Alcuni mesi fa ho pubblicato in questo spazio un testo intitolato “I segreti del sotterraneo”, descrivendo un ritiro che si concluse con una magica cena nei sotterranei dell’Abbazia di Melk, in Austria. Nell’articolo, commentavo allora che, guardando i sotterranei della mia anima, tutto ciò che potevo trovarvi erano i miei errori e che avrei cercato di riordinarli in modo che non mi suscitassero paura e mi aiutassero, piuttosto, a comprendere meglio le cose che non avrei dovuto ripetere. Allora ero in compagnia, tra gli altri, dell’Abate Dr.Burkhard Ellegast, OSB, che considero un maestro spirituale, anche se non riusciamo a parlare una lingua in comune (io non riesco neppure a chiedere un bicchiere d’acqua in tedesco). Con mia sorpresa l’Abate Burkhard ha scritto in seguito un testo che riguarda “I segreti del sotterraneo”, e qui di seguito riporto l’adattamento di alcune sue riflessioni.
“Tante volte ci domandiamo: come mai ci è capitato proprio questo? All’improvviso, mi sono visto circondato da gente che era disposta a riflettere sul significato della vita. Che cosa avrei potuto dire io a quelle persone, se tutto ciò che è accaduto nella mia esistenza è stato di entrare in un convento ancora giovane e, in seguito, ricevere l’incarico di dirigere questa abbazia per 26 anni?”
“Penso che le persone mi guardassero come se io avessi una risposta per tutto. Ma decisi che avrei unicamente parlato un po’ di me. Avrei detto che la mia fede è in grado di mantenermi vivo ed entusiasta per andare avanti, malgrado i momenti di pessimismo. Spiegai allora la mia filosofia: se faccio un passo sbagliato e vengo trascinato a fondo, ciò non verrà mai fatto in maniera discreta. Tutti mi vedranno gridare, scalciare, agitare bandiere, in modo che ciò serva da avvertimento per quelli che verranno.”
“Grazie a questa filosofia, so che difficilmente trascinerò altri con me nei miei errori, e così riesco a dominare la paura e mi arrischio a dirigere la barca verso acque sconosciute. Io so, è chiaro, che se stessi per affogare, nonostante il rumore che potrei fare, sarei sempre in grado di alzare la mano e chiedere: ‘Dio, ti prego, aiutami!’ Di sicuro sarei ascoltato, e si aprirebbe un nuovo cammino.”
“Nel suo articolo, Paulo Coelho afferma di essere rimasto sorpreso vedendo che lo presentavo servendomi di un testo del suo libro ‘Undici minuti’ (NR – il libro è su sesso e prostituzione, è chiaro che mi sarei sorpreso!). Mi soffermai infatti su un brano del diario del personaggio principale, dove lei racconta la storia di un bell’uccellino che soleva andarla a trovare. La protagonista lo ammirava cosi tanto che un giorno decise di imprigionarlo in una gabbietta, per poter avere sempre il suo canto e la sua bellezza presenti. Con il passare dei giorni, lei si abituò alla nuova compagnia e perse lo stupore con cui attendeva quell’anima libera che di tanto in tanto andava a trovarla, senza alcuna coercizione. L’uccellino, a sua volta, non riusciva a cantare in cattività, e finì per morire. Solo allora lei riuscì a capire che l’amore aveva bisogno di libertà per esprimere tutto il suo incanto – anche se la libertà presupponeva alcuni rischi.”
“Noi abbiamo la tendenza a ricercare la cattività perché siamo soliti vedere la libertà come qualcosa che non ha frontiere né responsabilità. E a causa di ciò finiamo anche per tentare di schiavizzare tutto quello che amiamo – come se l’egoismo fosse l’unico modo per mantenere in equilibrio il nostro mondo. L’amore non limita, ma amplia i nostri orizzonti: possiamo vedere chiaramente ciò che sta fuori e possiamo vedere ancora più chiaramente i luoghi oscuri del nostro cuore.”
“Anche se non parlo inglese, potevo capire tutto ciò che gli occhi e i gesti di Coelho esprimevano. E riesco ancora a ricordare il momento in cui, tramite uno dei presenti, mi domandò che cosa dovesse fare. Allora gli risposi: continua a cercare.”
“E quando troverai, continua comunque a cercare, con entusiasmo e curiosità. Nonostante gli errori che si potranno commettere, l’amore è più forte, permette all’uccellino di volare in libertà, e ogni singolo passo non sarà solo un movimento in avanti, ma conterrà in sé tutto un nuovo cammino.”



Cara Nina,
non è certo un problema avere opinioni diverse, anche se per questo qualcuno (molti, troppi) arriva anche ad uccidere… Credo, al contrario, che potremmo a convergere tu ed io su questo argomento se potessimo approfondirlo maggiormente. Anche io sono un “devoto alla logica” ma non si può escludere che capiti di incontrare in un qualsiasi momento della vita chi ti provoca un terremoto interiore, che ti destabilizzi dentro e fuori facendoti vacillare, andando oltre ogni logica, che ti faccia mettere in discussione con te stesso e ti costringa a rivedere le tue sicurezze i fondamenti e le certezze che credevi avere. E’ rarissimo che questo accada, anzi è unico, forse paragonabile ad un vero miracolo ma può succedere ed per questo che concordo con chi afferma che alla fine amore e ragione sono nemici.
Paulo Coelho in un recente passaggio in TV (io guardo la TV massimo 2 minuti al mese.. e becco proprio lui nello schermo) ha affermato che l’amore è.. e rimane un mistero, non si sa perchè ci si innamori ma, in ogni caso, non deriva da ragionamenti logici.
Hai ragione a criticare il mio comportamento facendomi notare che ti faccio sapere che ho scritto qualcosa che non ti ho spedito ma.. mi ero dilungato troppo, mi è sembrato di andare fuori tema: altri scrivono pensieri pertinenti alle riflessioni proposte da Paulo mentre io parlo d’altro.
meglio il silenzio molte volte (parlo per me), ma qui è stato scritto molto, e se farò ordine aggiungerò ancora qualcosa.
Un saluto a tutti
Caro Andrea,
a volte i tuoi discorsi non riesco a comprenderli fino in fondo.
Concordo con te sul concetto di libero arbitrio e della sana follia in quanto “ingredienti” necessari per poter vivere la propria leggenda personale, ricercando e leggendo i segnali che la vita stessa ci presenta ogni giorno sul nostro cammino.
Concordo anche sullo spirito d’avventura e sul non poter indicare la “giusta rotta” agli altri naviganti.
Ma una cosa non riesco bene a comprendere, quando tu dici: “la distanza da un luogo sicuro è talmente grande che non ci si ricorda più come è fatta la terra”. Probabilmente mi sbaglio, ma credo che se ci si mette in viaggio alla “ricerca di nuove terre” magari quella che abbiamo lasciato non ci “bastava più” ed avevamo bisogno di fare “nuove scoperte”.
Ora per cercare di essere un po’ più chiara senza attorcigliarmi nelle parole volevo dirti, se ci si innamora di qualcuna/o che non sia la/il nostra/o compagna/o, probabilmente il rapporto con quest’ultima/o non ci rendeva felici, e magari non rendeva felice nessuno…
A differenza di chi lascia un “porto sicuro” per andare ad esplorare nuove terre per curiosità, per spirito d’avventura, per ampliare i propri orizzonti etc. etc.; mi sembra un po’ paradossale paragonare “una gita in mare” con il voler condurre 2 vite…e poi se la “nuova avventura” va male noi torniamo a rifugiarci nel “porto sicuro”?!
Magari confondo le tue parole con tante altre che ho sentito in questi anni, ma non credo sia giusto mai vivere due vite perché sappiamo bene che la nostra libertà finisce dove inizia quella dell’altro, allora magari chiarire alcune situazioni, sicure o non sicure, sarebbe a parer mio un po’ più “corretto” soprattutto per chi ci vede “salpare” dal porto senza immaginare il perché.
Come diceva Confucio: “Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità…non andare fino in fondo, e non iniziare.”
Quindi forse se si inizia un Nuovo Cammino converrebbe andare “fino in fondo”….
Ti scrivo queste cose perché tra di noi credo ci sia un clima di “amicizia” e rispetto e spero di riuscire a capire un po’ di più alcune cose, ma se queste parole dovessero urtare la tua sensibilità io ti chiedo scusa sin da ora.
Un abbraccio
“Il guerriero consente sempre alle due vite di avvicinarsi. “C’e’ un ponte che collega quello che faccio con cio’ che mi piacerebbe fare,” pensa. A poco a poco, i suoi sogni cominciano a impadronirsi della vita di tutti giorni, finche’ egli avverte di essere pronto per cio’ che ha sempre desiderato. Allora basta un pizzico di audacia, e le due vite si trasformano in una.”
(Il manuale del guerriero della luce- P.Coelho)
Errata Corrige!
Caro/a Censore/a,
Noto che una parte (precisamente la citazione finale) del mio intervento è andata persa. Suppongo che io abbia premuto i pulsanti sbagliati e che di conseguenza sia sparita prima che tu l’abbia potuta leggere. Ma d’altra parte io mi occupo d’antichità e non di computer, quindi un po’ di caos lo faccio sempre con questi aggeggi.
Dal momento che sul sito che ho indicato c’è tanto da leggere (e non ho indicato esattamente dove trovare il testo) riporto qui ciò che si è perso:
“Le idee non si uccidono”, aveva esclamato con forza Sarría, un tenente nero, capo della pattuglia dell’esercito di Batista che ci aveva catturato mentre in tre dormivamo in un piccolo capanno di montagna, sfiniti dallo sforzo per cercare di rompere l’accerchiamento.
I soldati pieni di odio e di adrenalina mi tenevano sotto tiro senza identificarmi.
“Le idee non si uccidono”, continuò a ripetere, già quasi mormorando, automaticamente, il tenente nero.
è tardi, è un’ora della notte, e non ha importanza che ora siano, perché nel mondo il tempo è un aspetto relativo, scandito da due piccole aste di metallo che leggono il passaggio del sole. È tardi come dicevo, e in questa stanza di albergo, dove gli anonimi arredamenti non si mischiano con nessuna delle vite che ci abitano, non lasciano sfogo ai pensieri e alle emozioni. Non voglio annoiare, ne tanto meno squarciare di luce o di buoi una notte senza luna, vorrei solo dirti che seguirò il mio istinti come sempre, e forse mi leccherò alla fine le ferite, ma non importa, faccio ciò che il mio cuore mi dice di fare, il mio cuore in fondo è saggio, (l’unica cosa che lo sia in me forse) e quindi seguirò ciò che devo fare e che mi sono ripromesso tanto tempo fa, fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te. In questo momento abbasso le vele, e non mi spingerò oltre un orizzonte che vede tempesta, cercherò di vedere se questo uragano mi passerà accanto, mostrandomi con orgoglio tutta la forza che possiede, mostrandomi il pericolo che potrei correre solo al pensiero di entrare tra le onde maestose. Abbasserò le vele ed attenderò, conscio del pericolo che il mare porta in se. In effetti, a volte, guardando l’infinità del mare mi rendo conto che mi sono spinto oltre i miei confini, per amore, curiosità, avventura, e a volte la distanza da un luogo sicuro è talmente grande che non ci si ricorda più come è fatta la terra, a volte guardo verso est, e mi domando dov’è la mia casa, a volte mi domando se questo è un errore, se è stato un errore, o una follia, o forse solo una semplice avventura. Credo sia stato tutto questo, insieme, piccoli pezzi, piccoli segnali, se vogliamo leggerla in questo modo, ma la cosa difficile in mezzo al mare è interpretare tutto ciò, trovare una chiave di lettura, trovare uno sbocco, o una rotta. In fondo in questa stanza non ho possibilità di sbagliare, sono solo, e quindi qualsiasi cosa trova solo l’insindacabile giudizio del mio io, generoso, gentile, che perdona con molta facilità le strade intraprese, o gli errori secondi il comune giudizio. Però, mi ripeto, è sempre un bel viaggio, è sempre una avventura da affrontare con spavalderia e coraggio, ed un pizzico di pazzia. E non serve che mi metta ad urlare, e non serve che indichi una direzione differente agli altri naviganti, ognuno sceglie la propria rotta, come io ho scelto la mia, con il libero arbitrio, con la pura follia, due cose che in maniera così distinta si avvicinano molto alla gioia di vivere.
Caro Daniele,
grazie a te per le tue idee e per il modo semplice che usi per trasmetterle qui in questo posto speciale.
Non sempre è facile capire quando il voler bene a sè stessi possa poi sfociare in una forma di egoismo… Ho sentito parlare di “sano egoismo”, cioè quello che serve per volersi un pò più bene. Del resto “ama il prossimo tuo come te stesso” è un bellissimo comandamento d’amore che Qualcuno ci ha dato. Tutto ciò che serve per amarsi è utile, non serve ostentare, non servono regole…c’è un limite invisibile secondo me che non andrebbe mai oltrepassato. Purtroppo dal di fuori molte scelte possono apparire come scelte “egoistiche”, ma se si leggesse un pò più “in fondo al cuore” magari si capirebbe quanta sofferenza può esserci stata prima di “decidere”. La libertà può restare soltanto un bel “concetto” così come “l’amore”…. bisogna soltanto trovare il modo per non farle restare belle utopie!
Dio ci ha resi Liberi ma molto spesso noi amiamo inchiodarci su alcune croci che poi utilizziamo magari come alibi per non vivere degnamente la nostra Vita.
Ad esempio i matrimoni vissuti non più come Sacramento ma come croce da sopportare…e la Chiesa in questo, secondo me,è “non aiuta” perchè continua ad insegnarci che i giuramenti fatti davanti a nostro Signore sono “per sempre”….e non divida l’uomo ciò che Dio unisce (tranne quando si sborsano tanti quattrini alla Sacra Rota che è composta da uomini come noi, ma forse “illuminati” più di noi per poter annullare un Sacramento).
Evito di scrivere altro… magari non c’entra nulla quello che ho scritto ma come per le pentole a pressione, ogni tanto bisogna far “sfiatare” alzando la valvola!
Saluti a tutti :-)
Beh visto che la mitica censora si è presa un pò di pausa, io intanto vi posto un’altra canzone. Quando devo “metabolizzare” alcune cose, mi serve ubriacarmi di musica…
Un gruppo dal nome un pò particolare (del resto è calabbbbbrese!): “il parto delle nuvole pesanti”, li ho riascoltati ieri dopo parecchio tempo che non lo facevo e mi hanno trasmesso una “bella carica” :-)
Ve ne mando un pò sperando riesca ad arrivare a tutti.. dalle verdi colline e ai campi immensi di girasoli (Jama non li cogliere!!!) fino alle calde città..e passando magari anche per il deserto…fino ad arrivare a chi vive tra le stelle…
A chi ha “occhi lucidi che leggono l’oscurità” (Viaggiatori) e a chi si sente “libero come la mente che non si nasconde” (Liberamente)
“Solo nella notte che mangia la mia anima,Il deserto è gli uomini,La lingua è la diversità,Luna splendi sulla terra che inventerò magica e sensuale con gli occhi cerco l’anima se ci sarò poi sarò normale” (Le cose che mi restano)
A presto!
LIBERAMENTE
Belle queste parole che non ho sentito mai
suonano come giganti che non cadranno mai
Forti come la roccia che non si rompe mai
Sono le mie certezze che passeggiano su di te
Belle queste parole che non ho sentito mai
suonano come giganti che non moriranno mai
alibi che si rimestano dentro ai giorni tuoi
tuoni che si inseguono nei desideri miei
dimmi il sogno che fai
scopri quello che sei
entrare in mezzo alla testa e sentirti che
sei libero come la mente che non si nasconde
prenditi sempre quello che vuoi
svelto come un cannone che ti punta da lontano
guardalo in faccia se riderai
lunghi questi silenzi che non ho sentito mai
sono come le distanze che non ho percorso mai
come un respiro che sale dentro me
e che non si ferma per qualcosa che non c’è
dimmi il sogno che fai
scopri quello che sei
entrare in mezzo alla testa e sentirti che
sei libero come la mente che non si nasconde
prenditi sempre quello che vuoi
svelto come un cannone che ti punta da lontano
guardalo in faccia se riderai
dicia ca c’è ‘ncuna cosa
è ra paura chi t’acchiappa
‘ntra sti niri fasi
cuminatu cu cuminatu…
PS traduco l’ultimo pezzetto.. “dimmi cosa c’è, è la paura che ti prende in queste nere fasi, cosa combini..cosa combini”
Caro Gsl,
non penso che sia un problema avere opinioni diverse! :)
Comunque, mi sarebbe piaciuto leggere la tua arringa: è un peccato che tu non l’abbia inviata. :) Non so perché, ma trovo ” strano” (non mi viene un altro termine) che tu mi comunichi che hai scritto una cosa che poi non hai mandato … Sinceramente, non riesco bene a decifrare il tuo pensiero … forse ho bisogno di leggere altri tuoi interventi per capirti un po’ più a fondo.
Per mia personale esperienza, ritengo che il cuore può avere una ragione e che la ragione può avere un cuore. Spesso gli opposti coincidono, come nella rappresentazione grafica di yin e yang. Ritengo altamente improbabile che una persona sia nettamente divisa in due: da una parte il sentimento, dall’altra la ragione. Secondo me, tutto va ricondotto all’unità.
Ma, ripeto, questa è solo una mia opinione; non voglio convincere nessuno.
In risposta al tuo saluto, :) posso augurarti di non dover più “combattere” (nell’accezione più negativa del termine)? Ci sono già così tante guerre, faide, vendette, litigi … Più che il termine combattimento, forse, userei il termine “avventura”: che la vostra vita possa sempre essere una magnifica avventura, piena di scoperte, di traguardi da raggiungere e di porti tranquilli in cui rifugiarsi.
:) :) :) :) :)
Buon pomeriggio a tutti!
Cara MG,
Grazie dello stralcio. Devo dire però che nel mio commento mi riferivo a fatti ancora peggiori che oggi avvengono praticamente ovunque e non si limitano solo all’Italia. In Svizzera (dove come molti sanno io vivo) lo stesso stato non esitò ad usare immigrati senza permesso come lavoratori in nero. E fosse questo l’unico esempio di sfruttamento! Tralascio gli altri esempi perchè se no non finirei più.
Questi fatti insieme a quello che tu hai citato, appunto, sono un esempio di come il concetto di libertà si sia perduto. E non solo presso politici e capi di stato.
In fondo se ci pensiamo bene, quante volte noi stessi abbiamo creduto che la libertà consistesse nel nostro stesso egoismo? E quante volte noi ci siamo chiesti su quali basi si fonda il nostro benessere che di fatto ci permette molte cose che se no non potremmo avere? E quante volte ci siamo mai chiesti quanta libertà questo stesso benessere ci toglie?
In pratica: quante volte ci dimentichiamo della libertà dell’altro e di quante inutili cose soffocano la nostra esistenza?
Quante cose tremende accadono alle persone a noi vicine mentre noi ci preoccupiamo di cose assolutamente inutili?
Non dico che ricordandoci di questo potremmo porre fine miracolosamente a guerre e massacri e cambiare così il mondo. Ma se anche ognuno di noi riuscisse, secondo le sue possibilità, a tralasciare ciò che non gli è necessraio e a rendere migliore e più dignitosa l’esistenza di un altro che ne ha bisogno, ciunque esso sia, questo già sarebbe un buon risultato.
Credo che questo molti di noi lo stiano già facendo in parte su questo blog, pur senza saperlo. A volte infatti basta davvero poco per aiutare una persona e molti a mio parere con le loro parole quì l’hanno sicuramente fatto anche se magari nessuno di noi ne può vedere gli effetti.
Certo molti (per fortuna non nel Jama’s Pub) credono oggi che la libertà (quella vera) sia solo una bella idea e niente più. Credono che vi siano cose più importanti come ad esempio l’mmagine che si debba dare di se stessi oppure la loro posizione all’interno della società (indipendentemente dal loro status). Forse è solo una mia impressione eppure credo che queste persone si sbaglino. In nome del loro egoismo vogliono uccidere la libertà altrui eppure, poveretti, non si accorgono che stanno uccidendo anche la loro.
Termino questo post con parte di una riflessione di Fidel Castro pubblicata recentemente sul sito http://www.granma.cu:
>
Un abbraccio.
“fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te?”
Mi piace e concordo con ciò che hai scritto Andrea, forse “l’amore” senza cercare troppe definizioni, è quello che hai scritto.
“Qualcuno” duemila anni fà, forse è proprio questo che ci voleva insegnare, non ha avuto paura di amare.
JAMA
“C’è una strega dentro l’anima
Che mi porta dritto a te
La sua magia e la sua pratica
fanno di me
Una preda da stanare
Senza scampo e si va bene
Non sarà la fine del mondo
se ho toccato il fondo
I need a new direction
I need a new direction
C’è una strega dentro l’anima
Che ogni giorno mangia un po di me
Ed è fuori da ogni logica
ma forse c’è
Un messaggio da capire,
c’è una pista da seguire
Noi facciamo tutti parte
della stessa sorte
I need a new direction
I need a new direction
E’ tempo di cambiare
di non lasciarsi andare
Di vivere la vita così
Come un angelo o un assassino
Ognuno nel suo passato
Ognuno col suo destino
C’è una strega dentro l’anima
Che ogni notte mi parla di te
Nel suo libro c’è
una formula per me
Che ho bisogno del tuo amore
Ho bisogno di star bene
Io non voglio indifferenza
Voglio più coscienza
I need a new direction
I need a new direction
E’ tempo di cambiare
di non lasciarsi andare
Di vivere la vita così
Come un angelo o un assassino
Ognuno nel suo mondo
E’ tempo di cambiare
di non lasciarsi andare
Di vivere la vita così
Come un angelo o un assassino
Ognuno nel suo passato
Ognuno col suo destino”
(Tempo di cambiare- Pino Daniele)
Non so se l’ho già postata in passato, ma mi piace molto e mi piace canticchiarla quando la mia altalena è giù giù giù… io canticchio -Io non voglio indifferenza,Voglio più coscienza,I need a new direction, I need a new direction…E’ tempo di cambiare, di non lasciarsi andare!-
Soprattutto per quando ci si sente “guerrieri dall’armatura arrugginita”…. :-)
Buon pomeriggio a tutti
Mitico Andrea :-)
Sei il mio amico polentone e non sei per niente criptico. Sono d’accordissimo con te quando dici “l’esempio del bene è più costruttivo che un allarme sul male”.
Ma -bene e male- sono lati di una stessa medaglia (l’hai detto anche tu un sacco di volte), quindi se si mostra il bene perchè non bisognerebbe farlo anche con il “male”?!
Parlando e ascoltando qui nel blog, mi sono accorta di aver imparato molto dalle vostre esperienze, molte cose mi sono piaciute ma molte altre no. Tutto questo per dire che, anche se non ce ne accorgiamo, ogni volta che scriviamo (o meglio parliamo) un pò della nostra vita, offriamo qualcosa di noi e non c’è niente di più bello al mondo che potersi arricchire vicendevolmente, e perchè no!… magari percorrere un pezzetto di strada “insieme” continuando a chiacchierare!
Grazzzzzzzzie
PS Hai comprato le ginocchiere?! :-)
WOW mitica censora WOW oggi hai fatto proprio un superlavoro!!! :-) grazie mille per tutti i post autorizzati! Mi raccomando non prenderti troppi giorni di vacanza…che qui c’è gente che lavora di giorno ma vuole bere qualcosa di sera al jama’pub!
Thanks :-)
Caro gsl (..che se anche fossi francesco ti scriverei le stesse cose…) tu hai scritto: “Questo sentimento, per certi versi innominabile e, soprattutto, come detto, indecifrabile è semmai sentirsi rappresentati dall’altro.
È assolutamente necessario, fondamentale che, in qualche modo, l’altro ci rappresenti, che qualcosa ci significhi, che ci permetta (virgola!) appunto (virgola!) di rispecchiarci nell’altro. Questo è.. amore.”
Ma allora l’hai decifrato?! :-)
Io invece una volta ho ascoltato una cosa molto interessante riguardo l’amore. Qualcuno mi ha spiegato l’abissale differenza che esiste tra
il senso di “appartenenza” e la “dipendenza”. Entrambi sono dell’amore ma evidentemente l’appartenenza è ben diversa dalla dipendenza. Molto spesso il volersi riconoscere nell’altro ci porta ad esserne dipendenti, questo capita soprattutto quando nel “rapporto a due” c’è chi non riesce a vivere la “propria vita” e di riflesso vive quella dell’altro pensando di “condividere”. Non è così. Bello pensare di “appartenere” a qualcuno ma non esserne “dipendente”, il rapporto è paritetico. Quando dico che quando amo devo sentire MIA quella persona, dico appunto che solo con quella persona e non con un’altra io condivido qualsiasi cosa. Vabbè, cmq a me le definizioni interessano poco… mi interessa di più vivere!
Lascia stare le dune e vieni a bere birra con noi!
PS ma che problemi hai a scrivere il tuo nome o la tua età?! molti di noi l’hanno fatto…sarebbe carino che lo facessi anche tu!
Caro Andrea,
non volevo dire che mettere in risalto i propri errori sia di aiuto per evitare che qualcun’altro possa commetterli. La soggettività è fondamentale, ogni situazione è particolare ed irripetibile, lo sappiamo bene. Volevo soltanto dire che a volte ci sono situazioni “simili”. Di sicuro tu potrai cadere nel burrone anche se io ti avevo avvisato, ma potrebbe anche essere che tu per quella strada non passerai per niente e quindi niente burrone. Insomma, lasciando stare le “infelici metafore”, vorrei solo dire che invece io ho sempre fatto tesoro delle esperienze altrui, sia positive che negative, ma non mi sono lasciata influenzare più di tanto poi nelle mie scelte personali. :-)
Concisa e veloce risposta…che c’ho da lavorà :-)
Caro Daniele,
ho letto con interesse ciò che hai scritto e ti stralcio qualcosa dal blog di Grillo “La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.
Beppe Grillo”
Inoltre, mentre ti leggevo, mi risuonava in testa la frase: “La libertà ha un limite, che si trova all’inizio della libertà dell’altro”. Questo concetto è fondamentale in qualsiasi ambito e in qualsiasi situazione della vita…
A presto!
” se anche trovi “l’amore”, se anche trovi il lavoro, se anche hai trovato casa…non fermarti e non smettere mai di essere “curiosa della vita”, solo questo potrà rendermi veramente “viva”” Questa MG è una delle cose più belle e sentite che ho letto negli ultimi tempi, sarà forse perchè il momento è particolare, sarà forse questa voglia di continuare a scoprire, sarà questa voglia di non fermarmi in un posto (che bada bene è differente dal fuggire) però mi è piaciuta moltissimo. Alla mia amica viva del Blog dico che a volte l’esempio del bene è più costruttivo che un allarme sul male. In effetti se ci pensi bene, non sarebbe più giusto dire, ottimisticamente, fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te? E non l’allarmistica vecchia versione del Non fare!!! Io voglio fare! L’ho sempre voluto fare, gli errori sono parte della vita e quindi della nostra storia, ma dobbiamo puntare, come dici tu sul non fermarci mai, e mai più sul non fare.
Tutto qui, anche se un pò criptico è il mio messaggio.
Carissima Michaela non direi proprio che tu abbia scritto delle contraddizioni…anzi!
Credo anche io che sia più che sano e giusto stare vicino ad una persona amata continuando a “vivere” però ognuno la propria “leggenda personale”. Mi piace pensare che la persona amata mi accompagni e mi sia accanto in mille modi ma di sicuro non vorrei mai che questo ostacolasse il “mio cammino”. Di sicuro attirerò critiche negative di chi invece pensa che “amare” sia vivere “in due” la propria vita. Non ha funzionato (per me) questo “modo d’amare”. Dopo tanti anni mi sono accorta di non sapere più dov’era la mia vita…e a chi l’avevo affidata. Insomma, senza stare qui a dilungarmi (ho un sacco un sacco un sacco da fare…), volevo prendere spunto da questa tua frase per dire che anche io forse comincio a capire che si può star bene senza diventare “di proprietà” di qualcuno, e senza “incatenarsi all’amore”!
Non c’è cosa più bella che camminare accanto a qualcuno e sentirsi contemporaneamente liberi di essere sè stessi :-)
Baci e a presto
Carissima Nina, non era una mia riflessione, piuttosto un augurio che facevo a me stessa e di sicuro anche a tutti quelli che come me sono alla continua ricerca di “nuove vie”.
Mi sono sempre detta che non bisognerebbe mai sentirsi “arrivati al traguardo”, se anche trovi “l’amore”, se anche trovi il lavoro, se anche hai trovato casa…non fermarti e non smettere mai di essere “curiosa della vita”, solo questo potrà rendermi veramente “viva” :-)
Baci e grazie per tutti i sorrisi…
Caro Marco,
Ho letto che vai a Santiago. È una grande avventura quella che stai per iniziare e non sarà certo un’impresa facile. Indipendentemente dalla sua condizione fisica e dalla sua preparazione e dai chilometri che vuole percorrere, un pellegrino troverà sempre qualche difficoltà sul cammino. Non è dunque un caso che uno dei tanti saluti dei pellegrini diretti a Santiago sia il seguente: ultreya suseya Deus adiuva nos!
È un saluto in latino medievale e significa pressapoco: vai sempre più avanti, vai sempre più in alto, Dio ci aiuta! Esiste in diverse varianti, percui per esempio a volte sentirai dire solo ultreya. Comunque il senso resta lo stesso.
Se leggi questo post non dimenticare questo saluto, aiuta veramente e non solo a Santiago (io lo so).
Buon Cammino!
“Noi abbiamo la tendenza a ricercare la cattività perché siamo soliti vedere la libertà come qualcosa che non ha frontiere né responsabilità. E a causa di ciò finiamo anche per tentare di schiavizzare tutto quello che amiamo – come se l’egoismo fosse l’unico modo per mantenere in equilibrio il nostro mondo. L’amore non limita, ma amplia i nostri orizzonti”
È strano come l’essere umano cerchi continuamente la cattività degli altri e di se stesso. Tutti dicono di voler essere liberi tutti parlano di libertà ma alla fine, come scrisse Guccini, “tutti chiusi in grandi celle, fanno a chi parla più forte per non dir che stelle e morte fan paura”. Forse il motivo va ricercato anche nel significato che noi oggi diamo al termine “libertà”. Ma c’è un problema: la parola “Libertà” oggi non significa proprio niente. Se ci pensiamo bene infatti quante volte la sentiamo e quante volte essa ha un significato? E quale? Ascoltando certi politici pare che il termine “libertà” indichi più che altro l’assenza di qualcosa (generalmente delle tasse). Altra gente pare intendere la possibilità di agire senza prendersi nessuna responsabilità per le proprie azioni. Qualcuno poi alla Casa Bianca da a intendere che la libertà consiste nel poter sfruttare la gente senza sporcarsi la coscienza, del resto dal momento che ciò permette di guadagnare e dato che da quelle parti senza denaro non si può fare niente, sfruttare la gente è fine alla libertà stessa, così come lo è la guerra per il petrolio ecc.
Ma tutti questi significati “moderni” non paiono forse più adatti al termine “schiavitù” che spesso viene considerato proprio il contrario della libertà?
È libero uno che, schiavo del suo benessere, scappa col suo conto in banca chissà dove per paura di perdere quelle che comunque sarebbero solo briciole rispetto a ciò che possiede, senza le quali comunque potrebbe vivere a lungo nel lusso? È libero chi, schiavo del suo petrolio, manda migliaia di giovani, per lo più provenienti dalle classi sociali più basse, a morire solo per rifornirlo del prezioso “oro nero”? È libero chi, schiavo della sua avidità, sfrutta e riduce in schiavitù i lavoratori per guadagnare sempre di più?
La libertà dovrebbe essere più o meno (almeno secondo schiere numerose di filosofi di dottrine diverse) la capacità di scegliere da soli le proprie azioni.
Ovviamente ciò comporta molte “limitazioni”. Il rispetto per l’altro è una di queste. Un’altra è il saper prendersi le prorpie responsabilità e accettare le conseguenze di ciò che facciamo. Ma non si può del resto avere tutto e qualcosa bisogna lasciarlo. La libertà ha sempre i suoi limiti e bisogna accettarli. Andando oltre a essi infatti finiremmo con lo schiavizzare l’altro, diventando così noi stessi schiavi del nostro egoismo, che ci obbligherebbe a far del male a chi amiamo.
Un Abbraccio a tutti voi.
Cara Mg, quello che volevo dire con il mio intervento è il fatto che il raccontare un’esperienza può essere utile per chi ci chiede di illuminare una parte del suo cammino, però forse non mi sono spiegato molto bene in relazione del giudizio di errore. Quello che può essere un errore per alcuni può non esserlo per altri, mi spiego meglio, in alcuni casi ciò che ci ha fatto soffrire, ciò che ci ha messo in un angolo, emarginato e mettete in fila tutto ciò che ritenete opportuno, può essere invece una liberazione per qualcun altro. Vero che il corollario dei sentimenti umani è ristretto e le tipologie di esperienze abbastanza comuni, però, in certi casi la soggettività entra in gioco. Il fatto che tu mi possa dire,”guarda di la c’è un burrone e ci sono caduta fai attenzione” è la cronaca di una esperienza, ma come si può giudicare la stessa esperienza errore, o meglio come si può valutare a priori che questa esperienza debba e possa essere forzatamente considerata errore per tutti?. Non credo si possa fare, quello che intendo dire è che mettere in mostra i propri errori può essere corretto, lo faccio anche io, però, ripeto, non deve essere un freno o blocco da porre d’innanzi agli altri per poter vivere comunque una parte di vita che ci completa, sia nel bene o nel male. Ripeto, raccomandare di prestare attenzione è utile, ma non mi posso permettere di dire, senza generalizzare) che qualche cosa è sbagliata o giusta. E naturale che se domani ti dicessi non uccidere qualcuno perchè io l’ho fatto ed è uno sbaglio per mille motivi, però per il resto sono convinto che la soggettività entri in gioco, e a volte in modo preponderante. (certo rispettando limiti Vado che devo lavorare…purtroppo… :)
Bene la mia piccola quota di libertà mattutina è terminata…vado .. apresto
E’ notte fonda sono quasi le due, stanchissimo (le mie palpebre si sono aperte 20 ore prima) ma ancora sveglissimo, solo frullato da continui e lunghi spostamenti, tanto che non so mai dove sono.
Do una schienata al cuscino ma non spengo la luce.. do invece una ditata al portatile che stava già dormendo sul letto e vado ad aprire questa pagina da dove arriva Luce..
12 comments! c’è da leggere e rileggere queste righe, c’è da leggerci dentro, da pensare, da riflettere, e c’è anche da confondersi.
Spesso, quando mi fermo, mi sento “complicatamente” solo, ma anche io non ho una precisa idea del concetto di solitudine.
La vivo, la avverto, la interpreto, la uso, la temo in modi differenti, in funzione del mio stato d’animo, da come batte questo cuore, se si fa sentire e mostra la sua forza e a la sua audacia contro il signor cervello oppure se ne sta quieto, in tana, silenzioso per giorni e notti intere.
Già.. questa altalena, che credo ognuno di noi possiede e “deve montare” va su è va giù (giù giù..) e ci cambia le prospettive.
Per questo posso dire di capire e condividere quel latente senso di soffocamento nel cercare aria di cui parla MG (ehi ehi non volevo mettere in evidenza alcuna contraddizione!! Volevo solo spiegarmi. Bello però sapere che oltre me ci siano altre persone che pesantemente si attorcigliano e sanamente si contraddicono :-)).
Mi fa sorridere l’allegro elenco di cosa è l’amore con tanti puntini. Forse chi scrive è piuttosto giovane.. Purtroppo devo risponderle “Niente, niente di tutto questo!!”
Questo sentimento, per certi versi innominabile e, soprattutto, come detto, indecifrabile è semmai sentirsi rappresentati dall’altro.
È assolutamente necessario, fondamentale che, in qualche modo, l’altro ci rappresenti, che qualcosa ci significhi, che ci permetta (virgola!) appunto (virgola!) di rispecchiarci nell’altro. Questo è.. amore.
In questo caso credo di quindi poter affermare che non debba essere mai considerato un errore.
Cara Nina a questo proposito parecchi giorni fa ti avevo scritto un’arringa lunghissima contestando animosamente :-) la tua opinione che non riconosce l’incompatibilità fra amore e ragione, fra cuore e cervello. Forse non era neanche male ma poi ho finito per non inviarla. Mi sembrava di inquinare con ragionamenti contorti e altrettanto banali, o comunque di scarso interesse, questo sito. Tant’è vero che avevo pure concluso informandoti di essermi affittato (visto che non ne possiedo) una duna monoposto sulla quale ritirarmi con la mia vecchia e arrugginita armatura (in passato per qualche tempo lucente) e dalla quale avrei continuato ad ascoltarvi in silenzio (dovrò comunque farlo sennò occorrerà bonificarlo).
Coerentemente.. invece come vedi ho scritto di getto qualcosa rispondendo in modo disordinato e poco chiaro ad alcuni di voi che ringrazio tantissimo.
Buona notte e buon combattimento!
Volevo ringraziare tutti indistintamente, per il calore da voi espresso nei miei confronti e il calore che assolutamente siete in grado di trasmettere….Un abbraccio sentito e sincero a tutti….e buona Vita!!!
anchio continuo a leggervi, e quando sn di cattivo umore apro questa pagina internet e torno a respirare. Buona Fortuna per il tuo cammino, che possa farti capire le cose che cerchi-
“Grazie a questa filosofia, so che difficilmente trascinerò altri con me nei miei errori, e così riesco a dominare la paura e mi arrischio a dirigere la barca verso acque sconosciute. Io so, è chiaro, che se stessi per affogare, nonostante il rumore che potrei fare, sarei sempre in grado di alzare la mano e chiedere: ‘Dio, ti prego, aiutami!’ Di sicuro sarei ascoltato, e si aprirebbe un nuovo cammino.”
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Forse l’ansia che vivo oggi dipende anche da questo, cioè la paura enorme di poter trascinare qualcuno con me nei miei errori. Non è delirio d’onnipotenza pensare che da alcune decisioni che prendo o prenderò “dipenderà” la vita di altre persone. Ricado spesso nell’errore di “rispecchiarmi” nell’altro, e questo mi fa sentire una nullità nel momento in cui l’altro viene meno. Questa continua altalena, queste ombre del passato che cotinuano a seguirmi ovunque io vada, questo mio voler cercare “aria” diventa in alcuni momenti “soffocante”.
E’ davvero stancante vivere così.
“Il Signore ha dato, il Signore ha tolto”, mi pare che sia una frase di Giobbe…
Probabilmente è davvero così, ma non voglio credere che Dio non dia anche la possibilità a noi Suoi figli di saper mantenere e custodire ciò che Egli ci ha dato.
Gsl, forse cambierò ancora una volta idea sul concetto di “solitudine”, probabilmente oggi potrei affermare che l’essere umano “è solo” di natura, solo che alcune volte per ovviare alla tristezza decide di fare un pezzetto di strada in compagnia finchè questa ci piace, poi si torna ad essere soli…
Troppi pensieri affollano la mia piccolissima testa oggi, e avevo solo bisogno di un po’ della vostra “compagnia”.
Buona domenica
Segnali o destino ?
Una domanda un po’ Marzulliana potrebbe essere :
Siamo noi che possiamo cambiare il nostro destino o è il destino che cambia la nostra vita?
Non so, credo un sia un po’ come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina, in effetti potrebbe essere che attraverso i segnali e la loro comprensione noi possiamo cambiare il nostro cammino, ma potrebbe anche essere che la scelta da noi fatta credendo di cambiare il nostro cammino era destinata ad essere compiuta.
Preferisco credere alla prima anche se, come conclude Voltaire il suo “Candido”…. Se non mi fossero accadute le cose che mi sono successe, oggi non sarei qui a godermi del nettare di cui si sta cibando il mio cuore ( grazie MG ).
Oppure senza troppe domande e senza troppe risposte, conviene vivere la vita cercando di accettare il male che ci propone per apprezzare meglio il bene quando ne riceviamo.
Caro GSL anche io un po’ di tempo fa mi sono sentito derubato, torturato, umiliato, e una notte di settembre ho deciso che quello non era più il mio posto ed ho ricominciato la mia vita in solitudine la sofferenza è stata molta all’inizio ma poi si è placata e ho cominciato una nuova vita, se non avessi avuto il coraggio di fare quella scelta ora sarei ancora intrappolato in una vita di finzione e menzogne. Ti faccio i miei auguri che tu possa ritrovare la tua libertà perduta se così è e se ho ben capito da ciò che scrivi.
Caro Andrea non si tratta di mettere in mostra i propri errori, uno ne parla e ne racconta poi gli altri ne fanno ciò che vogliono o li lasciano li come tre righe scritte, o ne prendono spunto come riflessione per le proprie scelte.
Caro Dirah e cara Nina era proprio tanto che non si vedeva un bel “duello” da queste parti, non perchè ci debba essere un vincitore ( non avrebbe senso e non servirebbe a nulla ) ma perché lo scambio di opinioni è sempre costruttivo anche se condotto in maniera accalorata.
Caro Marco ben ritrovato, peccato per la tua “presenza-assenza” sentire della tua nuova “scoperta” è un gran piacere e anche delle partenza per il Cammino di Santiago lo è altrettanto con un “pizzico” di invidia :-) Sinceri Auguri
Cara Prof un saluto anche a te ….. chissà se come Marco tornerai a trovarci.
Saluti a tutti ( presenti, assenti, latitanti, scomparsi, meteore, “buon censora” e Paulo )
JAMA
Marco, sei proprio tu?! :)
Bentornato tra noi, mi fa tanto piacere sentirti di nuovo!
E così affronterai il cammino di Santiago: penso che sarà un’esperienza veramamente emozionante, entusiasmante, carica di spiritualità. Ti auguro di conquistare la spada che ti trasformerà in un “vero” guerriero della luce, dopo aver sconfitto tutti i tuoi personali demoni, come dice Coelho nel suo bellissimo ed intenso libro.
Lo sai che sono emozionata per te? Al tuo ritorno, se tu vorrai, sarei lieta di ascoltare il resoconto del viaggio e le tue personali riflessioni.
Sappi, comunque, che nel tuo cammino avrai il sostegno morale di noi “piccoli guerrieri” rimasti a casa!!!
Buona fortuna! :)
Gsl, sei di nuovo tra noi! Pensavo di non sentirti più! Insomma, oggi è una giornata fortunata perché ho ritrovato due amici che non sentivo da tanto. Continua a scrivere, Gsl, mi raccomando! :)
Andrea, io penso che mostrare i propri errori sia umano, ostentarli invece non penso che possa servire a qualcuno: anzi, in genere è un pretesto per non assumersi le proprie responsabilità.
Continua ad essere umile, perchè è la dote più preziosa: come diceva Lao Tzu nel suo Tao Te Ching “Non brillare come giada, non risuonare come campana”. Insomma, i pregi vanno custoditi gelosamente e non esposti. :)
Ovviamente non potevo non salutare i miei carissimi Mg e Jama!!! :)
Mg, è bellissima questa tua frase che quoto: “Farò in modo che ogni mio passo non sia solo un movimento in avanti…” Penso che questa tua riflessione possa essere un augurio per tutti noi che stiamo ancora cercando e che non ci stancheremo mai di trovare nuove vie.
Buon Pomeriggio!
Marco mi hai fatto emozionare sul serio! Partirò virtualmente con te per il Cammino…quindi bada bene di deporre una conchiglia in più anche per me quando arrivi alla Cattedrale :-)
Non credo riuscirò ad andare quest’anno a Santiago per vari motivi, ma spero con tutto il cuore di andarci al più presto!
Non meritiamo alcun plauso per ciò che scriviamo, piuttosto scrivi anche tu un pò di più visto che il pub offrirà birra fredda a fiumi per brindare al tuo Cammino! (quindi scrivi appena torni?!)
Un abbraccio :-)
GsL o Francesco :-) il tuo nome non è “mai più” (giovanotti-pelù-ligabue), grazie per aver evidenziato le mie “contraddizioni”, è vero, mi contraddico spesso e ancora più spesso mi attorciglio nei miei pensieri…
Volevo giusto dire che la solitudine non può essere un “posto ambito” in cui crogiolarsi; e mi “arrabbio” invece perchè molti si rifugiano in essa per non Vivere…
Vabbè insomma…più o meno ci siamo capiti :-)
Andrea non sono d’accordo con te quando dici: “Ed in ogni caso, non credo che mettere in mostra i propri errori quale insegnamento per gli altri sia utile”.
Credo invece che nella condivisione e nello scambio, che avviene anche in questo blog, sia sempre molto utile ascoltare…perchè quando si ascolta veramente con l’anima, c’è sempre qualcosa da imparare; sia dagli errori commessi, sia da qualsiasi esperienza che qualcuno di noi fa! Ammettere i propri errori e renderli “pubblici” può essere utile non solo a sè stessi ma anche a chi sta percorrendo una strada molto simile alla tua. Magari mi sbaglio, non so, ma se per esempio io sono già passata per una stradina in cui c’era un burrone ben nascosto e ci son cascata dentro…perchè non dovrei dire “Andrea attento che c’è un burrone!!!!” Di sicuro tu potrai andare per quella stradina e guardare giù per il burrone e se vuoi anche fare un tuffetto giù…. :-) ma magari invece decidi di girarci intorno perchè qualcuno ti aveva avvisato prima!
Ok ho scritto peggio delle altre volte…sempre molto contorta…ma chiedo venia..ho davvero i minuti contati oggi!!!
Un abbraccio e a prestissimo!
Ciao a tutti!
Sono tornata! Ho avuto un pò da fare! Ho letto i vostri post e sono contenta di vedere che Paulo centri sempre l’obiettivo! In fondo al cuore! In fondo al cuore ,nella “soffitta” del cuore, ci sono i nostri segreti più reconditi, quelli che non avremmo mai il coraggio di proferire ad alta voce, quelli che vorremmo dimenticare o ricordare per sempre e teniamo li nel limbo del tempo sperando che niente o “qualcuno” venga a destare. L’amore è libertà di dimenticare… , libertà di ricordare… , libertà di amare… , libertà di odiare… , libertà di essere… , libertà di apparire… , libertà di approvare… , libertà di dissentire… , libertà di decidere… , libertà di non decidere… , libertà di esprimere… , libertà di non esprimere… , libertà di vivere… , libertà di lasciar vivere… .
La libertà è un processo mentale tipico dell’uomo. Possiamo crederci liberi senza esserlo veramente! Avremo sempre qualcosa che condizionerà le nostre scelte, e questo vuol dire non essere liberi. Quando si va in vacanza, diciamo di essere liberi dal signore del tempo, da tutte quelle convenzioni che ci inchiodano nel resto dell’anno ma chi dice che siamo veramente liberi? Quando partiamo, abbiamo ancora in testa le ultime preoccupazioni e quando torniamo sono li a darci il ben tornato. subito ci accorgiamo che non ci hanno lasciati mai!!!!!! Così è per tutto quello che facciamo! Crediamo di amare qualcuno e subito vorremmo che per quella persona noi contassimo più di qualsiasi cosa, dimenticando che fino a quel momento quella persona ha vissuto comunque la sua vita, anche senza di noi, e ha avuto amici, amori, flirts, sogni, hobbies, passioni, delusioni: hanno vissuto!!! Amiamo e continuiamo a far vivere!!! Per quanti credano che parlo solo per luoghi comuni, ho la “Storia” da più di due anni con la persona a cui non metterò catene perchè le catene trascinano, l’amore fa volare! Non pensate che possa essere una contraddizione!?!
P.S. Buon viaggio Marco!
Ciao a tutti,nonostante tutto che non vi abbia mai scritto e interloquito con voi vi ho comunque sempre letto. Sono contento che il blog prosegua sempre e comunque con contenuti molto interessanti e profondi, un plauso a MG e Jama per la vostra ininterrotta “presenza” e per i dibattiti o pensieri mai noiosi o arroganti. A questo punto vi volevo rendere partecipi della mia grande avventura… Il fine settimana prossimo parto per fare il Cammino di Santiago e mi sembrava giusto dirvelo, perchè è forse grazie anche a voi sè ho scoperto tramite il dolore un mondo e una persona nuova. Dimenticavo di salutare Nina e naturalmente tutti gli altri. Buona giornata a tutti.
Cara M.Giovanna prima dici che non sei d’accordo con la mia (anche se non mia..) affermazione, poi concludi dicendo che “serve nella propria vita prima o poi un momento per “ritrovarsi” e “ricominciare”.
Lo dici proprio tu che quel momento – dove ritrovarsi e magari ricominciare – è la solitudine anche se non voluta e sofferta.
Proprio in quel momento siamo “liberi” di poter agire e soprattutto pensare senza alcun condizionamento.
In ogni caso non interpretavo questa frase quale affermazione estrema ed assoluta come può esserti sembrato, ma come una possibilità.
Amare nel senso di accettare la solitudine può, per certi aspetti, e in alcuni momenti, essere anche utile.
Sono d’accordo con te e con Justin che le prigioni molto molto spesso non sono fatte di sbarre e cemento, ma al tempo stesso voglio anche affermare che la libertà non è solo uno stato mentale, quando ne vieni privato, ostacolato e magari umiliato, derubato, torturato.. strazia, offende, ferisce, proprio in fondo al cuore.
Ps non era mia intenzione sottolineare una tua contraddizione (al contrario credo che sia poco umano non contraddirsi ogni tanto), volevo solo spiegare meglio ciò che intendevo dire soprattutto a te che mi hai risposto, (e non so neanche se ci sono riuscito questa volta).
ps2 ciò che hai scritto qui sopra è davvero davvero bello ed emozionante.
Non fermartiiii!!
(Mai più)
Veramente di astrologia qui non ne ho mai parlato))
Ho solo spulciato le idee di Coelho .
Cervellotico,spento di carica vitale ..lasciarmi andare ..fissato …razionale?come fai a dire certe cose se non mi conosci?
Scappare?
Facciamo una cosa vediamoci dal vivo cosi’ ti togli tu certe fissazioni .
E poi pensi davvero che abbia delle preclusioni sul segno dei gemelli?
Le idee confuse le hai tu ,un po’ divisa tra le coincidenze di cui dubiti che esistano davvero e il libero arbitrio .
Sei tu che sei confusa tra “ragione ” e “istinto” .
Sempre in conflitto con il “maschile “.
Vivi costantemente questo dualismo tra ragione ed istinto e ti è difficile coniugare le due cose ;soffochi troppo il tuo uragano di sentimenti,di passione,di tenerezza ,di calore umano che proprio tu mascheri con la tua “corazza dell’intelletto” .
Quante volte hai rimunciato a vivere la parte piu’ bella di te e sei scappata ?
Dirah
“guardando i sotterranei della mia anima, tutto ciò che potevo trovarvi erano i miei errori e che avrei cercato di riordinarli in modo che non mi suscitassero paura e mi aiutassero, piuttosto, a comprendere meglio le cose che non avrei dovuto ripetere”.
Io invece parto da questo, da questo piccolo spunto, perchè ritengo che a volte, ho il difetto o il pregio di riporre nei sotterranei della mia anima anche le cose buone, anche gli aspetti positivi. Sarà forse perchè vivo con un forte senso di umiltà, e non mi piace mettere in mostra tutto ciò che sono. Sbaglio? Forse si, forse dovrei dovrei far vedere anche le cose giuste, come giusto è mettere in luce le cose sbagliate. Noi siamo tutto, errori e cose giuste, siamo parte di uno e dell’altro. Ed in ogni caso, non credo che mettere in mostra i propri errori quale insegnamento per gli altri sia utile, o porti a qualche risultato, credo che ognuno debba provare tutto per poi coniserarlo o errore o un traguardo raggiunto.
Sono felicissima di questa fortunatissima coincidenza, Paulo (ma… esistono le coincidenze?!)e posso quindi prendere spunto da quello che tu scrivi per rispondere a Dirah.
L’amore non limita, ma amplia gli orizzonti, l’amore è libertà e fiducia. Non so perché tu abbia scritto quelle considerazioni così cariche di angoscia sull’amore, non conosco il tuo “cammino”, ma ti posso assicurare che l’Amore, quello Vero, porta gioia e serenità. Se una storia con un’altra persona ti carica di troppe ansie e negatività, significa o che non è la persona giusta per te o che non si tratta di vero amore.
Comunque, io penso che dovresti lasciarti un po’ andare: sei troppo cervellotico! I sentimenti vanno vissuti con più spontaneità! La tua ragione ha completamente spento e soffocato la carica vitale che è in te. Lasciati trascinare dalla corrente … :) Non pensare:vivi!
Sono contenta che tu mi abbia chiesto il mio segno zodiacale perché mi dai la possibilità di ribadire che non hai risposto alla mia precedente domanda che ti ripropongo: non sono un’esperta, ma San Tommaso d’Aquino non diceva che “astra inclinant, non necessitant” (cioè gli astri inclinano, non determinano)?! E il nostro libero arbitrio dove lo mettiamo?! Da dove ti viene questo cupo determinismo?
Insomma, lasciatelo dire, :) sei un po’ fissato con questa astrologia: tutto il tuo mondo è filtrato da questa lente “esoterica” deformante!
Non ti sembra di esagerare?! :)
Spero che questa volta risponderai alla mia domanda: non vorrai mica scappare di nuovo?! Un guerriero della luce non lo farebbe mai!!!
P.S. E se anche ti dicessi che sono gemelli?! Cosa cambierebbe? Mi vedresti con occhi diversi? Porterei impresso un marchio d’infamia?!
Lo vedi che non è logico quello che tu domandi?! :)
Un buon pomeriggio a tutti!
Ciao Mg, ciao Jama! :)
“E quando troverai, continua comunque a cercare, con entusiasmo e curiosità. Nonostante gli errori che si potranno commettere, l’amore è più forte, permette all’uccellino di volare in libertà, e ogni singolo passo non sarà solo un movimento in avanti, ma conterrà in sé tutto un nuovo cammino.”
Un nuovo cammino, quello che non mi aspettavo di intraprendere, tante le cose che mi fanno paura ma che sono curiosa e felice di affrontare. Tantissimi dubbi, tantissime preoccupazioni, tutto ciò che non immaginavo di poter vivere è invece accaduto in modo molto naturale… Non so perchè e non so dove mi porterà ma stavolta farò in modo che ogni mio passo non sia solo un movimento in avanti…
M.Giovanna