Edizione nº 132A: Dialoghi con il Maestro – Organizzando la ricerca

Continuo a trascrivere alcuni brani dei miei appunti tra il 1982 e il 1986, sulle mie conversazioni con J., mio amico e maestro nella Tradizione di RAM. Mi ricordo che non facevo che chiedere consigli per qualsiasi decisione dovessi prendere. J. generalmente manteneva il silenzio, finché mi disse:

- Le persone che fanno parte del nostro quotidiano possono darci delle piste importanti sulle decisioni che dobbiamo prendere. Ma, per questo, basta uno sguardo acuto e un udito attento, perché quelli che hanno la soluzione sulla punta della lingua generalmente sono sospetti.

“E’ molto pericoloso chiedere un consiglio. E’ molto rischioso dare un consiglio, se abbiamo un minimo di responsabilità nei confronti della persona con cui stiamo parlando. Se hai bisogno di aiuto, è meglio guardare come gli altri risolvono – o non risolvono – i loro problemi. Tante volte il nostro angelo usa le labbra di qualcuno per dirci qualcosa, ma questa risposta arriva in maniera casuale, generalmente in un momento in cui non permettiamo alle nostre preoccupazioni di oscurare il miracolo della vita.

“Lasciamo che il nostro angelo parli nel modo in cui egli è abituato: nel momento che egli ritenga necessario. I consigli sono soltanto teoria: vivere è sempre molto, molto diverso.”

Poi, mi raccontò una storia interessante:

Il maestro Kais camminava con i suoi discepoli nel deserto quando incontrò un eremita che si trovava lì da anni.

I discepoli cominciarono subito a tempestarlo di domande sull’universo – ma finirono per scoprire che l’uomo non possedeva la saggezza che sembrava avere.

Quando ne parlarono a Kais, questi rispose:

“Non consultate mai un uomo preoccupato, per quanto buon consigliere egli sia; non chiedete aiuto all’orgoglioso, per quanto intelligente egli possa sembrare. Poiché le preoccupazioni e la vanità ottenebrano la conoscenza.

“Soprattutto, diffidate di colui che vive in solitudine: generalmente non è lì perché ha rinunciato a tutto, ma perché non ha mai saputo vivere con gli altri. Qual è la saggezza che possiamo aspettarci da questo tipo di persona?”

J. partì per l’aeroporto, e io mi soffermai a riflettere sulla nostra conversazione. Avevo bisogno di aiuto, perché ripetevo sempre gli stessi errori. La mia vita ruotava intorno a vecchi problemi e io mi trovavo continuamente di fronte a situazioni che molte volte avevano attraversato la mia strada.

E questo mi deprimeva. Mi dava la sensazione che fossi incapace di progredire. Decisi di entrare in un bar che sono solito frequentare ancora oggi e di soffermarmi a osservare tutto ciò che accadeva intorno a me. Non vidi nulla, assolutamente nulla di nuovo, e cominciai a sentirmi di nuovo abbandonato.

Decisi di prendere un giornale che qualcuno aveva lasciato sul tavolino accanto e mi misi a sfogliarlo distrattamente. Scoprii così una recensione di un vecchio titolo di Gurdjeff, che era stato da poco ripubblicato: il critico citava un brano del libro:

La fede cosciente è libertà.
La fede istintiva è schiavitù.
La fede meccanica è follia.
La speranza cosciente è forza.
La speranza emotiva è vigliaccheria.
La speranza meccanica è malattia.
L’amore cosciente risveglia l’amore.
L’amore emotivo risveglia l’inatteso.
L’amore meccanico risveglia l’odio.

Lì si trovava la risposta: gli stessi temi (fede, speranza, amore) con le loro sfumature, che portano sempre a conseguenze diverse. Cominciai a prendere coscienza che le esperienze ripetute hanno una finalità: insegnare all’essere umano quello che ancora non ha imparato. Da quel giorno, cerco sempre una soluzione diversa per ogni battaglia che si ripete – e a poco a poco ho trovato la mia strada.

Quando ci incontrammo di nuovo, gli domandai che cosa avrei dovuto fare per organizzare un po’ la mia ricerca spirituale, che sembrava non condurre da nessuna parte. Ecco la sua risposta:

- Non cercare di essere coerente sempre: scopri la gioia di essere una sorpresa per te stesso. Essere coerente è aver bisogno di abbinare sempre la cravatta con le calze. E’ essere obbligati a mantenere domani le stesse opinioni che avevi oggi. E il movimento del mondo – dove rimane?

“Purché non danneggi nessuno, cambia opinione di tanto in tanto, e cadi pure in contraddizione senza vergognartene: è un tuo diritto. Non importa cosa penseranno gli altri – perché essi penseranno comunque qualcosa.

- Ma stiamo parlando di fede.

- Proprio così. Continua a fare quello che fai, ma cerca di mettere dell’amore in ogni gesto: questo basta per organizzare la tua ricerca. Noi siamo soliti non dare valore alle cose che facciamo tutti i giorni, ma sono esse che stanno trasformando il mondo che ci circonda. Pensiamo che la fede sia un compito per giganti, ma basta leggere alcune pagine della biografia di qualsiasi uomo santo e vi scopriremo un uomo assolutamente comune – se non per il fatto che era deciso a condividere con gli altri il meglio di sé.

“Molte sono le emozioni che muovono il cuore umano quando esso decide di dedicarsi al cammino spirituale. Può essere un motivo ‘nobile’- come la fede, l’amore per il prossimo o la carità. O può essere solo un capriccio, la paura della solitudine, la curiosità, o il terrore della morte.

“Nulla di tutto ciò importa. Il vero cammino spirituale è più forte delle ragioni che ci conducono a esso e a poco a poco si impone, con amore, disciplina e dignità. Arriva un momento in cui ci guardiamo indietro, ricordiamo l’inizio del nostro viaggio, e allora ridiamo di noi stessi. Siamo stati capaci di crescere, anche se i nostri piedi hanno percorso la strada per motivi che erano molto futili.

- Come posso scoprire che, almeno, sto percorrendo con amore e dignità questo cammino?

- Dio è solito servirsi della solitudine per insegnarci qualcosa sulla convivenza. A volte si serve della rabbia perché possiamo comprendere l’infinito valore della pace. Altre volte si serve del tedio, quando vuole mostrarci l’importanza dell’avventura e dell’abbandono.

“Dio è solito servirsi del silenzio per insegnarci qualcosa sulla responsabilità di quello che diciamo. A volte si serve della stanchezza perché possiamo comprendere il valore del risveglio. Altre volte si serve della malattia quando vuole mostrarci l’importanza della salute.

“Dio è solito servirsi del fuoco per insegnarci qualcosa sull’acqua. A volte si serve della terra, perché possiamo comprendere il valore dell’aria. Altre volte si serve della morte, quando vuole mostrarci l’importanza della vita.”

- E che fare con il senso di colpa, che tutti noi abbiamo?

- In uno dei momenti più tragici della crocifissione, uno dei ladroni capisce che l’uomo che muore al suo fianco è il Figlio di Dio. “Signore, ricordaTi di me quando sarai nel Paradiso”, dice il ladrone.

“In verità, sarai oggi con me nel Paradiso”, risponde Gesù, trasformando un bandito nel primo santo della Chiesa Cattolica: San Dima.

“Non sappiamo per quale ragione San Dima fu condannato a morte. Nella Bibbia, egli confessa la sua colpa, dicendo che è stato crocifisso per i crimini che ha commesso. Supponiamo che avesse fatto qualcosa di crudele, tanto tenebroso da finire in quel modo: tuttavia, negli ultimi minuti della sua esistenza, un atto di fede lo redime – e lo glorifica.

“Ricordati di questo esempio quando, per qualche ragione, riterrai di non essere capace di proseguire nel tuo cammino.”

71 Responses to “Edizione nº 132A: Dialoghi con il Maestro – Organizzando la ricerca”


  1. 1 Betzabè

    ti scrivo solo per dirti che ogni volta che leggo un tuo scritto mi vengono i brividi per l’emozione e l’emozioni che mi fai provare …grazie!! sei un grande

  2. 2 MG

    Io mi “perdo” sempre nelle parole di Paulo, sin dal primo libro che ho letto, mi ha trasmesso quell’energia positiva che alcune persone “vicine” non mi hanno saputo dare..anzi!
    “Arriva un momento in cui ci guardiamo indietro, ricordiamo l’inizio del nostro viaggio, e allora ridiamo di noi stessi.”
    Sembra una banalità…per molti può essere solo una frase superficiale, per me è la realtà, spesso mi guardo indietro e lo faccio soprattutto per ricordare che UN GIORNO preciso della mia vita mi sono detta cosa NON VOGLIO più dalla mia vita. Ancora oggi non so dove mi porterà questa strada, se la cambierò ancora in cerca di quel qualcosa che mi manca, ma so di certo cosa NON voglio e questo è già un buon segno!
    Rido spesso di me…del resto sono una iena plinsky :-) Ma nonostante tutti i miei difetti, oggi posso dire di cominciare a volermi un pò più di bene rispetto a prima. Ce la metto tutta ogni giorno a capire il senso del giorno che sto vivendo, spesso le vostre parole, le vostre storie mi hanno aiutata (a vostra insaputa), credo che “..la solitudine no che non è un affare, ti fa credere di risparmiare e invece non è che uno sperpero, di stagioni inutili e di anni andati via, davanti a un calendario e la colpa è soltanto mia!” (”come due somari”- samuele bersani) E non poteva mica mancare la citazione musicale! :-)
    Andrea che bello saperti felice!
    A prestissimo con qualche stralcio….ma col portatile non riesco a scrivere bene per via della tastiera piccccccola!
    Una buonissima serata a tutti e a presto

  3. 3 Patrizia Avanti

    Ola Paulo,
    No se si esta e-mail puede ser leiida para ti, pero lo espero. Estoi ententando de escrivir en espanol, no lo hablo bien, ni tampoco el brasilero, pero espero de ser mas cerca de ti con este idioma!
    Me gustaria hablar con tigo…comprendo que todo el mundo quiere hablarte y que tu no puedes hablar con toda la gente!

    como puedo hacer?

    Quiero comunicar con tigo, porque siento las misma sensaciones que tu escribes en tus libros! ahora esoy en la misma situacion de ZAHIR… yo soy tu… y mi marido esta lejano… yo no se donde ir… no comprendo nada! ….
    Quiero comprender, y conocer como es posible… estoy ententando muchos modos… spiritual, (buddism) leendo , y pregando, es un camino… una recerca…
    Patrizia

  4. 4 MistressIsael

    Il mio angelo mi parla spesso. Sì, soprattutto tramite i tuoi libri. GRAZiE!

  5. 5 MG

    Andrea a proposito del libro dello scrittore spagnolo che hai letto, io ti ho scritto che anche nell’ultimo libro di Coelho si parlava del “riflettersi nell’altro” e citavo la storia dei due pompieri. Bene ora vi trascrivo lo stralcio di cui sopra ma il libro è Lo Zahir e non l’ultimo come invece ho scritto ieri. Bellissima storiella ed indubbiamente vera!!!

    “Marie, immaginiamo che due pompieri si addentrino in una foresta per spegnere un piccolo incendio. Alla fine, quando ne escono e si avvicinano alla riva di un torrente, uno di loro ha il viso coperto di cenere, mentre l’altro è immacolatamente pulito. Voglio domandarti: Quale dei due si laverà il viso?”
    “E’ una domanda sciocca: ovviamente, quello sporco di cenere.”
    “Sbagliato. Il pompiere dal viso sporco, guarderà l’altro e penserà di essere come lui. E viceversa: quello con il volto pulito noterà che il compagno è imbrattato di cenere e si dirà -Devo essere sporco allo stesso modo, ho bisogno di lavarmi.-
    “Ma che cosa intendi dire?”
    “Voglio dire che, durante il periodo passato in ospedale, mi sono reso conto che nelle donne che ho amato cercavo sempre me stesso. Guardavo i loro visi puliti, e mi ci vedevo riflesso. D’altro canto, loro guardavano me, vedevano la cenere sulla mia faccia e, per quanto fossero intelligenti e sicure, finivano per vedersi riflesse in me, e si trovavano peggiori di quello che magari non erano. Non lasciare che ciò accada a te. Per favore.” (Lo Zahir- P. Coelho)

  6. 6 Nina

    Caro Paulo,
    è vero quello che tu scrivi: io, in questo momento, ho bisogno del silenzio e della solitudine per capire meglio me stessa e gli altri. Non si tratta, però, di una solitudine triste e amara, bensì di una solitudine gioiosa e attiva.
    Le parole, ora, mi stordiscono e mi creano uno stato quasi confusionale: sento il bisogno di ritornare alla semplicità del linguaggio non verbale, di sentire la corrente energetica degli altri attraverso i loro gesti e le loro attività.
    Per questo mi riesce così difficile comunicare con il blog, ora. Perché non vedo gli altri, non percepisco il tono della loro voce, la limpidezza del loro sguardo, la gestualità rivelatrice più di mille parole.

    Buona Notte a tutti!

  7. 7 Daniele

    “Molte sono le emozioni che muovono il cuore umano quando esso decide di dedicarsi al cammino spirituale. Può essere un motivo ‘nobile’- come la fede, l’amore per il prossimo o la carità. O può essere solo un capriccio, la paura della solitudine, la curiosità, o il terrore della morte. Nulla di tutto ciò importa.”

    “Siamo stati capaci di crescere, anche se i nostri piedi hanno percorso la strada per motivi che erano molto futili.”

    Sembra strano poter veramente iniziare qualcosa di grande senza un buon motivo. Eppure come dice Coelho ciò è effettivamente possibile. Leggendo questo testo m’è venuto in mente il mio pellegrinaggio a Santiago di Compostella. Come accennai diversi post fa, ciò che mi spinse a partire non era proprio la fede, ma altro. E se ci penso bene rido pure perchè ero alla ricerca di qualcosa di assurdo. La mia ricerca era chiaramente vana e di ciò me ne accorsi quando trovai qualcosa d’altro. Perso infatti per un cammino senza meta finii col trovare un’altra strada. Era la strada della Fede. Non che io prima non credessi. Credevo ma in modo diverso, confuso, cercavo la perfezione e altre simili cose che non avrei mai potuto avere. Certo non è che oggi il mio cammino sia facile. Tante sono le salite e tante volte devo fermarmi, poichè non riesco sempre ad andare avanti. Ma non importa finchè non si perde il sentiero. Anche fermarsi un attimo a contemplare il paesaggio che sta attorno può essere utile. Certo questa strada non l’ho trovata io. Semmai ci sono stato portato senza accorgermene da Qualcuno che mi chiamava da tempo ma che io non volevo ascoltare.
    Ma “il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti” così tutti noi pur partendo nel modo sbagliato possiamo affidandoci a Lui giungere alla vera meta. E anche se ogni tanto è difficile e siamo tentati a mollare, Lui continua a chiamarci.

    Un abbraccio.

  8. 8 Andrea

    Da dove partiamo? Be innazi tutto dal fatto che il nostro censore deve essersi preso un periodo di vacanze o vacaciones come direbbe chi sapete voi. Io scrivo e non passano le mie note, quindi le possibilità sono due: smettere o insistere. Bene se leggete questo post avrete certamente capito quale delle due opzioni ho scelto.
    Speriamo solo che il nostro “censore” torni presto tra noi.
    Passiamo poi alla malinconica MG. Sai con te bisogna parlare con canzoni ed allora mi viene in mente un certo Claudio baglioni, ad una frase in particolare che in passato, quando ero giovinetto e portavo i pantaloncini corti, mi ha fatto aprire gli occhi. Sembra stupido, sembra impossibile ma credo che sia stato il primo segno, il primo che mi ha fatto capire molte cose.
    Leggi questo MG:

    e non lasciare andare un giorno
    per ritrovar te stesso
    figli di un cielo cosi’ bello
    perche’ la vita e’ adesso

    Certo che hai capito di chi si tratta, e quindi leggila 2 o 200 volte, fino a quando ti tornerà il sorriso, fino a quando come le batterie di un cellulare, ti sentirai ricaricata, pronta per lanciarti di nuovo sotto il cielo e senza la paura di immaginare le figure nelle nuvole sopra la tua testa. Sogna sempre MG, sogna e pensa sempre che la fortuna che abbiamo di poter vivere è qualche cosa di imponente, di strabiliante. Nutriti delle sensazioni, dei dispiaceri, delle gioie, tutto serve per vivere. Tutto.
    E adesso spero di non farti scendere lacrime perchèaltrimenti non potrei scrivere più solo all’idea di essere diventato così “cattivo” da far piangere le donne.
    Per Therry non devi ringraziare me, devi ringraziare colui che ha avuto il modo, l’attenzione e la sapienza di poter racchiudere una verità in poche parole. La nostra vita è fatta di piccole verità dalle quali cerchiamo di scappare o di interpretare, ma a volte per la fretta, e per la poca voglia di ascoltare il nostro cuore, non riusciamo a comprendere. Io non ho fatto altro che riportare ciò che ho letto nei libri e che in qualche modo hanno avuto il potere di toccare le corde della mia anima. Tutto qui, io non ho fatto nulla. Il migliore complimento che mi puoi fare è quello di dire a tutti noi che verrai di nuovo nella nostra piccola piazza. Tutti noi vogliamo sentirci utili nella vita, anche nelle piccole cose. Benvenuta Therry.

  9. 9 Bruna Properzi

    Sono le 10.01 di una domenica piovigginosa…ho appena terminato di leggere il libro:”Sono come il fiume che scorre”.Che dire? Una lanterna che guiderà le mie azioni? Un tesoro caro da custodire?Uno strumento eccezionale da portare in classe e porgere ai miei alunni? Non lo so, quello che so è che lo riprenderò spesso tra le mani per rileggerlo e porrò l’autore nel mio cuore insieme alle persone più care.

    con affetto Bruna

  10. 10 Jama

    Bene è quasi tempo di Natale quindi spero che le comete tornino a farsi vedere ed essere presenti (Lu, Artemide, Nina, Marco, Mughetta, Julia, Rosalia, Giulia, Gianluca, Andrea, Andrea B., Mino, Silvia, Luceopaca, Antonio…….)
    Mi farò delle domande e mi risponderò ( se volete rispondere ben venga altrimenti va bene lo stesso :-))
    Un consiglio, cos’è un consiglio ?
    Un consiglio è un suggerimento, una possibilità che non avevi previsto o considerato che non è detto debba essere la migliore o quella giusta ma che ti serva da stimolo per pensare, per allargare le tue vedute.
    E chi ti può dare un consiglio ?
    Chiunque un amico, un parente, un conoscente un perfetto sconosciuto l’importante è che non la pensi come te perché ti deve stimolare nuove idee, nuove ipotesi, nuove strade da percorrere a cui non avevi pensato
    Perché non dare o non accettare consigli ?
    I consigli vanno sempre ascoltati, ma non dobbiamo prenderli per decisioni dobbiamo solo elaborarli, dobbiamo essere noi a decidere e non gli altri per noi. Se io decido di ascoltare un tuo consiglio che poi si rivela sbagliato, non posso incolparti per avermelo dato sbagliato in quanto sono io che ho deciso di seguirlo. Perché la cosa che risulta più giusta per te non è detto che lo sia per me. Dare un consiglio non è mai sbagliato, accettarlo passivamente si.
    Chi è un amico ?
    Un amico è colui che ti sta vicino nelle gioie e ne dolori, non importa qualche che sia la sua fede, la sua idea politica, la sua squadra di calcio preferita, un amico è colui che c’è.
    Perché quando ci succede qualcosa di negativo diciamo basta ?
    Beh forse è una forma di autodifesa, ma credo sia sbagliata. Se vengo tradito da un amico non posso smettere di credere nell’amicizia, se vengo tradito dalla compagna non posso smettere di credere nell’amore, se muore una persona cara non posso smettere di credere nella vita. E’ dura lo so, anche io spesso cado in questo errore, ma credo sia un errore dire basta.

    Grazie Paulo

    *******

    Questa settimana ho assistito ad un corso di primo soccorso ( per motivi di lavoro ), il medico che lo teneva mi è sembrato una persona molto brava con capacita coinvolgenti veramente ottime.
    Ho appreso come delle semplici regole base possano salvare la vita ad una vittima di un incidente, senza trasformarsi in dei Rambo o Superman che al contrario possono solo peggiorare la situazione.
    Ho saputo che finalmente come per l’inglese, anche queste regole di primo soccorso vengono insegnate nelle scuole fin dai primi anni, perché l’unico che può fare la differenza in caso di un incidente è proprio colui che si trova lì in quel momento, un ambulanza per quanto veloce possa fare, impiega sempre diversi minuti per arrivare, e molte volte non sono sufficienti.
    Ci ha raccontato che è stato per un po’ di tempo volontario in Israele dove è rimasto stupefatto per l’organizzazione che hanno con la quale riescono a salvare tutte le vittime (a parte quelle morte sul posto ovviamente) dei vari attentanti.
    Infatti da molti, molti anni queste semplici regole vengono insegnate nelle scuole (in effetti fin da quando ero piccolo ho sempre sentito al telegiornale dei problemi in Israele) ed oggi chiunque è in grado di prestare un primo semplicissimo ma efficace soccorso.
    Poi ha aggiunto un cosa che mi ha fatto pensare.
    Laggiù ha fatto amicizia con diverse persone ed ha conosciuto i modi di mangiare e vivere. Laggiù una famiglia ha diversi figli. Laggiù i figli di una stessa famiglia frequentano scuole diverse, usano pullman diversi, hanno amici diversi, giocano in posti diversi perché hanno imparato a convivere con gli attentati, ma a che prezzo ?

    A presto
    JAMA

    PS
    Scrivete, scrivete che ci state a fare in silenzio ad ascoltare e basta ???
    Non è mica una conferenza, siamo ad un pub ricordate ??? :-)

  11. 11 Nina

    Ho corso a lungo questa mattina - cosa che non faccio mai - per scacciare l’inquietudine, per liberarmi da questa mia improvvisa vulnerabilità, per smettere di ricordare …

    Ieri, per un caso fortuito, l’ho incontrato. Lui. Il mio amico, la mia ex anima gemella. Ero a casa di amici comuni e non mi aspettavo di vederlo. Non doveva esserci! L’ho ignorato, sono stata fredda e distante, al limite della maleducazione… ma dovevo pur proteggermi! Non ho potuto guardarlo negli occhi, non ce la faccio: ho sempre lo sguardo piantato per terra per impedirgli di guardare il mio viso e capire. Non voglio che comprenda quello che lui rappresenta per me, voglio tenermi gli ultimi residui di dignità.
    Era proprio bello, ieri. Odorava di cuoio. Era contento, in genere non lo è mai, come me d’altronde.
    Quello che mi stupisce è che i miei amici non si accorgono di niente. Non parliamo più da due mesi e loro lo trovano normale!!! Noi, che stavano sempre insieme a conversare di mille argomenti con un’intensità e un’intimità rare da stabilire… Noi, che ora non abbiamo più nulla da dirci. Non abbiamo litigato, per lo meno non formalmente, ma di fatto non ci frequentiamo più e ci evitiamo senza nessun motivo apparente.

    Dopo aver attraversato l’inferno, per lui, trovo piacevole questo limbo in cui mi trovo. Non posso tornare indietro, per nessun motivo. Ho deciso di ignorarlo e di estirparlo dal mio cuore. E’ l’unica cosa da fare per salvaguardare la mia salute.

    Oggi ho solo avuto un attimo di tentennamento, un istante di debolezza.
    Ma domani tornerò ad essere quella di sempre, con il mio razionalismo cartesiano, le mie categorie, le mie classificazioni, le mie certezze incrollabili.
    Ogni cosa ha il suo posto; ogni posto ha la sua cosa.
    Ogni cosa, ma non l’amore nel mio cuore.

    Nina

  12. 12 MG

    Andrea!!!!!!!! Devo dire la verità, che quando ti leggo a volte mi commuovo ed è davvero cosa rara far commuovere una plinsky:-) (perchè tu riesci a fare spesso “centro”)…ma poi ho cominciato a canticchiare quella canzone di Baglioni e ho pensato che tu nel 1996(anno in cui più o meno è uscito quell’album) portavi i pantaloncini corti?!?!? Allora dalla commozione sono passata a tanti tanti :-) :-) :-)
    Ma ora a parte gli scherzi, so che non si può smettere di sognare, “perchè ormai che ho imparato a sognare non smetterò” (Ho imparato a sognare- Negrita) Vedi che potrei parlare solo con testi musicali ormai….perchè alcune canzoni riescono a parlare meglio di me sicuramente! Certo che quando arrivano i giorni bui, (perchè arrivano per tutti!) beh i sogni davvero si sgretolano in centomila pezzi, ma poi piano piano si ricomincia e la forza ritorna!
    Andrea l’avevo capito che il censore si era dato un pò alla latitanza…ma temevo anche in un tuo o vostro distacco e questo mi sarebbe enormemente dispiaciuto…vabbè dai meglio così! Ecco, se avessi avuto il tuo indirizzo e-mail te ne avrei mandata una per chiedere CHE FINE HAI FATTTTTO?????? :-)
    Daniele…spero di poter essere (anzi sicuramente lo sono) anche io uno “strumento insufficiente”! :-) chissà magari davvero questa strada sconosciuta mi porterà da qualche parte?!
    Jama! Ma bravo ora ti fai domanda e risposta…tutto da solo?! :-) Sono d’accordo riguardo “i consigli”, anche io spesso discuto volentieri con chi non la pensa come me (quindi molto molto spesso) e molte volte ho appreso cose interessanti che non avrei mai potuto immaginare come “giuste” per il mio modo di pensare. Riguardo “l’amicizia” non mi esprimo…ma so che ho delle persone care che mi sono vicine, alcune vicinissime, altre molto lontane e tutte queste si considerano “miei amici”, quindi su questo argomento vado un pò in confusione!

    Buona serata a tutti e benvenuti ai “nuovi arrivi”!!!! :-)

    PS Buon censore Le vogliamo tanto bene….ma non dimentichi i nostri postttt :-)

  13. 13 MG

    Ho riletto…sorry!
    Andrea nel 1985 (e non 1996 come ho invece erroneamente scritto) ascoltavi “la vita è adesso” in pantaloncini corti?!?!?! :-)
    Non potevo scrivere un’informazione sbagliata…anche se devo dire la verità…Baglioni non è proprio il mio preferito, forse per questo ho sbagliato!!!
    Volevo però anche dire che, nonostante io non sia proprio in un buon periodo, sto cercando con tutte le mie forze di essere quella che SONO, senza tornare ad essere la “razionale” la “dura” la “forte”, magari sono anche tutte queste cose, ma non sono SOLO quello e quindi inutile ogni mio sforzo.
    Ricordate la bellissima canzone di E.Bennato “Un giorno credi”? Ecco quella è stata sempre una delle mie canzoni preferite (che ascoltavo in pantaloncini corti:-)…) “Un giorno credi di esser giusto e di essere un grande uomo, in un altro ti svegli e devi cominciare da zero…Sei testardo, questo è sicuro quindi ti puoi salvare ancora, metti tutta la forza che hai
    nei tuoi fragili nervi…”
    Beh che io sia testarda non ci sono dubbi, i miei nervi sono stati sempre messi a dura prova ma so che andrò avanti, so che non mi fermerò e non lascerò che il dolore superi la gioia di questa nuova strada!
    Io ammiro infinitamente Paulo Coelho perchè non si è lasciato spaventare dalla vita…anzi è uno che, anche se ha avuto paura, è andato comunque sempre avanti, ha dato un significato a ciò che ha vissuto, ha creduto in ciò che diceva e diceva ciò in cui credeva. Non lo considero un maestro, sicuramente è una persona speciale ed è uno di quelli che potrei definire “un buon esempio” da seguire!
    Grazie grazie Paulo :-)

  14. 14 Andrea

    Sono un ragazzaccio vero MG? Però miglioro…, dalle lacrime alla commozione, be un passi in avanti l’ho fatto, spero soltanto che la prossima volta riesca a farti sorridere. Già è vero nella primavera del 1985 portavo i pantaloncini corti (in senso metaforico ovviamente perchè non dovevo essere poi un gran spettacolo) avevo quasi, dico quasi 18 anni. Allora mi pareva di essere arrivato sulla cima del mondo, la maggiore età. tante possibilità di fronte, tante regole da poter infrangere, ed invece mi ritrovavo pieni di dubbi, problemi, ed angoscie. Come tutti ho superato il periodo critico con questa scintilla, ripeto è stato solo il primo passo, poi ovviamente ce ne sono stati altri, piccoli segnali, tanti piccoli elementi che si sommano e che creano quadri da figure in costante movimento.
    Se non sbaglio vivi a Napoli (almeno mi pare di aver letto in qualche post precedente) be se io fossi in te me ne andrei a vedere il mare e ascoltare le onde, perchè trovo che il mare possa dirci tante cose, magari guardarlo da un luogo dove vedere l’infinito, dove poter ammirare la mancanza di confini. Bellissimo, io amo il mare, ed è per questo che in questo gioco di scherzi del destino, qualcuno lassù si è ben guardato di piazzarmi sulla costa e mi ha messo nell’entroterra, a qualche centinaio di chilometri dalla prima spiaggia, ed oltre a questo, con un senso dell’umorismo alla W.Allen mi ha posizionato l’anima gemella a 1400 km. Be non male..dire. Mi domando se il supreno non sia azionista della nostra compagnia di bandiera.
    Ogni tanto anche io faccio fatica ad ascoltare il mio cuore, faccio fatica perchè le cose a cui pensare sono decine, e a volte mi dimentico di dare retta a chi in fondo ci comunica la propria voglia di non soffrire.
    Però i miei cinque minuti, ogni giorno, come una sana ginnastica, sono dedicati a lui, per le domande e sopratutto per sapere come sta e per sapere come posso accontentarlo o renderlo più felice o al massimo più sereno. Mai visto un cuore così viziato.
    er quanto riguarda il censore, questa entità astratta, esiste!!!! Esiste veramente!!! Non farò il nome, non comunicherò l’indirizzo email però mi ha scritto (che emozione) e quello che vi posso dire che è una censora…
    Mi sento come un profeta illuminato dalla luce, e per non fare troppo il mistico, o troppo il credente potrei dire che mi sento come jhon Belushi nel film the Blues Brothers, cioè potrei dire anche io “la Luce, ho visto la luce”. - grande colonna sonora vero?
    Però MG sono un pò risentito con te perchè non hai seguito il consiglio della cena…ahi ahi.

  15. 15 Raffaella

    Sto leggendo il tuo ultimo libro (non potevo mancare all’appuntamento, visto che ho letto tutti i tuoi libri!) e volevo ringraziarti per quest’ultimo dono che hai fatto a noi lettori!
    i tuoi libri non sono fini a se stessi, sono VITA… e ogni volta mi lasciano qualcosa dentro e migliorano il mio approccio alle cose!
    grazie grazie grazie…

  16. 16 Giulia

    Un saluto a tutti voi, sono capitata qui per caso con la speranza di trovare qualcosa da leggere di Paulo Coelho e invece ho trovato voi
    e tra un sorriso ed una lacrima, il ricordo delle mie esperienze passate
    un tempo dolorose e insostenibili, oggi il bagaglio di un buon viandante solitario che percorre il suo cammino consapevole che al momento giusto le verrà indicata la prossima meta…. La mia vita è intensa di avvenimenti che se sapessi descrivere e commentare ne verrebe fuori un poema.
    Ho letto “il cammino di Santiago ” e A quel tempo mi illuminò su una situazione che avrebbe potuto portarmi su una strada tutt’altro che di luce.
    Poco dopo… ho letto Il Manuale del Guerriero della Luce anch’esso
    mi è tornato utile in un momento di caos interiore. Non Ho la possibilità economica di acquistare i libri di Paul non ha importanza la mia guida
    mi farà strada……….Un bacio a tutti voi…

  17. 17 Andrea

    E che scrivo adesso? E’ una di quelle rare sere dove non sò nulla. Per colpa di questa benedettissima posta elettronica che non funziona sono immobile, fermo congelato in attesa che un raggio di sole sciolga tutto il ghiaccio che ho intorno a me. In attesa di essere spedito come una lettera, come un aereo fermo sulla pista e senza piano di volo. La sostanza è questa, ci sono due personaggi…la ragione e la passione che parlano e discutono sul prossimo viaggio in cui lei forse non potrà venire.

    “Lo sai” dice il cervello “caro cuore, fattene una ragione, pensa ai rischi, pensa alle responsabilità” - “si lo so cervello, ma cosa ci devo fare se io ragiono con l’istinto, tu sei bravo, forse più bravo di me, ma cosa faresti senza gli impulsi che ti trasmetto?” - “Non lo so cuore…non lo so però ti dico che sono io a frenare le tue sciocchezze, sono io a dire basta quando sento che stai esagerando.” - ” Si è vero, ma sei sicuro che la tua vita sarebbe altrettanto emozionante?” - “Tu cuore non vuoi capire! Cerca di vedere la cosa dal punto di vista pratico, guarda bene tutto quanto e fai un calcolo delle possibilità che hai in futuro, pensa a cosa significherebbe farla volare, farla rischiare” - “hai ragione cervello, in fondo dentro di me un piccolo cervello ce l’ho anche io, so che hai ragione ma mi sento ferito” - “Le tue ferite cuore si rimarginano con la stessa velocità delle stagioni” - “Non è vero!! io soffro e le ferite rimagono!” - “Si cuore rimangono ma ci sono io che ti insegno a non farle riaprire; ma dimmi cuore..se tu fossi lei cosa feresti? e dimmi la verità” - “Io a differenza di te non posso mentire, dico sempre la verità, caro cervello! Io cosa farei? Io…insomma io ….starei a casa.” - Vedi!! Anche tu mi dai ragione, infatti dicono che la ragione sta nel cervello e non nel cuore” - ” hai ragione cervello, ma la passione è qualche cosa che tu non puoi capire, tu la subisci, tutte le emozioni cerchi di farle confluire attraverso la corteccia, attraverso i gangli ma non ci riesci, la mia passione ti rende stupido, e ti fa svanire la ragione” - “Cuore smettila! Così non ragioni!” - ” Vero io non ragiono, io non penso, io agisco. Pensa al momento del bacio, tu cervello calcoli distanza, pressione, futuro, conseguenze, sviluppi futuri, sei freddo e austero, io invece spingo perchè ciò accada e per fare in modo che in quei pochi secondi tu rimanga zitto, lasciando quelle due anime sole per un istante.” - ” Si e con quale risultato caro cuore! Con quale risultato, dimmelo” - “L’amore caro cervello, l’amore, cosa di cui tu supplichi l’arrivo ogni giorno, che preghi che arrivi il più presto possibile ” - ” Ma smettila! Tu sei pazzo” - “La pazzia non risiede nel cuore ma bensì sta dalle tue parti se non sbaglio..ahahah.., tu sei tutto e il contrario di tutto caro mio cerebro” - ” E cosa dovrei dire di te, sempre pronto ad odiare, sempre pronto slanci di amore.” - ” Mi dispiace ma il cuore ha le ferite ma non ha memoria. Sei tu che fai odiare, sei tu che fai ricordare i torti, non io, e mi lanci questi impulsi dolorosi” - “E io che cosa c’entro con l’odio?” - “caro cervello siediti un attimo, tu hai il potere della memoria, del risentimento, dell’odio e mi comandi, come sempre hai fatto ma, quando si prova amore tu non hai potere, mi dispiace, accettalo!” - “Cuore tu stai esagerando!” - “Vedi! Cosa ti dicevo, analisi e valutazioni; se il nostro creatore avesse voluto darti il potere su di me ti avrebbe concesso di fermarmi ma non lo puoi fare; accetta questa condizione, se io smetto di battere tu non vivi, ma se tu smetti di pensare io potrei battere ancora per anni” - ” E allora? Siamo qui per parlare di altro e non di noi” - “Vero caro cervello, vero.” - “Caro cuore, smettiamola, così facendo non aiutiamo quest’uomo.” - “Hai ragione, facciamo in modo che tu non mi faccia soffrire cancellando parte della tua memoria” - “Non posso cuore, però al massimo potresti non amarla più, o amarla meno, cosa ne pensi?” - “Cuore, non chiedermi cose che non posso assolutamente fare.” - “E allora? Come possiamo agire? Cuore fatti venire un idea.” - “Bella questa! Il cuore non ha idee, te l’ho detto prima, io ho slanci.” - “Sai potremo però lavorare insieme…” - “Impossibile cervello impossibile!” - “E allora sarà colpa tua, ogni sofferenza sarà colpa tua.” - “Ho tante ferite ma non sento dolore, sarà l’anima a provare il male non io” - “E’ impossibile parlare e ragionare con te.” - “Nulla è impossibile quando provi amore, amami cervello, accettami per quello che sono e vedrai che troveremo una via” - “Non lo sò, io mi ricordo….in passato…” - “Qualcuno diceva che per una buona sanità mentale bisogna avere poca memoria, caro mio cervello.” - “Forse…ma non ci credo.” - “Come non detto, tutto inutile…”

  18. 18 Jama

    Una volta tutti i giorni erano uguali, oggi tutti i giorni sono diversi.
    Una volta tutto era sicuro e scontato, oggi tutto è una scommessa.
    Una volta sollevavo il mondo, oggi a malapena riesco a sostenermi.
    Una volta esisteva il domani, oggi mi ricordo di ieri.

    Fortunamente oggi è finito.

    Buonanotte a tutti.

  19. 19 MG

    Andrea! Ma ora devo chiedere a te “ti sei fatto una cannnnnna?!” :-)
    Cos’è questa storia del censore che t’ha scritto?! Sei stato invaso dalla Luce?!?! Andrea mi devo preoccupare?!?! :-)
    Il consiglio della cena non l’ho ascoltato per due motivi: 1° io non ceno! e 2° la mia unica e sola “amica” (mia ex compagna di banco) vive a CS quindi devo aspettare di andare lì e a limite esco con lei per andare a bere una birra in un pubbbb!
    Sei più ANZIANO di me :-) io nel 1985 avevo 17 anni!!!! Anche io facevo “sogni grandiosi”, ho conosciuto quello che poi è diventato mio marito 3anni dopo…beh di sogni ne abbiamo realizzati parecchi. Poi come dice il mitico Paulo…”i cicli devono chiudersi” e quindi abbiamo chiuso e credo sia avvenuto al “momento giusto”. Credo che bisogna fermarsi quando c’è ancora del buono e non aspettare che un rapporto si logori a tal punto da non voler più vedere nè sentire l’altro. Almeno io la penso così.
    Non so se c’è qualcuno di Napoli che scrive in questo blog, io sono ospite in questa città da quasi 20 anni ma appunto sono e resto “ospite”, non sono mai riuscita ad integrarmi…sicuramente per colpa mia :-) ma guardare il mare da qui diciamo che non ispira granchè :-) Dai, a parte gli scherzi, anche io amo il mare, di qualsiasi colore esso sia… purchè ci sia un orizzonte da poter guardare! Meglio non ascoltare il mio cuore in questo periodo, mi sto difendendo da un dolore enorme, a volte quasi insostenibile, un’altalena che non riesce a fermarsi, ma sto “diventando un pò grande”, sto imparando ad essere un pò più paziente, mi assecondo e aspetto qualcosa di buono che sicuramente verrà!
    Grazie Andrea! E ti assicuro che invece “mi fai ridere” (ovviamente nel senso positivo) :-)
    Ma se non ci spieghi questo fatto del censore….ci arrrrrabbbbiamo eh!?!?! :-(
    Buona giornata a tutti e tornate a scrivere…siete diventati davvero un pò latitanti! :-)

    PS Visto che non ho fatto nemmeno una citazione musicale?!?!?! :-)

  20. 20 Giacomo

    GRAZIE

  21. 21 Jama

    Per Andrea.
    Ciccio mi spiace, anche io sono passato per tutti questi anfratti (giuro che assomigliano molto ai miei pensieri di un pò di tempo fà) so che si sta male molto male si rasenta la follia.
    Lascia perdere codesti due ( cuore e cervello ) sono due zucconi, vogliono sempre aver ragione entrambi, non ci ragioni con due così, tempo sprecato. E comunque chi vince è sempre il destino per quanto essi possano combattere il più forte rimane sempre lui.
    Il Galantuomo per eccelenza in questi casi è l’unico amico che ti da una mano, ma non sperare che faccia in fretta perchè lui è un tipo molto lento.

    Jama

  22. 22 MG

    Giulia (a questo punto credo ci siano 3Giulia?!) se potessi ti trascriverei qui i libri di Paulo, ma qualcosa già l’abbiamo scritta e letta, magari presto trascriverò qualche suo scritto che non hai ancora letto. Benvenuta!

    Andrea che bello il dialogo tra il tuo cervello ed il tuo cuore….magari riuscissi a metterli in contatto io, sembra che abbiano deciso proprio una guerra fredda…chiuso ogni contatto :-( Credo, anzi, me lo dicono spesso, che bisogna usarli sempre entrambi, si tratta solo di trovare il giusto equilibrio (ahhh che parole sante, che quando le dicono a me io divento ancora più yena!). La cosa importante è non tenersi tutto dentro, fa male, te lo dico come ad un fratello :-) Un abbbbbraccccio!

    Jama le prime due righe che hai scritto mi piacciono molto e le condivido, le altre mi piacciono meno ma purtroppo condivido anche quelle… :-)

    Buona serata e sono felice di leggere altri nomi tra queste pagine :-)

  23. 23 Jama

    Stasera sono salito in macchina di cortesia imprestata dalla carrozzeria ho acceso lo stereo (non mi ricordavo che non era la mia, ascolto solo cd no sopporto le pubblicità) ed è partita la radio dove trasmettevano un strano remix con le parole di un mio conterraneo, ho cercato il testo:

    Roberto Benigni - Innamoratevi

    Voi non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili
    aspettate almeno una ottantina d’anni
    scrivetele su un altro argomento
    che ne so…..sul male su un termosifone sui treni in ritardo,
    non esiste una cosa più poetica di un altra.
    Avete capito la poesia non è fuori è dentro.
    Cos’è la poesia non chiedermelo più,
    guardati nello specchio la poesia sei tu.
    E scrivetele bene le poesie cercate bene le parole,
    dovete scegliere,
    a volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola,
    scegliete,
    che la bellezza è cominciata quando qualcuno a cominciato a scegliere.
    Guardate Eva , sapete quanto ci ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta?
    o questa, questa o questa…ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre..
    INNAMORATEVI!!
    Se non vi innamorate è tutto morto
    vi dovete innamorare e diventa tutto vivo si muove tutto
    DILAPIDATE LA GIOIA!!
    INNAMORATEVI!!
    Sperperate l’allegria,
    siate tristi e taciturni con esuberanza
    fate soffiare in faccia alla gente la felicità….
    INNAMORATEVI!!
    Questo è quello che dovete fare
    per trasmettere la felicità bisogna essere felici
    e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
    Siate felici, per essere felici dovete patire
    stare male soffrire non abbiate paura di soffrire
    tutto il mondo soffre.
    E se non avete i mezzi non vi preoccupate tanto per fare poesia una sola cosa vi serve
    …tutto..
    E non cercate la novità,
    la novità è la cosa più vecchia che ci sia
    e se il verso non vi viene da questa posizione
    da questa da cosi.. buttatevi in terra mettetevi cosi!!
    è da distesi che si vede il cielo.. guarda che bellezza..
    perchè non mi si sono messo prima??
    I poeti non guardano vedono..
    Fatevi obbedire dalle parole..
    INNAMORATEVI!!
    Se non vi innamorate è tutto morto
    vi dovete innamorare che diventa tutto vivo
    si muove tutto..
    DILAPIDATE LA GIOIA!!
    INNAMORATEVI!!
    Sperperate l’allegria
    siate tristi e taciturni con esuberanza
    Fate soffiare in faccia alla gente la felicità
    INNAMORATEVI!!
    Questa è la bellezza
    come quei versi la
    che voglio che rimangano scritti li e per sempre..
    ….Forza cancellate tutto….

  24. 24 Andrea

    Il censore? Be allora…avrete visto che nei giorni scorsi il blog ha subito delle variazioni, foto, portale ecc. ecc.. Probabilmente a causa di questo alcuni post, e tu ne sai qualche cosa MG, non erano arrivati a destinazione. Io in un messaggio avevo lanciato un piccolo grido di allarme e allora il censore, anzi la censora, mi ha scritto. Però non chiedetemi altro, credo non sia corretto divulgare l’indirizzo senza il suo permesso.
    Sul fatto della latitanza sono d’accordo con te MG….uhmmm comincia a diventare una piazza sguarnita, a queste benedette diavolerie moderne.
    Però l’importante è esserci, adesso ad esempio ho letto le ultime righe di Giulia “Non Ho la possibilità economica di acquistare i libri di Paul non ha importanza la mia guida mi farà strada” e mi hanno lasciato un pò basito.
    Ehi Jama siamo un pò tutti sull’andazzo drammatico vero? Anche io ieri ho passato una giornataccia però poi è passata, grazie a qualche messaggio che ha alleggerito il cuore, ed oggi è stato un altro giorno. Capita a tutti….di sentirsi un pò giù, di sentirsi come uno zerbino, però non serve rammentarselo ogni 5 minuti, puoi sempre pensare che anche uno zerbino ha una sua utilità - lo sò l’esempio fa schifo però è un modo originale per tirarti un pò su. Almeno ci spero. La domanda che mi faccio è questa…e se la storia del Pub fosse un segnale? Uhmm pensiamoci.

  25. 25 MG

    Beh pare che stiamo diventando “gli anziani della piazza”, i 3 o 4 che scriviamo più spesso (Nina direbbe leader :-) ), ogni tanto passa qualcuno e noi siamo contenti di dare il benevenuto, ma poi nessuno si ferma un pò di più. Abbiamo tutti fretta, tutti abbiamo impegni, forse tutti amiamo le parole di Paulo, ma evidentemente non tutti usiamo questo blog per condividere davvero un pò di vita?! Non voglio fare polemica con nessuno, vorrei solo chiedere perchè leggete e non scrivete?! Perchè l’immagine che ci dà Paulo del fuoco attorno al quale si siedono i guerrieri a condividere le loro storie, secondo me è una cosa possibile, è una cosa preziosa, se avevo voglia solo di liberarmi dei miei pensieri avrei usato il “tovagliolino di carta ” come diceva Andrea, non mi piace quando viene a mancare lo “scambio”, si ascoltano anche i silenzi è vero, ma a volte i silenzi urlano e fanno molto più rumore di tante parole.
    Buona giornata a tutti “presenti e assenti” :-)

    PS Adoro Benigni, uno spirito libero come ce ne sono pochi in giro :-)

  26. 26 Andrea

    Be che dire “Dio è solito servirsi della solitudine per insegnarci qualcosa sulla convivenza. A volte si serve della rabbia perché possiamo comprendere l’infinito valore della pace”. E se pace e convivenza non dovessero coabitare sotto lo stesso tetto? Cosa facciamo? Non proviamo comunque rabbia e solitudine, magari in silenzio, magari di nascosto? Mi piacerebbe rivolgere la domanda al maestro Kais. Ci sono delle realtà che solo chi ha avuto la possibilità di viverle può esprimere un giudizio. Attenzione parlo di giudizio e non di consiglio visto che lo stesso kais giudica pericoloso dare consigli e termina l’incontro con un dei suo “ricordati …ecc ecc.”. Non voglio essere polemico, ma credo che alcuni aspetti, possano essere valutati, soppesati, e incanalati solo da chi sa, ovvero noi stessi.
    Jama grazie per il sostegno, ogni tanto capita anche a me, comune mortale, di rimanere un pò di più sotto l’onda, però so di poter far fronte a certi rischi facendo leva sulla mia forza, indossando a volte anche una maschera per dissimulare (non sempre) un pò di serenità. Però ricordo sempre ciò che diceva qualcuno in merito ad apparire felici - “ricordati quando ti chiederanno come stai tu rispondi sempre che stai bene; in questo modo farai contenti gli amici e scontenti i nemici”. Piccole saggezze del popolo, che possono essere giudicate un pò strane ma in fondo non costano assolutamente nulla. Poi in questo contesto, cioè nel sempre più sguarnito Blog (Hey cosa aspettate a scrivere???!!), viene assolutamente meglio perchè nessuno può guardarti in faccia e capire se stai dicendo o meno la verità sul tuo stato d’animo.
    Ora dopo aver dato il mio piccolo contributo parto per il mio viaggio di ritorno e se sentirò il bisogno di scrivere so che qui troverò quel piccolo rettangolini dove incanalare tutti le mie pazze e disordinate parole.

  27. 27 Giulia (nr. 4)

    …sento il bisogno di scrivere qualcosa, ma sinceramente, in questo momento, non riesco a fare ordine nella mia testa, troppo imballata, oggi giornata pesa! Volevo solo stabilire un contatto. Magari quando avrò fatto un po’ d’ordine nei miei pensieri riuscirò a scrivere qualcosa di sensato. E’ che ne avevo troppa voglia! Buona serata!!!

  28. 28 mughetta

    Cari amici del blog, rieccomi qua al pub…
    A nessuno di voi venga in mente che lo scambio di email ci faccia sparire dalla piazza virtuale, è solo un modo per stabilire altri contatti con alcune persone che sentiamo più affini, magari poi chissà…
    È un po’ che non scrivo ma non ho perso la lettura di neanche un post, è solo che fra alti e bassi (forse dovrei dire fra medi e bassi) sono nelle settimane dei bassi e avrei proprio voglia di andarmene in letargo come le bestioline, starmene nel mio guscio per un po’. Perchè quando sono nei periodi così, di profonda tristezza ed anche di confusione, divento “selvadiga”, come si dice dalle mie parti. E invece quello di cui avrei bisogno sarebbe proprio un pub dove incontrarci sul serio tutti, e suonare e cantare e raccontarsi e stare insieme intorno al fuoco. Il pc mi va stretto! A proposito, Andrea, spiegami cosa intendi quando poni la tua domanda “se la storia del Pub fosse un segnale?”, segnale di cosa?
    Andrea, il tuo dialogo fra cervello e cuore è fortissimo, esprime perfettamente il confronto dilaniante che, praticamente ogni giorno credo, sconquassa noi buoni guerrieri. Sfido io che “per una buona sanità mentale bisogna avere poca memoria…” ma come si fa? “E comunque vince sempre il destino, per quanto essi possano combattere il più forte è sempre lui”. Il buon Galantuomo, Jama, sarà anche tale ma la sua lentezza in certi casi può essere deleteria, perchè gli anni nessuno ce li ritorna più. Dovrebbe avere quantomeno un po’ più di sale in zucca, non ti sembra? Che poi non fa differenza l’età di una persona, non ha senso fare confronti perchè, se ci pensate bene, visto che nessuno sa quanti anni avrà la fortuna di vivere, qualcuno a trenta potrebbe essere già a più di metà strada… Diavolo, almeno un pochino di compensazione ogni tanto ci dovrà pur essere!!!
    E invece no… un altro Natale si avvicina ed ogni anno lo sopporto sempre meno, i mesi scorrono via uguali, eccetto gli sforzi che sto facendo per tentare di dare una svolta alla mia esistenza andandomene da casa e costruendo qualcosa di mio. Ma vi ricordate quella pagina del Manuale del Guerriero, in cui Paulo scrive che nel momento della fine della battaglia a volte non riusciamo a capire subito se è stata una vittoria o piuttosto una sconfitta? (MG con gli stralci aiutami tu). Bene io ci penso spesso, ho fatto un grande passo, ho avuto la fortuna di poter permettermi un minimo di rischio nel lanciarmi in questa avventura, ma il mio pensiero alla fine si posa sempre sullo stesso interrogativo: HA SENSO TUTTO DA SOLA? Dal punto di vista materiale anche sì, ma l’anima da sola non ci sa stare, nessuno basta a se stesso. Anche il pensiero di qualcuno che mi vuole bene e mi pensa, seppur da lontano, sarebbe meglio di una vita intera, quella che è stata finora, assolutamente invisibile agli uomini, so che per chi non ha provato è difficile credere e capire, eppure è così. Nina tu lo sai bene, purtroppo. E ditemi perchè, quando nel mio modo di fare non c’è niente che non va, mi sono scervellata per trovare dove sbaglio, non ci arrivo, eppure sono gli altri che mi cercano perchè trovano affidabilità, serietà, dolcezza e sicurezza, eppure finisce lì. Per i consigli cercano sempre me, anche se non voglio darli e non ho voluto io creare questa immagine. Ma ammesso e non concesso che abbia sbagliato in questo… se è un difetto, ben venga, ciascuno ha i suoi difetti (anzi, le sue particolarità come diceva uno di voi) e comunque merita, ha il diritto, di trovare qualcun altro che lo apprezzi, che lo faccia sentire speciale, che abbi a LA PAZIENZA di andare oltre a ciò che si vede di fuori.
    E per contro ogni cosa intorno mi gira il coltello nella piaga: dalla collega “strapazza uomini” che pur comportandosi da cretinetta per uno screzio riceve i fiori in ufficio, dalla conoscente che non vede l’ora che la figlia di otto anni cresca alla svelta perchè è stufa di dover crescerla, e sono solo gli ultimi esempi che mi vengono in mente, ma potrei scriverne centomila. Fa malissimo, proprio a me che per carattere già da adolescente avevo le idee chiare sul fatto che, comunque sarebbe andata la mai vita, la cosa più importante per me sarebbe stata poter diventare mamma. Ditemi se c’è desiderio più legittimo di questo… e non tirate in ballo che sono giovane, fra solo pochi anni non lo sarò più e comincerà ad essere rischioso nonostante i progressi della medicina, e poi mica con qualsiasi uomo che si incontra si sente veramente di desiderare un figlio…
    Mi sono sfogata un po’, se vi ho stufato ne avete tutte le ragioni e radiatemi pure dal Pub (censora vedi tu, forse sono andata un po’ troppo oltre con le cose personali), ma ditemi voi se non ho ragione ad arrabbiarmi, quando sotto i miei occhi vedo in mille cose lo spreco di amore che c’è, non apprezzato, non capito, non sincero, non abbastanza coraggioso da rendersi libero.

  29. 29 Marco

    Avete ragione entrambi (MG e Andrea) ma in certi momenti è assai difficile comunicare, molto più semplice (e dannoso) rinchiudersi in se stesso. (questo è il mi caso) Quì in pianura padana cominciano le prime nebbie e le prime pioggie, stà per arivare il “Genarale Inverno” dunque per mè meteoropatico e innamorato (non corrisposto) il quadro è ancora più desolante…In questo periodo mi sento amorfo e privo di stimoli, mi lascio trasportare dalla nebbia sottile ed umida, chissà che il destino sia benevolo con mè e con tutti noi…
    Un saluto a tutti.

  30. 30 MG

    Andrea sorry ma questa proprio non la capisco: “Poi in questo contesto, cioè nel sempre più sguarnito Blog (Hey cosa aspettate a scrivere???!!), viene assolutamente meglio perchè nessuno può guardarti in faccia e capire se stai dicendo o meno la verità sul tuo stato d’animo.”
    Andrea sorry ma qui, in questo blog io non voglio proprio pensare o immaginare che qualcuno “si metta la maschera” per dire qualcosa che non sia reale. Lo stato d’animo traspare dalle parole che si leggono qui perchè chi le scrive (almeno spero) usa (o dovrebbe usare) soprattutto il cuore l’anima o chiamatela come volete voi. Non c’è bisogno certo di scrivere delle cose e poi invece se ne sentono altre, allora meglio non scrivere niente. In alcuni momenti io ho evitato di scrivere ma solo perchè non è carino scrivere le parolacce :-) e poi non credo la censora mi avrebbe mai autorizzato un post troppo rabbioso!
    E’ uno scambio prezioso, l’ho detto anche nel post di prima, ma io vorrei scambiare esperienze di vita, che possono essere a volte più leggere a volte no, ma esperienze reali, null’altro. Per tutto il resto ho altri posti dove poter parlare con gente “mascherata”, con cui “sono costretta” ad avere rapporti formali e di circostanza. Qui non vorrei proprio niente di tutto questo. Andrea forse ho capito male le tue parole, anzi spero proprio di aver capito male.

    Per quanto riguarda l’affluenza in questa “piazza”, beh magari il freddo che arriva scoraggia e quindi si preferisce il calduccio di casa :-)

    Giulia4 ma scrivi pure tutto il tuo disordine, anzi forse scrivendolo puoi cominciare a riordinare un pò i tuoi pensieri…che ne dici?! Almeno per me è stato così, anche se non ho ben riordinato tutto, ma almeno ci provo :-)

    Buona serata e a presto!

  31. 31 Jama

    Capisco che è arrivato l’inverno e il freddo e si và in letargo, ma ancora mi sembra un pò presto, non vi pare :-) ?
    Chiamasi blog un diario e post un commento, ora il buon Paulo ci ha messo a disposizione il suo diario perchè qualcuno gli lasci un appunto e qualcuno lo legga, non sò se vi è mai capitato in vacanza girando per gli affittacamere del mondo (meglio conosciuti come zimmer, room, guesthouse, farmhouse etc etc ) vicino all’ingresso tengono un grosso quaderno o libro con fogli bianchi dove i vari ospiti che si alternano lasciano li delle piccole dediche sia per il propietario che per coloro che verranno.
    Non sempre ci trovi scritto cose trascendatali, ma a volte un saluto, un breve apprezzamento, un semplice pensiero e così via…. è cortesia nei confronti del propretario stesso :-)
    Condividere felicità e tristezza ti fà sentinere meno solo.

    Un grande abbraccio a tutti voi
    JAMA

  32. 32 Andrea B.

    Ciao a tutti ho il pc fuori uso e non ho i soldi per acquistarne uno nuovo. Appena possibile vi scrivo.Un abbraccio, Andrea

  33. 33 Nina

    Eccomi, MG! Sono tornata! Gli impegni lavorativi mi hanno tenuto lontana, ma non temere: torniamo sempre tutti all’ovile! Nel frattempo voi “anziani della piazza” :) potete condividere con noi il nostro silenzio: anche quello è prezioso!

    Io però non ho scritto perché in questo periodo non ho pensieri per la testa: mi sono liberata da quell’amore non corrisposto, al lavoro va tutto bene, in famiglia anche … Trovo difficile descrivere la “normalità”! Io do il meglio di me stessa nelle situazioni difficili e complicate!!!

    L’unica cosa che voglio condividere con voi è la gioia di aver tenuto duro, di non aver mollato e di essermi liberata da una zavorra pesante (l’amore per il mio ormai ex amico). Sono fiera di me stessa. Ogni tanto bisogna fermarsi, guardarsi indietro e tagliare i rami secchi. Io l’ho fatto, anche se non pensavo di averne la forza… Quanto ho pianto questa estate! Che sofferenza portata allo stremo! Ed ora, finalmente, all’improvviso, imprevista come una folata di vento gentile, la pace. La tranquillità. Sono libera. LIBERA!
    Capito Mughetta?! Condivido tutto quello che hai scritto nell’ultimo post, mi rispecchio molto in quello che dici. Anche a me è capitato di essere considerata solo un’amica e niente più … per quanto mi riguarda, sono giunta alla conclusione di non avere CARISMA. Non ho quel qualcosa in più che attira l’attenzione di un uomo: al contrario, sono fragile, delicata e indecisa su tutto!!! Mughetta, dove possiamo acquistare questo carisma?!! Dove si vende?! Leggo e rileggo i libri di Paulo, ma non trovo la risposta.
    Boh! Però è anche vero che io non ho mai incontrato un uomo dagli occhi sinceri, puliti, leali. Chiedo troppo?

    Marco, non chiuderti troppo in te stesso, raccontaci qualcosa! Anche la descrizione delle nebbie della tua pianura padana va bene! Sei un po’ misterioso, sappiamo poco di te! :)

    Ora devo scappare.

    Mi farò sentire sicuramente nel fine settimana.

    Dai MG, andiamo tutti al nostro pub e beviamoci qualcosa! Oggi offro io ! Si festeggia la mia liberazione!!!! Cin Cin! :)

  34. 34 Nina

    Voglio aggiungere un mio commento sul tema - proposto da Andrea e Mg - che intitolerei: spontaneità o artificosità nel blog?

    La risposta non è semplice. Io parto dall’assunto che gli scriventi siano tutti - in linea di massima - sinceri. Però, è anche vero che i propri commenti possono essere letti da chiunque.
    Quindi, secondo me, due sono le possibili reazioni:
    1) si tende a “gonfiare” le proprie esperienze, per pavoneggiarsi un po’ di fronte ad un pubblico sconosciuto che non potrà mai verificare la veridicità dei fatti;
    2) si tende a censurare i propri pensieri perché l’idea della pubblicità del blog spaventa: in definitiva, ci sono alcune considerazioni che non possono essere scritte apertamente in un blog, perché troppo intime, troppo compromettenti, perchè sappiamo che “l’altro” ci legge… etc.

    Io fatto parte della schiera di coloro che si autocensurano!
    E voi? Siete sempre sinceri e spontanei?

    ****************************************
    Un’altra osservazione.
    Si è spesso parlato di un ipotetico incontro tra gli “abitanti del blog di Coelho”.

    Da una parte è un pensiero allettante, dall’altra ci sono delle riflessioni che si agitano nella mia mente e che vorrei proporvi: siete propri sicuri che - incontrandoci di persona - potremmo mantenere la nostra spontaneità?! Non serpeggerebbe un certo imbarazzo? E se ci trovassimo antipaticissimi, insopportabili, intollerabili?!!! :)
    Potrebbe succedere, no?! :) In fondo, la fisicità di una persona è importante: la postura, il tono della voce, lo sguardo, la gestualità …

    Ad esempio, io immagino Mg, Mughetta, Jama, Marco, Andrea A e B in un
    certo modo: e se foste completamente diversi, al limite della mia capacità di sopportazione?!!!! Lo so, forse sto esagerando, però per me è meglio lasciare tutto così: mi dispiacerebbe perdere dei cari amici come voi!!!!
    (va detto, a mia parziale discolpa, che io ho delle antipatie “a pelle” mostruose!!!!)
    E voi, come la pensate?!!!!!!!!!!

    Carissima “censora”, grazie per tutto il lavoro che fai per noi: grazie a te e a Paulo questo è forse uno dei pochi angoli di Internet incontaminati! :)

    Buon pomeriggio a tutti!

  35. 35 Marco

    Rispondo a Nina..
    Hai ragione a descrivermi misterioso ed aggiungo io anche un pò “sgruso” però quando poi conosco una persona mi apro, fin troppo…
    Per quanto riguarda il verderci io voto SI, perchè a differenza tua per me l’aspetto esteriore è importante (sò che adesso vi scatenerete tutti..) ma non mi và di essere ipocrita con voi e sopratutto con me stesso, dunque per me lo sguardo e l’aspetto fisico sono importanti, proprio per come dici tu, anchi’io scarto a priori persone presuntuose ed arroganti, per questo ci voglio mettere il naso..
    Ora scappo…non sò ne da chi, ne dove.
    Ciao a tutti

  36. 36 Giulia (nr. 4)

    Grazie MG per il tuo incoraggiamento! E’ che mi devasto il cervello al lavoro e poi certe volte alla sera non riesco a connettere! Allora lo lascio tranquillo per un po’! Anche perchè è solo nei momenti di stanchezza che sta un po’ fermo! Normalmente viaggia in continuazione per posti belli e brutti… e come Marco vivo nella pianura padana e sono moooooooolto lunatica e metereopatica, che ormai per sopravvivere ho imparato anche a dare il peso giusto a quello che penso e certe volte mi ‘dò a mezzo’ (terminologia dialettale) da sola, perchè veramente non mi si regge!!! :-D!!! Certe volte dico che il mio umore ha le smagliature, da quanto ingrassa e dimagrisce repentinamente! In questo momento per esempio sono di ottimo umore! anche perchè inizia il week end! E me lo godo! Mi piace questo PUB, grazie per la birra Nina! Buon week end a tutti!

  37. 37 MG

    Questo forse è lo stralcio che chiedevi Mughetta?! :-)

    “Raramente il guerriero conosce l’esito di una battaglia quando questa si conclude.
    Il movimento della lotta ha generato molta energia intorno a lui, e c’è un istante in cui sia la vittoria che la sconfitta sono ancora possibili. Sarà il tempo a dire chi ha vinto e chi ha perso. Ma egli sa che, da quel momento, non si può fare più nulla: il destino di quella lotta è nelle mani di Dio.
    In quei momenti, il guerriero della luce non si preoccupa del risultato. Guarda nel proprio cuore e si domanda: ‘Ho combattuto il Buon Combattimento?’ Se la risposta è affermativa, si riposa. Se è negativa, prende la spada e ricomincia ad allenarsi.”
    (Manuale del guerriero della luce- P. Coelho)

    Questo invece lo trascrivo perchè mi va di trascriverlo :-)

    “Un guerriero della luce condivide il proprio mondo con coloro che ama. Cerca di esortarli a fare ciò che desidererebbero, ma che evitano per mancanza di coraggio. In quei momenti, compare l’Avversario con due tavole in mano. Su una è scritto: ‘Pensa di più a te. Riserva per te stesso le benedizioni, o finirai per perdere tutto’ Sull’altra si legge: ‘Chi sei tu per aiutare gli altri? Riesci forse a vedere i tuoi difetti?’ Un guerriero sa di avere dei difetti. Ma sa anche di non poter crescere da solo, e di non poter allontanarsi dai compagni. Allora scaglia le due tavole per terra, pur pensando che contengono un fondo di verità. Le tavole diventano polvere, e il guerriero continua a esortare chi gli sta vicino.”

    Grazie :-)

  38. 38 MG

    Marco leggi un pò :-)

    “Molte volte un guerriero della luce è preda dello scoramento. Pensa che niente riuscirà a risvegliare l’emozione che desiderava. Spesso, il pomeriggio e la sera, è costretto a mantenere una posizione conquistata senza che un nuovo avvenimento sopraggiunga a restituirgli l’entusiasmo.
    Gli amici commentano: ‘Forse la sua lotta è terminata.’ Udendo questi commenti, il guerriero prova dolore e confusione perchè sa di non essere giunto dove voleva. Ma è caparbio, e non abbandona ciò che ha deciso di fare. Poi, quando meno se lo aspetta, una nuova porta si apre.”

    (Manuale del guerriero della luce- P. Coelho)

  39. 39 MG

    Mughetta, non posso dire che ti capisco perché io non vivo ciò che stai vivendo tu, e non l’ho nemmeno vissuto in passato, ma posso dirti che mi dispiace leggere il tuo dolore. Non ho vissuto pensando di voler diventare mamma, anzi rifiutavo l’idea del matrimonio, dei figli, insomma dei legami per la vita, soprattutto da adolescente ero quasi “allergica” all’idea di poter avere una famiglia. Tutto questo è poi avvenuto in maniera spontanea e veloce, certo avevo soltanto 21anni, ma sicuramente, oltre ad un po’ di “sana incoscienza”, è successo perché avevo un uomo che amavo e quindi da lì è nato il desiderio di voler “dar vita” a dei figli. Non so come sarebbe stata la mia vita senza di loro, ora ce le ho 3 figlie, ma col senno del poi non si ragiona quindi mi fermo qui, altrimenti potrei parlare come la tua collega che a volte si “lagna” della fatica di crescere i figli, delle responsabilità, dei limiti etc. etc., quindi meglio che non dica niente.
    Tu dici “HA SENSO TUTTO DA SOLA? Dal punto di vista materiale anche sì, ma l’anima da sola non ci sa stare, nessuno basta a se stesso….assolutamente invisibile agli uomini,…e comunque merita, ha il diritto, di trovare qualcun altro che lo apprezzi, che lo faccia sentire speciale, che abbi a LA PAZIENZA di andare oltre a ciò che si vede di fuori” Ma scusa Mughetta, il senso della tua vita non può mica dipendere “solo” da questo, tu sei già speciale così, tu sei già una bella persona, cos’è che un uomo non potrebbe apprezzare in te che tu non abbia già?! Lo dicevate anche a me nei post precedenti, non bisognerebbe mai specchiarsi nell’altro per riscoprirsi speciali. Ora vorrei dirti, che è legittimo il “bisogno di sentirsi amati”, ma non si può avere la “dipendenza” da questo bisogno…ahh che cosa complicata ho scritto…eh già il mio neurone oggi è andato un po’ oltre il limite:-) . Non farti girare il coltello nella piaga dalle situazioni che ti stanno attorno, lascia stare l’invidia che non è mai un buon sentimento, non possiamo soffrire perché c’è amore che si spreca e persone che “non meriterebbero” attenzioni mentre invece noi si, scusami sul serio, ma questi sentimenti non fanno bene a nessuno e non portano da nessuna parte, secondo me. Dai Mughetta abbi solo un po’ di pazienza e non pensare a quella che dovrebbero avere gli altri con te, che davvero la vita cambia improvvisamente e ti auguro con tutto il cuore che ogni tuo desiderio si possa realizzare come tu vuoi :-)
    Ti abbraccio

    PS Andrea B. mi spiace per il tuo computer ma appena puoi fatti vivo anche solo per un saluto come hai fatto in questo post :-) certo che i soldi non bastano mai…purtroppo :-(

  40. 40 MG

    Eh già Nina, hai proprio ragione, io da brava anziana (tra pochissssimi giorni saranno 39..ahi ahi) borbotto sempre, e richiamo “i giovani” a non abbandonarci, che ci vuoi fà…noi anziani siamo fatti così, soffriamo un po’ la solitudine e l’abbandono più di voi giovani forse ?! :-)
    MA BENTORNATA NINA e soprattutto sono contenta di leggere che stai BENE e che possiamo brindare alla tua “liberazione” :-) Ok allora avanzo un’altra birra, stavolta da Nina…ehi gente qualcuno porti il conto!
    Riguardo la spontaneità o artificosità nel blog, alle due possibili reazioni che secondo te possono esserci da parte degli scriventi, io ne aggiungerei una terza e cioè:
    3)si tende a scrivere ciò che si sente, senza farsi troppi scrupoli su chi potrebbe leggere, perché ciò che si scrive è reale e sincero, si sta attenti soltanto un po’ nello scrivere in una forma leggibile e comprensibile e soprattutto “autorizzabile”, quando si scrive c’è un attimo di timore perché qualcuno che ti è vicino potrebbe sapere cose di te che tu non vuoi che sappia e lo potrebbe sapere leggendole “in rete”, ma il fatto di continuare a scrivere “rischiando” è un’ulteriore prova di quanto sia sincero ciò che viene scritto qui.
    Questo per dire che, almeno per ciò che mi riguarda, come si suol dire, “io la faccia ce la metto sempre” e non solo nel blog, anche nella vita di tutti i giorni, anche in chat, anche lasciando qui il mio “unico” indirizzo mail (anzi ne avevo uno prima di questo ma non lo utilizzo più anche se è ancora attivo). Io non ho bisogno di fingere, ho solo bisogno di avere uno spazio che sia “solo mio” e dire a voi e non a chi vive con me ciò che ho nel cuore.
    Io, non so perché, ho l’impressione che ti sarei subito molto molto “antipatica a pelle”, forse perché risulto antipatica a moltissime donne, ho qualche difficoltà a questo proposito, ma magari invece poi con te non sarebbe così..boh?! Ma a questo punto se per te l’essere antipatica significa essere radiata dall’albo delle “amiche”, bene allora NON incontriamoci mai..:-)
    Un abbraccio Nina e a presto!

    Jama vedi che noi anziani a volte “diciamo le stesse cose”, l’avevo scritto anche io che “il freddo scoraggiava la passeggiata nella piazza”, ma sono contenta di aver letto tanti post, e di aver condiviso gioia e tristezza, ok la vecchietta si sente meno sola oggi :-) (anche le plinsky invecchiano..)

    Una buona serata a tutti e grazie di cuore

    PS A A A cercasi Luana disperatamente!!!!!!!!!! :-(

  41. 41 Darkgianlu

    Un saluto a Paulo di tutto, i tuoi libri risvegliano la mia Leggenda Personale. Attraverso le tue parole incomincio a capire tante cose di me e della mia vita, con un senso più profondo e personale.
    Continua nella tua strada, sono in tanti a cercarla come te…

  42. 42 Luana

    “Tremate , tremate ….le streghe son tornate”…..un bacione a tutti voi….a Mg per prima, a Giulia-mughetta e Jama….grazie anche per le mail…..poi vi ringrazierò anche privatamente!!!!!
    E’ da un po’ che manco: lavoro – Novembre sarà un Inferno….basso-inferno!!!!- figli….ma anche altro, “qualcosa” che al momento non so definire…..
    Non ho letto i vostri post, lo farò al più presto, perché ho avuto bisogno di Paulo…ho riletto gli ultimi due argomenti di discussione….per sistemare qualche tassello della mia vita, sfuggendo alla tentazione sempre fortissima di razionalizzare…..forse l’ennesima maschera della “paura”, senza rinunciare ad un pizzico, solo un pizzico , d’infinito…… mi sarebbe impossibile del resto…..
    Mi rivolgerò a te Paulo, forse unicamente per parlare con me stessa…..
    Magico, tremendamente magico il mondo delle tue pagine e le note, sempre limpide, dei tuoi sentimenti….un tema quello affrontato, profondamente complesso….
    La Fede e Il Cammino spirituale…..qui sulla terra , tra uomini in carne ed ossa, che lottano, armeggiano, cadono e si rialzano…..cicli di vita che si rincorrono per essere definitivamente archiviati….
    Cari , splendidi guerrieri, sono al giro di boa….. il padre dei miei figli sta lasciando la mia vita. Un nuovo ciclo che si apre, un punto fermo da cui ricominciare. Dolore e sofferenza per chi più al mondo amo: i miei bambini!!!!!
    La consapevolezza dell’inevitabilità della decisione, nonostante il dolore e l’amarezza; la necessità di credere nuovamente nell’azzurro, per ritornare a riveder le stelle…..
    Caro Paulo, quanto mi hai fatto armeggiare con i tuoi libri….talvolta insidiosamente, con la terribile “arma “ della speranza….. la dea più luminosa dell’olimpo….
    Mi sono chiesta in questi anni, cosa mai mi impedisse di recidere di netto un matrimonio, al di là , degli ovvi e scontati timori per i bambini……e per assurdo , limpida come sempre, la risposta che parte dal cuore, semplice come lo sguardo di un bambino…..il timore di amare ancora!!!!
    Qualche strano intoppo giuridico- un atto di viltà o forse solo disperazione- che ostacola una separazione già inoltrata in tribunale in primavera….. la tentazione di dire ricominciamo…. Ma infine la consapevolezza l’estate scorsa ……
    Nel medioevo le cattedrali francesi vennero erette , rispecchiando in terra di Francia, la costellazione della Vergine…..quella Vergine – il volto femminile di Dio- che assumendo nomi diversi ha sempre consolato l’umanità, mille nomi per un unico sentimento: l’abbandono all’amore, coniugata con i nomi della pietas popolare :Dalla Grande Madre neolitica, a Iside, Isthar ,sino a Maria….
    Il volto Femminile di Dio
    Del tuo abbandono Maria …..vorrei parlare …..
    L’ultimo miracolo di tuo Figlio, si consumò sotto la croce, perché un uomo si meritò il Paradiso, unicamente perché capace di pietas umana—– mi scomunicheranno!!!! —— , e Tu, insieme a pochi eri sotto la Croce……
    Ma fu per merito Tuo, che tuo Figlio, mutò l’acqua in vino…. Il miracolo più bello, perché compiuto nella gioia, non a caso il primo…..una festa, persone che danzano e ballano e bevono per condividere la gioia…..
    E tu eri lì, a ricordare a Tuo Figlio, che c’era un destino da rendere vita, un destino che potesse mutarsi in “leggenda personale”- seconda scomunica!!!!! ….. quel Destino che avrebbe significato per Te, lacrime sotto la croce….
    Ricordami, Maria, che mai si potrà dire “Sia fatta la Tua volontà”…..se voglio vederti solo sotto la croce, se vedo Tuo Figlio, solo nel deserto……e non nelle danze di un banchetto…
    Ricordami, Maria, che per dire Sì alla vita, si devono accettare e correre dei rischi
    Ricordami , Maria, che la vita ha senso accettandone ogni sfumatura…..gioie e dolori….
    Ricordami, soprattutto Maria, che la “paura” è la negazione stessa della Vita…. E a Te- negazione del timore- che affido queste righe quelle digitate sulla tastiera e quelle tenute segrete nel cuore….
    Aiutami a dire “Sia fatta , la tua volontà” dimenticando i timori…..l’unico modo per dirlo davvero col cuore!!!! Accendi luminosa in me la Speranza, che io non dimentichi mai quello che sto digitando in questo strano blog……
    Una piccola “favola” che vorrei condivire con tutti voi, perché, anche se faccio fatica a scriverlo…..i “segnali” o “coincidenze” sono il linguaggio dell’infinito…… e ancora una volta il volto del mio vescovo…… che continua a stravolgermi la vita, invece di parlarmi, come dovrebbe, di fuoco e fiamme dell’Inferno!!!!!!!!!!!!!! Lo scrivo a voi , perché ho bisogno di dirlo soprattutto a me stessa……………….anche se una parte di me vorrebbe dire, cosa diavolo ti ho fatto vescovo Gervasio…., perché continui a tormentarmi??????????? !!!!!!!!!!!
    Ed ecco un piccolo stralcio di vita….
    Lunedì scorso, Santa Messa , per l’inizio del nuovo anno scolastico……a me- per pura casualità e soprattutto per il rifiuto dei colleghi- spetta la prima lettura…..ennesima violenza, poiché detesto essere al centro dell’attenzione…e poi devo fare sempre uno sforzo indicibile per non emozionarmi e “impaperarmi” con i verbi e aggettivi.
    San Paolo….lettera a Tito su come debba essere un buon vescovo….”.pio, giusto, conoscitore della dottrina, irreprensibile”…….
    E poi splendida l’ omelia del “giusto vescovo”….una bellissima favola indiana, regalata come gemma preziosa a tutti gli astanti: ragazzi ed adulti….Poche parole .sulle fiamme di quattro piccole candele…
    La prima: la Pace, che si spegne perché gli uomini non riescono a farle onore…
    La seconda: La Fede, che si spegne perché gli uomini vedono Dio solo lontano, nel cielo…..
    La terza: L’Amore, che si spegne perché gli uomini non ci credono più……….
    La stanza si riempie di oscurità e un bambino scoppia in lacrime….. ha paura del buio, ma luminosa la quarta candela…..la Speranza., che nelle mani del bambino, dà di nuovo luce alle prime tre….
    E poi ancora qualche altra parola del vescovo….. E’ la Speranza, solo lei, che mette le ali al cuore!!!!!
    Aiutami allora Maria a fare della mia vita “leggenda”, a dire con un Sì sempre un Sì , ad aver Fede, ad avere Speranza, a credere ancora nell’Amore…..
    Aiutami ora che mi sento davvero sola e che devo essere davvero sola…..spazza via la paura, metti le ali al mio cuore…..e proteggi sotto il tuo manto i miei bambini…….
    Luana
    Ho bisogno di un vostro pensiero stasera……..
    Andrea B…..seppure non ci conosciamo , chiedo aiuto al tuo piccolo angioletto…..fa’ che reciti per i miei bambini un’Ave Maria….Grazie…..
    Sto piangendo, ma farò di tutto per non spegnere delle piccole luminose candele!!!!!
    Torno tra qualche giorno……devo vincere l’imbarazzo!!!!!!!