“Può darsi che Hitler abbia perduto la guerra sul campo di battaglia, ma alla fine ha ottenuto qualcosa”, dice M. Halter. “Perché l’uomo del XX secolo ha creato il campo di concentramento e risuscitato la tortura, e ha insegnato ai suoi simili che è possibile chiudere gli occhi davanti alle disgrazie degli altri”.
Forse ha ragione lui: ci sono bambini abbandonati, civili massacrati, innocenti nelle carceri, vecchi soli, ubriachi sui bordi delle strade, folli al potere.
Ma forse non ha affatto ragione: ci sono anche i guerrieri della luce, che non accettano mai ciò che è inaccettabile.
Le parole più importanti in tutte le lingue sono parole brevi. “Sì”, per esempio. Amore. Dio. Sono parole che si pronunciano con facilità e riempiono gli spazi vuoti nel nostro mondo.
Esiste invece una parola – anch’essa molto breve – che abbiamo difficoltà a pronunciare.
“No”.
E crediamo di essere generosi, comprensivi, educati. Perché il “no” ha fama di essere maledetto, egoista, poco spirituale.
Ma, attenzione. Ci sono momenti in cui, dicendo “sì” agli altri, stai dicendo “no” a te stesso.
Tutti i grandi uomini e donne del mondo sono persone che, più che dire “sì”, hanno detto un NO chiaro e tondo a tutto ciò che non si confaceva con un ideale di bontà e di crescita.
I guerrieri della luce si riconoscono dallo sguardo. Essi si trovano nel mondo, fanno parte del mondo, e nel mondo sono stati inviati senza bisaccia e senza sandali. Spesse volte sono vigliacchi. Non sempre agiscono nel modo giusto.
I guerrieri della luce soffrono per delle stupidaggini, si preoccupano di cose meschine, si giudicano incapaci di crescere. I guerrieri della luce di tanto in tanto si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.
I guerrieri della luce frequentemente si domandano che cosa stiano facendo qui. Tante volte pensano che la loro vita non abbia un senso.
Per questo sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si pongono domande. Perché continuano a ricercare un senso. Ma, soprattutto, perché hanno la capacità di dire “no” quando si trovano davanti a cose che non possono accettare.
Tante volte possiamo essere definiti intolleranti, ma è importante aprirsi e lottare contro tutto e contro tutte le circostanze, se ci si trova davanti a un’ingiustizia o a una crudeltà. Nessuno può accettare che, alla fine, Hitler abbia stabilito un modello che può essere replicato perché le persone sono incapaci di protestare. E per rafforzare questa lotta, è bene non dimenticare le parole di John Bunyan, autore del classico “Pilgrim’s Progress”:
“Benchè sia passato per tutto ciò che ho passato, non mi pento dei problemi in cui mi sono trovato coinvolto – perché sono stati essi a condurmi dove desideravo arrivare. Ora, ormai prossimo alla morte, tutto ciò che possiedo è questa spada, e la consegno a tutti coloro che desiderano proseguire nella propria peregrinazione”.
“Porto con me i segni e le cicatrici dei combattimenti – essi sono le testimonianze di ciò che ho vissuto e le ricompense di ciò che ho conquistato. Sono questi segni e queste cicatrici amate che mi apriranno le porte del Paradiso”.
“Ci fu un’epoca in cui ho vissuto ascoltando storie di coraggio. Ci fu un’epoca in cui ho vissuto perché avevo bisogno di vivere. Ma ora vivo perché sono un guerriero, e perché voglio, un giorno, trovarmi in compagnia di Colui per il quale ho tanto lottato”.
Insomma, le cicatrici sono necessarie quando lottiamo contro il Male Assoluto, o quando abbiamo bisogno di dire “no” a tutti coloro che, a volte con la migliore delle intenzioni, cercano di ostacolare il nostro cammino in direzione dei sogni.
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La mitica Censora non ha ancora autorizzato il post che ho scritto ieri…vabbè vabbè Mitica Censora sei perdonata! :-)
Anche se in anticipo, vi auguro di trascorrere giorni sereni e pieni di luce con le persone a voi care.
Un abbraccio
Maria Giovanna
Sto cambiando. Molto lentamente, ma senza guardarmi indietro.
Via le vecchie abitudini, via le frasi di circostanza, via quei retaggi culturali che ti invischiano in una serie di consuetudini prive di senso.
Brindo con voi a questo New Deal!!! :)
Cin Cin! :)
P.S. Io non fumo… è tanto grave?!!! :)
Posso partecipare lo stesso al raduno?! :)
Questa edizione del blog è estremamente pertinente al momento tragico che si sta vivendo purtroppo in Tibet…
Indignazione ed impotenza, questi sono i sentimenti che provo in questi giorni.
Trascrivo qui di seguito un commento trovato in un blog, queste parole rappresentano anche il mio pensiero.
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…mi sto accorqendo che abbiamo perso quei valori che ci rendevano degni di essere considerati uomini allo stesso livello, ognuno con dei diritti e dei doveri, ognuno libero di essere ed esprimere se stesso all’interno del proprio spazio, senza ledere quello degli altri.Non abbiamo più la capacità critica che ci permetteva di riconoscere il bene dal male.
Non sappiamo più riconoscere le ingiustizie che quotidianamente subiamo ed infliggiamo senza far sentire il nostro dissenso, senza ribellarci ad un sistema che non dovrebbe rappresentarci (non parlo solo di politica, ma intendo proprio tutta la nostra società moderna).
Lasciamo che le ingiustizie vengano inflitte agli altri e lo facciamo anche col silenzio, colpevole quanto il consenso.Milioni di uomini che ancora oggi muoiono di fame, di sete, di malattia, e di violenze; milioni di animali uccisi per l’egoismo, la crudeltà e l’indifferenza dell’uomo in questa terra bistrattata. E noi immobili e silenziosi, ognuno affaccendato dentro a vite troppo frenetiche per avere il tempo di fermarsi un attimo a riflettere, per pensare con un po’ di solidarietà a quelle degli altri.Pazienza se sembrerà retorico da quattro soldi, questo mio pensiero. Io almeno ho ancora la forza per gridare contro lo schifo che vedo ogni giorno.
O perlomeno ci provo.
Ti saluto con le note di una canzone
Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.
Se c’è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà.
Se non c’è strada dentro il cuore degli altri prima o poi si traccerà.
Sono nato e ho lavorato in ogni paese
e ho difeso con fatica la mia dignità
sono nato e sono morto in ogni paese e ho camminato su ogni strada del mondo che vedi….
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Carissimo Paulo che sia un bel giorno di S. Giuseppe per te e per tutti gli amici con cui festeggerai a Parigi!
Possiamo essere lì con voi, anche se virtualmente, recidando questa preghiera che copio-incollo dal tuo myspace.
Glorious St. Joseph, model of all who are devoted to labor,
obtain for me the grace
to work conscientiously by placing love of duty above my inclinations;
to gratefully and joyously deem it an honor to develop by labor
the gifts I have received from God,
to work methodically, peacefully,
in moderation and patience,
without ever shrinking from it through difficulty to work;
above all, with purity of intention and unselfishness,
having unceasingly before my eyes
the account I have to render of time lost,
talents unused, good not done,
and vain complacency in success.
St. Joseph, inspire and guide me for the time to come.
Bentornato Danieleeeeeeeeeeeeeeeeeeee :-)
Hai “urlato” cose che penso anche io, è più facile scandalizzarsi o ribellarsi alle grandi atrocità della vita e poi nel nostro privato?! Nella vita di ogni giorno?! Accettiamo e chiniamo il capo ed abbandoniamo quella “sana incoscienza” di cui ognuno di noi potrebbe e dovrebbe far tesoro nella propria vita.
“….che non si china la testa…” canta Ivano Fossati e invece purtroppo tanti non lo fanno…peccato, e non solo per loro stessi, ma per tutti noi!
Ora non sparire di nuovo Daniè, almeno ci scambiamo gli auguri di Pasqua fumando il KALUME’ o CALUMET come dice Jama il saggio indiano…(mah!)
Magari molti di voi non fumano più o non hanno mai fumato, ma l’invito ad intervenire a questo “raduno apaches” è esteso a tutti…..anche a chi si è ritirato nel deserto! :-)
Orbene come ne “L’Attimo Fuggente” quando i ragazzi ripercorrono le gesta della – Setta dei Poeti Estinti – accendo il Calumet (Wikipedia lo scrive così MG :-)) della Pace attorno al fuoco nella caverna, e continuo a recitare preghiere indiane sulla scia di LU e MG, e con l’occasione vi invito a riflettere sul Carpe Diem e all’attimo in cui i vostri occhi si chiuderanno per l’ultima volta, e come dice Paulino “Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange”, perchè se sarai felice della vita che hai vissuto potrai salutarla sorridendo :-)
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Oh grande spirito, la cui voce sento nei venti e il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami!
Vengo davanti a te, uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole, ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare nelle cose belle, e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
Fa che le mie mani rispettino tutto ciò che hai creato, e le mie orecchie siano acute nell’udire la tua voce.
Fammi saggio, così che io riconosca le cose che hai insegnato al mio popolo, le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli me per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso! Fa che io sia sempre pronto a venire con te, con mani pulite e occhi dritti, così che quando la mia vita svanirà come luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.
Già, oggi è per molti davvero difficile dire di no. In effetti pensandoci bene capita molte volte di voler dire no a qualcosa e poi alla fine di non riuscirci. Ma questo del resto è umano.
Purtroppo al giorno d’oggi sono sempre di più quelli che dicono no ma non alle ingiustizie o agli altri mali che divorano il mondo, bensì al Bene, ai sogni, alla vita. E, detto tra noi, non è nemmeno necessario per questi essere dei dittatori. Basta un gesto piccolissimo: chinare il capo. Ma non per dire di sì ma semplicemente per diere no ai loro sogni alle loro speranze e alla loro stessa vita. Quale danno ciò possa causare lo vediamo ogni giorno. E così siamo costretti a vedere, come scrisse Baudelaire, senza averlo cercato “lo spettacolo uggioso dell’eterno peccato”. È strano che molti dimentichino sogni e speranze, e poi per cosa? per un pugno di fango forse?
Che cosa ne ricavano da tutto ciò? Un buon giudizio da parte degli uomini oppure la sicurezza? Ma da cosa da chi? Forse da loro stessi?
E poi perchè queste persone continuano a cercare di trascinare con loro nel loro fango alte persone denigrandone i sogni e le speranze e la fede?
Molto probabilmente sanno anche loro che stanno sbagliando ma, ahimè non possono dirlo non posson far sì che si sappia che ormai sono soltanto ombre, o meglio, immagini, niente di più… solo un’apparizione e nient’altro, quel che resta di ciò che hanno gettato via, un deserto e niente di più. Se lo si sapesse infatti, si conoscerebbe anche la loro fine. Quest’ultimo inganno e forse tutto ciò che loro rimane.
Fossero stati un poco più incoscienti, forse sarebbe andato tutto in modo diverso anche per loro.
Spesso in questi anni ho sentito ripetere la frase: “lo sapevi anche vent’anni fa chi era tuo marito…”.
Di sicuro vent’anni fa eravamo “persone diverse” sia io che lui; di sicuro se non avessi amato i pregi e i difetti di quel ragazzo non l’avrei mai e poi mai sposato; di sicuro l’ho sposato pensando “di invecchiare insieme a lui”… ma di sicuro, non so però dire precisamente quando, abbiamo iniziato a vivere su quei maledetti binari paralleli ed ognuno di noi ha iniziato a vivere per conto proprio senza pensare che non ci saremmo più incrociati. Ho preso atto di molte cose, anche grazie ad avvenimenti poco piacevoli accaduti tra di noi, ed è stato “doveroso” il cambiamento, è stato doveroso dire NO ad una vita non vissuta pienamente. Non mi accontento di sentimenti dati o ricevuti per “dovere”, amare non è una scelta! La spontaneità nei sentimenti è quella che vale e da lì tutto ciò che ne deriva…
Mi sono sentita dire “tu non vuoi più amarmi, tu non hai più la volontà…” Io sono davvero sconcertata perchè non l’ho mai capita quella frase nè la capirò mai! Ma come si può “volontariamente amare”?! Amare credo sia un moto spontaneo dell’anima, non ci sono giuramenti che tengano…
Si cambia, ed è inevitabile che ciò avvenga se vogliamo “morire da vivi”.
Il cambiamento avviene dentro di noi, hai ragione mia carissima Lù, non si può colpevolizzare l’altro se non siamo noi per primi a vivere certe cose.
Credo di aver chiesto la separazione da “quel ragazzo” perchè ho capito che i nostri binari non si sarebbero più incontrari. Potrei inveire buttandogli addosso quasi tutta la responsabilità del fallimento ma, pensandoci, potrei dire che se MG fosse stata quella di vent’anni fa oggi starebbe ancora insieme a quel ragazzo e si lascerebbe vivere come ha fatto per tanti anni.
A chi pensa che sia più coraggioso restare in certe situazioni..beh io potrei dirgli che il coraggio non si misura dal grado di sacrificio che siamo disposti a sostenere, anche perchè fingere o accontentarsi non mi sembra sia un vero e proprio sacrificio…anzi! C’è chi continua a “pararsi…” e passa anche per una povera vittima! Oh my God!
A tutta questa bella “tribù” trascrivo una antica preghiera indiana… così restiamo in tema!
Jama attorno al fuoco ci starebbe meglio un bel “kalumè della pace” :-) (chissà se si scrive così!)
ANTICA PREGHIERA INDIANA
Quand’ero giovane
le mie preghiere a Dio dicevano
“Signore dammi la forza per cambiare il mondo”
Quando fui vicino alla mezza età,
mi resi conto che
non avevo cambiato una sola anima;
la mia preghiera allora diceva:
Signore dammi la forza di cambiare
quelli che mi sono vicini,
la famiglia e gli amici.
Ora che sono vecchio,
la mia preghiera è.”Signore, fammi
la grazia di cambiare me stesso”.
E se fin dall’inizio
avessi pregato per questo
non avrei sprecato la mia vita.
Preghiera Cherokee
“O Grande Spirito, dammi la forza per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare quelle che è possibile e la saggezza per capirne la differenza”
________
Ho pasticciato…col copia incolla!!Scusate!
Due massime indiane e poi sparisco. Ho scritto più di Dante…e scusate, ma devo aggiungerlo, è più forte di me, c’è un refuso.. psicologi e non psicologhi.!!!! Beh sono piena di difetti: che vi dicevo!!!!
___________________
Preghiera Cherokee
“O Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza.”
Guerriero Apache anonimo
“Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini.”
Buon Fine Settimana!
Provo a rispondere, mettendo insieme i vostri post. Spero, non ne venga fuori, una macedonia!!! :-)
Jama,scrivi, : “Non sono necessarie regole, comandamenti, leggi …. quando impari il “rispetto”. Se rispetti il tuo prossimo non lo ucciderai, non lo tradirai, non ruberai le sue cose, non lo ingannerai ….”
Lo sottoscrivo in pieno: ci sono leggi, che partono da una necessità interiore, che non dovrebbero essere ribadite sui codici, che fanno parte del “vivere civile”. Kant, parlava della “legge morale dentro di me, e del cielo stellato sopra di me”.
Le leggi esistono, perché l’essere umano non ha sempre la capacità, o forse la sensibilità, di calarsi nei panni degli altri, così come sa che è molto più facile essere egoisti, che generosi. Perché è faticoso comprendere, richiede davvero moltissime energie. Le leggi “rassicurano”, mettono i necessari confini tra le persone. Ma mi chiedo: ci sono davvero leggi capaci di garantire la tenuta di un rapporto a due? Ciò che non si riesce a rispettare negli altri, credo, che sia fondamentalmente, ciò che non si è elaborato ancora dentro di noi. Non si può essere sensibili, se non lo si è , né comprensivi, se si è ottusi. Ed è facile, gettare fango, sugli altri: ho letto cose inaudite ultimamente. Persino la pretesa , da presunti “psicologhi pret a porter”, che nulla hanno della Sensibilità dei Veri psicologi,- mia Mg!!!! Quanto sono lontani dal “nostro” Prof!!!!- di asserire…. che se si incontra uno psicopatico, è perché lo siamo noi per primi! Non basta dire, “Ho i miei limiti, i miei difetti.” Non siamo termiti: si lavora sui propri difetti, altrimenti si recita sempre lo stesso reiterato copione, e si colpevolizza chi ci sta accanto. Si è attori di terza fila e non persone degno di rispetto! La vita è tensione, cambiamento, sfida e non teatro ammuffito e stantio! Le maschere, le indossano gli attori,perché non hanno spessore: hanno bisogno di coprire il nulla che hanno nell’anima.. SCIABOLATA!!!!!
Jama, mi spingo oltre, io credo– ma è il mio soggettivo parere- che non sia nemmeno necessario chiedere, in amore. Forse è un mio limite anche questo, ma è proprio necessario chiedere a chi ti sta accanto, di essere sensibile, affettuoso, comprensivo, leale, sincero? Davvero si deve chiedere, ciò che è di un’ovvietà disarmante. A me si è sempre rimproverato, che non chiedo mai. Forse davvero, sono io che mi trovo in errore. Il fatto è che credo nella spontaneità totale e mai vorrei nulla che non mi sia concesso con un atto di assoluta generosità.
Sono sempre rimasta di ghiaccio e profondamente delusa di fronte all’immancabile e ripetuto “ Cosa vuoi che io faccia per te?” Come si fa a formularla questa domanda? Eppure è sempre aleggiata, come un condor, sui rapporti affettivi della mia vita. Sembra un debito karmico !!! :-) Ma è proprio necessario stilare un decalogo di comportamento? Boh…..illuminatemi…. a me sembra assurdo!!!!! E non credo davvero di essere così “strana” da dover fornire, insieme ad un bacio, un libretto delle istruzioni.
I post della mia Mg ed Erase, li passo nel Mixer, spero che non ne venga fuori un pessimo frullato.!!!!!
Si cambia, in un rapporto a due, se si è due a crescere, a confrontarsi, magari anche a litigare, perché una relazione è “vera” se c’è confronto. La staticità, non può essere che deleteria: lo è sempre anche in quel progetto individuale che ci vede impegnati a maneggiare la nostra personalissima spada.
Talvolta i rapporti d’amore finiscono proprio perché si vivono i cambiamenti su binari completamente paralleli. Io ho sempre visto, la relazione, come un’entità dotata di vita propria: che si trasforma, assieme ai dei due patner, poiché dotata di una specifica progettualità. Ma costa fatica crescere: non sempre si ha la duttilità di abbandonare i vecchi schemi di riferimenti e i propri particolarissimi “egoismi” . Vivere insieme richiede uno sforzo costante di comprensione e aiuto reciproco, di messa in discussione dei propri difetti e grandissima maturità. E non si può che cambiare: Lo dice anche Battisti , :-) “ Ti amo dolce e debole compagna che a volte impari e a volte insegni” E se è davvero così, ci si trasforma assieme all’amore di chi abbiamo accanto, e non si è più gli stessi!
Ma è anche vero, quello che dice Erase, se si ama si deve accettare completamente il proprio compagno: i suoi pregi e le sue debolezze. Ognuno di noi , è splendidamente, imperfetto e limitato. Volevo aggiungere- sempre per via della la natura Karmica della mia vita!!!! :-) – che non ho mai incontrato un uomo che abbia avuto il coraggio di mostrarsi davvero per quello che era.
Perché ci vuole davvero coraggio per mostrarsi per quello che si è nell’anima, aldilà della posizione sociale, del conto in banca, dei libri sul comodino. Una persona, non è il ruolo, la facciata. E’ molto di più: è null’altro che la storia dei suoi “sì” o “no”. E’ orribile constatare, che si recita spesso la parte di Superman e poi ti ritrovi di fronte l’uomo-termite!-
Credo che molto sia dovuto ai retaggi culturali, per cui un uomo deve essere sempre di ferro e non cedere mai alle proprie , stupende, debolezze. Quasi che sia fuori dal mondo, essere tristi, sensibile e persino malinconici. E poi chi lo vorrebbe mai un glaciale superman?
Ma perché spaventa così tanto essere semplicemente, quello che si è ? Perché, poi, taluni si spingono talmente oltre e raccontano persino balle grosse come case? Cosa pensano poi di aver ottenuto, fingendo?
O , forse, sono io che spavento, così tanto? Boh…..qualche responsabilità,dovrò pur averla anch’io!!!!! Mediterò, insieme , al vecchio saggio indiano della riserva Apaches!!!!! :-)
Bcioni……….
Un ‘ultima cosa: ho postato quella lirica, che tanto vi è piaciuta, perché davvero mi sono identificata in ogni suo verso. Credo che avrei potuto benissimo scriverla io, così come credo che avrebbero potuto farlo in tanti in questo blog ! Somiglia davvero a molti di noi….c’è la vita di molti di noi, in quelle semplicissime parole.
Caaaarrrra Caroleeeeeeeeeeeee…… tu mi fai morire!!!! :-) Sapeste, a quale indirizzo, telematico ,mi ha invitata!!!! Beh, passi, una,, passi due, passi tre…..ma la quarta coincidenza sui nativi americani… non può essere una semplice coincidenza,!!!! Un bacione e grazie per avermi fatto ridere ….. come non mi capitava da tempo!!!!
Quindi, cara Mg, non siamo un gruppo: hai sempre avuto ragione, non c’entra nulla la tua cocciutaggine! Era un tuo “presagio”, da vera sciamana : SIAMO UNA TRIBU’.
Jama, prepara , quindi, la tenda e accendi il fuoco: stasera si danza nella Jama’s Tribù !!!! :-) :-) Non ti dimenticare ovviamente …..le PIPE!!!!! Al fumo, non puoi che pensarci tu! :-) Censora, indossa copricapo, collane e mocassini!!!!
No! Non lo fare mai!
Non tradire la mia fiducia,
è la cosa più pesante da sopportare,
è la cosa più terribile da scoprire.
Calpesti la mia dignità,
calpesti la mia anima,
e mi trasformi in un mostro.
Parlami dimmi che è finita,
parlami dimmi che non c’è più niente da fare,
parlami sono una persona, non un animale.
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“Porto con me i segni e le cicatrici dei combattimenti”
… e quando le tocco ancora a volte fanno male e piango per il dolore che ho provato, per le sensazioni che mi hanno angosciato.
Ma come dice il mio amico Candido “Se non fosse successo tu quello che è accaduto adesso non sarei qui a godere di questo nettare”
Sì! Oggi sono veramente felice :-)
Grazie BB
“Non mi interessa sapere qual è il tuo mestiere.
Voglio sapere per che cosa si strugge il tuo cuore
e se hai il coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.”
Sono daccordo a patto che, per “coraggio di sognare l’incontro….” s’intenda la volontà di fare e lottare perchè il sogno si avveri e non rimanga un sogno ed un rimpianto.
“Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia.
Mi interessa sapere se correrai il rischio di fare il pazzo per amore,
per il tuo sogno, per l’avventura di essere vivo.”
Infatti è quello che ho scritto sopra, “fare il pazzo per amore” ovvero sfidare qualsiasi siano le ostilità, impedimenti, difficoltà…. che le parole non restino solo parole.
“Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti
oppure a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora!”
Beh si ho toccato il centro del mio dolore fino in fondo, in un primo momento come scrissi in qualche vecchio post, la paura d’innamorarmi era legata a quella di una nuova sofferenza, ma non c’è sofferenza maggiore di quella di aver paura e per essa rinunciare. Se ami il tuo cuore, il tuo cuore ama, e se il tuo cuore ama l’amore allora è.
“Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore,
tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo,
o per allontanarlo, o cristallizzarlo.”
Vorrei solo che il dolore non prendesse il sopravvento, perchè il dolore come la gioia vengono e vanno, e come le stagioni passano e ritornano, lo accetto per quello che è.
“Voglio sapere se sei capace di stare nella gioia, tua o mia,
se puoi scatenarti nella danza
e lasciare che l’estasi ti invada fino alla punta delle dita dei piedi o delle mani,
senza esortarci ad essere prudenti o realistici,
o consapevoli dei limiti umani.”
Come sopra, la gioia l’accetto e ballo pure e vivo il momento consapevole di vivere un emozione per quella che è, e che domani se sarò triste penserò a quel momento ed agli altri che dovranno venire.
“Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso,
e di non tradire mai la tua anima ,
a costo di lasciare che gli altri ti chiamino traditore.”
Non so se ho deluso qualcuno ma sono rimasto fedele a me stesso e non ho accettato il tradimento facendo finta che non ci sia stato, non mi interessa la comodità del rapporto, comodo posso stare su una poltrona ma non in un rapporto.
“Voglio sapere se puoi essere di parola, e quindi degno di fiducia.”
Credo nella fiducia e nel rispetto.
“Voglio sapere se sei capace di trovare la bellezza
anche nei giorni in cui il sole non splende,
e se puoi dare inizio alla tua
vita sulle sponde di un lago,
gridando “sì” al bagliore d’argento della luna piena.”
Il sole è dietro le nuvole, non è che non splende, è solo momentanemente coperto. Ho ricominciato più volte la mia vita, ogni volta che sono stato tradito.
“Non mi interessa sapere dove vivi, né quanto denaro possiedi.
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace di alzarti,
così come sei, sfinito e con l’anima ricoperta di lividi,
per metterti a fare quello che c’è da fare per i bambini.”
Ho “sbagliato” ed ho pianto per molte notti, ma ho continuato a fare quello che c’era da fare.
“Non mi interessa sapere chi conosci nè come ti trovi qui.
Voglio sapere se starai in piedi con me al centro del fuoco,
senza tirarti indietro.”
Non mi tiro indietro se ci credo, e se va male ci sarà sicuramente un altro fuoco.
“Non mi interessa sapere che cosa hai studiato, né con chi e neppure dove.
Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro quando tutto il resto viene a mancare.”
Che al peggio non c’è mai fine, e che quindi poteva andare sicuramente peggio.
“Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso,
e se la tua compagnia ti piace veramente,
nei momenti di vuoto”
Sono stato solo con me stesso, a volte è stato pesante, a volte mi è piaciuto ascoltare il silenzio, a volte ho parlato con me stesso, a volte ho pianto, a volte ho ballato da solo, a volte ero di troppo, a volte non mi bastavo.
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Cara Lu, mi sono piaciuti molto questi versi, ed ho cercato per quanto possibile di dare delle mie risposte, se qualcun altro si vuol cimentare ben venga :-)
“….siamo molto di più dei nostri guai.”
E che dire, ora sei tu la saggia :-)
“ma tu non sei più quello che ho conosciuto una volta!!”
Beh io aggiungerei e MENO MALE CHE è COSì!!!! Forse il vero dramma di certi amori è che vogliono “restare sempre uguali” ma non è naturale, nè credo sia possibile.
E’ naturale che quando ci si innamora, all’inizio ognuno di noi tenda a mostrare “la parte migliore” e poi pian piano mostrare tutto il proprio essere, ma non credo che questo voglia dire “fingere” di essere qualcun’altro.
Amare i difetti altrui?! Boh….avrei molto da dire a riguardo, l’unico problema è capire prima cosa si intende per “difetti”…
Ho “incontrato” su myspace una ragazza che andrà all’incontro organizzato da Paulo il 19 c.m. con i suoi lettori a Parigi. Le ho scritto due righe dicendole di passare dal “nostro blog” :-)
Che bello sarebbe andare tutti con loro a Parigi su quel battello!
Saluti a tutti
Amare significa accettare i difetti del partner.
Un regista/attore intervistato da Marzullo ha dato questa risposta, alla domanda: “che cos’e’ l’amore?”
Sembra una banalita, ma apre miliardi di pensieri e di congetture.
Lui affermava che ha avuto pochissimi amori perchè sin dal primo giorno che conosceva una persona, si mostrava per quello che era.
Inutile vestirsi in modo diverso da come uno si vuole vestire, per catturare l’amore.
Inutile far vedere che si è sempre puntuali all’inizio di una storia, quando in realta non lo siamo. Inutile far vedere con assurda forzatura qualcosa di noi che non ci appartiene per avere qualche punto in più.
Gli atteggiamenti naturali prima o poi saltano fuori insieme alla fatidica frase: “ma tu non sei più quello che ho conosciuto una volta!!”
No! Ora sono io!
Carissima Lù….ho letto il tuo post trattenendo il respiro…
“Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso,e di non tradire mai la tua anima,a costo di lasciare che gli altri ti chiamino traditore…”
Anche io, come te, ho deluso moltissime persone e ne pago ancora oggi le conseguenze, ma so che non avrei potuto fare altrimenti. Questo è il punto, avere un’anima più cocciuta di noi stessi, forse potrei dire “beato chi non ce l’ha” perchè non è per niente facile e oltretutto non rende la vita più leggera. Ma, ripeto, non potrebbe essere altrimenti, almeno per me.
Grazie mille mia carissima Lù…di tutto!
Cara Nina, di certo ogni momento della vita porta con sè gioie e dolori, ti auguro di trovare, ogni giorno, un modo “nuovo” per vivere tutto ciò che arriva! :-)
Carissimo Jama, sono due anni che insisti con la teoria del “gruppo” ma tanto c’ho la testa dura e difficilmente cambio idea :-)
Ora con la citazione di Luana e la storia delle pipe comincio a pensare che magari abbiamo origini indiane…chissà :-)
Saluti a tutti…
Beh, non credo che Hitler abbia fatto una grande scoperta a proposito del “chiudere gli occhi davanti alle disgrazie degli altri”, è cosa ben nota dai tempi remoti, basti ricordare la persecuzione dei “cristiani” in epoca romana e successivamente quella dei cristiani contro i culti “pagani”, quella delle “streghe” nel medioevo, quella dei “negri” al tempo della schiavitù che tuttoggi sopravvive nell’ apartheid in Sud Africa e quante ancora ne possiamo elencare.
La colpevole? L’Ignoranza!
L’uomo per sua natura deve “credere” in qualcosa e sentirsi “parte del gruppo”, la legge del gruppo (caratteristica del mondo animale) è quella che viene sfruttata perchè la massa ignorante non apra gli occhi davanti alle proprie e alle altrui disgrazie.
In un vecchio post parlavo di come nelle scuole prima di tutto dovrebbe essere insegnato il “rispetto” perchè è il rispetto, che devi prima a te stesso e poi agli altri, che ti deve far dire “si” o “no” davanti alle piccole e alle grandi quotidiane “disgrazie”.
Non sono necessarie regole, comandamenti, leggi …. quando impari il “rispetto”.
Se rispetti il tuo prossimo non lo ucciderai, non lo tradirai, non ruberai le sue cose, non lo ingannerai ….
Se rispetti te stesso non dirai “si” o “no” per compiacere qualcun altro o perchè il “gruppo” ha deciso di dire “si” piuttosto che “no” e viceversa.
L’esempio più banale che mi viene in mente… Ma c’era bisogna di una legge per vietare di fumare nei luoghi pubblici ???
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Non potevo che concluderlo così :-) questo mini-post, visto che l’argomento “fumo” ha suscitato tanto interesse :-)
Cara Lu, che MG mi dice “ma che ti fai le canne” è da molto tempo ormai, se ti ricordi già in un vecchio post me lo aveva scritto :-) comunque sia sentirti così “CONTAGIOSAMENTE SSSEEEEERRRRREEEEENNNNAAAAA” mi fa molto piacere :-) e ti immagino seduta a gambe incrociate con una “roba” di piume in testa (non mi ricordo come si chiama) accanto ad un vecchio saggio indiano che fumi la pipa e sorridi :-)
Cara MG, vedi che il “gruppo” ancora tiene :-) certo che puoi fumare la pipa un pò in pace con noi :-) deponi per un pò la spranga che nulla può contro l’ignoranza :-) lascia che gli altri continuino pure a ballare alla loro festa in maschera :-) loro potranno solo continuare a fingere di vivere, tu invece “vivi”.
Cara Nina, mi dispiace sentirti parlare così perchè per me l’emozioni sono fatte per essere vissute, trattenere un emozione è come impedire ad un fiore di sbocciare, un campo fiorito per me è molto più bello di un prato verde, ma è una mio pensiero e rispetto la tua opinione.
Saluti e baci
PS
C’è chi dice che “L’erba del vicino è sempre più verde” e chi dice che “L’erba del vicino conviene fumarla” io credo che “L’erba del vicino è del vicino” … se poi te la offre, beh allora è gentile :-)
Cara Mg…..non ti leggo che ora!!!! La Censora è diventata VELOCISSIMA!!!! Beh che dire, condivido in pieno!!!
Del resto…anch’io ne ho detti molti di No in vita mia!!!
Ma spesso, me lo dimentico!!!!
E’ che l’ultimo anno….non è stato proprio rose!
Un bacione!!!!! :-)
Stasera, non volevo scrivere. Sono anche molto stanca, ultimamente ho dei ritmi di lavoro, molto stressanti, ma poi, proprio nel tardo pomeriggio sono finita in libreria. Ho sfogliato un bellissimo libro di foto in bianco e nero con dei versi chiosati….Sono rimasta inchiodata ad una pagina e i pensieri hanno iniziato a mulinare, nonostante la stanchezza e il pensiero della cena da preparare .Poi mi sono concessa il lusso di due minuti solo per me, senza sentirmi una ladra..
Ho pensato a quanto inchiostro si era versato in questi giorni su questo “stranissimo” blog….. ho pensato alle sferzate di Nina , alle “piccole” grandi cose di Maria Giovanna , ai “No” e ai “Sì” delle nostre vite.
Sono sicura, che Jama sorriderà, :-) :-) ma ultimamente, sono davvero perseguitata dai nativi americani! Questa che vi posto, sono i versi di una donna pellerossa…..E’ sua la lirica, che mi ha folgorata in libreria. E ho voluto postarla, perché sembra davvero rispondere ai tanti interrogativi, che si sono inseguiti tra le righe del Blog di Paulo.
Sembra una poesia d’amore, in realtà, si dice molto di più…..ma poi , pensavo che, forse proprio perché si dice molto di più, è davvero una poesia d’amore.
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“Non mi interessa sapere qual è il tuo mestiere.
Voglio sapere per che cosa si strugge il tuo cuore
e se hai il coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.
Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia.
Mi interessa sapere se correrai il rischio di fare il pazzo per amore,
per il tuo sogno, per l’avventura di essere vivo.
Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti
oppure a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora!
Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore,
tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo,
o per allontanarlo, o cristallizzarlo.
Voglio sapere se sei capace di stare nella gioia, tua o mia,
se puoi scatenarti nella danza
e lasciare che l’estasi ti invada fino alla punta delle dita dei piedi o delle mani,
senza esortarci ad essere prudenti o realistici,
o consapevoli dei limiti umani.
Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso,
e di non tradire mai la tua anima ,
a costo di lasciare che gli altri ti chiamino traditore.
Voglio sapere se puoi essere di parola, e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace di trovare la bellezza
anche nei giorni in cui il sole non splende,
e se puoi dare inizio alla tua
vita sulle sponde di un lago,
gridando “sì” al bagliore d’argento della luna piena.
Non mi interessa sapere dove vivi, né quanto denaro possiedi.
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace di alzarti,
così come sei, sfinito e con l’anima ricoperta di lividi,
per metterti a fare quello che c’è da fare per i bambini.
Non mi interessa sapere chi conosci nè come ti trovi qui.
Voglio sapere se starai in piedi con me al centro del fuoco,
senza tirarti indietro.
Non mi interessa sapere che cosa hai studiato, né con chi e neppure dove.
Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro quando tutto il resto viene a mancare.
Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso,
e se la tua compagnia ti piace veramente,
nei momenti di vuoto”
Oriah Mountain Dreamer
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Guardando alla mia vita, credo di non aver mai tradito me stessa, pagandone in prima persona tutte le conseguenze. Magari non ho urlato, non ho brandito la spada, mi sono limitata a mettere in moto l’auto e con la musica “a palla” ho macinato chilometri, pur di allontanarmi da tutto. Talvolta non ho parlato, a volte so essere di un’orsaggine spaventosa, ma ho anche sbattuto le porte. Ho deluso, forse molti, accanto a me, ma non so andare che fino in fondo, né mi sono tirata indietro: sono stata dentro ad ogni mio momento. Sono totale: non è una colpa. Ma questo ha sempre spavento, chi mi è stato accanto. Sono piena di difetti: cocciuta più di un mulo, lunatica, indipendente e dicono – “complicata”. E questo mi irrita profondamente. Mi ha sempre innervosito. Magari, sono davvero così “complicata”, ma io mi sento dannatamente “semplice”!!!!. Non ho detto NO, sputando rabbia o acredine. Non so farlo, ma so allontanarmi, senza guardarmi indietro, da chi non sa essere fedele agli ideali e alle “quattro certezze” che danno sapore ai miei giorni. Ne perdo la stima e non so stare accanto a chi non stimo: forse è un mio limite. Non so vivere di compromessi. Nè recite. Né, ho mai svenduto poche, succinte, parole: lealtà, rispetto, sentimenti. In vita mia , ho preferito “prenderle” piuttosto che darle. In questo, però, ho sbagliato! Perché sono stata capace di farmi davvero tanto tanto male.
Ma amo la mia vita e non rinnego nulla, comunque siano andate le cose e so essere davvero grata per tutto ciò che ho. Ho messo sempre tanta passione in tutto ciò che ho fatto, perché proprio non so vivere diversamente. Vorrei essere più “celebrare”, più distaccata, vorrei che molte situazioni mi scivolassero addosso, ma sono troppo empatica e non accadrà mai. E nemmeno questa è una colpa. Spesso ho avuto paura e ho pianto , così come sono certa che tornerò a farlo,ma mi sono sempre rialzata, anche quelle volte che ero certa di non farcela. Talvolta ho impiegato anni per farlo, ma ho avuto la fortuna di capire, che non so vivere una vita che non mi somigli . Ho scoperto,poi, che le cose migliori arrivano, quando proprio non le cerchi.
Posso dire, che tante cose non ho ancora compreso….. e questa è sicuramente, una grande fortuna. Non ho paura di stare in mia compagnia, forse perché ho questo orribile cuore che continua a dirmi che siamo molto di più dei “nostri guai”. Spesso, mi sussurra, che siamo “polvere” d’Infinito.
Se siete “quelli comodi” che “state bene voi”…
Se altri vivono per niente perché i “furbi” siete voi….vedrai che
questo posto, questo posto…IS BEAUTIFUL!!!!!!!
SE siete “Ipocriti Abili”….non siete mai colpevoli
SE non state mai coi deboli, e avete buoni stomaci….
SORRIDETE! ……..gli spari sopra….SONO PER NOI !
SORRIDETE!………gli spari sopra….SONO PER NOI !
(ed) È sempre stato facile fare delle Ingiustizie !
Prendere, Manipolare, Fare credere!……..ma adesso
State più attenti!
Perché ogni cosa è scritta!
E se si girano gli eserciti e spariscono gli Eroi
Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi
NON SORRIDETE……..GLI SPARI SOPRA…….SONO PER VOI !
NON SORRIDETE……..GLI SPARI SOPRA…….SONO PER VOI !!!!!!
VOI abili a tenere sempre un piede qua e uno là
AVRETE un avvenire certo in questo mondo qua
però la DIGNITÀ!!!!!
Dove l’avete PERSA!
E SE per sopravvivere…..qualunque porcheria
Lasciate che succeda…e dite “non è colpa mia”…..
SORRIDETE………GLI SPARI SOPRA……..SONO PER NOI!
(Gli spari sopra- Vasco Rossi)
Mia carissima Lù non credo di poter vivere in una riserva indiana, la vita tranquilla proprio non è fatta per me! Ieri ho per caso beccato questa canzone tra i tanti mp3 che avevo in cuffia e l’ho riascoltata forse 20 volte. Ho detto tanti NO e credo non smetterò di dirne. Non ho mai accettato ciò che non è accettabile ma non per questo mi sento migliore di altri che invece non prendono posizione nella vita. Il mio agire è a prescindere da quello degli e non ho mai fatto paragoni con nessuno perchè non mi interessa. Sono d’accordissimo con Vasco quando canta “…voi abili a tenere sempre un piede qua e uno là, avrete un avvenire certo in questo mondo qua, però la DIGNITÀ dove l’avete persa?!?!?! E se per sopravvivere …..qualunque porcheria..Lasciate che succeda…e dite “non è colpa mia”…..
C’è da dire anche che nella vita ho detto molti, anzi forse troppi, SI e, anche se non me ne pento, so che facendo così ho detto molti NO a me stessa e forse non è stato poi così giusto!
C’è sempre modo di riacciuffare la propria Leggenda Personale, c’è sempre modo di risollevarsi, c’è sempre il modo di imparare ad urlare e difendersi, c’è sempre il modo di dire SI e dire NO seguendo il proprio cuore…BASTA VOLERLO!
E se anche in questo mondo qua per me non ci sarà un avvenire certo…beh sorridete…gli spari sopra sono per me! :-)
PS Jama serial-killer che fuma chissà cosa nelle sue pipe….Oh my God!!!!!!!!!!!!!!!! :-)
2PS Censora sei mitica anche quando “impalli” il blog :-) Tanti baci!
3PS Daniele ma in quale posto del mondo sei finito?!??!?!??!
Accidenti ma che mi combinate!!!!????….
Mg, vuole abbandonare le spranghe…e trasferirsi in una riserva indiana!!!! :-) :-)
Nina, vuole imparare a dire Sì, “rinnegando” la sua pestifera natura!!!! :-) :-)
E io che faccio? Non vi venga in mente di lasciarmi da sola sul campo di battaglia.!!!!
Io, ho una marea di NNNNNNNNNNNNNNOOOOOOOOO da gridare e ho bisogno di due “Aiutanti-Maestre ” della nobile arte del Fioretto…. perchè io devo rimettermi in pari. E sono stufa di comprendere e gistificare, giustificare e comprendere, ri-giustificare e ri-comprendere! Uffa, uffa e uffa!!!!!
Il conto contabile tra i miei sì e i miei no….è vertiginosamente sbilanciato!!!! E sì deve proprio rimediare!!!!
Sapete che vi dico? Mi riprendo tutti i miei “No”, li aggiungo ai vostri, ci metto pure gli interessi ……….e attenzione: può accadere di tutto!!! :-) :-)
Un bacione e dolce notte.
P.s. Jama, non ci provare a chiedermi….. “che cosa ho fumato io stasera!!!” :-) Ho sempre le mie inseparabili merit….ma forse ho sbagliato tribù indiana!!!!
:-) :-)
Per ciò che concerne il tema proposto da Paulo, devo dire che io dovrei imparare a dire sì.
Ho detto molti no nella mia vita: per paura, per rispetto, per amore, per timore, per sfiducia, per ripicca, per fastidio, per dispetto.
Quando posso dire di no, sono felice. Io concepisco la realtà come una sfida continua. Mi piace contrappormi ad un’altra persona, affermare il mio credo, anche se tutti questi sforzi mi costano lacrime e sangue.
Ma non saprei essere diversa.
Un ricordo mi balena da un po’ di giorni, senza che un motivo particolare l’abbia evocato.
Ero all’università, il mio primo anno, con la mia migliore amica :) . Al college, in uno spazio polifunzionale, si sarebbe tenuta una rappresentazione teatrale di un filosofo francese che all’epoca non amavo: lo giudicavo troppo lontano dal mio modo di essere e di pensare. Non potevo sapere, allora, che la sua compagna, Simone de Beauvoire, sarebbe diventata la mia scrittrice preferita.
Non ero particolarmente entusiasta di assistere a quello spettacolo; tuttavia, a causa dell’interesse che provavo per un ragazzo che mi aveva invitato a parteciparvi, mi recai con la mia fedele amica in quel teatrino amatoriale che già in quel tempo sapeva di polvere e muffa . Devo dire che non avevo sbagliato le previsioni: reprimevo a stento gli sbadigli e pensavo che avevo buttato via una serata; però il finale di quella tragicommedia mi folgorò: “L’inferno sono gli altri”. All’epoca, trovai eccessiva questa affermazione ma ora la capisco, la sottoscrivo, la condivido.
Solo ora ho preso piena coscienza del fatto che nella mia vita gli altri hanno sempre costituito un inferno. Soprattutto lui, a cui dedico questo post. Mi rivolgo a te dandoti del tu, come se tu potessi leggermi, mentre invece so che non capiterai mai in questo spazio.
Tutti i miei sforzi non sono valsi a nulla: ho cercato di mettermi in mostra, ho vinto l’orgoglio, ti ho cercato, ti ho mandati mille messaggi subliminali, ho fatto tutto quello che era umanamente possibile. Ma tu niente … non ti sei mai accorto di me.
Sai che ti dico? Farò a meno di te, delle tue inquietudini, del tuo spirito tormentato e tornerò a vivere. Tu mi hai tolto la spensieratezza, la gioia di vivere, mi hai fatta sentire ridicola. Ma non sono io la stravagante, sei tu ad esserlo con la tua mania di tenere sotto controllo le tue emozioni! Torna pure nel tuo piccolo mondo: io intanto volgerò lo sguardo altrove.
IO TI DICO NO!
Faccio un salto indietro. Quel ragazzo che all’università mi piaceva tanto si accorse di me ed io di lui. Ma, quando mi dichiarò il suo amore, IO GLI DISSI DI NO. Perché? Perché era troppo forte l’emozione che provavo quando lo vedevo. Non riusciva a gestirla, a contenerla, a domarla… avevo troppa paura di farmi del male. E così ho rinunciato. Ora, a distanza di tanti anni, posso dire che ho fatto bene ad agire così perché forzare la mia natura non avrebbe avuto alcun senso.
Seguire l’istinto del momento: questo è il mio credo.
Oggi è l’otto marzo. Io non amo particolarmente le date e le ricorrenze, amo dannatamente i banali “lunedì”. Così come non amo chi ha bisogno di una data per regalare un fiore….
Ma c’è una canzone che ascolto- come Mg :-) :-) – con tenerezza in questi giorni….
La sua semplicità disarmante, mi commuove profondamente. E mi inchioda in un angolo del cuore: lì dove un battito diventa Magia Profonda.
E’ dolcissima, questa canzone ed è un omaggio splendido al cuore femminile..
E’ anche un tributo all’Amore, al grande Amore di cui sono capaci le Donne.
A Noi è concesso il privilegio di donare la Vita!!!! Chissà? ! …. Forse perchè amiamo DIVERSAMENTE.!!!!
Con noi può essere Vertigine e Abisso.
In NOI, c’è il grande Cuore delle figlie, delle figlie, delle figlie della principessa di Ilio.
Siamo davvero “strane” creature!!!!!Ma e’ meraviglioso essere Donna…e non solo l’otto marzo, è fantastico esserlo ogni “stupidissimo” attimo!
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A TE- (Safari)
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei,
sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…
e a te che sei, semplicemente sei,
compagna dei giorni miei,
sostanza dei sogni.
…..Jovanotti!!!!!………
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Auguri a tutte le Donne del Blog.: Mg, Nina, Michaela, Carole, Wilma…..e a tutte le altre dolci presenze femminili incrociate su questo blog dal lontano agosto’06, un pensiero ad ognuna di voi, ovunque voi siate!!!!
Tanti auguri , naturalmente, alla Caarisssssimmma Ceeennnsssssoooorrrrraaaaaaaaa!!!!!!
Mia Mg! Grazie….. per l’sms!!!!! Accidenti a te, cattivissima iena :-) :-) , mi hai fatto commuovere:GRAZIE!!!!!!!!!!!!!
Hai, davvero, un Cuore Smisurato!!!!!
Che dire…. tanto, anche se dici NO, passi per quella che sa sempre tutto e giudica gli altri oppure emana sentenze “contro”… Non si sa più come “dissociarsi” da ciò che non va, se si espongono con vigore le proprie idee si passa per quelli bravi, belli e buoni e perchè no, anche un pò bigotti. Si diventa orsi e asociali alla fine, perchè la “selezione” avviene in modo naturale se scegli come vuoi essere e cosa non vuoi più dalla vita. Aborrire davanti alle enormi crudeltà…ma certo chi è che non lo fa, è anche abbastanza facile; molto più difficile è, secondo me, dire dei piccoli ma grandi “no” alle piccole ma grandi falsità di ogni giorno, all’ipocrisia, al ricatto morale, al perbenismo etc. etc.
I miei genitori dicevano sempre “bisogna cominciare dalle piccole cose…” ed io credo sia stato un giusto insegnamento. Bisogna cominciare dal fondo per arrivare in cima, in tutte le cose!
Mia carissima Lù, mio carissimo Jama… posso fumare anche io una pipa con voi?! Magari sapete quante sprangate avrei risparmiato di dare in questi ultimi anni?! :-)
Ogni grande amore può nascere ma anche morire in un bacio…
Mitica Csnsora, visto che Paulo invita i suoi lettori sul battello il 19 marzo, noi prima o poi invitiamo TE a mangiare una pizza con noi blogger in Italia :-) Offriamo noi s’intende….mica siamo “genovesi” come Paulo!
Annoto qualche altro pensiero, ma un sottilissimo filo di parole si attorciglia ancora alla vecchia edizione….
Il cambiamento, l’immutabile divenire, quel “panta rei” del saggio Eraclito, che fa della Vita, un limpido fiume che scorre e cambia incessantemente con i paesaggi, le pietre, gli insetti e le foglie che incontra prima di trasformarsi in mare….
Ho riletto più volte i vostri post. Mi avete scossa nel profondo, sarà che ultimamente mi piace ancora di più sorseggiare le emozioni , divenirne parte e legarmi alle vostre riflessioni. Esserne briciola e frammento.
Cosa aggiungere sul Cambiamento? E, poi, “E’ la vita che ci cambia” o “Siamo noi che cambiamo la vita”?
Ripensavo ai vecchi alchimisti al “solve e coagula”: all’espansione e l’implosione e alle tre fasi del processo alchemico: la nigrendo, l’albendo e la rubendo.
Il nero, che è già contenuto nel rosso e viceversa.
I momenti bui , che sono parte ed essenza, di ciò che ci poserà tra nuovi raggi di sole.
Il buio di momenti, in cui si è, perché si è stati. Il presente, annegato, nell’impossibilità di agire: l’abulia. Le spalle al muro, il cuore ridotto ad un coccio aguzzo, i giorni come gatti randagi. Il buio di giorni che non possono essere che bui e persino le note di un organo a canne, ammazzano le stelle.
La discesa, atroce e sublime, nei labirinti dell’anima.
So davvero cosa sia la tristezza, mia cara Nina e ti abbraccio forte, forte!!!!
Ma poi c’è altro, Nina, perché oltre la soglia, non c’è sempre e solo il buio
Perchè– inattesi, come il filo d’Arianna- arrivano i giorni in cui ti rammenti- di essere una stella, un frammento, un afflato di Dio.
La responsabilità, immensa, di questa figliolanza.
E allora, il Cuore, si fa più rosso di un tramonto ed inizia a parlarti.
Una , due parole. Piccole , scarne …..!
Quel cuore impavido che continua a dirti, che non puoi mollare, non puoi arrenderti alla tristezza, perché siamo poco più che un soffio, un orma infinitesimale, un battito di ciglia…..
La responsabilità enorme di “mutare” la tristezza in altro e chiudere i ricordi in soffitta.
Senza dimenticare le lezioni del passato, senza omettere i “No” che avresti dovuto gridare, .e i “Sì” che forse hai regalato, a chi non meritava il tuo sorrisola, nè lucentezza dei tuoi occhi.
E i giorni, si fanno poi diversi:non cerchi più il silenzio, perché hai voglia di riprenderti a piene mani la tua vita, hai voglia di sorridere di nuovo.
Il risveglio di un “Dio dormiente”che si desta in Te , un Dio che ha bisogno di un tuo Sì , per affidare alla tua spada, la Tua Leggenda Personale.
E si riprende il cammino, finalmente pacificati col senso profondo della Vita.
E si torna, con grande emozione, a guardare il cielo stellato.!!!!!
Ed e’ ancora Vertigine!!!!!
Ma ci vuole davvero un coraggio titanico per “togliere”l’ancora e rimettere le barca in mare. Ci vuole il coraggio delle emozioni, dei sogni, di quelle quattro certezze in cui si crede sino in fondo.
Ci vuole il coraggio di guardarsi allo specchio e fare, delle parole, azione. Il coraggio , per non imputridire , nella vigliaccheria dell’anima….splendida mia Mg, la citazione di Tolstoj!!!!!
E i giorni diventano rossi: sai persino che ora , sei più forte di prima che il tuo Sì sarà sempre e solo un Sì e sei cresciuta a tal punto che vuoi buttare una, due, tre pipe indiane e brandire, quando serve, persino una scimitarra..
Sei caduta, ma poi sei RI- Nata, più lucente di prima.
“Che Fantastica storia è la Vita”
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Caro Jama- GRAZIE DAVVERO…e sììììì mi sono finalmente RI- Trovata…..
E sono CONTAGIOSAMENTE SSSEEEEERRRRREEEEENNNNAAAAA!!!!!!
Allora, caro Jama, visto che hai fatto solenne promessa, .procedo!!!!! Il protagonista del romanzo “Il profumo” è un uomo incapace di provare emozioni e la sua “conoscenza ” del mondo è solo olfattiva!!!! E’ anche uno pscipopatico, nonché killer-seriale……e :-) :-) quello che tu hai postato sui profumi dei fiori, sembra uscito da una riflessione olfattiva di quel pazzoide!!!!!
Caro Jama- continua a tenere le dita incrociate come uno scout-perché non ho finito con te: ma cosa pensi ci sia finito dentro alle pipe degli indiani???? Peiote? Allucinogeni????.
JAAAAMMMMMAAAAAA…..!!!! Ma che ti succede ultimamente??? Persino Mg, dice “che ti fai le canne”!!!! :-) :-)
Caro Erase, vedo con piacere che anche tu, come Nina, hai avuto timore di essere tramutato in ranocchio!!!! Bene, bene!!!! Speriamo che anche gli altri tornino presto…. Altrimenti la Censora- Campanellino userà la sua bacchetta magica….e abraccccadabbbbraaaaa….. tutti ranocchi !!!!!!
:-) :-)
UN BACIONE…
Hi your message is amazing.
I will definitely read your diary..
Thank you
Ogni grande amore inizia con un bacio.