Secondo il dizionario: sostantivo femminile, dal latino gula(m). Eccesso nell’uso di cibo e bevande; avidità, golosità.
Secondo la Chiesa Cattolica: desiderio smodato del piacere connesso all’uso degli alimenti. Non si devono desiderare quegli alimenti che pregiudicano la salute. Non si deve prestare maggiore attenzione al cibo che non a quelli che ci fanno compagnia. L’intossicazione ingiustificata è una perdita totale della ragione e un peccato mortale.
Secondo Peter de Vries: la gola è un disturbo: significa che qualcosa ci sta divorando dentro.
Dal “Verba Seniorum”(La saggezza degli Antichi): l’abate Pastor passeggiava con un monaco di Sceta, quando furono invitati a mangiare. Il padrone della casa, onorato dalla presenza dei padri, fece servire quanto aveva di meglio.
Il monaco, però, era nel suo periodo di digiuno: quando arrivò il cibo, prese un pisello e lo masticò lentamente. E non mangiò nient’altro.
All’uscita, l’abate Pastor gli disse:
“Fratello, quando vai a far visita a qualcuno, non trasformare la tua santità in un’offesa. La prossima volta che sarai a digiuno, non accettare inviti a cena.”
Ricetta di fegato d’oca con tartufi: si pulisce perfettamente il fegato d’oca, tagliandolo poi insieme ai tartufi a piccoli quadratini. Si fodera una terrina piccola e alta con varie fette di pancetta (le fette devono essere sottilissime). Si condisce il tutto con un po’ di sale e pepe e vi si mettono sopra alcuni pezzettini di tartufo. Si aggiungono i rimanenti pezzettini di fegato e tartufo a strati successivi. Si chiude ermeticamente la terrina con l’aiuto di uno strato di pasta fatta con farina e acqua e si mette a cuocere il foie gras a bagnomaria nel forno per 50/60 minuti. Dopo di ciò vi si mette sopra un peso affinché la pasta risulti compatta.
La fame nel mondo: il numero di persone affamate nei paesi in via di sviluppo andrà dagli attuali 777 milioni a circa 440 milioni nel 2030. Ciò significa che la mèta del Forum Mondiale sull’Alimentazione indicata nel 1996, di ridurre della metà il numero di persone affamate rispetto ai livelli del 1990-92 (815 milioni), non sarà raggiunta neanche nel 2030. L’Africa subsahariana è motivo di grande preoccupazione perché il numero di persone cronicamente sottonutrite probabilmente scenderà solo dagli attuali 194 milioni a 183 milioni nel 2030 ( Fonte: Rapporto della FAO – Agricoltura mondiale: obiettivo 2015/2030)
In una storia sufi: un panettiere voleva conoscere Uways, e questi si recò alla panetteria sotto le spoglie di un mendicante. Cominciò a mangiare un pane, ma il panettiere lo picchiò e lo cacciò fuori.
“Folle!” esclamò un discepolo che stava arrivando “non vedi che hai cacciato via il maestro che volevi conoscere?”
Pentito, il panettiere andò a domandargli che cosa poteva fare per farsi perdonare. Uways gli chiese di invitare lui e i suoi discepoli a mangiare.
Il panettiere li condusse perciò in un buonissimo ristorante e ordinò i piatti più costosi.
“Così distinguiamo l’uomo buono dall’uomo cattivo” disse Uways ai discepoli a metà del pranzo. “Quest’uomo è capace di spendere dieci monete d’oro in un banchetto perché io sono celebre, ma non è capace di dare da mangiare una pagnotta a un mendicante che ha fame.”
Commento del Tao Te Ching: trenta raggi si uniscono nel cubo a formare una ruota. Ma è il suo vuoto centrale che permette l’utilizzo dell’auto. Modellate la creta per fare un vaso. Ritagliate porte e finestre nello spazio vuoto delle pareti affinché la stanza possa venire usata.
In tal modo l’essere produce ciò che è utile, ma è il vuoto che lo rende efficace.
(segue: Invidia)
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“Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò i bicchieri del mio vino
non so com’è però vi invito a berlo
e le masturbazioni celebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto.
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
E non so se avrò gli amici a farmi il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti.”
(A muso duro- Pierangelo Bertoli)
Quando mancano le parole converrebbe “cantare” e questa è davvero una bella canzone!
Saluti a tutti
Visto che si denunciano interventi troppo “intellettuali”, troppe citazioni famose, e poesie varie, ecco due righe che si potrebbero leggere nella sezione “Risate a denti stretti” della Settimana Enigmistica:
Ieri sera, io e mia moglie eravamo seduti a tavola parlando
delle cose della vita. Quando siamo arrivati a parlare di vita
e di morte, le ho detto:
“Non mi lasciare mai sopravvivere in stato vegetativo,
in dipendenza completa da una macchina
e alimentandomi da una bottiglia.
Se mi dovessi vedere in questo stato,
spegni gli apparati che mi tengono in vita.”
Allora lei si è alzata, ha spento
la televisione e il computer,
e mi ha tolto la birra…
Che stronza!
….. meditate gente, meditate :-)
JAMA
Si Michaela, hai ragione da vendere riguardo l’ìmportanza del ruolo dei genitori.
L’ho già detto che di figlie ne ho tre e non è per niente semplice “fare” la mamma.
Ma io mamma lo “sono” quindi, con tutti i miei enormi limiti, cerco di parlare, ascoltare, pormi delle domande, camminare insieme a loro. So che domani (ma già ora) loro avranno 1000 rimproveri da farmi, lo faranno così come l’ho fatto e lo faccio io con mia madre ancora oggi.
Ho postato la scomparsa di Vincenzo perché l’ho pianto come fosse stato mio figlio e come me tanti altri genitori.
Non c’è UN solo motivo, mai una sola causa porta ad un gesto così estremo.
Non sto a fare analisi psico-sociologiche, non mi fregio di titoli che non possiedo (forse qualcun’altro lo fa…), voglio solo dire che spesso si gioca a “scarica barile” quando si tratta di trovare “il responsabile” ed invece credo che la responsabilità sia di tutti noi, di chiunque non sia stato capace di guardare Vincenzo un attimo negli occhi e ascoltarlo col cuore, o ancora meglio, leggere qualcuna delle sue poesie.
Non sono i giovani di questa generazione ad essere così. Ho sempre sentito la frase “i giovani d’oggi sono senza valori, senza entusiasmo etc.etc.” e di anni ne sono passati un bel po’ da quando ho sentito per la prima volta questa frase. Non solo i giovani, anche molti adulti e anziani si trovano spesso a disagio in un mondo che diventa sempre più “perfetto” e li fa sentire troppo spesso “inadeguati”.
Fabrizio De Andrè diceva:
“Io credo che gli uomini agiscano certe volte indipendentemente dalla loro volontà. Certi atteggiamenti, certi comportamenti sono imperscrutabili. La psicologia ha fatto molto, la psichiatria forse ancora di più, però, dell’uomo, non ne sappiamo ancora nulla. Certe volte, insomma, ci sono dei comportamenti anomali che non si riescono a spiegare e quindi io ho sempre pensato che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore, anche perché non ho mai capito bene che cosa sia la virtù e cosa sia l’errore”.
“..se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo” (La città vecchia- F. De Andrè)
E visto che credo di essere anche io “un pò spirituale” ma sicuramente “poco ortodossa”, stralcerò ancora qualcosa di F. De Andrè che con la sua poesia musicata mi accompagna da circa un quarto di secolo.
“…ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco, non dimenticare il loro volto che, dopo tanto sbandare, è appena giusto che la fortuna li aiuti come una svista, come un’anomalia, come una distrazione, come un dovere” (Smisurata preghiera- F. De Andrè)
PS Grazie Jama per tutto! :-) Grazie Andrea per essere mio amico anche oltre il blog! :-) Grazie Michaela per la tua solarità :-)
2PS Ma tutti gli altri blogger che fine hanno fatto?!?! Stanno mangiando biscotti?!??
Ciao Anna e Michaela ,
mi è piaciuto molto il vostro post – specialmente i biscotti di Michaela ))-
Avrei tante cose da dire sui peccati di gola – in senso psicologico – e di questo mondo affamato di cioccolata :-) ma qui vorrei evidenziare solo una cosa.
Pensiamo un attimo ai patriarchi ,a tutti gli abitanti biblici; loro avevano una alimentazione perfetta .
Campavano benissimo e molti – a differenza di questo mondo odierno che festeggia pochi casi di vita centenari – vivevano addirittura centinaia di anni….)
Immagina quanti biscotti – cara Michaela – potevano mangiare i nostri patriarchi biblici in secoli di vita a loro concessi )-
Qui si parla di novecento..ottocento anni di vita )-
Chissa’ che mangiavano per campare cosi’ lungamente .
A presto
Dirah
Ciao a tutti!
Mi addolora leggere il tuo post cara MG, soprattutto mi addolora il fatto che i giovani di questa generazione che avanza non riesca a cogliere il vero valore della vita lasciandosi morire, oserei dire stupidamente! Solo di ieri la notizia della morte di quei giovani all’uscita dalla discoteca! Ciò che mi sgomenta ancor di più è la completa assenza di volere individuare i reali problemi che stanno alla base.Siono morti quei giovani e si è subito additata la discoteca come causa principale, ma dell’automobile accartocciata che, qualche minuto prima era passato lo spot dove evidenziava il fatto che avesse 90 cavalli con una velocità max 200 ed altre caratteristiche di questo tipo, che servissero ad invogliare all’acquisto diretto soprattutto ad un pubblico giovanile.Di tutto questo nessuno ha parlato. Dal blog di Beppe Grillo emerge che una su due spot che passano in tv è dedicato alle automobili( è vero!) Ma da tutto questo cosa emerge? La considerazione che manca il perno sul quale è ruotata la società per secoli e secoli: la FAMIGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Vi è solo il piacere di metterli al mondo con quei famosi 11 minuti, ma
non vi è interesse ad educare i figli! Questa è una consapevolezza che si afferma nell’approccio con gli adolescenti di oggi che, non sono altro che gli adulti di domani! Se ci arrivano! A tutti coloro che hanno compiuto un gesto coraggioso come quello di mettere figli al mondo: Educate i vostri figli al VALORE della VITA, facendo loro capire che, nulla gli è dovuto solo per il fatto di esistere ma lo si conquista attimo per attimo, e che tutto ciò che si possiede è solo funzionale ad una esistenza più agevole e non necessaria per affermare il proprio essere! Vivere e non sopravvivere alle convenzioni della società moderna!
Ancora una volta il silenzio ha fatto una sua vittima, ancora una volta non siamo riusciti a far parlare chi soffriva in silenzio, ancora una volta non siamo riusciti a salvare chi chiedeva aiuto in silenzio perché nessuno gli ha insegnato a gridare il suo dolore. Anzi chi grida aiuto è spesso considerato un debole ed emarginato perché questa società non ammette le debolezze, come un tempo facevano a Sparta buttiamo giù da un monte chi non ha le possibilità di diventare un forte guerriero.
Lasciamo che qualcuno si butti da un terrazzo perché gli abbiamo insegnato che è un debole chi non è capace di affrontare da solo i propri problemi, lasciamo che qualcuno si schianti in un incidente perché gli abbiamo insegnato che la notte deve divertirsi assumendo droghe e alcol in discoteca e affrontarsi in stupide gare automobilistiche, lasciamo che qualcuno si sacrifichi in un attentato kamikaze perché gli abbiamo insegnato che con questo gesto andrà in paradiso, lasciamo che qualcuno uccida il proprio figlio neonato perché gli abbiamo insegnato che è una colpa procreare troppo giovani, lasciamo che qualcuno muoia dentro perché gli abbiamo insegnato che non bisogna far soffrire gli altri con le nostre sofferenze.
Non pensate mai che gli altri siano più forti, più belli, più bravi di voi.
Voi siete voi e nessuno potrà mai essere come voi perché voi siete unici.
Non credete mai agli stereotipi che questa società impone, perché sono solo invenzioni momentanee, per un mero rendiconto economico.
Non crescete mai perché i bimbi sanno cos’è l’amore, hanno un innato senso di sopravvivenza, conoscono il Bene e il Male perché nessuno glielo ha insegnato, sono sinceri perché la loro innocenza non conosce la bugia, guardano un disabile nello stesso modo in cui guardano un atleta, guardano al mondo con semplicità e sanno osare perché non conoscono la paura del fallimento ma soprattutto si divertono giocando a calpestare la propria ombra .
Se fossi stato Cristicchi avrei terminato così la canzone vincitrice di San Remo:
……
sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare,
ma non voglio smettere di sognare,
per questo ho deciso di restare.
A Vincenzo,
che domani non vedrà il Sole di un nuovo giorno perché gli abbiamo insegnato a soffrire in silenzio.
Michaela, anche io ammiro molto Grillo e credo sia uno dei pochi rimasti ad avere il coraggio di denunciare sempre ciò che non va.
C’è poco da essere spirituali in certe situazioni (Dirah, semmai il poeta sei tu e non io…), c’è poco da stare ad intellettualizzare (Dirah semmai l’intellettuale sei tu e non io…). C’è bisogno di incazzarsi e anche molto con chi non rispetta la vita umana, con chi non ha rispetto per i doni che Dio c’ha dato.
La spiritualità la lascio per ora a chi di meglio non sa esprimere.
A presto!
Bene Dirah,
questo post lo faccio ugualmente anche se non è un momento proprio favorevole.
A casa mia in questo momento, nell’altra stanza ci sono circa 20 ragazzi e due insegnanti che piangono la morte di un loro amico e compagno di classe, tra cui anche mia figlia.
Si è suicidato oggi dopo pranzo a soli 17 anni gettandosi dal quarto piano di casa sua.
Si dicono le solite cose in questi casi: disagi familiari, i professori che fanno la loro brava parte etc. etc.
Una cosa mi ha colpito sentendo le parole che dicono i compagni di classe di Vincenzo, aveva tutto ma si sentiva un vuoto dentro e non parlava ma si chiudeva nel silenzio….
QUEL MALEDETTO SILENZIO L’HA PORTATO AL SUICIDIO PERCHè NESSUNO è RIUSCITO AD INTERPRETARLO!
Parlare, scrivere, urlare…questa è VITA!
ciao a tutti,
poeti o meno!
Mentre vi scrivo sto mangiando i miei biscotti preferiti e penso di mangiarne parecchi perchè sto tutta la settimana a correre, a studiare, ad alzarmi presto al mattino e recarmi in autobus dall’altra parte della città. oggi è il mio giorno libero e voglio potere abusare di qualcosa che mi fa stare bene! Non potete capire cosa si provi! provatelo pure voi! Fate qualcosa per voi proprio per il gusto che vi va di farlo! Grazie MG per avere nominato il mio guru! Come sempre è un grande! Consiglio a tutti di visitare il suo blog, il settimo più visitato al mondo, e vi renderete conto da quanto marcio siamo attorniati che, vi assicuro che, vi renderete conto che anche nell’abusare dovete fare attenzione, non tanto perchè sia un peccato di gola, quanto perchè alcune note aziende produttrici, anche se sono state avvisate dei danni che avrebbero cagionato alla salute di tutti coloro i quali che utilizzano i loro prodotti da 2 scienziati che, utilizzando uno speciale microscopio hanno scoperto che, le coltivazioni di grano di tali prodotti sono situati nelle vicinanze di un termovalorizzatore( un modo elegante per definire un inceneritore) il quale rilascia nell’aria nano particelle che si depositano direttamente sui nostri polmoni ed il nostro organismo non riconoscendole, non può adottare il giusto sistema di difesa ed improvvisamente, senza avere mai sofferto di nulla ci si ammala di cancro!Pensate che abusare di biscotti sia il peggiore dei mali? Perlomeno se di qualcosa mi si debba accusare, quanto meno preferisco esserne cosciente ed essere fautrice del mio destino! Non una semplice vittima di sanguinari capitalisti che si preoccupano soltanto dei profitti e di dare conto ai propri azionisti!Buona abbuffata a tutti!Per chi volesse sapere di quali prodotti si trattano consultate il blog di beppe grillo ed avrete la lista aggiornata, minuto per minuto.Ciao e buona domenica!
Dirah: “Paulo scrive i suoi bellissimi libri perche’ ha da insegnarci e dire qualcosa noi usiamo il linguaggio e le parole in modo a volte improprio ;spesso – parlo in generale – per leccarci le ferite ,per coprire o riempire il vuoto che ci circonda o per riempire la nostra solitudine interiore .”
Vedi Dirah,
io ho imparato da Paulo così come ho imparato da altre persone inclusi i blogger del Guerriero della Luce on line.
Non so cosa siano le sinastrie…ma forse non funzionano tanto bene tra noi Dirah, nel senso che io invece penso l’esatto opposto di ciò che hai scritto. Ci sono stati e ci sono momenti bui, troppo bui in una persona per poterne uscire da soli, magari tu non li hai vissuti e quindi non sai di cosa parlo.
Ti assicuro che invece scrivere e leggere in questo blog, quindi comunicare con persone reali, aiuta moltissimo sia ad uscire ma anche a restare e non fuggire da certe solitudini interiori.
Cosa ci trovi di strano se oltre a guardare il bosco ci si ferma per un po’ vicino ad un albero per riprendere un po’ di fiato?! Si può allargare la propria visuale quando e come si vuole, solo che certe volte bisogna fermarsi ed è bello poter condividere con altri i propri dolori e le proprie gioie, e perché no…anche leccarsi le ferite.
Io qui ho ripreso fiato…
Mi spiace che il tuo cuore sia imprigionato, forse non hai incontrato l’Amore?! Credo che se così fosse non potresti scrivere “imprigionato”, visto che l’Amore è ciò che rende libero l’essere umano. :-)
Saluti
PS Benvenuti a tutti i “poeti” di questo blog… Dirah mi è piaciuto molto il tuo ultimo post!
Probabilmente – cara Mg – abbiamo molto in comune .
Da brava sagittario – credo – hai il sole congiunto alla mia Luna )-
Le sinastrie funzionano anche per via etere .
Ma il mio cuore è impegnato , imprigionato ..
amici vero?
:-)
Dirah
Secondo me troppo spesso “il piacere” viene confuso con “il peccato”. Soprattutto da parte di chi ha il ruolo di educatore nella vita, sia esso un genitore, un prete, un insegnante, dovrebbe appunto insegnare che esiste una netta distinzione tra il provare piacere e peccare offendendo Dio.
Per la Chiesa è addirittura “peccato” godere in un rapporto sessuale col proprio coniuge, perchè questo “atto” dovrebbe essere in funzione esclusivamente della procreazione…
Allora mi chiedo come si può distinguere il buono dal cattivo, il bene dal male?!
Mangiare un sacco di dolci quando si è depressi è un atto di compensazione affettiva oppure è offendere Dio?!
Fare l’amore con la persona amata è peccato se viene fatto non pensando a mettere al mondo dei figli oppure è come dice Fabrizio De Andrè nel “Testamento di Tito”
“…Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami
così sarai uomo di fede.
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore:
ma non ho creato dolore.”
Probabilmente ho associato “il sesso” e “la gola” perchè sono le due cose che soddisfano di più “fisicamente”, anche per non fare troppa filosofia e intellettualizzare troppo il discorso.
Stamattina mi va di fare un’insalata mista e vi copio-incollo una cosa che ho letto sul blog di Beppe Grillo:
“Dichiariamo lo sciopero dei sacramenti. Fino all’approvazione dei DICO. A cominciare dal matrimonio religioso. A seguire battesimo e onoranze funebri. Magari congelando il parente per un po’.
Il danno economico e di immagine per il Vaticano sarebbe enorme. Interrompere il flusso di cassa dei sacramenti lo porterebbe alla bancarotta.
Se anche questa misura non funzionasse, il Governo potrebbe iniziare a ingerire in Vaticano. Proporre un referendum per fare sposare i preti. Come ha voluto Madre Natura. E per sostituire le Guardie Svizzere con la Guardia di Finanza.”
Io non faccio sciopero perchè non credo che i Sacramenti siano un possesso della Chiesa ma capisco bene la provocazione lanciata da Grillo e credo davvero che stiamo rischiando di tornare molto molto indietro nel tempo…e non mi piace affatto!
Saluti a tutti
Il cibo…già,i peccati di gola gli sono legati.E’Peccato forse nutrirsi dei doni che Dio ci ha regalato insieme al pianeta terra?
Io credo che nostro Signore ci ha fatto dono del cibo perchè tutti potessero nutrirsi per vivere, il cibo è dono di Dio e va rispettato, è qualcosa di cui nessuno dev’essere privato, ed è anche qualcosa di cui non bisogna abusare, bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare.Ciò detto,sottolineo che sono un’amante dell’arte culinaria,dico arte perchè la cucina è arte perchè è un connubio di colori, profumi,gusti che riuniti formano un quadro da ammirare,odorare e poi gustare. Trovo piacere nel preparare dei gustosi piatti, non tanto per me, ma per gli altri,il mio piacere risiede nel fare piacere agli altri e saziarmi nel vederli contenti di poter gustare i doni di Dio, è un peccato? Peccato è non poter fare in modo che tutti possano mangiare ogni giorno e debbano soffrire,gli sfavoriti di questo pazzo mondo,pazzo per nostra volontà,pazzo perchè squilibrato in rapporto alle aree del globo così dette sfavorite,sfavorite lo sono solo perché volutamente, gli uomini che governano sono avidi,qui il peccato, si che esiste, essere avidi è un peccato non solo sotto l’aspetto di cibo, quello che più fa gola sono il potere,le ricchezze in generale e sovente ahimé,non si fanno scrupolo se pur di riempirsi le tasche sfavoriscono i loro popoli rendedoli poveri. Chi è avido in tal modo è più che goloso, pecca tanto più di una persona che viene tentata dal mangiare un frutto dolce e succoso….Tutto questo mi fa’ pensare a tanti bambini che muoiono nel mondo per fame….ho visto che Paulo Coelho da Guerriero della luce e dell’anima, cerca con le sue possibilità di dare aiuto a bambini e persone povere.Anche io faccio parte di una associazione che si occupa di bambini ammalati nel momdo, aiutando anche altre associazioni che hanno bisogno di una mano….Penso che il peccato di gola è peccato, quando mangio qualcosa che non posso condividere con chi non mangia da giorni…è peccato che io non possa preparare per loro ( Bambini)un pasto per vedere i loro occhi sorridere,peccato è, che ci sia la fame in un mondo in cui vengono distrutti quantità infinite di cibo, che basterebbero a sfamare tante bocche, che sono destinate a soccombere alla fame…Questo è peccato… Anna.
Bentornato Andrea….mi saluto da solo così vi risparmio righe :-)
In ogni caso torniamo a noi e al tema del vizio…. sempre che lo si voglia ritenere tale.
Pensate al tempo trascorso. Pensate quanto tempo è trascorso da quando qualcuno scrisse i vizi capitali. Evidentemente in quell’epoca il cibo era ricchezza, e poteva essere facilmente equiparato oggi a ciò che giustamente jama ha elencato. La gola, andare oltre ciò che è necessario per vivere. In fondo la traduzione attuale potrebbe essere questa. Be se ciò, ovvero la mi alettura di tale viziaccio, dovesse trovare il vostro consenso, allora cominciamo tutti a chiedere perdono perchè il solo fatto di leggere questo messaggio, questo post, sta a significare che abbiamo apparecchiature high tech, disponiamo di telefono, disponiamo di molte cose che non sono necessarie per vivere. Ma se ciò fosse vero, se gola significasse andare oltre il necessario, non pensate che anche la stessa chiesa non si esente da manifestazioni di questo tipo?
Bene ora che ho lanciato il sasso vediamo quanti cerchi riuscirò a fare nell’acqua.
[quote comment="2837"]Ciao Paulo mi chiamo Jerry e sto leggendo molti dei tuoi libri ….ti ho scoperto da poco ma il tuo modo di scrivere mi è entrato nell’anima perchè hai una visione del mondo e della vita molto simile alla mia e giusta …. anche io scrivo ..esattamente scrivo poesie e mi piacerebbe se tu potessi leggerne una:____________
LA LUCE LA IN FONDO
[quote post="23"]C’è una luce in fondo alla strada
Accesa in modo ch’io la veda
La strada è lunga e tortuosa
Ai suoi cigli una distesa erbosa
Erba di spine e salici piangenti
Io fermo raccolgo i frammenti
Della mia vita senza sole
Or io tengo d’occhio la luce come vuole
La mia volontà inarrestabile
E prendo tutto il prendibile
Per proseguire il cammino
Verso questo stradino
Che diviene sempre più stretto e cupo
Ed io solo come un lupo
Seguo il mio destino infame
Perché io ho fame di gioia e serenità
Se quella luce me la darà si vedrà
Ma intanto io prego il signore:
mio Dio fa che il mio colore
rimarrà su questo sentiero
e fammi arrivare fino in fondo alla luce che illumina il mio pensiero.
Luce bianca luce calda luce ferma
Investi il mio Charma
Ma regalami o Dio su questa strada un attimo di riposo gioia e serenità
Jerry[/quote]
con la speranza che tu la legga ….ti dico grazie di esistere …ciao[/quote]
“Una volta all’anno, gli abitanti si chiudevano in casa, compilavano due elenchi, si volgevano verso la montagna più alta e sollevavano il primo elenco verso il cielo.”
“‘Ecco, o Signore, i miei peccati,’ dicevano, e leggevano il resoconto delle loro mancanze. Imbrogli, truffe, adulteri, ingiustizie, cose del genere. ‘Ho peccato molto, e Ti chiedo perdono per averTi offeso.’
“Poi -ecco la grande invenzione di Ahab- gli abitanti prendevano il secondo elenco, lo alzavano verso il cielo e, sempre volgendosi in direzione della montagna, dicevano qualcosa del tipo: ‘Ecco, o Signore, la lista dei peccati che hai commesso nei miei confronti: mi hai fatto lavorare più del dovuto, mia figlia si è ammalata malgrado ti pregassi ogni giorno, sono stato derubato quando ho tentato di essere onesto, ho sofferto più del necessario.’
“Dopo aver terminato di leggere il secondo elenco, completavano il rituale con le parole: ‘Io sono stato ingiusto con Te, e Tu sei stato ingiusto con me. Ma poichè oggi è il giorno del Perdono, Tu dimenticherai le mie mancanze e io dimenticherò le Tue, e in questo modo potremo rimanere insieme ancora per un anno.’ “Perdonare Dio,” disse lo straniero. “Perdonare un Dio implacabile che costruisce e distrugge in continuazione”.
(Il Diavolo e la Signorina Prym- P.Coelho)
Jama anche a me è piaciuto molto questo libro; in ognuno di noi esistono sia il bene che il male e Dio ci lascia liberi di decidere (libero arbitrio) e scegliere, quindi non credo proprio che Lui debba imparare nulla da noi…Lui è Dio! Piuttosto credo che a volte noi Gli attribuiamo “colpe” ingiustamente, visto che molto spesso i mali di questo mondo sono dovuti proprio alle nostre scelte sbagliate o peggio ancora alle nostre non-scelte!
Aggiungi le ceres al conto :-)
PS Benvenuti a tutti i “poeti” di questo blog… Dirah mi è piaciuto molto il tuo ultimo post!
Ciao Paulo mi chiamo Jerry e sto leggendo molti dei tuoi libri ….ti ho scoperto da poco ma il tuo modo di scrivere mi è entrato nell’anima perchè hai una visione del mondo e della vita molto simile alla mia e giusta …. anche io scrivo ..esattamente scrivo poesie e mi piacerebbe se tu potessi leggerne una:____________
LA LUCE LA IN FONDO
C’è una luce in fondo alla strada
Accesa in modo ch’io la veda
La strada è lunga e tortuosa
Ai suoi cigli una distesa erbosa
Erba di spine e salici piangenti
Io fermo raccolgo i frammenti
Della mia vita senza sole
Or io tengo d’occhio la luce come vuole
La mia volontà inarrestabile
E prendo tutto il prendibile
Per proseguire il cammino
Verso questo stradino
Che diviene sempre più stretto e cupo
Ed io solo come un lupo
Seguo il mio destino infame
Perché io ho fame di gioia e serenità
Se quella luce me la darà si vedrà
Ma intanto io prego il signore:
mio Dio fa che il mio colore
rimarrà su questo sentiero
e fammi arrivare fino in fondo alla luce che illumina il mio pensiero.
Luce bianca luce calda luce ferma
Investi il mio Charma
Ma regalami o Dio su questa strada un attimo di riposo gioia e serenità
Jerry
con la speranza che tu la legga ….ti dico grazie di esistere …ciao
Ho letto velocemente e quindi mi riservo di rispondere con più calma prossimamente.
Volevo solo dire che anche io stento ad immaginare “la gola” come un peccato. Evidentemente le esagerazioni e gli eccessi sono cmq negativi e non solo per ciò che riguarda la gola, come abbiamo finora letto riguardo gli altri “peccati”.
Non penso davvero che provare soddisfazione attraverso il cibo oppure punirsi non nutrendosi possano essere “peccati” solo per il fatto di godere attraverso qualcosa di materiale.
L’anoressia e la bulimia sono un esempio lampante di come si possa utilizzare o non utilizzare il cibo in modo eccessivamente negativo.
Piuttosto credo possa essere “peccato” rovinare la propria vita scegliendo il digiuno oppure “abboffarsi” per poi vomitare e in questo modo chiedere aiuto al mondo oppure proteggersene.
Io vorrei davvero capire allora se invece non sia “questo mondo” ad essere in peccato per non saper ascoltare chi grida in silenzio o chi non riesce a trovare un altro modo per chiedere aiuto…
Mi pare che Gesù abbia detto che “Non quello che entra nella bocca, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!”
PS carissimo Jama trascriverò al più presto lo stralcio che mi hai chiesto ma lo farò “di qua” e non prima di qualche giorno…quindi comincia a contare le ceres:-)
«Voi cittadini mi chiamaste Ciacco:
per la dannosa colpa de la gola,
come tu vedi, a la pioggia mi fiacco.»
La “gola” viene identificata nel maiale e nel colore arancione, ma non capisco il motivo visto che del maiale come si dice “non si butta via niente” e che l’aracione è un bel colore solare.
Se per “gola”,intesa come peccato, s’intende il nutrirsi più del necessario solo per soddisfare una voglia…. beh credo che non si salvi nessuno :-)
In realtà non lo vedo come un peccato, si tratta sempre di buonsenso poichè nutrirsi più del necessario provoca obesità e/o dipendenza con spiacevoli conseguenze sul nostro organismo, ma a parte questo non vedo peccato.
Se poi vogliamo fare i moralisti e pensare a quanti soffrono la fame nel mondo, beh allora ci dovremmo pensare anche quando spendiamo i nostri soldi per cose inutili come belle auto, capi firmati, oggetti hi-tech, e tutto ciò che la socetà ci impone ma che a noi non serve.
JAMA