Edizione nº 175 : Le due gocce d’olio

Nella parte arte della cittadina di Tarifa c’è un vecchio forte costruito dai mori. Ricordo di essermi seduto lí con mia moglie, Christina, nel 1982, a guardare per la prima volta un continente dall’altro lato dello stretto: l’Africa. Allora non potevo immaginare che quel momento di ozio in un tardo pomeriggio avrebbe ispirato una scena del mio libro piú famoso, “L’alchimista.” E tanto meno potevo sognare che la storia che segue, udita in automobile, sarebbe servita da eccellente esempio per tutti noi che siamo alla ricerca dell’equilibrio tra il rigore e la compassione.

Un mercante inviò suo figlio a imparare il Segreto della Felicità con il piú saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo camminò per quaranta giorni nel deserto, finché giunse a un bel castello, in cima a una montagna. Là viveva il Saggio che il ragazzo cercava.

Invece di incontrare un sant’uomo, però, il nostro eroe entrò in una sala e vide un’attività frenetica: mercanti che entravano e uscivano, persone che chiacchieravano in tutti gli angoli, una piccola orchestra che suonava dolci melodie; e poi c’era una ricca tavola imbandita con i piú deliziosi piatti di quella regione del mondo.

Il Saggio conversava con tutti, e il ragazzo dovette aspettare due ore perché arrivasse il suo turno di essere ricevuto.

Con molta pazienza, il Saggio ascoltò attentamente il motivo della visita del ragazzo, ma gli disse che in quel momento non aveva tempo per spiegargli il Segreto della Felicità.

Gli suggerí di fare una passeggiata nel suo palazzo e di tornare dopo due ore.

- Tuttavia, desidero chiederti un favore – concluse, consegnando al ragazzo un cucchiaino da té, nel quale versò due gocce di olio. – Mentre camminerai, porta questo cucchiaino senza versare l’olio.

Il ragazzo cominciò a salire e scendere le scalinate del palazzo, tenendo sempre gli occhi fissi sul cucchiaino. Trascorse le due ore, tornò al cospetto del Saggio.

– Allora – domandò il Saggio – hai visto gli arazzi della Persia che si trovano nella mia sala da pranzo? Hai visto il giardino che il Maestro dei Giardinieri ha impiegato dieci anni a creare? Hai notato le belle pergamene della mia biblioteca?

Il ragazzo, vergognandosi, confessò di non avere visto nulla. La sua unica preoccupazione era non rovesciare le gocce di olio che il Saggio gli aveva affidato.

– Allora torna indietro e conosci le meraviglie del mio mondo – disse il Saggio. – Non puoi confidare in un uomo se non conosci la sua casa.

Adesso piú tranquillo, il ragazzo prese il cucchiaino e tornò a passeggiare per il palazzo, questa volta prestando attenzione a tutte le opere d’arte che pendevano dal soffitto e dalle pareti. Ammirò i giardini, le montagne circostanti, la delicatezza dei fiori, la raffinatezza con cui ogni opera d’arte era collocata al giusto posto. Di ritorno al cospetto del Saggio, riferí dettagliatamente tutto ciò che aveva visto.

– Ma dove sono le due gocce di olio che ti ho affidato? – domandò il Saggio.

Guardando il cucchiaino, il ragazzo si rese conto che le aveva versate.

– Ebbene, questo è l’unico consiglio che ho da darti – disse il piú Saggio dei Saggi. – Il segreto della felicità sta nel guardare tutte le meraviglie del mondo e non dimenticarsi mai delle due gocce di olio nel cucchiaino.

11 Responses to “Edizione nº 175 : Le due gocce d’olio”


  • Un ex colonnello (o comandante..non ricordo..vabbè tanto non cambierebbe granchè) della Marina Militare ieri sera parlava e parlava…ma parlava tanto tanto…e tanto che a volte era difficile stargli dietro tanto saltellava da un discorso all’altro riuscendo comunque a collegare le sue parole bene insieme.
    La frase che mi è rimasta impressa è: “Ho girato tutto il mondo, dall’Oriente all’Occidente…in lungo e in largo…ma ho capito che i cambiamenti veri NON sono quelli che facciamo al di fuori di noi stessi, ma quelli che avvengono dentro di noi, si scoprono cose bellissime e queste sono DENTRO DI NOI!”
    Sono convinta anche io che sia così, ma in questi giorni penso seriamente ad un mio eventuale ritorno alla mia terra d’origine, questo avrebbe molti significati e non tanto “il cambiamento” o la svolta, ma forse solo asseconadre il bisogno di riconciliarsi con il proprio passato e ritrovare le proprie origini e affetti principali, quelli che, vuoi o non vuoi, durano per sempre…
    Il caro ex colonnello (o comandante) è un gran simpaticone, un “lupo di mare” che oggi vive di passioni…tra cui il suo lavoro ma soprattutto la politica liberale… Bellissima discussione accesa ieri sera, la gente attorno probabilmente avrà commentato i nostri toni accesi…ma anche questo serve a sentirsi Vivi e parte di questo mondo.

    Un abbraccio a tutti e MARCO AUGURISSSSSIMI PER IL TUO COMPLEANNO anche se in ritardo ed in ogni caso ricordati “la conchiglia”…altrimenti niente Brunello :-)

    Baci a te Lù…e grazie!

  • chiacchiere….ovviamente :-(
    —–
    Più tardi riposterò ciò che avevo scritto sulle “due gocce d’oro” e sull’omino di paglia. Ho perso metà post, pasticciando col copia incolla e tanto per cambiare ho problemi di connessione…..!!!!!
    Beh il mega bacione per la mia Mg e Jama, lo invio comunque ora!!!!

  • Carissimo Marco, lo scrivo anche qui!Buon Cammino di Santiago!
    In qualche modo ci porti con te e quindi cerca di essere “responsabile” anche dei nostri passi lungo i sentiri dell’assolata Spagna… :-) :-)
    E al tuo ritorno ti tireremo tutti le orecchie…e per un duplice motivo:
    1)per il tuo ostinato e “ingiustificabile” silenzio, che mal si accorda con la voglia di chiaccierare tra amici del blogjama’s pub…
    2) per il tuo cooommmppplllleeanno ( 25 giugno!)

    Ergo…. inizia a prepararti psicologicamente ! La vedo proprio male al tuo ritorno!!! :-) :-)
    Lasciando da parte il tono faceto, ti auguro di vivere un’esperienza piena di luce, che tu possa davvero trovare ciò che stai cercando!
    Buon cammino, tra sassi e antichi sentieri , ma soprattutto….dentro te stesso!

    Besos… buen viaje!ole :-)

  • 5. MG
    June 27, 2008 at 9:00 pm

    “Sarà la vita che monta e poi riscende
    tutto questo splendore trasparente
    luce elettrica che dopo il buio sempre si accende
    se abbiamo assolto tutti i sentimenti
    dimenticato tutti i fuochi spenti.”
    (L’amore trasparente-Ivano Fossati)
    __________
    Basterebbe avere sempre la sicurezza che questa luce dopo il buio sempre si accende, come canta Fossati, spesso invece non ci si riesce e il buio sembra non finire mai.
    Ma la vita monta e poi riscende…eh già proprio come la mia famosa “altalena”, non si dimenticano alcuni fuochi forse perchè non sono proprio spenti, non si riesce ad assolvere tutti i sentimenti per l’enorme paura di fare e farsi del male.
    L’amore dovrebbe essere trasparente ma spesso siamo schiavi di tante catene e la maggior parte delle volte sono catene costruite da noi stessi, per paura di perdere le famose “due gocce d’olio”
    So di aver scritto cose apparentemente senza senso e per niente pertinenti a questa edizione del blog, ma io un senso a queste parole gliele do, io non credo si possa imparare a vivere solo ricercando saggiamente l’equilibrio di cui si parla qui. Potremmo essere tutte bravissime persone, perfettissimi soldatini che eseguono i comandi impartiti, invece nella vita ci sono tanti altri fattori…tra cui questo bellissimo e altissimo sentimento “l’amore” che sconvolge gli equilibri creati, spiazza tutte le nostre certezze, ti fa guardare nel profondo di te stesso e ti fa rendere conto che senza questo sentimento nel cuore non puoi vivere…
    Nessuno può amarci davvero se non cominciamo da noi stessi, e tutto il resto, poi, forse, sarà …”splendore trasparente”.
    Un abbraccio
    PS Mitica Lù grazie per gli auguri ma, come si suol dire, passato il santo passata la festa In ogni caso festeggeremo tutti questi eventi stappando Brunello di Montalcino o Ceres (indovina per chi!) … ma quante bottiglie dobbiamo prendere?! Di sicuro la prima la stappiamo per la tua mamma
    Baci e a presto!

    _____
    Non so perchè sia sparito il post che avevo inviato venerdi, cmq l’ho copiato e incollato (l’avevo salvato) qui di sopra o volevo aggiungere un ULTREYA E SUSEIA al nostro Marco e augurargli un Buon Cammino :-) e tanto poi ci racconterai dal vivo!

  • Felice è contento per la mamma di Lu!!!!!! Un saluto e un abbraccio a tutti, giovedi parto per ricominciare da dove avevo finito il “mio” Cammino di Santiago……. A risentirci e vederci di persona quando torno…….. An abbraccio e un saluto a tutti!!!! Ultreya e Suseia. Tradotto vai sempre oltre e guarda sempre alto.

  • E mentre cammina…

    Mentre passeggiava in un campo, un uomo vide uno spaventapasseri.
    - Sarai stanco di startene qui, in questo campo solitario, senza nulla da fare – commentò.
    Lo spaventapasseri gli rispose:
    - Il piacere di allontanare il pericolo è molto grande, e io non mi stanco mai di farlo.
    - Sì, anch’io ho agito in questa maniera, con buoni risultati – convenne l’uomo.
    - Ma vivono spaventando le cose solo quelli che sono pieni di paglia dentro – rispose lo spaventapasseri.
    L’uomo impiegò alcuni anni per capire la risposta: chi possiede carne e sangue nel proprio corpo deve accettare alcune cose che non si aspettava. Ma chi non ha niente dentro, passa la vita allontanando tutto ciò che si avvicina – e neppure le benedizioni di Dio riescono ad avvicinarsi.

    *********************

    Perché?

    Perché, dice la storia che ci è stata raccontata, in un determinato momento della nostra vita “arriviamo al nostro limite”. Non dobbiamo più cambiare. Non riusciamo più a crescere. Tanto la professione come l’amore hanno toccato il loro punto ideale, e allora è meglio lasciare tutto come sta. Sarà vero? La verità è questa: possiamo sempre andare più avanti. Amare di più, vivere di più, rischiare di più.
    L’immobilità non è mai stata la soluzione migliore. Perché tutto intorno a noi cambia (compreso l’amore) e noi abbiamo bisogno di accompagnare questo ritmo.

    *********************

    “Ma c’è qualcuno in questo mondo che ci riesce?!”

    Cara MG, per me ci riesci più che bene visto che non sei assolutamente piena di paglia, ne tanto meno immobile ai cambiamenti della vita.

    Un abbraccio :-)

  • Cari guerrieri….
    sono strafelice: gli esami di mamma sono negativi!!!!
    Siete tutti invitati alla mega-super-festa allo Jama’s Pub!!!!

    Bacissimi…e grazie con tutto il Cuore per l’affetto, gli sms, le mail!!!

    VI abbraccio!!!!!!

    P.s Censorissima, che fine hanno fatto gli auguri ad Mg???? Spariti nella rete? Dai, perdonata! :-) :-) Ti aspetto alla festa insieme a Paulinooooo!!!!! Faremo tardissimo! :-) :-)

  • sorry…il mio nome color puffo non era previsto…ma questo computer è di sicuro posseduto da uno spirito immondo…vedrò di fare qualcosa :-(

    PS visto che c’è se qualcuno vuole dare conferma per l’incontro può scrivere attraverso il mio sito

  • Uso personalissimo del blog! :-)
    Mia mitica Lù sono strafelice che la tua mamma stia beneeeeeeeeee :-)
    Festeggiare festeggiare…questa è la parola d’ordine! :-)
    Un bacione e un abbraccio a te e alla tua supermamy
    ____________________

    “Ricerca dell’equilibrio tra rigore e compassione”

    Se riuscissi ad avere questo “equilibrio” magari avrei scoperto già il senso della mia vita…
    Sforzarsi continuamente, ricercare spasmodicamente il significato di ogni gesto, di ogni parola, di ogni atteggiamento proprio ed altrui, ricercare un equilibrio che non sia continuamente e perennemente “instabile”, beh ragazzi miei è una gran bella fatica e molto spesso mi dico “ma chi me la fa fare?!?!?”
    Stare attenta a non versare le gocce d’olio per non deludere chi mi sta vicino e non volermi perdere le bellezze che mi stanno attorno…
    Ma c’è qualcuno in questo mondo che ci riesce?!

    Boh, Jama, forse è davvero il caldo!
    Un abbraccio

    PS La “zia iena” oggi è un pò in tilt :-( Ma Daniele guarda che è un bel pò di tempo che non ti fai vivo sul blog eh…ora le orecchie le tiro anche a te oltre che a Marco :-)

  • Ammira l’immensità delle meraviglie del mondo, e presta attenzione alle piccolezze essenziali

  • Avevo già letto questa storia da qualche altra parte, ma non ricordo dove, in effetti credo che il segreto della felicità stia proprio nel non perdere la capacità di meravigliarsi e godere delle bellezze che ci si presentano davanti, rimanendo comunque consci dei propri limiti e dei propri doveri.
    E’ la prima parte invece quella che mi colpisce di più, perché in effetti accade a volte che nella vita passi per un posto e che rimanga per lungo tempo un semplice “posto”, e poi per qualche strana combinazione della vita diventi invece un posto familiare.
    Come è altrettanto vero soffermarsi a guardare in lontananza paesaggi e rimanerne meravigliati per ciò che è stato, è e sarà, ed immaginare altrettante storie di vita passate, presenti e future.
    Oppure, non so se è mai capitato anche a voi, per esempio guardare dalla finestra un auto in lontananza ed immaginare chi possa essere alla guida, dove sta andando, cosa farà quando arriva, etc etc etc; oppure, mentre siamo su un qualsiasi mezzo pubblico immaginare la vita del passeggero che ti sta di fronte.

    Boh forse è il caldo :-)

    Saluti

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