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	<title>Comments on: Edizione nº 147 : Due Storie Sulle Montagne</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:10:54 +0000</pubDate>
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		<title>By: peppe</title>
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		<dc:creator>peppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 16:38:15 +0000</pubDate>
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		<description>parole sante.[quote comment="5619"]Possiamo essere i più istruiti al mondo,conoscere italiano,greco,latini,inglese,sapere fare i calcoli più complicati.....ma.....se non conosci te stesso non andrai lontano.Ognuno di noi è fatto di padre,madre o chi per primo si è preso cura di lui,c'è un'impronta indelebile...a volte non desiderata perchè portatrice di dolore e di brutti vizi....si è vero,il frutto non cade mai lontano dalla pianta.....ma per fortuna l'imoronta è labile,è come un ombra,può cambiare in base all'angolazione della luce....allora impariamo a conoscere noe stessi,il nostro cuore,la nostra mente, cerchiamo di amarci così come siamo ma cerchiamo di modificare cio che in noi può portare male a noi stessi e chi ci ama.[/quote]
[quote comment="5512"]Cari saluti a voi tutti della NewLetter e, soprattutto, a Paulo Coelho.
Una partecipazione, e qualche dubbio, nell'accettazione della tesi portata dalle due storie della newLetter.

Non abbiamo più tempo sufficiente per godere degli spettacoli della natura ed apprezzare la vita, le percezioni dei nostri sensi più comuni e le relazioni che da essi costruiscono la nostra armonia interiore e sociale. I comunicatori ci riempiono di notizie e di critiche, e si dicono tutti disposti ad aiutarci a capire e farci vivere meglio; ma le costrizioni degli impegni quotidiani e il nostro ritmo di vita,la difficoltà nel risolvere problemi e far fronte alle richieste di uffici, imprese di lavoro, enti ed istituzioni, per avere i mezzi economici di sostentamento e pagare i nostri tributi, sono sempre stati una costante nella storia dell'uomo.
Ed allora, questa sana ambiguità dell'isolamento e della meditazione, della tecnica dell'arciere che sul ponte pericolante centra il bersaglio a distanza - forse senza lunghi allenamenti tecnici al tiro? - quanto sono credibili?
Di fronte alle difficoltà ed ai pericoli necessitano calma e fermezza che si acquisiscono con lunga riflessione, meditazione, raggiunta saggezza con l'età, attraverso la disciplina morale e la scelta delle azioni; ma su ciò che ci è richiesto quotidianamente, nella vita reale.
A mio modesto parere, la poesia si crea nella vita, qui e ora, nonostante tutto, con una comunicazione adeguata e la volontà di esserci.
La mia dichiarazione lirica...

ALBA

Ammaliato da un'alba, salgo
nel chiarore su per il filo d'ambra
che porterà il sole, e ridesto
nelle azzurre trasparenze muovo lo sguardo.

E il lento diffondersi del tiepido mi dice
che vivo nel sereno
già poggiato sull'ala di un airone.

NOI

In paesaggi ampi e solitari, sui prati
vivaci macchie estese di colori, specie vegetali
tra i volti severi delle masse rocciose.

Eppure, isole larghe di fiori radunati rossi
accesi di contrasto, compensano l'assenza
dell'umano.

Ed anche qui si fa giorno e si fa sera
come nella mia casa al tuo ritorno,
tu fiore ed io sguardo, nel nostro paesaggio.

LE MONTAGNE, CUORI DI PIETRA

Cuori di pietra
di quei grandi vecchi di granito, le montagne
le rocce millenarie, irte
e di pieghe e balze scoscese,
vette di viola, al tramonto, e di rame.

Cuori che sanno
del sublime e della prima fonte
e sottraggono a noi gravità per appropriazione
con le vivide cime segnate
forse luoghi di genti d'altre epoche,
simboli di liberazione solenne.

Questa è la pietra che si staglia
di netto in faccia ai cieli
e lasciarti vorresti sempre sulla soglia
di questa aperta meraviglia della vita.[/quote]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>parole sante.[quote comment="5619"]Possiamo essere i più istruiti al mondo,conoscere italiano,greco,latini,inglese,sapere fare i calcoli più complicati&#8230;..ma&#8230;..se non conosci te stesso non andrai lontano.Ognuno di noi è fatto di padre,madre o chi per primo si è preso cura di lui,c&#8217;è un&#8217;impronta indelebile&#8230;a volte non desiderata perchè portatrice di dolore e di brutti vizi&#8230;.si è vero,il frutto non cade mai lontano dalla pianta&#8230;..ma per fortuna l&#8217;imoronta è labile,è come un ombra,può cambiare in base all&#8217;angolazione della luce&#8230;.allora impariamo a conoscere noe stessi,il nostro cuore,la nostra mente, cerchiamo di amarci così come siamo ma cerchiamo di modificare cio che in noi può portare male a noi stessi e chi ci ama.[/quote]<br />
[quote comment="5512"]Cari saluti a voi tutti della NewLetter e, soprattutto, a Paulo Coelho.<br />
Una partecipazione, e qualche dubbio, nell&#8217;accettazione della tesi portata dalle due storie della newLetter.</p>
<p>Non abbiamo più tempo sufficiente per godere degli spettacoli della natura ed apprezzare la vita, le percezioni dei nostri sensi più comuni e le relazioni che da essi costruiscono la nostra armonia interiore e sociale. I comunicatori ci riempiono di notizie e di critiche, e si dicono tutti disposti ad aiutarci a capire e farci vivere meglio; ma le costrizioni degli impegni quotidiani e il nostro ritmo di vita,la difficoltà nel risolvere problemi e far fronte alle richieste di uffici, imprese di lavoro, enti ed istituzioni, per avere i mezzi economici di sostentamento e pagare i nostri tributi, sono sempre stati una costante nella storia dell&#8217;uomo.<br />
Ed allora, questa sana ambiguità dell&#8217;isolamento e della meditazione, della tecnica dell&#8217;arciere che sul ponte pericolante centra il bersaglio a distanza - forse senza lunghi allenamenti tecnici al tiro? - quanto sono credibili?<br />
Di fronte alle difficoltà ed ai pericoli necessitano calma e fermezza che si acquisiscono con lunga riflessione, meditazione, raggiunta saggezza con l&#8217;età, attraverso la disciplina morale e la scelta delle azioni; ma su ciò che ci è richiesto quotidianamente, nella vita reale.<br />
A mio modesto parere, la poesia si crea nella vita, qui e ora, nonostante tutto, con una comunicazione adeguata e la volontà di esserci.<br />
La mia dichiarazione lirica&#8230;</p>
<p>ALBA</p>
<p>Ammaliato da un&#8217;alba, salgo<br />
nel chiarore su per il filo d&#8217;ambra<br />
che porterà il sole, e ridesto<br />
nelle azzurre trasparenze muovo lo sguardo.</p>
<p>E il lento diffondersi del tiepido mi dice<br />
che vivo nel sereno<br />
già poggiato sull&#8217;ala di un airone.</p>
<p>NOI</p>
<p>In paesaggi ampi e solitari, sui prati<br />
vivaci macchie estese di colori, specie vegetali<br />
tra i volti severi delle masse rocciose.</p>
<p>Eppure, isole larghe di fiori radunati rossi<br />
accesi di contrasto, compensano l&#8217;assenza<br />
dell&#8217;umano.</p>
<p>Ed anche qui si fa giorno e si fa sera<br />
come nella mia casa al tuo ritorno,<br />
tu fiore ed io sguardo, nel nostro paesaggio.</p>
<p>LE MONTAGNE, CUORI DI PIETRA</p>
<p>Cuori di pietra<br />
di quei grandi vecchi di granito, le montagne<br />
le rocce millenarie, irte<br />
e di pieghe e balze scoscese,<br />
vette di viola, al tramonto, e di rame.</p>
<p>Cuori che sanno<br />
del sublime e della prima fonte<br />
e sottraggono a noi gravità per appropriazione<br />
con le vivide cime segnate<br />
forse luoghi di genti d&#8217;altre epoche,<br />
simboli di liberazione solenne.</p>
<p>Questa è la pietra che si staglia<br />
di netto in faccia ai cieli<br />
e lasciarti vorresti sempre sulla soglia<br />
di questa aperta meraviglia della vita.[/quote]</p>
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