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	<title>Comments on: Edizione nº 198 - E cosa faccio, in fondo?</title>
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	<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 22:44:31 +0000</pubDate>
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		<title>By: Moreno</title>
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		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 14:31:47 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido la percezione di Carole: Paulo ha voluto semplicemente sottolineare il fatto che fa una vita "normale", ed evitare così di mitizzarlo, cosa facilmente possibile, per qualcuno che, come lui, scava nel proprio animo, e spiega "nero su bianco" quello che noi stessi non sapevamo di sapere, per carenza di parole che potessero descrivere i nostri stati emotivi e mentali.

Sembra quasi che parli di noi, mentre invece parla di se stesso.

Questo è infatti quello che accade a tutti: proiettiamo sugli altri le nostre ombre, e vediamo "mostri" dove invece ci sono solo "persone normali", come lo stesso Paulo credo, abbia tentato di dimostrare.

Inoltre, prima di giudicare qualcuno, non sarebbe male informarsi sul suo vissuto, ciò che ha dovuto affrontare per arrivare dove si trova. 

Quanto sarebbe più sano ed evolutivo, se ci domandassimo: "Come posso anche io realizzarmi come lui?", invece di "Perché lui si, e io no?".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido la percezione di Carole: Paulo ha voluto semplicemente sottolineare il fatto che fa una vita &#8220;normale&#8221;, ed evitare così di mitizzarlo, cosa facilmente possibile, per qualcuno che, come lui, scava nel proprio animo, e spiega &#8220;nero su bianco&#8221; quello che noi stessi non sapevamo di sapere, per carenza di parole che potessero descrivere i nostri stati emotivi e mentali.</p>
<p>Sembra quasi che parli di noi, mentre invece parla di se stesso.</p>
<p>Questo è infatti quello che accade a tutti: proiettiamo sugli altri le nostre ombre, e vediamo &#8220;mostri&#8221; dove invece ci sono solo &#8220;persone normali&#8221;, come lo stesso Paulo credo, abbia tentato di dimostrare.</p>
<p>Inoltre, prima di giudicare qualcuno, non sarebbe male informarsi sul suo vissuto, ciò che ha dovuto affrontare per arrivare dove si trova. </p>
<p>Quanto sarebbe più sano ed evolutivo, se ci domandassimo: &#8220;Come posso anche io realizzarmi come lui?&#8221;, invece di &#8220;Perché lui si, e io no?&#8221;.</p>
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