Secondo me, la solitudine è il peggiore di tutti i mali. Al contrario della fame, della sete e della malattia, che quando ci colpiscono ci forzano a prendere un atteggiamento, la solitudine spesso si maschera dietro un’aura di virtù e di rinuncia.
Ma oggi sono solo perché l’ho scelto.
E’ una giornata speciale per me: sto camminando a piedi nel tiepido autunno europeo, scendo per un grande viale, passo accanto a persone che parlano di anime o di tabaccherie. Sto camminando per Lisbona: salgo al castello di São Jorge, guardo il Tago, l’Atlantico, e cerco di non pensare a nulla.
Fra poco in Brasile sorgerà il sole, le librerie cominceranno ad aprire e il mio nuovo libro incontrerà per la prima volta la mano di un lettore. Dopo aver pubblicato tanti titoli, forse penserete che io mi sia abituato. Invece no, grazie a Dio. Provo ancora la stessa eccitazione e lo stesso entusiasmo di quando “Il diario di un mago” fu pubblicato venti anni fa.
Prendo questo quaderno che ho in tasca e comincio a scrivere: oltre all’entusiasmo e all’eccitazione, sto provando anche paura?
Mi fermo, ascolto il vento fra gli alberi, rifletto bene e scrivo: “No, non ho paura”. In questo momento sono come una madre che sta dando alla luce un bambino, o un padre che accetta, infine, che sua figlia vada a vivere fuori casa con il compagno.
“Penso a come reagirà il lettore?” annoto sul quaderno.
Di nuovo ascolto il vento, ed ecco la risposta: certo. In fin dei conti, ci ho messo il meglio di me, e come tutti voglio che il mio amore sia compreso. Un grande mistico domenicano del XIV secolo, conosciuto come Maestro Eckhart, disse una volta: io sono un uomo e fa parte della condizione umana condividere questo con altri uomini. –Tutto quello che ho guardato e visto, che ho provato nella mia camminata dall’albergo al castello, sono stati dei tentativi di condividere un po’ la visione di vita di ciascuno. Le piastrelle sulle facciate delle case, i disegni della cattedrale di Santa Maria Maggiore, il silenzio delle persone che pregavano, l’uomo che suonava la sua fisarmonica in un vicolo, estraneo a tutto ciò che gli succedeva intorno. Artigiani del passato e del presente, che tentano di dire: ecco ciò che penso, come sono.
Cinque giorni fa siamo entrati nell’autunno europeo, anche se fa caldo. Ma arriverà l’inverno, il freddo deve essere implacabile, e gli alberi che in questo momento sono ancora coperti di foglie sospireranno tristemente quando queste cadranno. Sicuramente diranno: “Non saremo mai più come prima”.
Meno male. Altrimenti, qual è il senso del rinnovarsi? Le prossime foglie avranno una loro personalità, appartengono a una nuova estate che si avvicina e che non potrà mai essere uguale all’estate che è passata.
Vivere è cambiare – è questa la lezione che ci insegnano le stagioni. Anche i fogli di ogni nuovo libro mi trasformano.
Sarebbe un po’ arrogante dire che non ho bisogno di dimostrare più niente a me stesso? Forse non è arroganza, ma di sicuro è una stupidaggine. Anche se ha già una storia da raccontare se avesse dei nipoti, colui che vive solo dei successi passati ha perduto il senso della vita.
Guardo di nuovo il fiume Tago e mi ricordo di alcuni versi di Fernando Pessoa:
Sul Tago si va nel mondo. Nessuno ha mai pensato a quello che c’è al di là del fiume del mio villaggio. Il fiume del mio villaggio non fa pensare a niente: chi sta accanto a lui sta accanto a lui.
Sono le ultime ore in cui il fiume del mio villaggio – il mio nuovo libro – appartiene solo a me. E cercherò di rimanergli accanto, senza pensare a niente, guardando Lisbona, ascoltando le campane, i cani, gli strilloni, il riso dei bambini, le conversazioni dei turisti. Sembro un bambino e non mi vergogno di essere tanto eccitato. Chiedo a Dio che mi mantenga così.


Si, credo fortemente che la solitudine sia il più subdolo dei mali.
Conosco tante persone, me incluso, che ne hanno sofferto e ne soffrono ancora senza rendersene conto.
Ma, come ogni male, anche la solitudine ha in se il rimedio a se stessa.
In lei stà spesso la radice di quella forza che ci serve per incamminarci verso altri esseri.
Ho guardato anch’io il Tago e l’Atlantico dalle alture di Lisbona e ho sentito un’energia sottile spingere la mia anima in avanti, come il volo di una rondine sull’acqua.
Ho pensato che fossero le speranze di coloro che da lì erano partiti per inseguire un sogno.
Lisbona sembra l’orma lasciata dall’ultimo piede di chi, o per amore o per paura, ha fatto il balzo verso un nuovo mondo.
Scegliere di partire è un po’ come scegliere di essere soli.
Ho avvertito forte questa somiglianza in un piccolo eremo sul Monte Penna, nell’Appennino Toscano, mentre salivo faticosamente verso la vetta, con i piedi che affondavano nella neve che il vento faceva turbinare tra gli alberi.
Ho capito che essere soli non è qualcosa di cui vergognarsi, ma è una faccenda da discutere col Cielo e l’universo intero, gridando se necessario.
Quel giorno il vento mi ha letteralmente spinto verso la vetta lasciandomi stordito e con queste parole nella mente:
Ho camminato, di anno in anno,
su strade ammiccanti,
tra luci che abbagliavano gli occhi
e intorpidivano il cuore
con dolci nenie.
Ho camminato, di stagione in stagione,
stordito da migliaia di desideri,
tra troppe cose da fare
e infiniti traguardi da tagliare,
sfinito di orgoglio.
Ho camminato, di giorno in giorno,
incontrando fratelli che non riconoscevo,
sfiorando inconsapevolmente le loro vite,
senza un attimo di sosta.
Ho camminato, di ora in ora,
travolto da intrighi e passioni,
contando le vittorie
e fuggendo le sconfitte.
Ho camminato finchè, per un istante,
Tu mi hai fermato
e hai dato vita ad anni, stagioni, giorni e ore.
Ora so e vivo e cammino.
I piedi scalzi assaporano il sentiero,
sono finalmente sulla strada per casa.
Che anche oggi il Natale sia in te Paulo
caro scrittore,
ti scrissi tanto tempo fa per dirti quanto mi avevano dato i tuoi testi in un mio difficile percorso di vita.
il tuo racconto è come sempre illuminante, vibra di luce e di vita.
anche oggi per me , modesta scrittrice di poesie, rappresenta un crogiuolo sdi sensazioni e sentimenti forti.
grazie
patrizia garofalo
Beh Paulo, anche stavolta scrivi e sembra che le tue parole leggano nella mia mente. Non ho scritto un libro che aspetta d’essere pubblicato, ma di sicuro mi sento anche io piena di entusiasmo ed eccitazione e perché no, anche un po’ di paura, per quello che di nuovo arriva nella mia vita
Sembra che il rinnovarsi sia la cosa più naturale al mondo, eppure a volte non ce ne rendiamo neanche conto, cambiamo perché Viviamo, questo è un semplice ma stupendo miracolo!
Che Dio ti mantenga così Paulo, e che anche noi possiamo sentirci sempre emozionati come bimbi ogni giorno nelle piccole e grandi cose della nostra vita!
Grazie Paulo per tutto e anche per “i sandali di Josè”
Carlos complimenti sinceri! Da “Rime e Dolori” ho ascoltato qualcosa e sei davvero bravo! Hai anche musicato Coelho
“ho imparato dalla vita” e mi è piaciuta molto! Sono una ascoltatrice “di nicchia”, come mi definisce il mio amico speaker radiofonico (al quale ho segnalato il tuo sito), devo dire che ho apprezzato molto il tuo stile, complimenti sinceri e soprattutto Buon viaggio! 
Una volta i cambiamenti mi turbavano e mi infastidivano creandomi ansie e apprensioni.
In questi ultimi anni invece di cambiamenti me ne sono capitati molti, sia belli che brutti e mi sono serviti tutti (scusate la rima).
Lo dirò fino alla noia ma si vive una volta sola (scusate ancora per la rima) da vecchio potrò raccontare un sacco di cose e questo mi piace.
Paulo mi associo alla tua preghiera:
“Sembro un bambino e non mi vergogno di essere tanto eccitato. Chiedo a Dio che mi mantenga così.”
JAMA
Salve,
mi chiamo Eleonora ,ho 21 anni.
sono una studentessa dell’ universita’ di architettura
e per natale ho regalato ad una cara amica
il libro ”11 minuti”che per me è stato davvero molto importante.
non so perche ogni volta che leggo parte di tuoi libri:
piango o mi rigenero.
mi danno sensazioni forti.
volevo sapere se verra’ mai a Roma ?sarebbe meraviglioso!
mi scuso per aver scritto nella mia lingua ma certe cose preferisco dirle con parole che colpiscono!
gradita risposta dallo scrittore stesso
qualsiasi lingua
eleonora
Ringraziamenti e auguri…..
Grazie Paulo per tutto quello che mi hai dato e anche per “i sandali di Josè”. Ora volevo ringraziare di cuore tutti i ragazzi e fanciulle del blog per le nostre (in realtà mie poche) “discussioni” anche se in verità posso dire di avervi sempre letto. Non è un commiato nè un addio però non sò perche ma voglio ringraziarvi veramente di cuore e farvi a tutti indistintamente i miei auguri più sentiti, perchè ho scoperto persone che nel momento di sofferenza riescono profondamente a capirti e comprendere. Ho scoperto grazie a voi e a me stesso che la gioia e la sofferenza fanno parte della stessa medaglia, ma sono solo su due facce diverse. Ora vi saluto e vi abbraccio uno ad uno (le donne con maggior cura) avevo veramente tanta voglia di ringraziarvi perchè “siamo” importanti uno con l’altro.
Auguri a tutti bella gente.
“Ma, come ogni male, anche la solitudine ha in se il rimedio a se stessa.
In lei stà spesso la radice di quella forza che ci serve per incamminarci verso altri esseri……Scegliere di partire è un po’ come scegliere di essere soli.”
Nello è vero che scegliere di essere soli è un pò come partire, in effetti si intraprende un viaggio dentro sè stessi e non è una cosa da poco, si può rischiare anche di “perdersi” per un pò, ma tutto serve nella vita e tu lo hai detto qui, in queste pagine, in un modo così sereno che mi è piaciuto molto
Se la solitudine (anche quella che non scegliamo) riusciamo a trasformarla in modo positivo, allora questa sarà solo esperienza in più che ci aiuterà ad incontrare meglio “la vita”!
“La solitudine no che non è un affare, ti fa credere di risparmiare e invece non è che uno sperpero di stagioni inutili e di anni andati via, davanti a un calendario e la colpa è soltanto mia..” (Come due somari- Samuele Bersani)
E’ da un pò che non lascio un post ai tuoi articli,Paulo,ma come studentessa universitaria ho dei ritmi assurdi! Comunque la sera trovo sempre del tempo per immergermi nelle tue pagine…Per questo Natale mi sono regalata lo Zahir e già dalle prime pagine le emozioni sono tante ed indescrivibili…!
Porgo a te e a tutti voi un augurio di trascorrere un Santo Natale pieno di Pace,Amore,Serenità e perchè no,anke tanti regali!
A presto!
Rosalia
NON
TI AUGURO
UN DONO QUALSIASI,
TI AUGURO SOLTANTO
QUELLO CHE I PIU’ NON HANNO.
TI AUGURO TEMPO, PER DIVERTIRTI E PER RIDERE;
SE LO IMPIEGHERAI BENE, POTRAI RICAVARNE QUALCOSA.
TI AUGURO
TEMPO, PER IL TUO FARE
ED IL TUO PENSARE, NON SOLO PER TE,
MA ANCHE PER DONARLO AGLI ALTRI. TI AUGURO
TEMPO, NON PER AFFRETTARTI E CORRERE, MA TEMPO PER
ESSERE CONTENTO. TI AUGURO TEMPO, NON SOLTANTO PER TRASCORRERLO,
TI AUGURO TEMPO PERCHE’ TE NE RESTI: TEMPO PER STUPIRTI E TEMPO PER FIDARTI
E NON
SOLTANTO PER
GUARDARLO SULL’OROLOGIO.
TI AUGURO TEMPO PER TOCCARE LE STELLE E
TEMPO PER CRESCERE, PER MATURARE. TI AUGURO TEMPO,
PER SPERARE NUOVAMENTE E PER AMARE. NON HA PIU’ SENSO RIMANDARE.
TI AUGURO TEMPO PER TROVARE TE STESSO, PER VIVERE OGNI TUO GIORNO, OGNI TUA ORA
COME UN DONO.
TI AUGURO TEMPO
ANCHE PER PERDONARE
TI AUGURO
DI AVERE TEMPO,
PER LA VITA.
Buon Natale e Felice 2007
Nb: Vi regalo questo messaggio, regalatomi da un’amica.
Un abbraccio a tutti.
Siamo tutti soli, tranne quando qualcuno riesce a entrare dentro di noi.
Non pensare a niente significa esserci, vivere il momento con presenza mentale, insomma vivere davvero senza perdersi niente, e quindi accorgersi di tutto ciò che ci circonda, accogliere dentro di sè ogni cosa, sicchè la solitudine sia solo apparenza. Spesso, infatti, chi è da solo, è vicino al mondo nella sua unità e totalità molto più rispetto a chi è in compagnia e però non sa ascoltare i suoi amici e non sa mettersi in contatto veramente con loro. Stare da soli con se stessi è fondamentale per ascoltare i propri desideri, così come gli altri sono indispensabili per infondere ciò che siamo in loro.
Stefania
Auguro a tutti un Buon Natale!
Leggendo mi sono “appuntata” alcune frasi. Lo faccio ogni volta che leggo un libro, per la verità ho cominciato a farlo con i suoi libri.
“Ma oggi sono solo perché l’ho scelto.”
La scelta. Fondamentale nella vita è la scelta, perchè anche nella solitudine che ti imprigiona senti cha hai conquistato quella libertà e quella dignità che sembrava perduta. Sceglere la solitudine non vuol dire solo vincerla, ma farsela amica, e trarne il maggior vantaggio fortificando il proprio spirito nella conoscenza di se.
“Prendo questo quaderno che ho in tasca e comincio a scrivere”
Anche io porto sempre con me un quaderno e una matita. Annoto i miei pensieri, spunti per poter creare…vede Paulo io sono in attesa…in attesa di “partorire” di creare…la vocazione è scrivere e so che non devo tradirla.
“io sono un uomo e fa parte della condizione umana condividere
questo con altri uomini.”
un giorno qualcuno mi domando: perchè hai aperto un blog? Perchè ci scrivi le tue sensazioni le tue emozioni e permetti ad altri di conoscerle? Capisco un blog di denuncia per delle ingiustizie, ma scrivere cose così personali come i propri sentimenti la trovo una cosa fuori luogo.
Io non seppi come rispondere…poi durante il cammino della vita ebbi la risposta…la mia vocazione non era solo quella di scrivere, bensì quella di condividere la mia natura con quante più persone possibili.
“gli alberi che in questo momento sono ancora coperti di foglie
sospireranno tristemente quando queste cadranno.
Sicuramente diranno: “Non saremo mai più come prima”.
“Vivere è cambiare – è questa la lezione che ci insegnano le stagioni”
Su queste due frasi mi sono soffermata un po’ di più. In lagrime, prima di vivere un evento molto forte per la mia vita, strinsi a me un caro amico e dissi: ho paura, ho paura perchè sento che niente sarà più come prima. Le mie membra hanno tremato, il mio spirito è stato scosso ma ogni cosa si è compiuta sempre e solo sotto la legge del cambiamento. A volte l’inganno consiste nel credere che si è fermi al solito punto, ma questa è solo un’illusione della mente. Ogni cosa si muove, il problema è la paura, perchè paralizza. Se guardassi meglio quello che mi circonda, quello che il buon Dio mi ha consegnato nello stupefacente miracolo della natura allora forse svanirebbe la paura e forse potrei andare incontro più velocemente verso le infinite possibilità che la vita mi sta riservando.
“colui che vive solo dei successi passati ha perduto il senso della vita.”
Questo, e lo dico con rammarico, mi sembra il ritratto di mio padre e adesso capisco tutta la sua amarezza, tutta la sua frustrazione. Per una serie di eventi sfavolrevoli io ancora non cominciato a raccontare nulla…ma ho la speranza vive nel mio cuore e mi sento alla ricerca, oltre che in attesa, ma lui, questo padre che io amo infinitamente, negli occhi ha la sconfitta perchè crede di aver perso il senso della vita. Un inganno anche questo, credo, il senso esiste indipendentemente dalla nostra coscienza, l’esistenza di ogni essere umano continua ad avere un senso fino al suo ultimo respiro..persino oltre il suo ultimo respiro. Vorrei regalare questa consapevolezza a mio padre.
Grazie per avermi risposto. Spero di poter iniziare con lei una fruttuosa comunicazione. Credo di aver bisogno di tante cose. Ho imparato l’umiltà di saperlo riconoscere. Mi rimetto ai suoi insegnamenti.
Un caro saluto e un abbraccio affettuoso.
A presto
Vorrei pregare affichè Dio possa regalare al mondo la spontaneità e l’innocenza del bambino!Vorrei che ci aiutasse a rievocare la nostra infanzia,le nostre manine paffute che nella notte di Natale attendevano di ricevere doni.Adesso le nostre mani dovrebbero riaprirsi con lo stesso entusiasmo di quando eravamo bambini,aspettando non regali materiali,ma regali spirituali.
E ti ringrazio Paulo Coelho,perchè quest’anno le tue parole sono state i più bei regali spirituali ricevuti nella mia vita!
A Paulo e a tutto il blog Buon Natale.
[quote post="18"]Pace a voi, vorrei donare a tutti questo racconto di Natale.
Il cielo era sereno sopra la valle, solo qualche nuvola leggera si susseguiva, quietamente sospinta dalla leggera brezza che mitigava il caldo in quella mattina di luglio del 1975.
Un composito gruppo di persone attendeva l’arrivo del treno nella piccola stazione di Prè St. Didier.
Per lo più sembravano turisti in vacanza diretti ad Aosta, probabilmente per una visita alla città, li guardai distrattamente, ammaliato dallo spettacolo delle montagne in fiore.
Mi incamminai lungo la banchina, per allontanarmi dal brusio degli altri passeggeri e notai, seduto su un cordolo, vicino ad un cartellone pubblicitario, un giovane che attirò la mia attenzione.
I capelli spettinati dal vento gli coprivano la fronte, rivelando a tratti una sottile ruga tra gli occhi. Teneva una piccola valigia tra i piedi, lo sguardo fisso nel vuoto, come se seguisse un pensiero invadente.
L’arrivo del treno lo fece trasalire, si alzò, raccolse la valigia e si accodò agli altri viaggiatori.
Discretamente lo seguii e presi posto nello stesso scompartimento in cui si era seduto, seguito da due signore piuttosto ciarliere che intavolarono una tale quantità e qualità di argomenti da costringermi a riaprire il libro che portavo con me.
Dopo un po’ alzai lo sguardo e guardai il mio giovane compagno di viaggio che nel frattempo si era appoggiato allo schienale con lo sguardo rivolto al finestrino da cui si poteva ammirare il paesaggio che scorreva veloce, poi mi rituffai nella lettura.
Giungemmo in breve alla stazione di Morgex dove il treno fece una breve sosta, per far salire alcune persone.
Quando riprese a muoversi comparve sulla porta dello scompartimento un barbone.
I suoi vestiti lerci emanavano un forte odore di fumo e di alcool.
“Scusate” disse e si sedette di fianco al ragazzo che fece un cenno con la testa e riprese a guardare fuori dal finestrino.
L’arrivo del vagabondo zittì le due signore che assunsero un aria imbarazzata ed infastidita.
Il viaggio proseguì monotono fino a pochi chilometri da Aosta quando sulla porta si presentò il controllore chiedendo a tutti di mostrare il proprio biglietto.
Ognuno passò il proprio tagliando al ferroviere ma, quando fu il turno del barbone, questi prese a frugarsi nelle tasche farfugliando parole incomprensibili miste ad imprecazioni colorite.
Il controllore spazientito lo apostrofò in malo modo : “Senta, lei non ha il biglietto, o lo fa ora oppure scende con me ad Aosta”. Il mendicante gli strinse il braccio e cominciò ad imploralo: “Mi dispiace … eppure l’avevo in questa tasca … mi aiuti, non ho più soldi e devo andare ad Ivrea … questa notte è morto un mio amico …”
La frase restò sospesa, il ferroviere l’aveva già preso per la giacca sgualcita invitandolo bruscamente a seguirlo.
“Come ti chiami?”
La voce del ragazzo irruppe nello scompartimento come un lampo d’estate, tutti ci girammo verso di lui.
“Peppe, si insomma Giuseppe” rispose il barbone.
“Prendi queste, Giuseppe, e ripaga il tuo biglietto” disse il giovane mettendogli in mano cinquantamila lire.
L’uomo stupito prese il denaro e lo porse al controllore il quale borbottando sulla fortuna che hanno certe persone, compilò biglietto e contravvenzione dando poi il resto al vagabondo che fece per passarlo al ragazzo.
“Tienilo ed usalo per il meglio”.
L’uomo stupito e con gli occhi lucidi dalla commozione intascò il denaro è tornò a sedersi.
Arrivammo ad Aosta e le due signore uscirono rapidamente dallo scompartimento, il silenzio scese tra noi e ci accompagnò fino ad Ivrea dove, prima di scendere, il barbone allungò timidamente la sua mano al ragazzo che la strinse con vigore appoggiandogli l’altra mano sulla spalla.
“Mi spiace per il tuo amico” gli disse “Arrivederci Giuseppe”.
Restammo soli, né approfittai per rivolgergli qualche domanda, così venni a sapere che viveva in un paesino dell’Appennino Toscano, ma lavorava in un albergo di Courmayeur durante l’estate. Stava tornando a casa perché quella mattina sua madre gli aveva telefonato informandolo che suo nonno, malato da tempo, era morto.
“Prima di partire me lo aveva detto che non ci saremmo rivisti”.
Continuammo così a conversare per un po’ di tempo quando, lo sferragliare del treno, mi ricordò che stavamo entrando nella stazione di Torino, meta del mio viaggio.
Raccolsi la mia borsa e il libro che non avevo più riaperto e gli chiesi a bruciapelo : “Perché l’hai fatto?”
“Ho dovuto farlo” rispose.
“Perché?” insistetti.
“Perché l’ho guardato negli occhi e l’ho ascoltato, padre”.
Rimasi con quella risposta nelle orecchie e lo sguardo posato sull’abito che ogni tanto dimenticavo di indossare.
Molti anni dopo, la vigilia di Natale, mi trovavo in un affollato caffè del centro di Torino intento a sorseggiare un the caldo, quando entrò un giovane marocchino carico della sua mercanzia.
Il commesso lo apostrofò immediatamente : “Non si vende niente qua dentro, qui non puoi stare, vai fuori!”.
“Scusa … volio latte” rispose il ragazzo nel suo incerto italiano.
“Prima i soldi” ribatté sgarbato il commesso.
Il marocchino cominciò a frugarsi nelle tasche, ma un violento attacco di tosse lo costrinse a piegarsi e a tirar fuori un sudicio fazzoletto col quale cercò di ripararsi il naso e la bocca. Lo guardai, gli occhi erano arrossati dalla febbre e lacrimavano per il freddo di quella cupa giornata.
“Come ti chiami?” gli chiesi. Mi guardò con aria interrogativa.
“Tuo nome …” dissi.
“Yousef …” rispose.
Mi avvicinai, presi dalla sua spalla e dalla sua mano le borse che teneva e lo accompagnai a sedersi al mio tavolo.
Anche allora ci fu silenzio.
Ordinai un latte caldo ed alcune paste, pagai il conto e raccolsi una delle borse di Yousef, che fece altrettanto, e lo invitai a seguirmi.
Uscimmo nel freddo di Torino e gli misi sulle spalle il mio mantello da cappuccino.
“Dove tua casa …?” mi chiese.
“Vieni, Yousef, vieni e vedi”.
Non potevo sapere che in quello stesso momento, il mio occasionale compagno di viaggio di trent’anni prima, in un posto molto lontano, stava piangendo tra le braccia di un barbone al quale aveva appena donato la sua giacca con mille euro volutamente dimenticati in una tasca.
Non potevo saperlo, ma in quella vigilia di Natale, dopo tanto vagare, le nostre anime si erano finalmente incontrate.[/quote]
mi ritrovo tantissimo nei libri che lei scrive..sono un punto di riferimento per il corso della mia vita.Sono una studentessa di scienze politiche con indirizzo storico, i miei studi mi permettono di avere (credo) una conoscenza adeguata per dei testi spirituali, filosofici come i suoi, che io reputo stupendi. Sono un elemento in piu per il cammino quotidiano di ogni singolo lettore e per questo non smetterò mai di ringraziarla.
con affetto daniela
Che bello leggere tanti nomi nuovi e tante belle storie
Quando ero piccola mi chiedevo sempre: “Perchè non può essere Natale tutti i giorni?”
Sicuramente contava molto l’atmosfera della “Nascita”, ma credo contasse di più la curiosità e la gioia di trovare i regali sotto l’albero di natale, la casa piena di parenti, la tombola…
Oggi, nonostante siano passati molti anni, e rivedendo le mie figlie provare le emozioni che provavo io da piccola, mi dico che “Sì, potrebbe essere tutti i giorni Natale!”
Un augurio di tanta serenità a tutti voi e a presto!
Maria Giovanna
Alber Einstein si rivolge così ad un gruppo di ragazzi, per inviare loro gli auguri di Natale
Cari bambini,
mi fa tanto piacere immaginarvi tutti uniti a far festa nello splendore delle luci natalizie. Pensate anche agli insegnamenti di Colui del quale festeggiate la nascita. Quegli insegnamenti sono così semplici e tuttavia dopo duemila anni non prevalgono ancora tra gli uomini. Imparate a rallegrarvi per la felicità e le gioie dei vostri compagni, a non godere della triste lotta dell’uomo contro l’uomo. Se troverà posto nel vostro cuore questo sentimento naturale, ogni vostra difficoltà nella vita diventerà leggera o almeno sopportabile; troverete la vostra strada con pazienza e senza timore, diffondendo gioia ovunque.
************************
A Paulo, alla “buon censora”, e a tutti voi,
festeggiate questa festa con le stesso cuore di quando eravate bambini,
perchè non vi manchi la stessa euforia, gioa, e serenità di allora.
BUON NATALE
JAMA
….vorrei …
mi chiamo sharom, ho 25 anni e tra pochi giorni ne compirò 26…precisamente il 30 ..
alle volte penso di scrivere un libro, ma poi è come se sentissi dentro che non è il momento..non sò il perchè…!
il mio autore preferito sei tu paulo…
nella mia vita lavorativa sono una specialista del credito e qualsiasi cosa senta o assapori, odori o tocchi o veda è piena di amore con tutta la sua profondità, ma questo ferisce anche…
sto leggendo un altro libro di paulo coelho, credo non mi stancherò mai..per la sua profondità…….che tanto mi
fa sognare e sperare…
vorrei poter lasciare qui…trascritto e per non dimenticare ciò che provo…
lascio qui il mio messaggio d’amore..
“sto pensando a te mio piccolo amore….intensamente, e ciò che proviamo quando stiamo insieme è disarmante…….
ascolta le parole dei tanti libri di lui..e vieni da me…stai con me….
ci è stata data una possibilità di amarci….lasciamoci andare….non perdiamoci e non permettiamo che tante cose
belle possano separarci, non lo fanno mai!!!
stringimi a te non perdermi…vivimi….
dentro ho un grande amore, che spetta solo di poter esprimersi e vorrei che quel principe tanto atteso fossi tu!
credo di essere nata per un motivo e più leggo i libri di paulo, più confermo ciò…nata per amare…ma desidero tanto
avere il tuo di amore….spero che questo sogno…unico e immenso come il mare ….si avveri..con te!
con amore ti auguro la buona notte e con un bacio sentito per dirti che “l’amore non ha confini se non quelli che gli
diamo noi”.
profondità serietà creatività…questo è amore!
questa poesia è per te: (scritta ascoltando una canzone dolce tratta dall’album, come presentazione dei metallica ,
“the ecstasy of gold”l’orchestra)
my heart.
l’orchestra è entrata in scena ed inizia a suonare …..
ed io sono qui a pensare a te…!!!!
il suono è soave all’inizio…come noi..
che non sapevamo di noi oggi…….
il suono diventa imponenente…
sentito e disarmante come te quando
sei con me……………..
i tuoi occhi dolci e rilassati….quando sei
tu, si tu! amore tra le mie braccia………….
il tuo petto virile e nel contempo, ma senza
peso protettivo e affascinante…
le tue labbra prorompenti e le mie sulle tue
sensuali, tenere per dirti che ti voglio…
i nostri corpi si sfiorano…si guardano, si
vogliono si sentono……..e tu che sussuri il mio
nome…si il mio! ed io che ti bacio…quanto lo
voglio lo sai? è caratterizzato dal tuo volermi, così
tanto quanto me…. e le tue frasi ….sono così
vere….speciali, semplici come te, ma alle volte freni il tuo cuore…
mai fare questo a lui..che batte per sentire e provare..vivi intensamente
il tutto!
le tue mani, lo trascriverò mille volte, tengono le mie, forti l’una
intrecciata all’altra………
mi piace da morire, senza dividere, ma condividere noi ………………
dentro il fuoco si spinge oltre, facendo sudare te..
fremendo dentro me……………..
rincorrendo le nostre emozioni, che scivolano tra i nostri corpi….
siamo una cosa sola….ridiamo, giochiamo e ci baciamo………..
un misto di sensazioni, un gioco dei cinque sensi…che tu mi hai
insegnato e mi insegni ancora ad usare……
si come li usi te….
donna è il mio essere con te, ….dolce , spaventato, ma nello stesso
tempo voglioso di averti …….
nella mente ,nel cuore non solo…lì quei momenti cercati , condivisi ,
che volavano…
quando si sta bene è vero tutto vola via….troppo velocemente……….
ma dentro restano tutte le cose e le parole che uno vorrebbe ancora e
dovrà ancora dire…e fare….
la musica è temrinata, l’orchestra ricomincia a suonare.
….ed io porto con me il tuo odore…..
la tua mancanza …………….
questi gg non finiranno mai….ma resisto……..
perchè ti riavrò e tu riavrai me….non sarà il tempo ad allontanarci, ma
rafforzerà ciò che sentiamo…
…..non voglio perderti…..
non posso …..e non voglio che tu perdi me……..
tienimi a te ti prego …stringimi….mio dolce amore…che sorride ,che si
lascia andare ed è ciò che amo di più di te.
quando lo fai, ti sento di più, ti vivo di più, e non ho paura di essere me…………………
notte mio piccolo, ma
grande heart……
tua sharom
Con i più cari auguri di Buon Natale….
Per ciascuno di NOI….
*******************
Se cerchi un Angelo
guarda vicino a te
tra i colori e le emozioni della tua vita
nei tuoi vestiti..tra i tuoi sorrisi..lungo la scia delle tue lacrime
Tu sei un Angelo
non appena riconosci le tue ali
che per umiltà hai nascosto nella tua grandezza:
la scelta di risalire l’Amore dal suo scalino più denso
Se cerchi un Angelo
Ama a perdifiato!
e non lasciare mai che si spezzino le tue ali
in ciò che dai.. in ciò che fai.. in ciò che dici
lascia che il senso profondo
di quel che davvero sei esprima sé stesso
e s’infrangeranno lance e scudi sulla tua serena Pace
Se cerchi un Angelo
affacciati nello spazio del tuo cuore
non pensare .. sogna e ascolta
al suono della tua Luce, così limpido e armonico
vedrai le tue ali aprirsi in un canto magico e silente
Se cerchi un Angelo….
vivi semplicemente la Vita
**************************
Magico,Felice Natale ad ognuno di noi..
Con l’augurio che dalla Grotta del nostro Cuore possa finalmente
emergere la gioia del cuore, dell’entusiamo…..
Lu
Bacioni e auguri a ciascuno di voi….censorissima e Paulo compresi
Mi permetto di intrufolarmi qui,
fate conto che io abbia bussato alla porta e che le parole che scrivo ora siano un “toc toc”,un sassolino lanciato in uno stagno per dire grazie a colui che scrivendo riesce sempre a dare una spolverata al sentire del mio animo.
La solitudine è qualcosa che si percepisce di più in periodi come questi dove chi non ha nemmeno se stesso tende ad una finzione di allegra euforia che lascia a bocca aperta. Portata all’esasperazione, fino all’ultimo, senza la preoccupazione di ricercare davvero la compagnia migliore che si possa avere: il proprio cuore.
Talvolta il contatto solo con il proprio animo va ricercato per crescere. Gli ostacoli che vediamo non sono solo negli altri,talvolta sono il semplice riflesso dei nostri e c’è una necessità pazzesca,nel mondo in cui viviamo, di lasciarsi plasmare dal “Sentimento”.
Vivere la Vita e non sopravviverla è il migliore augurio che io possa mai fare a tutti quanti sono intervenuti fino ad ora in questo blog e chiaramente a Paulo Coelho.
Buon Natale a tutti
Azzurra
La solitudine se conosciuta può esser un’ottima consigliera.
Oggi è la vigilia di Natale ed augoro a tutti che la propria mente raggiunga gli obiettivi del proprio cuore.
Auguro invece a me di esser letto dal grande Coelho.
In questi giorni dovrò decidere con quale casa editrice pubblicare il mio primo libro.
La mia unica speranza è che tante persone sappiano che esisterà quel libro, non mi interessa regalarli o guadagnare, spero soltanto un giorno di ricevere dei messaggi di ringraziamento belli come quelli letti qui.
Mi sentirò utile.
Grazie a tutti ed un abbraccio caloroso
Ho sempre cercato un modo per tentare di comunicare con lei, con il mio scrittore preferito, nonchè maestro di vita, e spero vivamente che questo mio commento venga letto!
mi chiamo Tiziana, ho 18 anni e grazie ai suoi libri sono riuscita a fare un grosso passo avanti nella mia vita, realizzando un sogno che mi portavo dietro fin da bambina e che, per qualche ignaro motivo, stavo per abbandonare: diventare veterinaria!
il mio ultimo anno di liceo è stato per me molto difficile: stavo per terminare i miei studi senza sapere chi fossi e cosa volessi.
poi mi decisi.
provai il test d’ammissione all’università quasi per gioco, sicura che non sarei mai riuscita ad entrare, ma quando mi accorsi di esser stata accettata, la prima reazione non fu di gioia, ma di paura! Iniziai a scivolare in un baratro, perchè l’università a cui avevo fatto domanda era quella di Bologna, mentre io sono della Sicilia, per cui avrei dovuto lasciare i miei amici, la mia casa, le mie abitudini, la mia città e trasferirmi completamente sola!
dopo svariate notti di indecisione, insonnia e pianti, ho preso i diari in cui trascrivo molte delle citazioni dei suoi libri, le ho rilette tutte, una per una, e, a poco a poco, ho iniziato a prendere coscienza che se non avessi accettato subito, me ne sarei pentita per tutta la vita.
Mi sono chiesta perchè avessi scritto tutte quelle frasi sul cambiamento, sulle scelte, sull’importanza dei sogni, se poi non avevo il coraggio di trasformare quelle parole in realtà, applicandole alla mia vita…
Adesso sono iscritta al primo anno di medicina veterinaria, e, per la prima volta in vita mia, posso dire di essere felice!
L’unica cosa che posso fare è ringraziarla: grazie dal profondo del mio cuore per avermi insegnato a crescere!
Ognuno dei suoi libri mi è capitato fra le mani proprio nel momento adatto, nel momento in cui c’era il bisogno che io leggessi ciò che vi era contenuto.
adesso ho un altro piccolo sogno che vorrei si realizzasse prima o poi: incontrarla di persona.
Tiziana B.
Carissimi, Vi auguro un Felice Natale, pieno di Gioia e di Pace. Con affetto.
Nina
Cara Tiziana, non so se mai il nostro autore preferito riuscirà a leggere il tuo scritto, immagina ogni giorno quanti ne riceve e ricordiamoci che anche lui è umano. Però son sicuro di una cosa, che con il cuore ti ha letto e sa che esisti. Il motivo per cui fa lo scrittore è proprio questo, far vedere diverse strade da intraprendere così di aiutare nella scelta migliore.
Son certo anche che se mai avessi un animale vorrei portarlo da te, perchè con la passione potrai fare quello che per altri non è immaginabile.
Un grande bacio da parte mia
Nella nebbia
Strano, vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
nessun albero vede l’altro,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi era il mondo,
quando la mia vita era ancora luminosa
adesso, che la nebbia cala,
nessuno si vede più.
Veramente, non è saggio
chiunque non conosca il buio,
che piano ed inesorabilmente
da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce l’altro,
ognuno è solo.
(Hermann Hesse)
“Un anno è finito. Un anno incomincia. Un’altra goccia è caduta a perdersi nell’oceano infinito del tempo che non passa, perchè siamo noi che passiamo.”
Mussolini
Popolo d’Italia, n.1, del 1° gennaio 1920
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Non lasciate che la Vita vi scivoli adosso.
BUON 2007
JAMA
Carissimo Paulo,
non so neppure se leggerà questo messaggio, ma voglio scriverle per ringraziarla di nuovo per le emozioni che mi regala attraverso i suoi libri e soprattutto per gli insegnamenti che traggo dalle sue parole.
Commentai un suo intervento in inglese qualche mese fa…
le scrissi qualcosa del genere……
“Thank you because you teach me many special things with all your books, so you are my LIFE TEACHER.
Thank you because reading “Veronika decides to die” I understood the real sense of life and now I really appreciate it. I think that everyday is a miracle and I have to thank God.
Thank you because you let me knew the exact meaning of love. There is no life without love. Love is life. It is the most important thing of our lives.
Thank you because you caress my heart with your words. It is broken but you treat my hurts.
Thank you because you light my life and my heart.
Thank you because you have a blog. In fact thanks to this blog one of my dreams is becoming true: LET YOU KNOW THAT YOU LIGHT MY LIFE AND THANK YOU OF EVERYTHING. Now I’m gonna to express my next wish: meet you!
Thank you of all, my dear Paulo, my dear life-teacher. I love you. And I just wanna wish you the best. I wish you lots of luck, love and health.
Please don’t never stop to light my life. Your words are my precious. You are my precious.
I really hope to meet you sometimes, however now I’m very very happy because you know how much you are important to me.
I would be almost the happiest person in the world if you replied me. If you want and if you have the time you can write me at this e-mail address: rockergirl@hotmail.it.
Well, now I go… but I’m always reading your blog”
Se lo ricorda?
Ora però, oltre ai ringraziamenti ho qualcos’altro da aggiungere…
Paulo, lei mi ha anche insegnato che cambiare, spesso, è necessario, che la vita è piena di cambiamenti, belli o brutti che siano. Io, in pochi mesi, credo di essere cambiata parecchio… a dire il vero è cambiato il mio modo di vedere la vita. Adesso, finalmente -anche grazie a lei- riesco ad apprezzarne ogni singolo istante, riesco a vivere ogni momento, ma soprattutto riesco ad amare perchè sono riuscita ad amare completamente me stessa. Ora mi amo, amo la mia vita e credo che sia un dono straordinario, un dono che tutti dovrebbero apprezzare. La vita è bella, lo penso davvero.
Se adesso sto bene con me stessa, se sono felice,
è anche grazie a lei.
Lei è stato una figura fondamentale del mio 2006.
Se potessi le regalerei a mia volta tutta la gioia e la voglia di vivere che mi ha donato.
Non smetterò mai di ringraziarla.
Ho ricevuto “I sandali di Josè” e che dire… il più bel regalo di Natale è stato senza dubbio il suo! Grazie davvero.
Forse mi sono dilungata troppo.. meglio che vada….
auguro a lei e ai suoi cari un sereno anno nuovo!
Le auguro un 2007 pieno di gioie e soddisfazioni!!!
con affetto,
Cinzia
ciao a tutti..la solitudine nella mia vita, soprattutto negli ultimi anni l’ho provata tante volte..e fa male..a volte l’ho scelta, altre volte no..ora, nel presente,sento un vuoto dentro..sento di essere circondata da varie persone, alcune cari amici..ma non di “appartenere” a nessuno..e di sentirmi sola con me stessa comunque..anch io ho paura, e se mi guardo indietro penso..un’altra volta mi sento sola…sarà che la persona a cui volevo tanto bene può fare a meno di me,e mi sento delusa, senza il suo affetto, le sue coccole, la sua dolcezza..ma anche se mi mancano tanto, che cosa piccola sono queste, rispetto a tutte le altre belle cose e più importanti che ci sono in un rapporto?…anche a voi capita a volte di sentire e vivere la solitudine dentro di voi?..di non sentirvi in sintonia con le persone che vi sono vicine?..vi siete mai sentiti soli perchè non avete accanto amici veri?..
un abbraccio…un caldo augurio di buon natale felice e sereno a tutti voi..e al mitico Coelho
Adesso quel fiume che sembra non parlare che sembra non muoversi compie impercettibili cenni alla mente mentre il pellegrino si avvicina stanco e per la sua solitudine chiede conforto. Gli antichi rumori, gli odori persi e le sensazioni di fresca libertà toccano un cuore inacidito e indurito dal tempo e dal fumo grigio della città. Non un lamento ma solo uno sguardo. Uno sguardo dentro uno sguardo. Il pellegrino guarda il fiume, il fiume guarda il pellegrino. Gettati! Sembra dirgli: gettati!
Il pellegrino rimane confuso. La sua anima muta non da alcun segnale. Tutto rimane immobile. La parola si confonde con il pensiero e la natura si blocca dinnanzi alla muraglia della razionalità bruta. Dal fiume sale uno spruzzo, uno spruzzo di vita. Il pellegrino si getta nell’acqua, si immerge nel fiume. Le sue carni si liberano del fumo grigio, la sua mente si svuota degli assordanti rumori e dai capelli bagnati scendono gocce di acqua limpida a ristorare la sua sete di purezza.
Butterfly sono contenta di leggerti
Tra tutte le citazioni importanti e profonde che spesso si leggono in queste pagine, quello che mi colpisce di più è sempre la semplicità. Mi sento spesso anche io molto sola, questo perchè non ho vicino a me le pochissime persone con cui sono davvero in sintonia, ma ne ho parecchie che pur vivendo a stretto contatto con me, di me non conoscono nulla o pochissimo. Può diventare una scelta forse la solitudine in questo senso, io scelgo, anzi io preferisco sentirmi sola e condividere ciò che di più prezioso ho nella vita solo con ALCUNI e non con tutti; penso che questo sia cmq un privilegio quando penso che ci sono tante (a volte troppe) persone realmente sole al mondo e non per loro scelta. Credo che si debba trarre sempre il lato positivo anche dalla più buia e triste solitudine. Butterfly io sono arrivata in questo blog quando vivevo un momento davvero buio e orribilmente solo! Non credevo di potermi sentire “a casa” qui, in queste pagine, invece mi è successo e di questo sono davvero felice
Forse ero alla ricerca di Angeli (grazie Lù!!!) e, senza saperlo e neanche immaginarlo ne ho trovati tanti che riescono a scaldare il mio cuore!
Massimiliano speriamo che il tuo libro abbia successo, ma credo che la tua “utilità” non debba essere ricondotta solo a quello. Se anche non dovessi ricevere messaggi di ringraziamento, hai comunque fatto una cosa che ti rende felice: scrivere il tuo libro! Auguri!
Jama
certo che una bella frase può dirla proprio chiunque. Io però stimo e apprezzo le persone non per ciò che dicono, ma soprattutto per come vivono poi le cose che dicono. Vabbè evito ulteriori commenti per evitare discussioni “troppo politiche”, rispetto cmq le tue scelte anche se non le condivido
Un saluto a tutti e a prestissimo!
La leggenda narra che la stella cometa indicò la via ai re magi….e il cielo si colorò di mille lucciole fino a quando non arrivarono a destinazione…..Non aveva un nome….era solo la magia del Natale che arrivava a noi tramandata da generazioni e generazioni…..Una stella cometa che piacerebbe anche a me un giorno poter vedere nel cielo mentre passa e lascia la sua scia di luce…..Ora sembra che questa stella cometa abbia un nome:il nome di colui che l’ha scoperta ??????….e non è un bel nome secondo me da dare a una stella…Io non voglio chiamarla così….voglio continuare a chiamarla stella cometa…e voglio immaginare che il suo passaggio sia il saluto di tutte le persone a noi care che non sono più con noi…ma che in questi giorni di festa vogliono ricordarsi di noi e vogliono portarci ancora una volta il loro amore attraverso la luce di una stella…..come per dirci che non dobbiamo dimenticarci di loro….perchè sono sempre con noi anche se non sentiamo la loro presenza…..Chi lo sa se riuscirò a vederla….perchè sono sicuro che una delle mille luci che passerà nel nostro cielo sarà l’amore della mia stellina che vuole regalarmi ancora un segno del suo passaggio nella mia vita….anche se vive con me ogni giorno perchè è presente nel mio cuore ed è impossibile riesca ad uscirne…..In effetti siamo ormai a Natale….manca uno schiocco di dita al fatidico appuntamento che ci vuole a tutti i costi vedere diversi da come ci lasciamo vedere tutti i giorni…..per forza dobbiamo fingere di essere felici..fingere che siamo in pace l’uno con l’altro….ma nessuno dei nostri atteggiamenti è vero…neanche quel sorriso che ormai è stampato sul nostro viso da quando si è cominciato a parlare del Natale….Maschere su maschere per non dire che in fondo del Natale non è che ci importa poi più di tanto…è un modo come un altro per far finta che per qualche giorno i problemi non sono mai esistiti……e dico anche un’altra cosa che per me è importante…e scusa se lo dico con parole non mie…..Fa che il Natale sia un giorno come gli altri perchè tutti gli altri giorni siano come Natale….perchè non è il Natale che arriva a farci fare pace con il mondo e con noi stessi…..non sarà un Natale che arriva a farci dimenticare improvvisamente astii e rancori per mostrare il più bello dei nostri sorrisi a chiunque incroci il nostro cammino……è dentro di noi che dobbiamo guardare e provare a vedere quanta voglia veramente abbiamo di trovare quella pace che cerchiamo solo a Natale……un Natale che ci vede sempre più finti…stella cometa fa che la tua scia lasci a tutti noi un pò più di umanità….più voglia di credere che la magia del Natale può essere tutti i giorni..perchè siamo sempre noi gli artefici del nostro destino..siamo sempre noi che possiamo rendere magico ogni giorno della nostra vita…Auguro un 2007 pieno di gioia e felicità………………..
Sarà il freddo…sarà l’odore di queste feste sempre più pronunciato…sarà che quando scrivo al passato.. questo passato torna a galla e riesce ancora a farmi male…..ma oggi non riesco a trovare quella giusta carica per rendere il mio sorriso più spontaneo di quello che vedo ora riflesso nel mio specchio.. Non voglio che la nostalgia si impadronisca di me ma non voglio neanche fingere un’allegria che sto forzando…..Sarà che mi manca reimpossessarmi della mia vita….sarà che mi manca poter organizzare l’ennesima giornata….sarà che le feste hanno sempre il potere di rispolverare antiche nostalgie…sarà tutto quello che vuoi ma oggi mi manca qualcosa…..ed i ricordi mi fanno pungere gli occhi…..mi sembra di sentire voci, canti, pianti….mi sembra di vedere …. mi sembra di ascoltare….e oggi tutto questo non riesco ad accettarlo…..ed è sempre di questi periodi che mi sento ancora più fragile.. perché ricordo giorni felici insieme a coloro che mi hanno amato…ricordo tante cose che oggi vorrei la memoria non ricordasse…..perchè non sempre ricordare è fonte di giovamento….e a volte servirebbe soltanto un bel reset…per poter riavviare la mia vita ..e non dal punto in cui decide la memoria…così, forse, si eviterebbero tanti ricordi che vorrebbero ormai non fare più parte di questo presente…..ma non è possibile….non si chiamerebbero ricordi…o forse siamo soltanto noi che dovremmo imparare a ricordare dolcemente e senza troppa nostalgia…..è passato del tempo ma ancora mi rimane da sapere quanto tempo realmente ci vuole per far guarire del tutto le ferite del cuore…..si…non sanguinano più…ma perchè oggi gli occhi mi pungono? Perchè li sento lucidi? e perchè coloro che oggi mi vogliono bene mi stanno scrutando per riuscire a capire cosa non va? beh forse l’unica magia più bella è proprio credere a questa magia…..Dai Mauro….tutto passa….e domani ci sarà ancora il sole a splendere ….un sole che proverai ancora una volta a sentirlo sul viso….e sono sicuro che riuscirà ad asciugare i tuoi occhi……un’altra giornata di fragilità.. un’altra giornata che parla di me……che tristezza…..Buon 2007
[quote comment="1205"]Cara Tiziana, non so se mai il nostro autore preferito riuscirà a leggere il tuo scritto, immagina ogni giorno quanti ne riceve e ricordiamoci che anche lui è umano. Però son sicuro di una cosa, che con il cuore ti ha letto e sa che esisti. Il motivo per cui fa lo scrittore è proprio questo, far vedere diverse strade da intraprendere così di aiutare nella scelta migliore.
Son certo anche che se mai avessi un animale vorrei portarlo da te, perchè con la passione potrai fare quello che per altri non è immaginabile.
Un grande bacio da parte mia[/quote]
Ti ringrazio!
Un caro augurio a tutti i blogger….
Che il 2007 possa essere davvero un anno pieno di serenità…
Una massima zen da condividere assieme ….
“Senza macchia
nell’acqua dello spirito
dimora la chiarezza della luna;
anche le onde
si frangono
e si tramutano in luce”.
Tanti cari auguri
Lu
P.s A Paulo e alla Censora un grosso bacione!!!!
[quote comment="1319"][quote comment="1205"]Cara Tiziana, non so se mai il nostro autore preferito riuscirà a leggere il tuo scritto, immagina ogni giorno quanti ne riceve e ricordiamoci che anche lui è umano. Però son sicuro di una cosa, che con il cuore ti ha letto e sa che esisti. Il motivo per cui fa lo scrittore è proprio questo, far vedere diverse strade da intraprendere così di aiutare nella scelta migliore.
Son certo anche che se mai avessi un animale vorrei portarlo da te, perchè con la passione potrai fare quello che per altri non è immaginabile.
Un grande bacio da parte mia[/quote]
Ti ringrazio![/quote]
Grazie a te e buon anno a tutti
Mauro tornerà a splendere il sole che riscalderà questo nuovo anno per te e per tutti noi!!!
Buon anno mitica Censora e grazie per la pazienza!!!
Buon anno Paulo che sei presente nella mia vita già da tanti anni ma nel 2006 mi hai regalato qualcosa di veramente prezioso
Buon anno pieno di sole a tutti
comincio questo 2007 in questo blog…. non conosco il perchè ma so che è cosa buona e giusta.
Voglio salutare e ricambiare l’augurio per il nuovo anno che è gia cominciato, salutare tutti gli amici presenti.
“Nelle mie colline tra i miei prati c’è un’albero, e li si nasconde il bambino che è dentro di me, ogni tanto vado a trovarlo e passo il tempo a leggergli i tuoi libri”
Continua ad “ESSERE”
Solitudine immensa sensazione di gioia o di tristezza, sola per molto tempo senza voler essere sola ho imparato a fare della solitudine un’ amica, ho imparato in quel tempo che se non ero amata potevo amarmi…vicino a me sempre una presenza costante che non mi ha mai abbandonata mai lasciata sola che mi ha dato la forza di comprendere l’incomprensibile che mi ha fatto esistere malgrado l’odio di chi mi stava accanto e non odiava me ma non comprendeva la vita comprensione la comprensione è un dono meraviglioso tutto ciò mi ha regalato Dio il nostro Signore colui che ci conduce nel cammino della vita quello dei Guerrieri della luce
Hi…Man i just love your blog, keep the cool posts comin..holy Wednesday . Sofia Vergara
Hey! your Artikle one nº 136 : Nel castello di São Jorge, settembre 2006 at Guerriero della Luce ist very intresting!