Evita i reumatismi
Il millepiedi decise di domandare al saggio della foresta, una scimmia, quale fosse il rimedio migliore per il suo dolore alle gambe.
“Si tratta di reumatismi”, disse la scimmia, “Hai troppe gambe. Bisognerebbe che tu fossi come me: con due gambe sole, raramente vengono i reumatismi”.
“E come faccio per avere solo due gambe?”
“Non mi scocciare con questi dettagli”, rispose la scimmia. “Un saggio dà solo il consiglio migliore. Il problema risolvilo tu”.
Posso aiutare?
Non appena aprì la chiesa, il prete vide una donna entrare, sedersi sul primo banco e prendersi il capo fra le mani. Due ore dopo, notò che la donna si trovava ancora lì, nella stessa posizione.
Preoccupato, decise di avvicinarsi:
“Posso fare qualcosa per aiutarla?”, domandò.
“No, grazie”, rispose lei. “Stavo già ottendendo tutto l’aiuto di cui ho bisogno quando lei mi ha interrotto”.
Il gesuita Anthony Mello commenta: “in un monastero non c’era scritto Non parlare. C’era scritto: Parla solo se puoi migliorare il silenzio.”
Io so ciò che è giusto
Un contadino stava tornando verso casa quando vide nel campo una giumenta.
“Non sono una semplice giumenta”, disse l’animale. “Ho visto il Messia nascere. Esisto da duemila anni, e sono viva per dare questa testimonianza.”
Spaventato, il contadino si precipitò in chiesa e lo raccontò al parroco. “Impossibile”, disse questi. Il contadino lo prese per mano e lo condusse nel luogo dove si trovava la giumenta. L’animale ripetè tutto ciò che aveva detto.
“Ripeto: gli animali non parlano” disse il prete.
“Ma lo ha sentito!” – insistette il contadino.
“Come sei stupido! Preferisci credere a una giumenta piuttosto che a un prete!“
Questo funzionerà anche con noi
Una favola dello scrittore libanese Mikail Naaimé può illustrare bene il pericolo di seguire i metodi altrui, per quanto nobili essi possano essere:
“Dobbiamo liberarci dalla schiavitù in cui ci tiene l’uomo”, disse un bue ai suoi compagni. “Per anni, abbiamo sentito gli esseri umani dire che la porta della libertà è macchiata con il sangue dei martiri. Cerchiamo di scoprirla e la sfonderemo con la forza delle nostre corna”.
Camminarono lungo la strada per giorni e notti, finché videro una porta tutta macchiata di sangue.
“Ecco la porta della libertà”, dissero. “Sappiamo che i nostri fratelli furono sacrificati lì”.
A uno a uno, i buoi entrarono. E solo una volta dentro, quando ormai era troppo tardi, se ne resero conto: era la porta del mattatoio.
Decidendo il destino altrui
Malba Tahan racconta la storia di un uomo che incontrò un angelo nel deserto e gli offrì un po’ d’acqua. “Sono l’angelo della morte e sono venuto a prenderti”, disse l’angelo. “Ma, poiché sei stato buono, ti presterò il Libro del Destino per cinque minuti. Puoi modificare ciò che vuoi”.
L’angelo gli consegnò il libro. Sfongliandone le pagine, l’uomo potè leggere la vita dei suoi vicini. Ne fu scontento: “queste persone non meritano delle cose tanto belle”, pensò. Impugnò la penna e cominciò a peggiorare la vita di ciascuno di loro.
Giunse, infine, alla pagina del proprio destino. Vide il finale tragico, ma quando si accingeva a cambiarlo, il libro scomparve. I cinque minuti erano ormai passati.
E l’angelo, all’istante, portò via l’anima di quell’uomo.
Sorrido leggendo che c’hanno subito “propinato” un altro blog e noi invece come al nostro solito “usciamo fuori dal seminato”!!! Questo però è davvero interessante, soprattutto per noi che stiamo sempre qui a scambiarci esperienze e “pezzi di vita vissuta”, non credo però che mai qualcuno di noi abbia offerto soluzioni pronte e pre-confezionate…magari ne avessimo…qualche volta vorrei davvero averla in tasca una bella soluzione pronta o una strada facile da seguire! (scherzo, se anche qualcuno mi dicesse cosa fare non lo farei mai se non ne fossi convinta!)
“Il guerriero sa che nessun uomo è un’isola. Non può lottare da solo. Quale che sia il suo piano, dipende da altri uomini. Ha bisogno di discutere la sua strategia, di chiedere aiuto e, nei momenti di riposo, di avere qualcuno a cui raccontare le storie di battaglia intorno al fuoco. Ma egli non permette che gli altri confondano il suo cameratismo con insicurezza. E’ trasparente nelle sue azioni, e segreto nei suoi piani. Un guerriero della luce danza con i suoi compagni, ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi.”
(Manuale del guerriero della luce- P. Coelho)
Questo stralcio è per dire a tutti voi GRAZIE perchè ogni volta vi sedete intorno al fuoco insieme a me!!
PS Jama “Il vero guerriero della luce accetta il perdono”, ti dico con tutto il cuore “perdonati”…
Se il “buon censore” pubblicherà anche questo mio post…beh è davvero davvero bbbbuono! Volevo trascrivere solo un altro stralcio dal -Manuale del guerriero della luce- che è (stavolta restiamo nel “seminato”) abbastanza pertinente con l’argomento di questo nuovo blog.
-”Io vivo credendo a tutto ciò che gli altri mi dicono, e rimango sempre deluso” dicono di solito i compagni.
E’ importante confidare negli altri. Un guerriero della luce non ha paura delle delusioni, perchè conosce il potere della propria spada e la forza del proprio amore.
Riesce comunque a imporre i propri limiti: una cosa è accettare i segnali di Dio, e capire che gli angeli si servono della bocca del nostro prossimo per darci dei consigli; un’altra è non saper prendere delle decisioni, ed essere sempre alla ricerca di una maniera per farci dire dagli altri che cosa dobbiamo fare.
Un guerriero confida negli altri perchè, prima di tutto, confida in se stesso.”-
A presto!
Salve a tutti i partecipanti di questo blog, (scoperto per caso girovagando nella rete,… ma sarà stato un caso?!?!?); trovo molto interessante ciò di quel poco che ho letto delle edizioni precedenti, anche se penso che alcune delle esternazioni sono determinate da situazioni non vissute; è facile criticare, giudicare quando un’esperienza non è vissuta in prima persona…
Antonio Superman è il soprannome che mi hanno appioppato i miei colleghi di lavoro, poichè dicono che sono un tipo speciale.. qualcuno dice che sono STRANO…, ma tra stano e speciale per me esiste poca differenza, poichè chi è strano in questo mondo di schifezze, di falsità, di mediocrità è sicuramente un pò speciale…
Apprezzo, come tutti voi, i pensieri così speciali di CHOELO, apprezzo il coraggio di chiunque affronti la vita sentendo e facendo ciò che gli suggerisce il cuore…
Invidio chi riesce ad essere veramente quello che sente di essere…
Le situazioni che si presentano nel corso del nostro cammino, sono spesso prove che dobbiamo superare, cercando di esprimere il meglio di noi stessi… cercando di essere veri, utilizzando la spada se necessario…
DECIDENDO IL DESTINO ALTRUI:
Le scelte che operiamo, mutano per forza di cose, il cammino di chi ci sta accanto; ma è meglio essere se stessi è provocare dolore o rincantucciarsi e subire…
C’è gente che sa SOLO AMARE E NON ODIARE…
Inseguire i propri sogni, a volte, fa si che le altre persone non possano inseguire i loro…
Avrete capito che in questo momento non sto VIVENDO, sto solamente lasciando che il tempo mi trascorra addosso, attraversando la mia anima e disseminando dubbi ed incertezze…
VI AMO TUTTI…
A volte gli altri ci danno dei giusti consigli e a volte - come negli esempi qui riportati - ci portano veramente fuori strada. Un metodo per discriminare però ce lo abbiamo ed è l’ascolto interiore, che ci collega alla saggezza del nostro Sé. Anche in questo caso ci vuole allenamento ed esercizio ma poco alla volta saremo in grado di discriminare con sempre maggior precisione gli eventi in base alle nostre percezioni interni! Un saluto di Luce a tutti!
il racconto di malba tahn è significativo perchè molte volte ci accingiamo a prendere decisioni per gli altri o ancora peggio a invogliarli a prenderle. già il proprio destino è complesso e pieno di strade che, ogni volta che si decide di percorrerne una, non sai mai dove ti possano portare
Anche a me ha colpito molto il racconto dell’angelo, perchè troppo spesso interagiamo nella vita degli altri pretendendo di avere l’assoluta certezza di sapere cosa sia meglio per lui. Credo che sia più semplice spostare l’attenzione sull’altro così da non vedere i propri lati d’ombra. Già riuscire a capire cosa è importante ed utile per se stessi è una conquista e sarebbe bellissimo arrivare ad onorare le scelte altrui senza giudizio da parte nostra. Namastè a tutti!!!
Ma il buon censore è davvero troppo bbbbuono…ha autorizzato 3 dico ben 3post consecutivi!!!
A Superman oltre a dare il benvenuto volevo anche dire che non condivido assolutamente ciò che scrive: “anche se penso che alcune delle esternazioni sono determinate da situazioni non vissute; è facile criticare, giudicare quando un’esperienza non è vissuta in prima persona…” Antonio, credo che qui, anzi soprattutto qui, nessuno di noi abbia mai criticato o giudicato qualcuno, semmai si esprimono pareri, come è giusto che sia. Credo che lo spirito di un blog sia proprio quello di uno scambio di pareri riguardo le nostre esperienze di vita. Non avrebbe alcun senso “inventarsi storie” qui! Forse non hai letto attentamente o forse hai “giudicato” tu un pò troppo frettolosamente?!
Con Nicola sono d’accordo che ogni scelta è e deve essere dettata dalla nostra coscienza o dal nostro Sè più profondo, la capacità di discernimento nella vita è sicuramente una conquista che si ottiene poco alla volta.
A presto!
Caro Paulo,
la storia dell’ angelo della morte somiglia molto a quella di satana della scorsa edizione, io non credo che tutti gli uomini siano uguali, certo ce ne sono molti ma non tutti, generalizzare non è mai corretto. Per quanto mi riguarda io non mi comperterei e non mi sono mai comportato così, ho commesso degli errori ma non ho mai provato invidia a tal punto.
Se ne avessi la possibilità lo modificherei in bene e non in male per gli altri, per me non modificherei un accidente perchè se venisse a prendermi non avrei paura accetterei la sua decisione, a volte sono così stanco che penso di avere quasi 100 anni.
PS.
Voglio ribadire che tutto ciò che ho scritto fino ad oggi sono solo e solamente miei pensieri non sono consigli ne tanto meno suggerimenti sono solo e unicamente ciò che penso e come mi comporterei io nel caso. Niente di più che scambio di opinioni sulle quali uno può riflettere o fregarsene. Niente è più sbagliato del giudicare ingiusto oggi quello che domani potrebbe essere giusto in una situazione totalmente diversa.
Un caloroso saluto a tutti.
E’ da poco che frequento questo blog, forse per un bisogno di esprimere ciò che sento e vivo ultimamente, ho trovato persone comprensive e commenti che a volte fanno riflettere e in qualche modo mi aiutano a vedere le cose sotto una luce diversa. Ammetto che non sempre mi trovo d’accordo però credo, e l’ho detto anche in un precedente post sia dovere di chi ha vissuto esperienze simili alla mia dare un proprio contributo. quello che non ho sinceramente compreso Antonio, a cui do il mio piccolo benvenuto, scrivendo la frase “anche se penso che alcune delle esternazioni sono determinate da situazioni non vissute; è facile criticare, giudicare quando un’esperienza non è vissuta in prima persona…”. Forse ti riferisci al nuovo argomento? Cioè che molti sanno sempre ciò che è meglio per noi? Se fosse non credo che si possa dire questo sulle persone che scrivono su questo blog, io come ho detto, lo ripeto a rischio di diventare noioso, ho trovato speranze, esperienze e storie, e tutto ciò non credo che possa in qualche modo “rivoluzionare” o “costringere” qualcuno a comportarsi in un determinato modo ma solo aprire gli orizzonti a chi, forse, ha bisogno di sentirsi dire certe cose.
La riflessione che immetto nel Blog è questa: e noi quante volte sappiamo sempre ciò che è meglio per gli altri? Ovviamente mi riferisco alla vita di tutti i giorni, al lavoro, con il compagno o la compagna, con i figli, e che tutti coloro che ci stanno accanto.
Be c’è da pensare non credete?
Carissimo Superman,
Quante volte tutti noi abbiamo pensato di poter decidere per gli altri! E quante volte ci siamo illusi d’avere trovato il rimedio di tutti i mali! In pratica: quante volte ci si illude d’essere meglio degli altri. È umano tutto ciò ed è dunque normale cadere in errori simili. Ma “in questo mondo di schifezze, di falsità, di mediocrità” c’è anche la possibilità di migliorare e di correggere i nostri errori. Se lasciassimo soltato che il tempo ci trascorresse addosso, non riusciremmo mai a combinare qualcosa di buono. Finiremmo soltanto col diventare passivi e coll’ accettare tutto tacitamente. E a nulla servirebbe negare quest’accettazione del male.
Nella vita i dubbi ci accompagnano sempre e spesso rischiamo di cadere nell’errore e a volte sbagliamo. Ma è meglio rischiare e fare fruttare il nostro talento piuttosto che nasconderlo sotto terra.
Ben venuto tra noi!
salve a tutti sono Giulia
ho letto i vostri comenti e trovo meraviglioso il fatto che finalmente ci sia un blog in cui si può parlare apertamente di innumerevoli argomenti che nella società attuale vengono criticati.
sarebbe magari fuori luogo a questo punto ricollegarmi a vostri discorsi, ma mi piacerebbe porvi una domanda che da tempo tormenta la mia testa.
cos’è la normalità?
cos’è considerato normale e cosa realmente non lo è?
è normale dover credere di essere tutti una controfiguara di una società che non ci vuole liberi ma che pretende di tenerci solo sotto controllo?
Salve a tutti!Sono una giovane lettrice e fan del grande Coelho! Volevo complimentarmi del lavoro che fa perchè ogni volta che leggo qualcosa di suo mi si riempie il cuore e tutto mi è chiaro… Volevo citare un suo scritto che mi ha colpito particolarmente e su cui baso giornalmente la mia esistenza.
“…Ogni essere umano, nel corso della sua esistenza, può
adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura…”
(…Paulo Coelho…)
…bè, credo di essere una giardiniere…mi piace pensare di avere una parte, seppur piccola, nella crescita delle persone che ho accanto…è vero a volte si soffre quando le si vede soffrire, ma come si fa a non avere cura di loro? …come ci si può solo accontentare di mettere un mattone sopra l’altro e magari pensare che tutto non crolli perchè è matematico e scritto che sia così? …le persone, sono come gli alberi, come le piante…hanno bisogno di essere innaffiate, potate, difese dagli insetti…devono essere curate…non ci si può sempre nascondere dietro ad un banale “sono fatto così”…
…non si può farlo e poi magari rendersi conto di quanto valevano una volta che non ci sono più…non credete?
Un saluto a tutti voi….
Un nuovo argomento di discussione e nuovi e vecchi blogger (esiste il termine?) da salutare….
Prendo a prestito lo stralcio di Paulo ,postato da Mg “E’ importante confidare negli altri. Un guerriero della luce non ha paura delle delusioni, perchè conosce il potere della propria spada e la forza del proprio amore.
Riesce comunque a imporre i propri limiti: una cosa è accettare i segnali di Dio, e capire che gli angeli si servono della bocca del nostro prossimo per darci dei consigli; un’altra è non saper prendere delle decisioni, ed essere sempre alla ricerca di una maniera per farci dire dagli altri che cosa dobbiamo fare.
Un guerriero confida negli altri perchè, prima di tutto, confida in se stesso.”-
Il potere della propria spada…. Talvolta occorre una vita intera per scoprirlo, così come la forza del proprio amore- ho letto i post dell’edizione precedente – possono far barcollare ed indurre dei paladini a chiedere scusa….. Atto nobilissimo , ma che poteva essere “prevenuto”….
… Ma come fare per non violare la privacy? Daniele e Marco….visto che Natale è assai lontano… perché non “partorite” qualche bella idea, nel frattempo????
Ricordate ? “ Amare” – in senso lato- “significa non dover mai dire mi dispiace”
Credo che sia necessario bandire i relativismi, altrimenti tutto diviene soggettivo e sempre giustificabile….
Esistono dei confini oltre i quali non bisognerebbe sconfinare, perché l’errore potrebbe poi calzare la maschera del senso di colpa e questo mostro orbo è talmente insidioso che si rimane facilmente impigliati nelle sue spire….
Errare è umano- Jama- ma bisogna rialzarsi e perdonarsi, lo diceva anche Mg….. e trarne le dovute “lezioni”…… Non può esservi amore, affettività, amicizia, relazione umana profonda….. se ciò ci induce ad una scissione dal nostro sé, dai nostri ideali, da ciò in cui crediamo…. Possiamo conviverci per una settimana, un mese,due….ma poi una scelta va fatta, ascoltando proprio ciò che sussurra il cuore, evitando gli egoismi e avendo il coraggio della generosità, anche se questo significa farsi da parte.
Apprezzavo l’intervento di Andrea -anche delle precedenti edizioni- quando sottolineava la necessità di evitare la scelta più semplice:. il compromesso….la deresponsabilizzazione dal nostro agito, detto in altre parole. L’unico banco di prova che abbiamo è comunque quello della prassi, altrimenti le parole restano solo parole…. E i guerrieri possono diventare solo i guerrieri di un dio minore….
Certo, chi non sbaglia!!!!! L’infallibilità attiene solo al divino….. ma non può essere una giustificazione da utilizzare costantemente….perchè come dicono i più “perseverare nell’errore è diabolico”.
Il segreto della spada, credo che sia forgiare innanzitutto se stessi. Incarnare cioè gli ideali in cui si crede….costi quel che costi!!!
Affilare la spada e brandirla, dimenticando poi ciò che gli altri ci suggeriscono, specie quando si è talmente confusi, che vorremmo che qualcuno afferrasse per noi e non “tifando” per noi, l’elsa della spada…..In quei momenti,io lascio la spada a terra, piango magari, scrivo, prego, ma non agisco e non mi vergogno di dirlo.
Dimentico però sempre i consigli- sempre non richiesti- in tutte le salse e per tutte le stagioni: profusi in nome dell’esperienza, delle facili generalizzazioni, della morale spicciola, dei traguardi faticosamente raggiunti……. Molti ne hanno e li gridano ai quattro venti.
Io mi apro sempre e solo all’ascolto delle persone di cui ho stima… amo davvero molto ascoltarle e poi riflettere e “rimuginare lungamente” su ciò che mi viene detto… anche perché possono offrire la possibilità di analizzare le situazioni da angolature diverse e con un coinvolgimento meno emotivo ed egocentrico, anche se poi lascio solo a me stessa la scelta…..
Beh….molto spesso anche voi mi fate “ruminare” a lungo!!!! Grazie…
A presto Lu.
P.s Una precisazione: non escludo a priori l’idea di un incontro. Ma mi piacerebbe conoscervi meglio…. Mi farebbe piacere invece avere il vostro indirizzo e-mail , almeno per gli auguri di Natale, poiché non sarebbero davvero di circostanza….
Jama, io spesso mi sento Millenaria, quindi non disperare!!!! C’è di peggio!!!!
mi piacerebbe moltissimo riuscire a parlare con tutti voi e dire la mia opinione, ma mi piacerebbe prima di tutto ricollegarmi al discorso di Antonio e di Andrea dicendo che è prima di tutto molto difficile trovare qualcuno che si occupi di noi, ma che se questo dovesse accadere credo sarebbe in ogni caso molto bello. Paulo coelho ci insegna: “se non penserò all’amore non sarò niente”.
Sarebbe meraviglioso se fosse sempre così, se tutti riuscissimo ad amarci e ad amare senza alcun pregiudizio e senza paura.
Per quanto mi riguarda ho provato ad aiutare, dicono che io abbia la sindrome da crocerossina e che uno dei miei scopi più importanti nella vita sia in realtà quello di aiutare gli altri e di non farli soffrire.
Non so dirvi se questo corrisponda a verità o meno, ma posso assicurarvi che nel caso il mio aiuto servisse a qualcosa o a nulla, stare vicino ad una persona e sapere di potergli togliere anche un piccolissimo peso dalle spalle è una delle cose più belle che esista e che probabilmente la verità sta solo nell’essere veri dentro e non nel cercare di somigliare agli altri.
Ciao a tutti!
Come dicevo nel mio primo intervento credo che bisogna aver cura di chi ci sta vicino come se avessimo a che fare con l’albero più bello del nostro giardino…
Un ragazzo,che frequento da un pò e che non mi è indifferente,mi ha chiesto “aiuto” a superare un periodo non molto facile…Lui sa che ho un debole per lui…Mi sto facendo in quattro,otto,dodici..per dimostrargli che per me vale tanto e che per lui ci sarò sempre,ma ho paura di innamorarmi troppo…di stare male per un suo rifiuto.
A me non dispiace doverlo aiutare,ma è come se nella mia mente si sia improvvisamente formato un grande “debito” che lui deve a me.. Non mi era mai successo…credo sia grave perchè fondamentalmente nel momento in cui mi prendevo cura di qualcuno non chiedevo nulla in cambio,ma perchè adesso è come se dovessi aspettarmi qualcosa?
Giulia quello che hai scritto mi rispecchia moltissimo, è tipico delle persone particolarmente sensibili ….quelli che hanno la vera chiave di lettura per i libri di Paulo Coelho.
Leggo sempre i vostri post a volte scrivo ma poi non lo invio solo perché ho la convinzione di non saper scrivere (dico, sarà anche la verità…).
I libri di Paulo ci hanno sempre detto di avvicinarci al prossimo e cercare di capire chi ci sta di fronte…..potremmo provare il nostro “maestro” vedi il libro “il Cammino di Santiago” e non intendo certo i maestri che troviamo sugli annunci tv o nei giornali.
Ci stiamo incontrando in questo blog non per caso, ma perché abbiamo una passione che ci accomuna, abbiamo voglia di conoscere e di conoscerci…..perchè non incontrarci in una chat, e in real time, discutere sui temi che ci propone questo blog.
Con affetto Luceopaca
Leggendo i vostri post mi veniva in mente una domanda. Ma siete convinti che il prodigarsi, il volere aiutare qualcuno sia sempre spinto da sentimenti di “altruismo”? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate…io ho una certa idea in tal proposito maturata nel corso degli anni, poi magari ve la dico!
Jama, Lù se voi vi sentite centenari…io a volte penso che questa mia sia almeno la seconda/terza vita (la stanchezza a volte è davvero insopportabile)
Ora però non vorrei sembrare catastrofica, ma volevo sottolineare che non è l’età anagrafica quella che permette di avere un bagaglio di esperienze (belle o brutte), in pochi anni ho visto e vissuto talmente tanto che un novantenne “normale potrebbe sorridere incredulo”
Baci a tutti voi e buonissima domenica!
PS Nina dove sei?!
ti ringrazio molto Luceopaca per quello che hai detto ma ti assicuro che ti sbagli sul fatto di non saper scrivere.
Molte volte si pensa che il modo migliore per conoscere persone nuove e sentirsi in compagnia sia solo uscire e magari girovagare per locali; adesso ti posso assicurare che aspetto con estremo piacere questo particolarissimo momento della giornata in cui aprendo questo blog posso trovare tantissima gente che come me ha voglia di parlare e discutere di argomenti che per la maggior parte delle volte vengono catalogati come assurdi ed inutili.
Venerdì notte prima di addormentarmi ho aperto a caso il manuale del guerriero che tengo sul comodino (sono solito fare così a volte prima di addormentarmi, aprire a caso il manuale e leggerne una pagina) la pagina che mi si è presentata è la numero 126 (MG se ne hai voglia….un giorno ti pagherò per tutte queste richieste). Finita di leggerla mi è venuta a mente questa edizione e mi sono chiesto “ Un guerriero deve raccontare agli altri le proprie esperienze perché possano goderne degli insegnamenti ricevuti, però forse è meglio che stia zitto perché altrimenti può passare per uno che sa sempre cosa è meglio per te !!!! Cos’è che non ho capito ???? Aiutatemi !!!!”
A questo punto il mio cervello è impazzito ed ha cominciato a ripensare a tutto ciò che ho letto in questi blog e mi è tornato a mente l’amore, l’amicizia, le briciole, l’incastro perfetto, etc. etc.
Le domande a questo punto hanno cominciato a lievitare e sono diventate molte, ve ne elenco qualcuna, se avete qualcosa da dire in merito ve ne sarei molto grato.
1 – Perché ci innamoriamo di chi frequentiamo per diverse ore della nostra giornata ?
2 – Perché ci innamoriamo di coloro che ci sono amici ?
3 – Perché ci innamoriamo di coloro che sono già impegnati ?
4 – Come possiamo sostenere l’unicità dell’anima gemella quando al mondo come ben sappiamo esiste il tradimento (quando ci siamo innamorati di nostra moglie, marito, compagna, compagno, o come lo volete chiamare, esisteva solo lui o mi sbaglio? Era l’anima gemella, poi però è successo qualcosa e ci siamo innamorati di un’altra persona, allora anche questa è un anima gemella o no ??)
5 – Se allora accettiamo che esistano più anime gemelle, perché ci torturiamo a inseguire un amore non corrisposto solo perché pensiamo che sia la persona giusta per noi ?
6 – Se incontrassi una/o di voi (per gli uomini sforzatevi solo per questa domanda di pensare a me come se fossi una donna) e vi dicessi “Ciao, mi sono innamorato di te!” perché le mie sensazioni dicono che siete la persona giusta per me, voi come reagireste?
7 – Solita domanda del pub/birreria ma al contrario, voi vi siedereste al tavolo dove è seduto qualcuno che vi interessa e comincereste a parlare?
….. mi fermo qui altrimenti rischio di fare impazzire anche voi.
Intanto contraccambio e rispondo a Giulia. Personalmente credo che la normalità in senso assoluto non esista, esistono tanti modelli di normalità fabbricati dalle varie civiltà costruite ognuna in base alle proprie esigenze. L’unico modo per tenere insieme una moltitudine di individui è creare delle regole e dei capi (legislativi e/o religiosi) che le fanno rispettare, condannando ed emarginando chi le trasgredisce. In alcune società è normale avere più mogli, in alcune è normale avere più rispetto per un cane che per una donna, in alcune è normale girare nudi in pubblico, in alcune è normale che i preti siano sposati, in alcune è normale la pena di morte, in alcune è normale la schiavitù, in alcune è normale …….. possiamo andare avanti all’infinito.
E a Andrea. Non ho ben capito la domanda, comunque io a stento riesco a sapere cosa è meglio per me, figurati se posso sapere cosa è meglio per gli altri. Posso solo direi come mi comporterei io ma niente di più.
A Massy e Sara. Sinceramente per come l’ho interpretata io nella storia di Malba Tahan l’uomo cambia il destino dei suoi vicini per invidia (“Ne fu scontento: “queste persone non meritano delle cose tanto belle”, pen¬sò. Impugnò la penna e cominciò a peggiorare la vita di ciascuno di loro.”) non certo perché sapesse cosa era meglio per loro. Però è una mia interpretazione può darsi che mi sbagli.
A Antonio. Tralasciando la prima parte dove credo di averti ormai ampiamente risposto, quello che mi lascia perplesso è la parte quasi finale ”….. ma è meglio essere se stessi e provocare dolore o rincantucciarsi e subire…” Beh se essere me stesso comporta provocare dolore ad altri ( soprattutto se questi altri sono persone a cui voglio bene) preferisco rincantucciarmi e subire. Morirò con la consapevolezza di aver vissuto una vita non appieno e con la certezza di non avere provocato dolore a nessuno per il mio egoismo.
A Rosalia. Se le nuove leve fossero tutte come te c’è da essere fiduciosi per un mondo migliore, solo una cosa, cerca sempre di riuscire a distinguere chi ha veramente bisogno da chi si vuole approfittare dei tuoi buoni sentimenti, altrimenti finiranno per farti sentire una stupida perché hai creduto nella bontà d’animo.
A MG, Lu, Nina, Artemide, e tutti gli altri vorrei dedicare “Sogni Grandiosi” de - La BandaBardò –
Saluti
- Ma siete convinti che il prodigarsi, il volere aiutare qualcuno sia sempre spinto da sentimenti di “altruismo”? - bella domanda MG, di fronte alla quale come sempre dovremmo fare un bel lavoro di introspezione e riavvolgere il nastro della nostra vita per capire se abbiamo aiutato qualcuno per slancio d’amore o di affetto o se, spinti da umana debolezza, da interesse, qualunque esso sia. Certo molto dipende dalla sensibilità, dalla coscienza della persona. Probabilmente ognuno di noi ha avuto slanci sinceri così come azioni pianificate. Non escludo di averlo fatto, magari nel lavoro, magari con un interesse preciso, però non mi sento in colpa, forse sbaglio ma nei luoghi di lavoro credo sia abbastanza comune un attaggiamento di questo tipo.
Luceopaca solo un invito, scrivi, perfavore; ogni contributo, argomenti o domande sono fonte di confronto e discussione che ci fa usare la testa (cosa che invece nel mondo attuale non sempre ci viene permesso di fare) quindi ti prego di partecipare e, se vuoi, seguire insiema a noi questo cammino che ci aiuta a comprenderci e comprendere gli altri.
Leggo ora quanto scritto nel fine settimana e, come MG, mi chiedo anch’io se effettivamente sia sempre l’altruismo a spingere una persona ad aiutare un’altra. La risposta, in base a quanto ho fino ad oggi vissuto e sperimentato, è no. Non è sempre altruismo ciò che si nasconde dietro a un aiuto. Vi sono infatti alcune persone che aiutano solo quando da ciò ne possono ricavare qualcosa.
Mi capitò infatti in un brutto periodo di chiedere aiuto ad un amico. Mi trovavo in una situazione difficile ma non riuscivo a uscirne. Volevo infatti cercare di mettere alcune cose in chiaro con alcune persone una volta amiche che improvvisamente s’eran messe tutte contro di me.
Avevano infatto cominciato a pretendere troppo da me volendo quasi essere ripagati per la loro amicizia che, secondo loro, era un grande vantaggio per me (peccato che però io non gli avessi chiesto mai niente). Cercavano d’approffittarsene di me. Alcuni sostenevano addirittura d’avermi aiutato molto fino ad allora nella mia “carriera” accademica, d’essermi stati amici e di non aver ricavato da ciò nulla. E, vedendo che non era possibile (avevo capito ormai dove andavano a parare e ben sapevo che erano tutte balle compresa la mia carriera) si misero tutti contro di me. La cosa non mi piaceva e volevo cercare di mettere a posto le cose.
Chiesi dunque a questa persona se poteva aiutarmi. Ma egli purtroppo aveva troppa paura. Sapeva infatti che non ne avrebbe tratto gran vantaggio e me lo disse pure. Uno di essi infatti sembrava avergli promesso la possibilità d’una buona carriera in campo accademico se avesse lavorato con lui e per ciò era interessato a tenerselo buono. Io che ero già caduto in un errore simile sapevo che era una balla (lavorammo infatti insieme ad un progetto di una certa importanza tempo prima, mi promise molto se avessi collaborato a quel progetto e finì con l’utilizzarmi come capro espiatorio dei suoi errori).
La persona a cui avevo chiesto aiuto preferì dunque tradire piuttosto che aiutarmi. Solo più tardi, accortosi anche lui d’esser stato gabbato dalla stessa gente, che prometteva prometteva poi ti lasciava con un pugno di mosche in mano tenedosi per sè pure tutta la gloria, si pentì di non esser stato altruista quella volta e d’aver pensato solo a se stesso. Alla fine riuscimmo ad uscire insieme da quella situazione e a risolvere tutto.
Attenzione dunque a certa gente che si presenta come amica perchè, a volte, la stessa amicizia può avere secondi fini. L’aiuto di certe persone è meglio rispedirlo al mittente perchè è tuttaltro che disinteressato. Occhio anche a chi dice fai questo per me e ti prometto questo e quello ecc.
Molti promettono tanto, dicono di voler far tutto per te per pura amicizia, e poi se ne aproffittano e basta.
Ovviamente bisogna esser grati a qualcuno se ti da una mano, ma una cosa è aiutare gratuitamente chi una volta t’ha aiutato allo stesso modo, un’altra è quando chi t’ha dato una mano inizia a pretendere troppo da te ritenendo il debito mai estinto.
Impariamo dunque tutti a non chiedere nulla in cambio a chi ha bisogno di noi e a dire: non ti preoccupare, non mi devi niente.
(… e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori …)
P.S. per Luana: in merito all’idea di scambiarci gli indirizzi E-Mail senza violare la sfera privata di nessuno in realtà ho già scritto in un Post Scriptum per Marco nel mio ultimo intervento nell’edizione precedente (130). Pur non conoscendo bene le leggi italiane in merito non credo che dovrebbero esserci grandi problemi. Tutto sta nella disponibilità del censore.
CIao a tutti voi, prodi guerrieri…..
non ti ruberò il “lavoro”- di Paulo…..
Mg, circa la tua domanda…. ti rispondo con uno Stralcio- non temere
[...] Diceva il monaco Thomas Merton: “La vita spirituale si riassume nell’amore. Non si ama perchè si vuol fare il bene di qualcuno, aiutarlo, proteggerlo. Agendo in questa maniera, ci comportiamo come se vedessimo il prossimo come semplice oggetto e noi stessi come esseri generosi e saggi. Ma questo non ha nulla a che vedere con l’amore. Amare significa comunicare con l’altro e scoprire in lui una particella di Dio. [...]
Prefazione a “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”.
(P. Coelho)
Ecco…. quante volte i consigli vengono dati solo per il gusto di ascoltarsi? e non per comunicare- comunicare significa “mettere in comune”- davvero con il nostro interlocutore?……
Quante volte i consigli non sono invece il frutto di una visione egocentrica e soggettiva??????…..
Nelle poche volte che mi arrischio ad elargire consigli… io mi sforzo di fare una semplicissima cosa….. Provo a calarmi nei panni degli altri… No so con quali risultati, ma ci provo sempre….
A presto…
Bacioni, Lu.
P.s Luceopaca,non devi avere alcun timore!!! Chi ti ha messo in testa che non sai scrivere?????
Che fine ho fatto MG?
Non lo so neanch’io… Probabilmente persa nei miei pensieri più reconditi, nelle mie insofferenze improvvise verso tutto e tutti, nella mia sensibilità malata che mi fa sembrare avulsa dal contesto in cui mi trovo.
Non sto soffrendo né mi sto macerando o tormentando: sono sola nel mio piccolo mondo dell’iperuranio, desiderosa di NON comunicare…
Perché mi succede questo? Non lo so, sinceramente, sono molto lunatica e, in questi giorni, tutto per me è inutile: ridere, piangere, scherzare, offendersi, arrabbiarsi.
Insomma, NON SONO!
“Parlo” solo con i miei gatti …
Che post strampalato! Spero che venga censurato per quanto è privo di senso!
Buon Pomeriggio a tutti!
Un pensiero di Sant’Agostino: “I morti non sono assenti, sono degli invisibili”.
Con grande piacere noto che dopo solo otto giorni siamo gia’ entrati nel vivo di un nuovo argomento.
Prima di esprimermi saluto tutti, compreso chi mi ha pensato.
Cosa dire?
Nessuno ha scritto la guida sulla vita?!
Tanti scrivono le guide su paesi diversi dal nostro, per dare la possibilita’ di conoscere in anticipo i luoghi piu’ importanti e da non dimentare di vedere.
Alla fine alcuni di noi usano queste guide per avvicinarsi un po’ piu’ preparati all’esplorazione di questi nuovi luoghi, altri decidono di non farne uso perche’ vogliono avventurarsi.
Chi avra’ fatto la scelta migliore?
Io non lo so.
Pensate a coloro che esprimono l’opposto di voi.
Di sicuro c’e’ che chi e’ il nostro opposto vede cose che voi non riusciute neppure a immaginare e non credete ma a volte ci ritorna utile non ripetere i nostri soliti schemi.
Incontrarsi in questo blog e’ un modo per prendere e dare qualcosa inconsapevolmente e tornare a casa con una chiave in piu’,
sopratutto in quei momenti che siamo stanchi della solita routine.
Quando leggiamo un libro, una rivista, chiacchieriamo…comunichiamo, stiamo vivendo un dialogo che a dir poco dovra’ fruttarci maggiori energie per la nostra sete di miglioramento.
Siamo noi a decidere per noi e’ la nostra indole che ci lascera’ agire.
Potremo prenderne il meglio, il peggio o niente. A noi la scelta!
Mi piacciono tanto i detti e’ vorrei lasciarvi questo come ultima frase.
‘NESSUNO TI REGALA NIENTE PER NIENTE’.
Ciao a tutti…prima di tutto vorrei ringraziare Giulia che mi ha fatto conoscere questo blog…Ciao e grazie!!!
Rosalia, scrivi che di aver paura di innamorarti troppo stando molto vicino al tuo amico, scrivi che nella tua mente si è formato un “debito” nei suoi confronti che ti fa paura.
Ma, una cosa ancora non l’hai scritta…che sei follemente innamorata di lui:Che, come dice Coelho, sei già alla terza fase dell’amore: l’amore che divora.
Ormai ci sei dentro e non puoi scappare.
Sarebbe stato meglio essere stata un pò egoista perchè ora non puoi più tornare indietro.
Affronta ormai il problema a viso aperto, anche perchè non c’è cosa più bella che amare una persona (ed anche essere amati).
Posso capirti perchè mi è capitata la stessa situazione…a presto
Lu, MG, e che è ???? Una gara a chi si sente più vecchio ??? Mi sembra di essere tornato bambino quando si gareggiava nelle discussioni, “Io una più di te”, “Io tutte le stelle dell’universo più una”, “Io infinito e di più”.
Dai su, ne abbiamo passate tante fra tutti, ma non è una gara :-)!!!!
MG rispondo alla tua domanda sperando di fare in tempo e che il “buon censore” riesca a pubblicarla prima dello scadere del tempo. Se ho fatto bene i conti la pubblicazione avviene intorno alle 9.00 a.m.
Per quanto mi riguarda io non cerco di aiutare nessuno, non sono ne un maestro ne un saggio, io mi limito a raccontare le mie esperienze di vita di modo che possano servire come spunto di riflessione a chi le vuole leggere e vorrei che gli altri facessero lo stesso. Il “pensier proprio” che richiedevo è proprio questo, lo scambio di idee e di esperienze, niente di più. Semplicemente io ti racconto cosa mi è successo e cosa penso, e tu mi racconti cosa ti è successo e cosa pensi. Poi ognuno di noi elabora i propri pensieri.
Luceopaca quello che conta sono i tuoi pensieri non come lo scrivi, questi non sono compiti di scuola, sono solo appunti scritti su un diario, al massimo qualcuno potrà chiederti qualche spiegazione perché non ha capito ma niente di più, non aver paura.
Vi lascio con un esperimento, provate a bere un bicchiere di vino qualsiasi (o quello che preferite, se non vi piace il vino) con la convinzione che sia il più buon vino del mondo e ditemi che sapore ha.
Saluti
“L’Amore vero inizia laddove non attendi nulla in cambio”
“Tentava di giudicare l’amore futuro in base alla sofferenza passata.
L’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur avendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza.
Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro.
E ci salva”.
Ieri sera, prima di addormentarmi, ho voluto riprendere fra le mani il meraviglioso libro “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta ed ho pianto” ed aprendo una pagina”a caso”iniziai a leggere questo…
Ho voluto riportare questo testo di “Sulla sponda del fiume Pedra mi son seduta e ho pianto” per darmi una risposta… Credo di essere innamorata davvero di questo ragazzo, per cui non ho motivo di aspettarmi nulla… Sono felice quando sorride,piange e si confida perchè sa che solo su di me può contare… Che stupida…Credevo di essere così inutile solo perchè non prova i miei stessi sentimenti…
Rispondendo alla domanda di MG dico subito che non sempre siamo mossi da semplice “altruismo” nel momento in cui dobbiam aiutare qualcuno… Può capitare,ma non sempre.Credo che a volte non sia proprio l’altruismo a farci agire,ma bensì l’egoismo…e si…magari per ottenere qualcosa ci fingiamo “amici” e a “lavoro concluso” mettiam in tasca il nostro “gruzzoletto” e alla fine “chi si è visto si è visto”.Prima di molti gesti altruistici c’è quasi sempre una scelta di convenienza, salvo quegli atti sconsiderati o irrazionali che precedono qualsiasi ragionamento.
Il gesto altruistico, per essere veramente come lo intendiamo comunemente, dovrebbe partire dalla certezza che non vi sia alla base nessuna “merce” di scambio, ma che sia una pura donazione incondizionata oppure che sia un atto di generosità che derivi dal privarci di qualcosa a cui teniamo veramente senza chiedere nulla in cambio…
Al giorno d’oggi sono davvero poche le persone che si “annullano” per gli altri!
Beh adesso scappo all’università!Auguro a tutti una buona giornata e volevo chiedervi scusa per il mio modo di scrivere “immaturo” rispetto al vostro!
Byeeee!!!
Quale sarebbe, secondo voi, l’atteggiamento giusto per “aiutare” qualcuno che vive in uno stato di confusione profonda dei sentimenti?! In che modo si può star vicino ad una persona che “non decide” ma spera in fondo che altri o gli eventi decidano per lui?!
Sono mesi che me lo chiedo e che continuo a cambiare atteggiamento, se non avessi sentimenti profondi credo che questa persona sarebbe già fuori dalla mia vita. Di solito ho sempre cercato di “capire” e “immedesimarmi”, ma ora davvero non so più come pormi rispetto a questa situazione. Sembrerà una delle tante storie…beh lo so, ma questa è la mia vita e non voglio “sprecarla” in fatiche inutili. Seguo il mio cuore, ma ultimamente non riesco più a capire i segnali giusti. Lasciar perdere! Questo mi ripeto spesso…lasciar perdere! Ma se il mio cuore mi trattiene lì allora un motivo ci deve pur essere, non è una mania, non è un’ossessione, alcuni giorni sono stata anche capace di “far finta che non esista”, poi invece sento che se lascio perdere sul serio…perdo qualcosa di importante, di troppo importante perchè possa essere sciupato con una porta chiusa in faccia per sempre. Mi conosco e so quanto riesco ad essere intransigente e dura con me stessa e le mie decisioni…non vorrei farlo anche stavolta. Alla fine rileggendo ciò che ho scritto probabilmente quella che ha bisogno di aiuto e di qualche consiglio sembra che sia io! Mi piace molto la canzone di Ligabue -Questa è la mia vita- “Questa è la mia vita, tieniteli tu i consigli io non l’ho capita….non è mai successo che pagassero per me!” Beh io sto continuando a pagare e forse capirò tra un pò che è arrivato il momento di smettere, perchè il conto sta diventando troppo alto.
PS Lù, certi giorni sono duri a passare…ma questo blog sta diventando anche per me un bel punto di riferimento! Non sparire!!!
PS Ehi Jama e tutti gli altri dove sono finiti?!?!
Ecco qua! Io chiedo che fine avete fatto e poi mi compaiono 10post tutti insieme…vabbè buon censore non è una crititca alla tua “infinita bontà”…solo che poi si accavallano un pò di cose.
Jama! E certo che si scherzava riguardo “la vecchiaia”con te e Luana…anzi, ti lascio volentieri il primato!!!! Hai vinto tu la gara!!!
Lù è ormai “normale” che tu scriva ciò che spesso penso anche io, e l’hai fatto anche stavolta rispondendo alla domanda che facevo riguardo l’altruismo, infatti pensavo proprio a quella frase -Non si ama perchè si vuol fare il bene di qualcuno, aiutarlo, proteggerlo. Agendo in questa maniera, ci comportiamo come se vedessimo il prossimo come semplice oggetto e noi stessi come esseri generosi e saggi. Ma questo non ha nulla a che vedere con l’amore. Amare significa comunicare con l’altro-
Nina io adoro i post “strampalati”, guarda quanti ne scrivo io… Cmq va benissimo anche NON essere, tanto SIAMO anche quando decidiamo il contrario! (Anche io spesso parlo con il mio cane)
Jama per rispondere a tutte quelle domande ci vuole un altro post…aspè che dopo posto di nuovo, e a una a una cerco di rispondere a tutte, per ora trascrivo per tutti la pagina 126 del “manuale del guerriero della luce” (che strana coincidenza…anche apro a caso questo piccolo/grandissimo libricino blu!)
-Un guerriero della luce condivide con gli altri tutto ciò che conosce del cammino. Chi aiuta, viene sempre aiutato, e ha bisogno di insegnare ciò che ha appreso. Perciò egli si siede intorno al fuoco e racconta com’è andata la giornata di lotta. Un amico gli sussurra: “Perchè parlare tanto apertamente della tua strategia? Non vedi che, comportandoti così, corri il rischio di dover dividere le conquiste con altri?” Il guerriero si limita a sorridere, e non risponde. Sa che, se giungerà alla fine del viaggio in un paradiso vuoto, la sua lotta non avrà avuto alcun valore.-
PS Adoro la BandaBardò!..”Lo vedi si può volare e non smetter di pensare” (Sogni grandiosi), ma il mio motto è Beppeanna: “..se mi rilasso collasso!”
Jama io ti risponderei così
1 – Perché ci innamoriamo di chi frequentiamo per diverse ore della nostra giornata ?— MI SONO SEMPRE INNAMORATA DI PERSONE CHE NON FREQUENTAVO ASSIDUAMENTE
2 – Perché ci innamoriamo di coloro che ci sono amici ? NON MI SONO MAI INNAMORATA DI “AMICI”
3 – Perché ci innamoriamo di coloro che sono già impegnati ? PURTROPPO MI E’ CAPITATO QUALCHE MESE FA’ PER LA PRIMA VOLTA MA NON SO DIRTI E DIRMI IL PERCHè!
4 – Come possiamo sostenere l’unicità dell’anima gemella quando al mondo come ben sappiamo esiste il tradimento (quando ci siamo innamorati di nostra moglie, marito, compagna, compagno, o come lo volete chiamare, esisteva solo lui o mi sbaglio? Era l’anima gemella, poi però è successo qualcosa e ci siamo innamorati di un’altra persona, allora anche questa è un anima gemella o no ??) CREDO CHE ESSENDO ESSERI UMANI, SOGGETTI A CAMBIAMENTI…PER FORZA DI COSE CAMBIANO I “GUSTI” E LE “NECESSITA’” ED INEVITABILMENTE SI CREANO NUOVE SITUAZIONI. (MAGARI E’ UNA STUPIDAGGINE MA PER ME è COSì)
5 – Se allora accettiamo che esistano più anime gemelle, perché ci torturiamo a inseguire un amore non corrisposto solo perché pensiamo che sia la persona giusta per noi ? SE PENSO AL MIO OGGI, SO CHE ESISTE UNA SOLA PERSONA CHE VORREI, DOMANI NON SO!
6 – Se incontrassi una/o di voi (per gli uomini sforzatevi solo per questa domanda di pensare a me come se fossi una donna) e vi dicessi “Ciao, mi sono innamorato di te!” perché le mie sensazioni dicono che siete la persona giusta per me, voi come reagireste?CREDO CHE SORRIDEREI CHIEDENDOTI “TI SEI FATTO UNA CANNA?!” QUESTO GIUSTO PER SMORZARE L’IMBARAZZO CHE PROVO NEL SENTIRMI DIRE UNA COSA CHE SINCERAMENTE NON MI ASPETTO, MA POI NON SO, CREDO NE PARLEREMMO.
7 – Solita domanda del pub/birreria ma al contrario, voi vi siedereste al tavolo dove è seduto qualcuno che vi interessa e comincereste a parlare? SE MI INTERESSA VUOL DIRE CHE GIA’ LO CONOSCO…QUINDI CERTO CHE MI SIEDO A PARLARE CON LUI.
PS Quanti punti ho vinto rispondendo a tutte le domande del TEST?!?!
Andrea, Daniele, Artemide, Rosalia, grazie per avermi fatto leggere i vostri pensieri.
Volevo aggiungere una cosa. Spesso mi sono trovata in situazioni anche difficili (ad es. prendermi cura di nipotini rimasti orfani di mamma etc. etc.) in cui mi veniva richiesto “aiuto” che con tutto il cuore non ho mai negato, e per non stare qui a fare l’elenco “delle buone azioni”, arrivo al sodo dicendo che molto spesso “mi serviva” aiutare gli altri perchè non volevo aiutare me stessa. Meccanismo contorto che poi qualcuno mi ha aiutata a capire, effettivamente mi sono accorta che io “avevo bisogno che gli altri avessero bisogno” di me, perchè per me era più facile in qualche modo aiutare gli altri che non aiutare me stessa. Non avevo il coraggio di prendere quella benedetta “ruspa” e cominciare i lavori nel mio cuore e nella mia anima, mi spaventava molto più quella “fatica” che non assorbire tutta la sofferenza altrui e cercare sempre un modo nuovo per alleviare i dolori di chi mi chiedeva “aiuto”. Questo per darvi un’altra chiave di lettura per ciò che riguarda “l’aiuto” e “l’altruismo” così come l’ho vissuti io per molto tempo. Spero di non avervi annoiato con le mie chiacchiere, ma è che quando mi siedo attorno al fuoco con voi mi viene ormai spontaneo dirvi e raccontarvi qualcosa di “mio”.
Buona serata a tutti!
PS Jama se io immagino di bere una Ceres che è la birra più buona al mondo per me (anche se so che ne esistono di migliori) è sicuro che avrà il sapore più buono che ci sia! Credo che siamo NOI a dare il vero sapore alle cose…
parliamo di amore quindi?
parliamo di amore verso il prossimo, verso un amico, verso un animale, un parente..
Se ne parla molto, magari troppo spesso come fosse il nostro pane quotidiano; ci si arrabbia se non si riesce a trovare una persona che ti faccia sentire bene, una persona che sappia ascoltarti e che ami tutto di te e viceversa, una persona che sia disposta quindi a prendere tutto il pacchetto.
L’amore come ho sempre cercato di considerarlo dovrebbe essere questo, dovrebbe essere la propria spinta verso l’alto, dovrebbe essere una continua rigenerazione sia del corpo che della mente.
Ma è reale tutto ciò?
E’ una continua battaglia emozionale combattuta sotto tutti i fronti che non trova quasi mai una spiegazione razionale.
Le mie esperienze a riguardo mi hanno portata a credere che l’affidamento migliore che possiamo fare è solo su noi stessi e che, quando si ama qualcuno non è mai possibile riuscire a stabilire un qualche distacco per evitare di soffrire; si sta male perchè per assurdo solo in quel modo si riesce a stare meglio e ci si cerca di mettere nella situazione opposta cercando di capire, quali potrebbero essere le eventuali reazioni ad una nostra affermazione o ad un nostro atteggiamento.
Continuiamo a guardare film strappa lacrime che ci fanno intravedere una vita fatta solo di amore, desiderio e amicizia con il solito finale: tutti vissero felici e contenti in quanto nessuno vorrebbe mai vedere, la parte in cui litigheranno per una cena con amici e durante il divorzio combatteranno per il tappeto del salotto.
Come eterna romantica posso dire a MG che l’amore che sia bello o brutto, che sia sofferenza o perenne felicità (a parer mio impossibile da trovare, ma anche monotono se ciò acadesse davvero) va vissuto fino in fondo non cercando mai di porsi la domanda: ma sto facendo la cosa giusta?
Significherebbe solo non riuscire ad essere veri e cercare di razionalizzare quei sentimenti tanto magnifici quanto impalpabili.
PS mino scrivici presto
un bacio a tutti e grazie di tutto..
…gli uomini sono angeli con un’ala soltanto e per volare hanno bisogno di stare attacati..
Caro censore(penso però che tu sia una donna! Ma non temere: non ti chiamerò nè censoressa nè censora )…. Oggi, hai approvato dieci commenti…. Da dove cominciamo? Sarà dura…. Dovrò usare i copia-incolla ,quindi tremate guerrieri…Come ben sapete combino catastrofi col p.c…..!!!!!!
Hai scritto: 1 – Perché ci innamoriamo di chi frequentiamo per diverse ore della nostra giornata ?
Proverò a procedere in ordine cronologico e poi vediamo cosa succede…….
Jama !!!!! Sei impazzito nel fine settimana? Sette- dico sette domande!!!!!!! Gli esclamativi ripetuti te li meriti tutti!!!!!!!
2 – Perché ci innamoriamo di coloro che ci sono amici ?
3 – Perché ci innamoriamo di coloro che sono già impegnati ?
Allora , credo che stavolta a proiettare sia tu, Jama, almeno da quello che hai raccontato di te nelle edizioni precedenti……
scherzi a parte , bacioni a tutti voi…
Convengo però che sia più facile innamorarsi delle persone con le quali abbiamo un rapporto quotidiano, ma non è una regola. Nell’innamoramento- che è diverso dall’amore- giocano fattori soprattutto inconsci…. Pensa ad esempio alle “informazioni” desunte dal linguaggio non verbale…. I giochi di sguardo, il tono della voce, l’aspetto, che hanno la capacità di “risvegliare” emozioni sopite nella nostra memoria affettiva…..Pensa a coloro- a me non è mai capitato- che parlano del famigerato “colpo di fulmine”…..
E pensa poi a come sia insidioso il processo proiettivo che l’innamoramento scatena…..Facciamo calzare giocoforza alla persona di cui siamo innamorati l’immagine che noi abbiamo dell’amore. Questo capita soprattutto quando si vivono storie a distanza…. Sia in senso geografico o psicologico…..
Ricordate il famigerato mio “figuro”? Chiedo scusa agli altri bloger se non mi dilungo- ritenetevi fortunati .-) - nei particolari, ma ne ho già lungamente parlato nelle edizioni precedenti- Ebbene con lui non solo ho proiettato, ma – mio grossissimo problema – ho idealizzato moltissimo. Ho visto in lui, ciò che volevo che lui avesse, proprio perché la comunicazione tra noi si “giocava” su di un piano molto non verbale…..
Perché se c’è stata una persona di cui non mi volevo davvero innamorare, questi era il “figuro”!!!! E quindi tutte le volte che ero costretta ad incrociarlo fuggivo a gambe levate e quando non potevo sottrarmi ad una conversazione ero davvero molto ma molto evasiva.
Che lotta: come se poi vi sia davvero la possibilità di tacitare il cuore, con un atto di volontà……
C’è poi chi , a me capita anche questo, ha bisogno invece di stabilire una comunicazione empatica col presunto innamorato…. E allora entrano in gioco altri fattori: la gratificazione di essere ascoltati da qualcuno che crediamo speciale, la condivisione, l’apertura ad un altro “io” del proprio esclusivo universo interiore …..un po’ come fare “psicoterapia”……
Detto tutto questo- Marco ora non darmi del mostro di saggezza!!!!! Sebbene insegni, sono laureata in pedagogia con indirizzo psicopedagogico e quindi su qualche testo di psicologia sono inciampata, per forza di cose- ….è d’obbligo dimenticare tutto!!!!!!
Non esistono regole in amore…. Nessuno nemmeno il più illuminato psicologo potrà mai spiegarci perché ci si innamori di una persona anziché un’altra o perché un amore finisca. Né potrà mai dirci come si faccia ad amare una persona e a voler bene- Jama ti concedo il voler bene – ad un’altra, specie se con questa abbiamo condiviso un pezzo della nostra esistenza…
Sarà vero che nel patner ricerchiamo le figure genitoriali, le prime che abbiamo amato, come sostiene la psicanalisi? Mah!!!!!!
L’amore è un mistero….un grande mistero. Col “figuro” , ho vissuto esperienze che mai avrei creduto di vivere in vita mia, al confine della normalità…. Io percepivo a distanza i suoi stati d’animo… Sapevo cose sul suo conto, che mai avrei potuto sapere. Ad esempio il suo luogo di nascita…. Perché anni prima lo avevo sognato!!!!!! Conoscevo il suo volto, perché un attore di un film visto durante l’adolescenza , gli somigliava in modo impressionante….e ovviamente ricordavo quel film. Il suo cognome mi era famigliare e non avrebbe dovuto esserlo.
Così come “sapevo” già dal primo incontro che avrebbe giocato un ruolo importante nella mia vita e parimenti la consapevolezza irrazionale che avrei sofferto per causa sua ……
Ho maturato negli anni la convinzione , anche questa del tutto irrazionale, che riconosciamo sempre le persone importanti , quelle che giocheranno un ruolo determinante nella nostra esistenza, affidandoci all’intuito….. è semplicemente la mia soggettiva, monca e parziale visione, ma vissuta sulla pelle…..
Quanto alle tue altre domande sull’anima gemella, ora ti e vi faccio sorridere…. Lasciandovi spiare cosa c’era sul mio comodino ad agosto….due libri: 1)Carotenuto, Il gioco delle passioni…. Insigne saggio del più noto psicanalista italiano – tra l’altro si legge come un romanzo- sulle relazioni affettive…. E vi si legge che quando due persone si innamorano in realtà sono in quattro: i due innamorati, più le reciproche “ proiezioni – idealizzazioni” frutto dei trascorsi infantili…e quindi un saggio lucido sulle dinamiche dei sentimenti…..
2) Raymond A. Moody Jr. “Tante vite, un solo amore” psicoterapeuta americano, che nelle sue ipnosi regressive racconta di due pazienti Pedro ed Elisabetta- quest’ultimo nome scritto nell’orrido idioma- che si erano amati come padre e figlia in una vita precedente e che a fine libro si ritrovano e si innamorano e si sposano, come nelle fiabe….. e quindi una pseduo prova dell’esistenza delle anime gemelle, che non solo esistono , ma che si sono già incontrate in vite precedenti!!!!!!
Due testi antitetici!!!! E, quindi, per digerire il tutto, il buonumore napoletano—— Mg!!!! Che bello che vivi a Napoli…io mi sento napoletana d’adozione!!!!!!!——–
3) De Crescenzo “Le donne sono diverse”…..ovviamente , una mia proiezione !!!!!
Hai visto Jama che hai combinato? Volevo rispondere anche a Daniele, Andrea, Artemide- Bentornata!!!!!- Mg!!!!!! Sarò da voi domani….promesso!!!!!! Che non ti venga più in mente di postare 7 domande!!!!!!
Luana…
P.s.. dimenticavo: le sensazioni…. Ho imparato ad ascoltarle, parlo in generale , non nello specifico della tua 6 domanda!!!!!….
E il pub- ma sei fissato col pub!!!!- per me persino l’idea è inconcepibile!!!
Per Rosalba …veloce veloce…. Sei davvero dolcissima!!!!! Nina….su col morale!!!!!!!
Censore!!!!! Hai postato di nuovo!!!!!!! ahahahahah
Beh a domani…ora leggo!!!!!
Dolce notte a tutti voi…. bacioni Lu…
P.s… Mg…telegraficamente… torno domani….ma non andrei a letto tranquilla senza un pensierino per te….quando dici “Quale sarebbe, secondo voi, l’atteggiamento giusto per “aiutare” qualcuno che vive in uno stato di confusione profonda dei sentimenti?! In che modo si può star vicino ad una persona che “non decide” ma spera in fondo che altri o gli eventi decidano per lui?!
Gli direi che la sua non scelta fa soffrire chi dice di amare….e l’amore presuppone generosità, coraggio, sincerità….amare significa essereuna briciola d’infinito….. però torno domani……
Rosalia scusami ti ho chiamato Rosalba!!!!!!
Stavo andando a letto…..domani ho le prime ore!!!!
Una breve navigazione solitaria…un’occhiata al mio blog, un’occhiata a questo altro “mio” blog, invio di una mail ad un forum d’astrologia- qest’anno ho fatto tutto quello che non ho mai fatto in vita mia in fatto di visibilità telematica!!!!!!!! mai scritto nulla in nessun sito!!!!…. ed ecco che mi appare come una folgorazione una poesia- di un altro forum , dove però non ho mai scritto nulla- sull’amore…. bella sintesi di Eros, Philos, Agape… L’autore si firma Maury…..
Vorrei condividerla con tutti voi….. Mg!!! Ti “consiglio” di farla leggere…
Quando si Ama e si sente amati
nel cuore si aprono le ali
per volare nei cieli sconfinati
amalgamando i propri legami
dando la forza per disintegrare
ogni forma di barriera materiale
e tutti i recinti e steccati razziali.
Superando uniti mani nelle mani
nell’abbraccio Sostanziale
tutte le insidie della fame,
le zizzanie e gli ostacoli
che di volta in volta vengono seminati
e che solo attraverso il dialogo vanno affrontati,
spegnendo con l’acqua dell’Amore
e non con la benzina i primi focolai,
senza piu’ odio, ne’ guerre, ne’ atti criminali,
senza paura di uscire e essere ammazzati.
Preparando il vivere del domani
piu’liberi, sereni e spensierati,
progettando e lavorando per gli ideali
che condurranno gli esseri umani
di volta in volta a conquistare
la Fratellanza la Pace e l’Amore Universale.
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L’Amore libera….e si è davvero “nel cuore di Dio”!!!!!!
Dolce notte a tutti voi…..
Lu…
MG peccato che ti sei arresa così presto, mi piaceva gareggiare al “io uguale a te, più uno” come quando eravamo piccoli, mi piace tornare bambino a volte. Per quanto riguarda le risposte, beh si hai fatto un buon punteggio (anche se non hai risposto alla prima di tutte le domande,”Cos’è che non ho capito?”), ma scopriti fan della BandaBardò vale molto di più, quindi ti aggiudichi un bel 30 e lode :-).
A proposito di chi “non decide” credo che una decisione in realtà l’abbia già presa, quella di non decidere per non assumersi responsabilità, in modo da aver la possibilità di scaricare la colpa su chi decide per lui. Aiutare una persona simile può essere pericoloso nel momento in cui lo indirizzi verso una scelta. Penso che bisogna stare attenti nel riuscire a fargli capire cosa faremmo noi al suo posto e a non prendere una decisione per lui.
Nina, che dire perdersi nei pensieri ormai è diventato routine, te parli ai gatti come Alice ed io con i peluche, ormai mi ci sono abituato. In radio per molto tempo è girato uno slogan che diceva “Se ti senti dentro un tunnel non cercare di uscirne, arredalo!”, in effetti non è sbagliato, io qualche giratina da IKEA ho cominciato a farla. Siamo un po’ come Geppetto nella pancia della balena, aspettiamo che arrivi Pinocchio a tirarci fuori :-).
Giulia come dice anche una vecchia canzone “in amore bisogna saper perdere”, lottare a tutti i costi può risultare controproducente, farti sprecare del tempo prezioso. Inseguire i sogni è una gran cosa, ma saperci rinunciare è altrettanto lodevole, non sempre è una sconfitta soprattutto quando non dipende solo da te.
Artemide ti regalo un pensiero e non voglio niente in cambio “Le eccezioni sono come le sfumature dei colori, migliorano la vita.”
Lu se vuoi ti diamo una mano a correggere i compiti, dare da mangiare al cane, preparare la cena, ma torna tra noi.
Finalmente non sono più un “ago nel pagliaio” il blog si è popolato di altri uomini, grazie a tutti :-).
Un altro esperimento, prendete la cosa più brutta che avete, ma che da molto tempo è con voi, provate a buttarla via. Ce la fate?
Saluti.
Buongiorno a tutti e grazie per i numerosi consigli che mi date! In particolare a Mino che mi ha ricordato dell’AGAPE, l’amore che divora, quella fiamma che si impossessa del nostro cuore e di tutto il nostro corpo, quella fiamma che ci rende felici e senza pensieri; quella sensazione che un altro famoso libro: “và dove ti porta il cuore”, descrive con queste parole: “quando sei innamorato questo fatto è sotto gli occhi di tutti, perchè è come se un forte vento spalancasse di colpo tutte le finestre del tuo corpo rendendo visibile il tuo stato d’animo al mondo intero”. E grazie anche a Jama perchè si è preoccupata per me.. Sono sempre stata molto chiara con le persone riguardo i sentimenti che provo verso di loro…Se dovessi stare male troncherei subito il rapporto con le dovute chiarificazioni.Riguardo lui, non credo sia il tipo di persona che voglia farmi del male approfittando dei miei buoni sentimenti…le sue lacrime parlano chiaro: ha paura..Ed io sarò qui a consolarlo…sperando in un futuro migliore…
Sono daccordo con Giulia riguardo ciò che scrive…
L’amore non va “codificato” nè tanto meno imposto…deve presentarsi in maniera spontanea e naturale anche se ci fa soffrire.. sennò perderebbe la sua vera essenza…
“E’ così che si smarrisce l’amore,disse.
Allorchè si stabiliscono regole precise perchè esso possa manifestarsi.”
(Lo Zahir pag 138, P.Coelho)
Buona giornata a todos! Besitos!!!
Ammetto che guardo sempre con interesse le risposte e i post di MG, perchè oltre ad essere una persona che sta vivendo una situazione simile a quella che vivo io in questo momento, ha uno spiccato senso dello humor. Dico seriamente. La risposta fornita ad una domanda di Jama mi ha fatto ridere come un cretino (e pensate che stavo in ufficio) “CREDO CHE SORRIDEREI CHIEDENDOTI “TI SEI FATTO UNA CANNA?!”.
Tornando a parlare seriamente trovo accattivanti le domande fatte da Jama a cui cercherò di rispondere, un pò per farvi comprendere, e forse comprendere io stesso, come vedo - in questo momento - la vita.
1 – Perché ci innamoriamo di chi frequentiamo per diverse ore della nostra giornata ?
IO NON MI SONO MAI INNAMORATO DI PERSONE CHE FREQUENTO TANTE ORE - CREDO CHE SIA PIù UN RAPPORTO DI AFFETTO, DI COMPLICITA’ ALCUNE VOLTE MA DI AMORE…NON E’ PROPRIO IL MIO CASO.
2 – Perché ci innamoriamo di coloro che ci sono amici ?
MAI ACCADUTO, PERO’ POTREI DIRE CHE UNA DELLE PARTI ESSENZIALI DELL’AMORE O DEI RAPPORTI SENTIMENTALI E’ OVVIAMENTE E’ LA CONFIDENZA, IL POTER PARLARE DI TUTTO (O QUASI) SENZA TIMORE, COSA CHE FACCIAMO SENZA PROBLEMI CON AMICI - ANZI TALVOLTA PIU’ CHE CON LA PROPRIA COMPAGNA O COMPAGNO.
3 – Perché ci innamoriamo di coloro che sono già impegnati ?
DIPENDE….DA DUE ELEMENTI - FORTUNA O SFORTUNA. IL CASO O COME SI PUO’ PENSARE - DESTINO.
4 – Come possiamo sostenere l’unicità dell’anima gemella quando al mondo come ben sappiamo esiste il tradimento (quando ci siamo innamorati di nostra moglie, marito, compagna, compagno, o come lo volete chiamare, esisteva solo lui o mi sbaglio? Era l’anima gemella, poi però è successo qualcosa e ci siamo innamorati di un’altra persona, allora anche questa è un anima gemella o no ??)
COME HO GIA’ DETTO IN QUALCHE POST PRECEDENTE IL TEMPO E LE ESPERIENZE CI CAMBIANO, QUELLO CHE CERCHIAMO ORA E’ DIFFERENTE DA QUELLO CHE CERCAVAMO 10 O 15 ANNI FA, E CERCHEREMO IN FUTURO. CINICO FORSE MA VERO.
5 – Se allora accettiamo che esistano più anime gemelle, perché ci torturiamo a inseguire un amore non corrisposto solo perché pensiamo che sia la persona giusta per noi ?
SE SONO CONVITO CHE SIA LA MIA ANIMA GEMELLA DEVO OVVIAMENTE FARE DI TUTTO PERCHE’ UN DOMANI NON DEBBA RIMPIANGERE DI NON AVERCI TENTATO.
6 – Se incontrassi una/o di voi (per gli uomini sforzatevi solo per questa domanda di pensare a me come se fossi una donna) e vi dicessi “Ciao, mi sono innamorato di te!” perché le mie sensazioni dicono che siete la persona giusta per me, voi come reagireste?
BE PARTIAMO DA UNA CONSIDERAZIONE IO SONO INNAMORATO DI TE? PERCHE’ SE LO FOSSI OVVIAMENTE SAREI L’UOMO PIU’ FELICE DELLA TERRA MA, SE TU NON FOSSI LA MIA ANIMA DISPERSA TRA LE NEBBIE DELLA VITA, BE SAREI LUSINGATO, E CON MOLTA PAZIENZA E TATTO TI FAREI CAPIRE CHE NON E’ IL MOMENTO GIUSTO.
7 – Solita domanda del pub/birreria ma al contrario, voi vi siedereste al tavolo dove è seduto qualcuno che vi interessa e comincereste a parlare?
“CARPE DIEM” SE CI CREDO.
Be almeno ho risposto a tutte le domande, la mia vecchia professoressa sarebbe orgogliosa di me.
Cara Giulia ho letto il tuo post (li leggo sempre tutti) con attenzione e ho un commento da fare sulla tua frase
“ci si arrabbia se non si riesce a trovare una persona che ti faccia sentire bene, una persona che sappia ascoltarti e che ami tutto di te e viceversa, una persona che sia disposta quindi a prendere tutto il pacchetto”
Credo che prima di tutto sia necessario trovare questa persona in noi stessi ponendoci delle domande: mi sento bene con me stesso? so ascoltare la mia anima? amo quello che sono?. Credo che il punto sia, che un pò si riallaccia al discorso di MG, “cominciare i lavori nel mio cuore e nella mia anima” cioè la necessita di lavorare prima su noi stessi per capire quello che siamo. Il resto verrà di conseguenza.
MI PIACEREBBE CREDERE
Ciao a tutti.
Volevo chiedervi semplicemente se ci credete. E vorrei comunicare esperienze e pensieri con chi credo, come voi, mi assomigli un po’…
Se mi accoglierete fra di voi, sarò felice di iniziare questa straordinaria esperienza.
Vi ringrazio di cuore e attendo una risposta,
Andrea
Vi scrivo dal mio “stato di vita apparente”:)
Jama, anche io ho sul comodino il “Manuale del Guerriero della Luce” ed ogni notte, prima di andare a dormire, apro a caso una pagina che mi indichi la via da seguire. A volte, il “Manuale” risponde con una precisione sconcertante, altre volte non riesco proprio a decifrarlo. In questi casi, ho scoperto che la domanda è mal posta.
Ed ora veniamo alle tue domande
1 – Perché ci innamoriamo di chi frequentiamo per diverse ore della nostra giornata ?
I MIEI INNAMORAMENTI SONO STATI SEMPRE (AHIME’) COLPI DI FULMINE, QUINDI LA FREQUENTAZIONE QUOTIDIANA NON C’ENTRA NULLA.
2 – Perché ci innamoriamo di coloro che ci sono amici ?
IDEM COME SOPRA: IL COLPO DI FULMINE PER ME DEVE SCATTARE SUBITO; QUINDI, SE UN UOMO E’ MIO AMICO, LO RIMARRA’ A VITA.
3 – Perché ci innamoriamo di coloro che sono già impegnati ?
NON MI E’ MAI SUCCESSO PERCHE’ SONO COSI’ PRESENTUOSA CHE RITENGONO DI NON MERITARE DI ESSERE … UNA SECONDA SCELTA!!! VOGLIO TUTTO L’AMORE PER ME, NON SONO DISPOSTA A DIVIDERLO CON NESSUNO.
4 – Come possiamo sostenere l’unicità dell’anima gemella?
IO SOSTENGO L’UNICITA’ DELL’ANIMA GEMELLA PERCHE’ SONO CERTA DI NON AVERLA ANCORA INCONTRATA. HO INCONTRATO UOMINI A CUI HO VOLUTO BENE, MA NON ERANO LA “MIA” ANIMA GEMELLA. STO ANCORA ATTENDENDO … !!!
5 – Se allora accettiamo che esistano più anime gemelle, perché ci torturiamo a inseguire un amore non corrisposto solo perché pensiamo che sia la persona giusta per noi ?
AMORE NON CORRISPOSTO? CHE COS’E'?!!! (PURTROPPO IL MIO ORGOGLIO E’ SMISURATO, IN AMORE … ).
6 – Se incontrassi una/o di voi (per gli uomini sforzatevi solo per questa domanda di pensare a me come se fossi una donna) e vi dicessi “Ciao, mi sono innamorato di te!” perché le mie sensazioni dicono che siete la persona giusta per me, voi come reagireste?
VISTO CHE HAI PRESO TU L’ARGOMENTO, SONO FELICE DI ESPORTI I MIEI PENSIERI!!! IO SONO CONVINTA CHE TU SIA PREDESTINATO AD INNAMORARTI DI UNA PERSONA DEL BLOG, SECONDO ME C’E’ GIA’ UNA CERTA SIMPATIA… NON TI DICO NEI CONFRONTI DI CHI ALTRIMENTI L’ALTRA PERSONA MI TORCEREBBE IL COLLO!
DEVI SOLO LASCIARE CHE IL TEMPO TI GUARISCA E POI … VEDRAI CHE HO RAGIONE! SCUSA SE MI PERMETTE DI DIRTI QUESTE COSE, MA SONO UN PO’ SENSITIVA E IN GENERE NON SBAGLIO!
7 – Solita domanda del pub/birreria ma al contrario, voi vi siedereste al tavolo dove è seduto qualcuno che vi interessa e comincereste a parlare?
NO, PERCHE’ SONO MOLTO TIMIDA.
Luana, ricollegandomi a quello che tu scrivi, io ho iniziato le mie storie d’amore sapendo che … sarebbero finite! Come te, mi è capitato, a volte, di “vedere”, intuire il futuro. E’ una cosa molto pesante per me, non si vive bene, anche perché le “folgorazioni” arrivano quando non me lo aspetto.
Ho provato anche io la terribile espererienza di sentire i pensieri dell’altro, i suoi stati d’animo, di avere visioni a distanza, sogni premonitori molto nitidi ed altro ancora di cui non amo parlare.
Su di me, però, non riesco a percepire nulla. Percepisco solo gli altri, soprattutto se sconosciuti. Di ognuno di voi che scrivete sul blog ho le mie particolari sensazioni. E’ come se vi conoscessi veramente!
Siete un po’ i miei amici virtuali.
Andrea, scusami, non ho ben capito in cosa vorresti credere. Me lo puoi spiegare meglio? Perché scrivi: “se mi accoglierete fra di voi”? Togli il se!!! Certo che sei dei nostri!!! Ci mancherebbe altro!
Daniele, quanto mi piace la Svizzera! Beato te che ci vivi!
Buon pomeriggio a tutti!!!
P.S. Nella nostra società si parla tanto di amore … ma siamo sempre meno capaci di provare questo sentimento così travolgente e di mettere in pratica quello che ci suggerisce il nostro cuore! Abbiamo perso quella “sana follia” che arde negli occhi di chi ama.
Ehi Andrea, effettivamente la mia risposta alla domanda di Jama ha fatto ridere anche me quando l’ho riletta, a volte scrivo come parlo…hmmm e pensare che dico alle mie figlie di stare attente quando fanno i compiti in classe, che scrivere non è come parlare.. ah prof. Lù vedi che a volte non è colpa degli alunni…ma delle mamme! Mi fa sempre piacere, tanto piacere, quando qualcuno sorride o ride “con me”, anche io leggo molto attentamente sempre tutti i post, e spesso RIleggo quelli che “mi assomigliano” di più, quelli “che potrei scrivere anche io”, e i tuoi Andrea sono tra questi.
Jama allora grazie per il voto! E pensare che neanche io immaginavo che qui ci fossero amanti di “certa musica” (mitica La Bandabardò, ModenaCityRumblers etc. etc….io non potrei vivere senza musica, ho sostituito gli ansiolitici con il lettore cd! e me lo dico da sola: “ottima scelta!” Per quanto riguarda l’altro esperimento..beh Jama mi dispiace ma io non ho mai avuto nessun problema a buttare via cose che non mi piacciono, anzi buttarle via no, diciamo che esiste un “riciclaggio” per ogni cosa, quindi spesso dò via cose a qualcuno che potrebbe apprezzarle più di me, ma non capisco dove sia lo sforzo di liberarsi di qualcosa che non ci piace…c’era forse un significato intrinseco (che non ho capito) nel tuo esperimento?
Lù grazie mille per la poesia, ma soprattutto della tua vicinanza, è bello sentirmi “coccolata” dalla vs. vicinanza qui sul blog! La farò leggere sicuramente e poi…come dice anche Jama non dirò niente, non gli farò più da “grillo parlante”, non vorrei mai sentirmi “responsabile” di decisioni che non riguardano solo me! Ah cmq ti assicuro che se anche abito in una zona “buona” di Napoli…non è per niente bello e facile vivere qui e le “favole” che avevo letto sui napoletani..beh vabbè lascio stare i miei commenti acidi!
Ma se ho capito bene ci sono 2Giulia e 2Andrea?!?! Allora ad Andrea che dice MI PIACEREBBE CREDERE dico Benvenuto! Qui non c’è un comitato di accoglienza, tu scrivi e sei già parte di questo bloggggg!
Jama non ci siamo accordati sul prezzo e sulle modalità di pagamento per i “miei” stralci…vabbè magari una volta al PUB mi offri una Ceressss (sei davvero fissato con i pub, ha ragione Luana! Ma io li preferisco ai ristoranti o alle pizzerie)
A presto e….BRAVO CENSORE!!!..sei diventato/a velocisssssimo/a
Ah Jama volevo chiederti…. ma secondo te….. SIAMO UN BEL GRUPPPPPO?!?!?! (E’ da un pò che non lo scrivi e allora ti provoco!)
Caro Andrea è bellissimo quello che dici e direi sorprendentemente vero, ma, molto spesso credo (almeno nel mio caso) si danno consigli agli altri che noi stessi vorremmo riuscire ad ascoltare ma senza grandi risultati.
Sono stata innamorata e credo anche molto felice, ma l’amore passa e con lui spesso e volentieri anche la voglia di crederci; ma volendo essere ottimisti credo in ogni caso esista una persona perfetta per tutti noi.
Jama tu mi dici che bisogna lottare in amore ma che ogni tanto bisogna ancha saper perdere, potrei essere molto daccordo ma ti dico in ogni caso che per farmi desistere ci vuole moltissimo tempo, non per puntigliosità ma semplicemente per non rishiare di avere sensi di colpa e non allontanarsi dicendo: avrei potuto fare di più.
L’amore è prezioso e strano per il semplice fatto di essere tanto sconosciuto, se noi non combattessimo per quello che amiamo e che desideriamo probabilmente non saremmo niente.
Dedico a tutti voi questo sonetto di Shakespeare che arricchisce sempre il mio cuore..
Non che all’unione di animi costanti
ponga io impedimenti: non è amor vero
quel che ai mutamenti muta i manti
o s’immiserisce se l’altro è misero.
Oh no, no esso è un faro per sempre fisso
sulle tempeste, ma mai ne è turbato;
stella polare è per chi è nell’abisso,
e il suo valore è ignoto anche se stimato.
L’Amore non è del Tempo il buffone,
a dispetto della sua letale falce;
l’amore ai suoi brevi momenti s’oppone
resistendo fin al Giudizio iscritto in calce.
Se questo fosse errore e sia provato,
non ho io mai scritto e nessuno ha mai amato.
Vi ringrazi