Matisse encontra Renoir

by Paulo Coelho on November 24, 2010


painting by Pierre-August Renoir

Desde jovem, o pintor Henri Matisse costumava visitar semanalmente o grande Renoir em seu atelier. Quando Renoir foi atacado por artrite, Matisse passou a fazer visitas diárias, levando alimentos, pincéis, tintas, mas sempre procurando convencer o mestre de que estava trabalhando demais, e precisava descansar um pouco.

Certo dia, notando que cada pincelada fazia com que Renoir gemesse de dor, Matisse não se conteve:

“Grande mestre, sua obra já é vasta e importante. Por que continuar torturando-se desta maneira?”

“Muito simples”, Renoir respondeu. “A beleza permanece; a dor termina passando”.

{ 5 comments }

airton sobreira December 31, 2010 at 9:40 pm

The pain one day will be over, but the artist feeling will be forever, where you never will find the pain.

Laura novais garrido December 2, 2010 at 2:32 am

Muitas vezes somos capazes de expressar nosso melhor, mediante situações difíceis. Não me canso de lembrar que Jesus foi surpreendente quando estava livre, mas foi incomparavelmente quando estava crucificado. Não é verdade Mestre Paulo? As grandes inspirações surgem nos dolorosos gemidos. Um abraço

margherita November 26, 2010 at 11:15 am

Perchè Renoir continuava a dipingere anche quando fu attaccato dall’artrite?
Perchè non si è accontentato di ammirare e di lasciare a noi le sue opere maestre, dipinte nel fulgore dei suoi anni e quando era al massimo della sua ispirazione artistica?
Continuare a dipingere poteva anche significare produrre opere non più all’altezza dei suoi migliori capolavori, quindi poteva anche voler dire dipingere opere minori e perciò in qualche modo sminuire la sua grandezza.
Renoir dipingeva anche con le mani anchilosate dall’artrite perchè il suo amore per la pittura e per la vita era talmente grande che lui proprio non sarebbe riuscito a vivere standosene con le mani in mano come un vecchio senza speranza. C’è sempre un futuro, anche se il futuro dovesse durare solo poche ore o pochi minuti in più.
Continuare a svolgere la nostra opera su questa terra, rappresenta la missione che Dio ci ha affidato.
A tutti, specie agli anziani, dobbiamo consentire di sentirsi vivi sino all’ultimo istante della vita, lasciando scegliere ad ognuno liberamente ciò che dà gioia al cuore. Perchè la vita è un calice di buon vino: merita di essere gustata fino all’ultima goccia, fino all’ultimo istante.

daisy lou david November 26, 2010 at 4:37 am

joy is life. when we were born we are given a chance to experience this. everything that happens in ourlives good or bad may add up or lessen our joy. but all of these experiences were there to help us polish and highten our hearts so that at the end of ourlives, as we look back, we will feel the unexplainable joy our parents felt when they first saw and held us.

susana November 25, 2010 at 7:02 am

pasaje simple y bello..real