L’arroganza del potere
Maestro e discepolo chiacchieravano in un angolo quando una vecchia li avvicinò: “Allontanatevi dalla mia vetrina!”, urlò la vecchia. “State ostacolando i clienti”.
Il maestro chiese scusa e cambiò marciapiede.
Continuarono a chiacchierare, quando si avvicinò un ufficiale. “Abbiamo bisogno che lei si allontani da questo marciapiede”, disse l’ufficiale. “Fra poco passerà il conte”.
“Che il conte usi l’altro lato della strada”, rispose il maestro, senza muoversi. Poi si rivolse al suo discepolo:
“Non dimenticare: non essere mai arrogante con gli umili. E non essere mai umile con gli arroganti.”
L’arroganza della santità
Il monaco zen passò dieci anni meditando nella sua caverna, cercando di scoprire il cammino della Verità. Un pomeriggio, mentre pregava, si avvicinò una scimmia. Il monaco tentò di concentrarsi. Ma la scimmia si avvicinò pian pianino e afferrò il sandalo del monaco.
- Dannata scimmia! – disse l’eremita. – Perché sei venuto a turbare le mie preghiere?
- Ho fame - disse la scimmia.
- Vattene via! Stai ostacolando la mia comunicazione con Dio!
- Come desideri parlare con Dio, se non riesci a comunicare con i più umili, come me? - disse la scimmia.
E il monaco, vergognandosi, chiese scusa.
L’arroganza della forza
Il villaggio era minacciato da una tribù di barbari. A poco a poco gli abitanti abbandonarono le loro case e fuggirono in un luogo più sicuro. Nel giro di un anno, erano andati via tutti, tranne un gruppo di gesuiti.
L’esercito barbaro entrò nel villaggio senza trovare resistenza e fece una grande festa per celebrare la vittoria. A metà della cena, si presentò un prete.
“Voi siete entrati qui e avete allontanato la pace da questo posto. Vi prego di partire senza indugio.”
“Perché tu non sei ancora fuggito?”, urlò il capo barbaro. “Non vedi che posso trafiggerti con la mia spada, senza battere ciglio?”
Il prete rispose tranquillamente:
“Non vedi che posso essere trafitto da una spada, senza battere ciglio?”.
Sorpreso dalla serenità davanti alla morte, il capo barbaro e la sua tribù abbandonarono il posto il giorno seguente.
L’arroganza dell’invidia
Nel deserto della Siria, Satana diceva ai suoi discepoli: “l’essere umano è sempre più preoccupato di augurare il male agli altri che non di fare il bene a se stesso”.
E per dimostrare ciò che diceva, decise di mettere alla prova due uomini che riposavano lì vicino.
“Sono venuto a realizzare i tuoi desideri”, disse a uno di loro. “Puoi chiedere ciò che vuoi, e ti sarà dato. Il tuo amico riceverà la stessa cosa, ma in misura doppia”.
L’uomo rimase in silenzio per lungo tempo. Infine, disse:
“Il mio amico è contento, perché avrà sempre il doppio, qualunque sia il mio desiderio. Ma sono riuscito a preparargli una trappola: la mia richiesta è che tu mi renda cieco di un occhio”.

L’arte del comunicare cose così profonde e vere con racconti così semplici non è da tutti…vorrei avere anche solo una piccola fiammella di capacità per poter irrorare il mondo con la mia piccola saggezza data dall’esperienza di ogni giorno…
La vedo un pò dura fare un commento su questo argomento… Spesso sono arrogante con chi “lo merita” nel senso che da un pò di tempo a questa parte non permetto più a nessuno di farmi sentire “piccola”.
L’arroganza della vita di tutti i giorni
Mia nonna, quasi centenaria ormai stanca di vivere, prega tutti i giorni nostro signore perchè la prenda con se.
Sabato 09/09/06 ore 12.30, entro nel bar sotto casa mia per un aperitivo prima di pranzo, Franco 67enne in pensione da 2 anni rivolgendosi a me :
“Ciccio, sei pronto per la partita di stasera, ci sei anche te allo stadio vero?”, ed io “Certo Franco non potrei mancare, ci si vede stasera”
Sabato 09/09/06 ore 14,30 entro nel bar sotto casa mia per un caffè, dopo poco entra Massimo e mi fà :
“Ciccio sai chi è morto?”
“Chi ?” dico io,
“Franco, dopo pranzo si è sentito male, è morto sull’ambulanza, un infarto!”
Tutto segue…dopo l’immortale ecco che si aprono le strade della vita!
L’arroganza citata in contesti ben diversi, non posso sfuggire a questo invito.
Quando sei vestito con panni di potere dimentichi facilmente l’altra parte di te e forse quell’arroganza ti serve per vivere un tuo gioco mai vinto e che mai vincerai!
Essere al centro della strada per gestire la viabilita’ ti da potere di controllo e di osservazione. Vestire l’abito verde, nero o azzurro ti fa dimenticare che vieni dalla polvere. Cosi a seguire. Quante persone solo perche’ indossano un abito non “comune” si investono di ruoli che forse gli appartengono o non gli apparterranno mai?
L’arroganza della santita’ e’ divertente, ormai tutti facciamo i saputelli ma nessuno e’ coerente . Mi spiace, io non credo di poter insegnare agli altri di non correre se sono la prima a andare a gambe elevate!
Cio’ non toglie che siamo ancora liberi di scegliere quale arroganza preferire. La nostra o quella altrui.
L’arroganza dell’invidia e’ quella peggiore non auguro a nessuno di attivarla. Forse solo chi si specchia nel ruscello e non riesce a non vedere altro che se stesso puo’ esserne tratto in inganno!?
Preferisco una sana gelosia competitiva.
L’ultima e’ quella piu’ attuale ed e’ quella di cui oggi siamo “inconsapevoli” di poter gestire.
Se solo ci credessimo come c’ha creduto il prete, l’esercito barbaro scapperebbe perche’ consapevole di non poter istituire l’apartheid!
Un saluto a tutti e non me ne volete male se’ a volte scherzo poco.
Io sto provando a controbattere con forza a chi se lo merita, ma non sono credibile… sono troppo abituati a vedermi sempre dolce ed accomodante!
Buongiorno a tutti!
Argomento molto interessante…io ho avuto modo di sperimentare sulla mia pelle che chi si comporta in una determinata maniera, cercando sempre di prevalere sul prossimo per sentirsi superiore, nella vita sarà sempre pieno di rabbia e invidia verso tutti, ed avrà bisogno di nutrirsi continuamente di questo “disamore” per credere di stare bene, accumulando odio e negatività nella propria anima malata.
Ma nella sua profonda ignoranza non sa che questo non può portargli che altro odio…in fondo davvero non lo sa, perchè si rifiuta di guardare dentro sé stesso, e fa anche una certa compassione, perché è più povero di un mendicante che chiede la carità lungo la strada…
Nessuno comunque ha il diritto di sopraffare il proprio prossimo e di controllarne il comportamento.
Ed è anche vero che non possiamo permettere che queste persone trovino terreno fertile in noi.
Siamo umili quando ci troviamo nelle mille situazioni che la vita quotidiana ci presenta, ma quando incontriamo questo nemico sfoderiamo le nostre spade e combattiamo senza timore, tirando fuori la nostra vera forza!!!
L’amore vince sempre sopra ogni cosa!
Buona giornata a tutti voi!
“non essere mai umile con gli arroganti”
Ma si può quindi essere umili ed arroganti nel contempo! Di solito le nostre qualità e i nostri difetti vengono fuori grazie agli altri. Credo che esistano tante persone “falsamente” umili ed altrettante “falsamente” arroganti. Non bisogna fermarsi all’apparenza in ogni caso. Spesso le persone arroganti sono persone deboli ed usano atteggiamenti di superiorità per non mostrare la propria pochezza. Ne ho incontrate di persone così e il mio atteggiamento, se anche è sembrato apparentemente remissivo, in effetti era solo dettato da un sentimento di “pietà”. Si capisce bene chi è arrogante per debolezza e chi invece lo è perchè ha nell’anima uno spirito di sopraffazione sul prossimo. Divento molto molto arrogante con quest’ultimo tipo di persona. Non credo nella “falsa umiltà”, molti appaiono come “buoni cristiani” nascondendosi dietro “il non giudizio”, il “non intervento”. Io non mi vergogno affatto di riconoscere che a volte sono, divento, sembro arrogante e non è per giustificarmi se dico che spesso mi rendo conto che la mia arroganza nasconde molta rabbia verso un certo tipo di situazioni o di persone. Evidentemente il “bene e il male” si stanno un mò rimescolando dentro di me… mah speriamo bene!
PS Jama colpisce molto ciò che scrivi, ma scusami se non ho capito bene cosa c’entra l’arroganza
Un saluto a tutti voi…..
- ma non permetto mai che si equivochi sul fatto che questo significhi che sia disposta ad accettare tutto supinamente….
hA Ragione Artemide, dopo le spericolate argomentazioni del blog precedente sulla necessità di aderire a se stessi…ecco spuntare l’arroganza…
Non credo però che siano termini contraddittori : la fedeltà a se stessi , non significa necessariamente arroganza…..
E’ una questione di equilibrio tra “sano egoismo” ed “egoismo vero e proprio”, con tutte le perversioni che quest’ultimo comporta: dall’arbitrario esercizio del potere, sino alla più bieca cecità dell’ invidia……
Essere disponibili all’altro, non può significare rinunciare a se stessi….sarebbe falsa umiltà, cedevolezza estrema. (continua così, Mg!!!!)
..Anch’io come te, Giula, sono una persona dolce e disponibile, così almeno dicono di me- Oggi più che mai su un blog dove si parla di arroganza e del suo contrario….provo uno strano pudore a digitare parole sulla tastiera!!!!!!
Però ho sempre notato che l’altro, sia esso collega di lavoro o compagno di vita, ne rimane in qualche modo “stupito”…….
Quasi che una persona disponibile, venga necessariamente percepita come arrendevole…
Sarà pure un’equazione semplicistica, ma mi è capitato spesso…..
A Paola voglio dire che talvolta l’arroganza è forse una maschera….Si aggredisce - non che lo giustifichi- per non essere aggrediditi…..A Tal proposito, Provo a raccontare un episodio…e così facciamo contento pure Yama
Ho una collega di quelle che “hanno sempre la soluzione più giusta ed illuminante”, che è ovviamente la propria,… prevaricante, molto prevaricante. Con una personalità forte, quasi schiacciante. Insomma davvero difficile da gestire. Inutile dire che vive in un “dorato ” isolamento……. Per quanto ineccepibile professionalmente: brava, preparata …..competente….
Ho parlato al presente , ma in realtà questo era il mio giudizio sino a qualche tempo fa….. qualcosa è cambiato…..
L’rruzione del “caso”, e qui entra nuovamente in scena Jama…. la collega in questione , ha perso la sorella con cui conviveva….l”amatissima sorella…..
Al funerale eravamo in pochi….. quattro gatti e il preside. Molti colleghi erano in vacanza, ma molti credo “accecati”……
Ciechi persino di fronte alla sofferenza……..del resto la collega era pur sempre la stessa delle tante discussioni “silenziose” dopo i consigli di classe….
Poi un altro episodio…..
Una settimana fa, mi ha fatto leggere una lettera….. e mi sono sorpresa, mai avrei creduto che la “fantomatica” collega, avrebbe condiviso con me un suo vissuto privatissimo…
La lettera in questione era di un suo ex- alunno..
Due pagine “piene zeppe di errori ortografici” ,scritte da un ragazzino di 15 anni per consolare la sua “amata” professoressa……
I conti non mi tornavano…..
Chi aveva conuscito davvero, la prof. in questione- e ormai lontano da ogni bieco tornaconto….molto ex-alunno!!!!!- aveva preso carta e penna e aveva risposto all’ appello…. …. Era il suo turno. Evidentemente la prof.aveva Dato e Molto….
Questo, il comportamento di un ragazzino…..e come al solito esemplare…
Dall’altra parte
I miei colleghi, con le loro patetiche giustificazioni, vittime del proprio narcisismo e orgoglio ferito…..insesibili persino davanti al dolore
Io ho fatto e sto facendo autocritica….
Quest’episodio , lo dico con sincerità, mi ha “spiazzata”…
Forse nella collega ho sempre visto solo “la foglia” e mi sono sempre perduta ” il bosco”?????…..
Chissà……!!!!
A Presto.
Lu
P.s…Grazie Jama per aver condiviso con noi le tue emozioni “scritte”….Ti rispondo da questo blog, visto che ci siamo “trasferiti” da queste parti…
A proposito di Candido…. il mio “candido” è De Crescrenzo….Quante pazze risate!!!!! Un antidepressivo eccellente….dovrebbero venderlo dietro prescrizione medica…..:-)
A volte ci fermiamo solo alle apparenze, specie se queste feriscono il nostro narcisismo…..Guardiamo la foglia e ci perdiamo il bosco….
Comunicazione di servizio…. le ultime tre righe…..sono il frutto della mia ostica incompetenza ad usare i copia- incolla!!!!! anzi il pc…in generale!!!! Combino….catastrofi!!!!!
Pardon!!!!!
Mentre leggevo l’articolo dedicato alla morte di una scrittrice italiana, mi e’ tornato alla mente questa pagina sull’arroganza.
L’unica cosa che mi viene da dire da buon arrogante, un’altro si aggiunge alla lista degli immortali!
Questi scritti sono l’espressione dei suoi incontri, nell’arco della sua.
Sono l’espressione metaforica di cio’ che lei ha visto/subito e non ha mai smesso di riufiutare da buon “arrogante” ( non me ne voglia da buona defunta se la definisco arrogante, ma alla fine tutti lo siamo, nel bene o nel male ).
La ringrazio di esserci stata, aver vissuto la sua vita senza temere i barbari che oggi alla sua bara si avvicineranno a testa alta!
Dedicato a Oriana Fallaci.
L’arroganza, si dice che sia la maschera dell’ignoranza, quindi basta scoprire quel volto per annullarla L’arrogante non trasmette, non tocca ma scivola via senza lasciar segno alcuno. Vestire una divisa non è potere di gestire l’umile, io so guardare solo quel camice bianco che ti tende la sua mano quella divisa scura che ti asciuga la fronte ma non conservo ricordo di colui che reprime il proprio fratello… Sono scene che la mente sa cancella!
Forse mi ripeto ancora una volta, ma quello che leggo di ognuno di voi mi arricchisce ogni volta di qualcosa in più.
Ci sono così tanti modi di vedere una cosa, così tante sfaccettature di uno stesso concetto, così tanti cuori che vivono le stesse emozioni in modo del tutto unico e irripetibile!
Ma mi sembra di percepire che in fondo c’è un unico filo che unisce tutti noi, tutti noi che parliamo questa lingua diversa dal solito stereotipo ipocrita con il quale ci confrontiamo ogni giorno.
Sì, l’arroganza può essere buona o cattiva, come l’egoismo può essere sano o malato.
Ma quando NOI facciamo gli arroganti, lo facciamo per difendere qualcosa in cui crediamo, sentiamo per forza la necessità di alzare la nostra voce.
A maggior ragione quando questa voce proviene da una persona cosiddetta “mite” e dalla quale non ci si apetterebbe un certo tipo di reazione, gli ALTRI restano stupiti, esterrefatti, senza difese, e allora non resta loro altro che dire che sei pazzo o pazza, che ti devi calmare, che hai bisogno di cure psichiatriche, che sei davvero strano o strana, addirittura che sono preoccupati per te…
Poveretti…non sanno più cosa dire…non hanno più argomenti per controbattere perchè si sentono in trappola…scappano a gambe levate, umiliati e offesi perchè qualcuno ha osato sfidarli!!!
E tu, che ti sei comportato da “arrogante buono”, che hai tirato fuori le unghie e i denti, che tremi per la forza che senti dentro di te e non hai più paura, resti lì a vedere cosa succederà adesso…ma soddisfatto di te stesso e vincente.
Non lasciamoci mai intimidire dalla pazzia di chi crede di poter sopraffare e controllare il prossimo, non permettiamolo mai!
Restiamo sì buoni, miti, calmi, remissivi, riflettiamo molto prima di decidere la strategia (difficile questo quando è l’istinto che ci guida, ma non impossibile ), ma che questo stato sia solo un modo per attendere il momento di reagire.
Grazie a tutti e buona giornata!!!
Ciao!!!!
Visto che ci siamo trasferiti su questo nuovo blog, volevo rispondere giusto due parole a Nina in riferimento all’incapacità di amare degli uomini, non perchè uomo ma solo perchè per un pò di tempo ho pensato la stessa cosa delle donne, ovvero tutto ciò che hai scritto pari pari per me lo era la donna, tanto è vero che ancora ho molta paura di innamorarmi perchè ho paura di soffrire. Poi però mi sono convinto che non è una questione di uomini o donne ma di persone, al di là del sesso, anche per ciò che ho trovato scritto nei vostri vari post e del quale vi ringrazio ( Lu era questo che cercavo, scambio di “vissuto” per cercare nuove idee, nuovi stimoli, nuovi pensieri, grazie per ciò che hai scritto, si mi hai fatto contento ).
MG il mio era un tentativo non riuscito ( almeno in questo bel “gruppo” che cmq sosteniamo di non esserlo tale, ma solo di “essere” ) di dimostrare ciò che avete scritto, ovvero che l’arroganza fa parte della vita di tutti i giorni.
Ci può vedere l’arroganza di mia nonna (a cui voglio un gran bene) nel chiedere la morte quando al mondo ci sono persone che sanno di dover morire ma vorrebbero vivere,
ci puoi vedere l’arroganza della vita stessa che ha chiamato a se chi ancora aveva molto da vivere e non chi come mia nonna vorrebbe essere chiamata,
ci puoi vedere la mia arroganza nello volermi fronteggiare con un uomo di grande esperienza e sapienza come Paulo nello scrivere una “storia”,
mi è mancato qualcuno che con arroganza giudicasse ciò che ho scritto (per questo dico siete o siamo un bel “gruppo”).
Grazie a tutti, buon fine settimana.
Jama, allora credo di poterti dire che secondo me non si tratta per niente di arroganza. Scontato forse, ma non è arroganza la vita che chiama qualcuno e non qualcun’altro, è la vita che è così. Non è forse naturale il fatto che si debba morire tutti prima o poi?! Possiamo considerare il “modo” perchè a volte sembra ingiusto e brutale, questo si. Ma giudicare arrogante la vita…bè non mi sembra giusto come termine. Noi non siamo un gruppo, lo ripeto. Non so se la tua è ironia provocatoria (e ben venga se fosse questo), ma io non mi sento “gruppo”, mi piace molto la naturalezza, la spontaneità e l’istinto che mi porta a condividere “storie”. Qui nessuno è bravo come Paulo, o lo siamo anche noi nel momento in cui senza “pudore” ci “lasciamo leggere” da persone che si ritrovano un pò in quello che appunto scriviamo. Non considero arrogante una persona che si augura di morire, proprio non può esserlo! Posso pensare alla stanchezza, alla delusione, ai troppi dispiaceri, alla disperazione di non riuscire a vedere una via d’uscita…ma mai ho pensato che uno che si augura la morte o addirittura un suicida possa essere arrogante. Un ragazzo 25enne che conosco si è buttato dal ponte più alto della mia città ed è rimasto illeso, beh allora anche in questo caso tu dirai che la vita è stata arrogante lasciandolo vivo?!?! Le mie figlie hanno avuto un intervento a cuore aperto perchè nate cardiopatiche mentre altri bambini sono nati sani…allora è l’arroganza della vita?! No, Jama, questa vita non può essere arrogante fino a questo punto. E’ la vita, e se anche io ho pregato di morire tante volte, ti assicuro che non mi sono mai mai mai sentita arrogante! Magari forse non ho capito il significato di “arroganza” e allora tutto ciò che ho scritto me lo riprendo indietro. Io non faccio gruppo scrivendovi della mia vita, io amo condividere ciò che ho vissuto e che vivo con chi può e sa leggere “oltre” le belle o brutte parole.
Paola grazie a te di quello che scrivi, come è stato già detto è importante sapere di non essere isole.
Jama sono contenta di questi “scambi”
Luana…anche tu continua così!!!
Baci a tutti e buona domenica
L’arroganza è il miglior modo per ricattare gli umili. L’umile non urla durante una discussione, l’arrogante sì. Pur di non urlare davanti a tutti l’umile tace e finisce per sembrare meritare un vistoso rimprovero. Solo chi sa dire parole che tagliano senza urlare può zittire l’arrogante e farlo scappare. E prepararsi al suo ritorno…
Se penso ad un’immagine che possa essere una metafora dell’arroganza, penso alle celeberrime “tre scimiette”: Non vedo, non sento, non parlo……
ma anche perché credo che anche nei rapporti a due possano innescarsi analoghi processi. .. di prepotenza.
E sì Paola,hai ragione,….l’arroganza presuppone la chiusura, operata sia per difesa o per sete di potere pura e semplice….comunque sempre chiusura …..L’estremo isolamento dall’altro e l’incapacità, al contempo, di calarsi nei panni altrui…. “Non vedo, né voglio sentire”……
Ne ho incontrate molte di scimmiette…..talune davvero molto patetiche, e lo scrivo senza imbarazzo alcuno….con “sana arroganza” !!!!!!
Ma qui entra in gioco anche il carattere….
Ho sempre ritenuto che L’Altro, sia una risorsa preziosa…. Amo il dibattito, la discussione , il confronto…. Ho sempre visto, sia nel lavoro che nella vita di coppia, nel dialogo, la feconda possibilità di trarne stimoli e crescere….e non ho mai avuto timore di dire “mi spiace, ho sbagliato”…..
Ma non sono stata mai arrogante al punto di tapparmi la bocca…- la terza scimmietta..- e ho anche detto…. “ mi spiace,…..ma credo che tu stia sbagliando”…..
Ho incontrato molte scimmie silenziose, nella mia giungla d’asfalto:quelle che più mi hanno ferito, lacerandomi l’anima in un tritacarne….Quelle sempre e solo silenti di fronte ai miei – forse anche ossessivi, lo ammetto – “perché”….Mi sono sentita catapultata, mio malgaro, tra i giochi dei bambini molto piccoli, : la loro stessa finta condivisione , ma in realtà ognuno a fare i conti col proprio egocentrico gioco….
E quindi silenzio, silenzio e ancora silenzio…..sinonimo di isolamento, isolamento, isolamento….. o forse rifiuto puro e semplice
Ma non mi sono mai arresa….. non ce la farò mai….io credo .davvero molto “nel lavoro di squadra” Si è più ricchi, quando si condivide…. L’altro non è una sottrazione è un potenziale“moltiplicatore”…….
E quindi …..ciao Nina! Bentornata…….anch’io ti rispondo, da qua, visto che ci sono i traslochi in corso….
La voglia di far piazza pulita, di liquidare con una generalizzazione estrema l’universo “altro” sia esso femminile o maschile….è fortissima in certi momenti…Chi di noi non l’ha provato, ma se siamo sinceri, non possiamo che ammettere che è una difesa estrema di fronte alla perdita di chi abbiamo amato …..o amiamo
Ma credo, che nell’attimo stesso che si pronunciano certe affermazioni, siamo noi i primi a non dare ascolto a ciò che articoliamo…. Non si spiegherebbe diversamente l’ossessiva lotta ad allontanare certi pensieri, specie se questi pensieri hanno un volto ed un nome…
Ma credo che mai amare possa significare annullarsi, perdere la stima di sé, vivere esperienze di umiliazione….
Amare è l’esatto contrario…..è la completezza nell’altro, l’aupicata moltiplicazione e non il dover subire la prepotenza dell’altro.
Quando le mie esperienze di vita, ormai lontanissime nel tempo, mi hanno solo fatto baluginare che davanti avevo il “fantomatico ragioniere” ho sempre reciso con un taglio netto….implacabilmente.
Anche se poi ho trascorso più di una notte assieme ai colori foschi della tristezza. Soffrendo come un cane e per di più randagio…..
E sai perché?
Credo davvero, come ho già detto, che ciò su cui verremo giudicati in questa vita e nell’altra sia la nostra capacità d’amare solo e sempre quella…
Trovo, pertanto, meschini coloro che “scimmiottano” l’amore, che ti “impongono” la loro visione, che pretendono in nome dei sentimenti di dirti cosa tu debba fare o che ti vogliono insegnare come si ami….
Soprattutto detesto quelli che vivono l’amore come rischio calcolato, che barcollano immancabilmente tra due sponde. Quelli che dicono “ma Amore è una parola grossa !!!” e magari propongono e cercano una ibrida “amicizia amorosa”….senza impegno, senza fatica, senza compromettere nulla del proprio egocentrico universo. Quelli che pensano di rispondere alla relazione, col cambiamento…ovviamente ed esclusivamente dell’altro!!!!
L’amore è esattamente il contrario….Artemide, se non sbaglio, scriveva che è quel raggio di sole che illumina la parte migliore di ognuno……ma, io credo che debba essere reciproco, altrimenti è anch’esso un “arrogante” gioco di potere, un chinarsi in nome dell’amore – e credo che la contraddizione sia evidente!!!- all’egoismo dell’altro..
Cosa posso aggiungere…..valuta tu, Nina, se il rischio, vale davvero la candela?….E’ questo l’amore che cerchi?
Ho imparato pochissime cose sull’amore…..La più semplice è che è troppo prezioso per buttarlo via e parimenti concederlo a chi non lo merita….. Forse sarò arrogante, ma anch’io credo – con Jama¬ - che l’altro debba mettersi nella condizione di “ meritarsi” l’amore, …..Si deve essere in due a credere nell’abbandono…… comunque vadano poi le cose….
Oggi, anch’io , ho però,il terrore di innamorarmi..e sì, il mio è un timor panico……terrore assoluto e senza diritto di replica….
E penso, sorridendo, che mi scontro ogni giorno da perdente con l’ARROGANZA” dei ricordi, del passato…….per assurdo lotto con qualcosa che non c’è più, ma che ha il potere di condizionare il mio presente affettivo…..e non è davvero un belvedere, osservare la vita dalla sponda opposta, della vita!!!!!
Chi starà peggio a questo punto: chi, vive uno zahir o chi ne ha il terrore? Mah!!!!!
“Ai posteri l’ardua sentenza!!!!!!”- così ti faccio “arrabbiare un po’, Jama!!!!!!! E soprattutto sdrammatizziamo ……e sì, sdrammatizziamo altrimenti la vedo davvero Brutta
A presto….
Bacioni a tutti voi.
Lu
P.s Nina, mi raccomando, “trasferisciti” pure tu…..E tu, Alfredo, che fine hai fatto ?! Torna tra noi!!!! E dai che “siamo” proprio un bel “gruppo,”….!!!!! Mg,.ci hai deliziosamente contagiati ….
Sorry Jama, solo ora sono andata a curiosare sul blog precedente e ti ho letto, come ho letto Nina. Anche io scrivo per “bloccare” i pensieri, soprattutto quelli negativi ma a volte li rileggo a fatica… Ho fatto leggere solo una volta a qualcuno una lettera (mai spedita) che ho scritto a mio padre ma sinceramente se la rileggo oggi non ha già più lo stesso senso di quando l’ho scritta. Sicuramente è una buona valvola di sfogo, sapeste quante “sprangate” in meno ha avuto un pò di gente grazie alla mia furia convogliata e scatenata sul mio povero pc…eh già quanti documenti word salvati per “salvare” qualcun’altro dalla mia veemenza (volendo.. anche fisica). Nina, non chiudere mai il tuo cuore, davvero credo che la solitudine (parlo di quella che ci imponiamo) non porti grandi benefici. Magari avrai già letto l’ultimo libro di Coelho ma in ogni caso te ne scrivo un piccolo stralcio…eh già ormai la mia è una mania!
“Una rosa bramava giorno e notte la compagnia delle api, ma nessuna andava a posarsi sui suoi petali. Nonostante ciò, il fiore continuò a sognare: nelle lunghe notti, immaginava un cielo dove volteggiavano miriadi di api, che si posavano a baciarlo teneramente. Grazie a questo sogno, riusciva a resistere fino all’indomani, allorchè tornava a schiudersi con la luce del sole.
Una notte, conoscendo la solitudine che la attanagliava, la luna domandò alla rosa:
-Non sei stanca di aspettare?-
-Forse sì. Ma devo continuare a lottare-
-Perchè-
-Perchè se non mi schiudo, appassisco-
Nei momenti in cui la solitudine sembra annientare ogni bellezza, l’unica maniera di resistere è quella di mantenersi aperti.”
PS La solitudine secondo me è una brutta signora arrogante…tende a sopraffarci, a volte anche senza che ce ne accorgiamo
Che sbadata! Il libro (logicamente) è
“Sono come il fiume che scorre” P.Coelho
Buona serata a tutti!
Jama, forse hai ragione quando dici che è solo una questione di persone e non di appartenenza al genere maschile o femminile. Sta di fatto, però, che le sofferenze peggiori - statisticamente parlando - me le hanno inflitte gli uomini. Mentre ti scrivo sto cercando di archiviare un sentimento molto forte per colui che ritengo essere l’amore della mia vita. Che non si accorge di me, che mi ferisce con la sua indifferenza, che mi umilia scegliendo di passare il suo tempo libero con chiunque ma non con me … con me, che mi accontento anche delle briciole … Come vorrei essere arrogante! Come vorrei essere presuntuosa e prepotente: almeno non soffrirei così tanto! Tutte le donne che io conosco hanno potere sugli uomini solo trattandoli male!!! Perché, Jama? Perché vi piace la donna altera e non apprezzate la semplicità e la tranquillità?
Avevo investito molto di me su di lui, ma, come al solito, ho sbagliato a giudicare. Forse non è così speciale come pensavo. Non mi pesa la solitudine affettiva. Mi pesa la mancanza dell’amore vero, quello con la A maiuscola. Ma esiste?! Ora, in questo momento, ne dubito fortemente. Però, senza amore, io vivo male, mi manca la parte più preziosa e bella dell’esistenza. Non mi vergogno ad ammetterlo, anche se gli “altri” spesso ridono di questa mia “debolezza”. Però, anche se avvolta dal dubbio, voglio continuare a cercare. Forse, un giorno, troverò una persona in grado di apprezzarmi per quella che sono.
Grazie a tutte le persone che compongono questo gruppo per il sostegno morale ricevuto: non avrei mai pensato - qualche tempo fa - di trovare persone a me affini in un blog! Di questa magia che ci avvolge, dobbiamo ringraziare Paulo.
Un saluto a tutti.
Questo secolo ormai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
..frammenti di un testo di battiato. Io la penso cosi. grazie di esistere
leggendo le tue parole, Nina, ritrovo il dispiacere che si risveglia con me ogni giorno: “Mi pesa la mancanza dell’amore vero, quello con la A maiuscola. Ma esiste?! Ora, in questo momento, ne dubito fortemente. Però, senza amore, io vivo male, mi manca la parte più preziosa e bella dell’esistenza.” E’ talmente assurdo che proprio le donne più speciali e immensamente capaci di dare ed amare si trovino da sole (ne conosco diverse), che sto cominciando a chiedermi se gli uomini siano ancora capaci di amare. Per carità, so benissimo che ci sono ancora tanti uomini meravigliosi e non è giusto generalizzare, ma… è come trovare un ago in un pagliaio, anche se so bene che lo stesso discorso possono farlo loro riferite a noi donne. Per non parlare poi di quelli (e quelle) che per mille inopinabili motivi scelgono o sono costretti a scegliere di rimanere con la propria moglie o marito, sebbene siano assolutamente sprecati con chi non li merita…
Rimane il fatto che quando una persona è sola non ha scelta, e si perde un sacco di cose. Non vorrei che il mio pensiero, come spesso succede, sia scambiato per “dipendenza affettiva” o “pochezza”, ma avere mille interessi e una vita comunque piena non basta, se non si ha una persona che ci ama. “Se non avrò amore, non sarò niente” per citare ancora Paulo. Anche se questo amore è lontano, anche se dobbiamo accontentarci di viverlo di nascosto (credo che sia una delle esperienze più dolorose), anche se dobbiamo superare montagne per poterlo raggiungere.
Ciao Giulia…
ho letto il tuo commento a quanto scritto da Nina…
Ho colto molta sofferenza nelle tue parole e quindi ti chiedo di scusarmi per quello che sto tentando di digitare sulla tastiera….
Non mi piace indossare le vesti di chi gira il coltello nella piaga…ma
, Giulia, è proprio in virtù della virtuale empatia che provo per il tuo dolore, che non posso tacere….
Una persona ha sempre la possibilità di scegliere…
Certo non scegliamo_ nè del resto potremmo - di chi ci innamoriamo, perchè se così fosse la vita sarebbe davvero un bel sogno….e poi chissà!!!
Anzi a scanso di equivoci, ti dirò, che io ho “un’attrazione fatale” per i bugiardi ….specie infima, ti assicuro, tra le peggiori….
Ma abbiamo sempre la possibilità di scegliere, se viverla o meno una storia…. specie se questa storia significa Dolore
Non c’è solitudine che regga.
Certo, convengo con te che si è sicuramente più vulnerabili se si è soli, che l’amore non è, ma è anche un bisogno, ma siamo dotati di libero arbitrio…..sempre e comunque anche quando il cuore palpita solo per due occhi, due mani, solo e sempre per quella voce….
” Ama il prossimo tuo come te stesso ” e non ” nonostante te stesso”, diceva Qualcuno che camminava sulle acque….
E poi, scusami Giulia, una persona - uomo o donna che sia- che fa soffrire, che è abbaccinato solo da sè, che non sceglie, che “regala” sofferenza invece di cioccolatini, merita davvero “rispetto” e stima ?!
Io li ho incontrati alcuni, di uno me ne sono innamorata follemmente, ma poi ho “reciso”….perchè avrei perso anche la stima di me stessa.
Mai mi comporterei alla stessa stregua….mai farei soffrire, mai direi bugie a chi dico di amare !!!!!
La vita è già quello che è- splendida sicuramente, ma anche dura quando qualche tegola ti colpisce tra capo e collo, - e allora….. abbondoniamola quella barca, anche se col cuore straziato…..perchè non è la nostra nave, non può esserlo.
Non facciamo dell’amore, un carosello masochista…. perchè tutto è l’amore ma sicuramente non masochismo….
Dovremmo riprendere in mano la Bibbia e dare una sfogliata al “Cantico dei Cantici”.specie quando siamo tentati di indossare il salvagente, pur di rimanere “incolumi” sulla tolda!!!!!
Perdonami, Giulia…..ma se mi sono spinta così oltre è perchè l’ho vissuto un amore- scritto ovviamente in minuscolo- per un egoista bugiardo… Fortunatamente ho capito in tempo che non faceva proprio per me….
L’Amore è sacro…lo è davvero. Non dimentichiamolo per primi noi…
Auguri, Giulia. Auguri Nina…
Buona serata….
Lu
grazie per le tue parole, luana, non mi sono offesa, anzi. sono pensieri su cui rimugino spesso, e che combattono dentro di me che cerco, finora invano, una via d’uscita. la cosa forse più paradossale è che nel mio caso l’altro non è un bugiardo, nè un egoista. l’unica cosa di cui posso “accusarlo” è la paura, paura di ribaltare , alla sua età non più giovanissima, la propria vita e di perdere le certezze che si è costruito attorno, perdere la sua torre d’avorio, anche se questo significa vivere nella mediocrità. paura soprattutto di quello che può scoprire in se stesso. Ma non mi ha mai illuso in alcun modo, nè mai ha approfittato dei miei sentimenti - chiunque l’avrebbe fatto, non fosse altro che per togliersi uno sfizio. Siamo colleghi di lavoro; giorno per giorno è cresciuta fra noi una bellissima amicizia, fatta di grande rispetto, fiducia, stima, allegria, complicità, e una grande affinità intellettuale. Quando mi sono accorta di amarlo come una donna matura, non più una ragazzina, corpo-mente-cuore insieme (succede una volta sola?), ormai era troppo tardi… la sua fermezza nel non cedere in alcun modo (sebbene non abbia una vita affettiva felice) non ha minimamente scalfito nè l’amicizia nè i miei sentimenti. Ma è anche vero che non si vive di aria… per fortuna, perchè non sarebbe giusto nei confronti di noi stessi… quindi ogni giorno è una scommessa, perchè non è facile nascondere tutto dentro se stessi, e non è facile salvare la nostra amicizia vivendo con questo cappio al cuore. non smetto mai di guardarmi intorno e cercare, cercare, cercare negli occhi, nei volti, nelle parole e nell’anima degli altri uomini sperando che la mia anima gemella sia ancora in giro da qualche parte. Anche se ogni giorno, in qualche piccola cosa, ancora una volta sento che è lui la persona che ho sempre cercato, con i suoi pregi ma anche con i suoi difetti, non tanto per quello che lui è quanto per quella che sono io quando siamo insieme, per quella che sono diventata, perchè mi sento completa. a che prezzo, però!
Non vorrei avervi rattristato con i miei pensieri, cari amici del blog… nel bene e nel male questa “storia” mi ha insegnato e mi sta ancora insegnando moltissimo, sono diventata molto più tollerante, soprattutto ho capito che una delle differenze fra l’amicizia e l’amore sta nella misura della comprensione. E, anche se in certi giorni è molto difficile, non smetto di lottare e di sperare, forte del fatto che comunque ci sono moltissime persone che nel corso di una vita intera non riescono a trovare ciò che io, seppur in questo modo così assurdo, ho trovato.
grazie a tutti voi per l’attenzione nell’ascoltare, la sensibilità di non giudicare, l’umiltà e la grinta nel mettere sempre in discussione se stessi e trovare ogni giorno la chiave di volta per rendere “viva” ogni giornata.
ciao!
D’accordissimo con Luana (ovviamente), l’unico problema è riuscire ad essere abbastanza razionali nel saper cogliere quale sia il momento giusto per “recidere”. Succede, purtroppo, che la speranza suggerita dal tuo cuore sia più forte della ragione o delle tante ragioni che dovrebbero farti cambiare rotta. Non è facile, se sei coinvolta, sembra impossibile sopravvivere al dolore lancinante che ti provoca il distacco emotivo da chi consideri l’Amore. Si a volte ci facciamo coraggio a vicenda ma credo che ognuno di noi sia passato almeno una volta per queste esperienze, quindi sappiamo bene quanto sia importante solo la propria forza di volontà. Una vita altalenante, speranza-delusione-speranza e ancora delusione….non sarà AMORE, ma forse a volte ci basta anche solo l’amore.
“L’amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo ci lascia smarriti e confusi” (Lo Zahir-P.Coelho)
Questo per dire che forse a volte conviene più viverselo l’amore (giusto o sbagliato che sia) e non ragionarci troppo a priori…altrimenti si può restare fermi e confusi
Un abbraccio
Pe ora un saluto veloce veloce
Visto la Vs. passione per le citazioni eccone una di Voltaire:
La gente cerca la felicità come un ubriaco cerca casa sua: non riesce a trovarla ma sa che esiste.
A presto
Ciao Mg,
altro che se si può restare fermi o confusi……
Lo dicevo anche a Nina: vivo in una specie di Limbo affettivo, quasi anestetizzata ai sentimenti. Per difesa, solo ed unicamente per timore di ferirmi…
Perchè avrò pure reciso, ma quanto sofferenza,per riprendermi me stessa….
E oggi, a 41 anni, ho il terrore anche solo dell’idea di potermi nuovamente innamorare…Ho paura, una paura pazzesca….
La stessa- anche se su piani diversi- “irrazionalità” dell’amore.
NOn mi pesa la solitudine e questa credo sia la cosa peggiore…..
L’idea di rimettermi in gioco, mi spaventa e mi immobilizza….
Credo che contino molto anche i vissuti personali e i miei mi portano sul fondo, come un’ implacabile e ingombrante zavorra….
Talvolta mi sono persino chiesta se in qualche modo, magari incosciamente, non me li andassi proprio a cercare i “ragionieri”… visto che ho conosciuto solo quelli !!!!
Fatto sta che ora, solo statisticamente, ammetto la possibilità di potermi innamorare….un pò come beccare il rosso alla roulette…..
Cosa aggiungere? Speriamo che passi presto!!!!!
Non si vive se sono le paure a scegliere per te…..pardon!!! per me!!!!
E’ come se si rinunciasse al sole…
Persino inconcepibile ,come idea….
Ma guardo avanti, con tutte le contraddizioni di questi strani giorni….
e mi auguro di poter sostituire presto alla delusione, la speranza……
(Speriamo di beccarlo davvero quel “rouge”….sempre che ci sia da qualche parte….e soprattutto che non si lasci intimorire per tutte le palizzate e le mine “anti-uomo” che ho sparpagliato in giro!!!!
sdrammatizziamo!!!!! )
Un bacione a tutte voi… Giulia,coraggio!!!! Non è che si stia poi molto bene, senza uno Zahir…..
A presto
Lu
Scusate per il mancato appuntamento, ma a volte il lavoro è veramente il peggiore dei mali, sono rimasto un po’ indietro ma vedrò di recuperare.
Vorrei cominciare con MG, accetto le tue critiche e le tue opinioni sul precedente intervento, anche se solo in parte(adesso non vorrei dilungarmi sui motivi), per il fatto che era più una provocazione che altro, non è provocazione invece quando parlo di “gruppo” perché questo piccolissimo pezzo di mondo se pur virtuale in cui stiamo scrivendo è composto da persone in carne ed ossa che come me adesso stanno digitando i propri pensieri, le proprie opinioni, le proprie esperienze per condividerle con altre persone, non per essere giudicati ma per servire come spunto di riflessione, una sorta di terapia di gruppo per “malati d’amore”.
E’ vero, non siamo ne amici, ne colleghi, ne paesani, quasi sicuramente mai ci incontreremo e conosceremo ma per come la vedo io siamo un “gruppo” e un po’ mi dispiace questo tuo distaccamento che sottolinei puntualmente anche se comunque lo accetto e rispetto.
Io difficilmente parlo con i miei amici e parenti di come, e come sto facendo con voi perché alcuni si limiterebbero a giudicarmi, alcuni sicuramente non capirebbero, altri potrebbero soffrire per me, questo “gruppo di malati d’amore” invece mi rassicura perché se non mi sono sbagliato sto parlando con gente che è sullo stesso mio piano, ed è per questo che volevo conoscere il vostro “pensier proprio”. Grazie a tutti.
Nina beh che dire gli stessi tuoi pensieri sono (o erano, chissà!?) i miei per l’universo femminile, a me hanno detto che il modo migliore per avere e tenere una donna è quello di trattarla male (e in parte per quello che ho letto qui forse è vero, mah!?) comunque sia a me non piace essere trattato male e non piace trattare male. Per quanto mi riguarda io non voglio e non ho voluto una donna che mi tratti male e di conseguenza non posso trattare male una donna per tenerla o averla non ne vedo il senso ne la ragione. Sarò un ago nel pagliaio? Forse, può essere ma non credo (a proposito ma uomini in questo blog non ci sono? o hanno paura di scrivere? o si reputano superiori e ritengo tutti questi discorsi cose da donne? fatevi avanti nessuno vi conosce qui, potete scrivere i vostri pensieri non abbiate paura dei giudizi, i giudizi li danno gli sciocchi qui ci sono solo scambi di idee). Credo in Eros e nella sua trasformazione in Philos (non so se l’ho scritto bene vado a memoria non ho studiato greco, MG a te lo stralcio se vuoi) non voglio essere bugiardo e non mi piacciano le bugie, non voglio essere indifferente e non mi piace l’indifferenza, non voglio essere assente e non mi piace l’assenza. Probabilmente quello che cerco io e quel che cerchi tu Nina o non esiste o è ben nascosto, diciamo che ci vuole fortuna, molta fortuna. Se ti bastano le briciole sono contento per te e vai pure avanti, hanno scritto “non pentirti per quello che hai fatto, se quando lo hai fatto eri felice” (LU ora ti rispondo a citazioni :-)).
A volte però (a me è successo) ci illudiamo e ci convinciamo di amare una persona solo per la paura di rimanere da soli, così viviamo una vita infelice per paura di essere infelici.
Giulia se ho ben capito questo uomo ha già una vita affettiva, felice o infelice che sia, e alla quale non vuole sottrarsi, quindi perché accanirsi? Prova a fare il gioco dell’altro, anzi nel tuo caso dell’altra, mettiti nei panni della compagna di lui e prova a pensare come ti sentiresti, cosa penseresti, cosa proveresti. Considera pure che il contatto giornaliero con una persona con la quale ti trovi bene (a me è successo anche questo) continuo a volte può annebbiare la sfera dei sentimenti facendoti scambiare per amore ciò che invece può essere amicizia e stima e magari “voglia d’amore”. Detto questo fai quello che più ritieni giusto perché l’importante è sempre che sia una tua scelta, è il modo migliore per non aver rimpianti nella vita. Se mai un giorno trovi l’anima gemella fammi sapere dove è che si trovano perché ne avrei bisogno una anche io
Mi sa che mi sono dilungato un po’ troppo chissà se mi pubblicheranno volevo includere un altro pezzo scritto in depressione vabbè lo metterò in un altro post.
Grazie a tutti voi “malati d’amore” un abbraccio
caro Jama, se sapessi dove si trovano le anime gemelle avrei già approfittato, e certamente te lo svelerei subito, non auguro a nessuno di provare il dispiacere della solitudine. tutte sincere e ragionevoli le tue riflessioni, soprattutto quella di mettersi nei panni dell’altra donna. non mi dimentico mai di lei, e c’è stato un tempo in cui i miei soli pensieri bastavano a farmi sentire in colpa, non mi perdonavo la debolezza di amare un uomo non libero, non “doveva” succedere a me. è la propria coscienza è il giudice più severo. dopo alcuni mesi i sensi di colpa sono passati (anche perchè di “materiale” non c’è mai stato niente), ma non basta per dimenticare che c’è qualcuno che potrebbe soffrire. In ogni caso, stare nell’ombra è una delle più brutte parti che possa capitare ad una persona, perchè si è visti sempre dalla parte del torto, solo perchè la morale comune prevede altrimenti. non fraintendere le mie parole, non sono una “rovina famiglie” nè tantomeno una spregiudicata senza valori. ma il contrasto tra quel che è giusto nella forma e quel che è giusto nella sostanza in questi casi può essere molto forte. ma il più delle persone non si chiede quello che passa per la testa ed il cuore di chi sta nell’ombra, perchè sono troppo impegnati a giudicare, spesso senza pietà.
hai ragione invece sul fatto che non serve accanirsi. negli ultimi due anni ho cominciato a rivoluzionare, seppur lentamente, molte cose in me stessa e nella mia vita, e presto andrò ad abitare da sola, ho fatto il grande passo e sono molto serena perchè so che è la scelta giusta. ti saprò dire se questo “zahir” un po’ alla volta se ne andrà… finora più ho cercato di scacciarlo e di fuggirne, peggio è stato. ho rivoltato il mio amico come un calzino per trovare qualcosa in lui che non andasse bene per potermi un po’ distaccare ma niente, cade sempre in piedi. (e non è certo giusto inventarsi difetti negli altri per sopperire alle nostre debolezze!). una cosa è certa: si può fuggire da tutto ma non da se stessi. quando sarò nella mia casa veramente da sola, proverò ancora una volta a lasciarlo veramente fuori dalla porta. ma spero che il destino mi dia una mano, finora rimanere aprti come il fiore citato nel racconto non è servito.
ciao a tutti, il lavoro chiama!
Jama il mio non è distacco da voi…anzi! In 39 anni ho frequentato spesso gruppi e associazioni e non voglio più essere “parte” di qualcosa che poi per un motivo o per un altro “si scioglie” “non esiste più” “si estingue”. Si forse la mia è sempre la benedetta paura della “precarietà”, forse è proprio la paura del distacco che mi porta a sembrare distaccata. Ci sono situazioni che nascono spontaneamente (come questa) ed il fatto di volerla definire in qualche modo a me sembra possa “ridurla” e “sminuirla”; solo questo. Non siamo solo “malati d’amore” non siamo solo “terapia di gruppo” non siamo solo “quelli del blog di Coelho”, noi “siamo”! So che non riesco a spiegarmi ma trasferire i pensieri dalla mia piccola testa alla tastiera..beh forse troppa strada da percorrere e quindi mi perdo facilmente!
Da domenica starò fuori per una decina di giorni, purtroppo non per una vacanza… Accompagno mia sorella in ospedale e non sono per niente serena. Ho pensato che mi mancherà scrivervi e leggervi, non credo potrò connettermi da lì. Come farete senza gli stralci di MG?!?!? (ah ah ah) Quando succedono cose “inevitabili” che riguardano la salute, succede che tutto il resto passa in secondo piano, ed invece per me non è così, per me rimane sempre tutto in primo piano, forse è proprio questo il mio problema. Non ci sono cose meno importanti, per me tutto è importante! Spero nella vostra intelligenza perchè credo di aver fatto un’insalata di chiacchiere oggi scrivendo qualsiasi cosa mi passasse per la testa. Vabbè intanto magari fino a sabato posso ancora postare sul “nostro blog”!
Jama ecco lo stralcio da “Il Cammino di Santiago” e a questo punto si potrebbe anche dire lasciamoci “divorare” dall’Amore!!!
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PS Difficile riuscire a riportare solo poche righe, credo che questo pezzo meriti di essere letto per intero. Un abbraccio a tutti!
Finalmente un blog degno di nota, mi chiamo Marco e sono stato lasciato dalla donna della mia “Vita” (pensavo che fosse…) 4 mesi fa e dopo tanta e duratura sofferenza ho trovato in Coelho la forza di proseguire ed andare avanti. Ho perfino trovato la forza ed il coraggio di scrivere a Paulo e renderlo partecipe della sua forza e determinazione che mi stava trasmettendo, non ci crederete ma dpo 2 giorni mi ha risposto e rinquorato. Tutto questo in sintesi per dire a qulcuna di voi che anche gli uomini inteso come esseri umani hanno un cuore e soffrono esattamente come voi donne. Chiedo scusa in anticipo se posso avere toccato sentimenti prettamente femminili, ma non era nelle mie intenzioni dividere donne contro uomini. Ripeto una frase che ho letto da Jama, grazie a tutti voi “malati di cuore”.
“-A che tipo di amore si riferisce: Eros, Philos o Agape?
Il signore lo guardò senza capire.
– Esistono tre parole greche per designare l’amore – disse poi. – Oggi lei sta vedendo la manifestazione di Eros, il sentimento fra due persone.
Gli sposi sorridevano per le fotografie e ricevevano gli auguri.
– Sembra che si amino. Fra poco si ritroveranno a lottare da soli per la vita, metteranno su casa e parteciperanno alla stessa avventura: questo rende più grande e conferisce dignità all’amore. Lui seguirà la sua carriera, lei saprà cucinare e sarà un’eccellente padrona di casa, perché fin da bambina è stata educata proprio per questo. Lei lo seguirà, avranno dei figli e, se riusciranno a costruire qualcosa insieme, saranno davvero felici per sempre.
-Questa storia, però, potrebbe evolversi anche in maniera inversa. Lui comincerà a sentire di non essere abbastanza libero per manifestare tutto l’Eros, tutto l’amore che prova per altre donne. Lei potrebbe cominciare a sentire di avere sacrificato una carriera e una vita brillante per seguire il marito. Allora, invece di creare qualcosa insieme, ciascuno di loro si sentirà derubato nel proprio modo di amare. Eros, lo spirito che li unisce, comincerà a mostrare solo il suo lato negativo. E quello che Dio aveva destinato all’uomo come il suo sentimento più nobile diverrà fonte di odio e distruzione.-
-Mi guardai intorno. Eros era presente in varie coppie. Ma potevo sentire la presenza di Eros Buono ed Eros Cattivo, proprio come li aveva descritti Petrus.
– Nota come è curioso – proseguì la mia guida. – Che sia buono o che sia cattivo, la faccia di Eros non è mai la stessa in ogni persona
– Che cos’è Philos?
– Philos è l’Amore in forma di amicizia. Proprio quello che io provo per te e per gli altri. Quando la fiamma di Eros non riesce più a brillare, è Philos che mantiene le coppie unite.
– E Agape?
– Agape è l’amore totale, l’amore che divora chi lo prova. Chi conosce e prova Agape, vede che nient’altro a questo mondo ha più importanza, soltanto amare. Questo fu l’amore che Gesù provò per l’umanità e fu talmente grande che scosse le stelle e cambiò il corso della storia dell’uomo. ”
PS Nel post precedente non è comparso lo stralcio…provo a ricopiarlo qui!
[quote comment="182"]Finalmente un blog degno di nota, mi chiamo Marco e sono stato lasciato dalla donna della mia “Vita” (pensavo che fosse…) 4 mesi fa e dopo tanta e duratura sofferenza ho trovato in Coelho la forza di proseguire ed andare avanti. Ho perfino trovato la forza ed il coraggio di scrivere a Paulo e renderlo partecipe della sua forza e determinazione che mi stava trasmettendo, non ci crederete ma dpo 2 giorni mi ha risposto e rinquorato. Tutto questo in sintesi per dire a qulcuna di voi che anche gli uomini inteso come esseri umani hanno un cuore e soffrono esattamente come voi donne. Chiedo scusa in anticipo se posso avere toccato sentimenti prettamente femminili, ma non era nelle mie intenzioni dividere donne contro uomini. Ripeto una frase che ho letto da Jama, grazie a tutti voi “malati di cuore”.[/quote]
[quote comment="171"]Jama, forse hai ragione quando dici che è solo una questione di persone e non di appartenenza al genere maschile o femminile. Sta di fatto, però, che le sofferenze peggiori - statisticamente parlando - me le hanno inflitte gli uomini.
Mentre ti scrivo sto cercando di archiviare un sentimento molto forte per colui che ritengo essere l’amore della mia vita. Che non si accorge di me, che mi ferisce con la sua indifferenza, che mi umilia scegliendo di passare il suo tempo libero con chiunque ma non con me … con me, che mi accontento anche delle briciole … Come vorrei essere arrogante! Come vorrei essere presuntuosa e prepotente: almeno non soffrirei così tanto! Tutte le donne che io conosco hanno potere sugli uomini solo trattandoli male!!! Perché, Jama? Perché vi piace la donna altera e non apprezzate la semplicità e la tranquillità?
Avevo investito molto di me su di lui, ma, come al solito, ho sbagliato a giudicare. Forse non è così speciale come pensavo. Non mi pesa la solitudine affettiva. Mi pesa la mancanza dell’amore vero, quello con la A maiuscola. Ma esiste?! Ora, in questo momento, ne dubito fortemente. Però, senza amore, io vivo male, mi manca la parte più preziosa e bella dell’esistenza. Non mi vergogno ad ammetterlo, anche se gli “altri” spesso ridono di questa mia “debolezza”. Però, anche se avvolta dal dubbio, voglio continuare a cercare. Forse, un giorno, troverò una persona in grado di apprezzarmi per quella che sono.
Grazie a tutte le persone che compongono questo gruppo per il sostegno morale ricevuto: non avrei mai pensato - qualche tempo fa - di trovare persone a me affini in un blog! Di questa magia che ci avvolge, dobbiamo ringraziare Paulo.
Un saluto a tutti.[/quote]
Jama, sono d’accordo con te nel ritenere che noi siamo ormai un “gruppo”, virtuale, forse, nel senso che probabilmente non ci incontreremo mai, ma la vicinanza affettiva che c’è tra noi a volte non si instaura neanche con gli amici più cari.
Sono d’accordo con te quando dici che non ti piace essere trattato male e trattare male : quando dicevo che mi accontentavo anche delle briciole intendevo dire che, per un breve periodo di tempo, ho accettato che questa persona mi facesse del male con la sua ambiguità, con il suo non schierarsi. Invece di allontanarmi da lui ho subito il suo non - essere. Comunque ora il mio sentimento per lui è finito: io ho la mia dignità, ci tengo molto ad essere trattata come un essere pensante per cui non è proprio possibile che io continui a pensare ad una persona che - ora come ora - sinceramente mi fa pena. E’ vero che sono malata d’amore, come tutti voi, ma non fino al punto di vendere la mia anima per lui! Tra l’altro io non sto male da sola, quindi me la cavo anche senza di lui. Mi dispiace solo non aver trovato “l’altra metà del mio cielo”. Forse non ci incontreremo mai. Chissà cosa il destino ha in serbo per noi.
Secondo voi, noi che scriviamo in questo blog, ci siamo “incontrati” per un motivo? E’ stato il fato a volerlo? C’è un disegno in tutto questo?
Io da voi ho tratto la forza di lasciare andare quella persona. Vi pare poco?! Senza di voi non avrei preso coscienza di me stessa. Mi fa molto piacere sapere che ci sono degli uomini che la pensano come noi donne, mi fa sentire meno “in guerra” con il mondo maschile. Mi sento pacificata.
Grazie Giulia per la tua vicinanza emotiva. La mia storia assomiglia un po’ alla tua. Ascolta i saggi consigli di Jama, se puoi! Se ci riesci, volgi il tuo sguardo altrove: troverai persone meravigliose, di cui neanche ti accorgevi perché ottenebrate dall’”altro”!
Cara Lu, spero che anche la tua vita si tinga dei tuoi colori preferiti: quelli del rosso che riscalda e dell’azzurro che incanta e ammalia. Se finora hai incontrato solo “ragionieri”, bugiardi e ipocriti, non è detto che il destino ti riservi le stesse cose per l’eternità! Non darti mai per vinta! Noi che abbiamo ancora delle speranze intatte, dei sogni irrealizzati, abbiamo una marcia in più degli altri, cogliamo i legami invisibili che ci legano al resto dell’universo!
Buon Pomeriggio a tutti!
P.S.1 Jama, ma sei rimasto l’unico uomo del blog?! Gli altri dove sono finiti?
P.S. 2 Vorrei lanciare un sondaggio: di che segno zodiacale siete? Vorrei sapere se esiste un segno maggiormente rappresentato tra di noi, se c’è una correlazione tra sogno - amore - segno zodiacale. Detto così sembra un po’ banale, ma a me l’astrologia affascina tantissimo: infatti la studio da principiante, pur non credendovi appieno. La ragione ha sempre il sovravvento su di me! Adoro le scienze esatte ma … cerco conforto in quelle esoteriche!!!
Saluto velocissimo….oggi ,è per me ,una giornata frenetica….. Tornerò i prossimi giorni, non temete….e sarò seria,promesso!!!!!
Però oggi vi “posto” qualcosa di divertente…..
Pare, così asserisce De Crescenzo riportando un detto popolare, che ci si innammori tre volte nella vita….quindi a rigor di logica, le anime gemelle dovrebbero essere tre…..(?!)dal momento che escludo che ci si possa innamorare per tre volte della stessa persona….!!!!!!!!
Ne consegue, però necessariamente che…..tre sono le possibilità: 1) l’anima gemella non è quella di cui ci si innammora….!!!!!!2) ci hanno sempre portato in giro con la storia della “fantomatica” anima-gemella ….!!!! 3) De Crescenzo ha preso un “granchio”…. assieme al detto popolare
Ma badate ….non è finita!!!!!
Se è una, (terza ipotesi) …..le cose si risolvano da sè, ma se fossero tre,
attenzione a scegliere la “terza anima gemella”…..
Pare che quella sia per la vita!!!!!!….
Io lo tengo a mente………. e vi ho pure avvisate/i
Bacioni….
Lu
A presto!!!!
P.S. Scusate se oggi , ho voluto scherzare un pò…..ma un pizzico di leggerezza,talvolta è vitale!!!!! Consola…. e sì se consola!!!!!!
Confido nel vostro senso dell’umorismo…diversamente chiedo scusa, l’intenzione, vi assicuro, era buona!!!!!
Un saluto a tutti veloce, veloce.
Vi leggo volentieri, perdonatemi se non vi scrivo ma questa settimana e’ veramente piena di eventi e a volte sono molto stanca.
Apprezzo i solleciti di Luana, perdonami se non ti rispondo non e’ per disinteresse ma ho la mente sbiadita!
Ciao a tutti, da dieci giorni non avevo collegamento, e vedo che il tema cade a pennello su quello che mi sta succedendo. L’arroganza.
Quando chi ti sta vicino, è abituato a vederti rimissivo, appena “osi” alzare la testa e dire la tua… non ti riconoscono… sei impazzita… E impazzisci davvero! tante sono le pressioni psicologiche che ti fanno per farti cambiare idea. E ne avrei da raccontare…
Poi ecco, penso di essere anche io malata di amore. Non credo che sarà facile per me innamorarmi di nuovo.
Scusate se per ora sono avara di parole, ma è un momento in cui ho subbito arroganza, e mi chiedo come farò a prendere la decisione finale, che spetta a me, mantenendo la pace con tutti.
Il problema a volte è che se fai l’arrogante con l’arrogante vero, si crea una lite senza fine, e tu che non lo sei, ma lo fai… cedi, per amore di pace.
Ecco vorrei capire perchè a volte non si può ottenere giustizia, e si deve piegare la testa all’ingiustizia, almeno che non farle la guerra… così approfittano dell’amore di pace.
Spero riuscire a spiegarmi.
E’ stato bello leggere le vostre esperienze, mi stanno aiutando a capire meglio me stessa e i sentimenti che sono scatenati in me… non proprio belli… al punto di non riconoscermi. Le responsabilità ti cambiano…
A volte penso di essere patologica abbraccio a tutti
Ciao a tutti,
è da un pò che leggo in sordina ciò che scrivete, ed è come ascoltare tutti insieme i pensieri che spesso transitano nella mia mente e farli uscire in una volta sola.
Quello dell’amore è un tema terribile da affronatre x me, ecco dunque una terapia adeguata. Diceva sempre un mio professore di italiano che “sforzarsi di parlare in pubblico è la terapia migliore x vincere la timidezza e affrontare i problemi”.
Ascoltando i vostri discorsi mi viene una da fare una considerazione che Coelho, come al solito, sa espriemere al meglio, x cui mi servo del suo aiuto:
“Era una persona come le altre, che soffriva in silenzio x la sua solitudine, tentava di giustificare le proprie azioni, fingeva di essere forte qndo invece era molto debole, e si mostrava debole allorchè si sentiva forte, aveva rinunciato ad ogni passione in nome di un lavoro rischioso, ma ora, giunta quasi alla fine, aveva progetti x i futuo e pentimenti x il passato” (11 minuti).
Per quanto ognuno abbia la sua storia, tutti abbiamo paura delle stesse cose e tutti soffriamo x le stesse medesime situazioni.
Si può amare x sentirsi meno soli, come dice Jama, oppure decidere di incaponirsi con delle persone, credendo che siano ciò di cui abbiamo bisogno. Oppure ancora si può scappare dall’amore e pensare che, in fondo, nn è così importante avere qlcuno che tenga a noi.
Sono stata una bugiarda con me stessa x molto tempo, proprio una specie di isola, come dice MG, che ogni tanto credeva di attraccare in qlche porto x poi fuggire al primo ostacolo.
Un abbraccio a presto
dany
Buongiorno a tutti voi……
Mi appresto a postare qualche pensiero…… tornando sul “seminato”….
Jama quando dici “a me hanno detto che il modo migliore per avere e tenere una donna è quello di trattarla male ” riflette forse quel malsano costume tipicamente latino, secondo il quale chi tratta male…è vincente: l’eterna giostra dell’arroganza al maschile.
La virilità che si risolve sillogisticamente nella prepotenza….e risponde a quel timore tutto maschile di celare sempre le proprie debolezze, quasi che sinifichino fragilità…..
Hai agginto - nel tuo appello agli uomini del blog - che parlare di sentimenti non riguarda solo l’altra metà del cielo……
Io ne convengo, ma ho sempre notato la difficoltà tutta maschile di parlare di affettività e fare introspezione….. con ovviamente, le dovute eccezioni!!!!
Certo qui entrano in gioco anche i retaggi educartivi….
Un bambino non deve piangere….deve fare l’ometto!!! Che detto in altre parole significa che deve negare i propri moti e stati d’animo……
Sui campi di calcio deve essere scorretto e falloso, perchè il calcio è un gioco “maschio”….
Questi ,solo alcuni degli imput che offre la nostra società…..
Io non mi vergogno di dire che con i miei due figli maschi, specie col più grande, ho passato molto tempo a cercare di insegnargli anche la “bellezza” e siamo stati più di una serata a guardare “semplicemente”le stelle ….. così come ho sempre cercato di “tirargli fuori” le emozioni, quando è troppo silenzioso e scostante. Non voglio proprio che rimuova le emozioni, diventerebbe poi davvero una persona fragile…e aggressiva.
Insegnando alle scuole medie, posso dire di poter osservare da una posizione privilegiata le nuove generazioni. Certo sono poco più che bambini, ma quasi sempre un ragazzino con un disagio affettivo- e il numero è tremendamente alto- risponde con l’aggessività, la ragazzina con l’isolamento…..
Ai ragazzini non è concesso “piangere” ,alle ragazzine sì……
Anzi chi ha difficoltà gravi, non esita ad indossare i panni del “bulletto” e taglieggia con arroganza il bambino più piccolo che incrocia a ricreazione….scagliandosi in tal modo anche contro le sue stesse debolezze…..
Lo scorso anno, tra le ragazzine della mia classe, circolava il romanzo “tre metri sopra il cielo”….
Ne erano tutte entusiaste….e quindi me lo sono fatto “passare”….
Ebbene è un tragico quadro dei nostri adolescenti metropolitani, che consumano le giornate tra risse, prepotenze, corse clandestine…..
Un romanzo che è piaciuto talmente tanto ai ragazzini che sui muri della scuola sono comparsi tra i vari “cecy , tiamo” anche la ormai gettonata” Cecy, io e te, tre metri sopra il cielo”……
Ovviamente non ho potuto non parlarne con i miei alunni……
Ne è venuto fuori che essere la ragazza di un bulletto significa essere “protetta”e essere un teppistello è l’unico modo per farsi rispettare…….
Avvilente, decisamente avvilente!!!!!!!
E sapeste con quanta foga sapevano argomentare e difendere le loro posizioni…..
Ovviamente non sono stata a guardare…..ho risposto con discussioni-dibattito e poi con un altro libro …. “etica per un figlio”…commentato, discusso e “partecipato” …..e in qualche modo “arrogantemente imposto” dall’alto della cattedra…..
E’ un testo illuminante e ironico sulla necessità di “essere uomini e non termiti”….E devo dire che qualche messaggio ” è passato”…..
Comunque, constato con tristezza che tra gli adolescenti alcuni ” valori” quali il rispetto reciproco, la solidarietà, la comprensione…..sono quasi del tutto assenti …… Zaini pieni di libri , cellulari, lettori mp3….ma nessuna traccia di un’educazione affettiva….
Persino le prime cotte- a maggio, solitamente , iniziano gli “amori in corso”- sono molto ma molto “consumistiche”…..
Le ragazzine sono terribili: molto ma molto “maschie”- c’è quasi un ‘inversione dei ruoli tradizionali- e non esitano a far proposte più che imbarazzanti…. Sms da brividi!!!!!!……..e non mi ritengo una puritana….
L’unica cosa che mi viene in mente per cercare di spiegare questi fenomeni è che queste nuove generazioni sono figlie dell’ assenza, del televisore, dell’agonismo , dell’avere e non dell’essere….. del disagio, in una parola…..
Signori, c’è davvero molto da fare!!!!!
Con l’esempio ,la credibilità, la coerenza…. L’unico modo per porsi in modo autorevole e significativo!!!!!
A presto, Lu
Ciao a tutti e benvenuti ai “nuovi arrivati”!!!
Ci sarebbero tante cose da dire su ciò che avete scritto, ma poi riflettendo, credo si possa correre il rischio di ripetersi. Non mi ritengo una “malata d’amore” (e non è l’ennesimo tentativo di dissociarmi dal gruppo), credo di essere un’eterna innamorata dell’amore, ma non “malata”. Penso che sia proprio così “se non penserò all’amore non sarò niente”, magari anche se non lo si può vivere fino in fondo, purchè si abbia amore nel proprio cuore, questo è importante ed è vitale per un essere umano. C’è davvero poco da ragionare, possiamo inventarci qualsiasi tecnica razionale contro gli zahir, poi alla fine “al cuor non si comanda”, lo vivo sulla mia pelle. Non c’è amore impossibile, credo possa essere impossibile raggiungere “l’oggetto d’amore” (cioè la persona a cui viene rivolto il nostro sentimento) ma non è davvero possibile smettere di amare…
Lù io ho una figlia 17enne e due gemelle di 12 (che fortuna eh?!), sono già due mondi diversi nonostante siano abbastanza vicine d’età. La prima vive una dimensione affettiva già più “matura”. E’ bellissimo vederla così innamorata del suo ragazzino, le seconde sono (rispetto alle tue alunne) forse ancora molto “bimbe”, cominciano solo ora a fare qualche buffo apprezzamento sui ragazzini di scuola, è tutto molto tenero e a me piace osservarle “da lontano”. Mi intrometto poco nelle loro vite, forse a volte sono troppo rispettosa, ma credo che a loro serva (come dicevi tu) l’esempio e la coerenza. Non posso dire che vivere con due genitori separati in casa le renda felici, credo di poter dire però che l’onestà dei sentimenti e delle relazioni sia cmq un buon esempio da dare ai propri figli (nonostante gli attacchi esterni continui e i giudizi negativi che ricevo). Divento ARROGANTE certo, sicuramente lo sono spesso e soprattutto in questa situazione. Non accetto che si giudichi una situazione che altri non conoscono e non vivono, allora credo che la mia sia una “sana arroganza” quando reagisco bruscamente con chi cerca di minare quel minimo di serenità acquisita in questi anni.
Giulia anche io sono convinta che ci sia un motivo per cui ci siamo “incontrati” qui! Posso anche dirti che non esistono “rovina-famiglie”, so bene in che situazione sei, conosco la sensazione di sentirsi in colpa per essere una potenziale rovina matrimonio, non è così, non esiste alcun matrimonio (degno di questo nome) che possa essere rovinato da una terza persona.
Se non riesco a postare prima della partenza vi lascio un abbraccio e un grazie di cuore per tutte le cose che scrivete e condividete con me.
Baci a tutti
PS Nina sono del Sagittario!
2PS Marco è ovvio che gli uomini soffrano e gioiscano come le donne, anzi ho visto uomini stare molto peggio delle donne quando si sono ritrovati “senza l’amore”.
Da dove comincio? Nel giro di pochi minuti i post sono passati da 27 a 38….. Sarà dura….
Beh iniziamo dal principio….Buon pomeriggio ….ai vecchi componenti del Blog e ai “nuovi arrivi”……
Giulia,qui nessuno giudica, mai. Anzi hai dato prova di coraggio ad affrontare un tema tanto delicato, quanto difficili da vivere. Ti auguro davvero che nella tua nuova casa, tu possa trovare la serenità che cerchi. Dico serenità e non felicità e non per una mera questione lessicale. La felicità come ci ricorda Jama - noto che hai preso gusto nel far citazioni!!! : -), forse è da ubriachi…. ma i sobri possono avere tutte le carte in regola per cercare di essere almeno sereni…..
Proviamo ad accontentarci anche di quel poco che abbiamo…. seppur poco.
Certo non avere l’amore è triste…. ma non ci possiamo mica cospargere il capo , far penitenza e flagellarci!!!!
Inoltre voglio aggiungere, al di là dei facili moralismi, che se si tradisce non è sempre per desiderio di trasgressione, ma anche per vuoti affettivi…e credo che questo la morale ipocrita spesso lo dimentichi. Mi dispiace solo che ciò arrechi sofferenza, a te ed anche all’altra…. e forse - chissà-anche a Lui ,ma hai anche agginuto che questa storia ti ha insegnato molto su te stessa. E questa è sicuramente una bella vittoria….
Sai Giulia, io sono sempre stata una pessimista oltransista , quasi “integralista”, ma da qualche anno ho cambiato prospettiva, in parte per istinto di sopravvivenza puro e semplice , ma anche perchè penso che dobbiamo sforzarci di guardare anche quel pò di positivo che anche un’esperienza dolorosa può insegnarci…
Hai trovato parti di te che non conoscevi e proprio in un “amore rubato”:portale nella tua nuova casa e ricomincia da lì….senza fretta, senza domande, senza sensi di colpa. Ti sei innamorata, hai sofferto, ti sei ferita, hai fatto le tue scelte…. ma sei anche “cresciuta”. Del resto sono convinta che si debba chiedere scusa su molte cose, ma non certo per essersi innamorati……..ragionieri o non ragionieri!!!!
Chi potrà toglierci ciò che abbiamo scoperto di noi stessi, amando quell’ uomo o una donna? I sentimenti non sono mai sbagliati….le persone forse lo sono.e su questo non sono nemmeno molto convinta.
Io mi sono arricchita davvero molto amando quel fantomatico “figuro”di cui parlavo. Se non lo avessi incontrato, oggi non saprei quale forza trasformatrice possa recare con sè l’amore.
E come davvero ci renda persone nuove….
Il “figuro” è lontano dai miei giorni e dalla mia vita, sebbene l’abbia rincontrato proprio nei gioni scorsi…. ha tentato di abbracciarmi, dopo dei formali ed imbarazzati saluti.
Beh mi tremava la voce…. certo io non sono un “mostro” in fatto di emotività, ma era solo imbarazzo…. ho avuto una paura terribile delle mie reazioni.
Sono tornati di colpo tutti i ricordi uno dopo l’altro, vorticosi e implacabili.
Poi la certezza: so che non ci sarà un futuro tra noi,proprio perchè con lui ho imparato ad amare senza se e senza ma, a giustificare talvolta , a perdonare spesso, ma anche a dire “basta”….e soprattutto a dare un senso a tutte le giornate in cui non c’era……
Mi ha insegnato a guardare la parte migliore di me….. Ho capito di colpo che gli dovevo molto e anche che non avrei dovuto dirglielo. Mi auguro che possa scoprirlo insieme ad un altra donna, proprio perchè non sono cose che si dicono, ma si vivono….
Fai tesoro, Giulia, di tutto quello che l’amore sa insegnare e portalo sempre con te, anche quando sarai triste…..e forse come me, ti verrà automatico chiuderti in te stessa e non vorresti nemmeno incrociarlo lo sguardo di un uomo……
ma tu , a differenza di me, rammenta sempre che la paura talvolta è peggiore della sofferenza, perchè non ammette repliche….
e che ,come dice Mg, la vita di questo è fatta: delusione-speranza- delusione……
Ed ora Nina:ti ringrazio davvero per i colori del tuo post… Mi hai regalato il rosso e l’azzurro!!!! Grazie davvero per questo “arcobaleno” virtuale…..
Non so Nina se ci siamo incontrati per caso , certo è che sul blog dell’Alchimista è difficile pensare che la vita non sia un rincorrersi continuo di “fatali coincidenze”…… questa è sicuramente piacevole e come più volte ribadito solo in apparenza virtuale…..
Stanno nascendo discussioni, dibattiti, e forse in futuro belle amicizie- anche se non del tutto “convenzionali”, in parte perchè non si ha la possibilità di guardarsi negli occhi…. ei n parte perchè continuamo ad essere ciò che siamo: con la nostra vita, i nostri sogni, le nostre tristezze…. per poi nuovamente condividerle…. “Strane” amicizie, ma credo che poi nessuno in questo “gruppo” badi molto alle apparenze, fortunatamente….
Ed ora Mg…. mi spiace moltissimo per tua sorella e hai davvero ragione quando dici che di fronte a certe situazioni tutto passa in secondo piano. Mi mancherai , ma ti sarò idealmente vicina. Mi spiace davvero molto. Sei una donna forte e sono sicura che supererai anche questa…..
Ti aspetto, più guerriera di prima …. Auguri, sinceri….ad entrambe.
Bacioni, Lu
Ancora per Mg….
Hai l’intero fine settimana per postare!!!
Scusami , ho fatto io “un’isalata” con tutti questi post. Comunque è bello sentire che vivi tutto con profonda empatia. Sei una persona in gamba, te l’ho già scritto. ….e voglio ripeteterlo!!!!
Torna presto!!!!!!
Luana.
p.s.
Come la mettiamo ora con Eros, Philos e Agape?????!!!!!
Credo che nei prossimi post ci sarà “da divertirsi”!!!!!!
Ciao a tutti.
Eccomi qui nuovamente con le mie dita sui tasti a formulare dei pensieri.
Che dire, vedo che qualcuno ha fatto delle scelte importati, qualcunaltro e’ arrivato nel blog. Chi mi stupisce e Jama e Lu.
Jama, il tuo modo di pensare mi fan ben sperare che non e’ bene generalizzare e non ti nascono che mi fa felice.
L’unico mia perplessita’ e’ se alla teoria segue la parte pratica?!
Volevo anche dirti che mi spiace per Franco. Ma la vita e’ tutto e in questo c’e’ anche la sua arroganza!
Ciao Lu, per cio’ che affermi sulla futura generazione non mi prendi alla sprovvista.
Quando ho affermato che nessun gesto e’ privo di conseguenze non stavo cantando una canzone ma volevo dire in poche parole anche una delle cose che tu hai raccontato.
Sono piu’ di dieci anni che vedo che abbiamo in mare una strana barca!
Non so quanti sono coscienti di cio’. La cosa piu’ triste e’ che a volte neppure un/’insegnante/prof.ssa/o puo’ dare grandi messaggi, per il semplice fatto che gli ideali si stanno lasciando alla deriva.
Convengo con te che e’ triste ma questo non basta.
A volte penso che l’obiettivo attuale e’ l’assenteismo.
Nessuno deve aver consapevolezza della sua essenza.
Gli adulti sono chiamata a lavorare a ritmi frenetici, nelle grandi metropoli ai coniugi e chiesto di lavorare entrambi se vogliono arrivare alla fine del mese. Le nuove generazioni vivono negli asili nido o ludoteche, vivono la fragilita’ di una separazione o di adulti che non sanno essere dei modelli perche’ per prima non sanno cosa vogliono.
A dare il colpo di grazia ci sono anche le infrastrutture che a volte non sanno dare il giusto aiuto o sono del tutto carenti.
Di seguito c’e’ la facilita’ di gestire qualsiasi tipo di droga, anche l’approcio e’ cambiato.
C’e’ una forte depressione, c’e’ gente che si suicida semplicemente perche’ non supera l’esame di guida!
Sono tanti i segnali che ci vengono inviati ma e’ normale che non facciamo neppure in tempo a percepirli che subito ne giunge uno nuovo e via che ci scivolano adosso come sapone.
L’unica cosa che possiamo fare e’ dare una parte dei nostri gesti e dei nostri ideali se vogliamo qualcosa di diverso.
So che tutti i giorni e’ dura, perche’ dobbiamo fare i conti anche con noi, i nostri desideri, i nostri amori.
Il modello sociale e cambiato e nessuno a messo dei cartelli in giro per dare un sano un’input.
Se dobbiamo vivere questa societa’ e’ meglio che la viviamo a testa alta anche se nessuno ci paghera’ alla fine del giorno!!!
Buon week end a tutti.
Ben trovati a tutti, o meglio dovrei dire “tutte” visto che il mio appello è andato a vuoto a quanto pare, vabbè aspettiamo chi sa mai se qualcun altro risponderà, un grazie per ora a Marco.
Cercherò di non dilungarmi troppo per non far impazzire più del dovuto il nostro buon “censore” (termine puramente ironico senza alcuna offesa) che ultimamente ha un grande da fare visto tutti i nostri post.
MG ultimo intervento sulla questione “gruppo” giuro poi smetto, ho capito quello che dici e lo rispetto perché lo conosco (non ultimo il fatto di non aver più visto post sino a questo pomeriggio dall’inizio della settimana, il numero dei messaggi era sempre fermo al 27 e solo stasera ho visto che era cambiato in 38, il che mi aveva portato a pensare che questo scambio fra di noi fosse già finito) ma mi sono convinto a non rinunciare a qualcosa solo per il fatto che prima o poi finirà, per il momento me lo godo, quando e se un giorno finirà vabbè, sono stati comunque dei bei momenti in cui ognuno di noi ha imparato e conosciuto qualcosa di e da un altro più o meno simile e più o meno con gli stessi problemi, il che per me mi fa sentire un po’ meno solo e per ora appartenete a un “gruppo”. Si sono sciolti i Beatles possiamo benissimo farlo anche noi quando succederà, anche se la cosa farà meno clamore :-). Auguri per il viaggio e per tua sorella.
Giulia io non ti giudico affatto, sarebbe come se un “peccatore” (inteso come colui che non rispetta le regole imposte da questa società) giudicasse un altro peccatore, non avrebbe senso. Io ti parlo solo per quello che ho provato, anche i miei sensi di colpa dopo un po’ se ne sono andati (e nel mio caso c’è stato pure del “materiale”) ed ho continuato pur consapevole che la cosa MAI avrebbe potuto avere una svolta perché veramente impossibile, e nonostante che a volte facessi fatica a guardarmi allo specchio. Poi quando mi sono reso veramente conto del male che facevo a lui, di quello che facevo a lei ma soprattutto di quello che facevo a ME ho chiuso anche se molto a “malin-cuore”, perchè essendomi messo nei panni di tutti e tre (me compreso visto da fuori) ho sofferto 3 volte quindi chiudere è risultato il male minore.
Quando sarai da sola nella tua casa sarà molto dura pur godendo di un bel senso di libertà (parlo sempre per mia esperienza) perché quando chiuderai la porta di casa dietro di te, realizzerai di essere sola veramente sola e molti saranno i pensieri che ti assilleranno la mente e non basterà la TV o la Radio a farti sentire un po’ meno sola anzi sarà l’esatto contrario. Ma con il tempo passa tutto e dopo un po’ imparerai a conviverci con la solitudine e a volte sarà perfino bello sentirti sola anche se a volte il lato oscuro della solitudine tornerà a fare capolino.
Nina io sono dei gemelli (dicono che è un brutto segno perché doppio, vabbè) anche io credo nel destino ma a volte le cose vanno così senza un motivo vanno così e basta a volte è inutile cercare un perché. “Il tempo è un galantuomo” hanno detto ed in effetti ad oggi con me si è dimostrato tale mi ha sempre dato ragione. Negli ultimi anni di convivenza ho subito molto ma o cercato di fare il possibile e l’impossibile fino ad arrivare a sposarmi per poi rimanere tale per poco più di un mese, l’assurdità della vita, oggi su questa storia non ho niente da rimpiangere e non mi manca nel modo più assoluto sono rinato, e anche se per il momento sono solo fa niente staremo a vedere cosa a in serbo per me il destino se mi piacerà bene sennò proverò un’altra strada ancora, ce ne sono tanti di bivi prima o poi azzeccherò quello giusto
Lu che dire già la nostra generazione a quanto pare ha fallito rispetto a quella dei nostri genitori probabilmente loro avevano più spirito di sopportazione, avevano anche meno stimoli e la società di allora era molto più chiusa e non permetteva ciò che oggi è normale. La nostra è una generazione che ha vissuto e vive a cavallo di due epoche, come tutte le generazioni di passaggio, ma a noi è toccata quella peggio quella a cavallo tra la vita patriarcale e quella mono-nucleare bombardata di continuo dai mass-media all’insegna del divertimento, dell’immagine, dei single …… dove la vita a due e solo in due fa grossa fatica a sopportare tutte queste tentazioni e in mancanza di un grossissimo affiatamento prima o poi la coppia scoppia. Le mie nipoti di 13 e 16 anni fanno a gara a chi bacia più ragazzi in una giornata, sono già state in discoteca fino alle 3 di notte, si vestono come donne e hanno già fatto sesso, che dire! Entrambe le loro madri sono divorziate e non fanno molto al riguardo se non a sensibilizzarle sull’uso degli anti-concezionali (almeno quello!). Chissà se avendo provato tutto questo in così giovane età quando saranno adulte cercheranno solo e soltanto uno stabile rapporto di coppia !?
A tutte le altre e a tutti gli altri, SCRIVETE! Scrivete che vi fa bene qui nessuno giudica e se anche qualcuno vi giudica che vi importa tanto non lo conoscete e ricordate solo gli sciocchi giudicano. L’unico a cui potete dar fastidio è il nostro buon “censore” (che ringrazio e saluto non si sa mai :-))
che è costretto a lavorare sempre più.
Anche stavolta sono stato troppo lungo e pensare che ho scritto la metà delle cose che dovevo dire.
Un saluto a tutti
Jama c’hai ragionissima lo so, il bello è proprio questo, continuare a scriverci anche se magari per un motivo o per un altro domani non sarà più possibile. E’ evidente che il mio è un problema di “abbandoni” in generale e guarda la stranezza…sono quasi sempre stata io ad “abbandonare”! Ma nei rapporti sentimentali la paura è stata sempre padrona, per cui ho sempre evitato coinvolgimenti profondi perchè ho sempre avuto lo spettro nell’armadio…tanto prima o poi finirà. Una bellissima canzone di De Andrè dice “è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”, sto imparando a vivere così. Purtroppo non mi sta andando granchè bene, ma per ora non scappo, aspetto e ce la metto tutta, poi se non sarà vorrà dire che non doveva essere!
Grazie Lù, grazie davvero di cuore di tutto!
Baci a tutti e spero di potermi connettere col portatile e magari VI POSTOOOO (senza stralci!)
ciao a tutti e ben ritrovati!
Dopo le vacanze, con la ripresa della scuola, delle attività sportive di grandi e piccoli, il lavoro che riprende quota….mi rendo conto che mi resta pochissimo tempo per dedicarmi a quello che amo di più: leggere, studiare, scrivere…comunque ho trovato una mezz’ora di tempo e mi sono rituffata nel “nostro” blog!!!! erano giorni che aspettavo questa preziosa mezz’oretta.
Molto bello quello che ho letto di tutti voi, si parla tanto di AMORE,CUORE, SENTIMENTI, VITA…
Nina, mi ha colpito una cosa di ciò che hai scritto: accontentarsi delle briciole…non è una bella soddisfazione: io mi sono accontentata delle briciole per tanti anni, sono arrivata all’umiliazione autentica, ad essere lo zerbino di casa, perchè cercavo l’amore con la A maiuscola, e lo cercavo nella persona con la quale avevo deciso di dividere il resto della mia vita, con la quale avevo iniziato a costruire una famiglia, ci credevo molto, davvero…finchè anche le briciole si sono esaurite…e in mancanza delle briciole non avevo più niente di cui accontentarmi. E allora ho cominciato a chiedermi se fosse giusto continuare in questo modo, e allora ho cominciato a guardarmi intorno, ho cominciato a guardare il mondo con occhi diversi, e dopo tante riflessioni ho capito: non era giusto!
Ero andata a sbattere dritta dritta contro il muro dell’ignoranza, dell’arroganza e dell’egoismo assoluto…e avevo sperato di poter cambiare le cose dando il meglio di me stessa e porgendo umilmente ed inesorabilmente l’altra guancia! Errore grandissimo il mio…Non sia mai che uno pensi di annullare se stesso per amore! A questo dico NO con tutte le mie forze, lo scrivo urlando con tutto il fiato che ho in gola.
Io sono una a scoppio ritardato, ci metto un po’ per arrivare alle conclusioni, ma quando ci arrivo non torno più indietro.
Quindi amore non significa MAI umiliarsi, non significa accettare tutto senza arrabbiarsi mai. Il nostro “sé” è nostro e basta, non permettiamo mai a nessuno di gestirlo e manipolarlo secondo il proprio piacimento, perché quello è il punto più profondo del pozzo, dal quale bisogna decidere di risalire, o nel quale si annega.
Bisogna alzare la voce! E tirare fuori la propria forza, e fare in modo che l’amore di ognuno di noi non si concentri solo su una determinata cosa, ma che ci circondi totalmente, che sia presente assieme a noi sempre, in ogni momento della nostra giornata, altrimenti è come se lo chiudessimo dentro una scatola per farlo morire di solitudine…
Ciao a tutti e buona domenica, e buona settimana!
Dimenticavo di dire che io sono Gemelli ascendente Sagittario!
Secondo alcuni astrologi “una creatura insopportabile”!
In parte è vero! Sono irriverente, impertinente, non riesco a prendermi sul serio! L’ironia è la mia ragione di vita!
Troverò mai un uomo ironico?!!!
Tutte le mie (poche) storie d’amore sono terminate per eccesso d’ironia … le ho sommerse di ridicolo! E’ più forte di me…
Però, non sono doppia, Jama!!! Chi dice che noi gemellini conduciamo una doppia vita?! Non è affatto vero!
Cara MG,
ho letto solo ora gli ultimi post. Ti sono vicina. Spero che tua sorella si rimetta presto e che vada tutto bene. La salute è la cosa più preziosa: il corpo è il nostro involucro; senza di esso noi non saremmo nulla.
Ti auguro buon viaggio: ci mancherai! Sei preziosa all’interno di questo blog, ne sei la colonna portante! Io non ho mai creduto alla storiella che recita:”Nessuno è indispensabile”! Per me tu lo sei. Senza di te questo blog non sarebbe così bello. Tu sei il catalizzatore di tutti noi.
Torna presto e … in bocca al lupo! Incrocio le dita per te e per tua sorella.
Caro Marco,
innanzitutto benvenuto tra noi. Spero che contribuirai alla crescita di questo blog, che non è come gli altri, è diverso, è magico.
Io non volevo affermare che gli uomini non soffrono per amore; però soffrono in maniera diversa, in un modo che io non riesco a comprendere e che a volte ho scambiato per superficialità.
Purtroppo, dal mio punto di vista, il loro atteggiamento è quasi inspiegabile; ho provato a mettermi nei loro - nei vostri - panni, ma non ci sono riuscita.
E’ difficilissimo trovare un uomo che sappia parlare apertamente dei propri sentimenti, anche se qui vedo con piacere delle eccezioni. Questo mi rincuora. Purtroppo, nella città in cui abito, sono circondata dal “deserto affettivo maschile”, orribile patologia che si manifesta con la strumentalizzazione dei propri sentimenti con scopi non propriamente caritatevoli e missionari! Sigh! Che ci vuoi fare?! E’ anche questione di fortuna! Sono nata nel posto sbagliato e nell’anno sbagliato!
Non voglio attaccare tutto l’universo maschile, solo constatare che ho incontrato delle persone che mi hanno fatto molto male. Credimi.
Ciao!
Buona settimana a tutti!
Cara Artemide in altri tempi non so come ti avrei risposto perché l’avrei presa un po’ come un offesa oggi ti rispondo così.
In questo anno (questo fine mese fa giusto un anno) ho vissuto, ho fatto esperienze, ho capito, ho provato molto più che nei precedenti 38.
Ho cercato subito un’altra da amare ma non l’ho trovata, e forse è stato meglio così per me e per l’eventuale lei perché sarebbe stata una sorta di rimpiazzo. Ma non l’ho trovata perché non ho trovato nessuna con cui parlare come sto facendo con voi e nessuna che cercasse qualcosa di serio quindi piano piano ho cominciato ha generalizzare sulle donne come se fossero fatte con uno stampo e solo entrando in questo blog ho visto che non è così.
Quindi potrei rigirarti la domanda dicendo o siete rimaste solo voi e siete tutte qui, o anche voi siete solo teoria e poi nella pratica siete come quelle che ho trovato io fuori di qui, o semplicemente sia io che voi siamo stati solo sfortunati non avendo ancora trovato quello che cerchiamo e ci siamo convinti che le donne sono tutte così e che gli uomini sono tutti così.
Quando ho incitato più volte al “pensier proprio” era ed è per capire, per sapere, per cambiare opinione sul pianeta “Donna” perché mi è stato detto (vado con un’altra citazione così faccio contenta anche Lu) “le donne puoi prenderle ma non comprenderle”.
Io invece se possibile voglio comprenderle, perché cromo-logicamente parlando, per metà siamo uguali è l’altra metà che dobbiamo capirci e conoscerci a vicenda e non credo sia impossibile visto che partiamo da un metà in comune.
E’ ora di finire di farci fare scuola dai mass-media con quei programmi assurdi dobbiamo fare da autodidatti e riscoprire la conversazione e non i litigio, la comprensione e non la polemica, il venirsi incontro e non la ripicca.
Ti sembro strano? Ti sembra strano che un uomo pensi questo? Pensi sia solo teoria?
Io credo che siano in molti e a quanto pare anche in “molte” solo che ci siamo lasciati globalizzare da stereotipi voluti (e adesso vado nella fanta-politica, un pensiero da forviato mentale) solo per una mera questione economica, esempi? Quante ne volete, eccoli:
locali per single, feste per single, ferie per single, abbigliamento per single, case per single, auto per single, mangiare per single…….
avvocati per separazioni e affidamenti, consulenti matrimoniali per crisi di coppia, dottori per malattie d’amore, progettisti di ogni sorta per monolocali……
Ci hanno convinto che esiste solo “Eros” (e tutti sappiamo che ha vita breve, MG a proposito grazie per lo stralcio) ma non è vero, smettiamo di farci illudere riprendiamoci la nostra felicità e riscopriamo “Philos” perché anche se hanno inventato le pillole BLU da una certa età in poi “Eros” non ci sarà più e allora saremo veramente single.
Come al solito mi sono dilungato, devo imparare a essere più conciso, ma il problema mi sta molto a cuore spero di non essere frainteso. Artemide un abbraccio, cominciamo noi due a smettere di generalizzare e stiamo a vedere.
Cara Nina ti rispondo in breve al tuo commento, non c’è bisogno di generalizzare ed accomunare storie precedenti con storie di altre persone, così facendo si crea confusione. Prima di tutto vorrei sapere cosa intendi per “soffrono in maniera diversa” io umilmente sò quanto ho sofferto (e soffro) ma non sò cosa possono e come soffrono gli altri. Ultimamente ho capito (forse tardi…) che per cambiare gli altri dobbiamo cambiare noi stessi, si fà molto prima e meglio. Non dire che hai trovato “persone superficiali”, probabilmente hai raccolto per quello che hai seminato, o ti sei accorta tardi della loro superficialità. (ti sembrerò duro ma non voglio esserlo, ma ho imparato a responsabilizzare me e le persone che mi stanno intorno) Noto con dispiacere che una persona ti ha fatto molto male, quindi ti capisco perfettamente e ancora di più ti comprendo. Ultimo capitolo poi chiudo il discorso di “nata nella città e luogo sbagliato” tutti noi che ci lamentiamo diamo sempre la colpa a fattori esterni, è sempre troppo facile e naturale farlo, proviamo invece a metterci “NOI” come prima persona in discusione, “Causa che poni effetto che ti ritrovi”. Nina il mio non è uno sfogo nei tuoi confronti ne tanto meno contro quello che pensi, ma è soltanto un punto di vista differente di vedere le cose, di confrontarsi….
La sofferenza nasce quando ci aspettiamo che gli altri ci amino nel modo che immaginiamo, e non nella maniera in cuo l’amore deve manifestarsi….Buona giornata a te ed a tutti gli altri.
p.s. ti chiedo scuasa in anticipo se posso essere stato un pò troppo duro, ma no è mia intenzione esserlo, anche se potrei aver fatto intuire il contrario.
p.s.2 segno zodiacale cancro…
ciao a tutti, appena oggi sono riuscita a collegarmi e a leggere tutto quello che avete scritto in questi giorni… e mi chiedo sempre più spesso come siete, com’è il vostro viso, in quale parte dell’Italia vivete, lavorate, combattete, piangete, gioite… forse non ci incontreremo mai, o forse qualcuno di noi avrà invece voglia di andare oltre al muro di questo spazio virtuale, che se da un lato ci mantiene in una sorta di “limbo” ideale, dall’altro ci consente di scambiarci opinioni e riflessioni senza paura e senza remore. un conto è ripetere a se stessi che non si è soli, che ci sono altre persone che hanno gli stessi tuoi dispiaceri, un altro conto è parlarne, sfogare in qualche modo la sofferenza e cercare di cavarne fuori qualcosa di buono, che ci faccia crescere, riflettere ancora e trovare la chiave di volta per partire verso altre direzioni.
un grazie in particolare a luana e a MG per le parole di conforto e grande comprensione. un abbraccio forte forte anche a Nina, effettivamente anch’io ti sento molto vicina come modo di pensare in questo momento, e - sorpresa! - sono sempre stata molto attratta dall’astrologia, fin da piccola. con occhio critico e ragionevolezza, si capisce, ma mi piace studiare a fondo le persone per vedere se trovo riscontro. mi diletto anche nello studio del significato dei tarocchi, ma è molto difficile trovare testi seri, c’è in giro un sacco di porcheria, per non parlare poi dei ciarlatani che si approfittano dell’ingenuità delle persone… mi interessa molto comunque studiare a fondo le persone, capirle, fino ad intuirle, forse avrei dovuto fare la psicologa! comunque sono toro ascendente capricorno. e l’uomo che ha catturato il mio cuore è un gemelli, guarda tu… caso difficilissimo da studiare, veramente doppio, nel bene e nel male.
ed ora arrivo all’ago nel pagliaio, ovvero Jama… mi piace molto il tuo pensiero sul fatto che uomo e donna hanno una metà in comune, e che vuoi provare a comprendere l’altra metà. proprio il pensiero che mi pongo spesso, pensando ai soliti luoghi comuni fra uomo e donna, che sfociano poi sempre nei cosiddetti “stessi problemi”. DEVE esserci un punto di incontro, anche sulle tematiche che di solito scatenano la conflittualità. penso che proprio questo sia il significato di trovare la persona giusta: qualla con cui costruire giorno per giorno un percorso, le cui mattonelle vanno posate sia da lui che da lei, e spesso insieme, per avvicinarsi uno all’altro trovando di volta in volta il punto di incontro fra le proprie diversità. questo intendo per Amore fra uomo e donna, e penso che racchiuda in sè un po’ del colre di tutti gli altri tipi di amore, perchè l’altro è al tempo stesso genitore, figlio, grande amico, amante, fratello. credo che una persona con questo stato d’animo si senta veramente completa e in grado di donare senza riserve, e comincia allora a dividere, in qualche modo, la propria immensa felicità con gli altri, cercando di portare serenità e armonia, nelle piccole cose ovviamente (tante volte basta un sorriso o una piccola gentilezza per portare un raggio di sole tra le persone). dico credo, perchè non l’ho mai provato: oltre all’amore di cui vi ho raccontato, che se ne sta nell’ombra e si deve accontentare di una seppur meravigliosa amicizia, non ho mai avuto nessuno. sebbene sia una persona allegra, sincera, disponibile, ecc. ecc. sono “soltanto” l’amica a cui chiedere consigli, così alla bella età di 27 anni so cosa vuol dire Amare, ma non Essere amati. così sapete anche questa di me, non me ne volete se a volte dalle mie parole emerge un po’ troppa tristezza. ma cerco, cerco, non smetto mai…perchè più importante di qualsiasi cosa che mi è successa o che mi accadrà è trovare l’altra metà. è questa, per me, la Leggenda Personale. Non mi interessa di fare carriera, mi faccio bastare la paga che ho (faccio l’impiegata), mi piaccio rotondetta come sono, non ho paura di niente e di nessuno (lo dico senza arroganza), ho paura solo che questa vita passi in solitudine, senza aver ricevuto un fiore, senza poter diventare mamma. mi chiedo sempre, ogni giorno, che diavolo abbia in serbo il destino per me… purchè non sia ancora questa silenziosa immobilità che mi imprigiona da anni, nonostante io mi muova in continuazione e cerchi di prendere in mano le briglie della mia vita in tutti i modi.
ora devo tornare al lavoro… spero di non avervi annoiati.
un bacione a tutti
Ciao a tutti e ben trovati e ben tornate anche a Paola e Carole…..
Artemide e Jama oggi vi racconto qualcosa di “strano” e chiedo scusa se trascino voi due e gli altri nuovamente tra le aule di scuola….. del resto la mia vita ultimamente si consuma quasi interamente tra i banchi e i testi scolastici, ma non mi dispiace affatto, anzi!!!!!
Lo scorso anno ho terminato il mio primo ciclo triennale…. Ho preso gli alunni in prima e li ho portati in terza….
Classe difficilissima, come ho già raccontato!!! In tre anni è successo di tutto : spinelli, alcuni irretiti da sette sataniche, due hanno rubato il motorino ad una guardia municipale, una ragazzina ha picchiato due compagne in classe per questioni “di cuore” e quant’altro!!!!.
Quasi tutti- ad eccezione di tre, quattro- figli del disagio. Famiglie monoreddito con genitori o del tutto assenti o violenti….
Rapporti tra loro pessimi, almeno in prima…. Difficoltà di relazioni corrette, competizione altissima, senza parlare dell’aspetto didattico: quasi nessuno studiava…
Eppure, credetemi, nonostante le grosse difficoltà , ora che insegno in una classe “normale”, mi mancano i “miei ragazzi”….
Insegno attualmente in una seconda…. Ragazzini senza alcun problema, genitori presenti e comprensivi, eppure non hanno quella maturità “da strada” che avevano i miei ex-alunni, pur con le aberrazioni delle loro vite “violente”….
Nonostante le grosse difficoltà incontrate, erano sicuramente più ricchi umanamente….
Sono tornati tutti: uno dopo l’altro ,stanno venendo a scuola per salutarmi e per raccontarmi anche dei loro problemi…..Quindi qualche “imput” fortunatamente è stato recepito….
E’ davvero strano: mi mancano, mi mancano terribilmente.
Mi manca il loro silenzio…. sì quel silenzio che si riusciva ad ottenere, quando lasciando Dante o Petrarca si parlava della vita “vera”, magari prendendo spunto da un film visto in aula tv, o da una lettura proposta ad hoc,compreso qualche stralcio “coelhiano”. Quando, cioè, indirettamente , ma in maniera mirata si discuteva di quello che facevano e che non avrebbero dovuto fare, di ciò che vivevano al ritorno a casa e ciò che invece avrebbero voluto vivere…..
La loro “strana solidarietà” tra una azzuffata e l’altra , infatti, erano comunque capaci di coprirsi a vicenda e quindi l’incaricato “dei compiti” chiudeva entrambi gli occhi se un compagno il pomeriggio precedente era stato a zonzo…..e non aveva studiato.
Ragazzi difficili, con una vita ad alto rischio di “devianza”…..ma anche consapevoli che la vita può essere anche diversa se si riesce a vincere l’”istinto” e la rabbia.
Una maturità incomprensibile la loro,. tesa tra reati minorili e la consapevolezza che se si vuole , si può diventare persone migliori…..
Tutto questo per dire che nonostante tutto, non credo che tutti i loro nomi finiranno per riempire le colonne della cronaca locale…..
Nonostante il disagio, anche i “miei ragazzi” hanno dei sogni, come tutti i ragazzini della loro età.
Ma sono consapevoli , tutti senza eccezione, che per loro realizzare i sogni costerà più fatica….
Ragazzi violenti, ma capaci di comprendere chi sbaglia , figli loro stessi della sofferenza e dell’errore…..
La prima settimana di questo nuovo anno scolastico, ho incrociato il preside, lo stesso preside che nel triennio ha elargito – su sollecitazione- sospensioni a iosa nella mia classe. Gli ho detto che mi mancavano, “i miei ragazzi”. Mi ha sorriso .poi mi ha detto “Luana, forse non te ne sei resa conto, ma .le classi difficili sono quelle dove si istaurano i rapporti più veri e più ricchi umanamente.”
Gli ho replicato che, almeno per una volta, eravamo davvero d’accordo…..
Tutto questo per dire,in maniera confusa, visto che vivo questi sentimenti in modo “strano”,. che nonostante tutto, spero in queste nuove generazioni, nonostante i problemi e le difficoltà delle loro vite…. Certo, forse – faccio fatica a digitarlo, per me hanno un nome e un volto….!!!!- qualcuno inciamperà, ma se anche uno solo riuscirà a vincerla la sua battaglia, quanto sarei fiera di lui….molto di più di quanto lo sarei per uno qualsiasi dei miei attuali alunni di seconda …..
A giugno ho consegnato a ciascuno di loro, come ricordo della scuola media un cd, con le loro foto e quelle del corpo insegnante, sul testo e le musiche di una canzone di Vecchioni . ( “Sogna ragazzo, sogna”). Poi sui titoli di coda, dopo l’elenco dei loro nomi , ho riportato, a nome di tutti gli insegnanti, queste frasi “Cari ragazzi, non abbiate paura di sognare in grande, ma anche di dare gambe ai vostri sogni. Non abbiate paura di faticare, quindi, gli ideali devono essere accompagnati dalla concretezza. Non abbiate paura, soprattutto, di essere “uomini e non termiti. Il nostro augurio è che tutto ciò diventi Profezia.”I vostri insegnanti……
Mi hanno detto, alla cena di fine anno, che il più “bulletto” della classe si è commosso dopo aver visto il cd.
Quindi , sebbene il futuro possa fare paura, visto tutto quello che si vede in giro, noi adulti, oltre ad essere credibili, non dovremmo mai dimenticarci di fare il tifo per i nostri ragazzi !! Soprattutto, incitando chi , non per scelta, parte svantaggiato……
Credo da ottimista convulsiva, quale sono , che c’è in ciascuno un raggio di sole, e può brillare se ci crediamo anche solo un pò….
Ed ora passiamo a Jama….anzi no! Mi sono già dilungata, troppo!!!! Tornerò, tornerò, ma non temere!!!!!!!
però, ti anticipo, che anch’io come molte ” donzelle” di questo blog, ti considero più una “mosca bianca”che un “degno” rappresentante del sesso forte!!!!!
A presto
Besos
Lu
P.s Nina sono scorpione- con stellium in scorpione- ascendente sagittario. Anch’io sono una “pasionaria” dell’astrologia,ma conflittuale: Fede e Astrologia , per me fanno “a pugni”!!!!!
carissimi, scrivo un pò in ritardo.Per me l’invidia e l’arroganza sono sentimenti negativi e distruttivi della propria autostima. anche se un po’ di sana invidia( se cosi’ si puo’ chiamare) a volte puo’ migliorarci . Tali sentimenti non DEVONO MAI provocare nessun danno. Ciao a tutti. NADIA
Carissimi,
Tornando a leggere questo blog dopo alcune settimane non ho resistito e, accogliendo l’appello di Jama porto a tre il numero degli uomini quì presenti (pochi forse ma gli altri due per lo meno sicuramente buoni). Volevo scrivere qualcosa sull’arroganza ma, leggendo uno dopo l’altro i 53 commenti, ho notato che il tema lentamente si è sviluppato andando a toccare altri temi. Credevo d’essere anch’io in ritardo (come spesso m’accade anche nella vita) fino che al commento 53 ho visto reintrodurre il tema. Cercherò dunque di dire la mia su questo e sulle altre cose che fino ad ora ho letto, le quali comunque sono tra loro legate.
Si è parlato infatti di arroganza, di come quest’ultima possa distruggere una relazione in tempi brevissimi, di generazioni andate a male a causa di ciò.
L’arroganza del resto è se ci pensiamo all’origine di molti mali. Ogni volta che qualcuno s’illude d’esser migliore di un altro essa nasce portando con sè molti altri mali. Non stupisce dunque che, proprio perchè il mondo è pieno d’arroganti, le cose vadano così male. Ma chiaramente dentro tutto ciò ci siamo anche noi. Una volta nella vita siamo stati tutti arroganti e forse anche molti di voi come me stanno combattendo ancora contro questo nemico che si insinua nei nostri cuori per distruggerli. A volte crediamo di avere tutto, di avere vinto e di essere a posto. Ci sentiamo invulnerabili e non ci rendiamo conto che ciò che abbiamo lo doviamo anche agli altri. Pensiamo d’essere a posto e poi nel giro di pochissimo tempo tutto ci viene tolto. Siamo come i “ragazzi” di Luana che dal mondo tutto sommato sicuro della scuola si ritrovano gettati nudi nella realtà. È quì che possiamo imparare l’umiltà e l’amore che abbiamo smarrito per ricominciare e ricostruire dalle macerie della nostra vita qualcosa. E proprio umiltà e amore sono la cura contro l’arroganza. Amare significa infatti donare tutto per gli altri. Ma come è possibile donare tutto di sè se non si è umili? Come possiamo voler bene a una persona se ci crediamo migliori e le manchiamo di rispetto?
Tutte queste coste non le dico da teorico poiché le ho dovute provare sulla mia pelle. Tra me e la mia ragazza (per citare un esempio in tema) ci sono tremila chilometri di distanza. In un anno che stiamo insieme ci siamo visti solo per due settimane. Lei non parla italiano e il mio inglese fa schifo. Ho provato a imparare il persiano (vive in Iran) ma ci vuole tempo. La logica vorrebbe che neanche stessimo insieme. E infatti più volte ho rischiato di perderla. Eppure teniamo ancora duro. Molte volte non fui giusto con lei e alcune volte lei mi chiese più di quanto potessi darle. Abbiamo imparato che ne io sono meglio di lei ne lei di me e così riusciamo ad amarci. Se la cosa andrà avanti lo deciderà il Signore. Lui ci ha messi insieme e Lui ci separerà quando sarà il momento.
Certamente non è facile per nessuno vivere con l’altro sia che si viva nella stessa città sia che ci si trovi in paesi diversi. A volte succede di non essere in grado di capire il valore della persona che ci sta accanto. Così spesso le cose vanno male. Ma se oggi le cose vanno male non sarà così per sempre. A volte anche la speranza sembra averci abbandonato, eppure, possiamo migliorare e cambiare noi stessi e gli altri. Ci vuole pazienza. E se poi le strade di due persone si dividono definitivamente vuol dire che non era la persona giusta e che le cose dovevano andare così. Ci resta allora un’unica cosa da fare: rialzarci e andare avanti. Abbiamo perso una battaglia ma la guerra non è ancora finita.
Ultreya, suseya Deus adiuva nos!
Daniele
Buon Pomeriggio a tutti voi….
Ciao Giulia, permettimi di dirti da “sorella maggiore”- o vista , la mia età- da “zia virtuale”, che 27 anni sono davvero pochi: hai una vita davanti per realizzare tutto quello che desideri. Ti affacci solo ora nella vita adulta e quindi bandisci ogni sterile pessimismo ,ma sappi anche cogliere il meglio di ciò che la vita ti può offrire. Sei davvero molto giovane, avrai mille occasioni per trovare ciò che cerchi e non dimenticare che a volte è molto più vicino e a portata di mano di quanto possiamo pensare. Ma non accontentarti mai., specie quando la solitudine affettiva fa da padrona e può rischiare di confondere le idee. Talvolta , dobbiamo solo aver pazienza… Lo so che è un termine che sta diventando desueto in una società in cui tutto è iperaccellerato, ma se credi davvero che non basti solo amare, ma anche essere amati, sappi attendere la persona “giusta”… Che c’è anche per te, non temere e la riconoscerai tra mille!!!! Auguri, sinceri – passami il vezzeggiativo - “cucciolotta”……
Ciao Jama , ironizzavo nel descriverti come una “mosca bianca” e anch’io non ho resistito a scagliare ironiche generalizzazioni… Chiedo umilmente, scusa !!!!!
Però , forse vale anche per voi il detto “ gli uomini, puoi prenderli, ma non comprenderli”……
L’universo maschile che ho conosciuto e non parlo solo di coloro con cui ho avuto dei rapporti affettivi, è sempre inciampato in ciò che invece per l’altra metà del cielo è fondamentale…
Quasi tutti si fermano inermi alla porta di Eros. Certo non voglio svilirne il ruolo: senza di esso non vi sarebbe quella scintilla alchemica che all’inizio di ogni rapporto parla di attrazione tra due e solo due specifiche persone.. Un’alchimia magica che fa di due occhi, gli unici in cui vorresti specchiarti e che avvicina misteriosamente due mondi talvolta sconosciuti. Però ritengo, come te, che l’evoluzione di un rapporto è garantita solo da Philos,… e qui cominciano i guai: sono davvero pochi gli uomini che “vogliono” e “sanno” costruire….
Mi sorprendi positivamente!!! Statisticamente parlando, la categoria cui appartieni, tende a giudicare con i sensi e risolvere l’affettività con la sessualità.
Sono davvero pochi coloro che sanno andare al di là della fisicità. Persino i saluti tra colleghi- talvolta anche inopportuni - si fermano solo all’apparenza.
Saluti e profusioni di “caffè” direttamente proporzionali all’avvenenza fisica della “controparte”.
Senza parlare degli sguardi a raggi x, su un vestito o su una camicetta estiva un po’ più generosi…e conversazioni stupide, schiocche , imbarazzanti: un’offesa continua all’intelligenza!!!!!
Ma torniamo ai rapporti a due….
Sono pochi gli uomini che Sanno costruire un rapporto. In parte per i motivi che esponevo, già nel precedente post: molti non hanno nemmeno sviluppato delle capacità introspettive, vuoi per educazione, vuoi per uno sciocco “machismo”. E quindi conversazioni che finiscono in litigi o- ancor peggio- nella rimozione del problema. Silenzio assoluto, binari paralleli, per garantire l’amato “quieto vivere”!!!!!
Vite che procedono negli stessi spazi condominiali, ma ognuno con il proprio mondo e la propria vita, assaporando solo in fugaci momenti , brevi attimi di condivisione. E magari questa condivisione parla degli impegni sportivi dei figli e delle bollette da pagare… ma non di un “noi” da ridefinire e riinventare quotidianamente.
Costruire un rapporto, secondo me, richiede energie continue. Marco accennava a quel continuo lavoro di mettersi in discussione….
Ma quanti uomini , davvero lo fanno?
Troppi si accontentano, dopo anni di convivenza, solo di trovar pronta la cena, avere un giornale da sfogliare , lo studio e il pc liberi…..
E se arriva il fatidico “ ma noi due non parliamo mai”…. quanti sono davvero disposti a lasciare il giornale, la tv o il pc e soprattutto a rimettersi in gioco e fare autocritica e critica costruttiva??????
Quanti tornano a casa con un cioccolatino o un fiore o una cena prenotata in un posticino romantico, senza che la cosa sia stata debitamente suggerita??
Quanti sono disposti, dopo anni di convivenza, a non considerare la moglie come una sostituta della mamma-domestica e la casa come un albergo??????
L’Eros da solo non aiuta, anzi se non c’è Philos, anche Eros si congeda…e frettolosamente!!!!
Non ritengo che ciò che ho forse arbitrariamente attribuito agli uomini, non possa riguardare anche le donne, anzi…. penso a quelle che consumano il loro ruolo esclusivamente nella maternità svilendo il loro ruolo di mogli e compagne di vita……perché accade anche questo ed è ugualmente negativo.
Credo quindi, che l’unica cosa a cui appellarsi- uomo o donna che sia - resti solo l’intelligenza, l’autocritica, l’apertura , la disponibilità. La duttilità di indossare reciprocamente e vicendevolmente i panni del compagno/a, l’amante, , l’amico/a e non la sterilità di vestire solo e sempre gli stessi abiti. …
Innamorarsi è semplice, costruire l’amore richiede invece uno sforzo continuo.
Può essere facile se si dividono equamente le forze, complicatissimo se si è soli a remare!!!!
Bacioni
Lu
P.s leggo solo ora il post di Daniele…. che bello due persone innamorate. Forza Daniele , tifiamo tutti per te e per la tua bella persiana!!!!!
Mg…ci manchi già!!!!
Torna presto!!!!
Per ora un breve saluto, perchè non resisto alla felicità che mi avete dato (anche se per ora solo in due hanno risposto al mio appello) nel non farmi sentiere una mosca bianca ne tantomeno un ago nel pagliaio. Un grazie anche a “tutte” coloro che hanno espresso i loro “pensier proprio” perchè credo che lo scambio di pensiero possa farci crescere e smettere di generalizzare sui luoghi comuni che invece tendono a separare questi due mondi forse diversi nel modo di porsi a riguardo dei sentimenti ma uguali nel provarli. E in ultimo un grazie a Paulo e il “buon censore” che ci permette di bloggare anche se a volte usciamo dal tema delle sue edizioni.


Grazie di cuore. A presto
PS
MG il “gruppo” si sta allargando e ti aspetta più numeroso che mai
Lu aspetto il tuo commento con molto interesse
Nina ho pure l’ascendente in Gemelli
Giulia se siamo qui è perchè abbiamo provato tutti la tristezza, nessuno te ne può volere
Ciao a tutti,
fino a ieri leggevo i vostri bellissimi scambi e mi ripetevo che nn avevo molto da dire sull’argomento, se nn ascoltare e cercare di imparare qlcosa.
Poi arrivo a Giulia, e si accende la luce. Già la tua storia, di un amore vissuto in silenzio, richiamava alla memoria troppe situazioni “vissute” in qsta maniera, finchè col temppo mi sono stancata di un amore unilaterale e ho chiuso l’argomento definitivamente. Che bello, vero?! Tu ti dispiaci di avere 27 anni e nn sapere cosa significa l’essere stata amata, e io mi dispiaccio di averne 32 x gli altrettanti tuoi stessi motivi, piacere.
Hai scritto le stesse cose che vorrei dire io e che dovrei dire io a me stessa ma che nn ho avuto mail coraggio di pronunciare. Parole semplicissime all’apparenza eppure cariche di un peso insostenibile.
E poi aggiugno anche che è “mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa”. Qsto forse ci differenzia.
Nn sono mai stata molto espansiva sul lato affettivo e come si avvicinava la possibilità di vivere qlcosa di serio sono sempre scappate a gambe levate, senza dare nessuna possibilità di appello all’altro. Eh, sì, grandiosa davvero. Nn sono brava ad esprimere i miei sentimenti e nemmeno ad usare le parole giuste al momento giusto, tranne che x gli altri (cara Nina sono del segno della vergine ascendente cancro, capirai quindi la difficoltà a discorerre di sentimenti se nn x brevi cenni).
Adoro stare fra la gente, ridere con gli amici e ascoltare, ascoltare fino ad annullarmi. Nn sono in grado xò di fornire un consiglio coraggioso e saggio a me stessa.
Finalmente da un pò di tempo a qsta parte sto riflettendo molto sulla terra bruciata che mi sono creata intorno, tornando sugli episodi che ho lasciato in sospeso e dei quali mi vergogno; mi sto accorgendo (seppur in ritardo)che nn è x niente bello essere soli e nn poter condividere niente con nessuno. E’ liberatorio ascoltare voi che siete così liberi e spassionati sull’argomento “amore” tanto da farmi concludere che nn è poi così terribile parlarne.
Scusate lo sfogo e la lungaggine. A Giulia dedico qste frasi che x molto tempo mi sono appartenute:
“io e lui, insieme dentro la stessa stanza, ci muovevamo sperduti, come attraverso un fragore prorompente, che ci urtava, ci avvicinava e ci separava, vietandoci d’incontrarci mai. Dopo un poco, io uscivo senza salutarlo, incapace di esprimere il mio struggimento amaro e la mia rivolta”. (L’isola di Arturo-E.Morante).
un abbraccio a tutti,
dany
Un tempo ero famosa per le mie collere: erano proverbiali, devastanti, imprevedibili. Poi, con il passare degli anni, la mia voglia di reagire si è spenta: sono già diversi anni che non provo più rabbia verso nessuno.
Fino ad ora.
Leggendo il tuo post mi sono sentita assalire da un’ondata calda di furore: se tu fossi qui, non ti risparmierei. Ti attaccherei verbalmente fino alla tua resa. Sto parlando proprio di te, Marco. Sto avendo un’esplosione di rabbia virtuale. E’ orribile, perché non posso prendermela con nessuno, ho solo il monitor del computer davanti ai miei occhi!
Quindi io, secondo la tua personalissima visione del mondo, incontrando persone superficiali, avrei raccolto quello che ho seminato… Mi viene naturale rispondere che - giustappunto - ho incontrato te …!
In secondo luogo, non sto cercando di deresponsabilizzarmi attribuendo a fattori esterni i motivi dei miei insuccessi: io ho le mie colpe, ma è indubbio, evidente e lampante che anche gli altri hanno le loro! Come è innegabile e inconfutabile che l’ambiente conta. I problemi che ho avuto con alcune persone che abitano nella mia zona, non li ho avuti con persone che risiedono in altre regioni d’Italia. Questa è la mia esperienza, non capisco perché tu la debba mettere in discussione. Io vivo in un deserto affettivo ed emotivo!!! Lo ribadisco e lo urlo! E ti dirò di più: sono stufa!!! Non ne posso più dell’arroganza (per tornare in tema) di chi presume di saperne più di te, di chi ignora deliberatamente i tuoi sentimenti, di chi finge di non vedere il tuo dolore!!!
Noto - inoltre - che sei un tipo coerente: prima mi ferisci, poi mi chiedi scusa se involontariamente mi hai offeso! Questo volevo dire quando affermavo che gli uomini e le donne reagiscono in maniera diversa ad una sofferenza!
Ti saluto.
Ti risparmio la solita solfa:”Grazie di avermi fatto crescere con le tue provocazioni!”.
A me gli attacchi gratuiti danno solo fastidio.
Non so come iniziare….a volte preferisco il silenzio al continuo ribadire.
Volendo portare a termine il dialogo che si e’ incentrato sulla nuova generazione e sui miei dubbi tra il dire e il fare.
Rispondo cosi.
Sono contenta Luana di come si sia conclusa la tua esperienza con i tuoi ex alunni.
Hai fatto cio’ che ritenevi opportuno fare, hai dato e avuto e questo e’ importante perche’ ti fa sentire vivo!
Quando si e’ dalla parte della cattedra a volte non si riesce a vedere chi sei ma i tuoi alunni hanno visto qualcosa che va oltre la tua fisicita’ e alla fine tu sei riuscita a sviscerarli dalle loro pareti sociali.
Quanti di noi non hanno chiesto quello che hanno avuto o hanno?
Alla fine camminiamo e scegliamo le nostre strade tutti.
Per non dilungarmi sulla diversita’ dell’uomo e della donna.
Dico a te, Jama, solo che non so cosa vuoi.
Ma ho visto tanti uomini fare tanta teori con le donne e girato l’angolo hanno tradito le loro parole!
Non giudico perche’ la vita ti pone tante prove e a volte bisogna capire chi si e’ per poter parlare e battersi per le proprie opinioni!
Sono una donna e ti dico che ci piace quello che piace a voi.
Come dice la mia compagna di viaggio ( un’altra Artemide ) una vera coppia non vive di bisogno dell’altro ma di sano equilibrio personale.
Io penso che in coppia e’ importante lasciarsi la possibilita’ di decidere/vedere. Tante cose non vanno dette ma capite sulla propria pelle.
Puoi dire a un bambino non avvicinarti al fuoco perche’ e’ pericoloso ma se ha deciso di provare un’esperinza e’ perche’ ha bisogno di farlo. Fai affidamento sulle sue capacita’ intellettive ( definibile come fiducia ).
Io credo tanto nell’istinto e nel non tradire mai prima se stessi.
Ritornando a noi individui dal corpo diverso e prospettiva diversa, concludo che da che e’ mondo e’ mondo nessuno a mai tradito la propria natura!
Tu puoi far parte di una di queste categorie come del resto ne facciamo parte noi donne, basta che ci guardiamo in faccia e scegliamo la nostra reale controparte, qui dovrei aggiungere che gioco forza fa il masochismo o il sadismo…mi fermo. LE CATEGORIE SONO. La prima: colui a cui non piace la ‘monotonia’. La seconda: colui che vuole per l’altro cio’ che vuole per se. La terza: Sana monotonia con punti fermi e sane distrazione saltuarie! Se ho omesso una categoria faccio appello a voi e alle vostre esperienze, grazie.
Termino qui altrimenti l’arroganza mi prende a pugni!
TG 2 ore 20,30 in sottofondo mentre leggo i vostri post:
Milingo viene scomunicato perché ha ordinato vescovi quattro preti sposati.
Giovane Alpino in Afghanistan in missione di pace muore per un attentato terroristico.
Studente vola dall’ottavo piano perché ha consumato dei semi di una pianta allucinogena di cui è illegale la vendita delle sue foglie ma non dei suoi semi.
Alla stessa ora zappingando sugli altri canali “Affari Tuoi”, “Mercante in Fiera”, “Striscia la Notizia”.
stessa ora in casa di qualcuno:
Lui “Amore andiamo al cinema dopo?”
Lei “Non posso lo sai che il Martedì vado a ballare con Laura e Maria visto che ha te non piace la discoteca”
e nello casa di qualcun altro:
Lei “Amore andiamo a cena fuori domani sera per il nostro anniversario?”
Lui “Dai lo sai che domani è Mercoledì, è la serata del calcetto! Non posso mancare ormai l’ho promesso, ci andiamo Sabato a cena”
leggo Giulia:
.….non ho mai avuto nessuno. sebbene sia una persona allegra, sincera, disponibile, ecc. ecc. sono “soltanto” l’amica a cui chiedere consigli, così alla bella età di 27 anni so cosa vuol dire Amare, ma non Essere amati……
leggo Daniele:
…..Tra me e la mia ragazza (per citare un esempio in tema) ci sono tremila chilometri di distanza. In un anno che stiamo insieme ci siamo visti solo per due settimane. Lei non parla italiano e il mio inglese fa schifo. Ho provato a imparare il persiano (vive in Iran) ma ci vuole tempo. La logica vorrebbe che neanche stessimo insieme……
Ecco la frase che mi turba “La logica vorrebbe….” è già la logica, ditemi dov’è la logica in tutto quello sopra elencato? Chi è che stabilisce cos’è logicamente giusto e logicamente ingiusto?
Lu dimmi cos’è logicamente ingiusto fare degli apprezzamenti su una scollatura un po’ più generosa o indossare una camicetta con una scollatura un po’ più generosa per ricevere degli apprezzamenti e sentirsi sexy ?
Cos’è logicamente giusto, ritenere conversazioni stupide, schiocche , imbarazzanti: un’offesa continua all’intelligenza; o provocare conversazioni stupide, schiocche , imbarazzanti con comportamenti ambigui ?
Lu sono troppi gli uomini che….. ma sono anche troppe le donne che….. oppure siamo solo noi che siamo troppo sfortunati.
Giulia essere amati significa essere rispettati e se ti può consolare l’avere o avere avuto qualcuno accanto a volte non fa differenza perché anche io alla bella età di 39 anni non so cosa vuol dire, credevo di saperlo ma un giorno come nel film “Matrix” mi hanno staccato il cannello e mi sono ritrovato in un mondo spaventoso fatto di sofferenza e dolore e tutto ciò in cui avevo creduto e pensavo di aver costruito è andato giù come un castello di sabbia alla prima ondata.
Daniele penso che tu sia molto fortunato, a me una ragazza che ho frequentato dopo poco più di un mese mi ha detto che la nostra storia non poteva funzionare perché i km che ci separavano erano troppi (per conoscenza esattamente 115) e che quando lei avrebbe avuto bisogno di me io non ci sarei stato quindi meglio smettere di vedersi. Se c’era MG potevamo richiedere lo stralcio sulla donna del deserto e di come sappia aspettare il ritorno del suo amato, anzi facciamo che lo mettiamo in lista di prenotazione per quando torna.
Scusate oggi sono un po’ giù ho dovuto rivedere i miei suoceri anzi più giusto dire ex-suoceri e fingere ….. vabbè storia troppo complicata semmai la racconto una altra volta altrimenti mi dilungo come sempre.
Un caloroso saluto a tutti.
un saluto veloce perchè il lavoro chiama… Grazie Jama per il tuo pensiero, non offenderti se ti ho definito ago nel pagliaio, ma veramente penso che uomini come te, che non si fermano all’Eros ma cercano di costruire il Philos, ce ne siano pochi, è vero che sono giovane per dirlo ma le parole di Luana me lo confermano.
E grazie a Luana per il “cucciolotta”… sono entusiasta di avere una “zia” virtuale, mi è capitato sempre di trovarmi in situazioni più grandi di me e di dover essere più matura della mia età (sarà anche perchè sono la maggiore di tre sorelle, e la maggiore deve dare l’esempio, e fare un po’ da genitore quando il genitore è un po’ assente… altro discorso ma adesso sono di fretta), perciò l’idea di essere, una volta tanto, la piccola del gruppo mi fa proprio sentire coccolata… hai una gran parte di ragione in quello che mi scrivi, ma umanamente non è facile avere pazienza, i giorni scorrono via veloci e quelli persi non tornano più. Ciò che mi consola, e su cui devo cercare di costruire la mia forza, è cercare di imparare più cose possibili anche da ciò che non ho vissuto (forse è un paradosso?), per non parlare poi di ciò che mi ha insegnato questa “strana” amicizia, solo così il dolore non sarà passato invano, e resterà qualcosa di buono, sono consapevole di essere più matura di prima e forse anche migliore in molte cose, anche se mi è costato tanto. ma spesso il dispiacere me lo fa dimenticare… ma quando leggo qui sul sito me ne ricordo, tu in particolare me lo hai ricordato, e il solo pensarci infonde un po’ di ottimismo alle mie giornate. E NON E’ POCO!!! Per chiudere, hai espresso proprio quello che volevo scrivere anch’io su uomini, Eros e Philos, perchè pur non avendo vissuto molte cose, osservo, scruto, studio, rifletto e cerco di capire questa benedetta altra metà del cielo senza cui, e viceversa scriveranno loro, molte cose di questo mondo rimangono a metà…
ciao a tutti voi, un abbraccio
Ciao a tutti!
Jama, Marco, Daniele,…tutti voi “maschi” che sapete amare…la vostra presenza qui in questo blog è vitale!
Siete gli uomini del presente, quelli che stanno partecipando alla creazione del futuro dei nostri figli!
Come hai detto tu, Jama, i nostri mondi non possono più essere considerati come due cose separate, lentamente e gradualmente si stanno fondendo l’uno dentro l’altro: come nell’alchimia, separare per ricongiungere…
Io ho imparato ad amare veramente grazie ad un uomo, che mi ha aiutato ad arrivare alla vera comprensione e alla completezza. Un uomo…che adesso non è presente accanto a me, ma che mi ha dato la spinta iniziale, mi ha fatto spiccare il volo.
Dio lo ha messo sulla mia strada, abbiamo camminato per un po’ insieme, ora siamo su percorsi diversi, ma so che un giorno le nostre strade si ricongiungeranno, ne sono certa.
Grazie davvero di esistere, voi uomini che riuscite a parlare con il cuore!
Un saluto a tutti tutti voi e buonanotte
Noto con profondo dispiacere che sono stato male interpretato (o mi sono io espresso male) e chiedo scusa per questo, le mie “giustificazioni” sarebbero superflue e fuori luogo. Nina una cosa però ti chiedo che le discussioni peggiori e le interruzioni di un rapporto finiscono nel momento stesso in cui non c’è dialogo con la persona che la pensa diversamente da “TE”. Non pensavo di portarti “un’ondata di furore” ma bensì di poter dialogare con una persona che come “ME” soffre per aver fallito “LA” storia più importante della mia vita. Grazie anche a “VOI” mi stò mettendo in discussione in prima persona senza dare sempre la colpa all’altro….
Purtroppo ho sbagliato ancora una volta, forse ascoltando di più e parlando meno riuscirò a comprendere meglio.
Grazie comunque per aver espresso quello che pensi.
Saluti a tutti.
Aiuto…..che sta succedendo?!!!!!
) :amo il femminile e ciò che la femminilità rappresenta. Avete mai visto donne torturare e picchiare sadicamente la vittima presa in ostaggio?…..Nel testo si parlava, però, . anche delle donne che “scimmiottano “ gli uomini e che finiscono per diventare delle Kapò e poi, La Porta, concludeva le sue argomentazioni facendo un appello – soprattutto agli uomini- affinchè si riappropriassero proprio di quel patrimonio femminile che è anche “cromosomico” …..
Stavolta Paulo ha davvero fatto qualche strana magia…..E mi risuona nella mente un vecchio adagio popolare….riadattato ad uopo!!!!
“Chi di arroganza Colpisce….di arroganza Perisce”…..
Scusatemi- ultimamente non faccio che scusarmi!!!!- se provo con Paola e la “cuccioletta”, a riannodare le fila….
Colpa delle stelle!!!! Con un Mediocielo- Nina sai di cosa parlo!!!!_ in Bilancia, non posso che tendere all’armonia, attraverso la conciliazione degli opposti. Proprio perchè l’armonia è questo….sintesi degli opposti!!!
E veniamo a noi: Marco e Nina…. “vittime” dell’arroganza del “verbo”…..
Bello il blog, belle le discussioni virtuali, ma attenzione si equivoca facilmente…. qui c’è solo il “verbo”…..
E’ difficile cogliere la complessità di una persona da pochi post…. post del resto debitamente succinti per problemi di spazio e senza alcuna interazione… non siamo nemmeno al telefono!!!!
Inoltre, ognuno potrebbe proiettare i propri vissuti- io per prima , ricordi Jama?- e cogliere nelle parole dell’altro anche i propri fantasmi….
Non credo che nessuno voglia deliberatamente ferire, ma parlare per “ismi” crea inevitabilmente barriere…..
Su discussioni da schieramento- femminucce da una parte, maschietti dall’altra- è facile inciampare, specie poi se la controparte ci ha fatto soffrire….
Che ne dite se Ricominciassimo con” i ponti” e mettessimo da parte gli “schieramenti”?
Parliamo pure di uomini , donne , terzo sesso, ma non dimentichiamoci che siamo fortunatamente persone….
Detto questo….eccomi a te Jama!!!!!!
Una piccola precisazione……
Se me la prendevo un pò con l’altro sesso è perchè qualche motivo e qualche rivendicazione da fare c’è …..
L’ho messa sul piano psicologico e mi sono fermata a quello…. Però ci sarebbe molto da aggiungere .e senza scomodare le suffragette , ma per questo, voglio lasciar parlare proprio un uomo - Gabriele La Porta- che in un suo libro afferma più o meno (non sono poi così brava a ricordare le citazioni!!!!!!
Ma veniamo al “pensier proprio”!!!!!!
Femminile, secondo me, non significa necessariamente essere Femmina….Significa capacità di comprensione, di “ricezione”, d’accoglienza…..
Prerogativa essenzialmente umana…..
Mio nonno paterno, col quale ho passato la mia vita familiare, è stata in assoluto l’uomo più “femminile” che abbia conosciuto, capace molto più di mia madre o mia nonna di “accogliere”…
Inutile dire che per me e mia sorella è stato “l’uomo” della nostra vita!!!!!
Però va anche aggiunto- con le dovute eccezioni- che spesso gli uomini non mostrano questa caratteristica…..Anche tu Jama, hai dovuto fare un appello….e hanno risposto in due!!!!! E ringrazio , quindi, Daniele e Marco….
Però nemmeno l’anonimato, sembra rassicurare…..
Perché , mi chiedo, questo timore titanico della stragrande maggioranza degli uomini di vivere appieno la propria parte “femminile”?
Forse- sto ipotizzando- si teme di essere considerati poco “machi”? Boh….che grande mistero!!!!!
Spero che mi sappiate “illuminare” su quest’arcano…..
Tornando invece a te Jama, considera una fortuna il fatto che una donna ti abbia detto all’inizio di una relazione che 100Km erano troppi….. Se fosse successo dopo , ora staresti peggio!!!! Apprezza la sua sincerità….. C’è chi si spaventa delle distante fisiche e chi di quelle psicologiche. Non siamo tutti uguali….fortunatamente!!!!
Invece- se mi permetti di darti un suggerimento- prova la prossima volta che incontri i tuoi ex-suoceri a non fingere…..magari poi stai meglio!!!! Dai forza, tutto passa!!!!!!…. Prenditi anche tu il tempo necessario per metabolizzare l’abbandono…..e cerca, soprattutto, di resistere alla tentazione di fare il maschio, a tutti i costi !!!!!
Artemide, rinunciare alla propria natura è la peggiore delle aberrazioni, su questo concordo con te, come del resto sono convinta che le esperienze diventano proprie solo dopo che si sono vissute sulla propria pelle.
La tua compagna parla saggiamente di un sano equilibrio personale, prima ancora di parlare di coppia. E’ il prerequisito essenziale. Ma quante sono davvero le persone che si conoscono a fondo?????
Quante invece sono quelle che vivono solo dell’immagine che l’altro ci restituisce? Il Bisogno affettivo, detto in altre parole….
Se non si è riusciti a capirsi a fondo , non si può essere un “noi”…..
Purtroppo spesso occorrono anni, e talvolta- è il mio caso- quando si delinea finalmente ciò che si “è”( o meglio ciò che Non Si E’) , la persona che abbiamo amato, finisce per diventare più verosimilmente quella che abbiamo solo “creduto” di amare…..
Questo non significa che ritengo che la coppia non possa funzionare…. Io appartengo- non mi piacciono , però, molto le classificazioni- alla tua seconda categoria. Credo nella complementarietà caratteriale e nell’affinità sentimentale. Nella malta di Eros, nelle tegole e nei mattoni di Philos….
Dolce notte…..a voi tutti!!!!
Lu
P.s …. Mg …quando tornerai dovrai fare un “tour de force” con tutti questi commenti!!!!
Artemide il fatto che tu mi risponda lo apprezzo e mi rende felice perché ho lottato tanto nella mia vita contro il silenzio, che secondo me è la cosa peggiore che ci può essere in un rapporto fra due persone (anche due semplici conoscenze virtuali come lo siamo io e te in questo momento) a meno che il dialogo non si trasformi in una sterile polemica.
Non mi sogno lontanamente di farti o poter farti cambiare le tue idee, però mi piace ascoltarle per prenderle come spunto per delle mie nuove riflessioni come spero lo possa fare tu e tutti quelli che sono qua dentro perché non è detto che ciò che noi pensiamo sia giusto in quanto forse dovuto solo a esperienze vissute sbagliate o ingiuste.
Io ultimamente avevo una brutta reputazione del mondo femminile per ciò che ho vissuto e subito ma leggendo tutte voi ho capito che mi sbagliavo perché il mondo non si divide in uomini e donne ne tanto meno in categorie ma è fatto di persone, prendendo in prestito ciò che dice MG qui è il caso di dire non siamo “gruppi” ma “siamo”.
Io non voglio che tu mi spieghi le donne perché non credo che tu ne sia in grado come io non posso spiegarti gli uomini, io posso dirti come sono io ma non so dirti com’è Marco e neanche com’è Daniele. Io vorrei solo che ci fosse dialogo perché se mi avesse detto “non ti amo più” mi sarei risparmiato tre anni di sofferenza e un matrimonio della durata di un mese. Se dici ad un bimbo non avvicinarti al fuoco perchè è pericoloso lui ha la facoltà di decidere se ascoltarti o fare di testa sua e pagarne le conseguenze, ma se non gli dici nulla lui va tranquillamente verso il fuoco perché non sa che il fuoco brucia, poi si arrabbia con te visto che non lo hai avvertito.
Se io ti chiedo “Artemide c’è qualche problema? Cosa c’è che non va?” e tu mi rispondi “Niente è tutto OK sono solo un po’ stressata” e io aggiungo “Ma sei sicura? Non vuoi parlare?” e tu insisti “No apposto, ripeto è solo stress” non potendo leggerti nel pensiero devo per forza crederti visto che ho fiducia in te. Tante cose se dette evitano di fartele capire molto in ritardo sulla tua propria pelle.
Guarda il diverbio che è nato tra Nina e Marco al di là di chi abbia ragione o torto stanno dialogando e anche con un certo fervore, probabilmente alla fine si comprenderanno oppure no ma almeno stanno provando ognuno a spiegare le proprie ragioni.
Il dialogo questo è quello che manca nei rapporti di coppia, quando Luana scrive:
E se arriva il fatidico “ ma noi due non parliamo mai”….. quanti sono davvero disposti a lasciare il giornale, la tv o il pc e soprattutto a rimettersi in gioco e fare autocritica e critica costruttiva?????
Capisco benissimo cosa vuol dire perché io l’ho vissuto nei ruoli invertiti, forse è per questo che penso come voi e sono considerato un ago nel pagliaio, perchè ho vissuto la parte di chi è stato calpestato e ferito nei sentimenti. Però non credo di essere l’unico uomo, forse mi sbaglio, ma ancora non sono disposto a crederlo.
Se mi permetti ti mando un caloroso abbraccio perché mi sei sembrata un po’ freddina
PS
Una domanda per tutte voi, se foste in una pub/birreria ad un tavolino con una o due vostre amiche a chiacchierare ed un paio di ragazzi vi chiedessero di poter sedere a bere con voi per parlare, come reagireste ?
Grazie e saluti a tutti
“Credo nella complementarietà caratteriale e nell’affinità sentimentale. Nella malta di Eros, nelle tegole e nei mattoni di Philos…” Luana hai sintetizzato in due righe proprio quello che penso sia l’Amore fra uomo e donna.
Jama, se per te essere amati significa essere rispettati, allora oltre all’amicizia quell’uomo un po’ di amore, a modo suo, me lo ha dato, semplicemente non approfittando della mia ingenuità e dei miei sentimenti, e da quello che osservo in giro e che mi ricordate voi tutti vedo che non è poco.
Confrontarmi con voi mi sta facendo bene, non è uno sterile sfogo bensì un modo per incanalare tutti i pensieri verso qualcosa di buono, ampliare la mia capacità di comprensione e creare qualche bolla di serenità interiore. c’è una pagina che adesso ho in mente e vorrei citare, tratta dal “Manuale del Guerriero della Luce”, ma non ho il libro sottomano, comunque parla di quando il Guerriero pensa di essere il solo a ricercare la propria Leggenda Personale, e per scoraggiamento finisce per abbandonare la propria “mission” (quando ho il libro sottomano ve lo riporto). Bene… qua con voi mi ricordo che di Guerrieri della Luce ce ne sono tanti, che lottano e cercano e riflettono e crescono ogni giorno, perchè non si rassegnano alla mediocrità. Saperlo soltanto è una cosa, sentirvi vicini, anche se virtualmente, è molto meglio!
Un abbraccio a tutti
Vorrei lanciare una domanda provocatoria a tutti voi. Sarà secondo voi una cosa bella, fattibile ed interessante vederci tutti i componenti di questo blog a metà strada da ogniuno di noi? Mi affascina molto il pensiero di poter parlare e potervi guardare negli occhi ad ognuno di voi. Complimenti di cuore, senza nulla togliere agli altri a Luana sei una persona fantasticamente profonda, saggia e pacata nel dire sottovoce quello che gli altri urlano (forse gli altri sono io?) Buon fine settimana a tutti e fatemi sapere se ho detto una stupidata o se l’idea può avere un seguito.
Saluti a tutti….
ciao marco, l’idea era venuta anche a me ma non avevo il coraggio di proporla… comunque rompo il ghiaccio dicendo che vivo in un paesino in provincia di Gorizia.
Jama… beato quel giorno che un uomo si sedesse al mio tavolo e mi chiedesse di parlare! certo in principio sarei timida e diffidente, e preferirei ascoltare per poter “studiare” il soggetto. ma poi mi sciolgo e lascio scorrere le parole… penso che la maggior parte delle persone crede di amare ma è “soltanto” innamorata, perchè non parla a sufficienza con l’altro e la conoscenza rimane per forza superficiale, ma pochi se ne rendono conto.
Veloce veloce, ma tornerò a dilungarmi non temete
Lu noto con piacere che la pensiamo ugualmente nel non fare schieramenti perchè siamo prima di tutto persone. Ho ringraziato quella ragazza per la sua sincerità all’epoca, il mio discorso era più sul fattore lontananza ed il saperne accettare la problematica. Per il fatto deglie ex-suoceri spiegherò poi, questione troppo complessa per questo breve intervento.
Giula allora vedi che sei stata più fortunata di me, in fondo qualcosa dell’amore l’hai provato anche tu
Per tutti:
Meno silenzio, più dialogo !
Saluti
Caro Marco,
sono riuscita a “litigare” anche in uno spazio virtuale! Il fatto è che io sento spesso la necessità di mettere dei “paletti”, di definire i limiti che l’Altro non può superare. Pena la perdita della mia stima. So di essere troppo rigida, sto lavorando su questo aspetto del mio carattere, però è anche vero che la mia severa intransigenza (soprattutto nei confronti di me stessa) mi ha salvato tante volte nella vita!
Apprezzo molto le tue scuse che accetto, anche se ti avrei perdonato comunque, perché sono incapace di portare rancore! Come dice Jama, almeno noi due stiamo dialogando!
La tua idea di incontrarci non è poi così male! Non so se sia fattibile, però è molto interessante. Io sono favorevole!!! E’ vero, solo guardando negli occhi una persona, si può capire quello che ha dentro.
Per Jama: se due ragazzi chiedessero di sedere al nostro stesso tavolo, io direi di sì: adoro conoscere gente nuova, diversa, che offre prospettive singolari, insolite, inaspettate.
Per Luana: anche io ho il Medium Coeli in Bilancia, quindi, fondamentalmente, tendo anch’io alla conciliazione come te! La famosa coincidentia oppositorum è sempre ben viva e presente nella mia mente. Anche la famosa “anima gemella” che io sto (ostinatamente) cercando dovrebbe essere il mio esatto complementare! Non può e non deve essere uguale a me, deve essere la mia antitesi. Un alter ego carico di comprensione, sensibilità, onestà… (Esiste?!)
Ti dedico questa massima cinese che amo particolarmente:
” E’ più arduo combattere se stessi
che un’orda di valorosi guerrieri.
Perché contro noi stessi,
sappiamo di poter vincere
solo uccidendo una parte
della nostra essenza”.
Spero che ti piaccia e che possa servirti per comprendere l’ineffabilità dell’esistenza. Io credo nelle coincidenze, scusa se mi ripeto, credo che ci siamo incontrati per un motivo, attratti dalla magica atmosfera che solo Paulo Coelho sa creare. Per ora io sono solo un guerriero che brancola nelle tenebre ma, prima o poi, spero di diventare anche io, come voi, un Guerriero della Luce! Il mio cammino è ancora tanto lungo e - a volte - ho paura. Tanta paura. Ora che, però, ho trovato dei compagni di viaggio mi sento rinfrancata.
Buon Pomeriggio a tutti!
Vorrei proporre anche io una citazione dal mio libro preferito di Coelho “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”:
L’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.
L’amore può condurci all’inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.
E’ necessario accettarlo,
perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.
Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore,
anche l’amore muove per venirci incontro, e ci salva…”
Io mi trovo in questa situazione: sto aspettando, carica di tristezza, che l’Amore si accorga di me … Aspetto da 11 anni. Una bella costanza, non trovate?! O è forse follia? Ostinazione? E’ uno dei miei più cari amici e sono per lui, appunto, solo un’amica. Anche io, ora, sono seduta sulla sponda del mio bellissimo mare Adriatico e piango, piango, piango.
Sto cedendo.
Lo sto lasciando andare lentamente perché non c’è nessuna speranza.
Ma una parte di me è morta.
Io lo aspetterò per l’eternità.
Saluto telegrafico….oggi è stata una giornataccia….ed adesso, vista l’ora, le pentole e i fornelli rivendicano la mia attenzione…
Comunque non ci vedo nulla di assurdo….ma ci sono un’infinità di ma…. ne riparleremo!!!!!
Jama….su col morale mi raccomando!!!!Mi fido di te!!!! Quindi se ti immalinconisci… stasera non fare zapping , ma tira fuori Candido!!!! Per il tuo dubbio amletico….a domani!!! Non è poi semplice come sembra rispondere a quanto chiedi!!!! Sarà pure che noi donne siamo un pò complicate!!!!
Marco , su una cosa Nina , ha perfettamente ragione…. Provochi reazioni….. Mi fai arrossire se dici che sono fantastica…ecc ecc!!!!!
Sono semplicemente una donna, con i suoi pregi e i suoi difetti!!!!!… Comunque grazie le tue parole e per il tuo atto di fiducia nei miei confronti…. Considero anche carina l’idea di potersi incontrare….
A tutte le dolci pulzelle del blog….a presto, compresa la nostra Mg. Nina non fuggire !!!! Marco ha seppellito l’ascia!!!!!
Dolce notte a tutti voi…
Besos
Lu
Per Artemide….
Ho tifato per Daniele e la sua persiana…..
Spero di poter tifare anche per te e la tua compagna!!!!!!
Vorrei tanto che qualcuno in questo blog digitasse ” Signori… un rapporto di coppia sereno, caldo e passionale ma anche amichevole , complementare, profondo e divertente, è possibile….!!!!!
Vi prego, non fatemi aspettare troppo!!!!
A presto, Lu
Nina …non ci crederai…
Ho riletto tre volte “sulla sponda del fiume….” e tutte e tre le volte, Paulo è riuscito a commuovermi sino alle lacrime!!!!
Grazie Nina, per averlo riproposto.
E’ anche il mio libro preferito , tra quelli di paulo, anche se pendo anche molto per “Monte Cinque”….
Sono felicissima, che il duello virtuale, tra te e Marco si sia ricomposto!!!!!
Notte di stelle a tutti voi….
Besos!!!!
LU
Ho acceso il pc perché volevo raccontarvi la storia degli ex-suoceri ma questi due ultimi giorni mi hanno un po’ provato e sono ricaduto un po’ moralmente per cui adesso non trovo la forza per scrivere dovete pazientare ancora un po’, invece ho ritrovato il pezzo di cui vi avevo parlato un po’ di tempo fa su come un uomo possa soffrire come una donna perché come quest’ultima è prima di tutto una “persona”. E’ abbastanza recente risale al 10 agosto di questo anno, avevo un po’ bevuto, il lato nascosto della solitudine aveva fatto capolino, le donne erano tutte solo fonte di guai e il mio Zahir era risbucato (ovvero l’ultima persona del pezzo che non è la mia ex-moglie). Nena è la mia piccolissima nipotina. Non ho fatto nessun taglio è un po’ lungo ma ormai siete abituati.
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Notte di San Lorenzo 2006
Perché bisogna essere sempre fuori per stare bene, perché solo con un po’ di alcol in corpo si riesce ad abbattere tabù e timidezza? Perché amare ed essere amati è così difficile? Basta con l’amore è solo fonte di guai e niente più. Non voglio più star male. Che devo fare? Voglio una stella cadente. Ma su di me. Sono stanco. Stella Nena vieni a salvarmi per favore. Sei il mio unico amore. So che almeno tu mi ami.
Ho voglia di fumare e camminare fino a che …….
Amico non mi abbandonare, lascia perdere le donne sono solo fonte di guai e niente più.
Fammi compagnia e basta. Anche in silenzio ma fammi compagnia perché l’amicizia va oltre ogni sentimento è un legame forte molto più dell’amore.
Voglio dondolarmi su questa emozione perché la libertà è la cosa più bella che ci sia.
Voglio avere più amici possibile, perché solo loro ti aiutano quando hai bisogno, perché solo loro capiscono quello che provi, perché solo loro sono presenti quando hai bisogno.
Non so cosa scrivere perché domani quando sarò sobrio avrò paura a rileggere. Mi manca tanto un amico vero che sia con me quando ne ho bisogno.
Mi manca una donna dove appoggiare la mia testa per consolare queste stanche membra, vorrei tanto che qualcuna mi mandi un messaggio al telefono per sapere come stò.
Sono qui davanti ad una finestra solo per vedere cosa succede in questo mondo voglio scrivere il più possibile per rileggere domani quello che ho scritto e farmi due risate.
Voglio una stella cadente per esprimere un desiderio e sperare che si avveri solo uno e niente più.
Voglio un figlio per raccontargli la mia vita e le mie emozioni e quello che provo e ho provato in questa vita che sembra non accorgersi della mia presenza su questo mondo.
Voglio che Marta e Monica e Alessandra si ricordino di me perché sono solo un ragazzo di quasi 40 anni che non sa più che pesci prendere. Ho voglia di hamburger e wurstel alla brace che mi riempiano la pancia insieme alla birra che ho in corpo.
Ho voglia di essere amato e di amare nello stesso modo per poter ricambiare questo sentimento di cui ci è stato fatto dono ma che non sappiamo adoperare nel modo giusto.
Sono solo tanto solo perché?
Non sto male ho solo bisogno di qualcuno che mi ascolti e niente più.
Vorrei tanto scrivere una storia una bella storia dove tutti sono felici e contenti ma non mi viene nulla perché questo è un mondo triste tanto triste e non ho ancora capito il perché, perché nessuno è riuscito a trovare un po’ di felicità.
Voglio solo bere e andare fuori più fuori di quello che sono ora perché solo in questo stato riesco a pensare e dire quello che provo, ancora sono troppo normale per raccontare tutto quello che so.
Cosa posso dire ora non lo so perché domani potrebbe essere brutto rileggere quello che penso veramente potrebbe far male a chi mai un giorno leggerà queste parole.
Un bacio cos’è mai un bacio se non fonte di guai e che guai!
Per favore qualcuno mi aiuti ho bisogno di aiuto ho bisogno che qualcuno mi spieghi cos’è l’amore perché io credevo di averlo capito ma invece è risultato un inganno un tragico inganno che provoca solo dolore.
Su tutti i fronti e a qualsiasi età perché non credo che ci sia nessuna via di scampo. Solo gli animali quelli che crediamo essere inferiori a noi sanno e hanno capito cos’è l’amore. Perché sono esseri semplici senza troppe idee per la testa.
Una stella cadente una sola e niente più non chiedo altro, quanto basta per avere almeno l’illusione di poter esprimere un desiderio e essere felice per la sua semplicità.
Perché non riesco a dimenticarti ditemi perché?
Ditemi il perché per favore. Silvia dove sei? Tu almeno puoi capirmi tu so che puoi capirmi perché anche tu stai soffrendo so che stai soffrendo. Ovunque tu sia so che stai soffrendo per amore.
Aiutami a capire per favore.
Davanti ad un portatile soffro e so che la mia sofferenza è senza speranza perché la donna che amo non pensa a me. So che domani mi farà male la testa ma ora sto bene troppo bene.
Sono le 22,00 in punto e penso a te che palle non ne posso più devo dimenticarti ma come ? Ditemi come? Perché io non so più come fare. Rivederti è la cosa più dolorosa di questo mondo. Devo dimenticarmi della tua esistenza è la cosa migliore che possa fare per me stesso.
E’ l’unico modo per poter andare avanti, mamma aiutami tu dimmi come e cosa devo fare tu lo sai lo hai sempre saputo cosa era meglio per me.
Moni ti AMO!
Mi manchi da morire perché?
Se non ci fosse questo blog per annotare i pensieri, stasera avrei preso il mio notes a quadrettoni e la pilot azzurra….. e avrei scagliato parole pesanti come macigni sui fogli…..
E poi, il fumo di una sigaretta per riempire di grigio una stanza, le dita convulsive e veloci sui tasti e sarebbe giunta la malinconia….compagna scomoda di tanti giorni privi d’azzurro ….
Nè sarebbe stata d’aiuto la melodia di una canzone….
Una notte per urlare alla luna e smarrirsi tra le armoniche delle stelle…
Una notte per fuggire anche da se stessi e da impronunciabili “Je accuse”!!!!!
Il balletto delle ore, nero come l’asfalto, inappellabile come il dolore….. si sarebbe riaffacciato sulla soglia
Ma ho riletto i “vostri-nostri” post.
E le lettere, come d’incanto, hanno preso a comporre una parola…..e, lontana, vola la mia “fantasia”.
E’ tutta per voi……splendidi paladini!!!!! E Preparatevi anche a sorridere un po’!!!!
Arroganza
L’arroganza di ogni “non è giusto”
L’arroganza del silenzio….
L’arroganza del pianto…
L’arroganza della solitudine
L’arroganza dei ricordi
L’arroganza dell’assenza
L’arroganza di un no non pronunciato
L’arroganza di un sì gridato
La terribile arroganza della tristezza,
putrida carogna della paura …
Un battito d’ali,
vola leggero
e sulla soglia del vento,
come vela lontana
irriverente irrompe la sera….
Tra gli scogli, un guerriero sosta….
Ha una spada lucente nella faretra.
Rincorre onde
e coincidenze,
Ha sogni nel guanciale,
la notte per amica.
Parla con gli Angeli e le stelle
e indossa calzari leggeri.
Non pianta tende, non teme
gli scorpioni e la tristezza.
Accende sempre un fuoco,
e nella gavetta la zuppa è in doppia razione.
“Potrebbe passare qualcuno, afferma,
non si sa mai”….
E’ un arrogante,
e tra i peggiori,
sfida a colpi di spada
ogni “non è giusto”,
ogni lacrima,
ogni silenzio
ogni sì e no sussurrati.
Dice, d’essere il figlio
illegittimo
della Speranza.
Qualcuno, però, lo chiama
Guerriero della luce.
—————————————————-Fine Versione “seria”————————————————————————————————————————————————————
————————————————-Continuo ironico ( da leggere - nelle serate malinconiche)_
Qualche pazzo,
ogni tanto
si ferma a dividere
la cena con lui..
Parlano d’amore
e ragionieri,
di vampiri
e cambiamenti.
Di sogni , desideri
Guerrieri e spade,
di uomini e di donne.
A volte alzano anche la voce
e salutano e ringraziano sempre
“Paulo”….
Ma chi sarà sto Paulo??????
Bacioni, Lu
P.s. Grazie Paulo!!!!!!
P.s2….Jama per l’invito/pub/pizzeria….ti farò sapere!!!! Avevo detto che le donne erano complicate… Ritratto!!!! io sono un pò complicata!!!! Mi scuso con le altre donne del blog, per avervi accumunato nelle mie perverse elucubrazioni mentali!!!!!
Dolce notte a voi tutti!!!!!!
Il week end e’ quasi al termine e domani riprende una sana settimana con il solito tram tram…
Divertente come si sta sviluppando il dialogo in questo blog, finalmente ognuno di noi ha trovato una parte di se’. Io vi leggo volentieri e se a volte rimango in silenzio e’ perche’ mi mancano le giuste energie e attenzioni.
Penso che chi parla della sua vita merita di essere ascoltato senza che le distrazioni interrompino la giusta attenzione.
Luana, la mia compagna di viaggio e’ un’amica! Avrei preferito non specificare ma visto i tuoi diversi punti esclamativi, mi sembra corretto che la mia amica sia rispettata.
Posso battezzarti come Dea del piacer dire?
Sapete… mi piace pensare che ognuno faccia rivivere una dea o un dio dentro se stesso.
Jama chiedo venia se non ti ho risposto ma dopo il tuo scritto mi hai fatto riaccendere il frullatore dei pensieri.
Mi sono rivista in alcni momenti della mia storia quando ho sentito il silenzio penetrante del compagno che mi ha mandato in tilt.
Mi ha mandato in tilt perche’ sentivo che stavamo partorendo una nuova fase del nostro rapporto.
Sulle prime sono leggermente impazzita perche’ per me era fondamentale capirci qualcosa. Mi piace andare fino in fondo.
Alla fine, ho capito che avrei dovuto semplicemente vivere la mia vita e di conseguenza capire se quello che stavamo partorendo poteva ritornare “utile” ad entrambi.
Ammetto che non e’ stato facile ma il cambiamento ci ha permesso di prendere piu’ consapevolezza di chi eravamo.
Io ho scelto di accettare il suo silenzio e ho dato e preso del tempo.
Ero consapevole che il suo silenzio parlava piu’ di una qualsiasi conversazione.
C’e’ chi parla tanto e dice poco e chi non parla ma sta dicendo qualcosa.
A questo punto posso dirti che ho rischiato la tua stessa sorte ma ero consapevole che non avrei potuto arrabbiarmi con l’altro perche’ era una mia scelta accettare quel momento.
Mi spiace per come e’ finita la storia in cui credevi, non arrovellarti.
Non conosco la tua storia, te o l’altra persona.
Ognuno decide cio’ che e’ meglio per se stesso.
Preferivi una persona che avesse avuto pieta’ dei suoi sentimenti?
Si solo orgoglioso di essere andato fino in fondo e rifatti la tua vita.
Chiudi questa porta e guardati intorno amando l’uomo che sei perche’ ognuno e’ speciale.
Telegraficamente……ma tornerò nei prossimi giorni . Impegni lavorativi permettendo. E’ la prossima, per me, una settimana campale. Riunioni, su riunioni.
Per Jama… Non so davvero cosa digitare: il tuo dolore , mi ha commossa e le parole che hai scritto, le avrei potuto scrivere anch’io. Stesso dolore, stessi interrogativi, stesse domande disattese.
Sebbene San Lorenzo abbia lasciato posto alle foglie di ottobre, vorrei-se potessi- regalarti una stella. Vorrei che avesse il nome della donna che ami… Una stella lucente tutta per te e la tua dolce metà…
Auguri sinceri, Jama,ma non buttarti giù!!!!!! Spegni le sigarette—da che pulpito!!!!!- bevi tisane, pratica un pò di yoga!!!! Niente wuster, ma carne bianca…… !!!!!!
Dai, che tutto “scorre”, passa persino il dolore se lo lasciamo decantare. Ma non rimuoverlo, è anch’esso vitale….. e poi, non dimenticarti di guardare il cielo…..potrebbe apparire persino una supernova!!!!!
Per Artemide…e sì adoro i punti esclamativi, ma nella vita, ti assicuro, digito solo punti interrogativi.
Mi scuso sinceramente per aver equivocato, non era mia intenzione macare di rispetto a te e alla tua amica.
Il desiderio di condividere- seppur virtualmente- una felicità con alcuni di voi, mi ha fatto capitolare. Accetta davvero le mie più sincere scuse….
Quanto alla divinità, vorrei annotare solo un piccolo pensiero…
Entusiasmo , deriva da una parola greca.. Enthousiazein… Essere ispirato in (en) Dio (theos)….
E quindi, l’etimologia per ritrovare, in ciascuno un Dio assopito.
L’azzurro entusiasmo, per cogliere nella vita, la nostra vita, la carica dionisiaca dell’esistenza.
E’ l’augurio che faccio a ciascuno di noi…..
Dolce notte….
Lu
Ps. A presto!!!!!
Bene, non mi sono ancora ripreso perché quest’ultimi due giorni sono stati veramente pesanti ma proverò lo stesso a raccontare la storia così forse avrete un idea un po’ più chiara. Cercherò di essere molto telegrafico senza scendere troppo in dettagli e precisazioni altrimenti alla fine mi faranno una multa per le troppe parole digitate oppure Paulo mi chiederà dei soldi per l’abuso di questo blog
1987 vengo assunto in una piccola ditta dove lavorano oltre a me un ragazzo ed una ragazza che stanno per sposarsi, l’anno dopo rileviamo noi tre la ditta dal proprietario e i due ragazzi si sposano.
Lavoriamo tutte e tre insieme all’inizio le cose con il lavoro non vanno molto bene poi però la cosa comincia a funzionare nel frattempo invece il loro rapporto comincia a incrinarsi ed io faccio un po’ da paciere e un po’ da valvola di sfogo per lei (non fraintendete solo dialogo e niente più) e cerco in tutti i modi di farla ragionare però finisco per innamorarmene senza però mai fargli capire nulla finche nel 1992 mi dice che ha deciso e che vuole divorziare cerco in tutti i modi di dissuaderla ma senza successo così succede l’imprevedibile mi scappa il “Ti amo” i 30 secondi successivi sono ad oggi i più lunghi che siano mai esisti. Succede il dramma quella sera scappiamo via insieme. I giorni successivi saranno i più duri della mia vita, ho tradito un socio ed un amico. Vengono giù i suoi vogliono parlare con lei, la vogliono portare dal dottore, io vengo additato come il responsabile di tutto quello che è successo, litigate a non finire. A lei dico che se vuole sono disposto a tirarmi indietro e sparire ma non ne vuole sapere ormai ha deciso. Così continuiamo a lavorare insieme tutti e tre (non so se potete immaginare il tutto, io a riscriverlo e quindi ripensarci adesso mi vengono i brividi) lui cerca di riconquistarla ma non va nonostante io mi sia messo un po’ in disparte; mi viene comunque chiesto di uscire dalla società, accetto ovviamente mi cerco un altro lavoro, ma le cose non vanno quindi lui se ne va dalla ditta ed io rientro, lei viene a stare a casa con i miei. Le cose cominciano ad andare bene sia con il lavoro che con i suoceri, hanno capito che non sono il responsabile; alla fine, e tutt’oggi, mi considereranno come un figlio. Nel 1997 andiamo a convivere per conto nostro le cose tra noi vanno bene ed il lavoro pure (un piccolo dettaglio io vorrei un figlio ma lei no, io comunque sono disposto ad accettare questa sua scelta) finche a cavallo tra il 2003 ed il 2004 cominciano i primi problemi. Io mi accorgo che c’è qualcosa che non va ma lei sostiene il contrario, infine riesco a tiragli fuori il problema “non so più quello che provo per te”. Bene sono disposto a fare per un po’ di tempo i separati in casa, fai pure quello che vuoi, esci con le tue amiche fai la tua vita dormiamo in camere separate (io sto come un cane ma sono disposto ad aspettare), alla fine dopo 4/5 mesi di questa sofferenza, visto che non avevo ricevuto nessuna risposta, gli chiedo di decidere, io sono per chiudere. Lei mi dice che ha capito, è stato un momento di smarrimento e che vuole rimanere con me. Le cose cominciano a rifunzionare finche a fine 2004 decidiamo di sposarci perché finalmente stiamo provando ad avere un figlio. Agosto 2005 matrimonio. Poco più di una settimana prima della data delle nozze rivedo quella strana espressione nei suoi occhi. Ci risiamo. Chiedo spiegazioni ma mi viene detto che è solo stress da preparativi. OK. Partiamo per il viaggio di nozze, ah già un piccolo dettaglio del matrimonio che vale la pena essere raccontato. Quando dopo la celebrazione viene chiamato il bacio degli sposi lei mi dice “per favore non baciarmi sulla bocca sennò mi va via il rossetto”. OK. Credo di essere stato l’unico sposo al mondo (o comunque tra molti pochi) che ha baciato la sposa sulla guancia. Torniamo al viaggio di nozze, il problema più importante era il suo cellulare che non funzionava e quindi si sentiva tagliata fuori dal mondo perché non poteva messaggiare con le sue amiche, gli do il mio (che mi sarà reso solo a fine vacanza). Una vacanza da cani io per conto mio lei con il mio cellulare perfino a cena in un romantico ristorante sulla spiaggia. Vabbè torniamo a casa torno in possesso del mio telefono, trovo due strani messaggi che si è scordata di cancellare, chiedo spiegazioni mi viene risposto che probabilmente è qualcuno che ha sbagliato a spedirli, OK. Torniamo al lavoro e a casa, gli strani comportamenti continuano sempre più, se passo vicino al suo computer vedo che chiude velocemente la maschera di Outlook, se sta mandando un messaggio posa immediatamente il telefono, etc. Ci risiamo ancora una volta chiedo se c’è qualcosa che non va ed ottengo la solita risposta “non so più quello che provo per te” (è passato poco più di un mese dal matrimonio) non sono più disposto ad aspettare gli concedo un week-end per decidere, mi dice che andrà al mare il fine settimana (all’inizio da sola, poi diventa con una sua amica) per pensare. Al rientro non ricevendo nessuna risposta gli chiedo se ha deciso qualcosa ma ottengo solo silenzio, bene decido io per tutti e due ci lasciamo. La mattina dopo era molto serena perché gli avevo tolto io il peso sullo stomaco. Poi gli farò confessare i vari tradimenti compreso l’ultimo nel quale l’amica con cui era andata a decidere del nostro futuro era invece la persona con cui aveva messaggiato per tutta la vacanza. Per me è finita, e morto qualsiasi sentimento nei suoi confronti, sono già stato male qualche anno prima, questa è solo una liberazione. Continuiamo a lavorare (a tutt’oggi lavoriamo ancora insieme), io do la notizia ai miei amici e parenti (il bello è che sono io a consolare loro e non loro a consolare me ) che comunque riescono a farsene una ragione perché vedono me molto sereno, in effetti era così era come se mi avessero liberato da un carcere (un carcere di sofferenza) ero rinato. Arrivato il momento di dirlo ai suoi (bravissime persone a cui voglio ancora bene) concordiamo per la versione che lei ha capito che vuole stare da sola, per infliggergli meno dolore possibile. Parlo con loro, consolo anche loro, gli dico che sono cose che possono succedere, gli dico di non lasciarla sola come molti anni prima successe quando fu la mia volta, gli dico che comunque quando vorranno vedermi non sono problemi (per loro sono ancora come un figlio). Viviamo per qualche mese ancora in casa insieme anche se ognuno fa la sua vita, io vado a cena fuori tutte le sere per ovvi motivi, alla fine riesco a trovare una casetta in affitto dove vivo tutt’ora. Nel frattempo esco con un amica che cerca di consolarmi, anche se in realtà ero sereno, e finisco per innamorarmene ma fra non c’è solo amicizia (lo Zahir del pezzo precedente), conosco poi la ragazza dei 115 km, qualche uscita con altre persone (tutte molto strane, boh forse ci avrò una specie di calamità, chissà?) Mi fermo qui perchè mi sà che stavolta o veramente esagerato soprattutto perchè quest’ultimo anno è stato più intenso dei precedenti 15. Tutto questo per dire che con i miei suoceri o ex-suoceri devo fingere sul come sono andate le cose che se da una parte gli allievo ulteriori dolori dall’altra tradisco la loro fiducia, meno male che li vedo 1 o 2 volte all’anno, poi sicuramente sempre meno.
Luana dimmi te che comportamento è il mio da maschio da femmina o da cosa ?
Saluti a tutti e scusate per la valanga di parole.
Non riesco a chiudere il pc senza lasciare almeno due righe… ho letto adesso i vostri post del fine settimana. zia (ormai mi viene spontaneo chiamarti così), anche la tua cucciolotta di sera spesso scrive parole pesanti come macigni, su un piccolo diario che è la mia salvezza, perchè mettendo giù i pensieri oltre a sfogare il muto dolore riesco a fare un po’ di chiarezza nei miei pensieri, specie nei giorni in cui il turbine delle emosioni mi travolge l’anima come un treno sferragliante.
Jama, che dire? Banale dire di comprendere il tuo dolore. La cosa più importante è che, al contrario della maggior parte dei tuoi colleghi uomini, lo sfoghi con le parole, ne parli, cerchi di metabolizzarlo e non di fare finta che non ci sia. soprattutto, no te ne vergogni. “Mi manca una donna dove appoggiare la mia testa per consolare queste stanche membra”. Quante volte ho pensato e scritto queste parole, mi manca l’abbraccio di un uomo in cui rifugiarmi al riparo della cattiveria del mondo, mi manca una spalla forte su cui appoggiare la mia testa stanca… sono una persona molto indipendente, non cerco qualcuno a cui scaricare i miei problemi, anzi, mi arrangio sempre da sola esagerando, forse, nel non chiedere mai aiuto. ma ciò di cui non riesco ad accettare in nessun modo la mancanza è proprio questo, la persona con cui sentirmi “a casa”, in cui cercare le coccole (che sono necessarie e vitali come mangiare e dormire), con cui poter parlare e ascoltare e capire, e costruire, fra noi, una piccola finestra sul mondo, una piccola oasi per stare bene noi e far star bene chi ci è vicino. utopia? forse sì… tornando a te, se l’amicizia, anche se virtuale, può esserti di conforto, spero che accetterai la mia. effettivamente è l’unica forma di amore, eccetto ovviamente quello dei genitori per i figli, che resiste alle scalfitture del tempo e delle burrasche della vita.
l’ultimo pensiero lo scrivo per Nina, mi rendo conto sempre più quanto la tua esperienza sia simile alla mia: “Io mi trovo in questa situazione: sto aspettando, carica di tristezza, che
l’Amore si accorga di me … Aspetto da 11 anni. Una bella costanza, non trovate?! O è forse follia? Ostinazione? E’ uno dei miei più cari amici e sono per lui, appunto, solo un’amica. Anche io, ora, sono seduta sulla sponda del mio bellissimo mare Adriatico e piango, piango, piango.
Sto cedendo.
Lo sto lasciando andare lentamente perché non c’è nessuna speranza.
Ma una parte di me è morta.
Io lo aspetterò per l’eternità. ”
per me gli anni sono un po’ più di quattro, e lui sa tutto: è il mio amico più caro, e sono riuscita a tenere tutto nascosto dentro di me “solo” per un anno, poi non ce l’ho fatta più a far finta di niente quando dovevo guardarlo negli occhi ogni mattina quando ci salutavamo. spero però che gli anni non diventino undici, o più… mi chiedo ogni giorno se sia ostinazione o follia, cercando di mettere a tacere il cuore, che “sente” essere lui la metà che mi completa. ma cerco, cerco e cerco senza smettere mai, perchè non voglio rassegnarmi a vivere così… vorrei poter avere una, due, tre storie e vedere se veramente, lasicandolo nel passato, se ne andrebbe una parte di me. e soprattutto vorrei vedere se sono capace, DEVO ESSERE CAPACE, di essere felice e godermi la vita, che se ne è già andata in fumo per troppo tempo.
una piccola riflessione ancora, anche per Jama: dalle mie osservazioni, oltre che dalla mia esperienza personale, l’amore nato dall’amicizia ha una marcia in più, ed è molto più solido. vorrei sapere cosa ne pensate…
a presto!
p.s. Jama però non capisco ancora perchè serve bere fino a “disfarsi” per lasciar scorrere le parole e i pensieri… non è che voi maschietti avete sempre paura di confrontarvi con voi stessi?
Ciao a tutti, sono contento che la mia idea possa essere piaciuta a quasi tutti voi, ora bisogna metterla in pratica. Io sono di Parma, fatemi sapere di dove siete tutti voi e facciamo una media distanza da ognuno…. Jama mi hai fatto piangere e continuo a piangere rileggendo la tua storia, mi sembra di vedermi allo specchio, mi sembra di leggermi dentro…. mi sembra di conoscerti, mi hai risvegliato un dolore in latenza mai cancellato (e mai lo cancellerò) contento però di provare questo sentimento. Con sottofondo il mio gruppo preferito U2 con esattezza October continuo a piangere… Grazie per avervi incontrato…
Un abbraccio a tutti
Marco
Jama mi hai spezzato il cuore in due non riesco a smettere di piangere….
Scusate lo sfogo me è più grande di me….. non riesco a dimenticare il passato ed è per questo che non riesco a vivere il presente.
Sono contento di provare emozioni cosi grandi e condividerle con voi.
Adesso basta piangere…. vi saluto
Marco
Jama… ho appena letto il tuo post “fiume di parole” in cui racconti tutta la storia… un altro aspetto in comune, oltre all’aver tenuto nascosto per anni il tuo sentimento, è il fatto che vi siete conosciuti e innamorati sul posto di lavoro. 8 ore al giorno (spesso anche più) gomito a gomito si conoscono tante cose dell’altro… ed è uno sforzo sovrumano se le cose sono nascoste o incasinate come nel caso tuo… ma a noi del blog le cose semplici e pulite non ci succedono mai? mi sono ricordata che in un post precedente hai scritto che, da quello che leggi, le donne per tenerle bisogna trattarle male, ma anche con voi tante volte è così, non si è certo comportata bene la donna che si è presa tanti anni della tua vita… non mi permetto di dire altro nè tantomeno di esprimere pareri o giudicare, se c’è una cosa che ho imparato dalla mia triste esperienza è proprio il tacere sui fatti degli altri. approfitto solo per dire che purtroppo molte persone sottovalutano il valore della sincerità, e così facendo distribuiscono a iosa un mare di dispiaceri. a te in primis, ai tuoi genitori, ai tuoi suoceri, al tuo collega ed amico, agli altri amici… con un pizzico di sincerità, ed il coraggio di guardare in se stessi, ci sarebbe stata una realtà forse dura da accettare sul momento, ma a lungo andare certamente più serena! e dalle tue parole, e dalle fugaci esperienze che sono seguite, deduco che ci pensi ancora tanto, a lei… oltretutto, se propio tu eri il primo (e l’unico, purtroppo) a volere un figlio… spesso sono le donne a volere un figlio e gli uomini no, invece nel tuo caso era il contrario, e questo la dice lunga su quanto bene tu le abbia voluto. si possono avere diverse storie nella vita, ma non con tutti si desidera avere un figlio, anzi, e non solo perchè noi stessi non siamo pronti, ma soprattutto dipende da chi è l’altro… e poi il fatto che, per non far soffrire nessuno, non racconti la verità agli amici e ai suoceri, così lei ne esce tutto sommato “pulita”… non sono certo per la vendetta e la “diffamazione” dell’altro, ma, in tutto questo casino, qualcuno ci ha pensato alla verità che sai solo tu, a quello che stai passando? perchè se hai un amico/a, un amico vero, quando ti guarda negli occhi (che io purtroppo adesso non posso vedere) sa sempre se dici la verità o no, gli occhi non mentono mai…
detto questo, non saprei cosa altro aggiungere, qualsiasi cosa in questi momenti suona superflua e scontata, e può dare fastidio perchè sembra sminuire ciò che si prova. ti auguro di riuscire a lasciar scorrere via tutto questo male, questo anno trascorso non è stato abbastanza (in termini di tempo) e forse le persone che hai incontrato (senza nulla togliere a ciascuna) non erano sufficienti a farti raggiungere un po’ di serenità e a metabolizzare. comunque datti tempo… se non ho sbagliato i calcoli… dal 1987 sono quasi 20 anni! non si digeriscono in un momento.
anche se siamo lontani (non so di dove sei, ma non credo nelle mie vicinanze) ti sono vicina.
Carissimi,
Leggo ora i commenti scritti nel fine settimana e, devo ammetterlo, non è facile scrivere qualcosa in merito. Soprattutto se non ci si è trovati mai in tali condizioni. Scriverò dunque qualcosa d’altro. Commozione e lacrime sono infatti in certe occasioni l’unico vero commento. Ma le lacrime bastano a consolare una persona. Possono veramente aiutare? Certo esse sono uno sfogo ma niente di più. Bisogna dunque rialzarsi e ricostruire la propria vita. Ma come possiamo ricostruire qualcosa da soli?
Jama,
hai perso qualcosa, è vero, ma hai trovato Artemide, Giulia, Luana, Marco, MG, Nina e tutti coloro che scriveranno in questo Blog. Hai trovato la loro solidarietà (che è qualcosa) e, se l’idea di Marco dovesse funzionare, forse troverai anche di più. Credimi, non è cosa da poco quello che la Provvidenza a volte ci manda. Spesso pensiamo che nulla possa andarci bene eppure se ci crediamo tutto può cambiare. Coraggio dunque alzati e va avanti, Dio ci aiuta.
Un saluto a Tutti.
P.S. per Marco: L’idea di incontrarci non è male solo che io vivo in Svizzera a Basilea e mi è difficile per vari motivi recarmi spesso in Italia.
Due Battute…. davvero telegrafiche.
Sono stanchissima e ho un mal di testa “assassino”….ma non posso non annotare qualche riga.
Marco, anche il dolore purtroppo fa parte della vita!!!! E’ l’altra metà della medaglia…. Brevi gioie, qualche dolore e nuovamente il sole per altri temporali… E noi non possiamo sottrarci all’appello, possiamo solo lasciarlo decantare… e imparare a viverlo secondo percorsi personalissimi…
Con coraggio, forza, lacrime, apatia, disperazione, rabbia, sigarette, birra…. Fa parte della vita, è naturale come un’onda del mare….
Ma passa fortunatamente…e sì il tempo è davvero un gran signore, potrebbe far scomparire persino il cinismo o la paura!!!!! L’altra faccia del dolore, la più subdola!!!!
La sapenzia millenaria del Libro Sacro d’Israele…..per restituire ai dei “paladini malconci” la Speranza, forse la Dea più bella dell’Olimpo!!!!!
Ecclesiaste - Capitolo 3
[1]Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
[2]C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
[3]Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
[4]Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
[5]Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
[6]Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
[7]Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
[8]Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
e sicuramente anche un tempo per le “supernove”!!!!!!!
E’ anche per voi Nina e Giulia….
Bacioni LU…
P.s… Giulia, Nina, Jama torno domani non ho energie mentali …..ho la lucidità e l’intelligenza di un’ameba, stasera !!!!! Volevo replicare, ma non ne sono al momento capace…..Che buffa la vita- ora vi strappo a forza un sorriso, sono “capatosta” in questo!!!!!- per me stasera la felicità ….è una compressa effervescente!!!!!!
Dolce notte!!!!
Sto scrivendo poco in questi giorni perché ho molto da fare. Mi dispiace essere meno assidua di prima.
Cara Giulia, non mi fa piacere sapere che anche tu sei nella mia stessa situazione! So quanto si sta male, è come una goccia che scava la pietra, lentamente. Questa tipologia di persone va evitata perché sono dei parassiti, ti portano via l’anima. Io sto sfuggendo, per quanto possibile, ogni contatto con la persona di cui parlavo perché proprio non ne vale più la pena. Non è questa la concezione che ho dell’Amore! L’amore è dialogo, scambio, reciprocità, dialettica, magia, alchimia… e, soprattutto, l’amore si costruisce in due.
L’altra sera, in macchina, (Radio Subasio) ho riascoltato questa canzone, bellissima, di Mia Martini che cantava: “Gli uomini non cambiano
Prima parlano d’amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.”
Ovviamente, al posto della parola “uomini” potremmo mettere anche la parola “donne” (come testimonia Jama), ma il senso non cambia: in una storia d’amore c’è sempre chi dà tutto e chi dà pochissimo. In genere il primo finisce per soccombere, anche se forse prova un’ebbrezza che l’avaro di sentimenti non potrà mai provare.
Teniamo duro, cara Giulia, prima o poi ci sarà qualcuno che ci apprezzerà per quello che siamo!!! (Almeno, me lo auguro, perché, se così non fosse, che tristezza questa sterile attesa!)
Jama, mi ha colpito molto la tua storia. Davvero.
Ti rispondo con i versi una canzone di Ivano Fossati, visto che le parole - in casi come questi - servono a ben poco. Te li dedico insieme ad un abbraccio virtuale che spero possa, per un istante, farti capire che ti sono vicina.
“La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane
La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un altare di sabbia
in riva al mare.”
La tua storia ha in sé così tanti momenti drammatici che mi chiedo come tu abbia fatto a riprenderti, se ci sei riuscito. Per favore, non sgretolarti, non ora. La parte più burrascosa del mare l’hai attraversata, tra poco ci sarà bonaccia e tu potrai vivere istanti di serenità. Che ti meriti.
Anche se virtuali, anche se appartenenti al cyberspazio, anche se lontani, noi siamo tuoi amici. E ti saremo vicini in questi momenti in cui si perde l’orientamento.
Marco, io sono marchigiana.
Metà strada potrebbe essere Bologna o Rimini … Per me va bene tutto perché io abito nel centro!!!
Ho letto la storia di Jama e comprendo molte cose anche se ora, probabilemte vivendo una storia un pò complicata, forse vedo alcuni aspetti che altri non sono in grado di vedere. La mia piccola storia è forse come tante altre, non sono ne famoso, ne ricco, ho una vita assolutamente normale (secondo una visione classica) però ultimamente è accaduto qualche cosa che mi ha fatto comprendere tante persone o una diversa visione della vita. Vivo con una ragazza da 8 anni, una storia iniziata 4 anni prima dal primo giorno di convivenza. Ultimamente abbiamo avuto una bellissima bambina, forse, involontariamente con la speranza di trovare in lei un punto per una nuova partenza, un nuovo slancio per una relazione che stancamente stava andando alla deriva. Purtroppo, ed è brutto dirlo, tutto ciò anzichè farci avvicinare ci ha reso in qualche modo più distanti. A seguito di ciò, e vi posso assicurare che tutto ciò non rientrava nella mia visione della vita e delle aspirazioni personali, mi sono ritrovato di fronte un fantasma ricomparso dopo 13 anni di silenzio, dopo una stupida scelta di rinunciare a lei. Per farla breve, vi risparmierò quello che è accaduto ma potete ben immaginarlo, ci siamo innamorati e tutt’ora quando possiamo, e le volte sono rare, ci vediamo per passare solo qualche ora insieme. Riamango comunque un buon padre e questa vita e questa sofferenza, di non poter vivere questo amore come merita, lentamente sta distruggendo la mia anima ma non la mia coscenza. Tutto questo per dire che le anime sono così diverse che non credo sia giusto esprimere giudizi sulla vita o sulle scelte altrui perchè qualsiasi commento risulterebbe scorretto. Avete letto della seconda chance, quando il destino vi pone di fronte ad errori del passato non viene mai nei momenti che desideriamo ma ci scova proprio quando siamo più fragili e vulnerabili. Non sò perchè ho scritto queste due righe, forse solo per dire al mondo quello che vivo, o forse per far parlare ad alta voce la mia anima.
EHIIIIII sono appena tornata!!! Ma quanto avete scritto! Ma bravi bravi e a me ci vorranno almeno un paio di giorni per leggere tutti i vostri post..siete davvero diventati un bel punto di riferimento e una delle prima cose che ho fatto arrivando a casa è stata quella di guardare il BLOGGGG! Grazie di esserci e ve lo dico col cuore (dicono che io sia molto “nordica” quindi non propensa alla “melassa”) ma leggendo Nina mi sono commossa…anche se mi sembra un pò esagerato definirmi la “colonna portante”, diciamo che lo siamo tutti altrimenti questo non sarebbe il blog di Coelho ma quello di Maria Giovanna!!!! Sorrido e sono contenta di avervi ritrovati anche più numerosi…non vedo l’ora di LEGGERVI! A presto, a prestissimo!!!!
Eccomi qui! Vi ho “divorati”, non resistevo alla sana curiosità di leggervi e subito pronta con il mio immancabile stralcio riguardo le donne del deserto(Jama tu non mi risparmi mai eh?!). Piace molto anche a me!
-Mi hai parlato dei segnali. Perciò non ho paura di nulla, perchè sono stati questi segnali a condurti fino a me. E io appartengo al tuo sogno, alla tua Leggenda Personale, come la chiami tu. Perciò desidero che tu prosegua il viaggio verso ciò che cercavi. Se dovrai attendere la fine della guerra, bene. Ma se dovrai partire prima, allora và verso la tua leggenda. Le dune si trasformano con il vento, ma il deserto rimane sempre uguale. Così sarà per il nostro amore. Se farò parte della tua leggenda, un giorno tornerai….Sono una donna del deserto, e ne sono orgogliosa. Desidero che anche il mio uomo possa muoversi libero come il vento che sposta le dune…..Il ragazzo non riusciva a concepire l’Amore senza il sentimento di possesso. Ma Fatima era una donna del deserto, e se c’era qualcuno che avrebbe potuto insegnarglielo, questo era il deserto….’Tornerò’ ripetè il ragazzo. ‘Prima guardavo il deserto con desiderio’ rispose Fatima ‘adesso lo guarderò con speranza’..Da quel giorno in poi, il deserto avrebbe avuto più importanza…Da quel giorno in poi, il deserto sarebbe stato una sola cosa: la speranza del ritorno.-
(L’Alchimista)
Beh ragazzi per stasera solo questo, ma leggendovi avrei voglia di dirvi un sacco di cose…lo farò domani!
Buonanotte Lù, Jama, Nina, Marco, Giulia, Artemide, Daniele, Paola, Dany, Nadia, Ciccio..e grazie grazie della vostra “vicinanza”.
PS. Jama sapessi quante Ceres e sigarette ci sono volute (purtroppo) in certi momenti, ma poi si va avanti…tanto indietro non si può! Ah un’altra cosa che altrimenti dimentico: il passato bisognerebbe “accettarlo” e mai “dimenticarlo” per poter vivere bene il presente…ah quanto sono saggia stasera! (scherzo: questa è una cosa fondamentale che mi è stata insegnata dal “padre buono”)
Un saluto a tutti voi…….
, ma soprattutto perchè ho bisogno di valutare, di saggiare, di conoscere in profondità l’altro potenziale “incastro perfetto”, per dirlo con Mg….
Nina e Giulia, comincio da voi due……
L’amicizia coniugata all’amore…..innamorarsi del migliore amico…..
Provo a dirvi come si sta dall’altra parte………
Ho conosciuto l’aspetto meraviglioso degli uomini- perchè fortunatamente c’è anche quello- con due amici che la vita mi ha regalato….
Uno l’ho conosciuto all’università, lontana dalla mia “riviera” -Ehi Nina!!!! Sono marchigiana come te!!!!!- ma anche lui mio concittadino….. Una amicizia nata in sordina; la mia timidezza scambiata come al solito con snobismo (quando mi va bene, mi danno della misteriosa!!!) ma poi tra un viaggio in treno, una fila a mensa….. è nata una splendida amicizia.
Ricordo le nostre discussioni fiume, la sua pazienza ad aspettarmi per uscire specie se ero alle prese col phon, i “ripassi” per l’esame di filosofia anche se frequentavamo facoltà diverse, tutte le volte che mi ha “gettata” in malo modo nell’aula per sostenere gli esami, poichè sempre convinta di non ricordare nulla…. La sua gentilezza anche “sprezzante”,i suoi stupidi e “sadici”dispetti ( vedevamo film d’orrore e poi si rifiutava di riaccompagnarmi ….. ) e sì, rammento anche la sua “Clementina”…era fissato con le piante grasse!!!!
Con lui ho scoperto e sondato quanto possano essere profondi i sentimenti degli uomini e anche quanto molto più di noi donne sappiano “sdrammatizzare”…..e anche quella esclusiva capacità di “protezione” che gli uomini sanno offrire ad un’amica donna ….
La complementarietà bella, schietta…. l’allegria ma anche tanti saggi consigli. La possibilità di confrontarsi con l’altra metà del cielo in modo naturale, senza pretese, senza complicazioni affettive…. (avevo al mio attivo, già un ragioniere!!!!)
La nostra è stata solo una bellissima amicizia…..
L’ho “perso” perchè i suoi impegni lavorativi lo hanno portato lontano e quindi solo raramente posso rincontrarlo, vive attualmente a Prato con sua moglie, anch’essa mia amica…. Quanti suoi regali sono stati miei suggerimenti!!!!!
Perchè racconto tutto questo???
Perchè in questo periodo della mia vita avrei avuto davvero bisogno di lui, di una persona che conoscendomi a fondo, fosse capace più di quanto non faccia già la mia migliore amica- sì, sono stata davvero fortunata con le amicizie!!!!- a darmi forza e a ricordarmi, soprattutto, che poi “gli uomini non sono tutti uguali”. Dico questo perchè ritengo inoltre che un’amicizia tra uomo e donna sia più completa rispetto a quella tra persone dello stesso sesso. Due mondi diversi che si incontrano che discutono, che sviscerano i problemi in modo e con sensibilità diverse. E’ ovviamente la mia personale e soggettiva visione.
Nina e Giulia….potreste perdere anche questo, sull’ara di Cupido…..Il mio amico ci sarebbe, oggi, se non vivesse a Prato!!!
Ma veniamo all’altro mio amico…..
Ci siamo conosciuti in parrocchia, amici di giochi da bambini, grande comprensione, interessi comuni, confidenza reciproca…..
Poi sono passati gli anni, siamo cresciuti….. e di colpo ha cominciato a guardarmi in modo diverso….
Veniva spesso a casa mia, cosa che del resto faceva da sempre…e io ovviamente ne ero felice, anche questo mio amico era una persona affettuosa , gentile, intelligente….ma per me era solo il più caro amico della mia infanzia, il vecchio compagno di giochi….
E deve averlo percepito….mai un’allusione, mai una parola fuori posto….
Ma la sua delicata “gelosia” e soprattutto la dolcezza del suo sguardo erano più eloquenti di lqualsiasi discorso…..fino a quando , avevo capito, che stava per capitolare…
Mai lo avrei ferito, mai lo avrei messo di fronte all’umiliazione di un no…….
Volevo a tutti i costi salvare la nostra amicizia…. perchè l’amore era a senso unico…. e forse il mio zelo, mi ha fatto commettere un errore…
Mi sono inventata un misterioso fidanzato….. Frequentavo il primo anno di università, la cosa era plausibile…….l’unica bugia che gli abbia detto in tanti anni di rodata amicizia. Si è ovviamente allontanato…. e io mi sono sentita in colpa .E siamo al cuore del problema: non si decide con un atto di volontà di chi ci si innamora e poi con lui mi sarebbe sembrato un incesto….
Tutto questo per dire che l’amore ha le sue strane alchimie e vanno rispettate: non si può “costringere”, nè desiderare che un amico diventi qualcosa di diverso, anche se il cuore sanguina…..
Il rischio che si corre? Perdere sia l’innamorato, che l’amico….
Comprendo il vostro dolore, ma care Nina e Giulia, non ci si può ostinare più di tanto…. Il rischio, inoltre, è davvero alto….Io ho perso un carissimo amico, la cosa triste è che vive ancora nella mia città….a differenza dell’altro.
Ed ora l’interrogativo della “nipotina”…. Mi piacerebbe innamorarmi di un amico….. ma vale qualche specificazione, specie dopo quello che ho appena affermato.
Ho rivisto ultimamente, un filmettino carino, leggero leggero….
“Harry ti presento Sally”- non so se l’ho digitato bene… ho una idiosincrasia ancestrale per l’inglese- la storia di un amore che “sboccia” reciprocamente, dopo 12 anni…..d’amicizia.
Vorrei poter incontrare e innamorarmi di un uomo di cui abbia finalmente stima, quella stessa che ho per gli amici di cui ho parlato….
E, fatto non secondario, avrei bisogno di tempi biblici…..e non solo per via delle mine antiuomo che ho sparpagliato in giro
E valutare soprattutto se è davvero l’incastro perfetto…..
Sono a quota “due” con le anime gemelle…..non vorrei proprio capitolare sulla terza….
Sia ben chiaro: non cerco un amore-razionale….Non è possibile del resto, la contraddizione è palese…. è che ho solo tanta paura….
Ma , farei ciò che non ho fatto mai in vita mia, mi affiderei all’intuito…..
Non mi ha mai smentita, ma l’ ho sempre tacitato….
Ma vorrei che l’intuito fosse vagliato…..Ho bisogno di fidarmi. L’amore presuppone un atto di totale abbandono…. ed io ho bisogno di……. “ un tempo per l’ abbandono”.
E veniamo a te Jama e al tuo dubbio amletico…..
Io avrei difficoltà a far avvicinare due persone, se fossi al tavolo con una mia amica….
In parte perchè sono timida, molto timida. In parte , anzi diciamo soprattutto, perchè mi chiederei ” ma cosa diavolo vogliono questi due??????!!!!!”
Avrai capito che ciò riflette solo il mio attuale stato d’animo……e nulla ha a che fare con i due malcapitati!!!!!
beh potrei parlare per ore su questo….ma non voglio…. Ho più di un problema, con l’altra metà del cielo….. e non è davvero solo per colpa dei ragionieri…. ero davvero molto piccola….
E quindi veniamo invece a te e alla tua storia….
Non mi permetto di giudicare la tua ex- moglie.
Tu hai mostrato grande maturità e sei stato davvero molto protettivo nei confronti della tua compagna. Ma sei stato ugualmente fermo sulle tue decisioni. Dicevi che non avevi nulla da recriminarti su come sia andato il tuo matrimonio, lo penso anch’io.
Mi chiedevi di giudicare il tuo comportamento…….. “è un comportamento da uomo e non da termite”…..l’unico comportamento degno di un uomo,quale che sia la sua identità sessuale…
Mi spiace solo per il tuo dolore. Ma passa se hai qualcuno con cui condividerlo…..e in questo blog, “siamo” più di qualcuno……..
E poi - sono sempre l’ottimista convulsiva!!!!- ci sono milioni di stelle in cielo… ci sarà sicuramente anche la tua…..
Bacioni, Lu.
Dolce notte a voi tutti
In questi giorni di sofferenza e solitudine stavo per ricevere un bel dono…il mio “incastro perfetto” stava venendo da me e c’è mancato pochissimo se non fosse stato per un imprevisto spiacevole che l’ha dovuto far tornare indietro (siamo molto lontani geograficamente). Ho ancora avuto la sensazione terribile di passare dal paradiso all’inferno nel giro di pochi minuti, è orribile quella sensazione, ma è stato ancora più terribile qualche giorno dopo, quando gli ho chiesto a bruciapelo “ma tu pensi di invecchiare con tua moglie?” beh la mia voleva solo essere una provocazione, visto che pensavo lui fosse in una fase di “presa di coscienza” e quindi di conseguente “scelta”. Credo che non si possa generalizzare sugli uomini, come qualcuno ha fatto nei post precedenti, io resto ogni volta senza parole, nel bene e nel male, mi rendo conto di quanto ogni uomo e ogni donna siano un “universo” e nessuno davvero nessuno può arrivare a capire fino in fondo “tutto” di un essere umano. Non capisco e mi dilania il dubbio se non capisco per mia poca intelligenza o perchè davvero in quell’universo c’è talmente tanta confusione che non posso rimanerci più di tanto. Innamorato di me? Incastro perfetto? Amore per sempre? Tutte cose a cui posso credere perchè “sento” che è così…ma poi sapere già di “invecchiare con un’altra” a meno che quest’altra non prenda LEI una decisione…boh?! ragà spiegatemi voi, se è solo mia incapacità o la “ragione” può riuscire a superare “il sentimento”. Sono stata molto confusionaria, mi affido come sempre alla vostra intelligenza nel “leggermi”. Grazie per l’affetto che mi avete dimostrato, per mia sorella non ci sono novità positive, ma ci siamo dette e ci hanno detto che potrebbe andar peggio…quindi meglio così! Ho avuto un amico che era più di un fratello, sua moglie è stata una sorella per tanti anni finchè non ha pensato bene di fare la “splendida” (per non usare un termine più appropriato) col mio ex-marito. Il mio amico li ha quasi giustificati e un giorno mi ha detto al tel.”io ti amo”… Non ho capito granchè nella mia vita e questa storia ancora non la capisco bene. Gli scambi di coppia so che sono diventati anche alla moda ma credo che si debba essere d’accordo in 4..no?! Sapete cos’è?! Che certe volte io penso di non essere “normale”, a volte quando ripenso al mio passato rischio di immaginarmi in un film, una telenovela (bleah!) Io non sono mai riuscita ad innamorarmi di un amico, nè tantomeno restare amica di un uomo che ho amato. Ho riascoltato in questi giorni almeno 200volte la stupenda canzone dei GreenDay “Boulevard Of Broken Dreams” I walk a lonely road The only one that I have ever known Don’t know where it goes But it’s home to me and I walk alone …Beh credo che questa sia per ora la MIA canzone!!!
1 PS Lù forza con l’inglese…se non riesci a tradurre ti mando tutto il testo tradotto!
2PS Mi piacerebbe davvero incontrarvi. Sono di CS ma vivo a NA
Ah dimenticavo la domanda di Jama!
Se fossi in compagnia di un’amica (amica?!?!) in un pub, credo che accetterei di far sedere qualcuno vicino a noi, se dovesse essere una simpatica compagnia..bene, altrimenti se non mi dovesse piacere…a mandarli a quel paese non ci metto più di due secondi! Dicono io sia molto carina e che non dimostri assolutamente i miei 39 (a novembre)anni, da poco ho ripreso a “difendermi” dalle lusinghe maschili, ma stavolta non credo che sfuggire (come ho sempre fatto) sia giusto, credo che non ci sia niente di strano se un uomo “ci prova”, e credo che sia giusto “mandarli a quel paese” quando il caso lo richiede. Jama se ci dovessi “provare” tu con me…io ti manderei…..UNO STRALCIO!!!!
Sto recuperando tutti i post che non vi ho scritto in questi giorni…tra un pò mi pregherete di andare via per qualche altro giorno?!
Ciaooooooo
Ehi ragazzi sul con il morale non pensavo di scatenare tante emozioni, ringrazio tutti per le belle parole di conforto, accetto più che volentieri la vostra amicizia (vi confesso che per me già lo eravate anche se virtuali ma lo siete, sapete più cose voi di me che tanti miei amici reali, passatemi il termine “reali” solo per differenziarlo da “virtuali” so benissimo che siete reali anche voi).

Io ora, a parte la storia degli ex-suoceri sto bene, il pezzo che vi ho fatto leggere è quasi di 2 mesi fa ve lo volevo far leggere per far sentire che gli uomini soffrono come le donne perché non c’è differenza. Il dolore non ha sesso.
Era per cercare di abbattere questo benedetto muro che qualcuno ha rizzato per noi ma che noi (perlomeno io e spero anche voi) non vogliamo.
Giulia, Giulia la tua amicizia è molto gradita ma cerca di non cadere nella facile tentazione di generalizzare e catalogare, il “voi maschietti” deve sparire. Tutto ciò che ho scritto fino ad oggi l’ho scritto senza una goccia di alcol in corpo, forse ubriaco si ma di emozioni. L’unico pezzo scritto con 2 bottiglie da 33cl di birra ed un pezzo di formaggio in corpo era quello, ancora ero ben lontano da essere “disfatto”. L’alcol, senza abuso, a volte aiuta abbatte quei freni inibitori che un si costruisce per il solo fatto che qualcun altro ha detto o sentenziato cosa è giusto e cosa non lo è ( e se c’era MG, che saluto e spero torni presto, potevamo richiedere uno stralcio della camminata sulla fontana ghiacciata). Per ciò che riguarda l’amore e l’amicizia che dire per me non è andata così bene, la mia ex-moglie (ancora moglie) era in origine un amica
Dirò di più anche il mio Zahir di cui avete letto, ha saputo subito dei sentimenti che io provavo per lei, ma per lei ero e rimanevo solo un caro amico, e tutte le volte che uscivamo insieme io dopo soffrivo come un cane, tant’è vero che ho smesso per un po’ di vederla e dopo comunque l’uscite erano abbastanza rare. Fino a ieri l’altro quando ho deciso di rivederla perché volevo mettere fine anche a questa sofferenza. Sabato sera siamo usciti insieme, era più di un mese che non ci vedevamo, dovevamo andare al cinema ma quando siamo arrivati lo spettacolo era già iniziato così abbiamo deciso di andare a bere qualcosa. Non so perché ma siamo finiti nel locale in cui un anno fa le raccontai della recentissima fine del mio matrimonio e fu anche quando cominciai ha provare qualcosa per lei.
Bene dopo poco che ci eravamo seduti e ordinato mi dice “devo dirti una cosa”, “dai dimmi qualche novità?” dico io, e lei guardandomi negli occhi con il più bello sguardo che abbia mai visto “mi sono innamorata”. Santo cielo il cuore ha smesso di colpo di battere per 30 sec sono solo riuscito a guardarla negli occhi, poi dopo un po’ credo di avere farfugliato “scusa non ho capito” e lei ancora con lo stesso sguardo mi ha detto “si mi sa proprio che mi sono innamorata”. Santo cielo era il sogno tanto desiderato che si avverava, era ciò che avevo sempre desiderato, dovevo solo alzarmi e andare a baciarla e sarei stato l’uomo più felice del mondo, ma non ho trovato la forza! in quello stesso istante ho capito due cose:
uno, ciò che pensavo fosse amore nei suoi confronti era solo ossessione per qualcosa che avevo costruito intorno a lei splendida creatura
due, nei suoi occhi ho letto che l’amore di cui parlava non era per me
difatti poi mi ha raccontato che questa estate aveva conosciuto un ragazzo con cui ha fatto le ferie insieme, però lui si era comportato male e adesso non sapeva cosa doveva fare.
Voleva e cercava consiglio da me
Amici miei è veramente uno strano mondo questo!
Baci e a presto
Bene il pezzo sopra l’ho scritto domenica sera e dovevo inviarvelo lunedì mattina da lavoro (non ho telefono nella casa in cui vivo adesso). In questi due giorni ho letto i vostri nuovi post, do il benvenuto a Ciccio, mi fa piacere che raccontando la mia storia abbia infuso questa voglia di scrivere e raccontare quella di altri. Piano piano riusciremo a vincere la nostra battaglia contro il silenzio. Ringrazio anche tutti coloro che si sono aggiunti alla lista degli amici virtuali (ma comunque reali). Una breve replica a Giulia, non è il fatto di essere stato trattato male che mi ha proteso nel tempo a prendere una decisione, ma il fatto di dovere ammettere una sconfitta personale non prima di aver provato tutte le strade possibili.
Tornando a quanto sopra stavo dicendo che dovevo inviarlo il lunedì ma nel fine settimana scorso oltre al fatto degli ex-suoceri c’è stata pure una letigata tra la mia ex-moglie e l’altro socio in cui alla fine lui le ha chiesto di uscire dalla società (vi risparmio i tanti dettagli della storia). Bene lunedì mattina lei ha accettato e dal pomeriggio lei per il momento non viene a lavoro (continuo ad essere telegrafico sui dettagli). A questo punto io dovrei essere contento nel non trovarmi più davanti ogni giorno chi mi ha tanto ferito, in effetti è la cosa che dentro di me un po’ speravo. E invece mi sono ritrovato nuovamente in mezzo alle lacrime (uffa ho pianto più questo anno, da fine settembre scorso ad oggi è esattamente un anno, che in tutta la mia vita) perché so che ora non la rivedrò più (a parte qualche volta per le varie questioni burocratiche) e non perché sia ancora innamorato di lei ma per l’affetto di una persona con cui hai comunque passato 20 anni, un po’ come quando vi sposate o decidete di andare a vivere da soli e lasciate la casa dei vostri genitori, penso che chi l’ha provato possa capirmi.
Spero tanto che questo anno sia finito.
Saluti
Ultimo pezzo per questa serata in un momento di lucidità.
Per Ciccio, in questo anno ho vissuto pure un esperienza simile alla tua di cui tuttora provo imbarazzo nel parlarne per cui niente dettagli, mi limito a dirti come ho vissuto io la cosa.
All’inizio un gran senso di colpa e schifo a guardarsi allo specchio, poi i sensi di colpa se ne vanno e credi che sia giusto farlo perché la vita è ingiusta quindi è una sorta di rivalsa nei confronti della vita stessa, poi l’amore e/o l’affetto per la persona che stai tradendo vince su quel senso di ingiusto che credi sia stato nei tuoi confronti. Non confesserai mai ciò che è accaduto perché il dolore che provocherebbe sarebbe immenso ma l’amore e/o l’affetto nei confronti della persona tradita sarà centuplicato per la mancanza di rispetto che hai avuto nei suoi confronti. Sarà una specie di diploma “di esperienza di vita” che hai guadagnato a duro prezzo la stima di te stesso. Ripeto questo è come l’ho vissuto io, è solo una testimonianza.
Per Nina, grazie per quello che hai scritto ma come vedi la bonaccia tarda ad arrivare anzi credo proprio si stia rialzando una grande tempesta. Come ho fatto a riprendermi? Credendo in quello che mi disse molto tempo fa un caro amico, ricorda “il tempo è un galantuomo”.
Per Luana, che dire il pezzo sull’Arroganza è veramente molto bello, mi piacerebbe saper scrivere come te. Più che verso il cielo a cercare supernove mi sa che è meglio se guardo in terra per cercare un bel pietrone da mettere sopra a questo anno. Grazie per quello che hai scritto.
Per Artemide, che gran bella sorpresa essere riuscito a farti accendere il frullatore dei pensieri, mi fa molto piacere perché il silenzio è un gran brutta bestia. Sfogare le proprie emozioni e condividerle non allevia il dolore ma ti elimina quel senso di solitudine che ti chiude in te stesso.
Per Giulia, un grazie ancora per quello che hai scritto non ti dico altro visto che ti ho già ripreso due volte sennò poi pensi che ce l’ho con te.
Per Marco e Daniele, grazie per le vostre parole siete stati tra i primi a non farmi sentire un “ago nel pagliaio”, adesso abbiamo pure Ciccio con noi tra un po’ potremo sfidare le femminucce a “palla prigioniera”
Per MG, dai su che il lavoro si accumula quando torni? Spero che per tua sorella vado tutto per il meglio.
A tutti un caloroso abbraccio anche da parte mia, torno a metabolizzare i miei problemi.
Ciao a tutti, per quanto riguarda il teorico incontro siamo a tre adesioni Nina, Giulia ed il sottoscritto (escludendo Daniele per distanza, ma non è detta l’ultima…) aspetto gli altri.
Sarebbe fantastico vederci di persona tutto il blog, ma ci pensate quante cose avremmo da dirci ? Aspetto adesioni…Jama e Luana mi sembrate il cuore pulsante de blog non potete dire di no (senza nulla togliere agli altri)
Buona vita a tutti, volere è potere…
Veloce come una saetta impazzita….
Scherzi a parte, buon pomeriggio!!!!!!
BENTORNATA MG!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Voglio proprio esagerare con i punti esclamativi…… Ci sei mancata!!!!!!!!!!!!!!!
Ora devo lasciarti….ho impegni lavorativi nel pomeriggio…..
Spero che tutto vada a gonfie vele….. e grazie anche per lo stralcio- noto che ti sei rimessa subito al lavoro
Saluto anche Ciccio:ben approdato nell’isola di Paulo!!!!!!
A tutti voi , bacioni!!!!
Lu.
P.s Cari guerrieri sareste così cortesi da spiegare anche alle asine come me cosa significa quel testo scritto “nell’orrida lingua barbara” e che potrebbe persino turbare i miei sogni?
E visto, che ci siamo, qualcuno sa cosa significhi l’opzione Quote?
Certa del vostro interessamento, porgo distinti saluti!!!!
JAMAAAA che significa?! Me lo spieghi per favore?!?! “Non confesserai mai ciò che è accaduto perché il dolore che provocherebbe sarebbe immenso ma l’amore e/o l’affetto nei confronti della persona tradita sarà centuplicato per la mancanza di rispetto che hai avuto nei suoi confronti.” Spero che non significhi ciò che capisco io, cioè che è meglio “non dire”, meglio “nascondere” anzichè sinceramente mostrarsi per ciò che si è e si fa…boh vabbè aspetto che mi spieghi (magari mi arrabbio dopo). Ora ti, anzi, vi trascrivo lo stralcio a cui fa riferimento Jama quando parla della fontana ghiacciata.
- Mi tolgo il soprabito e salgo sul bordo della fontana. Marie mi domanda che cosa voglio fare. “Arrivare fino alla colonna”. “E’ una follia”. Siamo omai in primavera, lo strato di ghiaccio è molto sottile”. “Devo andare fin là”. Appoggio un piede, lo strato di ghiaccio si muove, ma non si spezza. Mentre contemplavo i primi raggi del sole, avevo fatto una sorta di gioco con Dio: se fossi riuscito ad arrivare alla colonna e a trnare indietro senza che il ghiaccio si rompesse, quello sarebbe stato un segnale che ero sulla strada giusta, che la Sua mano mi stava guidando dove dovevo andare. “Cadrai nell’acqua”. “E allora?! Al massimo, rischio di congelarmi…” Poso l’altro piede: ora tutta la mia persona è dentro la fontana. Il ghiaccio si scolla dai bordi della vasca, e un pò d’acqua sale sopra la lastra, che però non si rompe. Cammino verso la colonna. Se si considerano l’andata e il ritorno, il tragitto è lungo soltanto quattro metri, e l’unico rischio è un bagno freddo. Eppure non penso affatto a cosa può succedere: ormai ho fatto il primo passo, ora devo arrivare sino alla fine. Continuo a camminare, raggiungo la colonna, la tocco con una mano, sento che il ghiaccio scricchiola, ma sono ancora sulla sua superficie. Il primo istinto è quello di tornare indietro di corsa, tuttavia qualcosa mi dice che, se lo facessi, i miei passi sarebbero più decisi, pesanti, e io cadrei nell’acqua. Devo muovermi lentamente, con lo stesso ritmo dell’andata…Lo strato di ghiaccio si muove sempre più;l’acqua continua ad affiorare dai bordi della lastra e a inondare la superficie, ma io so-ne ho l’assoluta certezza- che riuscirò ad arrivare alla meta….Sono di nuovo un bambino che sta facendo cose proibite, magari sbagliate, ma che danno un piacere immenso. Che gioia! Patti folli con Dio…segnali provocati non da ciò che proviene dall’esterno, bensì dall’istinto, dalla capacità di dimenticare le vecchie regole e di creare nuove situazioni”.
(Lo Zahir)
Mi riesce sempre difficile ridimensionare gli stralci! Quello della fontana ghiacciata continua così:
-La mia storia era vecchia, sempre più pesante da trasportare, sempre più seria perchè io potessi permettermi di affrontare dei rischi, come quello di camminare sull’acqua ghiacciata di una fontana, facendo una scommessa con Dio, forzando un segnale. Mi ero dimenticato che, in qualche modo, bisogna sempre ritornare agli insegnamenti del Cammino di Santiago: abbandonare il bagaglio superfluo, tenere soltanto il necessario per vivere giorno per giorno. Lasciare che l’energia dell’amore circoli liberamente: dall’esterno all’interno, dall’interno all’esterno….Un altro passo, un nuovo scricchiolio, ma il bordo della fontana e la salvezza si stanno avvicinando…Allora, quando tutto sarà stato raccontato innumerevoli vlte, quando i luoghi in cui sono stato, i momenti che ho vissuto, i passi che ho fatto per lei si saranno trasformati in ricordi remoti, resterà solo-semplicemente- l’amore puro. Tutto ciò se ne andrà. Rimarrà l’amore che muove il cielo, le stelle, gli uomini, i fiori, gli insetti, e obbliga tutti a camminare sulla superficie pericolosa del ghiaccio, che ci riempie di gioia e di paura, ma che dà un senso a ogni cosa. Tocco il bordo di pietra della vasca; mi viene tesa una mano, io l’afferro. Marie mi aiuta a mantenermi in equilibrio e a scendere.-
(Lo Zahir)
PS Mitica Lù grazie grazie grazie!!!!
difficile riassumere in poche righe la nuovola di pensieri che si rincorrono nella mia mente, dopo aver letto tutti i vostri ultimi post.
intanto bentornata MG.
a Nina… anche a me dispiace che siamo in due ad avere la stessa triste esperienza (e chissà quante e quanti di noi ce ne sono in giro…), perchè non auguro a nessun di provare un dispiacere così lacerante. non dimentico che mi ha forgiato e mi ha fatto crescere, ma diavolo, a che prezzo!!!
per zia Luana… ancora una volta mi rubi le parole di bocca in fatto di amicizia fra uomo e donna, perchè la pensi proprio come me! oltre all’amico che amo tanto ce n’è anche un altro, sempre collega di lavoro, che per fortuna è un amico e basta, ed è veramente come un fratello. concordo con te che l’amicizia con un uomo è più “completa”. comunque il bello di tutta la situazione, con l’amico che amo, è che l’amicizia continua, anzi in questi quattro anni si è rafforzata ancora di più e la conoscenza reciproca si è approfondita molto, facendo svanire la mia paura di perdere la sua amicizia che avevo quando mi sforzavo di nascondere tutto. certo, devo stare attenta e spesso vivo con il cappio al collo… ma qualcosa di così prezioso non si può rischiare di mandarlo a monte. so per certo (parole sue) di essere per lui più di un’amicizia, nonostante la sua volontà di marmo di non cedere. il risultato finale non cambia, nè adesso, nè probabilmente mai, a meno che il destino non abbia in serbo colpi di scena (si badi bene, il destino, non lui). certo preferirei che avesse il coraggio di Ciccio, di vivere, seppur di nascosto, anche solo poche ore insieme, perchè se c’è una cosa che questa esperienza mi ha insegnato è che si vive una volta sola, che non bisogna far conto sul domani ma solo sul qui ed ora, che non si deve ragionare facendo conto di vivere in eterno, che ciò che è perso è perso. se si fa il possibile per non far del male agli altri, c’è un momento in cui la felicità bisogna prendersela e basta. solo noi sappiamo quanto ci costa e quanto abbiamo sofferto per averla, quanto siamo disposti a sacrificarci, cosa abbiamo passato per arrivare fin qui. invidio un po’ la tua felicità rubata, ciccio, e se il destino dopo tanti anni ti ha fatto reincontrare quella donna un motivo ci sarà… già, il destino… a volte rimaneggia le nostre vite con una fantasia che non riusciamo a concepire e a capire…
Jama, figurati se me la prendo per le tue osservazioni! mi scuso per aver generalizzato, non avevo intenzioni “dispregiative. in realtà scrivo queste righe fra un lavoro e l’altro, e spesso non ho il tempo nè l’attenzione necessaria a spiegarmi bene e ad estendere i concetti che ho in mente. apprezzo molto, invece, il tuo modo di porre le questioni, perchè sei molto diretto e non hai paura di esternare ciò che provi, con sincerità (e come forse ho già scritto la ritengo una qualità molto importante).
detto questo… devo chiudere qua, ragazzi, ma non vedo l’ora di leggervi ancora, anche se la voglia di incontrarvi comincia a farsi strada.
un abbraccio a tutti!
-Rimarrà l’amore che muove il cielo, le stelle, gli uomini, i fiori, gli insetti, e obbliga tutti a camminare sulla superficie pericolosa del ghiaccio, che ci riempie di gioia e di paura, ma che dà un senso a ogni cosa.-
Quando ho letto “Lo Zahir” mi sono soffermata molto tempo a pensare a che cosa “orribile” fosse l’amore, che obbliga una persona a camminare sulla superficie pericolosa del ghiaccio… Come si può pensare all’amore in modo positivo quando è proprio questo che ti fa vivere sempre in bilico?! che fi fa stare continuamente con la paura di cadere, di scivolare, come può essere una forza positiva quella che ti spinge a star male?! Gioia e paura…ma non solo questo, secondo me l’amore riesce a dare un senso ad ogni cosa se noi riusciamo a dare il giusto senso all’amore. Scusatemi il gioco di parole, ma quando si parla di “amore” io vado in confusione. Non è possibile che ci siano catalogazioni del genere: amore passionale, amore coniugale (che tristezza), amore fraterno… io dico che “l’amore è rosso come il mare, ma il mare è blu” (Niente- Sergio Cammariere), oppure posso dire che “l’amore è tutto carte da decifrare” (Ivano Fossati). Non si può ragionare sull’amore, ed invece mi trovo ogni volta a cercare di capire e faccio domande a bruciapelo e “massacro” le persone che non mi danno le “giuste risposte”. Non si può amare due donne, io non penso sia possibile, è già così tanto difficile saperne amare una (e vale anche al contrario per gli uomini). Non riuscirò mai ad essere “l’amante” di un uomo già “impegnato”, sinceramente non per un fatto moralistico (oggi non ci credo più), ma perchè sono convinta che DUE sia il numero perfetto e non il TRE per quanto riguarda “l’amore”. Sono strana anche in questo, vi ho raccontato del “possibile incontro” che poteva accadere nei giorni scorsi col mio incastro perfetto, eppure non so, davvero non so se sarei riuscita a non “sentirmi l’amante”, incontrandolo anche solo per bere un caffè! Ognuno di noi si crea le proprie regole, qualcuno mi dice che sono troppo assolutista ed intransigente, forse è vero, ma lo sono soprattutto e prima di tutto con me stessa. Vivrei meglio in un altro modo?! Non so…io so vivere solo così
Ma quante volte ho postato da ieri sera?!?! Mizzica mi cancelleranno dal blog se continuo così
Scusate se vi ho annoiato…ma avevo un pò di arretrati!
Se ci dovessimo incontrare credo che invece di parlare potremmo davvero giocare a palla prigioniera come dice Jama!
Baci a tutti!
PS Lù quella luce che vedevi nei miei occhi…oggi forse non brilla come qualche tempo fa! Speriamo bene!
Un saluto veloce a tutti ed un bentornata a MG (grazie per lo stralcio e per lo STRALCIO!!!!!)
Lu in pratica diceva che stavano aspettando la traduzione in italiano della nuova edizione per pubblicarla.
Ho letto la nuova edizione di Paulo, in effetti è un bel invito proverò a cercare nella mia lontana infanzia.
Visto che lui festeggia i suoi 100.000 sottoscrittori sarebbe bello festeggiare il nostro 100esimo post per questa edizione, non manca molto e visto che l’aggiornamento non è in tempo reale ma dopo l’approvazione del “buon censore” un augurio al 100esimo post ed un grazie a tutti per il calore umano dimostrato e per aver accolto l’invito alla lotta contro il silenzio.
MG in questi giorni non ho la testa per pensare e rispondere, accontentati per favore di questo per ora.
Il mio MAI non era in senso assoluto, il mio MAI è nel senso che se ciò che devi confessare provoca solo un dolore più grosso a chi hai ferito è bene che tu conviva con il tuo “peso” e lasci la persona tradita al di fuori della tua voglia di confessare solo per purificare la tua anima, sarebbe solo sano egoismo.