Archives for April 2009

Bookstore in Dorval, Quebec, Canada by Maggie

Maggie

Thank you Maggie!
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Quote of the Day

Paulo Coelho

We need to forget what we think we are in order to become who we really are.
(The Zahir)

Welcome to Share with Friends – Free Texts for a Free Internet

Bookstore in Cairo, Egypt by Noha

Noha

Thank you Noha!
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Quote of the Day

Paulo Coelho

Never let yourself be paralysed by doubt. Always make whatever decisions you need to make, even if you’re not sure that your decision is the right one.
(Brida)

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Today’s Question by the reader : Carolyne

Just having finished reading Brida, I find myself touched and compelled to ask you this question. I believe I have been blessed and am living a life driven by the Tradition of the Sun, but what is the best way for me to rekindle the flame and its power in time of doubt and weakness?

I am at a transformative time in my life, therefore I may be experiencing the Tradition of the Moon, and feel the world’s energies channeling through me, which are leaving me physically weak and in need of guidance.

Whenever in doubt or feeling weak, you should first accept that this is an intrinsic part of life. Let this moment cross you, do not deny it – because if you do, you will be shutting a part of existence from your life.

Of course, there’s a time where you feel the need to move onwards and for this to happen, focus on the blessings and the path of light that stretches before you.

As a friend once said: “First, Count your blessings in this world, rather than turning everything down for paradise”.

Edizione nº 197 – La routine della modella

Per scrivere il libro “Il vincitore è solo”, il cui tema centrale è il culto delle celebrití , ho dovuto fare una interessante ricerca sulla routine di coloro che abitano l’immaginario collettivo: le modelle fotografiche. Per quanto esse siano diverse, c’è comunque uno standard di comportamento invariabile, che riporto qui.

A] Prima di andare a dormire, usano varie creme per liberare i pori e mantenere la pelle idratata – viziando cosí¬ ben presto l’organismo a dipendere da elementi esterni. Si svegliano, prendono una tazza di caffè nero senza zucchero, accompagnata da frutta ricca di fibre – in modo che gli alimenti che ingeriranno durante il giorno transitino rapidamente nell’intesino. Salgono sulla bilancia da tre a quattro volte al giorno: entrano in depressione per ogni grammo in pií¹ che indica l’ago della bilancia.

B] Sono tutte consapevoli che in breve tempo saranno superate da volti nuovi, da nuove tendenze, e hanno bisogno di mostrare urgentemente che il loro talento va al di lí  delle passerelle. Vivono chiedendo alle agenzie di procurar loro un provino, cosí¬ da poter dimostrare che sono capaci di lavorare come attrici – il grande sogno.

C] Al contrario di cií² che si pensa, si pagano le spese – biglietti, alberghi, e le insalate di sempre. Sono convocate dagli assistenti degli stilisti incaricati del cosiddetto casting, la selezione cioè di quelle che saranno scelte per affrontare la passerella o la seduta fotografica. In quei momenti, si trovano davanti a persone invariabilmente di pessimo umore che si servono di quel po’ di potere che hanno per riversare all’esterno le frustrazioni quotidiane, e non pronunciano mai una parola gentile o incoraggiante: “orribile” è il commento generalmente pií¹ udito.

D] I loro genitori sono orgogliosi della figlia che ha comiciato tanto bene, e si pentono di essersi dichiarati contrari a quella carriera – in fin dei conti, le ragazze guadagnano e aiutano la famiglia. I loro fidanzati hanno crisi di gelosia, ma si controllano, perchè fa bene all’ego stare con una professionista della moda. Le loro amiche le invidiano, segretamente o apertamente.

E] Frequentano tutte le feste nelle quali sono chiamate, e si comportano come se fossero molto pií¹ importanti di quanto non siano, un sintomo di insicurezza. Lí¬ tengono sempre una coppa di champagne in mano, ma questo rientra solo nell’immagine che desiderano dare. Sanno, infatti, che l’alcool contiene elementi che possono influire sul peso, sicché la loro bevanda preferita è l’acqua minerale naturale – quella gassata, sebbene non influisca sul peso, ha conseguenze immediate sul girovita.

G] Dormono male a causa delle compresse. Sentono parlare di anoressia – la malattia pií¹ comune nell’ambiente, una sorta di disturbo nervoso causato dall’ossessione per il peso e l’aspetto, che finisce per istruire l’organismo a rifiutare qualsiasi tipo di alimento. Dicono che a loro questo non succederí . Ma non notano mai quando si instaurano i primi sintomi.

H] Sono approdate direttamente dall’infanzia al mondo del lusso e del glamour, senza passare per l’adolescenza e la gioventí¹. Quando domandano loro quali siano i piani per il futuro, hanno sempre la risposta sulla punta della lingua: “Facoltí  di filosofia. Sono qui solo per potermi pagare gli studi”. Sanno che non è vero. Non possono concedersi il lusso di frequentare una scuola: c’è sempre un provino al mattino, una seduta fotografica nel pomeriggio, una festa a cui devono essere presenti per essere viste, ammirate, desiderate.

Le persone pensano che vivano una vita da favola. E loro stesse vogliono crederci. Finché uno scrittore pií¹ curioso decide di non desistere, e proseguire con le domande. Dopo tanta esitazione, finiscono per affermare: “sono nata per essere attrice. Dunque, sono capace di fingere che questa miseria sia la professione pií¹ fascinosa del mondo”.

La misura dell’amore

– Ho sempre desiderato scoprire se fossi capace di amare mia moglie come lei ama la sua – ha detto il giornalista Keichiro al mio editore Satoshi Gungi, mentre cenavamo.

– Non esiste nulla al di lí  dell’amore – è stata la risposta. – E’ l’amore che continua a far girare il mondo e mantiene le stesse nel cielo.

– Questo lo so. Ma come posso sapere se il mio amore è grande a sufficienza?

– Cerchi di scoprire se lei si abbandona, o se fugge dalle sue emozioni. Ma non faccia domande come questa, perché l’amore non è né grande né piccolo: è soltanto l’amore.

“Non si puí² misurare un sentimento come si misura una strada. Se tu dovessi fare questo, cominceresti a fare paragoni con quello che ti raccontano, o con quello che ti aspetti di trovare. Cosí¬, ti ritroverai sempre ad ascoltare una storia, invece di percorrere il tuo cammino personale.”

La routine du mannequin

Pour écrire « La Solitude du vainqueur », dont le thème central est le culte des célébrités, j’ai dí» faire une recherche intéressante au sujet de la routine de celles qui habitent l’imaginaire collectif : les mannequins photo. Aussi différentes qu’elles soient, il existe un modèle invariable de comportement que je reproduis ici :

A] Avant de se coucher, elles mettent plusieurs crèmes pour nettoyer les pores et hydrater la peau – ce qui rend très tí´t leur organisme dépendant d’éléments extérieurs. Au réveil, elles prennent une tasse de café noir sans sucre, accompagnée de fruits contenant des fibres – pour que les aliments qu’elles avaleront dans la journée passent rapidement dans les intestins. Elles montent sur la balance trois ou quatre fois par jour ; elles sombrent dans la dépression pour chaque gramme de trop que l’aiguille accuse.

B] Elles savent toutes que bientí´t elles seront dépassées par de nouveaux visages, de nouvelles tendances, et elles doivent de toute urgence montrer que le talent va plus loin que les podiums. Elles passent leur temps í  demander í  leurs agences de leur trouver un essai, afin de montrer qu’elles sont capables de travailler comme actrices – le grand ríªve.

C] Contrairement í  ce que veut la légende, elles assument leurs dépenses – les billets de voyage, l’hí´tel, et les habituelles salades. Elles sont convoquées par les assistants de stylistes pour faire ce qu’on appelle un casting, la sélection de celles qui seront choisies pour affronter le podium ou la séance de photos. í€ ce moment, elles se trouvent en présence de personnes invariablement de mauvaise humeur qui se servent du peu de pouvoir qu’elles ont pour évacuer leurs frustrations quotidiennes, et ne disent jamais un mot gentil ou encourageant : « horrible » est le commentaire qu’on entend le plus souvent.

D] Les parents sont fiers de leurs filles qui ont si bien commencé leur carrière, et ils regrettent d’avoir affirmé qu’ils s’y opposaient – après tout, elles gagnent de l’argent et aident la famille. Leurs petits amis font des crises de jalousie, mais ils se contrí´lent, parce que í§a fait du bien í  leur ego d’íªtre avec une professionnelle de la mode. Leurs amies les envient en secret ou ouvertement.

E] Elles fréquentent toutes les fíªtes pour lesquelles elles sont appelées, et elles se comportent comme si elles étaient beaucoup plus importantes qu’elles ne le sont, un symptí´me du manque d’assurance. Elles ont toujours une coupe de champagne í  la main, mais cela fait seulement partie de l’image qu’elles désirent transmettre. Elles savent que l’alcool contient des éléments qui risquent de faire grossir, aussi leur boisson préférée est-elle l’eau minérale non gazeuse – le gaz, s’il n’affecte pas le poids, a des conséquences immédiates sur le contour de l’estomac.

F] Elles dorment mal í  cause des comprimés. Elles entendent parler de l’anorexie – la maladie la plus courante dans le milieu, une sorte de trouble nerveux causé par l’obsession du poids et de l’apparence, qui finit par éduquer l’organisme í  rejeter toute espèce d’aliment. Elles disent que í§a ne leur arrivera jamais, mais elles ne remarquent pas quand les premiers symptí´mes s’installent.

G] Elles sont sorties directement de l’enfance pour le monde du luxe et du glamour, sans passer par l’adolescence et la jeunesse. Quand on leur demande quels sont leurs projets d’avenir, elles ont toujours la réponse sur le bout de la langue : « faculté de philosophie. Je ne suis ici que pour pouvoir payer mes études ». Elles savent que ce n’est pas vrai. Elles ne peuvent s’offrir le luxe de fréquenter une école : il y a toujours un essai le matin, une séance de photos l’après-midi, une fíªte oí¹ elles doivent íªtre présentes pour íªtre vues, admirées, désirées.

Les gens pensent qu’elles vivent un conte de fées. Et elles veulent le croire. Jusqu’í  ce qu’un écrivain plus curieux décide de ne pas renoncer, et de poser des questions. Après beaucoup d’hésitation, elles finissent par dire : « Je suis née pour íªtre actrice. Alors, je suis capable de faire comme si cette misère était la profession la plus glamoureuse du monde. »

La mesure de l’amour

« J’ai toujours désiré savoir si j’étais capable d’aimer ma femme comme vous aimez la ví´tre, a dit le journaliste Keichiro í  mon éditeur Satoshi Gungi, tandis que nous dí®nions.

– Il n’y a rien au-delí  de l’amour, répondit-il. C’est lui qui fait tourner le monde et garde les étoiles suspendues dans le ciel.

– Je le sais. Mais comment savoir si mon amour est assez grand ?

– Essayez de savoir si vous vous abandonnez í  vos émotions, ou si vous les fuyez. Mais ne posez pas ce genre de questions, parce que l’amour n’est ni grand ni petit ; c’est seulement l’amour. »

« On ne peut pas mesurer un sentiment comme on mesure une route. Si vous faites cela, vous allez commencer í  comparer avec ce qu’on vous raconte, ou avec ce que vous espérez trouver. De cette manière, vous écouterez toujours une histoire, au lieu de parcourir votre propre chemin. »

Edií§í£o nº 197 – A rotina da modelo

Para escrever o livro “O Vencedor está só”, cujo tema central é o culto das celebridades, precisei fazer uma interessante pesquisa sobre a rotina daquelas que habitam o imaginário coletivo: a modelo fotográfica. Por mais diferentes que sejam, existe um invariável padrí£o de comportamento que reproduzo aqui:

A] antes de dormir, usam vários cremes para limpar os poros e conservar a pele hidratada – viciando desde cedo o organismo í  dependíªncia de elementos externos.Acordam, tomam uma xí­cara de café preto sem aí§úcar, acompanhada de frutas com fibras – de modo que os alimentos que ví£o ingerir durante o dia passem rapidamente pelos intestinos. Sobem na balaní§a tríªs a quatro vezes por dia; entram em depressí£o por causa de cada grama a mais que o ponteiro acusa.

B] Todas estí£o conscientes de que em breve serí£o ultrapassadas por novos rostos, novas tendíªncias, e precisam urgentemente mostrar que o talento vai além das passarelas. Vivem pedindo í s suas agíªncias que consigam um teste, de modo que possam mostrar que sí£o capazes de trabalhar como atrizes – o grande sonho.

C] Ao contrário do que diz a lenda, pagam suas despesas – passagem, hotel, e as saladas de sempre. Sí£o convocadas pelos assistentes de estilistas para fazer o que chamam de casting, a seleí§í£o das que serí£o escolhidas para enfrentar a passarela ou a sessí£o de fotos. Neste momento, estí£o diante de pessoas invariavelmente mal-humoradas que usam o pouco de poder que tíªm para extravasar as frustraí§íµes diárias, e jamais dizem uma palavra gentil ou encorajadora: “horrí­vel” é geralmente o comentário mais escutado.

D] Seus pais se orgulham da filha que comeí§ou tí£o bem, e se arrependem de terem comentado que eram contra aquela carreira – afinal de contas, estí£o ganhando dinheiro e ajudando a famí­lia. Seus namorados tíªm crises de ciúmes, mas se controlam, porque faz bem ao ego estar com uma profissional da moda. Suas amigas as invejam secreta ou abertamente.

E] Freqüentam todas as festas para as quais sí£o chamadas, e se comportam como se fossem muito mais importantes do que sí£o, um sintoma de inseguraní§a. Ali estí£o sempre com um copo de champanhe nas mí£os, mas isso é apenas parte da imagem que desejam passar. Sabem que o álcool tem elementos que pode afetar o peso, de modo que a bebida preferida é água mineral sem gás – o gás, embora ní£o afete o peso, tem conseqüíªncias imediatas sobre o contorno do estí´mago.

G] Dormem mal por causa dos comprimidos. Escutam histórias sobre anorexia – a doení§a mais comum no meio, uma espécie de distúrbio nervoso causado pela obsessí£o com o peso e com a aparíªncia, que termina educando o organismo a rejeitar qualquer tipo de alimento. Dizem que isso ní£o acontecerá com elas. Mas nunca notam quando os primeiros sintomas se instalam.

H] Saí­ram da infí¢ncia diretamente para o mundo do luxo e glamour, sem passarem pela adolescíªncia e juventude. Quando lhes perguntam quais os planos para o futuro, tíªm sempre a resposta na ponta da lí­ngua: “faculdade de filosofia. Estou aqui apenas para poder pagar meus estudos”.Sabem que ní£o é verdade. Ní£o podem se dar ao luxo de freqüentar uma escola: há sempre um teste pela manhí£, uma sessí£o de fotos í  tarde, uma festa em que precisam estar presentes para serem vistas, admiradas, desejadas.

As pessoas acham que vivem uma vida de contos de fada. E elas querem acreditar nisso. Até que um escritor mais curioso resolve ní£o desistir, e ir adiante nas perguntas. Depois de muita hesitaí§í£o, terminam dizendo: “nasci para ser atriz. Portanto, sou capaz de fingir que esta miséria é a profissí£o mais glamorosa do mundo”.

A medida do amor

– Sempre desejei saber se era capaz de amar minha mulher como o senhor ama a sua – disse o jornalista Keichiro a meu editor Satoshi Gungi, enquanto jantávamos.

– Ní£o existe nada além do amor – foi a resposta. – É ele que mantém o mundo girando e as estrelas suspensas no céu.

– Sei disso. Mas como vou saber se meu amor é grande o suficiente?

– Procure saber se vocíª se entrega, ou se vocíª foge de suas emoí§íµes. Mas ní£o faí§a perguntas como esta porque o amor ní£o é grande nem pequeno; é apenas o amor.

“Ní£o se pode medir um sentimento como se mede uma estrada. Se vocíª fizer isso, vai comeí§ar a comparar com o que lhe contam, ou com o que está esperando encontrar. Desta maneira, sempre vai escutando uma história, ao invés de percorrer seu próprio caminho.” [Read more…]

Edición nº 197 – Rutina de una modelo

Para escribir el libro El vencedor está solo, que tiene como tema central el culto a las celebridades, realicé una interesante investigación sobre la rutina de las que viven en la fantasí­a de las masas: las modelos. Por muy diferentes que ellas sean, existe un patrón invariable de comportamiento que expongo a continuación:

A] Antes de ir a dormir, se aplican varias cremas para limpiar los poros y conservar la piel hidratada, habituando desde muy temprana edad al organismo a depender de elementos externos. Al despertar, toman una taza de café solo sin azúcar con algunas frutas ricas en fibras, de manera que el organismo apenas retenga los alimentos que van a ser ingeridos a lo largo del dí­a. Suben a la balanza tres o cuatro veces al dí­a y entran en depresión cada vez que la aguja denuncia un nuevo gramo.

B] Todas saben que en poco tiempo quedarán relegadas por los nuevos rostros y las nuevas tendencias, y les urge demostrar que su talento no se limita a las pasarelas. No dejan de pedirles a sus agencias que les consigan una oportunidad para dejar claro que son muy capaces de trabajar como actrices. Ése es su gran sueño.

C] A pesar de lo que dice la leyenda, sí­ que pagan sus gastos: el billete de avión, el hotel, y sus eternas ensaladas. Los ayudantes de los estilistas las convocan para realizar eso que llaman casting – la selección de las que enfrentarán la pasarela o la sesión de fotos. Es un tiempo que han de pasar frente a sujetos crónicamente malhumorados que hacen uso del poco poder que tienen para desahogarse de sus frustraciones diarias, y jamás abren la boca para pronunciar una palabra amable. De hecho, “horrible” es normalmente el comentario que más se les oye decir.

D] Sus padres se enorgullecen de la hija que comenzó con tan buen pie, y se arrepienten de haber estado un dí­a en contra de esta carrera – al fin y al cabo, están ganando dinero y ayudando a la familia. Sus compañeros sentimentales sufren crisis de celos, pero se controlan, porque al ego le hace bien el estar con una profesional de la moda. Y en cuanto a sus amigas, la envidian secreta o abiertamente.

E] Aparecen por todas las fiestas a las que se les invita, y su comportamiento – propio de personas mucho más importantes – delata su inseguridad de fondo. Se las ve siempre por allí­ con una copa de champán en la mano, pero se trata tan sólo de la imagen estudiada que quieren transmitir. En realidad, saben que el alcohol engorda, de manera que su bebida preferida es el agua mineral sin gas (el gas, aunque no afecta al peso, tiene consecuencias inmediatas sobre el contorno del estómago).

G] Duermen mal por culpa de los comprimidos. Escuchan historias sobre anorexia – la enfermedad más común en su medio, una especie de disturbio nervioso causado por la obsesión con el peso y con la apariencia, que termina educando al organismo para rechazar cualquier tipo de alimento. Dicen que eso nunca les ocurrirá a ellas, pero nunca se dan cuenta cuando se manifiestan los primeros sí­ntomas.

H] Pasaron directamente de la infancia al mundo del lujo y el glamour, por lo que nunca fueron adolescentes ni jóvenes normales. Cuando les preguntan qué planes tienen para el futuro, sueltan automáticamente la respuesta que tienen preparada: “Facultad de Filosofí­a. Me dedico a esto sólo para poder pagarme mis estudios”. Pero saben que no es verdad. No se pueden permitir el lujo de ir con regularidad a una escuela: hay siempre una prueba por la mañana, una sesión de fotos por la tarde, y, al final del dí­a, una fiesta en la que forzosamente tienen que estar presentes para ser vistas, admiradas, y deseadas.

La gente cree que estas chicas viven en un cuento de hadas. Y ellas mismas se esfuerzan en creerlo. Hasta que un escritor algo más curioso resuelve no desistir, e ir más allá con las preguntas. Tras momentos de gran vacilación, terminan reconociendo: “Nací­ para ser actriz. Por lo tanto, soy capaz de fingir que esta es la profesión más glamourosa del mundo.

La medida del amor

-Siempre quise saber si era capaz de amar como amas tú -dijo el discí­pulo hindú a su maestro.

-No existe nada más allá del amor -respondió el maestro-. Es lo que hace girar al mundo y mantiene las estrellas suspendidas en el cielo.

-Lo sé. Pero, ¿cómo puedo saber si mi amor es lo bastante grande?

-Procura saber si te entregas, o si por el contrario, huyes de tus emociones. Pero no te hagas preguntas como ésa, pues el amor no es grande ni pequeño. No se puede medir un sentimiento como se mide una calle: si haces eso, sólo percibirás su reflejo, como el de la luna en un lago, pero no estarás recorriendo su camino.

Bookstore in Hyderabad,India by Sheela

Sheela

Thank you Sheela!
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Quote of the Day

Paulo Coelho

For the warrior of the light there’s no ‘better’ or ‘worse’ : everyone has the necessary
gifts for his particular path.
The Manual of the Warrior of Light

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Today’s Question by the reader : Inga

When do we know that our dreams are not just ambitions – some ideas which were put on us by society, family etc. Where is that borderline of doing thing to please others, or doing something to fulfill our destiny? Because I would even say that the recognition I get from others is what most motivates me.

Dear Inga,
As king Solomon wrote “Vanity of vanities, all is vanity!” So there’s nothing wrong in seeking recognition – because either way all is the consequence of our ego (be it good or bad).

The borderline though between society’s dream and yours is to be found within yourself. Other’s cheers and encouragements are to be seen as a consequence of your actions, not as the cause. Would you stop doing something that you love, simply because you lose an audience?

Others cheers are of course a balm but you equally need to have the courage to persist in your dream despite the challenges.

Peace

What is really the meaning of the word peace?

Sometimes people dont understand why I use the term Warrior of Light since Im engaged in a kind of confrontation with life. I do this because I believe that Nature is also in a state of confrontation: springtime against winter, winter against summer, lions against zebras, etc.

For me peace is an utopia as far as Nature is concerned.

That said we need to strive for peace among ourselves but we also need to keep in mind that absolute peace is an utopia despite the many attempts of peace in the world. Consequently this state of peace may lead to boredom.

In the light of this: Do you really want peace in the world? Have you ever considered that there was never peace in the world and that therefore this goal may simply be unattainable?

Association of the Week : The Hand

The hand is the part of the body that most often is used symbolically. We find it already in prehistoric drawings in caves such as Gargas and Pech Merle in France as well as in other continents such as South America and Australia.

The hand expresses actions and feelings that can be either positive or negative depending on the circumstance. In Semitic cultures, the hand represents power and very quickly it was used as a symbol for royal power. To touch then something with the hand is a magical act. We can also find this in the West, where it was believed that the king of France could cure his subjects by simply placing his hand on them.

There is also a distinction between the right and the left hand. In Ancient China for instance, the right hand would mean the way of action, whilst the left hand would lead to the way of non-action. In the west, the right hand would be seen as the way of the just whilst the left hand would lead people to the wrong path.

Now you take the floor: what do you associate with the hand?

Your Space in my Blog: 28th of April 2009

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Your Space in my Blog: 1st of May 2009

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Your Space in my Blog: 29th of April 2009

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