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	<title>Comments on: Edizione nº 164 : Il monumento mutante</title>
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		<title>By: MG</title>
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		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:30:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ieri in tribunale mi faceva tanta rabbia…oggi ho provato tanta pena….Ieri era l’uomo che dopo vent’anni diventava il mio ex-marito, oggi ho visto un uomo che deve ricominciare da una piccola e fredda casa in provincia, che sta cercando di abbellirla per poter ospitare le sue principesse quando vanno lì da lui. Oggi sono stata invitata a mangiare cannelloni e tante altre cose a casa sua, mentre ieri quasi litigavamo su chi doveva provvedere al mantenimento delle figlie. Non mi piace l’atteggiamento “vittimistico” in generale, quasi divento rabbiosa con chi, come lui, cerca di attirare la mia attenzione ponendosi dalla parte di chi sta subendo e non dalla parte di chi dovrebbe affrontare con dignità la propria vita cercando anche quasi di “mascherare” la propria precarietà agli occhi di chi cerca in lui sicurezze e solidità… Ho incontrato spesso persone che, pur non essendo povere, si sono mostrate tali pur di attirare l’attenzione e la pietà altrui; io non sopporto chi utilizza questi mezzucci per ricercare consensi. La vera povertà secondo me è silenziosa e dignitosa; non parlo soltanto di mancanza di mezzi economici, parlo di povertà in generale…. Se Qualcuno ha detto “Beati i poveri”…beh un motivo ci sarà no?! Non di certo quel Qualcuno vorrebbe vederci piagnucolare e decantare la nostra miseria in pubblico per poter ottenere la pietà del nostro prossimo. Probabilmente i “veri poveri” mi “sprangherebbero” se leggessero queste mie parole, ma non vorrei essere fraintesa… Io non vorrei ci fossero persone costrette a vivere in miseria in nessun posto del mondo, vorrei avessimo tutti la possibilità di vivere la nostra vita in modo dignitoso…ma mi rendo conto che a volte la “miseria” non è compatibile con il senso di dignità a cui mi riferivo prima. Ci sono persone che pur avendo i mezzi necessari restano a vivere in condizioni penose, ci sono persone che pur avendo i soldi evitano in tutti i modi di spenderli e si negano anche molte cose che potrebbero arricchire la loro vita: viaggi, cinema, e quant’altro… Allora perché non pensiamo un attimo a Vivere ringraziando Dio di ciò che abbiamo, ma anche di ciò che non abbiamo, perché a volte proprio non avendo alcune cose ci rendiamo meglio conto di quanto queste siano importanti…
Magari sarà un “discorso a vanvera” il mio…ma se certi discorsi li fa Jama allora posso farli anche io :-)
Che poi secondo me tu, caro Jama, le canne te le fai davvero…Cosa c’entra il festival di Sanremo?!?!! Vabbè…. :-)

PS Nina, si sente la tua mancanza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri in tribunale mi faceva tanta rabbia…oggi ho provato tanta pena….Ieri era l’uomo che dopo vent’anni diventava il mio ex-marito, oggi ho visto un uomo che deve ricominciare da una piccola e fredda casa in provincia, che sta cercando di abbellirla per poter ospitare le sue principesse quando vanno lì da lui. Oggi sono stata invitata a mangiare cannelloni e tante altre cose a casa sua, mentre ieri quasi litigavamo su chi doveva provvedere al mantenimento delle figlie. Non mi piace l’atteggiamento “vittimistico” in generale, quasi divento rabbiosa con chi, come lui, cerca di attirare la mia attenzione ponendosi dalla parte di chi sta subendo e non dalla parte di chi dovrebbe affrontare con dignità la propria vita cercando anche quasi di “mascherare” la propria precarietà agli occhi di chi cerca in lui sicurezze e solidità… Ho incontrato spesso persone che, pur non essendo povere, si sono mostrate tali pur di attirare l’attenzione e la pietà altrui; io non sopporto chi utilizza questi mezzucci per ricercare consensi. La vera povertà secondo me è silenziosa e dignitosa; non parlo soltanto di mancanza di mezzi economici, parlo di povertà in generale…. Se Qualcuno ha detto “Beati i poveri”…beh un motivo ci sarà no?! Non di certo quel Qualcuno vorrebbe vederci piagnucolare e decantare la nostra miseria in pubblico per poter ottenere la pietà del nostro prossimo. Probabilmente i “veri poveri” mi “sprangherebbero” se leggessero queste mie parole, ma non vorrei essere fraintesa… Io non vorrei ci fossero persone costrette a vivere in miseria in nessun posto del mondo, vorrei avessimo tutti la possibilità di vivere la nostra vita in modo dignitoso…ma mi rendo conto che a volte la “miseria” non è compatibile con il senso di dignità a cui mi riferivo prima. Ci sono persone che pur avendo i mezzi necessari restano a vivere in condizioni penose, ci sono persone che pur avendo i soldi evitano in tutti i modi di spenderli e si negano anche molte cose che potrebbero arricchire la loro vita: viaggi, cinema, e quant’altro… Allora perché non pensiamo un attimo a Vivere ringraziando Dio di ciò che abbiamo, ma anche di ciò che non abbiamo, perché a volte proprio non avendo alcune cose ci rendiamo meglio conto di quanto queste siano importanti…<br />
Magari sarà un “discorso a vanvera” il mio…ma se certi discorsi li fa Jama allora posso farli anche io :-)<br />
Che poi secondo me tu, caro Jama, le canne te le fai davvero…Cosa c’entra il festival di Sanremo?!?!! Vabbè…. :-)</p>
<p>PS Nina, si sente la tua mancanza!</p>
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		<title>By: Jama</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521809</link>
		<dc:creator>Jama</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 00:40:00 +0000</pubDate>
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		<description>I Nuovi Schiavi

Al tempo della schiavitù un uomo veniva sequestrato, venduto e comprato per un bel pò di soldi ed era costretto a lavorare per tutta la vita per il suo padrone; se era fortunato in vecchia riusciva a riscattare la sua libertà e morire da uomo libero. Molte sono state le lotte e molte le vittime per abolire la schiavitù.

Oggi, vittime di banche, società finanziare, vendite rateali i &quot;nuovi schiavi&quot; vengono comprati perchè costretti ad &quot;avere&quot;: ad avere una casa, una macchina, una televisione, una vacanza, un orologio, un vestito .... Poi sommersi da rate da pagare lavorano una vita per riscattare la loro libertà.

Forse anche la schiavitù è mutante, ed è tornata ad essere LEGALE !!!!! Ed in molti vorrebbero un &quot;monumento&quot; per non farsi trovare !!!!

******************************************************************

Scusate non c&#039;entra niente con il post, ma in questi ultimi giorni ho sentito un sacco di gente lamentarsi per il rialzo del tasso sui mutui prima casa e del costo della vita in generale.
Menomale che tra un pò comincia il festival di SanRemo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I Nuovi Schiavi</p>
<p>Al tempo della schiavitù un uomo veniva sequestrato, venduto e comprato per un bel pò di soldi ed era costretto a lavorare per tutta la vita per il suo padrone; se era fortunato in vecchia riusciva a riscattare la sua libertà e morire da uomo libero. Molte sono state le lotte e molte le vittime per abolire la schiavitù.</p>
<p>Oggi, vittime di banche, società finanziare, vendite rateali i &#8220;nuovi schiavi&#8221; vengono comprati perchè costretti ad &#8220;avere&#8221;: ad avere una casa, una macchina, una televisione, una vacanza, un orologio, un vestito &#8230;. Poi sommersi da rate da pagare lavorano una vita per riscattare la loro libertà.</p>
<p>Forse anche la schiavitù è mutante, ed è tornata ad essere LEGALE !!!!! Ed in molti vorrebbero un &#8220;monumento&#8221; per non farsi trovare !!!!</p>
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<p>Scusate non c&#8217;entra niente con il post, ma in questi ultimi giorni ho sentito un sacco di gente lamentarsi per il rialzo del tasso sui mutui prima casa e del costo della vita in generale.<br />
Menomale che tra un pò comincia il festival di SanRemo.</p>
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		<title>By: Jama</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521808</link>
		<dc:creator>Jama</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 20:43:23 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Se solo ogni uomo, attraversando la propria crisi breve o eterna che sia, non si lasciasse ingannare dai valori del potere, della prepotenza, dell’avere, che sono più facili da seguire, in quanto comportano meno sacrifici, avendo il coraggio di vivere per l’Amore, il mondo sarebbe migliore, forse proprio come Qualcuno avrebbe voluto creandolo.&quot;

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Tanti tanti auguri per il tuo debutto in socetà :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se solo ogni uomo, attraversando la propria crisi breve o eterna che sia, non si lasciasse ingannare dai valori del potere, della prepotenza, dell’avere, che sono più facili da seguire, in quanto comportano meno sacrifici, avendo il coraggio di vivere per l’Amore, il mondo sarebbe migliore, forse proprio come Qualcuno avrebbe voluto creandolo.&#8221;</p>
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<p>Tanti tanti auguri per il tuo debutto in socetà :-)</p>
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		<title>By: Jama</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521807</link>
		<dc:creator>Jama</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 20:24:49 +0000</pubDate>
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		<description>Il nostro corpo è fatto di molecole destinate a scomparire, la nostra anima è fatta di amore destinata a rimanere.
Se non fosse per l&#039;invenzione della fotografia forse non ricorderei neanche più come era fatto mio nonno, ma l&#039;amore che avevo per lui me lo ricordo bene.
E&#039; quando parli con il cuore che la tua anima sprigiona amore, è quando senti parlare con il cuore che la tua anima imprigiona amore.
L&#039;amore è la forza più grande, quella che può smuovere anche le montagne.
Sarete ricordati per il vostro amore... o non-amore.
A voi la scelta :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro corpo è fatto di molecole destinate a scomparire, la nostra anima è fatta di amore destinata a rimanere.<br />
Se non fosse per l&#8217;invenzione della fotografia forse non ricorderei neanche più come era fatto mio nonno, ma l&#8217;amore che avevo per lui me lo ricordo bene.<br />
E&#8217; quando parli con il cuore che la tua anima sprigiona amore, è quando senti parlare con il cuore che la tua anima imprigiona amore.<br />
L&#8217;amore è la forza più grande, quella che può smuovere anche le montagne.<br />
Sarete ricordati per il vostro amore&#8230; o non-amore.<br />
A voi la scelta :-)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521806</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 17:37:04 +0000</pubDate>
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		<description>“Il nostro corpo è fatto nella sua quasi totalità di acqua, dove passano scariche elettriche che comunicano informazioni. Una di queste informazioni viene chiamata Amore, e può interferire in tutto l’organismo.”

Oggi, che la mia prima figlia compie 18 anni, mi veniva da pensare al fatto che per nove mesi, il bebè nuota come un pesce nell&#039;acqua nel ventre della mamma, nel liquido amniotico che è composto al 97% d’acqua e che è in grado di proteggerlo dal mondo esterno: infezioni, movimenti bruschi ...Si trova in un ambiente creato alla perfezione per lui, in grado di proteggerlo il più possibile e di consentirgli, allo stesso tempo, di crescere.

Certo che sarebbe bello se nell’Amore noi trovassimo sempre protezione e, allo stesso tempo, stimoli sempre nuovi e arricchenti per la nostra crescita. Vorrei che l&#039;Amore &quot;interferisse&quot; nel nostro organismo sempre di più!

Auguri Ciccia :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Il nostro corpo è fatto nella sua quasi totalità di acqua, dove passano scariche elettriche che comunicano informazioni. Una di queste informazioni viene chiamata Amore, e può interferire in tutto l’organismo.”</p>
<p>Oggi, che la mia prima figlia compie 18 anni, mi veniva da pensare al fatto che per nove mesi, il bebè nuota come un pesce nell&#8217;acqua nel ventre della mamma, nel liquido amniotico che è composto al 97% d’acqua e che è in grado di proteggerlo dal mondo esterno: infezioni, movimenti bruschi &#8230;Si trova in un ambiente creato alla perfezione per lui, in grado di proteggerlo il più possibile e di consentirgli, allo stesso tempo, di crescere.</p>
<p>Certo che sarebbe bello se nell’Amore noi trovassimo sempre protezione e, allo stesso tempo, stimoli sempre nuovi e arricchenti per la nostra crescita. Vorrei che l&#8217;Amore &#8220;interferisse&#8221; nel nostro organismo sempre di più!</p>
<p>Auguri Ciccia :-)</p>
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	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521805</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 20:50:51 +0000</pubDate>
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		<description>Carole e Per-te, vi ringrazio per la &quot;fiducia incondizionata&quot;:-) :-) ma  non sarebbe il caso di evitare le aggettivazioni e l&#039;uso eccessivo delle maiuscole????!!!
 :-) :-)
__________
Tutti gli altri latitanti, dove sono????
Spariti nel lago ginevrino? Censora, allerta i bagnini!:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carole e Per-te, vi ringrazio per la &#8220;fiducia incondizionata&#8221;:-) :-) ma  non sarebbe il caso di evitare le aggettivazioni e l&#8217;uso eccessivo delle maiuscole????!!!<br />
 :-) :-)<br />
__________<br />
Tutti gli altri latitanti, dove sono????<br />
Spariti nel lago ginevrino? Censora, allerta i bagnini!:-)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521804</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 20:44:24 +0000</pubDate>
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		<description>Il 27 Gennaio 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, arrivarono presso la città polacca  di Oswiecim- nota col nome tedesco di Auschwitz- scoprendo  il tristemente famoso campo di sterminio e liberando  i pochi superstiti.
Era Mezzogiorno.

Alle parole di   Primo Levi- detenuto  nel Lager di  Auschwitz e tra i pochi scampati alla furia nazista   - il silenzioso  monito per l’umanità intera  di non dimenticare quanto possa essere  torbido e oscuro il cuore dell’uomo.
Primo Levi era tra coloro che furono liberati dai russi proprio quel 27 Gennaio 1945. Delle  650 persone che erano arrivate assieme a lui in Polonia,  lo scrittore torinese era tra i venti sopravvissuti .
_________________




SE QUESTO E’ UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d&#039;inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.





___________
Alcuni critici sostengono che la morte di Primo  Levi, avvenuta nel 1987,  non fu un incidente, ma un suicidio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 Gennaio 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, arrivarono presso la città polacca  di Oswiecim- nota col nome tedesco di Auschwitz- scoprendo  il tristemente famoso campo di sterminio e liberando  i pochi superstiti.<br />
Era Mezzogiorno.</p>
<p>Alle parole di   Primo Levi- detenuto  nel Lager di  Auschwitz e tra i pochi scampati alla furia nazista   &#8211; il silenzioso  monito per l’umanità intera  di non dimenticare quanto possa essere  torbido e oscuro il cuore dell’uomo.<br />
Primo Levi era tra coloro che furono liberati dai russi proprio quel 27 Gennaio 1945. Delle  650 persone che erano arrivate assieme a lui in Polonia,  lo scrittore torinese era tra i venti sopravvissuti .<br />
_________________</p>
<p>SE QUESTO E’ UN UOMO</p>
<p>Voi che vivete sicuri<br />
Nelle vostre tiepide case,<br />
voi che trovate tornando a sera<br />
Il cibo caldo e visi amici:<br />
Considerate se questo è un uomo<br />
Che lavora nel fango<br />
Che non conosce pace<br />
Che lotta per un pezzo di pane<br />
Che muore per un sì o per un no.<br />
Considerate se questa è una donna,<br />
Senza capelli e senza nome<br />
Senza più forza di ricordare<br />
Vuoti gli occhi e freddo il grembo<br />
Come una rana d&#8217;inverno.<br />
Meditate che questo è stato:<br />
Vi comando queste parole.<br />
Scolpitele nel vostro cuore<br />
Stando in casa andando per via,<br />
Coricandovi alzandovi;<br />
Ripetetele ai vostri figli.<br />
O vi si sfaccia la casa,<br />
La malattia vi impedisca,<br />
I vostri nati torcano il viso da voi.</p>
<p>___________<br />
Alcuni critici sostengono che la morte di Primo  Levi, avvenuta nel 1987,  non fu un incidente, ma un suicidio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Michaela</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521803</link>
		<dc:creator>Michaela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 10:39:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti!
sono solo passata a fare un salutino ai &quot; prodi&quot; guerrieri! Forse oggi &quot;prodi&quot; meglio non usarlo!!!
Cmq, ho dato una lettura rapida dei post.
In questo momento non ho citazioni belle come quelle che sono state scritte da LU o Carole ma posso dire qual &#039;è il mio rapporto con l&#039;acqua! Rapporto inscindibile esattamente come l&#039;aria che respiro! Da bambina ho rischiato di annegare più di una volta ma non ne conservo un brutto ricordo. Al contrario, la sensazione che mi è rimasta è di profonda serenità!!! Non potrei vivere in una città dove non ci sia il mare! Questa distesa d&#039;acqua, mai uguale, straordinaria!!!
Straordinaria come l&#039;amore , come la vita, come la semplicità!
Besitos, scappo!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!<br />
sono solo passata a fare un salutino ai &#8221; prodi&#8221; guerrieri! Forse oggi &#8220;prodi&#8221; meglio non usarlo!!!<br />
Cmq, ho dato una lettura rapida dei post.<br />
In questo momento non ho citazioni belle come quelle che sono state scritte da LU o Carole ma posso dire qual &#8216;è il mio rapporto con l&#8217;acqua! Rapporto inscindibile esattamente come l&#8217;aria che respiro! Da bambina ho rischiato di annegare più di una volta ma non ne conservo un brutto ricordo. Al contrario, la sensazione che mi è rimasta è di profonda serenità!!! Non potrei vivere in una città dove non ci sia il mare! Questa distesa d&#8217;acqua, mai uguale, straordinaria!!!<br />
Straordinaria come l&#8217;amore , come la vita, come la semplicità!<br />
Besitos, scappo!!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: MG</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521802</link>
		<dc:creator>MG</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 16:31:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/16.01.2008/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante#comment-521802</guid>
		<description>In questi giorni, non avendo possibilità di connettermi alla rete, ho letto due libri. “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini (che avevo già iniziato qualche mese fa) e “Il giorno in più” di Fabio Volo
Il primo libro ha raccolto molti consensi e critiche più che positive, il secondo non è stato quasi per niente pubblicizzato, eppure entrambi trattano, seppur in maniera totalmente diversa perché calati in contesti decisamente contrapposti, temi quali l’Amore, l’Amicizia, l’Onestà…
Non vedevo l’ora di finire il primo libro perché più leggevo e più mi veniva l’angoscia… E’ vero che l’Amore non conosce confini, razze, culture etc. etc. ma in alcuni contesti mi è stato davvero difficile poterlo immaginare. Ho iniziato a leggere l’altro libro senza aspettare di “metabolizzare” quello precedente; provo un certo rifiuto ultimamente per ciò che non mi fa sorridere e vorrei invece che mi rimanesse il sorriso che mi ha lasciato quest’ultimo libro, la freschezza e la semplicità di cose che ai nostri occhi sono quasi banali e scontate. Il “gioco” che diventa un nuovo modo di inventarsi la vita; essere capaci di riscoprirsi migliori grazie all’Amore che qualcuno riesce a “stanare” dal nostro cuore. Superare sé stessi senza cadere nella famosa trappola de “l’adattatore” nella vita di ogni giorno…e dare ad ogni piccolo gesto che facciamo la massima importanza, perché niente di quello che sentiamo o facciamo può essere sprecato.
Chiunque di noi può, come Sorella Acqua, fluire attraverso questa vita rendendola più fertile, e se è vero che l’Amore cambia continuamente, beh noi siamo chiamati ad una trasformazione continua e non possiamo restare fermi a guardare…. Possiamo Vivere quel giorno in più che ci è stato concesso, basta avere solo un po’ di coraggio!
Un abbraccio a tutti

PS Mia carissima Lù dopo aver letto i tuoi post ero seriamente convinta di non riuscire più a scrivere due righe…Ma sei davvero una superfantasmagoricamiticaproffff :-)  Ha ragione chi scrive cose belle sul tuo Cuore…condivido pienamente!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni, non avendo possibilità di connettermi alla rete, ho letto due libri. “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini (che avevo già iniziato qualche mese fa) e “Il giorno in più” di Fabio Volo<br />
Il primo libro ha raccolto molti consensi e critiche più che positive, il secondo non è stato quasi per niente pubblicizzato, eppure entrambi trattano, seppur in maniera totalmente diversa perché calati in contesti decisamente contrapposti, temi quali l’Amore, l’Amicizia, l’Onestà…<br />
Non vedevo l’ora di finire il primo libro perché più leggevo e più mi veniva l’angoscia… E’ vero che l’Amore non conosce confini, razze, culture etc. etc. ma in alcuni contesti mi è stato davvero difficile poterlo immaginare. Ho iniziato a leggere l’altro libro senza aspettare di “metabolizzare” quello precedente; provo un certo rifiuto ultimamente per ciò che non mi fa sorridere e vorrei invece che mi rimanesse il sorriso che mi ha lasciato quest’ultimo libro, la freschezza e la semplicità di cose che ai nostri occhi sono quasi banali e scontate. Il “gioco” che diventa un nuovo modo di inventarsi la vita; essere capaci di riscoprirsi migliori grazie all’Amore che qualcuno riesce a “stanare” dal nostro cuore. Superare sé stessi senza cadere nella famosa trappola de “l’adattatore” nella vita di ogni giorno…e dare ad ogni piccolo gesto che facciamo la massima importanza, perché niente di quello che sentiamo o facciamo può essere sprecato.<br />
Chiunque di noi può, come Sorella Acqua, fluire attraverso questa vita rendendola più fertile, e se è vero che l’Amore cambia continuamente, beh noi siamo chiamati ad una trasformazione continua e non possiamo restare fermi a guardare…. Possiamo Vivere quel giorno in più che ci è stato concesso, basta avere solo un po’ di coraggio!<br />
Un abbraccio a tutti</p>
<p>PS Mia carissima Lù dopo aver letto i tuoi post ero seriamente convinta di non riuscire più a scrivere due righe…Ma sei davvero una superfantasmagoricamiticaproffff :-)  Ha ragione chi scrive cose belle sul tuo Cuore…condivido pienamente!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521801</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 21:02:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/16.01.2008/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante#comment-521801</guid>
		<description>Come potevo non postare l’omaggio di Omero al “lago ginevrino”????
La traduzione è della vertiginosa penna di  Quasimodo.

___________
[..] “Tu, Ettore, sei per me, padre, madre, fratello,
 giovane sposo.Abbi pietà di me  e resta qui
sulla torre: non fare di tuo figlio un orfano
e di me una vedova. Ferma l’esercito vicino
al fico selvatico: di là è facile  attaccare Troia
scalando il muro. I più valorosi,
quelli che stanno con i figli di Atreo e il figlio di Tideo,
per tre volte tenteranno l’assalto da quel luogo,
o perché informati da un indovino
che lo conosceva o guidati dal loro coraggio”

 Allora il grande Ettore le rispose:

“Certo, donna, tutto quello che dici è caro anche me,
ma avrei molta vergogna dei Troiani e delle Troiane
dai lunghi pepli se restassi come un vile lontano
dalla guerra. Né l’anima mia lo vuole:
ho imparato ad essere sempre coraggioso
e a battermi nelle prime file dei Troiani
con grande gloria per mio padre e per me.
So bene questo nella mente e nel cuore:
un giorno la sacra Ilio verrà distrutta
e Priamo e i suoi soldati saranno sconfitti.
Non m’importa nulla, né il dolore futuro dei Troiani,
né quello di Ecuba o del re Priamo o dei miei fratelli
che numerosi, forti, cadranno forse nella polvere
per mano dei nemici. Tanta angoscia
avrò invece per te quando qualcuno degli Achei
ti porterà via piangente, come schiava.
E vivendo in Argo dovrai tessere la tela
per un’altra e prendere acqua alla fonte
Messeide o Iperea. E anche non volendo
vi sarai costretta dalla dura sorte
che peserà su di te. E talvolta qualcuno
se ti vedrà in lacrime potrà dire “Ecco
la sposa di Ettore, primo dei Troiani
quando lottavano per Ilio”. Certo un giorno
ti diranno così; e sarà nuovo dolore per te.
Rimpiangerai l’uomo che poteva allontanare
la tua schiavitù. Ma che la terra mi ricopra
prima di sentire le tue grida mentre ti portano via.”

Detto questo, Ettore tese le braccia al figlio;
ma egli si voltò verso il seno della nutrice,
urlando spaventato dall’aspetto del padre,
dalla lancia e dal cimelio irto di crini di cavallo
che vedeva agitarsi terribili sull’elmo.
Sorrisero il caro padre e la nobile madre,
e subito Ettore si tolse l’elmo e lo posò per terra
luminoso. Poi baciò il figlio amato,
lo fece saltare sulle braccia e disse pregando Zeus
e gli altri Numi:”Zeus, e voi dei del Cielo,
fate che mio figlio cresca e diventi come me,
uno dei primi Troiani, pieno di forza,
e che regni sovrano su Ilio, così che qualcuno
possa dire di lui che torna alla guerra:
“E’ molto più forte del padre.” E che porti
le spoglie insanguinate di un nemico
e ne abbia gioia in cuore la madre”.

Dopo queste parole mise il figlio
in braccio alla cara sposa. Ed essa lo strinse
al  petto odoroso sorridendo fra le lacrime.

--------------
Mi sono sempre chiesta, come sarebbero state le sorti di Ilio, se il dio dei mari , offeso per il tributo non corrisposto per la costruzione delle mura di Troia , non fosse passato in campo acheo..

Vale anche per i sentimenti: senza un tributo all’ Infinito, seppur minuto, non si protegge  neppure l’Amore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come potevo non postare l’omaggio di Omero al “lago ginevrino”????<br />
La traduzione è della vertiginosa penna di  Quasimodo.</p>
<p>___________<br />
[..] “Tu, Ettore, sei per me, padre, madre, fratello,<br />
 giovane sposo.Abbi pietà di me  e resta qui<br />
sulla torre: non fare di tuo figlio un orfano<br />
e di me una vedova. Ferma l’esercito vicino<br />
al fico selvatico: di là è facile  attaccare Troia<br />
scalando il muro. I più valorosi,<br />
quelli che stanno con i figli di Atreo e il figlio di Tideo,<br />
per tre volte tenteranno l’assalto da quel luogo,<br />
o perché informati da un indovino<br />
che lo conosceva o guidati dal loro coraggio”</p>
<p> Allora il grande Ettore le rispose:</p>
<p>“Certo, donna, tutto quello che dici è caro anche me,<br />
ma avrei molta vergogna dei Troiani e delle Troiane<br />
dai lunghi pepli se restassi come un vile lontano<br />
dalla guerra. Né l’anima mia lo vuole:<br />
ho imparato ad essere sempre coraggioso<br />
e a battermi nelle prime file dei Troiani<br />
con grande gloria per mio padre e per me.<br />
So bene questo nella mente e nel cuore:<br />
un giorno la sacra Ilio verrà distrutta<br />
e Priamo e i suoi soldati saranno sconfitti.<br />
Non m’importa nulla, né il dolore futuro dei Troiani,<br />
né quello di Ecuba o del re Priamo o dei miei fratelli<br />
che numerosi, forti, cadranno forse nella polvere<br />
per mano dei nemici. Tanta angoscia<br />
avrò invece per te quando qualcuno degli Achei<br />
ti porterà via piangente, come schiava.<br />
E vivendo in Argo dovrai tessere la tela<br />
per un’altra e prendere acqua alla fonte<br />
Messeide o Iperea. E anche non volendo<br />
vi sarai costretta dalla dura sorte<br />
che peserà su di te. E talvolta qualcuno<br />
se ti vedrà in lacrime potrà dire “Ecco<br />
la sposa di Ettore, primo dei Troiani<br />
quando lottavano per Ilio”. Certo un giorno<br />
ti diranno così; e sarà nuovo dolore per te.<br />
Rimpiangerai l’uomo che poteva allontanare<br />
la tua schiavitù. Ma che la terra mi ricopra<br />
prima di sentire le tue grida mentre ti portano via.”</p>
<p>Detto questo, Ettore tese le braccia al figlio;<br />
ma egli si voltò verso il seno della nutrice,<br />
urlando spaventato dall’aspetto del padre,<br />
dalla lancia e dal cimelio irto di crini di cavallo<br />
che vedeva agitarsi terribili sull’elmo.<br />
Sorrisero il caro padre e la nobile madre,<br />
e subito Ettore si tolse l’elmo e lo posò per terra<br />
luminoso. Poi baciò il figlio amato,<br />
lo fece saltare sulle braccia e disse pregando Zeus<br />
e gli altri Numi:”Zeus, e voi dei del Cielo,<br />
fate che mio figlio cresca e diventi come me,<br />
uno dei primi Troiani, pieno di forza,<br />
e che regni sovrano su Ilio, così che qualcuno<br />
possa dire di lui che torna alla guerra:<br />
“E’ molto più forte del padre.” E che porti<br />
le spoglie insanguinate di un nemico<br />
e ne abbia gioia in cuore la madre”.</p>
<p>Dopo queste parole mise il figlio<br />
in braccio alla cara sposa. Ed essa lo strinse<br />
al  petto odoroso sorridendo fra le lacrime.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Mi sono sempre chiesta, come sarebbero state le sorti di Ilio, se il dio dei mari , offeso per il tributo non corrisposto per la costruzione delle mura di Troia , non fosse passato in campo acheo..</p>
<p>Vale anche per i sentimenti: senza un tributo all’ Infinito, seppur minuto, non si protegge  neppure l’Amore.</p>
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		<title>By: Per_TE</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521800</link>
		<dc:creator>Per_TE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 14:50:22 +0000</pubDate>
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		<description>-Sei incantevole LUANA!
Vorrei svegliarmi in un CUORE come il TUO.
Sarebbe un privilegio, DOLCE CREATURA
-Sei più BELLA di Andromaca!

-Posso inviarti un bacio LUANA?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-Sei incantevole LUANA!<br />
Vorrei svegliarmi in un CUORE come il TUO.<br />
Sarebbe un privilegio, DOLCE CREATURA<br />
-Sei più BELLA di Andromaca!</p>
<p>-Posso inviarti un bacio LUANA?</p>
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	<item>
		<title>By: carole</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521799</link>
		<dc:creator>carole</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 08:26:00 +0000</pubDate>
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		<description>Luana sei meravigliosa.
Proprio in questi giorni si parla del Nilo intorno a me,
fra scuola e documentari.
Gli Egizi personificavano la natura, anzi la divinizzavano.
L&#039;acqua non è H2O, ma sorgente di vita, percui dea della vita,
da rispettare, amare, venerare.
Spesso e volentieri quando bevo un bicchiere d&#039;acqua ringrazio.
Molti oggi sul pianeta sono assettati, o presto lo diventeranno visto lo spreco e l&#039;inquinamento delle risorse.
Bisogna proteggere l&#039;acqua finchè siamo ancora in tempo, se vogliamo che i nostri figli possano conoscere l&#039;amore.
Con un piccolo gruppo di amici, abbiamo realizzato un manuale che ha come scopo principale proteggere l&#039;acqua.
http://biodetersivi.altervista.org/index.htm
Il lavoro è stato realizzato gratuitamente, percui anche il manuale è scaricabile gratuitamente.
Un gesto di amore alla terra...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luana sei meravigliosa.<br />
Proprio in questi giorni si parla del Nilo intorno a me,<br />
fra scuola e documentari.<br />
Gli Egizi personificavano la natura, anzi la divinizzavano.<br />
L&#8217;acqua non è H2O, ma sorgente di vita, percui dea della vita,<br />
da rispettare, amare, venerare.<br />
Spesso e volentieri quando bevo un bicchiere d&#8217;acqua ringrazio.<br />
Molti oggi sul pianeta sono assettati, o presto lo diventeranno visto lo spreco e l&#8217;inquinamento delle risorse.<br />
Bisogna proteggere l&#8217;acqua finchè siamo ancora in tempo, se vogliamo che i nostri figli possano conoscere l&#8217;amore.<br />
Con un piccolo gruppo di amici, abbiamo realizzato un manuale che ha come scopo principale proteggere l&#8217;acqua.<br />
<a href="http://biodetersivi.altervista.org/index.htm" rel="nofollow">http://biodetersivi.altervista.org/index.htm</a><br />
Il lavoro è stato realizzato gratuitamente, percui anche il manuale è scaricabile gratuitamente.<br />
Un gesto di amore alla terra&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521797</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2008 00:35:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/16.01.2008/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante#comment-521797</guid>
		<description>Si continua a parlare d’Amore.  Lo fa splendidamente una scienziata svizzera, sulle sponde del lago  ginevrino.
L’acqua  da sempre simbolo della Vita, l’acqua per rendere immortale  la Vita.
L’aspetto Femminile di Dio, simbioticamente   associato alle sorgenti, alle foci, ai laghi, ai mari.
Venere, la dea dell’amore,  nasce dalla spuma del mare e le grandi  divinità femminili,  dalla grande madre neolitica, a Iside, Isthar, Cibele, Demetra, Cerere,  venivano celebrate  con  abluzioni rituali .   E’ il Nilo,  che accoglie  Iside, e offre le sue acque per   ricomporre  il corpo dell’ amato Osiride . Il Nilo, talamo, dell’amore coniugale delle  due maggiori divinità egizie e I  due sposi, tra I flutti,  genereranno Hours.
Anche la  Vergine cristiana , sembra prediligere, questo elemento per manifestarsi.. Lei, l’umile e immensa Donna del Sì alla Vita, si adorna  d’acqua.. E l’acqua  sorga da secoli nei  tanti santuari mariani  sparsi nel mondo, per fondere, nella limpidezza di un rivolo  ,  il Mistero della Vita..
Ai  fedeli si chiede di sorseggiare la Vita, per omaggiare la Fede. Non credo, sia un caso
Nettuno, simbolo della spiritualità e della tensione metafisica, era  il dio del mare.
E sarà proprio il dio degli abissi  a  costruire  le sette cinte murarie dell’antica Ilio, né poteva essere diversamente.  Sotto le porte Scee, Omero narrerà, con la fiera ,  sublime e malinconica  figura di Andromaca,  le più belle pagine dell’Amore . Pagine dense di sentimenti secolari , ma  gli stessi che sempre nuovi, accarezzano gli animi degli amanti . Le parole della principessa di Ilio, danno vigore e pathos  ai versi “ Tu, Ettore, sei per me, padre, madre, fratello, giovane sposo”. L’amore, farà pronunciare quelle parole, ma  la grandezza della principessa di Troia, va oltre.  Non cercherà  di fermare il  marito dal fatale duello con    Achille, ma lo lascerà al   suo tragico destino. L’amore come tensione etica, come libertà estrema, come totale rispetto delle scelte dell’altro. Solo Nettuno, il dio del mare,  poteva proteggere questo sentimento, grande, talmente grande da non conoscere il timore  dell’abbandono , della solitudine e della morte. Anche Apollo,  scenderà in campo per avvolgere col suo manto Ilio. Il dio della poesia, non poteva che dimorare entro le mura della città di Ettore e Andromaca. Non c’è amore, se non c’è sensibilità.
Non c’è poesia , se non c’è amore. Non c’è amore se non è presente lo slancio generoso, la tensione spirituale, il desiderio di porgere all’amato ancor prima  dei propri limiti, le note più lucenti e generose dell’anima. Il più grande omaggio all’amore lo fa Andromaca, rinunciando,per amore di Ettore, persino  ai sogni di ogni   giovane sposa e madre.
La poesia epica, per dar voce  ai  sentimenti e parlare dopo millenni, degli stessi moti del cuore.
Lo stesso amore, meno sublime, forse meno spirituale, racchiuso in due cuori che battono all’unisono, ancora oggi.  Un uomo e una donna, in balia dei sentimenti ,  senza la grandezza etica di Ettore e Andromaca,  e  forse senza la tensione spirituale di Nettuno o la sublime poesia di Apollo.
Un uomo e una donna, per far vivere e crescere, un sentimento che può , se lasciato fluire, cambiare persino il senso ad umane e fragili esistenze. Da alimentare,proteggere, costruire, come le mura di Ilio.
L’amore e le sue infinite smerigliature
L’amore, come  discesa  nei recessi della propria anima, che brucia le certezze, accende la voglia di essere in due  e  fa assumere responsabilità di fronte all&#039;altro e a se stessi.. Amore , come esperienza psicologica profonda, che fa crescere e superarsi. Amore come  passione, ma anche tenerezza infinita, sorriso e gioco. Amore, come capacità di accogliere e donare se stessi: fragilità, sogni , limiti e pregi. Amore, come rispetto, dignità, sensibilità. L’amore, che supera  il narcisistico e immaturo bisogno di essere solo amati. L’amore, che parla in silenzio , in sere senza luna. L’ amore che  ha  smesso di parlare o che non si vuole più ascoltare, per timore di ferirsi ancora.  L’ amore che appartiene alla nostra ingenuità o forse  solo all’estremo coraggio. L’amore che talvolta frantuma l’anima come le  lame di uno specchio.
L’amore, con le sue picche e le sue nostalgie, con I suoi afflati e sogni.
L’amore con le suoi timori  e le sue fragilità. L’amore , come Condivisione e estrema  Libertà Individuale.

Eppure, niente è più semplice e straordinario, di un Getto d’Acqua, per parlare d’”Amore”. Un enorme getto, in mezzo ad un lago. Sono però convinta che   per cogliere  lo straordinario, si debbono avere occhi davvero  particolari. Innocenti e consapevoli al contempo.
Per amare, bisogna aver imparato ad  amare e rispettare  se stessi, generosamente, con enorme tenerezza e con un  coraggio infinito. Amare profondamente quel getto d’acqua che è presente in  noi e che chiede di essere riconosciuto e ascoltato,  anche quando è terribilmente silenzioso...
Accogliersi, per accogliere..
E l’Amore, poi  arriva, davvero. Ma giunge, con le   mura di Ilio, solo  quando si è pronti per Amare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si continua a parlare d’Amore.  Lo fa splendidamente una scienziata svizzera, sulle sponde del lago  ginevrino.<br />
L’acqua  da sempre simbolo della Vita, l’acqua per rendere immortale  la Vita.<br />
L’aspetto Femminile di Dio, simbioticamente   associato alle sorgenti, alle foci, ai laghi, ai mari.<br />
Venere, la dea dell’amore,  nasce dalla spuma del mare e le grandi  divinità femminili,  dalla grande madre neolitica, a Iside, Isthar, Cibele, Demetra, Cerere,  venivano celebrate  con  abluzioni rituali .   E’ il Nilo,  che accoglie  Iside, e offre le sue acque per   ricomporre  il corpo dell’ amato Osiride . Il Nilo, talamo, dell’amore coniugale delle  due maggiori divinità egizie e I  due sposi, tra I flutti,  genereranno Hours.<br />
Anche la  Vergine cristiana , sembra prediligere, questo elemento per manifestarsi.. Lei, l’umile e immensa Donna del Sì alla Vita, si adorna  d’acqua.. E l’acqua  sorga da secoli nei  tanti santuari mariani  sparsi nel mondo, per fondere, nella limpidezza di un rivolo  ,  il Mistero della Vita..<br />
Ai  fedeli si chiede di sorseggiare la Vita, per omaggiare la Fede. Non credo, sia un caso<br />
Nettuno, simbolo della spiritualità e della tensione metafisica, era  il dio del mare.<br />
E sarà proprio il dio degli abissi  a  costruire  le sette cinte murarie dell’antica Ilio, né poteva essere diversamente.  Sotto le porte Scee, Omero narrerà, con la fiera ,  sublime e malinconica  figura di Andromaca,  le più belle pagine dell’Amore . Pagine dense di sentimenti secolari , ma  gli stessi che sempre nuovi, accarezzano gli animi degli amanti . Le parole della principessa di Ilio, danno vigore e pathos  ai versi “ Tu, Ettore, sei per me, padre, madre, fratello, giovane sposo”. L’amore, farà pronunciare quelle parole, ma  la grandezza della principessa di Troia, va oltre.  Non cercherà  di fermare il  marito dal fatale duello con    Achille, ma lo lascerà al   suo tragico destino. L’amore come tensione etica, come libertà estrema, come totale rispetto delle scelte dell’altro. Solo Nettuno, il dio del mare,  poteva proteggere questo sentimento, grande, talmente grande da non conoscere il timore  dell’abbandono , della solitudine e della morte. Anche Apollo,  scenderà in campo per avvolgere col suo manto Ilio. Il dio della poesia, non poteva che dimorare entro le mura della città di Ettore e Andromaca. Non c’è amore, se non c’è sensibilità.<br />
Non c’è poesia , se non c’è amore. Non c’è amore se non è presente lo slancio generoso, la tensione spirituale, il desiderio di porgere all’amato ancor prima  dei propri limiti, le note più lucenti e generose dell’anima. Il più grande omaggio all’amore lo fa Andromaca, rinunciando,per amore di Ettore, persino  ai sogni di ogni   giovane sposa e madre.<br />
La poesia epica, per dar voce  ai  sentimenti e parlare dopo millenni, degli stessi moti del cuore.<br />
Lo stesso amore, meno sublime, forse meno spirituale, racchiuso in due cuori che battono all’unisono, ancora oggi.  Un uomo e una donna, in balia dei sentimenti ,  senza la grandezza etica di Ettore e Andromaca,  e  forse senza la tensione spirituale di Nettuno o la sublime poesia di Apollo.<br />
Un uomo e una donna, per far vivere e crescere, un sentimento che può , se lasciato fluire, cambiare persino il senso ad umane e fragili esistenze. Da alimentare,proteggere, costruire, come le mura di Ilio.<br />
L’amore e le sue infinite smerigliature<br />
L’amore, come  discesa  nei recessi della propria anima, che brucia le certezze, accende la voglia di essere in due  e  fa assumere responsabilità di fronte all&#8217;altro e a se stessi.. Amore , come esperienza psicologica profonda, che fa crescere e superarsi. Amore come  passione, ma anche tenerezza infinita, sorriso e gioco. Amore, come capacità di accogliere e donare se stessi: fragilità, sogni , limiti e pregi. Amore, come rispetto, dignità, sensibilità. L’amore, che supera  il narcisistico e immaturo bisogno di essere solo amati. L’amore, che parla in silenzio , in sere senza luna. L’ amore che  ha  smesso di parlare o che non si vuole più ascoltare, per timore di ferirsi ancora.  L’ amore che appartiene alla nostra ingenuità o forse  solo all’estremo coraggio. L’amore che talvolta frantuma l’anima come le  lame di uno specchio.<br />
L’amore, con le sue picche e le sue nostalgie, con I suoi afflati e sogni.<br />
L’amore con le suoi timori  e le sue fragilità. L’amore , come Condivisione e estrema  Libertà Individuale.</p>
<p>Eppure, niente è più semplice e straordinario, di un Getto d’Acqua, per parlare d’”Amore”. Un enorme getto, in mezzo ad un lago. Sono però convinta che   per cogliere  lo straordinario, si debbono avere occhi davvero  particolari. Innocenti e consapevoli al contempo.<br />
Per amare, bisogna aver imparato ad  amare e rispettare  se stessi, generosamente, con enorme tenerezza e con un  coraggio infinito. Amare profondamente quel getto d’acqua che è presente in  noi e che chiede di essere riconosciuto e ascoltato,  anche quando è terribilmente silenzioso&#8230;<br />
Accogliersi, per accogliere..<br />
E l’Amore, poi  arriva, davvero. Ma giunge, con le   mura di Ilio, solo  quando si è pronti per Amare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luana</title>
		<link>http://paulocoelhoblog.com/2008/01/16/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante/comment-page-1/#comment-521798</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 18:50:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paulocoelhoblog.com/guerrierodellaluce/16.01.2008/edizione-n%c2%ba-164-il-monumento-mutante#comment-521798</guid>
		<description>Carissimo Daniele, alle tue perplessità, che riflettono, le perplessità di chi crede nel confronto dialettico, nell&#039;accrescimento culturale che può giungere persino  da distanze ideologiche profonde, credo che abbia risposto per tutti, la nostra magica Maria Giovanna. Splendido, mia Mg, il manifesto culturale che hai postato. Mi rammenta la lezione illuminista, a cui l’intero occidente è debitore : il rispetto  totale per la libertà di pensiero. Quello stesso convincimento che induceva Voltaire,  a proferire “Non condivido le tue idee, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle”. Peccato, che proprio gli accademici , i “depositari” della Ragione Illuminista ,lo abbiano dimenticato...

Evito di aprire parentesi- sarebbero davvero enormi- sull’utilità  di affidarsi solo alla Ragione..
Non credo che per cambiare in meglio le nostre vite, basti solo la razionalità.
Sono molto vicina alle tesi di Goleman, amo profondamente  l’ intelligenza emotiva.

Mia Mg, quanto è difficile brindare alla consapevolezza, talvolta lacera davvero l’anima, ma non c’è altro modo. Il nuovo talvolta destabilizza, hai proprio ragione,  ma non c’è altra possibilità se non quella di vivere in ogni nostro attimo. Qualsiasi cosa significhi quell’attimo. Forse è solo  il coraggio di essere presenti a se stessi. Non è sempre facile.

Carissimo Stefano, mi avvicino al tuo silenzio. Capita spesso, anche a me di essere terribilmente silenziosa. E in quei momenti, non riesco nemmeno a scrivere.Ma  non importa se questo silenzio  si chiama, poi,  tristezza, non importa nemmeno definirlo.
Sono moti dell’animo, che ci appartengono. Servono per guardare senza timore i nostri giorni e dare ad essi un senso. E’ l’anima che parla, nel silenzio.  Non si deve aver paura, ad ascoltarne la voce.

Tutti gli altri dove sono finiti???? Inghiottiti dalla rete????
Forza, prodi guerrieri….. Tornate ad Itaca!!!!!
EHEH.... la Censora, non ha mica la pazienza di Penelope!!! :-) :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Daniele, alle tue perplessità, che riflettono, le perplessità di chi crede nel confronto dialettico, nell&#8217;accrescimento culturale che può giungere persino  da distanze ideologiche profonde, credo che abbia risposto per tutti, la nostra magica Maria Giovanna. Splendido, mia Mg, il manifesto culturale che hai postato. Mi rammenta la lezione illuminista, a cui l’intero occidente è debitore : il rispetto  totale per la libertà di pensiero. Quello stesso convincimento che induceva Voltaire,  a proferire “Non condivido le tue idee, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle”. Peccato, che proprio gli accademici , i “depositari” della Ragione Illuminista ,lo abbiano dimenticato&#8230;</p>
<p>Evito di aprire parentesi- sarebbero davvero enormi- sull’utilità  di affidarsi solo alla Ragione..<br />
Non credo che per cambiare in meglio le nostre vite, basti solo la razionalità.<br />
Sono molto vicina alle tesi di Goleman, amo profondamente  l’ intelligenza emotiva.</p>
<p>Mia Mg, quanto è difficile brindare alla consapevolezza, talvolta lacera davvero l’anima, ma non c’è altro modo. Il nuovo talvolta destabilizza, hai proprio ragione,  ma non c’è altra possibilità se non quella di vivere in ogni nostro attimo. Qualsiasi cosa significhi quell’attimo. Forse è solo  il coraggio di essere presenti a se stessi. Non è sempre facile.</p>
<p>Carissimo Stefano, mi avvicino al tuo silenzio. Capita spesso, anche a me di essere terribilmente silenziosa. E in quei momenti, non riesco nemmeno a scrivere.Ma  non importa se questo silenzio  si chiama, poi,  tristezza, non importa nemmeno definirlo.<br />
Sono moti dell’animo, che ci appartengono. Servono per guardare senza timore i nostri giorni e dare ad essi un senso. E’ l’anima che parla, nel silenzio.  Non si deve aver paura, ad ascoltarne la voce.</p>
<p>Tutti gli altri dove sono finiti???? Inghiottiti dalla rete????<br />
Forza, prodi guerrieri….. Tornate ad Itaca!!!!!<br />
EHEH&#8230;. la Censora, non ha mica la pazienza di Penelope!!! :-) :-)</p>
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