a trovare il segno del cambiamento, è come se la fase dell’innamoramento , con tutte le sue componenti di irrazionalità, non ci fosse stata. questo amore, giusto o sbagliato che fosse, è stato la naturale evoluzione e crescita del rapporto di amicizia, e me ne sono accorta quando ho cominciato a sentire “il peso del limite”: non potevo fare questo con lui, non potevo dirgli quello, e invece per me sarebbe stato naturale andare oltre. il resto della storia ti sei forse anche stufato di sentirlo… per tornare alle tue domande, è ragionevole e saggio pensare che è inutile accanirsi se esistono più anime gemelle nella vita, forse è solo che non è facile aspettare, non è facile lasciar perdere se non si ha avuto la possibilità di provare, e non è facile convivere con la consapevolezza che ciò che è perso è perso, e sarebbe stato meglio viverlo piuttosto che avere un domani l’amarezza del rimpianto dentro il cuore. mi sto sforzando di guardare altrove, e non è facile perchè, diavolo, non posso mica mettere un annuncio sul giornale? ma più di tutto è molto lacerante dover rinchiuderlo in un angolino del mio cuore, devo in qualche modo cercare di anestetizzarmi ma so che è inevitabile far morire una parte di me.
il tradimento… lo lascio per un altro post, quando viene l’ispirazione, perchè è un discorso a sè e molto, molto complesso. senza voler generalizzare, distinguerei fra due grandi categorie: le persone “mascalzone croniche”, che si comportano così perchè hanno un carattere particolare e sono immature, e le persone a cui capita, e qui bisogna stare molto attenti e soprattutto non giudicare mai, perchè mai come in questo caso è vero che “a tutto c’è un perchè”.
Se vedessi a un tavolo una persona che mi piace avrei da combattere contro la mia timidezza per avvicinarmi a lui, dovrei essere veramente “cotta”… se fosse da solo sarebbe più facile, se fosse in compagnia mi limiterei forse a salutare, sperando che il primo passo lo facesse lui… e probabilmente non succederebbe proprio niente!
infine (e che terzo grado ci stai facendo, Jama!) se qualcuno del blog mi scrivesse che si è innamorato di me, dipende se ricambio il suo interesse o meno… certo andrei con i piedi di piombo, sia per non ferirlo in alcun modo, sia per non andare io a sbattere contro una delusione.
Poi veniamo alle tue parole “Beh se essere me stesso comporta provocare dolore ad altri ( soprattutto se questi altri sono persone a cui voglio bene) preferisco rincantucciarmi e subire. Morirò con la consapevolezza di aver vissuto una vita non appieno e con la certezza di non avere provocato dolore a nessuno per il mio egoismo.” Ancora una volta queste parole potrebbe averle scritte il mio amico. Mi sto sforzando di non pensare che sia una coincidenza strana il fatto che ti ho incontrato qui su questo blog, mi sto sforzando di non pensare ai segnali, alla storia dell’Alchimista, ecc., altrimenti parto per la tangente. ma non posso non esprimere ciò che suscitano in me queste tue parole… da un lato mi ricordano quanto il suo rigore mi faccia soffrire, dall’altro devo ammettere che stimo tanta fermezza e tanto spirito di sacrificio. ho già scritto che la differenza tra l’amore e l’amicizia sta nella misura della comprensione, perciò anche se fa male lo comprendo il suo modo di agire, e non posso fare altro che accettare e rispettare, ma questo non significa non amarlo più. saper amare un altro… mi auguro di esserne capace, mi merito la mia parte di felicità, so bene che ci sarà da qualche parte qualcuno che si merita il mio meglio (non prendetemi per presuntuosa, ma ha ragione chi dice di non dare le perle ai porci), spero solo che ci sia veramente qualcuno che abbia la pazienza di conoscermi, conquistare la mia fiducia, insomma prendermi per mano, ho bisogno una volta tanto di essere cercata e non di cercare.
una curiosità: lui dice sempre che tanto la sua vita l’ha già fatta… tu pensi lo stesso?
infine (poi basta, altrimenti il censore mi caccia sul serio):
“Quando ci si sente stanchi, ma veramente stanchi, perchè abbiamo vissuto troppo in poco tempo e/o perchè non abbiamo vissuto per così tanto tempo, che dobbiamo fare?”
Di aver vissuto troppo in poco tempo purtroppo mi ricordo solo periodo spiacevoli, di lutti familiari o malattie. E in quei casi non c’era niente da fare se non tirare fuori la grinta soprattutto per chi mi stava vicino e si appoggiava a me (tanto per cambiare), poi la vita di tutti i giorni con le sue inutili ma indispensabili necessità assorbiva tutto relegando i pensieri tristi nella testa, zia Luana aiutami, si chiama rimozione? che quando poi i pensieri riaffiorano è devastante.
Essere stanchi per non aver vissuto per troppo tempo: quello che mi capita da diversi anni in qua. ho cercato di dare una svolta alla mia vita quando ho deciso di andare a vivere da sola, ho cercato casa, la ho comprata, e ora la sto sistemando per andarci ad abitare. ovviamente non è una cosa fine a se stessa, è solo il passaggio più importante di un percorso catartico e di crescita. quantomeno ho cercato di lavorare su me stessa, ruminando ciò che mi è successo ma che comunque è stata un’esperienza passiva, quindi non vissuta appieno, in modo da imparare almeno qualcosa di buono. qualcosa ne sta uscendo, ed è un buon punto di partenza, ma spero di non restare ancora a lungo da sola, altrimenti tutto ciò che ho cercato di imparare non servirà proprio a niente, e finirò per regredire ed implodere… consigli non te li posso dare, ciò che è andato bene per me per te potrebbe essere la porta del mattatoio (forse esagero, scusa, ma mi rifacevo alla storia di Paulo). mi sento di dirti solo una cosa, semplice, forse scontata e banale: riposati, ascolta te stesso e cerca il silenzio quando ne senti il bisogno, cerca la confusione se hai bisogno di stordirti, cerca la compagnia se hai bisogno di allegria, cerca il dialogo se hai bisogno di confrontarti. prenditi tempo, e segui i moti ondosi della tua anima. penso che quando si calmeranno le acque sarà spontaneo essere più aperto verso qualcosa di nuovo. ma questo ultimo pensiero, se penso a me stessa, ci credo poco, perchè torno coi piedi per terra e mi ricordo che incontrare una persona o meno, l’attimo fatale in cui due vite si incrociano aprendo la possibilità di una parte del cammino in comune, è quasi interamente questione di destino. non è fatalismo, ma solo la mia, forse limitata, esperienza personale.
ciao ciao

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MG October 19, 2006 at 2:28 pm

Giuliamughetta è verissimo, secondo me, quello che scrivi “quando sacrificio significa mettersi da parte per lasciare all’altro la sua libertà, anche quando vuol dire lasciarlo libero di sbagliare. questa storia del sacrificio onestamente mi esce dalle orecchie, anche perchè a sacrificarsi sono spesso sempre le stesse persone”. Infatti ancora oggi in questa nuova mia situazione dovrei “mettermi da parte” o, per chi preferisce, “sacrificarmi” e lasciare spazio a chi decidere ancora non sà! Ma poi alla fine non sono tanto sicura che “amare” significhi questo. Io non ho mai “legato” nessuno, anzi! E’ stato LUI a parlarmi della sua situazione, è stato lui a coinvolgermi in tutto e per tutto ed essendo un patito del grande Ivano Fossati ne citava spesso alcuni brani tra cui -Il motore del sentimento umano- in cui dice “..l’amore che si finge è tutto seme di gatto…siamo stanchi d’aver mentito dove lontano vivo..”in riferimento logicamente alla sua vita di coppia.. Io non “avevo bisogno” e non volevo averne, strano eh?! Stavo bene anche se nel cuore avevo quella grossa nostalgia che si prova quando si ha la certezza che ci sia da qualche parte nel mondo il tuo incastro perfetto e che è solo una questione di tempo…ma prima o poi arriverà! Non ho mai smesso di “usare la testa”, non sono mai stata una “sognatrice da strapazzo”, ed infatti sono sempre stata io tra i due a mettere paletti ovunque, soprattutto perchè lui non ha ancora chiarito la “sua” situazione. Ora c’è una realtà ancora più strana, ogni tanto si cerca di “dare un nome” ogni tanto si cerca di “definire” con qualche termine appropriato questa “storia”, ma credo che il più delle volte cerchiamo di dare un nome diverso a dei sentimenti che potrebbero provocarci fastidi o cambi improvvisi di rotta..e non ci conviene! Sarà più facile dire che questa è “amicizia” così possiamo salvaguardare il nostro matrimonio, sarà più facile dire qualsiasi cosa purchè non la semplice verità…perchè questa distruggerebbe tutto ciò che abbiamo costruito con fatica, impegno, responsabilità?! Beh io non so davvero cosa succederà, ma so di certo che proprio perchè non ho capito niente dell’amore che stavolta voglio continuare a vedere cosa accadrà! Mi dispiace per chi pensa che queste siano “intromissioni” in situazioni che non mi appartengono, non è assolutamente così, qualcuno ha bussato alla mia porta con insistenza, qualcuno è venuto a cambiare lo stato di “silenzio” che stavo vivendo, qualcuno ha voluto entrare con forza ed io ho lasciato che ciò accadesse ma dopo mille tentativi di resistenza da parte mia, e sinceramente ora non può finire con “scusa non avrei dovuto dire, scusa non avrei dovuto fare”, davvero non merito così poco, davvero non voglio che sia ancora (come dice Giuliamughetta) che a sacrificarsi siano sempre le stesse persone! Per citarne un’altra di Fossati che ho cantato spesso negli ultimi tempi “E’ che là fuori c’è un treno di ferro, con il cuore di calce il soffio di acido e di veleno, una valanga d’amore contro un bicchiere d’aceto..” (treno di ferro)
Jama dicevi che dovrei fargli capire io cosa farei al posto suo? Io gli ho parlato e spiegato 3000 volte la mia situazione e tutti i vari passaggi e tutto ciò che ha portato inevitabilmente ad un chiarimento e ad un cambiamento, non posso fare più di questo, di certo la sua vita non è la mia, più che mostrargli che certe cose sono possibili..non posso! Vedremo, vedrò, ma per ora non mi tiro indietro, non fino a quando capirò che “non era lui” la persona che mi mancava.
PS Andrea l’avevo ben capito che c’era un’omonimia! Tu sei Tu! Non ti preoccupare per i diritti che dovrai pagarmi…facciamo un conto unico con te e Jama…mi offrirete una cena! A proposito, a me è piaciuto il paragone della tavola imbandita e del senso di sazietà.. e, anche se non amo molto mangiare, credo che sia “facile” ma efficace il tuo esempio.
2PS Luana!!! mia “vecchia” amica….non dirò niente su Napoli….ma metterei miliardi di puntini sospensivi così giusto per farti capire quanto potrei dirti e raccontarti e far crollare “il mito” della città di pulcinella! Mitica prof. ogni volta che scrivo, immagino te che mi leggi e con penna rossa in mano “sottttttolinei tutttti gli immancabili errrrrori” che faccio! Vabbè dai tanto qui è concesso anche sbagliare no?!

Ma quanti e quanto SIAMO! Ciao a tutti!!!!

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MG October 19, 2006 at 10:38 am

Quali consigli seguire?
Mi è capitato per la prima volta di seguire un consiglio datomi, ascoltando il mio cuore e anche l’istinto, quando le mie “seconde” figlie stavano male. Grandi cardiologi napoletani e romani ci dicevano che non potevano essere operate al cuore perché erano troppo piccole (nate di 900grammi!) e che dovevano aspettare almeno un anno di vita sperando che raggiungessero un peso ragionevole. Certo ogni giorno rischiavano la vita e non crescevano se non di pochi grammi, io e il loro papà non riuscivamo a capire come potessero andare avanti così. Un giorno la neonatologa che si era presa cura delle mie bimbe per i primi due mesi (una vera mamma) ci ha visti sconvolti ed io le ho chiesto “fossero figlie sue cosa farebbe?”, lei pur non essendo cardiologa e pur fidandosi dei grandi “nomi” che seguivano le bimbe ci consigliò, con le lacrime agli occhi, di portarle in un Centro in Toscana dove intervenivano anche su bimbi piccolissimi. In quel momento ho sentito che quella era la strada giusta. Il cuore e l’istinto, e non la disperazione!, visto che eravamo “sicuri” di chi le seguiva, mi hanno fatto seguire quel consiglio e una volta arrivati a Massa Carrara sono state ricoverate ed operate d’urgenza. Per farla breve, dopo otto ore di intervento a cuore aperto (pesavano poco più di due chili a 5mesi quando sono state operate) il cardiochirurgo uscendo dalla sala operatoria ci disse che erano in condizioni davvero gravi e che non sarebbero arrivate a raggiungere il primo anno di vita. Questo è successo 12 anni fa, forse da allora ho capito che seguire il cuore e l’istinto a volte può “salvarci e salvare la vita”.
Non so bene perché vi ho raccontato questa storia, forse perché volevo solo dirvi che io ho iniziato a vivere da quel momento “ascoltando il mio cuore” e “leggendo i segni”, e che molto spesso Dio mette sulla nostra strada persone che possono cambiare o intervenire nella nostra Leggenda Personale e tutto ciò è REALE e non solo belle storie di fantasia!

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mughetta October 19, 2006 at 9:05 am

ieri sera, come promesso, ho letto attentamente i post degli ultimi giorni, perciò adesso, uno alla volta, mi metto a scrivere un po’.
per cominciare, almeno due righe per “rientrare” nel seminato. il racconto dell’angelo della morte mi fa venire in mente immagini molto forti, peccato che non so dipingere perchè ne uscirebbe un bel quadro. l’invidia dell’uomo che vuole peggiorare la vita degli altri anzichè tentare di migliorare la propria esprime quanto possa diventare misero l’essere umano in certe situazioni. ma anche il racconto dei buoi dice molto. quasi mai le soluzioni preconfezionate e i consigli degli altri vanno bene per noi. l’unica cosa che si può dire è che i consigli servono solo per farci riflettere, non certo per decidere (e mi viene in mente la citazione di zia Lu – o MG, scusate non vorrei sbagliare – in cui si dice che Dio si serve della bocca dei compagni per mandarci dei sgnali). Altrettanto vale nel caso degli altri, la cosa più saggia è non darne mai, ma solo saper ascoltare l’altro e stargli vicino cercando di infondergli la tranquillità e la serenità necessarie per riflettere e prendere la decisione migliore.
e parto da qui per ricollegarmi ai temi lanciati, cominciamo con l’aiutare gli altri… MG un’altra volta mi hai rubato le parole di bocca! quando una persona è disponibile spesso non si rende conto di quanto sia labile il confine fra aiuto disinteressato e bisogno di aiutare, oltretutto dipende molto dal proprio stato d’animo del momento (è facile cadere nel tranello di avere bisogno che gli altri si appoggino a noi e ci considerino indispensabili) e dal fatto che gli altri, spesso, si approfittano della nostra disponibilità (qualche volta anche in buona fede, per carità) e diventiamo delle “fonti” di affetto, amicizia, ascolto, aiuto, comprensione e quant’altro. MA NON SIAMO FONTI INESAURIBILI, PERBACCO! e quando cominciamo a soccombere e cerchiamo in tutti i modi di mandare segnali di fumo perchè siamo noi ad avere bisogno di aiuto, gli altri non vedono, non sentono non capiscono, non ci credono. perchè fa comodo così, evidentemente.
bene, io sono in uno di questi momenti, sta durando già da un po’ e credo che più in generale sia veramente un periodo catartico. spero ne esca qualcosa di buono. l’aiuto di cui ho bisogno spesso me lo devo dare da sola, come è stato finora, d’altronde anch’io come zia Lu “lascio la spada a terra, piango magari, scrivo, prego, ma non agisco e non mi vergogno di dirlo”. e in questi casi devo concordare con Jama, perchè nel lavoro su se stessi veramente il tempo è un galantuomo.
ora un pensiero per Nina. capisco il tuo non vivere, purtroppo mi succede spesso, importante è che non duri mai troppo a lungo altrimenti si rischia di affogar, in una pagina del Manuale del Guerriero Paulo scrive che il problema non è finire con la testa sott’acqua, ma quanto tempo poi ci si rimane, è questo che ci fa affogare. per quel che posso ti sono vicina, ma mi sono dispiaciute un po’ le tue parole sul fatto che la mia non possa essere amicizia: non sarà nè logico nè razionale, sono io la prima a rendermene conto, ma dopo che gli ho confessato i miei sentimenti l’amicizia si è approfondita e rafforzata molto, e se anche adesso questo strano rapporto sta passando un periodo di “crisi”, perchè ho ritenuto opportuno allontanarmi visto che non sopportavo più certi paletti nell’amicizia, non posso rinnegare i bei mometni passati in compagnia, seppur brevi, le risate, ma soprattutto la grande confidenza, la complicità, l’intimità nei discorsi fra me e lui su tutto, anche su cose di cui nè io nè lui avevamo mai parlato con nessuno. e poi il rispetto (sempre più raro) e la grande capacità di ascoltarsi, nonostante tutto.non concordo conte, come scrive anche MG, sul fatto che amore sia sacrificio: lo accetto fino ad un certo punto, o comunque quando sacrificio significa mettersi da parte per lasciare all’altro la sua libertà, anche quando vuol dire lasciarlo libero di sbagliare. questa storia del sacrificio onestamente mi esce dalle orecchie, anche perchè a sacrificarsi sono spesso sempre le stesse persone, e poi vorrei agganciarmi al discorso delle regole sociali, ma lo farò in un altro post, perchè l’argomento è vasto e complesso.
ora vi saluto… al prossimo post!
e saluto anche il censore, abbi pazienza oggi ti farò sgobbare un po’…

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luana October 19, 2006 at 7:17 am

Rosalia!!!!!!!
Prima Rosalba, poi Rosaria……riuscirò a digitare correttamente il tuo nome?????
Scusami nuovamente Rosalia…..Prenditela con Jama , con i suoi pub e le domande…… :-)
Non hanno ancora postato le mie Quote(- è davvero orribile , questo termine)…. me ne vado a scuola….oggi mattino e pomeriggio…..!!!!!!
AIUTO:::::::::::::::::!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Buona giornata a tutti voi!!!!
Besos LU:::

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Gianluca October 18, 2006 at 9:48 pm

cari amici,
volevo salutarvi, sono di passaggio
sto cercando di capire e riflettere
sono in una fase in cui ho una gran voglia di conoscere e socializzare
voglio vedere cosa mi rimarrà di questa fase forse un po’ più superficiale e meno profonda

volgio capire i discorsi sullo zahir, sull’anima gemella etc.

sto leggendo “sul fiume Piedra mi sono seduta è ho pianto”

nel frattempo ho fatto una grande propaganda a 11 minuti regalandolo o consigliandolo a molte persone che lo hanno trovato bellissimo (non ne avevo dubbio!)

sono felice di questo
alcune erano molto contente di averlo letto

ciao
Gianluca

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Andrea October 18, 2006 at 9:14 pm

Un piccolo pensiero per Giulia che ogni volta che scrive fa trasparire un velo di tristezza. Mi avvicino a grandi passi ai 40 anni e ti posso assicurare che molte volte, essendo molto spesso malinconico, ho pensato le stesse cose che tu riporti nella frasi “ma l’amore passa e con lui spesso e volentieri anche la voglia di crederci” e che sono frasi detate più dalla speranza che dalla tristezza. Per chi ha letto il blog precedente e conosce a grandi linee la mia situazione, complicata certo ma pur sempre vita, sa dell’amore ricomparso dal passato, improvvisamente, e adesso è come avere una bussola ed una carta nautica che mi permetterà, spero, di intraprendere il mio viaggio, ripartire dopo un periodo di bonaccia quando ormai cercavo un isola navigando a vista. Mai disperare, la vita è talmente strana e sorprendente che a volte va contro ogni logica. Certo che quando dici di essere stata innamorata e di “credere” di essere stata anche molto felice mi sorprendi un pò. La felicità è un alito di vento, è un istante che passa nello stesso tempo in cui noi diciamo “sono felice”. L’amore da e toglie, ha un prezzo che a volte purtroppo non siamo in grado o non vogliamo pagare, l’amore porta serenità, consapevolezza di vedere negli occhi dell’altro la bellezza che non noi riusciamo a vedere in noi stessi. Certo che è un pò pretenzioso dare una definizione dell’amore, però la felicità inizia quando siamo capaci di “cominciare i lavori nel cuore e nell’anima” – scusa MG pagherò i diritti per utilizzare le tue frasi -.

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luana October 18, 2006 at 8:48 pm

scherzi e non scerzi….. scusate è più forte di me…
devo correggermi…..inchiostro blu!!!!

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Andrea October 18, 2006 at 8:39 pm

La cosa che mi piace di questo Blog è l’assoluta indifferenza dell’anagrafica di ogni singola persona. Amo i pensieri espressi, apprezzo le vostre idee, valutazioni, e leggere in ognuno di voi i sogni e le speranze che anima porta come dote.
Solo una precisazione …”MI PIACEREBBE CREDERE Ciao a tutti.Volevo chiedervi semplicemente se ci credete. E vorrei comunicare esperienze e…” siamo in due Andrea..si tratta di omonimia.
Jama è una fonte inesauribile di domandoni..allora l’ultima “Quando ci si sente stanchi, ma veramente stanchi, perchè abbiamo vissuto troppo in poco tempo e/o perchè non abbiamo vissuto per così tanto tempo, che dobbiamo fare?”.
Certamente qualcuno di voi non apprezzerà il paragone ma credo che le emozioni della vita siano paragonabili ai sapori di una tavola imbandita, di una cena; mangiare velocemente e mangiare dopo aver patito la fame…così si potrebbe tradurre la domanda…be io mi fermerei per ricordare i sapori per gustare gli aromi che abbiamo appena assaporato, per capire se il cibo ci ha fatto provare piacere o disgusto.
Adesso attirerò una serie di critiche su questo modo “facile” di interpretare la vita, la la bellezza sta nelle cose semplci.
Un saluto a tutti quelli che si sentono parte – come dice MG (ormai sei un mio punto di riferimento) – del club “SIAMO UN BEL GRUPPPPPO”.

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luana October 18, 2006 at 8:33 pm

WWWhahahahWWWWooooo !!!!
Censora…..!!!!! Cosa sono tutti questi post!!!!!
AHahahah impiegherò una vita per rispondere !!!!
E stasera- me misera!!!!!!!- mi sento ameba!!!!! Arciuffa……

JAMA!!!!!!!!!!!!!!!! ancora Domande????? Ma che hai deciso di fare????
DI darti alla filosofia, tra un pub e l’altro!!!!!!!!! :-) Guarda se continui, minaccio di chiamarti “Platone”….come il mio criceto!!!!!!!! :-)
Filosofo avvisato…….mezzo salvato!!!!!!!!!!!…. :-) e poi avevi l’ardire di criticare il mio Kant!!!!!!!!!!!!!!!!!

Bentornata nipotina….beh dovrei dire fiorellina!!!!!!!!! :-)

Andrea anch’io non ho capito il senso della tua frase…. e poi ha ragione Mg a sostenere che siete due Andrea??????

Mg…. ti prego- fallo in nome della nostra “vecchia” amicizia …. non mi distruggere il “mito” di Napoli…… ti autorizzo a mentire!!!!! :-)

Giulia…. anche tu sei dolce, dolce…. e poi se provochi a colpi di sonetti….
Beh .. prendo la palla al balzo e vi racconto una cosa bizzarra…. …..stasera Bandisco la logica…. Non ce la farei a “reggermi”!!!!!!!

E quindi entri in scena la ……. levitas…..

Sui sonetti di Shakespeare, Cara Nina, …. hoo scritto una mia lirica….
Nel senso che , partendo dal XII sonetto, cerchiando una parola qua, due là, qualcuna più avanti , sino alla fine sono arrivata a comporre, a “quattro mani col divin poeta”…..un sonetto tutto mio!!!!!

Ridestata, dal rapimento “mistico” :-), ho deciso- l’ho scritta l’inverno scorso – che se mai incontrerò la mia anima gemella….. solo lui ,avrà la mia edizione Shakespeariana “riveduta e corretta”…..

Ovviamente non posso postarla: che direbbe del resto la mia anima gemella!!!!!!!…..ma vi faccio leggere la prefazione….scritta ovviamente con inchiostro azzurro……..il colore dell’entusiasmo , del cielo e del mare…
Come data , ho scritto…… Senza Tempo……e poi……
“Per te(!!!!!!!!!!!!????????????????) ho davvero rubato le parole al divin cantore di Cupido…. e se saprai scorgere la trama e l’ordito,
dalle brume del passato, come per incanto, tornerà lucente l’ultimo sonetto di Shakespeare. Quello mai scritto…..

E poi, il mio delirio sentimental-ottocentesco, continua con la mia firma per esteso e con un “unico indizio: inizia la lettura dal dodicesimo sonetto……………….senza, ovviamente, punti esclamativi!!!!!!

Cara Nina…. “so” però per certa una cosa…. il mio incastro perfetto è ancora lontano…….buon per lui, del resto con una pazza scatenata come me in giro, fa bene a tenersi alla larga !!!!!!…. :-)
Beh, bando agli scerzi, mi piacerebbe davvero poterla donare a Qualcuno davvero speciale……….speriamo solo che non si chiami “Pedro”!!!!!!!! :-)

Dolce Notte a tutti voi…
e come direbbe la nostra Rosaria- folgorata anche tu dallo spagnolo?- a todos Besitos!!!
Mi raccomando sogni tessuti di supernove , stasera!!!!!!!!
Lu.
P.s.
Nina che ne dici?- sarà il sestile nettuno- venere- a farmi delirare????? :-)

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