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	<title>Comments on: Edizione nº 155 : Il Buon Combattimento</title>
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		<title>By: michaela</title>
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		<dc:creator>michaela</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:08:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti!
Scusate l&#039;assenza!
Innanzi tutto, ben tornata Lu!!!!!!!!!!!!
Sai bene che sono sempre stata una tua estimatrice! Mi sei mancata tanto! Sono contenta che finalmente il gesso è sparito!
Grazie per gli auguri!
Perdonate se non porto alcun riferimento ma, ho scorso velocemente i post! Sto studiando come una matta e non ho molto tempo a disposizione!Ho letto il messaggio che Paulo ci ha inviato. E&#039; un tema che ha affrontato già qualche tempo fa! Ma la cosa non mi dispiace! Un buon guerriero non deve mai dimenticare perchè è qui e per cosa deve combattere! anche a me è piaciuta la similitudine con lo spaventapasseri di paglia e l&#039;aridità dell&#039;anima. Ritengo che anche la paglia può avere la sua utilità: necessita della scintilla giusta e prenderà fuoco riscaldando! Tutto questo, per dire che mi sto sforzando giorno per giorno a trovare il buono in tutto! Anche in un mucchietto di paglia! Bisogna sperare sempre e cmq!
Sono contenta per MG ! Scusa se avevo frainteso il tuo post!Mi fa piacere sapere che accanto a te ci sia qualcuno che ti fa stare bene!Ma allora, non ti voltare in dietro ! Non farti prendere dalla nostalgia! Vivi per il presente che è l&#039;unico tempo che possiamo vivere!Bacini a tutti!
P.S.: Anch&#039;io vorrei far una capatina al pub per una birretta! Besitos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!<br />
Scusate l&#8217;assenza!<br />
Innanzi tutto, ben tornata Lu!!!!!!!!!!!!<br />
Sai bene che sono sempre stata una tua estimatrice! Mi sei mancata tanto! Sono contenta che finalmente il gesso è sparito!<br />
Grazie per gli auguri!<br />
Perdonate se non porto alcun riferimento ma, ho scorso velocemente i post! Sto studiando come una matta e non ho molto tempo a disposizione!Ho letto il messaggio che Paulo ci ha inviato. E&#8217; un tema che ha affrontato già qualche tempo fa! Ma la cosa non mi dispiace! Un buon guerriero non deve mai dimenticare perchè è qui e per cosa deve combattere! anche a me è piaciuta la similitudine con lo spaventapasseri di paglia e l&#8217;aridità dell&#8217;anima. Ritengo che anche la paglia può avere la sua utilità: necessita della scintilla giusta e prenderà fuoco riscaldando! Tutto questo, per dire che mi sto sforzando giorno per giorno a trovare il buono in tutto! Anche in un mucchietto di paglia! Bisogna sperare sempre e cmq!<br />
Sono contenta per MG ! Scusa se avevo frainteso il tuo post!Mi fa piacere sapere che accanto a te ci sia qualcuno che ti fa stare bene!Ma allora, non ti voltare in dietro ! Non farti prendere dalla nostalgia! Vivi per il presente che è l&#8217;unico tempo che possiamo vivere!Bacini a tutti!<br />
P.S.: Anch&#8217;io vorrei far una capatina al pub per una birretta! Besitos</p>
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		<title>By: JAMA</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521629</link>
		<dc:creator>JAMA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 21:31:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Nina, vediamo se riesco a spigarmi....
“Tu e Jama parlate sempre di rispetto, addirittura Jama obbligherebbe il Ministro della Pubblica Istruzione a istituire una nuova materia, “l’insegnamento del rispetto verso gli altri e la fiducia concessati”. Ma perché non capite che le persone non si possono giudicare? Ognuno di noi ha amato ma ha anche tradito! Fa parte della natura umana sbagliare. Perché vi mettete al di là della barricata? Non avete mai commesso un errore nella vostra vita? Anche Paulo, nel suo Manuale, scrive che ogni Guerriero della Luce ha tradito e mentito in passato, ha ferito qualcuno che amava, ma non ha perso la speranza di essere migliore.
Solo la compassione e il perdono ci possono rendere più saggi.”
Il mio parlare del “rispetto” è sempre stato rivolto verso chi nella vita me ne ha mancato e parlo del mio ex-amico G. che ha tradito la mia fiducia, e parlo del mio ex-socio T. che ha tradito la mia fiducia, e parlo della mia ex-moglie A. che ha tradito la mia fiducia; tutte persone che non si sono mai sognate di chiedermi scusa, forse perché per loro è stato normale comportarsi così. Per loro io non provo ne compassione ne posso dargli il mio perdono, visto che si sono nascosti sempre dietro un “non vedo cosa ho fatto di male”.
Io non “giudico”queste persone, perché può capitare tutto nella vita, niente è più vero del detto “mai dire mai”, e il fatto accadutomi, riportato così malamente dal cronista  nell’articolo, ne è una prova a mio carico (”Perché vi mettete al di là della barricata?” ho scritto quel post proprio perché non mi sento al di là di nessuna barricata, non sono ne un buono ne un cattivo, sono solo un essere umano come tutti voi).
Però non ammettere i propri errori o peggio ancora rinnegarli, per me è mancanza di rispetto verso chi li subisce. Forse ho sbagliato a scrivere di cose tanto intime, forse era meglio se mi limitavo a commentare l’edizione di Paulo, forse era meglio non uscire dal tema proposto di volta in volta, ma questo è un blog, un diario dove si possono lasciare degli appunti, delle opinioni dei fatti successi di modo che chi passa possa commentarli, senza giudicare chi li scrive.
“Detto ciò, ribadisco che in tutti i rapporti interpersonali, la cosa più importante è la lealtà, la sincerità e il rispetto.” ….. e qui vedo che siamo d’accordo.
“Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.” ….. e qui che non lo siamo, perché può essere che sia così come tu dici, ma io non mi sento tale, forse sono solo un povero illuso che crede che parlando di certe cose sia possibile migliorare i rapporti umani.
“Mi dispiace tanto che tu, Stefano, abbia pensato che io potessi pugnalarti alle spalle. E per quale motivo, poi?” ….la mia ultima frase non era rivolta a te, è ciò che penso della mancanza di rispetto.
“Lo so che i preconcetti che hai su di me possono derivare dal mio modo di fare poco incline all’amabilità.” …. mi spiace che tu pensi una cosa del genere perché non ho nessun preconcetto di te come di nessuno in questo blog.
“Io non sono brava come Luana a scrivere quello che ho dentro, non riesco a usare parole cordiali e affettuose.” …. non c’entra la bravura (anche se concordo su quella di LU) forse sei solo molto riservata (non è un giudizio) o forse io troppo ciarlatano.
“Quella frase che tanto ti ha fatto arrabbiare non era rivolta a te. Io stavo parlando di me stessa: la fragilità, la mancanza di coerenza io la vedo in me, non negli altri.”…. in quel plurale che hai adoperato, mi ci sono sentito dentro anche io, in quanto ho gridato ai quattro venti.
“Però, dentro il mio cuore, ti posso assicurare che provo dei reali sentimenti di dolore profondo e di dispiacere per averti fatto stare male, anche se involontariamente.” …. io non sto male se incontro qualcuno che pensa diversamente da me, rispetto il pensiero altrui, mi dispiace solo sentirmi giudicato per quello che penso.
“L’aspetto più assurdo della questione è che, proprio io che detesto tutti i combattimenti e i conflitti, proprio io che ricerco l’armonia in me e negli altri, proprio io che credo fermamente nella fratellanza universale, sono condannata a dover vivere nella lotta.” ….. per come lo penso io il Buon Combattimento, come già detto, è lo scambio di opinioni, di idee, di pensieri per un accrescimento interiore. Tutti noi lottiamo per sostenerle, non è una condanna, si tratta di principi, ognuno cerca di difendere i propri con una certa coerenza.
“Scrivere questo post mi è costato tantissimo, Stefano, il mio orgoglio mi impediva di farlo. Se sono ancora qui, a spiegarmi con te, è perché evidentemente ti stimo come persona.”
Grazie mille per ciò che hai scritto.
Anche a me è costato molto pubblicare le mie intimità, in passato come ultimamente, e non l’ho fatto certo con manie di protagonismo o per essere compatito, ho scritto per far capire quanto dolore si può provocare volontariamente o involontariamente quando si tradisce la fiducia che ti viene concessa e come ognuno di noi possa commettere degli errori nella vita “senza perdere la speranza di essere migliore”.

Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Nina, vediamo se riesco a spigarmi&#8230;.<br />
“Tu e Jama parlate sempre di rispetto, addirittura Jama obbligherebbe il Ministro della Pubblica Istruzione a istituire una nuova materia, “l’insegnamento del rispetto verso gli altri e la fiducia concessati”. Ma perché non capite che le persone non si possono giudicare? Ognuno di noi ha amato ma ha anche tradito! Fa parte della natura umana sbagliare. Perché vi mettete al di là della barricata? Non avete mai commesso un errore nella vostra vita? Anche Paulo, nel suo Manuale, scrive che ogni Guerriero della Luce ha tradito e mentito in passato, ha ferito qualcuno che amava, ma non ha perso la speranza di essere migliore.<br />
Solo la compassione e il perdono ci possono rendere più saggi.”<br />
Il mio parlare del “rispetto” è sempre stato rivolto verso chi nella vita me ne ha mancato e parlo del mio ex-amico G. che ha tradito la mia fiducia, e parlo del mio ex-socio T. che ha tradito la mia fiducia, e parlo della mia ex-moglie A. che ha tradito la mia fiducia; tutte persone che non si sono mai sognate di chiedermi scusa, forse perché per loro è stato normale comportarsi così. Per loro io non provo ne compassione ne posso dargli il mio perdono, visto che si sono nascosti sempre dietro un “non vedo cosa ho fatto di male”.<br />
Io non “giudico”queste persone, perché può capitare tutto nella vita, niente è più vero del detto “mai dire mai”, e il fatto accadutomi, riportato così malamente dal cronista  nell’articolo, ne è una prova a mio carico (”Perché vi mettete al di là della barricata?” ho scritto quel post proprio perché non mi sento al di là di nessuna barricata, non sono ne un buono ne un cattivo, sono solo un essere umano come tutti voi).<br />
Però non ammettere i propri errori o peggio ancora rinnegarli, per me è mancanza di rispetto verso chi li subisce. Forse ho sbagliato a scrivere di cose tanto intime, forse era meglio se mi limitavo a commentare l’edizione di Paulo, forse era meglio non uscire dal tema proposto di volta in volta, ma questo è un blog, un diario dove si possono lasciare degli appunti, delle opinioni dei fatti successi di modo che chi passa possa commentarli, senza giudicare chi li scrive.<br />
“Detto ciò, ribadisco che in tutti i rapporti interpersonali, la cosa più importante è la lealtà, la sincerità e il rispetto.” ….. e qui vedo che siamo d’accordo.<br />
“Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.” ….. e qui che non lo siamo, perché può essere che sia così come tu dici, ma io non mi sento tale, forse sono solo un povero illuso che crede che parlando di certe cose sia possibile migliorare i rapporti umani.<br />
“Mi dispiace tanto che tu, Stefano, abbia pensato che io potessi pugnalarti alle spalle. E per quale motivo, poi?” ….la mia ultima frase non era rivolta a te, è ciò che penso della mancanza di rispetto.<br />
“Lo so che i preconcetti che hai su di me possono derivare dal mio modo di fare poco incline all’amabilità.” …. mi spiace che tu pensi una cosa del genere perché non ho nessun preconcetto di te come di nessuno in questo blog.<br />
“Io non sono brava come Luana a scrivere quello che ho dentro, non riesco a usare parole cordiali e affettuose.” …. non c’entra la bravura (anche se concordo su quella di LU) forse sei solo molto riservata (non è un giudizio) o forse io troppo ciarlatano.<br />
“Quella frase che tanto ti ha fatto arrabbiare non era rivolta a te. Io stavo parlando di me stessa: la fragilità, la mancanza di coerenza io la vedo in me, non negli altri.”…. in quel plurale che hai adoperato, mi ci sono sentito dentro anche io, in quanto ho gridato ai quattro venti.<br />
“Però, dentro il mio cuore, ti posso assicurare che provo dei reali sentimenti di dolore profondo e di dispiacere per averti fatto stare male, anche se involontariamente.” …. io non sto male se incontro qualcuno che pensa diversamente da me, rispetto il pensiero altrui, mi dispiace solo sentirmi giudicato per quello che penso.<br />
“L’aspetto più assurdo della questione è che, proprio io che detesto tutti i combattimenti e i conflitti, proprio io che ricerco l’armonia in me e negli altri, proprio io che credo fermamente nella fratellanza universale, sono condannata a dover vivere nella lotta.” ….. per come lo penso io il Buon Combattimento, come già detto, è lo scambio di opinioni, di idee, di pensieri per un accrescimento interiore. Tutti noi lottiamo per sostenerle, non è una condanna, si tratta di principi, ognuno cerca di difendere i propri con una certa coerenza.<br />
“Scrivere questo post mi è costato tantissimo, Stefano, il mio orgoglio mi impediva di farlo. Se sono ancora qui, a spiegarmi con te, è perché evidentemente ti stimo come persona.”<br />
Grazie mille per ciò che hai scritto.<br />
Anche a me è costato molto pubblicare le mie intimità, in passato come ultimamente, e non l’ho fatto certo con manie di protagonismo o per essere compatito, ho scritto per far capire quanto dolore si può provocare volontariamente o involontariamente quando si tradisce la fiducia che ti viene concessa e come ognuno di noi possa commettere degli errori nella vita “senza perdere la speranza di essere migliore”.</p>
<p>Stefano</p>
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		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521596</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 17:50:19 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Le mie parole sono sassi precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese gonfie di sottointesi che accendono negli occhi infinite attese, sono gocce preziose indimenticate a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare.
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l&#039;amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate. Sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire lo ammetto
Strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate...
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire. Sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,
fanno come gli pare,si perdono al buio per poi ritornare.
Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose.
Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire, le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire...
Strette tra i denti, risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate,da un palmo soffiate.&quot;
(Le mie parole- S.Bersani/Pacifico)


Samuele Bersani in questo bel testo scritto da Pacifico canta anche le mie parole, solo che a volte le mie non risparmiano i presenti... :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le mie parole sono sassi precisi aguzzi pronti da scagliare<br />
su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese gonfie di sottointesi che accendono negli occhi infinite attese, sono gocce preziose indimenticate a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare.<br />
Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l&#8217;amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute<br />
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate. Sono note stonate<br />
sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate<br />
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire lo ammetto<br />
Strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate&#8230;<br />
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire. Sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,<br />
fanno come gli pare,si perdono al buio per poi ritornare.<br />
Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose.<br />
Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire, le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire&#8230;<br />
Strette tra i denti, risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate,da un palmo soffiate.&#8221;<br />
(Le mie parole- S.Bersani/Pacifico)</p>
<p>Samuele Bersani in questo bel testo scritto da Pacifico canta anche le mie parole, solo che a volte le mie non risparmiano i presenti&#8230; :-)</p>
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		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521597</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 16:09:45 +0000</pubDate>
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		<description>Durante il proprio Cammino è auspicabile che chiunque di noi incontri storie, persone, pensieri, situazioni diverse dalle proprie. Dico è auspicabile e non normale, perchè credo che possa anche accadere che lungo la strada si possa decidere di camminare non guardandosi attorno, felici e appagati di ciò che si è e che si ha. L&#039;apertura al &quot;nuovo&quot; non è detto che sia sempre una cosa positiva, a volte si incontrano situazioni che bene o male ti mettono in crisi, mettono in discussione la tua persona, la tua vita, il tuo modo di pensare, e ad un certo punto è come se si tornasse al punto di partenza, come nel gioco dell&#039;oca. Ho parlato in passato di una mia &quot;inconsapevole infelicità&quot;. Preferivo &quot;ignorare&quot; quello che mi circondava per paura di tornare alla &quot;partenza&quot;(che avvilimento quel gioco!) ed invece è successo! Oggi però mi dico per fortuna....
&quot;La coscienza a tempo determinato&quot;, questo era il titolo dello stralcio tratto da Adista che vi ho postato qualche sera fa. Mi ha fatto pensare molto, come può essere che anche alcuni princìpi o valori fondamentali nella vita di una persona possano essere a tempo determinato? Ho incontrato ex-obiettori di coscienza che poi si sono dichiarati favorevoli alla pena capitale :-( perchè &quot;crescendo&quot; hanno capito come va questo mondo...
Penso che se abbiamo la possibilità di cambiare idea nella vita possiamo sentirci persone &quot;libere&quot;, ma forse per certi versi sarebbe meglio avere qualche idea ed una coscienza a tempo indeterminato...

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il proprio Cammino è auspicabile che chiunque di noi incontri storie, persone, pensieri, situazioni diverse dalle proprie. Dico è auspicabile e non normale, perchè credo che possa anche accadere che lungo la strada si possa decidere di camminare non guardandosi attorno, felici e appagati di ciò che si è e che si ha. L&#8217;apertura al &#8220;nuovo&#8221; non è detto che sia sempre una cosa positiva, a volte si incontrano situazioni che bene o male ti mettono in crisi, mettono in discussione la tua persona, la tua vita, il tuo modo di pensare, e ad un certo punto è come se si tornasse al punto di partenza, come nel gioco dell&#8217;oca. Ho parlato in passato di una mia &#8220;inconsapevole infelicità&#8221;. Preferivo &#8220;ignorare&#8221; quello che mi circondava per paura di tornare alla &#8220;partenza&#8221;(che avvilimento quel gioco!) ed invece è successo! Oggi però mi dico per fortuna&#8230;.<br />
&#8220;La coscienza a tempo determinato&#8221;, questo era il titolo dello stralcio tratto da Adista che vi ho postato qualche sera fa. Mi ha fatto pensare molto, come può essere che anche alcuni princìpi o valori fondamentali nella vita di una persona possano essere a tempo determinato? Ho incontrato ex-obiettori di coscienza che poi si sono dichiarati favorevoli alla pena capitale :-( perchè &#8220;crescendo&#8221; hanno capito come va questo mondo&#8230;<br />
Penso che se abbiamo la possibilità di cambiare idea nella vita possiamo sentirci persone &#8220;libere&#8221;, ma forse per certi versi sarebbe meglio avere qualche idea ed una coscienza a tempo indeterminato&#8230;</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521608</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 19:40:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521608</guid>
		<description>33987. ROMA-ADISTA.
“Per uno strano destino, proprio mentre si celebra il quarantesimo anniversario della morte di don Lorenzo Milani, il Parlamento italiano si appresta ad approvare una legge che seppellisce l’obiezione di coscienza al servizio militare”, si legge. “I fautori della legge che vorrebbe dare la possibilità agli obiettori di rinnegare la propria dichiarata contrarietà alle armi dicono che ‘si può cambiare idea’ e che non è ammissibile una ‘obiezione in eterno’. Chissà perché non si preoccupano di quei militari che, sebbene professionisti, vorrebbero obiettare alla guerra in Iraq o in Afghanistan e che, se lo fanno, finiscono dinanzi a una corte marziale!”. “Si inaugura pertanto l’epoca nuova della sepoltura dell’obiezione e... della sua coscienza? Oppure è forse solo l’atto innocuo di un Parlamento che apre la stagione dei saldi per svendere anche valori e significati di cui non è mai stato nemmeno lontano parente?”.
“Sono favorevole a discutere sul diritto di chi si è dichiarato obiettore a partecipare ad alcuni concorsi, come per esempio quello per i vigili urbani non armati (su cui si sono espressi favorevolmente anche alcuni Tar, ndr) – dice ad Adista don Fabio Corazzina, coordinatore nazionale di Pax Christi –, ma ritengo profondamente sbagliato fare una legge che, consentendo di rinunciare allo status di obiettore, cancella un valore e sminuisce una storia. Voler dare peso ad una scelta compiuta da persone giovani, e tuttavia mature – quella dell’obie-zione di coscienza –, non significa affatto andare contro i loro diritti ma sottolineare la necessità di assumersi delle responsabilità in prima persona”. “Tutto il Parlamento italiano è mobilitato per approvare una leggina che servirà a poche decine di persone – perché tante sono le richieste di ‘abiura’ arrivate fino ad ora all’Unsc – mentre non muove un dito per lo stato disastroso in cui versa il servizio civile nazionale”, denuncia Massimo Paolicelli, presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti (Aon). Per l’anno 2007, infatti, l’Unsc avrà a disposizione circa 350 milioni di euro, con cui potrà far partire 47.500 volontari, cioè 6mila in meno del 2006 e appena un terzo di quelli richiesti dagli enti, alcuni dei quali – come il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (Cnca) e il Wwf – non hanno avuto alcun progetto approvato. (luca kocci)
______
Questa newsletter l&#039;ho letta stasera e mi sembrava interessante proporla qui visto che si parla di Buoni Combattimenti fatti in nome della propria coscienza, del proprio cuore, dei propri sogni...
Spero di non annoiarvi, ma credo ci siano buoni spunti di riflessione secondo me :-) Buona lettura!
E soprattutto buonissimo week end a tutti!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>33987. ROMA-ADISTA.<br />
“Per uno strano destino, proprio mentre si celebra il quarantesimo anniversario della morte di don Lorenzo Milani, il Parlamento italiano si appresta ad approvare una legge che seppellisce l’obiezione di coscienza al servizio militare”, si legge. “I fautori della legge che vorrebbe dare la possibilità agli obiettori di rinnegare la propria dichiarata contrarietà alle armi dicono che ‘si può cambiare idea’ e che non è ammissibile una ‘obiezione in eterno’. Chissà perché non si preoccupano di quei militari che, sebbene professionisti, vorrebbero obiettare alla guerra in Iraq o in Afghanistan e che, se lo fanno, finiscono dinanzi a una corte marziale!”. “Si inaugura pertanto l’epoca nuova della sepoltura dell’obiezione e&#8230; della sua coscienza? Oppure è forse solo l’atto innocuo di un Parlamento che apre la stagione dei saldi per svendere anche valori e significati di cui non è mai stato nemmeno lontano parente?”.<br />
“Sono favorevole a discutere sul diritto di chi si è dichiarato obiettore a partecipare ad alcuni concorsi, come per esempio quello per i vigili urbani non armati (su cui si sono espressi favorevolmente anche alcuni Tar, ndr) – dice ad Adista don Fabio Corazzina, coordinatore nazionale di Pax Christi –, ma ritengo profondamente sbagliato fare una legge che, consentendo di rinunciare allo status di obiettore, cancella un valore e sminuisce una storia. Voler dare peso ad una scelta compiuta da persone giovani, e tuttavia mature – quella dell’obie-zione di coscienza –, non significa affatto andare contro i loro diritti ma sottolineare la necessità di assumersi delle responsabilità in prima persona”. “Tutto il Parlamento italiano è mobilitato per approvare una leggina che servirà a poche decine di persone – perché tante sono le richieste di ‘abiura’ arrivate fino ad ora all’Unsc – mentre non muove un dito per lo stato disastroso in cui versa il servizio civile nazionale”, denuncia Massimo Paolicelli, presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti (Aon). Per l’anno 2007, infatti, l’Unsc avrà a disposizione circa 350 milioni di euro, con cui potrà far partire 47.500 volontari, cioè 6mila in meno del 2006 e appena un terzo di quelli richiesti dagli enti, alcuni dei quali – come il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (Cnca) e il Wwf – non hanno avuto alcun progetto approvato. (luca kocci)<br />
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Questa newsletter l&#8217;ho letta stasera e mi sembrava interessante proporla qui visto che si parla di Buoni Combattimenti fatti in nome della propria coscienza, del proprio cuore, dei propri sogni&#8230;<br />
Spero di non annoiarvi, ma credo ci siano buoni spunti di riflessione secondo me :-) Buona lettura!<br />
E soprattutto buonissimo week end a tutti!!!!</p>
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	<item>
		<title>By: Nina</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521609</link>
		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 17:25:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521609</guid>
		<description>Mi rivolgo a te, Maria Giovanna, per dirti che io ho sempre e solo voluto spiegarmi con te. Tu leggi nei miei interventi acidità e chiusura: ma ti posso assicurare che hai frainteso il tono dei miei post. Mi dispiace molto che tu mi percepisca così (come non sono).
Il fatto è che, da giugno in poi, il tuo atteggiamento è cambiato: hai messo sotto accusa me e le mie idee con una frequenza sempre maggiore. Non è piacevole sentirsi sempre dalla parte del torto e costretta a giustificare ogni virgola dei propri interventi. Mi sono sentita in difficoltà. Se mi si deve attribuire un torto, è quello di avere sempre taciuto, per pudore e riservatezza, il dolore che i tuoi &quot;strali&quot; mi provocavano e mi provocano tuttora.
Io non so spiegarmi perché sia avvenuto questo, ma una cosa è certa: io non ti chiuderò mai la porta in faccia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rivolgo a te, Maria Giovanna, per dirti che io ho sempre e solo voluto spiegarmi con te. Tu leggi nei miei interventi acidità e chiusura: ma ti posso assicurare che hai frainteso il tono dei miei post. Mi dispiace molto che tu mi percepisca così (come non sono).<br />
Il fatto è che, da giugno in poi, il tuo atteggiamento è cambiato: hai messo sotto accusa me e le mie idee con una frequenza sempre maggiore. Non è piacevole sentirsi sempre dalla parte del torto e costretta a giustificare ogni virgola dei propri interventi. Mi sono sentita in difficoltà. Se mi si deve attribuire un torto, è quello di avere sempre taciuto, per pudore e riservatezza, il dolore che i tuoi &#8220;strali&#8221; mi provocavano e mi provocano tuttora.<br />
Io non so spiegarmi perché sia avvenuto questo, ma una cosa è certa: io non ti chiuderò mai la porta in faccia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Nina</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521610</link>
		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 16:58:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521610</guid>
		<description>Mi dispiace tanto che tu, Stefano, abbia pensato che io potessi pugnalarti alle spalle. E per quale motivo, poi?
Io credo che tu abbia male interprato le mie parole o forse mi sono espressa male io. Quella frase che tanto ti ha fatto arrabbiare non era rivolta a te. Io stavo parlando di me stessa: la fragilità, la mancanza di coerenza io la vedo in me, non negli altri.
Non so se mi crederai: io, comunque,  ho voluto fare questa precisazione perché non ho mai pensato di te nulla di brutto. Anzi.

Lo so che i preconcetti che hai su di me possono derivare dal mio modo di fare poco incline all&#039;amabilità. Io non sono brava come Luana a scrivere quello che ho dentro, non riesco a usare parole cordiali e affettuose. Utilizzo spesso un linguaggio freddo e burocratico che non mi rende giustizia. Però, dentro il mio cuore, ti posso assicurare che provo dei reali sentimenti di dolore profondo e di dispiacere per averti fatto stare male, anche se involontariamente.

Sono indecisa se inviare o no questo mio post, perché ho visto che, ogni volta che ho spiegato le mie ragioni, sono stata fraintesa e la situazione è peggiorata. Spero che non accada anche questa volta, perché non so più cosa e come scrivere per farmi capire. L&#039;aspetto più assurdo della questione è che, proprio io che detesto tutti i combattimenti e i conflitti, proprio io che ricerco l&#039;armonia in me e negli altri, proprio io che credo fermamente nella fratellanza universale, sono condannata a dover vivere nella lotta.

Scrivere questo post mi è costato tantissimo, Stefano, il mio orgoglio mi impediva di farlo. Se sono ancora qui, a spiegarmi con te, è perché evidentemente ti stimo come persona.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace tanto che tu, Stefano, abbia pensato che io potessi pugnalarti alle spalle. E per quale motivo, poi?<br />
Io credo che tu abbia male interprato le mie parole o forse mi sono espressa male io. Quella frase che tanto ti ha fatto arrabbiare non era rivolta a te. Io stavo parlando di me stessa: la fragilità, la mancanza di coerenza io la vedo in me, non negli altri.<br />
Non so se mi crederai: io, comunque,  ho voluto fare questa precisazione perché non ho mai pensato di te nulla di brutto. Anzi.</p>
<p>Lo so che i preconcetti che hai su di me possono derivare dal mio modo di fare poco incline all&#8217;amabilità. Io non sono brava come Luana a scrivere quello che ho dentro, non riesco a usare parole cordiali e affettuose. Utilizzo spesso un linguaggio freddo e burocratico che non mi rende giustizia. Però, dentro il mio cuore, ti posso assicurare che provo dei reali sentimenti di dolore profondo e di dispiacere per averti fatto stare male, anche se involontariamente.</p>
<p>Sono indecisa se inviare o no questo mio post, perché ho visto che, ogni volta che ho spiegato le mie ragioni, sono stata fraintesa e la situazione è peggiorata. Spero che non accada anche questa volta, perché non so più cosa e come scrivere per farmi capire. L&#8217;aspetto più assurdo della questione è che, proprio io che detesto tutti i combattimenti e i conflitti, proprio io che ricerco l&#8217;armonia in me e negli altri, proprio io che credo fermamente nella fratellanza universale, sono condannata a dover vivere nella lotta.</p>
<p>Scrivere questo post mi è costato tantissimo, Stefano, il mio orgoglio mi impediva di farlo. Se sono ancora qui, a spiegarmi con te, è perché evidentemente ti stimo come persona.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: JAMA</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521617</link>
		<dc:creator>JAMA</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 23:03:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521617</guid>
		<description>Investiti sulle strisce
Si cerca il ”pirata”

Un uomo e una donna sono stati travolti da un’auto mentre l’altro ieri, intorno alle 23, attraversavano sulle strisce in via….. E l’auto pirata, che, secondo alcuni testimoni sarebbe stata una ….., subito dopo l’impatto non si è fermata ma si è data alla fuga.
I due pedoni sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di…. L’uomo ha una prognosi di 30 giorni, mentre per la donna i giorni di prognosi sono 10. Sul posto sono intervenuti, subito dopo, i carabinieri della compagnia di …. Che stanno cercando di rintracciare auto e conducente.

(da un giornale locale, Lunedì 16 Gennaio 2006)

Vedi Nina, ho commesso molti sbagli (anche se i fatti non sono andati proprio così come descritto, perché non c’erano strisce pedonali, era una strada buia e la domenica mattina ero già a costituirmi) e di altri ne ho già parlato in passato. Ho preso atto di ciò che ho commesso, ho chiesto scusa per quanto possibile, e ho pagato le conseguenze per gli errori commessi.
Non sono al di là di alcuna barricata, non sono un giudice e mai lo sarò, ma tanto meno mi piace essere giudicato.
Non ho mai detto “tu sei così” mi sono limitato a riportare le mie opinioni che in quanto “mie” non devono per forza coincidere con quelle di altri.
Mi spiace, ma a me è difficile perdonare e provare compassione per chi non mi chiede almeno scusa, ma si nasconde dietro un “non vedo cosa ho fatto di male”, per questo, come ho sempre detto a LU, non sono un saggio, non possiedo questa capacità.

“Io credo che più si urli la propria intransigenza, il proprio rigore, la propria inflessibilità per ciò che concerne l’amore e i rapporti interpersonali, meno lo si è. Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.”
Qui io mi sento giudicato, forse interpreto male il pensiero….. ma visto che ho gridato ai quattro venti contro la “mancanza di rispetto” devo capire che sono un fragile, vulnerabile e anche non in  grado di sostenere le mie idee.
Può essere che io sia tutto ciò, non è cosa importante, il fatto è che vorrei essere “rispettato”, che non mi si pugnali alle spalle, che mi si guardi in faccia  e mi si dica ciò che mi si deve dire.
Il mio modo di combattere chi mi ha fatto del male, è l’indifferenza non il perdono a prescindere ne tanto meno la compassione, ma questo è il “mio” modo.

Per me il Buon Combattimento è lo scambio di idee e opinioni, ho scritto molto di me, forse anche troppo, ho fatto un sacco di domande, forse anche troppo, ho espresso mie opinioni, forse anche troppo, ho cercato di dare delle “mie” risposte a domande di altri, forse anche troppo.
Ma non credo di aver mai espresso un giudizio su nessuno, non mi ritengo all’altezza.

Non adoperare la fiducia concessa come un pugnale vigliacco, questo è il rispetto.

JAMA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Investiti sulle strisce<br />
Si cerca il ”pirata”</p>
<p>Un uomo e una donna sono stati travolti da un’auto mentre l’altro ieri, intorno alle 23, attraversavano sulle strisce in via….. E l’auto pirata, che, secondo alcuni testimoni sarebbe stata una ….., subito dopo l’impatto non si è fermata ma si è data alla fuga.<br />
I due pedoni sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di…. L’uomo ha una prognosi di 30 giorni, mentre per la donna i giorni di prognosi sono 10. Sul posto sono intervenuti, subito dopo, i carabinieri della compagnia di …. Che stanno cercando di rintracciare auto e conducente.</p>
<p>(da un giornale locale, Lunedì 16 Gennaio 2006)</p>
<p>Vedi Nina, ho commesso molti sbagli (anche se i fatti non sono andati proprio così come descritto, perché non c’erano strisce pedonali, era una strada buia e la domenica mattina ero già a costituirmi) e di altri ne ho già parlato in passato. Ho preso atto di ciò che ho commesso, ho chiesto scusa per quanto possibile, e ho pagato le conseguenze per gli errori commessi.<br />
Non sono al di là di alcuna barricata, non sono un giudice e mai lo sarò, ma tanto meno mi piace essere giudicato.<br />
Non ho mai detto “tu sei così” mi sono limitato a riportare le mie opinioni che in quanto “mie” non devono per forza coincidere con quelle di altri.<br />
Mi spiace, ma a me è difficile perdonare e provare compassione per chi non mi chiede almeno scusa, ma si nasconde dietro un “non vedo cosa ho fatto di male”, per questo, come ho sempre detto a LU, non sono un saggio, non possiedo questa capacità.</p>
<p>“Io credo che più si urli la propria intransigenza, il proprio rigore, la propria inflessibilità per ciò che concerne l’amore e i rapporti interpersonali, meno lo si è. Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.”<br />
Qui io mi sento giudicato, forse interpreto male il pensiero….. ma visto che ho gridato ai quattro venti contro la “mancanza di rispetto” devo capire che sono un fragile, vulnerabile e anche non in  grado di sostenere le mie idee.<br />
Può essere che io sia tutto ciò, non è cosa importante, il fatto è che vorrei essere “rispettato”, che non mi si pugnali alle spalle, che mi si guardi in faccia  e mi si dica ciò che mi si deve dire.<br />
Il mio modo di combattere chi mi ha fatto del male, è l’indifferenza non il perdono a prescindere ne tanto meno la compassione, ma questo è il “mio” modo.</p>
<p>Per me il Buon Combattimento è lo scambio di idee e opinioni, ho scritto molto di me, forse anche troppo, ho fatto un sacco di domande, forse anche troppo, ho espresso mie opinioni, forse anche troppo, ho cercato di dare delle “mie” risposte a domande di altri, forse anche troppo.<br />
Ma non credo di aver mai espresso un giudizio su nessuno, non mi ritengo all’altezza.</p>
<p>Non adoperare la fiducia concessa come un pugnale vigliacco, questo è il rispetto.</p>
<p>JAMA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521621</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 16:22:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521621</guid>
		<description>Un saluto a tutti gli altri guerrieri del blog....
Grazie per la massiccia presenza alla festa ...


Tutti a festeggiare con me , la fine dell&#039;&quot;orrida&quot; dittatura da &quot;impalcatura&quot;..... :-) :-) :-)

Lo Jama&#039;s Pub...di nuovo al completo...
Grazie!!!!!!
Un bacione a tutti voi....

Lu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un saluto a tutti gli altri guerrieri del blog&#8230;.<br />
Grazie per la massiccia presenza alla festa &#8230;</p>
<p>Tutti a festeggiare con me , la fine dell&#8217;&#8221;orrida&#8221; dittatura da &#8220;impalcatura&#8221;&#8230;.. :-) :-) :-)</p>
<p>Lo Jama&#8217;s Pub&#8230;di nuovo al completo&#8230;<br />
Grazie!!!!!!<br />
Un bacione a tutti voi&#8230;.</p>
<p>Lu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521624</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 16:07:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521624</guid>
		<description>Mi accingo a scrivere il post più difficile che abbia mai scritto. Ne ho postati tanti da luglio, ma ora, in questo momento, mi sento davvero come gli antichi achei, perché nessuna nave mi aspetta nel porto. Sono tutte bruciate……
E non sono qui, per parlare di me o delle mie scelte affettive. Sono qui per parlare di altro. Sono qui perché non potrei non esserci, sono qui perché due persone a cui voglio un bene immenso stanno sciabolando…..
Due persone identiche nelle reazioni , ma totalmente diverse, se poi- mi chiedo talvolta- lo siano davvero, nell’essenza.. Ho taciuto, ho fatta finta di non vedere, ho parlato con entrambe per telefono, ho gioito di un loro incontro in messanger, ma ho anche preso atto di una distanza, che forse solo in apparenza, è caratteriale…..
Non posso far finta di non vedere, di non sentire, né posso parimenti delegare al silenzio , tutto quello che ho dentro e che ho bisogno di dirvi, ad entrambe, con la stessa sorprendente empatia……
Sì “sorprendente” , l’aggettivazione non è casuale……
Sorprendente, perché mi ritrovo amica di entrambe, nonostante con una abbia  un’amicizia nata sui banchi di scuola, con l’altra quella inspiegabile- ma solo razionalmente- comunanza di intenti , nata su uno strano blog, di uno strano scrittore di romanzi…..
Parlo di ciò che la logica, non può spiegare…. Parlo di quello strano “valore aggiunto” che mi ha fatto digitare  , più di un anno fa,  sulla tastiera , pur non avendola mai vista in volto, “ sei nel mio cuore” ed io non  lo dico a chiunque, tanto meno dopo  due scarni  post…..
Non sono sensitiva, anzi non ho mai nella mia vita seguito ciò che  mi dettava l’istinto, ma alcune cose si “sentono “ davvero. Parlo di cuore, di sensibilità, di empatia….
Con te è stato così Maria Giovanna. Con Nina lo è stato trent’anni fa, davanti ad un cancello di una scuola media. Parlo di due  “strane” guerriere, parlo di due nomi che per me sono molto più di una “quota” su un blog: parlo di voi due  ,  Nina ed Mg e vi chiedo scusa, se non riesco a tacere, se non riesco a far finta di non vedere, ma  se facessi come “le tre celeberrime scimmiette” ,  non mi sentirei autentica………
Non amo l’omertà, anzi la detesto proprio…..
Ho pensato, ho riflettuto, mi sono anche detta che forse era una questione che doveva rimanere tra voi, ma come spiegare poi quella strana inquietudine che non so liquidare con una definizione da dizionario , ma che comunque mi mette in contatto con una parte di me, che non mi piace, perché se non mi  parla di finzione, non somiglia nemmeno a ciò, che io e solo io, definisco totale autenticità?????
Non so vivere l’ambivalenza. Non so vivere l’ambivalenza affettiva.
Ho bisogno di dirvi che mi dispiace di queste sciabolate tra voi, nonostante le vostre mille ragioni…..
Ho bisogno di dirvi che anche se mi dispiace, sono disposta a vedervi sciabolare, perché c’è persino la libertà di scegliersi “l’avversario” in qualche battaglia della  vita.
Eppure non posso che pensare che c’eravate voi due, tanto diverse eppure tanto simili, quando più ho avuto bisogno d’aiuto..
C’eravate voi,  a sostenermi, a fare il tifo per me… Presenti all’appello, vigili, sensibili,  generose
 Non lo sapete, perché non ve l’ho mai detto, ma mi avete insegnato anche  molto…..
Mi avete insegnato  che persino gli uomini passano, ma  le amicizie restano….
Non è retorica, è vita, la mia….
Vi voglio un mondo di bene: Grazie Nina , Grazie Mg…..

Un abbraccio
 Lu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi accingo a scrivere il post più difficile che abbia mai scritto. Ne ho postati tanti da luglio, ma ora, in questo momento, mi sento davvero come gli antichi achei, perché nessuna nave mi aspetta nel porto. Sono tutte bruciate……<br />
E non sono qui, per parlare di me o delle mie scelte affettive. Sono qui per parlare di altro. Sono qui perché non potrei non esserci, sono qui perché due persone a cui voglio un bene immenso stanno sciabolando…..<br />
Due persone identiche nelle reazioni , ma totalmente diverse, se poi- mi chiedo talvolta- lo siano davvero, nell’essenza.. Ho taciuto, ho fatta finta di non vedere, ho parlato con entrambe per telefono, ho gioito di un loro incontro in messanger, ma ho anche preso atto di una distanza, che forse solo in apparenza, è caratteriale…..<br />
Non posso far finta di non vedere, di non sentire, né posso parimenti delegare al silenzio , tutto quello che ho dentro e che ho bisogno di dirvi, ad entrambe, con la stessa sorprendente empatia……<br />
Sì “sorprendente” , l’aggettivazione non è casuale……<br />
Sorprendente, perché mi ritrovo amica di entrambe, nonostante con una abbia  un’amicizia nata sui banchi di scuola, con l’altra quella inspiegabile- ma solo razionalmente- comunanza di intenti , nata su uno strano blog, di uno strano scrittore di romanzi…..<br />
Parlo di ciò che la logica, non può spiegare…. Parlo di quello strano “valore aggiunto” che mi ha fatto digitare  , più di un anno fa,  sulla tastiera , pur non avendola mai vista in volto, “ sei nel mio cuore” ed io non  lo dico a chiunque, tanto meno dopo  due scarni  post…..<br />
Non sono sensitiva, anzi non ho mai nella mia vita seguito ciò che  mi dettava l’istinto, ma alcune cose si “sentono “ davvero. Parlo di cuore, di sensibilità, di empatia….<br />
Con te è stato così Maria Giovanna. Con Nina lo è stato trent’anni fa, davanti ad un cancello di una scuola media. Parlo di due  “strane” guerriere, parlo di due nomi che per me sono molto più di una “quota” su un blog: parlo di voi due  ,  Nina ed Mg e vi chiedo scusa, se non riesco a tacere, se non riesco a far finta di non vedere, ma  se facessi come “le tre celeberrime scimmiette” ,  non mi sentirei autentica………<br />
Non amo l’omertà, anzi la detesto proprio…..<br />
Ho pensato, ho riflettuto, mi sono anche detta che forse era una questione che doveva rimanere tra voi, ma come spiegare poi quella strana inquietudine che non so liquidare con una definizione da dizionario , ma che comunque mi mette in contatto con una parte di me, che non mi piace, perché se non mi  parla di finzione, non somiglia nemmeno a ciò, che io e solo io, definisco totale autenticità?????<br />
Non so vivere l’ambivalenza. Non so vivere l’ambivalenza affettiva.<br />
Ho bisogno di dirvi che mi dispiace di queste sciabolate tra voi, nonostante le vostre mille ragioni…..<br />
Ho bisogno di dirvi che anche se mi dispiace, sono disposta a vedervi sciabolare, perché c’è persino la libertà di scegliersi “l’avversario” in qualche battaglia della  vita.<br />
Eppure non posso che pensare che c’eravate voi due, tanto diverse eppure tanto simili, quando più ho avuto bisogno d’aiuto..<br />
C’eravate voi,  a sostenermi, a fare il tifo per me… Presenti all’appello, vigili, sensibili,  generose<br />
 Non lo sapete, perché non ve l’ho mai detto, ma mi avete insegnato anche  molto…..<br />
Mi avete insegnato  che persino gli uomini passano, ma  le amicizie restano….<br />
Non è retorica, è vita, la mia….<br />
Vi voglio un mondo di bene: Grazie Nina , Grazie Mg…..</p>
<p>Un abbraccio<br />
 Lu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521627</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 09:08:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521627</guid>
		<description>Non ci può essere alcuno scambio con chi, in modo così saccente inveisce (inveire=scagliarsi, irrompere) contro qualcuno.
Qui non si è &quot;maestri&quot; di nessun&#039;altro, almeno questa non credo sia la sede adatta, ma ho sempre in generale diffidato dei &quot;maestri&quot;.... tranne che di Uno.
Chiedo scusa per aver rubato spazio a queste pagine con &quot;chiacchiere da lavandaia&quot; non era il mio intento iniziale.
Ritorniamo ai Buoni Combattimenti
Saluti a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci può essere alcuno scambio con chi, in modo così saccente inveisce (inveire=scagliarsi, irrompere) contro qualcuno.<br />
Qui non si è &#8220;maestri&#8221; di nessun&#8217;altro, almeno questa non credo sia la sede adatta, ma ho sempre in generale diffidato dei &#8220;maestri&#8221;&#8230;. tranne che di Uno.<br />
Chiedo scusa per aver rubato spazio a queste pagine con &#8220;chiacchiere da lavandaia&#8221; non era il mio intento iniziale.<br />
Ritorniamo ai Buoni Combattimenti<br />
Saluti a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Nina</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521613</link>
		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 13:43:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521613</guid>
		<description>Proverò a rispondere per l’ultima volta.

1) Io non ho inveito (inveire significa scagliarsi contro qualcuno o qualcosa con parole violente, improperi, invettive e sim.). Semplicemente ho risposto. Mi attribuisci azioni che non ho commesso.

2) Io non sono mai stata paziente, è una qualità che mi difetta. Se mi si pone la stessa domanda più volte, io mi innervosisco. Tutto qui. Poiché mi hai richiesto più volte spiegazioni sullo stesso tema (l’amore, il rapporto di coppia, il rispetto per gli altri, etc.), penso che sia lecito da parte mia avere un moto di insofferenza.

3) Noto che hai estrapolato dal contesto originario alcuni interventi che io avevo scritto con stati d’animo completamente diversi e li hai mescolati in una macedonia. Trovo l’operazione poco corretta nei miei confronti e nei confronti di chi legge non conoscendomi. Non capisco la finalità di questa tua iniziativa né te ne chiedo la ragione. Ti invito solo a non farlo più con me e a rispettare – almeno questo volta -  la mia richiesta.

4) Non voglio aggiungere altro. Voglio sorvolare su tutti i sottintesi di tutti i tipi. Voglio abbandonare il campo e lasciare a voi il buon combattimento con il vostro gergo militare (sprangate,  fustigate, spade, asce…). Non fa per me questa esperienza. Non sarò matura, non sarò cresciuta, ma io voglio continuare a vivere la mia vita utilizzando il mio cervello e non quello degli altri.

5) Tu e Jama parlate sempre di rispetto, addirittura Jama obbligherebbe il Ministro della Pubblica Istruzione a istituire una nuova materia, “l’insegnamento del rispetto verso gli altri e la fiducia concessati”. Ma perché non capite che le persone non si possono giudicare? Ognuno di noi ha amato ma ha anche tradito! Fa parte della natura umana sbagliare. Perché vi mettete al di là della barricata? Non avete mai commesso un errore nella vostra vita? Anche Paulo, nel suo Manuale, scrive che ogni Guerriero della Luce ha tradito e mentito in passato,  ha ferito qualcuno che amava, ma non ha perso la speranza di essere migliore.
Solo la compassione e il perdono ci possono rendere più saggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proverò a rispondere per l’ultima volta.</p>
<p>1) Io non ho inveito (inveire significa scagliarsi contro qualcuno o qualcosa con parole violente, improperi, invettive e sim.). Semplicemente ho risposto. Mi attribuisci azioni che non ho commesso.</p>
<p>2) Io non sono mai stata paziente, è una qualità che mi difetta. Se mi si pone la stessa domanda più volte, io mi innervosisco. Tutto qui. Poiché mi hai richiesto più volte spiegazioni sullo stesso tema (l’amore, il rapporto di coppia, il rispetto per gli altri, etc.), penso che sia lecito da parte mia avere un moto di insofferenza.</p>
<p>3) Noto che hai estrapolato dal contesto originario alcuni interventi che io avevo scritto con stati d’animo completamente diversi e li hai mescolati in una macedonia. Trovo l’operazione poco corretta nei miei confronti e nei confronti di chi legge non conoscendomi. Non capisco la finalità di questa tua iniziativa né te ne chiedo la ragione. Ti invito solo a non farlo più con me e a rispettare – almeno questo volta &#8211;  la mia richiesta.</p>
<p>4) Non voglio aggiungere altro. Voglio sorvolare su tutti i sottintesi di tutti i tipi. Voglio abbandonare il campo e lasciare a voi il buon combattimento con il vostro gergo militare (sprangate,  fustigate, spade, asce…). Non fa per me questa esperienza. Non sarò matura, non sarò cresciuta, ma io voglio continuare a vivere la mia vita utilizzando il mio cervello e non quello degli altri.</p>
<p>5) Tu e Jama parlate sempre di rispetto, addirittura Jama obbligherebbe il Ministro della Pubblica Istruzione a istituire una nuova materia, “l’insegnamento del rispetto verso gli altri e la fiducia concessati”. Ma perché non capite che le persone non si possono giudicare? Ognuno di noi ha amato ma ha anche tradito! Fa parte della natura umana sbagliare. Perché vi mettete al di là della barricata? Non avete mai commesso un errore nella vostra vita? Anche Paulo, nel suo Manuale, scrive che ogni Guerriero della Luce ha tradito e mentito in passato,  ha ferito qualcuno che amava, ma non ha perso la speranza di essere migliore.<br />
Solo la compassione e il perdono ci possono rendere più saggi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: carole</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521616</link>
		<dc:creator>carole</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 07:41:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521616</guid>
		<description>Cari amici del blog,
verrei volentieri a festeggiare allo Jama&#039;s pub,
se solo sapessi la strada per arrivarci.

Luana senza gesso, finalmente a mano libera.

Aspetto la mappa per orientarmi verso il tesoro.


Nel dialetto di qui &quot;cummattere&quot; cioè combattere,
ha una sfumatura diversa che in italiano.
Cummattere significa occuparsi di qualcosa, farsene peso,
anche se è faticoso.
La parola può essere usata anche come amicamento tipo:
-&quot;Como aio a fare, ch&#039;aio a cummattere cu tia?&quot;
-&quot;Come devo fare che devo combattere con te?&quot;
Lo si può dire ad un amico ridendo, dopo che questo ha combinato qualche biricchinata.

Abbracci CIN CIN</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici del blog,<br />
verrei volentieri a festeggiare allo Jama&#8217;s pub,<br />
se solo sapessi la strada per arrivarci.</p>
<p>Luana senza gesso, finalmente a mano libera.</p>
<p>Aspetto la mappa per orientarmi verso il tesoro.</p>
<p>Nel dialetto di qui &#8220;cummattere&#8221; cioè combattere,<br />
ha una sfumatura diversa che in italiano.<br />
Cummattere significa occuparsi di qualcosa, farsene peso,<br />
anche se è faticoso.<br />
La parola può essere usata anche come amicamento tipo:<br />
-&#8221;Como aio a fare, ch&#8217;aio a cummattere cu tia?&#8221;<br />
-&#8221;Come devo fare che devo combattere con te?&#8221;<br />
Lo si può dire ad un amico ridendo, dopo che questo ha combinato qualche biricchinata.</p>
<p>Abbracci CIN CIN</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: JAMA</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521619</link>
		<dc:creator>JAMA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 23:00:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521619</guid>
		<description>“Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E’ acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali” miagolò Zorba.
La gabbanella spiegò le ali. I riflettori la inondavano di luce e la pioggia le copriva di perle le piume. L’umano e il gatto la videro sollevare la testa con gli occhi chiusi.
“La pioggia. L’acqua. Mi piace!” stridette.
“Ora volerai” miagolò Zorba.
“Ti voglio bene. Sei un gatto buono” stridette Fortunata avvicinandosi al bordo della balaustra.
“Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo” miagolò Zorba.
“Non ti dimenticherò mai. E neppure gli altri gatti” stridette lei già con metà delle zampe fuori dalla balaustra, perché come dicevano i versi di Atxaga, il suo piccolo cuore era lo stesso degli equilibristi.
“Vola!” miagolò Zorba allungando una zampa e toccandola appena.
Fortunata scomparve alla vista, e l’umano e il gatto temettero il peggio. Era caduta giù come un sasso.  Col fiato sospeso si affacciarono alla balaustra, e allora la videro che batteva le ali sorvolando il parcheggio, e poi seguirono il suo volo in alto, molto più in alto della banderuola dorata che corona la singolare bellezza di San Michele.
Fortunata volava solitaria nella notte Amburghese. Si allontanava battendo le ali con energia fino a sorvolare le gru del porto, gli alberi delle barche, e subito dopo tornava indietro planando, girando più volte attorno al campanile della chiesa.
“Volo! Zorba! So volare!” strideva euforica dal vasto cielo grigio.
L’umano accarezzo il dorso del gatto.
“Bene, gatto. Ci siamo riusciti” disse sospirando.
“Sì sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante” miagolò Zorba.
“Ah si?  E cosa ha capito” chiese l’umano.
“Che vola solo chi osa farlo” miagolò Zorba.

( da “ Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepùlveda )

Caro Daniele ben tornato finalmente :-)
Mi sarebbe piaciuto incontrarti questa estate, come è successo con la Prof., credo che non mancherà occasione comunque in futuro.
Fa sempre piacere leggerti “…sono ancora in viaggio verso una meta che può essere ovunque perchè la meta non ha dimora.”
Dietro ogni sogno c’è una meta, smettere di sognare è smettere di cercare, smettere di cercare diventa sopravvivere non più vivere.
Ad ogni bastonata “Alzati! E Cammina!” perché il Buon Combattimento porta alla conoscenza di TE STESSO e “nessuno” vale di più di ciò che tu sei.
Viaggiare è quello che conta perché ad ogni stazione c’è un treno che ti aspetta ed ogni treno ti porta ad una stazione può cambiare solo la durata del viaggio.

Cara LU in questo giorno di festa per la caduta dell’orrida “impalcatura” (anche se ben decorata :-)) brindo con te alla tua felicità e al tuo sorriso ritrovati :-)

Un abbraccio
JAMA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E’ acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali” miagolò Zorba.<br />
La gabbanella spiegò le ali. I riflettori la inondavano di luce e la pioggia le copriva di perle le piume. L’umano e il gatto la videro sollevare la testa con gli occhi chiusi.<br />
“La pioggia. L’acqua. Mi piace!” stridette.<br />
“Ora volerai” miagolò Zorba.<br />
“Ti voglio bene. Sei un gatto buono” stridette Fortunata avvicinandosi al bordo della balaustra.<br />
“Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo” miagolò Zorba.<br />
“Non ti dimenticherò mai. E neppure gli altri gatti” stridette lei già con metà delle zampe fuori dalla balaustra, perché come dicevano i versi di Atxaga, il suo piccolo cuore era lo stesso degli equilibristi.<br />
“Vola!” miagolò Zorba allungando una zampa e toccandola appena.<br />
Fortunata scomparve alla vista, e l’umano e il gatto temettero il peggio. Era caduta giù come un sasso.  Col fiato sospeso si affacciarono alla balaustra, e allora la videro che batteva le ali sorvolando il parcheggio, e poi seguirono il suo volo in alto, molto più in alto della banderuola dorata che corona la singolare bellezza di San Michele.<br />
Fortunata volava solitaria nella notte Amburghese. Si allontanava battendo le ali con energia fino a sorvolare le gru del porto, gli alberi delle barche, e subito dopo tornava indietro planando, girando più volte attorno al campanile della chiesa.<br />
“Volo! Zorba! So volare!” strideva euforica dal vasto cielo grigio.<br />
L’umano accarezzo il dorso del gatto.<br />
“Bene, gatto. Ci siamo riusciti” disse sospirando.<br />
“Sì sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante” miagolò Zorba.<br />
“Ah si?  E cosa ha capito” chiese l’umano.<br />
“Che vola solo chi osa farlo” miagolò Zorba.</p>
<p>( da “ Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepùlveda )</p>
<p>Caro Daniele ben tornato finalmente :-)<br />
Mi sarebbe piaciuto incontrarti questa estate, come è successo con la Prof., credo che non mancherà occasione comunque in futuro.<br />
Fa sempre piacere leggerti “…sono ancora in viaggio verso una meta che può essere ovunque perchè la meta non ha dimora.”<br />
Dietro ogni sogno c’è una meta, smettere di sognare è smettere di cercare, smettere di cercare diventa sopravvivere non più vivere.<br />
Ad ogni bastonata “Alzati! E Cammina!” perché il Buon Combattimento porta alla conoscenza di TE STESSO e “nessuno” vale di più di ciò che tu sei.<br />
Viaggiare è quello che conta perché ad ogni stazione c’è un treno che ti aspetta ed ogni treno ti porta ad una stazione può cambiare solo la durata del viaggio.</p>
<p>Cara LU in questo giorno di festa per la caduta dell’orrida “impalcatura” (anche se ben decorata :-)) brindo con te alla tua felicità e al tuo sorriso ritrovati :-)</p>
<p>Un abbraccio<br />
JAMA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521622</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 20:19:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521622</guid>
		<description>Bentornato carsssssimo Daniele!!!!!
Egoisticamente parlando sono contenta tu abbia ripreso gli studi così vuol dire che, finite le vacanze, scriverai un pò di più qui sul blog :-) Grazie anche per aver citato le parole del Papa, in effetti a volte lui dice delle cose interessanti... e quelle che hai riportato mi sono piaciute molto. Mi piace il tuo entusiasmo, mi piace sentirti così carico di energia e di curiosità verso il tuo &quot;domani&quot;, mi riempie il cuore leggere &quot;continuare a crederci, continuare a combattere&quot;, perchè come dice Paulo ne -Il Cammino di Santiago- &quot;non è tanto importante la meta, quanto il cammino stesso&quot;.
Forza ora concentrazione e libri in mano forza forza!!!! :-)
Un abbraccio


Wow Francè vedi che hai già ricevuto un invito al pub, cosa vuoi di più dalla vita?! A te come premio un invito al pub e a me come punizione un acido post...mah! :-)
Eppure avevamo confabulato insieme io e te, e stavamo tramando qualcosa di losco a danno di qualcun&#039;altro qui nel bloggggg usando pensieri altrui :-)
Stà attento a non perdere &quot;la bussola&quot; mi raccomando che poi l’Orsa Minore come la trovi? La  riservatezza può anche significare soltanto  “non voler parlare troppo di sè” (e va benissimo così) senza per forza dover “nascondere” un’interiorità viva e profonda o un’irrequietezza tormentata e sofferente. Ed in ogni caso mi verrebbe da dire “senti da che pulpito ti è arrivata la predica!”
Sorrido perché sto pensando che la prox volta che chiacchieriamo conviene che citiamo frasi di qualche personaggio illustre e famoso (ma soprattutto defunto) così poi non potrò chiedere ulteriori precisazioni…
Un abbraccio :-)


Mitica Lùùùù finalmente senza il gesso al braccio :-) :-) :-)  Ora si che dobbiamo festeggiare nel nuovo Jama’pub dipinto con tutti i colori dell’arcobaleno :-)
PS mi spiace che gli “autografi” lasciati sul tuo gesso siano stati cestinati…magari “domani” potrebbero valere milioni…chissà :-)


Andrea questo è l’ultimo appello che ti rivolgo! Torna o mangiamo la torta senza di te!
Baci :-)


Nina se puoi continua a non reprimere la tua teatralità  perché sei davvero davvero divertente :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornato carsssssimo Daniele!!!!!<br />
Egoisticamente parlando sono contenta tu abbia ripreso gli studi così vuol dire che, finite le vacanze, scriverai un pò di più qui sul blog :-) Grazie anche per aver citato le parole del Papa, in effetti a volte lui dice delle cose interessanti&#8230; e quelle che hai riportato mi sono piaciute molto. Mi piace il tuo entusiasmo, mi piace sentirti così carico di energia e di curiosità verso il tuo &#8220;domani&#8221;, mi riempie il cuore leggere &#8220;continuare a crederci, continuare a combattere&#8221;, perchè come dice Paulo ne -Il Cammino di Santiago- &#8220;non è tanto importante la meta, quanto il cammino stesso&#8221;.<br />
Forza ora concentrazione e libri in mano forza forza!!!! :-)<br />
Un abbraccio</p>
<p>Wow Francè vedi che hai già ricevuto un invito al pub, cosa vuoi di più dalla vita?! A te come premio un invito al pub e a me come punizione un acido post&#8230;mah! :-)<br />
Eppure avevamo confabulato insieme io e te, e stavamo tramando qualcosa di losco a danno di qualcun&#8217;altro qui nel bloggggg usando pensieri altrui :-)<br />
Stà attento a non perdere &#8220;la bussola&#8221; mi raccomando che poi l’Orsa Minore come la trovi? La  riservatezza può anche significare soltanto  “non voler parlare troppo di sè” (e va benissimo così) senza per forza dover “nascondere” un’interiorità viva e profonda o un’irrequietezza tormentata e sofferente. Ed in ogni caso mi verrebbe da dire “senti da che pulpito ti è arrivata la predica!”<br />
Sorrido perché sto pensando che la prox volta che chiacchieriamo conviene che citiamo frasi di qualche personaggio illustre e famoso (ma soprattutto defunto) così poi non potrò chiedere ulteriori precisazioni…<br />
Un abbraccio :-)</p>
<p>Mitica Lùùùù finalmente senza il gesso al braccio :-) :-) :-)  Ora si che dobbiamo festeggiare nel nuovo Jama’pub dipinto con tutti i colori dell’arcobaleno :-)<br />
PS mi spiace che gli “autografi” lasciati sul tuo gesso siano stati cestinati…magari “domani” potrebbero valere milioni…chissà :-)</p>
<p>Andrea questo è l’ultimo appello che ti rivolgo! Torna o mangiamo la torta senza di te!<br />
Baci :-)</p>
<p>Nina se puoi continua a non reprimere la tua teatralità  perché sei davvero davvero divertente :-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521605</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 15:25:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521605</guid>
		<description>Cari amici del blog……. Via le spranghe , le spade e  le asce……
Clima disteso e euforico: dovete festeggiare con me!!!!!!
Siete invitati, alla mega-super- galattica  festa che si terrà stasera allo Jama’s Pub!!!!!


Ho FINALMENTE  TOLTO IL GESSO!!!!!!!

:-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) Mettere anche qualche fuoco d&#039;artificio , se ne fossi capace!!!!!!!

Mi riprendo la mia vita a due mani e sebbene ne avrò ancora per un mese tra fisioterapia e riabilitazione al polso…….almeno non avrò più l’orrida “impalcatura” al braccio…..


Jama che non manchino ceres , prosecco  , pasticcini……e musica!!!!!!!!!

Vi aspetto…. E siate puntuali!!!!!!


Un bacione .
Lu felicissima!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici del blog……. Via le spranghe , le spade e  le asce……<br />
Clima disteso e euforico: dovete festeggiare con me!!!!!!<br />
Siete invitati, alla mega-super- galattica  festa che si terrà stasera allo Jama’s Pub!!!!!</p>
<p>Ho FINALMENTE  TOLTO IL GESSO!!!!!!!</p>
<p>:-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) :-) Mettere anche qualche fuoco d&#8217;artificio , se ne fossi capace!!!!!!!</p>
<p>Mi riprendo la mia vita a due mani e sebbene ne avrò ancora per un mese tra fisioterapia e riabilitazione al polso…….almeno non avrò più l’orrida “impalcatura” al braccio…..</p>
<p>Jama che non manchino ceres , prosecco  , pasticcini……e musica!!!!!!!!!</p>
<p>Vi aspetto…. E siate puntuali!!!!!!</p>
<p>Un bacione .<br />
Lu felicissima!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521606</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 14:59:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521606</guid>
		<description>MA QUANDO DICI AMORE (RON-ELISA)

Adesso dimmi la verità
quella più difficile
che è facile nascondere
dentro di noi

anche se sembra tutto in ordine
anche se il cielo è senza nuvole
e riusciamo ancora a ridere
senza odiarci mai

ma quando dici amore
tu ci credi o no?
o è solo un&#039;abitudine
per rimandare un po&#039;
quell&#039;immensa paura
di non amarsi più
e non capir più cosa
sono io sei tu

forse è solo da decidere
che vita si vuol vivere
perché guardarsi e fingere
non è da noi

ci conosciamo così bene ormai
e resti ancora la mia complice
la mia solitudine
la mia volontà

ma quando dici amore
tu ci credi o no?
ti si spacca il cuore?
a me succede da un po&#039;
perché non è un dovere
restare ancora insieme
e vivere una storia
che più non ci appartiene
amore dimmi qualcosa
dilla senza pietà
mentre dai tuoi occhi
la prima lacrima...
mi dice la verità
mi dice la verità...


E&#039; vero si tratta solo di capire che vita si vuol vivere e nessuno mai potrà dirci se facciamo bene o male, lo saprà bene la nostra coscienza, il nostro cuore, la nostra anima. Ognuno è libero.
Lù se non la conosci già questa bellissima canzone (anche se è un pò vecchiotta) ti invito ad ascoltarla perchè è davvero &quot;toccante&quot;.
L&#039;invito è esteso anche a chi usa questa parola come uno scudo o una certezza dietro la quale potersi proteggere...
Jama trova gli accordi! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MA QUANDO DICI AMORE (RON-ELISA)</p>
<p>Adesso dimmi la verità<br />
quella più difficile<br />
che è facile nascondere<br />
dentro di noi</p>
<p>anche se sembra tutto in ordine<br />
anche se il cielo è senza nuvole<br />
e riusciamo ancora a ridere<br />
senza odiarci mai</p>
<p>ma quando dici amore<br />
tu ci credi o no?<br />
o è solo un&#8217;abitudine<br />
per rimandare un po&#8217;<br />
quell&#8217;immensa paura<br />
di non amarsi più<br />
e non capir più cosa<br />
sono io sei tu</p>
<p>forse è solo da decidere<br />
che vita si vuol vivere<br />
perché guardarsi e fingere<br />
non è da noi</p>
<p>ci conosciamo così bene ormai<br />
e resti ancora la mia complice<br />
la mia solitudine<br />
la mia volontà</p>
<p>ma quando dici amore<br />
tu ci credi o no?<br />
ti si spacca il cuore?<br />
a me succede da un po&#8217;<br />
perché non è un dovere<br />
restare ancora insieme<br />
e vivere una storia<br />
che più non ci appartiene<br />
amore dimmi qualcosa<br />
dilla senza pietà<br />
mentre dai tuoi occhi<br />
la prima lacrima&#8230;<br />
mi dice la verità<br />
mi dice la verità&#8230;</p>
<p>E&#8217; vero si tratta solo di capire che vita si vuol vivere e nessuno mai potrà dirci se facciamo bene o male, lo saprà bene la nostra coscienza, il nostro cuore, la nostra anima. Ognuno è libero.<br />
Lù se non la conosci già questa bellissima canzone (anche se è un pò vecchiotta) ti invito ad ascoltarla perchè è davvero &#8220;toccante&#8221;.<br />
L&#8217;invito è esteso anche a chi usa questa parola come uno scudo o una certezza dietro la quale potersi proteggere&#8230;<br />
Jama trova gli accordi! :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Nina</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521607</link>
		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 14:05:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521607</guid>
		<description>Ciao France (anche se io sarei propensa a chiamarti Francééé con tanti accenti sulla e, forse perché di fiato ne ho da vendere!), :)
che tu ti faccia conoscere con il tuo vero nome o con l’appellativo di Gsl, cambia ben poco: la tua essenza rimane la stessa. Non sentirti in ballo né costretto a calare la maschera: usa pure il nome che più ti piace!

Il mio sesto senso (che miracolosamente ha ancora una volta funzionato per via telematica!) mi aveva indicato che il Signor Qualcuno potessi essere tu, ma non potevo averne la certezza. Comunque la mia risposta era semiseria, non sardonica: poiché ero stata chiamata in causa senza conoscerne il motivo, mi chiedevo chi potesse usare i miei pensieri nelle proprie conversazioni e, per esprimere questo semplice concetto,  ho utilizzato un registro abbastanza teatrale (è una parte di me che ben pochi accettano ma io non me ne curo perché non posso reprimermi sempre!!!). :)
Non ho mai pensato che tu mi potessi usare, perché mi sembri una persona abbastanza diretta e schietta nei modi (ovviamente non potrei giurarlo, visto che ti conosco appena). Inoltre, mi sembri abbastanza simpatico per cui non ho particolari preconcetti sulla tua persona.
Non so se io e te condividiamo le stesse opinioni: tu, nell’ultimo periodo, hai scritto poco e quindi non saprei dire se la tua riservatezza nasconde un’interiorità viva e profonda o un’irrequietezza tormentata e sofferente (forse entrambe le cose?).

Certo è che, nelle mie “visioni”, a torto o a ragione, io ti percepisco naturalmente magnetico: come la bussola possiede il suo magnete che indica sempre il Nord, allo stesso modo io auguro a te di seguire sempre la via celeste che porta all’Orsa Minore.

Se questa sera :) non hai da fare, (!) possiamo continuare la conversazione allo Jama&#039;s Pub così ti offro  qualcosa da bere per farmi perdonare dell’ultima volta in cui ti sei sentito escluso dalla festa …  :) :) :)

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao France (anche se io sarei propensa a chiamarti Francééé con tanti accenti sulla e, forse perché di fiato ne ho da vendere!), :)<br />
che tu ti faccia conoscere con il tuo vero nome o con l’appellativo di Gsl, cambia ben poco: la tua essenza rimane la stessa. Non sentirti in ballo né costretto a calare la maschera: usa pure il nome che più ti piace!</p>
<p>Il mio sesto senso (che miracolosamente ha ancora una volta funzionato per via telematica!) mi aveva indicato che il Signor Qualcuno potessi essere tu, ma non potevo averne la certezza. Comunque la mia risposta era semiseria, non sardonica: poiché ero stata chiamata in causa senza conoscerne il motivo, mi chiedevo chi potesse usare i miei pensieri nelle proprie conversazioni e, per esprimere questo semplice concetto,  ho utilizzato un registro abbastanza teatrale (è una parte di me che ben pochi accettano ma io non me ne curo perché non posso reprimermi sempre!!!). :)<br />
Non ho mai pensato che tu mi potessi usare, perché mi sembri una persona abbastanza diretta e schietta nei modi (ovviamente non potrei giurarlo, visto che ti conosco appena). Inoltre, mi sembri abbastanza simpatico per cui non ho particolari preconcetti sulla tua persona.<br />
Non so se io e te condividiamo le stesse opinioni: tu, nell’ultimo periodo, hai scritto poco e quindi non saprei dire se la tua riservatezza nasconde un’interiorità viva e profonda o un’irrequietezza tormentata e sofferente (forse entrambe le cose?).</p>
<p>Certo è che, nelle mie “visioni”, a torto o a ragione, io ti percepisco naturalmente magnetico: come la bussola possiede il suo magnete che indica sempre il Nord, allo stesso modo io auguro a te di seguire sempre la via celeste che porta all’Orsa Minore.</p>
<p>Se questa sera :) non hai da fare, (!) possiamo continuare la conversazione allo Jama&#8217;s Pub così ti offro  qualcosa da bere per farmi perdonare dell’ultima volta in cui ti sei sentito escluso dalla festa …  :) :) :)</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521611</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 08:35:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521611</guid>
		<description>&quot;Non è importante essere tra i vincitori o i vinti, ma decidere da che parte stare….
Per me questa è la maturità… Agire, ascoltando il proprio sè , ma agire senza dimenticare che per nulla si ha il diritto di calpestare la sensibilità dell’altro non meno che la propria. E non dimenticare mai che persino le parole “pesano come macigni”.
Agire seguendo l’etica che è cosa diversa dalla morale, poiché solo la prima presuppone il rispetto dell’ avversario.
Sferrare colpi, ma conoscere anche la compassione e il perdono, perché tutti sbagliamo e non saremo umani fino al giorno in cui qualcuno non piangerà per colpa nostra….
Agire senza tradire quelle “quattro cose” in cui crediamo totalmente , anche se per questo talvolta si deve lasciare indietro un compagno di viaggio, perché se si finge con se stessi si finge col mondo intero…
Agire senza aver paura di rimanere soli, di essere criticati, di soffrire perché la Vita si misura dalle scelte e non dalle parole…&quot;

Grazie mille Lù perchè hai esplicitato anche i miei &quot;pensieri&quot;. Grazie mille :-)

PS Hai tolto il gesso???????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non è importante essere tra i vincitori o i vinti, ma decidere da che parte stare….<br />
Per me questa è la maturità… Agire, ascoltando il proprio sè , ma agire senza dimenticare che per nulla si ha il diritto di calpestare la sensibilità dell’altro non meno che la propria. E non dimenticare mai che persino le parole “pesano come macigni”.<br />
Agire seguendo l’etica che è cosa diversa dalla morale, poiché solo la prima presuppone il rispetto dell’ avversario.<br />
Sferrare colpi, ma conoscere anche la compassione e il perdono, perché tutti sbagliamo e non saremo umani fino al giorno in cui qualcuno non piangerà per colpa nostra….<br />
Agire senza tradire quelle “quattro cose” in cui crediamo totalmente , anche se per questo talvolta si deve lasciare indietro un compagno di viaggio, perché se si finge con se stessi si finge col mondo intero…<br />
Agire senza aver paura di rimanere soli, di essere criticati, di soffrire perché la Vita si misura dalle scelte e non dalle parole…&#8221;</p>
<p>Grazie mille Lù perchè hai esplicitato anche i miei &#8220;pensieri&#8221;. Grazie mille :-)</p>
<p>PS Hai tolto il gesso???????</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521612</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 08:26:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521612</guid>
		<description>&quot;Condividere un pensiero un’idea un’opinione credo semmai sia un modo di accomunarsi ad una o più persone, provare un senso di appartenenza, non di derubarle.&quot;

Francè condivido questa tua affermazione, così come ero &quot;perfettamente d&#039;accordo con te&quot; durante uno dei nostri &quot;duelli&quot; sul fatto che -solo i due componenti la coppia possono e devono decidere tutto ciò che riguarda la vita di coppia e nessuno dall&#039;esterno può permettersi di dare giudizi o consigli-; io ho soltanto precisato che appunto tutti e DUE e non solo uno dei due devono poter decidere e scegliere, quindi questo presuppone che entrambi conoscano la verità su alcune cose.

Un Buon Combattimento non è una guerra, credo siano due cose completamente diverse. I nostri duelli, le nostre zuffe sono quasi sempre un modo di certo &quot;particolare&quot; ma comunque un modo per dirci alcune cose. Saranno Buoni o cattivi combattimenti questo possiamo saperlo nel nostro cuore. Ho sempre creduto che &quot;inciampare piuttosto che tacere&quot; sia la cosa più saggia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Condividere un pensiero un’idea un’opinione credo semmai sia un modo di accomunarsi ad una o più persone, provare un senso di appartenenza, non di derubarle.&#8221;</p>
<p>Francè condivido questa tua affermazione, così come ero &#8220;perfettamente d&#8217;accordo con te&#8221; durante uno dei nostri &#8220;duelli&#8221; sul fatto che -solo i due componenti la coppia possono e devono decidere tutto ciò che riguarda la vita di coppia e nessuno dall&#8217;esterno può permettersi di dare giudizi o consigli-; io ho soltanto precisato che appunto tutti e DUE e non solo uno dei due devono poter decidere e scegliere, quindi questo presuppone che entrambi conoscano la verità su alcune cose.</p>
<p>Un Buon Combattimento non è una guerra, credo siano due cose completamente diverse. I nostri duelli, le nostre zuffe sono quasi sempre un modo di certo &#8220;particolare&#8221; ma comunque un modo per dirci alcune cose. Saranno Buoni o cattivi combattimenti questo possiamo saperlo nel nostro cuore. Ho sempre creduto che &#8220;inciampare piuttosto che tacere&#8221; sia la cosa più saggia.</p>
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		<title>By: JAMA</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521620</link>
		<dc:creator>JAMA</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 22:33:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521620</guid>
		<description>Ciao Francesco,
ben trovato, in questa tua nuova veste senza maschera o “nome d’arte” come lo vuoi chiamare.
C’è una cosa che mi incuriosisce in tutto quello che hai scritto (se vuoi puoi anche non rispondere, non c’è problema) vorrei sapere quale è questo punto …
 “anzi in un punto e arrivata a scrivermi testualmente “pienamente d’accordo!!”.

Cara Nina,
io credo di aver rischiato di essere stato sempre ME STESSO, solo che poi altri mi hanno dimostrato che non ero quello che credevo di essere veramente.

Cara LU,
“Vivere nella paura è la negazione stessa della Vita, se Vita significa crescita e sono convinta che non c’è crescita, se non c’è errore, se non c’è spazio anche per la sconfitta……” concordo pienamente, accettare una sconfitta o un errore rende più forti e più liberi. Vado a prendere secchi di vernice per colorare tutti i muri del Pub :-)

Cara MG,
capito, capito…. troppe domande, ok smetto per un po’ :-)
“Ma sfogliare a caso un libro possiamo farlo e sicuramente l’ha fatto chiunque di noi almeno una volta (credo).”
Sognare, come dicono più su, è il nutrimento dell’anima quindi fa sempre bene e quando hai la fortuna che un sogno diventa realtà :-) è una bellissima sensazione, e la realtà di averlo fatto e molto più appagante del domandarsi come sarebbe stato.

Saluti a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco,<br />
ben trovato, in questa tua nuova veste senza maschera o “nome d’arte” come lo vuoi chiamare.<br />
C’è una cosa che mi incuriosisce in tutto quello che hai scritto (se vuoi puoi anche non rispondere, non c’è problema) vorrei sapere quale è questo punto …<br />
 “anzi in un punto e arrivata a scrivermi testualmente “pienamente d’accordo!!”.</p>
<p>Cara Nina,<br />
io credo di aver rischiato di essere stato sempre ME STESSO, solo che poi altri mi hanno dimostrato che non ero quello che credevo di essere veramente.</p>
<p>Cara LU,<br />
“Vivere nella paura è la negazione stessa della Vita, se Vita significa crescita e sono convinta che non c’è crescita, se non c’è errore, se non c’è spazio anche per la sconfitta……” concordo pienamente, accettare una sconfitta o un errore rende più forti e più liberi. Vado a prendere secchi di vernice per colorare tutti i muri del Pub :-)</p>
<p>Cara MG,<br />
capito, capito…. troppe domande, ok smetto per un po’ :-)<br />
“Ma sfogliare a caso un libro possiamo farlo e sicuramente l’ha fatto chiunque di noi almeno una volta (credo).”<br />
Sognare, come dicono più su, è il nutrimento dell’anima quindi fa sempre bene e quando hai la fortuna che un sogno diventa realtà :-) è una bellissima sensazione, e la realtà di averlo fatto e molto più appagante del domandarsi come sarebbe stato.</p>
<p>Saluti a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521623</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 20:04:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521623</guid>
		<description>Nina Set 15th, 2007 at 2:19 pm

Vuoi delle risposte? Eccoti accontentata!(..)Io credo che più si urli la propria intransigenza, il proprio rigore, la propria inflessibilità per ciò che concerne l’amore e i rapporti interpersonali, meno lo si è. Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.
Dobbiamo imparare il valore della solitudine che a volte può essere la sola beatitudine.”
_______
Nina Nov 12th, 2006 at 5:01 pm

Ho corso a lungo questa mattina - cosa che non faccio mai - per scacciare l’inquietudine, per liberarmi da questa mia improvvisa vulnerabilità, per smettere di ricordare  (…)Oggi ho solo avuto un attimo di tentennamento, un istante di debolezza. Ma domani tornerò ad essere quella di sempre, con il mio razionalismo cartesiano, le mie categorie, le mie classificazioni, le mie certezze incrollabili.Ogni cosa ha il suo posto; ogni posto ha la sua cosa. Ogni cosa, ma non l’amore nel mio cuore.
Nina

______
Nina Nov 21st, 2006 at 6:49 pm Quota
Carissima Mg,
sono contenta di leggere la tua risposta così abbiamo modo di chiarirci.
Quando io dico che mi sento messa con le “spalle al muro” alludo al tuo particolare modo di esprimerti che sembra conoscere già tutte le risposte! Per me, che faccio del dubbio la mia ragion d’essere, questo tuo modo di fare è spiazzante. Inoltre, quando io esprimo una mia posizione, lo faccio con ipotesi, incisi, preamboli. Quando mi accorgo che una mia congettura viene presa per verità assoluta o che il prologo non viene considerato, cado in crisi perché ovviamente tutto il mio discorso comincia a vacillare!

____
Ti ho quotato per capire meglio....
Il tuo razionalismo cartesiano, le tue categorie, le tue classificazioni, le tue certezze incrollabili.Ogni cosa ha il suo posto; ogni posto ha la sua cosa. Ogni cosa, ma non l’amore nel tuo cuore. Per te che, nonostante quanto appena affermato, dici che  fai del dubbio la tua ragion d’essere, che quando esprimi una tua posizione, lo fai con ipotesi, incisi e preamboli, mi chiedo perchè inveisci con astio verso chi ti pone delle semplici domande perché non intende bene il tuo…anzi i tuoi pensieri?
Qui non si sbandiera ai quattro venti alcun tipo di intransigenza, qui si parla di esperienze vissute, qui e non in un altro luogo, neanche in famiglia, nè in ufficio, qui nel BLOG e non ai quattro venti!
“Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle”. Sono d’accordo con te! Perché lo vivo sulla mia pelle, quindi ne ho esperienza, sono fragile e vulnerabile e non me ne vergogno. Forse proprio per questo ho bisogno di “piccole certezze”, di una “possibile giusta strada” da seguire, di sapere che certi “principi”  e certi “valori” devono essere sacrosanti ma ciò non esclude la possibilità che chiunque di noi possa sbagliare. Ho vissuto l’opposto di ciò in cui ho creduto, ho superato un tradimento subito e mi dicevo che non sarei MAI riuscita a farlo, mi sto separando e avevo giurato di stare con lui PER SEMPRE, mi sono innamorata di un uomo sposato e HO FINITO PER SENTIRMI L’AMANTE, ho imparato che proprio perché fragile e vulnerabile io ho bisogno di sapere che c’è qualcosa di VERO in cui credere in questo mondo e se per alcune cose non voglio considerare il grigio è perché di colori scialbi questo mondo è già troppo pieno.

“La solitudine no che non è un affare, ti fa credere di risparmiare
e invece non è che uno sperpero di stagioni inutili e di anni andati via davanti a un calendario e la colpa è soltanto mia.” (Come due somari- S. Bersani)

PS Francè questa so che piace anche a te..e quindi te la dedico per il &quot;benvenuto&quot; ufficiale :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nina Set 15th, 2007 at 2:19 pm</p>
<p>Vuoi delle risposte? Eccoti accontentata!(..)Io credo che più si urli la propria intransigenza, il proprio rigore, la propria inflessibilità per ciò che concerne l’amore e i rapporti interpersonali, meno lo si è. Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.<br />
Dobbiamo imparare il valore della solitudine che a volte può essere la sola beatitudine.”<br />
_______<br />
Nina Nov 12th, 2006 at 5:01 pm</p>
<p>Ho corso a lungo questa mattina &#8211; cosa che non faccio mai &#8211; per scacciare l’inquietudine, per liberarmi da questa mia improvvisa vulnerabilità, per smettere di ricordare  (…)Oggi ho solo avuto un attimo di tentennamento, un istante di debolezza. Ma domani tornerò ad essere quella di sempre, con il mio razionalismo cartesiano, le mie categorie, le mie classificazioni, le mie certezze incrollabili.Ogni cosa ha il suo posto; ogni posto ha la sua cosa. Ogni cosa, ma non l’amore nel mio cuore.<br />
Nina</p>
<p>______<br />
Nina Nov 21st, 2006 at 6:49 pm Quota<br />
Carissima Mg,<br />
sono contenta di leggere la tua risposta così abbiamo modo di chiarirci.<br />
Quando io dico che mi sento messa con le “spalle al muro” alludo al tuo particolare modo di esprimerti che sembra conoscere già tutte le risposte! Per me, che faccio del dubbio la mia ragion d’essere, questo tuo modo di fare è spiazzante. Inoltre, quando io esprimo una mia posizione, lo faccio con ipotesi, incisi, preamboli. Quando mi accorgo che una mia congettura viene presa per verità assoluta o che il prologo non viene considerato, cado in crisi perché ovviamente tutto il mio discorso comincia a vacillare!</p>
<p>____<br />
Ti ho quotato per capire meglio&#8230;.<br />
Il tuo razionalismo cartesiano, le tue categorie, le tue classificazioni, le tue certezze incrollabili.Ogni cosa ha il suo posto; ogni posto ha la sua cosa. Ogni cosa, ma non l’amore nel tuo cuore. Per te che, nonostante quanto appena affermato, dici che  fai del dubbio la tua ragion d’essere, che quando esprimi una tua posizione, lo fai con ipotesi, incisi e preamboli, mi chiedo perchè inveisci con astio verso chi ti pone delle semplici domande perché non intende bene il tuo…anzi i tuoi pensieri?<br />
Qui non si sbandiera ai quattro venti alcun tipo di intransigenza, qui si parla di esperienze vissute, qui e non in un altro luogo, neanche in famiglia, nè in ufficio, qui nel BLOG e non ai quattro venti!<br />
“Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle”. Sono d’accordo con te! Perché lo vivo sulla mia pelle, quindi ne ho esperienza, sono fragile e vulnerabile e non me ne vergogno. Forse proprio per questo ho bisogno di “piccole certezze”, di una “possibile giusta strada” da seguire, di sapere che certi “principi”  e certi “valori” devono essere sacrosanti ma ciò non esclude la possibilità che chiunque di noi possa sbagliare. Ho vissuto l’opposto di ciò in cui ho creduto, ho superato un tradimento subito e mi dicevo che non sarei MAI riuscita a farlo, mi sto separando e avevo giurato di stare con lui PER SEMPRE, mi sono innamorata di un uomo sposato e HO FINITO PER SENTIRMI L’AMANTE, ho imparato che proprio perché fragile e vulnerabile io ho bisogno di sapere che c’è qualcosa di VERO in cui credere in questo mondo e se per alcune cose non voglio considerare il grigio è perché di colori scialbi questo mondo è già troppo pieno.</p>
<p>“La solitudine no che non è un affare, ti fa credere di risparmiare<br />
e invece non è che uno sperpero di stagioni inutili e di anni andati via davanti a un calendario e la colpa è soltanto mia.” (Come due somari- S. Bersani)</p>
<p>PS Francè questa so che piace anche a te..e quindi te la dedico per il &#8220;benvenuto&#8221; ufficiale :-)</p>
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		<title>By: JAMA</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521625</link>
		<dc:creator>JAMA</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 19:49:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521625</guid>
		<description>Fin dalla prima volta che sono entrato in questo blog ho combattuto per l’espressione del “pensier proprio” senza nascondersi solo dietro citazioni di sapienti filosofi. Perché reputo importante il pensiero di chi mi sta accanto, senza però giudicare la persona che lo propone, ma controbattere o condividere lo stesso, con il mio.
Quindi è scontato che tutto si può fare in questa vita, lo dimostrano i fatti di cronaca giornalieri, non molto tempo fa abbiamo visto in diretta decapitare dei prigionieri, ogni giorno vengono compiute delle rapine o degli omicidi….. e per tutti credo sia scontato che si tratti di fatti moralmente e umanamente ingiusti.
Altresì abbiamo visto scendere in piazza molte persone a gridare e protestare contro la guerra ed ogni forma di sopruso in manifestazioni politiche o di solidarietà o di denuncia, ma non per questo credo che si possa parlare di persone fragili, vulnerabili e non in grado di sostenere le proprie idee.
Ho gridato la mia disapprovazione, anche in questo blog, per chi non ha rispetto e per chi tradisce la fiducia concessa dagli altri, per chi si prende gioco dei sentimenti calpestandoli e umiliandoli fino a farti sentire un derelitto. Ho accettato la sconfitta davanti a risposte “non vedo cosa ho fatto di male” perchè ho capito che non ero io a sbagliare, ho capito che mi avevano rubato del tempo che non mi sarebbe stato reso, e quindi inutile spenderne altro.
Ho imparato a stare da solo accompagnato dal detto “meglio soli che mal accompagnati”, ma ho anche imparato ultimamente quanto sia BELLO, accettando tutti i rischi di una nuova ipotetica delusione, cercare e trovare chi, come te crede in questi VALORI.
Perché come è vero che esiste tanta gente “insensibile ed egoista” ne esiste altrettanta “splendida e altruista”.
Se fossi ministro della pubblica istruzione introdurrei una nuova materia molto più importante di tutte le altre, “l’insegnamento del rispetto verso gli altri e la fiducia concessati”.

Non provo alcuna compassione per chi mi ha tradito, al massimo indifferenza perché ho capito che non vale niente, neanche un benché minimo pensiero.

“Uccidiamo i nostri sogni perché abbiamo paura di intraprendere il Buon Combattimento.”

JAMA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dalla prima volta che sono entrato in questo blog ho combattuto per l’espressione del “pensier proprio” senza nascondersi solo dietro citazioni di sapienti filosofi. Perché reputo importante il pensiero di chi mi sta accanto, senza però giudicare la persona che lo propone, ma controbattere o condividere lo stesso, con il mio.<br />
Quindi è scontato che tutto si può fare in questa vita, lo dimostrano i fatti di cronaca giornalieri, non molto tempo fa abbiamo visto in diretta decapitare dei prigionieri, ogni giorno vengono compiute delle rapine o degli omicidi….. e per tutti credo sia scontato che si tratti di fatti moralmente e umanamente ingiusti.<br />
Altresì abbiamo visto scendere in piazza molte persone a gridare e protestare contro la guerra ed ogni forma di sopruso in manifestazioni politiche o di solidarietà o di denuncia, ma non per questo credo che si possa parlare di persone fragili, vulnerabili e non in grado di sostenere le proprie idee.<br />
Ho gridato la mia disapprovazione, anche in questo blog, per chi non ha rispetto e per chi tradisce la fiducia concessa dagli altri, per chi si prende gioco dei sentimenti calpestandoli e umiliandoli fino a farti sentire un derelitto. Ho accettato la sconfitta davanti a risposte “non vedo cosa ho fatto di male” perchè ho capito che non ero io a sbagliare, ho capito che mi avevano rubato del tempo che non mi sarebbe stato reso, e quindi inutile spenderne altro.<br />
Ho imparato a stare da solo accompagnato dal detto “meglio soli che mal accompagnati”, ma ho anche imparato ultimamente quanto sia BELLO, accettando tutti i rischi di una nuova ipotetica delusione, cercare e trovare chi, come te crede in questi VALORI.<br />
Perché come è vero che esiste tanta gente “insensibile ed egoista” ne esiste altrettanta “splendida e altruista”.<br />
Se fossi ministro della pubblica istruzione introdurrei una nuova materia molto più importante di tutte le altre, “l’insegnamento del rispetto verso gli altri e la fiducia concessati”.</p>
<p>Non provo alcuna compassione per chi mi ha tradito, al massimo indifferenza perché ho capito che non vale niente, neanche un benché minimo pensiero.</p>
<p>“Uccidiamo i nostri sogni perché abbiamo paura di intraprendere il Buon Combattimento.”</p>
<p>JAMA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Daniele</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521626</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 17:09:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521626</guid>
		<description>&quot;Non è importante la vittoria o la sconfitta, ciò che importa è solo intraprendere il Buon Combattimento&quot;

Rieccomi qua. Oggi comincia il nuovo semestre e, a dire il vero, come ogni anno al primo giorno di scuola non ho voglia di fare niente.
Non che sia stanco di tentare di combattere il buon combattimento, il fatto è che ne ho passate tante.
Nelle ultime settimane forse ho anche abusato un po&#039; troppo della mia salute, ma come potevo farne a meno? Sarà poi per questo che la Proff. m&#039;ha definito verde? :-)
Decido dunque di soffermarmi a riflettere sugli ultimi anni trascorsi.
Sono ormai passati cinque anni da quando iniziai l&#039;università. A quei tempi non avrei certo pensato che avrei viaggiato così tanto e che così tanto avrei imparato in questo breve tempo. Né tantomeno mi sarei immaginato di poter cambiare così tanto. Devo ammettere che se dovessi incontrare me stesso a quei tempi oggi, beh non mi riconoscerei. Poco rimane d&#039;allora (e non mi riferisco ai capelli che pure sono diminuiti) se non la mia eterna ricerca del nuovo, la voglia di fuggire, di partire verso luoghi e cose sconosciuti.
E dopo tanto tempo, tanto vagare, compagni persi e navi naufragate, sono ancora in viaggio verso una meta che può essere ovunque perchè la meta non ha dimora. Ad ogni isolotto c&#039;è un Eldorado offerto dal destino ma l&#039;immaginazione che s&#039;abbandona subito ai suoi eccessi non incontra che uno scoglio alla luce del mattino.
Forse alla fine sono solo un povero amante di paesi chimerici un marinaio ubriaco, inventore d&#039;Americhe ma in questi sogni in questa continua ricerca trovo un senso per la mia esistenza. Così la fine d&#039;ogni avventura diventa l&#039;inizio di un&#039;altra e così via e più si va avanti più ci si prende gusto a perdersi nell&#039;infinito.
Itaca forse è ancora lontana e quando sarà il momento se tutto va bene ci arriverò, la meta esiste da qualche parte e per giungerci abbiamo un solo modo: continuare a crederci, continuare a combattere.

&quot;Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere&quot;

Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non è importante la vittoria o la sconfitta, ciò che importa è solo intraprendere il Buon Combattimento&#8221;</p>
<p>Rieccomi qua. Oggi comincia il nuovo semestre e, a dire il vero, come ogni anno al primo giorno di scuola non ho voglia di fare niente.<br />
Non che sia stanco di tentare di combattere il buon combattimento, il fatto è che ne ho passate tante.<br />
Nelle ultime settimane forse ho anche abusato un po&#8217; troppo della mia salute, ma come potevo farne a meno? Sarà poi per questo che la Proff. m&#8217;ha definito verde? :-)<br />
Decido dunque di soffermarmi a riflettere sugli ultimi anni trascorsi.<br />
Sono ormai passati cinque anni da quando iniziai l&#8217;università. A quei tempi non avrei certo pensato che avrei viaggiato così tanto e che così tanto avrei imparato in questo breve tempo. Né tantomeno mi sarei immaginato di poter cambiare così tanto. Devo ammettere che se dovessi incontrare me stesso a quei tempi oggi, beh non mi riconoscerei. Poco rimane d&#8217;allora (e non mi riferisco ai capelli che pure sono diminuiti) se non la mia eterna ricerca del nuovo, la voglia di fuggire, di partire verso luoghi e cose sconosciuti.<br />
E dopo tanto tempo, tanto vagare, compagni persi e navi naufragate, sono ancora in viaggio verso una meta che può essere ovunque perchè la meta non ha dimora. Ad ogni isolotto c&#8217;è un Eldorado offerto dal destino ma l&#8217;immaginazione che s&#8217;abbandona subito ai suoi eccessi non incontra che uno scoglio alla luce del mattino.<br />
Forse alla fine sono solo un povero amante di paesi chimerici un marinaio ubriaco, inventore d&#8217;Americhe ma in questi sogni in questa continua ricerca trovo un senso per la mia esistenza. Così la fine d&#8217;ogni avventura diventa l&#8217;inizio di un&#8217;altra e così via e più si va avanti più ci si prende gusto a perdersi nell&#8217;infinito.<br />
Itaca forse è ancora lontana e quando sarà il momento se tutto va bene ci arriverò, la meta esiste da qualche parte e per giungerci abbiamo un solo modo: continuare a crederci, continuare a combattere.</p>
<p>&#8220;Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere&#8221;</p>
<p>Un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521618</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 18:16:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/12.09.2007/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento#comment-521618</guid>
		<description>“L’uomo impiegò alcuni anni per capire la risposta: chi possiede carne e sangue nel proprio corpo deve accettare alcune cose che non si aspettava. Ma chi non ha niente dentro, passa la vita allontanando tutto ciò che si avvicina – e neppure le benedizioni di Dio riescono ad avvicinarsi”…...
******
Caro Paulo, che bella la metafora dell’omino di paglia: la povertà dell’anima , senza colori , né calore. Senza vita, come uno spaventapasseri.. ..
Vivere nella paura è la negazione stessa della Vita, se Vita significa crescita e sono convinta che  non c’è crescita, se non c’è errore, se non c’è spazio anche  per   la sconfitta……
Venerdì ho partecipato ad  un corso di aggiornamento e il relatore ha dato  una bellissima   definizione : l’errore è  un’ “ ipotesi provvisoria”… Poi ha ricordato  l’etimologia del termine e la comune radice con lega “sbagliare” con “errare”….
E quindi per evocazione il tema del  viaggio, della  strada, del perdersi , smarrirsi, ma anche arrestarsi e tornare indietro, imboccare sentieri diversi e meno battuti….e poi nuovamente  al punto di partenza , ma con una più feconda  consapevolezza: quella del limite, del proprio limite….
Io ho pensato a Santiago, , che apprende “sulla strada”, sbagliando, viaggiando……e poi  ritorna sotto lo stesso sicomoro da cui era partito, nella stessa chiesetta diroccata, lì dove lo aspettava il suo  tesoro..
Santiago, mi ha sempre fatto pensare al Buon Combattimento con se stessi.

Penso, alla difficile “arte” della spada: colpi da tirare e colpi da schivare….
Penso  a quanto sia difficile dosare ragione, responsabilità e di contro cuore e sentimenti.
Penso altresì a quanto sia difficile trovare il giusto equilibrio tra il dare e l’avere…..
La maturità, forse è il termine medio, la chiave per superare dialetticamente quella che è solo in apparenza una  dicotomia….
Non c’è mai un buon combattimento- è la mia soggettiva e monca visione- se non si è disposti a dare ma anche ad avere, se le emozioni non intralciano quello in cui crediamo anche attingendo dai nostri costrutti logici, se i sogni non hanno uno spessore di concretezza, se il rispetto è desiderato per chi interagisce con noi, ma anche per noi stessi, se l’avere, ma soprattutto il dare, non   si accorda con le nostre molteplici  possibilità di  essere….
La Vita è un atto totalmente e liberamente  creativo, ma la creatività deve  rispondere - ribadisco: è la mia opinabile visione- ad  una tensione etica….
Ho amato molto l’esistenzialismo, ho amato molto Sartre, ma la Vita non può ridursi all’”atto di esistere” e il mondo non è solo “l’inferno” dove ne usciamo sempre e comunque feriti.
Lo è anche , perché troppe volte si piange,troppe volte  si deve giocoforza  sciabolare , troppe volte  si è feriti dove siamo più vulnerabili…..
Ma ci sono molti altri valori aggiunti. Basta fermarsi a riflettere, a guardarsi dentro, a resistere alla tentazione di vedere il mondo solo in  tinte fosche, specie dopo aver perso una battaglia…Un matrimonio fallito, una separazione, una storia d’amore nella quale si è dato, molto più di quanto si è avuto….
Penso ai greci e alle loro guerre.. Quando combattevano la battaglia che avrebbe segnato l’esito della guerra, bruciavano le proprie navi.
Atto estremo per garantire la presenza totale sul campo . Nessuno a cui delegare la propria vita, nessuna possibilità di fuga…..
Esserci sempre, anche quando la sorte è apparentemente avversa…..
Del resto chi potrà mai definire davvero la misura di una vittoria o di una sconfitta????
Non è importante essere tra i vincitori o i vinti, ma decidere da che parte stare….
Per me questa è la maturità… Agire, ascoltando il  proprio sè , ma  agire senza dimenticare che per nulla si ha il diritto di calpestare la sensibilità dell’altro non meno che  la propria. E non dimenticare mai che persino le parole “pesano come macigni”.
Agire seguendo l’etica che è cosa diversa dalla morale,  poiché solo la prima   presuppone il rispetto dell’ avversario.
Sferrare colpi, ma conoscere anche  la compassione e il perdono, perché tutti sbagliamo e non saremo umani fino al giorno in cui  qualcuno non piangerà per colpa nostra….
Agire senza tradire quelle “quattro cose” in cui crediamo totalmente , anche se per questo talvolta si deve lasciare indietro un compagno di viaggio, perché se si finge con se stessi si finge col mondo intero…
Agire senza aver paura di rimanere soli, di essere criticati, di soffrire  perché la Vita si misura dalle scelte e non dalle parole…
Agire dopo aver lungamente riflettuto , perché le nostre scelte si intrecciano con altri destini….
Agire per “diventare sovrani del proprio tempo, dei propri ideali, dei propri sentimenti, dei propri destini...e non medici o ingegneri”…E’ una frase di Don Milani, un grande uomo, un grande guerriero.

Un bacione a tutti voi, Lu
******
 E sì Mg, per temperamento non amo la spada, credo di essere brava più in  difesa che in attacco….La prossima volta che ci vediamo, mi dai qualche lezione!!!! :-) :-) :-) Devo proprio  imparare ad  armeggiare….!!!! Ma sta attenta a te, se continui a darmi della mitica prof…. Ti sprango a colpi di oro giallo!!!! :-) :-) :-) Un bacione!!!!!!
Jama si tinteggia il pub d&#039;azzurro per la prossima festa????? :-)
Michaela,tifo anch&#039;io per te e per la tua storia d’amore….!!!!!
**********</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“L’uomo impiegò alcuni anni per capire la risposta: chi possiede carne e sangue nel proprio corpo deve accettare alcune cose che non si aspettava. Ma chi non ha niente dentro, passa la vita allontanando tutto ciò che si avvicina – e neppure le benedizioni di Dio riescono ad avvicinarsi”…&#8230;<br />
******<br />
Caro Paulo, che bella la metafora dell’omino di paglia: la povertà dell’anima , senza colori , né calore. Senza vita, come uno spaventapasseri.. ..<br />
Vivere nella paura è la negazione stessa della Vita, se Vita significa crescita e sono convinta che  non c’è crescita, se non c’è errore, se non c’è spazio anche  per   la sconfitta……<br />
Venerdì ho partecipato ad  un corso di aggiornamento e il relatore ha dato  una bellissima   definizione : l’errore è  un’ “ ipotesi provvisoria”… Poi ha ricordato  l’etimologia del termine e la comune radice con lega “sbagliare” con “errare”….<br />
E quindi per evocazione il tema del  viaggio, della  strada, del perdersi , smarrirsi, ma anche arrestarsi e tornare indietro, imboccare sentieri diversi e meno battuti….e poi nuovamente  al punto di partenza , ma con una più feconda  consapevolezza: quella del limite, del proprio limite….<br />
Io ho pensato a Santiago, , che apprende “sulla strada”, sbagliando, viaggiando……e poi  ritorna sotto lo stesso sicomoro da cui era partito, nella stessa chiesetta diroccata, lì dove lo aspettava il suo  tesoro..<br />
Santiago, mi ha sempre fatto pensare al Buon Combattimento con se stessi.</p>
<p>Penso, alla difficile “arte” della spada: colpi da tirare e colpi da schivare….<br />
Penso  a quanto sia difficile dosare ragione, responsabilità e di contro cuore e sentimenti.<br />
Penso altresì a quanto sia difficile trovare il giusto equilibrio tra il dare e l’avere…..<br />
La maturità, forse è il termine medio, la chiave per superare dialetticamente quella che è solo in apparenza una  dicotomia….<br />
Non c’è mai un buon combattimento- è la mia soggettiva e monca visione- se non si è disposti a dare ma anche ad avere, se le emozioni non intralciano quello in cui crediamo anche attingendo dai nostri costrutti logici, se i sogni non hanno uno spessore di concretezza, se il rispetto è desiderato per chi interagisce con noi, ma anche per noi stessi, se l’avere, ma soprattutto il dare, non   si accorda con le nostre molteplici  possibilità di  essere….<br />
La Vita è un atto totalmente e liberamente  creativo, ma la creatività deve  rispondere &#8211; ribadisco: è la mia opinabile visione- ad  una tensione etica….<br />
Ho amato molto l’esistenzialismo, ho amato molto Sartre, ma la Vita non può ridursi all’”atto di esistere” e il mondo non è solo “l’inferno” dove ne usciamo sempre e comunque feriti.<br />
Lo è anche , perché troppe volte si piange,troppe volte  si deve giocoforza  sciabolare , troppe volte  si è feriti dove siamo più vulnerabili…..<br />
Ma ci sono molti altri valori aggiunti. Basta fermarsi a riflettere, a guardarsi dentro, a resistere alla tentazione di vedere il mondo solo in  tinte fosche, specie dopo aver perso una battaglia…Un matrimonio fallito, una separazione, una storia d’amore nella quale si è dato, molto più di quanto si è avuto….<br />
Penso ai greci e alle loro guerre.. Quando combattevano la battaglia che avrebbe segnato l’esito della guerra, bruciavano le proprie navi.<br />
Atto estremo per garantire la presenza totale sul campo . Nessuno a cui delegare la propria vita, nessuna possibilità di fuga…..<br />
Esserci sempre, anche quando la sorte è apparentemente avversa…..<br />
Del resto chi potrà mai definire davvero la misura di una vittoria o di una sconfitta????<br />
Non è importante essere tra i vincitori o i vinti, ma decidere da che parte stare….<br />
Per me questa è la maturità… Agire, ascoltando il  proprio sè , ma  agire senza dimenticare che per nulla si ha il diritto di calpestare la sensibilità dell’altro non meno che  la propria. E non dimenticare mai che persino le parole “pesano come macigni”.<br />
Agire seguendo l’etica che è cosa diversa dalla morale,  poiché solo la prima   presuppone il rispetto dell’ avversario.<br />
Sferrare colpi, ma conoscere anche  la compassione e il perdono, perché tutti sbagliamo e non saremo umani fino al giorno in cui  qualcuno non piangerà per colpa nostra….<br />
Agire senza tradire quelle “quattro cose” in cui crediamo totalmente , anche se per questo talvolta si deve lasciare indietro un compagno di viaggio, perché se si finge con se stessi si finge col mondo intero…<br />
Agire senza aver paura di rimanere soli, di essere criticati, di soffrire  perché la Vita si misura dalle scelte e non dalle parole…<br />
Agire dopo aver lungamente riflettuto , perché le nostre scelte si intrecciano con altri destini….<br />
Agire per “diventare sovrani del proprio tempo, dei propri ideali, dei propri sentimenti, dei propri destini&#8230;e non medici o ingegneri”…E’ una frase di Don Milani, un grande uomo, un grande guerriero.</p>
<p>Un bacione a tutti voi, Lu<br />
******<br />
 E sì Mg, per temperamento non amo la spada, credo di essere brava più in  difesa che in attacco….La prossima volta che ci vediamo, mi dai qualche lezione!!!! :-) :-) :-) Devo proprio  imparare ad  armeggiare….!!!! Ma sta attenta a te, se continui a darmi della mitica prof…. Ti sprango a colpi di oro giallo!!!! :-) :-) :-) Un bacione!!!!!!<br />
Jama si tinteggia il pub d&#8217;azzurro per la prossima festa????? :-)<br />
Michaela,tifo anch&#8217;io per te e per la tua storia d’amore….!!!!!<br />
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]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Nina</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521615</link>
		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 15:30:40 +0000</pubDate>
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		<description>Non esiste il buon combattimento. Una guerra è sempre una sconfitta.
L&#039;unica modo per crescere in armonia è la compassione verso gli altri e se stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non esiste il buon combattimento. Una guerra è sempre una sconfitta.<br />
L&#8217;unica modo per crescere in armonia è la compassione verso gli altri e se stessi.</p>
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		<title>By: Nina</title>
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		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 15:27:52 +0000</pubDate>
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		<description>A un certo punto,
prima o poi,
dovrai rischiare
di ESSERE TE STESSO
per scoprire
chi sei veramente.

(Cheri Huber)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A un certo punto,<br />
prima o poi,<br />
dovrai rischiare<br />
di ESSERE TE STESSO<br />
per scoprire<br />
chi sei veramente.</p>
<p>(Cheri Huber)</p>
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		<title>By: Nina</title>
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		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2007 14:19:52 +0000</pubDate>
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		<description>Vuoi delle risposte? Eccoti accontentata!
1) Può un uomo innamorarsi di un’altra donna e non dirlo alla propria moglie?
Certo che può. Il che non implica che sia moralmente ed umanamente giusto.

2) Può un matrimonio continuare ad esistere solo perché sono nati dei figli, anche se non si ama più il proprio coniuge?
Certo che può. Il che non implica che sia moralmente ed umanamente giusto. O che sia giusto il contrario.

3) Sono una persona che scende a compromessi con l’amore?
Generalmente no. Il che non implica che io non lo faccia in futuro.

4) Posso cercare fuori dalla coppia un modo per sopravvivere?
Questa domanda mi fa sorridere. Come si può pensare che il Vero Amore lasci lo spazio per qualcos’altro? Se sei innamorata desideri solo passare tutto il tuo tempo con l’altra persona e vorresti non distaccartene mai. Sei felice, ti ridono gli occhi, il mondo si tinge di rosa. E gli altri, semplicemente, scompaiono. Inoltre, io non faccio dipendere la mia felicità dagli altri. Io “vivo” anche da sola. Dentro ognuno di noi c’è un tesoro: la nostra essenza o anima o interiorità. Essere in contatto con la nostra parte spirituale ci rende appagati, raggianti, pieni di speranza.

Detto ciò, ribadisco che in tutti i rapporti interpersonali, la cosa più importante è la lealtà, la sincerità e il rispetto. Però, siccome sono una persona, non un robot, posso sbagliare, come tutti, posso compiere azioni che non mi fanno onore e che sono in contrasto con il mio modo di pensare. Perché la vita ti travolge con il suo flusso inarrestabile e a volte non ti lascia il tempo di riflettere. Salvo ripensamenti…
Io credo che più si urli la propria intransigenza, il proprio rigore, la propria inflessibilità per ciò che concerne l’amore e i rapporti interpersonali, meno lo si è. Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.
Dobbiamo imparare il valore della solitudine che a volte può essere la sola beatitudine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi delle risposte? Eccoti accontentata!<br />
1) Può un uomo innamorarsi di un’altra donna e non dirlo alla propria moglie?<br />
Certo che può. Il che non implica che sia moralmente ed umanamente giusto.</p>
<p>2) Può un matrimonio continuare ad esistere solo perché sono nati dei figli, anche se non si ama più il proprio coniuge?<br />
Certo che può. Il che non implica che sia moralmente ed umanamente giusto. O che sia giusto il contrario.</p>
<p>3) Sono una persona che scende a compromessi con l’amore?<br />
Generalmente no. Il che non implica che io non lo faccia in futuro.</p>
<p>4) Posso cercare fuori dalla coppia un modo per sopravvivere?<br />
Questa domanda mi fa sorridere. Come si può pensare che il Vero Amore lasci lo spazio per qualcos’altro? Se sei innamorata desideri solo passare tutto il tuo tempo con l’altra persona e vorresti non distaccartene mai. Sei felice, ti ridono gli occhi, il mondo si tinge di rosa. E gli altri, semplicemente, scompaiono. Inoltre, io non faccio dipendere la mia felicità dagli altri. Io “vivo” anche da sola. Dentro ognuno di noi c’è un tesoro: la nostra essenza o anima o interiorità. Essere in contatto con la nostra parte spirituale ci rende appagati, raggianti, pieni di speranza.</p>
<p>Detto ciò, ribadisco che in tutti i rapporti interpersonali, la cosa più importante è la lealtà, la sincerità e il rispetto. Però, siccome sono una persona, non un robot, posso sbagliare, come tutti, posso compiere azioni che non mi fanno onore e che sono in contrasto con il mio modo di pensare. Perché la vita ti travolge con il suo flusso inarrestabile e a volte non ti lascia il tempo di riflettere. Salvo ripensamenti…<br />
Io credo che più si urli la propria intransigenza, il proprio rigore, la propria inflessibilità per ciò che concerne l’amore e i rapporti interpersonali, meno lo si è. Se sentiamo il bisogno di gridare ai quattro venti le nostre convinzioni, è perché siamo fragili, vulnerabili e non in grado di sostenerle.<br />
Dobbiamo imparare il valore della solitudine che a volte può essere la sola beatitudine.</p>
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		<title>By: france</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521598</link>
		<dc:creator>france</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 23:30:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Nina
Il mio nome è francesco ma le persone che mi conoscono e soprattutto le poche che mi vogliono bene mi chiamano france (senza accento sulla e), forse per risparmiare fiato.
Il mio alias era gsl ma proprio perchè sono in ballo calo la maschera - se ha un senso dire che lo era - anche se, visti i miei iniziali propositi, poteva avere un senso usare un “nome d’arte”, devo però ammettere piuttosto bruttino..
Mi rivolgo a te perché devo risponderti dal momento che sono io quel signor qualcuno al quale tu ti sei così sardonicamente, è il caso di sottolinearlo, rivolta.
Non ne capisco la ragione però!
E’ successo che durante alcuni combattimenti - ma sarebbe più corretto dire zuffe, accapigliamenti, botte, sprangate che mi sono dato fuori da questo verde giardino con MG - io mi sia riferito ad alcune tue precedenti affermazioni che condividevo, e condivido, pienamente.
Se ti ho “usato” come pensi l’ho fatto non in modo aggressivo o subdolo, ti ho semplicemente citato ma non per validare le mie opnioni attraverso le tue.
Condividere un pensiero un’idea un’opinione credo semmai sia un modo di accomunarsi ad una o più persone, provare un senso di appartenenza, non di derubarle.
Nonostante abbia una piccola manciata di anni sopra i quaranta il mio fisico grazie al cielo è ancora integro, diciamo pure duro come il ferro grazie a Dio tuttavia non è affatto magnetico, per cui non uso magnetismi di nessun genere! (non so davvero come possa esserti sia venuta in mente questa visione).
Parlo, mi esprimo, mi confronto cercando di farlo nel miglior modo che mi riesce anche se in questo caso ho riempito di dubbi MG che poi si è trovata costretta a chiedere pubbliche spiegazioni…
Per questo credo di poter dire che tu abbia interpretato male il mio pensiero forse proprio perché lo ha fatto prima MG ma, dopo una ennesima saccata di botte ci siamo abbastanza chiariti: anzi in un punto e arrivata a scrivermi testualmente “pienamente d’accordo!!”.
E pensare che non credevo ai miracoli…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Nina<br />
Il mio nome è francesco ma le persone che mi conoscono e soprattutto le poche che mi vogliono bene mi chiamano france (senza accento sulla e), forse per risparmiare fiato.<br />
Il mio alias era gsl ma proprio perchè sono in ballo calo la maschera &#8211; se ha un senso dire che lo era &#8211; anche se, visti i miei iniziali propositi, poteva avere un senso usare un “nome d’arte”, devo però ammettere piuttosto bruttino..<br />
Mi rivolgo a te perché devo risponderti dal momento che sono io quel signor qualcuno al quale tu ti sei così sardonicamente, è il caso di sottolinearlo, rivolta.<br />
Non ne capisco la ragione però!<br />
E’ successo che durante alcuni combattimenti &#8211; ma sarebbe più corretto dire zuffe, accapigliamenti, botte, sprangate che mi sono dato fuori da questo verde giardino con MG &#8211; io mi sia riferito ad alcune tue precedenti affermazioni che condividevo, e condivido, pienamente.<br />
Se ti ho “usato” come pensi l’ho fatto non in modo aggressivo o subdolo, ti ho semplicemente citato ma non per validare le mie opnioni attraverso le tue.<br />
Condividere un pensiero un’idea un’opinione credo semmai sia un modo di accomunarsi ad una o più persone, provare un senso di appartenenza, non di derubarle.<br />
Nonostante abbia una piccola manciata di anni sopra i quaranta il mio fisico grazie al cielo è ancora integro, diciamo pure duro come il ferro grazie a Dio tuttavia non è affatto magnetico, per cui non uso magnetismi di nessun genere! (non so davvero come possa esserti sia venuta in mente questa visione).<br />
Parlo, mi esprimo, mi confronto cercando di farlo nel miglior modo che mi riesce anche se in questo caso ho riempito di dubbi MG che poi si è trovata costretta a chiedere pubbliche spiegazioni…<br />
Per questo credo di poter dire che tu abbia interpretato male il mio pensiero forse proprio perché lo ha fatto prima MG ma, dopo una ennesima saccata di botte ci siamo abbastanza chiariti: anzi in un punto e arrivata a scrivermi testualmente “pienamente d’accordo!!”.<br />
E pensare che non credevo ai miracoli…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2007/09/12/edizione-n%c2%ba-155-il-buon-combattimento/comment-page-1/#comment-521604</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 19:40:07 +0000</pubDate>
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		<description>-La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.- (Arthur Schopenhauer)

Sempre Schopenhauer diceva &quot;Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore&quot;.
A rileggere un pò di post delle scorse edizioni stasera ho sorriso spesso, e a pensarci bene forse qui siamo tutti un pò &quot;filosofi&quot;. Ci siamo fatti e ci facciamo un sacco di domande, anche se il primato lo detiene Jama con i suoi test-quiz-domandoni, sui tanti perchè della vita, domande che magari non troveranno risposte adeguate se non nel cuore di chi le ha poste. Ma sfogliare a caso un libro possiamo farlo e sicuramente l&#039;ha fatto chiunque di noi almeno una volta (credo). Non c&#039;è il libro della vita ed il libro dei sogni, il libro è uno soltanto!

PS Andrea! Ma insomma questa torta la vogliamo mangiare oppure no?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.- (Arthur Schopenhauer)</p>
<p>Sempre Schopenhauer diceva &#8220;Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore&#8221;.<br />
A rileggere un pò di post delle scorse edizioni stasera ho sorriso spesso, e a pensarci bene forse qui siamo tutti un pò &#8220;filosofi&#8221;. Ci siamo fatti e ci facciamo un sacco di domande, anche se il primato lo detiene Jama con i suoi test-quiz-domandoni, sui tanti perchè della vita, domande che magari non troveranno risposte adeguate se non nel cuore di chi le ha poste. Ma sfogliare a caso un libro possiamo farlo e sicuramente l&#8217;ha fatto chiunque di noi almeno una volta (credo). Non c&#8217;è il libro della vita ed il libro dei sogni, il libro è uno soltanto!</p>
<p>PS Andrea! Ma insomma questa torta la vogliamo mangiare oppure no?!</p>
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