Edizione nº 154 : Scambiando suoni per colori

- Fermiamoci un po’. Non sopporto questo colore arancione!

Dov’è il colore arancione? Ci troviamo a Trastevere, a Roma, e io vedo solo i bar, le persone per la strada in questo inizio di primavera gelato, e le campane della chiesa che suonano. Ormai è quasi sera di un giorno nuvoloso, sicché non si può neppure dare la colpa al sole per questa illusione ottica.

Sto camminando con un’attrice che conosco ormai da qualche tempo, ma con la quale non ho avuto prima l’occasione di conversare abbastanza. Mi fermo come ha chiesto lei, ma solo per educazione, giacché quella donna equilibrata, professionale, dev’essere più matta di quanto io pensassi.

Entriamo in un ristorante per cenare. Ordiniamo risotto al tartufo e un buon vino. Parliamo della vita, e di nuovo un commento assurdo:

- Questo cibo è rettangolare!

Lei nota la mia espressione di stupore. Cibo rettangolare?

- Starai pensando che sono matta, ma non lo sono. C’è stato un momento della mia vita in cui ho creduto di essere daltonica (chi confonde un colore con un altro). Sono andata dal medico e ho scoperto di avere un disturbo neurologico comune.

Tornato a casa, ho cominciato immediatamente a fare ricerche nel computer e sono rimasto sorpreso da qualcosa di cui non avevo mai sentito parlare nella mia vita: sinestesia. Una condizione in cui uno stimolo di un determinato senso provoca la percezione in un altro. Chi soffre di questo tipo di disturbo confonde i suoni con gli odori, la visione con il gusto, i colori con il tatto (non necessariamente in questa logica).

Alcuni studi scientifici affermano che la visione di auree negli esseri umani sia nata proprio così: io non concordo con questi studi, penso piuttosto che tutti noi abbiamo realmente un corpo astrale che può essere visto quando si altera la percezione. Ma ciò che più mi ha attirato nella ricerca è stato scoprire che quello che percepiamo attraverso i nostri cinque sensi non è una verità assoluta. Le persone sinestesiche hanno una nozione del mondo completamente distinta dalla nostra, anche se questo non impedisce loro di condurre una vita relativamente normale. La mia amica attrice lavora nella TV italiana tutti i giorni, e dice che ha finito per abituarsi.

Approfondendo la ricerca, ho scoperto uno studio sulla rivista britannica “Cognitive Neuropsychology”. Una équipe di ricercatori dell’University College di Londra, guidata dal Dottor Jamie Ward, si è spinta oltre: alcuni sinestesici possono percepire i colori in parole cariche di emozione, come “amore” o “figlio”. La grande maggioranza di loro finisce per associare il nome di qualcuno a una determinata tonalità. Ward descrive il caso di una giovane, identificata come G.W., che per il semplice fatto di udire determinati nomi, aveva il campo visivo del tutto coperto da un determinato colore associato a quella parola.

In una rivista d’arte, apprendo che le aureole che vediamo intorno alle teste dei santi potrebbero essere state create da qualche pittore sinestesico nell’antichità ed essere state poi ripetute da altri senza che nessuno si domandasse il motivo di quel cerchio di luce. Il premio Nobel per la Fisica del 1965 ha detto una volta in una intervista: “quando scrivo equazioni sulla lavagna, noto i numeri e le lettere in colori diversi”. Si afferma in un articolo che Feynman fa parte di un gruppo di persone per le quali il numero due può essere giallo, la parola automobile ha il sapore della gelatina di fragole e una certa nota musicale evoca l’immagine del cerchio.

Ward dice che la sinestesia non è assolutamente una malattia: “al contrario di chi presenta dei disturbi psichiatrici, il sinestesico non ha alcuna funzione di base compromessa, bensì mostra un sintomo positivo, assente nella maggior parte degli altri esseri umani”. Il grande problema sono i bambini in età scolare, che non riescono a capire il motivo per cui sentono le cose in maniera diversa dagli altri.

Con mia grande sorpresa, alcuni studi indicano che una persona su 300 è sinestesica (per quanto la maggioranza dica che il rapporto è di una su 2.000).

Il giorno seguente ho telefonato alla mia amica e le ho domandato che sensazione associasse sempre alla mia persona. “Dolce” è stata la sua risposta.

Beh, non sempre nella sinestesia c’è una logica.

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8 Responses to “Edizione nº 154 : Scambiando suoni per colori”


  1. 1 Michaela

    Ciao a tutti!
    In particolare, un saluto speciale a Paulo e chiedo venia per non avergli porto i miei più affettuosi auguri! Mi perdonerai, vero?
    Circa il tuo messaggio, neanche io avevo mai sentito parlare di tale patologia. Ho imparato una cosa nuova oggi!
    Sto provando ad immaginare cosa si provi nel confondere colori con colori, sapori con odori. Chi non ha mai avuto la possibilità di seguire l’ordine corretto delle percezioni nemmeno se la pone questa domanda: >. All’inizio strano, poi ci si farebbe l’abitudine come lo si fa in molte cose. Per assurdo, fin da ragazzina, quando mi capita di incontrare persone nuove, provo ad immaginare dalle emozioni che trasmettono con quale colore poterle identificare! Io mi immagino una girandola giallo sole al centro e un cerchio rosso all’esterno! Perchè? Non saprei davvero!Spesso chiedo di attribuirmi un colore e nella maggiorparte delle ipotesi il giallo è il colore selezionato! Bizzarro, no? Sarai curioso di sapere quale colore attribuisco a te, Paulo? Color carta da zucchero ( celeste tenue) con all’esterno polvere dorata! Il colore del chiaro di luna al tramonto d’estate!

  2. 2 MG

    E’la prima volta che sento parlare di sinestesia, ho riletto più volte le tue parole Paulo e mi sono incuriosita (come al solito). Ovviamente sono andata in rete a cercare altre spiegazioni.
    “La sinestesia, nella sua forma comune, interessa ogni individuo. Vi sono, invece, persone che vivono l’esperienza di vere e proprie tempeste percettive di fronte a suoni, a colori oppure a sapori ed odori particolari.
    Tali soggetti sinestetici - che in grandissima parte sono donne - vivono esperienze sensoriali complesse e multidimensionali. Possono, ad esempio, seguire un brano musicale ed abbandonarsi al flusso di immagini (sensazioni visive) e/o sensazioni tattili - e non solo - che l’ascolto della musica è in grado di suscitare.”
    Ehi Jama! Viene anche citato il “tuo Dante” quando scrive “che un luogo è d’ogni luce muto”.
    E poi ancora -Perché i colori, e anche i suoni, sono “caldi” o “freddi”?-
    Io penso che forse le persone che hanno questa “caratteristica” siano persone con una marcia in più, posso pensare che la loro vita sia sempre molto piena di colori e musica, perchè sono persone dotate di questa grande capacità di percepire il mondo in un modo multi-dimensionale.
    “Pensare che molti artisti hanno tentato di pervenire alla sinestesia attraverso l’assunzione di stupefacenti - basti ricordare Charles Baudelaire o gruppi musicali psichedelici. Lo scopo era quello di provocare un “ampliamento” della propria coscienza per riuscire ad interagire col mondo attraverso nuovi ed inesplorati canali sensoriali.”

    Grazie Paulo! Oggi ho imparato un’altra cosa molto interessante :-)

  3. 3 MG

    Non c’entra niente con il tema proposto da Paulo, ho solo bisogno di scrivere, scrivere a voi e scrivervi ora…
    Nel 1988 di questi tempi firmavo i documenti che mi rendevano ufficialmente moglie di un uomo…oggi a distanza di quasi vent’anni ho firmato i documenti della separazione, documenti che mi renderanno ufficialmente… boh? Che mi renderanno cosa? La mia libertà? Io ero libera anche prima, e liberamente avevo giurato davanti a Dio di rispettare ed amare quell’uomo “finchè morte non ci avrebbe separati”. E’ arrivata la morte..ma quella morte che non può far sperare nella resurrezione. Ho amato e rispettato quell’uomo più di me stessa e forse ho sbagliato. Non ho ricevuto lo stesso rispetto, probabilmente abbiamo avuto modi diversi di “amare”.
    Probabilmente mi sarei dovuta ancora aggrappare a quelle belle parole come “amore per sempre”, “nessuno potrà dividere ciò che Dio unisce”, o ancora “per amore dei figli” o addirittura pensando “a quante ne abbiamo passate insieme”. C’è stato un momento in cui mi sono resa conto che vivevo un ruolo e non più un Sacramento. So che molti continuano a vivere in quel modo e riescono a viverlo “per sempre”, io non giudico ma non riesco a capire come si possa fare soprattutto se vengono a mancare le cose principali quali rispetto e fiducia. Non sono sicura di un bel niente. Lo dico a chi spesso mi giudica come “la saputella” oppure “la brava” della situazione. Non so un bel niente, e oggi, guardando quell’uomo apporre la firma sotto la mia, l’ho capito ancora di più. Pensavo di aver capito cosa fosse l’Amore, pensavo che fosse possibile vivere progettando giorno dopo giorno la vita “in due”, ero riuscita addirittura a superare il colpo subìto dal “tradimento”. Sono già quattro anni e mezzo che vivo da “separata in casa”, quindi questa firma non avrebbe dovuto “turbarmi” più di tanto, invece evidentemente è stato proprio così. Quando si andrà in tribunale sarà di sicuro ancora più dura credo, ma non voglio pensarla come una sconfitta, Jama io resto convinta che questa non può considerarsi una sconfitta (mi riferisco al post del giorno della tua separazione).
    A chi pensa che separarsi sia una scelta “di comodo” voglio soltanto ricordare che se si arriva a questo punto, forse, probabilmente, ma magari mi sbaglio, è solo perché si ha voglia di mantenere un minimo di rispetto per sé stessi e, perché no, anche per chi ci era accanto.
    Una cosa sola vorrei dire ancora, lui mi aveva confessato il “tradimento”, ed io sono sicura che se siamo riusciti a stare insieme per altri 8 anni è stato anche grazie a quel gesto di assoluta “sincerità” da parte sua.
    Forse a qualcuno potrà servire sapere che una moglie può essere anche capace di perdonare un tradimento…ma credo che difficilmente si potrebbe superare una “beautiful lie…”

  4. 4 MG

    Carissima Nina,
    forse alcune volte non capisco bene ciò che vuoi dire, per questo reagisco animosamente.
    C’è “qualcuno” che pensa tu sia molto più “elastica mentalmente” di me, forse per qualcosa che hai scritto riguardo l’Amore. Non mi ha citato una tua frase in particolare, quindi vado a memoria tra i tuoi vecchi post per cercare di capire a cosa potesse far riferimento. Questo qualcuno, leggendoti, ha pensato tu fossi dell’idea che un uomo può anche innamorarsi di un’altra donna e non dirlo alla propria moglie (ed io mi chiedo…ma Nina ha un marito che l’ha tradita e può dire questo?).
    Questo qualcuno forse ha anche immaginato che tu fossi d’accordo sul fatto che un matrimonio può continuare ad esistere solo perché sono nati dei figli, ma poi che si ami o no la persona con cui li abbiamo fatti è irrilevante (ed io mi chiedo…ma Nina è sposata e ha dei figli e quindi può dire questo?)
    Questo qualcuno, probabilmente ha immaginato che tu fossi una che scende a compromessi con l’amore. In una coppia può esserci l’abitudine, la noia, etc. etc. ma si può o si deve restare insieme… magari cercando “fuori” un modo per sopravvivere (ed io mi chiedo..ma Nina vive un rapporto così e quindi può affermare questa verità?)
    Quando questo “qualcuno” mi ha detto “Nina è molto più elastica mentalmente di te, perché tu sei intransigente e schierata…”, beh Nina io sinceramente all’inizio ho anche pensato avesse ragione, perché io davvero sono intransigente su alcune cose, ad esempio non credo possa esistere sempre la possibilità del “grigio” PER ALCUNE COSE, per me esiste il “bianco o nero”. Ma ora mi sto chiedendo se questo “qualcuno” forse ha inteso male il tuo pensiero?
    Oppure sono io davvero a non aver capito nulla delle tue parole?
    Un abbraccio….

    PS scusami per tutte le volte che sono stata o ti sono sembrata aggressiva

  5. 5 Luana

    Una delle figure retoriche più belle della poesia lirica è senza dubbio la sinestesia….
    Coniugare le percezioni e il mondo delle emozioni con il variopinto mondo dei suoni, delle immagini, dei colori…. La poesia del Novecento, da Ungaretti a Montale, sino a Quasimodo è un tributo solenne alle evocazioni sinestetiche ancor prima delle definizioni, tanto che il soldato di trincea, l’uomo del Carso, il milite della “grande guerra”, poteva esclamare tra le doline esanimi “ Mi illumino d’immenso” ……
    Che mirabile è questa patologia…. .
    Dare suoni, immagini, colori, alla inesprimibilità dei sentimenti….
    Credo che i sentimenti non abbiano definizioni e per poterli esprimere nella loro autenticità si debba ricorrere ad artifici retorici, ma unicamente per non sciuparli o peggio banalizzarli…..
    E il poeta, riesce a farlo, coniugando sensazioni con colori, emozioni con immagini, percezioni con suoni…..poichè il poeta è un uomo che vive davvero, un uomo avvinto dalla forza delle proprie emozioni, un uomo che ha mantenuto integro, quel “fanciullino”, di pascoliana memoria, che non smette mai di emozionarsi, di stupirsi , di ridere e piangere del mistero della Vita….
    Esistono , poi, altri “poeti”, che magari non scrivono versi, ma come i grandi della Letteratura riescono ad addentrarsi tra le briciole della Vita…..
    Penso a Michele, ragazzino diversamente abile, che riusciva a cogliere gli stati d’animo dei compagni di classe e che con un sorriso, mi diceva “ Prof. , oggi Elia è felice: ha messo alle scarpe lacci dai colori diversi”……
    Michele aveva la capacità unica di rapportarsi agli altri, attingendo da altro, da quell’immenso altro che la logica da sola non può spiegare….
    Il suo mondo era fatto di suoni, colori, emozioni in primo luogo, emozioni che giustificavano le sue chiusure o aperture al mondo degli altri….
    Aveva giorni bianchi, giorni neri, giorni azzurri….e il mondo interagiva con lui come la tavolozza dei colori di un grande pittore rinascimentale…..
    Vorrei rubare a Michele i suoi colori e dipingere Nina di indaco, Mg d’oro, Jama d’azzurro, Daniele di verde, Andrea di turchese, Marco di arancio, Michaela di giallo- ovviamente- Wilma di celeste, Carole di rosso……. E poi se fosse possibile, entrare in quella stanza d’oro che Maria Giovanna ci ricorda, dove “non sappiamo più chi siamo, dove andiamo, dove ogni cosa che crediamo di essere svanisce, dove gli ideali e i romanticismi trasmutano, e così muoiono orgoglio, certezze, schemi, sicurezze.” In quella camera d’oro….dove alberga la stanza del Sé, del Sole, che ognuno di noi possiede e che spesso dimentica”. La Stanza del talento, dell’energia preziosa che abita ognuno di noi e che i bambini lasciano fluire quando giocano…”
    La stanza feconda del fare vita, della possibilità, del ricordo e dell’oblio…..
    Dei colori da eliminare e dei volti da affidare all’assenza, delle parole da parafrasare col silenzio e dei versi da incidere nell’anima…..
    La stanza dei nomi da cancellare e quelli da annotare tra le pieghe della vita, i nomi di chi ci ha fatto solo soffrire e di chi invece ci ha donato un sorriso…..
    La stanza senza imposte per i falsi maestri, i detentori della verità, i falsari dei sentimenti, per chi grida e non sa né mai saprà ascoltare….
    La stanza del silenzio, per i torti subiti, per le parole e i giudizi gratuiti e non meritati, la stanza di chi accusa se stesso, buttando fango sugli altri…
    La stanza della spada, per sciabolare finalmente e riscattarsi da chi ha rubato, come un vampiro, i nostri giorni e i nostri sogni…..
    La stanza dalle porte sbarrate per i ragionieri dei sentimenti, del rischio calcolato, della partita doppia e del bilancio contabile tra cuore e ragione….
    La stanza della dignità e del sano orgoglio, la stanza che conosce il perdono, ma ancor prima l’amore di sé….
    La stanza dell’entusiasmo , dopo la caduta e il pianto e che ammonisce instancabilmente che la Vita è il singolo momento…
    La stanza sinestetica dei mille colori del proprio Cuore, tra spade, sorrisi, lacrime, ma nessuna nostalgia…..

    Un abbraccio, Lu….
    ******

    Ho letto solo ora i tuoi due post Mg….
    Che dirti ??? Io ho solo una gran voglia di sprangare…..
    Ce l’ho con chi finge, con chi fa del compromesso abitutine, con chi si rifugia nel perbenismo e punta il dito….!!!!!
    Sono proprio stufa di comprendre e giustificare….

  6. 6 Michaela

    ciao a tutti!
    Visto che gli altri amichetti del blog per il momento si devono riprendere dalle vacanze, vorrà dire che manderemo avanti noi la discussione! Ciao cuginetta! Ho letto i tuoi post e mi rammarica molto saperti triste e arrabbiata e delusa e insoddisfatta e bisognosa di amore! Mi spiace tanto che stia vivendo questo momento. Il precedente post mi ha fatto riflettere. Mi sono messa nei tuoi panni. Io sto vivendo da due anni e mezzo una splendida storia d’amore con una splendida persona ( ti prego non rattristarti!) e si sta cominciando a parlare di matrimonio e di vita in due! Ma ogni tanto vengo assalita da ansie tipo e se un giorno dovesse innamorarsi di un’altra o io non lo amassi più ; insomma, paturnie del genere, ma poi mi dico che non serve a nulla arrovellarsi la testa !se potessimo avere una sfera di cristallo sarebbe bello ma non si può. Pensa, cmq, che questa esperienza Ti sia servita a crescere e per quanto adesso faccia male o rabbia o non riesca a mandarlo giù, resta il fatto che tu hai amato e Ti sei sentita viva e hai dato retta al cuore! Accetta questo periodo come un momento per reinventare la tua vita e Te stessa, prova ad andare oltre! ripetilo tutti i giorni: > Ma oltre cosa ? Oltre tutta questa tristezza, oltre tutta questa rabbia, oltre tutto questo risentimento e vedrai cosa resta: la Tua Vita! E vedrai che sarà tutto diverso, più leggero! Questo è il mio augurio per te! Vai oltre! Prima di questo momento sereno ho vissuto momenti non molto allegri e sono andata avanti pensando di dovere andare oltre tutto ! Forza non mollare! se ti va di parlare ti mando la mia mail!

  7. 7 Nina

    Non è né una colpa né un merito essere sulla bocca di “Qualcuno”.

  8. 8 Nina

    Spettabile Signor Qualcuno,

    mi chiedo cosa La spinge a perdere il Suo tempo - che suppongo prezioso per Lei e per chi La circonda - in oziose quanto inutili conversazioni sul mio modo di pensare e di concepire l’esistenza.
    Mi domando altresì perché sente il bisogno di validare le Sue opinioni attraverso le mie, che sono tra l’altro umili, scontate, temporanee, fugaci, effimere. Se accetta dalla mia modesta persona una proposta, Le consiglio di indirizzare il Suo potente magnetismo personale per scopi più nobili.
    L’umanità intera Le sarà grata.

    Nel salutarLa, Le porgo i più distinti saluti e La invito a smentirmi pubblicamente nel caso io abbio male interpretato il Suo pensiero a me giunto per interposta persona.

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