Secondo il dizionario: dal Lat. Justitias, s. f., conformità con il diritto; atto di dare a ciascuno ciò che gli appartiene; equità; insieme di magistrati e delle persone che servono presso di loro.
Secondo Gesù Cristo: Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al male; anzi, se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra. (Matteo 5: 38-39)
In un altro momento del Vangelo: Gesù entrò poi nel tempio di Dio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; e rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe. (Matteo, 21:12)
Secondo Bankei: Durante una delle lezioni del maestro zen Bankei, un allievo fu colto a rubare. Tutti i discepoli chiesero l’espulsione dell’allievo, ma Bankei non fece nulla. La settimana seguente, l’allievo rubò di nuovo. Irritati, gli altri pretesero che il ladro fosse punito.
“Poiché voi siete saggi”, disse Bankei. “sapete ciò che è giusto o sbagliato, e potete studiare in qualche altro posto. Ma questo povero fratello – che non sa che cosa sia giusto o sbagliato – ha soltanto me per insegnarglielo. E io continuerò a farlo”. Un torrente di lacrime purificò il viso del ladro: il desiderio di rubare era scomparso.
Lettera di un condannato a morte: Il braccio della morte è l’arena dove le politiche di Potere, Retribuzione e Violenza sono applicate a un uomo usando cemento e acciaio. Fino al momento in cui quest’uomo si trasforma in acciaio e cemento. Tuttavia, anche se l’acciaio può essere duro, è ancora capace di essere flessibile, e anche se il cuore si è trasformato in cemento, è ancora capace di battere. (Justin Fuller, giustiziato in Texas il 24/08/2006)
Durante l’Inquisizione Spagnola: Nel XV secolo, i padri inquisitori andavano di città in città, riunendo gli abitanti nella piazza principale; dopo una predica, sceglievano aleatoriamente sei o sette persone, che venivano interrogate sulla vita dei vicini; in tutti i casi, queste persone accusavano sempre qualcuno, per paura di essere considerate eretiche.
Nell’applicazione della giustizia: “L’inferno è l’Irak” (risposta di Saddam Hussein, quando uno dei suoi esecutori gridò ‘vai all’inferno’, 29/12/2006)
Nella cerimonia del tè: Noi notiamo la cattiveria negli altri perché conosciamo la cattiveria attraverso il nostro comportamento. Non perdoniamo mai quelli che ci feriscono perché pensiamo che non saremmo mai perdonati. Noi riveliamo la verità dolorosa al prossimo perché vogliamo nasconderla a noi stessi. Ci rifugiamo nell’orgoglio affinché nessuno possa vedere la nostra fragilità. Per questo, ogni qualvolta ti troverai a giudicare il tuo fratello, sii consapevole che sei tu a essere sotto processo. Okakura Kakuso, Il libro del tè, 1904)
In cerca di prove: Anche se inefficace come mezzo di prova e metodo di investigazione, la tortura è stata per secoli il sistema giuridico per scoprire la verità dei fatti. (Paulo Sérgio Pinheiro, Professore Cattedratico di Scienze Politiche)
Secondo il tutore del re di Persia: Quando era piccolo, Cosroes (in seguito Cosroes I) aveva un maestro che riuscì a farlo spiccare in tutte le materie che egli apprendeva. Un pomeriggio, il maestro - apparentemente senza alcun motivo – lo castigò con la massima severità.
Anni dopo, Cosroes salì al trono. Uno dei suoi primi provvedimenti fu di convocare il maestro della sua infanzia ed esigere una spiegazione per l’ingiustizia che aveva commesso.
“Perché mi hai castigato senza che lo meritassi?” domandò.
“Quando vidi la tua intelligenza, seppi subito che avresti ereditato il trono di tuo padre”, rispose il maestro. “E decisi di mostrarti come l’ingiustizia sia capace di segnare un uomo per il resto della vita. Spero che tu non castighi mai nessuno senza motivo”.


“E decisi di mostrarti come l’ingiustizia sia capace di segnare un uomo per il resto della vita.”
Questa la vorrei dedicare alla mia ex-moglie, tralasciando la questione di ciò che è giusto e ciò che non lo è (che salvo alcuni casi, il resto è tutto relativo all’interpretazione personale), una sola domanda: Perchè? Perchè non la sincerità? Perchè negare anche davanti all’evidenza?
Forse non ne ero degno o forse era troppa la paura delle conseguenze o forse era “normale” o forse ….
Non è rabbia, non è rancore, non è odio, solo demoralizzazione davanti alla mancanza di rispetto, all’essere stato considerato un “niente”.
Forse è un segno che rimarrà nel tempo o forse come certe ferite la cicatrice scomparirà col tempo.
Forse può essere saggio porgere l’altra guancia, ma ancor più saggio sarebbe non percuotere la guancia.
Saluti
PS
Ho incontrato nel mio recente cammino chi invece crede nella sincerità, anche estrema nonostante la paura di ferire.
E di questo posso solo Ringraziare.
Ancora un PS
Scusate se a volte i miei post non c’entrano niente con le edizioni o prendono spunto per parlare di altro.
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
- La giustizia è la virtù morale che consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. La giustizia verso Dio è chiamata « virtù di religione ».La giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l’armonia che promuove l’equità nei confronti delle persone e del bene comune. L’uomo giusto, di cui spesso si fa parola nei Libri Sacri, si distingue per l’abituale dirittura dei propri pensieri e per la rettitudine della propria condotta verso il prossimo. « Non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia » (Lv 19,15). « Voi, padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo » (Col 4,1). –
A leggerle così queste parole, che ho ascoltato sin dalla mia infanzia, mi fanno un effetto strano visto che oggi praticamente la mia cara Chiesa mi sta dimostrando che tra il dire e il fare c’è di mezzo non il mare…ma un abisso, soprattutto perché si predicano alcune cose e poi se ne fanno tutt’altre. “Non c’è giustizia né pace” come gisutamente canta il mitico Fossati; io credo nella Giustizia Divina ma purtroppo credo poco in quella umana proprio perché noi uomini siamo capaci di relativizzare qualsiasi cosa; ciò che “obiettivamente” è un’ingiustizia per molti, potrebbe invece non esserlo per altri. Di ingiustizie a questo mondo se ne vedono fin troppe, come al solito stiamo qui a dirci che basterebbe provare a cambiarlo prima in noi stessi questo mondo un po’ “malato” per poter sperare in cambiamenti un po’ più “allargati” e forse è “giusto” continuarcelo a dire.
Saluti a tutti
PS è giusto che queste edizioni del blog siano così misere di post?!?!
Scriveva Luana
Ovviamente non posso postarla: che direbbe del resto la mia anima gemella!!!!!!!…..ma vi faccio leggere la prefazione….scritta ovviamente con inchiostro azzurro……..il colore dell’entusiasmo , del cielo e del mare…
Come data , ho scritto…… Senza Tempo……e poi……
“Per te(!!!!!!!!!!!!????????????????) ho davvero rubato le parole al divin cantore di Cupido…. e se saprai scorgere la trama e l’ordito,
dalle brume del passato, come per incanto, tornerà lucente l’ultimo sonetto di Shakespeare. Quello mai scritto…..
Scrivo il primo e l’ultimo verso
Sonetto (155) CLV
Quando… il tempo,togliera’ mio caro amore amore ,
dalle stelle nel cielo la memoria ;io,con sole e luna,
scorgero’ giorni di quiete.
Amando te ,io sono sacro fuoco d’Amore nuovo eterno calore desiderio.Questo posso dimostrare :il fuoco d’Amore riscalda l’amore .
Per_Te
Per jama
Ciao sento una profonda tristezza e sofferenza dietro le parole che hai scritto riguardanti la tua ex moglie .
Sos di aiuto,un brancolare nel buio alla ricerca di risposte che razionalmente non possono ,non devono spiegare niente .
Il mondo dei sentimenti,delle emozioni,delle relazioni affettive non puo’ essere spiegato mentalmente ,con il pensiero .
La ricerca dei perche’ passa purtroppo attraverso e solo la nostra interiorita’ ,attraverso la sofferenza;perche’ l’ingiustizia e l’inganno? Nelle faccende sentiimentali ,affettive si ricorre all’inganno quando un divieto viene vissuto come un ostacolo da aggirare ;l’inganno e la falsita’ è qualcosa di diverso dalla trasgressione ;il bugiardo confonde le sue bugie ,le sue mistificazioni con la realta’ tanto da non riuscire- per una questione di mancata consapevolezza - tutto parte da questa consapevolezza !!-dicevo tanto da non riuscire a discriminare il falso dal vero .
In pratica facciamo scelte affettive inconscie .
Si proietta sull’altra parte - amante ,moglie etc - quei bisognu affettivi che confondiamo per amore .
Mi auguro che tu possa riprenderti al piu’ presto.
Ciao simpatico jama
Vedi caro/a Per_LU in questi due anni ormai ho scritto molto di me, della mia storia, e dei miei pensieri e non tutte le volte sto a riassumere ogni cosa.
Hai ragione quando dici di sentire profonda tristezza, ma non sofferenza, non si soffre per qualcosa o qualcuno a cui non siamo più legati e per il quale non si prova più alcun sentimento, ovvero si può soffrire per una mancanza, se ti manca qualcuno o qualcosa. A me non manca più. Torniamo alla tristezza, quella si, perchè rendersi conto e scoprire di essere stati traditi, ed alle mie domande del tipo “se c’era qualcosa che non andava” o “se c’era qualcun altro” (che poi ho scoperto essere “altri”) essere stato sempre rassicurato che non mi dovevo preoccupare e che era tutto ok, ed anche alla fine una volta dimostrato che questi tradimenti c’erano stati sentirsi rispondere “non vedo cosa ho fatto di male”, beh questo si mi procura tristezza perchè, per quella persona IO non valevo niente neanche una minima parvenza di verità.
Il problema o meglio la domanda non era del tipo “Perchè è successo?” ho imparato benissimo che il “per sempre” non esiste, che tutto ha un inizio ed una fine, so benissimo che un sentimento può finire o trasformarsi e non essere più abbastanza per continuare un rapporto. I sentimenti sono “senza tempo” e possono essere intensi a prescindere dalla loro durata.
Il perchè era una altro, perchè non la verità? Perchè non sono degno di quel minimo rispetto che un essere umano dovrebbe?
Perchè mi sta bene tutto ciò che dici a proposito delle scelte affettive inconscie, dell’ipotetica convinzione di credere nelle propri bugie, del proiettare e tutto quanto…. ma ad una mia precisa domanda “C’è qualcosa che non va?” o ancora “C’è qualcun altro nella tua vita?”, perchè negare !!!!!??????
Ma cosa ancora più triste, dopo aver confessato il tradimento (meglio dire i tradimenti) sentirsi rispondere anche “Non vedo cosa ho fatto di male” Beh caro il mio/a Per_Lu spero che tu capisca che la tristezza possa non essere che tanta e profonda per aver creduto in qualcosa che non c’era più o che non c’era MAI stato.
L’ingiustizia è stata questa, la mancanza di verità, almeno alla fine.
Grazie per l’augurio, ma non ho niente da riprendere, ciò che gli ho dato non lo posso riavere in nessun modo e neanche mi interessa riaverlo, fa parte del passato.
Ho un OGGI meraviglioso da vivere
Saluti e grazie per il “simpatico”
Giustizia, un bel tema.
Soprattutto oggi, in un mondo composto da corrotti.
Ma la corruzione, come ben si intende, nasce da un cuore corrotto cosiccome la sofferenza nasce da un cuore ferito.
Che sia giusto perdonare chi è in grado di uccidere, stuprare, massacrare e non avvertire alcun rimorso ancora mi è estraneo.
Chi di noi non ha mai avuto moti di vendetta??
Ma la violenza non risolve la violenza subita.
Come affermò Gandhi “Occhio per occhio e.. il mondo diventa cieco”.
La verità di fondo è che anche l’uomo è confuso sul tema della giustizia, trascinato da un verso all’altro dagli insegnamenti di Gesù e dalla triste realtà.
Un mondo migliore per i notri figli non si costruisce, però, assumendo atteggiamenti da struzzi: ci sono regole di convivenza, amore e rispetto per il prossimo che non possono essere violate.
In questi casi, esistono evidenti limiti alla capacità dell’uomo di porgere l’altra guancia.
Per Jama
Il problema è che noi cerchiamo risposte razionali al “tradimento” ;qui appunto non si tratta come ti dicevo di una semplice “trasgressione” ma di qualcosa di piu’ grave :la convinzione che tradire sia qualcosa di normale .
Tu dici perche?
Domanda leggittima .
Qui non si tratta di tradimento letto come tentativo di riconoscimento di quelle parti di se’soffocate in una coppia senza relazione ,senza scambi emotivi ed affettivi ma di qualcosa di diverso .
Le ragioni possono essere tante ma io personalmente al posto tuo non cercherei una ragione che investe te stesso e che mina le tue sicurezze personali - il perche’ proprio a me!?- ma a mio avviso riguarda solo Lei -la traditrice.
Le hai dato tutto di te stesso - affetto,comprensione ,amore,sentimenti,poesia ,dedizione,comprensione - quindi non partirei da una posizione di “perdita” ma da guerriero .
IL desiderio di tradire qui ripetutamente e con persone diverse nasconde nel traditore - leggi ex compagna - nasconde una insaziabile sete di conferme .
Conferme della propria femminilita’,del proprio modo di sentirsi ed essere Donna ;in realta’ proprio perche’ non ci si sente affatto Donna ,proprio perche’ si ha difficolta’ a vivere i propri valori affettivi,emozionali ,relazionali che nascondono problemi di scarsa autostima .
Ti sembrerebbe strano che una donna che tradisce ripetutamente e con la mente lucida dice :” Ma non ho fatto niente ” - E’ proprio questa freddezza interiore e distaccata che fa’ pensare a problemi emotivi , a difficolta’ a vivere un rapporto vero e profondo ,a vivere una relazione vera;relazione è qualcosa di diverso da seduzione ;nella seduzione - quale quella della tua ex - ogni incontro ,ogni amante è oggetto-specchio .
Quindi la tua ex non ha mai amato chi rispondeva ai suoi giochi di potere ne’ te ne i suoi amanti ;qui non si tratta di amore ma di cercare conferme della propria capacita’ seduttiva ,come necessita’ di trovare quelle conferme interiori che sicuramente Lei non aveva ;si tratta di giochi di potere partoriti da una profonda ed ancor peggio inconscia - lei ti dici che ho fatto di male !! - ricerca di autostima ,una necessita’ patologica di ottenere rassicurazioni della prorpia dimensione affettiva ed erotica .
Questa donna continuera’ a fare cosi - lo ha fatto con te ma continuera’ a farlo con Tutti finche’ non risolvera’ i propri problemi interiori ,le proprie difficolta’ a manifestare amore ;sicuramente si tratta di personalita’ egocentriche e narcisistiche , insicure che cercano eterne conferme ,dipendenze affettive e traumatiche partorite nel lontano passato .
Quello che devi fare è non pensare che ci siano state tue mancanze ma sicuramente ingenuita’ .
Dovevi scuoterla ,metterla alla prova,denudarla psicologicamente ,fare uscire fuori prima del matrimonio le sue OMbre ,i suoi daimon ben nascosti ,i diavoletti interiori che ognuno di noi - nessuno escluso - tiene bene celati nei segreti dell’Anima .
Io credo che tu non sei andato in profondita’ ,non hai scavato bene nella sua Anima per paura del conflitto ,probabilmente di perderla ;ma ogni Luce nasconde la sua Ombra cosi’ come dietro ogni Ombra si nasconde una Luce ;la notte esiste perche’ c’è il giorno .
Scava dentro di te piu’ che fossilizzarti alla ricerca di un perche’.
La prossima volta non avere timori di confronti !!
Meglio un rapporto che sembrerebbe …sembrerebbe negativo,conflittuale ma dettato dal “confronto “sano e sincero , vero che accettare un rapporto che appare bello ma falso .
Esseri guerrieri della Luce richiede il coraggio di lottare in solitudine e di opporsi ad un mondo che tradisce e paralizza .
Con simpatia
Sabato 25 ottobre è il compleanno della nostra mitica Prof Lù!!!!
baci baci e AUGURI MIA CARISSIMA LU’ 
Speriamo che torni qui tra queste pagine al più presto così potremo finalmente riaprire questo jama’s pub e festteggiarla come si deve
“(…) Una passione si alimenta di quello che non sai di un’altra persona, molto più che di quello che sai. Se non la conosci e hai qualche buon elemento di partenza ti puoi immaginare qualsiasi cosa. Sovrapponi le fantasie alle zone d’ombra, e se ci sono tante zone d’ombra hai ancora più spazio, puoi farci stare dei sogni interi. Ma il guaio di una passione è che produce molta luce concentrata, è solo questione di tempo prima che rischiari ogni piccolo angolo. E di solito non ci trovi più molto, quando l’ombra si è dissolta” “(…) E quando una passione si ritira, ogni volta ci sentiamo imbrogliati e presi in giro, ci sembra che la colpa sia tutta dell’altra persona che si è presentata come non era. Così investiamo una quantità enorme di energia a cercare di trasformarla con la forza e con la ragione in quello che ci eravamo immaginati, e quando vediamo che è inutile ci consumiamo in accuse e rimproveri e rinfacciamenti senza fine. Ma sono stati i nostri meccanismi interiori a imbrogliarci, non è colpa di nessuno” (…)“Non è uno scherzo lasciare qualcuno che fa parte della tua vita. E’ una specie di omicidio interiore, senza sangue in apparenza. Te lo porti dentro, e può tornare fuori in qualsiasi momento, sull’esca solo di un gesto o di una parola. Basta niente, e ti arriva addosso un’intera valanga di frasi e pensieri e abitudini e tempi e umori e luoghi, ti seppellisce nel giro di un secondo. E più omicidi interiori hai, più sei perseguitato, finchè è quasi impossibile girarti da qualsiasi parte senza pericolo” (…) “Mi sembra terribilmente innaturale rinunciare a una persona per averne un’altra. E’ come se mi dicessero –Se vuoi un piatto di riso allora devi chiudere per tutta la vita con la pasta- E’ una specie di ricatto inaccettabile, dovuto a una cultura rozza e schematica che tende a proporre modelli troppo semplici”
(Tecniche di seduzione- A.De Carlo)
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Non credo si possano spiegare tutti i meccanismi contorti del nostro essere, ma forse, se fossimo un po’ più sinceri prima di tutto con noi stessi, tante cose potrebbero andar meglio.
Non credo si possano riassumere tratti psicologici di persone solanto attraverso alcuni suoi atteggiamenti, di sicuro però, leggendo i fatti, si può pensare che una persona non sia stata sincera, però sicuramente, prima di tutto con sé stessa.
Baci Jama e, se è vero che le esperienze servono, questa di sicuro ti avrà reso più “consapevole” della tua vita!
Mia mitica Lù devi spegnere le candelineeeeeeeeeeeeeeee
Caro/a Per_LU,
a parte ringraziarti per il confronto d’idee, che da un po’ di tempo a questa parte, in questo blog, è diventato un po’ latente/assente (mi ricordo di alcune edizioni con addirittura oltre cento interventi anche in una sola edizione; calo forse anche un po’ dovuto alla natura degli argomenti trattati, e a tal proposito dopo vorrei chiedere a Paulo una sua opinione sulla questione delle “religioni”) con interventi per lo più dei pochi sostenitori/scrittori lasciati come invito al vecchio “parlare di se” e non per sete di “ciane”, ma d’idee, pensieri, riflessioni di altri “cuori” e di altre “menti”, volevo solo ripetere il concetto che il mio perché non era del tipo “- il perché proprio a me?!-“ ma come ti ho scritto nel precedente post il “perché non la verità?”.
Capisco e accetto tutte le motivazioni possibili e impossibili sul perché sia successo, senza cercare per forza una colpa e/o un colpevole; non capisco il perché della “bugia” il perché di “negare anche l’evidenza” sentendomi quindi trattato come qualcuno non degno di un minimo di rispetto.
A suo tempo abbiamo parlato, discusso, litigato, provato, senza alcun timore del confronto o della perdita, perché non ho mai costretto e accettato, né mai costringerò e accetterò, che qualcuno stia con me con la forza e contro la sua volontà, né tanto meno per abitudine, né per paura di solitudine, né per paura di far soffrire, né per qualsiasi altro motivo che differisca dal piacere di stare insieme, in qualsiasi modo lo vogliamo definire.
Tu dici: “Dovevi scuoterla ,metterla alla prova,denudarla psicologicamente ,fare uscire fuori prima del matrimonio le sue ombre ,i suoi daimon ben nascosti ,i diavoletti interiori che ognuno di noi - nessuno escluso - tiene bene celati nei segreti dell’Anima .”
Beh sappi che oltre le discussioni che c’erano state nel tempo durante la nostra storia, circa un paio di settimane prima del matrimonio, notato che c’era qualcosa che non andava, parlammo ancora e cercai di indagare ancora, e le sue risposte furono solo del tipo (in sintesi) “stress da preparativi pre-matrimoniali” quindi ritenendo io che un rapporto tra due persone al minimo ha bisogno ed è basato sulla sincerità e sulla fiducia, non potei fare altro che crederci; o secondo te dovevo scavare magari sino ad arrivare a un (ironico) test della macchina della verità ???
Una Luce è tale quando ha il coraggio di non nascondere la sua Ombra ed un Ombra quando ha il coraggio di non nascondersi alla Luce.
Saluti e ti ringrazio ancora per la Simpatia
Cara Sorellina
Tanti Auguri di Buon Compleanno
… e colgo la scusa di tirarti gli orecchi, un po’ anche per questa tua lunga assenza (anche se in parte giustificata). Spero di sentirti o meglio leggerti
al più presto.
Comincio a ripulire un po’ il vecchio e forse decadente JAMA’S PUB per organizzare una bella festa con tutti gli onori e crismi che si debbono a la mitica Prof LU

BACIONI E HAPPY BIRTHDAY
Caro Paulo,
come anticipavo prima mi farebbe molto piacere leggere una tua qualche edizione dedicata alle “Religioni” e a quello che è il tuo pensiero a riguardo, curiosità nata dal fatto che in qualità di grande estimatore della “Magia” quale tu sei (ho iniziato a leggere ora “Brida”, ma è un tema comunque ricorrente anche in altri tuoi libri), poco si accorda con quello che invece molte religioni professano come strumenti demoniaci.
Premetto che il mio pensiero a riguardo delle varie Religioni è che nella maggior parte dei casi, con tutto il rispetto per chi Crede, oltre che a un tema comune riconducibile all’Amore, sono in gran parte regole e leggi che gli uomini hanno scritto e professato nel tempo trasformandole e adeguandole di volta in volta nel corso del tempo dalle primissime forme di civiltà, millenni orsono, a oggi.
Questo è quello in cui credo:
Il mio Dio ha un nome, si chiama Amore.
L’unica sua legge è “Ama il tuo prossimo come te stesso”
Non esistono né Inferno né Paradiso, ma l’unico e immenso Dono che ci ha dato, La Vita, qui e ora.
Non esistono né Luoghi Sacri né Intermediari, dove andare a Trovarlo o cui affidarsi, perché E’ dentro di me.
Non chiede né Sacrifici né Voti, non necessita né di Santi, né di Martiri.
Niente che sia di natura barbara e ingiusta può essere Santa, né Guerre né Inquisizioni.
Non ha bisogno né di Predicatori né di Missionari perché rispetta la libertà altrui di credere e pensare diversamente.
I suoi Angeli siamo Noi.
Ho letto in rete una definizione etimologica interessante a proposito dell’Amore, dal latino “A Mors” ovvero “No Morte” e quindi “Vita” ovvero tutto ciò che è Vivo; non so se sia vera e attendibile, ma è quella più bella che abbia sentito dire.
Saluti JAMA
Il bugiardo naturalmente cercherà di smorzare i conflitti.
Tendera’ a razionalizzare ,mascherare e spostare i perche’ su un piano accattivante,di sicuro lontano da coinvolgimenti emotivi .
E quello “stress da preparativi pre matrimoniali” subito dopo diventa stress post matrimoniale .
Imparare a vedere la vera Luce invisibile ,l’aureola ,il tipo di energia che avvolge ognuno di noi non è facile .
E spesso siamo catturati da una Luce sotterranea,oscura che non riusciamo a vedere con i nostri limitati occhi ;scandagli e fari del solo mondo visibile .
Ma per fortuna c’è Brida che ci insegna la sapienza del Cosmo ;la Tradizione della Luna (tempo) e la Tradizione del Sole (spazio) ;Giorno e Notte ,Cielo e Terra ,Anima e Corpo ,Celeste e Terrestre ,Alba e tramonto,Cuore e Anima .
La Tradizione del Sole ci insegna i segreti dello Spazio ,attraverso le cose che ci circondano(le Stelle del Cielo,gli alberi ,cio’ che vediamo con i nostri occhi limitati ).E la Tradizione della Luna ,che rileva i misteri del Tempo - occhi invisibili e luminosi non percettibili attraverso gli occhi ma solo attraverso il Cuore ,il nostro Cuore Sacro -
Solo quando facciamo incontrare nello stesso momento - istanti - Sole e Luna noi incontriamo l’Amore .
Brida
Credo che il concetto di giustizia, come l’amore o qualsiasi altra forma etica differisca da persona a persona. Ogni uomo possiede una chiave interpretativa e quindi una diversa percezione delle cose, che risiedono nel cuore. Ovviamente, non esiste nulla di concreto che ci dica cosa sia giusto o sbagliato poichè, come scrive Coelho, ogni religione, ogni Stato, ogni uomo ha il suo modo di intendere la giustizia. Penso che il miglior modo per approcciarsi alla giustizia ovvero per vivere in modo ”giusto” sia farlo con cuore sincero e pulito. Purtroppo l’ uomo per natura è corruttibile ed è per questo che stenta a vivere con equità. Ecco perchè la giustizia è una virtu’: perchè non tutti sono capaci di vivere in modo equo, senza scendere a compromessi o tirando l’acqua al proprio mulino a discapito degli altri…
Saluti, Gaetano
Credo che il concetto di giustizia, come l’amore o qualsiasi altra forma etica differisca da persona a persona. Ogni uomo possiede una chiave interpretativa e quindi una diversa percezione delle cose, che risiedono nel cuore. Ovviamente, non esiste nulla di concreto che ci dica cosa sia giusto o sbagliato poichè, come scrive Coelho, ogni religione, ogni Stato, ogni uomo ha il suo modo di intendere la giustizia. Penso che il miglior modo per approcciarsi alla giustizia ovvero per vivere in modo ”giusto” sia farlo con cuore sincero e pulito. Purtroppo l’ uomo per natura è corruttibile ed è per questo che stenta a vivere con equità. Ecco perchè la giustizia è una virtu’: perchè non tutti sono capaci di vivere in modo equo, senza scendere a compromessi o senza tirare l’acqua al proprio mulino a discapito degli altri…
Saluti, Gaetano