Edizione nº 158 : Tutto si muove

by Paulo Coelho on October 24, 2007

Tutto si muove. E tutto si muove con un ritmo. E tutto ciò che si muove con un ritmo provoca un suono: questo sta accadendo qui e in qualsiasi altro luogo del mondo in questo momento. I nostri antenati notarono la stessa cosa, quando cercavano di vincere il freddo nelle caverne: le cose si muovevano e facevano rumore.

Può darsi che i primi esseri umani avessero considerato questo fenomeno con sgomento, e poi con devozione: lo intesero come il modo in cui un’Entità Superiore comunicava con loro. Cominciarono a imitare i rumori e i movimenti intorno a loro, nella speranza di mettersi anch’essi in comunicazione con questa Entità: nascevano così la danza e la musica.

Quando danziamo, noi siamo liberi.

O meglio, il nostro spirito può viaggiare nell’universo mentre il corpo segue un ritmo che non rientra nella routine. Così, possiamo sorridere delle nostre grandi o piccole sofferenze e ci abbandoniamo a un’esperienza nuova senza paura. Mentre la preghiera e la meditazione ci conducono al sacro attraverso il silenzio e l’approfondimento interiore, nella danza celebriamo insieme agli altri una sorta di trance collettiva.

Si può scrivere ciò che si vuole sulla danza, ma non vale a nulla: è necessario danzare per sapere di cosa si sta parlando. Danzare fino all’esaurimento, come se fossimo degli alpinisti che scalano una montagna sacra. Danzare finché, a causa del respiro ansante, il nostro organismo possa ricevere ossigeno in un modo cui non è abituato, il che finisce per farci perdere la nostra identità, il nostro rapporto con lo spazio e il tempo.

Certo, possiamo anche danzare da soli, se questo ci aiuta a vincere la timidezza. Ma, ogni qualvolta sia possibile, è meglio danzare in gruppo, perché l’uno stimola l’altro, e si finisce per creare uno spazio magico, in cui tutti sono collegati nella stessa energia.

Non è necessario apprendere la danza nelle scuole, basta lasciare che sia il corpo a insegnare – perché danziamo fin dalla notte dei tempi, e non lo abbiamo dimenticato. Quando ero adolescente, provavo invidia per i grandi “ballerini” della mia comitiva e, durante le feste, fingevo di avere altro da fare – come star lì a chiacchierare, per esempio. Ma, in realtà, avevo terrore del ridicolo. Finché un giorno una ragazza, di nome Márcia, mi disse davanti a tutti:

- Vieni.

Io le risposi che non mi piaceva, ma lei insistette. Tutto il gruppo mi stava guardando e io, che ero innamorato di lei (l’amore è capace di tante cose!), non potei rifiutare oltre. Feci una figura ridicola, non sapevo seguire i passi, ma Márcia non si fermò, continuò a danzare, come se io fossi un Rudolf Nureyev.

- Dimentica gli altri e presta attenzione quaggiù – mi sussurrò all’orecchio. – Cerca di seguire il tuo ritmo.

In quel momento, capii che non sempre è necessario apprendere le cose importanti: esse fanno già parte della nostra natura. Nella gioventù, la danza è un rito di passaggio fondamentale: sperimentiamo per la prima volta uno stato di grazia, un’estasi profonda, anche se per i meno accorti tutto non è altro che un gruppo di ragazzi e ragazze che si divertono a una festa.

Quando diventiamo adulti, e quando invecchiamo, abbiamo bisogno di continuare a danzare. Il ritmo cambia, ma la musica fa parte della vita e la danza è il risultato del fatto che ci lasciamo penetrare da questo ritmo.

Io continuo a danzare ogni volta che mi è possibile. Con la danza, il mondo spirituale e il mondo reale riescono a convivere senza conflitti. Come ha detto qualcuno di cui non ricordo il nome, i ballerini classici danzano sulla punta dei piedi perché, così, sfiorano la terra e nello stesso tempo raggiungono il cielo.

tags technorati :

Previous post:

Next post:

{ 21 comments… read them below or add one }

Luana November 6, 2007 at 12:14 am

Eccomi!….. Una giornata da 48 ore alle spalle. E’ iniziata con il fisioterapista. Polso dolorante, “il buongiorno” a Maria Giovanna… e la prima battaglia della giornata: convincere il fisioterapista, che col mio lavoro non rubo soldi allo Stato. Tutto vano, e domani , mi aspetterà implacabile , nella stessa stanza d’ ospedale.!!! Seconda battaglia: il traffico e vincerla arrivando in orario a scuola, nonostante mia madre. Lì cerco di riannodare le fila con i miei alunni, manco da due settimane. Colpa, che non mi perdono. La sfida più dura coi ragazzi di terza: non ne vogliono proprio sapere del complemento di argomento e di materia e in parte li capisco, ma non sono ancora riuscita ad inventarmi un modo “diverso” di fare grammatica. Ma il dramma si consuma , nel dopomensa….. Le ragazzine di prima, hanno bevuto una strana postura. Pare puntini rossi mescolati con la minerale. E ora stanno male!!! A nulla è servito il sacrificio di Primo, il collega di musica. Ha bevuto la “cicuta”, ma non gli perdonano di essere sopravvissuto! Fortunatamente, passa. Alla fine, ci ridiamo persino su, ma si cercherà di sciogliere l’Arcano. Hanno la mia parola, domani busserò alla porta del re. E il preside, verrà informato. Basta aver invocato, sua maestà, e passa persino il “pizzicore”alla gola.
Poi, inizio a ridere, con la splendida Cristina, la collega di lettere….
Mi racconta, nell’ora di buco, che ha “saggiamente” deciso di diventare cocainomane. Non ne può più di andare a letto alle nove di sera, per essere poi in cattedra il giorno dopo. Vuole vivere,divertirsi sino alle sei del mattino, come Briatore. Il marito è dalla sua: diventeranno cocainomani con le nozze d’oro. A nulla serviranno le grida del figlio, della nuora e del nipotino.
Mi regala, un’ora di leggerezza e butto giù il quarto caffè. Le sigarette non le conto più, da molto. Nina, mi arriva con un sms…..e poi a casa, finalmente!!!!
I bimbi, la cena……e i vostri post!!!!
E il clima, si fa diverso.
Dannatamente, diverso. Intimo. Soffuso.
Vorrei sdrammatizzare, ma non ci riesco.
Da dove comincio???
Come faccio a risponderti Erase?
Io l’ho visto, l’ho toccato l’amore. L’ho sentito sulla pelle. Ma non negli occhi di chi mi ha guardata e non è una colpa. Io non accuso nessuno. Non giudico, non l’ho mai fatto, con nessuno. Mai.
E avrei motivi, per gridare. Ma poi grido solo con me stessa. E brucio le stelle.
Ma l’ho sentito l’amore. Nemmeno questa, è una colpa. O forse è proprio la colpa che non mi perdono.
Ho avuto la terribile “sfortuna” di avere due genitori che si amavano. Oltre la quotidianità e nella quotidianità. Ho visto mio padre commuoversi come un bambino, lui più saggio e con dieci anni in più, tra le braccia di mia madre. L’ho visto alterarsi e litigare con lei. L’ho visto giocare, prenderla in giro , discutere e sognare con lei. L’ho visto dividere preoccupazioni e i pochi soldi , ma pretendere con gioia infinita giornate solo per loro, senza figlie tra i piedi… e gioire di NIENTE, se non l’ essere in due. L’ho visto parlarle alle tre di notte, mentre lei dormiva accanto a lui e al suo piatto e continuare a parlarle sapendo che non l’avrebbe ascoltata, perché consapevolissimo che stava dormendo. Ma illudersi che potesse ascoltarlo.
“L’ho visto” mandarla via da un ospedale, perché certo che il giorno dopo la donna che amava sarebbe stata sola e morire per questo solo come un cane in un ospedale di Bologna.. e, andarsene, pronunciando ad un camice…. “Sto bene, dottore……”.
“L’ho visto svenire”, lui un omaccione di un metro e ottanta, perché mentre nascevo non si perdonava di farla comunque soffrire.
“l’ho visto sorridere” nonostante i debiti per la casa, l’ho “visto” talmente innamorato della vita, da non dimenticare la vicina di casa, i suoi quattro figli e il marito disoccupato….e altro.
“l’ho visto generoso, leale, vitale” e suoi auguri continuano comunque ad arrivare ogni Natale, sempre con una cassetta d’arance. Ricordo di chi l’ha conosciuto, più di trent’anni fa. E non sappiamo nemmeno da dove arriva quella cassa d’arance. Nemmeno , un grazie. Mamma ,dice, Verona.
“ L’ho visto pazzo e irriverente” con la “buona educazione” di mia madre e strapparle non il sorriso, ma momenti di furore e nervosismo, perché capace di metterla in discussione.

Scrivi.. Ci si incontra, ci si incrocia, ci si lascia. E’ vero.

Scrivi anche, l’amore non può finire, se non è un surrogato dell’amore.
E’ vero anche questo.

Ma ora sono triste, terribilmente.
Sono in compagnia di un RE.
Un RE di Cuori.

Vado a letto. Ti chiedo e vi chiedo scusa.

Reply

Nina November 5, 2007 at 2:22 pm

Erase, ho dimenticare di scrivere nel post precedente, che l’Amore non può convivere con la “furbizia”, anzi ne è l’antitesi.
In amore non si può calcolare nulla, credimi.
L’inatteso è sempre in agguato!
E non sempre è un male…

Un’altra osservazione. Tu affermi che a tuo parere il genere femminile dovrebbe munirsi di occhiali speciali per vedere e riconoscere tramite una magia l’uomo che ama.
Io non credo che si possa fare una distinzione di genere così netta e categorica. Le generalizzazioni sono sempre pericolose perché ci allontanano dalla verità. Esistono donne frivole ma anche uomini superficiali… E’ il singolo che fa la differenza. E’ per questo che ognuno di noi – uomo o donna che sia – deve coltivare dentro di sé i propri talenti per diventare migliore.

P.S. Poiché non conosco la tua personale storia, ti prego di perdonarmi se, involontariamente, ho toccato qualche punto dolente. Non era nelle mie intenzioni. Volevo solo chiarire che io ho un pensiero diverso dal tuo. :)

Reply

Nina November 5, 2007 at 2:03 pm

Mi stupisco sempre quando ho la prova che le “menti” degli uomini sono unite da una speciale energia che oltrepassa gli angusti confini spazio – temporali.
Quando Luana ha scritto il suo post con la lettera di Pierre, non era a conoscenza che io avevo descritto l’incontro con il mio “Pierre”… eppure ha usato parole così precise, così attinenti che mi vengono i brividi! A volte capita che io e Luana abbiamo le stesse percezioni a distanza, ma ogni volta mi meraviglio!
Ti ringrazio per la lettera, ma penso che il mio Pierre queste parole non me le dirà mai: la sensibilità non è una sua dote! Se dovesse farlo, avrei un mancamento! Noi due (io e Pierre) siamo l’uno il riflesso dell’altro: durezza, sarcasmo, orgoglio e disincanto sono il prezzo che ora dobbiamo pagare per aver sofferto troppo in passato.

Erase, io penso che l’amore sia fatto di magia, per cui accetto anche che un’altra persona possa smettere di amarmi, che non mi noti affatto, che mi lasci… Se accettiamo l’amore, dobbiamo anche accogliere il rovescio della medaglia, cioè l’abbandono. E’ vero, si soffre, ma è un rischio che dobbiamo essere pronti a correre. Non possiamo avere sempre tutto sotto controllo… L’unico punto su cui non transigo è questo: mentre la storia d’amore è in corso, voglio essere trattata come una principessa! In questo do ragione a Stefano: contano di più i fatti (anche se non disdegno una dichiarazione d’amore in piena regola, sotto la luna argentata e un manto di stelle…). Credici, nell’amore, ma credici con tutto te stesso e vedrai che il destino ti riserverà una bella sorpresa!
Permettimi di dissentire sulla tua teoria che la vita è solo una questione di traiettorie: io credo che ci guidi una Forza Superiore. Dobbiamo “solo” saper scorgere i segni.

Molto bello anche il post di Mg, che condivido in pieno. :)

Grazie Michaela per le tue parole! Sei molto simpatica! :)

Concludo con un’osservazione: i post di Jama e di Erase si concludono entrambi con una frase sull’orizzonte: un’altra coincidenza? O è un segno? Cosa dobbiamo guardare all’orizzonte?!
Solo nel blog di Coelho accadono queste magie! :)

Buon pomeriggio a tutti!

:)

Reply

MG November 5, 2007 at 10:15 am

E’ sempre molto difficile per me descrivere o definire i sentimenti, l’ho scritto più volte qui e quindi scusate se mi ripeto.
Difficile definire questo immenso sentimento che molti chiamano “amore” perché è questo stesso sentimento che ci ha permessi di essere parte di questo mondo.
Nella maggior parte dei casi è l’amore che dà la vita, l’amore è noi stessi, l’amore è dentro di noi non qualcosa che arriva dall’esterno.
Possiamo viverlo o tenercelo dentro ma l’amore c’è, anzi come scrive Paulo nel suo ultimo libro “l’amore è”.
Esistono vari modi per viverlo o non viverlo: maiuscole, minuscole, negato, vissuto, taciuto, rubato, rinnegato, tradito… ma sempre “l’amore è”.
Probabilmente si sbaglia proprio perché si cerca oltre noi stessi, probabilmente non si trova perché ci nascondiamo a noi stessi.
Probabilmente ognuno può decidere come viverlo e definirlo, ma non credo che la sostanza cambi….
Potrebbe essere paragonato “all’aria”, c’è l’aria inquinata, l’aria pura, l’aria umida, l’aria frizzantina…ma sempre di aria parliamo. Posso però scegliere di voler respirare un tipo di aria piuttosto che un’altra e posso farlo cambiando ambiente; se non mi piace l’aria del mare mi sposto in montagna, se non mi piace l’aria pesante della città mi sposto in campagna o tra le verdi colline… ma l’aria è indispensabile alla nostra vita perché è parte di noi così come l’amore che ci ha messi al mondo.
Pensieri complicati oppure troppo banali per essere veri, ma credo che ragionare troppo su cose che “ragione non hanno” non faccia poi tanto bene. Si rischia di idealizzare gli ideali e non riuscire a trovare un modo per viverli davvero…
Principi, ranocchi, anime gemelle… possiamo scegliere sempre chi essere e come far vivere l’amore che è dentro di noi, forse anche negandocelo…perché non esiste un modo giusto e uno sbagliato se si vive con sincerità qualsiasi cosa.
L’anima gemella… Io non me lo chiedo più se ne esiste una o più di una o se addirittura esiste, ma so che esiste qualcuno capace “più di chiunque altro” a far vivere ciò che hai nel cuore.
Mi piace sempre citare la frase “l’amore è rosso come il mare, ma il mare è blu” (Niente- S. Cammariere).
Forse queste frasi contorte e banali vogliono solo esprimere il mio “disincanto” su questi argomenti. Credo nell’azione più che nella parola detta e lasciata lì senza alcun seguito.
Carissima Lù riporto una frase che ultimamente mi hai citato “via mail”
-“Uomini?(…) quella che diciamo l ‘umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… (Leonardo Sciascia da “Il giorno della civetta”)
Possiamo scegliere di essere uno di questi tipi di Persona e vivere da Uomini o quaquaraquà… prima che cali il sipario!

Quindi
Vivi come credi.
Fai cosa ti dice il cuore …ciò che vuoi,
una vita è un’opera di teatro
che non ha prove iniziali.
Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni momento della tua vita,
prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.
(Charlie Chaplin)

Reply

Michaela November 5, 2007 at 9:41 am

Ciao a tutti i rospi e a tutte le principesse del blog!
Mi dispiace avere letto la tristezza di Lu, Erase.Non vorrei mai leggere che c’è qualcuno che soffre, ma anche la sofferenza fa parte della condizione umana: non è altro che l’altra faccia di una stessa medaglia! in questo momento prevale questa faccia! Noto che il momento in cui stiamo “esistendo” è un momento basato sulla >.
tutto potrebbe essere più semplice più naturale ed invece si preferisce credere ciò che non è, vedere ciò che non c’è, regalarsi bugie plausibili!!!
Il motto che va per la maggiore è APPARIRE, APPARIRE,APPARIRE a qualsiasi costo!!!Non importa i mezzi utilizzati, ciò che conta è lo scopo da raggiungere: tutto pur di non essere se stessi perchè si pensa che a nessuno possa interessare scoprire che ci si possa commuovere davanti alla semplicità delle cose. Un battito d’ali, un fiore che muore, un bimbo che piange, un vecchio che ride!
Siamo troppo presi dagli altri che smettiamo di essere noi stessi! e questo non è accettibile!!!vi prego dite no a tutta questa falsità, regalate un bel “Vaffa” a chi se lo merita, non smettete di essere voi stessi, sarebbe come dargliela vinta!!! non è giusto!!! voi siete migliori di loro!!! voi avete un cuore che batte, che si emoziona, che crede! Voi siete meravigliosi e non potete permette che affievoliscano la vostra luce. Lucidate la vostra armatura, sguainate la vostra spada e risplendete della vostra luce!Abbagliate più che potete!!! Non per loro ma per voi stessi. Tornate a danzare per voi e non per il resto del mondo!!! avrete una forza che non pensavate di possedere e tutti se ne accorgeranno!!!

Reply

JAMA November 4, 2007 at 9:32 pm

Credo nell’unicità dell’amore non nell’amore unico, in quanto uniche sono le persone, che provocano sentimenti unici.
Credo che l’anima gemella sia un invenzione non che un paradosso, in quanto gemella significa uguale e quindi non può essere qualcuno che ti compensi e ti completi se è uguale a te. La terra è talmente grande e gli esseri umani sono talmente tanti che sarebbe veramente impossibile trovarla se ne esiste una e una soltanto, quindi dovremmo supporre che il mondo sia andato avanti grazie a persone che si sono accontentate nel tempo.
Credo che non esistano “uomini” e “donne”, ma “persone” sincere o false che rispettano o meno chi gli sta vicino e i principi di lealtà su cui è basato il rapporto umano.
Credo che non servano le parole per dimostrare amore, a parole si costruiscono “castelli” bellissimi senza alcuno sforzo e rischio, e si possono pronunciare pure di nascosto in cerca di divagazione dalla quotidianità.
Credo che nessun principe/essa possa essere trasformato/a in ranocchio/a, è solo che stiamo cercando una principessa/e in una ranocchia/o.
Credo che a volte ci soffermiamo a guardare un unico punto perché ci fa paura guardare la vastità dell’orizzonte.

Reply

Erase C November 4, 2007 at 9:13 am

LUANA DICE:
“Un ranocchio, dovrà pur inventarsi, un modo diverso di amare….
Dovrà usare la semlicità cuore. Quella fatta di piccole piccolissime cose.
Forse, solo un ranocchio, sa davvero cosa significhi l’amore….
Perché un ranocchio, ha pianto… e le lacrime d’ amore, cambiano il cuore.
Una principessa ,non lo saprà mai.”

… e allora perchè voi principesse continuate a trovare il vostro insignificabile principe (aggiungo anche inesistente), mentre lasciate chi vi ama veramente a sognare e e soffrire. Un ranocchio può anche sbagliare, può trasformarsi in principe e ritornare ranocchio, ma l’amore va oltre i comuni gesti quotidiani… non sarebbe amore!
A volte penso che il genere femminile dovrebbe munirsi di occhiali speciali per vedere e riconoscere tramite una magia l’uomo che ama. Un amore a tuttotondo, non solo sessuale. Chi ama si riconosce in tutti i gesti che fa. Può una persona che non ama carezzare un bambino, aiutare una persona in difficoltà, soccorrere un amico triste? La persona che secerne amore si vede anche nel comunissimo gesto di portare il bicchiere alla bocca per bere, nel fare una passeggiata.
LUANA non si può piangere per un amore finito. L’amore non può finire, evidentemente era solo un surrogato dell’amore. Luana vuoi che ti regali quel famoso paio di occhiali speciali???
La vita è una questione di traiettorie.
Ci si incrocia, ci si incontra, ci si lascia.

Il segreto sta nel gestire bene gli spazi, nel volersi bene. Nel saper calcolare con abile furbizia il procedere di ogni singola persona, sapersi infilare tra la lentezza di una e la celerità dell’altra. Tutto diviene più semplice, più improbabile.
E poi rischi di sbattere, di urtarti con qualcuno, fronteggiare il gioco di sguardi e la disparità di idee. Oppure sei costretto a fermarti all’improvviso, per evitare l’impatto imminente, rinunciando alle tue scelte.
Sarebbe tutto ancora più semplice se l’amore fosse sempre ben accetto: la gente sarebbe felice, nessuno starebbe più male. E’ da aggiungere tra le classiche utopie, quindi?

Cerca di non guardare troppo all’orizzonte che a forza di metterlo a fuoco vedrai sfocato tutte le bellezze che ti sono vicine.

Reply

Luana November 3, 2007 at 9:08 pm

“Da allora, quanti sogni vanificati, quante speranze infrante! Dietro l’angolo ci attendevano dure prove e noi non lo sapevamo: siamo andate avanti senza avere la preparazione adeguata. Agli occhi del mondo, forse, ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto le sfide, ma quanto ci è costato lo sappiamo solo noi.
Il mondo è cambiato e con esso i suoi ideali: riconoscersi in questa società che ha perso la dimensione etica e morale è veramente difficile, è come attraversare l’oceano in burrasca su una zattera di legno putrido mentre il vento, impetuoso, ti impedisce di procedere verso la costa.”
_____________

Ti quoto Nina. Sorrido, perché ci siamo appena sentite al telefono……
E spesso, non riesco ad aggiungere, qui sul blog, nulla di ciò che ti abbia già detto.
E’ un mio limite, lo riconosco. Tu riesci, comunque a farlo.
Forse, tu, più di chiunque altro, mi conosci a fondo. Sono trent’anni che maciniamo parole e ordiniamo caffè , sugli stessi tavoli dei nostri bar. ….
Puoi , persino immaginare, quello che sto per scriverti, principessa…..
Ma non ti annoio. Prometto. Ti farò , persino, sorridere.
Stasera, vesto i panni del tuo Pierre. E parlo, in sua vece.
Sei pronta, Nina????…..
Usa la fantasia, però…. !!!
E’ Pierre, che parla,ascoltalo!!!!

“Carissima Nina,
Ti ho incontrata tra le strade della tua città. Un maglione e un po’ di tristezza sul viso….
Conosco la tua storia. Ti osservo, da parecchio. So tutto di te.
Non amo gli aggettivi.. e quindi colpirò di fioretto.
Sai cos’ho notato nei tuoi occhi?
La voglia, di scorgere il mare, nonostante i naufragi.
La ruota del destino, oltre i mulinelli.
I ricordi messi in soffitta, per quanto dolorosi.
Un Io, nonostante il non io.
La Vita e il suo procedere lento, sopra la Paura.
Il desiderio di amare ed essere amata. E il tuo crederci, Pavidamente.
L’affermazione , prima della negazione di te stessa.
La costa, che vince sulla burrasca..
Il tuo sorriso, sopra le lacrime.

Ora ho deciso di scriverti.
Sì, lo so, ho aspettato un po’.
Forse troppo.
Ma ho aspettato, Principessa, che tu fossi pronta per incontrarmi…..

Il tuo Pierre….

_________________
Capito il messaggio??? Ti voglio, anch’io, principessa!!!!
Anche, se per me lo sei già.
UN BACIONE, CON TUTO IL CUORE .

Lu..

Reply

Nina November 3, 2007 at 1:52 pm

Lieber Erase,

ancora una volta mi riconosco nei tuoi pensieri, in quello che scrivi e pensi e vivi. Soprattutto quando affermi: “Sembra così lontano quel tormentato interrogarsi su tutto, come se fosse una rimpianta gioventù confrontata all’attuale, come dire, senilità.”
E’ vero, ci sono momenti della propria vita in cui si sospende il giudizio, non ci si chiede più nulla, paghi soltanto di affidare la propria anima al rassicurante oblio. A volte, mi chiedo, se non sto impiegando male la mia esistenza, mi vengono gli scrupoli, i dubbi laceranti di essere sulla via sbagliata… però, devo confessarti che per il momento non riesco ad essere diversa né lo vorrei.
Anche se a volte il destino ci stupisce con i suoi colpi di scena: ieri, per farti un esempio, ho incontrato nel tempio della cultura, una persona che per me è stata molto importante. Non mi aspettavo certo di vederlo, poiché abita in un’altra città né speravo nei suoi sorrisi – di cui con me è sempre estremamente avaro. Questo piccolo, sciocco contrattempo mi ha concesso una piccola tregua, mi ha regalato un po’ di benessere e un leggero batticuore! Ancora adesso, mentre sto scrivendo, ripenso – con malinconico piacere – al cinismo e al sarcasmo che usa solo con me, come se dovesse ferirmi per un motivo che mi sfugge (dato che siamo solo conoscenti). Però la sua leggiadra indifferenza e i suoi premurosi strali mi rapiscono il cuore e mi fanno volare sulle nuvole ad inseguire un sogno che mai si concretizzerà. Se penso a Pierre di “Guerra e Pace”, io gli do il suo volto, la sua fisicità, la sua concretezza, la sua sterminata intelligenza e il suo odore di mare.

Perdonami la divagazione, Erase. Per concludere il mio commentario al tuo intervento, permettimi di dirti che non tutte le donne sono come tu le descrivi. C’è anche chi sa essere fedele e sa aspettare con dedizione assoluta. Solo che … le donne così sono noiose, monotone, uggiose, non godono di grande fortuna e il loro fascino è pari allo zero assoluto. Le donne così sono invisibili agli occhi degli uomini, credimi. Vengono notate solo quando l’uomo ha sofferto così tanto per storie d’amore impossibili che il suo cuore è diventato di pietra. Solo allora l’uomo volge il suo sguardo – ormai privo di ogni guizzo vitale – verso le “insipide”, sperando di trovare un porto sicuro. Ed è a quel punto che io, degna rappresentate di questa categoria, sbatto la porta in faccia. Con grande soddisfazione!
Perché, mia cara Luana, ogni donna è una principessa e merita di essere portata via a cavallo verso lande di sconfinato amore. Anche se la mia fede vacilla ogni giorno di più, non perderò mai la speranza di trovare quello che cerco. Cioè, la mia anima gemella. Il mio Pierre.

P.S. Erase, posso sfacciatamente chiederti il tuo segno zodiacale? Poiché tutti lo abbiamo dichiarato, dato che sono anche molto curiosa, mi accontenteresti? Faresti questo per me?

Reply

Luana November 1, 2007 at 7:16 pm

Ho riletto più volte i vostri post: il tuo cara Nina, il tuo caro Erase….
E non ho parole , nemmeno aggettivi da infilare sui tasti….
In parte perché credo di aver chiuso nell’ovile più di una pecora, in parte perché ho persino voglia di vendere “quelle quattro” che mi sono rimaste..
E lo dico, senza una lacrima. Con freddo distacco.
L’estate scorsa perlomeno ero in compagnia della nostalgia….e le lacrime, scaldano il cuore.
Oggi, non voglio proprio più nulla.
E non perché sono sola, del resto amo profondamente la solitudine, ma perché non voglio più sognare…..
Non voglio le stelle, voglio bruciarle tutte.
Voglio persino, uccidere il mare, in certe giornate….
Schiaffeggiarlo, con l’impeto devastante dell’inverno.
Non voglio la luna, voglio buttarla in un pozzo….
Lì sul fondo, dove c’è il buio..
Non voglio né principi, né ranocchi, né castelli, né draghi.
Detesto persino le principesse.
E Merlino, Artù, Lancillotto, tutti in prigione…
Voglio persino bruciare Camelot..

Eppure- c’è sempre quell’eppure- su cui inciampo e inciamperò sempre….
Carattere forse, magari un po’ complicato, non lo nego…..
Ma quell’eppure fa e farà sempre di me, quella che sono. Perlomeno, oggi.
La cosa devastante è che lo è stato anche ieri, e temo , che quindi lo sarà anche domani…..
Non ho scampo davanti a me stessa, e a ciò che in un modo o nell’altro mi contraddistingue…

Perché poi mi ritrovo qui, con l’ennesima sigarette, nella sinistra, a dire a te caro Erase, che niente è banale o sottotono, ma è solo un tono “diverso”….
Che persino la voglia di non pensare, di procrastinare, di sentirsi falsi o ipocriti, persino buttare la luna nel pozzo o chiudere un taccuino , ha un suo senso….
Non importa, ha senso , se parte da dentro, da ciò che in quel momento, riempie , ciò che abbiamo nell’anima . Non importa se sono “favole”, se qualcuno- come io adesso- ce le racconta, se siamo così giù da dover vestire persino i panni di “paladini” condannati a sperare…
La speranza non è sempre una dea dell’Olimpo, spesso veste gli stracci dei peggiori dei Don Chiscotte.
Ma quando non si ha niente, bisogna aggrapparsi a qualcosa. Ma non importa , perché comunque passa….
Non importa , perché talvolta si chiama Speranza, altre Fede….
Non importa, perché c’è uno strano scrittore di romanzi, che piangendo su un monte di uno sperduto paesino della Spagna, non ebbe null’altro da fare se non seguire, per Fede, per Speranza o forse solo per Disperazione, un agnello.
E l’agnello, lo portò a ritrovare la sua spada, in una Chiesa…
Una Chiesa, nella quale, un paludato di Cristo, non ebbe la stessa Semplice Fede di un rozzo e analfabeta contadino. Ma in quella Chiesa si compì più di un miracolo.
Non importa, perché, anche nel dolore, nel tuo dolore, ci hai regalato, i tuoi pensieri e le tue emozioni. Vorrei, persino dirti, non importa se hai inghiottito, unghia e mani la notte scorsa, perché hai un cuore che batte.
Guardiamo la vita sempre in maniera unilaterale, ci concentriamo sulla foglia e non riusciamo più a scorgere il bosco… E’ solo una questione di prospettiva, talvolta.
Io, ho pianto tanto l’estate scorsa, ho pianto persino di fronte a te Nina, e ho fatto la stessa cosa con te al telefono Maria Giovanna….e ho imbarazzato entrambe.
Piangevo per un amore finito, e nell’attimo stesso, che piangevo,non mi accorgevo , forse per stupidità o forse per egocentrismo, che se non ero “principessa” in amore, lo ero con voi, mie dolcissime compagne di viaggio….
Mai stata così autentica in tutta la mia vita. Al punto da regalare, il dono più prezioso, le mie fragilità…Persino , il desiderio di essere consolata, e non trovare strano tutto questo. La voglia di ricevere attenzione, comprensione, dolcezza.
La voglia di prendere, finalmente…..

Fallo anche tu Erase, se ti va, anche a tarda notte. Bussa da queste parti.
Ti abbraccio.

E ora, carissima Nina….
Mi hai appena regalato un ombrello. Una stampa infinita di Principi Ranocchi, sulla tela cerata . Ho capito, il senso del tuo post, e il tuo dirmi “ Niente bigliettini…. Ma che sia , il tuo scudo!!!!”
Mi vuoi davvero Principessa!!! :-) :-) Ti do , un bacio, ma devo smentirti….
Accidenti, a me, accidenti a te!!!!
Temo che sarò splendidamente “ranocchia”….
Sai, mi chiedo spesso come mi troverà, se mi troverà, l’amore…..
Perché è la prima pecora che svendo, anche per meno di “trenta denari”
Fughe, niente mail o sms, nemmeno musica.
Mai più “ti amo”.e panico allo stato puro persino nel sentirlo pronunciare….
Ho dichiarato guerra al mio cuore, l’ho fatto definendolo “bastardo”…..

Eppure…- è sempre- l’eppure che mi inchioda, e mi fa scivolare ….
Mi chiedo talvolta, se non sia proprio, nell’abbandonare le Maiuscole, per le minuscole, un modo, uno dei tanti per far parlare i sentimenti….
Perché se mai potrai più dire ti amo, dovrai- se è amore- parlare con altre sintassi. Senza regole ortografiche, senza puntini di sospensione, senza accenti , né allitterazioni..
Senza nulla, che non sia l’essenziale.
Senza parole altisonanti, senza grandi sogni , senza l’assurda perversione delle anime gemelle.
Del resto, l’amore somiglia alla poesia, non ama gli aggettivi.
Un ranocchio, dovrà pur inventarsi, un modo diverso di amare….
Dovrà usare la semlicità cuore. Quella fatta di piccole piccolissime cose.
Forse, solo un ranocchio, sa davvero cosa significhi l’amore….
Perché un ranocchio, ha pianto… e le lacrime d’ amore, cambiano il cuore.
Una principessa ,non lo saprà mai.

Un bacione, Lu
E ora via le elucubrazioni…. !! Se incrocio un gatto nero ,stasera, temo, che sia lui a dover cambiar strada!:-) :-)
GRAZIE GRAZIE GRAZIE per gli auguri… e per la festa al pub….. Grazie Michaela, Grazie Nina, Grazie Erase!!!!

Reply

Erase C November 1, 2007 at 10:52 am

“l’uomo che per te darebbe la vita e con cui condividere le gioie della quotidianità.”

Lo sono, lo sono stato e lo sarò per sempre.
Dove sono le donne che vogliono un uomo così?

Su un muro di una città ho letto questa frase:

TI AMO COSTANZA, MA SENZA SPERANZA!!.

Questa frase simpatica mi ha martellato la testa per tanto tempo. ho mischiato le parole ed ho prodotto questo:

TI AMO SPERANZA, MA SENZA COSTANZA!!.

La maggior parte di voi donne alla fin fine state appiccicate all’uomo della seconda frase e calpestate fino alla fine chi invoca vero amore.

Non so cosa mi succede NINA, a volte
rimango a sentire,
rimango ad ascoltare.
rimango ad aspettare,
rimango a guardare.
rimango insomma ad osservare, ad osservare la mia vita scorrermi sotto ai piedi, più veloce del solito.

Sicuramente qualcosa sta cambiando.
probabilmente sto cambiando.

Sembra così lontano quel tormentato interrogarsi su tutto, come se fosse una rimpianta gioventù confrontata all’attuale, come dire, senilità. Escludendo il numero di capelli bianchi (fenomeno trascurabile, variabile inaffidabile), c’è effettiva differenza.
Quasi stanco, lento, bianco, molle, disilluso d’essere disilluso.
Non mi riconosco granché, ma ormai mi ci sto, sempre con preoccupante distacco, abituando.

Forse è quel momento in cui si chiudono i cassetti: quel che è dentro è dentro; a riporci sogni e speranze, dovevo pensarci prima.
E speriamo d’averlo fatto. perché non ho mai creduto in una vita a tappe, a scadenze inesorabili, dalle quali non si può fuggire, ma se davvero fosse così sarebbe alquanto triste aver lasciato polvere, solo polvere, in quei cassetti.

Reply

Nina October 31, 2007 at 2:51 pm

Voglio lanciare un appello al principe ranocchio che è rimasto ranocchio perché non ha voluto riconoscere la principessa che le ha dato il bacio.
Forse non ci sarà una seconda opportunità e il principe ranocchio resterà per sempre un ranocchio e così la nobiltà che è dentro di lui verrà portata via fino a perdersi nella notte dei tempi… Mai più nessuno saprà che dietro quel rozzo e sgradevole anfibio si cela l’animo di un futuro re.
Principessa, non preoccuparti: per te c’è un vero uomo in carne ed ossa, capace di amare, di soffrire, di commuoversi, di battersi per te.
Principessa, ricordati che sei di natura regale e che meriti il meglio.
Principessa, ricordati che le altre principesse ti sosterranno e ti saranno vicine fino a quando ne avrai bisogno.
:)

(Dedicato a tutte le donne che hanno provato la delusione e a tutti gli uomini che stanno ancora aspettando la propria principessa)

Reply

Nina October 31, 2007 at 2:35 pm

“Non mi sto spegnendo, mi sto solo abbassando di volume.
Peccato che io in fin dei conti non lo voglia.
Sai cosa sto facendo? Mi sto censurando.
Il tempo non sazia tutte le ferite, differentemente da come vogliono farci credere.”

Ciao Erase!
Ho riportato sopra i pensieri del tuo ultimo intervento che mi hanno colpito. Forse perché in parte li condivido…
Anche io sto attraversando un periodo “sottotono” come il tuo. Neanche io ho voglia di raccontarmi né di provare emozioni troppo forti né di mettermi di nuovo in gioco. Non voglio neanche curarmi le ferite perché ho solo profonde cicatrici che resteranno per sempre indelebili.
Devo accettare di essere quella che sono. Pavida. Spaventata. Non amata. So che la ruota della fortuna o del destino ha smesso di girare per me, mentre i miei pensieri e le mie preoccupazioni fanno vorticosamente un mulinello dentro la mia anima.
Io esisto nonostante dentro di me ci sia la negazione di me stessa.
Il non – io dentro l’io. Ricordi Fichte, Luana? Ricordi quel periodo e la gioia di essere nella “casa della cultura”?
Da allora, quanti sogni vanificati, quante speranze infrante! Dietro l’angolo ci attendevano dure prove e noi non lo sapevamo: siamo andate avanti senza avere la preparazione adeguata. Agli occhi del mondo, forse, ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto le sfide, ma quanto ci è costato lo sappiamo solo noi.
Il mondo è cambiato e con esso i suoi ideali: riconoscersi in questa società che ha perso la dimensione etica e morale è veramente difficile, è come attraversare l’oceano in burrasca su una zattera di legno putrido mentre il vento, impetuoso, ti impedisce di procedere verso la costa.

Non ho trovato né troverò la mia anima gemella.
Guardando lo sceneggiato “Guerra e Pace”, ho pensato che il mio ideale in amore non è quello incarnato dal principe Andrej – tormentato, cupo, piegato alle convenzioni – ma quello impersonato da Pierre, l’amico di sempre, fidato e fedele, che ti accetta per quello che sei, senza cercare di cambiarti, l’uomo che per te darebbe la vita e con cui condividere le gioie della quotidianità.
Pierre, ti sto cercando (nonostante me).

Reply

Nina October 31, 2007 at 1:40 pm

ECCOMI!
Mi sto teletrasportando!
Sarà lì al pub per festeggiare il compleanno delle due “scorpioncine” del blog … insieme a voi:
Stefano, Maria Giovanna,
Daniele, Carole, Michaela,
Andrea, Marco,
Luana … Erase… :)
Paulo e la Censora!

STO ARRIVANDO!

Reply

JAMA October 28, 2007 at 4:24 pm

Ho giocato con gli uccelli, baciato le farfalle
dormito con i fiori e amato la luna
ho steso un filo di libertà
dall’ erba del gran prato all’ aquilone nel cielo
e ho danzato.

Ho riso con le nuvole, corso con il vento
parlato con il sole, saltato con la lepre
ho steso un filo di fantasia
dall’ edera sul muro all’ umida scogliera
e ho danzato.

Ho aspettato il tramonto, respirato la notte
ho salutato l’ alba, riscoperto il giorno
ho steso un filo di sogni
dall’ onda del mare fino alla stella più alta
e ho danzato.

E se un giorno passerai per questi sentieri
tra spezie profumate e spiagge dorate
guarda tra la festa, ascolta i tamburi
tra la folla ubriaca felice mi vedrai
danzare.

(Danza Onirica – Crifiu)

Danza, saltella, muoviti ogni volta che senti un ritmo,
lascia che il tuo corpo ondeggi insieme alle note musicali,
arriverà il giorno che non potrai farlo anche se lo vorrai,
non sprecare occasione per danzare con la vita ora che ti ha invitato,
perchè non ti inviterà una seconda volta.

Reply

Erase C October 28, 2007 at 10:30 am

Buon compleanno anche a te persona complicata e leggiadra.

oggi ho. gli occhi stanchi.
oggi ho. voglia di mangiarmi labbra unghie dita intere.
oggi ho. mal di pancia.
sono a casa da solo, da tanto e ancora per tanto. ragion principale, questa, dei miei mal di pancia. cheddire, fondamentalmente ho esaurito la fantasia nel cucinare.
mai stato, io, un mago dei fornelli.

non scrivo quasi più.
non so bene perché. non sono in una di quelle situazioni che si potrebbero definire “così vuote da non aver nulla da raccontare”, né in una di quelle da “periodo non creativo”. no, perché di creatività non si tratta. scrivere per me è sempre stato così spontaneo, scrivere per me è il miglior modo di comunicarmi quello che sento.
dunque, perché mai non voglio più rivolgermi parola? alla radice, sembra quasi che non ci sia una basilare voglia di donarmi attenzione; e con attenzione intendo qualcosa di più che scorgersi allo specchio, strappare un peletto, scrutare la presenza di eventuali foruncoli, (s)pettinarsi e via dicendo. no, ecco. donarmi una minima attenzione, chiedendomi come sto.
sai che penso? che io stia evitando domande per evitare le relative risposte.
ok, detta così sembra d’essere passati dal via, di ritrovarsi nei soliti vicoli tra dubbi e controdubbi. e invece no, è un tono diverso.
non mi sto spegnendo, mi sto solo abbassando di volume.
peccato che io in fin dei conti non lo voglia.

sai cosa sto facendo? mi sto censurando.

mai mi è capitato di lasciare chiuso il diario dei pensieri così a lungo. sono mesi che non ci sputo inchiostro. ci sono scritti che poi non ho mai riportato. cose che potrei definire più intimamente personali, non per il contenuto ma per il clima che ne fa da contorno.
beh, queste cose che potrei definire più intimamente personali dove sono finite?
provai, a scrivere, mesi fa. terminata la pagina sentivo da quelle righe un distacco tale che richiusi subito il taccuino. non sembravo io. quasi più recita che ipocrisia.
che cosa triste.
quello è stato il mio ultimo scritto, su quel taccuino. e ho quasi paura a riaprirlo .. come quando, tra la vergogna e l’imbarazzo, non sai più come affrontare un amico dopo una lunga e sonora litigata. ci tieni .. ma il tempo non sazia tutte le ferite, differentemente da come vogliono farci credere.

beh insomma, che dire. tutte queste parole per arrivare dove?
da nessuna parte. per la gioia della stessa genuinità con cui ho sempre scritto, e che stanotte, senza nessuna pretesa, ho cercato .. in questo buco, annodato, che è la mia pancia ora.

perché preferisco accettare quello che ho?
non vuole essere una domanda stupida, da tremendo viziato.
ma me lo chiedo, perché sinceramente non mi riconosco granchè, perché c’è un po’ di auto-costrizione in tutto questo e non so quale parte di me l’abbia chiesta.
la cosa che mi fa più paura è che l’altra, l’altra parte di me, l’abbia accettata.

ciao

Reply

Luana October 26, 2007 at 3:29 pm

Ho letto, tempo fa, uno “strano” romanzo.
S’intitola : “Gli Amori , non muoiono mai”.
Piccolo gioiello, di un’editoria definita “minore” “locale”….

Ho letto, ieri, quest’augurio:
“A chi continua ad amare ,un amore finito è insieme presente e passato;è presente per il cuore fedele ,è passato per il cuore infelice .”

Chissà?!…. Forse, è la stessa cosa.

Un bacio….
Grazie…
_______________

NNNNNNIIIIIIIINNNNNNNNNAAAAAAAAAAA…..ma insomma!!!! Vuoi o non vuoi partecipare alla festa????? A nulla ti serviranno le tue “scuse”: né tosse, né febbre, né lavoro. Niente!!!!
Ti aspetto al pub, insieme agli altri “desaparecidos” del blog, ugualmente assenti ingiustificati… Sto pensando anche a te, AAAANNNDDDRRREEAAAA!!!! E, tu Nina, non mi sottovalutare!!! Anche se al momento non sono in grado di guidare, nè dispongo di un mezzo di trasporto idoneo, ti vengo a prendere con la forza!!!!! Non è un avvertimento,è proprio una minaccia. Pensaci bene: sai , che con te, posso farlo davvero!!! Posso sempre, camminare!!!!! :-) :-)
Jama, Coraggio!!!! Stasera , “te tocca lavorà”!!! Si bissa…. Riapri il pub!!!!!

___________
Per Carità….Maria Giovanna!!!! Niente battaglie navali!!! Stamattina, ho fatto un ruzzolone per le scale!!!
Comincio ad avere il terrore di alzarmi dal letto!!!!
Passerà!!!!

Un bacione, Lu

Reply

Michaela October 26, 2007 at 8:43 am

Ciao a tutti!
Un saluto speciale a LU !!!!
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
L’11 novembre toccherà a me festeggiare! Siete tutti invitati ad una mega festazza!!!!Tutti al Jama!!!!!!!!Divertimento assicurato!!!!!!
Invito speciale per la Censora!Ci sarà da ballare fino allo sfinimento!!!!!!!!
Il tema della danza è il tema ripreso ne La strega di Portobello !
Adoro ballare perchè mi libera da ogni mio freno inibitore. Mi fa essere autetica con me stessa principalmente, e con tutti gli altri. Ma, soprattutto senza dovermi preoccupare che qualcuno mi giudichi o abbia qualcosa da ridire! Mi hanno dato profondo fastidio i giudizi gratuiti ma col tempo me ne sono fatta una ragione! E poi come dice Johnson:>.
Finora, molti dei miei ricordi più belli sono legati al ballo e mi piace parlare con gli amici di qualche particolare serata danzante, magari a bordo piscina!!!!!
Il ballo decisamente è un’ottima forma di sfogo! Col ballo ho guarito molte ferite, ho scaricato molte delusioni. E’ indescrivibile l’emozione che si prova non appena si smette di ballare! Ci si sente in pace col mondo e, soprattutto sollevati! I cattivi pensieri svaniscono e ritorna il sorriso sulle labbra! E’ meraviglioso!!!!!!!!!
Danzate, danzate ogni qualvolta vi è possibile!!!!!!!!!
Baci

Reply

Luana October 25, 2007 at 3:31 pm

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE…..

Che dire Maria Giovanna, che dire Stefano????
Sono commossa, ma felice!!!
Niente parole però, come nelle grandi occasioni.
E nel silenzio voglio abbracciare le emozioni che mi regalate!!!!

E’ il secondo compleanno che passo assieme a voi.

Tanta strada macinata assieme, qualche scossone,ma anche quella strana voglia di volare…

La gioia di un incontro, l’estate appena trascorsa. Nessun imbarazzo e tanta voglia di raccontarsi in una pizzeria, sul mare.

Tanti minuti al cellulare, tra bimbi e abiti da stirare!!!!
Mail piene di complicità e sentimenti…e sentirsi sempre “a casa”…..

Non succede con chiunque,ma solo con Persone Speciali….

Un bacione immenso. Vi voglio bene, Grazie!!!!!

E ora, però, la smetto ….. altrimenti inizio a piangere!!!!!!! Uffa, Uffa, Uffa!!!!

Dai Jama….prepara il pub… che c’è la festa danzante!!!!
Siete tutti invitati!!! Si farà l’alba!!! :-) :-) :-)
Paoulo e magiiiiicaaaaa Censora, vi aspetto.

Un bacione, Lu

Reply

JAMA October 24, 2007 at 10:09 pm

Carissima LU l’augurio che ti faccio per il tuo compleanno è che tu possa farci gli auguri ancora per molto tempo, perchè anche se presi da mille problemi troveremo ancora il tempo di mandarci un saluto negli anni che verranno :-)

Da un post di molto tempo fa:
“gli amici sono angeli silenziosi che ti aiutano a rimmetterti in piedi quando le tue ali non si ricordano più come si fa a volare…”

Che tu possa di nuovo volare con il nostro aiuto perchè domani tu lo possa ricordare a noi ancora, come hai già fatto in passato.

Grazie Mitica Prof.

e adesso balliamo tutti insieme perchè….
“Ma, ogni qualvolta sia possibile, è meglio danzare in gruppo, perché l’uno stimola l’altro, e si finisce per creare uno spazio magico, in cui tutti sono collegati nella stessa energia.”

AUGURI DI CUORE

Ps.
Carissima carissimma Censora capisco che ha volte i nostri scritti siano tanti e lunghi, capisco che nel week-end si debba riposare, capisco che si avvicina il Natale, ma per favore autorizzi velocemente tutti i post d’auguri alla Prof.
Grazie mille in anticipo, ti spettiamo alla festa a danzare con noi, se porti anche Paulo lo faremo ballare in mezzo a noi, oppure lo sfideremo a quel ballo che si deve passare sotto un bastone con la pancia all’insù che non mi ricordo come si chiama :-)

Reply

MG October 24, 2007 at 7:24 pm

BUON COMPLEANNO LU’ :-)

Quale pagina del blog poteva essere più adatta, se non questa “danzante”, per festeggiare il compleanno della MITICA LUANA?!?!?!?

Carissima mia Lù, queste parole le hai già lette in una mail che ti ho spedito qualche giorno fa, te le riscrivo qui perchè non potrei scriverti niente di diverso oggi per esprimerti, con tutto il cuore, i miei auguri per tutto ciò che desideri e soprattutto MERITI nella tua meravigliosa e preziosa vita :-)

____
Niente succede a caso.
Io ho vissuto la gioia di averti incontrata nel blog l’anno scorso quando stavo malissimo, la tristezza di averti “persa” e non sapere più dove fossi, la delusione nel pensare che non t’avrei più sentita in nessun modo e poi la gioia immensa di averti RItrovata!
Per questo volevo incontrarti a tutti i costi, perchè sento che c’è qualcosa di speciale che ci lega e so che Qualcuno ci sta guidando in qualche modo, anche con gli altri del Blog, a fare un pezzo di strada e di vita INSIEME :-)
Questo è un bellissimo dono per me
Grazie mille Lù
______

JAMA ma insomma!!! Tu che balli per le strade di Roma facendo arrossire chi ti sta accanto :-) ti sbrighi ad organizzare una festa “danzante” nel tuo pub per la mitica Prof?!?! e ricordati di invitare anche la MITICA CENSORA :-)

Reply

Leave a Comment

Previous post:

Next post: