Edizione nº 130: Il mio tipo indimenticabile

Celebriamo i quattro anni del Guerriero della Luce Online, che conta attualmente quasi 100.000 sottoscrittori. Grazie per l’appoggio costante, e celebriamo questo numero con una persona che ha segnato profondamente la mia vita. Suggerisco che ciascuno cerchi, nella propria lontana infanzia, quel personaggio che l’ha aiutato a forgiare la spada del guerriero della luce.

Il mio tipo indimenticabile

Quando ero bambino, ero solito leggere una rivista a cui i miei genitori erano abbonati. C’era una sezione intitolata “Il mio tipo indimenticabile” – in cui persone comuni parlavano di altre persone comuni che avevano influenzato la loro vita. Naturalmente a quell’epoca, a nove o dieci anni, anch’io mi ero creato il mio personaggio speciale. D’altro canto, ero sicuro che nel corso degli anni questo modello sarebbe cambiato, e quindi decisi di non scrivere alla rivista sottomettendo la mia opinione (mi ritrovo a immaginare oggi come avrebbero accolto la collaborazione di uno della mia età all’epoca).

Sono passati gli anni. Ho conosciuto molta gente interessante, che mi ha aiutato in momenti difficili, che mi ha ispirato, che mi ha mostrato delle strade che era necessario imboccare. Eppure, i grandi miti dell’infanzia hanno sempre dimostrato di essere più potenti: attraversano periodi di svalutazione, di oblio, - ma permangono, ripresentandosi nelle occasioni necessarie con i loro valori, i loro esempi, i loro atteggiamenti.

Il mio tipo indimenticabile si chiamava José, il fratello più giovane di mio nonno. Non si sposò mai, fece l’ingegnere per molti anni e, quando andò in pensione, decise di vivere ad Araruama, una città vicino a Rio de Janeiro. Era lì che tutta la famiglia andava a passare le vacanze con i bambini. Zio José era scapolo, non doveva avere molta pazienza per quell’invasione, ma era l’unico momento in cui poteva condividere un po’ della sua solitudine con i nipoti. Era anche un inventore e, per sistemarci, decise di costruire una casa dove le stanze comparivano solo durante l’estate! Si premeva un pulsante e dal soffitto calavano giù le pareti, dai muri uscivano i letti e le tolette, ed era fatta: quattro dormitori per accogliere i nuovi arrivati. Quando terminava il carnevale, le pareti risalivano, i mobili rientravano nei muri e la casa tornava a essere un grande salone vuoto, dove solitamente teneva il materiale della sua officina.

Costruiva automobili. Ma non solo, fece anche un veicolo speciale per portare la famiglia a Lagoa de Araruama – a metà tra una jeep e un treno su pneumatici. Andavamo ai bagni, convivevamo con la natura, giocavamo tutto il giorno, e io mi domandavo sempre: “ma perché vive qui da solo? Ha denaro, potrebbe vivere a Rio!” Raccontava storie di certi suoi viaggi negli Stati Uniti, dove aveva lavorato in miniere di carbone e si era avventurato in luoghi mai visitati prima. La famiglia soleva dire: “sono tutte bugie”. Viveva vestito da meccanico, e i parenti commentavano: “avrebbe bisogno di abiti migliori”. Appena la televisione entrò in Brasile, lui comprò un apparecchio che collocava sul marciapiede, in modo che tutta la strada potesse vedere i programmi.

Mi insegnò ad amare le scelte fatte con il cuore. Mi mostrò l’importanza di fare ciò che si desidera, indipendentemente da quello che dicono gli altri. Mi accolse quando, adolescente ribelle, ebbi dei problemi con i miei genitori. Un giorno mi disse:

- Ho inventato l’Hydromatic (cambio automatico di marcia nell’auto). Sono andato a Detroit, mi sono messo in contatto con la General Motors, mi hanno offerto 10.000 dollari in totale o 1 dollaro per ogni auto venduta con questo nuovo sistema. Ho preso i diecimila dollari e ho vissuto gli anni più fantastici della mia vita.

La famiglia diceva: zio José vive inventando cose, non credeteci. E, pur avendo una grande ammirazione per le sue avventure, per il suo stile di vita, per la sua generosità, io non credetti a questa storia. L’ho raccontata al giornalista Fernando Morais solo perché zio José era ed è il mio tipo indimenticabile.

Fernando ha deciso di controllare, ed ecco quello che ha trovato (il testo è pubblicato, giacchè fa parte di un lungo articolo):

“Il primo cambio automatico fu inventato dai fratelli Sturtevant di Boston nel 1904. Il sistema non funzionava appieno perché i pesi frequentemente si distanziavano molto. Ma fu l’invenzione dei brasiliani Fernando Iehly de Lemos e José Braz Araripe, venduta alla GM nel 1932, che contribuì allo sviluppo del sistema Hydromatic lanciato dalla GM nel 1939.”

 Con milioni di auto Hydromatic prodotte tutti gli anni, la famiglia – che non aveva mai creduto a niente e pensava che zio José si vestisse male – si sarebbe ritrovata con una fortuna incalcolabile. Che bello che lui abbia speso i suoi diecimila dollari in anni felici!

52 Responses to “Edizione nº 130: Il mio tipo indimenticabile”


  1. 1 giulia

    lascio solo un piccolo post per darvi appuntamento su questa nuova pagina, ma prima leggete il mio ultimo post nell’edizione 129!
    ciao a tutti

  2. 2 Andrea

    Sarebbe facile forse fin troppo trovare in una figura matena o paterna il mio tipo indimenticabile, come sarebbe ingiusto ed ingeneroso dimenticare tutti coloro che mi hanno in qualche modo forgiato ed aiutato in tutti questi anni (pochi o tanti) trascorsi nei pochi chilometri dei miei spostamenti, dalle vecchie maestre delle scuole elementari sino ad arrivare ai recenti colleghi di lavoro.
    Io credo che l’infanzia sia solo una tappa della vita oltre la quale si continua ad apprendere o modificare il proprio essere, a vedere la vita sotto luci e forme differenti.
    Ogni età, ogni periodo ha una persona indimenticabile, una persona che lascia il segno come gli anelli che si possono vedere in un tronco tagliato.
    Vi sono insegnamenti che rimangono, altri che scompaiono altri ancora che si trasformano in conseguenza della vita e dalle esperienze vissute. Noi apprendiamo, in certi casi, ciò che vogliamo e desideriamo apprendere senza capire il giusto insegnamento, leggendo in modo trasversale le parole o gli esempi che ci vengono portati dalle persone che vivono con noi in questo sentiero chiamato vita.
    Credo che nella mia vita ci siano almeno sei persone indimenticabili, uomini o donne che si sono meritate questo “titolo” ad ogni cambiamento della mia piccola vita. L’infanzia, la puberta, il traguardo della maggiore età e così via. Sarebbe ingiusto ricordarne soltanto una. Ogni periodo ha un proprio eroe, un riferimento vitale da cui apprendere e succhiare la vita e le esperienze passate.

  3. 3 SEA

    Il mio tipo indimenticabile? Una ragazza che nel 1993 in qualche modo mi ha permesso di far parte della sua vita, che mi ha dato la speranza e la gioia di vivere un amore che stupidamente ho dimenticato. Dopo molti anni quando ormai tutto appariva grigio e senza colori sono andata a cercarla, con vergogna e la certezza di essere respinto, ma con grande sorpresa e con maggiore amore mi ha permesso nuovamente di far parte della sua vita rendendomi i sogni, le speranze e una visione nuovo della vita e dell’amore. Credo che ogni persona capace di fare debba essere sempre considerata un tipo indimenticabile.

  4. 4 MG

    “Suggerisco che ciascuno cerchi, nella propria lontana infanzia, quel personaggio che l’ha aiutato a forgiare la spada del guerriero della luce.”

    Pensando e ripensando, credo che l’unico che potrei citare a tal proposito è mio padre. Nel bene e nel male, è stata la persona che mi ha resa quella che sono oggi. Arrabbiata con lui e con il mondo..sono sempre stata così. L’amore non dimostrato, l’amore taciuto, l’amore inespresso, l’indifferenza che ti fa crescere sempre nel dubbio che tu esista realmente. Perché io, terza di sei figli non ho avuto ciò che avevano le altre sorelle e l’altro fratello, perché io ero “uguale” a lui, fredda, distaccata, indipendente. Non riuscivamo mai a guardarci negli occhi, forse per non scoprire quanto ci amavamo realmente, era una cosa da “deboli” dirsi ti voglio bene, abbracciarsi, parlare. I silenzi di mio padre oggi urlano e urlano e urlano ed io da 9anni urlo con me stessa per non aver capito quei silenzi. Ma una bambina non può sapere che il suo papà la ama se questo non glielo dice o non glielo dimostra, continuavo a pensare di essere “sbagliata”, di non essere “abbastanza”. Quante cose brutte ho scritto su di lui, quante volte ho pregato che morisse o che morissi io, come mi uccideva ogni volta vedere che invece con gli altri parlava..compreso il mio ex marito. Perché? Perché? Perché? Lo vedevo moribondo e non avevo la forza di dirgli niente, lui mi ha chiesto di restare lì e di non partire (avevo anche un trasloco da fare in quel periodo), ma non ci siamo detti niente, io lo guardavo respirare con l’ossigeno (aveva un tumore ai polmoni) e contavo i respiri e speravo che non finissero mai, che l’ossigeno potesse dargli ancora tanti respiri. Con lui, invece se n’è andata anche la possibilità di dirgli una sola volta nella mia vita “ti voglio bene”. Scusatemi davvero, sembra tutto così patetico…
    Lui, mio padre, è la persona che mi ha aiutata a forgiare la spada, con tutta la rabbia e tutto l’amore che ho per lui, sono uguale e diversa da quell’uomo che ho amato e odiato, sono così e oggi mi va anche bene e riesco a parlarne, con voi, (nonostante qualche lacrima sfugga al controllo..) con il cuore pieno di amore.
    Lui era, anzi è, un “valoroso guerriero”!

  5. 5 Jama

    Caro Paulo,
    auguri per questo 4 anniversario, girando un pò per gli altri blog ho notato che i post sono diretti quasi sempre a te mentre il nostro è diventato un bel gruppo di lavoro in cui interagiamo molto tra noi esprimendo opinioni e pensieri sul compito che ci assegni via via nelle varie edizioni.
    Spesso ci scordiamo di ringraziarti per l’accoglienza e a volte ne approfittiamo per sfoghi personali, ma se ci siamo trovati è solo grazie a te e a tutto ciò che hai saputo esprimere con tanta semplicità.
    Ho letto tutto ciò che ti è accaduto nella vita e credo che solo l’esperienza possa permetterti di esprimere tanta saggezza.
    Per molto tempo tanti miei pensieri pensavo fossero solo follie ma trovandoli espressi in modo così semplice e toccante nei tuoi libri ho capito di non essere solo e i compagni che ho trovato in questo pezzo di mondo virtuale ne sono stati un altra bellissima conferma.

    Grazie di cuore
    JAMA

  6. 6 giulia

    in attesa che il censore approvi i miei commenti, ne scrivo un altro, perchè sto passando qualche giorno particolarmente difficile (ma ne passo di facili?…) ed ho bisogno di scrivere.
    lancio un po’ di quesiti…
    dai post del numero 129 emerge in mille modi che una delle caratteristiche che le donne maggiormente apprezzano in un uomo è la capacità di esprimere i propri sentimenti e pensieri, il coraggio dell’introspezione e dell’esternare il proprio stato d’animo con sensibilità. tanto apprezzata quanto rara, vuoi per motivi dovuti al carattere ed all’esperienza personale di vita di ciascuno, vuoi per i retaggi culturali che tendono a imporre un determinato modo di porsi. mi piacerebbe sapere qual è invece la qualità che gli uomini maggiormente apprezzano nelle donne, che trovano rara, che ritengono importante. spero di non sollevare “generalizzazioni”, ma mi incuriosisce molto conoscere e capire l’altra metà… siamo diversi e complementari e non è un fatto solo fisico, credo che sia affascinante anche se difficile scoprire i punti di incontro.
    sull’arroganza… avrei da scrivere ancora parolone, visto che in questi giorni ho avuto splendidi ringraziamenti (si fa per dire) per come ho svolto il mio lavoro da sei anni a questa parte, per l’ennesima volta sono trattata come l’ultima arrivata e stavolta è mancato proprio il rispetto, e sapete per chi? perchè ce n’è una col cervello da gallina (con tutto il rispetto per le galline) che evidentemente è entrata nelle grazie delle dirigenza. e, come già scrivevo, se alzo la voce e cerco di farmi rispettare non mi credono!!! ebbene, ora parto con la resistenza passiva…
    sull’amico che amo… non so se siete complici voi, ma sto cercando di non cercarlo e di restare a buongiorno e buonasera e chiacchiere del più e del meno, da circa 15 giorni (per me sono già tanti). dura resistere col buon proposito di allontanarsi un po’, soprattutto avendo il baratro del vuoto come unica alternativa. mah… io cerco di tener duro, vediamo fino a quando riuscirò a stare sulle mie.
    per quanto riguarda le persona indimenticabile di cui Paulo parla in questa edizione… ho scavato nei ricordi, ma non ho mai avuto un modello, un idolo, neanche da piccola. diverse persone hanno lasciato un particolare, una riflessione, anche se con loro non necessariamente avevo un rapporto confidenziale. le più importanti sono mia madre, con cui ho un bellissimo rapporto di amicizia, siamo più due sorelle che madre e figlia. poi c’è stata mia nonna, di cui forse un giorno vi racconterò la storia. purtroppo sono già più di sei anni che non c’è più e mi manca molto, pensare che moltissiome cose di lei e della sua vita le ho capite proprio attraverso la mia esperienza di amicizia con quest’uomo non libero, e quante cose avrei voluto chiederle e non ho potuto… ma c’è una persona che ricordo sempre, la mia professoressa di lettere delle scuole medie (sentito, zia?). al tempo della scuola devo dire che era molto rompiscatole, perchè ci riempiva di valanghe di compiti, una tipa vecchio stampo, sposata con un fisico iraniano (aveva vissuto e insegnato anche là). però in qualche tema in classe riuscivo a mettere qualcosa di mio, e nel corso dei tre anni ho cominciato a capire che cercava di trasmettere anche altro e non solo nozioni, come lei capiva che non ero solo una ragazza studiosa ma che ero già più matura degli altri, e i miei pensieri stavano stretti nei miei 13 anni. subito dopo l’esame di terza media, quando sono andata a ritirare il diploma, mi ha lasciato un piccolo regalino - un portachiavi - ed un foglio arrotolato a mo’ di pergamena, con dentro un rametto di lavanda, che conservo ancora. era una fotocopia di una pagina del “Profeta” di Kahlil Gibran, la parte in cui si parla dell’insegnare. non ho mai saputo se l’abbia dato solo a me o anche agli altri compagni di classe, li ho persi tutti di vista e non ne ho mai parlato con nessuno. solo qualche anno più tardi è morta per un male incurabile, ogni tanto andavo a trovarla, ma per dispetto quando se ne è andata era diverso tempo che non la vedevo, perchè ci sono sempre tante cose, sicuramente meno importanti, da fare che ci sviano dalle cose importanti, e se ne è andata così, senza che io fossi riuscita a salutarla. mi è sempre rimasto questo rimorso, da allora cerco di ricordarmi sempre che quando mi sento di fare una cosa devo farla e basta, domani potrebbe essere troppo tardi, sopratturro se si tratta di dividere una gioia con chi amiamo, soprattutto quando si deve dire ti amo. non è bastato per non sbagliare ancora, per non arrivare qualche altra volta troppo tardi, ma ho imparato a guardare le cose in maniera diversa, e ad ascoltare di più il cuore e l’istinto, nonchè il mio sesto senso da piccola streghetta (in senso buono). ho riletto ancora quelle righe, ho comprato e letto mille volte Il Profeta, ho cercato gli altri suoi scritti. l’amore per il mio amico, nel bene e nel male, mi ha fatto comprendere parola per parola quanto scritto nel passo sull’Amore. un paio di anni fa è uscita un piccolo libro in cui sono raccolte alcune lettere di gibran all’amica di cui era innamorato (vedi un po’…), scelte e tradotte proprio da Paulo Coelho… lo avete letto? mi è venuta la pelle d’oca trovandovi tante cose scritte quasi con le stesse parole nel mio diario… chi l’avrebbe mai detto, quel giorno ritirando il diploma di terza media… poche righe su cui riflettere e da cui è partita una ricerca che mi ha accompagnato, inconsapevolmente, alla maturità.
    spero di leggervi presto, amici!

  7. 7 Danielq

    Ciao a tutti!!! io sono fermamete convita che il mio tipo indimenticabile è e rimarrà per sempre la mia super nonna Adele!!! Da quando ho 11 anni è stata per me sia una madre che un padre, ritengo che queste due figure siano molto importanti nella vita di ognuno di noi anche se ho scoperto con il tempo che non sono indispensabili per la felicità, non fraintendetemi adesso vi spiego:
    ho perso mia mamma molto presto e mio papà è stato ed è tuttora più un figlio che un padre ma lei, la mia dolcissima nonna non mi ha fatto mai sentire la mancanza di queste due figure importantissime!!! Mi è capitato di conoscere persone che pur avendo entrambi i genitori in perfetta salute hanno con essi un semplice rapporto di convivenza e sopportazione reciproca, c’è della gente che vive sotto lo stesso tetto per anni ma non si conosce per niente, non parla ma soprattutto non ascolta!!! Lei mi ha insegnato le cose più belle del mondo: l’amore verso il prossimo, la passione per la religione (anche se devo dire che dopo un periodo oscuro della mia vita inizio a capire questo punto solo oggi!!!), l’importanza della semplicità, l’arte del non giudicare, insomma in poche parole è lei il mio tipo indimenticabile!!! ha 76 anni e una voglia di vivere incredibile mi dice sempre :”cara Daniela non ho proprio voglia di morire(per adesso grazie a Dio sta benissimo), quando ero giovane io non c’erano tutte le cose e le opportunità che avete adesso voi giovani, morire oggi è veramente un peccato!!!” Quando ho iniziato a leggere i libri di Coelho (sono bellissssssssssssssimi!!!) mi sono stupita del fatto che tante cose scritte da lui, lei, a modo suo, me le aveva già trasmesse, per questo sono così legata a te Paulo, anche se non ti conosco e penso sia tu la mia seconda persona indimenticabile!!! Buona vita a tutti

  8. 8 Andrea

    [quote comment="265"]in attesa che il censore approvi i miei commenti, ne scrivo un altro, perchè sto passando qualche giorno particolarmente difficile (ma ne passo di facili?…) ed ho bisogno di scrivere.
    lancio un po’ di quesiti…
    dai post del numero 129 emerge in mille modi che una delle caratteristiche che le donne maggiormente apprezzano in un uomo è la capacità di esprimere i propri sentimenti e pensieri, il coraggio dell’introspezione e dell’esternare il proprio stato d’animo con sensibilità. tanto apprezzata quanto rara, vuoi per motivi dovuti al carattere ed all’esperienza personale di vita di ciascuno, vuoi per i retaggi culturali che tendono a imporre un determinato modo di porsi. mi piacerebbe sapere qual è invece la qualità che gli uomini maggiormente apprezzano nelle donne, che trovano rara, che ritengono importante. spero di non sollevare “generalizzazioni”, ma mi incuriosisce molto conoscere e capire l’altra metà… siamo diversi e complementari e non è un fatto solo fisico, credo che sia affascinante anche se difficile scoprire i punti di incontro.
    sull’arroganza… avrei da scrivere ancora parolone, visto che in questi giorni ho avuto splendidi ringraziamenti (si fa per dire) per come ho svolto il mio lavoro da sei anni a questa parte, per l’ennesima volta sono trattata come l’ultima arrivata e stavolta è mancato proprio il rispetto, e sapete per chi? perchè ce n’è una col cervello da gallina (con tutto il rispetto per le galline) che evidentemente è entrata nelle grazie delle dirigenza. e, come già scrivevo, se alzo la voce e cerco di farmi rispettare non mi credono!!! ebbene, ora parto con la resistenza passiva…
    sull’amico che amo… non so se siete complici voi, ma sto cercando di non cercarlo e di restare a buongiorno e buonasera e chiacchiere del più e del meno, da circa 15 giorni (per me sono già tanti). dura resistere col buon proposito di allontanarsi un po’, soprattutto avendo il baratro del vuoto come unica alternativa. mah… io cerco di tener duro, vediamo fino a quando riuscirò a stare sulle mie.
    per quanto riguarda le persona indimenticabile di cui Paulo parla in questa edizione… ho scavato nei ricordi, ma non ho mai avuto un modello, un idolo, neanche da piccola. diverse persone hanno lasciato un particolare, una riflessione, anche se con loro non necessariamente avevo un rapporto confidenziale. le più importanti sono mia madre, con cui ho un bellissimo rapporto di amicizia, siamo più due sorelle che madre e figlia. poi c’è stata mia nonna, di cui forse un giorno vi racconterò la storia. purtroppo sono già più di sei anni che non c’è più e mi manca molto, pensare che moltissiome cose di lei e della sua vita le ho capite proprio attraverso la mia esperienza di amicizia con quest’uomo non libero, e quante cose avrei voluto chiederle e non ho potuto… ma c’è una persona che ricordo sempre, la mia professoressa di lettere delle scuole medie (sentito, zia?). al tempo della scuola devo dire che era molto rompiscatole, perchè ci riempiva di valanghe di compiti, una tipa vecchio stampo, sposata con un fisico iraniano (aveva vissuto e insegnato anche là). però in qualche tema in classe riuscivo a mettere qualcosa di mio, e nel corso dei tre anni ho cominciato a capire che cercava di trasmettere anche altro e non solo nozioni, come lei capiva che non ero solo una ragazza studiosa ma che ero già più matura degli altri, e i miei pensieri stavano stretti nei miei 13 anni. subito dopo l’esame di terza media, quando sono andata a ritirare il diploma, mi ha lasciato un piccolo regalino - un portachiavi - ed un foglio arrotolato a mo’ di pergamena, con dentro un rametto di lavanda, che conservo ancora. era una fotocopia di una pagina del “Profeta” di Kahlil Gibran, la parte in cui si parla dell’insegnare. non ho mai saputo se l’abbia dato solo a me o anche agli altri compagni di classe, li ho persi tutti di vista e non ne ho mai parlato con nessuno. solo qualche anno più tardi è morta per un male incurabile, ogni tanto andavo a trovarla, ma per dispetto quando se ne è andata era diverso tempo che non la vedevo, perchè ci sono sempre tante cose, sicuramente meno importanti, da fare che ci sviano dalle cose importanti, e se ne è andata così, senza che io fossi riuscita a salutarla. mi è sempre rimasto questo rimorso, da allora cerco di ricordarmi sempre che quando mi sento di fare una cosa devo farla e basta, domani potrebbe essere troppo tardi, sopratturro se si tratta di dividere una gioia con chi amiamo, soprattutto quando si deve dire ti amo. non è bastato per non sbagliare ancora, per non arrivare qualche altra volta troppo tardi, ma ho imparato a guardare le cose in maniera diversa, e ad ascoltare di più il cuore e l’istinto, nonchè il mio sesto senso da piccola streghetta (in senso buono). ho riletto ancora quelle righe, ho comprato e letto mille volte Il Profeta, ho cercato gli altri suoi scritti. l’amore per il mio amico, nel bene e nel male, mi ha fatto comprendere parola per parola quanto scritto nel passo sull’Amore. un paio di anni fa è uscita un piccolo libro in cui sono raccolte alcune lettere di gibran all’amica di cui era innamorato (vedi un po’…), scelte e tradotte proprio da Paulo Coelho… lo avete letto? mi è venuta la pelle d’oca trovandovi tante cose scritte quasi con le stesse parole nel mio diario… chi l’avrebbe mai detto, quel giorno ritirando il diploma di terza media… poche righe su cui riflettere e da cui è partita una ricerca che mi ha accompagnato, inconsapevolmente, alla maturità.
    spero di leggervi presto, amici![/quote]

    La tua domanda sulle qualità delle donne più apprezzate dagli uomini è molto difficile. Credo che tutto si muova e si trasformi con la stessa velocità con cui il tempo trasforma le persone, quello che oggi trovo meraviglioso in una donna, e cioè il romanticismo, la passione, la gentilezza e la sicurezza, sono caratteristiche che non apprezzavo anni fà. Credo che in ogni periodo della nostra vita si ricerchi qualche cosa di diverso, e purtroppo se non si ha la fortuna di incontrare la propria anima gemella o se preferisci “complementare”, credo che tale ricerca possa provocare molte crisi.
    Per quanto riguarda l’amore che provi per il tuo amico purtroppo sono nuovo di questo blog per cui non posso consigliarti o suggerirti sistemi, certo è che in amore non ci sono regole, non ci sono codici, non ci sono limiti se non quelli che la gente ci impone per una questione di costume o di educazione per non infastidire i ben pensanti. Io ho una vita complicata, ho una compagna che ho amato da cui ho avuto una splendida bambina ma, non mi vergogno a dirlo, non provo più certi sentimenti nei suoi confronti, forse proprio in conseguenza di quanto ho detto prima, le caratteristiche di cui ho bisogno sono diverse di quelle di una decina di anni fa. A seguito di questa mia crisi, perchè è comunque un conflitto che vivi nel silenzio, dopo diversi mesi, quasi 18, ho ritrovato un amore perso tanti anni prima che, vive lontano ed ha a sua volta una propria famiglia, e con cui non riesco a condividere la vita che vorrei, una scelta presa da entrambi per non fare soffrire le rispettive famiglie. Lei abita all’estero io in Italia. Non sò cosa sia meglio tra la tua situazione e la mia, e leggendo le tue parole “dura resistere col buon proposito di allontanarsi un po’” mi sono ritrovato a vivere la mia quotidianità dove l’impulso di starle accanto è frenato e schiacciato da tante cose. Per questo e in conseguenza di quello che sto vivendo ti dico, vivi la tua vita come vuoi, non perdere tempo a cercare una soluzione, hai tutto davanti, hai la possibilità di tentare, di provarci, di scalare la tua montagna, non fermarti ma continua per il tuo cammino se è quello che desideri di più nella vita. Almeno provaci perchè allontanandoti non saprai mai se lui può essere la tua anima gemella.

  9. 9 paola

    Buonasera,
    Rieccoci tutti qui, è stupendo, come dice Jama, poterci parlare tramite questo blog.
    Approfitto anch’io per ringraziare Paulo.
    MG, mi ha commosso ciò che hai scritto di tuo padre; anche per me lui è il mio tipo indimenticabile. Ho la fortuna di averlo ancora accanto a me, e ho avuto la fortuna di potergli dire mille e mille volte “papà, ti voglio bene”, di abbracciarlo forte forte e sentire la sua energia positiva riempire tutto il mio essere. La mia guida e un grande esempio di uomo.
    Davvero, ringrazio Dio di avere un papà meraviglioso, senza nulla togliere anche a mia madre e a tutte le persone che hanno fatto e fanno parte della mia vita.
    Ciao a tutti….

  10. 10 Nina

    Il mio tipo indimenticabile.
    Difficile rintracciare nella mia memoria una figura che abbia forgiato il mio carattere. Ricordo solo repressioni, controlli, inibizioni, costrizioni. A cui mi sono violentemente - senza un briciolo di diplomazia - ribellata.
    Ora, però, ringrazio tutti coloro che hanno tentato di farmi abbassare la testa perché, senza la loro opera, io non sarei così oggi: per sopravvivere, sono stata costretta ad un’azione di introspezione esagerata, di analisi dettagliata e minuziosa della mia personalità. Io avevo solo me stessa su cui contare.
    Nessun altro, eccetto me stessa.

    Poi, sul mio cammino, ho incontrato delle amiche fantastiche con cui tuttora condivido gran parte delle mie gioie e delle mie problematiche. L’Amicizia, molto più dell’amore, è per me un valore assoluto e imprescindibile.

    Ciò che, invece, mi ha permesso di forgiare la spada del guerriero della luce è stato qualcosa di immateriale e assente, intangibile e impalpabile, eppur presente: i libri.

    Io leggo da sempre, da quanto ho memoria. Senza i miei amici libri, io sarei impazzita. Se sono quella che sono, lo devo a loro, presenze mute e confortanti. Sono stati la mia consolazione. Mi hanno aperto orizzonti ignoti, inusitati, inconsueti. Simone De Beauvoire, Hesse, Schnitzler, Kundera, Sibilla Aleramo, Eco, Sepulveda, Edgar Allan Poe, e tanti altri che mi hanno fatto compagnia fino ad arrivare al carissimo Paulo Coelho che ha saputo parlare al mio cuore più di tanti altri, con la sua magia che mi arriva dritta all’anima.

    Se ora sono diventata una persona abbastanza tranquilla, amante della quiete, dell’armonia vissuta senza esibizioni lo debbo a loro.

    Grazie di cuore. Grazie Paulo per avermi fatto capire che i sogni sono preziosi e che vanno inseguiti e non buttati via o derisi. Per avermi indicato che, a volte, la “follia” è ben più lucida della razionalità.

    P.S. Bentornata MG!!! Sono contenta di sapere che sei dei nostri!
    Mg, io ho vissuto con mio padre un’esperienza molto simile alla tua, compresa la malattia finale. Mio padre mi manca molto, anche se non gliel’ho mai detto che per me era prezioso. Ma lui, in cuor suo, lo sapeva. Il suo affetto per me era fatto di gesti concreti, non di parole. Mi mancano i suoi rimbrotti, le sue critiche, la sua severità. Mi manca.

    Per Marco: se noi frequentatori di questo blog decideremo di incontrarci, dovremo comunicare tra di noi al di fuori del blog. Come fare?! Ti viene in mente un’idea?

    Jama e Luana, se questo incontro avverrà, dovrete esserci. Non potete non aderire!!!

    Giulia, carissima, neanche io penso più a lui! Evviva! Ce l’abbiamo fatta! Mi è completamente indifferente!

    Ciccio, Andrea e Sea, benvenuti tra di noi!

  11. 11 luceopaca

    Amo Paulo Coelho per la facilità con cui mi fa entrare nei suoi pensieri e nelle sue logiche, nella sua arte di vedere gli episodi di vita quotidiana e dargli un senso profondo, una nuova chiave di lettura…Per chi come me è sempre stata restia a scrivere pensieri e confessioni, perché troppo legata alla razionalità, il dover dare a tutto una spiegazione, Paulo Coelho ci riesce usando acutamente la ragione laddove non c’è. Prendo ad esempio l’ultima storia José Braz Araripe ha la “fortuna incalcolabile che lui abbia speso i suoi diecimila dollari in anni felici”.
    Ora soffermiamoci un attimo, chi arriva a tale scoperte è una persona ambiziosa che vuole (se non lo è già) diventare ricco e famoso. C’è chi può dire che c’è anche la passione dello studio della ricerca senza voler nulla in cambio, ma non si spiegherebbe perché dopo aver avuto i soldi non avesse continuato. Ma Paulo ci da una terza dimensione “….amare le scelte fatte con il cuore..” che ci fa sentire tutti più uguali più simili. Chi non si è mai confrontato con altri e dirsi: “quello ha fatto così mentre io ho fatto in quel modo” e magari sentirti dire dalle persone a te vicine (genitori, compagni,….): “avresti potuto fare in quel modo che sarebbe stato meglio…”
    Quando in realtà il meglio non esiste, il meglio per noi è quello che scegliamo con il cuore, che a volte con riusciamo ad ascoltare perché tutte quelle voci che ci stanno vicino ce lo fanno sentire poco fino poi a non ascoltarlo più.
    Ma lui (il cuore) penso che parli sempre che non smetta di dirci cosa è meglio per noi. Paulo confida che questo arriverà prima o poi e che quando raggiungiamo un traguardo abbiamo una maggiore inclinazione a pensare ed attuare le famose “scelte fatte con il cuore”…..

    Che dire il mio tipo indimenticabile non l’ho mai incontrato e sarei ben felice di farvelo sapere al più presto appena mi rendo conto chi sia e se ci sia….Paulo Coelho come molti altri scrittori lasciano un segno nella nostra mente ma non possiamo definirli tipi indimenticabili.

    Colgo l’occasione di fare un annuncio a chi sa come potrei incontrare Paulo Coelho anche solo per qualche minuto.
    Spero di trovare anche su questo risposte al più presto…….. ;)

  12. 12 giulia

    un piccolo post solo per MG.
    mi è venuto il nodo alla gola leggendo il tuo scritto sul rapporto con tuo padre. per tornare alle amate citazioni, ti scrivo una frase tratta da “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro, che mi sono ricordata leggendoti: “I morti pesano non tanto per l’assenza, quanto per tutto ciò che, fra loro e noi, non è stato detto.” A parte questo, ho ben presente cosa si prova a sentirsi non apprezzati proprio da una persona importante come un genitore. con mio padre è sempre stato difficile e conflittuale… è sempre stato molto assente, perchè troppo legato alla sua famiglia di origine (ma è una storia lunga da raccontare), e questo, oltre ad aver contribuito in maniera significativa allo scatafascio del suo matrimonio, ha reso difficile la formazione di un buon rapporto con noi tre figlie. aggiungiamo il fatto che siamo state “strumentalizzate” nella crisi coniugale, che non ha mai espresso apprezzamento per i nostri interessi, la scuola, ecc. (dovuto anche al fatto che non è espansivo, ma il modo prima o poi si dovrebbe trovare, o no?), vedete un po’ voi cosa salta fuori da tutto ciò… mi sono illusa diverse volte di poter dimenticare il passato, i pianti, le ferite, e poter costruire un dialogo, seppur superficiale ma almeno che sia un minimo di qualcosa, ma ogni volta è stata una delusione immensa, non cambierà mai, non capirà mai perchè troppo chiuso nella sua ottusità. non vi dico la battaglia che ho fatto per poter comprarmi la casa da sola, e dire che ho fatto tutto da sola dal principio alla fine! non so come, ma di certo devo ringraziare mia madre, negli ultimi tempi si è “ammorbidito” e mi sta dando una mano a sistemarla, e per dire la verità mi sembra di “usarlo” e questo cozza con il mio orgoglio e la mia coerenza. mi chiedo se un giorno, guardandosi indietro (spero non in un letto di ospedale), capirà un po’ di cose… nonostante le delusioni in un angolino del cuore spero ancora che un giorno arrivi il momento dell’abbraccio che tanto mi è mancato, non si azzereranno i dispiaceri e gli anni persi, ma la riconciliazione permetterebbe comunque di alleggerire un peso che, se anche cerco di ignorare, mi porto addosso come un fardello.

  13. 13 MG

    Jama, non volevo forzarti a spiegarmi..sorry! Avevo inteso giusto allora il senso che davi a quella frase. Anche se su questo nuovo blog si parla d’altro..ti rispondo solo e velocemente che non concepisco il NON dire in qualsiasi situazione. Non concepisco il “tradimento” (sotto qualsiasi forma) tra persone che dicono di amarsi e che fanno una scelta “per la vita”, la condivisione e la complicità sono fondamentali. Certo può capitare qualsiasi cosa…siamo tutti fatti di carne e ossa, allora se si parte da questo presupposto perchè non dirlo sinceramente?! La sofferenza è uguale, in ogni caso, anzi..non dicendo si creano altri muri e altre distanze..a chi può far bene questo atteggiamento?! Io sono del parere che è meglio sapere e di conseguenza reagire, magari anche “insieme” e non restare all’oscuro e vivere una situazione che alla fine può essere “irreale”.
    Baci baci
    PS Lù ma dove seiiiii?!?!?!
    PS del PS grazie grazie a tutti per la vostra vicinanza!!!!

  14. 14 Marco

    Pe Nina e tutti gli altri amici, per far si che ci si possa incontrare sono disposto a lasciare il mio numero di telefono dell’ufficio per metterci d’accordo sul luogo e giorno dell’incontro.
    Spero che l’idea abbia un seguito…
    Un abbraccio caloroso a tutti.

  15. 15 Jama

    Purtroppo non mi viene in mente nessun personaggio della mia infanzia e al solito eliminando le uniche persone di riferimento quali i genitori, la sola persona che mi viene in mente è l’altro me.
    In effetti la timidezza da piccolo mi ha sempre rinchiuso in un mondo biunivoco, io e l’altro io.
    Non ho mai avuto un vero amico, il mio migliore amico era l’altro io. Non ho mai chiesto aiuto ad un amico reale eravamo sempre io e l’altro io a gestirci i problemi. Ho parlato tanto con lui ho fatto le più grandi discussioni della mia vita e ancora oggi siamo molto amici e legati, la sola differenza è che oggi io sono cresciuto mio malgrado, lui è rimasto tale e quale ad allora. Beato lui.
    PS
    Per Giulia, io non invidio affatto Ciccio, credo che come me abbia o stia soffrendo perché i brevi attimi di felicità non sono mai abbastanza per coprire il dolore, invidio più il tuo amico per la coerenza (Ciccio senza offesa, lo sto dicendo per me) e spero tanto che tu Giulia non ti trovi mai in una situazione del genere per il tuo bene. Per la seconda domanda a me sarebbe sufficiente trovare una persona (dico persona per non cadere nel discorso della generalizzazione) che “mi” sappia amare e che io “la” sappia amare. Il resto non conta, quando vai a spulciare le qualità di una persona è solo per trovargli un difetto non è più amore, amore è quando non ti fai e non fai domande. Per i tuoi problemi di lavoro ricorda che “il tempo è un galantuomo” se credi in te stessa niente ti potrà scalfire. Ma tutto ciò, sono solo miei pensieri.

  16. 16 giulia

    Nina, dire che non ci penso più è una parola grossa, e non è per niente vero, purtroppo. altra cosa è che cerco di distaccarmi, cerco di tener duro ma è come strapparsi via il cuore dal petto. vedremo…
    grazie per le tue parole, Andrea. in effetti molte volte sono arrivata alla conclusione che non bisogna trascurare la possibilità che il proprio istinto ci dica il giusto, aanche se abbiamo contro una montagna. se soltanto il dubbio che sia quello giusto, e non la certezza perchè in questo momento non ce l’ho, ha suscitato certi sentimenti e mi ha fatto cambiare così tanto, forse qualcosa di vero c’è… ma potrebbe non essere abbastanza, e in ogni caso non deve impedirmi di vivere la mia vita, anche se è difficile applicarlo in pratica.
    però, leggendo la tua storia, mi sono ricordata che è analoga a quella di ciccio, e chissà di quante altre persone, e il particolare interessante è che le donne in questioni sono ricomparse dal passato. questo è un elemento su cui si possono fare molte riflessioni, e non si può negare che se il destino ci pone sulla strada due volte nella stessa vita la medesima persona, un motivo ci sarà… senza contare che, evidentemente, le porte che non abbiamo ben chiuso (pur non rendendoci conto di non averle ben chiuse) prima o poi si riaprono… se mi metto a pensarci mi fa quasi paura, perchè inconsapevolmente lasciamo nel nostro passato delle mine inesplose pronte a scoppiare quando meno ce lo aspettiamo… ma è anche vero che queste mine possono anche essere ancore di salvezza, regali del destino che danno una seconda possibilità alla nostra esistenza.

  17. 17 MG

    Andrea, non riesco a capire come sia possibile vivere due vite per così tanto tempo, decidendo che una delle due rimanga segreta. Quale grande paura c’è nel prendere atto di alcune cose ed affrontare la realtà?! Perchè mai la donna che ami deve pensare che tu sia felice (e magari lo sei anche) vicino a lei mentre il tuo cuore è con un’altra?! Sono domande che faccio sempre a qualcuno che conosco…le risposte non arrivano mai chiare ed io purtroppo sono davvero poco intelligente. La paura di perdere “certezze”..credo sia questo più che il “non far dispiacere” la propria donna dicendole la verità. Perchè mai nel momento in cui si prende coscienza di qualcosa non si ha poi il coraggio di affrontare le situazioni?! Detto così sembra facile, so che non lo è per niente, ma so che ognuno di noi merita di essere felice e non possiamo sapere quale sia il bene di chi ci sta vicino…quindi evitiamo le solite frasi: “per il bene dei figli” “per il bene della famiglia”, sono frasi fatte che servono solo a chi non ha abbastanza “coraggio”. Ripeto che non è sicuramente facile, ma non posso pensare che le “due vite” possano durare tanto…prima o poi dovranno diventare “una”. Non voglio giudicare nessuno, dico solo che non capisco e il tono che uso è davvero solo di chi non riesce a capire…
    Nina, Giulia, Paola, grazie davvero! E’ di conforto in certe situazioni sapere di essere “comprese”.
    A presto!
    PS non vengono autorizzati velocemente i post…quindi magari si accavallano un pò di cose!

  18. 18 Luana

    Sono sicura che non ci crederesti, nemmeno se lo leggessi dopo aver inforcato gli occhiali.
    E sì…. bloggata come un pugno, tra le persone indimenticabili.
    Cerco di sistemare le emozioni in un contenitore, a dare ad esse una forma definita, riconoscibile.
    Ma riesci persino ad essere ambivalente, anche nelle sembianze di un contenitore….. farfalla impazzita……… o forse, la farfalla impazzita somiglia alla mia sera, oggi. Verosimile, molto più verosimile!!!!!
    Parlare con te, perché è esattamente quello che sto facendo, mi “destabilizza”……
    Vorrei digitare parole aguzze come vetri scheggiati e schiaffeggiare gli scogli, come un’onda furiosa…..
    Sei questo per me: una forza primordiale. Potente, misteriosa, sfuggente….
    L’amore urlato……
    Non ti somiglio, sebbene fisicamente sia il tuo “clone”: è una colpa che non mi perdonerai mai.
    Eppure mi hai insegnato molto, anche se avrei preferito marinarla la tua scuola.
    E sarei stata un’assente giustificata. Dicono che s’impari, per errore o per emulazione…..con te ho scoperto la terza via: l’accidentato sentiero della differenziazione.

    Sono arrabbiata con te, anzi furiosa…. in questo, oggi, ti somiglio.
    Mi aspettavo da te molto, perché molto ti ho dato. Che presuntuosa che sono!!!!!
    Ma mi hai sempre visto- per tua innegabile immaturità- come ”l’amica”, quella con cui dividere i tuoi e solo tuoi “sfoghi”, il tuo e solo tuo dolore, la tua e solo tua malinconia, i tuoi e solo tuoi problemi.. Campo davvero troppo affollato, per lasciar posto ad altro.
    Hai dimenticato, però, che gli amici si scelgono e di solito sono coetanei. Piccola distrazione…ma a te è concessa.
    Sei stata,però, generosa ad elargire rigore a profusione, senza repliche, senza giustificazione alcuna. Mai. Implacabile come la scure del boia. Altra piccola distrazione…..hai dimenticato che è la Misericordia, l’altra faccia del Rigore.
    La tua latitanza affettiva, giustificata dal dolore.. Troppe giustificazioni, però, -ennesima distrazione- finiscono per deresponsabilizzare. e a me sarebbe piaciuto ascoltare almeno una volta un . “mi dispiace” anche farfugliato e ti avrei persino risparmiato i punti esclamativi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!. A me basta poco….non pretendo la “perfezione”. Perché mai mi apparterrà. E’ un sogno perverso la perfezione, un delirio di onnipotenza infantile.
    Ma tu volevi vedermi “perfetta”…. come un cadetto militare. Non a caso ti ho sempre chiamata “generale”, ma non so se ti avrei concesso “ l’onore delle armi”…..

    Che strana la vita…. ho dovuto armeggiare proprio con te e ce ne era già abbastanza …
    Un valzer che non avrei proprio voluto ballare…..
    Troppi, dannatamente troppi i fogli bianchi riempiti, ma per me c’erano solo quelli!!!!! Io non Dovevo aver problemi, c’erano già i tuoi.
    Non Dovevo piangere, c’eri già tu a farlo.
    Non Dovevo essere consolata, c’eri tu da consolare…..
    La tua nave-scuola, giocoforza, mi ha insegnato la generosità, la capacità di accogliere e proteggere. La condivisione….
    Pensi di essere una donna forte… sì, lo sei…. Onore al merito!!!! Ma sapessi che forza d’amino occorre per non rinunciare ai sogni e alla dolcezza!!!!!!!!! E questo lo grido come una Furia mitologica…..
    Su una cosa ti somiglio: so prendere anch’io la vita a morsi, quando occorre !Ma è sempre l’ultima carta che gioco e non la considero certo l’asso nella manica….
    Solo allora giro i tacchi e mi accerto che anche “la polvere se ne sia andata dai sandali”……e sono Inesorabile!!!!!!!!!!!

    Te lo specifico, con te bisogna essere espliciti e resisti anche alla tentazione di fermarti alle apparenze, come al solito: ti sto gridando il mio amore!!!!! Anche se l’amore non si grida, non si grida mai. Io almeno ne farei volentieri a meno.
    L’ ho fatto schizzando rabbiosamente veleno, ma mi hai insegnato- questo te lo devo- l’onestà intellettuale !!!!!!
    Se non so mentire, è colpa tua! Non ti aspettare, quindi, un “mi dispiace”…..Sono pur sempre tua figlia, mamma.….

    Chiedo invece perdono a te, Daniela…..

    Luana
    P.s. Per Mg e tutti gli altri….Qualcosa annoterò anche di là!!! Ma non stasera, ho bisogno di aria fresca!!!!! Marco, non sono così fantastica, fortunatamente.!!!!! sono pur sempre una scorpione e la mia chela contiene veleno!!! Grazie, Jama per la traduzione!!!!!!.

  19. 19 Luana

    Saluto anche i nuovi “isolani”…. Benvenuti in paradiso…..

  20. 20 Luana

    Un arcobaleno: sei stato davvero tutto questo. Un ventaglio infinito d’emozioni.
    Sei, sei stato, sempre sarai il mio splendido arcobaleno…..
    E’ difficile definirti in pochi tratti…. Forse dovrebbero parlare le vecchie fotografie.
    Con te le “pose” erano bandite. Sempre. Per questo forse, amo davvero molto quelle foto ingiallite. Abbracciata a te in tutti i modi, senza ritegno alcuno…. Un’esplosione di tenerezza…..
    Io ero la tua “stelletta” …..

    Sto parlando di mio nonno….
    L’unico vero uomo della mia vita. Lui era il mio porto sicuro, la dolcezza, ma anche l’ironia, la forza e la tenacia…. Mai gridati e sempre palesati.
    Mi mancano, oggi, i tuoi rumori e i tuoi profumi….
    Il tuo passo felpato, quel caratteristico suono che facevi vibrare nella serratura….e l’odore di tempera e vernice…. Avevi sempre un gran da fare tra persiane e mobili da aggiustare.
    Il re delle riparazioni!!!! Persino le tubature o i grovigli di fili elettrici per te non avevano misteri….
    E il tuo sorriso?! La tua gioia di vivere, il tuo perenne buonumore, il tuo abuso dei vezzeggiativi.
    La mia vita si è mescolata con la tua: che grande fortuna averti avuto per “ ottantasei primavere”…..
    E sì questa era una tua tipica espressione …. Definivi la vita come una perenne primavera!!!!
    Eppure ne abbiamo passate parecchie!!!!!
    Mi hai insegnato molto, dicendo ma soprattutto agendo.
    L’onestà, l’educazione, il rispetto: dovuti, perché voluti anche per sè.
    Potrei annotare mille ricordi, ma non ti renderebbero giustizia. Sarebbero sempre molto parziali.
    Tu sei riuscito ad insegnarmi che la morte è solo un’illusione.
    Sei ancora vivo nelle tue rose, negli occhiali riposti nel tuo comodino, nella vecchia radio scarlatta. Credo perché ti ho amato e mi hai amata davvero tanto e l’amore non ammette divisioni.
    Sei riuscito nell’impossibile: non mi manchi, sei ancora nei miei giorni.
    Grazie nonno arcobaleno.
    Lu….
    P.s Mg,. Non ero sparita. Il mio post di ieri sera è stato saggiamente “censurato”. Mai avvicinarsi al pc dopo una litigata!!!! :-) Ne approfitto quindi, per salutare e RINGRAZIARE davvero di cuore il “buon censore”!!!!! Caro censore, Sei davvero insostituibile!!!!! Visto, Marco che non sono così fantasticamente saggia? :-)
    A voi tutti buona domenica… Jama , ti ringrazio per la traduzione dall’orrido idioma… A presto, posterò qualcosa anche nell’altro blog.

  21. 21 Ciccio

    Ringrazio tutti per il benvenuto e per chi ha scritto belle parole su di me. Sono solo una persona normale che ha la fortuna di poter vivere, soffrendo alcune volte, la vita, come tutti voi.
    Grazie ancora

  22. 22 Nina

    Caro Ciccio,
    ti assicuro che non voglio giudicarti.
    Però ti chiedo:”Come si può amare una persona e vivere con un’altra? E’ possibile?”.
    Io personalmente credo di no. Tu, in un certo senso, stai illudendo entrambe.
    Parla con la tua compagna, chiarisciti con lei, forse troverai la strada per ricomporre il vostro amore.
    Non è detto che ciò che tu provi per l’altra, sia veramente amore. Forse è solo desiderio di sentirsi giovani, senza problemi, senza responsabilità. Forse il tuo essere così vulnerabile ti fa scambiare una semplice passione per il grande amore. A volte, la nostra mente ci gioca brutti scherzi!
    Io penso che tu debba ricercare la verità non solo per te stesso, ma soprattutto per tua figlia. Lei ha il diritto di crescere con due genitori che si vogliono bene, senza finzioni.
    Insegna a tua figlia ad amare la Verità.
    Inizia ora, subito.

    Ti auguro buona fortuna, con tutto il cuore.

  23. 23 luceopaca

    Scusate, ma molto a titolo informativo, anche perché sono da poco attraccata a questo blog…Chi è il censore?è Marco, visto che parlava di un numero di ufficio?mi farebbe molto piacere aderire a delle vostre iniziative di incontro (anche virtuale….).
    A presto

  24. 24 MG

    Grazie Lù per le cose che hai scritto, ti immaginavo così e non so spiegarmi il perchè. Non so spiegarmi tante cose, ma il fatto di scrivere qui e leggere delle vostre vite mi ha dato anche il coraggio di parlare di me. Non succede se non con persone molto molto vicine a me e ultimamente nemmeno con loro riesco. Voglio solo dire che superare l’imbarazzo in certe situazioni non è facile, ma con voi, almeno qui sul blog, ci sono riuscita.
    Leggere Paulo Coelho non poteva e forse non doveva essere una cosa fine a se stessa, probabilmente noi qui lo stiamo dimostrando, la nostra vita non è “sola”, senza definirci e qualificarci (jama insisto) in nessuna categoria…noi siamo vicini e “condividiamo” molto più di quanto probabilmente non lo si faccia con chi ci sta accanto ogni giorno.
    A presto!

  25. 25 Andrea

    Prendo spunto da una parte del tuo discorso che apprezzo perchè fino a qualche tempo fa, e forse prima di leggere questo blog condividevo, o meglio anche io facevo fatica a capire
    “quindi evitiamo le solite frasi: “per il bene dei figli” “per il bene della famiglia”, sono frasi fatte che servono solo a chi non ha abbastanza “coraggio”. Ripeto che non è sicuramente facile, ma non posso pensare che le “due vite” possano durare tanto…prima o poi dovranno diventare “una”. Non voglio giudicare nessuno, dico solo che non capisco e il tono che uso è davvero solo di chi non riesce a capire…”
    Quando hai una bambina che ti guarda negli occhi e cerca in te risposte cosa potresti mai dirle? Quando ti travolge un’onda e ti trascina per chilomentri distante da dove ti trovavi, quando ti rendi conto che forse non sei più colui che credevi di essere cosa fai? Le tue certezze, la tua coerenza sparite nel medesimo istante, tutto rimesso in discussione ed in gioco. Una sorta di rinascita violenta. Siamo in due a non capire MG io per primo, è una cosa talmente nuova e per certi versi sconvolgente che non c’è nulla da capire. Cerchi solo di sopravvivere come meglio puoi.

  26. 26 MG

    Andrea, se ti ho scritto quelle cose è proprio perchè un pò conosco la situazione che vivi, conosco quell’onda, conosco gli occhi di tre figlie che “chiedono” perchè?! Conosco…ma, pur “non sapendo”, affronto ogni giorno la vita cercando di “viverla” e non di “sopravviverla”. Le sicurezze che ci siamo creati in passato evidentemente cambiano, come è normale che sia. Tutto sta nel trovare il modo giusto per affrontare le nuove situazioni, sarà il tuo modo, non quello di un altro/a che ha vissuto un’esperienza simile alla tua. Alle mie figlie non ho dato molte risposte, forse non chiedevano quelle verbali, viviamo insieme ed insieme cerchiamo di essere genitori “presenti”, le figlie “vedono, ascoltano, leggono tra le righe”, credo sia più giusto ed onesto dimostrare loro che l’amore dei loro genitori a loro non mancherà mai. Credo sia più giusto dimostrare alle figlie che nonostante mamma e papà siano “separati in casa” (detesto le classificazioni..ma non ho un altro termine), sono capaci di “volersi bene” e “rispettarsi”. Non è facile, non è per niente facile, ma per onestà mentale io ho deciso che era meglio affrontare la realtà…anche senza avere un’alternativa, io non avevo un altro uomo, ho preferito “niente” anzichè un matrimonio che non era più degno di questo nome. Non faccio sermoni, non dico che io ho fatto bene e chi non fa come me sbaglia, dico semplicemente che a volte è preferibile per “il bene di tutti” affrontare la realtà e non vivere nascondendosi…perchè fondamentalmente ci si nasconde da sè stessi; e purtroppo so che questo è un meccanismo autodistruttivo, una bomba ad orologeria.
    Sarà giusta la tua scelta Andrea, ma non la condivido. Ti auguro tutto il bene che meriti!
    Ciao a prestissimo!

  27. 27 giulia

    difficile districarsi fra gli ultimi post, se non si pesano le parole si rischia di mancare di rispetto alla sensibilità altrui e soprattutto ai sentimenti di ciascuno, perchè alla fine di tutti i discorsi che possiamo fare rimane ad ognuno la propria esistenza, la propria realtà personale, e ciascuno sa quanto e cosa può sopportare.
    solo sei-sette anni fa, se qualcuno mi avesse detto che me ne sarei andata a vivere da sola e avessi cambiato idea in modo così radicale sul matrimonio non gli avrei creduto, neanche potendo vedermi nel futuro con i miei occhi. non avrei mai concepito neanche la fantasia di innamorarmi di un uomo già impegnato, non solo per motivi moralistici, ma anche perchè non accetto nemmeno l’idea di dividere con un’altra l’uomo che amo. e invece è capitato poprio a me, di innamorarmi di un uomo non libero, e di accontentarmi di meno di niente, perchè non ho potuto provare nemmeno la felicità delle ore rubate di ciccio o di andrea. forse dopo un periodo più o meno breve mi renderei conto che non vale la pena, che mi merito di meglio dalla vita, ma almeno avrei vissuto… però questi sono i pensieri di una persona libera, che non ha famiglia. non posso dire come mi comporterei se fossi nella stessa situazione, ma con un marito e un figlio. non lo so! di certo posso dire che sarebbe ancora più lacerante, e non riuscirei a reggere il doppio gioco per molto tempo. mi dicono, e so di essere, un libro aperto, non riesco a mentire più di tanto e soprattutto mi si legge in viso ciò che provo. io stessa ho voluto confessare al mio amico ciò che provavo per lui, con il rischio di perderne anche l’amicizia, perchè non potevo più guardarlo negli occhi vergognandomi come una ladra! tuttavia spero di non dover dire o fare mai niente “per il bene dei figli”, “per il bene della famiglia”, “per quieto vivere”… spero di avere sempre il coraggio di essere sincera, e di averne anche la possibilità: non dimentichiamo che molti e molte rimangono perchè impossibilitati a mantenersi da soli, o perchè l’altro/a si porterebbe via anche la casa “usando” i figli, ed in questi casi veramente avere coraggio può significare essere incoscienti…
    da quando vi ho conosciuto ho cominciato a guardare la mia vita da un’altra prospettiva; ho cercato di farlo anche prima, ma il dialogo e lo scambio di opinioni sono un aiuto insostituibile. anche il lui di cui vi parlo ha vissuto una storia con un’altra, tantissimi anni fa, ma vi ha rinunciato per il bene del figlio che all’epoca era piccolissimo, o perchè non ha avuto abbastanza coraggio? la stessa mancanza di coraggio che ora sta mettendo il cappio al collo alla nostra amicizia, perchè questo è il guaio, che negli ultimi mesi ciclicamente ho una strano stato d’animo, e ho paura che si sia rotto qualcosa in me nei suoi confronti. devo accettare il fatto che non voglia in nessun modo “concedersi”, neanche per una cena insieme ogni tanto, ma quando mette i paletti anche nell’amicizia… questo non riesco a sopportarlo. da un po’ parlare con lui non mi fa più piacere come una volta, perchè su diverse cose non mi dà alcuna soddisfazione. me ne sono accorta quando ho cominciato a parlargli della casa, non mi ha creduto fino a che non avevo le chiavi in mano, e anche dopo ha sempre dimostrato freddezza. ci tenevo a dismisura al fatto che venisse a vederla una volta, ma ha sempre svicolato e non ci è mai venuto. dice “chissà cosa ti sei messa in testa”. ma pensa proprio che non ho un minimo di rispetto per me stessa, che mi ridurrei al punto di elemosinare?
    non so più come comportarmi, vorrei poter parlargli ma so già che non cavo un ragno dal buco, d’altra parte non riesco a sorridergli come se niente fosse, e starmene con questo nodo allo stomaco non mi va per niente. ho sempre compreso, non ho mai chiesto niente che potesse metterlo in difficoltà con la moglie, che per fortuna non sa niente e a cui comunque porto rispetto (l’ho anche conosciuta…). e poi, se nel suo matrimonio, sepuur a distanza di tanti anni, è la seconda volta che si affaccia un’altra donna, un motivo ci sarà… ricordo che da qualche parte nel manuale del guerriero della luce paulo scrive che le esperienze e gli ostacoli che ci si presentano davanti più volte succedono perchè dobbiamo imparare qualcosa e in precedenza ci siamo rifiutati di farlo. come la mettiamo?

  28. 28 giulia

    e ora per Jama.
    come ho scritto nel post precedente, in questo momento gli attimi rubati sarebbero meglio di niente. ma non mi dimentico che la vita che avevo in mente era un’altra, e sebbene sia disposta a sacrificare la forma in favore della sostanza, probabilmente non reggerei a lungo una tale situazione. stupidamente mi illudo che, dopo aver provato, sarebbe più facile lasciar perdere, piuttosto che farlo senza aver provato niente.
    riguardo i tuoi due io… cavoli, mi sembra di sentir parlare lui. gemelli ascendente gemelli, è un caso? sempre scherzoso e di compagnia, ma in realtà timido e riservatissimo in fatto di sentimenti. ostinatamente ragionevole da un lato, folle e bambino dall’altro. sempre giovane dentro. ma chiuso nella torre d’avorio delle sue certezze. lui dice che si adatta, si accontenta; poi dice che è difficile fare mettere d’accordo i suoi due io. perchè vince sempre lo stesso, e soffoca l’altro che invece pensa con il cuore. gli ho detto diverse volte “stai attento, prima o poi l’altro io ti presenterà il conto per non aver ascoltato il cuore, a allora come farai?”
    una cosa è certa: se lui ha scelto di non vivere, posso fare ben poco, finora tutto il mio amore non è bastato a scuoterlo, o forse ha troppa paura.

  29. 29 izola

    oi paulo! sono izola di italia . volevo dire che con i tuoi libri hai colpito nell mio cuore!!!!!! ti adoro , sei unico nell tuo stile!!!!! um abraco !!!!!felicidades por todo tua vida.

  30. 30 Luana

    Ora devo limitarmi ad un saluto molto frettoloso…..
    Tra figli, casa, spesa, cane, prove d’ingresso da correggere non ho un minuto libero….
    Se riesco, in serata tornerò in vostra compagnia….
    Vorrei annotare qualche mio parere sui numeri perfetti in amore (2!!!!!),
    Sulle storie a distanza………
    Sulla lucentezza dello sguardo….tutto per Mg!!!! :-)
    Sulla tristezza di un vecchio amore che se ne va…… sto pensando a te Jama

    e poi con Giulia e ancora Mg …. mi piacerebbe parlare di intuizione

    sperando che il buon censore- Luceopaca,è il moderatore che approva i commenti…e che non censura a sufficienza i miei massaggi!!!! :-)- chiuda come al solito un occhio sulla nostra caparbia volontà di deviare dal sentiero battuto…… Perdonaci anche tu Paulo!!!!!! Siamo dei guerrieri col pallino dell’escursionismo!!!! :-)

    A presto….bacioni
    Lu
    P.s…. e sulle massime cinesi di Nina….. Ma quanta carne sul fuoco!!!!!!!!!!!!!…. beh se torno, farò quello che potrò!!!!! besos a tutti voi!!!!

  31. 31 Marco

    Cara luceopaca non sono il censore di questo blog, ma stò facendo il possibile perche ci si possa vedere e incontrare per parlare e condividere molte cose che penso abbiamo in comune. Se il continuo avra un seguito sono disponibile per organizzare il tutto. (o almeno ci provo) Siete persone di una sensibilità ed un tatto non comune nella vita di tutti i giorni…
    Saluti a tutti.

  32. 32 Luana

    C’è un sito che di solito, specie nelle giornate un po’ brulle, vado a visitare………..
    Vi sono delle foto bellissime e annotati con grande cura dei piccoli pensieri, credo messi lì più che per chiosare le immagini, per riscaldare l’anima..

    Questo lo dedico in particolare a te Mg….ma anche a tutti gli altri “escursionisti”di questo blog

    …negli occhi ricevere il mondo - ricevere - senza domande,
    perfino senza meraviglia - ricevere -solo- ricevere- negli occhi- il mondo.
    (Alessandro Baricco - Oceano mare)

    L’atteggiamento di apertura al mondo.
    Non vorrei proprio, lo rammento per prima a me, che la luminosità dello sguardo, possa dipendere solo dall’esperienza sentimentale.
    Venerdì scorso, dicevo alla mia amica, che sono in una situazione in cui mi rifiuto di dover “dipendere” da un uomo, per dare senso alla mia vita………
    Lo affermavo anche in qualche post precedente: sono una combinazione bizzarra di ottimismo e pessimismo. Una creatura assai “strana”. Le mie esperienze di vita mi hanno fatto barcollare più di una volta, ma da qualche anno a questa parte, mi sto sforzando con tutta me stessa di ritrovare l’azzurra carica dell’entusiasmo in ogni esperienza che la vita mi regala.
    Io credo che vivere l’amore, non significhi necessariamente coniugarla con un’esperienza sentimentale, ma palesare l’amore a 360 gradi.
    Nel lavoro, con gli amici, con i propri figli, con i colleghi….
    Certo di fronte all’uomo o donna che si ama gli occhi possono diventare stelle, ma se non si ha la “fortuna” di vivere una storia d’amore….o viverla come noi vorremmo…..che facciamo? Viviamo in un buco nero?

    Io mi sto impegnando con tutta me stessa a farli brillare i miei occhi….persino sfornando una torta di mele, facendo un giro in bici sul lungomare, frequentando il corso di recitazione a scuola, scattando foto, leggendo libri, praticando esercizi yoga… e presto mi iscriverò persino ad un corso di lingua spagnola…. e se potessi non mi fermerei più…..
    Sto riempiendo la mia vita di Passioni…. E cerco di circondarmi di persone positive …. Ne ho un bisogno estremo!!!!
    Sarà che ho ben presente cosa possa significare spegnersi!!!! Giorni interi passati a guardare la parete bianca della mia camera da letto…..non proprio il massimo della vita!!!!
    Ho promesso a me stessa che farò di tutto affinché ciò non accada mai più….
    Ovviamente ci sono giorni in cui la tristezza fa capolino, ma fortunatamente è pur sempre una signora che si congeda in fretta….. se si risponde a colpi d’entusiasmo……
    Credo persino che l’entusiasmo sia un modo sublime di pregare….

    Non secondario il fatto- come affermava Artemide……, a proposito,dove sei finita?- che l’amore presuppone maturità, altrimenti si rischia di instaurare rapporti di dipendenza affettiva che nulla hanno a che fare con una relazione adulta, complementare, reciprocamente costruttiva….
    Confondere cioè l’amore col bisogno affettivo:rischio che io ho corso molte volte…..
    Sarà pure che a 40 anni non si ricerca ciò che si voleva a 20…..
    Fatto sta, che oggi sebbene mi piacerebbe sentire qualcuno che mi dica “Lu, ti voglio bene”, spesso e finalmente mi trovo a dire : LU, lo sai che ti voglio un bene PAZZESCO!!!!!!! :-) Del resto non si può amare , se non si è capaci di amare se stessi. Forse sono matura per l’amore…..paura permettendo!!!!! Beh se non c’è complicazione….non fa proprio per me….. :-)
    Besos
    Lu…..
    P.s A domani…. Con altre grigliate !!!!!.. stasera c’è carne a sufficienza sul fuoco…. si potrebbe rischiare un’indigestione :-)

  33. 33 Jama

    Oggi sulle mie colline piove, è quella pioggia melanconica che non ha la forza di un bel temporale che sprigiona tutta la sua violenza in un breve lasso di tempo e poi lascia spazio ad un bel cielo limpido, è quella pioggia fine, leggera ma insistente che non cessa mai che ti accompagna per tutta la giornata che non ti lascia un minuto di tranquillità. Non so chi tra i due sia il più forte, il temporale arriva in un istante, ti prende alla sprovvista, ti scarica addosso tutta la sua potenza, non ti risparmia un solo centimetro del tuo corpo, ti riduce come un straccio da pavimento quando lo inzuppi nel secchio dell’acqua, ma alla stessa velocità con cui è arrivato se ne va e tutto torna normale. L’altra invece arriva piano, ti da tutto il tempo di prepararti e allo stesso tempo comincia già a logorarti perché sai che durerà per molto, molto tempo e non ti da pace e logora il tuo spirito di resistenza, infatti non ha fretta non gli interessa ridurti come uno straccio inzuppato perché sa che dopo ti puoi asciugare e cambiare, no ha lei interessa attaccare il tuo stato d’animo perché è li dove tu sei indifeso, puoi solo subire il suo carico di melanconia e deprimerti per l’assoluta consapevolezza della tua fragilità e incapacità di reazione.
    Per distrarmi allora cerco nella memoria il mio tipo indimenticabile, perché ci dovrà pur essere qualcuno, penso e mi vengono in mente tre libri che ho letto durante la mia adolescenza e mi hanno lasciato molto: “Il piccolo Principe”, “Il gabbiano Jonathan Livingston”, “Candido”.
    Non sono soddisfatto sto cercando una persona reale non mi accontento ne dell’altro io ne tanto meno di tre libri. Devo sforzarmi di più. Beh certo ci sarebbe mio padre che nonostante sia rimasto orfano del suo a solo cinque anni è riuscito a cavarsela molto bene nel ruolo pur non avendo avuto un riferimento da seguire poi ci sarebbe l’altro mio nonno, che mi faceva sempre i tondoni (slurp che buoni) mi raccontava sempre le solite due novelle e mi insegnava a dipingere; ma no, no devo trovare una persona qualcuno al di fuori della famiglia, sarebbe troppo facile così.
    “Vedi al mondo esistono due tipi di persone” mi ha fatto capire un giorno, “uno vuole sempre la ragione, l’altro si accontenta di sapere che ha ragione. Il primo si inoltra in lunghe, inutili, sterili, arroganti, polemiche discussioni; il secondo aspetta che il tempo compia il suo lavoro”. L’esperienza anche lei è un tipo indimenticabile ma non è una persona reale, devo continuare nella ricerca.
    **********
    Fino qui era il pezzo che stavo scrivendo Sabato, poi la mia lucidità se ne è andata e sono ripiombato nei miei pensieri per ciò che mi sta accadendo, stasera rileggendo i vostri post e per cercare di rispondere in parte a MG (visto che a quanto pare non ci sono riuscito) e a tutti gli altri vorrei aggiungere tre righe o almeno ci provo.
    Il “giusto” e l’ ”ingiusto” credo che esista solo perché qualcuno per noi lo ha deciso, ovvero la società in cui viviamo.
    E’ giusto o non è giusto mangiare la carne di mucca, oppure quella di maiale, oppure quella di cane, o ancora quella delle cavallette ?
    E’ giusto o non è giusto che un uomo possa avere più di una moglie, oppure che una donna debba essere l’unica donna di un uomo e di tutti i suoi fratelli escluso il minore che si farà monaco ?
    E’ giusto o non è giusto che la donna debba essere completamente coperta in pubblico, oppure che possa prendere il sole tranquillamente in topless ?
    … e possiamo continuare all’infinito.
    Le cose ci accadono anche se noi non vorremmo; vero è che invidio l’amico di Giulia perché sta riuscendo a resistere, ma non posso certo colpevolizzare ne Ciccio ne Andrea ne chi come loro non è riuscito ad essere ligio alle regole di questa società. Primo perché non le hanno scritte loro, secondo perché quando arrivano questi cicloni sei sempre nella situazione più critica e debole, non hai abbastanza anticorpi per combattere.
    Si può amare più di una persona? Penso proprio di si, come è vero che si amano più figli o si amano più amici. Forse non è giusto, ma al cuore le regole di questa società non interessano affatto lui ama perché è fatto per amare; poi sta alla mente, condizionata dall’ambiente in cui vive, tenerlo a freno.
    A volte confessare le proprie colpe (se così devono essere chiamate) risulta difficile ma è giusto farlo, a volte confessare le proprie colpe potrebbe essere troppo doloroso per chi le ha subite quindi il volerlo fare a tutti i costi risulterebbe un gesto di sano egoismo, forse è più giusto portarne il peso come espiazione.
    Un caloroso saluto a tutti, compresi i nuovi arrivati grazie ai quali ciò in cui speravo si sta realizzando.
    MG, è o non è un bel gruppo ? (provocarti, un po’ mi piace).
    Lu, accidenti (volevo usare un altro termine), tanto di cappello, hai mai pensato di scrivere un libro?
    “Buon censore” ormai sei diventato famoso, potresti anche mandarci un saluto :-) ( a proposito luceopaca sei riuscita a farmi sorridere, grazie)

  34. 34 Luana

    Scusate per il mancato appuntamento, ma il peso del lavoro comincia a farsi sentire…..
    A domani…. le vostre osservazioni meritano più di un frettoloso e confuso intervento!!!!! Mancherei di rispetto alla vostra intelligenza e sensibilità…..
    E sì, anche stasera mi sento molto ma molto “ameba”!!!!!
    Ma vorrei donarvi un sogno da cullare, solo per questa notte….
    Una dolce Signora dal passo incerto, la Poesia…..

    “Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente,
    di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi…”
    Alda Merini

    Emozioni, fiori e rose per scaldare questa splendida sera……
    Dolce Notte ,Lu

    P.s Mg…mi raccomando!!!! Su col morale…..!!!!!! Sei una lucente guerriera, non dimenticarlo!!!!!!
    Ho le tue stesse perplessità- guarda caso!!!!- sull’ipotetico incontro….!!!!

  35. 35 Luana

    Beh…..l’avevo detto che mi sento un’ameba!!!!!!! :-)
    Scusate per il quasi identico doppio-post!!!!! o quota - che termine orribile!!!!!!!- se preferite………..
    Bacioni, LU

  36. 36 MG

    Vedi che poi allora fa bene Cammariere a cantare che “l’amore è rosso come il mare…ma il mare è blu!” o Fossati a dire che “l’amore è tutto carte da decifrare”
    Jama, certo che l’amore è a 360° e ci può stare qualsiasi cosa e chiunque dentro…ma qui non si tratta di regole imposte nè dalla società nè imposte dal proprio cuore. Credo, e già l’ho scritto altre volte, che il numero perfetto sia 2 e non più di questo…sarà anche perchè secondo me “l’amore” è un sentimento TOTALIZZANTE, io non posso, non riesco, ad amare due uomini, parlo di me, dico che io non riesco e quindi non concepisco “altro”. Se amo un uomo, voglio stare con lui in tutti i sensi, qualsiasi emozione e sensazione voglio viverla con lui e non mi interessa altro. Non si tratta di essere fedeli perchè questo ci impone la società perbenista, non si tratta di seguire come soldatini gli ordini che qualcuno ci impone, si tratta di sentimenti che se ci sono sono totalizzanti! Ho due o tre uomini che mi ronzano intorno ma non riesco (anche se ho cercato di immaginarlo) a pensarmi con nessuno di loro, il mio cuore e la mia testa sono solo con UNO, per questo non riesco a capire come invece questo UNO possa dire di essere follemente innamorato di me, suo incastro perfetto, con cui la parola “sempre” assume il giusto significato, e poi invece resta lì dov’è..con una donna che ha sposato ma con cui evidentemente non c’è più “amore”. Spiegami allora dov’è il problema, ammesso che si possa amare contemporaneamente più donne, ammesso che ci si possa sposare con più persone, dov’è il problema a “dire” tranquillamente la verità?! So di non essere molto chiara (come al solito). Voglio soltanto dire che non dovrebbe esserci nessun problema a dire chiaramente alla persona che ti è accanto che ne hai un’altra nel cuore, se è davvero così naturale allora perchè “nascondere per non ferire”? Vero che mangiamo carne di mucca anzichè di cavalletta (mi farebbe un certo senso…), ma il paragone non regge, le abitudini comportamentali non sono certamente paragonabili alla immensa e profonda sfera sentimentale. Come dire a me piacciono la carne ed il pesce e li mangio entrambi/mi piacciono Tizio e Caio e li amo entrambi?! Ripeto, sono io che non capisco, ma è un paragone che proprio non regge! Non c’è nessuna colpa da confessare, non è una colpa innamorarsi di un’altra, non è una colpa seguire il proprio cuore..non ci sono colpe assolutamente quando si segue il proprio cuore. Diventa poco onesto il non dire chiaramente,alla persona che ci sta vicino,ciò che ci accade proprio in virtù di un sentimento che ci ha legati e che merita in ogni caso rispetto. Proprio perchè non ci sono regole da seguire quando si parla di sentimenti, dico che bisogna viverli in modo più libero ed onesto possibile.

  37. 37 Andrea

    Devo ammetterlo, sono affascinato da questo blog, dalle risposte e dai contributi che ognuno di voi lascia e mi scopro, ogni giorno, un attento ed impaziente lettore. Mi accorgo di quante sfumature possa avere la vita, i vari punti di vista , le speranze e perché no alcuni sogni che timidamente escono dalle parole. Sono un pensatore radicale pentito, un essere che faceva della coerenza il proprio impegno, e della visione “totalizzante” di cui parla MG. Credo che se mi avessero chiesto qualche mese fa un parere sulla vita di coppia, sul sentimento e sulla convivenza di due persone sono avrei certamente dato una visione diversa da quella attuale. Ritengo anche io che l’amore sia che implica una semplice visione a due, ma comprendo – forse – quello che intende dire Jama. Credo – ma prego Jama di smentire se ciò non fosse – che la sua fosse una difesa dei comportamenti dell’uomo o della donna che si trovano nella difficile situazione di comprendere una situazione o dei comportamenti dettati dalla passione o in alcuni casi, dall’amore. Amare due persone è possibile ma in modo diverso, l’amore verso un figlio o un amico o un genitore è un amore differente da un amore verso una uomo o una donna con cui intendiamo condividere parte del nostro tragitto. Ma pur sempre di amore si tratta. Certo che ha ragione MG quando parla che “non è una colpa innamorarsi di un’altra, non è una colpa seguire il proprio cuore..non ci sono colpe assolutamente quando si segue il proprio cuore” in fondo non è poi tanto diverso da quello che ha detto jama, seppur in modo differente, o forse sono io che, vivendo attualmente uno stadio intermedio e pieno di confusione, riesco a comprendere entrambe le spiegazioni. E per Giulia, cosa dire di più di quanto ho detto, ma credo di comprendere che nel tuo caso non sia una tua decisione, e come non concordare con la tua domanda “ ma ne vale veramente la pena, vale la pena rimetterci anche quel poco di felicità, seppur rubata di nascosto, se l’alternativa rimane comunque accontentarsi?”. Però non puoi fare nulla se non credere nella parole del re di Salem “perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà è perché questo desiderio è nato nell’anima dell’Universo… quando tu desideri qualcosa tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio”. Siamo in tanti a soffrire e ad aver sofferto per colpa o grazie all’amore perché come dice – rosa de los vientos - EL AMOR SIEMPRE POR ENCIMA DE TODO – perché anche se non vogliamo, se non siamo preparati, qualche volta capita che arrivi come un fulmine estivo, sorprendendo tutto e tutti, lasciando dopo un enorme frastuono un silenzio dolce e spaventoso.
    Ammetto, in fondo, mi siete mancati un po’.
    Grazie.

  38. 38 giulia

    Caro Jama, nel tuo post ci sono due passaggi a cui mi aggancio per continuare la discussione.
    “invidio l’amico di Giulia perché sta riuscendo a resistere”: dal punto di vista delle regole della nostra società non fa una grinza, ma ne vale veramente la pena, vale la pena rimettereci anche quel poco di felicità, seppur rubata di nascosto, se l’alternativa rimane comunque accontentarsi? parlo contro il mio interesse, perchè comunque la mia non è una bella parte, Dio solo sa come vorrei un amore alla luce del sole, senza paletti e senza cappi al collo. ma, come dici tu, nessuno è biasimabile per essersi ritagliato un angolino di felicità, ferme restando tutte le considerazioni che si possono fare sulla sincerità, sull’onestà, sulle regole, ecc. forse ciò che mi fa sbagliare e ragionare così è la “fretta” di vivere (a quasi trent’anni chiunque ce l’avrebbe al posto mio), e il tentativo, forse eccessivo, di tener presente che non si vive in eterno, che ciò che è perso è perso.
    secondo pezzettino:
    “Vedi al mondo esistono due tipi di persone” mi ha fatto capire un giorno, “uno vuole sempre la ragione, l’altro si accontenta di sapere che ha ragione. Il primo si inoltra in lunghe, inutili, sterili, arroganti, polemiche discussioni; il secondo aspetta che il tempo compia il suo lavoro”.
    e tu fra questi due tipi di persone a quale assomigli? forse a entrambi, visto che hai l’onore (forse qualche volta anche l’onere) di avere due io? o forse, come mi sembra di capire leggendoti, aspetti che il tempo compia il suo lavoro. ma volevo dire anche un’altra cosa: proprio ieri sera, mentre mi arrovellavo nei miei tristi pensieri perchè veramente stavolta non riesco a trovare un appiglio per salvare la nostra amicizia, non riesco a mettere insieme i pezzi di qualcosa che si è rotto, sono giunta alla conclusione (a cui peraltro ero arrivata già altre volte) che devo accontentarmi di sapere di avere ragione. di sapere che può mentire a tutti, anche a se stesso, ma non a me, perchè gli occhi non mentono mai. ciò che mi spaventa è il tempo, che seppure è un galantuomo , come dici tu, a volte può essere troppo lento. e purtroppo mi conosco, questa sarebbe una mina inesplosa che porterei comunque nel mio bagaglio.
    alla fine di tutto, e ringrazio tutti voi per la pazienza, l’ascolto, e soprattutto le vostre osservazioni, sto cominciando a ricordarmi di me, dell’entusiasmo di cui parla Luana (ciao zia!) e non è poco.
    ti abbraccio forte, Jama, ti immagino affacciato alla finestra con lo sguardo verso le tue colline (spero che oggi ci sia anche lì da te un sole stupendo come qui), mi dispiace solo non avere accanto una persona come te che mi “punzecchi” in modo così costruttivo, da troppo tempo ormai mi sento “immobile”, non vado nè avanti nè indietro…

  39. 39 MG

    Lù hai ragione quando dici che bisogna amarsi per poter riuscire ad amare, lo so bene che è così, e da qualche anno a questa parte mi sto concentrando in questo senso. Non avevo messo “i paletti”, io avevo proprio innalzato “barricate” e credevo che nessuno più sarebbe riuscito ad arrivarmi nel cuore, invece è successo e questo mi ha un pò destabilizzato. Sarebbe bello riuscire a vivere tranquillamente e senza difficoltà un sentimento così prepotente che è nato senza volerlo da entrambe le parti. Ancora non riesco a capire che non devo avere bisogno di conferme esterne per capire che sono meritevole anche io di quell’innominabile sentimento. Purtroppo ricado spesso nel baratro, un giorno mi sento fortissima e capace di essere felice così come sono, altri giorni invece divento ancora insicura ed elemosino come una mendicante e per questo mi detesto! La luce interiore magari si affievolisce nei miei giorni NO, ma ce la metto tutta a non farla oscurare, non posso permettere più a me stessa di ritornare nel buio, questo a MG lo DEVO perchè lo merita!
    Baci
    PS Jama anche a me piace essere provocata…ma non te lo dirò mai che siamo un bel gruppppppppo!!!!!!(mi fai sorridere ogni volta) NOI SIAMO!

  40. 40 Andrea

    Ho letto con attenzione le definizioni, le parole, e quelle finestre aperte su vite ed esperienze che tutti voi avete passato. Probabilmente il concetto ” a me non capiterà mai” rientrava, fino a poco tempo fa, nel mio DNA, retaggio di una infanzia trascorsa all’insegna della dottrina cattolica, ed ora invece, e non da molto tempo, mi ritrovo in una situazione sicuramente difficile che, come giustamente dice MG, dovrò cercare di risolvere (”..tutto sta nel trovare il modo giusto per affrontare le nuove situazioni”). Mi sono ritrovato, e magari anche volutamente, in un sentiero inesplorato, in una dimensione che non mi apparteneva che ancora oggi faccio fatica ad accettare e da cui non riesco ancora ad intravedere una luce per poter compiere una scelta. Credo che anche tu MG prima di prendere una decisione su come condurre la tua vita, hai certamente dovuto ricercare dentro e fuori di te quella visione della realtà che manca a chi vive nella confusione. Sono trascorsi pochi mesi, troppo pochi per comprendere la verità, per capire il giusto senso delle cose, per comprendere il peso e la sostanza di sentimenti e delle conseguenze, anche trovo assolutamente giusto quello che dici riguardo l’affrontare le situazioni. Certamente per chi ha vissuto questa esperienza e l’ha superata nel bene o nel male ha la possibilità - e forse il dovere - di esprimere il proprio pensiero, raccontando la propria conoscenza, affiche sia di insegnamento e forse monito per tutte le persone che si ritrovano in questo strano mondo, considerando, ovviamente, che ogni vita, ogni persona è un pianeta diverso e conseguentemente privo di con regole certe, e soluzioni pre-confezionate.
    Quando mi riferisco al fatto di “sopravvivere” e bene specificare sulla volontà di viverlo temporaneamente, sino a quando prenderò anche io, nel bene e nel male, una decisione, perchè come credo di aver capito (e questo è un altro piccolo passo) in questo caso nessuno vince e tutti perdono. Qualcuno si chiederà perché scrivo queste parole a fronte dell’invito di Paulo Coehlo di ricercare “ nella propria lontana infanzia, quel personaggio che l’ha aiutato a forgiare la spada del guerriero della luce.”; credo che confrontarsi, aprirsi agli altri per condividere le gioie e le tristezze, e soprattutto parlare prima di prendere una decisione importante, tutto questo forse ci porterà ad essere nel nostro futuro “un tipo indimenticabile” per qualcuno.

  41. 41 MG

    Mi veniva in mente una cosa, forse un pò stupida, ma la scrivo ugualmente. Voi davvero credete che incontrarci sia una buona idea? E se poi insorge “l’imbarazzo”?! Voglio dire, qui sul blog la nostra anima scrive ad altre anime, il nostro cuore scrive ad altri cuori…ma se poi queste anime e questi cuori avranno dei volti che non corrispondono a quello che trasmettono qui?! Ho avuto una grandissima difficoltà l’UNICA E PRIMA (credo anche ultima) volta che ho conosciuto una persona incontrata su skype e poi su messenger, dopo mesi di intensi scambi (è il mio LUI) ci siamo incontrati ed effettivamente ho avuto la difficoltà di far coincidere tutto quello che quella persona “è” al “suo aspetto”, vedere i “contenitori” dei vostri cuori da un lato mi incuriosisce, ma dall’altro dico che a me va bene anche così! Vi sembrerà molto st