Edizione nº 191 – Il cielo e l’inferno

Un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano accanto a un albero gigantesco, si abbatté un fulmine e morirono tutti fulminati.

Ma l’uomo non si accorse di avere ormai lasciato questo mondo e continuò a camminare con i suoi due animali. A volte occorre del tempo perché i morti si rendano conto della loro nuova condizione…

Era una camminata molto lunga, su per la collina, il sole era forte e loro erano tutti sudati e assetati. Avevano disperatamente bisogno di acqua. A una curva della strada, avvistarono un magnifico portone, tutto di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d’oro, al centro della quale c’era una fontana da cui sprizzava dell’acqua cristallina.

Il viandante si rivolse all’uomo che sorvegliava l’entrata.

– Buongiorno.

– Buongiorno – rispose l’uomo.

– Che posto è mai questo, così meraviglioso?

– Qui è il Cielo.

– Che bello essere arrivati nel cielo, abbiamo molta sete.

– Lei può entrare e bere a volontà.

E il guardiano indicò la fontana.

– Anche il mio cavallo e il mio cane hanno sete.

– Mi spiace molto, ma qui non è permessa l’entrata di animali.

L’uomo ne rimase assai deluso, perché aveva molta sete, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò e proseguì. Dopo aver camminato a lungo, ormai esausti, arrivarono in un luogo la cui entrata era segnata da una vecchia porta, che si apriva su di un sentiero sterrato, fiancheggiato da alberi.

All’ombra di uno degli alberi, c’era un uomo sdraiato, con il capo coperto da un cappello, che probabilmente stava dormendo.

– Buongiorno – disse il viandante.

L’uomo fece un cenno con il capo.

– Abbiamo molta sete, il mio cavallo, il mio cane e io.

– C’è una fonte tra quelle pietre – disse l’uomo indicando un posto. – Potete bere a volontà.

L’uomo, il cavallo e il cane si avvicinarono alla fonte e ammazzarono la sete. Poi, l’uomo tornò indietro per ringraziare.

– A proposito, come si chiama questo posto?

– Cielo.

– Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era là!

– Quello non è il cielo, quello è l’inferno.

Il viandante rimase perplesso.

– Voi dovreste evitarlo! Una tale informazione falsa causerà grandi confusioni!

L’uomo sorrise:

– Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché laggiù rimangono tutti quelli che sono capaci di abbandonare i loro migliori amici …

Comments

  1. [...] Published by Paulo Coelho in Guerriero della Luce [...]

  2. MG says:

    Carole grazie mille per le “dritte”, scaricherò di sicuro il materiale appena posso :-)

    Ninaaaaaaa bentornata :-)
    “L’amicizia cresce nell’affinità e nella differenza.” Credo di poter interpretare queste parole alla luce delle “dispute” avvenute tra me e te in questo blog e “altrove”, probabilmente per tanti motivi siamo più propense a non capirci che ad assecondarci. I sentimenti (a prescindere dai nomi che gli vogliamo dare), in questo caso “l’amicizia” è una spinta vitale per l’essere umano perchè ad esempio il mio cane (scherzosamente, ma non solo, definita da me la mia migliore amica…) mi segue e mi asseconda sempre, una persona di sicuro può arricchirti scambiando con te idee ed emozioni che evidentemente un cane non può fare.
    Grazie Nina perchè anche nel tuo silenzio non ti sei allontanata da “noi”.
    Tante e troppe sono le differenze, a volte, che ci inducono a prendere le distanze da rapporti in cui credevamo fermamente e con convinzione totale, prima pensavo che questo prendere le distanze fosse inteso come “distacco”, oggi credo sia anche giusto continuare a provare un sentimento per un’amica o un amico pur restandone momentaneamente lontani. Il non comprendere fino in fondo l’altro pur pensando di conoscerlo “da sempre” è un pò destabilizzante, in ogni caso credo che, come in tutti i sentimenti, se c’era qualcosa di buono…quel buono resta per sempre!

    Un abbraccio

  3. Nina says:

    Forse le coincidenze esistono veramente perché ho appena ricevuto da una mia amica questi pensieri sull’amicizia.
    Forse li conoscete già, ma mi fa piacere girarveli!
    __________________________________________________________________

    Un semplice conoscente, quando viene a casa tua,agisce come un invitato.
    Un vero amico apre il tuo frigo e si serve.

    Un semplice conoscente non ti ha mai visto piangere.
    Un vero amico ha le spalle temprate alle tue lacrime.

    Un semplice conoscente non conosce i nomi dei tuoi genitori.
    Un vero amico ha i loro numeri di telefono nell’agenda.

    Un semplice conoscente porta una bottiglia di vino alle tue feste.
    Un vero amico arriva presto per aiutarti a cucinare e rimane fino a
    tardi per aiutarti a pulire

    Un semplice conoscente detesta che tu lo chiami dopo l’orario in
    cui è abituato ad andare a dormire.
    Un vero amico ti chiede come mai hai messo tanto tempo a chiamarlo.

    Un vero amico si informa della tua romantica storia d’amore.
    Un semplice conoscente potrebbe fare dell’ironia su questa.

    Un semplice conoscente pensa che l’amicizia sia finita dopo una
    disputa.
    Un vero amico ti chiama dopo una disputa.

    Un semplice conoscente si aspetta che tu sia sempre pronto per lui.
    Un vero amico è sempre pronto per te.

    ***************

    Ciao!!! :) :) :)

  4. Nina says:

    Salve a tutti gli amici del blog!!!

    Non c’è dubbio che gli animali siano i migliori amici dell’uomo perché possiedono un’abnegazione e un’accettazione sorprendente di tutte le nostre miserie. E’ anche vero, però, che l’amicizia, fra tutti i sentimenti che un individuo possa provare, è il più puro, il più sincero, il più genuino.

    A questo proposito vorrei citare alcuni pensieri di Yogananda:

    “L’amicizia nasce dal cuore di affinità inspiegabili, segrete.
    L’amicizia è la fontana dei sentimenti sinceri.
    L’amicizia cresce nell’affinità e nella differenza.
    L’amicizia si assopisce o muore nella familiarità e marcisce nei desideri concupiscenti, egoistici e limitati.
    Le pretese, gli inganni, il senso sordido del possesso, la mancanza di cortesia sono tutti cancri che divorano il cuore dell’amicizia.
    Oh, amicizia! Pianta fiorita, sbocciata in Paradiso!”

    Dedico questo intervento a tutti gli amici (vicini e lontani) del blog!!!

    P.S. Sono la “vera” Nina, non quella fasulla dell’ultimo intervento!

  5. carole says:

    A proposito di acqua. COn gli amici di MOndoNuovo stiamo cercando di proteggerla. E’ nato un manuale: Guida ai detersivi bioallegri”, che è ora alla sua seconda edizione, rivista e corretta. I proventi andranno ad Emergency per curare i bambini vittime della soda caustica. Intanto Diffondiamo il rispetto dell’acqua. Tutto il matriale del libro è visibile sul sito (cliccamio nome), oltre a materiale da scaricare gratuitamente. Viva l’acqua!!!

  6. carole says:

    Amici, da tanto non mi faccio viva, scusate l’assenza. Celestiale ritrovarsi alla fonte e bere insieme! abbraccioni

  7. Cristina says:

    Absolutely fantastic!
    I agree with Mg, even if the “proverbe” is wrong.
    It has been proved, indeed, that the word “camel” in the sentence of Jesus is a mistakde in translation from ancient jewish to the greek.
    The correct translation is “rope”, i.e. one on the big ropes used by sailors to hold the ships in the docks.
    So the words of Jesus are perfectly logic.
    if you wanna know about interesting subjects like this, read the italian author “Mario Pincherle” Academic of France.
    Have a nice day and “merry S. Joseph” to mr Coelho.

  8. MG says:

    Che storia stupenda!
    Per questo allora “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che non un ricco entri nel regno dei cieli”!!!
    Grazie mille Paulo :-) A volte basterebbe non fermarsi alle apparenze per scoprire il “paradiso” che abbiamo qui vicino a noi.
    Saluti a tutti

    ps Paulo ma quando uscirà il tuo ultimo capolavoro in Italia?!!