Edizione nº 129: Storie sull’arroganza

L’arroganza del potere

Maestro e discepolo chiacchieravano in un angolo quando una vecchia li avvicinò: “Allontanatevi dalla mia vetrina!”, urlò la vecchia. “State ostacolando i clienti”.

Il maestro chiese scusa e cambiò marciapiede.

Continuarono a chiacchierare, quando si avvicinò un ufficiale. “Abbiamo bisogno che lei si allontani da questo marciapiede”, disse l’ufficiale. “Fra poco passerà il conte”.

“Che il conte usi l’altro lato della strada”, rispose il maestro, senza muoversi. Poi si rivolse al suo discepolo:

“Non dimenticare: non essere mai arrogante con gli umili. E non essere mai umile con gli arroganti.”

L’arroganza della santità

Il monaco zen passò dieci anni meditando nella sua caverna, cercando di scoprire il cammino della Verità. Un pomeriggio, mentre pregava, si avvicinò una scimmia. Il monaco tentò di concentrarsi. Ma la scimmia si avvicinò pian pianino e afferrò il sandalo del monaco.

- Dannata scimmia! – disse l’eremita. – Perché sei venuto a turbare le mie preghiere?

- Ho fame - disse la scimmia.

- Vattene via! Stai ostacolando la mia comunicazione con Dio!

- Come desideri parlare con Dio, se non riesci a comunicare con i più umili, come me? - disse la scimmia.

E il monaco, vergognandosi, chiese scusa.

L’arroganza della forza

Il villaggio era minacciato da una tribù di barbari. A poco a poco gli abitanti abbandonarono le loro case e fuggirono in un luogo più sicuro. Nel giro di un anno, erano andati via tutti, tranne un gruppo di gesuiti.

L’esercito barbaro entrò nel villaggio senza trovare resistenza e fece una grande festa per celebrare la vittoria. A metà della cena, si presentò un prete.

“Voi siete entrati qui e avete allontanato la pace da questo posto. Vi prego di partire senza indugio.”

“Perché tu non sei ancora fuggito?”, urlò il capo barbaro. “Non vedi che posso trafiggerti con la mia spada, senza battere ciglio?”

Il prete rispose tranquillamente:

“Non vedi che posso essere trafitto da una spada, senza battere ciglio?”.

Sorpreso dalla serenità davanti alla morte, il capo barbaro e la sua tribù abbandonarono il posto il giorno seguente.

L’arroganza dell’invidia

Nel deserto della Siria, Satana diceva ai suoi discepoli: “l’essere umano è sempre più preoccupato di augurare il male agli altri che non di fare il bene a se stesso”.

E per dimostrare ciò che diceva, decise di mettere alla prova due uomini che riposavano lì vicino.

“Sono venuto a realizzare i tuoi desideri”, disse a uno di loro. “Puoi chiedere ciò che vuoi, e ti sarà dato. Il tuo amico riceverà la stessa cosa, ma in misura doppia”.

L’uomo rimase in silenzio per lungo tempo. Infine, disse:

“Il mio amico è contento, perché avrà sempre il doppio, qualunque sia il mio desiderio. Ma sono riuscito a preparargli una trappola: la mia richiesta è che tu mi renda cieco di un occhio”.

104 Responses to “Edizione nº 129: Storie sull’arroganza”


  1. 1 manuela

    L’arte del comunicare cose così profonde e vere con racconti così semplici non è da tutti…vorrei avere anche solo una piccola fiammella di capacità per poter irrorare il mondo con la mia piccola saggezza data dall’esperienza di ogni giorno…

  2. 2 MG

    La vedo un pò dura fare un commento su questo argomento… Spesso sono arrogante con chi “lo merita” nel senso che da un pò di tempo a questa parte non permetto più a nessuno di farmi sentire “piccola”.

  3. 3 Jama

    L’arroganza della vita di tutti i giorni

    Mia nonna, quasi centenaria ormai stanca di vivere, prega tutti i giorni nostro signore perchè la prenda con se.

    Sabato 09/09/06 ore 12.30, entro nel bar sotto casa mia per un aperitivo prima di pranzo, Franco 67enne in pensione da 2 anni rivolgendosi a me :
    “Ciccio, sei pronto per la partita di stasera, ci sei anche te allo stadio vero?”, ed io “Certo Franco non potrei mancare, ci si vede stasera”

    Sabato 09/09/06 ore 14,30 entro nel bar sotto casa mia per un caffè, dopo poco entra Massimo e mi fà :
    “Ciccio sai chi è morto?”
    “Chi ?” dico io,
    “Franco, dopo pranzo si è sentito male, è morto sull’ambulanza, un infarto!”

  4. 4 Artemide

    Tutto segue…dopo l’immortale ecco che si aprono le strade della vita!
    L’arroganza citata in contesti ben diversi, non posso sfuggire a questo invito.
    Quando sei vestito con panni di potere dimentichi facilmente l’altra parte di te e forse quell’arroganza ti serve per vivere un tuo gioco mai vinto e che mai vincerai!
    Essere al centro della strada per gestire la viabilita’ ti da potere di controllo e di osservazione. Vestire l’abito verde, nero o azzurro ti fa dimenticare che vieni dalla polvere. Cosi a seguire. Quante persone solo perche’ indossano un abito non “comune” si investono di ruoli che forse gli appartengono o non gli apparterranno mai?
    L’arroganza della santita’ e’ divertente, ormai tutti facciamo i saputelli ma nessuno e’ coerente . Mi spiace, io non credo di poter insegnare agli altri di non correre se sono la prima a andare a gambe elevate!
    Cio’ non toglie che siamo ancora liberi di scegliere quale arroganza preferire. La nostra o quella altrui.
    L’arroganza dell’invidia e’ quella peggiore non auguro a nessuno di attivarla. Forse solo chi si specchia nel ruscello e non riesce a non vedere altro che se stesso puo’ esserne tratto in inganno!?
    Preferisco una sana gelosia competitiva.
    L’ultima e’ quella piu’ attuale ed e’ quella di cui oggi siamo “inconsapevoli” di poter gestire.
    Se solo ci credessimo come c’ha creduto il prete, l’esercito barbaro scapperebbe perche’ consapevole di non poter istituire l’apartheid!
    Un saluto a tutti e non me ne volete male se’ a volte scherzo poco.

  5. 5 giulia

    Io sto provando a controbattere con forza a chi se lo merita, ma non sono credibile… sono troppo abituati a vedermi sempre dolce ed accomodante!

  6. 6 paola

    Buongiorno a tutti!
    Argomento molto interessante…io ho avuto modo di sperimentare sulla mia pelle che chi si comporta in una determinata maniera, cercando sempre di prevalere sul prossimo per sentirsi superiore, nella vita sarà sempre pieno di rabbia e invidia verso tutti, ed avrà bisogno di nutrirsi continuamente di questo “disamore” per credere di stare bene, accumulando odio e negatività nella propria anima malata.
    Ma nella sua profonda ignoranza non sa che questo non può portargli che altro odio…in fondo davvero non lo sa, perchè si rifiuta di guardare dentro sé stesso, e fa anche una certa compassione, perché è più povero di un mendicante che chiede la carità lungo la strada…
    Nessuno comunque ha il diritto di sopraffare il proprio prossimo e di controllarne il comportamento.
    Ed è anche vero che non possiamo permettere che queste persone trovino terreno fertile in noi.
    Siamo umili quando ci troviamo nelle mille situazioni che la vita quotidiana ci presenta, ma quando incontriamo questo nemico sfoderiamo le nostre spade e combattiamo senza timore, tirando fuori la nostra vera forza!!!
    L’amore vince sempre sopra ogni cosa!
    Buona giornata a tutti voi!

  7. 7 MG

    “non essere mai umile con gli arroganti”
    Ma si può quindi essere umili ed arroganti nel contempo! Di solito le nostre qualità e i nostri difetti vengono fuori grazie agli altri. Credo che esistano tante persone “falsamente” umili ed altrettante “falsamente” arroganti. Non bisogna fermarsi all’apparenza in ogni caso. Spesso le persone arroganti sono persone deboli ed usano atteggiamenti di superiorità per non mostrare la propria pochezza. Ne ho incontrate di persone così e il mio atteggiamento, se anche è sembrato apparentemente remissivo, in effetti era solo dettato da un sentimento di “pietà”. Si capisce bene chi è arrogante per debolezza e chi invece lo è perchè ha nell’anima uno spirito di sopraffazione sul prossimo. Divento molto molto arrogante con quest’ultimo tipo di persona. Non credo nella “falsa umiltà”, molti appaiono come “buoni cristiani” nascondendosi dietro “il non giudizio”, il “non intervento”. Io non mi vergogno affatto di riconoscere che a volte sono, divento, sembro arrogante e non è per giustificarmi se dico che spesso mi rendo conto che la mia arroganza nasconde molta rabbia verso un certo tipo di situazioni o di persone. Evidentemente il “bene e il male” si stanno un mò rimescolando dentro di me… mah speriamo bene!
    PS Jama colpisce molto ciò che scrivi, ma scusami se non ho capito bene cosa c’entra l’arroganza

  8. 8 luana

    Un saluto a tutti voi…..
    hA Ragione Artemide, dopo le spericolate argomentazioni del blog precedente sulla necessità di aderire a se stessi…ecco spuntare l’arroganza…
    Non credo però che siano termini contraddittori : la fedeltà a se stessi , non significa necessariamente arroganza…..
    E’ una questione di equilibrio tra “sano egoismo” ed “egoismo vero e proprio”, con tutte le perversioni che quest’ultimo comporta: dall’arbitrario esercizio del potere, sino alla più bieca cecità dell’ invidia……
    Essere disponibili all’altro, non può significare rinunciare a se stessi….sarebbe falsa umiltà, cedevolezza estrema. (continua così, Mg!!!!)
    ..Anch’io come te, Giula, sono una persona dolce e disponibile, così almeno dicono di me- Oggi più che mai su un blog dove si parla di arroganza e del suo contrario….provo uno strano pudore a digitare parole sulla tastiera!!!!!! :-) - ma non permetto mai che si equivochi sul fatto che questo significhi che sia disposta ad accettare tutto supinamente….
    Però ho sempre notato che l’altro, sia esso collega di lavoro o compagno di vita, ne rimane in qualche modo “stupito”…….
    Quasi che una persona disponibile, venga necessariamente percepita come arrendevole…
    Sarà pure un’equazione semplicistica, ma mi è capitato spesso…..
    A Paola voglio dire che talvolta l’arroganza è forse una maschera….Si aggredisce - non che lo giustifichi- per non essere aggrediditi…..A Tal proposito, Provo a raccontare un episodio…e così facciamo contento pure Yama :-)
    Ho una collega di quelle che “hanno sempre la soluzione più giusta ed illuminante”, che è ovviamente la propria,… prevaricante, molto prevaricante. Con una personalità forte, quasi schiacciante. Insomma davvero difficile da gestire. Inutile dire che vive in un “dorato ” isolamento……. Per quanto ineccepibile professionalmente: brava, preparata …..competente….
    Ho parlato al presente , ma in realtà questo era il mio giudizio sino a qualche tempo fa….. qualcosa è cambiato…..
    L’rruzione del “caso”, e qui entra nuovamente in scena Jama…. la collega in questione , ha perso la sorella con cui conviveva….l”amatissima sorella…..
    Al funerale eravamo in pochi….. quattro gatti e il preside. Molti colleghi erano in vacanza, ma molti credo “accecati”……
    Ciechi persino di fronte alla sofferenza……..del resto la collega era pur sempre la stessa delle tante discussioni “silenziose” dopo i consigli di classe….
    Poi un altro episodio…..
    Una settimana fa, mi ha fatto leggere una lettera….. e mi sono sorpresa, mai avrei creduto che la “fantomatica” collega, avrebbe condiviso con me un suo vissuto privatissimo…
    La lettera in questione era di un suo ex- alunno..
    Due pagine “piene zeppe di errori ortografici” ,scritte da un ragazzino di 15 anni per consolare la sua “amata” professoressa……
    I conti non mi tornavano…..
    Chi aveva conuscito davvero, la prof. in questione- e ormai lontano da ogni bieco tornaconto….molto ex-alunno!!!!!- aveva preso carta e penna e aveva risposto all’ appello…. …. Era il suo turno. Evidentemente la prof.aveva Dato e Molto….
    Questo, il comportamento di un ragazzino…..e come al solito esemplare…
    Dall’altra parte
    I miei colleghi, con le loro patetiche giustificazioni, vittime del proprio narcisismo e orgoglio ferito…..insesibili persino davanti al dolore
    Io ho fatto e sto facendo autocritica….
    Quest’episodio , lo dico con sincerità, mi ha “spiazzata”…
    Forse nella collega ho sempre visto solo “la foglia” e mi sono sempre perduta ” il bosco”?????…..
    Chissà……!!!!

    A Presto.
    Lu
    P.s…Grazie Jama per aver condiviso con noi le tue emozioni “scritte”….Ti rispondo da questo blog, visto che ci siamo “trasferiti” da queste parti…
    A proposito di Candido…. il mio “candido” è De Crescrenzo….Quante pazze risate!!!!! Un antidepressivo eccellente….dovrebbero venderlo dietro prescrizione medica…..:-)

    A volte ci fermiamo solo alle apparenze, specie se queste feriscono il nostro narcisismo…..Guardiamo la foglia e ci perdiamo il bosco….

  9. 9 luana

    Comunicazione di servizio…. le ultime tre righe…..sono il frutto della mia ostica incompetenza ad usare i copia- incolla!!!!! anzi il pc…in generale!!!! Combino….catastrofi!!!!!
    Pardon!!!!!

  10. 10 Artemide

    Mentre leggevo l’articolo dedicato alla morte di una scrittrice italiana, mi e’ tornato alla mente questa pagina sull’arroganza.
    L’unica cosa che mi viene da dire da buon arrogante, un’altro si aggiunge alla lista degli immortali!
    Questi scritti sono l’espressione dei suoi incontri, nell’arco della sua.
    Sono l’espressione metaforica di cio’ che lei ha visto/subito e non ha mai smesso di riufiutare da buon “arrogante” ( non me ne voglia da buona defunta se la definisco arrogante, ma alla fine tutti lo siamo, nel bene o nel male ).
    La ringrazio di esserci stata, aver vissuto la sua vita senza temere i barbari che oggi alla sua bara si avvicineranno a testa alta!

    Dedicato a Oriana Fallaci.

  11. 11 ANNA

    L’arroganza, si dice che sia la maschera dell’ignoranza, quindi basta scoprire quel volto per annullarla L’arrogante non trasmette, non tocca ma scivola via senza lasciar segno alcuno. Vestire una divisa non è potere di gestire l’umile, io so guardare solo quel camice bianco che ti tende la sua mano quella divisa scura che ti asciuga la fronte ma non conservo ricordo di colui che reprime il proprio fratello… Sono scene che la mente sa cancella!

  12. 12 paola

    Forse mi ripeto ancora una volta, ma quello che leggo di ognuno di voi mi arricchisce ogni volta di qualcosa in più.
    Ci sono così tanti modi di vedere una cosa, così tante sfaccettature di uno stesso concetto, così tanti cuori che vivono le stesse emozioni in modo del tutto unico e irripetibile!
    Ma mi sembra di percepire che in fondo c’è un unico filo che unisce tutti noi, tutti noi che parliamo questa lingua diversa dal solito stereotipo ipocrita con il quale ci confrontiamo ogni giorno.
    Sì, l’arroganza può essere buona o cattiva, come l’egoismo può essere sano o malato.
    Ma quando NOI facciamo gli arroganti, lo facciamo per difendere qualcosa in cui crediamo, sentiamo per forza la necessità di alzare la nostra voce.
    A maggior ragione quando questa voce proviene da una persona cosiddetta “mite” e dalla quale non ci si apetterebbe un certo tipo di reazione, gli ALTRI restano stupiti, esterrefatti, senza difese, e allora non resta loro altro che dire che sei pazzo o pazza, che ti devi calmare, che hai bisogno di cure psichiatriche, che sei davvero strano o strana, addirittura che sono preoccupati per te…
    Poveretti…non sanno più cosa dire…non hanno più argomenti per controbattere perchè si sentono in trappola…scappano a gambe levate, umiliati e offesi perchè qualcuno ha osato sfidarli!!!
    E tu, che ti sei comportato da “arrogante buono”, che hai tirato fuori le unghie e i denti, che tremi per la forza che senti dentro di te e non hai più paura, resti lì a vedere cosa succederà adesso…ma soddisfatto di te stesso e vincente.
    Non lasciamoci mai intimidire dalla pazzia di chi crede di poter sopraffare e controllare il prossimo, non permettiamolo mai!
    Restiamo sì buoni, miti, calmi, remissivi, riflettiamo molto prima di decidere la strategia (difficile questo quando è l’istinto che ci guida, ma non impossibile ), ma che questo stato sia solo un modo per attendere il momento di reagire.
    Grazie a tutti e buona giornata!!!
    Ciao!!!!

  13. 13 Jama

    Visto che ci siamo trasferiti su questo nuovo blog, volevo rispondere giusto due parole a Nina in riferimento all’incapacità di amare degli uomini, non perchè uomo ma solo perchè per un pò di tempo ho pensato la stessa cosa delle donne, ovvero tutto ciò che hai scritto pari pari per me lo era la donna, tanto è vero che ancora ho molta paura di innamorarmi perchè ho paura di soffrire. Poi però mi sono convinto che non è una questione di uomini o donne ma di persone, al di là del sesso, anche per ciò che ho trovato scritto nei vostri vari post e del quale vi ringrazio ( Lu era questo che cercavo, scambio di “vissuto” per cercare nuove idee, nuovi stimoli, nuovi pensieri, grazie per ciò che hai scritto, si mi hai fatto contento ).

    MG il mio era un tentativo non riuscito ( almeno in questo bel “gruppo” che cmq sosteniamo di non esserlo tale, ma solo di “essere” ) di dimostrare ciò che avete scritto, ovvero che l’arroganza fa parte della vita di tutti i giorni.
    Ci può vedere l’arroganza di mia nonna (a cui voglio un gran bene) nel chiedere la morte quando al mondo ci sono persone che sanno di dover morire ma vorrebbero vivere,
    ci puoi vedere l’arroganza della vita stessa che ha chiamato a se chi ancora aveva molto da vivere e non chi come mia nonna vorrebbe essere chiamata,
    ci puoi vedere la mia arroganza nello volermi fronteggiare con un uomo di grande esperienza e sapienza come Paulo nello scrivere una “storia”,

    mi è mancato qualcuno che con arroganza giudicasse ciò che ho scritto (per questo dico siete o siamo un bel “gruppo”).

    Grazie a tutti, buon fine settimana.

  14. 14 MG

    Jama, allora credo di poterti dire che secondo me non si tratta per niente di arroganza. Scontato forse, ma non è arroganza la vita che chiama qualcuno e non qualcun’altro, è la vita che è così. Non è forse naturale il fatto che si debba morire tutti prima o poi?! Possiamo considerare il “modo” perchè a volte sembra ingiusto e brutale, questo si. Ma giudicare arrogante la vita…bè non mi sembra giusto come termine. Noi non siamo un gruppo, lo ripeto. Non so se la tua è ironia provocatoria (e ben venga se fosse questo), ma io non mi sento “gruppo”, mi piace molto la naturalezza, la spontaneità e l’istinto che mi porta a condividere “storie”. Qui nessuno è bravo come Paulo, o lo siamo anche noi nel momento in cui senza “pudore” ci “lasciamo leggere” da persone che si ritrovano un pò in quello che appunto scriviamo. Non considero arrogante una persona che si augura di morire, proprio non può esserlo! Posso pensare alla stanchezza, alla delusione, ai troppi dispiaceri, alla disperazione di non riuscire a vedere una via d’uscita…ma mai ho pensato che uno che si augura la morte o addirittura un suicida possa essere arrogante. Un ragazzo 25enne che conosco si è buttato dal ponte più alto della mia città ed è rimasto illeso, beh allora anche in questo caso tu dirai che la vita è stata arrogante lasciandolo vivo?!?! Le mie figlie hanno avuto un intervento a cuore aperto perchè nate cardiopatiche mentre altri bambini sono nati sani…allora è l’arroganza della vita?! No, Jama, questa vita non può essere arrogante fino a questo punto. E’ la vita, e se anche io ho pregato di morire tante volte, ti assicuro che non mi sono mai mai mai sentita arrogante! Magari forse non ho capito il significato di “arroganza” e allora tutto ciò che ho scritto me lo riprendo indietro. Io non faccio gruppo scrivendovi della mia vita, io amo condividere ciò che ho vissuto e che vivo con chi può e sa leggere “oltre” le belle o brutte parole.
    Paola grazie a te di quello che scrivi, come è stato già detto è importante sapere di non essere isole.
    Jama sono contenta di questi “scambi”
    Luana…anche tu continua così!!!
    Baci a tutti e buona domenica

  15. 15 WebRider

    L’arroganza è il miglior modo per ricattare gli umili. L’umile non urla durante una discussione, l’arrogante sì. Pur di non urlare davanti a tutti l’umile tace e finisce per sembrare meritare un vistoso rimprovero. Solo chi sa dire parole che tagliano senza urlare può zittire l’arrogante e farlo scappare. E prepararsi al suo ritorno…

  16. 16 Luana

    Se penso ad un’immagine che possa essere una metafora dell’arroganza, penso alle celeberrime “tre scimiette”: Non vedo, non sento, non parlo……
    E sì Paola,hai ragione,….l’arroganza presuppone la chiusura, operata sia per difesa o per sete di potere pura e semplice….comunque sempre chiusura …..L’estremo isolamento dall’altro e l’incapacità, al contempo, di calarsi nei panni altrui…. “Non vedo, né voglio sentire”……
    Ne ho incontrate molte di scimmiette…..talune davvero molto patetiche, e lo scrivo senza imbarazzo alcuno….con “sana arroganza” !!!!!!
    Ma qui entra in gioco anche il carattere….
    Ho sempre ritenuto che L’Altro, sia una risorsa preziosa…. Amo il dibattito, la discussione , il confronto…. Ho sempre visto, sia nel lavoro che nella vita di coppia, nel dialogo, la feconda possibilità di trarne stimoli e crescere….e non ho mai avuto timore di dire “mi spiace, ho sbagliato”…..
    Ma non sono stata mai arrogante al punto di tapparmi la bocca…- la terza scimmietta..- e ho anche detto…. “ mi spiace,…..ma credo che tu stia sbagliando”…..
    Ho incontrato molte scimmie silenziose, nella mia giungla d’asfalto:quelle che più mi hanno ferito, lacerandomi l’anima in un tritacarne….Quelle sempre e solo silenti di fronte ai miei – forse anche ossessivi, lo ammetto – “perché”….Mi sono sentita catapultata, mio malgaro, tra i giochi dei bambini molto piccoli, : la loro stessa finta condivisione , ma in realtà ognuno a fare i conti col proprio egocentrico gioco….
    E quindi silenzio, silenzio e ancora silenzio…..sinonimo di isolamento, isolamento, isolamento….. o forse rifiuto puro e semplice
    Ma non mi sono mai arresa….. non ce la farò mai….io credo .davvero molto “nel lavoro di squadra” Si è più ricchi, quando si condivide…. L’altro non è una sottrazione è un potenziale“moltiplicatore”…….
    E quindi …..ciao Nina! Bentornata…….anch’io ti rispondo, da qua, visto che ci sono i traslochi in corso…. :-) ma anche perché credo che anche nei rapporti a due possano innescarsi analoghi processi. .. di prepotenza.
    La voglia di far piazza pulita, di liquidare con una generalizzazione estrema l’universo “altro” sia esso femminile o maschile….è fortissima in certi momenti…Chi di noi non l’ha provato, ma se siamo sinceri, non possiamo che ammettere che è una difesa estrema di fronte alla perdita di chi abbiamo amato …..o amiamo
    Ma credo, che nell’attimo stesso che si pronunciano certe affermazioni, siamo noi i primi a non dare ascolto a ciò che articoliamo…. Non si spiegherebbe diversamente l’ossessiva lotta ad allontanare certi pensieri, specie se questi pensieri hanno un volto ed un nome…

    Ma credo che mai amare possa significare annullarsi, perdere la stima di sé, vivere esperienze di umiliazione….
    Amare è l’esatto contrario…..è la completezza nell’altro, l’aupicata moltiplicazione e non il dover subire la prepotenza dell’altro.
    Quando le mie esperienze di vita, ormai lontanissime nel tempo, mi hanno solo fatto baluginare che davanti avevo il “fantomatico ragioniere” ho sempre reciso con un taglio netto….implacabilmente.
    Anche se poi ho trascorso più di una notte assieme ai colori foschi della tristezza. Soffrendo come un cane e per di più randagio…..
    E sai perché?
    Credo davvero, come ho già detto, che ciò su cui verremo giudicati in questa vita e nell’altra sia la nostra capacità d’amare solo e sempre quella…
    Trovo, pertanto, meschini coloro che “scimmiottano” l’amore, che ti “impongono” la loro visione, che pretendono in nome dei sentimenti di dirti cosa tu debba fare o che ti vogliono insegnare come si ami….
    Soprattutto detesto quelli che vivono l’amore come rischio calcolato, che barcollano immancabilmente tra due sponde. Quelli che dicono “ma Amore è una parola grossa !!!” e magari propongono e cercano una ibrida “amicizia amorosa”….senza impegno, senza fatica, senza compromettere nulla del proprio egocentrico universo. Quelli che pensano di rispondere alla relazione, col cambiamento…ovviamente ed esclusivamente dell’altro!!!!
    L’amore è esattamente il contrario….Artemide, se non sbaglio, scriveva che è quel raggio di sole che illumina la parte migliore di ognuno……ma, io credo che debba essere reciproco, altrimenti è anch’esso un “arrogante” gioco di potere, un chinarsi in nome dell’amore – e credo che la contraddizione sia evidente!!!- all’egoismo dell’altro..
    Cosa posso aggiungere…..valuta tu, Nina, se il rischio, vale davvero la candela?….E’ questo l’amore che cerchi?
    Ho imparato pochissime cose sull’amore…..La più semplice è che è troppo prezioso per buttarlo via e parimenti concederlo a chi non lo merita….. Forse sarò arrogante, ma anch’io credo – con Jama¬ - che l’altro debba mettersi nella condizione di “ meritarsi” l’amore, …..Si deve essere in due a credere nell’abbandono…… comunque vadano poi le cose….
    Oggi, anch’io , ho però,il terrore di innamorarmi..e sì, il mio è un timor panico……terrore assoluto e senza diritto di replica….
    E penso, sorridendo, che mi scontro ogni giorno da perdente con l’ARROGANZA” dei ricordi, del passato…….per assurdo lotto con qualcosa che non c’è più, ma che ha il potere di condizionare il mio presente affettivo…..e non è davvero un belvedere, osservare la vita dalla sponda opposta, della vita!!!!!
    Chi starà peggio a questo punto: chi, vive uno zahir o chi ne ha il terrore? Mah!!!!!
    “Ai posteri l’ardua sentenza!!!!!!”- così ti faccio “arrabbiare un po’, Jama!!!!!!! E soprattutto sdrammatizziamo ……e sì, sdrammatizziamo altrimenti la vedo davvero Brutta :-)

    A presto….
    Bacioni a tutti voi.
    Lu

    P.s Nina, mi raccomando, “trasferisciti” pure tu…..E tu, Alfredo, che fine hai fatto ?! Torna tra noi!!!! E dai che “siamo” proprio un bel “gruppo,”….!!!!! Mg,.ci hai deliziosamente contagiati …. :-)

  17. 17 MG

    Sorry Jama, solo ora sono andata a curiosare sul blog precedente e ti ho letto, come ho letto Nina. Anche io scrivo per “bloccare” i pensieri, soprattutto quelli negativi ma a volte li rileggo a fatica… Ho fatto leggere solo una volta a qualcuno una lettera (mai spedita) che ho scritto a mio padre ma sinceramente se la rileggo oggi non ha già più lo stesso senso di quando l’ho scritta. Sicuramente è una buona valvola di sfogo, sapeste quante “sprangate” in meno ha avuto un pò di gente grazie alla mia furia convogliata e scatenata sul mio povero pc…eh già quanti documenti word salvati per “salvare” qualcun’altro dalla mia veemenza (volendo.. anche fisica). Nina, non chiudere mai il tuo cuore, davvero credo che la solitudine (parlo di quella che ci imponiamo) non porti grandi benefici. Magari avrai già letto l’ultimo libro di Coelho ma in ogni caso te ne scrivo un piccolo stralcio…eh già ormai la mia è una mania!

    “Una rosa bramava giorno e notte la compagnia delle api, ma nessuna andava a posarsi sui suoi petali. Nonostante ciò, il fiore continuò a sognare: nelle lunghe notti, immaginava un cielo dove volteggiavano miriadi di api, che si posavano a baciarlo teneramente. Grazie a questo sogno, riusciva a resistere fino all’indomani, allorchè tornava a schiudersi con la luce del sole.
    Una notte, conoscendo la solitudine che la attanagliava, la luna domandò alla rosa:
    -Non sei stanca di aspettare?-
    -Forse sì. Ma devo continuare a lottare-
    -Perchè-
    -Perchè se non mi schiudo, appassisco-
    Nei momenti in cui la solitudine sembra annientare ogni bellezza, l’unica maniera di resistere è quella di mantenersi aperti.”

    PS La solitudine secondo me è una brutta signora arrogante…tende a sopraffarci, a volte anche senza che ce ne accorgiamo

  18. 18 MG

    Che sbadata! Il libro (logicamente) è
    “Sono come il fiume che scorre” P.Coelho

    Buona serata a tutti!

  19. 19 Nina

    Jama, forse hai ragione quando dici che è solo una questione di persone e non di appartenenza al genere maschile o femminile. Sta di fatto, però, che le sofferenze peggiori - statisticamente parlando - me le hanno inflitte gli uomini. Mentre ti scrivo sto cercando di archiviare un sentimento molto forte per colui che ritengo essere l’amore della mia vita. Che non si accorge di me, che mi ferisce con la sua indifferenza, che mi umilia scegliendo di passare il suo tempo libero con chiunque ma non con me … con me, che mi accontento anche delle briciole … Come vorrei essere arrogante! Come vorrei essere presuntuosa e prepotente: almeno non soffrirei così tanto! Tutte le donne che io conosco hanno potere sugli uomini solo trattandoli male!!! Perché, Jama? Perché vi piace la donna altera e non apprezzate la semplicità e la tranquillità?
    Avevo investito molto di me su di lui, ma, come al solito, ho sbagliato a giudicare. Forse non è così speciale come pensavo. Non mi pesa la solitudine affettiva. Mi pesa la mancanza dell’amore vero, quello con la A maiuscola. Ma esiste?! Ora, in questo momento, ne dubito fortemente. Però, senza amore, io vivo male, mi manca la parte più preziosa e bella dell’esistenza. Non mi vergogno ad ammetterlo, anche se gli “altri” spesso ridono di questa mia “debolezza”. Però, anche se avvolta dal dubbio, voglio continuare a cercare. Forse, un giorno, troverò una persona in grado di apprezzarmi per quella che sono.

    Grazie a tutte le persone che compongono questo gruppo per il sostegno morale ricevuto: non avrei mai pensato - qualche tempo fa - di trovare persone a me affini in un blog! Di questa magia che ci avvolge, dobbiamo ringraziare Paulo.

    Un saluto a tutti.

  20. 20 alessandra

    Questo secolo ormai alla fine
    saturo di parassiti senza dignità
    mi spinge solo ad essere migliore
    con più volontà.
    E ti vengo a cercare
    anche solo per vederti o parlare
    perché ho bisogno della tua presenza
    per capire meglio la mia essenza.
    E ti vengo a cercare
    con la scusa di doverti parlare
    perché mi piace ciò che pensi e che dici
    perché in te vedo le mie radici.
    ..frammenti di un testo di battiato. Io la penso cosi. grazie di esistere

  21. 21 giulia

    leggendo le tue parole, Nina, ritrovo il dispiacere che si risveglia con me ogni giorno: “Mi pesa la mancanza dell’amore vero, quello con la A maiuscola. Ma esiste?! Ora, in questo momento, ne dubito fortemente. Però, senza amore, io vivo male, mi manca la parte più preziosa e bella dell’esistenza.” E’ talmente assurdo che proprio le donne più speciali e immensamente capaci di dare ed amare si trovino da sole (ne conosco diverse), che sto cominciando a chiedermi se gli uomini siano ancora capaci di amare. Per carità, so benissimo che ci sono ancora tanti uomini meravigliosi e non è giusto generalizzare, ma… è come trovare un ago in un pagliaio, anche se so bene che lo stesso discorso possono farlo loro riferite a noi donne. Per non parlare poi di quelli (e quelle) che per mille inopinabili motivi scelgono o sono costretti a scegliere di rimanere con la propria moglie o marito, sebbene siano assolutamente sprecati con chi non li merita…
    Rimane il fatto che quando una persona è sola non ha scelta, e si perde un sacco di cose. Non vorrei che il mio pensiero, come spesso succede, sia scambiato per “dipendenza affettiva” o “pochezza”, ma avere mille interessi e una vita comunque piena non basta, se non si ha una persona che ci ama. “Se non avrò amore, non sarò niente” per citare ancora Paulo. Anche se questo amore è lontano, anche se dobbiamo accontentarci di viverlo di nascosto (credo che sia una delle esperienze più dolorose), anche se dobbiamo superare montagne per poterlo raggiungere.

  22. 22 Luana

    Ciao Giulia…
    ho letto il tuo commento a quanto scritto da Nina…
    Ho colto molta sofferenza nelle tue parole e quindi ti chiedo di scusarmi per quello che sto tentando di digitare sulla tastiera….
    Non mi piace indossare le vesti di chi gira il coltello nella piaga…ma
    , Giulia, è proprio in virtù della virtuale empatia che provo per il tuo dolore, che non posso tacere….
    Una persona ha sempre la possibilità di scegliere…
    Certo non scegliamo_ nè del resto potremmo - di chi ci innamoriamo, perchè se così fosse la vita sarebbe davvero un bel sogno….e poi chissà!!!
    Anzi a scanso di equivoci, ti dirò, che io ho “un’attrazione fatale” per i bugiardi ….specie infima, ti assicuro, tra le peggiori….
    Ma abbiamo sempre la possibilità di scegliere, se viverla o meno una storia…. specie se questa storia significa Dolore
    Non c’è solitudine che regga.
    Certo, convengo con te che si è sicuramente più vulnerabili se si è soli, che l’amore non è, ma è anche un bisogno, ma siamo dotati di libero arbitrio…..sempre e comunque anche quando il cuore palpita solo per due occhi, due mani, solo e sempre per quella voce….
    ” Ama il prossimo tuo come te stesso ” e non ” nonostante te stesso”, diceva Qualcuno che camminava sulle acque….
    E poi, scusami Giulia, una persona - uomo o donna che sia- che fa soffrire, che è abbaccinato solo da sè, che non sceglie, che “regala” sofferenza invece di cioccolatini, merita davvero “rispetto” e stima ?!
    Io li ho incontrati alcuni, di uno me ne sono innamorata follemmente, ma poi ho “reciso”….perchè avrei perso anche la stima di me stessa.
    Mai mi comporterei alla stessa stregua….mai farei soffrire, mai direi bugie a chi dico di amare !!!!!
    La vita è già quello che è- splendida sicuramente, ma anche dura quando qualche tegola ti colpisce tra capo e collo, - e allora….. abbondoniamola quella barca, anche se col cuore straziato…..perchè non è la nostra nave, non può esserlo.
    Non facciamo dell’amore, un carosello masochista…. perchè tutto è l’amore ma sicuramente non masochismo….
    Dovremmo riprendere in mano la Bibbia e dare una sfogliata al “Cantico dei Cantici”.specie quando siamo tentati di indossare il salvagente, pur di rimanere “incolumi” sulla tolda!!!!!
    Perdonami, Giulia…..ma se mi sono spinta così oltre è perchè l’ho vissuto un amore- scritto ovviamente in minuscolo- per un egoista bugiardo… Fortunatamente ho capito in tempo che non faceva proprio per me….
    L’Amore è sacro…lo è davvero. Non dimentichiamolo per primi noi…
    Auguri, Giulia. Auguri Nina…

    Buona serata….
    Lu

  23. 23 giulia

    grazie per le tue parole, luana, non mi sono offesa, anzi. sono pensieri su cui rimugino spesso, e che combattono dentro di me che cerco, finora invano, una via d’uscita. la cosa forse più paradossale è che nel mio caso l’altro non è un bugiardo, nè un egoista. l’unica cosa di cui posso “accusarlo” è la paura, paura di ribaltare , alla sua età non più giovanissima, la propria vita e di perdere le certezze che si è costruito attorno, perdere la sua torre d’avorio, anche se questo significa vivere nella mediocrità. paura soprattutto di quello che può scoprire in se stesso. Ma non mi ha mai illuso in alcun modo, nè mai ha approfittato dei miei sentimenti - chiunque l’avrebbe fatto, non fosse altro che per togliersi uno sfizio. Siamo colleghi di lavoro; giorno per giorno è cresciuta fra noi una bellissima amicizia, fatta di grande rispetto, fiducia, stima, allegria, complicità, e una grande affinità intellettuale. Quando mi sono accorta di amarlo come una donna matura, non più una ragazzina, corpo-mente-cuore insieme (succede una volta sola?), ormai era troppo tardi… la sua fermezza nel non cedere in alcun modo (sebbene non abbia una vita affettiva felice) non ha minimamente scalfito nè l’amicizia nè i miei sentimenti. Ma è anche vero che non si vive di aria… per fortuna, perchè non sarebbe giusto nei confronti di noi stessi… quindi ogni giorno è una scommessa, perchè non è facile nascondere tutto dentro se stessi, e non è facile salvare la nostra amicizia vivendo con questo cappio al cuore. non smetto mai di guardarmi intorno e cercare, cercare, cercare negli occhi, nei volti, nelle parole e nell’anima degli altri uomini sperando che la mia anima gemella sia ancora in giro da qualche parte. Anche se ogni giorno, in qualche piccola cosa, ancora una volta sento che è lui la persona che ho sempre cercato, con i suoi pregi ma anche con i suoi difetti, non tanto per quello che lui è quanto per quella che sono io quando siamo insieme, per quella che sono diventata, perchè mi sento completa. a che prezzo, però!
    Non vorrei avervi rattristato con i miei pensieri, cari amici del blog… nel bene e nel male questa “storia” mi ha insegnato e mi sta ancora insegnando moltissimo, sono diventata molto più tollerante, soprattutto ho capito che una delle differenze fra l’amicizia e l’amore sta nella misura della comprensione. E, anche se in certi giorni è molto difficile, non smetto di lottare e di sperare, forte del fatto che comunque ci sono moltissime persone che nel corso di una vita intera non riescono a trovare ciò che io, seppur in questo modo così assurdo, ho trovato.
    grazie a tutti voi per l’attenzione nell’ascoltare, la sensibilità di non giudicare, l’umiltà e la grinta nel mettere sempre in discussione se stessi e trovare ogni giorno la chiave di volta per rendere “viva” ogni giornata.
    ciao!

  24. 24 MG

    D’accordissimo con Luana (ovviamente), l’unico problema è riuscire ad essere abbastanza razionali nel saper cogliere quale sia il momento giusto per “recidere”. Succede, purtroppo, che la speranza suggerita dal tuo cuore sia più forte della ragione o delle tante ragioni che dovrebbero farti cambiare rotta. Non è facile, se sei coinvolta, sembra impossibile sopravvivere al dolore lancinante che ti provoca il distacco emotivo da chi consideri l’Amore. Si a volte ci facciamo coraggio a vicenda ma credo che ognuno di noi sia passato almeno una volta per queste esperienze, quindi sappiamo bene quanto sia importante solo la propria forza di volontà. Una vita altalenante, speranza-delusione-speranza e ancora delusione….non sarà AMORE, ma forse a volte ci basta anche solo l’amore.

    “L’amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo ci lascia smarriti e confusi” (Lo Zahir-P.Coelho)

    Questo per dire che forse a volte conviene più viverselo l’amore (giusto o sbagliato che sia) e non ragionarci troppo a priori…altrimenti si può restare fermi e confusi
    Un abbraccio

  25. 25 Jama

    Pe ora un saluto veloce veloce :-(
    Visto la Vs. passione per le citazioni eccone una di Voltaire:

    La gente cerca la felicità come un ubriaco cerca casa sua: non riesce a trovarla ma sa che esiste.

    A presto

  26. 26 Luana

    Ciao Mg,
    altro che se si può restare fermi o confusi……
    Lo dicevo anche a Nina: vivo in una specie di Limbo affettivo, quasi anestetizzata ai sentimenti. Per difesa, solo ed unicamente per timore di ferirmi…
    Perchè avrò pure reciso, ma quanto sofferenza,per riprendermi me stessa….
    E oggi, a 41 anni, ho il terrore anche solo dell’idea di potermi nuovamente innamorare…Ho paura, una paura pazzesca….
    La stessa- anche se su piani diversi- “irrazionalità” dell’amore.
    NOn mi pesa la solitudine e questa credo sia la cosa peggiore…..
    L’idea di rimettermi in gioco, mi spaventa e mi immobilizza….
    Credo che contino molto anche i vissuti personali e i miei mi portano sul fondo, come un’ implacabile e ingombrante zavorra….
    Talvolta mi sono persino chiesta se in qualche modo, magari incosciamente, non me li andassi proprio a cercare i “ragionieri”… visto che ho conosciuto solo quelli !!!!
    Fatto sta che ora, solo statisticamente, ammetto la possibilità di potermi innamorare….un pò come beccare il rosso alla roulette…..
    Cosa aggiungere? Speriamo che passi presto!!!!!
    Non si vive se sono le paure a scegliere per te…..pardon!!! per me!!!!
    E’ come se si rinunciasse al sole…
    Persino inconcepibile ,come idea….
    Ma guardo avanti, con tutte le contraddizioni di questi strani giorni….
    e mi auguro di poter sostituire presto alla delusione, la speranza……

    (Speriamo di beccarlo davvero quel “rouge”….sempre che ci sia da qualche parte….e soprattutto che non si lasci intimorire per tutte le palizzate e le mine “anti-uomo” che ho sparpagliato in giro!!!! :-) sdrammatizziamo!!!!! )

    Un bacione a tutte voi… Giulia,coraggio!!!! Non è che si stia poi molto bene, senza uno Zahir…..
    A presto
    Lu

  27. 27 Jama

    Scusate per il mancato appuntamento, ma a volte il lavoro è veramente il peggiore dei mali, sono rimasto un po’ indietro ma vedrò di recuperare.
    Vorrei cominciare con MG, accetto le tue critiche e le tue opinioni sul precedente intervento, anche se solo in parte(adesso non vorrei dilungarmi sui motivi), per il fatto che era più una provocazione che altro, non è provocazione invece quando parlo di “gruppo” perché questo piccolissimo pezzo di mondo se pur virtuale in cui stiamo scrivendo è composto da persone in carne ed ossa che come me adesso stanno digitando i propri pensieri, le proprie opinioni, le proprie esperienze per condividerle con altre persone, non per essere giudicati ma per servire come spunto di riflessione, una sorta di terapia di gruppo per “malati d’amore”.
    E’ vero, non siamo ne amici, ne colleghi, ne paesani, quasi sicuramente mai ci incontreremo e conosceremo ma per come la vedo io siamo un “gruppo” e un po’ mi dispiace questo tuo distaccamento che sottolinei puntualmente anche se comunque lo accetto e rispetto.
    Io difficilmente parlo con i miei amici e parenti di come, e come sto facendo con voi perché alcuni si limiterebbero a giudicarmi, alcuni sicuramente non capirebbero, altri potrebbero soffrire per me, questo “gruppo di malati d’amore” invece mi rassicura perché se non mi sono sbagliato sto parlando con gente che è sullo stesso mio piano, ed è per questo che volevo conoscere il vostro “pensier proprio”. Grazie a tutti.
    Nina beh che dire gli stessi tuoi pensieri sono (o erano, chissà!?) i miei per l’universo femminile, a me hanno detto che il modo migliore per avere e tenere una donna è quello di trattarla male (e in parte per quello che ho letto qui forse è vero, mah!?) comunque sia a me non piace essere trattato male e non piace trattare male. Per quanto mi riguarda io non voglio e non ho voluto una donna che mi tratti male e di conseguenza non posso trattare male una donna per tenerla o averla non ne vedo il senso ne la ragione. Sarò un ago nel pagliaio? Forse, può essere ma non credo (a proposito ma uomini in questo blog non ci sono? o hanno paura di scrivere? o si reputano superiori e ritengo tutti questi discorsi cose da donne? fatevi avanti nessuno vi conosce qui, potete scrivere i vostri pensieri non abbiate paura dei giudizi, i giudizi li danno gli sciocchi qui ci sono solo scambi di idee). Credo in Eros e nella sua trasformazione in Philos (non so se l’ho scritto bene vado a memoria non ho studiato greco, MG a te lo stralcio se vuoi) non voglio essere bugiardo e non mi piacciano le bugie, non voglio essere indifferente e non mi piace l’indifferenza, non voglio essere assente e non mi piace l’assenza. Probabilmente quello che cerco io e quel che cerchi tu Nina o non esiste o è ben nascosto, diciamo che ci vuole fortuna, molta fortuna. Se ti bastano le briciole sono contento per te e vai pure avanti, hanno scritto “non pentirti per quello che hai fatto, se quando lo hai fatto eri felice” (LU ora ti rispondo a citazioni :-)).
    A volte però (a me è successo) ci illudiamo e ci convinciamo di amare una persona solo per la paura di rimanere da soli, così viviamo una vita infelice per paura di essere infelici.
    Giulia se ho ben capito questo uomo ha già una vita affettiva, felice o infelice che sia, e alla quale non vuole sottrarsi, quindi perché accanirsi? Prova a fare il gioco dell’altro, anzi nel tuo caso dell’altra, mettiti nei panni della compagna di lui e prova a pensare come ti sentiresti, cosa penseresti, cosa proveresti. Considera pure che il contatto giornaliero con una persona con la quale ti trovi bene (a me è successo anche questo) continuo a volte può annebbiare la sfera dei sentimenti facendoti scambiare per amore ciò che invece può essere amicizia e stima e magari “voglia d’amore”. Detto questo fai quello che più ritieni giusto perché l’importante è sempre che sia una tua scelta, è il modo migliore per non aver rimpianti nella vita. Se mai un giorno trovi l’anima gemella fammi sapere dove è che si trovano perché ne avrei bisogno una anche io :-)
    Mi sa che mi sono dilungato un po’ troppo chissà se mi pubblicheranno volevo includere un altro pezzo scritto in depressione vabbè lo metterò in un altro post.
    Grazie a tutti voi “malati d’amore” un abbraccio :-)

  28. 28 giulia

    caro Jama, se sapessi dove si trovano le anime gemelle avrei già approfittato, e certamente te lo svelerei subito, non auguro a nessuno di provare il dispiacere della solitudine. tutte sincere e ragionevoli le tue riflessioni, soprattutto quella di mettersi nei panni dell’altra donna. non mi dimentico mai di lei, e c’è stato un tempo in cui i miei soli pensieri bastavano a farmi sentire in colpa, non mi perdonavo la debolezza di amare un uomo non libero, non “doveva” succedere a me. è la propria coscienza è il giudice più severo. dopo alcuni mesi i sensi di colpa sono passati (anche perchè di “materiale” non c’è mai stato niente), ma non basta per dimenticare che c’è qualcuno che potrebbe soffrire. In ogni caso, stare nell’ombra è una delle più brutte parti che possa capitare ad una persona, perchè si è visti sempre dalla parte del torto, solo perchè la morale comune prevede altrimenti. non fraintendere le mie parole, non sono una “rovina famiglie” nè tantomeno una spregiudicata senza valori. ma il contrasto tra quel che è giusto nella forma e quel che è giusto nella sostanza in questi casi può essere molto forte. ma il più delle persone non si chiede quello che passa per la testa ed il cuore di chi sta nell’ombra, perchè sono troppo impegnati a giudicare, spesso senza pietà.
    hai ragione invece sul fatto che non serve accanirsi. negli ultimi due anni ho cominciato a rivoluzionare, seppur lentamente, molte cose in me stessa e nella mia vita, e presto andrò ad abitare da sola, ho fatto il grande passo e sono molto serena perchè so che è la scelta giusta. ti saprò dire se questo “zahir” un po’ alla volta se ne andrà… finora più ho cercato di scacciarlo e di fuggirne, peggio è stato. ho rivoltato il mio amico come un calzino per trovare qualcosa in lui che non andasse bene per potermi un po’ distaccare ma niente, cade sempre in piedi. (e non è certo giusto inventarsi difetti negli altri per sopperire alle nostre debolezze!). una cosa è certa: si può fuggire da tutto ma non da se stessi. quando sarò nella mia casa veramente da sola, proverò ancora una volta a lasciarlo veramente fuori dalla porta. ma spero che il destino mi dia una mano, finora rimanere aprti come il fiore citato nel racconto non è servito.
    ciao a tutti, il lavoro chiama!

  29. 29 MG

    Jama il mio non è distacco da voi…anzi! In 39 anni ho frequentato spesso gruppi e associazioni e non voglio più essere “parte” di qualcosa che poi per un motivo o per un altro “si scioglie” “non esiste più” “si estingue”. Si forse la mia è sempre la benedetta paura della “precarietà”, forse è proprio la paura del distacco che mi porta a sembrare distaccata. Ci sono situazioni che nascono spontaneamente (come questa) ed il fatto di volerla definire in qualche modo a me sembra possa “ridurla” e “sminuirla”; solo questo. Non siamo solo “malati d’amore” non siamo solo “terapia di gruppo” non siamo solo “quelli del blog di Coelho”, noi “siamo”! So che non riesco a spiegarmi ma trasferire i pensieri dalla mia piccola testa alla tastiera..beh forse troppa strada da percorrere e quindi mi perdo facilmente!
    Da domenica starò fuori per una decina di giorni, purtroppo non per una vacanza… Accompagno mia sorella in ospedale e non sono per niente serena. Ho pensato che mi mancherà scrivervi e leggervi, non credo potrò connettermi da lì. Come farete senza gli stralci di MG?!?!? (ah ah ah) Quando succedono cose “inevitabili” che riguardano la salute, succede che tutto il resto passa in secondo piano, ed invece per me non è così, per me rimane sempre tutto in primo piano, forse è proprio questo il mio problema. Non ci sono cose meno importanti, per me tutto è importante! Spero nella vostra intelligenza perchè credo di aver fatto un’insalata di chiacchiere oggi scrivendo qualsiasi cosa mi passasse per la testa. Vabbè intanto magari fino a sabato posso ancora postare sul “nostro blog”!
    Jama ecco lo stralcio da “Il Cammino di Santiago” e a questo punto si potrebbe anche dire lasciamoci “divorare” dall’Amore!!!

    >

    PS Difficile riuscire a riportare solo poche righe, credo che questo pezzo meriti di essere letto per intero. Un abbraccio a tutti!

  30. 30 Marco

    Finalmente un blog degno di nota, mi chiamo Marco e sono stato lasciato dalla donna della mia “Vita” (pensavo che fosse…) 4 mesi fa e dopo tanta e duratura sofferenza ho trovato in Coelho la forza di proseguire ed andare avanti. Ho perfino trovato la forza ed il coraggio di scrivere a Paulo e renderlo partecipe della sua forza e determinazione che mi stava trasmettendo, non ci crederete ma dpo 2 giorni mi ha risposto e rinquorato. Tutto questo in sintesi per dire a qulcuna di voi che anche gli uomini inteso come esseri umani hanno un cuore e soffrono esattamente come voi donne. Chiedo scusa in anticipo se posso avere toccato sentimenti prettamente femminili, ma non era nelle mie intenzioni dividere donne contro uomini. Ripeto una frase che ho letto da Jama, grazie a tutti voi “malati di cuore”.

  31. 31 MG

    “-A che tipo di amore si riferisce: Eros, Philos o Agape?
    Il signore lo guardò senza capire.
    – Esistono tre parole greche per designare l’amore – disse poi. – Oggi lei sta vedendo la manifestazione di Eros, il sentimento fra due persone.
    Gli sposi sorridevano per le fotografie e ricevevano gli auguri.
    – Sembra che si amino. Fra poco si ritroveranno a lottare da soli per la vita, metteranno su casa e parteciperanno alla stessa avventura: questo rende più grande e conferisce dignità all’amore. Lui seguirà la sua carriera, lei saprà cucinare e sarà un’eccellente padrona di casa, perché fin da bambina è stata educata proprio per questo. Lei lo seguirà, avranno dei figli e, se riusciranno a costruire qualcosa insieme, saranno davvero felici per sempre.
    -Questa storia, però, potrebbe evolversi anche in maniera inversa. Lui comincerà a sentire di non essere abbastanza libero per manifestare tutto l’Eros, tutto l’amore che prova per altre donne. Lei potrebbe cominciare a sentire di avere sacrificato una carriera e una vita brillante per seguire il marito. Allora, invece di creare qualcosa insieme, ciascuno di loro si sentirà derubato nel proprio modo di amare. Eros, lo spirito che li unisce, comincerà a mostrare solo il suo lato negativo. E quello che Dio aveva destinato all’uomo come il suo sentimento più nobile diverrà fonte di odio e distruzione.-
    -Mi guardai intorno. Eros era presente in varie coppie. Ma potevo sentire la presenza di Eros Buono ed Eros Cattivo, proprio come li aveva descritti Petrus.
    – Nota come è curioso – proseguì la mia guida. – Che sia buono o che sia cattivo, la faccia di Eros non è mai la stessa in ogni persona
    – Che cos’è Philos?
    – Philos è l’Amore in forma di amicizia. Proprio quello che io provo per te e per gli altri. Quando la fiamma di Eros non riesce più a brillare, è Philos che mantiene le coppie unite.
    – E Agape?
    – Agape è l’amore totale, l’amore che divora chi lo prova. Chi conosce e prova Agape, vede che nient’altro a questo mondo ha più importanza, soltanto amare. Questo fu l’amore che Gesù provò per l’umanità e fu talmente grande che scosse le stelle e cambiò il corso della storia dell’uomo. ”

    PS Nel post precedente non è comparso lo stralcio…provo a ricopiarlo qui!

  32. 32 Marco

    [quote comment="182"]Finalmente un blog degno di nota, mi chiamo Marco e sono stato lasciato dalla donna della mia “Vita” (pensavo che fosse…) 4 mesi fa e dopo tanta e duratura sofferenza ho trovato in Coelho la forza di proseguire ed andare avanti. Ho perfino trovato la forza ed il coraggio di scrivere a Paulo e renderlo partecipe della sua forza e determinazione che mi stava trasmettendo, non ci crederete ma dpo 2 giorni mi ha risposto e rinquorato. Tutto questo in sintesi per dire a qulcuna di voi che anche gli uomini inteso come esseri umani hanno un cuore e soffrono esattamente come voi donne. Chiedo scusa in anticipo se posso avere toccato sentimenti prettamente femminili, ma non era nelle mie intenzioni dividere donne contro uomini. Ripeto una frase che ho letto da Jama, grazie a tutti voi “malati di cuore”.[/quote]
    [quote comment="171"]Jama, forse hai ragione quando dici che è solo una questione di persone e non di appartenenza al genere maschile o femminile. Sta di fatto, però, che le sofferenze peggiori - statisticamente parlando - me le hanno inflitte gli uomini.

    Mentre ti scrivo sto cercando di archiviare un sentimento molto forte per colui che ritengo essere l’amore della mia vita. Che non si accorge di me, che mi ferisce con la sua indifferenza, che mi umilia scegliendo di passare il suo tempo libero con chiunque ma non con me … con me, che mi accontento anche delle briciole … Come vorrei essere arrogante! Come vorrei essere presuntuosa e prepotente: almeno non soffrirei così tanto! Tutte le donne che io conosco hanno potere sugli uomini solo trattandoli male!!! Perché, Jama? Perché vi piace la donna altera e non apprezzate la semplicità e la tranquillità?
    Avevo investito molto di me su di lui, ma, come al solito, ho sbagliato a giudicare. Forse non è così speciale come pensavo. Non mi pesa la solitudine affettiva. Mi pesa la mancanza dell’amore vero, quello con la A maiuscola. Ma esiste?! Ora, in questo momento, ne dubito fortemente. Però, senza amore, io vivo male, mi manca la parte più preziosa e bella dell’esistenza. Non mi vergogno ad ammetterlo, anche se gli “altri” spesso ridono di questa mia “debolezza”. Però, anche se avvolta dal dubbio, voglio continuare a cercare. Forse, un giorno, troverò una persona in grado di apprezzarmi per quella che sono.

    Grazie a tutte le persone che compongono questo gruppo per il sostegno morale ricevuto: non avrei mai pensato - qualche tempo fa - di trovare persone a me affini in un blog! Di questa magia che ci avvolge, dobbiamo ringraziare Paulo.

    Un saluto a tutti.[/quote]

  33. 33 Nina

    Jama, sono d’accordo con te nel ritenere che noi siamo ormai un “gruppo”, virtuale, forse, nel senso che probabilmente non ci incontreremo mai, ma la vicinanza affettiva che c’è tra noi a volte non si instaura neanche con gli amici più cari.
    Sono d’accordo con te quando dici che non ti piace essere trattato male e trattare male : quando dicevo che mi accontentavo anche delle briciole intendevo dire che, per un breve periodo di tempo, ho accettato che questa persona mi facesse del male con la sua ambiguità, con il suo non schierarsi. Invece di allontanarmi da lui ho subito il suo non - essere. Comunque ora il mio sentimento per lui è finito: io ho la mia dignità, ci tengo molto ad essere trattata come un essere pensante per cui non è proprio possibile che io continui a pensare ad una persona che - ora come ora - sinceramente mi fa pena. E’ vero che sono malata d’amore, come tutti voi, ma non fino al punto di vendere la mia anima per lui! Tra l’altro io non sto male da sola, quindi me la cavo anche senza di lui. Mi dispiace solo non aver trovato “l’altra metà del mio cielo”. Forse non ci incontreremo mai. Chissà cosa il destino ha in serbo per noi.
    Secondo voi, noi che scriviamo in questo blog, ci siamo “incontrati” per un motivo? E’ stato il fato a volerlo? C’è un disegno in tutto questo?
    Io da voi ho tratto la forza di lasciare andare quella persona. Vi pare poco?! Senza di voi non avrei preso coscienza di me stessa. Mi fa molto piacere sapere che ci sono degli uomini che la pensano come noi donne, mi fa sentire meno “in guerra” con il mondo maschile. Mi sento pacificata.
    Grazie Giulia per la tua vicinanza emotiva. La mia storia assomiglia un po’ alla tua. Ascolta i saggi consigli di Jama, se puoi! Se ci riesci, volgi il tuo sguardo altrove: troverai persone meravigliose, di cui neanche ti accorgevi perché ottenebrate dall’”altro”!
    Cara Lu, spero che anche la tua vita si tinga dei tuoi colori preferiti: quelli del rosso che riscalda e dell’azzurro che incanta e ammalia. Se finora hai incontrato solo “ragionieri”, bugiardi e ipocriti, non è detto che il destino ti riservi le stesse cose per l’eternità! Non darti mai per vinta! Noi che abbiamo ancora delle speranze intatte, dei sogni irrealizzati, abbiamo una marcia in più degli altri, cogliamo i legami invisibili che ci legano al resto dell’universo!

    Buon Pomeriggio a tutti!

    P.S.1 Jama, ma sei rimasto l’unico uomo del blog?! Gli altri dove sono finiti?
    P.S. 2 Vorrei lanciare un sondaggio: di che segno zodiacale siete? Vorrei sapere se esiste un segno maggiormente rappresentato tra di noi, se c’è una correlazione tra sogno - amore - segno zodiacale. Detto così sembra un po’ banale, ma a me l’astrologia affascina tantissimo: infatti la studio da principiante, pur non credendovi appieno. La ragione ha sempre il sovravvento su di me! Adoro le scienze esatte ma … cerco conforto in quelle esoteriche!!!

  34. 34 Luana

    Saluto velocissimo….oggi ,è per me ,una giornata frenetica….. Tornerò i prossimi giorni, non temete….e sarò seria,promesso!!!!!
    Però oggi vi “posto” qualcosa di divertente…..
    Pare, così asserisce De Crescenzo riportando un detto popolare, che ci si innammori tre volte nella vita….quindi a rigor di logica, le anime gemelle dovrebbero essere tre…..(?!)dal momento che escludo che ci si possa innamorare per tre volte della stessa persona….!!!!!!!!
    Ne consegue, però necessariamente che…..tre sono le possibilità: 1) l’anima gemella non è quella di cui ci si innammora….!!!!!!2) ci hanno sempre portato in giro con la storia della “fantomatica” anima-gemella ….!!!! 3) De Crescenzo ha preso un “granchio”…. assieme al detto popolare
    Ma badate ….non è finita!!!!! :-)
    Se è una, (terza ipotesi) …..le cose si risolvano da sè, ma se fossero tre,
    attenzione a scegliere la “terza anima gemella”…..
    Pare che quella sia per la vita!!!!!!….
    Io lo tengo a mente………. e vi ho pure avvisate/i :-)

    Bacioni….
    Lu
    A presto!!!! :-)
    P.S. Scusate se oggi , ho voluto scherzare un pò…..ma un pizzico di leggerezza,talvolta è vitale!!!!! Consola…. e sì se consola!!!!!!
    Confido nel vostro senso dell’umorismo…diversamente chiedo scusa, l’intenzione, vi assicuro, era buona!!!!!

  35. 35 Artemide

    Un saluto a tutti veloce, veloce.
    Vi leggo volentieri, perdonatemi se non vi scrivo ma questa settimana e’ veramente piena di eventi e a volte sono molto stanca.
    Apprezzo i solleciti di Luana, perdonami se non ti rispondo non e’ per disinteresse ma ho la mente sbiadita!
    :-)

  36. 36 carole

    Ciao a tutti, da dieci giorni non avevo collegamento, e vedo che il tema cade a pennello su quello che mi sta succedendo. L’arroganza.
    Quando chi ti sta vicino, è abituato a vederti rimissivo, appena “osi” alzare la testa e dire la tua… non ti riconoscono… sei impazzita… E impazzisci davvero! tante sono le pressioni psicologiche che ti fanno per farti cambiare idea. E ne avrei da raccontare…
    Poi ecco, penso di essere anche io malata di amore. Non credo che sarà facile per me innamorarmi di nuovo.
    Scusate se per ora sono avara di parole, ma è un momento in cui ho subbito arroganza, e mi chiedo come farò a prendere la decisione finale, che spetta a me, mantenendo la pace con tutti.
    Il problema a volte è che se fai l’arrogante con l’arrogante vero, si crea una lite senza fine, e tu che non lo sei, ma lo fai… cedi, per amore di pace.
    Ecco vorrei capire perchè a volte non si può ottenere giustizia, e si deve piegare la testa all’ingiustizia, almeno che non farle la guerra… così approfittano dell’amore di pace.
    Spero riuscire a spiegarmi.
    E’ stato bello leggere le vostre esperienze, mi stanno aiutando a capire meglio me stessa e i sentimenti che sono scatenati in me… non proprio belli… al punto di non riconoscermi. Le responsabilità ti cambiano…
    A volte penso di essere patologica abbraccio a tutti

  37. 37 Dany

    Ciao a tutti,
    è da un pò che leggo in sordina ciò che scrivete, ed è come ascoltare tutti insieme i pensieri che spesso transitano nella mia mente e farli uscire in una volta sola.
    Quello dell’amore è un tema terribile da affronatre x me, ecco dunque una terapia adeguata. Diceva sempre un mio professore di italiano che “sforzarsi di parlare in pubblico è la terapia migliore x vincere la timidezza e affrontare i problemi”.
    Ascoltando i vostri discorsi mi viene una da fare una considerazione che Coelho, come al solito, sa espriemere al meglio, x cui mi servo del suo aiuto:
    “Era una persona come le altre, che soffriva in silenzio x la sua solitudine, tentava di giustificare le proprie azioni, fingeva di essere forte qndo invece era molto debole, e si mostrava debole allorchè si sentiva forte, aveva rinunciato ad ogni passione in nome di un lavoro rischioso, ma ora, giunta quasi alla fine, aveva progetti x i futuo e pentimenti x il passato” (11 minuti).
    Per quanto ognuno abbia la sua storia, tutti abbiamo paura delle stesse cose e tutti soffriamo x le stesse medesime situazioni.
    Si può amare x sentirsi meno soli, come dice Jama, oppure decidere di incaponirsi con delle persone, credendo che siano ciò di cui abbiamo bisogno. Oppure ancora si può scappare dall’amore e pensare che, in fondo, nn è così importante avere qlcuno che tenga a noi.
    Sono stata una bugiarda con me stessa x molto tempo, proprio una specie di isola, come dice MG, che ogni tanto credeva di attraccare in qlche porto x poi fuggire al primo ostacolo.
    Un abbraccio a presto
    dany

  38. 38 Luana

    Buongiorno a tutti voi……
    Mi appresto a postare qualche pensiero…… tornando sul “seminato”….
    Jama quando dici “a me hanno detto che il modo migliore per avere e tenere una donna è quello di trattarla male ” riflette forse quel malsano costume tipicamente latino, secondo il quale chi tratta male…è vincente: l’eterna giostra dell’arroganza al maschile.
    La virilità che si risolve sillogisticamente nella prepotenza….e risponde a quel timore tutto maschile di celare sempre le proprie debolezze, quasi che sinifichino fragilità…..
    Hai agginto - nel tuo appello agli uomini del blog - che parlare di sentimenti non riguarda solo l’altra metà del cielo……
    Io ne convengo, ma ho sempre notato la difficoltà tutta maschile di parlare di affettività e fare introspezione….. con ovviamente, le dovute eccezioni!!!!
    Certo qui entrano in gioco anche i retaggi educartivi….
    Un bambino non deve piangere….deve fare l’ometto!!! Che detto in altre parole significa che deve negare i propri moti e stati d’animo……
    Sui campi di calcio deve essere scorretto e falloso, perchè il calcio è un gioco “maschio”….
    Questi ,solo alcuni degli imput che offre la nostra società…..
    Io non mi vergogno di dire che con i miei due figli maschi, specie col più grande, ho passato molto tempo a cercare di insegnargli anche la “bellezza” e siamo stati più di una serata a guardare “semplicemente”le stelle ….. così come ho sempre cercato di “tirargli fuori” le emozioni, quando è troppo silenzioso e scostante. Non voglio proprio che rimuova le emozioni, diventerebbe poi davvero una persona fragile…e aggressiva.
    Insegnando alle scuole medie, posso dire di poter osservare da una posizione privilegiata le nuove generazioni. Certo sono poco più che bambini, ma quasi sempre un ragazzino con un disagio affettivo- e il numero è tremendamente alto- risponde con l’aggessività, la ragazzina con l’isolamento…..
    Ai ragazzini non è concesso “piangere” ,alle ragazzine sì……
    Anzi chi ha difficoltà gravi, non esita ad indossare i panni del “bulletto” e taglieggia con arroganza il bambino più piccolo che incrocia a ricreazione….scagliandosi in tal modo anche contro le sue stesse debolezze…..
    Lo scorso anno, tra le ragazzine della mia classe, circolava il romanzo “tre metri sopra il cielo”….
    Ne erano tutte entusiaste….e quindi me lo sono fatto “passare”….
    Ebbene è un tragico quadro dei nostri adolescenti metropolitani, che consumano le giornate tra risse, prepotenze, corse clandestine…..
    Un romanzo che è piaciuto talmente tanto ai ragazzini che sui muri della scuola sono comparsi tra i vari “cecy , tiamo” anche la ormai gettonata” Cecy, io e te, tre metri sopra il cielo”……
    Ovviamente non ho potuto non parlarne con i miei alunni……
    Ne è venuto fuori che essere la ragazza di un bulletto significa essere “protetta”e essere un teppistello è l’unico modo per farsi rispettare…….
    Avvilente, decisamente avvilente!!!!!!!
    E sapeste con quanta foga sapevano argomentare e difendere le loro posizioni…..
    Ovviamente non sono stata a guardare…..ho risposto con discussioni-dibattito e poi con un altro libro …. “etica per un figlio”…commentato, discusso e “partecipato” …..e in qualche modo “arrogantemente imposto” dall’alto della cattedra…..
    E’ un testo illuminante e ironico sulla necessità di “essere uomini e non termiti”….E devo dire che qualche messaggio ” è passato”…..
    Comunque, constato con tristezza che tra gli adolescenti alcuni ” valori” quali il rispetto reciproco, la solidarietà, la comprensione…..sono quasi del tutto assenti …… Zaini pieni di libri , cellulari, lettori mp3….ma nessuna traccia di un’educazione affettiva….
    Persino le prime cotte- a maggio, solitamente , iniziano gli “amori in corso”- sono molto ma molto “consumistiche”…..
    Le ragazzine sono terribili: molto ma molto “maschie”- c’è quasi un ‘inversione dei ruoli tradizionali- e non esitano a far proposte più che imbarazzanti…. Sms da brividi!!!!!!……..e non mi ritengo una puritana….
    L’unica cosa che mi viene in mente per cercare di spiegare questi fenomeni è che queste nuove generazioni sono figlie dell’ assenza, del televisore, dell’agonismo , dell’avere e non dell’essere….. del disagio, in una parola…..
    Signori, c’è davvero molto da fare!!!!!
    Con l’esempio ,la credibilità, la coerenza…. L’unico modo per porsi in modo autorevole e significativo!!!!!

    A presto, Lu

  39. 39 MG

    Ciao a tutti e benvenuti ai “nuovi arrivati”!!!
    Ci sarebbero tante cose da dire su ciò che avete scritto, ma poi riflettendo, credo si possa correre il rischio di ripetersi. Non mi ritengo una “malata d’amore” (e non è l’ennesimo tentativo di dissociarmi dal gruppo), credo di essere un’eterna innamorata dell’amore, ma non “malata”. Penso che sia proprio così “se non penserò all’amore non sarò niente”, magari anche se non lo si può vivere fino in fondo, purchè si abbia amore nel proprio cuore, questo è importante ed è vitale per un essere umano. C’è davvero poco da ragionare, possiamo inventarci qualsiasi tecnica razionale contro gli zahir, poi alla fine “al cuor non si comanda”, lo vivo sulla mia pelle. Non c’è amore impossibile, credo possa essere impossibile raggiungere “l’oggetto d’amore” (cioè la persona a cui viene rivolto il nostro sentimento) ma non è davvero possibile smettere di amare…
    Lù io ho una figlia 17enne e due gemelle di 12 (che fortuna eh?!), sono già due mondi diversi nonostante siano abbastanza vicine d’età. La prima vive una dimensione affettiva già più “matura”. E’ bellissimo vederla così innamorata del suo ragazzino, le seconde sono (rispetto alle tue alunne) forse ancora molto “bimbe”, cominciano solo ora a fare qualche buffo apprezzamento sui ragazzini di scuola, è tutto molto tenero e a me piace osservarle “da lontano”. Mi intrometto poco nelle loro vite, forse a volte sono troppo rispettosa, ma credo che a loro serva (come dicevi tu) l’esempio e la coerenza. Non posso dire che vivere con due genitori separati in casa le renda felici, credo di poter dire però che l’onestà dei sentimenti e delle relazioni sia cmq un buon esempio da dare ai propri figli (nonostante gli attacchi esterni continui e i giudizi negativi che ricevo). Divento ARROGANTE certo, sicuramente lo sono spesso e soprattutto in questa situazione. Non accetto che si giudichi una situazione che altri non conoscono e non vivono, allora credo che la mia sia una “sana arroganza” quando reagisco bruscamente con chi cerca di minare quel minimo di serenità acquisita in questi anni.
    Giulia anche io sono convinta che ci sia un motivo per cui ci siamo “incontrati” qui! Posso anche dirti che non esistono “rovina-famiglie”, so bene in che situazione sei, conosco la sensazione di sentirsi in colpa per essere una potenziale rovina matrimonio, non è così, non esiste alcun matrimonio (degno di questo nome) che possa essere rovinato da una terza persona.
    Se non riesco a postare prima della partenza vi lascio un abbraccio e un grazie di cuore per tutte le cose che scrivete e condividete con me.
    Baci a tutti

    PS Nina sono del Sagittario!

    2PS Marco è ovvio che gli uomini soffrano e gioiscano come le donne, anzi ho visto uomini stare molto peggio delle donne quando si sono ritrovati “senza l’amore”.

  40. 40 Luana

    Da dove comincio? Nel giro di pochi minuti i post sono passati da 27 a 38….. Sarà dura….
    Beh iniziamo dal principio….Buon pomeriggio ….ai vecchi componenti del Blog e ai “nuovi arrivi”……
    Giulia,qui nessuno giudica, mai. Anzi hai dato prova di coraggio ad affrontare un tema tanto delicato, quanto difficili da vivere. Ti auguro davvero che nella tua nuova casa, tu possa trovare la serenità che cerchi. Dico serenità e non felicità e non per una mera questione lessicale. La felicità come ci ricorda Jama - noto che hai preso gusto nel far citazioni!!! : -), forse è da ubriachi…. ma i sobri possono avere tutte le carte in regola per cercare di essere almeno sereni…..
    Proviamo ad accontentarci anche di quel poco che abbiamo…. seppur poco.
    Certo non avere l’amore è triste…. ma non ci possiamo mica cospargere il capo , far penitenza e flagellarci!!!!
    Inoltre voglio aggiungere, al di là dei facili moralismi, che se si tradisce non è sempre per desiderio di trasgressione, ma anche per vuoti affettivi…e credo che questo la morale ipocrita spesso lo dimentichi. Mi dispiace solo che ciò arrechi sofferenza, a te ed anche all’altra…. e forse - chissà-anche a Lui ,ma hai anche agginuto che questa storia ti ha insegnato molto su te stessa. E questa è sicuramente una bella vittoria….
    Sai Giulia, io sono sempre stata una pessimista oltransista , quasi “integralista”, ma da qualche anno ho cambiato prospettiva, in parte per istinto di sopravvivenza puro e semplice , ma anche perchè penso che dobbiamo sforzarci di guardare anche quel pò di positivo che anche un’esperienza dolorosa può insegnarci…
    Hai trovato parti di te che non conoscevi e proprio in un “amore rubato”:portale nella tua nuova casa e ricomincia da lì….senza fretta, senza domande, senza sensi di colpa. Ti sei innamorata, hai sofferto, ti sei ferita, hai fatto le tue scelte…. ma sei anche “cresciuta”. Del resto sono convinta che si debba chiedere scusa su molte cose, ma non certo per essersi innamorati……..ragionieri o non ragionieri!!!!
    Chi potrà toglierci ciò che abbiamo scoperto di noi stessi, amando quell’ uomo o una donna? I sentimenti non sono mai sbagliati….le persone forse lo sono.e su questo non sono nemmeno molto convinta.
    Io mi sono arricchita davvero molto amando quel fantomatico “figuro”di cui parlavo. Se non lo avessi incontrato, oggi non saprei quale forza trasformatrice possa recare con sè l’amore.
    E come davvero ci renda persone nuove….
    Il “figuro” è lontano dai miei giorni e dalla mia vita, sebbene l’abbia rincontrato proprio nei gioni scorsi…. ha tentato di abbracciarmi, dopo dei formali ed imbarazzati saluti.
    Beh mi tremava la voce…. certo io non sono un “mostro” in fatto di emotività, ma era solo imbarazzo…. ho avuto una paura terribile delle mie reazioni.
    Sono tornati di colpo tutti i ricordi uno dopo l’altro, vorticosi e implacabili.
    Poi la certezza: so che non ci sarà un futuro tra noi,proprio perchè con lui ho imparato ad amare senza se e senza ma, a giustificare talvolta , a perdonare spesso, ma anche a dire “basta”….e soprattutto a dare un senso a tutte le giornate in cui non c’era……
    Mi ha insegnato a guardare la parte migliore di me….. Ho capito di colpo che gli dovevo molto e anche che non avrei dovuto dirglielo. Mi auguro che possa scoprirlo insieme ad un altra donna, proprio perchè non sono cose che si dicono, ma si vivono….
    Fai tesoro, Giulia, di tutto quello che l’amore sa insegnare e portalo sempre con te, anche quando sarai triste…..e forse come me, ti verrà automatico chiuderti in te stessa e non vorresti nemmeno incrociarlo lo sguardo di un uomo……
    ma tu , a differenza di me, rammenta sempre che la paura talvolta è peggiore della sofferenza, perchè non ammette repliche….
    e che ,come dice Mg, la vita di questo è fatta: delusione-speranza- delusione……
    Ed ora Nina:ti ringrazio davvero per i colori del tuo post… Mi hai regalato il rosso e l’azzurro!!!! Grazie davvero per questo “arcobaleno” virtuale…..
    Non so Nina se ci siamo incontrati per caso , certo è che sul blog dell’Alchimista è difficile pensare che la vita non sia un rincorrersi continuo di “fatali coincidenze”…… questa è sicuramente piacevole e come più volte ribadito solo in apparenza virtuale…..
    Stanno nascendo discussioni, dibattiti, e forse in futuro belle amicizie- anche se non del tutto “convenzionali”, in parte perchè non si ha la possibilità di guardarsi negli occhi…. ei n parte perchè continuamo ad essere ciò che siamo: con la nostra vita, i nostri sogni, le nostre tristezze…. per poi nuovamente condividerle…. “Strane” amicizie, ma credo che poi nessuno in questo “gruppo” badi molto alle apparenze, fortunatamente….
    Ed ora Mg…. mi spiace moltissimo per tua sorella e hai davvero ragione quando dici che di fronte a certe situazioni tutto passa in secondo piano. Mi mancherai , ma ti sarò idealmente vicina. Mi spiace davvero molto. Sei una donna forte e sono sicura che supererai anche questa…..
    Ti aspetto, più guerriera di prima …. Auguri, sinceri….ad entrambe.

    Bacioni, Lu

  41. 41 Luana

    Ancora per Mg….
    Hai l’intero fine settimana per postare!!!
    Scusami , ho fatto io “un’isalata” con tutti questi post. Comunque è bello sentire che vivi tutto con profonda empatia. Sei una persona in gamba, te l’ho già scritto. ….e voglio ripeteterlo!!!!
    Torna presto!!!!!!
    Luana.
    p.s.
    Come la mettiamo ora con Eros, Philos e Agape?????!!!!!
    Credo che nei prossimi post ci sarà “da divertirsi”!!!!!!

  42. 42 Artemide

    Ciao a tutti.
    Eccomi qui nuovamente con le mie dita sui tasti a formulare dei pensieri.
    Che dire, vedo che qualcuno ha fatto delle scelte importati, qualcunaltro e’ arrivato nel blog. Chi mi stupisce e Jama e Lu.
    Jama, il tuo modo di pensare mi fan ben sperare che non e’ bene generalizzare e non ti nascono che mi fa felice.
    L’unico mia perplessita’ e’ se alla teoria segue la parte pratica?!
    Volevo anche dirti che mi spiace per Franco. Ma la vita e’ tutto e in questo c’e’ anche la sua arroganza!
    Ciao Lu, per cio’ che affermi sulla futura generazione non mi prendi alla sprovvista.
    Quando ho affermato che nessun gesto e’ privo di conseguenze non stavo cantando una canzone ma volevo dire in poche parole anche una delle cose che tu hai raccontato.
    Sono piu’ di dieci anni che vedo che abbiamo in mare una strana barca!
    Non so quanti sono coscienti di cio’. La cosa piu’ triste e’ che a volte neppure un/’insegnante/prof.ssa/o puo’ dare grandi messaggi, per il semplice fatto che gli ideali si stanno lasciando alla deriva.
    Convengo con te che e’ triste ma questo non basta.
    A volte penso che l’obiettivo attuale e’ l’assenteismo.
    Nessuno deve aver consapevolezza della sua essenza.
    Gli adulti sono chiamata a lavorare a ritmi frenetici, nelle grandi metropoli ai coniugi e chiesto di lavorare entrambi se vogliono arrivare alla fine del mese. Le nuove generazioni vivono negli asili nido o ludoteche, vivono la fragilita’ di una separazione o di adulti che non sanno essere dei modelli perche’ per prima non sanno cosa vogliono.
    A dare il colpo di grazia ci sono anche le infrastrutture che a volte non sanno dare il giusto aiuto o sono del tutto carenti.
    Di seguito c’e’ la facilita’ di gestire qualsiasi tipo di droga, anche l’approcio e’ cambiato.
    C’e’ una forte depressione, c’e’ gente che si suicida semplicemente perche’ non supera l’esame di guida!
    Sono tanti i segnali che ci vengono inviati ma e’ normale che non facciamo neppure in tempo a percepirli che subito ne giunge uno nuovo e via che ci scivolano adosso come sapone.
    L’unica cosa che possiamo fare e’ dare una parte dei nostri gesti e dei nostri ideali se vogliamo qualcosa di diverso.
    So che tutti i giorni e’ dura, perche’ dobbiamo fare i conti anche con noi, i nostri desideri, i nostri amori.
    Il modello sociale e cambiato e nessuno a messo dei cartelli in giro per dare un sano un’input.
    Se dobbiamo vivere questa societa’ e’ meglio che la viviamo a testa alta anche se nessuno ci paghera’ alla fine del giorno!!!
    Buon week end a tutti.