Archives for December 2008

Being In The Right Place

Quote of the Day

By Paulo Coelho

The end of one stage is only the beginning of another. Any dangers overcome are the necessary preparation to do better in the next stage.

Welcome to Share with Friends – Free Texts for a Free Internet

Today’s Question by Raymond

Who makes you happy?

My wife Christina.

Resolutions

2009… Let’s make a list of the things you intend to do.

I will keep this list and by the end of 2009, I will post it here again and you may comment on it. What you fulfilled and what you postponed for 2009.

I look forward to your list and in the meantime I wish you a wonderful 2009.

Association of the Week : The Flame

“There is a moment where everything becomes fire” says Heraclitus (a Greek philosopher). “The stars are flames … the sun being the brightest and warmer … the soul is the spark that sets alight the essence of the stars”.

The flame is the visible manifestation of the very principle of life. By extension it also portrays the divine spirit and feeds the imagination of the beholder.

The flame appears in virtually all cultures and has contradictory meanings. Indeed, if it can set alight the world it can also end with this same world. Krishna, in his eternal dance, is surrounded by flames and holds in his hand the flame that ignited the universe as well as the flame that devours all.

Now you take the floor : what do you associate with the flame?

Being In The Right Place

Quote of the Day

By Paulo Coelho

In our obsessive wish to arrive, we often forget the most important thing, which is the journey.

The Pilgrimage

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Today’s Question by Eric

What makes you happy?

See others around me happy. Walk. Wine. Archery.

Coelho by Marcelo Martins

Quote of the Day

By Paulo Coelho

You must find your treasure in order to make sense of everything you discovered on the path.

The Alchemist

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Today’s Question by Peter

What is the single most important thing you learnt from your childhood?

That in order to avoid suffering one has to be brave, and not to feel as a victim.

Edizione nº 188 – Il pino di St. Martin

Alla vigilia di Natale, il parroco della chiesa del piccolo villaggio di St. Martin, sui Pirenei francesi, si preparava a celebrare la messa quando comincií² a sentire un profumo delizioso. Era inverno, da tempo i fiori erano scomparsi – ma ora c’era quell’aroma gradevole, come se la primavera fosse arrivata fuori tempo.

Incuriosito, uscí¬ dalla chiesa per scoprire l’origine di una tale meraviglia, e vide un ragazzo seduto davanti alla porta della scuola. Accanto a lui, c’era una specie di albero di Natale dorato.

– Ma che bell’albero! – disse il parroco. – Sembra che abbia toccato il cielo, visto che irradia un’essenza divina! Ed è di oro puro! Dove l’hai trovato?

Il giovane non si mostrí² molto felice al commento del prete.

– íˆ vero che questo che sto trasportando è diventato sempre pií¹ pesante a mano a mano che camminavo, e le sue foglie si sono indurite. Ma non puí² essere oro, e io ho paura della reazione dei miei genitori.

Il ragazzo raccontí² la sua storia:

– Ero uscito stamattina per andare nella grande cittí  di Tarbes, con il denaro che mia madre mi aveva dato per comprare un bell’albero di Natale. Ma, attraversando un abitato, ho visto una donna anziana, sola, senza una famiglia con cui celebrare la grande festa della Cristanití . Le ho dato un po’ di soldi per la cena, perché ero sicuro che avrei potuto ottenere uno sconto per il mio acquisto.

“Arrivato a Tarbes, sono passato davanti alla grande prigione, dove c’erano varie persone che aspettavano l’ora della visita. Erano tutte tristi, perché avrebbero passato la notte lontano dai loro cari. Ho udito alcune di loro dire che non erano riuscite a comprare neppure una fetta di torta. Immediatamente, mosso dal romanticismo della mia etí , ho deciso che avrei diviso il mio denaro con quelle persone, che ne avevano bisogno pií¹ di me. Avrei tenuto solo una minima somma per il pranzo; il fioraio è amico della nostra famiglia, di sicuro mi avrebbe dato l’albero, e io avrei potuto lavorare per lui la settimana seguente, pagando cosí¬ il mio debito”.

“Invece, arrivato al mercato, ho saputo che il fioraio che conoscevo non era andato a lavorare. Ho tentato in tutte le maniere di trovare qualcuno che mi prestasse il denaro per comprare l’albero in un altro posto, ma invano”.

“Mi sono convinto allora che sarei riuscito a pensare meglio a cosa fare se avessi avuto la pancia piena. Quando mi sono avvicinato a un bar, un bambino che sembrava straniero mi ha domandato se potevo dargli qualche moneta, visto che non mangiava da due giorni. Siccome ho immaginato che una volta il bambino Gesí¹ deve aver fatto la fame, gli ho consegnato quel poco denaro che mi restava e mi sono avviato verso casa. Sulla via del ritorno, ho spezzato un ramo di un pino; ho tentato di sistemarlo, di tagliarlo, ma a poco a poco si è indurito, come se fosse di metallo, ed è ben lungi dall’essere l’albero di Natale che mia madre si aspetta”.

– Mio caro – disse il prete – il profumo di quest’albero non lascia dubbi che sia stato toccato dai Cieli. Lascia che ti racconti il resto di questa tua storia:

“Appena hai lasciato la donna, lei ha chiesto immediatamente alla Vergine Maria, una mamma come lei, di restituirti questa benedizione inattesa. I parenti dei detenuti si sono convinti di aver incontrato un angelo e hanno pregato ringraziando gli angeli per le torte che sono state comprate. Il bambino che hai incontrato ha ringraziato Gesí¹ perché la sua fame era stata saziata”.

“La Vergine, gli angeli e Gesí¹ hanno ascoltato la preghiera di coloro che erano stati aiutati. Quando hai spezzato il ramo del pino, la Vergine vi ha messo il profumo della misericordia. A mano a mano che camminavi, gli angeli sfioravano le sue foglie trasformandole in oro. Infine, quando tutto era pronto, Gesí¹ ha guardato il lavoro e lo ha benedetto. D’ora in poi, chi toccherí  questo albero di Natale avrí  i suoi peccati perdonati e i suoi desideri esauditi”.

E cosí¬ è stato. Racconta la leggenda che il pino sacro si trova ancora a St.Martin. Ma la sua forza è tanto grande che tutti coloro che aiutano il prossimo alla vigilia di Natale, non importa quanto lontani siano dal piccolo villaggio dei Pirenei, ricevono la sua benedizione.

(ispirato a una storia hassidica)

Édition nº 188 – Le sapin de Saint-Martin

La veille de Noí«l, le curé de l’église du petit village de Saint-Martin, dans les Pyrénées franí§aises, se préparait í  célébrer la messe quand il commení§a í  sentir un parfum merveilleux. C’était l’hiver et les fleurs avaient disparu depuis longtemps, mais cet arí´me agréable était lí , comme si le printemps était apparu avant l’heure.

Intrigué, il sortit de l’église pour chercher l’origine de cette merveille et il trouva un petit garí§on assis sur le seuil de la porte de l’école. í€ cí´té de lui était posé une espèce d’arbre de Noí«l doré.

« Quel arbre superbe ! dit le curé. On dirait qu’il a touché le ciel, tant il irradie une essence divine ! Et il est fait d’or pur ! Oí¹ l’as-tu trouvé ? »

Le jeune garí§on ne parut pas ravi par le commentaire du curé.

« C’est vrai que ce que je porte avec moi est devenu de plus en plus lourd í  mesure que je marchais, et que ses épines ont durci. Mais cela ne peut pas íªtre de l’or, et j’ai peur de la réaction de mes parents. »

Puis le garí§on raconta son histoire :

« Je suis sorti ce matin pour aller í  la grande ville de Tarbes, avec l’argent que ma mère m’avait donné pour acheter un bel arbre de Noí«l. Et voilí  que, traversant un hameau, j’ai vu une vieille femme solitaire qui n’avait pas de famille avec qui célébrer la grande fíªte de la chrétienté. Je lui ai donné un peu d’argent pour le souper, car j’étais sí»r que je pourrais obtenir une remise pour mon achat.

En arrivant í  Tarbes, je suis passé devant la grande prison, et j’ai vu un groupe de gens qui attendaient l’heure de la visite. Ils étaient tous tristes í  l’idée de passer la nuit loin de leurs íªtres chers. J’ai entendu certains d’entre eux dire qu’ils n’avaient míªme pas pu acheter un morceau de gí¢teau. í€ ce moment, inspiré par le romantisme propre aux gens de mon í¢ge, j’ai décidé de partager mon argent avec ces gens qui en avaient plus besoin que moi. Je ne garderais qu’une toute petite somme pour le déjeuner ; le fleuriste est un ami de notre famille, il me donnerait certainement l’arbre, et je pourrais travailler pour lui la semaine suivante, pour payer ma dette.

Mais en arrivant au marché, j’ai appris que le fleuriste que je connaissais n’était pas venu travailler. J’ai tenté par tous les moyens de trouver quelqu’un qui me príªte l’argent pour que je puisse acheter l’arbre ailleurs, mais ce fut en vain.

Je me suis convaincu que je réfléchirais mieux si j’avais l’estomac plein. Alors que je m’approchais d’un bar, un gamin qui semblait étranger m’a demandé si je pouvais lui donner une pièce, car il n’avait pas mangé depuis deux jours. Pensant que l’enfant Jésus avait dí» quelquefois avoir faim, je lui ai remis le peu d’argent qui me restait et je suis rentré í  la maison. Sur le chemin du retour, j’ai cassé une branche de sapin ; j’ai essayé de l’ajuster, de la couper, mais elle est devenue dure comme si elle était faite de métal, et c’est loin d’íªtre l’arbre de Noí«l que ma mère attendait.

“” Cher petit, dit le curé. Le parfum de cet arbre ne permet pas de douter qu’il a été touché par les Cieux. Laisse-moi raconter le reste de ton histoire :

Dès que tu as laissé la femme, elle a immédiatement prié la Vierge Marie, une mère comme elle, de te rendre cette bénédiction inattendue. Les parents des prisonniers, convaincus qu’ils avaient rencontré un ange, ont prié pour remercier les anges pour les gí¢teaux qu’ils avaient achetés. Le gamin que tu as rencontré a remercié Jésus car il avait calmé sa faim.

La Vierge, les anges et Jésus ont entendu les prières de ceux que tu avais aidés. Quand tu as cassé la branche du sapin, la Vierge a mis en elle le parfum de la miséricorde. í€ mesure que tu marchais, les anges touchaient ses épines et en faisaient de l’or. Enfin, quand tout fut príªt, Jésus a contemplé l’ouvrage, il l’a béni, et désormais quiconque touchera cet arbre de Noí«l verra ses péchés pardonnés et ses désirs exaucés. »

Et c’est ce qui arriva. La légende raconte que le sapin sacré se trouve encore í  Saint-Martin ; mais sa force est si grande que tous ceux qui aident leur prochain la veille de Noí«l, aussi loin soient-ils du petit village de Saint-Martin, reí§oivent sa bénédiction.

(Inspiré d’une histoire hassidique)

And above all else, courage

By Paulo Coelho

To manage to face this new moment and allow room for new ideas and for energy to be renewed, it is necessary to have courage. Courage to face prejudices. Courage to be fair. Courage to understand that everything we do affects the history of the world. Courage to take steps in the direction of the unknown, even knowing that from time to time we are going to make mistakes.

God has done his part by creating us and putting us in the world. Now He looks down on us with love and asks us to do our part.

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Coelho by Liberati

Quote of the Day

By Paulo Coelho

How does light enter a person? Through the open door of love.

Eleven Minutes

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Today’s Question by Maria

What one message of peace would you like children to receive this christmas?

Someone is watching over you.