Edizione nº 193 – In cerca del leader perfetto

Un lettore mi invia un questionario. Vi presenta il profilo di tre leader mondiali che hanno vissuto nella stessa epoca e domanda se sia possibile scegliere il migliore sulla base dei seguenti dati:

Candidato A: fu legato a dei guaritori, consultava gli astrologi di frequente. Aveva due amanti. Sua moglie era lesbica. Fumava molto. Beveva otto, dieci martini al giorno.

Candidato B: non riusciva a mantenere un impiego a causa della sua arroganza. Dormiva tutta la mattina. Fece uso di oppio a scuola e fu sempre considerato un cattivo alunno. Beveva un bicchiere di cognac tutte le mattine.

Candidato C: fu decorato come eroe. Era vegetariano. Non fumava. Aveva una disciplina esemplare. Occasionalmente beveva qualche birra. Rimase con la stessa donna nei momenti di gloria e nei momenti di sconfitta.

E qual è la risposta?

A] Franklin Delano Roosevelt. B] Winston Churchill. C] Adolf Hitler.

Che cosa significa allora leadership? L’enciclopedia la definisce come la capacità di un individuo di motivare altri nel perseguimento di uno stesso obiettivo. Le librerie sono pieni di testi su questo tema, e normalmente i leader sono dipinti con colori brillanti, attributi invidiabili, ideali supremi. Il leader sta alla società come il “maestro” sta alla spiritualità. Eppure, questo non è assolutamente vero (in entrambi i casi).

Il nostro grande problema, soprattutto in un mondo che diviene sempre più fondamentalista, è non permettere agli uomini che occupano posizioni di rilievo di commettere degli errori umani. Siamo sempre alla ricerca del governante perfetto. Seguiamo sempre un pastore che ci orienti e ci aiuti a trovare il nostro cammino. In realtà, le grandi rivoluzioni e i grandi progressi dell’umanità furono determinati da gente como noi – con l’unica differenza che essi hanno avuto il coraggio di prendere una decisione cruciale in un momento difficile.

E’ ormai da tempo che, nel mio inconscio, ho sostituito alla parola “leader” l’espressione “guerriero della luce”.

Chi è un guerriero della luce?

I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore negli occhi.

Sono nel mondo, fanno parte della vita di altre persone, e hanno cominciato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. Tante volte sono vigliacchi. Non sempre agiscono nel modo giusto.

I guerrieri della luce soffrono per cose inutili, hanno atteggiamenti meschini, e a volte si giudicano incapaci di crescere. Frequentemente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.

I guerrieri della luce non sempre hanno la certezza di cosa stiano facendo qui. Tante volte passano le notti in bianco, pensando che la loro vita non abbia senso.

Ogni guerriero della luce ha già avuto paura di entrare in un combattimento. Ogni guerriero della luce ha già perso la fede nel futuro.

Ogni guerriero della luce ha già imboccato un cammino che non era il suo. Ogni guerriero della luce ha già pensato di non essere un guerriero della luce. Ogni guerriero della luce ha già mancato nei suoi obblighi spirituali.

Perciò è un guerriero della luce: perché è passato per tutte queste esperienze e non ha perso la speranza di essere migliore di quanto fosse prima.

Perciò sono guerrieri della luce. Perché commettono errori. Perché si pongono domande. Perché ricercano una ragione – e di sicuro la troveranno.

Comments

  1. MG says:

    Perciò è un guerriero della luce: perché è passato per tutte queste esperienze e non ha perso la speranza di essere migliore di quanto fosse prima…

    Proprio così, bisognerebbe soltanto focalizzare l’attenzione su cosa possiamo fare per migliorare noi stessi e di conseguenza migliorare ciò che ci circonda, senza preoccuparci di essere, o peggio sembrare, leader o premier e quant’altro.
    Sperare sempre di avere la forza necessaria per prendere le giuste decisioni nei momenti cruciali della vita e ringraziare per tutto ciò che verrà…
    Grazie Cristina (anche se con te devo anche usare google per tradurre!) e grazie Jama (con te non serve il traduttore!), :-) che anche se con due parole, forse riusciremo a mantenere in vita il blog del nostro caro Paulo!
    A proposito…
    Paulo il 19 incontrerai a Parigi i tuoi amati blogger e neanche stavolta mi è stato possibile venire, cmq mai dire mai!
    Bacioni e divertitevi :-)

  2. Jama says:

    Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non é chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. E’ suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità.
    (Toro Seduto)

    Un saluto a questa folla di “lettori” :-)

  3. Cristina says:

    I found myself in your words. Thank you Paulo.