Edizione nº 132A: Dialoghi con il Maestro – Organizzando la ricerca

by Paulo Coelho on November 8, 2006

Continuo a trascrivere alcuni brani dei miei appunti tra il 1982 e il 1986, sulle mie conversazioni con J., mio amico e maestro nella Tradizione di RAM. Mi ricordo che non facevo che chiedere consigli per qualsiasi decisione dovessi prendere. J. generalmente manteneva il silenzio, finché mi disse:

- Le persone che fanno parte del nostro quotidiano possono darci delle piste importanti sulle decisioni che dobbiamo prendere. Ma, per questo, basta uno sguardo acuto e un udito attento, perché quelli che hanno la soluzione sulla punta della lingua generalmente sono sospetti.

“E’ molto pericoloso chiedere un consiglio. E’ molto rischioso dare un consiglio, se abbiamo un minimo di responsabilità nei confronti della persona con cui stiamo parlando. Se hai bisogno di aiuto, è meglio guardare come gli altri risolvono – o non risolvono – i loro problemi. Tante volte il nostro angelo usa le labbra di qualcuno per dirci qualcosa, ma questa risposta arriva in maniera casuale, generalmente in un momento in cui non permettiamo alle nostre preoccupazioni di oscurare il miracolo della vita.

“Lasciamo che il nostro angelo parli nel modo in cui egli è abituato: nel momento che egli ritenga necessario. I consigli sono soltanto teoria: vivere è sempre molto, molto diverso.”

Poi, mi raccontò una storia interessante:

Il maestro Kais camminava con i suoi discepoli nel deserto quando incontrò un eremita che si trovava lì da anni.

I discepoli cominciarono subito a tempestarlo di domande sull’universo – ma finirono per scoprire che l’uomo non possedeva la saggezza che sembrava avere.

Quando ne parlarono a Kais, questi rispose:

“Non consultate mai un uomo preoccupato, per quanto buon consigliere egli sia; non chiedete aiuto all’orgoglioso, per quanto intelligente egli possa sembrare. Poiché le preoccupazioni e la vanità ottenebrano la conoscenza.

“Soprattutto, diffidate di colui che vive in solitudine: generalmente non è lì perché ha rinunciato a tutto, ma perché non ha mai saputo vivere con gli altri. Qual è la saggezza che possiamo aspettarci da questo tipo di persona?”

J. partì per l’aeroporto, e io mi soffermai a riflettere sulla nostra conversazione. Avevo bisogno di aiuto, perché ripetevo sempre gli stessi errori. La mia vita ruotava intorno a vecchi problemi e io mi trovavo continuamente di fronte a situazioni che molte volte avevano attraversato la mia strada.

E questo mi deprimeva. Mi dava la sensazione che fossi incapace di progredire. Decisi di entrare in un bar che sono solito frequentare ancora oggi e di soffermarmi a osservare tutto ciò che accadeva intorno a me. Non vidi nulla, assolutamente nulla di nuovo, e cominciai a sentirmi di nuovo abbandonato.

Decisi di prendere un giornale che qualcuno aveva lasciato sul tavolino accanto e mi misi a sfogliarlo distrattamente. Scoprii così una recensione di un vecchio titolo di Gurdjeff, che era stato da poco ripubblicato: il critico citava un brano del libro:

La fede cosciente è libertà.
La fede istintiva è schiavitù.
La fede meccanica è follia.
La speranza cosciente è forza.
La speranza emotiva è vigliaccheria.
La speranza meccanica è malattia.
L’amore cosciente risveglia l’amore.
L’amore emotivo risveglia l’inatteso.
L’amore meccanico risveglia l’odio.

Lì si trovava la risposta: gli stessi temi (fede, speranza, amore) con le loro sfumature, che portano sempre a conseguenze diverse. Cominciai a prendere coscienza che le esperienze ripetute hanno una finalità: insegnare all’essere umano quello che ancora non ha imparato. Da quel giorno, cerco sempre una soluzione diversa per ogni battaglia che si ripete – e a poco a poco ho trovato la mia strada.

Quando ci incontrammo di nuovo, gli domandai che cosa avrei dovuto fare per organizzare un po’ la mia ricerca spirituale, che sembrava non condurre da nessuna parte. Ecco la sua risposta:

- Non cercare di essere coerente sempre: scopri la gioia di essere una sorpresa per te stesso. Essere coerente è aver bisogno di abbinare sempre la cravatta con le calze. E’ essere obbligati a mantenere domani le stesse opinioni che avevi oggi. E il movimento del mondo – dove rimane?

“Purché non danneggi nessuno, cambia opinione di tanto in tanto, e cadi pure in contraddizione senza vergognartene: è un tuo diritto. Non importa cosa penseranno gli altri – perché essi penseranno comunque qualcosa.

- Ma stiamo parlando di fede.

- Proprio così. Continua a fare quello che fai, ma cerca di mettere dell’amore in ogni gesto: questo basta per organizzare la tua ricerca. Noi siamo soliti non dare valore alle cose che facciamo tutti i giorni, ma sono esse che stanno trasformando il mondo che ci circonda. Pensiamo che la fede sia un compito per giganti, ma basta leggere alcune pagine della biografia di qualsiasi uomo santo e vi scopriremo un uomo assolutamente comune – se non per il fatto che era deciso a condividere con gli altri il meglio di sé.

“Molte sono le emozioni che muovono il cuore umano quando esso decide di dedicarsi al cammino spirituale. Può essere un motivo ‘nobile’- come la fede, l’amore per il prossimo o la carità. O può essere solo un capriccio, la paura della solitudine, la curiosità, o il terrore della morte.

“Nulla di tutto ciò importa. Il vero cammino spirituale è più forte delle ragioni che ci conducono a esso e a poco a poco si impone, con amore, disciplina e dignità. Arriva un momento in cui ci guardiamo indietro, ricordiamo l’inizio del nostro viaggio, e allora ridiamo di noi stessi. Siamo stati capaci di crescere, anche se i nostri piedi hanno percorso la strada per motivi che erano molto futili.

- Come posso scoprire che, almeno, sto percorrendo con amore e dignità questo cammino?

- Dio è solito servirsi della solitudine per insegnarci qualcosa sulla convivenza. A volte si serve della rabbia perché possiamo comprendere l’infinito valore della pace. Altre volte si serve del tedio, quando vuole mostrarci l’importanza dell’avventura e dell’abbandono.

“Dio è solito servirsi del silenzio per insegnarci qualcosa sulla responsabilità di quello che diciamo. A volte si serve della stanchezza perché possiamo comprendere il valore del risveglio. Altre volte si serve della malattia quando vuole mostrarci l’importanza della salute.

“Dio è solito servirsi del fuoco per insegnarci qualcosa sull’acqua. A volte si serve della terra, perché possiamo comprendere il valore dell’aria. Altre volte si serve della morte, quando vuole mostrarci l’importanza della vita.”

- E che fare con il senso di colpa, che tutti noi abbiamo?

- In uno dei momenti più tragici della crocifissione, uno dei ladroni capisce che l’uomo che muore al suo fianco è il Figlio di Dio. “Signore, ricordaTi di me quando sarai nel Paradiso”, dice il ladrone.

“In verità, sarai oggi con me nel Paradiso”, risponde Gesù, trasformando un bandito nel primo santo della Chiesa Cattolica: San Dima.

“Non sappiamo per quale ragione San Dima fu condannato a morte. Nella Bibbia, egli confessa la sua colpa, dicendo che è stato crocifisso per i crimini che ha commesso. Supponiamo che avesse fatto qualcosa di crudele, tanto tenebroso da finire in quel modo: tuttavia, negli ultimi minuti della sua esistenza, un atto di fede lo redime – e lo glorifica.

“Ricordati di questo esempio quando, per qualche ragione, riterrai di non essere capace di proseguire nel tuo cammino.”

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stefania September 29, 2007 at 9:33 am

[quote comment="575"]Sono le 10.01 di una domenica piovigginosa…ho appena terminato di leggere il libro:”Sono come il fiume che scorre”.Che dire? Una lanterna che guiderà le mie azioni? Un tesoro caro da custodire?Uno strumento eccezionale da portare in classe e porgere ai miei alunni? Non lo so, quello che so è che lo riprenderò spesso tra le mani per rileggerlo e porrò l’autore nel mio cuore insieme alle persone più care.

con affetto Bruna[/quote]

cara prof,
è difficile crederci ma a distanza di più di dieci
anni, io la penso ancora, forse anche lei si ricorderà di me…
sono Stefania Fotia, andavo alla Dante Alighieri di Pavona,
mi ricordo di aver sofferto molto quando finì la scuola…
le avevo anche scritto una lettera si ricorda?
lei mi disse che non dovevo starci male perchè nella vita tante volte dovrò superare una fase e iniziarne una nuova,
così è stato e ogni volta è stato doloroso…
ora sono all’inizio del settimo anno della fac di architettura e ho pure un bimbo di 5 anni!
dal momento che non ho più il suo indirizzo, ho cercato di trovarla via internet, e forse ci sono riuscita, da quelle poche righe che ho letto credo proprio che sia lei, lo spero.
le voglio ancora bene,
un abbraccio a una persona stupenda,
Stefania.

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Artemide November 22, 2006 at 10:00 pm

Andrea ti lascio il mio commento sul nuovo messaggio di Coelho, seguimi…

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Jama November 22, 2006 at 6:03 pm

Benvenuti alla festa, il Jama’s Pub sta per aprire, c’è un compleanno da festeggiare se ho capito bene :-)
Finisco di attaccare i festoni, preparo i palloncini, seleziono un pò di musica, apparecchio i tavoli, preparo i vassoi con le tartine….. (oh ma c’è nessuno che mi dà una mano? Mica posso fare tutto da solo :-))

MG che dire…

:-) TANTI AUGURI :-)

…..un pensiero felice per ogni candelina che dovrai spengere, così più saranno meglio è :-)

Come regalo uno stralcio-copiato (scusa ma non sono bravo a stralciare) a proposito della felicità.

AUGURONI
JAMA

*************************************

Siate felici! Proprio in questo momento voi potete essere felici, nessuno vi sta sbarrando il sentiero. Se non potete essere felici proprio in questo momento non potrete esserlo mai più. La felicità non ha niente a che fare con il futuro. La felicità non conosce domani, perché essa non dipende da qualche altra cosa; si tratta unicamente di un atteggiamento: voi potete già essere felici così come siete ora.

Cercate solo di essere felici, senza alcuna ragione. Resterete sorpresi: po­tete essere felici senza che ve ne sia alcuna ragione, perché è la felicità che rappresenta la ragione per molte cose, costituendone la causa fondamentale. Dato che lo potete, sforzatevi di essere felici. Avete cercato la felicità per l’al­tra via, ora sforzatevi di raggiungerla a partire dalla causa fondamentale. Ec­covi in primo luogo la causa, cioè
essere felici, e poi gli effetti seguiranno per conto loro.

Ricordate sempre di non cercare scappatoie, perché questa è la strada sicura per smarrire l’esistenza.

Tratto da:
The Search Chapter #5
Chapter title: Happiness Knows No Tomorrow
5 March 1976 am in Buddha Hall

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MG November 22, 2006 at 4:12 pm

Hai ragione “vecchio e saggio” Jama, restare ancorati al passato non fa bene, solo che è anche il passato che ci permette di essere quelli che siamo “oggi” sia nel bene che nel male. Allora mi chiedo se forse il passato continui ad esistere in ogni nostro giorno e non è poi mica vero che riusciamo a distaccarcene completamente. Tante gioie e tanti dolori restano custoditi nel nostro cuore e nella nostra mente (mitico Andrea con i tuoi dialoghi “cuore-cervello”…beato te!), difficilissimo però in certi momenti tagliare “il cordone ombelicale” attraverso il quale ci siamo nutriti di tantissime emozioni, forse per questo ogni tanto si avvertono momentanee (ma per fortuna) passeggere “paralisi”. Allora stavolta una citazione non musicale :-) “Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto.” Paul Bourget

Giulia4 :-) potremmo aprire, oltre al pub, anche un club per lunatiche, altalenanti e dall’umore “pieno di smagliature”.(originale la tua definizione).che ne dici?! Mi è piaciuto leggere che ti andava di lasciare un segno, verissimo, sono convinta che ognuno di noi lo faccia scrivendo in questo blog, e spero che tra tutti noi possa continuare ad esserci questo scambio perché per me è sempre molto arricchente. Grazie

Lù ti daranno un premio per essere riuscita a far commuovere una cattivissima (senza virgolette) iena! Ma che belli gli auguri “fuori tempo”, spesso sbagliano anche con l’onomastico (avendo due nomi) ed io quasi quasi li gradisco di più perché non me li aspetto :-) Oh però devo subito rientrare nel mio essere intimamente e profondamente iena e dirti che i fiori li amo tantissimo, ma non posso guardarli mentre appassiscono, anche lì un problema di “distacco”, sono un caso patologico lo so, ma mai mai regalare fiori alla plinsky :-)
Ma il pub, i versi della poesia e la torta e tutto il resto siiiiiiiiiiiiiiiiiii e passerei con voi una serata splendida ed indimenticabile, ne sono certa!
Che dire, l’augurio che mi fai è uno tra i più belli che abbia mai ricevuto, poi “la primavera a novembre”…è anche citata nello scritto ”Più dei tramonti” di Jack Folla che una volta (anzi due) ho postato sul blog e che ti era piaciuto molto “Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. E’ la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti.”

Grazie con tutto il cuore

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Nina November 22, 2006 at 1:06 pm

23 NOVEMBRE

BUON COMPLEANNO, MG!

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri Maria Giovanna, tanti auguri a te! :)

Allora, ci vediamo questa sera al “nostro” pub: io porto la torta, Luana lo champagne, Jama lo spumante(e anche un po’ di fragolino o di vino cotto o di brachetto!), Giulia Mughetta gli addobbi, Marco la chitarra, Artemide lo stereo, Andrea le candeline … e festeggiamo tutti insieme il compleanno di MG!

Ovviamente sono invitati anche il nostro Paulo e la nostra Censora!
Si farà l’alba!

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Jama November 22, 2006 at 1:06 am

Per EraseC. dal testo qui sopra:
“Purché non danneggi nessuno, cambia opinione di tanto in tanto, e cadi pure in contraddizione senza vergognartene: è un tuo diritto. Non importa cosa penseranno gli altri – perché essi penseranno comunque qualcosa.”

Che male c’è nel contraddirsi o cambiare opinione, una vita piatta e costante è una vita da termiti (LU ci sei mancata bentornata) benvenga tutto ciò che può stravolgerci e farci ricominciare con più grinta e vigore, siamo attori non spettatori a volte ci lagnamo a volte gioiamo, a volte pensiamo bianco a volte nero e poi a volte pure grigio embè qual’è il problema ?

C’è di peggio:
l’immobilità per paura di soffrire,
il voler rimanere legati ad un passato che non esiste più,
il pensare sempre a ieri o a domani e mai all’oggi…. altro che cadere in contradizione o cambiare opinione.

Viviamo una volta sola ricordiamocelo (parlo anche per me).

Saluti ai nuovi, alle meteore e agli anziani :-)
JAMA

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Andrea November 21, 2006 at 11:03 pm

“Cosa c’è cuore? è un pò di giorni che non dai segnali. Stai bene?” – “Certo che sto bene cervello. Perchè me lo chiedi?” – ” Non lo so..solo che mi sembri strano” – “Io?..Strano? Ma non direi, e poi perchè me lo domandi?” – “Ma guarda sono preoccupato per te. Sei sempre così vitale e in questi giorni invece mi sembra che pulsi senza energia” – “No..no…sono solo in attesa” – “In attesa di che cuore? Che cosa stai attendendo?” – “Cervello quante domande, secondo metu ti fai troppo domande” – “Senti …cuore …stiamo parlando di te. Del tuo momento non del mio” – “Ma io cervello non ho nessun momento …ripeto sei tu che ti fai troppe domande” – “A questa poi, io non ho domande al massimo pensieri” – “Certo pensieri che fanno nascere delle domande a cui tu a volte non sai rispondere, e poi alla fine ci devo pensare io” – “Ahahah tu risposte…divertente, tu non possiedi nulla per dare risposte” – “Non è vero” – “Certo che è vero cuore, tu non possiedi nulla, memoria, ingegno, idee, non hai nulla di tutto questo come puoi dare risposte, impossibile” – “Cervello ogni tanto tra le tue certezze nascono delle idee così stupide, certo che posso darti le risposte” – “Ah si? e allora cuore dimostramelo!” – “Come vuoi tu, come vuoi tu”- “Dai allora….comincia a dimostrare quello che hai detto” – “Prendi i bambini, i bambini piccoli, bambini che non hanno esperienza, sentono solo voci, consigli da tutti i cervelli degli adulti, però non sanno che cosa è bene e che cosa è male” – “Be a quello ci penso io con gli anni, io insegno, io rispondo” – “E allora spiegami perchè da piccoli quando per gioco o per curiosità indotta dai tuoi simili, uccidono qualche insetto, qualche piccolo animale.” – ” E con questo scoprono la morte, caro cuore” – “Si ma quando si accorgono di aver tolto la vita sentono un vuoto, sentono di aver interrotto qualche cosa, e in questi casi sono io che dico loro che è male” – “Ma tu che esperienza hai per dire che è male caro cuore” – “L’esperienza di tutti i cuori del passato, l’esperienza di tutti cuori vissuti che hanno tramandato risposte ed emozioni” – ” Sciocchezze cuore sciocchezze” – “Non credi vero? Eppure è così. Ogni cuore tramanda al cuore nuovo tutto quanto ha vissuto nella sua parte di vita” – “Ma non è vero! Tu credi a cose impossibili” – “Ah si? E dimmi allora tu sei perfetto?” – “Certo!” – ” E allora dimmi perchè quando incontri una persona vista per la prima volta ti capita di far dire alla bocca..ci conosciamo?” – “Somiglianza cuore somiglianza” – “No! La verità è che due cuori che si sono incontrati in passato si riconoscono, ma tu non puoi capire” – “Cuore stai dicendo un sacco di sciocchezze, ripeto.” – “Assolutamente no, ed è per questo che grandi amori possono proseguire perchè prima o poi i cuori si incontrano nuovamente” – “Ahahaha divertente.. e dimmi allora, perchè in passato tu e l’altro cuore non avete dato segnali a questi due esseri umani?” – “Noi abbiamo comunicato, ma voi cervelli avete fatto il resto” – “Io? Io e l’altro? Ma cosa dici?” – “Si, purtropposiete stati voi a creare dubbi, paure; avevate altri programmi da eseguire, programmi che voi ed altri cervelli avete confenzionato, avete annullato la magia di noi cuori. ” – “Se l’abbiamo fatto è stato per il loro bene” – “No, l’avete fatto per voi, per rimanere lucidi e per comandare su tutto” – “Cuore non è vero!” – “Certo che è vero cuore, ricordati io non mento, io non dico bugie, e vedi…il tempo e la tua logica non possono vincere ne me ne il passato” – “Come?” – “Guardaci ora. Io e l’altro cuore siamo ancora qui e ci parliamo nonostante voi cervelli” – “Ma io non faccio nulla e nemmeno il mio collega di lei” – “Ah si? e dimmi chi è che piano piano sta generando paure? chi ci sta parlando di tutto, delle responsabilità, delle paure, e ci usate per i vostri scopi” – “E come ti userei?” – “In tutti i modi possibili, i figli, la famiglia, i compagni, tutto quello che potete, ci costringete a non amarci ora, ci costringete ad aspettare un altro incontro, un altra vita, siete crudeli e cinici, io non posso capire perchè sono semplice, io amo e basta, voi classificate, voi fate comparire i rimorsi, e i dubbi” – ” E con questo lo facciamo per loro, lo facciamo per voi cuori, per non farvi soffrire o pulsare più di quanto sia dovuto” – “Certo, però quando non pulsiamo e siamo tranquilli come adesso tu cervello mi chiedi come mai…perchè sono così. ma forse anche tu, hai bisogno dell’amore, hai bisogno di incontrare l’altro cuore, forse anche tu ami innamorarti.” – “…………..” – “Cosa c’è cervello? perchè non rispondi? Ho colpito il bersaglio vero? Tu ami e non lo sai, tu ami e ti manca non amare.” – “Tutto questo è illogico!!!!” – “Può essere, ma allora perchè mi stai aiutando? Per il viaggio perchè lo fai?” – “Perchè ho bisogno di te…e forse ho paura di perderti” – “Tu non puoi perdere ciò che non possiedi. Cervello…grazie, non sei poi così male. Grazie” – “Di niente ma stai attento!” – “A questo pensaci tu, io amo, l’attenzione è una tua dote non ricordi?” – “Hai ragione cuore, allora diamoci da fare” – “Certo cervello lo farò, per me è semplice, io sono solo un cuore”.

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Giulia (nr. 4) November 21, 2006 at 7:59 pm

Ho iniziato a leggere Paulo Coelho in un momento di transizione, di grande cambiamento, di sicuro non facile, ma è stato anche l’inizio di un cammino nuovo che mi ha avvicinata a me stessa ed in questo la lettura dei suoi libri (e non solo) mi ha aiutata. Ho iniziato a prendere veramente consapevolezza di quella che sono ed ho iniziato ad apprezzarmi, a conoscermi ed a non farmi del male da sola. La strada e lunga e tortuosa, ma ora sono molto fiduciosa, perchè finalmente sta uscendo la vera me e mi piace… E’ vero le persone non cambiano ma maturano ed è bello rendersi conto di quello che si è imparato e che soprattutto c’è ancora tanto da imparare. Se prima odiavo sbagliare, ora cerco di imparare dai miei errori. Non so cosa sia scattato in me e cosa ne sia stata la causa, forse tante cose, forse la voglia di vivere con consapevolezza, senza lasciare che la vita mi scorra addosso, mentre sono preoccupata di piacere a tutti i costi agli altri senza preoccuparmi se piaccio a me stessa… In fondo io non sono la persona importante per me? Qualunque sia la causa, ora sto meglio (tra alti e bassi, sono comunque lunatica!) e questo è la cosa importante, perchè, sembra scontato ma non lo è, quando si sta bene si vive meglio ovunque e comunque e sta meglio anche chi sta intorno. Perchè sto scrivendo questo? Non lo so… mi faccio un po’ troppe domande (che barba), mi andava e basta… comunque mi piaceva l’idea di lasciare un segno in questo quaderno….
P.s.: non sono di Bologna ma di Reggio E.(fuochino)

Reply

Luana November 21, 2006 at 7:52 pm

Bentornata Cometa…..!!!!!
Scrivi “L’unica cosa che mi rattrista e’ sapere che vedro’ sempre una parte della medaglia e non la sua complessita’.
Ma forse e’ quello il segreto non vedere mai tutto altrimenti lo stimolo della vita finisce. ”
E ti pare poco?
E’ saggezza….!!!!
Dolce notte
Lu
A te Erase….piena di incubi!!!! :-) E non provare a replicare!!!!!!

Reply

Luana November 21, 2006 at 7:46 pm

Aiuto!!!!! domani è il 22 e non il 23!!!!
Mannaggia che sbadata…..ho il datario dell’orologio spostato di un giorno!!!!!!E allora sai che facciamo Mg….
Festeggiamo anche tutti i non -compleanni quest’anno!!!!!!
Baci , Lu
P.s
Grazie per l’arringa difensiva con Erase!!
Bhe Erase un pò dura lo sei stata “misera donnicciola” , se permetti, proprio NO!!!!!!
Te la sei cavata ….unicamente perchè mi hai allegato una bella poesia e soprattutto perchè mi hai ricordato che l’azione deve sempre seguire il dubbio, altrimenti si idealizza!!!!E questo lo condivido….
Toni duri….ma sicuramente schietti!!!!!!
Ti è andata bene!!!!! Ho la chela avvelenatissima!!!!!!
Notte!!!

Reply

Luana November 21, 2006 at 7:34 pm

Carissima Mg……grazie di tutto….
Ma ora di nuovo alla Jama’s Pub……
Luci soffuse….la musica che preferisci…..immancabili fiori per una “cattivissima” iena….
E mega torta……Jama prepara piatti e bicchieri……Augurissimi “sorellina” mia……
Volevo postarti qualcosa di speciale…..ho rovistato in rete— non ci crederai mai, ma al timone telematico…..sono un asso!!!!!!- ma poi, ecco qua cosa ti posto…… Neruda!!!!!!
Versi finali di una sua poesia……. ….per il tuo futuro!!!!!

“Voglio fare con te, quello che la primavera fa con i ciliegi”……

Ecco Mg cosa ti auguro ….. Che in quest’anno che tu possa scoprire e trovare ciò che dona al tuo cuore la primavera!!!!!….

Auguri, davvero sinceri…….Ah,spegni le candeline….e.mi raccomando esprimi un desiderio!!!!!
Non permettere, però, che nulla e nessuno spenga il tuo sorriso……. Perché ti auguro che qualcuno- ma non un “ragioniere”- si innamori del tuo sorriso!!!!!!!

Lu.

Reply

Nina November 21, 2006 at 6:49 pm

Carissima Mg,
sono contenta di leggere la tua risposta così abbiamo modo di chiarirci. :)
Quando io dico che mi sento messa con le “spalle al muro” alludo al tuo particolare modo di esprimerti che sembra conoscere già tutte le risposte! Per me, che faccio del dubbio la mia ragion d’essere, questo tuo modo di fare è spiazzante. Inoltre, quando io esprimo una mia posizione, lo faccio con ipotesi, incisi, preamboli. Quando mi accorgo che una mia congettura viene presa per verità assoluta o che il prologo non viene considerato, cado in crisi perché ovviamente tutto il mio discorso comincia a vacillare! E’, comunque, un mio problema perché mi è capitato anche con altre persone! Dovrei imparare ad esprimermi in maniera più diretta (sigh!)ed essere più chiara e meno contorta! Proverò, ma non vi prometto niente!

Invece, penso che mi saresti simpatica: perché sei vivace e spontanea! Non è poco, ti pare!

Un abbraccio.

Nina

Reply

Nina November 21, 2006 at 6:34 pm

Ho alle spalle una dura giornata di lavoro, ma sono qui a scrivere sul blog di Paulo per replicare ad un intervento di Erase.

Mister Erase,
quando ho visto il tuo primo post, ho pensato che tu fossi una donna, sebbene non ne fossi affatto sicura.
Poi, leggendo con attenzione il secondo, ho capito che sei un uomo: nessuna donna direbbe di un’altra donna “misera donnicciola”!
Con questa espressione tu offendi la dignità di tutte le donne, non solo quella di Luana! Se noi piangiamo, cadiamo, ci rialziamo non lo facciamo perché siamo deboli o affrante o bisognose di aiuto, ma perché viviamo la nostra vita intensamente, assaporando tutta la vasta gamma di sentimenti di cui la natura ci ha reso così ricche.
Questo blog è composto da persone unite da un vincolo di amicizia molto forte e sacro: nessuno può offendere un membro del blog senza che l’intera comunità se ne risenta!

Mi auguro che i tuoi interventi, nel futuro, saranno più leggeri, delicati e rispettosi dell’individualità delle singole persone.

Se ti abbiamo frainteso spiegaci allora, per favore, cosa volevi dire con le tue pungenti parole.

P.S. Mg, vedi che per una volta siamo d’accordo?! :) E’ un passo avanti importante!!!

Reply

Luana November 20, 2006 at 8:53 pm

Aiuto….hanno cambiato la grafica….
E io sono una catastrofe col pc………
Grazie a tutti di cuore…..vi voglio un bene pazzesco!!!!!!!
Grazie Mg, Nina,Marco, Artemide!!!!!!
Voglio tornare a sorridere……me lo merito—–ho avuto il coraggio di scriverlo—–…..e grazie anche a te Erase….
Lu… o Luana…o Luanik!!!!!
P.s Mg….grazie per il pps…sulle quattro candele!!!!
Ma quanti angeli ci sono in giro…..dovrò riporre la scopa!!!!!! :-) :-)
Censora……un bacione anche a te!!!! Però non dovevi permetterlo che stravolgessero la grafica, senza inviare le istruzioni……anche se non le avrei lette!!!!!

Reply

Artemide November 20, 2006 at 6:01 pm

Questo scritto e’ troppo pieno di messaggi per essere sintetizzato in pochi attimi.
Alcuni di noi arrivano qui perche’ condividono la lettura dei suoi libri, altri per fatalita’.
Scusate se saro’ monotona ma come diceva Picasso tutto intorno a noi cambia ad eccezione delle persone, quindi mi viene da dire che la vita per noi che siamo ignari di essi e’ un continuo divenire e tutti viviamo quello che altre generazione hanno vissuto prima di noi, noi scegliamo solo come viverla a seconda di quello che crediamo nel momento in cui viviamo.
Non si cresce in 60 secondi ma nel corso del tempo e il corpo parla per la vita. Si e’ feto, organi, bambino/a, ragazzino/a, adolescente, ragazzo/a, uomo/donna, mezza eta’, vecchio/a.
Le tappe del corpo sono la metafora di quello che viviamo e cerchiamo di comprendere, c’e’ tutto un percorso aperto d’avanti a noi.
Io dopo anni ho maturato cosa significa avere intorno a se’ persone che vogliono decidere qual’e’ la cosa giusta per me e quanto ti limitano!
Quindi possono capire qual’e’ il messaggio di Coelho nel dire che non si danno e chiedono mai consigli.
L’unica cosa che mi rattrista e’ sapere che vedro’ sempre una parte della medaglia e non la sua complessita’.
Ma forse e’ quello il segreto non vedere mai tutto altrimenti lo stimolo della vita finisce.

Reply

Marco November 20, 2006 at 12:47 pm

Un saluto particolare alla nuova arrivata Erase C… parole sante le tue, la poesia che ho inviato a Luana era la “mia”, mi fa piacere che tu l’abbia riletta, ti sento estremamente sicura e profonda, raccontaci qualcosa di te….
Per Giulia N.4 volevo chiederti di dove sei (dalla battuta mi sembri Bolognese).
Saluti&baci a tutti.

Reply

ErAse C. November 20, 2006 at 12:25 pm

Grande Artemide!!!
E’ proprio vero:

QUELLO CHE E’ COSI EVIDENTE A VOLTE CI SFUGGE!

Saluti e baci a tutti da Camerino.
.. e leggete anche Leonardiano.

Reply

MG November 20, 2006 at 12:05 pm

Nina, mi spiace davvero molto tu abbia avvertito aggressività in ciò che ti avevo scritto nel post precedente.
Ho appena scritto qualcosa per Erase in cui dicevo proprio questo, cioè di evitare toni aspri quando soprattutto non si conoscono le storie e le persone e che i suoi modi mi avevano irritata.
Non ero aggressiva quando ho scritto a te, magari lo sono stata altre volte ma non quella, scusami davvero, non intendevo metterti con le spalle al muro. Ho riletto il mio post, e ti giuro che non riesco a capire cosa abbia potuto farti dispiacere. Questo non lo dico per “giustificarmi”, ma solo perchè rileggendolo non riesco a capire, allora ti chiedo una mano, dimmi cos’è che t’ha messo con le spalle al muro, così magari rileggerò 10volte prima di spedire la prossima volta. Non sono ironica, vorrei davvero solo capire.
Forse hai ragione che guardando negli occhi una persona si riescono a capire molte più cose, beh magari se avessi guardato i miei non ci saremmo dispiaciute nessuna delle due.
Per il fatto di esserti “antipatica a pelle” voleva essere una stupida provocazione, perchè io godo di grosse antipatie soprattutto tra le donne e mi incuriosiva sapere con te come risulterei:-) Ma se hai preso atto che la pensiamo diversamente su tutto…beh abbiamo fatto bei passi in avanti Nina, credo che ci potrebbero essere ancora più scambi tra me e te, non mi piacciono i rapporti “piatti”, quando la si pensa nella stessa maniera su ogni cosa…poi ci si annoia!
Nina mi mandi un sorriso?! :-)
Un abbraccio

PS Ehi “vecchio” Jama ma tu non ti arrendi mai eh?! Vabbè dai stavolta te la lascio passare la “terapia di GRUPPO” solo perchè con gli anziani conviene avere tanta tanta pazienza :-)

Reply

MG November 20, 2006 at 11:31 am

Erase C oppure Er Ase C. come preferisci, anche se non ho ben capito tu sia donna o uomo, poco importa. Sai che non credevo esistessero plinsky più di me, invece devo davvero “complimentarmi” per il tuo modo davvero “unico” di dire alcune cose.
Non faccio la paladina di nessuno, oltretutto Luana è una gran donna e saprebbe risponderti a tono senza bisogno di aiuto alcuno, quindi volevo dirti che avresti potuto scrivere di chiunque le cose che hai scritto, ma posso dirti che mi ha un pò irritata il modo che hai usato?!
Sono sempre molto “diretta” nello scrivere e nel parlare ma tra l’essere diretti e “criticare aspramente” qualcuno che non conosci e che non ha chiesto soprattutto un tuo “giudizio” (perchè il tuo è davvero un giudizio un pò pesante a mio parere), beh scusami ma mi è sembrato alquanto esagerato e soprattutto fuori luogo.
Pur rimanendo nella libertà assoluta di dire e scrivere ciò che si vuole, credo che un atteggiamento rispettoso nei confronti di CHIUNQUE legga queste pagine sia DOVEROSO da parte di tutti.
Ciao
Maria Giovanna

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Erase C. November 20, 2006 at 12:10 am

Grazie Luana per i tuoi saluti.
Questa notte ho letto molto su di te e sulle tue contraddizioni.
A volte ti ho visto come portabandiera dell’amore, quello vero e a volte misera donnicciola che non sa quello che vuole e diventa perdente in amore perchè lo IDEALIZZA in un modo tale che ne perde il senso.
Scrivi che non ci sono regole in amore quando sei tu la prima che le detta.
Comunque mi sei simpatica e penso però che devi fare ancora tantissima strada nei sentimenti.
La vita che hai vissuto e che vivi è la tua, altrimenti non sarebbe la tua!
Ti allego una semplice poesia in merito.

***********
Soltanto non… – Erich Fried

La vita
sarebbe
forse più facile
se io
non ti avessi mai incontrata.

Meno tristezza
ogni volta
che dobbiamo separarci
meno paura
della prossima separazione
e di quella che ancora verrà.

E anche poco
di quella nostalgia impotente
che quando non ci sei
vuole l’impossibile
e subito
fra un istante
e che poi
poiché non è possibile
resta turbata
e respira a fatica.

La vita
sarebbe forse
più facile
se io
non ti avessi incontrata.

Soltanto
non sarebbe
la mia vita.

**********
PS: La frase che segue te l’ha gia’ scritta qualcuno ma forse non hai colto ancora il senso (e ce ne vuole per farlo!)

Se non senti battere il tuo cuore ascolta il suo silenzio….
a volte il vero amore arriva sotto voce.

***********

Non dare tutto per scontato, non ragionare col paraocchi e ammetti che ci possono essere molte altre sfaccettature!!

ciao Er Ase C.

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--kix--> November 19, 2006 at 7:42 pm

penso che leggere sia una tra le cose più belle al mondo..se poi ci sono scrittori come te diventa ancora più bello..tu,che sei una candela e non ci perdi nulla nell’ accenderne tante altre!grazie..una piccola lettrice

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