Edizione nº 139: Quarto vizio capitale - Ira

Secondo il dizionario: sostantivo femminile, dal latino Ira. Collera, malumore; indignazione, rabbia; desiderio di vendetta.

Per la Chiesa Cattolica: l’ira non si volge solo contro gli altri, ma può volgersi contro colui che permette all’odio di piantare i semi nel suo cuore, e in tal caso normalmente questi è portato al suicidio. Dobbiamo capire che il castigo e la sua applicazione appartengono a Dio.

Nel “Verba Seniorum” (La parola degli antichi): Due saggi che vivevano nello stesso eremo nel deserto del Sahara conversavano un giorno: “Dovremo litigare per non allontanarci dall’essere umano, altrimenti finiremo per non comprendere bene le passioni che lo torturano”, disse uno di loro.
“Io non so come cominciare un litigio”.
“Allora facciamo così: io metto questo mattone qui al centro, e tu mi dici, questo è mio. Io risponderò: no, questo mattone è mio. Allora cominceremo a discutere e finiremo per litigare”.
E così fecero. Uno disse che il mattone era suo. L’altro ribatté, dicendo che no. “Non perdiamo più tempo in questo modo, tieniti pure questo mattone”, disse il primo. “La tua idea per litigare non è stata molto buona. Quando ci rendiamo conto che abbiamo un’anima immortale, è impossibile discutere per delle cose”.

In uno studio di laboratorio: Janice Williams seguì per sei anni 13.000 uomini e donne di età compresa fra 45 e 64 anni e, sulla base del loro comportamento, scoprì che le persone che si irritano intensamente, e spesso, hanno probabilità di subire un infarto tre volte superiori a quelle che affrontano le avversità con maggiore serenità (Williams, 2000).
Ciò avviene perché, a ogni episodio di rabbia, l’organismo libera nel sangue una scarica extra di adrenalina. L’alta concentrazione di adrenalina aumenta il numero dei battiti cardiaci e, contemporaneamente, restringe i vasi sanguigni, alzando la pressione arteriosa. Il ripetersi di tali episodi può generare due problemi generalmente associati all’infarto: l’alterazione del ritmo cardiaco e una improvvisa dilatazione delle placche di grasso che, magari, si trovino nelle arterie.

Nella musica popolare brasiliana: Ma finché ci sarà forza nel mio petto io non voglio altro / Solo vendetta! Vendetta! Vendetta! Se ai santi urlerai / Come i sassi che rotolano per la strada rotolerai / senza aver mai un angolino tutto tuo dove poter riposare. (Lupicínio Rodrigues)

Nelle parole di William Blake: Io provavo rabbia verso il mio amico: gliene ho parlato e la rabbia è passata. Io provavo rabbia verso il mio nemico: non gliene ho parlato e la rabbia è aumentata.

Nell’odio dello straniero (xenofobia): “Tutti i paesi dell’Occidente sono infiltrati dai musulmani. Alcuni di loro sono persino capaci di conversare amabilmente mentre aspettano il momento di assassinarci. Dicono che gli eventi dell’11 settembre (2001) si sono verificati a causa di uno scontro di civiltà. E’ una menzogna: uno scontro di civiltà richiede che vi siano due civiltà distinte, e non è questo il caso. Esiste solo una civiltà: la nostra.” (Dichiarazioni dei dirigenti del Partito Danese del Popolo - DPP – che seminano l’odio e il nuovo fascismo, alla cui crescita l’Europa e il mondo intero assistono senza prendere seri provvedimenti)

Commento del Tao Te Ching: Le armi sono tutte strumenti del male, e quindi non sono assolutamente strumenti del saggio principe. Egli le usa soltanto quando è pressato dalla necessità. La calma e il riposo sono ciò che egli valorizza; la vittoria con la forza delle armi è per lui deprecabile.
Considerarla necessaria è un segnale che l’uomo si compiace dell’uccisione di altri uomini, e quegli che si compace di tale uccisione non potrà dirigere un impero.
Quando vogliamo indebolire qualcuno, dobbiamo prima fortificarlo. Se pretendiamo di sconfiggerlo, dobbiamo prima elevarlo. Se intendiamo depredarlo, dobbiamo prima offrirgli dei doni. Questo è ciò che si dice sottile discernimento.
In tal modo, i sottomessi e i deboli conquisteranno i duri e i forti.

(a seguir: Gula)

31 Responses to “Edizione nº 139: Quarto vizio capitale - Ira”


  1. 1 MG

    Da brava iena-plinsky non posso che ammettere pubblicamente il mio atteggiamento un pò incline all’ira e qualcuno di voi ha esperienza diretta (o quasi) di quanto dico.
    Probabilmente ci sono dei lati positivi anche nelle cose apparentemente solo negative. L’ira in fondo prevede anche l’indignazione, il malumore, la rabbia; beh in fondo queste non sono negative se vengono rivolte verso ciò che non è reputato “giusto”. Come si fa a restare indifferenti e non provare rabbia o indignazione davanti a certe situazioni davvero poco piacevoli nella vita di ogni giorno?!

    -”Secondo la dottrina cattolica, l’ira, specialmente intesa come sentimento di vendetta, è uno dei sette vizi capitali, da cui bisogna astenersi sempre e in ogni caso, pena la maledizione eterna.
    Ciò malgrado, la Bibbia contiene numerosi riferimenti alla c.d. “ira di Dio” (Wikipedia)-

    Caro Daniele, ma allora anche “Dio avrà la maledizione eterna?!” Lui si che si è “incavolato” parecchie volte e dalle Sacre Scritture spesso si evince quanto Lui non fosse proprio un “tipino tranquillo”… Infatti ancora oggi si usa dire “E’ successa l’ira di Dio” per definire qualcosa di accaduto abbastanza catastrofico :-)
    Vabbè dai.. ma a parte le “battute” io credo che, come in ogni cosa, si debba trovare la giusta misura; non credo che si possa reagire pacatamente sempre ed in qualunque circostanza, così come sarebbe sbagliato reagire in modo rabbioso e violento “a prescindere”.
    Daniele, pare proprio che siamo rimasti in tre…. (decidi tu se somari o briganti!) e questo Jama’s pub rischia di non incassare molto questo mese…vedremo di inventarci qualche altra cosa per ripopolarlo un pò :-) Magari farai qualche bell’incontro e nuovi orizzonti si apriranno anche per te!
    Un abbraccio

  2. 2 Jama

    Caro Daniele,
    mi spiace per il tuo amore perso, non ho ben capito cosa intendi dire con “ce lo tolgono” comunque sono d’accordo con te quanto dici tra le righe “non bisogna piangerci addosso”. E ancora quando dici che bisogna continuare a cercare e a rischiare perchè altrimenti come diceva la zia LU saremmo delle termiti :-)
    Faccio il tifo per te e spero prima o poi di incontrarti per una pizza e una birra in un Pub reale visto che questo sta per chiudere i battenti :-(
    Sull’ira posso solo dire (in quanto io sono un tipo poco irrascibile :-)) che forse è tra i più temibili dei cosidetti “vizi capitali” non tanto per una questione religiosa ma perchè scatta nel momento in cui perdi la lucidità e il controllo e ti ritrovi a commettere azioni irragionevoli. Vero è che mantenere il cosidetto self-control facendo comunque valere le proprie ragioni non sempre è facile, però cadere nell’ira con sentimento di vendetta sfocia nel compiere atti a cui i vari TG ci hanno ormai abituati.
    Ps
    Somari per quanto mi riguarda nello scrivere :-) briganti nella vita perchè istighiamo a vivere :-)

    Un Abbraccio

  3. 3 Andrea

    Ira, bell’argomento. ma come si può commentare l’ira o qualsiasi altro peccato capitale senza valutare l’esatto contrario. Il peccato o vizio non può prescindere dal proprio lato positivo, l’ira e la pacatezza. Ognuno di noi ha una doppia faccia, proprio come una moneta, ne più ne meno. Ad ogni peccato (e chissà mai chi ha stabilito che l’ira lo sia) corrisponde un pregio, un valore. Quindi non commenterò l’ira perchè solo l’idea di commentare un dono (e in alcuni lo è veramente) in modo negativo mi potrebbe rendere iroso.

  4. 4 Dirah

    Ciao Mg,
    mi chiamo Dirah ,una sTella che da’forza e potere .
    Odi et amo :cosi’ Catullo osava pronunciare lo strazio e la turbolenza affettiva che avvolgono il sentimento dell’Amore ,quando gli occhi dell’amante si accendono d’ira e passione al solo pensiero che l’altro possa andar via.

    Dirah

  5. 5 MG

    Ciao Dirah, bel nome il tuo…oltretutto contiene anche IRA nel mezzo! :-) Ci serviva un’altra stella luminosa in questo blog visto che ultimamente se ne sono “spente” un bel pò! La turbolenza affettiva la conosco bene, gli stati emotivi eccessivi li ho vissuti e per alcune cose li vivo ancora. Forse la vita è proprio questa, cioè la continua ricerca di quel famoso “equilibrio” a cui molti aspirano e che molti credono di aver raggiunto. Intanto per ora “mi assecondo” nelle mie fasi altalenanti e magari prima o poi questa altalena si fermerà e riuscirò a sentirmi un pò più “equilibrata” anche io. Passionale e istintiva sia nel bene che nel male, sono più o meno così, e non solo per ciò che riguarda l’amore…questo è il mio problema! :-)
    Andrea ma bentornato! Ma cos’è successo in questo blog?!?! Nessuno osa commentare i “peccati”?!?! Questi restano scambi di idee…nessuno si erge a giudice di qualcun’altro; ma spesso si possono avere spunti di riflessione interessanti e quindi perchè non dire ciò che si pensa anche su argomenti un pò “difficili”?

    Jama dai che non siamo poi tanto somari noi 3 :-) e nemmeno tanto briganti! Daniele organizzate per la pizza ma troviamo un posto che sia “a metà strada”! (Avanzo ancora un sacco di ceres da un certo Jama)

    Un abbraccio!

  6. 6 Dirah

    Ciao Mg,
    Dirah è una stella luminosa di grandezza tre ,da’ luce spirituale ;appartiene ad una delle costellazioni celesti;è sotto l’influsso dello spirito celeste di Sothis della sfera di venere .
    Ti senti istintiva e passionale?
    In te vedo fuoco prometeico che rappresenta una eccessiva intelletualizzazione della vita ,è logos unicamente razionale; ma il tuo fuoco prometeico ,la hybris del conquistatore ,senza la luce della spiritualita’ ti ancora troppo a te stessa .
    Chi si nega la possibilia’ di soffrire si nega anche la possibilita’ di dare una soluzione ai propri drammi ed al proprio dolore .
    L’ira rappresenta la nostra ribellione al mondo che ci tradisce nelle nostre aspirazioni e nei nostri desideri.
    Pensa che anche Gesu’ una volta sola fu preso dall’ira .

    Dirah

  7. 7 Jama

    Cara Dirah,
    perchè mai gli occhi di un amante dovrebbero accendersi d’ira al pensiero che l’altro se ne possa andare via?
    Certi pensieri hanno sempre rovinato l’uomo perchè provenienti da incapacità personali e riversate sulla persona amata.

    Caro Andrea,
    dovessi dire che c’ho capito qualcosa …. però non lo dirò visto perchè ho paura che diventi iroso :-)

    Cara MG,
    visto che state uno al nord ed una al sud la patria del Divin Poeta mi sembra proprio un buon compromesso, così salderò il debito e dopo andiamo sull’altalena come tre bimbi per smaltire :-)

    JAMA

  8. 8 MG

    “In te vedo fuoco prometeico che rappresenta una eccessiva intelletualizzazione della vita ,è logos unicamente razionale; ma il tuo fuoco prometeico ,la hybris del conquistatore ,senza la luce della spiritualita’ ti ancora troppo a te stessa .
    Chi si nega la possibilia’ di soffrire si nega anche la possibilita’ di dare una soluzione ai propri drammi ed al proprio dolore .”

    Dirah, sorry, ma come fai a “vedere” tutte queste cose in me?! Se basta leggere le stelle per poter capire la vita passata e presente di una persona…allora potrei chiederti di darmi qualche lezione di astrologia qui nel blog di Paulo, così magari in futuro sarò un pò più “furba” e “razionale” nei miei atteggiamenti! :-) Penso che potrei essere quella che tu descrivi, ma penso di poter essere anche l’esatto opposto.
    Dirah, credo che ogni essere umano sia “tutto e il contrario di tutto”, sono poi le situazioni e le circostanze che permettono ad una parte di te, piuttosto che ad un’altra, di venir fuori. Ho conosciuto “il dolore” e non mi sono sottratta(te lo garantisco); proprio per questo oggi se lo incontro cerco di “driblarlo” e per “istinto di sopravvivenza” cerco di scegliere altre strade possibili che mi possano rendere serena. Non ci capisco niente riguardo l’astrologia…mi spiace non poter rispondere in modo più specifico ma, se capisco bene, le stelle ti hanno detto che non sono un tipo “spirituale” (?!), mah… forse magari quando le hai “interrogate” (le stelle) il cielo era un pò nuvoloso?!? :-) Se non avessi uno “spirito” e non avessi avuto una fede cieca in Dio non credo che oggi sarei qui a scriverti. Vero è che sono una ribelle di natura, mi sono ribellata anche a Lui parecchie volte, ma questo non mette in dubbio il mio Amore per Lui.
    Grazie per la lezione di astrologia…quasi quasi comincia a piacermi! :-)
    Jama, vedi che porti sempre l’acqua al tuo mulino?! Vabbè…l’importante è che tu ti ricordi quante ceres devi offrirmi!

  9. 9 Gioyepe

    Secondo voi si può controllare l’ira?
    Come dice MG,secondo i versi della Bibbia anche Dio si è adirato più volte…la differenza tra l’ira umana e quella divina??Probabilmente Dio ha agito con ira secondo un suo piano ben preciso,in quanto Egli sapeva che era necessario agire così per ristabilire una sorta di equilibrio sulla Terra.
    Noi invece perchè agiamo così?Non raggiungiamo nessun fine,non ristabiliamo nessun equilibrio,ma azioniamo soltanto un movimento circolare,che ci riconduce al punto di partenza.
    La cosa a cui l’uomo dovrebbe mirare è quindi imparare a dominare l’ira.Adirarsi si,in un primo momento,perchè è impossibile controllarla completamente,ma subito dopo lo scoppio,dopo la prima alzata di voce,impegnarsi a placare l’impulso che ci spinge alla guerra con l’altro.
    C’è un mezzo che utilizzo in queste situazioni:penso alle conseguenze che riporterei su me stessa lasciandomi travolgere dall’ira.Penso al male che farei al mio spirito,e ai benefici che mi regalerebbe la calma.
    Cosa ne pensate??

  10. 10 MG

    Gioyepe sono d’accordo con te!
    Mi riesce molto difficile tenere sotto controllo gli “scatti d’ira” forse perchè per troppo tempo non ho reagito come avrei dovuto fare riguardo certe situazioni. Passato lo “scatto” poi sinceramente preferisco anche io la via della ragione e della calma, perchè so che non porta a niente di buono soprattutto per me.
    L’ira “implosiva” è molto molto pericolosa per il proprio organismo, quindi a volte è “salutare” esplodere!
    Mi riesce davvero difficile credere che esistano persone che non si adirano mai!
    A presto :-)

  11. 11 Dirah

    Ciao Mg,
    non è affatto astrologia ,è semplicemente psicologia ;non puo’ essere astrologia perche’ mi sembra che l’astrologia si intepreta conoscendo il segno zodiacale ed io non conosco nemmeno il tuo segno;non credo affatto nella astrologia ,a parte quella dei tre re magi ,ma loro usavano una astrologia diversa ,quella del cuore e dello spirito .
    Che ogni forma si esprime nel proprio dualismo ;anima-corpo ,spirito-materia ,bene-male ,celeste-terrestre ,tenebre-luce è verita’ ma solo in questo mondo .
    Non di certo ho interrogato le stelle ,ho solo dato uan spolveratina agli interventi di questa list che mi sembrano troppo intellettualizzati,culturali .
    Pensate invece al linguaggio di Gesu’ - uomo magnetico ,affascinante ,ineguagliabile ,nessuno è stato come Lui - era semplice ,diretto al cuore ,per niente intellettualizzato :” perche’ hai nascosto queste cose ai saggi ed agli intellettuali e le hai rilevate ai bambini” - Matteo 11:25 .
    Pensa che - rientrando nella tema ira - anche Gesu’ - una sola volta fu preso da una specie di ira -
    Entro’ nel tempio ,nella sua casa di preghiera e comincio’ a scacciare incazzato quelli che vendevano e compravano nel suo tempio spirituale ,ando’ alle mani, tanto che rovescio’ le tavole dei cambiamoneti e i sedili di quelli che vendevano colombe ;

    Dirah

  12. 12 MG

    “Dirah è una stella luminosa di grandezza tre ,da’ luce spirituale ;appartiene ad una delle costellazioni celesti;è sotto l’influsso dello spirito celeste di Sothis della sfera di venere .”

    Ciao Dirah,
    scusami ancora, ma se queste tue sono parole di psicologia e non di astrologia allora io devo pensare che da quattro anni incontro per un’ora a settimana un astrologo e non uno psicoterapeuta?! A parte la battuta, mi sembra davvero poco veritiero ciò che scrivi riguardo l’intellettualizzazione che si evince dai nostri interventi qui nel blog. Ognuno dà il senso che vuole alla “semplicità”, l’intellettualizzazione o la cultura non escludono in ogni caso la semplicità secondo me. Ma poi mica scriviamo così “complicato”? Dopo la tirata d’orecchie che fece Jama qualche mese fa, ci siamo dati tutti una regolata nel non fare citazioni esageratamente profonde e abbiamo messo in piazza ciò che siamo e ciò che viviamo in modo molto “parlato più che scritto”. Parla un pò di te Dirah, perchè a parte la grandezza della tua stella, non hai detto proprio nulla, così magari riesco a capire cosa intendi tu per “semplice” o poco intellettuale.
    Gesù si incazzava spesso, non soltanto nel tempio con i venditori, lo ha fatto anche con i suoi discepoli e in più di un’occasione, e se non si parla di Ira….diciamo che ci siamo molto molto vicini.
    Non sono riuscita ad afferrare bene il senso del tuo intervento, ma non perchè sono “intellettuale”, forse perchè mi ha depistata il tuo linguaggio “stellare”.
    Magari capirò meglio la prox volta
    Buona giornata

    PS Daniele! Mica ti sei scoraggiato per la pizza?!?!… Tranquillo tanto offre Jama :-)

  13. 13 Daniele

    Cara MG,

    Veramente il Signore è solito “arrabbiarsi” più che altro nell’Antico Testamento (l’unico caso che ricordo nel Nuovo Testamento è quello dei mercanti nel tempio). Va detto però che la gente dell’epoca un po’ come tutti gli antichi erano soliti vedere punizioni divine un po’ ovunque. Così se per esempio si perdeva in battaglia ecco che si riteneva subito essere stata quella una punizione di Dio, arrabbiato per un qualche motivo. Ma non è che Marduk, Anu, Ishtar, Bal, Ahuramazda e tutti gli altri fossero diversi.
    Nel nuovo testamento poi questo aspetto “iracondo” di Dio viene semplicemente negato (in fondo era soltanto un’impressione che avevano avuto alcuni niente di più).
    Possiamo dire dunque che Dio ama gli uomini. Ovviamente poi se uno vuole assolutamente mettersi contro di Lui, non si può aspettare di non perdere nella battaglia finale. Ma questa non è necessariamente ira. Per combattere non bisogna essere per forza arrabbiati. Anzi è meglio rimanere calmi. Come scriveva Guevara ne “la guerra di guerriglia”: “il rivoluzionario dev’essere un asceta”.
    A volte si ha l’impressione che Dio sia vendicativo eppure non è così. Lui stesso ce l’ha detto. Certo per noi mortali è impossibile capire tutto ciò che Egli vuole. Saperlo infatti significherebbe essere uguali a Lui e ciò non è possibile.
    Finisco qui perchè il discorso è complesso e molto molto lungo.
    Certo l’ira non è bella cosa, e, lo ammetto, ci casco assai spesso. Non è facile liberarsene e ci vuole molto tempo e molto esercizio. Ma soprattutto bisgna sempre pregare il Signore perchè ci liberi da questo e da altri mali.
    Un guerriero della Luce da solo non può sempre vincere, ma un aiuto dall’alto lo riceverà sempre.

    Un Abbraccio

  14. 14 Daniele

    Caro Jama,

    Quando dico che l’amore a volte ce lo tolgono intendo che a volte ce lo tolgono e niente di più. Ciò che capitò non lo cercavamo affato ma lo tenevamo in conto fin dall’inizio. Era un piccolo rischio ma valeva a pena di correrlo come valeva la pena di farsi 3000 Km. ogni tanto. Ma da quelle parti non sempre si può scegliere e troppo spesso gli altri usano arrogantemente scegliere per te. A proposito d’ira, quella volta non ero per niente felice con alcune persone.
    Non so se ci avrai capito molto, ma non posso raccontare qui tutti i dettagli.
    Spero un giorno di poter trovarti in un Pub reale ma non disperarti. Il Jamas Pub è lungi dal chiudere.

    Un Abbraccio

    PS: Ti scrivo poi un e-mail riguardo la possibile pizza

  15. 15 Nunass

    La dualità del mondo è la sola indiscussa verità. Ogni aspetto dell’umanità ha il suo risvolto. Non esiste una cosa che è solo buona o solo cattiva. Il peccato non potrebbe esistere se non ci fosse la virtù e al contrario non esisterebbe virtù senza peccato. Non è un problema di moralità, stare a sputar sentenza su cosa è giusto o sbagliato, è tutto così maledettamente relativo. Il gesto d’ira può essere condannato, ma in talune circostanze è giustificato, quindi ha anch’esso una ragione d’essere. Potrebbe essere perfetto l’uomo? E’ questo l’interrogativo principale, ma che significa essere perfetto, senza peccato originale, avere solo sentimenti positivi, essere puro, non avere istinti negativi. Chi può rispondere, chi può giudicare…

  16. 16 Michaela

    Ciao a tutti !
    Spero perdoniate la mia assenza giustificata! Mi siete mancati tutti soprattutto la mia amica sanguigna!
    Ho dato una lettura rapida ai post! Dirah qualunque cosa tu sia BENVENUTA tra noi! Se questo è il tuo modo di comunicare farò uno sforzo per capire il tuo linguaggio ma continua a comunicare! Ho notato che Paulo si sta divertendo a renderci la situazione più complicata del solito aprendo delle diatribe senza possibilità di giungere ad una soluzione. Anche perchè una soluzione univoca non c’è!E non ci sarà mai! Prima di chiedersi cos’è l’ira e come si manifesta , occorrerebbe capire perchè esiste l’ira? Non posso portare riferimenti filosofici; uno perchè, aihmè, non ho studiato filosofia; e due perchè non voglio essere troppo intellettuale per non turbare la suscettibilità di qualcuno! E’ un mio difetto/pregio interrogarmi sul perchè delle cose! L’ira, ritengo possa essere una giustificazione che l’uomo abbia escogitato (e non Dio!) per potere giustificare le proprie debolezze! Essa compare proprio quando l’uomo si sente sfiduciato, frustato, deluso, tradito, inetto, non volendo accettare la propria condizione umana, utilizza il mezzuccio dell’ira per liberarsi di tutto quel peso ed addossarlo ad altri ! (E’ più comodo se ci si pensa! E’ duro accettare il fatto di essere Imperfetti!) Non penso che Dio abbia tutto questo tempo ed interesse ad adirarsi ! Io non lo faccio così umano! Credo che voler rendere Dio più simile a noi, sia un modo per farcelo piacere di più e ci spaventa meno! Io, Dio l’ho sempre immaginato come la somma coscienza, che perchè superiore a tutto, conosce tutto e sente tutto, e vede tutto! Per questo possiede capacità superiori all’essere umano! Ha l’abilità di capire, osservare, razionalizzare, perdonare, giudicare! Dio è l’unico vero giudice di tutto perchè è l’unico che veramente conosce in profondità tutto ciò che agita i nostri animi, tutto quello che pensiamo prima ancora che lo pensiamo! Dio è quel giocatore di scacchi che conosce le mosse da usare prima ancora di cominciare una partita! Quante possibilità pensate che abbia il suo avversario?
    Ciao e buona serata a tutti! Sigh sigh! prof. che fine hai fatto? please come back!

  17. 17 MG

    Bentornata Michaela!!!
    Ma l’assenza te la giustifichi da sola??! :-) Vabbè vabbè l’importante è che prima o poi si torni a fare una capatina in questo jama’s pub ormai quasi deserto.
    Tu dici “Io non lo faccio così umano! Credo che voler rendere Dio più simile a noi, sia un modo per farcelo piacere di più e ci spaventa meno! ”
    Beh, in effetti è Dio che ha fatto l’uomo a Sua immagine e somiglianza e Dio gioisce della somiglianza a Se che ritrova nell’uomo; infatti è diventato Uomo dandoci Suo Figlio. Se ha voluto essere Uomo tra gli uomini probabilmente si fida di noi e quindi dovremmo cercare almeno di non deluderLo troppo…

    Un abbraccio :-)

  18. 18 Dirah

    Quando il tempo,togliera’,
    mio caro amore ,
    dalle stelle nel cielo la memoria :io, con sole e luna ,
    orizzonti in volo ,
    sorgero’, giorni di quiete,
    notte sterminata d’amore .

    Tu sei le vette dei monti alchimia divina ;
    nuvole,bocciolo,misura.
    tu,versi della mia poesia la bellezza , la mia pena ,il mio cammino;
    tu sei terra ed acqua ,l’aria leggera
    risiedi in uno scrigno ,dimori negli occhi degli amanti ,sei radicato dentro il mio cuore .

    voce dell’anima,sigilla nel tuo amore,le foglie,i canti degli uccelli ,la bellezza dell’estate,nel tuo petto risiede questo vasto universo ,
    i miei canti vissero da soli , ma conoscevano questi giorni presenti,la durata del mio destino e i loro presagi,il tuo bel nome.

    Tu sei tutto il mio mondo,
    ricolma di te è la fiamma del mio sogno piu’ chiaro e prezioso.
    Sei tu ,quella stella che sempre dolce seduce l’anima mia.
    Imprigiona il mio cuore .

    Amando te ,
    io sono sacro fuoco d’amore , eterno calore,
    nuovo desiderio .
    questo posso dimostrare :il fuoco D’amore riscalda l’amore .

  19. 19 Andrea Casale

    Ciao Paulo, sono un tuo grande fan di 18 anni. I tuoi interventi, così come i tuoi libri, sono sempre pieni di quella spiritualità e amore per la vita che, ahimè, scarseggia all’interno della nostra società. Mi è piaciuto il riferimento a William Blake, il mio poeta preferito in assoluto.

    Con la speranza di incontrati presto

    Andrea Casale, Taranto (Italia)

  20. 20 Jama

    Prima riflessione.
    Beh era da tanto che non chiedevo uno stralcio, e probabilmente le dita della cara MG si saranno un po’ arrugginite :-), così vorrei richiedere da “Il Diavolo e la signorina Prym” il giorno del perdono, fantastica elaborazione di Ahab per umanizzare Dio e farcelo piacere di più come sostiene Michaela.
    In realtà se Colui che chiamiamo Dio non avesse voluto darci la possibilità di conoscere il Bene e il Male, ci avrebbe lasciato vivere nell’Eden come bimbi ( in effetti proprio loro, i bimbi, nella loro innocenza non sanno cosa è bene e cosa è male, fintanto che, a mano a mano che si addentrano nel mondo degli adulti, iniziano ad apprendere e lacerarsi nei pensieri, come è successo e sta accadendo a tutti noi ) e non avrebbe messo il Serpente ad invitare Eva a cogliere il frutto della Conoscenza.
    Non potremmo conoscere la gioia di assistere ad una nascita se non avessimo conosciuto la tristezza della scomparsa di una persona cara, non potremmo conoscere la felicità di un buon raccolto se non avessimo conosciuto la disperazione di una devastazione di un alluvione o di una siccità.
    Pensate forse che in un qualsiasi paese del terzo mondo possano aspirare a comprarsi un I-pod o uno Swatch o un paio di pantaloni di Armani? Io non credo proprio, visto che non ne conoscono l’esistenza, come non conoscono l’esistenza di una doccia con acqua calda, un letto con materasso ortopedico, un lettore di DVD, un autovettura, o una semplice padella antiaderente.
    Non sto facendo dell’anticonformismo, parlo solo di conoscenza.
    Probabilmente l’amore che ha per noi è il Suo inferno, ma allora perché ci avrebbe creato? Siamo il Suo più tragico errore forse?
    Forse, visto che ci ha creato a sua immagine e somiglianza, Lo stiamo aiutando a crescere, visto che ci ha dato il libero arbitrio e può imparare dai nostri errori e noi con Lui.
    Se fosse onnisciente come si sostiene a cosa sarebbe servito averci creato?

    Seconda riflessione.
    In questo momento mentre digito sulla tastiera o nel momento in cui voi state leggendo questo post qualcuno nel resto del mondo sta preparando la colazione, qualcuno sta guidando per andare al lavoro, qualcuno preparando il letto per andare a dormire, qualcuno sta emettendo il suo primo vagito, qualcuno sta annegando in un lago, qualcuno sta zappando la terra, qualcuno sta preparando il piano per una rapina, qualcuno sta presentando la sua tesi di laurea, qualcuno sta guardando la televisione, qualcuno sta pascolando il suo gregge, qualcuno sta violentando un minorenne, qualcuno sta eseguendo un operazione complicata sul cuore di un neonato, qualcuno sta perdendo i suoi risparmi in borsa, qualcuno sta donando in beneficenza, qualcuno sta tradendo sua moglie, qualcuno sta decidendo se donare gli organi del marito morto in un incidente stradale, qualcuno…..
    Siamo diversi miliardi, sparsi su questo mondo ma ci sentiamo così soli e pensiamo che tutto stia accadendo solo a noi. La vita è fatta di attimi a volte cogliamo quelli giusti, a volte quelli sbagliati e a volte non li cogliamo affatto per paura, o per disattenzione o per sfortuna o per fortuna. Di sicuro credo ci sia solo il fatto che ne abbiamo una sola di vite da vivere e ancor più sicuro è il fatto che la viviamo oggi, in questo momento. Domani è sicuramente un altro giorno, ma non è detto che sia anche il nostro. Non per questo possiamo però permetterci di calpestare i sentimenti di altri esseri umani, perché riuscire a specchiarsi senza vergogna non ha prezzo.

    ….. vabbè scusate mi sono dilungato come mio solito e forse anche intrecciato in troppi pensieri troppo complessi da riuscire a esprimere in poche righe.

    JAMA

    PS.
    Caro Daniele, mi spiace per quanto successo e sono d’accordo con te sul fatto che ne sia valsa la pena farsi anche 3000 Km per inseguire il sogno più grande che possiamo avere.
    Vedo che in effetti il Pub sta lentamente ripopolandosi, ne sono molto contento e spero di incontrarti come mi hai scritto, insieme a quella Plinsky di MG, così saldo il conto delle Ceres che con oggi sarà lievitato ulteriormente :-)

  21. 21 Daniele

    Carissimi,

    Finalmente il Jama’s Pub torna a popolarsi e si vedono anche un po’ di facce nuove. E nuove sono anche le domande (o forse no?). Mi capitò una volta di chiedermi perchè il Signore creò l’uomo. Ciò pensato e credo semplicemente che non ci sia bisogno d’un perchè. Se il compito dell’uomo infatti è gestire la creazione, guardando un po’ cosa stiamo combinando è ovvio che noi siamo assolutamente inutili. Ma pensandoci bene, non è proprio per amore che spesso anche noi facciamo cose assolutamente inutili? E poi non è forse proprio per amore che cerchiamo di rendere utili cose che non lo sono?
    Credete che Uno così possa veramente adirarsi con chi Egli ama? Secondo me no.

    Cara Dirah,

    Innanzitutto, seppur in ritardo, benvenuta!
    Non capisco bene cosa intendi per “intellettualizzato”. Se penso infatti alle parole del Nazareno, posso anche essere d’accordo con te sul fatto che fossero semplici (del resto s’esprimeva in aramaico, la lingua parlata dal popolo e non in greco), ma ti sei mai chiesta che cosa significano quelle semplici parole? Se ci pensi bene infatti, basta interpretarne una sola in modo sbagliato per ottenere delle vere e proprie catastrofi, come le crociate ad esempio. Se veramente quelle parole avessero avuto un significato altrettanto semplice, dubito che gli apostoli si sarebbero meravigliati della crocifissione e della risurrezione.
    Diciamo dunque che Egli era ed è in grado di dire cose assai complicate in modo semplice e diretto, ma noi siamo davvero in grado di capirle tutte queste parole? E come potremmo mai sognarci di parlare e scrivere così semplicemente, limitati come siamo in quanto esseri umani?
    Io personalmente faccio molta fatica, ma mi consola il fatto che Lui lo sa benissimo e provvederà se lo vorrà. Se poi pensiamo solo al fatto che molto di cui Egli disse fu detto in un contesto culturale assai lontano dal nostro, pare ovvio che nemmeno quelle semplici parole sono tali per tutti, soprattutto per noi. Credo dunque che potrai comprendere il fatto che ogni volta che qui ci poniamo una domanda un po’ impegnativa, dobbiamo anche ricorrere a molte parole per poterci esprimere al meglio.
    Comunque ciò che scriviamo quì non è assai complicato secondo me.

    Un abbraccio.

  22. 22 Dirah

    Caro Daniele,secondo me ,Gesu’ usava un linguaggio straordinario che oggi noi abbiamo purtroppo perduto ;come dici tu usiamo parole e parole per comunicare una nostra sensazione ,un nostro concetto ,per spiegare una nostra esperienza e spesso usiamo senza rendercene conto la “corazza dell’intelletto” ;la parola “disseziona” e nel momento stesso in cui la usiamo tradiamo il senso di cio’che vogliamo comunicare ;esiste un linguaggio dimenticato ,per esempio quello degli archetipi ;Gesu’ addirittura usava un linguaggio ancora piu’ accattivante e penetrante ;il linguaggio del silenzio - il dialogo muto che è molto superiore a qualsiasi comunicazione verbale e scritta .
    Naturalmente , siete tutti bravissimi in cio’ che scrivete e mi complimento ma personalmente quando vedo un linguaggio troppo intellettualizzato, vado sempre a vedere cosa nasconde dietro.
    Come diceva Jung ogni Luce nasconde la sua Ombra )-

    Notte

    Dirah

  23. 23 Dirah

    Caro Daniele,
    scordavo di dirti a proposito della comunicazione e delle parole e di quella che usava Gesu’ - quella fatta di silenzi .
    C’è qualcuno di voi che ho visto non scrive piu’ ;sono propri quei silenzi che a me interessa capire non le parole che ha postato qui .

    Dirah

  24. 24 MG

    Bene Dirah, allora chiediamo a Paulo perchè continua a scrivere libri (e noi a leggerli), oppure chiediamoci come poter far ascoltare i nostri silenzi a chi non possiamo avere accanto fisicamente. Ho scoperto da troppo poco tempo (purtroppo) l’importanza delle parole, di ogni singola parola…
    Dirah, di sicuro un blog vuoto e senza post non l’ho mai visto in vita mia e se anche lo vedessi sarebbe davvero triste! Troppo intellettualizzato?! Ci sono tante persone che non scrivono più da tanto tempo qui nel blog, certo i silenzi possono significare tante cose ma possono anche significare: “ho altro di più importante da fare” oppure “con certa gente con ci parlo” oppure ancora “non ho bisogno di mettere in piazza la mia vita” o addirittura “vediamo sti quattro stupidi su cosa filosofeggiano…”.
    Bene Dirah, ognuno di noi è libero di scrivere ciò che meglio crede qui, ma di solito luce-ombra sono nella vita di chiunque, sia di quelli che scrivono in questo blog sia in quella di chi ha deciso di essere “latitante”. Ci sono stati scambi e anche “scontri”, probabilmente qualcuno ha pensato bene di “ritirarsi”, ma questo non posso saperlo.
    Se ti piace interpretare i silenzi, beh il problema non sussiste…evita di leggere no?! :-) Conosci benissimo Gesù, magari avrai psicanalizzato anche Lui…chissà… io ho letto ciò che ha detto, poche le Sue parole e nonostante questo non è stato granchè ascoltato.
    Bene, vorrei solo dire che abbiamo la parola scritta come unico mezzo per comunicare in questo blog, ciò che nascondono le parole a volte è facilmente intuibile…basta avere la giusta sensibilità!
    Saluti

  25. 25 Jama

    “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.”
    Edmund Burke

    Ok se volete rimanere in silenzio fate pure, parlando e leggendo qui io ho capito che non ero solo nella mia sofferenza ma non perchè “mal comune mezzo gaudio” ma perchè ho capito che quello che è successo a me non è successo solo a me perchè il mondo ce l’aveva con me, ma semplicemente perchè le cose vanno così e forse perchè tutto quel che accade ha un senso.
    Scusate il mio linguaggio e i miei pensieri troppo intelletuali, peccato che la mia vecchia e cara prof. di italiano non la pensasse così, visto che mi ha sempre rimandato a settembre :-)

  26. 26 MG

    Ah dimenticavo di dire una cosa!
    Anche Gesù ha PARLATO con Dio Suo Padre rivolgendoGli una richiesta d’aiuto: “Padre se puoi allontana da me questo calice..”
    Voglio dire che Dio sapeva già…ma Suo Figlio ha avuto bisogno di dirGlielo.

    PS Jama davvero tutto potrei dire di te tranne che sei un tipo intellettuale! :-) :-) :-) (rido come una vera plinsky)

  27. 27 Dirah

    Bene Dirah, allora chiediamo a Paulo perchè continua a scrivere libri (e noi a leggerli), oppure chiediamoci come poter far ascoltare i nostri silenzi a chi non possiamo avere accanto fisicamente
    Se ti piace interpretare i silenzi, beh il problema non sussiste…evita di leggere no?!

    Cara Mg ,
    Paulo scrive i suoi bellissimi libri perche’ ha da insegnarci e dire qualcosa ,noi usiamo il linguaggio e le parole in modo a volte improprio ;spesso - parlo in generale - per leccarci le ferite ,per coprire o riempire il vuoto che ci circonda o per riempire la nostra solitudine interiore .
    Pensa ad una cosa.
    Gesu’ nei momenti critici della sua vita usava ritirarsi nel silenzio per pregare .
    I nostri momenti “magici” piu’ belli e piu’ veri sono quelli vissuti in silenzio;soli al cospetto della nostra solitudine interiore .
    Spesso usiamo la parola in un modo improprio ;immagina di entrare in un bosco che parogheneremo a questa list ,mentre ci incamminiamo nel bosco incontriamo gli alberi (le persone con cui comunichiamo attraverso la parola in questo caso scritta );ebbene, se ci avviciamo un po’ troppo all’albero non riusciamo piu’ a vedere tutto il bosco che c’è attorno a noi ;voglio dire che avvicinarsi troppo ,fermarsi troppo alla parola ci fa’ perdere spesso il senso di cio’ che ci attornia;cosi’ come se guardassimo il bosco solo dall’esterno senza entrarci non potremo piu’ sentire la bellezza dell’albero ;
    quello che dobbiamo secondo me tutti noi fare è di avvicinarci all’albero senza perdere di vista tutto il bosco(il mondo delle sensazioni,dei sentimenti ,delle emozioni ) che c’è attorno .
    Mica è facile ?

    Dirah

  28. 28 Dirah

    Amore senza parole,
    ma le parole d’amore
    chi mai le canta nel sole?
    Certo qualcuno ne muore.
    Parole senza l’amore
    il miele delle parole
    è il verme del fiore
    che muore .
    Parole sole,piu’ sole,
    sabbia di vita brulla,
    il soffio delle parole
    cadute nel nulla.

  29. 29 Dirah

    PS Jama davvero tutto potrei dire di te tranne che sei un tipo intellettuale! (rido come una vera plinsky)

    Appunto Cara Mg ,non sembrate affatto molto spirituali e vi corazzate troppo…dietro il paravento dell’intelletto ;dietro le poesie :-)
    Dietro ogni luce di nasconde l’Ombra ma non tutti riescono a vederla ..solo a pochi Angeli è concesso ))

    Vero Paulo ?

    Dirah

  30. 30 MG

    Dirah meno male che ci sei tu ad esprimere tanta spiritualità in questo blog…. davvero GRAZIE :-)
    Maria Giovanna

    PS io il nome e la faccia ce li metto sempre…tu perchè continui a nasconderti?!

  31. 31 Dirah

    Dirah, sorry, ma come fai a “vedere” tutte queste cose in me?! Se basta leggere le stelle per poter capire la vita passata e presente di una persona…allora potrei chiederti di darmi qualche lezione di astrologia qui nel blog di Paulo, così magari in futuro sarò un pò più “furba” e “razionale” nei miei atteggiamenti!

    Ciao Maria Giovanna,
    mi incuriosisci :- )
    Immagina di essere un uomo .
    Di incontrare una donna .
    Da come percepiresti,sentiresti dentro di te che una donna ti ama ;dalle parole infuocate che ti dice o da come ti guarda?
    Fatti furba .

    Dirah

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