Che cos’è il tradimento?
Il profeta camminava per la strada, domandando: “non siamo tutti figli dello stesso Padre Eterno?”.
La folla annuiva. E il profeta continuava: “E se è così, perché tradiamo il nostro fratello?”
Un ragazzino che si trovava lì presente domandò al padre: “che cosa significa tradire?”
“Significa ingannare il tuo compagno per ottenere un certo vantaggio”.
“E perché tradiamo il nostro compagno?” insisteva il ragazzino.
“Perché in passato qualcuno l’ha fatto per primo. Da allora, nessuno sa come interrompere il circolo. Continuiamo a tradire o ad essere traditi”.
“Allora io non tradirò nessuno”, affermò il ragazzino.
E così fece. Crebbe, ottenne molto dalla vita, ma mantenne la sua promessa.
I suoi figli soffrirono di meno e ottennero meno.
I suoi nipoti non soffrirono affatto.
Sulla gelosia
Quando ebbe dodici anni, Anita andò a lamentarsi con la madre. “Non riesco ad avere delle amiche. Siccome sono molto gelosa, loro si allontanano”.
La madre stava badando ad alcuni pulcini appena nati, e Anita ne prese uno, che subito tentò di fuggire. Quanto più la ragazzina lo stringeva nella sua mano, tanto più il pulcino si dibatteva.
La madre le disse allora: “prova a prenderlo con dolcezza”.
Anita obbedì. Aprì le mani e il pulcino smise di dibattersi. Lei cominciò ad accarezzarlo, e lui si rannicchiò tra le sue dita.
“Anche gli esseri umani sono così”, disse la madre. “Se vuoi imprigionarli in qualche modo, sfuggono. Ma se con loro sarai dolce, ti rimarranno sempre accanto”.
Le tre cose
Chen Ziqin domandò al figlio di Confucio: “tuo padre ti insegna qualcosa che noi non sappiamo?”
L’altro rispose: “No. Una volta, mentre me ne stavo per conto mio, mi domandò se leggevo poesie. Gli risposi che no, e lui mi suggerì di leggerne qualcuna, perché aprono nell’anima il cammino dell’ispirazione divina.
“Un’altra volta mi domandò se praticavo i rituali di adorazione di Dio. Gli risposi che no, e lui me lo fece fare, poiché l’atto di adorare mi avrebbe fatto capire me stesso. Ma non si è mai trattenuto a vedere se obbedivo ”.
Quando Chen Ziqin si ritirò, disse fra sé e sé:
“Ho fatto una domanda e ho ottenuto tre risposte. Ho imparato qualcosa sulle poesie. Ho imparato qualcosa sui rituali di adorazione. E ho imparato che un uomo onesto non si ferma mai a sorvegliare l’onestà degli altri ”.
In cerca della pioggia
Dopo quattro anni di siccità nel piccolo villaggio, il parroco riunì tutti per un pellegrinaggio sulla montagna, dove avrebbero recitato una preghiera collettiva, chiedendo il ritorno della pioggia.
Nel gruppo, il prete notò un ragazzino, ben coperto da una cappa per la pioggia.
“Sei diventato matto?”, domandò. “In questa regione non piove da anni, e la salita ti ucciderà per il caldo!”
“Sono raffreddato, padre. Se andiamo a chiedere a Dio che piova, ha pensato come sarà il ritorno dalla montagna? Ci sarà un tale temporale che io devo essere pronto”.
In quel momento, si udì un fragore nel cielo e cominciarono a cadere le prime gocce. Era bastata la fede di un ragazzino perché si realizzasse un miracolo atteso da migliaia di uomini.
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Carissimo Paulo, arrivi puntuale come sempre ad accarezzare la mia anima quando ne ha più bisogno… Grazie mille!
E’ proprio vero che “se non ritornere come bambini non entrerete nel regno dei cieli”
Eppure basterebbe davvero poco, basterebbe abbandonare le nostre maschere, non avere paura nè vergogna di parlare di noi, di come siamo, di cosa vogliamo, di cosa facciamo…
Eppure basterebbe poco tornare ad essere come i bimbi, ingenuamente consapevoli che Qualcuno ci ama e ci segue in qualsiasi cosa facciamo o pensiamo, abbandonati all’Amore che non può tradire mai.
L’Amore che non tradisce è l’Amore che lascia liberi.
Quanta energia inutile sprechiamo “noi grandi” e quanto ci affanniamo inutilmente a dimostrare di essere “adulti”.
Stralcio qualcosa di interessante…per i grandi
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“Tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)”. Antoine de Saint-Exupéry
L’origine delle favole si perde nella notte dei tempi.
Le popolazioni antiche, che non conoscevano la scrittura, utilizzavano il racconto orale per trasmettere conoscenza e tradizioni di generazione in generazione.
Le favole, dunque, originariamente, non erano destinate all’educazione infantile, ma a dare significato alla vita quotidiana dei membri di una tribù.
Allora perché non proviamo ad utilizzare le fiabe per trovare delle risposte ai nostri “grandi” dubbi?
Questa è una favola allegorica sui condizionamenti dell’uomo, determinati, soprattutto, dall’esigenza di adeguamento sociale e dalla paura di differenziarsi dagli altri, il suo titolo, nella versione dedicata all’infanzia, era “I vestiti dell’imperatore”, quando, invece, è stata utilizzata dagli adulti, si è intitolata “Il re è nudo!”.
“Due sarti imbroglioni si presentarono a corte offrendo stoffe stupende e magiche che potevano essere viste soltanto dalle persone intelligenti: in realtà, come è ovvio, non esistevano.
Basta, però, che il Ciambellano, per primo, dichiari di non aver mai visto niente di simile ed il gioco è fatto! Tutti i cortigiani incominciano a lodare le stoffe, e lo stesso re ordina per un’importante cerimonia pubblica un abito tessuto con quelle meraviglie.
La parata inizia, il re naturalmente è in mutande, ma nessuno della folla osa vedere la verità, solo un piccolo bambino, privo di pregiudizi e di conformismo, urla con tutto il suo stupore di fronte all’abbigliamento del sovrano: il re è nudo!”.
Un saluto a tutto tutto il cuore.
Oggi sono realmente triste.
In più meno d’una settimana abbiamo rilevato a lui, nel periodo in où si suppone che il mio mother-in-law ha dovuto prendere la cura alla mia donna nei suoi ultimi giorni della gravidanza, un cancro maligno dello stomaco. Grazie alla mia professione ed alle mie influenze funzioneremo questo sabato di mattina a lui, il giorno 18. Abbiamo predetto per iniziare l’intervento a nove di mattina.
Diciamo che il rapporto medico è controllato, dove arriva la tecnica, a almeno.
Ma poichè già conosciamo la maggioranza, i miracoli esistono e le buone intenzioni sono i semi che loro permettono.
Per quel motivo chiederebbe una cosa a voi.
Per favore.
Quella mattina pensate noi. Dite, se soddisfa a voi. Un singolo pensiero positivo sarà sufficiente e sarà del sussidio immenso.
Pardon il audacity, ma in questi casi, tuta quando uno è una donna giovane ancora, 55 anni e la pletora di vitalità, ha desiderato mettere tutti i mezzi alla mia estensione, i fisici e quei spiritosi.
Ringrazia in anticipo a tutti, per essere là all’esterno e per ripartire le mie preoccupazioni.
Quel dio benedice a voi.
Perché i cani e gli ebrei non possono entrare babbo?
Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Eh, ognuno fa quello che gli pare Giosuè, eh. Là c’è un negozio, là, c’è un ferramenta no, loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh….e coso là, c’è un farmacista no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c’ha un canguro, dico “Si può entrare?”, dice “No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo”. Eh, gli sono antipatici oh, che ti devo dire oh?!
Ma noi in libreria facciamo entrare tutti.
No, da domani ce lo scriviamo anche noi, guarda! Chi ti è antipatico a te?
I ragni. E a te?
A me…i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: “Vietato l’ingresso ai ragni e ai visigoti”. Oh! E mi hanno rotto le scatole ‘sti visigoti, basta eh!!
dal film “La Vita E’ Bella” di Roberto Benigni
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Bambini sfruttati in guerra come strumenti di morte
Bambini sfruttati sul lavoro come strumenti meccanici
Bambini sfruttati sessualmente come strumenti erotici
Bambini sfruttati nei rapporti di coppia come strumenti di ricatto
Bambini sfruttati …….
Solo perchè la loro “innocenza” e la loro “ingenuità”, i doni più belli che hanno, vengono sfruttati da chi questi doni ormai li ha persi da un pezzo.
Credere con il cuore o pensare con il cervello?(ovviamente non sto parlando di un investimento bancario :-))
Mi butto o ci penso?(ovviamente non sto parlando di attraversare la strada con il giallo :-))
Meglio una delusione o un rimpianto?(ovviamente non sto parlando tra un gusto nuovo o il classico crema e cioccolato :-))
Vi siete mai chiesti perchè un bimbo quando cade, se gli fate un sorriso smette di piangere mentre se lo impressionate si dispera ?
Vabbè, vabbè troppe domande lo sò, scendo dal carrello della spesa sennò non la finisco più
Saluti
Ah, un’ultima domanda per la Censora

Se quest’edizione è stata pubblicata oggi o al massimo ieri come mai c’è un post di MG (che è pure in ferie) datato 1 Agosto ?
Bah vabbè
Saluti Censora
Che bello questa “conversazione con i bambini!
Mi sono commossa leggendo della fede nella pioggia.
E visto che siamo in vena di favole eccone una:
Quando ho scritto questa favola, abitavo in una casa di studentesse…era un giorno nero nero…senza luce…stavo da cani…guardavo il male, le guerre…e mi chiedevo come fare, cosa fare? pessismismo cosmico.
Allora ho preso la penna e ho cominciato a scrivere…con l’unico scopo di trovare un modo per sorridere ancora alla vita. Quello che è venuto fuori è questa favoletta, un po’ criptica.
SSSSS
.
-“Nel regno dell’eterna bontà, gli abitanti un po’ annoiati (a sentir loro!) della ripetitività e dell’ordine, chiesero al re il permesso di fare un po’ di disordine.
Il re che non rifiutava nulla ai suoi amici, decise di esaudire questo loro desiderio.
-“Sarà come un gioco. Dividiamoci in due squadre e facciamo la guerra” dissero gli amici.
-“No, la guerra no!” replicò la regina, “non sapete quello che dite. Volete dunque soffrire?”
-“Ma è tutto un gioco!”
-“Lo dite ora! Ma una volta sul campo, dimenticherete la vostra origine, e il gioco non vi sembrerà più tale!”
-“Regina, tu sei tanto dolce, ma se ci inventiamo una bella avventura, di quelle che finiscono “e vissero felici e sorridenti”, ci divertiremo tanto al nostro ritorno nel raccontarvi tutto.”
-“Il vostro è un gioco duro. Perché non volete l’ordine e la pace?”
-“Ma è solo per un po’ di tempo! Per vivere con il fiato sospeso, non è per sempre!”
-“Poi incolperete noi che vi abbiamo dato il permesso, perderete le redini della situazione, vi dimenticherete la strada di casa, e rimarrete intrappolati in questo gioco che vi sarà fatale!”
-“Vi giuriamo che tutte le memorie potranno cancellarsi, ma non il riconoscimento della vostra voce.”
-“E con questo vorreste dire, che in caso di allarme, dovremmo venire noi a recuperarvi direttamente?”
-“Si, ma questo non succederà. Ci divertiamo un po’, non ci sarà bisogno del vostro aiuto.”
-“Lo speriamo bene, noi amiamo la pace. La guerra non ci interessa nemmeno per gioco! Ma voi siete liberi. Non temete, in caso di bisogno verremmo a prendervi per riportarvi a casa. Allora, ci incammineremo tutti insieme, per raggiungere la porta del nostro regno, che per ora chiudiamo, conservando bene la chiave, per non farvi entrare il caos che avete deciso di scatenare.”
-“Arrivederci. Cercheremo di non fare troppo i cattivi!”
-“Ciao amici, divertitevi. Vi aspettiamo con impazienza!”
***
Oh oh oh
Tutto è compiuto!!!
La la la
***
La chiave, è nelle nostre mani, possiamo aprire la porta fin oggi chiusa. E’ giunta l’ora di chiamare gli amici, per iniziare il cammino sulla scia che ci riporterà nel nostro regno da favola.
E vissero felici e sorridenti……………..)))))
Caro Luis Miguel,
oggi i miei pensieri sono con te e con la tua famiglia.
Lu
Caro Paulo, oggi mi rivolgo a te.. Lo ha già fatto Mg e come al solito sono in sintonia con i suoi pensieri.
Ingenuità, stupore, curiosità, mancanza di malizia, Fede….mi sembrano queste le direttrici del cuore dei bambini….
Ma oggi- sarà la giornata, sarà la malinconia, sarà il silenzio del cuore, sarà che ho da tre giorni anche un polso ingessato,- mi chiedo se ancora abbia senso vivere la vita, mantenendo viva nell’anima l’innocenza dei bambini….
Quale spazio c’è oggi per il Candore nei sentimenti?
Caro Paulo, mi sono sempre sentita un’aliena senza diritto di cittadinanza nel mondo dei presunti “grandi”. Sono incapace di sciabolare, sono incapace di giudicare, so solo mettermi nei panni degli altri e giustificare, comprendere, rasserenare e vedere la bellezza sempre e comunque in ogni essere umano…..e forse in questo sbaglio, perché non c’è sempre bellezza.
La vita non mi ha cambiata: sono rimasta la stessa “bambina” che cercava attimi di assoluto silenzio e per questo come uno scontroso monellaccio scavalcavo il recinto della scuola elementare, posta di fronte casa mia. La stessa “bambina” che tra i tigli in fiore guardava le nuvole, per cercare nel silenzio la consolazione al dolore…. E allora, solo per me, le nuvole assumevano il volto ormai evanescente di mio padre, o quella carezza sempre disattesa ma ostinatamente cercata da mia madre.
Sono ancora la stessa nonostante siano passati decenni….Non guardo più le nuvole, ma spesso le fotografo, in quei rari momenti, che i figli e il lavoro, mi lasciano lo spazio per donare alla mia anima, la bellezza..
E allora, macchina fotografica al collo e il mio cane, come un’ombra accanto, salgo sulle colline a ridosso del mio Adriatico e rubo i segreti ai giorni e mi immergo, piccolo frammento io stessa dell’ Infinito , nel Mistero delle nuvole…….e poi , non è raro, che inchiodi le emozioni su un taccuino… e inizi a scrivere in un sommesso, ma spesso triste, dialogo con me stessa…..
Versi come picche, cocci di bottiglia sui crocevia della vita , per restituire- sempre e comunque- ai giorni la magia del cuore… Perché ci può essere cuore, e tanto, anche nel dolore.
Ma in certi giorni come te, Jama, vorrei che la vita mi schiudesse i suoi Arcani e rispondesse ai mille interrogativi, che non so ancora capire “dal sedile del carrello della spesa”.
Ma poi per incanto, la vita risponde coi colori di un immenso campo di grano, interrotto qua e là con qualche fiammeggiante papavero rosso….
E allora mi sento parte di un Tutto più grande di me, dove persino la perdita,il cuore infranto o il volto di uomo perdutamente amato anche nell’assenza, ha un suo senso…..La vita è davvero il singolo momento, se quel momento ha assunto la sintassi del cuore.….
E non c’è pentimento per aver creduto, per aver amato e talvolta pianto come un bambino sporco e con le ginocchia sbucciate…..
Non c’è rimpianto , per aver detto, con le gote infiammate…”Sei il mio tutto”..E non c’è imbarazzo alcuno per aver avuto, in risposta , con rimprovero, ma anche con dolcezza “sei una bambina”……
Mi spiace solo che è davvero difficile per molti credere ai bambini…. Eppure, Qualcuno, duemila anni fa era convinto che sono loro i custodi dei sogni, delle nuvole e del Paradiso….
Vi lascio con le parole di un bellissimo ppt trovato in rete che a qualcuno di voi ho già recapitato per e-mail …Prestate, però, la massima attenzione: parlano i bambini….. …. C’è molto da imparare…
***
Questa è una ricerca seria fatta da professionisti di educazione e psicologia con un gruppo di bambini da 4 a 8 anni…….
COS’ È L’ AMORE?
Risposte: “AMORE È QUANDO QUALCUNO TI FA MALE, E TU, ANCHE SE MOLTO ADDOLORATO, NON GRIDI, PERCHÈ SAI CHE CIÒ FERISCE I SUOI SENTIMENTI“
MATHEW, 6 ANOS
“QUANDO MIA NONNA PRESE L’ARTRITE, NON POTEVA PIEGARSI PER DIPINGERSI LE UNGHIE DEI PIEDI . MIO NONNO, DA ALLORA, GLIELE DIPINGE LUI ANCHE SE PURE LUI HA L’ARTITE.” REBECCA, 8 ANOS
“AMORE È QUANDO UNA BAMBINA METTE IL PROFUMO E IL BAMBINO METTE LA LOZIONE DOPOBARBA, ESCONO INSIEME E SI AMANO“ KARL, 5 ANOS
“IO SO CHE MIA SORELLA PIÙ GRANDE MI AMA, PERCHÈ MI DÀ TUTTI I SUOI VESTITI VECCHI E DEVE ANDARE A COMPRARNE ALTRI” LAUREN, 4 ANOS
“L’AMORE È COME UNA VECCHINA E UN VECCHINO CHE SONO ANCORA MOLTO AMICI, ANCHE SE
SI CONOSCONO DA MOLTO TEMPO” TOMMY, 6 ANOS
“QUANDO QUALCUNO TI AMA, IL MODO DI DIRE IL TUO NOME È DIFFERENTE“
BILLY, 4 ANOS
“L’AMOR È QUANDO ESCI PER MANGIARE E OFFRI LE TUE PATATINE FRITTE,
SENZA ASPETTARTI CHE L’ALTRA PERSONA TI OFFRA LE SUE“ CHRISSY, 6 ANOS
“L’AMOR È CHI STA CON NOI A NATALE, QUANDO FINISCI DI APRIRE I REGALI E TI ASCOLTA”
BOBBY, 5 ANOS
“SE VUOI IMPARARE AD AMARE MEGLIO, DEVI COMINCIARE CON UN AMICO CHE NON TI PIACE“ NIKKA 6 ANOS.
“QUANDO PARLI CON QUALCUNO DI COSE BRUTTE SU DI TE E HAI PAURA CHE QUESTA PERSONA PER QUESTO NON TI POSSA AMARE, E TI SORPRENDI, PERCHÈ NON SOLO CONTINUA AD AMARTI, MA ORA TI AMAI ANCORA DI PIÙ“ SAMANTHA, 7 ANOS
“CI SONO DUE TIPI DI AMORE, IL NOSTRO AMORE E L’AMORE DI DIO, MA L’AMORE DI DIO UNISCE I DUE“ JENNY, 4 ANOS
“L’AMORE È QUANDO MAMMA VEDE PAPÀ SUDATO E MALODORANTE E GLI DICE CHE È PIÙ BELLO DI ROBERT REDFORD“ CHRIS, 8 ANOS
“DURANTE LA MIA ESIBIZIONE DI PIANO, HO VISTO IN PLATEA MIO PADRE CHE MI SORRIDEVA E MI INCORAGGIAVA. ERA L’UNICA PERSONA A FARLO ED IO NON HO PIÙ AVUTO PAURA“ CINDY, 8 ANOS
“L’AMORE È QUANDO DICI A UN RAGAZZO CHE INDOSSA UNA BELLA CAMICIA ANCHE SE LA PORTA TUTTI I GIORNI ” NOELLE, 7 ANOS
“NON DOVREMMO DIRE “TI AMO” SE NON LO SENTIAMO REALMENTE. E SE LO SENTIAMO, ALLORA DOVREMMO ESPRIMERLO MOLTE VOLTE. LE PERSONE DIMENTICANO DI DIRSELO” JESSICA, 8 ANOS
“L’AMORE É ABBRACCIARSI, AMORE È BACIARSI, AMORE È DIRE NO“ PATTY, 8 ANOS
“L’AMORE É QUANDO IL TUO CANE LECCA IL TUO VISO, ANCHE DOPO AVERLO LASCIATO UN GIORNO INTERO DA SOLO“ MARY ANN, 4 ANOS
“QUANDO AMI QUALCUNO, I TUOI OCCHI SI APRONO E SI CHIUDONO E PICCOLE STELLE ESCONO DA TE“ KAREN, 7 ANOS
“DIO AVREBBE POTUTO DIRE PAROLE MAGICHE AFFINCHÈ I CHIODI CADESSERO DALLA CROCE, MA NON LE DISSE.
:-) )anni
QUESTO È AMORE“ MAX, 5 ANOS
***
“L’Amore è quando hai la certezza che su un blog della rete telematica, puoi parlare di te e delle tue tristezze e sai che ci saranno persone- Censorissssima compresa- che sapranno ascoltarti col cuore, l’innocenza e la semplicità di un bambino” Lu, 42 ((quasi!!!!! Aspettiamo ottobre…!!!!
Un bacione a tutti voi…..
Caro Paulo, in questo giorno speciale per te,voglio donarti i versi di Madre Teresa, per augurare a te lucente guerriero, uno slendido Compleanno……
*****
Trova il tempo..
Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E’ la fonte della saggezza
E’ la strada della felicità
E’ il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E’ la chiave del Paradiso.
(Iscrizione trovata sul muro
della Casa dei Bambini di Calcutta.)
******
tANTI TANTI CARI AUGURI ED UN ABBRACCIO CALOROSO!!!!!!!
LU
AUGURI PAULO!!!! Che tu possa essere sempre, come ora, un ottimo strumento nelle mani di Dio
BUONCOMPLEANNO PAULO
Ti auguro che tu possa realizzare i tuoi sogni, perchè credo che anche tu come ogni buon Guerriero della Luce non hai smesso di sognare.
Un abbraccio
Caro Paulo,
ti invio i miei più cari auguri di buon compleanno!
Con affetto.
Nina
Anche se in ritardo…. Auguri di cuore fatti col cuore.
Con affetto.
Marco
Ho vissuto 10 giorni molto intensi; ho realizzato piccolissimi desideri-sogni; ho fatto un bellissimo incontro (a proposito….i 3 mitici “leader” del blog -così definiti tempo fa da Nina- si sono incontrati!!!). Mitici Lù e Jama!
Quanta serenità ho respirato, quante cose belle hanno visto i miei occhi, quante cose buone ho assaporato, quanta bella musica ho ascoltato (a proposito…. Plinsky ha saltato al concerto della mitica bandabardò!!!).
Eppure, ad un giorno soltanto dal mio rientro, sembra sia scomparso tutto, come è possibile?!
Ecco, ora vorrei davvero tanto essere una bimba. Vorrei che qualcuno pensasse ad organizzarmi l’esistenza, vorrei che mamma mi dicesse cosa fare e come fare tutto ciò che devo, non vorrei essere responsabile di nulla ora! Vorrei che mio padre mi imponesse di leggere e studiare prima dell’inizio della scuola per non perdere l’allenamento allo studio, e vorrei che quello fosse l’unico obbligo! Vorrei che le mie sorelle e mio fratello mi tenessero compagnia chiacchierando di come saranno i giorni a venire e di come sono stati quelli passati, e vorrei soltanto ridere con loro! Vorrei, come una bimba, poter dormire tranquilla senza pensieri, con una mano che mi accarezzasse i capelli per farmi addormentare senza farmi pensare a domani! Vorrei essere una bimba, forse lo sono ancora, ed è per questo che vivo così male certe situazioni. Non mi sono mai sottratta alle mie “responsabilità” di figlia, di sorella, di amica, di moglie (oggi ex), di mamma, ma in questi giorni sento tutto questo come un enorme peso, tante scelte dovrò fare che non riguarderanno soltanto me! Ahhh che paura! Voglio tornare bambina e non pensare! Soltanto ubbidire ai genitori e non farli arrabbiare e non litigare con i fratelli ed andare in chiesa la domenica…. Questa era la formula giusta per essere una “brava bimba”! Ci voleva così poco….
Qui tutto va veloce, a volte non ce la faccio a tenere il passo, qui tutti hanno qualcosa da dirmi o consigliarmi ma pochissimi sanno ciò che ho nel cuore, qui sembra che non ci sia posto per chi ama sognare e cerca con tutte le proprie forze di realizzare i propri piccoli sogni. Qui c’è da lavorare per essere riconosciuta come donna utile alla società, qui c’è da litigare in continuazione per difendere il proprio orticello coltivato con tanta fatica, qui c’è da sentirsi orfani perchè se si sceglie una strada “lontana dal Signore” (o dalla dottrina della chiesa) si viene quasi “ripudiati” da chi ci mette al mondo.
Perché non si riesce a fare “scorta” di felicità? Perché è più facile che ci si ricordi dei dolori e delle sofferenze che non delle gioie e della serenità? Perché? Non riesco a capire. Help me!
PS Non pensavo di scrivere un post così “melodrammatico”…ma lo posto ugualmente! Sorry….
Cara MG,
Certo, vista da lontano, l’infanzia sembra bella e semplice. Non si deve pensare a molto, si hanno poche cose di cui preoccuparsi e tanto tanto da scoprire. Però va detto che quando non si hanno un po’ d’anni d’esperienza alle spalle e quando non si ha a disposizione nulla da paragonare all’attuale situazione è tutto un altro paio di braghe. In fondo se ci pensiamo bene anche quand’eravamo piccoli i nostri problemi e i nostri “perchè?” li avevamo eccome.
Il tempo poi passa e spesso sembra che tutto vada perduto. Ma c’è una cosa dell’infanzia che può sopravvivere, qualcosa di più grande e più bello della semplice delega di preoccupazioni e responsabilità: la capacità di sognare. E questa può aiutarci a cercare la felicità anche quando tutto va storto e crediamo che essa non esista. In merito a ciò Baudelaire scriveva ne “I fiori del male”
“La mia culla era posta contro la biblioteca
Babele di romanzi, scienza e fabliò, farragine
di cenere latina e di polvere greca;
giusto ero alto quanto d’un in-folio le pagine.
Due voci mi parlavano; l’una, insidiosa e forte,
diceva “il mondo è un dolce dal prelibato gusto.
Io posso (oh voluttà che dura oltre la morte!)
donarti un appetito altrettanto robusto”
E l’altra “Vieni, oh, vieni, nei sogni” sussurrava
“a trovar finalmente l’impossibile e il nuovo”
e questa, come il vento delle spiagge, cantava,
lamentoso fantasma, giunto da chissà dove,
che sgomenta l’orecchio, ed insieme lo appaga.
Io ti risposi “Sì, dolce voce!” Da allora
dura quella che, ahimè, può dirsi la mia piaga
e la mia dannazione: lucidamente esplora
il mio occhio le quinte dell’immensa esistenza;
nell’abisso più nero strani mondi indovino;
ed estatico martire della chiaroveggenza,
attaccati ai calcagni, serpenti mi trascino.
È da allora che, simile agli antichi eremiti,
d’un amore sì tenero amo il deserto e il mare,
e rido ai funerali e piango nei conviti,
e trovo deliziose le bevande più amare,
e scambio così spesso i fatti per menzogne,
e per guardare il cielo nelle buche stramazzo.
Ma sussurra la voce “Conservali i tuoi sogni:
non così belli il savio ne sogna come i pazzi”
Continua a cercare e non smettere mai di sognare.
Un abbraccio,
Daniele
Ho visto il Sole a mezzanotte di Capo-Nord in Norvegia ma non è stato così emozionante come attendere alla stazione il Suo arrivo.
Ho visto i resti megalitici di Stone Age in Inghilterra ma non è stato così emozionante come attraversare il GranSasso con Lei e la paura che l’auto si fermasse.
Ho visto le vette di Matchu Pitchu in Perù ma non è stato così emozionante come cavalcare per la prima volta preceduto da una Bimba a cavallo.
Ho visto i 5 grandi nel Parco Chobe in Botswana ma non è stato così emozionante come vederla così felice al mitico incontro con la cara prof. LU
Ho visto la Monument Valley in Arizona ma non è stato così emozionante come trattenersi da scoppiare a ridere insieme, quando in un ristorante ci hanno portato tre mezzi pachino (e dico 3 mezzi pachino proprio di numero) come entreè.
Ho visto il complesso di Giza in Egitto ma non è stato così emozionante come riuscire a farla saltellare (su una gamba sola) al concerto della Bandabardò.
Perché MG? Perché ci hanno cresciuti e indottrinati così, vivere in sofferenza e espiazione per aspirare a qualcosa di buono e di bello dopo la morte. Ma non è così (almeno io, non lo credo) si può vivere benissimo assaporando e godendo della felicità senza fare del male a nessuno, non per questo non ci meritiamo qualcosa di buono dopo. Uno e Solo è il Giudizio che conta, e concorda con ciò che proviamo con il cuore piuttosto che con ciò che pensiamo con il cervello.
Beh quando ero piccolo non vedevo l’ora di essere grande perché non volevo più, che nessuno mi dicesse cosa dovevo o non dovevo fare, oggi forse a volte mi farebbe comodo che qualcuno decidesse per me, ma non sarebbero più mie scelte e quindi non sarebbe più la mia vita. Sbagliata o giusta che sia, con errori o meriti, con gioie o delusioni è comunque la Mia.
Comunque lascio rispondere Paulo da “Le cose che ho imparato nella vita”
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Grazie Paulo
Grazie MG
L’altalena della Vita
Vivi! Siamo vivi, sono l’emozioni che ce lo provano.
Vivi! Siamo vivi, sono i ricordi che ce lo provano.
Vivi! Siamo vivi, sono i sogni che ce lo provano.
Soli! Siamo soli, se crollano le certezze.
Soli! Siamo soli, se tradiscono la fiducia.
Soli! Siamo soli, se svaniscono le speranze.
Vivi! Siamo vivi, nel procurare un sorriso tra le lacrime.
Vivi! Siamo vivi, nel donare tutto a chi amiamo.
Vivi! Siamo vivi, nel trovare amore in ogni piccolo gesto.
Soli! Siamo soli, parlando con chi non ti ascolta.
Soli! Siamo soli, lavorando senza gratificazione.
Soli! Siamo soli, camminando con chi non ti segue.
Vivi! Siamo vivi, quando siamo soli sapendo di non esserlo.
Soli! Siamo soli, quando non siamo soli ma sapendo di esserlo.
Vivi! Siamo vivi, quando danziamo con la vita anche se morta.
Soli! Siamo soli, quando vegliamo la vita credendo sia morta.
Ben ritrovati a tutti!
Mi piacerebbe avere più tempo per affacciarmi in questo meraviglioso “giardino di delizie” composto da tutti voi, ma, purtroppo non sempre mi è possibile! Però sono parole come le vostre che mi fanno sentire meno estranea al mondo, meno “straniera in terra straniera”, molti pensieri ci accomunano e non è banale “buonismo”, come si usa dire oggi, ma sentimenti veri che sgorgano da anime sensibili e, come tali, spesso sofferenti.
Mi sono sentita molto vicina a quanto ha scritto Luana, che, peraltro, scrive magnificamente, ma non cambierei per nulla al mondo e con nessun “presunto” adulto il mio essere ancora bambina. Come nel “re è nudo”, i bambini riescono a cogliere le verità assolute perchè non sanno vivere nella mezogna, godendo della luce della verità. L’essere bambini dentro ci regala ciò di cui molti altri non sanno godere, ci fa vedere cose che molti altri non sanno vedere, ma nello stesso tempo ci fa soffrire molto più di quanto soffrano gli altri. L’innocenza violata non è solo dei bambini, è anche in chi offre tutto se stesso ed il suo cuore, la sua vita , i suoi sentimenti ad una persona, ad un ideale, ad un’amicizia che vengono infranti.
L’innocenza violata dei bambini è ancora più atroce:
Leggevo qualche giorno fa un interessantissimo articolo sulla situazione dei bambini in alcune parti del mondo: bambino soldato, che sgozzano adulti, bambine prostitute per occidentali o giocattoli nelle mani dei soldati, pedofilia, bambini kamikaze…….i bambini sono il futuro del mondo, dove andremo? Il giornalista, a proposito dei bambini soldato, si chiedeva: i cuccioli che hanno assaggiato il sapore del sangue, da adulti cosa faranno?
Questo pensiero mi terrorizza, avremo un occidente pingue e molliccio ed un oriente guerriero ed assetato di sangue?
Almeno mi hanno commosso e rallegrato le frasi dei bambini proposte da Luana, quanto amore e quanta verità vi è in quelle parole! Non so se avremo un futuro migliore o peggiore, però so che è importantissimo riuscire a mantenere la parte “bambino” di sè, i bambini sono pregni d’amore, dare amore vuol dire riceverne, non serve la forza, non serve la gelosia, serve solo l’amore onesto e disinteressato, poi tutto verrà da sè…..
Carissimo Daniele,
speravo di leggerti presto, ma non pensavo che leggendoti mi sarei sinceramente così commossa. Sei uno dei pochi che “conosco” a saper intuire dalle mie contorte e complicate parole i miei stati d’animo profondi.
“C’è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò” cantano i Negrita. Io non smetterò di cercare, nè di sognare, anche se spesso cammino “on the boulevard of brooken dreams..” (GreenDay) e mi avvilisco.
Grazie Daniele, grazie mille di esserci
Un grosso abbraccio anche a te!
Jama…. non ho parole…sei davvero un uomo innamorato!!!! (faccina da iena che ride)
Grazie di essere così come sei
Wylma che bello rileggerti! Ora non sparire per altri mesi e mesi e mesi eh?!
A prestissimo
ciao, Paulo, leggere i tuoi libri mi ispira molto. Ogni giorno vado a leggere qualche pagina del “manuale del guerriero della luce” per ritrovare le mie motivazioni specie quando perdo la strada…
Caro Jama,
se tutti gli uomini sapessero parlare d’amore così come fai tu, non esisterebbero più l’infelicità e l’incomprensione! Cerca di rimanere sempre così come sei.
E’ ovvio che il “triunvirato” si sia incontrato: sono o non sono la vera e unica sensitiva del gruppo?!!!
Scusate se in questo periodo ho postato poco, ma sono stata riassorbita dal vortice della quotidianità.
Bentornato Daniele. Spero di sentire presto le tue “sagge” parole.
Un saluto a tutti.
Vi stralcio una stupenda poesia del grande Eduardo. Io vivo nella sua città da tantissimi anni ma non l’ho mai sentita mia, non credo ci riuscirò più, non mi interessa “adeguarmi” ad un modo di vivere che è lontanissimo dal mio. Apprezzo moltissime cose però della bella Napoli, prima di tutte la pizzzzzza
poi il mare sempre a portata di mano e poi la poesia..Ed eccovene una a mio parere molto profonda del grandissimo uomo Eduardo De Filippo, ed io come lui Vulesse truvà pace, ma na pace senza morte 
IO VULESSE TRUVA’ PACE
Io vulesse truva’ pace;
ma na pace senza morte.
Una,’mmiez’a tanta porte,
s’arapesse pe’ campa’!
S’arapesse na matina,
na matin”e primmavera,
arrivasse fin”a sera
senza di’ : “nzerrate lla” !
Senza sentere cchiu’ ‘a ggente
ca te dice:”io faccio…io dico,
senza sentere l’amico
ca te vene a cunziglia”
Senza sentere ‘a famiglia
ca te dice:Ma ch’he fatto?
senza scennere cchiu’ a patto
cu”a cuscienza e ‘a dignita’.
Senza leggere ‘o giurnale
‘a nutizia ‘mprussiunante,
ch’e’ nu guaio pe’ tutte quante
e nun tiene che ce fa.
Senza sentere ‘o duttore
ca te spiega ‘a malatia
‘a ricetta in farmacia
l’onorario ch’he ‘a pava’
Senza sentere stu core
ca te parla ‘e Cuncettina
Rita,Brigida,Nannina…
chesta si’…chell’ata no.
Pecche’ insomma si vuo’ pace
e nun sentere cchiu’ niente
‘e ‘a spera’ ca sulamente
ven”’a morte a te piglia’?
Io vulesse truva’ pace
ma na pace senza morte.
Una,’mmiez’a tanta porte
s’arapesse pe’ campa’
S’arapesse na matina
na matina ‘e primmavera
e arrivasse fin’a sera
senza di’ “nzerrate la’!”
Traduzione dal napoletano…
Io vorrei trovare pace
ma una pace senza morte
una in mezzo a tante porte
si aprirebbe per vivere!
Si aprirebbe una mattina
una mattina di primavera
per arrivare fino a sera
senza dire:chiudete la’!
Senza ascoltare piu’ la gente
che ti dice io faccio,io dico,
senza ascoltare l’amico
che pretende di dare consigli
senza ascoltare la famiglia
che ti dice:Ma che hai fatto?
senza scendere piu’ a patti
con la coscienza e la dignita’
Senza leggere sul giornale
la notizia impressionante
ch’e un guaio per tutti
e non sai come evitarlo.
Senza ascoltare il dottore
che ti spiega la malattia
la ricetta in farmacia
l’onorario da pagare.
senza ascoltare il cuore
che ti parla di Concettina
Rita.Brigida,Nannina…
questa si…quell’altra no.
Perche’insomma se vuoi pace
e non sentire piu’ nulla
devi sperare soltanto
che debba venire la morte?
Io vorrei trovare pace
ma una pace senza morte
una in mezzo a tante porte
si aprirebbe per vivere!
Si aprirebbe una matina
una mattina di primavera
per arrivare fino alla sera
senza dire:Chiudete la’.
Andrea il 4 settembre spegnerà 40 candeline!!!! Forza Jama forza… organizza organizza!
Baci Andrea e torna presto!
Cara Mg, hai questa sorprendente capacità di emozionarmi sempre e comunque e non credo sia solo per i processi identificativi che legano le mie esperienze di vita alle tue…..
, fare da navigatore, o essere paragonati a Parco Chobe
:-) !!!!!
Sei tremendamente sensibile e talvolta sembra proprio essere una condanna.. Chiusi in prigione dalla propria anima, sbattuti in cella, senza possibilità di appello. L’implacabile dardo delle emozioni che inchiodano giorni e pensieri e che rendono silenziosa la sera.
Ho riletto più volte il tuo post ed è un carosello di mestizia sulle ali dei tuoi mille “vorrei”….
La tua “colpa”?
Essere e con ostinazione una Donna che ha mantenuto integra la capacità di sorridere, commuoversi, interrogarsi come un bambino….E’ questa la tua magia, anche se talvolta, vivere in sintonia col proprio cuore fa soffrire. Il rovescio della medaglia, per il perenne tributo all’anima….
La vita è questa giostra continua di sorrisi e lacrime, è questa la sua terribile e insidiosa bellezza….
Siamo angeli senza ali, fragili, scontrosi a volte, impauriti e con mille sogni e incertezze sotto il cuscino…
Siamo angeli e senza ali , perché spesso chiediamo scusa, facciamo soffrire, sbattiamo la porta, non tendiamo le mani….
Siamo angeli che non spiccano il volo, perché fortunatamente umani e sbagliamo e sbaglieremo ancora, perché non sappiamo spiegare i moti dell’anima, perché forse, come te, mille e mille altre volte ancora vorremo tornare nei lidi dell’infanzia, dimenticando che la “vita è adesso”…
Eppure, cara Maria Giovanna, proprio la Vita, questa misteriosa signora dai tacchi bassi e dalle scarpe imbrattate, ci ricorda che qualcuno preferisce il sorriso di una donna, a Capo-Nord, a Stone Age, al GranSasso, a Matchu Pitchu, a Parco Chobe, a Monument Valley, a Giza….
Chiudi, quindi, tutte le tue tristezze in un enorme pacco, aggiungi un nastro colorato, ringrazia anche per la sofferenza di certi “strani” giorni, ma poi buttalo via, ….e poi sorridi, perché sei una Donna forte, sensibile, sincera, generosa, e meriti di donare a te stessa la parte più bella di te.
Sorridi perché hai la capacità di cambiare “ i tuoi mille vorrei”, in “mille io posso”, sorridi perché puoi persino prendere a calci la malinconia e restituire ai tuoi giorni la serenità….
Puoi farlo , se vuoi…..perchè la Vita merita di essere onorata. Sempre e comunque e nonostante tutto. Puoi farlo, perché meriti di essere felice. Puoi farlo, perché Dio sorride e si commuove della felicità delle sue creature, e il Suo Cuore conosce le spiagge della Misericordia, ancor prima di quelle del Giudizio….
Puoi farlo perché un cuore che batte forte tra i marosi dell’esistenza è un patrimonio per l’umanità….
Sorridi perché sei una lucente guerriera e .sulla giostra della vita, capita di tutto, persino incontrarsi in una pizzeria dall’esotico nome “Vesuvio”
Un mega abbraccio, tutto per te ….e.ovviamente al GRANDE e sensibile Jama.
Lu
P.s Bentornati Daniele, Marco- ma quando ti deciderai a raccontare????????- , Wilma….Benvenuto Peppe……e aspetto domani per gli auguri ad Andrea…… Whahooo….si riapre il pub, per uno splendido compleanno. Che non manchino i fuochi d’artificio!!!!!
I tre traguardi della vita:

18 anni! Wow, sei maggiorenne puoi fare quello che vuoi
40 anni! Wow, ecco la vita cominica qui
100 anni! Wow !!!!
Caro “ciccio” Andrea, ce l’hai fatta ad arrivare anche al secondo traguardo adesso ti manca poco poco per arrivare all’ultimo
Tanti Tanti Auguri
Comincio a stappare Birra e Succo d’Ananas
-La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta- (P.Coelho)
Andrea ti mando un grande abbraccio e tantissimi auguri per il tuo compleanno. Voglio anche ringraziarti per tutte le nostre “conversazioni”, anche per quelle molto silenziose a volte, ma sempre molto schiette e vere.
Beh poi visto che ormai “conosco” il mitico Enriquez della Bandabardò (e gli ho anche tirato il pizzetto!) potrei organizzarti un bel concerto per la tua festa nel “jama’s pub”…che dici?!
Baci e torna presto che voglio la torta di compleanno!!!!
Cara Nina,
grazie di cuore del bel complimento solo una cosa, io cambierei quel “uomini” in “persone” giusto per non cadere in schieramenti che credo non esitano. Sul fatto che tu sia la sensitiva del “gruppo” (MG sorrido come una iena :-)) beh ora non ho dubbi :-).
Cara Wilma,
“Questo pensiero mi terrorizza, avremo un occidente pingue e molliccio ed un oriente guerriero ed assetato di sangue?”
Non credo affatto visto i tanti fatti di cronaca “occidentale” dove spesso minorenni sono implicati in casi di omicidi e stragi di innocenti o gang rivali e delinquenza di ogni sorta. Forse avremo “solo” un futuro più violento o forse “semplicemente” continueremo a parlarne come ora.
“…però so che è importantissimo riuscire a mantenere la parte “bambino” di sè, i bambini sono pregni d’amore, dare amore vuol dire riceverne, non serve la forza, non serve la gelosia, serve solo l’amore onesto e disinteressato, poi tutto verrà da sè…..”
Questo bellissimo pensiero che condivido pienamente, è una buona filosofia di vita perché per quanto male ti possono fare, per quanto possono calpestare i tuoi sentimenti, per quanto possono tradire la tua fiducia, …. niente di questo ti deve scoraggiare nel dare e ricevere amore.
Caro Daniele,
bello rivederti e rileggerti dopo un bel po’ di tempo, cominciavo a pensare che ti fossi perduto in una qualche traduzione di un qualche testo antico :-). Per me oltre alla capacita di sognare, esiste anche una “incapacità” che abbiamo da piccoli, il vantaggio di non capire cosa ci vogliono insegnare i “grandi” per cui diamo più ascolto al cuore e non ci domandiamo se abbiamo o meno il diritto di essere felici, lo siamo e basta; non ci domandiamo perché siamo infelici, lo siamo e basta; piangiamo e ridiamo con la stessa semplicità.
Ho conosciuto un “ometto” di mezza età, ero molto emozionato all’idea di questo incontro e pensavo di non riuscire a esprimere parola, poi invece quando i nostri sguardi si sono incrociati per la prima volta è stato come se incontrassi un “caro amico” che non vedevo da molto tempo, due occhi buoni come il pane e un fisico che sprizzava gioia da ogni dove. Abbiamo parlato un po’ ma in modo del tutto naturale, mi ha trasmesso molta serenità, forse mi sono lasciato andare anche un po’ troppo toccandoli un spalla in modo confidenziale, ma non ho provato alcun imbarazzo nel gesto. Una persona veramente speciale.
Grazie MG
Ah, i modi possono essere tanti e diversi e non ce n’è uno migliore, è come per l’espressione artistica ci sono vari modi di manifestarla ma quando è fatta con il cuore è sempre bella :-).
William Hazlitt, saggista inglese, ammoniva che nella vita «non facciamo bene niente finché non smettiamo di pensare al modo di farlo». Ognuno di noi nell’intimo sa cosa vuole davvero: si tratta solo di imparare ad ascoltare questa voce interna e silenziosa e di abituarsi a lasciarla fare senza intromettersi. La nostra forza di volontà sa dove e come portarci, mentre noi, convinti come siamo di doverla guidare, finiamo solo per confonderla e bloccarla.
Forse Hazlitt c’ha ragione, almeno per quanto mi riguarda, credo di restare spesso intrappolata nel pensiero “in quale modo potrò fare questa cosa?!”. Ma al di là di come va la mia vita, al di là di tutto io sono qui adesso e sono viva, non posso davvero sprecare tempo prezioso pensando a “ieri” o a “domani” e vivendo male “qui e ora”.
Carissima Lù, sei davvero un dono prezioso, sono felicissima di aver attraversato quell’enorme galleria (mamma santa che paura!) per incontrarTi. In questo anno trascorso insieme sono successe un bel po’ di cose, abbiamo condiviso tutto (o quasi), abbiamo riso e pianto “insieme”, a volte parliamo come se fossimo davanti ad uno specchio, insomma con una sorellona come te è difficile anche “stare male in santa pace!”
Ma se è vero che “la felicità non ama le definizioni, sgorga e basta, come sgorga la tristezza. Più l’accogli più va via”, credo che dovrò vivermi anche questo tempo di tristezza, accogliendola senza andarle contro, passerà, dovrà passare perché ho ricevuto tanti bei doni, bellissimi, e devo puntare e pensare che tutto questo forse lo merito davvero.
Non ho mai visto i posti stupendi che jama ha citato, ma pensare di poter emozionare più di un sole a mezzanotte…beh resto davvero senza parole!
Su una rivista on line ho letto questo e mi è piaciuto molto:
-Semplicemente osservando se stessi si entra in una “camera d’oro”, come avrebbe detto Schwaller, dove non sappiamo più chi siamo, dove andiamo, dove ogni cosa che crediamo di essere svanisce, dove gli ideali e i romanticismi trasmutano, e così muoiono orgoglio, certezze, schemi, sicurezze. E allora quelle che ci sembrano “cazzate” sono le porte per la stanza del Sé, del Sole, che ognuno di noi possiede e che spesso dimentica. Siamo quello che siamo e il bello è che neppure ce ne accorgiamo: le cose vengono da sole e noi le guardiamo arrivare.
Senza alcun giudizio, senza alcun commento. Ce le regala il talento, l’energia preziosa che abita ognuno di noi e che i bambini lasciano fluire quando giocano… Il talento, come ogni energia dell’anima, detesta il pensiero, gli ideali, i maestri, i condizionamenti.
Dobbiamo farci da parte per lasciargli spazio, allora illuminerà la nostra vita e, che si lavori tanto o poco, ogni incontro, ogni gesto nell’apparenza o nel profondo, sarà magico-
AUGURONI ANDREA!!!!!
:-)
PS Jama, ma, mi chiedevo…. Eurodisney è meglio di me?!
Caro Andrea Ti faccio un mondo di auguri per le tue quaranta candeline!!!!!!
:-)
Un abbraccio, Lu….
P.s. Jama mi auguro che tu abbia fatto incetta di fuochi d’artificio…. 40 anni vanno festeggiati alla grande…
Carissimo Andrea,
BUON COMPLEANNO!
:)
Auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, auguri, !
Ci vediamo al pub questa sera tutti quanti per brindare al nostro mitico amico?!!!