Edición nº 132: Dialoghi con il maestro – Guardando al passato

by Paulo Coelho on October 26, 2006

Non sono mai stato propenso a tornare al passato: penso che il presente sia il risultato di tutto quello che abbiamo vissuto e che basti vedere come ci comportiamo in questo momento per capire le benedizioni e correggere le maledizioni.

Ma, ora che il giornalista Fernando Morais sta indagando nella mia vita, ho deciso di dare uno sguardo anch’io ad alcuni appunti sul mio apprendistato con J., mio amico e maestro nella Tradizione di RAM. Per la maggior parte, sono annotazioni scritte tra il 1982 e il 1986. Tanti anni fa, pubblicai alcuni dei suoi dialoghi su questa colonna, e benché la reazione dei lettori fosse stata ottima, pensai che era sufficiente. Eppure, rileggendo alcuni quaderni impolverati (ormai non lo faccio più, non prendo appunti né scrivo diari), ho scoperto delle cose molto particolari. Nelle prossime quattro colonne, trascriverò quegli appunti che mi sembrano più interessanti.

Un pomeriggio, in un bar di Copacabana, dopo una settimana di lunghe pratiche spirituali senza alcun risultato, domando:

- Spesso mi sento ignorato da Dio, anche se so di averLo accanto. Perché è tanto difficile stabilire un dialogo con la Divinità?

- Da una parte, sappiamo che è importante ricercare Dio. Dall’altro, la vita ci allontana da Lui – perché ci sentiamo ignorati dalla Divinità, o perché siamo occupati con il nostro quotidiano. Questo ci suscita un senso di colpa molto profondo: o pensiamo che stiamo rinunciando troppo alla vita a causa di Dio, o riteniamo che stiamo rinunciando troppo a Dio a causa della vita.

“Questa apparente duplice legge è una fantasia: Dio è nella vita, e la vita è in Dio. Se riusciremo a penetrare nell’armonia sacra del nostro quotidiano, ci troveremo sempre sulla strada giusta, perché le nostre incombenze quotidiane sono anche le nostre incombenze divine.”

- Ma che tipo di pratica posso adottare, in modo da poter credere veramente a quello che mi stai dicendo?

- Rilassati. Quando intraprendiamo il nostro cammino spirituale, vogliamo tanto parlare con Dio – e finiamo per non ascoltare quello che Egli ha da dirci. Perciò, è sempre consigliabile rilassarsi un po’. Non è facile: noi abbiamo la tendenza naturale a fare sempre la cosa giusta, e riteniamo che riusciremo a migliorare il nostro spirito se ci impegneremo senza sosta.

- Mi stai dicendo che devo essere passivo e non tentare di migliorare me stesso?

- Dipende da come vedi il tuo lavoro. Possiamo pensare che tutto ciò che la vita ci offrirà domani è ripetere quello abbiamo fatto ieri e oggi. Oppure, se presteremo attenzione, noteremo che nessun giorno è uguale all’altro. Ogni mattina porta con sé una benedizione nascosta: una benedizione che vale solo per quel giorno e che non può essere serbata o riutilizzata. Se non usiamo questo miracolo oggi, esso andrà perduto.

- Ma non c’è un modo sicuro di stabilire questo dialogo con la Divinità, con la meditazione, per esempio? O con l’impegno nel tentativo di migliorare se stessi tutti i giorni?

- La tua domanda mostra un uomo impegnato per un’idea, e basta tenere sempre presente questo punto interrogativo che tutto s’incastrerà. Le condizioni ideali che tu stai cercando non esistono. Certi difetti non riusciranno mai a essere eliminati. Il trucco consiste nel sapere che, malgrado tutti i tuoi difetti, c’è una ragione per il fatto di trovarti qui, e che tu devi onorarla.

“Cerca di superare i limiti ai quali sei abituato. Sii, per dieci minuti al giorno, quella persona che hai sempre desiderato essere. Se il problema è l’inibizione, forza la conversazione. Se il problema è la colpa, cerca di sentirti approvato. Se pensi che il mondo ti ignori, cerca coscientemente di attirare tutti gli sguardi. Prima o poi passerai per qualche altra situazione difficile, ma ne vale la pena.”

“Chi riesce a essere quello che ha sognato per dieci minuti al giorno, sta già facendo un grande progresso.”

Decisi allora di provocarlo, citando uno scritto buddista che parla delle sei difficoltà di vivere in una casa: dà lavoro costruirla, dà ancora più lavoro pagarla, deve essere sempre riparata, può venire confiscata dal governo, continua sempre a ricevere visite e ospiti indesiderati, serve da nascondiglio per atti condannabili.

Secondo lo stesso testo buddista, vi sono sei vantaggi nel vivere sotto un ponte: lo si può trovare facilmente, il fiume ci mostra come la vita sia passeggera, non ci suscita il sentimento dell’invidia, non ha bisogno di recinti, passa sempre qualche persona nuova con cui parlare, non c’è bisogno di pagare l’affitto.

Conclusi poi dicendo che era una bella filosofia, ma che, almeno nel mio paese, quando vediamo qualcuno che vive sotto i ponti e i viadotti, abbiamo la certezza che il testo sia in errore.

J. rispose:

- Il testo è bello, ma nel nostro contesto è davvero sbagliato. Questo, tuttavia, non deve servire per alimentare la nostra colpa. Noi ci sentiamo colpevoli per tutto quello che di autentico c’è in noi: per il nostro stipendio, le nostre opinioni, le nostre esperienze, i nostri desideri nascosti, il nostro modo di parlare – ci sentiamo colpevoli persino per i nostri genitori e i nostri fratelli.

“E qual è il risultato? La paralisi. Ci vergognamo di fare qualsiasi cosa che sia diversa da quello che gli altri si aspettano. Non esponiamo le nostre idee, non chiediamo aiuto. E questo lo giustifichiamo, dicendo: Gesù ha sofferto, e la sofferenza è necessária.”

“Gesù ha attraversato molte situazioni di sofferenza, ma non ha mai cercato di rimanervi. Non si può occultare la vigliaccheria con scuse di questo tipo, altrimenti il mondo intero non va avanti. Perciò, se vedi qualcuno sotto un viadotto, vai ad aiutarlo, perché lui fa parte del tuo mondo.”

- E cosa fare per cambiare questo?

- Abbi fede. Credi che sia possibile, e comincerai a cambiare tutta la realtà intorno a te.

- Nessuno può affrontare questo compito da solo. Io vedo che la maggior parte delle persone non ha fede sufficiente.

- A volte noi critichiamo la mancanza di fede degli altri. Non siamo in grado di capire le circostanze in cui questa fede si è perduta, né cerchiamo di alleviare la miseria di un nostro fratello – che crea la ribellione e l’incredulità nel potere divino.

“L’umanista Robert Owen percorreva l’interno dell’Inghilterra, parlando di Dio. Nel XIX secolo, era comune servirsi di manodopera minorile nei lavori pesanti, e Owen si fermò, un pomeriggio, nei pressi di una miniera di carbone – dove un ragazzino di dodici anni, malnutrito, trasportava un pesante sacco di minerali.

‘Sono qui per aiutarti a parlare con Dio’, disse Owen.

‘Grazie tante, ma non lo conosco. Deve lavorare in un’altra miniera’, fu la risposta del ragazzino. Com’era possibile che un bambino, in quelle condizioni, credesse in Dio?”

- Ti rimando la domanda? Come fare perché ciò possa essere possibile?

- Oltre alla fede, abbi pazienza. Cerca di capire che non sei solo, quando desideri che la Giustizia Celeste si manifesti anche su questa terra. Nel Medioevo, le cattedrali gotiche venivano costruite da più generazioni. Questo impegno prolungato aiutava i partecipanti a organizzare il pensiero, a ringraziare e sognare. Oggi, il romanticismo è finito: tuttavia, il desiderio di costruire permane in molti cuori, si tratta solo di essere disposti a incontrare le persone giuste.

(finisce nella prossima edizione)

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Jama November 8, 2006 at 8:02 am

Caro Andrea B.
non capisco, vuoi dirmi che è sbagliato farsi domande? Che dovremmo accettare tutto ciò che ci succede passivamente?
Se qualcuno non si fosse chiesto cosa e chi era quel virus che mieteva tante vite, probabilmente oggi continueremmo a morire di raffreddore, o di colera, o di morbillo, o di peste, o di tubercolosi…..
Io so che sulla montagna nascono i fiori anche se vivo a mille chilometri di distanza non importa che vada fino lassù a controllare di persona.
Io che passeggio per la città con il mio migliore amico so che è il mio migliore amico, non importa che venga ucciso per sbaglio durante un attentato mafioso per capire che fosse il mio migliore amico, lo sapevo già !!!!
Ma probabilmente sbaglio io, forse è giusto che soffra la sua scomparsa per capire quanto gli volevo bene. Non potrò più ridere,scherzare, giocare con lui però almeno ora forse ho capito quanto gli volevo bene, andrò a ringraziare chi lo ha ucciso per avermi fatto capire meglio quello che sapevo già!
Andrea B. forse ho interpretato male quello che volevi dire, forse non sono in un buon momento, forse della vita non ho capito nulla, scusami ma certi discorsi non li accetto.
Un abbraccio.

Caro Andrea,
il tovagliolino di carta usiamolo per pulirci la bocca dopo che abbiamo cenato insieme per scambiarci i nostri pensieri. Nessuno deve convincere nessuno. Lo scambio di pensieri serve solo per allargare le vedute o metterci a conoscenza di altre possibili idee a cui non avevamo pensato.
Io non ti dico che stai sbagliando a fare quello che stai facendo, anzi ben venga se riesci a trovare un po’ di felicità e di amore in e con un’altra persona, spero che la chiesetta che stai cercando di costruire diventi una cattedrale, se potessi te li metterei io stesso i punti su quella ferita.
Io contesto solo la teoria dell’anima gemella, io non credo nell’unicità dell’anima gemella. Io credo che esistono diverse persone con cui puoi stare bene (probabilmente con qualcuna più di un’altra) è solo fortuna trovare quella migliore per il momento in cui stai vivendo. Tu stesso dici che oggi hai bisogno di cose diverse dal passato. Quindi se non capisco male oggi cerchi una persona diversa da quella che cercavi una decina d’anni fa. Quindi quelle che consideravi le caratteristiche della tua anima gemella una decina d’anni fa non sono le stesse che cerchi oggi. Quindi non esiste un’unica anima gemella, di conseguenza non esiste l’anima gemella in quanto tale. Ma ripeto sono solo miei pensieri, voglio solo spiegarti le mie idee.
Dicono “Tutto ha un inizio e tutto ha una fine” niente di più vero, il problema però credo sia quello di far coincidere le “fini”.
Un abbraccio.

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Andrea November 7, 2006 at 4:01 pm

MG ultimamente ho letto un libro molto bello di uno scrittore spagnolo e nella parte finale della storia ho trovato una frase che trovo bellissima nella sua semplicità:
noi troviamo nella persona che amiamo la bellezza che non riusciamo a vedere in noi stessi;
Quindi più lo trovavi bello e interessante, più vedevi ed apprezzavi la tua immagine riflessa in lui.
Questo è solo per farti capire che se lui non ha visto e non vede in te qualche cosa per cui non valga la pena cambiare è perchè fondamentalmente vede in te l’immagine riflessa di se stesso.
Non voglio e non desidero commentare le scelte del “prima o poi” perchè altrimenti rischierei di cadere nel post “Ognuno sa cosa è meglio per noi”, quello che ti posso dire o consigliare, rinnovo l’invito, prendi una tua amica, vai in un ristorante e aprite una bottiglia, brindate al “momento” e al futuro con il desiderio di costruire nel cuore, si tratta solo di essere disposti a incontrare le persone giuste. Tutto qui.

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Andrea November 7, 2006 at 3:46 pm

Qualcuno sa per cosa è stato fatto l’uomo ??? per sbagliare, per correggere i propri errori, per tornare sulle proprie decisioni, per arrabbiarsi, per gustare la gioia, per soffrire dell’amarezza, per piangere e per sorridere, insomma VIVERE. Nulla di più e nulla di meno.

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Andrea November 7, 2006 at 3:30 pm

Therry, le stesse difficoltà le ho avute io, e credo che chi più chi meno tutti noi che scriviamo su questo blog, tutti credo abbiamo avuto la stessa sensazione di blocco, di vergogna, di quell’urlo soppresso dal mondo attuale che non riconosce le debolezze, che non ammette fragilità, che non apprezza la comunicazione tra esseri umani. Io personalmente posso dirti che qui ho trovato – e ammetto di esservi entrato di recente – quello che cercavo, quello di cui a volte avevo bisogno, comprensione e a volte qualche colpetto sulla testa per farmi riprendere ( cara MG!). Non voglio e non mi sento di parlare a nome degli altri ma non aver paura di dire ciò che senti dentro, non aver timore di parlare di ciò che ti schiaccia e soffoca l’anima, qui (intendo nel blog) abbiamo un intero campionario e corollario di esperienze, di pezzi o come direbbe l’incastro di trocitos de vida. Da parte mia in definitiva l’invito è quello di rimanere, prendi una sedia, accomodati al nostro tavolo, apriamo una bottiglia di rosso (o aranciata se sei astemia) e cominciamo a parlare. Il resto verrà da solo.
Benvenuta.

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Daniele November 7, 2006 at 12:24 pm

Cara MG,

La fine della tua storia m’ha fatto venire in mente tante altre storie simili. Non le racconto per evitare di essere troppo lungo. Non mi stupisce dunque il fatto che proprio chi spesso si da alle prediche poi quando sbaglia non ami essere ripagato con la stessa moneta. Questo lo so per esperienza anche perchè alcuni anni fa ero anch’io così. Non preoccuparti dunque perchè, almeno per quel che ne so, è normale. Oltre a ciò, un po’ come Andrea B., sono ottimista e ti dico che le persone possono cambiare. L’importante è che s’accorgano dei propri errori. E se non ci riescono bisogna aiutarli a farlo. Se poi non funziona, pazienza. Capisco bene ciò che vuoi spiegare. Vorrei poter dirti: rallegrati perchè sei l’ultima persona a cui è capitato ciò. Ma come ben sai non posso. C’è uomo è uomo, ma non perchè nasciamo diversi l’uno dall’altro, bensì perchè diverse sono le nostre strade e diverse le scelte possibili come giustamente tu dici. Che il prossimo venga calpestato per i propri interessi e che per ciò non si voglia essere ritenuti colpevoli succede assai spesso. Ci vuole tempo e costanza per imparare a trovare l’equilibrio giusto, o per lo meno qualcosa di simile, tra sè e l’altro. E questo equilibrio si chiama rispetto. Ma, come spiega Baudelaire, l’uomo pur volendo il bene tende al male. Ma ciò non significa che non si possa ritornare al bene. Come già dissi ad Andrea ogni nostra azione può renderci migliori o peggiori.
Visto che in un altro tuo post hai citato Orazio (carpe diem) ti lascio con un’altra citazione sempre sua: “nunc si male sit sic erit nec olim” (Se oggi le cose vanno male non sarà così per sempre).
Chi lo sa magari presto si rimetterà tutto a posto. Coraggio!

Un abbraccio.

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MG November 7, 2006 at 11:13 am
Andrea November 7, 2006 at 11:02 am

Sapete questa richiesta o offerta degli indirizzi mail mi rende un pò triste, capisco che da un lato possa essere comodo, e direi anche simpatico poter scrivere direttamente alle persone interessate, ma credo che così facendo torniamo a chiuderci nelle nostre case, chiudiamo la porta alle nostre spalle, evitando forse di coinvolgere, e comunicare con tutte le altre persone. Mi immagino che magari poche persone rimarranno nella piazza virtuale fino ad ora costruita, mi immagino che molte più persone cominceranno ad utilizzare i contatti diretti, facendo perdere quei valori e quelle esperienze che molti di noi trovano utili, trovano importanti per poter comunicare, sfogare e condividere i propri sentimenti. Io non darò il mio indirizzo email, anche a rischio di rimanere da solo nella piazza, anche a rischio di non uniformarmi a questa desensibilizzazione verso la comunicazione totale.
Sai MG ho parlato di te in particolare e di tutti i frequentatori di questo blog alla mia anima gemella. Di te in particolare per la storia che vivi che per alcuni aspetti è molto simile alla nostra, ed era molto curiosa e interessata, colpita di questo mondo trasversale fatto di persone che vivono storie così diverse ma simili e coincidenti. Le ho detto che fate il tifo per noi ed ovviamente ne era molto felice. Be volevo solo dirvi questo, vi ho portato lontano da qui, ho portato i vostri nomi a 1400 kilometri dall’italia.

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silvia November 6, 2006 at 8:01 pm

il mio indirizzo per chiunque volesse scrivermi è gil3gil@libero.it

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mughetta November 6, 2006 at 9:52 am

il mio indirizzo è mughetta79@yahoo.it

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MG November 6, 2006 at 9:46 am

Bentornato Andrea! Sono davvero contenta per te, anche se sinceramente aumenta un pò la mia malinconia leggendoti….nel senso che mi dico “perchè quel Lui non è stato coraggioso come te?!”. In ogni caso ammiro chi si rimette in gioco anche quando sembra aver raggiunto le certezze della propria vita, del resto ognuno di noi merita di essere felice e, sempre in maniera onesta, può andarne alla ricerca.
La mail-bomba l’ho scritta a lui martedi scorso, ha risposto che servirà chiarirsi da vicino e che “prima o poi” mi cercherà. Vedi Andrea io non sopporto questo “prima o poi” e questo lo sa bene anche lui! Io non so se domani ci sarò e dove sarò…quindi, per me può esistere il “prima”…ma il “dopo” credo di lasciarlo tutto a lui. Non programmo più niente, ma sono certa che bisogna vivere l’attimo, il proprio oggi, ed io ho bisogno di Entusiasmo, di quel sacro fuoco che arde nell’anima per Vivere! Non avrò l’entusiasmo di sentirlo o di parlargli e ti assicuro che non è orgoglio…è che la delusione sarà più grande di ogni bel ricordo. Comunque vabbè, si vedrà. Per il resto, spero tu possa vivere la tua vita con questo entusiasmo e questa gioia che ti assicuro trasmettono le tue parole e mi fanno tanto bene!
Lù ma quanto mancano i tuoi post!!!!!!!!!!!!
Jama non credo tu vada a firmare “una sconfitta”, potresti anche pensare che stai firmando “un nuovo inizio”! Dai che sei ancora gggggiovane!

A presto

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Andrea November 5, 2006 at 9:07 pm

Per Jama a riguardo dell’incastro perfetto “Io ho una vita complicata, ho una compagna che ho amato da cui ho avuto una splendida bambina ma, non mi vergogno a dirlo, non provo più certi sentimenti nei suoi confronti, forse proprio in conseguenza di quanto ho detto prima, le caratteristiche di cui ho bisogno sono diverse di quelle di una decina di anni fa.” Tutto vero, oggi ho bisogno di una persona che mi ama, che veda in me più di un amico. Ho gestito questo rapporto per tanti anni, trascinandolo, portandolo avanti con forza e convinzione, e negli ultimi anni la fatica ha cominciato a pesare, quando tutto ciò che fai non trova un riscontro, non trova un segnale che ti faccia capire che sei l’uomo più importante della vita, ma non per la sola paura di rimanere sola, ma perchè ti piace vivere con questa persona, be la fatica sale. Penso che i rapporti , l’amore, le amicizie siano come piante o come un bel giardino, e dopo un pò anche le piante più coriacee se non vengono bagnate prima o poi muoiono. A differenza di quanto passato non trascino nulla, non spingo per mantenere un rapporto, o almeno siamo in due a farlo, con sofferenza ma lo facciamo. Tu potrai non credere, e ti dico che non ci avrei creduto nemmeno io, ma la verità è che se tutto dovesse proseguire su questa via ( e non mi riferisco alle intenzioni dell’anima gemella ma bensì ai condizionamenti esterni) la cosa sono certo funzionerà perchè posso assicurarti che le esperienze passate insegnano.
Comunque non voglio convincere nessuno a vedere la vita come la vedo io, assolutamente no, ognuno al proprio approccio e quindi rispettabile da ogni punto di vista. Se così non fosse non starei qui a scrivere e leggere i messaggi, ma mi basterebbe scrivermi su un bel tovagliolino di carta ogni sera i miei pensieri per trovarmi sempre d’accordo con me stesso.

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Andrea B. November 5, 2006 at 5:36 pm

Caro Jama,

potrei chiedermi anche perchè un bambino sa vedere se una persona è buona oppure no, e poi se ne dimentica crescendo.
Potrei chiedermi perchè la stessa parola detta a due persone diverse suscita una reazione differente.
Potrei continuare a farmi domande e cercare risposte in profondità, fino a perdermi nella grandezza che ogni ricerca porta con se’… siamo tutti alla ricerca di qualcosa.
I segni ci sono, solo che qualcuno li vede e qualcuno no. Ognuno ha la sua via, e siamo tutti più o meno distanti dallo stesso punto, da una meta comune. Logico che chi è a mille chilometri non vede il fiore sulla cima della montagna, no?
Perchè prendersela, caro Jama? Ciò che non capiamo noi sicuramente lo comprende qualcun altro. Una volta nessuno credeva di morire a causa di qualcosa di così piccolo come un virus, eppure qualcuno lo intuiva. Ora lo vediamo tutti, ma qualcuno vede ben più in là e, probabilmente, non siamo noi.
Basta sapere che ciò che ci succede ora ci serve, nel bene e nel male. Vuoi dirmi che sei la stessa persona che eri prima di conoscere le sofferenze che hanno insegnato alla tua anima il valore delle cose? Non credi che questa sofferenza possa essere il prezzo per una conoscenza ed una sensibilità maggiori?

Io non so se ne vale la pena. Posso crederci però. Anche se non è affatto la cosa più facile.

Un saluto,

Andrea

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Andrea November 5, 2006 at 4:47 pm

E si per ora torno a farti sorridere cara Mg. Ho passato questtro giorni meravigliosi, vivendo e sopravvivendo, nella città dell’incastro perfetto. Da un certo punto di vista assolutamente grandioso, come non aprezzare i pochi momenti da trascorrere insieme che la vita, e le nostre vite ci concedono. Però so che questo momento di euforia andrà a sciogliersi e si trasformerà in una sorta di tristezza soffocata, simile ad una onda gigantesca, pronta ad inghiottire e travolgere tutto, ed io starò li, solo sulla spiaggia, fiducioso che prima o poi, dopo avermi centrifugato per un bel pò, tornerò con la testa fuori dall’acqua. Sai Mg è come se ogni volta mettessi un cerotto su una ferita che invece necessita di punti, è come cercare di tappare una falla con un dito, però penso sempre che valga la pena, che valga tutto ciò che ho. Ammetto che non ho letto tutti i post, ammetto che in questi giorni non ho avuto tempo e voglia di leggere tutto, perchè volevo e voglio godermi gli attimi vissuti che tengo gelosamente nella mia memoria. Però ho visto dalle poche righe che tu stai meglio, è cos’è la storia della mail bomba? Potrei essere interessato un giorno…non per l’incastro ma per il suo attuale compagno….eheheheh….che risulta essere di una simpatia e di una attenzione quasi melodrammatica. Vabbè a domani. Domani in ufficio rientrerò nei ritmi e nella vita di tutti i giorni pensando sempre alla mia chiesetta, alle fondamenta che sono importanti quanto le pareti o le decorazioni, e siamo già ad un buon punto…spero.

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MG November 5, 2006 at 2:31 pm

Grazie Daniele,
ho sorriso leggendo che posso aver detto una cosa “uguale” al Papa Ratzinger…vabbè dai scherzo!
Non volevo “accusare” nessuno quando ho parlato degli insegnanti di religione, dopo averne conosciuti molti, credo che quello dell’insegnamento della religione possa restare appunto solo un “mestiere” come altri. Del resto potrei dire la stessa cosa degli insegnanti di ed. fisica che insegnano l’esercizio fisico e l’allenamento etc. e poi magari sono obesi e non praticano alcuno sport…insomma Daniele era per dirti che non era quello il punto per me. Loro erano i miei Amici, loro erano la mia famiglia qui dove vivo (che non è la mia città), e alla fine invece “mi hanno tradita”, il loro mestiere io l’ho considerato “un’aggravante” perché non ci si può mascherare dietro certe convinzioni religiose dicendo che “tanto Dio perdona tutti….”. Sai che poi alla fine mi ha scandalizzato più il modo in cui è andata a finire quella storia che non la storia in sé stessa?! Sono passata io per quella intransigente, bigotta, ottusa..che voleva sostituirsi a Dio e che non ha usato misericordia. Credo che ognuno sia libero di “trasgredire” quanto e come più gli piace nella propria vita, ma non ammetto nella maniera più assoluta che per il proprio piacere o il proprio comodo si “calpesti” spudoratamente il prossimo. Insomma Daniele è difficile spiegare in poche parole, ma ti assicuro che “di buoni esempi” non ne cerco più come facevo un tempo. E sono d’accordo con Jama quando dice che ci sono “uomini” e “Uomini”, e credo che la distinzione stia proprio nella scelta personale di essere in un modo piuttosto che in un altro, a prescindere dalla religione, razza, cultura etc. etc. Grazie anche per la poesia, la rileggerò con calma, non posso farla leggere alle persone di cui parlavamo perché non le frequento più.
Buon pomeriggio Daniele e grazie ancora!

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Luana November 5, 2006 at 1:38 pm

Scusa Jama…ti faccio fare anche il dentista!!!! :-) Morale e non molare….tanto siete ormai abituati ai miei errori……
Come sarebbero felici i miei alunni!!!!!!!
Lu…
Buona domenica a tutti voi…..

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Luana November 5, 2006 at 1:28 pm

Marco coraggio…..non cercare di dimenticarla…cerca di ricordare ciò che di positivo la tua storia d’amore ti ha insegnato e ricomincia da lì..Mg e chi riesce a controllare la rabbia, i dubbi, l’ansia, la depressione? Bentornata Nina…!!!! Artemide….hai visto? E’ bastata una vecchia storia indiana – davvero un gioiellino spirituale- per far comparire nuovamente una cometa!!!! :-) ……..
Jama…… su col molare.!!!!!!….ti invierò – appena avrò un pò di tempo…..Novembre è orrendo lavorativamente parlando- qualche ppt ad hoc….. Sorridi!!!!!! Mi raccomando!!!! Spero che tu possa fare da postino e smistare gli indirizzi….e così diventi anche Jama-Platone- Pub- Postino!!!! :-)
Daniele e Andrea che bello essere in vostra compagnia…..scaldate l’anima!!!!!!
Saluto anche i nuovi arrivati…..
Bacioni a tutti voi…
Luana
P.s Scusate lo stile telegrafico….che può suonare anche perentorio, ma ultimamente è dura!!!! Sono stanchissima….e soprattutto mi spiace non essere con voi come e quanto vorrei!!!!!

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Jama November 5, 2006 at 12:24 pm

LU, per molto tempo e ancora oggi io sono stato e sono come lo stagno del tuo racconto, tutti i miei amici e parenti hanno buttato il loro sasso in me cercando conforto e consiglio (ma non l’ho chiesto io, però non mi sono sentito di negarglielo).
LU, domani vado a firmare la mia sconfitta personale, non sono riuscito a crearmi una famiglia, la cosa in cui più credo.
LU, hai mai provato a fissare il sole per qualche secondo e poi a chiudere gli occhi, all’inizio vedi una grossa luce tonda ma poi piano, piano diventa sempre più piccola e lontana fin quasi a scomparire, ecco questo è quello che provo e vedo adesso.
LU, la mia non è rabbia e non è gelosia, ripeto sono felice se qualcuno è felice ma non sono invidioso, sono triste se qualcuno è triste ma non sono arrabbiato.
LU, io vorrei che ogni storia finesse come nelle favole “…. e vissero felici e contenti.”
LU, mi spiace se con le mie domande e i miei dubbi possa aver interferito nelle vostre armonie, prometto che non lo farò più.
LU, per me con un amico puoi piangere o ridere indifferentemente e in egual misura, con un amico puoi condividere gioia e tristezza senza sorta di limitazione.
LU, io lotto ogni giorno per la pace nel mondo e per la mia pace interiore, ma sono molti gli avvenimenti che lottano contro di me.
LU, gli amici ti insegnano o ti ricordano come vedere in positivo, quando tu vedi tutto in negativo.
LU, adesso infilo il cd di musica indiana che ho comprato ieri, e mi concentro su quel piccolo punto luminoso che vedo tanto lontano, cercherò di raggiungerlo.
LU, grazie

Reply

Therry November 5, 2006 at 10:02 am

Salve a tutti,

è la prima volta che scrivo su questo blog. ..Per dirla tutta…non ne sapevo neanche l’esistenza.
Ma credo che sia un’altra piccola coincidenza che sta capitando in questo particolare momento della mia vita.
Ho letto alcuni vostri commenti e ho capito che non sono l’unica ad avere certi pensieri e a pormi certe domande….e forse mi sento un po’ meno sola.
Conosco Coelho da un anno circa…il primo libro che ho letto è stato l’Alchimista…tutto è avvenuto per caso…e poi un mio amico ha deciso di fare il cammino di Santiago e la sua esperienza mi ha spinto con curiosità a conoscere meglio l’autore e la sua filosofia.
Sono in un momento particolare della mia vita..in cui mi sento bloccata…e non faccio altro che aspettare un qualcosa che finalmente cambi la mia esistenza…è una vita che aspetto che arrivi qualcosa a cambiare la mia esistenza..ma quando sembra che finalmente abbia raggiunto almeno un mio obbiettivo ecco che l’llusione si materializza più forte che mai.
Per il momento è tutto…per me non è facile parlare di queste cose.
Un saluto a tutti.

Reply

Artemide November 5, 2006 at 2:41 am

Grazie Lu che esisti!
La mia notte tomentata puo’ prendere un’altra strada adesso.
Questa storia Indiana mi ha portato pace e riflessione.
Ciao.

Reply

Nina November 4, 2006 at 2:23 pm

In questi giorni ho avuto tante cose da fare … non ho avuto neanche il tempo di leggere i vostri numerosissimi post! Mi riprometto di farlo appena avrò un minuto di calma. Ho potuto leggere solo qualche stralcio qua e là: troppo poco per rispondervi!
Devo confessarvi che questa settimana iperattiva mi è piaciuta parecchio: io sono felice se ho qualcosa da fare, qualunque cosa! D’altronde, nella mia vita, ho meditato anche troppo!!! E’ arrivato il momento di darsi all’azione!

Qui fa freddo!!! Brrr!!!!
L’inverno è arrivato all’improvviso! Peccato! Io adoro l’estate!

Io immagino questo blog come una “piazza virtuale”: ci sono il bar, i tavoli all’aperto, la fontana, i negozi, la libreria, i monumenti, le panchine …
Dove andiamo questo pomeriggio?!!! Un caffè/aperitivo al bar o facciamo shopping?!!!
Ops! Dimenticavo: nella nostra piazza virtuale c’è anche il Jama’s Pub!!! Come ho potuto dimenticarmene?!!! :)
Cos’altro devo aggiungere alla nostra piazza per renderla veramente nostra?!

UNA SALUTO A TUTTI VOI!!!

Tra un po’ uscirò veramente ed andrò nella piazza “reale” della mia cittadina per godermi la confusione gioiosa del fine settimana!

A BIENTOT!

Reply

Daniele November 4, 2006 at 1:58 pm

Cara MG,

Leggendo il tuo post m’è venuto in mente che se io avessi un euro per ogni insegnante di religione che predica bene ma razzola male certamente non ti scriverei da Basilea bensì da Dubai dove mi sarei già trasferito da tempo con la mia persiana.
Il Fatto è che non sono queste persone a stabilire quale sia la dottrina della Chiesa ma Dio stesso venuto tra noi PER noi circa duemila anni fa e attualmente ancora con noi.
Tu scrivi: “Tutti sanno Dio cosa direbbe o farebbe, tutti sanno ciò che Dio reputa giusto o ingiusto…beh io tante volte non lo capisco.” e poi ” Tante volte Gli ho urlato contro, tante volte non ho capito questo “darmi per poi togliermi””.
Non hai dunque ancora capito che sei sulla strada giusta? Pensi davvero che chi si crede perfetto, chi crede d’aver capito Dio abbia capito qualcosa?
Un buon consiglio della Didache (uno dei libri più antichi della letteratura cristiana) è quello di guardar bene se chi ben parla poi agisce anche di conseguenza. Questo per distinguere tra fedeli e tra coloro che si spacciano per tali per trarre da ciò qualche guadagno (sia pure l’essere ben visti o cose del genere). Per quel che riguarda il comprendere Dio, credimi, ciò non ci è possibile. Pretendere di capirLo o, peggio ancora d’averlo capito equivale a pretendere d’essere uguale a Lui e ciò, come ben sai, è il famoso peccato originale. Cioè quella triste abitudine di noi esseri umani di cercare di sostituirci a Lui e di essere come Lui (“se mangerete di questo frutto diventerete come Lui”).
Per quel che riguarda le regole non preoccuparti. Quì ha ragione Paulo, ciò che va bene per uno non deve per forza andare bene per l’altro. Del resto esistono tantissime regole possibili e si diventa santi in modi diversi. Basta rispettare le due leggi fondamentali: ama Dio e il prossimo.
Anche sulla libertà hai perfettamente ragione. Lo stesso Papa Ratzinger dice ciò. Dio infatti ci ha donato la libertà di scegliere se stare con Lui o se metterci contro di Lui se dirGli sì oppure no.
Sei dunque veramente sicura d’esserti messa contro la dottrina della Chiesa? A mio parere l’hanno fatto tuoi insegnanti, persi nel loro sterile moralismo che nulla ha a che fare con la fede.
In merito alle loro storielle di trasgressione m’è venuta in mente una poesia di Charles Baudelaire che spiega quale sia il mostro più pericoloso (La riporto quì in traduzione). Se hai tempo fagliela leggere (forse s’accorgeranno d’essere cascati nellla sua trappola).

La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia
Invadono le nostre anime e travagliano i nostri corpi,
e noi alimentiamo i nostri amabili rimorsi
come i mendicanti nutrono i loro insetti immondi.

Caparbi sono i nostri peccati, fiacchi sono i nostri pentimenti;
ci facciamo lautamente pagare le nostre confessioni,
e allegramente torniamo sul sentiero melmoso,
credendo di lavare con vili pianti tutte le colpe

Sul guanciale del male Satana Trismegisto
Cullò lungamente il nostro spirito incantato,
e il ricco metallo della nostra volontà
è tutto vaporizzato da quel sapiente chimico.
I fili che ci muovono son tenuti dal Diavolo!

Negli oggetti ripugnanti scopriamo attrattive;
ogni giorno verso l’inferno scendiamo d’un passo,
senza orrore, attraverso fetide tenebre.

Come un libertino povero che baci e mangi
Il seno martirizzato d’una vecchia puttana,
passando rubiamo un piacere clandestino
che spremiamo con forza come una vecchia arancia.

Stipato, brulicante, come un milione d’elminti,
nei nostri cervelli gozzoviglia un popolo di demoni
e, quando respiriamo, la Morte nei nostri polmoni
scende, fiume invisibile, con sordi lamenti.

Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l’incendio
Non hanno ancor ricamato dei loro piacevoli disegni
Il canovaccio banale dei nostri pietosi destini,
è perché l’anima nostra, ahimè, non è abbastanza ardita.

Ma tra gli sciacalli, le pantere, le cagne,
le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti,
i mostri guainanti, urlanti, grugnenti, striscianti
nell’infame serraglio dei nostri vizi,

ne n’è uno più brutto, più malvagio, più immondo!
Benché non dia in grandi gesti, né in alte grida,
volentieri farebbe della terra una rovina
e in uno sbadiglio inghiottirebbe il mondo;

è la Noia – con l’occhio greve d’una involontaria lacrima,
sogna patiboli fumando il suo Narghilé.
Tu lo conosci, lettore, quel mostro delicato
- ipocrita lettore – mio simile – mio fratello.

Un Abbraccio.

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Jama November 4, 2006 at 11:45 am
Jama November 3, 2006 at 6:50 pm

“Jama una domanda te la devo fare, vorrei stare bene con me stesso, invece mi capita che la gioia maggiore o il male peggiore me lo trasmettono gli altri….??”
Scusa Marco, leggo solo ora la tua domanda (non sono in un buon periodo, abbi pazienza). Che dire, per quanto mi riguarda mi sono convinto che i sogni si possono avverare contando solo su se stessi, ma forse perchè ho trovato solo persone sbagliate. Io sono felice se qualcuno di voi o dei miei amici “reali” è felice è sono triste se qualcuno è triste, ma credo si tratti solo di sensibilità. Anche io vorrei stare bene con me stesso ma in questo momento sono in caduta libera e questa volta non voglio aprire nessun paracadute, voglio arrivare fino in fondo al mio dolore e combatterlo. O io o lui. Vedremo.
“Quello che non capisco è come IO possa ancora essere innamorato di lei pur non vedendola e sentendola più, si vive di passato….???”
Ti rispondo sempre attreverso mie esperienze (quindi ripeto sono solo miei pensieri) io ho confuso amore per affetto, quello che provo tutt’ora per esempio per la mia ex-moglie; sono rimasto a lungo innamorato del mio Zahir perchè non volevo ammettere a me stesso che lei non mi amava o aveva paura di amarmi (questo non l’ho mai capito).
I treni sono molti, quello che credi di aver perso pensi sia il migliore solo perchè lo hai perso ma ce ne sono sicuramente altri che vanno nella stessa direzione e forse sono anche meglio, di sicuro non voglio più credere che il treno che ho perso sia stato l’ultimo, perchè fintanto esisteranno i binari esisterà un treno, e prima o poi su uno ci salgo sopra.

Andrea B. ammiro la tua fede come ammiro quella di Daniele, sono daccordo con te quando assisto a opere umanitarie dove c’è guerra, dove c’è povertà, dove c’è ignoranza. Ma perchè l’uomo allora deve uccidere un suo simile, perchè deve arricchirsi sulle spalle di un suo simile, perchè non condivide la sua sapienza con un suo simile ???? Forse allora esiste un “Uomo” e un “uomo”, forse allora non ci hanno fatto tutti uguali ???
Tu dirai, è perchè ci hanno dato la possibilità di scegliere. Ok, ma io se vengo ucciso da un mio simile non è perchè ho scelto di morire, IO volevo vivere la mia vita, IO cosa c’entro ??? Perchè devo essere IO a pagare ???
IO non ho scelto di essere la vittima !!!!
Conosco tanti uomini buoni che non credono nel tuo Dio e ne conosco tanti cattivi che dicono di credere nel tuo Dio, forse riesco a spiegarmi i secondi con l’ipocrisia, ma i primi come me li spiego ???

JAMA

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ANTONIO SUPERMAN November 3, 2006 at 6:23 pm

Mi piace questo interloquire tra anime perse, alla ricerca di qualcosa che non si sa poi cos’è…
poichè essere felici su questa terra in realtà dovrebbe essere facile…
DARE AMORE…
è questo per me il senso della VITA…
più ne dai più ne ricevi, anche quando ti sembra il contrario
a tutti quanti stanno, come me, vivendo un periodo buio, incollo le parole di un testo di LIGA che mi sembrano veramente appropiate:

Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vora dire vivere
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “ancora no”
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

un bacio ed un abbraccio per tutti

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silvia November 3, 2006 at 4:45 pm

ciao Marco
credo che molte volte non si tratti realmente di amore ma semplicemente di abitudine, sembra molto brutto dirlo, ma accade che ci si crogioli in determinate situazioni solo per comodità e una volta mancato l’oggetto del nostro desiderio ci si trova a ricercarlo, non tanto per amore ma per mancanza di alternativa.
questo che ti dico ci tengo a farti sapere che è basato solo su di una mia esperienza passata e chiaramente può non trovare alcun fondamento nella tua situazione..
l’amore passa e magari quando sarà passato un poco di tempo ti renderai conto che la tua malinconia oltre a non essere stata negativa ti è servita anche per conoscere meglio te stesso.
mi piacerebbe riuscire ad aiutarti e magari darti dei buoni consigli ma a questo punto basterebbe un tuo buon proposito, magari quello di guardarti allo specchio e di ricordarti che hai tanta fiducia in te stesso e che quello che ti sta accadendo oggi è nulla paragonato alla felicità che noi stessi possiamo contribuire a creare..

ti saluto

Silvia..

PS: mi raccomando scrivici

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MG November 3, 2006 at 4:05 pm

Marco forse l’unico rischio che si corre rimanendo “nel passato” è che si possa idealizzare quella persona o quella “storia” e questo non aiuta di certo ad andare avanti…anzi!
E’ difficilissimo, è come stare su un’altalena…ma prima o poi si deve fermare no?!?!

Jama sai che è molto bello l’ultimo cd di Ayo “Joyful” e anche quello di Zucchero “Fly”?!?! In quest’ultimo c’è una traccia dal titolo “E’ delicato”..parla di un cuore sparpagliato che per il mondo se ne và…!!!!

Lù bella la storia indiana…speriamo che tutta la negatività che ho “sfogato” nei giorni scorsi non si propaghi troppo…. tornerò ad essere forte!!

Ciao Sun e Silvia!!!!

Andrea torna e facci sorridere con un pò di buone notizie!

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Marco November 3, 2006 at 3:18 pm

Vi ringrazio ancora una volta…. TUTTI INSIEME, per come mi capite e come mi sappiate star vicino. Rispondo volentieri a Silvia, non posso e non voglio lottare per una persona che ha già un altra relazione, non mi sembra giusto e tanto meno corretto…se sono bastati pochi mesi o giorni per “scordarmi” e intraprendere una nuova storia è meglio lasciar perdere…Quello che non capisco è come IO possa ancora essere innamorato di lei pur non vedendola e sentendola più, si vive di passato….???(ma dovresti imparare a vivere il presente!!!!!) A VOI e sopratutto a me stesso l’ardua risposta….. Vi saluto e vi abbraccio TUTTI.

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SUN November 3, 2006 at 8:49 am

Marco mi spiace “sentirti” così ma sappi che ciò che tu senti e di cui parli forse è quello che molti di noi sentiamo o abbiamo sentito!
L’amore lo abbiamo incontrato in tanti e spesso lo abbiamo confuso per Amore mentre certe volte lo abbiamo confuso per qualcosa di diverso e ce lo siamo lasciati scappare via…l’unica cosa che mi sento di dirti, ora ma anche per sempre, è che la vita è giusto viverla pienamente in quanto certe volte, quando meno ce lo aspettiamo, ci riserva sorprese non proprio piacevoli a cui dobbiamo, nostro malgrado, far fronte e che ci fanno ristabilire la scala di priorità delle cose della vita…certe volte sarebbe bene non dimenticarsene!
Anni addietro una persona a me molto cara mi disse che sbagliavo tutto nel mio modo di vivere….. creavo una piramide delle cose per me importanti e, alla base di tutto, mettevo GLI ALTRI e poi, per successivi strati, mettevo tutto il resto…me compresa…
Ebbene, tutte le volte che qualcosa o qualcuno mi deludeva, quando percepivo l’indifferenza o l’egoismo degli altri beh in quel momento tutta la mia bella piramide, costruita con fatica, capivo che veniva sorretta dal nulla e tutto in un attimo crollava distruggendo prima di tutto me…Morale della “favola” mai costruire la propria vita mettendo a fondamento di tutto gli altri….cercare (e chi ci riesce?) di costruire le proprie sicurezze e la propria vita confidando nell’unica persona che non potrà deluderti (?) TE STESSA e poi….tutto il resto…
Non è egoismo ben intesi…piuttosto EQUILIBRIO STABILE!
Marco ti prometto che, se un giorno riuscirò a raggiungerlo, ti farò un fischio :-)

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SUN November 3, 2006 at 8:28 am

l’uomo è stato fatto per AMARE??????

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silvia November 2, 2006 at 9:01 pm

ciao Marco prima di tutto mi presento, sono Silvia e sono un nuovo utente del blog.
rileggendo tutti i vostri messaggi sono rimasta colpita dal tuo e mi piacerebbe molto dirti la mia opinione a riguardo.
tu dici che vorresti essere l’artefice del tuo equilibrio e quindi non farti condizionare.. posso dirti per esperienza personale che molto spesso ci si lascia condizionare dagli altri perchè si ha poca fiducia in se stessi e quindi si considerano molto più importanti e spesse volte “autorevoli” le opinioni altrui; talmente tanto da renderle infallibili.
ma nulla di tutto questo in realtà è giusto; è molto importante ascoltare pareri differenti ma semplicemente per fare un confronto con il proprio.
molte volte bisogna lottare per quello che si desidera e in particolar modo se di mezzo ci sono i sentimenti.. spesso causa delle nostre sofferenze.
l’amore quello vero non passa mai, non puoi credere di aver perso il treno fino a quando non fai di tutto per cercare di raggiungerlo..
se credi che lei sia la donna della tua vita stalle vicino e fai tutto quello che ritieni opportuno, senza mai paure o remore di alcun tipo.
se credi che sia amore combatti, perchè nella società attuale credo sia una delle pochissime cose per le quali valga ancora la pena di lottare..
in ogni caso buona fortuna e si forte perchè tutto passa se lo desideriamo con tutto il cuore.

Silvia..

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Andrea B. November 2, 2006 at 8:42 pm

L’UOMO

L’uomo è stato fatto per portare un po’ di Dio dove non ci si ricorda di Lui. E’ l’uomo stesso a non volerselo ricordare. Perchè fa molto comodo così, la responsabilità sarebbe troppo grande. Uomo o donna che sia, vale per tutti…

Un saluto,

Andrea B.

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Luana November 2, 2006 at 7:43 pm

Provo a risponderti jama…… faccio un copia incolla…..ed è naturalmente per ciascuno di ….noi!!!!
Una Storia indiana Sioux
************************
Un giorno mio nonno, anziano Sioux, mi portò allo stagno della fattoria quando avevo approssimativamente sette anni. Giunti in quel bel posto, mi disse di gettare una pietra nell’acqua e quindi di guardare i cerchi creati dalla pietra. Poi mi chiese d’immaginare me stesso come se fossi stato quella pietra.

“Tu puoi creare molti ‘splash’ nella tua vita, ma ricorda che le onde generate da questi, disturberanno la pace di tutte le creature che ti stanno intorno”, disse.

“Ricorda, che sei responsabile per quello che poni al centro del cerchio e, che quel cerchio, toccherà anche molti altri cerchi. Avrai bisogno di vivere in modo che tu possa generare del buono dal tuo cerchio, per infondere pace e bontà agli altri. Similmente, gli ‘splash’ che sono generati dalla rabbia o dalla gelosia, contamineranno a loro volta con tali bassi sentimenti gli altri cerchi : tu sarai responsabile per entrambi, dunque.”

Fu la prima volta che mi resi conto che ogni persona crea la sua pace interna o la discordia che poi fluiscono all’esterno : nel Mondo. Ho così compreso che noi non possiamo creare la pace nel mondo se parliamo per enigmi o con grandi conflitti interiori, se siamo pieni d’odio, dubbi, o rabbia. Invero, irradiamo i sentimenti e pensieri che ‘conteniamo’ in noi : che li riveliamo o meno, non fa affatto differenza. Qualsiasi cosa che promana da noi e che poi appunto comunque fluirà nel Mondo, creerà bellezza o discordia incontrando tutti gli altri cerchi della Vita.
Ricorda queste mie parole, amico mio : qualsiasi cosa su cui ti concentri, essa si Espande.

Dolce notte, bacioni
Lu
P.s…. consiglio musicale….. Musica indiana, scalda l’anima…..

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MG November 2, 2006 at 6:53 pm

Jama forse l’uomo è stato fatto per fissare i chiodi ai muri e appenderci bei quadri di girasoli, per aprire le finestre e far passare la luce e l’aria, e per appoggiare sul tavolo una buona birra da bere in compagnia, e per scrivere con una penna poesie, musica, storie….
Ahhhhh tu e ste domande!!!!

Marco, anche io sto più o meno come te…ma spero che quel treno prima o poi passi di nuovo, evidentemente non era “l’ultimo”. In gamba mi raccomando!

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Jama November 2, 2006 at 5:53 pm

Un chiodo è stato fatto per fissare, una finestra per far passare la luce, un tavolo per appogiarci della roba, una penna per scrivere…….
e l’uomo ? Qualcuno sa per cosa è stato fatto l’uomo ???

JAMA

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Marco November 2, 2006 at 4:25 pm

Ciao a tutti, in particolare alla nuova arrivata Sun (ho veramente tanto bisogno di Sole) noto con particolare interesse il tuo essere “positiva”, IO in questo momento mi sento a terra…., e mi chiedo quando potrà passare questo momento triste, vuoto sordo e soppratutto malinconico. Jama una domanda te la devo fare, vorrei stare bene con me stesso, invece mi capita che la gioia maggiore o il male peggiore me lo trasmettono gli altri….??vorrei tanto essere artefice del mio “EQUILIBRIO” e sopratutto non farmi condizionare (per quanto possibile) dalle persone, invece spesso accade che è gli altri (o l’altra) fa si che io stia bene o male in base a quanto ricevo….. Pensavo che dopo 5 mesi di interruzine del rapporto (non avendola mai più vista ne sentita) di essere più avanti con i lavori, ma mi sbagliavo, sono innamorato come lo sono sempre stato…Mi sà proprio di aver perso la DONNA della mia vita, e penso anche che il vero Amore con la “A” maiuscola passi una volta sola….Mi sà proprio di aver perso l’ultimo treno…Un saluto e un abbraccio a tutti VOI

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SUN November 2, 2006 at 3:41 pm

Per la prima volta ho “aperto le pagine” di questo splendido libro…fatto di sogni, fatto di dolori ma fatto sopratutto di VITA!
Mi sono ritrovata immersa in una realtà che tanto somiglia alla mia….allora non è poi così vero che, nell’epoca in cui siamo, tutti sono predisposti a stare soli con se stessi, che non esistono più i valori di un tempo e che in questo mondo siamo delle stelle che brillano da sole!
Ho letto di vari argomenti…tutti interessanti ed attuali…ho letto dell’amore anzi no scusate dell’Amore, ho letto della religione e di tutto ciò che la vita significa.
Immaginatevi una grande mappa….la mappa della mia vita…beh in questo periodo sento di dover mettere 1 “spillo segna posto” così che un giorno, quando tutto scorrerà, quando tutto (spero) cambierà e tornerà il sereno, potrò guardarmi indietro e non perdere di vista qs attimo di vita!
E’ proprio vero…dalla sofferenza e dal dolore trai dei signficati per la tua vita e per quella altrui che mai immagineresti….lì per lì è solo dolore ma poi….
Questo mio messaggio vuole essere positivo e di aiuto per chi, come me, sta passando attraverso un buco stretto della serratura per andare incontro alla luce…
Ricordatevi che il guerriero della luce deve lottare ma alla fine può dire di aver VISSUTO!
A prestissimo ragazzi….

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MG November 2, 2006 at 1:14 pm

Beh in effetti se ci scambiassimo gli indirizzi e-mail potremmo essere più veloci nel comunicare tra di noi, potrei mandarvi un pò di musica (ahhhh che maniaca!), ma poi non vorrei che non ci scrivessimo più qui, del resto questo blog è sempre il nostro “fuoco”, attorno al quale mi piace sedermi anche se ci sto da sola mentre aspetto che arrivi qualcuno a farmi compagnia!!!

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MG November 1, 2006 at 9:49 am

Ok Jama allora complimenti per il lavoro duro….anche se avevo già apprezzato il copia-incolla!

Nina ma dove sei?!?!

Lù dai che oggi è festa e a scuola non si va…..scrivi qualcosa!!!!!

Buonisssssimo censore…stiamo un pò rallentando il lavoro eh?!?!

Reply

Luana November 1, 2006 at 9:03 am

Ma quanto avete scritto!!!!!!!!
Tremate…ho tre giorni di ponte!!!! tornerò……e finalmente paulo anche te leggerò!!!!!!! :-)
Beh Jama…..ho avuto molto da fare sotto Halloween…….!!!! :-)
Ma oggi che è Ognisanti…..voliamo con gli angeli!!!!

A presto, un abbraccio a tutti voi. Mi siete mancati!!!
Bacioni, LU
P.s…. Mg, un baCIONE SPECIALE TUTTO PER TE.

Reply

Jama November 1, 2006 at 12:51 am

Cammino senza meta
ubriaco d’amore
nel bosco dei miei pensieri,
cercando di convincermi che,
chi ha reso realtà
il mio sogno più grande,
rimarrà comunque un sogno.

19-12-05

Mughetta, questo è stato l’ultimo giorno in cui ho creduto nell’anima gemella, tu fai bene a non darmi retta e a continuare a credere e a cercare. Io da quel giorno ho deciso di smettere di soffrire, ma non di amare.
MG, no quei pezzi li ho ripuliti dalle tablature e accordi, in origine erano degli spartiti musicali per chitarra che ogni tanto strimpello :-)
LUUUUUUUUUU !!!! ma che t’hanno rapita gli alieni ???? devo chiamare Luke Sky Walker per venire a cercarti ??? :-)
Paola bentornata in tutti i sensi, soprattutto complimenti per essere uscita dal buio è tornata a vedere la luce tra noi anime perse :-)
Stanotte è Halloween o Ognisanti (chiamatelo come vi pare) festa pagana risalente a diversi milleni fà, era anche il capodanno dei Celti, segnava la fine dell’estate, dovevano prepararsi all’inverno che stava arrivando. Quindi preparatevi l’inverno è arrivato se non volete congelare, attizzate un pò il fuoco del vostro cuore :-)

Buonanotte
PS Dolcetto o scherzetto ????:-)

Reply

Artemide October 31, 2006 at 10:55 pm

A breve inizia un nuovo mese e forse diverse emozioni.
Vi scrivo con piacere e ringrazio chi brevemente ha dato alcune risposte al mio ultimo scritto.
Tutti abbiamo qualcosa da dire e un motivo per incontrarci, a volte serve ascoltare altre e’ importante esternare.
Mg non giustificarti per quello che fai, giusto o sbagliato che sia deve scoprire chi sei e devi capire da sola cio’ che realmente vuoi. Questa tua “storia” qualsiasi epilogo abbia ti puo’ dare la possibilita’ di regredire o progredire, tu lo capirai se starai attenta. In bocca al lupo!
Jama grazie per la cometa-meteora, qualsiasi momento tu viva e’ un piacere cogliere da te qualche messaggio forte.
Mi auguro che qua dentro senza alcuna barriera diciamo quella che per noi e’ la verita’.
Non ho molto da raccontare in questo momento forse mi sto rendendo conto che non mi sono messa troppo in gioco in questo blog.
In questo momento sono molto confusa e non so neppure io cosa e’ giusto o vero.
Fino a due giorni fa ero convinta di sapere, oggi non ho punti d’appoggio.
L’unica cosa certa sono una casa dove tornare a dormire e la vita che faccio tutti i giorni.
Un’altra cosa certa e’ il sorriso per fortuna che e’ stato inventato!
un abbraccio a tutti.

Reply

paola October 31, 2006 at 9:02 pm

Ciao a tutti,
dopo una lunga assenza, dovuta alla frenesia della vita quotidiana, che a volte non mi lascia nemmeno il tempo di accendere il pc…neanche alla sera tardi, un po’ per stanchezza, un po’ per non voler fare le cose di fretta e quindi male…rieccomi.
Un po’ alla volta vi sto leggendo tutti.
Sappiate che ci sono anch’io! Non sono scomparsa o fuggita!
Penso spesso a questo piacevolissimo angolo di verità e sincerità…
In realtà ho avuto anche un periodo buio, molto pesante da superare, a volte succede di doversi fermare, riflettere, arrabbiarsi, piangere, per poi rivedere la luce, finalmente…
E’ stato uno dei miei periodi di “sconvolgimento interiore”.
Comunque, dopo attente riflessioni e meditazioni, vivo di nuovo nel presente, lascio il passato dove si trova, senza rancori, ringrazio Dio per quello che ho avuto fino ad oggi e so che il mio domani non potrà che essere migliore, se so gestire bene il mio oggi! Questa è la mia piccola filosofia…
Ciao a tutti quanti, siete unici
Paola

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Daniele October 31, 2006 at 6:06 pm

Caro Andrea,

per vari motivi provo a rispondere solo ora alla tua domanda. Tu dici infatti:
“Io se c’è una cosa che proprio non comprendo è perchè non si debba ricercare la felicità su questo mondo, la si debba sempre ricercare in quel luogo che al momento opportuno verrà. La domanda che ti pongo Daniele è questa cos’è la felicità effimera, felicità con pochi contenuti cristiani? Oppure una felicità passeggera?”
Il fatto è, come ho scritto anche prima, che il problema non è tanto l’essere felici in questo mondo o no. Nemmeno dico, e non mi pare d’averlo scritto, che si debba soffrire quì per esser felici là. Il fatto è che le molte cose di qua che ci rendono felici sono per loro natura destinate a lasciarci. Che sia un’auto o una bella donna o qualsiasi cosa non potremmo averla per sempre. In sè molte cose che ci rendono felici sono buone ma per quanto lo siano, siano esse una persona o una cosa, dovranno anche loro prima o poi lasciarci. Come ho scritto prima a MG tutte queste cose vanno considerate come un dono del Signore che può aiutarci a giungere poi alla felicità eterna. Pensaci bene, ogni persona che incontri può volente o nolente contribuire al tuo cammino spirituale. E in particolare le persone che ci sono care spesso ci aiutano in ciò. Eppure anche loro ci lasciano.
Bisogna poi considerare un’altra cosa che purtroppo al giorno d’oggi si dimentica spesso: nessuno di noi è uguale all’altro e ognuno è felice in modo diverso e così diversamente ciascuno deve cercare la felicità. Ma la felicità terrena è ben diversa da quella eterna. La prima infatti come la riceviamo la perdiamo ma la seconda l’avremo sempre. Ciò non toglie dunque che su questa terra noi non possiamo essere felici. Soltanto dobbiamo essere consapevoli che oltre alla gioia terrena (sia un’auto una donna o la semplice gioia di vedere una persona star meglio anche grazie al nostro aiuto) c’è anche la felicità eterna. E questa a mio parere dovrebbe essere l’obbiettivo finale.
Non credere che io sia stato fino ad ora sempre felice, né che io non sappia che significhi seppellire una persona a me cara sotto due metri di terra. Tutto ciò che è destinato a passare se ne va che ci piaccia o no. Chi non accetta ciò chi si lega troppo a queste cose terrene per quanto buone esse siano finisce col perdere tutto.
La felicità effimera non è nient’altro che la felicità che passa (come poi il termine stesso suggerisce: della durata d’un giorno, breve ecc.) e poco c’entra l’essere cristiani o no nel definire tale la felicità terrena. Omero, Orazio, Catullo e tanti altri dissero lo stesso. `
Per quel che riguarda la ricerca è chiaro che essa avviene quì in questa vita ma quando dico ”Non possiamo trovare la Felicità eterna se cerchiamo quella materiale ed effimera” intendo dire semplicemente che se ciò che ci interessa è solo ciò che per sua natura è destinato a lasciarci non troveremo mai ciò che dura in eterno.
Per quel che riguarda l’arricchimento dello spirito, quella è una cosa che gli altri non possono fare per noi. Uno può dirti belle parole insegnarti una bella dottrina oppure farti semplicemente star meglio. Ma, che sia una creatura o il Creatore stesso, sei tu alla fine che devi decidere se ciò che ti da potrà arricchire il tuo spirito o no. Tu solo devi dire sì o no. Ogni azione che compiamo può renderci migliori ma può anche portare al contrario, non dimenticarlo.
Spero d’aver risposto alla tua domanda. Scriverei ancora molto di più se fosse possibile perché ovviamente è un tema complesso questo. Ci sono infatti molti altri aspetti che andrebbero trattati. Termino con una domanda: ma poi chi chi ti ha detto che non si debba ricercare la felicità su questo mondo, ma che la si debba sempre ricercare in quel luogo che al momento opportuno verrà?

Un abbraccio

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MG October 31, 2006 at 4:39 pm

“Non sono mai stato propenso a tornare al passato: penso che il presente sia il risultato di tutto quello che abbiamo vissuto e che basti vedere come ci comportiamo in questo momento per capire le benedizioni e correggere le maledizioni.”

Di benedizioni ne ho avute davvero molte nella vita, spesso me ne dimentico, ma forse il mio comportamento oggi è dovuto proprio a quelle benedizioni…che per alcuni potrebbero sembrare “maledizioni”. Devo correggere tantissime cose ancora, tante benedizioni “non comprese” o “non vissute” sicuramente possono diventare poi maledizioni, spero che Dio mi conceda il tempo necessario per “vivere pienamente” tutto ciò che mi ha dato fino ad ora. Una dedica su un biglietto di auguri regalatomi da mia madre tanti anni fa diceva “Ti benedica Dio, ti colmi di ogni dono e renda la tua vita benedizione per gli altri”. Ecco questo è l’augurio che giro ad ognuno di voi…

PS JAMA! “riebolazioni”…sarebbe RIELABORAZIONI…sono davvero un pò fuori fase, non riesco nemmeno più a scrivere correttamente?!?!

2PS Luana ma dove sei?!?!?! So che hai tanto da fare, ma si sente un bel pò la tua mancanza!!!!!

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MG October 31, 2006 at 4:23 pm

Daniele! Stavolta non sbaglio nome, parlo proprio con te, studente di antichità… L’altro giorno ho fatto confusione con il tuo nome e quello di Andrea (è lui che mi ha fatto “commuovere” e versare qualche lacrimuccia che “mi avanzava” dal sabato…), quindi sorry cercherò di fare più attenzione a ciò che scrivo! Credo che più o meno diciamo le stesse cose, tranne che sulla “dottrina della Chiesa”. Vivo da 18anni con in insegnante di religione cattolica (mio exmarito), i miei famosi “amici” di cui vi parlavo in qualche post precedente (volevano vivere una storiella di “trasgressione” per colorare un pò il grigiore del loro matrimonio) sono anche loro dei bravi insegnanti di religione, beh probabilmente il mio “rifiuto” è anche da attribuire al loro “indottrinamento eccessivo”, la cosa che non sopporto davvero più è sentir parlare di Dio da chi lo ha studiato molto e “vissuto” forse un pò meno. Io non giudico nessuno, sono sicuramente più peccatrice di chiunque altro, ma sono molto molto stanca di sentire “predicozzi” di qualsiasi genere. Tutti sanno Dio cosa direbbe o farebbe, tutti sanno ciò che Dio reputa giusto o ingiusto…beh io tante volte non lo capisco. Tante volte Gli ho urlato contro, tante volte non ho capito questo “darmi per poi togliermi”, scusami Daniele, so di essere addirittura blasfema, ma io devo litigare con Lui altrimenti poi non ristabilisco alcun contatto e Lui lo sa bene quanto Lo amo. Allora dico che forse io non riesco a seguire “determinate regole” perchè il mio modo di “amare” è forse troppo “selvaggio”. Mi esprimo malissimo, te l’ho già detto che ho un pò di confusione…ma io credo di capirmi ed è già un buon passo in avanti. Ho capito che per amare il prossimo devo imparare ad amare un pò di più me stessa, amare di più gli altri…non mi ha portato molti buoni risultati. Di S.Agostino mi piace “ama e fa ciò che vuoi”….questa è una frase che rende “libero” l’amore che Dio ci dà e che sicuramente vuole che viviamo!
A presto e scusami per la gran confusione che ho nell’esprimermi, ma confido sempre nell’intelligenza altrui!

Reply

MG October 31, 2006 at 3:40 pm

Ah Jama…si si le riabolazioni…eh già eh si…vabbè cmq le avevo intuite le tue “rielaborazioni”, ma sempre di copia-incolla si tratta! La coincidenza credo di averla già notata e scritta nel post precedente vero?!?!?!
Cmq “senza parole” suonava nel mio lettore e faceva da colonna sonora all’ultima telefonata di sabato pomeriggio per questo non l’avevo citata io, ma poi tanto se non lo faccio io ci sei tu… mannagggggia a te!

Mughetta grazie, si l’avevo intuito che io e te avevamo un pò di cose “in comune”, solo che se il tuo lui è un musicista e forse fa il musicista, l’altro “Lui” io dico che è un musicista per la passione che ha per la musica ma questo purtroppo avviene solo nel suo “mondo segreto”, nella vita reale invece è un manager, insomma “un pezzo grosso”. Due mondi abbastanza diversi no?!

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mughetta October 31, 2006 at 3:22 pm

Un piccolo pensierino per Artemide: hai lanciato tanti quesiti in uno dei tuoi precedenti post sulla vita di coppia. Non avendo la fortuna di essere stata la metà di una coppia, forse farei bene a starmene zitta, visto che non ho provato nè le gioie nè i dolori che riserva. Ma per ciò che osservo degi altri e per ciò che io ritengo essere fondamentale, penso che le tre cose di cui non potrei fare a meno sono il rispetto, la fiducia e la sincerità.

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mughetta October 31, 2006 at 3:22 pm

… e adesso veniamo al discorso dell’anima gemella, o incastro perfetto che dir si voglia… croce e delizia delle nostre vite… Jama ancora una volta mi sembra di sentir parlare il mio amico, che sostiene la tua stessa tesi. Una parte di verità c’è, ma nel “vostro” caso la riconduco alle somiglianze caratteriali. Concordo sul discorso che nel corso della vita possono cambiare le qualità che cerchiamo in una persona, perchè siamo noi stessi prima di tutto che cambiamo, e non sempre ce ne rendiamo conto subito. Sarebbe un sogno trovare da giovani la persona giusta con cui “crescere” insieme, è una fortuna riservata a pochi, senza nulla togliere all’impegno che ci si deve mettere è indispensabile una buona dose di fortuna che faccia incontrare la persona con cui abbiamo veramente “l’affinità elettiva”. Detto questo, e fermo restando che “forse il vero amore per restare grande preferisca chiudersi e morire, piuttosto che appassire” (Enrico Ruggeri), e che quando ci si rende conto che non si possono rimettere insieme i cocci è meglio prendere ciascuno la propria strada, anche se a volte uno solo dei due deve avere il coraggio e la forza sufficienti per entrambi per prendere questa decisione, mi chiedo sempre, e giro a voi la domanda: ma fra tutte le storie che avete avuto ce ne sarà stata una diversa da tutte le altre, non necessariamente per durata o perchè si è arrivati alla convivenza, ci sarà stata una persona che rispetto alle altre era “di più”, o vi faceva sentire “di più”, o perchè in quel periodo eravate voi in uno stato d’animo diverso e più ricettivo o perchè le circostanze hanno creato un legame più speciale degli altri? Sarebbe ragionevole dare una risposta solo a posteriori l’ultimo giorno della propria esistenza, guardandosi indietro, perchè qualcuno potrebbe non averla ancora incontrata pur avendo vissuto tante storie, qualcuno può credere di averla con sè oggi ma il futuro potrebbe riservargli delle sorprese, qualcuno purtroppo potrebbe cercare tutta la vita invano o averne solo inconsapevolmente sfiorato l’esistenza… forse sono troppo melodrammatica, ma il destino, o come volete chiamarlo, la percentuale di imponderabile che non possiamo controllare, arabeschi strabilianti.

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Jama October 31, 2006 at 1:25 pm

MG …. continuo a stupirmi. Non dirò la coincidenza questa volta :-)
I miei non sono stati dei semplici copia-incolla ma delle rielaborazioni…. quali ??? Non te lo dico :-)

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Daniele October 31, 2006 at 11:25 am

Cara MG,

Leggo solo ora il tuo post del 29 ottobre. E quindi ti rispondo.
Ebbene no non sono un prete e cosa sia questo “rinnovamento dello spirito”, lo confesso, non lo so. Per quel che riguarda i carismatici che cosa siano esattamente me lo chiedo ancora dato che il termine è troppo vago. Non appartengo a nessuno di questi gruppi né ad altri. Chi sono dunque? Sono solo uno studente ma non di teologia. L’antichità è il mio campo. Di conseguenza la religione fa anche parte del mio studio. Ma certo per me è qualcosa di più d’una semplice materia tra le tante che l’università propone. Che sono cattolico comunque si è capito.
Vorrei rispondere alle tue domande ma prima permettimi di citare Omero:”che cosa è mai uscito dal recinto dei tuoi denti?”.
Infatti qundo affermo:”Non possiamo trovare la Felicità eterna se cerchiamo quella materiale ed effimera” non intendo né totale distacco dal mondo materiale né seguire una serie di regole e basta (non è questa la dottrina della Chiesa Cattolica). Non intendo nemmeno dire che non si possa “cercare l’amore di Dio anche attraverso ciò che ci circonda su questa benedetta terra che Lui ci ha dato” e nemmeno che non si possa “essere amata da Dio anche attraverso le persone che Lui ci mette accanto” né tantomeno che sia errato “cercare la felicità che Lui ci ha messo a disposizione su questa terra che non è e non deve essere solo “una valle di lacrime””. Semmai voglio dire l’esatto contrario e cioè che si deve cercare il Suo amore nelle persone accanto a noi che si deve far uso di questa felicità che Lui ci ha dato e che questa terra non è una valle di lacrime. Io non ho detto infatti di distaccarci da tutto ho solo detto che ciò che di buono abbiamo è solo e soltanto un Suo dono. È questo infatti quello che molti dimenticano. Ciò che siamo non lo dobbiamo a noi stessi: “tu non avresti nessun potere se il Padre Mio non te l’avesse concesso” disse una volta Qualcuno a Pilato.
Doviamo dunque ringraziarLo dei suoi doni infiniti e di conseguenza doviamo anche saper dividere la felicità dataci con gli altri. Perchè anche questo Egli vuole: “amatevi come Io ho amato voi”. Non si deve poi dimenticare che così come Egli da Egli prende poichè tutto Gli appartiene. Pensiamo a Giobbe (per fare un esempio) egli era tra i più felici che ci fossero al suo tempo. Aveva una moglie, figli, cammelli (da quelle parti purtroppo a volte più importanti di una moglie) e tanto altro. Un giorno perse tutto e disse: “così come Egli dà allo stesso modo riprende.” per quanto tutto ciò che perse gli era caro seppe e dovette accettare e non per questo perse la fede perché essa non si basava su ciò che aveva ricevuto. Egli ci credeva veramente in Lui, non era stato comprato da Lui e questa fede (anch’essa niente di più che un dono) mai perse. Come ho già scritto (e se guardi bene vedrai che stiamo dicendo e pensando esattamente le stesse cose, solo esprimendole in modi diversi) “questa ricerca [la ricerca della felicità], o meglio sarebbe dire, questo ritorno a Colui che ci chiama a sè NON avviene tramite digiuni, rispetto di regole severe, autofagellazioni ecc.. “. Non è staccandoci dalla realtà che troveremo la felicità eterna. Gli stessi eremiti non si staccarono mai dalla realtà del mondo. Un buon esempio è Sant’Antonio Abate che pur vivendo nel deserto, pur avendo lasciato tutte le sue ricchezze per dedicarsi ad un altro tipo di vita che certamente gli piaceva (trovo ridicolo pensare che egli andò lì per soffrire), non si staccò mai dal mondo tant’è che passava più tempo in città dove molti lo chiamavano per chiedergli consiglio che nel suo eremo.
Per quel che riguarda la Chiesa lo ripeto e continuerò a ripeterlo: essa non dice assolutamente che la fede sia il rispetto di tante reglole severe e che la vita debba essere fatta di privazioni. Ci sono solo due regole (come dice anche San Paolo): 1 Ama Dio. 2 Ama il prossimo.
Coraggio dunque, ti chiedo scusa se t’ho fatto piangere. Credo però che ora avrai capito che la pensiamo in modo simile. Pensi davvero che io possa dimenticarmi che un Tale che un giorno creò cielo e terra vide che ciò era cosa buona? La creazione è cosa buona poichè buono è il suo Creatore e di ciò dobbiamo renderGli grazie. Sant’Agostino nelle sue confessioni diceva più o meno così: se il corpo di una bella donna ti piace ammira e loda innanzi tutto chi la creato e ringraziaLo di ciò.
Non c’è nulla di male nella creazione solo che troppo spesso tendiamo a dimenticarci del Creatore, pensiamo che tutto sia nostro e ci illudiamo di poterci sostituire a Dio. E questo è quello che chiamano il peccato.

Un Abbraccio.

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