Edizione nº 165 : Imparando dai fiori

Perché continuare a lottare

Il lettore Gerson Luiz racconta la storia di una rosa che desiderava la compagnia delle api, ma nessuna le si avvicinava.

Il fiore, comunque, era ancora capace di sognare. Sentendosi solo, immaginava un giardino coperto di api che venivano a baciarlo. E riusciva a resistere fino al giorno successivo, quando tornava ad aprire i suoi petali.

– Non sei stanca? – deve averle domandato qualcuno.

– No. Ho bisogno di continuare a lottare – risponde il fiore.

– Perché?

– Perché, se non mi apro, appassisco.

Imparare a vedere

Budda raduní² i suoi discepoli e mostrí² loro un fiore di loto.

– Voglio che mi diciate qualcosa su questo che ho fra le mani.

Il primo pronuncií² un vero e proprio trattato sull’importanza dei fiori. Il secondo compose una bella poesia sui suoi petali. Il terzo inventí² una parabola usando il fiore come esempio.

Arriví² il turno di Mahakashyap. Questi si avviciní² a Budda, annusí² il fiore e accarezzí² il suo viso con uno dei petali.

– E’ un fiore di loto – disse Mahakashyap. – Semplice, come tutto cií² che viene da Dio. E bello, come tutto cií² che viene da Dio.

– Tu sei l’unico che ha visto cií² che tenevo fra le mani – fu il commento di Budda.

In cerca di un saggio

Per giorni la coppia camminí² quasi senza parlare. Finalmente arrivarono in una foresta e incontrarono il saggio.

– La mia compagna quasi non mi ha parlato durante il viaggio – disse il giovane.

– Un amore in cui non vi è silenzio è un amore senza profondití  – rispose il saggio.

– Ma lei non mi ha detto neppure che mi amava!

– Ci sono persone che vivono continuando a dirlo. E noi finiamo per diffidare della verití  delle loro parole.

I tre si sedettero sopra una pietra. Il saggio indicí² il campo di fiori lí¬ intorno.

– La natura non continua a ripetere tutto il tempo che Dio ci ama. Ma attraverso i suoi fiori noi lo comprendiamo.

Nel negozio di fiori

La donna camminava in un centro commerciale quando notí² il manifesto: un nuovo negozio di fiori. Entrando, ebbe un sussulto: non vide alcun vaso, alcun addobbo, ma era Dio, in persona, che serviva al bancone.

– Puoi chiedere cií² che vuoi – disse Dio.

– Voglio essere felice. Voglio pace, denaro, capacití  di essere compresa. Voglio andare in cielo quando morirí². E voglio che tutto questo sia concesso anche ai miei amici.

Dio aprí¬ alcuni orci che si trovavano sullo scaffale dietro di sé, ne tirí² fuori alcuni semi e li porse alla donna.

– Ecco i semi – disse. – Comincia a piantarli, perché qui noi non vendiamo i frutti.

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