By Paulo Coelho
Per il dizionario: s. f. tendenza dello spirito a considerare qualcosa come probabile; la seconda delle virtù teologali; aspettativa; supposizione; probabilità.
Nelle parole di Gesù: Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celestre li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? Perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo! Non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel fuoco, non farà assai più per voi, gente di poca fede? (Matteo, 6: 26-30)
Per gli antichi greci: In uno dei miti classici della creazione, uno degli dei, infuriato perché Prometeo aveva rubato il fuoco e con ciò dato indipendenza all’uomo, invia Pandora a sposarsi con suo fratello, Epimeteo. Pandora porta con sé un vaso, che le è stato proibito di aprire. Tuttavia, proprio come Eva nel mito cristiano, la sua curiosità è più forte: solleva il coperchio per vedere che cosa contenga, e in quel momento ne escono fuori tutti i mali del mondo e si sparpagliano per la Terra. Solo una cosa vi rimane dentro: la Speranza, l’unica arma per combattere i mali che si sono diffusi.
Le quattro maggiori speranze dell’umanità:
1] La venuta del Messia (nel caso del Cristianesimo, il ritorno di Cristo, e nel caso dell’Islam e dell’Ebraismo, la prima venuta); 2] La cura del cancro; 3] La scoperta di una vita extraterrestre; 4] La pace universale (fonte: ricerca sui titoli di giornale più attesi, 1996)
Una storia vera: All’età di cinque anni, Glenn Cunninghan (1909-1988) subì delle serie ustioni alle gambe e i medici non avevano speranza di un suo recupero. Tutti pensavano che fosse condannato per il resto della vita sulla sedia a rotelle.
Glenn Cunningham non prestò ascolto ai dottori e si alzò dal letto la settimana seguente.
- I medici vedevano le mie gambe, ma non il mio cuore. Ora correrò più veloce di chiunque altro.
Nel 1934, battè il record mondiale dei 1.500m con 4m 06s. Gli fu reso omaggio come atleta del secolo nel Madison Square Garden.
In una storia hassidica (tradizione giudaica): Alla fine dei quaranta giorni di diluvio, Noè uscì dall’arca. Scese carico di speranza, accese dell’incenso, si guardò intorno e tutto ciò che vide fu distruzione e morte. Noè reclamò:
“Onnipotente, se conoscevi il futuro, perché hai creato l’uomo? Solo per avere il piacere di castigarlo?”
Un triplice profumo salì al cielo: l’incenso, il profumo delle lacrime di Noè e l’aroma delle sue azioni. Giunse allora la risposta:
“Le preghiere di un uomo giusto sono sempre ascoltate. Ti dirò perché ho fatto questo: affinchè tu capissi la tua opera. Tu e i tuoi discendenti userete la speranza, e starete sempre ricostruendo un mondo che è venuto dal nulla. In questo modo divideremo il lavoro e le conseguenze: ora siamo entrambi responsabili”.
Le quattro speranze dell’individuo:
1] l’incontro con l’essere amato; 2] l’assenza di problemi finanziari; 3] l’assenza di malattie; 4] l’immortalità (fonte: Libro delle Liste, Irving Wallace, 1977)
Sperando di essere ricordato: Il grande califfo Alrum Al-Rachid decise di costruire un palazzo che marcasse la grandiosità del suo regno. Accanto al terreno scelto, c’era una capanna. Al-Rachid chiese al suo ministro di convincere il proprietario – un vecchio tessitore – a venderla per essere demolita. Il ministrò tentò, senza successo. Di ritorno al palazzo, fu suggerito che semplicemente cacciassero il vecchio da quel luogo.
“No”, rispose Al-Rachid. “Essa passerà a far parte del mio legato al popolo. Quando vedranno il palazzo, diranno: egli fu grande. E quando vedranno la capanna, diranno: egli fu giusto, perché rispettò il desiderio degli altri”.
(prossimo Guerriero della Luce Online: Amore)
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La speranza…un filo che ci tiene uniti al nostro destino..
voglia di vivere di ogni essere umano…
mare in cui bagnare i nostri occhi…
per continuare a sorridere…
per continuare a sognare.
Buona vita a tutti
Avevo 25 anni e studiavo alla facolta’ di medicina,andavo come un treno,di quelli veloci,avevo programmato mentalmente la mia vita fino a 60 anni…avrei studiato l essere umano,il suo corpo,sano e malato,cosi pensavo queste conoscenze mi lucideranno gli occhi per vederci meglio,per vedere gli occhi negli occhi…e a 50anni sarei stata all altezza di me stessa per fare finalmente quello per cui mi ero preparata “dipingere la vita”…vado a riprendere un risultato di un esame dal mio prof di ginecologia….avevo un tumore..a 25 anni.ho chiesto:”prof sto’ di qua o di la?”e il prof:”la settimana prossima dopo che ti ho aperta ti posso rispondere”.La notte ho pregato e con la testa china ho detto:”signore sia fatta la tua volonta’”ma io SPERAVO.Oggi ho 36 anni e dipingo.forse Dio voleva che dipingessi prima dei 50 anni….con amore ernexst.
Ciao a tutti. Leggo da un pò di tempo questo blog, senza mai partecipare in quanto sprovvisto di un mio PC. Ora invece mi sono attrezzato e, a proposito di speranza, spero possa partecipare alle discussioni e conoscervi tutti.
Mi sento inoltre di aggiungere una quinta speranza dell’individuo, ossia, “una vita più serena”.
Ciao a tutti
La speranza però spesso si trasforma in illusione, come si capisce il limite tra speranza e illusione???
Vivere e SPERARE di star meglio… (Vivere- vasco rossi) anche se “ho sognato una vita di stagioni sicure” (Labile- ivano fossati). Ma sperare non vuol dire desiderare l’impossibile, ed infatti più che un desiderio-speranza, credo fosse una pura illusione pensare di poter vivere la mia vita come una “stagione sicura”. Oggi per me “sperare” significa “augurarmi” in qualche modo che tutti i miei sforzi possano portare alla realizzazione di ciò che sono nel profondo. Vivere una vita che mi somigli sempre di più….
Ernexst innanzitutto benvenuta e complimenti per i tuoi capolavori… (ho dato una sbirciata al tuo myspace..) La vita evidentemente non la si può programmare e tu non potevi di certo aspettare di compiere 50 anni per dipingerla così bene! Brava brava!:-)
Benvenuto Gianluca! Mi raccomando utilizza sempre di più il tuo computer ora che ce l’hai! e vediamo di organizzare al più presto un altro incontro tra blogger….(vero Marco?!?!)
Leria so che i sogni sono desideri che possiamo comunque in qualche modo realizzare se davvero provengono dal cuore e sperare che questi si concretizzino non è per niente un’illusione. Sarebbe un’illusione desiderare qualcosa di veramente impossibile soprattutto se non possiamo intervenire in nessun modo affinchè certi nostri desideri si realizzino…
Un abbraccio a tutti!!!
“La speranza però spesso si trasforma in illusione, come si capisce il limite tra speranza e illusione???”
La speranza fa fronte al combattimento; combattere per i propri sogni, comunque vada a finire, nella speranza che si avverino.
L’illusione fa fronte alla rinuncia; t’illudi che qualcuno agisca o qualcosa accada per realizzare i tuoi sogni.
Questa per me è la differenza.
Saluti
Ciao a tutti,
secondo me la speranza esiste al di là del risultato.
Noi esistiamo al di là del risultato.
Ciò non significa che non bisogna mettere tutto l’impegno nelle cose che facciamo.
La speranza non farà le cose al nostro posto.
Ma la speranza è l’ombra della fede.
E secondo me ,come la fede, vive anche in assenza di riscontri concreti ed immediati.
Tutti i nostri sforzi potrebbero non produrre i risultati che ci aspetteremmo.
Eppure se ad esempio si prendono in esame le storie delle grandi scoperte di ogni genere, scopriamo che sono passate quasi tutte per grossi fallimenti.
E cosa spingeva queste persone ad andare avanti?
A proseguire?
anche quando tutto intorno era un invito a cambiare strada?
La speranza , per come la intendo io, è un atteggiamento con cui affrontiamo il viaggio della vita.
Colombo sperava che i propri calcoli fossero corretti e che il suo viaggio conducesse alle Indie.
I fratelli Wright spinsero i propri sforzi sulle ali della speranza nonostante i numerosi esperimenti falliti.
In conclusione,per me avere speranza significa lasciarsi andare alla vita ed appoggiarsi al suo flusso…
.. condire il quotidiano con questa spezia pregiata, che non ci può sfamare da sola, ma che darà sicuramente un sapore particolare alla nostra esistenza…e qualunque sia il risultato…ovunque saremo alla fine, non importa…la vita è così…non dipende solo da noi…siamo solo uno degli ingredienti!!!
Buona vita a tutti.
“Ma la speranza è l’ombra della fede.”
Ciao Davide, prendo in prestito questa tua frase per dire che io, invece, la speranza l’avrei definita “la luce” della fede e non l’ombra.
L’ombra mi verrebbe di paragonarla di più al “disincanto”, a ciò che sinceramente ho provato e provo spesso nel flusso della vita.
Sarà che spesso mi trovo a dover mettere in discussione qualsiasi pensiero e qualsiasi azione, la fede vacilla spessissimo soprattutto perchè la luce della speranza viene meno ed essendo un semplicissimo essere umano continuo e vado avanti nella ricerca affannosa del senso della mia vita.
Nessuna certezza se non quella della mia fede in Dio, eppure a volte mi chiedo dove sia finito…e perchè si sia dimenticato di “scaldar la gente d’altri paraggi…” (La città vecchia- F.DeAndrè)
Saluti a tutti
SULLA GIOVINEZZA
“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.“
(Lorenzo De Medici)
Oggi, più o meno al giro di boa, a seconda delle aspettative della durata della vita, guardo un po’ indietro e penso a quando ragazzino vedevo il mondo degli adulti come ad un mondo di “vecchi” di “grandi” di gente che non poteva capire, un mondo così lontano anni luce con un abisso di differenze, un baratro generazionale. Io non sarò come loro! Io non sarò così da grande!
Oggi guardo gli occhi di mia madre quando scarta un cioccolatino e sono così tremendamente uguali a quelli della mia nipotina che scarta un altro cioccolatino, la stessa espressione di felicità.
Non credo sia la giovinezza a fuggire, credo solo che sia il corpo a invecchiare mostrando rughe e capelli bianchi ma la giovinezza, quella non cambia se non siamo noi a cambiarla a nasconderla a dimenticarla.
Quante volte abbiamo sorriso con compassione vedendo una donna di una certa età indossare una minigonna o un uomo di mezza età mangiare dello zucchero filato.
Non è la giovinezza che se ne va, sono i ritmi che cambiano a causa del fisico, e il bagaglio di esperienze che cresce.
“Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!”
(Madre Teresa di Calcutta)
Quando vedrete qualche “anziano stravagante” non pensiate che sia un vecchio che vuol fingere di essere giovane, non è così! E’ solo che non ha scordato di essere un “giovane”.
SULLA GELOSIA
Dicono che la gelosia dipenda dalla paura di perdere qualcuno che ci appartiene, che è nostro.
Cosa alquanto sbagliata visto che nessuno appartiene a nessuno.
Per me è la paura di non essere abbastanza per l’altro, paura dettata dall’insicurezza di se stessi.
Pensiamo di non riuscire a dare tutto quello che l’altro ha bisogno e temiamo che vada a cercarlo altrove. Il fatto è che come non ci appartiene nessuno, non possiamo neanche pensare di essere il “tutto” di nessuno.
Io però a volte continuo a essere geloso, ma scagli pure la prima pietra chi non lo è.
SUI BACI, ABBRACCI E CAREZZE
Un abbraccio per tutti quelli che non hai dato perché ti hanno insegnato che sono inutili manifestazioni d’affetto,
Una carezza per tutte quelle che non hai dato perché ti hanno insegnato che troppa tenerezza non sta bene,
Un bacio per tutti quelli che non hai dato perché ti hanno insegnato che va bene così.
Saluti a tutti.
PS
La risposta è no, non mi sono fumato alcuna canna.
Se non sbaglio oggi è il compleanno della nostra MITICA CENSORA
quindi possiamo bridare “sciagura” (e chi ha brindato con me sa perchè si dice sciagura!) alla grandissima lavoratrice che permette a noi blogger di esprimere le nostre emozioni qui tra queste pagine
Augurissimi e grazie di tutto
Bacioni
Maria Giovanna
Ciao MG, la definizione “luce della fede” va benissimo.
Ombra non era espresso in maniera negativa ma come area influenzata dalla fede.
Il concetto che resta per me in ogni caso, è che la speranza è un emanazione della nostra fede.
Condivido il disincanto, il dubbio…
L’importante è non fermarsi…se attraversiamo un periodo poco felice…quello che posso dire (e lo dico per prima a me stesso ) è “non ci fermiamo.tutto finisce.
Su dove sia finito Dio cito una storia molto famosa ma che vale sempre la pena rileggere.Ciao
“Ho sognato che camminavo in riva al mare con il mio Signore e rivedevo sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due
orme, la mia e quella del Signore. Ma in alcuni tratti, proprio nei giorni più difficili della mia vita ho visto una sola orma. Allora ho detto: «Signore io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?».
E Lui mi ha risposto:«Figlio, tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali vedi soltanto un’orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio».
Sentii spesso dire che l’interpretazione corretta del mito di Pandora sarebbe più o meno la seguente: nel mondo circolano tutti i mali possibili e proprio l’unica cosa che manca è appunto la speranza. In effetti leggendo “le opere e i giorni” d’Esiodo (dove questo mito viene per la prima volta messo per iscritto) si può notare che la visione del mondo a quell’epoca era piuttosto pessimista. Infatti più passavano le generazioni e peggio andava il mondo.
La cosa certo non ci deve impressionare poichè all’epoca d’Esiodo, nell’ottavo sec. a.C., restava ancora vivo il ricordo d’un tempo migliore nel quale vissero Ettore, Achille Ulisse e tanti altri eroi.
Ma forse più che mancanza di speranza era solo sconforto per un mondo che non era così come doveva essere. Niente di nuovo sotto il sole: ciò che accadeva allora accadde anche in altre epoche e accade anche oggi.
Molti per questo motivo tendono ad illudersi che in realtà tutto vada bene nel migliore dei mondi possibili e che meglio non possa andare. Forse dunque la speranza sta proprio nel non accettare le cose così come vanno e nel continuare a sognare un mondo diverso. Certo è impossibile cambiare da soli il mondo intero ma ciò non significa che non sia possibile cambiarne almeno una parte, per quanto piccola essa possa essere.
Del resto lo stesso Esiodo, pur negando che la speranza aleggi tra gli uomini, sempre ne “le opere e i giorni” si sforza di convincere Perse, suo fratello, di smettere di vivere di corruzione quando un solo giorno di lavoro gli basterebbe per vivere una vita intera.
Se ci sia riuscito o no non lo sappiamo ma in una cosa riuscì: tramandarci il mito della stirpe dell’oro: un’epoca antica nella quale non vi era sofferenza, non vi era ingiustizia né malvagità. Se quest’epoca ci fu nessuno lo sa ma è bello credere che ci sia stata. Poi può anche darsi che sia solo roba da sognatori, ma non è forse proprio sognando che ritroviamo la speranza che credevamo perduta?
Un abbraccio,
Daniele
La speranza nn funziona in se’.Esiste solo se tu la coniughi!io spero.
Ciao a tutti!
Che belle le vostre riflessioni!
ernexst : mi hai fatto commuovere, spesso quello che desideriamo-speriamo noi non è per noi, e solo Dio può sapere in che modo dobbiamo usare i nostri “talenti” la cosa più sbagliata è possedere un dono e non usarlo perchè pensiamo di essere nati per fare altro
Per me la Speranza è quel pizzicore che ti prende ogni volta che ti affacci a cose nuove della vita, quell’entusiasmo che accompagna progetti e sogni, la Speranza e la Fede camminano a braccetto, io ho fede nel Signore e mi abbandono, come quando da bambina mia madre mi abbracciava e mi rassicurava, e spero, spero con tutta me stessa che ciò che deve essere sia, io non parlo di malattie là il discorso è un pò diverso, io parlo del quotidiano e delle illusioni che ci facciamo ecco credo che se qualcosa ti appartiene sarà tua senza troppi combattimenti altrimenti non bisogna scoraggiarsi ma lasciarsi guidare altrove e prima o poi qualcosa succederà
ciao a tutti e grazie di esserci