Edizione nº 201 – L’istante magico

íˆ necessario correre rischi. Noi comprendiamo bene il miracolo della vita solo quando consentiamo che l’inatteso possa manifestarsi.

Tutti i giorni Dio ci concede – insieme con il sole – un momento in cui è possibile cambiare tutto cií² che ci rende infelici. Tutti i giorni noi cerchiamo di fingere che non ci accorgiamo di questo momento, che esso non esiste, che oggi è uguale a ieri e sarí  uguale a domani. Ma chi presta attenzione scopre l’istante magico. Esso puí² essere nascosto nel momento in cui la mattina infiliamo la chiave nella porta, nel silenzio dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste – un momento in cui tutta la forza delle stelle ci passa accanto, e ci permette di fare miracoli.

La felicití  alle volte è una benedizione – ma in genere è una conquista. L’istante magico ci aiuta a cambiare, ci spinge alla ricerca dei nostri sogni. Soffriremo, avremo momenti difficili, affronteremo molte disillusioni – ma tutto cií² è passeggero, inevitabile, e alla fine saremo orgogliosi dei segni che sono stati lasciati dagli ostacoli. Nel futuro, potremo guardarci indietro con orgoglio e fede.

Povero colui che ha avuto paura di correre dei rischi. Perché forse non sarí  mai deluso, non avrí  disillusioni, né soffrirí  come quelli che hanno un sogno da seguire. Ma quando si guarderí  indietro – perché sempre ci guardiamo indietro – udrí  il proprio cuore dire: “Che ne hai fatto dei miracoli che Dio ha disseminato nei tuoi giorni? Che ne hai fatto dei talenti che il tuo Maestro ti ha affidato? Li hai seppelliti in una fossa profonda, perché avevi paura di perderli. Questa, allora, è la tua eredití : la certezza di avere sprecato la vita”.

Povero colui che ascolta queste parole. Perché allora crederí  ai miracoli, ma gli istanti magici della vita saranno ormai passati.

Dobbiamo ascoltare il bambino che un giorno siamo stati, e che esiste ancora dentro di noi. Questo bambino, gli istanti magici sí­ che li capisce. Possiamo soffocare il suo pianto, ma non possiamo far tacere la sua voce.

Se non nasciamo di nuovo, se non torniamo a guardare alla vita con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia, non c’è piú senso nel vivere.

Esistono molte maniere di commettere suicidio. Coloro che tentano di uccidere il corpo offendono la legge di Dio. Anche coloro che tentano di uccidere l’anima offendono la legge di Dio, sebbene il loro crimine sia meno visibile agli occhi dell’uomo.

Prestiamo attenzione a cií² che ci dice il bambino che teniamo in serbo nel petto. Non vergognamoci di lui. Non lasciamo che abbia paura, perché è solo e non è ascoltato quasi mai.

Consentiamogli di prendere un po’ le redini della nostra esistenza. Questo bambino sa che ogni giorno è diverso dall’altro.

Facciamo in modo che si senta di nuovo amato. Cerchiamo di compiacerlo – anche se cií² significa agire in una maniera cui non siamo abituati, anche se puí² sembrare una stupidaggine agli occhi degli altri.

Ricordatevi che la saggezza degli uomini è follia davanti a Dio. Se ascolteremo il bambino che abbiamo nell’anima, i nostri occhi torneranno a brillare. Se non perderemo il contatto con questo bambino, non perderemo il contatto con la vita.

Cerchiamo di vivere tutti gli istanti magici del 2009!

Amore

Nel mondo c’è sempre una persona che aspetta l’altra, tanto in mezzo a un deserto come nelle grandi cittí . E quando queste persone si incontrano, e i loro occhi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro perdono qualsiasi importanza, ed esistono solo quel momento e quella certezza incredibile che tutte le cose sotto il Sole sono state scritte dalla stessa Mano.

La Mano che risveglia l’Amore, e che ha creato un’anima gemella per ogni persona che lavora, riposa e cerca i tesori sotto il Sole.

Perché, senza questo, i sogni della specie umana non avrebbero alcun senso.