Edizione nº 152 : L’albero e i suoi frutti

L’albero e i suoi frutti

Il guerriero si ricorda del passato. Conosce la Ricerca Spirituale dell’uomo, sa che essa ha già scritto alcune tra le migliori pagine della Storia.

E alcuni tra i suoi peggiori capitoli: massacri, sacrifici, oscurantismo. È stata usata per scopi privati, e ha visto i suoi ideali servire da scudo per terribili manipolazioni.

Il guerriero ha già udito commenti sul tipo: “come posso sapere se questo cammino è serio?”  Ha visto molta gente abbandonare la ricerca perché non sapeva rispondere a questa domanda.

Il guerriero, però, non ha dubbi. Segue una formula infallibile: “Dai frutti, conoscerai l’albero”, disse Gesù.

Egli segue questa regola e non sbaglia mai.

I frutti di chi non vuole udire

Un profeta arrivò in una grande città della Persia, dove le folle si riunivano intorno a lui tutte le mattine. Ma il tempo passava e la sua presenza cessò di essere una novità.

- Ormai sappiamo tutto quello che aveva da dirci – commentavano, andando in cerca di un nuovo profeta che insegnasse loro il cammino.

Anche se non c’era nessuno ad ascoltarlo, il profeta continuava a recarsi in piazza a pronunciare il suo sermone.

- Perché insisti a rimanere qui? – gli domandò un bambino. – Non vedi che parli da solo?

- Tutti coloro che hanno il coraggio di dire ciò che sentono nell’anima, sono in contatto con Dio. Io cerco di ascoltarli quando sto parlando.

“Il fatto di avere un pubblico di tanto in tanto, non cambia nulla”.

I frutti di chi non vuole ricevere

Durante una cena nel monastero di Sceta, il padre più anziano si alzò per servire l’acqua agli altri. Andò di tavolo in tavolo con grande fatica, ma nessuno dei padri accettò.

” Siamo indegni del servizio di questo santo”, pensavano.

Quando il vecchio arrivò al tavolo dell’abate João Pequeno, questi lo pregò di riempirgli il bicchiere fino all’orlo. Gli altri monaci lo guardarono scandalizzati. Alla fine della cena, circondarono João Pequeno:

- Come potete giudicarvi degno di accettare quell’acqua? Non comprendete il sacrificio che egli stava facendo per servirvi?

- Come posso impedire che il bene si manifesti? Voi, che vi ritenete santi, non avete avuto l’umilta per ricevere, e il pover’uomo non ha avuto la gioia di dare.

I frutti del cuore umano

La tradizione sufi racconta la storia di un re che cercava dei bravi pittori per decorare il suo palazzo.  Due squadre – una greca e una cinese – si presentarono con i loro migliori artisti, tentando di acquisire un lavoro che avrebbe reso migliaia di monete d’oro.

Come prova, il re chiese a ciascuna di decorare la parete di una delle sale.  Affinché un gruppo non vedesse il lavoro dell’altro, scelse due pareti opposte e collocò nel mezzo una tenda.

I cinesi dipinsero la loro con la massima cura, mentre i greci si limitavano a lustrare senza sosta la superficie dell’altra. Giunse finalmente il giorno in cui il re decise di rimuovere la tenda e confrontare i risultati.

Da un lato vide la bella pittura cinese. Sull’altra parete, che era stata lucidata fino a divenire uno specchio, il re vide ancora la bella pittura cinese, ma con la propria immagine nel mezzo.

- Questo è migliore - disse il re. E i greci ottennero il lavoro, perché seppero gestire i frutti nascosti nel cuore umano.

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68 Responses to “Edizione nº 152 : L’albero e i suoi frutti”


  1. 1 Nina

    I frutti di chi non vuol ricevere.

    Come ogni volta, Paulo con i suoi interventi riesce a chiarire dentro di me concetti che altrimenti sarebbero senza forma.

    Leggendo gli scritti di Luana e di Andrea non ho potuto fare a meno di cogliere il fortissimo rimpianto unito ad un lacerante dolore per ciò che poteva essere e non è stato. Questo amore terminato prima di nascere che ha reso la notte priva di sogni ed il giorno povero di stimoli, come se l’energia vitale fosse fluita via rapidamente. Trovarsi di fronte alla fine di un amore è sempre un’esperienza devastante, anche per chi ascolta. Non riesco a non immedesimarmi nelle vostre storie, forse perché in passato anche io ho toccato con mano quanto il cuore di un essere umano possa essere menzognero, frivolo e superficiale.

    Molte volte mi sono chiesta perché tutto ciò accade. E’ ovvio che non può esservi una risposta valida per tutti ma io ho sempre pensato che questi amori non vissuti dovessero avere una costante.
    E Paulo mi ha aiutato a trovare una risposta.
    Questo storie d’amore finiscono perché uno dei due non ha l’umiltà di accettare ciò che l’altro gli sta offrendo, spesso perché non si sente all’altezza del “dono”, impedendo così che l’altro provi la gioia di dare (che ci sia una forma mal celata di invidia?). Amare è un’esperienza psicologica complessa che presuppone che l’individuo abbia maturato dentro di sé l’autostima,l’identità, il senso del sacrificio, la progettualità per il futuro ed una illimitata dose di pazienza, dedizione, contemplazione del “mistero” di cui l’Amore è la sintesi più sublime. Per ragioni legate alla propria storia individuale, ci sono persone che non arrivano nemmeno al primo gradino e per questo non saranno mai capaci di amare pienamente … a meno che la vita, il destino, il fato non conceda loro un’altra possibilità, sempre che non saranno così stolti da non coglierla.
    Chi potrà mai “riparare” un cuore spezzato? Secondo me, nessuno. Le ferite rimarranno per sempre. Potremo far finta di esserci rifatti una vita, potremo ostentare sicurezza, serenità ed ottimismo ma sappiamo bene che, dentro di noi, ci sarà sempre un’anima inquieta e dolorante che piangerà per tutta la vita la fine di quell’amore. Dell’unico amore.
    Perché l’Amore, quello vero, è sempre e solo uno.

    Luana ed Andrea, che possiate trovare la forza di lenire le vostre ferite per continuare a cercare, cercare, cercare…

    Con affetto.

    Nina

  2. 2 Andrea

    Sono qui, sono uscito dal cunicolo del cuore, e mi ritrovo dove mi trovavo un anno fa, scrivo della stessa storia, ma questa volta guardando la faccia opposta della moneta che ammiravo e amavo con tanta passione. La dimensione in cui vivo ora è priva di dolore,e mi sorprendo di questo strano silenzio o pace. Sembra assurdo ma è così. Come ho riferito alla mia amica MG ogni vita è fatti di passi, piccoli, e ripetuti, ma sempre passi, verso chissà quale passato nel mio futuro. L’albero e i suoi frutti, di questo si parla,e il frutto di oggi rappresenta ciò che è stato, undolcissimo amaro, questo provo, forse si può riassumere in queste brevi parole “Come posso impedire che il bene si manifesti? Voi, che vi ritenete santi, non avete avuto l’umilta per ricevere, e il pover’uomo non ha avuto la gioia di dare”. Ho avuto solo la forza di elemosinare e assaggiare un frutto che non avrei potuto tenere. Oggi è finita, davvero, questa volta ne sono certo, finita, come una piccola una parte della mia vita, ma mi sollevo pensando a quante altre parti incontrerò ancora.
    Lascio per questa sera il blog donando un frutto del mio albero…perchè nonostante la pace le parole oggi fanno fatica ad uscire, lascio a renato zero raccontare un sogno che ho condiviso con chi mi conosce:
    MAGARI - Renato Zero

    Magari toccasse a me
    prendermi cura dei giorni tuoi
    svegliarti con un caffe’
    e dirti che non invecchi mai…sciogliere i nodi dentro di te
    le piu’ ostinate malinconie… magari
    Magari toccasse a me
    ho esperienza e capacita’
    trasformista per vocazione
    per non morire che non si fa…puoi fidarti a lasciarmi il cuore
    nessun dolore lo sfiorira’… magari!

    Magari toccasse a me
    un po’ di quella felicita’… magarisapro’ aspettare te
    domani e poi domani e poi… domani
    Io come un’ombra ti seguiro’
    la tenerezza e’ un talento mio
    non ti deludero’ la giusta distanza io
    saro’ come tu mi vuoi
    ho un certo mestiere anch’io… mi provi… mi provi…
    Idraulico, cameriere
    all’occorrenza mi do da fare
    non mi spaventa niente
    tranne competere con l’amore ma questa volta dovro’ riuscirci guardarti in faccia senza arrossire… magari
    Se tu mi conoscessi certo che tu non mi negheresti… due ali che ho un gran disordine nella mente e solo tu mi potrai guarire… rimani!
    Io sono pronto a fermarmi qui se il cielo vuole cosi’ prendimi al volo e poi non farmi cadere piu’ da questa altezza sai non ci si salva mai… mi ami? Magari… Mi ami!?!? Magari..

  3. 3 Andrea

    Luana, come posso alleviare ciò che senti? Non posso, non credo di riuscirci, però ascolta Nina, le sue parole sono vere, sono sentite e lanciate dal cuore. Abbiamo amato, più di quanto gli altri abbiano amato noi, forse, oppure lo abbiamo fatto solo in un modo diverso, non è colpa di nessuno, accade e basta. Perchè si vive, perchè tutto ha uninizio e una fine, l’importante e avere avuto il modo e la fortuna di renderci conto di esseri vivi:

    La vita e’ un dono legato a un respiro
    Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
    Ogni emozione, ogni cosa e’ grazia, l’ amore sempre diverso che in tutto l’ universo spazia, e dopo un viaggio che sembre senza senso arriva fino a noi, l’ amore che anche questa sera dopo una vita intera e’ con me credimi e’ con me.

  4. 4 Jama

    Cara LU,
    ritrovarti qui mi fa molto felice e mi fa ben sperare che hai deciso di tornare a Camminare.
    Certe “storie” ti dissanguano, ti prosciugano, ti tolgono il senso della vita, ti ritrovi a fare cose impensabili, a torturarti sui “perché”, sui “se” e su “ma”, sui rimpianti per quello che hai dato e non hai ricevuto, sulle menzogne, sei disposto a tutto per tentare e riprovare, sei disposto anche a rinnegare i tuoi pensieri e i tuoi “credo”.

    Ecco la cosa più importante però :
    “resta un sogno non vissuto.. come un romanzo ,lasciato a metà…. perchè si deve essere in due”

    Esatto un “sogno non vissuto” e “si deve essere in due” …..abbiamo dato tutto per realizzare quel sogno in cui credevamo, ma eravamo da soli a crederci. Ebbene questo allora ci può far pensare che in fondo non abbiamo perso molto, perdere “qualcuno” che non crede insieme a te in fondo non è una gran perdita. Certo ti può rimanere la rabbia per tutto quello che hai dato e poi non hai ricevuto, ma in fondo credo sia molto meglio “dare” che “rubare” nel primo caso usi il cuore nel secondo il cervello; sii fiera di te perché hai un cuore, sii fiera di te perché non ti devi nascondere, sii fiera di te perché non vivi nell’ombra, sii fiera di te perché ne esci vincente, sii fiera di te perché nonostante tutto sei ancora in piedi e soprattutto di nuovo con “noi” (MG e ora che mi dici a proposito del “gruppo” :-)).

    “Non sarò più la stessa…..” certo che no,
    hai un esperienza in più e la consapevolezza di poter e saper “dare”.

    Un Abbraccio
    JAMA

  5. 5 Jama

    Caro GSL,
    questo è il blog di Paulo (scherzosamente definito Jama’s Pub per il mio modo di porre questioni un po’ di tempo fa, dove comunque al massimo la cosa più alcolica che puoi bere è una birra in compagnia) quindi nessuno può buttare fuori nessuno se non la “buon censora”. Qui è stato scritto di tutto anche le peggiori baggianate, ci sono stati duelli molto più aspri, interventi fuori tema alla grande rispetto all’Edizione, pensieri ed esperienze di ogni sorta.
    Sinceramente non capisco il tuo atteggiamento.
    Di cosa devi chiedere scusa? Perché cosa ti senti umiliato?
    A me se qualcuno mi giudica non fa ne caldo ne freddo, perché so come sono. Dei giudizi degli altri non so che farmene tengo molto di più ai racconti di esperienze.

    Un Saluto
    JAMA

    PS
    …come vedi questo è il secondo post che faccio in questa Edizione e nessuno dei due è pertinente.

  6. 6 carole

    Una favoletta per fare sorridere i guerrieri della luce

    .
    -“Nel regno dell’eterna bontà, gli abitanti un po’ annoiati (a sentir loro!) della ripetitività e dell’ordine, chiesero al re il permesso di fare un po’ di disordine.
    Il re che non rifiutava nulla ai suoi amici, decise di esaudire questo loro desiderio.
    -“Sarà come un gioco. Dividiamoci in due squadre e facciamo la guerra” dissero gli amici.
    -“No, la guerra no!” replicò la regina, “non sapete quello che dite. Volete dunque soffrire?”
    -“Ma è tutto un gioco!”
    -“Lo dite ora! Ma una volta sul campo, dimenticherete la vostra origine, e il gioco non vi sembrerà più tale!”
    -“Regina, tu sei tanto dolce, ma se ci inventiamo una bella avventura, di quelle che finiscono “e vissero felici e sorridenti”, ci divertiremo tanto al nostro ritorno nel raccontarvi tutto.”
    -“Il vostro è un gioco duro. Perché non volete l’ordine e la pace?”
    -“Ma è solo per un po’ di tempo! Per vivere con il fiato sospeso, non è per sempre!”
    -“Poi incolperete noi che vi abbiamo dato il permesso, perderete le redini della situazione, vi dimenticherete la strada di casa, e rimarrete intrappolati in questo gioco che vi sarà fatale!”
    -“Vi giuriamo che tutte le memorie potranno cancellarsi, ma non il riconoscimento della vostra voce.”
    -“E con questo vorreste dire, che in caso di allarme, dovremmo venire noi a recuperarvi direttamente?”
    -“Si, ma questo non succederà. Ci divertiamo un po’, non ci sarà bisogno del vostro aiuto.”
    -“Lo speriamo bene, noi amiamo la pace. La guerra non ci interessa nemmeno per gioco! Ma voi siete liberi. Non temete, in caso di bisogno verremmo a prendervi per riportarvi a casa. Allora, ci incammineremo tutti insieme, per raggiungere la porta del nostro regno, che per ora chiudiamo, conservando bene la chiave, per non farvi entrare il caos che avete deciso di scatenare.”
    -“Arrivederci. Cercheremo di non fare troppo i cattivi!”
    -“Ciao amici, divertitevi. Vi aspettiamo con impazienza!”
    ***
    Oh oh oh
    Tutto è compiuto!!!
    La la la
    ***
    SSSSS
    La chiave, è nelle nostre mani, possiamo aprire la porta fin oggi chiusa. E’ giunta l’ora di chiamare gli amici, per iniziare il cammino sulla scia che ci riporterà nel nostro regno da favola.

    E vissero felici e sorridenti……………..)))))

  7. 7 MG

    “Tutti coloro che hanno il coraggio di dire ciò che sentono nell’anima, sono in contatto con Dio. Io cerco di ascoltarli quando sto parlando.

    Carissimo Paulo,
    sono appena tornata da una settimana di ferie “piacevolmente stressante”. Qui dove mi trovo non è “casa mia” ma “casa mia” non so nemmeno più dove sia…
    In ogni caso, non riesco a scrivere niente ora, non è stato un rientro granchè sereno e non saranno sereni i giorni a venire.
    Molti dicono che io sia “lontana da Dio” per molte scelte che faccio, magari avranno anche ragione loro, ma io ho sempre avuto il coraggio di dire quello che sento nell’anima, e non solo qui in questo bellissimo posto speciale, (e chi vuole capire capisca…) anche in famiglia, anche al lavoro, anche in chiesa… Se sono lontana da Dio non lo so, so che però (e lo sento) che Lui mi è accanto e non mi può e non mi deve abbandonare mai!”
    Ho dato una sbirciatina all’edizione precedente e wow wow complimenti a tutti voi per i post-sprangate-sciabolate proprio proprio alla maniera “plinsky-istituzionale” (Andrea mi hai fatto sorridere in un momento davvero neroooooo). Mi fa piacere aver visto un Numerome di post autorizzati e spero di leggerli attentamente prestissimo.
    Visto che per ora è l’unico post autorizzato, volevo dirti Nina che è vero ciò che dici riguardo certe “ferite indelebili”, è una sacrosanta verità; mi sento però di contraddirti quando affermi “Perché l’Amore, quello vero, è sempre e solo uno.” Non sono per miente d’accordo con quello che scrivi. Ma non dico che sia vero il contrario, dico che questo Altissimo sentimento è talmente “indefinibile” che io sinceramente non saprei dire se e quando l’ho incontrato. Forse tante volte, ma forse mai, ma forse lo vivo oggi… Chi mi conosce un pò sa cosa intendo e non sono per niente criptica. Ho sempre scritto la mia difficoltà di definire “l’Amore”, dietro questa nobilissima parola si nascondono cose anche atroci…beh oggi magari è meglio che non continui a scrivere nulla. Scriverei sciabolate per chi “usa” questa nobile parola per nascondersi dietro ben altro… Arriverebbero sprangate magari anche a qualcuno di voi ma oggi evito perchè sono davvero nera nera nera (e non solo per l’abbronzatura).
    Questo resta il “mio posto speciale” e le “mie pochissime cose speciali” le difendo con le unghie e con i denti…quindi giù le maschere e siamo TUTTi quanti un pò più “veri” con noi stessi e con chi ci legge.
    Baci e grazie di cuore a tutti indistintamente, perchè siete qui con me….

    Grazie Paulo e baci a te mitica Censora…

  8. 8 MG

    Vabbè sono davvero “fuori”…
    Avevo pensato di accendere il computer e postare soltanto il mio BENTORNATA MITICA PROF :-) e invece alla fine non l’ho scritto.
    Lù sei nel mio cuore…e grazie mille di essere così come sei! Mi aiuti e non sai nemmeno di farlo, anzi dici che sono io ad aiutare te… Vedi che strana che è la vita?!?!
    Viviamocela così come io e te sappiamo fare… e non come vorrebbero o pensano gli altri. Facciamo le nostre “belle figure da sclerate” che ce frega…noi vogliamo essere Vive! Anche nel dolore più assurdo sappiamo parlare con l’anima e questo Dio lo sente e lo vede.
    Baci baci mitica prof. nonchè mia sorellona :-) Si si si sei più “anziana” di me…quindi sei Sorellona!!! :-)

    Ragazzi miei, io ho sempre scritto quello che vivo, ma non soltanto nella mia anima, anche sulla mia pelle. Sarebbe bello non far diventare questo “mio posto speciale” un posto per parlare solo di ciò che ci piacerebbe essere o di ciò che ci piacerebbe vivere ma non possiamo. Possiamo pensare o cercare di far diventare le “due vite” UNA soltanto?!?!
    Vabbè ora rischio di sproloquiare a vanvera…ma la mia cuginetta sicula Michaela sa che noi del sud purtroppo siamo “sanguigni” e ci lasciamo prendere un pò la mano. Troppe cose da metabolizzare e rileggere con calma… poi poi mi calmo e scrivo qualcosa di più sensato e meno criptico, altrimenti Nina poi spranga pure me! :-)

  9. 9 MG

    Ora magari sarà meglio che spieghi il termine che ho usato prima “giù la maschera” altrimenti poi succede un putiferio…
    Non conosco proprio tantissimo delle vostre vite quindi lungi da me “giudicare nessuno!”.
    Ho l’impressione però che a volte non scriviate proprio tutto e quindi rischiate anche di non essere compresi e le vostre parole intese come “criptiche”. Nel senso che, io posso parlare di innamoramento, di incastro perfetto, di vita sognata, di amore unico ed irripetibile, di cammini che non sappiamo dove ci porteranno, ma spesso succede che non si dice ciò che si vive realmente.
    Andrea, non mi aspettavo risposte da te, non mi “impiccio” dei fatti di nessuno. Volevo solo provocarti e provocare chi, come te, vive un amore “dentro” ma fuori poi “deve” vivere altro… Continuo a non capire e questo mio non capire mi porta a non accettare una “mentalità” che non condivido. Nessuno ci obbliga a fare niente in questo mondo, anche se giustamente Jama ci ricorda che ce lo insegnano sin da piccoli cosa dobbiamo o possiamo fare e cosa no, e quindi, a volte, siamo quello che gli altri vogliono e non quello che realmente siamo. Prima che mi attorcigli troppo nelle parole e nei pensieri, volevo schiettamente e chiaramente dire che non possiamo parlare qui solo dei “sogni” e dei “desideri”. Parliamo anche del perchè un uomo o una donna preferiscono vivere una vita “normale” in famiglia col proprio marito o la propria moglie e poi invece desiderare e amare un’altra persona. Cosa sarà mai più grave a questo mondo se non “sacrificare l’amore”?!?! Io non lo riuscirò mai a capire! Paura di “rovinare una famiglia”, “paura di far soffrire i figli”, “paura di deludere i propri genitori”, bene io le ho vissute tutte e le vivo ancora ma tutto questo non può e non deve fermarmi se nel mio cuore sentivo e sento che un matrimonio non può essere un “dovere” ma un sacramento legato all’amore e nient’altro! Non dico assolutamente che sia giusto il mio pensiero, ma ogni volta che chiedo spiegazioni non mi viene fornito mezzo chiarimento…e allora io continuo a chiedere.
    Spesso uso termini non proprio appropriati…ma ormai mi conoscete un pò e quindi mi affido al vostro buon cuore e alla vostra intelligenza.
    Ora che c’è la mitica Prof dovrò stare anche attenta a scrivere più correttamente in italiano…ahimè :-(
    Baci baci mitica Prof! :-) che bello leggere LUANA !!!!!

  10. 10 MG

    Carissimo Marco bentornato!!!
    Provo una “sanissima invidia” verso chi, come te, ha percorso il Cammino di Santiago. Credo che questa sana invidia mi porterà presto a percorrere anche io quella strada… ginocchio permettendo!
    Raccontaci appena puoi come stai :-) A prestissimo e un abbraccio

    PS La censora mi sbatterà fuori dal blog per questi 4post da autorizzare… ok ok ora spengo il pc che domani si lavora :-(
    2PS Gsl complimenti per l’arringa difensiva :-) e Nina complimenti a te che sei proprio tornata “alla grande” nonostante avessi deciso (come GSL) un pò di tempo fà di non scrivere più…ricordi? :-) Sono contenta quando gli animi si scaldano ma sempre poi con la volontà di “comprendersi”.

    3PS Carissssssssssimo Jama ma che fai mi rubi il mestiere?! Ora ti metti a stralciare chilometri di pagine solo per non offrirmi più una Ceres?!?!
    Baci e grazie di cuore :-)

  11. 11 Luana

    Cara Nina, mi sorprendi sempre….
    Hai questa innata capacità di esprimere tutti gli stati d’animo, dal riso, l’animosità verbale sino ad una totale e avvolgente empatia. Sei una tavolozza di colori…. e ne percepisco tutte le sfumature, in un caleidoscopio di emozioni.
    Ti ringrazio per le parole spese per me. Grazie davvero, sei preziosa.
    Ti confesso che rispondere ai tuoi post….mi ha messa davanti a me stessa, appuntamento che avrei preferito rimandare ad una ipotetica e nebulosa data da definire…..
    Parole d’ordine….procrastinare, non pensare, non riflettere, bandire la malinconia. Schivare, soprattutto, la putrida carogna della nostalgia e fare silenzio, anche se il silenzio non c’è, anzi arriva come il vento e fa sbattere le porte …
    Mi chiedi cosa mi abbia cambiata, cosa abbia fatto di me una meditabonda, una persona “ferita”….
    Ho incontrato l’Amore. Sic et simpliciter.
    L’ho incontrato , nonostante i timori e le paure ataviche, ho incontrato l’abbandono, il mio.
    Ho incontrato me stessa in due occhi che pensavo non potessero esistere … ho incontrato la parte più bella di me, quella celata e nascosta. Ho incontrato la mia parete. Quell’unica parete, dove come in uno specchio, un re trovò riflessa la sua immagine….
    Ho dato, felice di dare, con slancio, non ho dormito, non ho mangiato, ho pianto, ho sognato, ho dilatato il presente ipotecando futuro, ho sognato, ho dubitato, ho agito, ho scelto, ho deciso…..ho amato.
    Non accade con chiunque, e l’attimo magico, risiede là, in quello spazio indefinito che rende le parole vane, perché non si ha nemmeno bisogno di parlare ….
    E ora che non c’è più l’uomo che ho sentito davvero come l’altra parte di me- l’incastro perfetto per dirla con Mg-…resta comunque un sentimento con cui convivere, anche se il telefono non squilla più..
    Amare nell’assenza, resistendo alla tentazione di scagliare, inesorabile come una scure, i miei“je accuse” ….
    L’Amore rende liberi,e si è “terribilmente “ liberi di accettare o meno ciò che l’altro dona e resistere alla tentazione di presentare il conto.
    L’Amore rende liberi persino quando cessa , perché si può decidere di odiare per dimenticare. Io non posso farlo, rinnegherei me stessa, se lo facessi , ma non mendico briciole…
    Nessuno è così povero da diventare un barbone dei sentimenti….Quando l’amore chiama, si deve essere davvero molto coraggiosi,perché ha la capacità di spazzare via tutto ciò che c’era prima…
    Certezze, costrutti mentali, radici…. E “solo le anime forti- lo ricorda Paulo- si lasciano trasportare”.
    Ma non c’è mai onta o vigliaccheria, perché ciascuno sceglie ciò che vuole essere…..
    A me ora resta solo la sua assenza , una rosa seccata e infilata in un vaso, alcuni suoi libri tra le mensole della libreria…. . Mi sembra di non avere le mani e non vedo nemmeno i colori, nè ho voglia di vederli. Non ci riesco, non è colpa mia: ho permesso all’amore di “insediarsi e dirigere tutto”.
    E “l’amore fa”,. fa anche questo e ne sono assurdamente e malinconicamente felice.
    Notte, Lu
    P.s…Scusatemi per il delirio…ma è davvero dura!!!!!

  12. 12 Luana

    L’amore fa

    L’amore fa l’acqua buona
    fa passare la malinconia
    crescere i capelli l’amore fa
    l’amore accarezza i figli
    l’amore parla con i vecchi
    qualcuno vuole bene ai piu’ lontani
    anche per telefono
    l’amore fa guerra agli idioti
    agli arroganti pericolosi
    fa bellissima la stanchezza
    avvicina la fortuna quando puo’
    fa buona la cucina
    l’amore e’ una puttana
    che onora la bellezza
    di un bacio per regalo

    cose che fanno ridere
    l’amore fa
    cose che fanno piangere

    l’amore fa begli gli uomini
    sagge le donne
    l’amore fa
    cantare le allodole
    dolce la pioggia d’autunno
    e vi dico che fa viaggiare, si’
    illumina le strade
    fa grandi le occasioni
    di credere e di imparare

    cose che fanno ridere
    l’amore fa
    cose che fanno piangere

    fa crescere i gerani e le rose
    aprire i balconi
    l’amore fa
    confondere le citta’
    ma riconoscere i padroni
    l’amore lo fa
    aprire bene gli occhi
    amare piu’ se stessi
    l’amore fa bene alla gente
    comprendere il perdono
    l’amore fa.

    (Ivano Fossati)

  13. 13 MG

    Conosco bene la canzone che hai citato cara Lù ma ora è da tanto che non ascolto Fossati… Ho preferito cambiare musica.
    E’ proprio questo che bisognerebbe fare ogni tanto, cambiare musica ed ascoltarne della nuova, magari anche quella che non avremmo mai pensato di ascoltare e piano piano far abituare le nostre orecchie a note diverse.
    L’incastro perfetto?! Non ho più un’idea precisa su questo, anzi oggi, guardando da lontano ad alcune vecchie storie…posso dire che non mi interessa neanche saperlo.
    Piuttosto mi chiedo se tutti gli struggimenti d’animo, il cuore lacerato, arrivare a star male fisicamente etc. etc… ma è davvero possibile che sia quello l’amore?!
    Ma l’amore non è un sentimento che dà vita?! Ma l’amore non dovrebbe far stare bene?! Ma l’amore non dovrebbe devastare con la sua potenza qualsiasi cosa e rendere “tutto possibile”?! Probabilmente l’amore fa tutto quello che dice Fossati nella sua canzone ma forse la cosa più vera è che l’amore fa amare più sè stessi!
    Non si elemosina l’amore così come non si elemosina qualsiasi sentimento…
    Esistono persone che giocano e usano i sentimenti altrui per chissà quale perverso meccanismo mentale.
    Oggi evito di pormi troppe domande, di non ricercare significati reconditi, di non cadere nella trappola “sto amando troppo” “sto amando meno”, oggi, nonostante sia sempre sull’altalena,e ogni tanto caschi ancora in trappole mie mentali, cerco di “vivere” e basta.
    Si può cambiare musica ed è sorprendente come questa nuova musica possa piacere.
    A volte restiamo legati al “pensiero” di una persona più che alla persona stessa, basta mettercela tutta nel far diventare quel pensiero di nuovo persona e ricollocarla altrove…tenendo sempre ben presente che nessuno e dico NESSUNO può permettersi di giocare con i sentimenti, soprattutto con i nostri!
    Certe cose bisogna volerle in due perchè funzionino, Andrea è quello che ti ho sempre detto qui e al di fuori del blog. Non mi ergo a giudice di nessuno, voglio davvero però capire come si può nutrire sentimenti fortissimi e desiderio di realizzare un sogno insieme a qualcuno che però non è la persona che ci sta fisicamente accanto…
    Probabilmente Luana (come me in passato) si è fidata ciecamente e si è lasciata andare ad una forza superiore, chiamatelo amore o come vi pare, ma è qualcosa che supera la propria volontà… Oggi sono molto più lucida e posso dire che ognuno forse ama come meglio riesce o ne è capace; magari non c’è un unico modo ma credo non ci sia neanche un “unico amore”.
    Un abbraccio

  14. 14 Andrea

    “Nessuno ci obbliga a fare niente in questo mondo” “Cosa sarà mai più grave a questo mondo se non “sacrificare l’amore”?!?! “bella affermazione e bella domanda, legate l’una all’altra, nessuno ci obbliga a fare niente, tranne che il sentimento che si prova per un altra persona, semplice no?, e se l’amore per questa persona ci porta a sacrificare un altro amore be il pensiero diventa pesante, la scelta difficile. Si può vivere con una persona e desiderarne un’altra? Si, si può, si può non condividere, però la scelta la si deve rispettare, se questa scelta è fatta pensando ad un amore diverso, profondo, unico, e non mi riferisco all’amore nei confronti del compagno della vita, ma di quella piccola parte di te che sta crescendo, della figlia o dei figli che sono un pezzo della tua anima. Certo, l’idea e la considerazione per chi ti sta accanto è quello che pesa, ma la domanda che ti faccio è questa, sacrificheresti la gioia di tuo figlio per la tua? Non credo! Sacrificheresti la possibilità di vedere crescere tuo figlio in cambio dell’amore di una donna o un uomo? Non credo. Come dicevi (Io non lo riuscirò mai a capire! Paura di “rovinare una famiglia”, “paura di far soffrire i figli”) non hai paura, o forse non comprendi la paura perchè tu hai i tuoi figli (!) è questa la verità, abbandonali per un amore e ti dirò che hai ragione. Scusa ma ogni tanto il grillo necessita anch’esso di qualche parola.
    Parlare è molto semplice, lo è sempre stato, ma di fronte a certe scelte che portano un dolore lancinante, perdonatemi, ma credo che il silenzio sia d’abbligo, così come il rispetto per le scelte altrui, sempre.
    E poi come avete scritto, bisogna essere in due a crederci, fino in fondo, il solitario è sintomo di solitudine, quindi perdonami se non rappresento l’ideale del uomo onesto e sincero, però sono così, non sò se sbaglio, non so se sto facendo, o abbiamo fatto la scelta giusta, è la scelta del momento, dell’istante; certo l’amore puro alletta, ma se questo amore significa in parte distruggere una parte di te stesso, la serenità o il futuro di tuo figlio, l’unica cosa che dico è che non c’è risposta, non c’è altro sentimento.

  15. 15 Jama

    Ben tornata MG :-)
    ….eh si è proprio il caso di dire bentornata visto che appena torni, i post ormai da giorni in attesa, vengono autorizzati, anzi vengono autorizzati pure quelli scritti qualche ora prima :-).
    Che sarà?
    Giusto per rimanere in tema musicale visto le ultime citazioni.
    A proposito del “giù la maschera” Jama è un soprannome che usano i miei amici, perchè mi piace la musica reggae e la Jamaica (come alcuni di voi già sanno) ed ho un casco che non adopero quasi mai (perchè non ho la moto :-)) con scritto “Jamaicasco”. Il mio nome è Stefano, ma visto che mi piace pensare questo posto come un “gruppo” (MG non mi hai risposto :-)) di amici ho messo Jama, chiamatemi come più preferite.

    Stefano

  16. 16 Jama

    Non credo nell’anima gemella ne nell’amore unico, credo nell’unicità delle persone e nell’unicità del modo di amarle ed essere amati.
    Come ho già scritto in passato molti di noi hanno avuto altre storie e non credo che le abbiano iniziate senza amore, ovvero per interesse o per solitudine. Non ci siamo fatti troppe domande agli inizi poiché eravamo “vergini” a questo tipo di esperienza, non credevamo che potesse cambiare qualcosa nel tempo, non potevamo aver paura di ciò che non sapevamo (il bimbo che c’è in noi, quello che non si fa domande perché non sa cosa domandarsi, per lui è sempre la prima volta).
    Le paure arrivano crescendo, abbiamo cominciato a temere il “lupo mannaro” o l’ “orco cattivo” quando qualcuno si è preso la briga di raccontarcelo per farci paura, prima di allora non sapevamo neanche cosa o chi fossero.
    Poi continuando a crescere abbiamo smesso di aver paura dell’ “uomo nero” perché abbiamo capito che in realtà non esiste, che erano favole che ci avevano raccontato, modi forse anche stupidi per assoggettarci, per tenerci sotto controllo, per dirci ciò che non dovevamo fare perché altrimenti sarebbe arrivato lui l’”uomo nero”.
    Per l’amore credo sia la stessa cosa, dopo una delusione abbiamo sempre più paura di amare o essere amati, perché qualcuno si è preso gioco di noi e dei nostri sentimenti, e ci ha ferito, e ci ha umiliato, e ci ha derubato, e …
    Ma non è dell’amore che dobbiamo aver paura, ma della stupidità delle persone, quando abbiamo capito che l’”uomo nero” non esiste, abbiamo smesso di aver paura, quando capiamo che in fondo è stata la stupidità della persona a deluderci l’”amore” non ci fa più paura.
    La saggezza della voce popolare “chi non mi ama, non mi merita”, beh abbiamo incontrato la persona sbagliata, è sfortuna!
    Quando ci ricapita beh stiamo dando una chance alla persona, non un’altra all’amore.
    L’amore è sempre bello, sono le persone che possono sciuparlo.

    JAMA

  17. 17 MG

    “Parlare è molto semplice, lo è sempre stato, ma di fronte a certe scelte che portano un dolore lancinante, perdonatemi, ma credo che il silenzio sia d’abbligo, così come il rispetto per le scelte altrui, sempre.”

    Andrea scusami davvero se credi io ti abbia mancato di rispetto, anzi estendo le mie scuse a tutti coloro che sono rimasti “colpiti” dalle mie sprangate.
    Resto in silenzio, probabilmente non ci intenderemmo mai su alcuni punti, ma ho provato soltanto a capire e niente più.
    Non si abbandona mai nessuno per amore, soprattutto i propri figli… Io ne ho, ma ne hai anche tu, non credo la tua o la mia scelta prevedesse di abbandonarli. Piuttosto credo che le mie figlie abbiano il diritto di avere una mamma più serena e felice, e se anche fossero affidate a lui e non a me direi la stessa cosa. L’amore per se stessi porta ad amare chi hai messo al mondo, quindi l’uno non può escludere l’altro. Mi spiace che leggi il viversi un amore come un atto egoistico nei confronti dei propri figli. Non credo assolutamente sia così.
    Non giudico assolutamente mai, e mi dispiace moltissimo se tu hai creduto che il mio fosse un semplice giudizio su di te o chi come te vive due o più amori…
    Il rispetto è a prescindere, la condivisione no.
    Ti auguro tutto il bene che meriti e continuo cmq a pensare che sei una bella persona nonostante io non condivida assolutamente il tuo modo di fare.
    Un abbraccio

    PS non sono mai stata un grillo parlante! ho sempre e solo detto ciò che penso e senza mai pensare che ciò che dico sia giusto!

  18. 18 MG

    Jama-Stefano prendi pure in giro…si si si è vero sono una maledettissima raccomandata…la censora autorizza i post più velocemente quando vede che ci sono i miei in autorizzazione :-)
    Condivido quello che scrivi riguardo le paure nei confronti della stupidità di alcune persone che “sciupano l’amore”.
    Non te la darò mai vinta però sul nostro essere “gruppo”… mi sa mi sa che dovrai rassegnarti all’idea che non l’ammetterò mai! :-)
    Scrivo dall’ufficio…ed ho tanto da fare, magari oggi scriverò con più calma.
    Baci

    PS Gsl ma non avrai davvero deciso di andare definitivamente sulle dune e non scendere più attorno al fuoco?!?! :-) Non farti pregare su!

  19. 19 MG

    Ho utilizzato qualche minuto per cercare il tuo post..ma ce l’ho fatta! Risale al lontano ottobre 2006… Rileggiamolo un pò che magari ci può essere d’aiuto :-)

    Andrea
    Ott 28th, 2006 at 11:06 pm Quota
    Cara MG, non posso dirti altro che hai ragione tu, non esiste la parola moglie in amore. Quando si ama realmente qualcuno lo si ama e basta. Non esiste un amore diviso, no esistono due sistemi per fare l’amore. Da una parte si fa sesso, meccanico e per un proprio piacere personale dell’ego e fisico, dall’altra c’è solo amore che coinvolge tutto a favore dell’altro. Evidentemente non hai avuto la fortuna di trovare la persona giusta. Questi sono momenti duri, difficili da affrontare, e dio solo sa quanto terrore provo solo all’idea che la mia chiesetta venga demolita da una persona che ritenevo diversa. Fortunatamente per me non è così (almeno per ora - alla scadenza dell’anno ti dirò) però il pensiero e i timori sono una costante. Ma chi è il pazzo mi chiedo…è pazza colei che ama o colui che approfitta di una parola così importante per dare sfogo e ragione al proprio ego? Ma io un’idea me la sono fatta, a voi dire quale sia. Però MG guarda sempre il lato bello della moneta, sforzati, per quanto sia duro e difficile, di trovare il lato positivo delle cose. La vita è tua e solo tua, condividerla con qualcuno sappiamo bene entrambi che è un impegno, una sfida e forse tutti e due, avendo esperienze in qualche modo simili (anche se in questo caso ci vede da parti contrapposte) desideriamo trascorrerla con il nostro incastro perfetto. Ora l’incastro perfetto nel tuo caso dovrebbe essere tanto “pazzo” da progettare una vita con te, dovrebbe essere tanto “pazzo” da trovare la via per cercare di stare insieme a te, tanto pazzo da fuggire per venire a stare anche qualche ora con te (accidenti io devo fare dei salti mortali per fare 1400 km in aereo!!). Lascia che dica solo una cosa, evidentemente non è l’incastro perfetto, quindi giusto provare dispiacere, ma non per aver perso una persona ma solo di aver perso tempo per questa persona. Io credo sempre che il tempo sia galantuomo, credo che la vita non possa riversare solo ombre, ma che dia a tutti, in modo diverso le giuste ore di luce e di calore. Qui, in questa pagina, forse non te ne sarai accorta, forse non vuoi ammetterlo (mi riferisco alla storia del bel gruppo) ma probabilmente hai persone che in questo istante soffrono insieme a te, anche nel silenzio, tutti accumunati da un sottile filo, da un unico valore che molti chiamano amicizia. Non è demagogia, la mia affermazione non deve essere considerata un bugia per sollevare l’anima piangente ma è la verità. A partire da Jama, mughetta, Giulia e tutti gli altri che scrivono per qualche minuto della loro giornata su questo blog, che leggono e vivono insieme a noi le nostre esperienze e la nostra vita, forse ( ma so bene che questo anche se non lo ammentti in cuor tuo lo sai ) ti sono più vicine di quanto sembra. Sai tante volte anche io mi sono sentito perso nel buio, però immagino sempre che la galleria abbia una fine, che prima o poi terminerà, e allora potro rivedere le mie mani, le mie gambe e dire a me stesso ce l’ho fatta, sono uscito da solo, con le mie gambe da questa storia. Abbi pazienza e fede nel futuro, davvero!! Credici veramente, la sofferenza lasciala a chi vuole soffrire, tu tieniti la gioia di aver scoperto, lungo il tuo viaggio, che alcune persone non sono come sembrano, sia nel bene (pensa a noi) che nel male (pensa a quel lui un pò patetico). Io purtroppo per qualche giorno non potrò darti quella energia che ti serve, partirò lunedi e rientrerò solo per il fine settimana, però non deludermi come non lo hai fatto fino ad ora. Altrimenti dove lo trovo un altro grillo parlante brava come te.

  20. 20 MG

    Vorrei puntualizzare una cosa, che sono state queste parole di Andrea a farmi ribollire un pò il sangue.

    “Luana, come posso alleviare ciò che senti? Non posso, non credo di riuscirci, però ascolta Nina, le sue parole sono vere, sono sentite e lanciate dal cuore. Abbiamo amato, più di quanto gli altri abbiano amato noi, forse, oppure lo abbiamo fatto solo in un modo diverso, non è colpa di nessuno, accade e basta. Perchè si vive, perchè tutto ha uninizio e una fine, l’importante e avere avuto il modo e la fortuna di renderci conto di esseri vivi”

    Io non riesco a condividere questa versione fatalistica dei sentimenti, e, anche se “l’amore dura quel che deve durare” (L’orologio americano- I.Fossati), sono convinta che molto spesso noi ci affidiamo “alla cattiva sorte” pur di non assumerci alcune responsabilità. Se ci si innamora di qualcuno non è di certo un fatto volontario. Può e deve essere guidato da noi il modo di gestire determinati sentimenti. Se ho un compagno e dei figli ma mi innamoro di un altro uomo, a prescindere da qualsiasi cosa io lo comunico al mio compagno, non so come, ma sono convinta che lo direi a lui per primo. Io ho detto che “era finita” al mio ex-marito senza che avessi nessuno accanto, è finita ma non perchè io avessi già un altro “piatto pronto” in cui mangiare.
    Non ho mai giudicato nessuno, e mannaggia ai miei modi bruschi che a volte sembrano pure violenti…ma vi assicuro che i miei non sono giudizi!
    Per quale motivo una persona con cui ho condiviso “una vita” e con cui ho avuto dei figli non meriterebbe di sapere sinceramente cosa accade?! Cosa di tanto grave potrebbe succedere?! Essere sbattuti fuori casa ed essere minacciati riguardo l’affidamento dei figli?! Allora cos’è?! Si arrivano a fare ricatti morali?! Oppure preferiamo vivere più vite insieme così da non far dispiacere nessuno ma soltanto fare piacere a noi?!
    Un matrimonio può finire, un marito o una moglie possono diventare EX, ma i figli restano figli SEMPRE anche quando saranno grandi e saranno lontani da noi. I figli hanno il sacrosanto diritto di avere entrambi i genitori “vicini” (e non intendo solo fisicamente) è vero, ma credo che a loro serva anche, anzi, molto di più, avere due genitori “sereni”, due genitori che possano educarli “all’amore”. Prima di iniziare a vivere un amore (anche se lo si sente prepotente e devastante), bisognerebbe pensare che siamo noi gli artefici del nostro destino, il nostro libero arbitrio può portarci da una parte o dall’altra. Peccato che se da una parte c’è chi scappa davanti alle proprie responsabilità, c’è qualcun’altro che è costretto a subirne le conseguenze…ma poi la cosa buffa è che si soffre alla stessa maniera “l’abbandono” e finisce che ci sentiamo un pò tutti quanti delle vittime.
    Credo di non essere stata chiara neanche stavolta, ma a questo punto credo di non avere nient’altro da spiegare.
    Sorry se anche in questa occasione ho perso una buona occasione per star zitta. Magari imparerò…

    Saluti a tutti

  21. 21 gsl

    Olè !! la potenza dei malintesi.
    Ciao Nina il nostro pare proprio sia stato un colloquio fra un sordo ed un muto !! (battuta..).
    Solo dopo aver letto le tue spiegazioni ho capito cosa volevi dire, ed ho anche capito che sono stato altrettanto frainteso io.. che obiettivamente uso l’italiano e relativa grammatica in modo poco appropriato.
    Ti confesso proprio che quando ho letto di sfuggita quelle tue poche parole (perdonami se ripeto criptiche ma è per darti la sensazione di come le ho intese) sono rimasto di sale.
    Non ho capito nulla, in quel momento mi sono sentito soltanto disprezzato. E visto che chi scriveva non era una persona a caso.. lì per lì è stato davvero doloroso mandarlo giù, (è pur vero che non mi interessano e mi fanno ridere i consigli e, soprattutto, le critiche dei tanti saggi o presunti tali, di perbenisti e ben pensanti e bla bla che popolano questo mondo, ma al contrario non trascuro neanche un respiro di coloro che riconosco diciamo.. speciali).
    A quel punto avevo due scelte abbandonare il campo, oppure reagire nel modo più istintivo ed esplicito possibile anche costo di essere offensivo e magari anche ridicolo, provocandoti, invitandoti a scendere in campo.
    Solo nel secondo caso ero certo che tu, a tua volta, avresti potuto reagire essenzialmente in due modi: a) lasciare cadere la cosa non considerando l’argomento (e chi lo ha posto), b) rispondere argomentando.
    Ti ho scritto, mi sembra, che era già sufficiente quello che avevi esposto, ma volevo invece una spiegazione..
    Questo hai fatto e di questo ti ringrazio!! Ti rendo l’onore delle armi! :-) Dio mio Nina quante incomprensioni!!
    Giusto per chiarire rispondo volentieri per punti ai tuoi punti e poi parliamo d’altro.
    1) Non mi era sembrato l’invito ad una discussione quanto ad un giudizio secco, detto con poche parole sintomo quindi di una poca considerazione. Così io l’ho inteso. Evidentemente mi sono sbagliato. :-) Hai dovuto spiegarmelo a chiare lettere, ma è stato necessario sono un po’ anziano e un anche po’ tonto. Pazienza.
    Ehi ehi ehi vieni a dirlo proprio a me del contraddittorio.. delle sane discussioni?!? Come faccio a raccontarti fin dove mi sono spinto e cosa ho ultimamente provocato… vabbè in ogni caso posso assicurarti che la vedo come te: fino anche all’ultimo respiro ma il dialogo, la discussione (la lite se vuoi), ma pur di chiarire fino in fondo.
    2) purtroppo a volte quello che si scrive può essere scritto male e interpretato peggio, il tono spesso è fondamentale: serve a far capire esattamente ciò che si vuol dire: hai ragione sulle faccine ma anche quelle, in quel caso, mi sembravano ironiche distaccate.
    Anche io più invecchio è più invento battute, faccio battute e spessissimo anche io rido, sapessi quanto rido di me e degli altri, quanto sono dissacrante, quanto non mi faccio problemi con niente e con nessuno, quanto mi facciano ridere le etichette, le apparenze, e soprattutto le persone che si sentono importanti. E ne incontro molte! e più la riunione o l’incontro è tale ed io più sono tranquillo e informale.. Più invecchio più mi dovrei abituare, o peggio, adeguare e invece faccio sanamente.. il contrario.
    Ti assicuro che sono ciò che pensi quando dici di aver scoperto qualcosa del mio carattere (o forse hai comprato un nuovo libro di astrologia…?? :-))
    3) sul fatto di MG, la cosiddetta “benedetta figliola” qui abbiamo proprio fatto tombola nel non capirci: sto ridendo come uno scemo.. ti assicuro che avrei potuto decifrare più facilmente un documento scritto in babilonese che arrivare a intuire questa tua intricata interpretazione: quando ho scritto che “non potevo” affermare la stessa cosa sul sostantivo, intendevo che “non potevo” considerarmi suo amico, il “non potevo” era in senso di rispetto, verso di lei e così verso tutti voi, visto che sono un novellino del gruppo. Tutto lì. Forse è stata un’affermazione, lo ammetto, talmente infantile che poteva starci la tua ardita e complessa interpretazione.
    4) stupendo anche il fatto dell’altalena, qui ho pensato “cavolo ho fatto una battuta scema e lei mi bolla subito con l’ironia fuori posto?!? Mah…”
    5) infine, se io il tuo intervento l’ho preso così male come potevo essere contento quando, dopo, hai invitato tutti al Pub ? io mi sono sentito lasciato fuori.. (e avevo due belle casse di rosso da farvi assaggiare però).

    In sostanza, ed in piena contraddizione con quanto affermato poco prima, la verità è che tu per me sei una persona seria e ti ho preso maledettamente sul serio e questo mi ha fatto leggere le cose in modo distorto; però sono stato sincero e te l’ho detto, e ora sono contento di essermi chiarito con te, come speravo.
    È stata una lotta furiosa ma ci siamo spiegati e come due combattenti e alla fine possiamo stringerci la mano. Altro che time out !! FINE DEL MATCH!!!
    Ti chiedo scusa se ho usato toni offensivi, credimi non lo sono mai, se non in occasioni importanti..
    PS
    ehi ti quoto una cosetta “Non bevo, non fumo, non ballo!” meno male che ti sei fermata questo nastro di “non non non” cominciavano a preoccuparmi… :-) :-) :-)

  22. 22 gsl

    Luana
    io ti ringrazio moltissimo del tuo benvenuto, (sono davvero sorpreso
    che tu mi abbia notato..) e mi associo con tutti gli altri nel dirti “bentornata”.
    Dopo che ho ti letto e riletto non so davvero cosa potrei dire, mi piace solo sottolineare uno dei tuoi (qui non inserisco l’aggettivo perché non ne trovo uno adatto) pensieri:
    ”La direzione scelta non da me, non dalla mia ragione, ma dal mio cuore….e quando il cuore decide è abisso…..”

    Andrea
    Il termine sottoscala l’ho preso a prestito dal testo di una canzone scritta da un autore contemporaneo che amo moltissimo, del quale ammiro soprattutto la capacità di incasellare nei propri pensieri parole semplici che diventano straordinariamente parlanti. Illuminanti.
    Il sottoscala lo intendevo un luogo dove molti non badano, dove tutti passano sopra.. vicino.. senza però mai notarlo, ma dove spesso ci sono nascoste parecchie cose, le nostre, spesso le più preziose. Non credo cmq che si debba, noi, stare a dissertare su un termine piuttosto che su un altro, sempre a luoghi oscuri e intricati ci riferiamo!!
    Con questo termine non intendevo sminuire la profondità di ciò che provi (la avverto perfettamente), molti di noi si sono persi o si perdono e, nella pur continua ricerca di una traccia, nel frattempo, si continuano a perdere. Molti di noi cercano, si fermano, si domandano, molti di noi, che non siamo più ventenni, guardiamo alla vita come si guarda ad un fazzoletto non dalla parte del ricamo bensì dalla parte opposta dove ci sono nodi, strappi e rattoppi, dove tutto è più intricato e meno bello alla vista, ma estremamente più vero e reale. Tutto è più profondo e difficile da questa prospettiva.
    Riguardo le sciabolate la mia allusione non era certo severa o di disappunto o di difesa di qualcuno rispetto a qualcun altro, al contrario era ironica, so benissimo che all’interno di questa comunità vengono date senza intenzione di fare male o di ferire, solo che.. ogni tanto quando qualcuno si affanna a spiegare ecco lì che ti arriva simpaticamente una sonante sprangatona. La solita sprangatona :-), e tu che rimani lì, un pò ammaccato ma sempre sorridente, vorresti dire “aspetta!! lo so.. lo so bene quello che vuoi dire.. lo so anche io.. hai ragione, ma lasciami il tempo di orientarmi che non sempre è facile.., dammi tempo!!” in ogni caso le sciabolate degli amici, di chi ti vuol bene, sono davvero benedette.

    MG
    benedetta figliola (suona bene.. eh? :-)) cosa vuoi che abbia decifrato ?!?
    Vedi vedi.. neanche la grammatica italiana riesco a decifrare.. al contrario riesco a spiegarmi poco e male.
    Praticamente tutti mi avete ripreso e corretto. :-)
    Ok ok grazie a tutti, ce la metterò tutta e migliorerò! Forse..

    JAMA
    Grazie anche a te per la precisazione; effettivamente non l’ho sentito bene bene perché ero lontano dal televisore e ho ascoltato a tratti cercando di mettere insieme i pezzi.. Sicuramente è come dici tu, ma al di là che sia o meno un mistero credo si possa arrivare alla medesima deduzione: non si sa perché ci si innamori l’importante è accettarlo senza spiegazioni (cervello!!!) e viverlo. (riuscendoci)

    Tutti questi interventi li ho scritti senza aver letto alcun commento sulla 152ma edizione sennò mi confondo.
    Vedo che ci sono già 19 comments…
    Sorry oltre che fuori tema anche fuori tempo..
    Spero di farvi sorridere..
    In qualche modo.. :-)

  23. 23 Nina

    Caro Andrea,
    mi ha molto colpito (ed anche commosso)il tuo pensiero sull’importanza dei figli su cui concordo pienamente.
    Hai ragione: nulla vale più dell’amore per i propri figli perché vederli crescere è una gioia che non è paragonabile a nessun’altra. Nessun genitore dovrebbe togliere al proprio figlio quel senso di protezione, di calore, di serenità che deriva da una famiglia veramente unita. Ti fa onore mettere al primo posto il tuo piccolo che non “baratteresti” con nessuna storia amore. Un bambino ha bisogno di entrambi i genitori, sia che quest’ultimi formino una famiglia nel vero senso della parola, sia che siano una coppia di fatto, sia che vivano separati.
    E’ vero che generalmente per un uomo è più difficile avere la custodia dei figli (secondo me l’affido dovrebbe sempre essere condiviso) per cui posso comprendere le tue preoccupazioni che sono del tutto legittime.
    Nel corso di quest’anno ti ho visto molto cambiato: mi sembri più maturo e riflessivo. Hai compreso quanto sia grande il legame tra un padre ed il proprio figlio. Ora dovresti affrontare il passo successivo: guardare cioè negli occhi la tua compagna per vedere se è possibile fondare di nuovo il vostro matrimonio sull’amore, il rispetto reciproco, la fedeltà. Perché tuo figlio sappia che è stato l’Amore che lo ha generato, l’amore tra due persone che si amavano profondamente e che avrebbero fatto per lui qualsiasi cosa, qualsiasi sacrificio.
    Forse hai ancora bisogno di tempo, le ferite sono ancora fresche, ma sono certa che riuscirai a dare un senso profondo alla tua esistenza: allora gli errori di percorso commessi avranno un significato perché ti avrebbero condotto alla scoperta di una nuova dimensione: quella dell’amore tra un padre ed il proprio figlio, fatta di sacrifici, dedizione, pazienza, coerenza. E questo senso di vuoto che ora ti senti dentro sarà riempito dal viso del tuo bambino che è – come dici tu – un pezzo della tua anima.

    Buona fortuna!

    Con affetto.

    Nina

  24. 24 Nina

    Carissssssimo Jama,
    non ha importanza sapere come ti chiami!!! :)
    Tu sarai sempre per noi il fondatore dell’omonimo pub, simpatico, saggio, sensibile, allegro ma con una punta di malinconia!!!
    Insomma, sia nella versione Stefano che nella versione Jama sei sempre tu!!! :)

    Tutti indossiamo una maschera d’altronde…
    o più di una…!

    Ciao!

    :)

  25. 25 Nina

    Ho trovato questa citazione ed ho deciso di postarla perché mi sembra molto interessante (anche se amara).
    Può dare una chiave di lettura “diversa”, alternativa al tema dell’amore che nasce per infrangersi subito dopo.

    “Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita. E’ ancora più meravigliosa e miracolosa per chi è vissuto solo, isolato, senza affetti. Il miracolo di questa intimità improvvisa è spesso facilitato se coincide, o se inizia, con l’attrazione sessuale. Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo. Via via che due soggetti diventano ben affiatati, la loro intimità perde sempre più il carattere miracoloso, finché il loro antagonismo, i loro screzi, la reciproca sopportazione uccidono ciò che resta dell’eccitamento iniziale. Eppure, all’inizio, essi non lo sanno; scambiano l’intensità dell’infatuazione, il folle amore che li lega, per la prova dell’intensità del loro sentimento, mentre potrebbe solo provare l’intensità della loro solitudine.”

    (Erich Fromm)

  26. 26 Nina

    Gsl,
    “siglato” (e per ora innominato) amico del blog,
    lasciati dire che sei una vera sagoma! :)
    Il tuo intervento, così finemente cesellato, mi ha fatto veramente divertire e mi ha regalato una mezz’ora di buonumore! Penso di poter affermare, senza ombra di dubbio, che possiamo toglierci i nostri guantoni, uscire dal ring e stringerci la mano per aver duellato in maniera leale!
    La cosa più amena e spiritosa è stata pensare che, tutto preso dalla tua interpretazione distorta del mio post, persino le “faccine” ti apparissero dei perfidi mostri che ti guardavano con malignità (per dirla con Vecchioni!).
    E’ vero, spesso le mie interpretazioni sono troppo complicate, cervellotiche, surreali: ma cosa posso farci se sono un’appassionata di enigmistica?! :)
    Per quanto riguarda le due casse di vino rosse, tienile in serbo per la prossima festa … anche se ovviamente io non le berrò! :)
    Noto che hai un temperamento simpaticamente teatrale: sono certa che in compagnia sei un ottimo affabulatore anche perché possiedi la dote di girare le sorti in tuo favore!
    Tu dici che io sono una “persona seria”: non so se posso dichiarare di possedere questa caratteristica; certo è che è una cosa che mi hanno detto in molti con l’intento – neanche troppo sottinteso – di sottolineare la mia rigidità, la mia inflessibilità e il mio atteggiamento troppo mentale nei confronti della vita (so che tu non intendevi dirmi questo, non ti preoccupare, non ti frainteso un’altra volta!). Io non nego i miei difetti, so di essere effettivamente un po’ troppo sostenuta in certe situazioni. Però io sono venuta al mondo con una “pelle” in meno rispetto agli altri, quindi mi devo proteggere con delle barriere. Altrimenti il sole mi ustionerebbe. Comunque, io ho sempre cercato, nel corso della mia vita, di essere coerente con me stessa e con i miei principi. A volte si tentenna, altre si sta per cedere ma poi la mia coscienza (o il fato o destino che dir si voglia) interviene per indicarmi la via da seguire. Molte volte i libri di Coelho mi hanno illuminato e per questo non finirò mai di ringraziarlo.

    Ora che ci siamo chiariti, possiamo salutarci con una pacca sulla spalla!

    Ciao! Alla prossima!

    ***
    Per Luana

    Ti dedico questi stupendi versi di un cantautore che non è stato compreso fino in fondo dalla critica: Bruno Lauzi.

    “Ho visto
    cattedrali di luce nel cuore
    troppo sole può fare morire
    amore caro
    amore bello
    non ti voglio più.”

    Rende l’idea, vero?! La musica è ancora più meravigliosa. E poi la sua voce, così graffiante, ti entra nell’anima.

  27. 27 MG

    Ehi Gsl… ma sei davvero sicuro di aver fatto tombola?
    Sei davvero sicuro di aver spiegato esaurientemente a Nina cosa volessi dire quando hai affermato di non potermi considerare un’amica?
    Ti quoto quanto hai scritto nella precedente edizione, così magari ci capiamo e questo lo faccio anche per rispondere a Nina quando dice che bene o male tutti abbiamo delle maschere, beh scusatemi ma io ho una faccia carina e non ho problemi a mostrarla, ho un nome lungo e per questo uso le iniziali, quello che ho scritto è tutto quello che vivo realmente…a cosa mi dovrebbe servire una maschera?

    3) sul fatto di MG, la cosiddetta “benedetta figliola” qui abbiamo proprio fatto tombola nel non capirci: sto ridendo come uno scemo.. ti assicuro che avrei potuto decifrare più facilmente un documento scritto in babilonese che arrivare a intuire questa tua intricata interpretazione: quando ho scritto che “non potevo” affermare la stessa cosa sul sostantivo, intendevo che “non potevo” considerarmi suo amico, il “non potevo” era in senso di rispetto, verso di lei e così verso tutti voi, visto che sono un novellino del gruppo. Tutto lì. Forse è stata un’affermazione, lo ammetto, talmente infantile che poteva starci la tua ardita e complessa interpretazione.
    ____
    Qualcuno oggi mi ha detto che sono molto nervosa, io gli ho risposto che invece sono proprio isterica in questi giorni, ho molti motivi per esserlo ma mai e poi mai mi sognerei di “sprangare” qualcuno soltanto per il gusto di farlo o per sbollire un pò della mia rabbia.
    Questo è il “mio posto speciale” e non mi sognerei mai di sciuparlo in qualche modo.
    Nina, per ciò che hai scritto ad Andrea avrei anch’io qualcosa da dire, ma non lo faccio perchè non sarei “obiettiva”, quindi evito. Ma volevo dirti davvero grazie per avermi definita una dal grande cuore, non so se sia vero perchè non l’ho mai misurato … Ma, a parte le battute, posso dirti che in questo cuore oggi c’è davvero troppa troppa roba da smaltire. Spesso vengo definita “ingenua”, “strana”, “bimba cocciuta”… forse comincio a pensare che io sono un pò tutte queste cose e soprattutto posso essere una bimba cocciuta ed irriverente, che entra all’improvviso e grida “il re è nudo!”

    Baci e a presto
    Maria Giovanna

  28. 28 Michaela

    Ciaoa tutti! Questa è la prima volta che apro le nostre conversazioni! Resterà un mistero per me capire come fa Paulo a scegliere argomenti così calzanti con le mie recenti esperienze di vita. Sul concetto del tradire potrei stare ore ed ore a discuterne senza,alla fine, trovare una soluzione univoca. Non ho mai capito quale fosse il movente che spinge l’uomo(inteso come genere umano). Paulo pensa che sia la consuetudine del tradire a spingere l’uomo a tradire , io penso che , invece, ciò che a far in modo che l’uomo tradisca sia l’invidia, sentimento già affrontato nei precedenti post! L’idea di non riuscire ad essere come colui o colei che ci regala il suo amore, il suo affetto, la sua stima incondizionatamente ci mette di fronte ad uno specchio facendo vedere il vile che alberga in noi. Sorridiamo, ci mostriamo servizievoli, presenti nella vita di coloro i quali definiamo amici e, pienamente coscienti che un giorno tutto questo verrà trasformato in rabbia, disprezzo, invidia per quella persona che non ha paura di dimostrare i suoi sentimenti, mettendo in gioco se stessa. Uno dei mali più presenti nella società attuale ritengo sia la mancanza di coraggio nel volersi mettere in gioco. Ormai, appare più semplice dare una versione di noi che, non è neanche la minima parte della nostra vera natura.E’ più semplice creare un personaggio, come in tv, e portarlo avanti per il resto della nostra vita. Più semplice. Niente coinvolgimenti, spremute di cuore, perdite di tempo nel tentare di conoscere una persona. Chi mi dice che quella persona sia sincera con me? O stia fingendo esattamente come sto fingendo io! Si, tutto sommato sono fico, alla moda, mi attornio di gente quando non mi va di stare solo ma, per carità! non parlatemi di dover essere me stesso! Il mio vero io non sa più chi sia! Ha una crisi delle identità! Ora, spiegatemi perchè mai non dovrei tradire chi,fino ad oggi mi ha dimostrato di essere presente nei momenti più difficili, ha avuto un pensiero gentile nei miei riguardi, mi tenuto la mano proprio quando ne sentivo il bisogno, mi dato un consiglio disinteressato. Chi glielo ha chiesto! Ma lo ha fatto! Cosa si aspettava da me? Niente! Allora perchè l’ho tradita? Perchè sono un vigliacco! Pur di non dovere fare i conti con me stesso ho preferito immolare chi mai niente a chiesto in cambio del suo AMORE.
    Spero che le mie ex amiche un giorno riusciranno a ripetere davanti ad uno specchio: >.

  29. 29 Jama

    Caro Erich Fromm,
    “Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.”
    (Jim Morrison)
    … che uno s’innamori quando è solo, è scontato, o forse sei capace di amare più persone insieme? Se uno ha già una storia d’amore non può innamorarsi ancora, non trovi?
    “Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo.” …. e qual’è allora quello che dura di più? Quanti tipi d’amore ci sono? Come si fa a classificarli? Se esiste un manuale tiralo fuori così ci scegliamo quello che più preferiamo, un pò come al supermercato.

    L’amore è.
    Le persone lo vivono, lo subiscono, lo migliorano, lo peggiorano, lo rinnegano, lo cercano, lo immaginano, lo fingono, lo interpretano, cercano di spiegarlo……

    JAMA

  30. 30 Luana

    Whawoo……quanti post!!!!!!
    Sarà dura rispondere, visto che forse è il caso che precisi qualche mio nebuloso e metaforico- la mia personale maschera- pensiero…..
    Andrea, sono d’accordo con te: si ama in maniera diversa. Di questo sono profondamente convinta. Non esiste un unico , definito, specifico modo di amare. Ciascuno risponde in maniera soggettiva ai sentimenti….e i sentimenti – se sono tali- portano a galla tutto ciò che è inciso nel profondo di noi stessi, quanto di più intimo ci connoti. Persino la paura di amare, la paura dell’abbandono, il timore di non essere amati abbastanza, o la gelosia, sono attivati dall’amore, se è amore.
    Non c’è esperienza più complessa e contraddittoria dell’amore….ci lascia inermi di fronte al tramestio delle nostre emozioni più intime, persino i nostri lati peggiori vengono a galla, perché è un’esperienza psicologica profonda e totalizzante.…Anzi è inevitabile che si presentino anch’essi e immancabilmente sull’ara di Eros reclamino il loro tributo.…..
    Senza poi considerare quanto ogni storia d’amore riattivi le ferite già subite e il conseguente timore di ferirsi di nuovo…..e si può persino fuggire se si ha paura della forza dei propri sentimenti.
    Ma l’amore è anche altro fortunatamente…..desiderio di dare, abbandono, trasformazione, comprensione, tenerezza infinita, desiderio di ipotecare il futuro, sogno, dubbio, decisione e scelta…. Voglia di darsi con slancio e generosità senza risparmiarsi a chi abbiamo di fronte….e non aspettarsi nulla in cambio, se non l’essere accolti per amore e solo per amore, senza “ma” e senza “se”, come ricorda Jama…o meglio come ho stravolto il pensiero dell’impagabile Jama. :-)
    E può finire….specie se l’altro ha una compagna da cui tornare, che forse non ama più, ma che comunque c’è..
    Giù le maschere…..devo fare autocritica e resistere alla tentazione di scagliare sciabolate…
    Non aggiungo nulla a ciò che ha scritto Mg, perché lo condivido: la mia vita e le scelte radicali e definitive stanno lì a dimostrarlo, ma mi chiedo – e vi chiedo….illuminatevi!!!!!- quanta autoillusione, c’è stata in me nel credere che un uomo sposato fosse disposto a mollare tutto per amore?
    Perché sono stata amata. Comunque sia andata, sono stata amata: anche lui non ha mangiato, non ha dormito, ha macinato chilometri …..ma quanto ho voluto davvero credere nel matrimonio traballante , dimenticando che lui potesse mollare tutto- lavoro, città, figlia, amici- per amore??????

    Uno dei miei ultimi sms- mai scritti tanti sms in tutta la mia vita…..ne ho per le prossime 20 reincarnazioni!!!! :-)- diceva…..” sono mille i motivi che possono spingere un uomo a tirarsi indietro, seppur ami profondamente….”
    Di questo ne sono convinta:il motivo più nobile sono i figli, sempre e prima di tutto.
    In questo ti capisco Andrea, per me è stato difficilissimo decidere di separarmi, ma l’esigenza di spazzare via le farse, le recite nella mia vita matrimoniale, ha superato persino la paura di far male- perché comunque si fa male- ai miei figli… Decisione peraltro presa in totale solitudine affettiva, senza nessuno accanto e supportata da anni di psicoterapia di coppia.
    Non è solo una questione di onestà o disonestà, è semplicemente capacità o meno di riuscire a vivere vite parallele. C’è chi ci riesce e chi no.. anche se- è la mia opinabilissima opinione- il coniuge dovrebbe essere informato della propria crisi affettiva…..perchè i problemi si ripresenteranno se non vengono condivisi, col rischio di star male nuovamente…..Parlare e basta, se non si è pronti per scelte definitive, perché si deve essere pronti per agire, sempre che si desideri agire, decidere, scegliere…..
    Forse noi donne siamo più determinate, forse se vuoi più “estremiste”nei sentimenti. Ma diamo la vita e il concetto di vita non po’ che richiamare il suo contrario….la recisione,la fine, la morte. Siamo biologicamente aliene ai compromessi….
    Sul fatto poi che si debba essere in due….è necessario. Però- sto cercando di sforzarmi di capire, facendo anche autocritica- si può porre degli aut-aut e forzare scelte che forse un uomo non ha la forza di fare? E’ lecito – mi chiedo- forzare una decisione, che forse doveva essere maturata in totale solitudine, anche dall’altra parte? E’ lecito chiedere, poi…..e non essersi posti questi interrogativi, prima che la storia iniziasse? Perché inevitabilmente il giorno della scelta arriva…..e le decisioni vanno rispettate, sempre. L’amore richiede coraggio, l’ho già scritto,ma non è una colpa non averlo e si può ugualmente amare con la stessa intensità di chi quel coraggio l’ha palesato.

    Ma l’amore richiede lealtà…..è in questo che mi sento ferita, perché amata- e qui entrano in gioco le soggettività del modo di amare- lo sono stata. Se non si ha il coraggio di scegliere l’ amore, non si può, non si deve, proprio in virtù del sentimento reciprocamente provato, pretendere che l’altro ci aiuti a lasciarlo. Non si può scrivere “non mi hai mai amato” o “hai solo recitato”, perché si ha paura di far vacillare il proprio universo faticosamente costruito…e gettare sull’altro ciò che si ha bisogno di vedere, per illudersi di non aver perso nulla e rendere, in tal modo, indolore la fine di un amore.
    Non è generoso , specie se si è detto “ Ti Amo”

    Notte , Lu
    P.s…Avrei voluto aggiungere altro e rispondere a tutti voi, ma è tremendamente tardi….a presto. Grazie Nina….per le cattedrali!!!! Colpirò..anch’io. Chi di versi ferisce…!!!! :-)

  31. 31 Jama

    Caro Andrea,
    per me sei un amico e come tale ti rispondo, come ho fatto con amici al di fuori di questo blog.
    Non discuto sulla scelta fatta, non discuto le motivazioni, non discuto i modi, sono scelte personali e tali devono restare condivisibili o meno che possano essere.
    Vorrei farti solo una domanda se posso, e puoi rispondere o meno non cambierà l’amicizia e l’affetto che nutro.

    Se la persona con cui stavi cercando di tirar su questa “chiesetta” fosse stata diversa, e avesse accettato, e quindi ti avesse chiesto di vivere con te, che scelta avresti fatto tra “lei” e “la serenità di tuo figlio” ?

    Volevo chiedere a MG di stralciare un pezzo dello Zahir su questo tema, ma visto che lo ha già fatto quasi un anno fà copio e incollo dall’Edizione 128 e così mi rispiarmio una Ceres :-)

    -…”Con il matrimonio, i due esseri devono rimanere per il resto della vita. Procedere l’uno accanto all’altra come due binari, obbedendo a questo preciso modello. Può darsi che uno abbia bisogno di stare un pò più lontano o un pò più vicino, ma questo è contrario alle regole. Le regole dicono: ‘Siate ragionevoli, pensate al futuro, ai figli’. Voi non potete più cambiare, dovete essere come i binari: mantenere la medesima distanza alla stazione di partenza, a metà strada, alla stazione, di arrivo. Non lasciate che l’amore cambi: che aumenti all’inizio o che diminuisca dopo qualche tempo, è rischiosissimo. Dunque, passato l’entusiasmo dei primi anni, sforzatevi per mantenere sempre la stessa distanza, la stessa solidità, la stessa funzionalità. Costituite il treno della sopravvivenza della specie che si muove in direzione del futuro: i figli saranno felici solo se voi resterete sempre uguali, a 143,5 centimetri di distanza l’uno dall’altra. Se siete scontenti per qualcosa che non cambia mai, pensate a loro, ai bambini che avete messo al mondo. Pensate ai vicini. Dimostrate a tutti che siete felici, organizzate i pranzi domenicali, guardate la televisione, aiutate la comunità. Pensate alla società: fate in modo che tutti sappiano che tra di voi non esistono divergenze. Non guardatevi intorno: potrebbe esserci qualcuno che vi sta osservando in modo strano, e questa sarebbe una tentazione, potrebbe anche significare divorzio, crisi, depressioni. Sorridete nelle fotografie, E mettete le fotografie in salotto, affinchè tutti le vedano. Tagliate il prato, praticate sport, soprattutto questo, per poter rimanere nel tempo. Quando lo sport non vi sarà più di aiuto, affidatevi alla chirurgia estetica. Ma non dimenticate mai: queste regole sono state stabilite a un certo punto della storia, e voi dovete rispettarle. Ma chi le ha stabilite? Non ha importanza: non ponetevi mai questo genere di domande, perché le regole saranno comunque valide per sempre, anche se voi non siete d’accordo.”…..”Nessuno deve chiedersi mai: ‘Perché sono infelice?’ In questa domanda alligna il virus della distruzione di tutto. Se ce la poniamo, è perché vorremmo scoprire che cosa ci rende felici. E se ciò che ci rende felici è diverso da quanto stiamo vivendo, o cambiamo radicalmente, oppure ci sentiremo ancora più infelici.”-
    (Lo Zahir- P.Coelho)

    Un abbraccio
    Stefano

    PS
    Non c’entra nulla, ma Daniele dove sei finito?

  32. 32 Nina

    Abbiamo parlato tantissimo di amore in questo periodo: amori infranti, mai nati, laceranti,distruttivi, a distanza, felici, intensi, non corrisposti …
    Ogni storia d’amore ha le sue peculiari caratteristiche e si basa su alchimie ben precise che trascendono la nostra volontà e i nostri moti del cuore. L’amore è fatto di odori, sensazioni, sapori che nulla hanno a che fare con la parte più volitiva del nostro essere; però, per renderlo duraturo e immortale, bisogna far intervenire le nostre facoltà superiori, quel raziocinio che solo può condurci a superare i limiti finiti del nostro essere. La routine quotidiana, che spesso provoca insofferenza e fastidio, la si può affrontare solo con una rigida disciplina su se stessi.

    Mi piace citare il cantautore Eugenio Finardi che scriveva in una sua nota canzone questi versi:

    “Ma l’amore
    non e’ nel cuore,
    ma e’ riconoscersi dall’odore.
    E non puo’ esistere l’affetto
    senza un minimo di rispetto
    e siccome non si puo’ farne senza
    devi avere un po’ di pazienza
    perche’ l’amore e’ vivere insieme
    l’amore e’ si volersi bene
    ma l’amore e’ fatto di gioia
    ma anche di noia.”

    Dobbiamo imparare ad accettare che in grande storia d’amore ci possono e ci devono essere periodi di stasi, di immobilità, di noia.
    L’happy end come momento conclusivo è solo delle favole!
    Una storia d’amore può durare a lungo solo se entrambi i partner fanno un lungo lavoro su se stessi, per crescere e migliorarsi, applicando i principi dialettici anche all’interno della coppia.

    L’aspetto per me più importante resta sempre e comunque la dignità.
    Questa parola mi sembra un po’ in disuso, come se fosse coperta da un velo di polvere che la rende stantia, mentre invece dovrebbe essere la più alta qualità dell’essere umano. L’amore non deve mettere in secondo piano la propria dignità! In nome dell’amore non si deve venire a patti con la propria coscienza! Io non penso che ci si chieda questo. Io credo fortemente che il rispetto per se stessi e per la propria onorabilità sia la conditio sine qua non perché nasca un sentimento forte fra due persone. La prevaricazione, l’umiliazione, la derisione, il tradimento - al contrario - generano solo risentimento ed anche odio.
    Come si può amare chi ti ha tradito? Come si può amare chi ti ha umiliato? Come si può amare chi non ti accetta per quello che sei?
    Come si può amare chi ti costringe a diventare un mendicante di sentimenti? Come si può amare chi ti ruba i sogni?
    Perché permettiamo che questi scempi avvengano per me rimarrà sempre un mistero.

    Per me l’amore è fatto di allegria, di condivisione, di risate, di complicità, di sostegno morale, di fedeltà assoluta, di amicizia, di interessi comuni, di spazi personali in cui rifugiarsi, di empatia…

    Non so se troverò mai qualcuno che la pensi come me; in caso contrario sono disposta ad accettare la solitudine affettiva che già vivo in totale serenità (e forse con un pizzico di quella “sana follia” che mi contraddistingue!!!).

    Buon pomeriggio a tutti!
    Il mare è sempre lì, con la sua salsedine amara, che mi aspetta (riascoltatevi la canzone di Fossati “Questi posti davanti al mare” in cui descrive mirabilmente la condizione di noi “gente di Riviera”)!

    :)

  33. 33 Nina

    Ci ho pensato a lungo prima di scrivere questo post.
    Ho deciso che forse è meglio chiarire.
    A me sembra che in questo blog improvvisamente sia sceso il gelo, anche se fuori ci sono 30 gradi.

    Mg e Gsl,
    cosa mi dovete spiegare? Cosa dovrei sapere che non so? E perché dovrei saperlo?
    Mi sento chiamata in causa quindi è legittimo da parte mia chiedere dei chiarimenti. Nel caso in cui io non li ottenga, potrei pensare di essere stata “usata”: e, vi posso assicurare, non è una bella sensazione.
    Giù la maschera. Appunto.

  34. 34 Luana

    Mentre scrivo, il blog agonizza asfittico e da giorni a 28 post!!!!!   ….Cara Censorissssssimaa, mi hanno detto che sei meritatamente in vacanza, ma torna presto tra noi….perchè troverai un surplus di lavoro da sbrigare …..Non vorrei essere la tua scrivania!!!!..Censora avvisata…….  !!!
    Beh, aggiungo qualche piccolo pensiero e così ho finalmente modo di rispondere a Jama ….
    Mi viene da sorridere, poiché devo nuovamente confrontarmi con un dejavù ……….
    “L’incastro perfetto, l’amore unico, l’anima gemella……e ritorno con la mente ad un anno fa….
    A interminabili e piratesche discussioni allo Jama’s Pub….
    Ma prima di dire altro, voglio davvero ringraziare tutti voi ed uno ad uno…. E’ una gioia immensa, ritrovarmi insieme a voi. Siete preziosi, tutti, perché mi permettete di condividere tutta la tempesta che ho dentro, il bianco e il nero, ma soprattutto il grigio di questi miei strani giorni…. Mi sento accolta, rassicurata, compresa, capita. Non infilo sui tasti solo parole, ma emozioni , sentimenti….e questo lo devo unicamente a voi, perché rispondete con la stessa empatia.
    Ma è proprio vero ,Mg, che questo è un “posto speciale”…. C’è cuore….sempre e comunque, anche dietro le sciabolate…..
    E poi è anche un luogo magico:l’ho lasciato Pub e lo ritrovo angolo del deserto…La duna di gsl, la luna di Nina…. E spontaneamente, arriva la voglia di raccontare storie per dar senso a tasselli di vita. Si è tra amici: del resto c’è anche un falò……
    Grazie per la generosità: un abbraccio a ognuno di voi.

    Mi sento piromane, in questo periodo della mia vita. Ho iniziato a bruciare le definizioni. Per prima quella dell’Amore. Pensavo di sapere cosa fosse. Ora- Mg- non lo so nemmeno io .
    Ma credo che in questo vi sia saggezza: la profonda saggezza socratica del “non sapere”
    Forse i sentimenti non andrebbero spiegati,mai. Si vivono, si diventa essi stessi, se si è disposti a lasciarsi plasmare.
    Sono cambiata e profondamente. Questo solo posso asserire senza temere di essere smentita…
    “L’Amore è”…” L’amore fa”…..
    A me l’amore, ha insegnato……

    ho imparato ad amare senza “se” e senza “ma”
    ho imparato a dare più che a volere
    ho imparato che avrei dovuto gridare più spesso “sparisci dalla mia vita e non farti più rivedere”
    ho imparato che molti mentono per avere una donna, ma sempre piangono per aver mentito..
    ho imparato che l’amore è tremendamente semplice, come le primavera
    ho imparato che per dire “ti amo”, non occorrono parole,
    ho imparato che solo amando si può dire “sono nel cuore di Dio” e non “ho Dio nel cuore”…
    ho imparato che mai riuscirei ad amare una persona che non stimo
    ho imparato che per amore si devono gridare dei “No”
    ho imparato che è solo l’amore ciò su cui un giorno saremo giudicati e l’unica eredità che lasceremo ai nostri figli
    ho imparato che l’unico atto di Fede alla vita, è un atto d’amore
    ho imparato che l’amore non riempie, ma svuota, restituendo semplicità
    ho imparato che l’amore è troppo prezioso…non si baratta, nè si compra, nè si può donare a chi non lo merita
    ho imparato che l’amore non può essere solo una corsa sulle montagne russe, ma anche serenità
    ho imparato che solo amando, si diventa persone nuove
    ho imparato che l’amore esige fedeltà a se stessi
    ho imparato che la fedeltà all’amore, esige un grande e enorme coraggio
    ho imparato e tanto , ma solo amando…..

    Devo imparare , ora, a tramutare l’amore, in affetto. E’ l’unico modo, per me, per dimenticare….e non essere più , carissimo Jama , sullo stesso Cammino….
    Non so se esista un unico grande amore, l’incastro perfetto o l’anima gemella. Per un po’ , io, l’ho creduto……

    Dolce notte, Lu

  35. 35 Luana

    Non so Mg, se sia giusto cambiare musica, Fossati lo amo visceralmente….!!!Ma è sicuramente giusto cambiare armonie nella propria vita. Basta saper aspettare. Devo metabolizzare:riempire le pause ” e gli spazi bianchi” attingendo dentro di me, anche dalle ricchezza delle mie fragilità e chissà forse un giorno avrò voglia di ascoltare nuove armonie…..
    Dedico a Nina a te e a me, questa canzone….chiedendo scusa ai maschietti del blog…. :-) :-) :-)

    Angoli di cielo
    Qualcosa c’è che ti fa paura e rende incerto il tuo volo
    sarà l’idea che il tempo si consuma e all’improvviso sei solo

    Come un attore hai scelto il ruolo di chi è sicuro di sè
    ma sai benissimo che la tua arte è nella parte fragile di te

    Cerca angoli di cielo, fantastiche visioni
    per dare nuova luce ai tuoi occhi
    lasciando entrare tutte le emozioni
    senza far finta che l’amore non ti tocchi
    prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno
    cerca tra la gente le parole
    segui la tua vita,non lasciarla andare
    questo è il momento

    Perchè non c’è nessuna differenza se vinci o se perdi
    quello che conta,che ha più importanza
    è essere quello che sei

    Cerca angoli di cielo, fantastiche visioni
    per dare nuova luce ai tuoi occhi
    lasciando entrare tutte le emozioni
    senza far finta che il dolore non ti tocchi
    prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno
    cerca in ogni notte un pò di sole
    ama la tua vita,non lasciarla andare
    questo è il momento, non aspettare

    Tiromancino

  36. 36 MG

    Per prima cosa faccio una comunicazione di servizio, e cioè che la mitica censora è in vacanza, chi la sostituisce ha pubblicato anzitempo un’edizione che poi è stata prontamente ritirata con inclusi i post che qualcuno di noi aveva già scritto. Bisognerà aspettare il 15agosto per rivedere la nuova edizione e i nuovi-vecchi post scritti su quella edizione.

    Nina, io non devo alcuna spiegazione, non mi serve usare te o qualcun’altro per dire delle cose. Ho soltanto puntualizzato a gsl che la sua risposta alla tua domanda mi sembrava alquanto incompleta. Sarà gsl a “spiegare” qualcosa se lo riterrà opportuno e sinceramente a questo punto spero che lo faccia al più presto… Lo dico sempre che qui è inutile usare “maschere” e ti assicuro che io non ne uso. Rispetto sempre e cmq le scelte altrui, rispetto anche chi evidentemente di rispetto nei miei confronti ne ha avuto poco…vedi che bella scema sono?!
    Beh cara Nina, se risposte non ne arriveranno, magari “domani” ti racconterò io qualcosa, per ora lascio carta bianca a chi potrebbe meglio di me chiarire alcune cose.
    Sull’Amore…beh lì io davvero non so cosa dire. Ormai credo di averlo scritto infinite volte che a quasi quarant’anni credo soltanto di aver capito cosa NON E’ o cosa NON DEVE ESSERE definito AMORE.

    In questo blog si scrivono tante cose, alcune molto arricchenti altre sicuramente meno, ma io leggo sempre tutto e tutti. Non mi piace “ascoltare” chi parla per sottintesi e non mi piace chi usa grandi definizioni per spiegare qualcosa di inspiegabile. Altro è però dire che non c’è spiegazione alle nostre azioni, io credo che i sentimenti siano inspiegabili ma le nostre azioni si che lo sono! Come giustamente dice Luana non si può rinnegare nulla riguardo i sentimenti, ma è vero anche che col senno di poi si leggono meglio alcuni “fatti”…e se il “tempo galantuomo” ci aiuta ad essere un pochino più obiettivi, io credo si possa ridare un nome diverso a ciò che prima definivamo “amore unico” o “incastro perfetto” etc. etc. Se il ricordo che ci resta è di delusione, tradimento, sconfitta…beh io sinceramente non credo che tutte queste emozioni siano “amore”…
    Se l’amore comprende tutto, allora ditemi se è amore continuare ad accontentarsi di “morire” in un matrimonio mentre invece il nostro cuore è con un’altra persona. Ditemi se è amore vivere due tre quattro vite per non scontentare nessuno….prendendo in giro chiunque col nostro atteggiamento ma soprattutto tenendo all’oscuro la persona che ci vive accanto e con cui abbiamo avuto dei figli di cosa abbiamo nel nostro cuore.
    Non usiamo i figli!
    Io sinceramente resto di stucco quando leggo “per amore dei figli”… Piuttosto parliamo di EGO, di questo maledettissimo egoismo che ci porta a “rubare” amore e luce dove non dovremmo, che ci porta a cercare aria altrove perchè lì dove siamo ormai quasi soffochiamo. Parliamo dei figli?! Beh io credo, e lo ribadisco, che i figli abbiano il sacrosanto dovere di avere genitori “accanto” che gli trasmettano amore e li educhino alla sincerità, alla fedeltà, all’onestà… Quando ho comunicato alle mie figlie che con loro padre non si viveva più “il matrimonio”, gli ho anche spiegato che il vivere sotto lo stesso tetto non significava “amore”. Gli ho spiegato che quello che avrebbero visto negli anni a venire (e sono quasi 5 ormai…ma tra pochissimo finirà anche questa “convivenza”) non era di certo “amore”. Probabilmente ho sbagliato a scegliere “per il bene” delle figlie di abitare ancora insieme a lui. Ma me l’avevano chiesto loro esplicitamente, di continuare a stare tutti insieme. L’amore che ho per loro mi ha aiutata molto in questi anni “duri”, ma non di certo mi sarei sognata di “far finta” di essere felice o di amare il loro papà. Loro respirano il nostro “esempio”…a volte le parole e le belle chiacchiere non servono, serve “l’esempio”. Si accorgono della “distanza” tra i genitori anche se non gli si dice nulla, ma è orribile che loro identifichino questa “distanza” con la parola “amore”.
    Ok come sempre sono stata molto contorta….ma è mattina presto ed io sono abbastanza assonnata.

    Jama, tu puoi stralciare quanto vuoi…ma tanto di Ceres me ne offrirai ancora almeno per i prox 40 anni…ricordi?! :-)

  37. 37 MG

    A volte sembro “assolutista”, forse per alcune cose lo sono davvero, ma io ho un problema di fondo, sono stata educata ad avere rispetto assoluto per l’essere umano (e non solo..). Vivo facendo scelte anche molto pesanti, abbandonando una serie di retaggi culturali e andando controcorrente, tutto questo mi porta a stare sulla famosa altalena. Spesso penso a quanto “comoda” sarebbe stata la mia vita se avessi fanto finta di… A quanto sarebbe stato comodo continuare a vivere “il matrimonio” ma cercando altrove qualcuno o qualcosa che mi facesse sentire Viva. A quanto sarebbe stato comodo non sconvolgere la mia vita e quella delle mie figlie.. Sarebbe stato molto più comodo si, ma la mia coscienza non me l’ha permesso! Se Dio ci ha resi liberi perchè mai dovremmo vivere come le pecore al pascolo che seguono la direzione impostagli dal loro padrone?! Perchè mai dovremmo obbedire a qualcosa che non sia la nostra coscienza?! Perchè ci intrappoliamo in “schiavitù mentali” quando invece l’amore dovrebbe renderci “liberi”?
    Io dico che a questo mondo può starci chiunque, anzi forse è proprio questo il bello, poter vedere e conoscere tanta gente diversa con cui confrontarsi. Il mio “assolutismo” però mi porta ad essere molto “intransigente” quando chi vuole avere a che fare con me usa maschere o si pone con un atteggiamento vittimistico riguardo la propria vita. Io ho pagato e pago pesantemente le mie scelte, non voglio persone accanto che invece chiedono “sconti” per le loro “mancate scelte”.
    La confusione non può essere uno stile di vita, deve essere un fatto momentaneo, un passaggio, quando invece diventa uno “stile di vita” beh io sinceramente prendo le distanze e mi dissocio da chiunque la pensi così.
    Scusatemi ancora se scrivo con tanta veemenza, ma a volte la stanchezza prende il sopravvento…e sono davvero stanca in questi giorni.
    Saluti a tutti e buon week end

    PS Censora buona vacanza! :-)

  38. 38 Nina

    Caro Jim Morrison, :)
    stupenda icona dell’eccesso e cantante dalla voce calda e suadente,
    tu che hai trovato la morte a soli 27 anni dopo aver vissuto intensamente la tua vita, dovresti sapere che il vero Amore è uno solo (tanto è vero cha hai definito la tua compagna - che non è sovravvissuta alla tua morte - “compagna cosmica”) ma che possono esserci anche amori secondari, meno intensi ma non per questo meno importanti.
    Le storie d’amore possono nascere per abitudine, paura, solitudine, desiderio, passione, affetto, nevrosi, amicizia, interesse… Si potrebbe obiettare che non possono essere definite storie d’amore a tutti gli effetti. Io penso tuttavia che in quel momento le persone che le stanno vivendo abbiano la reale necessità di sperimentare quel tipo di legame.
    Ma, incontrare il Vero Amore è tutta un’altra cosa: due anime che si incontrano, cielo e terra che si uniscono, il superamento della dimensione spazio - temporale. Non tutti hanno la fortuna di incontrare la propria anima gemella. Molti vagano nella terra insoddisfatti alla continua ricerca di qualcosa che forse non troveranno mai.
    Ma quel sogno li tiene in vita.

  39. 39 MG

    Tempo fa ho letto un paio di libri di Gianna Schelotto sul “distacco”, su consiglio della persona da cui poi avrei dovuto distaccarmi definitivamente. La Schelotto è una psicoterapeuta e ora vi stralcio qualcosa dal libro “Distacchi e altri addii- quando separarsi fa bene-” anche se un altro suo libro interessante sarà sicuramente “uomini altrove”, ma purtroppo non l’ho ancora letto.
    Lù se ti riesce leggilo, potrà sicuramente esserti d’aiuto in questa fase di dolore pungente… Posso bene immaginare cosa stai vivendo, abbiamo già condiviso una mia sofferenza in passato e tu mi sei stata di grande aiuto!
    Baci mitica prof e speriamo di incontrarci presto :-)

    “Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, in questi anni cambiamenti culturali più rivoluzionari e profondi non sono avvenuti nel mondo dei giovani, ma in quello della cosiddetta . I ragazzi sono rimasti più o meno fedeli ai modelli ribelli e trasgressivi di sempre, mentre cinquatenni e sessantenni (io aggiungerei anche quarantenni…) sono incomparabilmente diversi dai propri genitori alla stessa età. Incarnano, uomini o donne, un modello e mai visto prima, e questo consente loro di staccarsi da antichi ruoli, da luoghi comuni, da definizioni stereotipate. Certo, vi sono ansie, insoddisfazioni e paure; e la riflessione su se stessi è sempre e comunque salutare. Tuttavia bisogna cercare risposte attuali, nuove e da sperimentare, invece che attenersi malinconicamente a risposte scritte da altri, tanto tempo fa, per uomini e donne che non esistono più. (…) Così ammonisce Gibran, cogliendo, da poeta l’essenza profonda delle cose e traducendola in un’immagine felice.
    Una nave richiama alla mente una casa che scorre sul mare e si misura, navigando, con una lunga serie di distacchi… Ma il viaggio continua. (…)
    Distacchi da persone, ma anche da oggetti, da luoghi, da situazioni… Tendiamo tutti, nella vita, a legarci troppo alle persone e alle cose, a sviluppare un senso di possesso che poi, quando perdiamo l’oggetto amato, ci fa soffrire. Gianna Schelotto affronta il tema della difficoltà di distacco spesso dovuta alla nostra insicurezza, al bisogno di ancorare la nostra identità a un di elementi che in fondo non ci appartengono. Non a caso, tra le prime cause di stress e di nevrosi ci sono divorzio, licenziamento e trasloco. Tre situazioni di distacco, evidentemente dolorose e problematiche ma aggravate dalla nostra incapacità di reagire positivamente, di trasformare il distacco (dal coniuge, dal posto di lavoro, dalla casa) in un’occasione di rinnovamento. (…)Perché capire e accettare che si vive e si cresce solo attraverso piccole o grandi separazioni è il solo modo per governare la propria vita.

  40. 40 Nina

    Leggendo il post di Jama non ho potuto fare a meno di notare questo interrogativo:”Si possono amare due persone contemporaneamente?”

    Voi amici del blog che ne pensate?
    Mi piacerebbe sentire il vostro parere.

    Dal mio punto di vista, basandomi anche su esperienze vissute da amici e conoscenti, ritengo non solo che sia possibile ma che sia accaduto ad ognuno di noi almeno una volta nella vita. Ovviamente si ameranno in modo diverso le due persone, in genere una in modo viscerale, l’altra in modo platonico ed angelicato, dando ad ognuna una diversa parte di sé. Quando questo accade, però, significa che il partner non ti sta riempiendo la vita come dovrebbe, che non sta parlando alla tua anima e al tuo cuore.
    Però accade. Altroché!

    Persino Dante Alighieri, mentre vagheggiava la sua Beatrice, scriveva rime infuocate dedicate a Madonna Petra, donna sensuale e crudele, che è indifferente all’amore del poeta, ma che si compiace di averlo fatto innamorare con il suo fascino.

  41. 41 MG

    1) “L’amore è fatto di odori, sensazioni, sapori che nulla hanno a che fare con la parte più volitiva del nostro essere; però, per renderlo duraturo e immortale, bisogna far intervenire le nostre facoltà superiori, quel raziocinio che solo può condurci a superare i limiti finiti del nostro essere. La routine quotidiana, che spesso provoca insofferenza e fastidio, la si può affrontare solo con una rigida disciplina su se stessi. Dobbiamo imparare ad accettare che in grande storia d’amore ci possono e ci devono essere periodi di stasi, di immobilità, di noia.
    L’happy end come momento conclusivo è solo delle favole!
    Una storia d’amore può durare a lungo solo se entrambi i partner fanno un lungo lavoro su se stessi, per crescere e migliorarsi, applicando i principi dialettici anche all’interno della coppia.”

    Cara Nina, ma davvero credi che un amore per restare duraturo ed immortale abbia bisogno di una rigorosa disciplina su se stessi?!? Ma forse esiste una scuola dove ti “addestrano” all’amore ed io non la conosco?! E poi come si fa a legare queste due parti del tuo discorso?! (vedi 1 e 2)

    2) “Come si può amare chi ti ha tradito? Come si può amare chi ti ha umiliato? Come si può amare chi non ti accetta per quello che sei?
    Come si può amare chi ti costringe a diventare un mendicante di sentimenti? Come si può amare chi ti ruba i sogni?
    Perché permettiamo che questi scempi avvengano per me rimarrà sempre un mistero.Per me l’amore è fatto di allegria, di condivisione, di risate, di complicità, di sostegno morale, di fedeltà assoluta, di amicizia, di interessi comuni, di spazi personali in cui rifugiarsi, di empatia…”

    Nina, scusami ancora ma come può continuare ad esistere la “lunga e duratura storia d’amore” grazie alla “disciplina su se stessi” quando in quella stessa storia d’amore accade quanto scrivi al punto 2?!

    “Ma, incontrare il Vero Amore è tutta un’altra cosa: due anime che si incontrano, cielo e terra che si uniscono, il superamento della dimensione spazio - temporale. Non tutti hanno la fortuna di incontrare la propria anima gemella. Molti vagano nella terra insoddisfatti alla continua ricerca di qualcosa che forse non troveranno mai.
    Ma quel sogno li tiene in vita”

    Nina, wow ti ho quotata 3volte :-) ma volevo chiederti.. se incontrare la propria “anima gemella” significa dover capire che “la lunga e duratura storia d’amore” è finita nonostante la “rigorosa disciplina su se stessi”, e significa anche che doverci rinunciare ti porta a restare nel buio per sempre e senza aria, cioè nei sotterranei per tutta la vita, cosa pensi sia giusto fare in quel caso? Rimpiangere per sempre di non aver avuto il coraggio di “agire”, oppure continuare l’addestramento e la rigorosa disciplina, facendo intervenire il raziocinio per far durare “per sempre” la storia che già vivi…ma che non ti da vita?!

    PS scusatemi per tutti gli errori che faccio, ma ultimamente sono abbastanza “distratta”, ho addirittura mancato delle parole negli stralci che ho postato…vabbè un po’ di pazienza.

  42. 42 MG

    Gsl, credo che il tuo arrivo qui nel blog sia stato “un segno” sia per te che per qualcun’altro.
    Nulla accade “per caso” o “per sbaglio”. Volevo soltanto dirti che “ritirarsi sulle dune” ed evitare il confronto-scontro non porterà mai alcun vantaggio nè a te nè ad altri.
    Mi piacerebbe se si continuasse a “condividere” qui nel blog pensieri, idee, sensazioni…anche se nel confronto accadono incomprensioni e arrivano “sprangate”.
    Questo lo dico a me stessa e a tutti voi, io ho sempre pensato che “confrontarsi” sia l’unico modo per “crescere” e diventare persone “migliori”.
    Grazie grazie e buona domenica a tutti

  43. 43 MG

    “- Come posso impedire che il bene si manifesti? Voi, che vi ritenete santi, non avete avuto l’umilta per ricevere, e il pover’uomo non ha avuto la gioia di dare.”

    Rileggendo queste parole ho sorriso pensando a me stessa. Di solito ho sempre preferito dare, ho sempre dato senza volere nulla in cambio, anzi se mi veniva ricambiato in qualche maniera ciò che davo, mi sentivo molto in imbarazzo. Lo dico senza vantarmene assolutamente, perchè oggi capisco che questo modo di dare non è proprio “generosità assoluta”. Me l’ha spiegato il mio padre buono (che quando ha saputo che lo chiamo così nel blog, quasi si commuoveva :-) mitico il mio prof!) che a volte nella vita ci si sente generosi solo quando si dà, ma in effetti serve generosità anche nel “ricevere”. Strano concetto sul quale il mio povero neurone affaticato c’ha lavorato giorno e notte, ma poi ho preferito sperimentarlo di persona anzichè continuare a pensarci soltanto! Effettivamente, dopo un pò di esercizio, mi rendo conto che è bello anche ricevere, credo sia una forma di “accoglienza” che ognuno di noi dovrebbe avere quando qualcuno ha la gioia di “darci” qualcosa. Non pensavo minimamente fosse una questione di umiltà o di generosità, ed invece chissà quante volte ho offeso persone che magari avrebbero avuto piacere di donarmi qualcosa che invece io ho rifiutato. Mea culpa!
    Questo lo scrivo anche per dimostrare che MG non ha “nessuna certezza” (bellissima canzone dei Tiromancino), sbagliatissimo interpretare molte mie parole come fossero dictat… MG cerca soltanto di imparare e quando non capisce magari s’arrabbia un pò, ma vuole soltanto imparare qualcosa da questa vita :-)
    Lù grazie mille per la citazione dell’ultimo singolo dei Tiromancino, ma anche “Nessuna certezza” mi somiglia molto, anzi forse assomiglia a tanti guerrieri (con o senza luce :-) )qui nel blog e allora “generosamente” ve la stralcio e voi “generosamente” l’ascolterete (spero)

    NESSUNA CERTEZZA (TIROMANCINO)
    Vai via da qui
    e la solitudine
    diventa un’ombra che
    scava nell’anima
    e io così
    voglio distruggerla
    cercando intorno a me
    solo la musica…
    manchi tu qui con me
    non ci sei più e non so più perché
    vorrei uscire stanotte,
    dimenticare il tuo nome.
    Dimmi che
    ci sono io per te
    in questa vita che
    nessuna certezza mi dà,
    manda via
    la solitudine
    finché la musica
    solo per noi suonerà.
    Parole
    camaleontiche
    diventano note
    scavate nell’anima;
    è come se
    ogni parola che
    parli d’amore
    diventi musica…

  44. 44 Jama

    Non capisco Nina, se esiste l’Amore Unico e non abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo, la persona che ci è accanto in questo momento chi è?
    Qualcuno di cui ci siamo accontentati?
    Qualcuno che passava di lì per caso?
    Qualcuno che ci pulisce la casa e accudisce ai nostri figli?
    Qualcuno che ci aggiusta i rubinetti o i mobili di casa?
    ……

    Ma soprattutto perché stiamo con lui/lei?
    Perché ci fa comodo?
    Perché abbiamo paura della solitudine?
    Perché abbiamo paura di far male?
    Perché ce lo imponiamo?
    …….

    E ancora, visto che siamo stati sfortunati allora abbiamo il diritto ad amare qualcuno altro visceralmente o platonicamente in segreto, e condurre una o più vite parallele? Ed abbiamo pure il diritto a decidere anche per la persona che ci è accanto e magari ci crede pure in questo Amore?

    IO ho deciso di andarmene quando IO ho scoperto, fosse stato per lei sarei ancora lì a credere in qualcosa che non esisteva più!
    Non esiste l’Amore Unico! Esiste l’Amore! Non ha definizioni, ne spiegazione, ne metri per misurarlo, ne certezze temporali. L’Amore non ha mezze misure, puoi solo dare tutto. Ha solo due principi su cui basarsi FIDUCIA e RISPETTO.

    Nel momento in cui ti serve altro, beh in quel momento non è più AMORE.
    E se nel nome dell’Amore Unico che hai trovato, non hai la forza di mollare tutto per seguirlo, beh neanche quello è AMORE.
    Si può Amare solo con il cuore, il resto sono solo fantasie mentali.

    Ovviamente tutto questo è un mio “pensiero” e nulla più, ognuno è libero di pensare l’esatto contrario.

    Jama

  45. 45 carole

    Accetto una birra, è questo lo Jama pub?

    Questo parlare di amore, mi fa amare.
    Sono d’accordo con nina, vivo serenamente la mia solitudine, e con un pizzico di sana follia (Persona Orgogliosamente Folle). Non sono pronta ad accettare compromessi con la mia visione dell’amore.
    Per questo pur avendo un figlio, ho deciso di separarmi.
    Non era un bel esempio un padre prepotente con la madre!
    Sta sera guardavo le stelle, e mi sono detta:
    -”Ma dove è scritto che per forza devo avere un uomo in casa?”
    Nel cuore ho il ricordo del sapore dell’amore in cui un abbraccio bastava per toccare il cielo con un dito… figurarsi un bacio! E in questi giorni penso di essere stata fortunata ad averlo provato-trovato. Non ho ricordi amari in questa storia, se è “finita” è solo perchè ci amiamo liberi, non c’è fretta di vincolarsi. Percui non è finita, è nel cuore come il pensiero felice, pensiero di sapere che lui c’è, e che il tempo non ha fretta, perchè non è vero che la vita è breve… la vita è eterna! Per questo amo saperlo libero, non potevo chiedergli di stare con me, perchè dove sto non c’è futuro per un musicista, aspetto che lui abbia fatto il suo cammino e possa raggiungermi. Non so quanto aspetterò, ma mentre mi dò da fare per me stessa. Tutto questo non ce lo siamo mai detto. Negli ultimi tre anni ci siamo scambiati solo una quindicina di sms. A volte mi sento stupida, penso di averlo idealizzato. Forse, chi lo sa? Ma è un pensiero felice, che non mi fa male, mi conforta quando sono triste e rabbiosa, come è successo sta sera. Buona sta birra!!! Grazie

  46. 46 gsl

    Ciao Nina,
    nessun uso da parte mia nei tuoi confronti. Mi spiace che tu lo abbia pensato.
    A questo punto però è necessario porre fine al malinteso che nasce in seguito alla mia inopportuna frase sulla “non” amicizia con MG che lei ha successivamente evidenziato.
    Non la sto a farla lunga, ma il fatto è che io ed Mg ci siamo conosciuti tempo addietro e, dopo esserci persi per molti mesi, ci siamo nuovamente incrociati in due luoghi distinti della rete riconoscendoci nonostante le cosiddette maschere, (ma entrambi sapevamo che ci saremmo riconosciuti).
    Lei la usava in un luogo, io su questo, ma niente di drammatico né di indecente, penso.
    Nel frattempo ci siamo reciprocamente “sgamati” continuando però a mantenere il fatto riservato, credo, senza arrecare danno a nessuno, probabilmente in un qualsiasi momento sarebbe anche saltato fuori.
    Devo aggiungere però che la prima volta che sono intervenuto sul blog l’ho fatto solo perché mi infastidivano molto alcuni interventi che ritenevo completamente dissonanti e impropri con i vostri, invitando quindi le persone che non avevano niente da dire, se non cose stravaganti, di limitarsi a leggervi traendone qualche insegnamento.
    Avevo inoltre scritto, con estrema sincerità e convinzione, che non sarei più intervenuto.
    Poi.. inaspettatamente qualcuno di mi ha invitato a farlo ancora. Ho fatto bene? Mah.. forse no, perché non credo di aver contribuito molto (lo dico serenamente) se non averti fatto prima arrabbiare e poi sorridere. :-)
    Un saluto

  47. 47 Nina

    Riporto queste citazioni che mi sembrano molto significative.
    Spero che piacciono anche a voi!

    Non condivido le tue idee, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle. (Voltaire)

    Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono. (Voltaire)

    Tutto ciò che è profondo ama la maschera. (F. Nietzsche)

    Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo bisogna aver l’aria folle ed essere saggi. (Montesquieu)

    Il pretesto abituale di quelli che fanno l’infelicità altrui è che vogliono il loro bene. (Luc De Vauvenargues)

    Rispondi intelligentemente anche a trattamenti stupidi. (Lao-Tzu)

    Buona giornata a tutti! :) :) :)

  48. 48 Nina

    ERRATA CORRIGE

    Spero che piacciano anche a voi!

  49. 49 Nina

    Ciao Carole,
    sono contenta che ti sia piaciuta la birra! :)
    Se ti va di raccontarci ancora qualcosa della tua particolare esperienza con il tuo musicista, mi farebbe molto piacere. Spero che il tuo “artista” riesca a trovare la sua strada … e tu la tua! Chissà se è destino che i vostri due cammini si possano incrociare ancora?! Io te lo auguro con tutto il cuore! Faccio il tifo per te!

    Caro Gsl,
    grazie per il chiarimento: chiedere è lecito, rispondere è cortesia!
    Secondo il mio modesto parere, per quel che può contare, devi scrivere ancora. Trovo che i tuoi contributi siano interessanti; resta a te la scelta se continuare il percorso in nostra compagnia oppure no! :)

    Grazie Luana per la canzone! Ricambierò quanto prima! :) Bellissimo il tuo post su quello che l’amore non deve essere!

    Jama,
    purtroppo, non esiste una risposta alle tue domande! Ognuno di noi può (se vuole) rispondersi nel segreto delle sue stanze!
    Non v’è certezza alcuna in amore. L’imprevisto è sempre in agguato. Nel cuore dell’uomo albergano cose splendide ma anche sentimenti nefasti e distruttivi.

    Mg,
    volevo solo dire che all’inizio la storia d’amore si basa su un’alchimia di odori, sapori, sensazioni. Perché continui, però, c’è bisogno che i due partner costruiscano insieme qualcosa di duraturo. Per far questo c’è bisogno anche di disciplina, di controllo su se stessi (non è l’unico ingrediente, ovviamente, ce ne sono tanti altri che variano da persona a persona). Se, infatti, il tuo partner ti tradisce o ti umilia, in preda all’impulso del momento, è perché non possiede sufficiente autocontrollo altrimenti, prima di mettere a repentaglio una storia d’amore importante, ci penserebbe due volte! Per questo motivo ritengo che ciascuno dei due partner debba fare un lavoro su se stesso per migliorarsi, crescere, evolversi. Non credo che il “mito del buon selvaggio”, della spontaneità non filtrata, possa contribuire alla longevità di una storia d’amore.
    Se esiste una scuola? Solo la vita. Le esperienze, le frequentazioni, le buone letture, la meditazione possono forgiare un ottimo o un pessimo individuo.
    Il libero arbitrio è solo nostro.
    Questo è solo la mia visione dell’amore. Non pretendo che sia anche la tua.

    Daniele, Marco, Andrea dove siete?! Tornate presto tra noi!

    Buon pomeriggio a tutti! :)

  50. 50 MG

    1)Non condivido le tue idee, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle. (Voltaire)

    -Ehi Voltaire io non condivido questa tua idea, ma non darei di certo la mia vita perché tu possa esprimerla :-)

    2)Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono. (Voltaire)

    -Caro Voltaire hai ragione che non è piacevole il dubbio, ma non ci possiamo sentire mica ridicoli o imbecilli quando diciamo qualcosa in cui in quel momento crediamo!

    3)Tutto ciò che è profondo ama la maschera. (F. Nietzsche)

    -Ehi Nietzsche, scusami, sai che ti stimo molto, ma sulle “maschere” non ci siamo proprio, e non c’entra nulla la profondità! Ma su questo ho già sproloquiato e quindi ti evito altre chiacchiere :-)

    4)Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo bisogna aver l’aria folle ed essere saggi. (Montesquieu)

    -Caro Montesquieu, sai che non ho un pensiero ben preciso su quanto dici?! Forse mi verrebbe da risponderti che secondo me ognuno può riuscire in questo mondo come meglio crede, niente di più!

    5) Il pretesto abituale di quelli che fanno l’infelicità altrui è che vogliono il loro bene. (Luc De Vauvenargues)

    - Mi spiace Luc De Vauvenargues ma non ti conosco, ammetto pubblicamente la mia ignoranza ma prometto di documentarmi quanto prima. Ho apprezzato molto questo tuo pensiero e mi piace dirti che lo condivido pienamente!

    6)Rispondi intelligentemente anche a trattamenti stupidi. (Lao-Tzu)

    -Caro Lao-Tzu, probabilmente qualcuno ora penserà che ho fatto l’esatto opposto di quello che tu saggiamente consigli e cioè che ho risposto molto stupidamente a qualcosa di molto molto intelligente. Ma, visto che ultimamente si è parlato con Erich Fromm, Jim Morrison, allora non volevo vi sentiste voi tutti un po’ messi da parte e volevo anche dirvi un grazie per il vostro contributo qui nel blog :-)

    _________

    Carole bentornata!
    Belle le tue parole, piene di malinconia ma belle e piene di sentimento. Non ho capito però se l’uomo che continui a volere e a sognare che torni è lo stesso uomo-padre di tuo figlio. In ogni caso è bello sentire che si riesca ad affrontare così “serenamente” la solitudine affettiva, io forse non ci riuscirei.
    Ti auguro tanta serenità ancora :-) e scrivi quando puoi!

  51. 51 MG

    Cara Nina, nessuno pretende niente da nessuno questo è chiaro. Soltanto a volte, cercando di capire le cose che leggo qui nel blog, posso sembrare aggressiva nel modo di porre le domande, ma ti assicuro che la mia è solo voglia di capire e niente di più. Per quanto riguarda ciò che mi hai scritto, posso sinceramente dire che io da un po’ di tempo a questa parte sto assaporando per alcuni aspetti il mio essere “primitiva”, sto cercando di mettere da parte tante contaminazioni mentali che negli anni precedenti hanno solo rallentato e appesantito il mio “cammino”. Non è accaduto dall’oggi al domani, è stato un susseguirsi di avvenimenti che mi ha portata a diventare abbastanza “selvaggia” e per questo molti non mi riconoscono più. Da un certo punto di vista credo che questo “mito del buon selvaggio” possa aiutare a vivere meglio con se stessi, sentirsi liberi e non contaminati dai vizi della società. Non parlo di assenza di regole, anche se ho spesso detto che la regola migliore è quella di non averne, ma di sicuro seguire il proprio cuore e la propria intelligenza è l’unica cosa che possiamo fare per riuscire a “morire da vivi” e per onorare nel migliore dei modi il dono più prezioso che Dio ci ha donato, la Vita. Non ho idee precise su come o cosa si debba fare per far durare una love story, non esistono ricette secondo me. Ma in ogni storia, che sia d’amore, d’amicizia o d’altro genere, gli unici ingredienti fondamentali credo siano quelli di cui parlava il “saggio Jama e cioè fiducia e rispetto.

    “Come un uomo appena nato
    che ha di fronte solamente la natura
    e cammina dentro un bosco
    con la gioia di inseguire un’avventura.
    Sempre libero e vitale
    fa l’amore come fosse un animale
    incosciente come un uomo
    compiaciuto della propria libertà.
    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    libertà è partecipazione.” (La Libertà-G. Gaber)

    Del grande Uomo nonché Artista Giorgio Gaber vi stralcio anche qualcosa riguardo le “storie normali”

    “Le chiedo scusa… prego, non è niente
    potremo anche darci del tu
    lei è così seria, è anche intelligente
    come vorrei conoscerla di più.
    E poi, e poi, e poi
    Come sei bella
    come sei bella
    ho tanto bisogno di te.
    Tu sei la donna della mia vita
    ti chiedo di stare con me
    perché ti amo, perché ti amo
    ma com’è bella la vita in due!
    Ti voglio bene, mi sono affezionato
    ma a volte mi sento un po’ giù.
    Non faccio scene, ho sempre sopportato
    da tempo non parliamo quasi più.
    E poi, e poi, e poi…
    E poi, quando ci sono i figli… no, non possiamo. E i nostri genitori?… beh, quello è il meno…
    Certo che è dura: gli amici, la gente, anche il lavoro… No, non possiamo lasciarci… E allora? Continuare così per i figli, per tutti, la risata davanti agli altri, tutto tranquillo, regolare… il tradimento piccolo borghese, la falsità, la commedia, la meschinità, e poi, e poi, e poi…
    Com’eri bella
    com’eri bella
    avevo bisogno di te.
    Eri la donna della mia vita
    ti ho chiesto di stare con me
    perché ti amavo, perché ti amavo
    ma com’è bella la vita in due! (Una storia normale: Il signor G e l’amore- G. Gaber)

  52. 52 Luana

    Vi posto, un gioiellino di saggezza spirituale… Forse Jama, non sbaglia con i suoi richiami alla spontaneità ed innocenza dei bambini, .la sola saggezza che parta dal cuore.
    Questa “preghiera” me l’ha consegnata, stamane , mio figlio maggiore, piccolo souvenir di Assisi…
    Voglio condividerla con tutti voi……

    •“Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
    •Finchè è possibile senza doverti abbassare , sii in buoni rapporti con tutte le persone.
    •Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti: anche loro hanno una storia da raccontare.
    •Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
    •Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
    •Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.
    •Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
    •Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.
    •Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
    •Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.
    •Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo percepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni , i lavori ingrati e sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fa attenzione. CERCA DI ESSERE FELICE………..

    Preghiera trovata nell’antica Chiesa di San Paolo-
    Baltimora; datata 1692……..

    ***
    La “preghiera” s’intitola “Se vuoi vivere felice”….e forse è un richiamo alla volontà individuale per impegnarsi ad esserlo, scegliendo , giorno dopo giorno, ciò che si desidera fare della propria vita..
    Non trovo scissione o dicotomia tra assecondare il proprio sé ed impegnarsi a migliorasi , forgiandosi colpo dopo colpo….
    La vita è anche tensione, aspirazione, non solo istinto o raziocinio , autoaffermazione o individualismo .
    La vita è soprattutto altro: possibilità.
    E se talvolta si cade - sto pensando a me e a te, Carole- e si barcolla come dei funamboli, avere viva nell’anima anche la certezza che è proprio in questi attimi, che Dio crede in noi, più di quanto noi crediamo in Lui.
    In questo mio lungo oggi, dove le certezze, lasciano spesso il posto al dubbio, ho davvero bisogno di crederlo. Spero che un Dio, ora,mi sorrida e abbia un’immensa Fede in me…
    Buona serata a tutti voi, Lu.

  53. 53 Luana

    Ho “ impallato”- non ridete, abbiate pietà !!!! :-) :-) :-) - per tre volte il pc, ma sono riuscita, mio malgrado, a leggere i vostri post….
    Comun denominatore: maschere, definizioni, esperienze di vita, sentimenti e poi Jama e la sua profonda saggezza……
    Mi affaccio sul blog di Paulo, con timore….e leggo sempre con ambivalenza i vostri post…. Da una parte il mio desiderio di confrontarmi, dall’altro la voglia di fuggire proprio per non dovermi “confrontare” con le vostre acute argomentazioni…..Che sia confusa in questo periodo della mia vita non è un mistero, ma non ne reggo lo “stress”. E non mi vergogno di affermare che spesso scelgo la “scorciatoia”: mi limito a leggere….
    Provo oggi ad annotare qualche piccolo contributo. Jama , comincio da te……..
    Credo che non sempre ciò che definiamo amore sia tale, talvolta è solo bisogno affettivo e spesso nemmeno se ne è consapevoli….Le tue domande sono lì a ricordarlo….può essere amore, se ciò che chiamiamo amore, significa solo :…. “Qualcuno di cui ci siamo accontentati? Qualcuno che passava di lì per caso? Qualcuno che ci pulisce la casa e accudisce ai nostri figli?Qualcuno che ci aggiusta i rubinetti o i mobili di casa?…. Ma soprattutto perché stiamo con lui/lei? Perché ci fa comodo? Perché abbiamo paura della solitudine? Perché abbiamo paura di far male? Perché ce lo imponiamo?…..”
    Sfuggo le definizioni come la peste bubbonica, in questo periodo della mia vita , ma seppure non sappia cosa sia davvero l’amore, certo che l’amore non può essere solo bisogno affettivo……La differenza la fa l’individuo con le sue scelte: c’è chi si accontenta ed è appagato solo nel soddisfacimento dei suoi bisogni emotivi e chi no……
    Parli poi di Rispetto e Fiducia e sono ovviamente d’accordo con te, ma qui Nina “docet”…. Se non si è sviluppato un profondo lavoro su se stessi, se non ci si conosce davvero a fondo, se per tanti motivi si è arrestato il fecondo processo che porta ad una profonda autostima di sè, se non si ha ben chiaro come possa essere talvolta sottile il confine tra i lati ombra e i punti di forza della propria personalità…..si è davvero sicuri che si possa amare????? Non si può davvero amare profondamente e totalmente se non si è riusciti ad amare –in primis- se stessi…..
    Il rischio di tutto ciò è proprio quello di confondere l’amore col bisogno affettivo, accontentarsi di essere amati, più che amare….e inglobare in questa perversione -più o meno consapevolmente-anche chi ci sta accanto……
    Esiste un metodo – una famosa scuola - per capire se si ama o si è amati?????
    Sarebbe magnifico…….e chi non la vorrebbe!!!!!!! Io mi iscriverei immediatamente!!!!!
    Eppure credo che in fondo ciascuno di noi sappia se quello che sta vivendo sia o no l’Amore….Lo diceva Nina: sensazioni, emozioni, ma anche consapevolezza, dignità, rispetto di sé e dell’altro. E su questo, sarò , anche perentoria, ma non può esservi scissione…
    Le storie d’amore non sono tutte uguali…..alcune portano tanta placida serenità, nessuno scossone nei propri schemi di riferimento, niente gelosia, nessun diverbio, nessuna presa di posizione, niente liti né alterchi, ma nemmeno nessun cambiamento profondo in se stessi: si rimane tali e quali …..Altre sembrano “montagne russe”, poiché esattamente il contrario….e si piange e si grida “maledetto il giorno che ti ho incontrato”,forse perché è una storia d’amore diversa, senza maschere e ipocrisie, che ci vede “nudi” di fronte all’altro…e.ci costringe , di contro ma spontaneamente, anche a cambiare…
    E’ facile credere di essere innamorati, si può facilmente credere di esserlo, poiché nella fase dell’innamoramento sono le immagini interiori personali che si proiettano sull’altro…. Ma l’amore, non è l’innamoramento…..e presuppone maturità, che non significa raziocinio o forza di volontà…. E questo non capita con chiunque. Non si ama chiunque, né ci si accontenta del primo di passaggio. Non so se esiste “l’anima gemella” in senso assoluto, l’altra metà del cielo, così come Platone la ricordava nel celeberrimo “mito”…. Certo è , che vi sono persone che più di altre , rispondono ad un aspetto ideale, che abbiamo dentro—-, frutto anche di trascorsi personali, retaggi culturali o dictat antropologici e quant’altro—- ma c’è…. E se hai la fortuna di incontrarlo , non esiti a dire, di aver incontrato il “prolungamento “ di te…..
    Come lo capisci? Lo capisci e basta, perché quando non c’è non ti manca lui o lei, ma la parte di te che lui/lei riesce ad attivare in te… E se poi, dici e non l’hai mai detto prima , sei il mio amore, il mio compagno, il mio confidente e anche il mio migliore amico, se ti preoccupi per la sua felicità, se riesci a parlare di ogni cosa, senza perdersi dietro la verbosità , poiché c’è anche l’emozione dei silenzi e se ti chiedi se mai riuscirai ad amare con la stessa intensità, forse è davvero Amore…..
    Se talvolta, rinneghi anche l’orgoglio, e fai qualche “sana” pazzia , forse non sarà l’Amore in senso assoluto, ma comunque “qualcosa” che gli somiglia moltissimo…..
    E allora ancora Nina…..se hai la fortuna di incontrare l’altra parte di te, non puoi buttarla via per immaturità, noia, gelosia, compromessi, o per tutto ciò che non si riesce totalmente a dominare,- paura, ansia della perdita - ma solo per “immaturità” psicologica personale….e poi, lo ricordava Jama, - sei mitico!!!!!!- “E se nel nome dell’Amore Unico che hai trovato, non hai la forza di mollare tutto per seguirlo, beh neanche quello è AMORE”……Forse vale la pena ricordare , che in Inghilterra,qualche testa coronata, ha persino rinunciato ad un regno, per amore!!!!!!!! La differenza , come al solito, la fanno le persone.
    Ma non posso che aggiungere, senza travalicare i limiti consentiti dal mio amor proprio, che mai vorrei nulla, che non mi sia dato spontaneamente…. Mai spingerei, direttamente o indirettamente, un uomo a scegliere me:le scelte sono personali.E poi mi parrebbe davvero un amore rubato.

    Un bacione, Lu
    Grazie Mg, per lo stralcio….lo rileggerò ogni volta che sarò in pieno “delirio” tardo- pallido- romantico…..Sopportatemi , in silenzio, e pazientemente!!!!!!Ma mi manca da morire……..!!!!!Confido, nel vostro buon cuore::::GRAZIEEEEEEEE……!!!!!

  54. 54 carole

    Ciao a tutti,
    simpatiche le tue risposte MG, alle citazioni di nina.
    Penso che molti detti siano legati al loro tempo. Forse questo si intende quando si dice:
    Non si può mettere vino nuovo in otri vecchi”.
    I tempi odierni sono così complessi, come mai lo erano stati.
    Siamo portati da mille teorie, e cerchiamo di capirci qualcosa. Cerchiamo la verità a cui dare fede, sulla quale appoggiare il nostro pensiero: io credo A, io credo B, io credo C… e così via, ognuno crede qualcosa, anche chi dice di non credere, crede in questo dire.
    Studiando etnologia, mi sono imbattuta proprio in questo verbo: credere, e ho scoperto che alcune popolazioni non hanno questa parola nel loro linguaggio. E sapete perchè?
    Perchè per loro non ci sono dubbi, percui non vi è bisogno di affermare la fede attraverso il verbo “credere”.
    Queste popolazioni vivono molto a contatto con la natura: vivono l’energia, la sentono, (scrivo energia, ma potrei usare mille altre parole, questa mi sembra la meno di parte).
    Da qui la differenza fra “credo di amarti” e “sento di amarti”.
    Molto spesso penso avere creduto di amare, essermi fatta film per appoggiare questo pensiero. Questo penso sia il caso del mio ex.
    Invece per il musicista è andato diverso. Visto che cara nina sei curiosa, ti racconterò come l’ho conosciuto, anche se ho paura di essere lunga. Ma ho notato che voi del pub questa paura non l’avete! Scrivete finchè vi sentite, e questo è bellissimo.
    Dunque non dirò luoghi e nomi, eh eh eh le maschere servono a lasciare un velo di curiosità, e poi che importa chi sono e dove sto, conta l’amore che metto in ciò che scrivo.
    Sono passati quasi 10 anni… come passa il tempo!
    Racconterò prima i fatti che precedettero il nostro incontro.
    Una sera eravamo un gruppo di 5 ragazze, e siamo uscite con una chitarra. Ci siamo fermate a cantare e suonare sedute, davanti al portone di un museo al quale sono molto legata, in una piazzetta con due bar, uno sempre pieno, l’altro quasi sempre vuoto. Noi eravamo davanti a quello vuoto. Nei mesi successivi ho notato che il bar si faceva sempre più pieno, un caso! Io quella sera, sono uscita dicendo che festeggiavo il mio addio al celibato. Poi abbiamo fatto qualcosa che mai avevamo fatto, ci siamo portati due ragazzi in casa, per amicizia. Poi con uno di loro è nata una storia. Lui era vergine, e dopo tanto tempo ridevo sul fatto e dicevo: “Che addio al celibato potente!!! dalla torta è uscito un vergine!”
    Quando la storia finì dopo qualche mese, stavo malissimo, perchè ci avevo creduto. Misi in un angolo della mia stanza da studentessa, un materasso da bambino, e per due giorni rimasi lì prostrata nel mio dolore. Le mie amiche mi portavano a mangiare in stanza.
    Il terzo giorno mi sono alzata e ho detto:
    -”Ecco. Due giorni sono passati, ora è il terzo, e devo risorgere!”
    Mi sono vestita e sorridente mi sono diretta all’università.
    Prima di uscire con la testa affacciata dalla porta, ho gridato:
    -”Vado all’università a conoscere un ragazzo”

    E posso assicurarvi che in tre anni di frequenza universitaria, non ho legato con nessun universitario, avevo giri al di fuori, percui era una frase un po’ strana.
    Sono stata abbastanza lunga?

    Arrivo all’università, e lì c’è un ufficio dell’arci, dove un compaesano faceva il servizio di leva da obiettore. Quella mattina mi invita a rimanere, non l’aveva fatto mai. Erano tutti maschietti, ed era piacevole. MI infilo dietro e mi siedo su una sedia girevole, giocandoci come una bambina.
    Ad un certo punto sento, dico proprio SENTO, come se fosse entrato una raffica di vento nella stanza, ma era una giornata serena! Mi giro: era entrato un ragazzo. Ricordo il suo dolcissimo profilo destro e il suo impermiabile beige, ho avuto un colpo al cuore. Nella mia mente ho la precisa fotografia di quel attimo. Ci presentano, i suoi occhi neri profondi mi smariscono.
    Si sta un po’ a discutere fra ragazzi, e quando decido di andare, lui mi invita a rimanere. Io ho ancora nel cuore il dolore per l’essere stata abbandonata. Lui ascolta musica con le cuffie e io guardo avanti come lascerata dal dolore. Ad un certo punto si avvicina e dice con un tono di grande sorpresa:
    -”Non ho mai visto nulla di così bello in vita mia, vorrei essere Caravaggio per poterti dipingere”
    Io mi giro verso di lui e sorrido, mi sembra un complimento esagerato, ma lui insiste: la luce che scende dal lucernario mi illumina di una luce speciale. Si siede al mio posto, mi mette le cuffie, e mi dice di guardarlo.
    Per me un bel po’ sfiduciata, è comunque un complimento tipo frase fatta! Lo guardo, certo che è bellissimo!
    Incontrare i suoi occhi,immergersi in essi era strano, non riesco a spiegarlo. Proverò. Quando guardiamo le persone negli occhi, scambiamo uno sguardo. Questo sguardo può dire tanto. Noi occidentali non approfondiamo molto lo sguardo, nel senso che mettiamo come un muro nell’esprimere attraverso gli occhi le nostre emozioni. Appunto maschere!
    Quando incontravo i suoi occhi, sentivo come l’assenza di questa maschera, come il darsi tutto l’amore, sentirlo scenderti dentro senza limiti, paure, dubbi, una profonda complicità.
    Quando ci siamo salutati, lui ha promesso che mi avrebbe chiamato e gli ho lasciato il mio numero di telefono.
    Dopo qualche giorno, sono tornata io trepidante. Si stavano avvicinando le vacanze natalizie, sarei tornata a casa, e non volevo partire senza averlo rivisto.
    Lui mi invita ad uscire quella sera stessa.
    Ricordo quella sera, mentre scendevo le scale, e lui era appoggiato alla macchina, con quel sorriso bellissimo.
    Esco, vado per avvicinarmi e dargli i bacetti sulle guancie di saluto, come si usa, ma il ragazzo della mia amica pensa bene, dal quarto piano a fare partire alcuni fuochi d’artificio!
    E così per lo schock, ci siamo messi a ridere e niente bacetti. E io in mio pensiero a “maledire” tipo che mi aveva tolto due bacetti.
    Per me era un sogno, perchè lui ai miei occhi è bellissimo, e mi sentivo piccola, perchè mai avrei pensato che un ragazzo così bello, potesse avere un qualche interesse per me.
    Abbiamo preso due birre (eh eh eh) e siamo andati in riva al mare (piccolo indizio), dove ci sono le vecchie tonnare.
    Si parla, si parla, non sono una che si tuffa sugli uomini.
    Ad un certo punto lui mi chiede:
    -”Perchè non mi abbracci?”
    e mi abbraccia, io sto sognando.
    Mi sfiora le labbra con un bacio, e io tremo dalla testa ai piedi in ogni mio atomo. Mi accarezza la testa e mi dice:
    -”Ma dove ti eri nascosta fino ad oggi?”
    (le solite frasi da film, qualcuno poi mi ha fatto notare, ma così ha detto, e sembrava sincero)

    Pesno sia stato come la bella addormentata nel bosco, l’effetto di quel bacio. Non abbiamo mai avuto una storia fissa, per due anni ci siamo incontrati molto spesso per caso. Ho scoperto dopo qualche tempo, che lui aveva una ragazza, con cui stava da anni. Se l’avessi saputo da subito, probabilmente sarei stata alla larga, ma innamorata com’ero, accettai di condividere. Dura fu non farmi mangiare dalla gelosia, ma ci sono pienamente riuscita. Libero, lui doveva essere libero, non doveva dimostrarmi il suo amore facendo sacrifici, o cambiando vita per me. A me bastava un abbraccio per sentirmi “a casa”, sentire una pace infinita, lontana da ogni rabbia.
    Poi la cosa strana è che non morico di desiderio sessuale, no… morivo dalla voglia di baciarlo e basta.
    Una sera con alcuni amici andiamo in un locale gay. E lui era lì che suonava con un amico. NOn vi dico il cuore!
    Finita la serata vado vicino al palchetto per salutarlo.
    Ma ecco, era inevitabile, ci guardiamo negli occhi, e siamo così felici di esserci ritrovati, che non poassiamo fare a meno di baciarci. E lo abbiamo fatto per un bel po’, incuranti del mondo, del fatto che siamo etero e stiamo dando spettacolo. Quando c’è amore, e si è vicini, non si riesce a trattenersi per il “pudore”.
    Lui per me è “labbra di seta”.
    Ecco, allora ho capito la frase:
    -”Baciami con i baci della tua bocca, o mio diletto!”
    Il bacio in amore, penso sia ciò che di più bello c’è, se non trovi piena soddisfazioni in esso, e vuoi andare avanti con il piacere, non è amore, è credenza che il desiderio sia sintomo di amore, credere che il desiderio sia uguale a amore.
    L’amore è guardarsi negli occhi e sentirsi felici, sentirsi a casa, sentirsi completi e non più dimezzati.
    Molti ti dicono che se vuoi vivere una nuova storia d’amore, devi smettere di fare paragoni, devi darti a quello che arriva, senza mettere muri per sfiducia.
    Non sono del tutto convinta che sia vero. L’amore non può essere legato alla volontà di dimenticare, di non paragonare, se l’amore si dovesse ripresentare a me, dovrebbe solo darmi di più di ciò che ho senyito e non diverso, che di diverso è tutto ciò che è venuto dopo, ma non mi ha fatto dimenticare che con un solo sfiorare di labbra io ho tremato, che lui aveva le labbra di seta. I suoi baci, ancora me li sogno, perchè tutti gli altri dopo un po’ di bacio, già vogliono tutto il resto, e poi… non sanno baciare, e quando io provo a baciare come so-facevo, si sorprendono e non riuscono a starmi dietro.
    Per questo ho deciso di vivere serena la mia solitudine. Ho amato con tutta me stessa, ho vissuto una storia, che anche se non fissa, mi ha lasciato un pensiero felice, e di questo mi sento fortunata. Avrei potuto non incontrarlo, e allora mi sarei accontentata, avrei creduto che amore fosse questo decidere di stare insieme per desiderio. E invece ho un metro di misura, e non intendo scendere a compromessi.

    Credo di avere esagerato, speriamo la censora, sia ancora in vacanza! abbracci aggratis a tutti e tutte.
    PS: Sono tornata dal lavoro arrabbiata, e ora mi sento calma calma, è l’effetto del ricordo d’amore?

  55. 55 MG

    “…E’ soltanto l’accesso alla semplicità dei di cui parla Gesù, che sentono e credono senz’altro a ciò che sentono, che ci fa scavalcare la barriera delle inevitabili povertà intellettuali e accedere alla ricchezza del mondo intimo, del cuore, dell’istinto, aprendoci al DONO” (Felicità è donarsi- P. Crepet)

    Mi chiedo spesso se sono davvero capace di amare oppure no. Tante cose successe, ma soprattutto il mancato rapporto con mio padre, quello che doveva essere il mio primo uomo e quindi il mio primo amore, mi è mancato. Mi è mancata la manifestazione di quell’amore che, anche se sono sicura provasse per me, avrebbe dovuto aiutarmi a crescere e ad avere fiducia e stima in me stessa. Rielaborando un pò i miei “vissuti” esce fuori sempre questo vuoto incolmabile. Difficile il mio rapporto con l’amore da sempre. Il modello di uomo che inseguivo era quello più somigliante al mio papà e finivo invece per innamorarmi di uomini diametralmente opposti a lui. Compensazione. Non posso continuare a ragionarci sopra, non posso pensare che questo sentimento per me dovrà restare sconosciuto per sempre o di averlo incontrato e lasciato tante volte. Oggi mi sento serena perchè ho “qualcuno” che mi aiuta a vivere “qui e ora” e anche senza definizioni riusciamo a trasmetterci ciò che proviamo senza risparmiarci nulla. Senza pormi troppe domande, seguendo il cuore e l’istinto, ho ricevuto un bellissimo Dono. :-) Forse se mi fermassi a ragionarci un pò di più, potrei decidere di restar sola (e lo penso e lo dico..), avendo capito qual’è il mio problema e non avendo una “soluzione”, beh questo mi scoraggia moltissimo. Sentire ogni tanto riemergere questo “vuoto” non è per niente bello, e quello che più mi fa soffrire è che tutto ciò lo avverte anche chi mi sta vicino. Evitare di lasciarsi “trasportare” non mi ha portato mai da nessuna parte, quindi ho deciso di far cadere quelle barriere e sto cercando di vivere quello che sento con chi è capace di “donarsi completamente”, senza maschere, senza paure o troppi interrogativi, ma soprattutto senza essere in “multiproprietà” (termine usato da un mio amico quando parla di uomini con più storie parallele). Viviamo cercando di restare ! Forse non sono più in cerca della felicità, ma so di sicuro che ho trovato tanta serenità.
    Qualche anno fa non mi sarei mai sognata di vivere e ragionare così, ho cambiato spesso idea, oggi sento che questo cammino mi porterà di sicuro qualcosa di buono e quindi vado serena per la mia strada “accompagnata” da un bimbo quarantenne che ride e piange con la stessa facilità e mi riempie il cuore solo a guardarlo e sentirlo… :-) Non pensavo di “meritare” un Dono così, ma evidentemente invece SI!

    Cara Carole, molto emozionanti le tue parole che descrivono bene ciò che provi e hai provato, ti auguro di continuare a vivere la tua vita con tutta la gioia che hai dentro. :-) e continua a bere birra con noi!

    Carissima Lù, bello leggerti, anche quando sei giù, le tue parole sono sempre molto “vere” e molto spesso mi riconosco in ciò che dici. E’ vero che di “sane follie” se ne fanno e se anche non lo si vuole chiamare Amore, beh va bene uguale, in ogni caso siamo Vive e dobbiamo continuare ad esserlo! E’ vero che sono le persone a fare la differenza, quindi non si rinnega mai il sentimento che abbiamo provato, semmai possiamo pensare che “quella persona” non era quella “giusta”. Ti auguro con tutto il cuore che il dolore di oggi possa portarti ad un domani sereno e gioioso così come meriti. Mitica mitica prof! :-)
    Carissimo Jama, mitico come dice la prof :-) ora ti immagino che balli di gioia per le cose che leggi, e balli (magari stavolta non per strada come fai di solito) ma in casa tua attorno al tavolo con la musica “a palla” e il balcone aperto sulle tue bellissime colline :-) Spero tu abbia sempre nel cuore questo “bimbo” che riesce a guardare con semplicità alle cose della vita.

    Caro caro caro Andrea, so che non sei in vena di scrivere, ma qui ti aspettiamo tutti, cerca di tornare prima che poi partiamo per le ferie!

    Caro Gsl, anzi guerriero in cerca di luce :-) ma sei già tornato nel deserto?! Ma non hai caldo?! Dai! Su su che qui al pub c’è birra fresca e bella gente! :-) Non farti pregare e parla con noi!

    Daniele ma che fine hai fatto? Fatti vivo appena puoi! Possibile mai che da questo pub ogni tanto sparisce qualcuno?! Mah mah…

  56. 56 MG

    MANCAVA UNA PAROLA :-( Sorry ma evidentemente MG non stralcia più come una volta…. :-)

    “…E’ soltanto l’accesso alla semplicità dei “piccoli” di cui parla Gesù, che sentono e credono senz’altro a ciò che sentono, che ci fa scavalcare la barriera delle inevitabili povertà intellettuali e accedere alla ricchezza del mondo intimo, del cuore, dell’istinto, aprendoci al DONO” (Felicità è donarsi- P. Crepet)

    PS Ora è il caso di dire MITICHE CENSORE GRAZIE :-)

  57. 57 Nina

    Caro Paulo,

    se scrivo in questo blog è perché dovrei sentirmi un guerriero della luce.
    Perdonami se ti dico che, a volte, di luce mi sembra di averne ben poca.
    In alcuni momenti mi sembra di tentennare, spinta da opposte correnti, in altri di non trovare il coraggio per fare determinate scelte, in altri di non sentirmi all’altezza del compito.
    Cosa fare, infatti, quando si incontra la violenza, l’aggressività, l’ottusità, la menzogna, l’ambiguità, la scorrettezza, l’insensibilità? Come comportarsi? Se non si reagisce, sembra di scendere a compromessi con il male; al contrario, se si contrattacca si potrebbe essere tacciati di quei difetti che si cerca di respingere!
    Forse la soluzione sarebbe quella di camminare nel mezzo e mantenere la calma: ma fino a che punto servirebbe alla causa?

    So che non c’è una risposta alle mie domande vecchie come il mondo e che probabilmente è un tema di difficile soluzione. Mi piaceva, però, comunicarti il mio stato d’animo per dirti che, a volte, prendo il tuo “Manuale”, lo apro a caso in un punto ben preciso, leggo quello che c’è scritto e, come per incanto, riesco a trovare la luce che era stata cacciata.

    Grazie.

  58. 58 Nina

    Caro Paulo,

    ho letto, nella versione spagnola del tuo blog, che il tuo libro “Brida”, che racconta le avventure della giovane Irlandese Brida O’ Fern, un’apprendista maga, è una storia stupenda.
    Poiché so che non esiste la traduzione in italiano, volevo chiederti se è prevista la sua uscita nei mesi a venire.
    Mi piacerebbe così tanto leggerlo! E’ un libro che mi sta “chiamando”!!!

    Grazie per avermi ascoltato e scusami se ho oggi ti ho disturbato due volte!

  59. 59 MG

    A volte quando si esprimono i propri pensieri si può rischiare di sembrare assolutisti, eccessivi, irriverenti e quant’altro. Ultimamente qualcuno mi ha detto che meriterei un pò di “bastonate” per il mio modo di essere “eccessiva”. Sinceramente mi sono un pò documentata per evitare di dare a questo aggettivo un significato “solo mio” ed ho trovato questa definizione riguardo la parola “eccesso”.
    ____
    L’eccesso
    Ci sono dei concetti che sono molto relativi ed estremamente personali: il concetto di eccesso è uno di questi.
    Riguardo all’eccesso ci sono sostanzialmente due approcci opposti che appartengono a due modi di essere. Il primo dice, supportato per altro da statistiche e dati scientifici, che l’eccesso, mettendo in difficoltà l’essere, lo logora e ne deteriora la qualità di vita. Il secondo, anch’esso supportato quanto il precedente, sostiene che l’eccesso, obbligando l’essere al cambiamento, lo mantiene più elastico, lo irrobustisce permettendogli di superare meglio le difficoltà. Il che non è poco in un periodo storico in cui rapidità, quantità e qualità dei cambiamenti sono in crescita esponenziale.
    Forse è preferibile qualche eccesso ogni tanto, aiutando poi il sistema a riequilibrarsi compensando coscientemente l’eccesso, piuttosto che vivere nella medietà, magari con qualche piccola abitudine velenosa, che può mettere ancor più in difficoltà il sistema rompendo veramente la configurazione originaria. L’eccesso è in questo senso un elemento di vitalità, esercizio e cibo per l’elasticità e quindi maggiore probabilità di sopravvivenza in un mondo molto dinamico.
    In ogni caso, non esiste una regola valida per tutti. Ci sarà chi preferisce non rischiare l’impatto con dei cambiamenti troppo grandi e chi preferisce rischiare di accorciare il ciclo della vita ma essendo più preparato ed in grado di adattarsi al nuovo.
    L’importante e che ognuno viva in armonia con il suo essere, con il suo modo di essere, rispettando gli altri.
    ____

    Ribadendo il mio pensiero, che ognuno nella vita è libero di scegliere chi vuol essere, proprio perchè non esiste una regola valida per tutti, io credo che (dal mio punto di vista) l’essere eccessiva in alcune cose, mi abbia soltanto aiutata a “sopravvivere”; quindi, per questo, non credo di meritare alcuna bastonata! Non mi piacerebbe vivere nella medietà, magari con qualche piccola abitudine velenosa, quindi meglio che MG diventi eccessiva ogni tanto!
    Semmai il mio invito, ma soprattutto il mio augurio a tutti noi, è quello che possiamo sempre riuscire ad essere in armonia con il nostro essere, rispettando gli altri.

    PS Mitiche censore da domani vi lascio in pace!!!…vado via per qualche giorno! :-)

  60. 60 Jama

    ***20-09-2005 Ore 14:28***

    Ho solo tanta paura perché ho scoperto che non amo S. e per me questa consapevolezza è molto penosa perché lo so già da tempo e ciò nonostante sono rimasta così ad ingannare me stessa e lui, questa è la cosa che mi fa più soffrire, ammetterlo !!!!
    Vorrei essere senza pensieri e senza interessi, senza uno scopo e fare come facevano le nostre nonne, rassegnarsi a vivere con un uomo solo perché è l’unica giusta da fare, avere una famiglia e non chiedersi mai nulla .
    Ma poi penso e dico :
    NO,CAZ..O ,GIUSTA PER CHI !?!
    Non voglio avere rimpianti, non voglio vivere con la delusione di non aver provato a vivere diversamente.
    Non sono convinta che starò bene ecco di cosa non sono convinta.
    Poi spero solo sia ora un momento di estremo sconforto.
    Sono inc….ta con me stessa ma non riesco nemmeno a capire esattamente perché o forse lo so e non lo voglio ammettere.
    Ho sempre provato un affetto immenso per S. ma in realtà non l’ho mai amato veramente. Era lì al momento giusto e mi sono aggrappata a questo sentimento camuffato da amore.
    Non so, sono dubbiosa di tutto, metto in discussione ogni cosa anche quello che non dovrei.
    Ti sembra normale !?!
    Ti sembro normale !?!

    ***20-09-2005 Ore 15:08***

    Cosa significa ciao M. !?!
    Ho capito cosa stai facendo mi vuoi spronare dicendomi una serie di putt…te!?!
    ” stai con lui, non sei pronta, la casa, il lavoro, le certezze !!!
    Ca….te!!!!
    Non volevo e non voglio un alibi per lasciarlo.
    Non c’è A. che tenga, non aspettavo da te sicurezze per poter fare una scelta.
    Non hai ancora capito che è l’ultima cosa che voglio fare, porca miseria è lo sbaglio che ho fatto l’altra volta buttarmi nelle braccia di un uomo per riuscire a fare quel passo.
    Ma l’altra volta avevo 25 anni non 39.
    Ho solo detto e lo ribadisco che io non lo lascio perché mi ha fatto del male, perché mi ha usato, perché mi ha ingannato come è capitato a te con l’A., ma perché non lo amo.
    Dopo quasi 14 anni di convivenza e con quei presupposti è logico che gli voglio un gran bene. Non mi ha fatto del male casomai il contrario.
    Ma non posso vivere con una persona che non amo!!!
    Non ti ho chiesto di darmi nessuna sicurezza da quel punto di vista perché non voglio fra qualche anno pensare di essermi messa con una persona solo perché volevo lasciarne un’altra!!!
    Sei importante e ti voglio bene ma se anche fossi te a chiedermi di stare insieme, non lo farei io o almeno non ora.
    Ora non vorrei stare con nessuno tranne che con me stessa.
    Spero di essere stata abbastanza chiara.

    ***20-09-2005 Ore 16:25***

    Sai cosa, che oltre a tutti i miei casini ora ho anche paura di perdere te.
    Della complicità che si è creata, dei tuoi consigli, del tuo modo anche troppo diretto di dirmi le cose.
    Non voglio farti cambiare idea su quello che mi hai scritto sul fatto che hai deciso di metterti da parte per un po’ perché penso che tu l’abbia deciso solo ed esclusivamente per permettermi di riflettere, quindi solo per il mio bene.
    Il problema è che non mi sento pronta io a dover rinunciare a te da nessun punto di vista, né come amico né come qualcosa di più.
    Ho ancora bisogno di sapere che ci sei per me e che se ho bisogno di correre da te nel microloft mi fai entrare.
    Vorrei chiederti di ripensarci e non dico di vederci se preferisci di no questi giorni ma almeno di scriverci e di parlarci in palestra.
    Fammi sapere che ne pensi per favore.

    **************************
    UN MESE DOPO
    **************************

    ***24-10-2005 Ore 10:25***

    A., ti chiedo scusa in anticipo per la domanda che sto per farti, ma la penso da qualche giorno, cioè da quando ho visto che ti stavi allontanando, probabilmente quando poi parleremo per bene e mi dirai le motivazioni che ti hanno spinto a prendere questa decisione mi renderò conto di quanto cretina sono ma ora non resisto e te lo devo chiedere.
    Hai incontrato una donna con cui pensi di poter avere una storia importante e la vuoi frequentare !?!?
    Non è la gelosia che mi porta a chiedertelo e che se non parliamo io non riesco a comprendere a pieno …
    Ti chiedo ancora scusa e se vuoi rispondere ne sono felice, visto che l’ho scritta ma non trovavo il coraggio di mandare questa mail ora che lo fatto mi insulto da sola …

    ***24-10-2005 Ore 12:14***

    Non devi aggiungere altro.
    Solo che la settimana scorsa quando ti avevo detto se ci vedevamo avresti potuto dire di si e spiegarmelo senza tergiversare dicendo che non ti andava di vedermi senza darmi il modo di capire .
    Certo che capita così come a me è capitato di incontrare te e di perdere la testa.
    Che vuoi che ti dica, spero che sia la persona giusta, quella che stai cercando da tempo e che non hai ancora trovato.
    Quella che per un periodo breve ma intenso pensavo potessi essere io.
    Ora non so cosa altro devo pensare.
    Mi dispiace per me perché ci sto male e perché immagino te che prima facevi l’amore con me e ora non conto più niente e lo fai con un’altra.
    Ma è la vita, in fin dei conti è da molto che mi dici che non eri innamorato di me.
    Un’ultima cosa ti prego rispondimi con onestà,da quando la frequenti e pensi di avere trovato quella giusta!?!
    Basta non ti chiederò più niente.
    Dammi il tempo di starmene da sola a star male poi ci rivediamo da amici.

    ***24-10-2005 Ore 14:25***

    Ti ho comprato un regalo e te lo voglio dare comunque .
    L’ho comprato per te e te lo dovevo dare alla prima occasione in cui ci si trovava da soli tranquilli a casa tua.
    A questo punto se ci sei in palestra te lo do lì non credo ci sia più niente di compromettente.
    Per favore alla prima occasione appena li hai visti mi puoi rendere i miei dvd S. non sa nemmeno che li ho prestati e sono miei quanto suoi.
    Per il resto ora sto troppo male per pensare di vederti anche solo come amico.
    Dammi il tempo per lasciarmi tutto questo alle spalle.
    Devo pensare a tutti i casini che ho combinato innamorandomi di te nel momento sbagliato della mia vita .
    Sono io che mi sento in colpa con me stessa, per tutte le scelte sbagliate che ho fatto, tu sei solo l’ultimo dei miei sbagli.
    Ti prego ora ho bisogno di tempo, sarò tua amica ma tra un po non ora, ora mi viene solo da piangere.

    ***24-10-2005 Ore 16:42***

    Non voglio accusarti di niente se leggi per bene ho scritto che accuso “me stessa” per le scelte sbagliate che ho fatto.
    Ieri ho analizzato un pochino la situazione e mi da molto fastidio aver agito così nei confronti di S.
    Mettiti un secondo nei miei panni e vivi queste sensazioni.
    A pochi giorni dal matrimonio ho incontrato un uomo e ci sono uscita perché ero attratta da lui.
    Non pensavo che mi capitasse di trovarmi così bene con lui ma ero convinta di controllare la cosa.
    Poi quando ha saputo del mio imminente matrimonio con tutte le ragioni del mondo si è alterato, ma abbiamo chiarito tra noi sapendo che avevamo una forte attrazione uno verso l’altra e abbiamo deciso di continuare a vederci perché il mio matrimonio era finito ancora prima che nascesse, sapendo che era solo per proforma perché come una codarda non potevo rimandarlo per tutta una serie di motivi …
    Sono partita per le vacanze e in un modo quasi incontrollabile abbiamo iniziato a provare un sentimento sempre più intenso.
    Gli sms che ci mandavamo li ho cancellati ma sono impressi nella memoria i:
    ” ti amo ” ” non posso pensare di fare a meno di te ” ” sei una donna fantastica ti amooo “etc …
    Poi una volta tornata non capisco come da un giorno all’altro il ripensamento.
    E questo che non riesco a capire come può una persona pensare di essere così tanto innamorata e poi scoprire nell’arco di un giorno di essersi sbagliato.
    Ricordo anche che dicevi che dopo tutte le cose che avevi passato con l’altra avevi paura di non riuscire a innamorarti che non ero io ma te.
    Ti giuro che non ti sto e non ti voglio accusare di niente, però penso anche alla dinamica che ha mi ha portato a lasciare S.
    So bene che non ero innamorata di lui però avrei potuto lasciarlo in modo più intelligente cercando di non farlo soffrire in questo modo .
    Ho vissuto e ho fatto vivere a lui una vacanza che rasentava la follia, magari se fossi stata più cauta avrei potuto stare meglio in vacanza, sarei tornata a lo avrei lasciato con i tempi e con i modi di una persona con un minimo di intelletto e non da squilibrata mentale .
    E questo che penso e mi da fastidio di me stessa l’aver agito così perché spinta dal sentimento che provavo per te .
    Quindi non sei tu l’accusato ma io !!!!

    ***********************

    Ormai, a quasi due anni di distanza, dopo aver combattuto diverse battaglie personali, posso e sono in grado di rileggere questa serie di e-mail in cui mi sono imbattuto al rientro da un allucinante viaggio di nozze, grazie alle quali ho preso la decisione di lasciare mia moglie, o meglio dire la persona che ritenevo tale e in cui avevo creduto ed ipotecato il mio futuro.
    Benché il pubblicare quanto sopra mi rechi molto fastidio, ho deciso di farlo per far capire che vivere una ho più “vite parallele” è un atteggiamento “sleale” perché ci assumiamo il diritto di scegliere anche per chi inconsapevolmente “crede”, e a cui viene negato la possibilità di “decidere” cosa fare della sua vita.
    A me sono stati rubati 14 anni della “mia”!
    Ho provato ad affacciarmi nel “mondo dei grandi”, ma sinceramente non mi è piaciuto affatto.
    Meglio vivere con “innocenza” la vita, senza paure.
    Con “innocenza” posso aver piena fiducia in chi mi sta accanto, posso amare senza limitazioni, posso sognare pur vivendo l’oggi, posso credere in ciò che mi si dice, posso parlare con chi non è “leale” credendoci pure, perché comunque chi si sta facendo del male è lui.
    Probabilmente un giorno “quando sarò grande” qualcuno potrà rispondere ai miei tanti perché sollevati anche in questo blog, per ora preferisco “ballare”, “ridere”, “piangere” con la stessa semplicità e fare tante domande come quando mi mettevano nel sedile del carrello della spesa :-)

    Carissimissima MG grazie di cuore, come non ballare al suono delle tue parole e di ciò che hai scritto :-)

    Cara Luana, grazie per il “saggio” ma lungi da me ritenermi tale, ho fatto sbagli anche io e proprio perché sbagliando si impara che penso e dico certe cose, l’importante è non perseverare come dice il proverbio. Non è saggezza la mia, credo di pensare e parlare come chi è stato “tradito” in ciò che credeva come te, come Mg, come Micaela, come …

    Cara Nina, visto che abbiamo preso il filone delle citazioni:
    “La vita é troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.” - Oscar Wilde
    Io farei una piccola modifica “La vita è troppo breve per sprecarla a viverla come vorrebbero gli altri.”

    Carissime censore, vabbè vabbè che dire… “no comment” :-)

  61. 61 MG

    Gironzolando un pò in rete mi sono imbattuta in un sito interessante dove ho trovato qualcosa riguardo “l’equilibrio”…ah che bella parola! Ho sempre pensato al mio come un equilibrio molto instabile (vedi l’altalena), ma leggendo queste parole mi sono abbastanza rincuorata e ve le stralcio, chissà potrebbero servire a qualcun’altro oltre che a me :-)
    Vi lascerò in pace per un pò di giorni (ehi mitica censora non sarà soltanto per un week end…), rileggendomi a volte penso davvero di essere un pò troppo veemente ed esageratamente presente in questo blog. Sorry.
    Un abbraccio e mi raccomando, passate dei giorni sereni e pieni di Luce! :-)

    ________
    La comprensione di noi stessi non è cosa facile, soprattutto quando coesistono aspetti in contrasto tra loro magari al punto che la presenza di una parte rende molto difficile quella di un’altra. Eppure si può sempre trovare un equilibrio, rinunciando anche a qualcosa di noi, purché non sia quella più importante, vivendo poi molto meglio. Ci sono parti di noi che possiamo e dobbiamo cambiare, altre che possiamo ma non necessariamente dobbiamo cambiare ed altre che, anche volendo, non possiamo proprio cambiare.
    L’equilibrio è anche di periodo(…) per capire quali sono le nostre esigenze di fondo dobbiamo prima capire come siamo fatti noi. Se la situazione che stiamo vivendo non risponde ai nostri bisogni di fondo viviamola pure e godiamocela ma non inventiamoci che durerà tutta la vita, perché la delusione sarebbe certa e potrebbe coinvolgere altre persone che non c’entrano nulla, verso le quali dovremmo comportarci in modo responsabile.
    A questo proposito dobbiamo sempre diffidare dall’eccesso di rigore generalizzato, totale, perché in realtà non è umano, né possibile, nemmeno per chi lo sostiene. Di solito tanto più rigido è il rigore tanto meno è applicato nelle cose importanti da chi lo propugna. Sicuramente esiste chi è onestamente rigido con se stesso come con gli altri, ma non credo sia la scelta giusta. Non siamo nati per soffrire! No, non c’è nessun motivo per crederlo. Se qualcuno vuole assolutamente soffrire questa è una scelta sua, ma credo che sia immorale, veramente immorale volere portare altri, convincerli, obbligarli in modo più o meno diretto o indiretto o subdolo, o con ricatti più o meno morali a seguire la stessa strada. La vita può essere più gioiosa, più viva, più positiva, migliore da vivere e credo che tutti abbiano il diritto di cercare di viverla meglio. Le difficoltà, i dolori, i dispiaceri fanno già parte del pacchetto, ma non sono le sole componenti. Alcuni cercano di propinare dolore e tristezza perché… hanno dei problemi, hanno rancori, rabbie, invidie, tristezze, sfiduce, fallimenti, insicurezze e cercano di far sì che anche gli altri vivano in qualche modo male come loro. Al contrario, mi sembra più giusto e morale diffondere positività, bene e gioia, cercando di risolvere i problemi esistenti non inventandone di nuovi, magari impossibili da risolvere, in modo che anche gli altri abbiano il loro fallimento. Mal comune mezzo gaudio. E invece no! Invece di rinunciare cercando di portare altri a fare male come noi, possiamo cercare altre strade senza mollare, cercando in noi la forza di vivere, non cercando di farla perdere agli altri.-
    ______

    Carissima Lù, non ti scoraggiare! “Possiamo cercare altre strade senza mollare, cercando in noi la forza di vivere!” Tu ne hai tanta e lo sai bene, ecco allora continua a diffondere positività, bene e gioia, cominciando a guardare da lontano tutta questa sofferenza che non può trovare ancora spazio nel tuo cuore. Spero di incontrare presto i tuoi occhi lucenti :-)

    Carissima Nina ti auguro di mantenere sempre accesa la tua Luce, perchè sappiamo tutti qui che ne hai tanta ma forse a volte forse lo dimentichi o non vuoi vederla?! :-) Un abbraccio

    Carissimo Daniele, spero di leggere qualcosa di te al mio ritorno, tu sei uno di quelli che qui nel blog mi trasmette tanta serenità attraverso parole sincere e pacate :-) Grazie e buone vacanze!

    Ciaooooooooooooooooooooooooooooooo :-)

  62. 62 Nina

    Caro Jama,
    molto intenso, profondo e doloroso il tuo racconto.
    Che dirti? Nulla. Non mi viene da dirti nulla perché le sensazioni che tu descrivi, i turbamenti dell’animo che tu hai provato, li ho vissuti anch’io molti ma molti anni fa.
    Anche io sono stata ingannata nel modo più sleale perché “il mio amato bene” non si è degnato nemmeno di comunicarmi il motivo per cui interrompeva, all’improvviso, senza una spiegazione, il nostro rapporto. L’ho scoperto da sola, dopo qualche mese: c’era un’altra donna nella sua vita. Non ha avuto nemmeno il coraggio di dirmelo. Forse, se mi avesse lasciato in una maniera più intelligente e delicata, non avrebbe fatto scempio della mia anima.
    Quando mi ha detto : “Non ti amo più, la nostra storia finisce qui”, io ero così sorpresa che l’unica cosa che gli ho detto è stata :”Ma mi avevi promesso che sarebbe stato per sempre”. Che ingenuità! Ma vivevo tra le nuvole?! (Il bello – o brutto - è che ci vivo ancora!)
    Comunque, da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma io non riesco più a fidarmi completamente delle persone. Tra l’altro, quando finisce una storia d’amore, io tendo ad accollarmi tutte le colpe: se mi ha tradito - ragiono tra me e me - allora forse ho fallito in qualcosa, forse l’ho deluso. Non mi piacciono gli sconti: mi sembra opportuno prendermi tutte le mie responsabilità perché ritengo che sia l’unica maniera per crescere.
    Per quello che riguarda le mie esperienze personali – amore, amicizia, lavoro – sono solo io quella che ci mette rispetto, stima, lealtà, fedeltà: la mia controparte, in genere, non mi riserva un trattamento altrettanto corretto. Ho capito, a mie spese, che nel cuore dell’uomo si annidano le passioni più odiose: invidia, risentimento, rancore, gelosia, aridità, insensibilità, grossolanità … che spesso soffocano i moti spontanei dell’animo. In nome dell’amore, ho visto delle persone comportarsi in maniera vergognosa! Ma l’Amore, l’ho già detto, scusate se sono ripetitiva, è altro: è allegria, rispetto, gioia, condivisione, lealtà, correttezza, empatia, sensibilità…!
    Ormai ne parlo con un certo distacco perché non mi fa più tanto male, però non sono diventata cinica né disincantata. Credo sempre nell’Amore, nell’Amicizia, nella Solidarietà. Sono, però, consapevole che è difficile trovare quello che cerco, quindi sono più attenta e cauta. Mi rifiuto di credere che tutti gli uomini siano come quelli che ho incontrato finora!!! Ce ne sarà pure qualcuno degno di stima!
    Se così non fosse, preferirei non scoprilo mai perché – l’ho già detto – è solo la speranza che mi tiene in vita.

    Cara Mg,
    concordo con quanto hai riportato: non esiste una regola valida per tutti e per sempre. C’è chi preferisce un “andamento lento”, chi ama buttarsi ed eccedere. Anche qui è una questione di rispetto ed equilibrio: ad esempio, io che sono un tipo abbastanza prudente, ho molte amiche che amano “buttarsi” nel flusso della vita! Ci compensiamo a vicenda e nessuna ha mai pensato di cambiare l’altra!

    Auguro a te, a Mg, a tutti gli altri amici del blog, a Paulo e alla Censora di trascorre un sereno Ferragosto!

    BUON FERRAGOSTO A TUTTI! :)

  63. 63 Luis Miguel

    Cari amici. Un saluto dalla terra spagnola ed in speciale per Nina. D’ora in poi, inoltre potrò leggerli in questo blog.
    Grazie a tutti da essere là all’esterno e voi lo scusate dall’errore d’ortografia.

  64. 64 Luana

    Carissime Nina e Mg, nonostante sia Ferragosto, l’incedere dei vostri pensieri e delle vostre argomentazioni, mi invita a rimandare di qualche mezzora il consueto appuntamento con l’Adriatico…..
    Compromessi a cui non cedere da un lato e il rischio dell’eccesso, come contropartita….
    Vi rispondo con uno stralcio….
    .L’autore è un mio amico. E’una persona molto silenziosa, ma le sue rare parole, sono spesso preziose. Come queste……
    ******
    “ Da qualche tempo, l’atteggiamento mentale ricorda per certi aspetti quel buon amico dell’adolescenza che è stato Siddharta.
    Seduto sulla riva del fiume, assisto allo scorrere dell’esistenza, osservo la mia presenza sul pianeta, come talvolta mi piace definire la vita.
    Quando poi il sole è alto, capita di trasognare e finisco con l’identificarmi con lo stereotipo più classico di un monaco tibetano che sa molte cose. Sa, ad esempio, che nel sentiero tutti muoveranno i loro passi: chi prima, chi dopo, in un modo o in un altro.
    Ognuno conduce la propria esistenza verso la conoscenza, la consapevolezza, la centratura dell’essere. Ognuno ha la sua funzione ed utilità. E ognuno è ricco di qualcosa di millenario che ha comunque , anche senza avvedersene e senza valorizzarlo. Ognuno aggiunge un tassello, a sé ed agli altri. Il tempo non è misurabile per certe finalità.
    Diceva Giuseppe Costanzo, amico scrittore: “ Mi piace immaginare lunghi sentieri, tanti quante sono le persone che costituiscono l’umanità, tutti confluenti verso un punto lontano e su cui camminiamo, magari conversando piacevolmente”.
    Ognuno nel proprio percorso, con le sue differenze, spesso rimarchevoli, talvolta apparentemente opposte. Eppure , nell’economia di una vita millenaria, questi sentieri puntano in un’unica direzione.
    Se dovessi definire la consapevolezza di ciò che siamo, ricorrerei alla visione del lago.
    Immagino una piccola superficie di un laghetto quieto, dove , affacciandosi, ci si può specchiare e vedere una qualche immagine non perfettamente coincidente con la propria. Come reagiamo?
    Nella prima reazione che rappresenta uno stadio iniziale del tragitto di conoscenza, diremmo: L’acqua non mi specchia bene” e andremo via .
    E’ sempre colpa di qualcuno o qualcosa!
    In uno stadio successivo , compare il dubbio“Che io sia così? Forse l’immagine che ho di me non corrisponde al vero.”
    E’ quel piccolo , iniziale , dubbio innesca il più bel processo possibile: la crescita interiore.
    C’è una terza possibilità, quella di chi è un poco più avanti: nel soffermarsi ad osservare l’immagine con le sue distorsioni, va oltre l’immagine stessa, scruta sempre più in profondità, miscelando se stesso con il moto di milioni di molecole d’acqua che, come sappiamo, hanno percorso i tempi e i luoghi, nel loro evaporare, piovere, riconfluire, portando con esse particelle di storia, eventi, vita e morte. E in tutto questo c’è il moto placido e disincantato di qualche pesciolino che ci ricorda che la vita è il singolo momento. E’ quel filo d’erba che il vento muove e che magari accarezziamo con il palmo della mano, senza pensarci.
    E’ il chiudere gli occhi e sentirsi parte di tutto , nel silenzio dell’ascolto delle percezioni.
    (Giampietro De Angelis “All’ombra del Punto”)
    *******
    La vita è possibilità. Lo annotavo , in qualche mio precedente post . e non scrivo mai ciò che non sento e che non corrisponda allo stato attuale dei miei pensieri…. Persino le sofferenze fanno parte del nostro cammino o le parsone mediocri…. . Credo che non stia a noi giudicare, ognuno deve muovere i suoi passi e se le nostre strade , talvolta, incrociano i destini di chi fa della propria vita scempio, non averne il timore, né sentirsi offesi, né temere il compromesso col male, o reagire con eccesso, poiché ciascuno di noi è un lago per l’altro….
    La nostra vita, le nostre scelte, la nostra anima, possono far increspare o tacitare o intorbidire, un altro destino..E’ la ricchezza infinita dell’ incontro…
    Perchè è dall’incontro che nasce la possibilità di “fare” Vita.
    Buon Ferragosto, LU

  65. 65 Luana

    Carissssimo Jama….devo smentirti, è proprio necessario!!!!!! :-) :-) :-)

    Cos’è se non SAGGEZZA quello che hai postato?????
    ****
    Ho provato ad affacciarmi nel “mondo dei grandi”, ma sinceramente non mi è piaciuto affatto.
    Meglio vivere con “innocenza” la vita, senza paure.
    Con “innocenza” posso aver piena fiducia in chi mi sta accanto, posso amare senza limitazioni, posso sognare pur vivendo l’oggi, posso credere in ciò che mi si dice, posso parlare con chi non è “leale” credendoci pure, perché comunque chi si sta facendo del male è lui.
    Probabilmente un giorno “quando sarò grande” qualcuno potrà rispondere ai miei tanti perché sollevati anche in questo blog, per ora preferisco “ballare”, “ridere”, “piangere” con la stessa semplicità e fare tante domande come quando mi mettevano nel sedile del carrello della spesa “…..

    Dai, che per Ferragosto trasformiamo lo Jama’s Pub….nel Pub saggio Jama…:-) :-) :-)

    Lu….
    P.s Un caro saluto anche a tutti i “tuareg” persi nel deserto!!!! Tornate presto!!!!!
    Hola Luis Miguel….BENVENUTO!!!!!!!

  66. 66 Luana

    E “DULCIS IN FUNDO”…. Buon Ferragosto a Paulo e alle mitiche Censorisssime…. :-)
    E’ merito vostro se in questa torrida giornata estiva, non mi sento così sola!!!!!
    Tra pub, dune, oasi….questo è sicuramente un “luogo” speciale……. Il mio laghetto preferito…

    Lu

  67. 67 Nina

    Hola Luis Miguel!

    Benvenuto nel nostro blog italiano! Sono felice che tu sia qui.
    Spero di leggerti ancora in queste pagine.

    Dovete sapere, cari “Guerrieri” italiani, che Luis Miguel è un nostro amico che scrive nell’edizione spagnola del blog di Coelho. Ha un blog molto interessante - scritto con Mariola - che vi invito a leggere. Già dal titolo si capisce che è un bel diario on line:” El viaje interior”.

    Sono molto contenta di questo “gemellaggio” che si è venuto a creare tra i due blog di Paulo, quello italiano e quello spagnolo: è una cosa che mi rende veramente felice, soprattutto perché è stata spontanea e inaspettata.

    Il nostro Luis Miguel ha un problema in famiglia. Questa settimana si opererà sua suocera. Invita tutti quelli che lo conoscono a pregare perché tutto vada bene. Io invito anche voi a dire una preghiera perché questa donna, ancora giovane e vitale, si ristabilisca presto.

    Grazie per quello che farete.

    P.S. Un saludo a Mariola y Rosa del los Vientos. :)

  68. 68 M H Yarmohammadian

    This book is wonderfull and as a great work in the world. I enjoyed very much by reading it and had a lot of spiritual identification with major personality of novel. The style is also surprisingly documentry and help to be realistic work. I recomend everyone to read it at least once.

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