L’albero e i suoi frutti
Il guerriero si ricorda del passato. Conosce la Ricerca Spirituale dell’uomo, sa che essa ha già scritto alcune tra le migliori pagine della Storia.
E alcuni tra i suoi peggiori capitoli: massacri, sacrifici, oscurantismo. È stata usata per scopi privati, e ha visto i suoi ideali servire da scudo per terribili manipolazioni.
Il guerriero ha già udito commenti sul tipo: “come posso sapere se questo cammino è serio?” Ha visto molta gente abbandonare la ricerca perché non sapeva rispondere a questa domanda.
Il guerriero, però, non ha dubbi. Segue una formula infallibile: “Dai frutti, conoscerai l’albero”, disse Gesù.
Egli segue questa regola e non sbaglia mai.
I frutti di chi non vuole udire
Un profeta arrivò in una grande città della Persia, dove le folle si riunivano intorno a lui tutte le mattine. Ma il tempo passava e la sua presenza cessò di essere una novità.
- Ormai sappiamo tutto quello che aveva da dirci – commentavano, andando in cerca di un nuovo profeta che insegnasse loro il cammino.
Anche se non c’era nessuno ad ascoltarlo, il profeta continuava a recarsi in piazza a pronunciare il suo sermone.
- Perché insisti a rimanere qui? – gli domandò un bambino. – Non vedi che parli da solo?
- Tutti coloro che hanno il coraggio di dire ciò che sentono nell’anima, sono in contatto con Dio. Io cerco di ascoltarli quando sto parlando.
“Il fatto di avere un pubblico di tanto in tanto, non cambia nulla”.
I frutti di chi non vuole ricevere
Durante una cena nel monastero di Sceta, il padre più anziano si alzò per servire l’acqua agli altri. Andò di tavolo in tavolo con grande fatica, ma nessuno dei padri accettò.
” Siamo indegni del servizio di questo santo”, pensavano.
Quando il vecchio arrivò al tavolo dell’abate João Pequeno, questi lo pregò di riempirgli il bicchiere fino all’orlo. Gli altri monaci lo guardarono scandalizzati. Alla fine della cena, circondarono João Pequeno:
- Come potete giudicarvi degno di accettare quell’acqua? Non comprendete il sacrificio che egli stava facendo per servirvi?
- Come posso impedire che il bene si manifesti? Voi, che vi ritenete santi, non avete avuto l’umilta per ricevere, e il pover’uomo non ha avuto la gioia di dare.
I frutti del cuore umano
La tradizione sufi racconta la storia di un re che cercava dei bravi pittori per decorare il suo palazzo. Due squadre – una greca e una cinese – si presentarono con i loro migliori artisti, tentando di acquisire un lavoro che avrebbe reso migliaia di monete d’oro.
Come prova, il re chiese a ciascuna di decorare la parete di una delle sale. Affinché un gruppo non vedesse il lavoro dell’altro, scelse due pareti opposte e collocò nel mezzo una tenda.
I cinesi dipinsero la loro con la massima cura, mentre i greci si limitavano a lustrare senza sosta la superficie dell’altra. Giunse finalmente il giorno in cui il re decise di rimuovere la tenda e confrontare i risultati.
Da un lato vide la bella pittura cinese. Sull’altra parete, che era stata lucidata fino a divenire uno specchio, il re vide ancora la bella pittura cinese, ma con la propria immagine nel mezzo.
- Questo è migliore - disse il re. E i greci ottennero il lavoro, perché seppero gestire i frutti nascosti nel cuore umano.
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I frutti di chi non vuol ricevere.
Come ogni volta, Paulo con i suoi interventi riesce a chiarire dentro di me concetti che altrimenti sarebbero senza forma.
Leggendo gli scritti di Luana e di Andrea non ho potuto fare a meno di cogliere il fortissimo rimpianto unito ad un lacerante dolore per ciò che poteva essere e non è stato. Questo amore terminato prima di nascere che ha reso la notte priva di sogni ed il giorno povero di stimoli, come se l’energia vitale fosse fluita via rapidamente. Trovarsi di fronte alla fine di un amore è sempre un’esperienza devastante, anche per chi ascolta. Non riesco a non immedesimarmi nelle vostre storie, forse perché in passato anche io ho toccato con mano quanto il cuore di un essere umano possa essere menzognero, frivolo e superficiale.
Molte volte mi sono chiesta perché tutto ciò accade. E’ ovvio che non può esservi una risposta valida per tutti ma io ho sempre pensato che questi amori non vissuti dovessero avere una costante.
E Paulo mi ha aiutato a trovare una risposta.
Questo storie d’amore finiscono perché uno dei due non ha l’umiltà di accettare ciò che l’altro gli sta offrendo, spesso perché non si sente all’altezza del “dono”, impedendo così che l’altro provi la gioia di dare (che ci sia una forma mal celata di invidia?). Amare è un’esperienza psicologica complessa che presuppone che l’individuo abbia maturato dentro di sé l’autostima,l’identità, il senso del sacrificio, la progettualità per il futuro ed una illimitata dose di pazienza, dedizione, contemplazione del “mistero” di cui l’Amore è la sintesi più sublime. Per ragioni legate alla propria storia individuale, ci sono persone che non arrivano nemmeno al primo gradino e per questo non saranno mai capaci di amare pienamente … a meno che la vita, il destino, il fato non conceda loro un’altra possibilità, sempre che non saranno così stolti da non coglierla.
Chi potrà mai “riparare” un cuore spezzato? Secondo me, nessuno. Le ferite rimarranno per sempre. Potremo far finta di esserci rifatti una vita, potremo ostentare sicurezza, serenità ed ottimismo ma sappiamo bene che, dentro di noi, ci sarà sempre un’anima inquieta e dolorante che piangerà per tutta la vita la fine di quell’amore. Dell’unico amore.
Perché l’Amore, quello vero, è sempre e solo uno.
Luana ed Andrea, che possiate trovare la forza di lenire le vostre ferite per continuare a cercare, cercare, cercare…
Con affetto.
Nina
Sono qui, sono uscito dal cunicolo del cuore, e mi ritrovo dove mi trovavo un anno fa, scrivo della stessa storia, ma questa volta guardando la faccia opposta della moneta che ammiravo e amavo con tanta passione. La dimensione in cui vivo ora è priva di dolore,e mi sorprendo di questo strano silenzio o pace. Sembra assurdo ma è così. Come ho riferito alla mia amica MG ogni vita è fatti di passi, piccoli, e ripetuti, ma sempre passi, verso chissà quale passato nel mio futuro. L’albero e i suoi frutti, di questo si parla,e il frutto di oggi rappresenta ciò che è stato, undolcissimo amaro, questo provo, forse si può riassumere in queste brevi parole “Come posso impedire che il bene si manifesti? Voi, che vi ritenete santi, non avete avuto l’umilta per ricevere, e il pover’uomo non ha avuto la gioia di dare”. Ho avuto solo la forza di elemosinare e assaggiare un frutto che non avrei potuto tenere. Oggi è finita, davvero, questa volta ne sono certo, finita, come una piccola una parte della mia vita, ma mi sollevo pensando a quante altre parti incontrerò ancora.
Lascio per questa sera il blog donando un frutto del mio albero…perchè nonostante la pace le parole oggi fanno fatica ad uscire, lascio a renato zero raccontare un sogno che ho condiviso con chi mi conosce:
MAGARI - Renato Zero
Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffe’
e dirti che non invecchi mai…sciogliere i nodi dentro di te
le piu’ ostinate malinconie… magari
Magari toccasse a me
ho esperienza e capacita’
trasformista per vocazione
per non morire che non si fa…puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorira’… magari!
Magari toccasse a me
un po’ di quella felicita’… magarisapro’ aspettare te
domani e poi domani e poi… domani
Io come un’ombra ti seguiro’
la tenerezza e’ un talento mio
non ti deludero’ la giusta distanza io
saro’ come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch’io… mi provi… mi provi…
Idraulico, cameriere
all’occorrenza mi do da fare
non mi spaventa niente
tranne competere con l’amore ma questa volta dovro’ riuscirci guardarti in faccia senza arrossire… magari
Se tu mi conoscessi certo che tu non mi negheresti… due ali che ho un gran disordine nella mente e solo tu mi potrai guarire… rimani!
Io sono pronto a fermarmi qui se il cielo vuole cosi’ prendimi al volo e poi non farmi cadere piu’ da questa altezza sai non ci si salva mai… mi ami? Magari… Mi ami!?!? Magari..
Luana, come posso alleviare ciò che senti? Non posso, non credo di riuscirci, però ascolta Nina, le sue parole sono vere, sono sentite e lanciate dal cuore. Abbiamo amato, più di quanto gli altri abbiano amato noi, forse, oppure lo abbiamo fatto solo in un modo diverso, non è colpa di nessuno, accade e basta. Perchè si vive, perchè tutto ha uninizio e una fine, l’importante e avere avuto il modo e la fortuna di renderci conto di esseri vivi:
La vita e’ un dono legato a un respiro
Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
Ogni emozione, ogni cosa e’ grazia, l’ amore sempre diverso che in tutto l’ universo spazia, e dopo un viaggio che sembre senza senso arriva fino a noi, l’ amore che anche questa sera dopo una vita intera e’ con me credimi e’ con me.
Cara LU,
ritrovarti qui mi fa molto felice e mi fa ben sperare che hai deciso di tornare a Camminare.
Certe “storie” ti dissanguano, ti prosciugano, ti tolgono il senso della vita, ti ritrovi a fare cose impensabili, a torturarti sui “perché”, sui “se” e su “ma”, sui rimpianti per quello che hai dato e non hai ricevuto, sulle menzogne, sei disposto a tutto per tentare e riprovare, sei disposto anche a rinnegare i tuoi pensieri e i tuoi “credo”.
Ecco la cosa più importante però :
“resta un sogno non vissuto.. come un romanzo ,lasciato a metà…. perchè si deve essere in due”
Esatto un “sogno non vissuto” e “si deve essere in due” …..abbiamo dato tutto per realizzare quel sogno in cui credevamo, ma eravamo da soli a crederci. Ebbene questo allora ci può far pensare che in fondo non abbiamo perso molto, perdere “qualcuno” che non crede insieme a te in fondo non è una gran perdita. Certo ti può rimanere la rabbia per tutto quello che hai dato e poi non hai ricevuto, ma in fondo credo sia molto meglio “dare” che “rubare” nel primo caso usi il cuore nel secondo il cervello; sii fiera di te perché hai un cuore, sii fiera di te perché non ti devi nascondere, sii fiera di te perché non vivi nell’ombra, sii fiera di te perché ne esci vincente, sii fiera di te perché nonostante tutto sei ancora in piedi e soprattutto di nuovo con “noi” (MG e ora che mi dici a proposito del “gruppo” :-)).
“Non sarò più la stessa…..” certo che no,
hai un esperienza in più e la consapevolezza di poter e saper “dare”.
Un Abbraccio
JAMA
Caro GSL,
questo è il blog di Paulo (scherzosamente definito Jama’s Pub per il mio modo di porre questioni un po’ di tempo fa, dove comunque al massimo la cosa più alcolica che puoi bere è una birra in compagnia) quindi nessuno può buttare fuori nessuno se non la “buon censora”. Qui è stato scritto di tutto anche le peggiori baggianate, ci sono stati duelli molto più aspri, interventi fuori tema alla grande rispetto all’Edizione, pensieri ed esperienze di ogni sorta.
Sinceramente non capisco il tuo atteggiamento.
Di cosa devi chiedere scusa? Perché cosa ti senti umiliato?
A me se qualcuno mi giudica non fa ne caldo ne freddo, perché so come sono. Dei giudizi degli altri non so che farmene tengo molto di più ai racconti di esperienze.
Un Saluto
JAMA
PS
…come vedi questo è il secondo post che faccio in questa Edizione e nessuno dei due è pertinente.
Una favoletta per fare sorridere i guerrieri della luce
.
-“Nel regno dell’eterna bontà, gli abitanti un po’ annoiati (a sentir loro!) della ripetitività e dell’ordine, chiesero al re il permesso di fare un po’ di disordine.
Il re che non rifiutava nulla ai suoi amici, decise di esaudire questo loro desiderio.
-“Sarà come un gioco. Dividiamoci in due squadre e facciamo la guerra” dissero gli amici.
-“No, la guerra no!” replicò la regina, “non sapete quello che dite. Volete dunque soffrire?”
-“Ma è tutto un gioco!”
-“Lo dite ora! Ma una volta sul campo, dimenticherete la vostra origine, e il gioco non vi sembrerà più tale!”
-“Regina, tu sei tanto dolce, ma se ci inventiamo una bella avventura, di quelle che finiscono “e vissero felici e sorridenti”, ci divertiremo tanto al nostro ritorno nel raccontarvi tutto.”
-“Il vostro è un gioco duro. Perché non volete l’ordine e la pace?”
-“Ma è solo per un po’ di tempo! Per vivere con il fiato sospeso, non è per sempre!”
-“Poi incolperete noi che vi abbiamo dato il permesso, perderete le redini della situazione, vi dimenticherete la strada di casa, e rimarrete intrappolati in questo gioco che vi sarà fatale!”
-“Vi giuriamo che tutte le memorie potranno cancellarsi, ma non il riconoscimento della vostra voce.”
-“E con questo vorreste dire, che in caso di allarme, dovremmo venire noi a recuperarvi direttamente?”
-“Si, ma questo non succederà. Ci divertiamo un po’, non ci sarà bisogno del vostro aiuto.”
-“Lo speriamo bene, noi amiamo la pace. La guerra non ci interessa nemmeno per gioco! Ma voi siete liberi. Non temete, in caso di bisogno verremmo a prendervi per riportarvi a casa. Allora, ci incammineremo tutti insieme, per raggiungere la porta del nostro regno, che per ora chiudiamo, conservando bene la chiave, per non farvi entrare il caos che avete deciso di scatenare.”
-“Arrivederci. Cercheremo di non fare troppo i cattivi!”
-“Ciao amici, divertitevi. Vi aspettiamo con impazienza!”
***
Oh oh oh
Tutto è compiuto!!!
La la la
***
SSSSS
La chiave, è nelle nostre mani, possiamo aprire la porta fin oggi chiusa. E’ giunta l’ora di chiamare gli amici, per iniziare il cammino sulla scia che ci riporterà nel nostro regno da favola.
E vissero felici e sorridenti……………..)))))
“Tutti coloro che hanno il coraggio di dire ciò che sentono nell’anima, sono in contatto con Dio. Io cerco di ascoltarli quando sto parlando.
Carissimo Paulo,
sono appena tornata da una settimana di ferie “piacevolmente stressante”. Qui dove mi trovo non è “casa mia” ma “casa mia” non so nemmeno più dove sia…
In ogni caso, non riesco a scrivere niente ora, non è stato un rientro granchè sereno e non saranno sereni i giorni a venire.
Molti dicono che io sia “lontana da Dio” per molte scelte che faccio, magari avranno anche ragione loro, ma io ho sempre avuto il coraggio di dire quello che sento nell’anima, e non solo qui in questo bellissimo posto speciale, (e chi vuole capire capisca…) anche in famiglia, anche al lavoro, anche in chiesa… Se sono lontana da Dio non lo so, so che però (e lo sento) che Lui mi è accanto e non mi può e non mi deve abbandonare mai!”
Ho dato una sbirciatina all’edizione precedente e wow wow complimenti a tutti voi per i post-sprangate-sciabolate proprio proprio alla maniera “plinsky-istituzionale” (Andrea mi hai fatto sorridere in un momento davvero neroooooo). Mi fa piacere aver visto un Numerome di post autorizzati e spero di leggerli attentamente prestissimo.
Visto che per ora è l’unico post autorizzato, volevo dirti Nina che è vero ciò che dici riguardo certe “ferite indelebili”, è una sacrosanta verità; mi sento però di contraddirti quando affermi “Perché l’Amore, quello vero, è sempre e solo uno.” Non sono per miente d’accordo con quello che scrivi. Ma non dico che sia vero il contrario, dico che questo Altissimo sentimento è talmente “indefinibile” che io sinceramente non saprei dire se e quando l’ho incontrato. Forse tante volte, ma forse mai, ma forse lo vivo oggi… Chi mi conosce un pò sa cosa intendo e non sono per niente criptica. Ho sempre scritto la mia difficoltà di definire “l’Amore”, dietro questa nobilissima parola si nascondono cose anche atroci…beh oggi magari è meglio che non continui a scrivere nulla. Scriverei sciabolate per chi “usa” questa nobile parola per nascondersi dietro ben altro… Arriverebbero sprangate magari anche a qualcuno di voi ma oggi evito perchè sono davvero nera nera nera (e non solo per l’abbronzatura).
Questo resta il “mio posto speciale” e le “mie pochissime cose speciali” le difendo con le unghie e con i denti…quindi giù le maschere e siamo TUTTi quanti un pò più “veri” con noi stessi e con chi ci legge.
Baci e grazie di cuore a tutti indistintamente, perchè siete qui con me….
Grazie Paulo e baci a te mitica Censora…
Vabbè sono davvero “fuori”…
e invece alla fine non l’ho scritto.
Si si si sei più “anziana” di me…quindi sei Sorellona!!!
Avevo pensato di accendere il computer e postare soltanto il mio BENTORNATA MITICA PROF
Lù sei nel mio cuore…e grazie mille di essere così come sei! Mi aiuti e non sai nemmeno di farlo, anzi dici che sono io ad aiutare te… Vedi che strana che è la vita?!?!
Viviamocela così come io e te sappiamo fare… e non come vorrebbero o pensano gli altri. Facciamo le nostre “belle figure da sclerate” che ce frega…noi vogliamo essere Vive! Anche nel dolore più assurdo sappiamo parlare con l’anima e questo Dio lo sente e lo vede.
Baci baci mitica prof. nonchè mia sorellona
Ragazzi miei, io ho sempre scritto quello che vivo, ma non soltanto nella mia anima, anche sulla mia pelle. Sarebbe bello non far diventare questo “mio posto speciale” un posto per parlare solo di ciò che ci piacerebbe essere o di ciò che ci piacerebbe vivere ma non possiamo. Possiamo pensare o cercare di far diventare le “due vite” UNA soltanto?!?!
Vabbè ora rischio di sproloquiare a vanvera…ma la mia cuginetta sicula Michaela sa che noi del sud purtroppo siamo “sanguigni” e ci lasciamo prendere un pò la mano. Troppe cose da metabolizzare e rileggere con calma… poi poi mi calmo e scrivo qualcosa di più sensato e meno criptico, altrimenti Nina poi spranga pure me!
Ora magari sarà meglio che spieghi il termine che ho usato prima “giù la maschera” altrimenti poi succede un putiferio…
che bello leggere LUANA !!!!!
Non conosco proprio tantissimo delle vostre vite quindi lungi da me “giudicare nessuno!”.
Ho l’impressione però che a volte non scriviate proprio tutto e quindi rischiate anche di non essere compresi e le vostre parole intese come “criptiche”. Nel senso che, io posso parlare di innamoramento, di incastro perfetto, di vita sognata, di amore unico ed irripetibile, di cammini che non sappiamo dove ci porteranno, ma spesso succede che non si dice ciò che si vive realmente.
Andrea, non mi aspettavo risposte da te, non mi “impiccio” dei fatti di nessuno. Volevo solo provocarti e provocare chi, come te, vive un amore “dentro” ma fuori poi “deve” vivere altro… Continuo a non capire e questo mio non capire mi porta a non accettare una “mentalità” che non condivido. Nessuno ci obbliga a fare niente in questo mondo, anche se giustamente Jama ci ricorda che ce lo insegnano sin da piccoli cosa dobbiamo o possiamo fare e cosa no, e quindi, a volte, siamo quello che gli altri vogliono e non quello che realmente siamo. Prima che mi attorcigli troppo nelle parole e nei pensieri, volevo schiettamente e chiaramente dire che non possiamo parlare qui solo dei “sogni” e dei “desideri”. Parliamo anche del perchè un uomo o una donna preferiscono vivere una vita “normale” in famiglia col proprio marito o la propria moglie e poi invece desiderare e amare un’altra persona. Cosa sarà mai più grave a questo mondo se non “sacrificare l’amore”?!?! Io non lo riuscirò mai a capire! Paura di “rovinare una famiglia”, “paura di far soffrire i figli”, “paura di deludere i propri genitori”, bene io le ho vissute tutte e le vivo ancora ma tutto questo non può e non deve fermarmi se nel mio cuore sentivo e sento che un matrimonio non può essere un “dovere” ma un sacramento legato all’amore e nient’altro! Non dico assolutamente che sia giusto il mio pensiero, ma ogni volta che chiedo spiegazioni non mi viene fornito mezzo chiarimento…e allora io continuo a chiedere.
Spesso uso termini non proprio appropriati…ma ormai mi conoscete un pò e quindi mi affido al vostro buon cuore e alla vostra intelligenza.
Ora che c’è la mitica Prof dovrò stare anche attenta a scrivere più correttamente in italiano…ahimè
Baci baci mitica Prof!
Carissimo Marco bentornato!!!
A prestissimo e un abbraccio
Provo una “sanissima invidia” verso chi, come te, ha percorso il Cammino di Santiago. Credo che questa sana invidia mi porterà presto a percorrere anche io quella strada… ginocchio permettendo!
Raccontaci appena puoi come stai
PS La censora mi sbatterà fuori dal blog per questi 4post da autorizzare… ok ok ora spengo il pc che domani si lavora
e Nina complimenti a te che sei proprio tornata “alla grande” nonostante avessi deciso (come GSL) un pò di tempo fà di non scrivere più…ricordi?
Sono contenta quando gli animi si scaldano ma sempre poi con la volontà di “comprendersi”.
2PS Gsl complimenti per l’arringa difensiva
3PS Carissssssssssimo Jama ma che fai mi rubi il mestiere?! Ora ti metti a stralciare chilometri di pagine solo per non offrirmi più una Ceres?!?!
Baci e grazie di cuore
Cara Nina, mi sorprendi sempre….
Hai questa innata capacità di esprimere tutti gli stati d’animo, dal riso, l’animosità verbale sino ad una totale e avvolgente empatia. Sei una tavolozza di colori…. e ne percepisco tutte le sfumature, in un caleidoscopio di emozioni.
Ti ringrazio per le parole spese per me. Grazie davvero, sei preziosa.
Ti confesso che rispondere ai tuoi post….mi ha messa davanti a me stessa, appuntamento che avrei preferito rimandare ad una ipotetica e nebulosa data da definire…..
Parole d’ordine….procrastinare, non pensare, non riflettere, bandire la malinconia. Schivare, soprattutto, la putrida carogna della nostalgia e fare silenzio, anche se il silenzio non c’è, anzi arriva come il vento e fa sbattere le porte …
Mi chiedi cosa mi abbia cambiata, cosa abbia fatto di me una meditabonda, una persona “ferita”….
Ho incontrato l’Amore. Sic et simpliciter.
L’ho incontrato , nonostante i timori e le paure ataviche, ho incontrato l’abbandono, il mio.
Ho incontrato me stessa in due occhi che pensavo non potessero esistere … ho incontrato la parte più bella di me, quella celata e nascosta. Ho incontrato la mia parete. Quell’unica parete, dove come in uno specchio, un re trovò riflessa la sua immagine….
Ho dato, felice di dare, con slancio, non ho dormito, non ho mangiato, ho pianto, ho sognato, ho dilatato il presente ipotecando futuro, ho sognato, ho dubitato, ho agito, ho scelto, ho deciso…..ho amato.
Non accade con chiunque, e l’attimo magico, risiede là, in quello spazio indefinito che rende le parole vane, perché non si ha nemmeno bisogno di parlare ….
E ora che non c’è più l’uomo che ho sentito davvero come l’altra parte di me- l’incastro perfetto per dirla con Mg-…resta comunque un sentimento con cui convivere, anche se il telefono non squilla più..
Amare nell’assenza, resistendo alla tentazione di scagliare, inesorabile come una scure, i miei“je accuse” ….
L’Amore rende liberi,e si è “terribilmente “ liberi di accettare o meno ciò che l’altro dona e resistere alla tentazione di presentare il conto.
L’Amore rende liberi persino quando cessa , perché si può decidere di odiare per dimenticare. Io non posso farlo, rinnegherei me stessa, se lo facessi , ma non mendico briciole…
Nessuno è così povero da diventare un barbone dei sentimenti….Quando l’amore chiama, si deve essere davvero molto coraggiosi,perché ha la capacità di spazzare via tutto ciò che c’era prima…
Certezze, costrutti mentali, radici…. E “solo le anime forti- lo ricorda Paulo- si lasciano trasportare”.
Ma non c’è mai onta o vigliaccheria, perché ciascuno sceglie ciò che vuole essere…..
A me ora resta solo la sua assenza , una rosa seccata e infilata in un vaso, alcuni suoi libri tra le mensole della libreria…. . Mi sembra di non avere le mani e non vedo nemmeno i colori, nè ho voglia di vederli. Non ci riesco, non è colpa mia: ho permesso all’amore di “insediarsi e dirigere tutto”.
E “l’amore fa”,. fa anche questo e ne sono assurdamente e malinconicamente felice.
Notte, Lu
P.s…Scusatemi per il delirio…ma è davvero dura!!!!!
L’amore fa
L’amore fa l’acqua buona
fa passare la malinconia
crescere i capelli l’amore fa
l’amore accarezza i figli
l’amore parla con i vecchi
qualcuno vuole bene ai piu’ lontani
anche per telefono
l’amore fa guerra agli idioti
agli arroganti pericolosi
fa bellissima la stanchezza
avvicina la fortuna quando puo’
fa buona la cucina
l’amore e’ una puttana
che onora la bellezza
di un bacio per regalo
cose che fanno ridere
l’amore fa
cose che fanno piangere
l’amore fa begli gli uomini
sagge le donne
l’amore fa
cantare le allodole
dolce la pioggia d’autunno
e vi dico che fa viaggiare, si’
illumina le strade
fa grandi le occasioni
di credere e di imparare
cose che fanno ridere
l’amore fa
cose che fanno piangere
fa crescere i gerani e le rose
aprire i balconi
l’amore fa
confondere le citta’
ma riconoscere i padroni
l’amore lo fa
aprire bene gli occhi
amare piu’ se stessi
l’amore fa bene alla gente
comprendere il perdono
l’amore fa.
(Ivano Fossati)
Conosco bene la canzone che hai citato cara Lù ma ora è da tanto che non ascolto Fossati… Ho preferito cambiare musica.
E’ proprio questo che bisognerebbe fare ogni tanto, cambiare musica ed ascoltarne della nuova, magari anche quella che non avremmo mai pensato di ascoltare e piano piano far abituare le nostre orecchie a note diverse.
L’incastro perfetto?! Non ho più un’idea precisa su questo, anzi oggi, guardando da lontano ad alcune vecchie storie…posso dire che non mi interessa neanche saperlo.
Piuttosto mi chiedo se tutti gli struggimenti d’animo, il cuore lacerato, arrivare a star male fisicamente etc. etc… ma è davvero possibile che sia quello l’amore?!
Ma l’amore non è un sentimento che dà vita?! Ma l’amore non dovrebbe far stare bene?! Ma l’amore non dovrebbe devastare con la sua potenza qualsiasi cosa e rendere “tutto possibile”?! Probabilmente l’amore fa tutto quello che dice Fossati nella sua canzone ma forse la cosa più vera è che l’amore fa amare più sè stessi!
Non si elemosina l’amore così come non si elemosina qualsiasi sentimento…
Esistono persone che giocano e usano i sentimenti altrui per chissà quale perverso meccanismo mentale.
Oggi evito di pormi troppe domande, di non ricercare significati reconditi, di non cadere nella trappola “sto amando troppo” “sto amando meno”, oggi, nonostante sia sempre sull’altalena,e ogni tanto caschi ancora in trappole mie mentali, cerco di “vivere” e basta.
Si può cambiare musica ed è sorprendente come questa nuova musica possa piacere.
A volte restiamo legati al “pensiero” di una persona più che alla persona stessa, basta mettercela tutta nel far diventare quel pensiero di nuovo persona e ricollocarla altrove…tenendo sempre ben presente che nessuno e dico NESSUNO può permettersi di giocare con i sentimenti, soprattutto con i nostri!
Certe cose bisogna volerle in due perchè funzionino, Andrea è quello che ti ho sempre detto qui e al di fuori del blog. Non mi ergo a giudice di nessuno, voglio davvero però capire come si può nutrire sentimenti fortissimi e desiderio di realizzare un sogno insieme a qualcuno che però non è la persona che ci sta fisicamente accanto…
Probabilmente Luana (come me in passato) si è fidata ciecamente e si è lasciata andare ad una forza superiore, chiamatelo amore o come vi pare, ma è qualcosa che supera la propria volontà… Oggi sono molto più lucida e posso dire che ognuno forse ama come meglio riesce o ne è capace; magari non c’è un unico modo ma credo non ci sia neanche un “unico amore”.
Un abbraccio
“Nessuno ci obbliga a fare niente in questo mondo” “Cosa sarà mai più grave a questo mondo se non “sacrificare l’amore”?!?! “bella affermazione e bella domanda, legate l’una all’altra, nessuno ci obbliga a fare niente, tranne che il sentimento che si prova per un altra persona, semplice no?, e se l’amore per questa persona ci porta a sacrificare un altro amore be il pensiero diventa pesante, la scelta difficile. Si può vivere con una persona e desiderarne un’altra? Si, si può, si può non condividere, però la scelta la si deve rispettare, se questa scelta è fatta pensando ad un amore diverso, profondo, unico, e non mi riferisco all’amore nei confronti del compagno della vita, ma di quella piccola parte di te che sta crescendo, della figlia o dei figli che sono un pezzo della tua anima. Certo, l’idea e la considerazione per chi ti sta accanto è quello che pesa, ma la domanda che ti faccio è questa, sacrificheresti la gioia di tuo figlio per la tua? Non credo! Sacrificheresti la possibilità di vedere crescere tuo figlio in cambio dell’amore di una donna o un uomo? Non credo. Come dicevi (Io non lo riuscirò mai a capire! Paura di “rovinare una famiglia”, “paura di far soffrire i figli”) non hai paura, o forse non comprendi la paura perchè tu hai i tuoi figli (!) è questa la verità, abbandonali per un amore e ti dirò che hai ragione. Scusa ma ogni tanto il grillo necessita anch’esso di qualche parola.
Parlare è molto semplice, lo è sempre stato, ma di fronte a certe scelte che portano un dolore lancinante, perdonatemi, ma credo che il silenzio sia d’abbligo, così come il rispetto per le scelte altrui, sempre.
E poi come avete scritto, bisogna essere in due a crederci, fino in fondo, il solitario è sintomo di solitudine, quindi perdonami se non rappresento l’ideale del uomo onesto e sincero, però sono così, non sò se sbaglio, non so se sto facendo, o abbiamo fatto la scelta giusta, è la scelta del momento, dell’istante; certo l’amore puro alletta, ma se questo amore significa in parte distruggere una parte di te stesso, la serenità o il futuro di tuo figlio, l’unica cosa che dico è che non c’è risposta, non c’è altro sentimento.
Ben tornata MG
….eh si è proprio il caso di dire bentornata visto che appena torni, i post ormai da giorni in attesa, vengono autorizzati, anzi vengono autorizzati pure quelli scritti qualche ora prima :-).
Che sarà?
Giusto per rimanere in tema musicale visto le ultime citazioni.
A proposito del “giù la maschera” Jama è un soprannome che usano i miei amici, perchè mi piace la musica reggae e la Jamaica (come alcuni di voi già sanno) ed ho un casco che non adopero quasi mai (perchè non ho la moto :-)) con scritto “Jamaicasco”. Il mio nome è Stefano, ma visto che mi piace pensare questo posto come un “gruppo” (MG non mi hai risposto :-)) di amici ho messo Jama, chiamatemi come più preferite.
Stefano
Non credo nell’anima gemella ne nell’amore unico, credo nell’unicità delle persone e nell’unicità del modo di amarle ed essere amati.
Come ho già scritto in passato molti di noi hanno avuto altre storie e non credo che le abbiano iniziate senza amore, ovvero per interesse o per solitudine. Non ci siamo fatti troppe domande agli inizi poiché eravamo “vergini” a questo tipo di esperienza, non credevamo che potesse cambiare qualcosa nel tempo, non potevamo aver paura di ciò che non sapevamo (il bimbo che c’è in noi, quello che non si fa domande perché non sa cosa domandarsi, per lui è sempre la prima volta).
Le paure arrivano crescendo, abbiamo cominciato a temere il “lupo mannaro” o l’ “orco cattivo” quando qualcuno si è preso la briga di raccontarcelo per farci paura, prima di allora non sapevamo neanche cosa o chi fossero.
Poi continuando a crescere abbiamo smesso di aver paura dell’ “uomo nero” perché abbiamo capito che in realtà non esiste, che erano favole che ci avevano raccontato, modi forse anche stupidi per assoggettarci, per tenerci sotto controllo, per dirci ciò che non dovevamo fare perché altrimenti sarebbe arrivato lui l’”uomo nero”.
Per l’amore credo sia la stessa cosa, dopo una delusione abbiamo sempre più paura di amare o essere amati, perché qualcuno si è preso gioco di noi e dei nostri sentimenti, e ci ha ferito, e ci ha umiliato, e ci ha derubato, e …
Ma non è dell’amore che dobbiamo aver paura, ma della stupidità delle persone, quando abbiamo capito che l’”uomo nero” non esiste, abbiamo smesso di aver paura, quando capiamo che in fondo è stata la stupidità della persona a deluderci l’”amore” non ci fa più paura.
La saggezza della voce popolare “chi non mi ama, non mi merita”, beh abbiamo incontrato la persona sbagliata, è sfortuna!
Quando ci ricapita beh stiamo dando una chance alla persona, non un’altra all’amore.
L’amore è sempre bello, sono le persone che possono sciuparlo.
JAMA
“Parlare è molto semplice, lo è sempre stato, ma di fronte a certe scelte che portano un dolore lancinante, perdonatemi, ma credo che il silenzio sia d’abbligo, così come il rispetto per le scelte altrui, sempre.”
Andrea scusami davvero se credi io ti abbia mancato di rispetto, anzi estendo le mie scuse a tutti coloro che sono rimasti “colpiti” dalle mie sprangate.
Resto in silenzio, probabilmente non ci intenderemmo mai su alcuni punti, ma ho provato soltanto a capire e niente più.
Non si abbandona mai nessuno per amore, soprattutto i propri figli… Io ne ho, ma ne hai anche tu, non credo la tua o la mia scelta prevedesse di abbandonarli. Piuttosto credo che le mie figlie abbiano il diritto di avere una mamma più serena e felice, e se anche fossero affidate a lui e non a me direi la stessa cosa. L’amore per se stessi porta ad amare chi hai messo al mondo, quindi l’uno non può escludere l’altro. Mi spiace che leggi il viversi un amore come un atto egoistico nei confronti dei propri figli. Non credo assolutamente sia così.
Non giudico assolutamente mai, e mi dispiace moltissimo se tu hai creduto che il mio fosse un semplice giudizio su di te o chi come te vive due o più amori…
Il rispetto è a prescindere, la condivisione no.
Ti auguro tutto il bene che meriti e continuo cmq a pensare che sei una bella persona nonostante io non condivida assolutamente il tuo modo di fare.
Un abbraccio
PS non sono mai stata un grillo parlante! ho sempre e solo detto ciò che penso e senza mai pensare che ciò che dico sia giusto!
Jama-Stefano prendi pure in giro…si si si è vero sono una maledettissima raccomandata…la censora autorizza i post più velocemente quando vede che ci sono i miei in autorizzazione

Condivido quello che scrivi riguardo le paure nei confronti della stupidità di alcune persone che “sciupano l’amore”.
Non te la darò mai vinta però sul nostro essere “gruppo”… mi sa mi sa che dovrai rassegnarti all’idea che non l’ammetterò mai!
Scrivo dall’ufficio…ed ho tanto da fare, magari oggi scriverò con più calma.
Baci
PS Gsl ma non avrai davvero deciso di andare definitivamente sulle dune e non scendere più attorno al fuoco?!?!
Non farti pregare su!
Ho utilizzato qualche minuto per cercare il tuo post..ma ce l’ho fatta! Risale al lontano ottobre 2006… Rileggiamolo un pò che magari ci può essere d’aiuto
Andrea
Ott 28th, 2006 at 11:06 pm Quota
Cara MG, non posso dirti altro che hai ragione tu, non esiste la parola moglie in amore. Quando si ama realmente qualcuno lo si ama e basta. Non esiste un amore diviso, no esistono due sistemi per fare l’amore. Da una parte si fa sesso, meccanico e per un proprio piacere personale dell’ego e fisico, dall’altra c’è solo amore che coinvolge tutto a favore dell’altro. Evidentemente non hai avuto la fortuna di trovare la persona giusta. Questi sono momenti duri, difficili da affrontare, e dio solo sa quanto terrore provo solo all’idea che la mia chiesetta venga demolita da una persona che ritenevo diversa. Fortunatamente per me non è così (almeno per ora - alla scadenza dell’anno ti dirò) però il pensiero e i timori sono una costante. Ma chi è il pazzo mi chiedo…è pazza colei che ama o colui che approfitta di una parola così importante per dare sfogo e ragione al proprio ego? Ma io un’idea me la sono fatta, a voi dire quale sia. Però MG guarda sempre il lato bello della moneta, sforzati, per quanto sia duro e difficile, di trovare il lato positivo delle cose. La vita è tua e solo tua, condividerla con qualcuno sappiamo bene entrambi che è un impegno, una sfida e forse tutti e due, avendo esperienze in qualche modo simili (anche se in questo caso ci vede da parti contrapposte) desideriamo trascorrerla con il nostro incastro perfetto. Ora l’incastro perfetto nel tuo caso dovrebbe essere tanto “pazzo” da progettare una vita con te, dovrebbe essere tanto “pazzo” da trovare la via per cercare di stare insieme a te, tanto pazzo da fuggire per venire a stare anche qualche ora con te (accidenti io devo fare dei salti mortali per fare 1400 km in aereo!!). Lascia che dica solo una cosa, evidentemente non è l’incastro perfetto, quindi giusto provare dispiacere, ma non per aver perso una persona ma solo di aver perso tempo per questa persona. Io credo sempre che il tempo sia galantuomo, credo che la vita non possa riversare solo ombre, ma che dia a tutti, in modo diverso le giuste ore di luce e di calore. Qui, in questa pagina, forse non te ne sarai accorta, forse non vuoi ammetterlo (mi riferisco alla storia del bel gruppo) ma probabilmente hai persone che in questo istante soffrono insieme a te, anche nel silenzio, tutti accumunati da un sottile filo, da un unico valore che molti chiamano amicizia. Non è demagogia, la mia affermazione non deve essere considerata un bugia per sollevare l’anima piangente ma è la verità. A partire da Jama, mughetta, Giulia e tutti gli altri che scrivono per qualche minuto della loro giornata su questo blog, che leggono e vivono insieme a noi le nostre esperienze e la nostra vita, forse ( ma so bene che questo anche se non lo ammentti in cuor tuo lo sai ) ti sono più vicine di quanto sembra. Sai tante volte anche io mi sono sentito perso nel buio, però immagino sempre che la galleria abbia una fine, che prima o poi terminerà, e allora potro rivedere le mie mani, le mie gambe e dire a me stesso ce l’ho fatta, sono uscito da solo, con le mie gambe da questa storia. Abbi pazienza e fede nel futuro, davvero!! Credici veramente, la sofferenza lasciala a chi vuole soffrire, tu tieniti la gioia di aver scoperto, lungo il tuo viaggio, che alcune persone non sono come sembrano, sia nel bene (pensa a noi) che nel male (pensa a quel lui un pò patetico). Io purtroppo per qualche giorno non potrò darti quella energia che ti serve, partirò lunedi e rientrerò solo per il fine settimana, però non deludermi come non lo hai fatto fino ad ora. Altrimenti dove lo trovo un altro grillo parlante brava come te.
Vorrei puntualizzare una cosa, che sono state queste parole di Andrea a farmi ribollire un pò il sangue.
“Luana, come posso alleviare ciò che senti? Non posso, non credo di riuscirci, però ascolta Nina, le sue parole sono vere, sono sentite e lanciate dal cuore. Abbiamo amato, più di quanto gli altri abbiano amato noi, forse, oppure lo abbiamo fatto solo in un modo diverso, non è colpa di nessuno, accade e basta. Perchè si vive, perchè tutto ha uninizio e una fine, l’importante e avere avuto il modo e la fortuna di renderci conto di esseri vivi”
Io non riesco a condividere questa versione fatalistica dei sentimenti, e, anche se “l’amore dura quel che deve durare” (L’orologio americano- I.Fossati), sono convinta che molto spesso noi ci affidiamo “alla cattiva sorte” pur di non assumerci alcune responsabilità. Se ci si innamora di qualcuno non è di certo un fatto volontario. Può e deve essere guidato da noi il modo di gestire determinati sentimenti. Se ho un compagno e dei figli ma mi innamoro di un altro uomo, a prescindere da qualsiasi cosa io lo comunico al mio compagno, non so come, ma sono convinta che lo direi a lui per primo. Io ho detto che “era finita” al mio ex-marito senza che avessi nessuno accanto, è finita ma non perchè io avessi già un altro “piatto pronto” in cui mangiare.
Non ho mai giudicato nessuno, e mannaggia ai miei modi bruschi che a volte sembrano pure violenti…ma vi assicuro che i miei non sono giudizi!
Per quale motivo una persona con cui ho condiviso “una vita” e con cui ho avuto dei figli non meriterebbe di sapere sinceramente cosa accade?! Cosa di tanto grave potrebbe succedere?! Essere sbattuti fuori casa ed essere minacciati riguardo l’affidamento dei figli?! Allora cos’è?! Si arrivano a fare ricatti morali?! Oppure preferiamo vivere più vite insieme così da non far dispiacere nessuno ma soltanto fare piacere a noi?!
Un matrimonio può finire, un marito o una moglie possono diventare EX, ma i figli restano figli SEMPRE anche quando saranno grandi e saranno lontani da noi. I figli hanno il sacrosanto diritto di avere entrambi i genitori “vicini” (e non intendo solo fisicamente) è vero, ma credo che a loro serva anche, anzi, molto di più, avere due genitori “sereni”, due genitori che possano educarli “all’amore”. Prima di iniziare a vivere un amore (anche se lo si sente prepotente e devastante), bisognerebbe pensare che siamo noi gli artefici del nostro destino, il nostro libero arbitrio può portarci da una parte o dall’altra. Peccato che se da una parte c’è chi scappa davanti alle proprie responsabilità, c’è qualcun’altro che è costretto a subirne le conseguenze…ma poi la cosa buffa è che si soffre alla stessa maniera “l’abbandono” e finisce che ci sentiamo un pò tutti quanti delle vittime.
Credo di non essere stata chiara neanche stavolta, ma a questo punto credo di non avere nient’altro da spiegare.
Sorry se anche in questa occasione ho perso una buona occasione per star zitta. Magari imparerò…
Saluti a tutti
Olè !! la potenza dei malintesi.
Dio mio Nina quante incomprensioni!!
Hai dovuto spiegarmelo a chiare lettere, ma è stato necessario sono un po’ anziano e un anche po’ tonto. Pazienza.
Ciao Nina il nostro pare proprio sia stato un colloquio fra un sordo ed un muto !! (battuta..).
Solo dopo aver letto le tue spiegazioni ho capito cosa volevi dire, ed ho anche capito che sono stato altrettanto frainteso io.. che obiettivamente uso l’italiano e relativa grammatica in modo poco appropriato.
Ti confesso proprio che quando ho letto di sfuggita quelle tue poche parole (perdonami se ripeto criptiche ma è per darti la sensazione di come le ho intese) sono rimasto di sale.
Non ho capito nulla, in quel momento mi sono sentito soltanto disprezzato. E visto che chi scriveva non era una persona a caso.. lì per lì è stato davvero doloroso mandarlo giù, (è pur vero che non mi interessano e mi fanno ridere i consigli e, soprattutto, le critiche dei tanti saggi o presunti tali, di perbenisti e ben pensanti e bla bla che popolano questo mondo, ma al contrario non trascuro neanche un respiro di coloro che riconosco diciamo.. speciali).
A quel punto avevo due scelte abbandonare il campo, oppure reagire nel modo più istintivo ed esplicito possibile anche costo di essere offensivo e magari anche ridicolo, provocandoti, invitandoti a scendere in campo.
Solo nel secondo caso ero certo che tu, a tua volta, avresti potuto reagire essenzialmente in due modi: a) lasciare cadere la cosa non considerando l’argomento (e chi lo ha posto), b) rispondere argomentando.
Ti ho scritto, mi sembra, che era già sufficiente quello che avevi esposto, ma volevo invece una spiegazione..
Questo hai fatto e di questo ti ringrazio!! Ti rendo l’onore delle armi!
Giusto per chiarire rispondo volentieri per punti ai tuoi punti e poi parliamo d’altro.
1) Non mi era sembrato l’invito ad una discussione quanto ad un giudizio secco, detto con poche parole sintomo quindi di una poca considerazione. Così io l’ho inteso. Evidentemente mi sono sbagliato.
Ehi ehi ehi vieni a dirlo proprio a me del contraddittorio.. delle sane discussioni?!? Come faccio a raccontarti fin dove mi sono spinto e cosa ho ultimamente provocato… vabbè in ogni caso posso assicurarti che la vedo come te: fino anche all’ultimo respiro ma il dialogo, la discussione (la lite se vuoi), ma pur di chiarire fino in fondo.
2) purtroppo a volte quello che si scrive può essere scritto male e interpretato peggio, il tono spesso è fondamentale: serve a far capire esattamente ciò che si vuol dire: hai ragione sulle faccine ma anche quelle, in quel caso, mi sembravano ironiche distaccate.
Anche io più invecchio è più invento battute, faccio battute e spessissimo anche io rido, sapessi quanto rido di me e degli altri, quanto sono dissacrante, quanto non mi faccio problemi con niente e con nessuno, quanto mi facciano ridere le etichette, le apparenze, e soprattutto le persone che si sentono importanti. E ne incontro molte! e più la riunione o l’incontro è tale ed io più sono tranquillo e informale.. Più invecchio più mi dovrei abituare, o peggio, adeguare e invece faccio sanamente.. il contrario.
Ti assicuro che sono ciò che pensi quando dici di aver scoperto qualcosa del mio carattere (o forse hai comprato un nuovo libro di astrologia…?? :-))
3) sul fatto di MG, la cosiddetta “benedetta figliola” qui abbiamo proprio fatto tombola nel non capirci: sto ridendo come uno scemo.. ti assicuro che avrei potuto decifrare più facilmente un documento scritto in babilonese che arrivare a intuire questa tua intricata interpretazione: quando ho scritto che “non potevo” affermare la stessa cosa sul sostantivo, intendevo che “non potevo” considerarmi suo amico, il “non potevo” era in senso di rispetto, verso di lei e così verso tutti voi, visto che sono un novellino del gruppo. Tutto lì. Forse è stata un’affermazione, lo ammetto, talmente infantile che poteva starci la tua ardita e complessa interpretazione.
4) stupendo anche il fatto dell’altalena, qui ho pensato “cavolo ho fatto una battuta scema e lei mi bolla subito con l’ironia fuori posto?!? Mah…”
5) infine, se io il tuo intervento l’ho preso così male come potevo essere contento quando, dopo, hai invitato tutti al Pub ? io mi sono sentito lasciato fuori.. (e avevo due belle casse di rosso da farvi assaggiare però).
In sostanza, ed in piena contraddizione con quanto affermato poco prima, la verità è che tu per me sei una persona seria e ti ho preso maledettamente sul serio e questo mi ha fatto leggere le cose in modo distorto; però sono stato sincero e te l’ho detto, e ora sono contento di essermi chiarito con te, come speravo.
:-) 
È stata una lotta furiosa ma ci siamo spiegati e come due combattenti e alla fine possiamo stringerci la mano. Altro che time out !! FINE DEL MATCH!!!
Ti chiedo scusa se ho usato toni offensivi, credimi non lo sono mai, se non in occasioni importanti..
PS
ehi ti quoto una cosetta “Non bevo, non fumo, non ballo!” meno male che ti sei fermata questo nastro di “non non non” cominciavano a preoccuparmi…
Luana
io ti ringrazio moltissimo del tuo benvenuto, (sono davvero sorpreso
che tu mi abbia notato..) e mi associo con tutti gli altri nel dirti “bentornata”.
Dopo che ho ti letto e riletto non so davvero cosa potrei dire, mi piace solo sottolineare uno dei tuoi (qui non inserisco l’aggettivo perché non ne trovo uno adatto) pensieri:
”La direzione scelta non da me, non dalla mia ragione, ma dal mio cuore….e quando il cuore decide è abisso…..”
Andrea
Il termine sottoscala l’ho preso a prestito dal testo di una canzone scritta da un autore contemporaneo che amo moltissimo, del quale ammiro soprattutto la capacità di incasellare nei propri pensieri parole semplici che diventano straordinariamente parlanti. Illuminanti.
Il sottoscala lo intendevo un luogo dove molti non badano, dove tutti passano sopra.. vicino.. senza però mai notarlo, ma dove spesso ci sono nascoste parecchie cose, le nostre, spesso le più preziose. Non credo cmq che si debba, noi, stare a dissertare su un termine piuttosto che su un altro, sempre a luoghi oscuri e intricati ci riferiamo!!
Con questo termine non intendevo sminuire la profondità di ciò che provi (la avverto perfettamente), molti di noi si sono persi o si perdono e, nella pur continua ricerca di una traccia, nel frattempo, si continuano a perdere. Molti di noi cercano, si fermano, si domandano, molti di noi, che non siamo più ventenni, guardiamo alla vita come si guarda ad un fazzoletto non dalla parte del ricamo bensì dalla parte opposta dove ci sono nodi, strappi e rattoppi, dove tutto è più intricato e meno bello alla vista, ma estremamente più vero e reale. Tutto è più profondo e difficile da questa prospettiva.
Riguardo le sciabolate la mia allusione non era certo severa o di disappunto o di difesa di qualcuno rispetto a qualcun altro, al contrario era ironica, so benissimo che all’interno di questa comunità vengono date senza intenzione di fare male o di ferire, solo che.. ogni tanto quando qualcuno si affanna a spiegare ecco lì che ti arriva simpaticamente una sonante sprangatona. La solita sprangatona :-), e tu che rimani lì, un pò ammaccato ma sempre sorridente, vorresti dire “aspetta!! lo so.. lo so bene quello che vuoi dire.. lo so anche io.. hai ragione, ma lasciami il tempo di orientarmi che non sempre è facile.., dammi tempo!!” in ogni caso le sciabolate degli amici, di chi ti vuol bene, sono davvero benedette.
MG
benedetta figliola (suona bene.. eh? :-)) cosa vuoi che abbia decifrato ?!?
Vedi vedi.. neanche la grammatica italiana riesco a decifrare.. al contrario riesco a spiegarmi poco e male.
Praticamente tutti mi avete ripreso e corretto.
Ok ok grazie a tutti, ce la metterò tutta e migliorerò! Forse..
JAMA
Grazie anche a te per la precisazione; effettivamente non l’ho sentito bene bene perché ero lontano dal televisore e ho ascoltato a tratti cercando di mettere insieme i pezzi.. Sicuramente è come dici tu, ma al di là che sia o meno un mistero credo si possa arrivare alla medesima deduzione: non si sa perché ci si innamori l’importante è accettarlo senza spiegazioni (cervello!!!) e viverlo. (riuscendoci)
Tutti questi interventi li ho scritti senza aver letto alcun commento sulla 152ma edizione sennò mi confondo.
Vedo che ci sono già 19 comments…
Sorry oltre che fuori tema anche fuori tempo..
Spero di farvi sorridere..
In qualche modo..
Caro Andrea,
mi ha molto colpito (ed anche commosso)il tuo pensiero sull’importanza dei figli su cui concordo pienamente.
Hai ragione: nulla vale più dell’amore per i propri figli perché vederli crescere è una gioia che non è paragonabile a nessun’altra. Nessun genitore dovrebbe togliere al proprio figlio quel senso di protezione, di calore, di serenità che deriva da una famiglia veramente unita. Ti fa onore mettere al primo posto il tuo piccolo che non “baratteresti” con nessuna storia amore. Un bambino ha bisogno di entrambi i genitori, sia che quest’ultimi formino una famiglia nel vero senso della parola, sia che siano una coppia di fatto, sia che vivano separati.
E’ vero che generalmente per un uomo è più difficile avere la custodia dei figli (secondo me l’affido dovrebbe sempre essere condiviso) per cui posso comprendere le tue preoccupazioni che sono del tutto legittime.
Nel corso di quest’anno ti ho visto molto cambiato: mi sembri più maturo e riflessivo. Hai compreso quanto sia grande il legame tra un padre ed il proprio figlio. Ora dovresti affrontare il passo successivo: guardare cioè negli occhi la tua compagna per vedere se è possibile fondare di nuovo il vostro matrimonio sull’amore, il rispetto reciproco, la fedeltà. Perché tuo figlio sappia che è stato l’Amore che lo ha generato, l’amore tra due persone che si amavano profondamente e che avrebbero fatto per lui qualsiasi cosa, qualsiasi sacrificio.
Forse hai ancora bisogno di tempo, le ferite sono ancora fresche, ma sono certa che riuscirai a dare un senso profondo alla tua esistenza: allora gli errori di percorso commessi avranno un significato perché ti avrebbero condotto alla scoperta di una nuova dimensione: quella dell’amore tra un padre ed il proprio figlio, fatta di sacrifici, dedizione, pazienza, coerenza. E questo senso di vuoto che ora ti senti dentro sarà riempito dal viso del tuo bambino che è – come dici tu – un pezzo della tua anima.
Buona fortuna!
Con affetto.
Nina
Carissssssimo Jama,
non ha importanza sapere come ti chiami!!!
Tu sarai sempre per noi il fondatore dell’omonimo pub, simpatico, saggio, sensibile, allegro ma con una punta di malinconia!!!
Insomma, sia nella versione Stefano che nella versione Jama sei sempre tu!!!
Tutti indossiamo una maschera d’altronde…
o più di una…!
Ciao!
Ho trovato questa citazione ed ho deciso di postarla perché mi sembra molto interessante (anche se amara).
Può dare una chiave di lettura “diversa”, alternativa al tema dell’amore che nasce per infrangersi subito dopo.
“Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita. E’ ancora più meravigliosa e miracolosa per chi è vissuto solo, isolato, senza affetti. Il miracolo di questa intimità improvvisa è spesso facilitato se coincide, o se inizia, con l’attrazione sessuale. Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo. Via via che due soggetti diventano ben affiatati, la loro intimità perde sempre più il carattere miracoloso, finché il loro antagonismo, i loro screzi, la reciproca sopportazione uccidono ciò che resta dell’eccitamento iniziale. Eppure, all’inizio, essi non lo sanno; scambiano l’intensità dell’infatuazione, il folle amore che li lega, per la prova dell’intensità del loro sentimento, mentre potrebbe solo provare l’intensità della loro solitudine.”
(Erich Fromm)
Gsl,


“siglato” (e per ora innominato) amico del blog,
lasciati dire che sei una vera sagoma!
Il tuo intervento, così finemente cesellato, mi ha fatto veramente divertire e mi ha regalato una mezz’ora di buonumore! Penso di poter affermare, senza ombra di dubbio, che possiamo toglierci i nostri guantoni, uscire dal ring e stringerci la mano per aver duellato in maniera leale!
La cosa più amena e spiritosa è stata pensare che, tutto preso dalla tua interpretazione distorta del mio post, persino le “faccine” ti apparissero dei perfidi mostri che ti guardavano con malignità (per dirla con Vecchioni!).
E’ vero, spesso le mie interpretazioni sono troppo complicate, cervellotiche, surreali: ma cosa posso farci se sono un’appassionata di enigmistica?!
Per quanto riguarda le due casse di vino rosse, tienile in serbo per la prossima festa … anche se ovviamente io non le berrò!
Noto che hai un temperamento simpaticamente teatrale: sono certa che in compagnia sei un ottimo affabulatore anche perché possiedi la dote di girare le sorti in tuo favore!
Tu dici che io sono una “persona seria”: non so se posso dichiarare di possedere questa caratteristica; certo è che è una cosa che mi hanno detto in molti con l’intento – neanche troppo sottinteso – di sottolineare la mia rigidità, la mia inflessibilità e il mio atteggiamento troppo mentale nei confronti della vita (so che tu non intendevi dirmi questo, non ti preoccupare, non ti frainteso un’altra volta!). Io non nego i miei difetti, so di essere effettivamente un po’ troppo sostenuta in certe situazioni. Però io sono venuta al mondo con una “pelle” in meno rispetto agli altri, quindi mi devo proteggere con delle barriere. Altrimenti il sole mi ustionerebbe. Comunque, io ho sempre cercato, nel corso della mia vita, di essere coerente con me stessa e con i miei principi. A volte si tentenna, altre si sta per cedere ma poi la mia coscienza (o il fato o destino che dir si voglia) interviene per indicarmi la via da seguire. Molte volte i libri di Coelho mi hanno illuminato e per questo non finirò mai di ringraziarlo.
Ora che ci siamo chiariti, possiamo salutarci con una pacca sulla spalla!
Ciao! Alla prossima!
***
Per Luana
Ti dedico questi stupendi versi di un cantautore che non è stato compreso fino in fondo dalla critica: Bruno Lauzi.
“Ho visto
cattedrali di luce nel cuore
troppo sole può fare morire
amore caro
amore bello
non ti voglio più.”
Rende l’idea, vero?! La musica è ancora più meravigliosa. E poi la sua voce, così graffiante, ti entra nell’anima.
Ehi Gsl… ma sei davvero sicuro di aver fatto tombola?
Sei davvero sicuro di aver spiegato esaurientemente a Nina cosa volessi dire quando hai affermato di non potermi considerare un’amica?
Ti quoto quanto hai scritto nella precedente edizione, così magari ci capiamo e questo lo faccio anche per rispondere a Nina quando dice che bene o male tutti abbiamo delle maschere, beh scusatemi ma io ho una faccia carina e non ho problemi a mostrarla, ho un nome lungo e per questo uso le iniziali, quello che ho scritto è tutto quello che vivo realmente…a cosa mi dovrebbe servire una maschera?
3) sul fatto di MG, la cosiddetta “benedetta figliola” qui abbiamo proprio fatto tombola nel non capirci: sto ridendo come uno scemo.. ti assicuro che avrei potuto decifrare più facilmente un documento scritto in babilonese che arrivare a intuire questa tua intricata interpretazione: quando ho scritto che “non potevo” affermare la stessa cosa sul sostantivo, intendevo che “non potevo” considerarmi suo amico, il “non potevo” era in senso di rispetto, verso di lei e così verso tutti voi, visto che sono un novellino del gruppo. Tutto lì. Forse è stata un’affermazione, lo ammetto, talmente infantile che poteva starci la tua ardita e complessa interpretazione.
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Qualcuno oggi mi ha detto che sono molto nervosa, io gli ho risposto che invece sono proprio isterica in questi giorni, ho molti motivi per esserlo ma mai e poi mai mi sognerei di “sprangare” qualcuno soltanto per il gusto di farlo o per sbollire un pò della mia rabbia.
Questo è il “mio posto speciale” e non mi sognerei mai di sciuparlo in qualche modo.
Nina, per ciò che hai scritto ad Andrea avrei anch’io qualcosa da dire, ma non lo faccio perchè non sarei “obiettiva”, quindi evito. Ma volevo dirti davvero grazie per avermi definita una dal grande cuore, non so se sia vero perchè non l’ho mai misurato … Ma, a parte le battute, posso dirti che in questo cuore oggi c’è davvero troppa troppa roba da smaltire. Spesso vengo definita “ingenua”, “strana”, “bimba cocciuta”… forse comincio a pensare che io sono un pò tutte queste cose e soprattutto posso essere una bimba cocciuta ed irriverente, che entra all’improvviso e grida “il re è nudo!”
Baci e a presto
Maria Giovanna
Ciaoa tutti! Questa è la prima volta che apro le nostre conversazioni! Resterà un mistero per me capire come fa Paulo a scegliere argomenti così calzanti con le mie recenti esperienze di vita. Sul concetto del tradire potrei stare ore ed ore a discuterne senza,alla fine, trovare una soluzione univoca. Non ho mai capito quale fosse il movente che spinge l’uomo(inteso come genere umano). Paulo pensa che sia la consuetudine del tradire a spingere l’uomo a tradire , io penso che , invece, ciò che a far in modo che l’uomo tradisca sia l’invidia, sentimento già affrontato nei precedenti post! L’idea di non riuscire ad essere come colui o colei che ci regala il suo amore, il suo affetto, la sua stima incondizionatamente ci mette di fronte ad uno specchio facendo vedere il vile che alberga in noi. Sorridiamo, ci mostriamo servizievoli, presenti nella vita di coloro i quali definiamo amici e, pienamente coscienti che un giorno tutto questo verrà trasformato in rabbia, disprezzo, invidia per quella persona che non ha paura di dimostrare i suoi sentimenti, mettendo in gioco se stessa. Uno dei mali più presenti nella società attuale ritengo sia la mancanza di coraggio nel volersi mettere in gioco. Ormai, appare più semplice dare una versione di noi che, non è neanche la minima parte della nostra vera natura.E’ più semplice creare un personaggio, come in tv, e portarlo avanti per il resto della nostra vita. Più semplice. Niente coinvolgimenti, spremute di cuore, perdite di tempo nel tentare di conoscere una persona. Chi mi dice che quella persona sia sincera con me? O stia fingendo esattamente come sto fingendo io! Si, tutto sommato sono fico, alla moda, mi attornio di gente quando non mi va di stare solo ma, per carità! non parlatemi di dover essere me stesso! Il mio vero io non sa più chi sia! Ha una crisi delle identità! Ora, spiegatemi perchè mai non dovrei tradire chi,fino ad oggi mi ha dimostrato di essere presente nei momenti più difficili, ha avuto un pensiero gentile nei miei riguardi, mi tenuto la mano proprio quando ne sentivo il bisogno, mi dato un consiglio disinteressato. Chi glielo ha chiesto! Ma lo ha fatto! Cosa si aspettava da me? Niente! Allora perchè l’ho tradita? Perchè sono un vigliacco! Pur di non dovere fare i conti con me stesso ho preferito immolare chi mai niente a chiesto in cambio del suo AMORE.
Spero che le mie ex amiche un giorno riusciranno a ripetere davanti ad uno specchio: >.
Caro Erich Fromm,
“Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.”
(Jim Morrison)
… che uno s’innamori quando è solo, è scontato, o forse sei capace di amare più persone insieme? Se uno ha già una storia d’amore non può innamorarsi ancora, non trovi?
“Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo.” …. e qual’è allora quello che dura di più? Quanti tipi d’amore ci sono? Come si fa a classificarli? Se esiste un manuale tiralo fuori così ci scegliamo quello che più preferiamo, un pò come al supermercato.
L’amore è.
Le persone lo vivono, lo subiscono, lo migliorano, lo peggiorano, lo rinnegano, lo cercano, lo immaginano, lo fingono, lo interpretano, cercano di spiegarlo……
JAMA
Whawoo……quanti post!!!!!!
Sarà dura rispondere, visto che forse è il caso che precisi qualche mio nebuloso e metaforico- la mia personale maschera- pensiero…..
Andrea, sono d’accordo con te: si ama in maniera diversa. Di questo sono profondamente convinta. Non esiste un unico , definito, specifico modo di amare. Ciascuno risponde in maniera soggettiva ai sentimenti….e i sentimenti – se sono tali- portano a galla tutto ciò che è inciso nel profondo di noi stessi, quanto di più intimo ci connoti. Persino la paura di amare, la paura dell’abbandono, il timore di non essere amati abbastanza, o la gelosia, sono attivati dall’amore, se è amore.
Non c’è esperienza più complessa e contraddittoria dell’amore….ci lascia inermi di fronte al tramestio delle nostre emozioni più intime, persino i nostri lati peggiori vengono a galla, perché è un’esperienza psicologica profonda e totalizzante.…Anzi è inevitabile che si presentino anch’essi e immancabilmente sull’ara di Eros reclamino il loro tributo.…..
Senza poi considerare quanto ogni storia d’amore riattivi le ferite già subite e il conseguente timore di ferirsi di nuovo…..e si può persino fuggire se si ha paura della forza dei propri sentimenti.
Ma l’amore è anche altro fortunatamente…..desiderio di dare, abbandono, trasformazione, comprensione, tenerezza infinita, desiderio di ipotecare il futuro, sogno, dubbio, decisione e scelta…. Voglia di darsi con slancio e generosità senza risparmiarsi a chi abbiamo di fronte….e non aspettarsi nulla in cambio, se non l’essere accolti per amore e solo per amore, senza “ma” e senza “se”, come ricorda Jama…o meglio come ho stravolto il pensiero dell’impagabile Jama.
E può finire….specie se l’altro ha una compagna da cui tornare, che forse non ama più, ma che comunque c’è..
Giù le maschere…..devo fare autocritica e resistere alla tentazione di scagliare sciabolate…
Non aggiungo nulla a ciò che ha scritto Mg, perché lo condivido: la mia vita e le scelte radicali e definitive stanno lì a dimostrarlo, ma mi chiedo – e vi chiedo….illuminatevi!!!!!- quanta autoillusione, c’è stata in me nel credere che un uomo sposato fosse disposto a mollare tutto per amore?
Perché sono stata amata. Comunque sia andata, sono stata amata: anche lui non ha mangiato, non ha dormito, ha macinato chilometri …..ma quanto ho voluto davvero credere nel matrimonio traballante , dimenticando che lui potesse mollare tutto- lavoro, città, figlia, amici- per amore??????
Uno dei miei ultimi sms- mai scritti tanti sms in tutta la mia vita…..ne ho per le prossime 20 reincarnazioni!!!! :-)- diceva…..” sono mille i motivi che possono spingere un uomo a tirarsi indietro, seppur ami profondamente….”
Di questo ne sono convinta:il motivo più nobile sono i figli, sempre e prima di tutto.
In questo ti capisco Andrea, per me è stato difficilissimo decidere di separarmi, ma l’esigenza di spazzare via le farse, le recite nella mia vita matrimoniale, ha superato persino la paura di far male- perché comunque si fa male- ai miei figli… Decisione peraltro presa in totale solitudine affettiva, senza nessuno accanto e supportata da anni di psicoterapia di coppia.
Non è solo una questione di onestà o disonestà, è semplicemente capacità o meno di riuscire a vivere vite parallele. C’è chi ci riesce e chi no.. anche se- è la mia opinabilissima opinione- il coniuge dovrebbe essere informato della propria crisi affettiva…..perchè i problemi si ripresenteranno se non vengono condivisi, col rischio di star male nuovamente…..Parlare e basta, se non si è pronti per scelte definitive, perché si deve essere pronti per agire, sempre che si desideri agire, decidere, scegliere…..
Forse noi donne siamo più determinate, forse se vuoi più “estremiste”nei sentimenti. Ma diamo la vita e il concetto di vita non po’ che richiamare il suo contrario….la recisione,la fine, la morte. Siamo biologicamente aliene ai compromessi….
Sul fatto poi che si debba essere in due….è necessario. Però- sto cercando di sforzarmi di capire, facendo anche autocritica- si può porre degli aut-aut e forzare scelte che forse un uomo non ha la forza di fare? E’ lecito – mi chiedo- forzare una decisione, che forse doveva essere maturata in totale solitudine, anche dall’altra parte? E’ lecito chiedere, poi…..e non essersi posti questi interrogativi, prima che la storia iniziasse? Perché inevitabilmente il giorno della scelta arriva…..e le decisioni vanno rispettate, sempre. L’amore richiede coraggio, l’ho già scritto,ma non è una colpa non averlo e si può ugualmente amare con la stessa intensità di chi quel coraggio l’ha palesato.
Ma l’amore richiede lealtà…..è in questo che mi sento ferita, perché amata- e qui entrano in gioco le soggettività del modo di amare- lo sono stata. Se non si ha il coraggio di scegliere l’ amore, non si può, non si deve, proprio in virtù del sentimento reciprocamente provato, pretendere che l’altro ci aiuti a lasciarlo. Non si può scrivere “non mi hai mai amato” o “hai solo recitato”, perché si ha paura di far vacillare il proprio universo faticosamente costruito…e gettare sull’altro ciò che si ha bisogno di vedere, per illudersi di non aver perso nulla e rendere, in tal modo, indolore la fine di un amore.
Non è generoso , specie se si è detto “ Ti Amo”
Notte , Lu
P.s…Avrei voluto aggiungere altro e rispondere a tutti voi, ma è tremendamente tardi….a presto. Grazie Nina….per le cattedrali!!!! Colpirò..anch’io. Chi di versi ferisce…!!!!
Caro Andrea,
per me sei un amico e come tale ti rispondo, come ho fatto con amici al di fuori di questo blog.
Non discuto sulla scelta fatta, non discuto le motivazioni, non discuto i modi, sono scelte personali e tali devono restare condivisibili o meno che possano essere.
Vorrei farti solo una domanda se posso, e puoi rispondere o meno non cambierà l’amicizia e l’affetto che nutro.
Se la persona con cui stavi cercando di tirar su questa “chiesetta” fosse stata diversa, e avesse accettato, e quindi ti avesse chiesto di vivere con te, che scelta avresti fatto tra “lei” e “la serenità di tuo figlio” ?
Volevo chiedere a MG di stralciare un pezzo dello Zahir su questo tema, ma visto che lo ha già fatto quasi un anno fà copio e incollo dall’Edizione 128 e così mi rispiarmio una Ceres
-…”Con il matrimonio, i due esseri devono rimanere per il resto della vita. Procedere l’uno accanto all’altra come due binari, obbedendo a questo preciso modello. Può darsi che uno abbia bisogno di stare un pò più lontano o un pò più vicino, ma questo è contrario alle regole. Le regole dicono: ‘Siate ragionevoli, pensate al futuro, ai figli’. Voi non potete più cambiare, dovete essere come i binari: mantenere la medesima distanza alla stazione di partenza, a metà strada, alla stazione, di arrivo. Non lasciate che l’amore cambi: che aumenti all’inizio o che diminuisca dopo qualche tempo, è rischiosissimo. Dunque, passato l’entusiasmo dei primi anni, sforzatevi per mantenere sempre la stessa distanza, la stessa solidità, la stessa funzionalità. Costituite il treno della sopravvivenza della specie che si muove in direzione del futuro: i figli saranno felici solo se voi resterete sempre uguali, a 143,5 centimetri di distanza l’uno dall’altra. Se siete scontenti per qualcosa che non cambia mai, pensate a loro, ai bambini che avete messo al mondo. Pensate ai vicini. Dimostrate a tutti che siete felici, organizzate i pranzi domenicali, guardate la televisione, aiutate la comunità. Pensate alla società: fate in modo che tutti sappiano che tra di voi non esistono divergenze. Non guardatevi intorno: potrebbe esserci qualcuno che vi sta osservando in modo strano, e questa sarebbe una tentazione, potrebbe anche significare divorzio, crisi, depressioni. Sorridete nelle fotografie, E mettete le fotografie in salotto, affinchè tutti le vedano. Tagliate il prato, praticate sport, soprattutto questo, per poter rimanere nel tempo. Quando lo sport non vi sarà più di aiuto, affidatevi alla chirurgia estetica. Ma non dimenticate mai: queste regole sono state stabilite a un certo punto della storia, e voi dovete rispettarle. Ma chi le ha stabilite? Non ha importanza: non ponetevi mai questo genere di domande, perché le regole saranno comunque valide per sempre, anche se voi non siete d’accordo.”…..”Nessuno deve chiedersi mai: ‘Perché sono infelice?’ In questa domanda alligna il virus della distruzione di tutto. Se ce la poniamo, è perché vorremmo scoprire che cosa ci rende felici. E se ciò che ci rende felici è diverso da quanto stiamo vivendo, o cambiamo radicalmente, oppure ci sentiremo ancora più infelici.”-
(Lo Zahir- P.Coelho)
Un abbraccio
Stefano
PS
Non c’entra nulla, ma Daniele dove sei finito?
Abbiamo parlato tantissimo di amore in questo periodo: amori infranti, mai nati, laceranti,distruttivi, a distanza, felici, intensi, non corrisposti …
Ogni storia d’amore ha le sue peculiari caratteristiche e si basa su alchimie ben precise che trascendono la nostra volontà e i nostri moti del cuore. L’amore è fatto di odori, sensazioni, sapori che nulla hanno a che fare con la parte più volitiva del nostro essere; però, per renderlo duraturo e immortale, bisogna far intervenire le nostre facoltà superiori, quel raziocinio che solo può condurci a superare i limiti finiti del nostro essere. La routine quotidiana, che spesso provoca insofferenza e fastidio, la si può affrontare solo con una rigida disciplina su se stessi.
Mi piace citare il cantautore Eugenio Finardi che scriveva in una sua nota canzone questi versi:
“Ma l’amore
non e’ nel cuore,
ma e’ riconoscersi dall’odore.
E non puo’ esistere l’affetto
senza un minimo di rispetto
e siccome non si puo’ farne senza
devi avere un po’ di pazienza
perche’ l’amore e’ vivere insieme
l’amore e’ si volersi bene
ma l’amore e’ fatto di gioia
ma anche di noia.”
Dobbiamo imparare ad accettare che in grande storia d’amore ci possono e ci devono essere periodi di stasi, di immobilità, di noia.
L’happy end come momento conclusivo è solo delle favole!
Una storia d’amore può durare a lungo solo se entrambi i partner fanno un lungo lavoro su se stessi, per crescere e migliorarsi, applicando i principi dialettici anche all’interno della coppia.
L’aspetto per me più importante resta sempre e comunque la dignità.
Questa parola mi sembra un po’ in disuso, come se fosse coperta da un velo di polvere che la rende stantia, mentre invece dovrebbe essere la più alta qualità dell’essere umano. L’amore non deve mettere in secondo piano la propria dignità! In nome dell’amore non si deve venire a patti con la propria coscienza! Io non penso che ci si chieda questo. Io credo fortemente che il rispetto per se stessi e per la propria onorabilità sia la conditio sine qua non perché nasca un sentimento forte fra due persone. La prevaricazione, l’umiliazione, la derisione, il tradimento - al contrario - generano solo risentimento ed anche odio.
Come si può amare chi ti ha tradito? Come si può amare chi ti ha umiliato? Come si può amare chi non ti accetta per quello che sei?
Come si può amare chi ti costringe a diventare un mendicante di sentimenti? Come si può amare chi ti ruba i sogni?
Perché permettiamo che questi scempi avvengano per me rimarrà sempre un mistero.
Per me l’amore è fatto di allegria, di condivisione, di risate, di complicità, di sostegno morale, di fedeltà assoluta, di amicizia, di interessi comuni, di spazi personali in cui rifugiarsi, di empatia…
Non so se troverò mai qualcuno che la pensi come me; in caso contrario sono disposta ad accettare la solitudine affettiva che già vivo in totale serenità (e forse con un pizzico di quella “sana follia” che mi contraddistingue!!!).
Buon pomeriggio a tutti!
Il mare è sempre lì, con la sua salsedine amara, che mi aspetta (riascoltatevi la canzone di Fossati “Questi posti davanti al mare” in cui descrive mirabilmente la condizione di noi “gente di Riviera”)!
Ci ho pensato a lungo prima di scrivere questo post.
Ho deciso che forse è meglio chiarire.
A me sembra che in questo blog improvvisamente sia sceso il gelo, anche se fuori ci sono 30 gradi.
Mg e Gsl,
cosa mi dovete spiegare? Cosa dovrei sapere che non so? E perché dovrei saperlo?
Mi sento chiamata in causa quindi è legittimo da parte mia chiedere dei chiarimenti. Nel caso in cui io non li ottenga, potrei pensare di essere stata “usata”: e, vi posso assicurare, non è una bella sensazione.
Giù la maschera. Appunto.
Mentre scrivo, il blog agonizza asfittico e da giorni a 28 post!!!!! ….Cara Censorissssssimaa, mi hanno detto che sei meritatamente in vacanza, ma torna presto tra noi….perchè troverai un surplus di lavoro da sbrigare …..Non vorrei essere la tua scrivania!!!!..Censora avvisata……. !!!
Beh, aggiungo qualche piccolo pensiero e così ho finalmente modo di rispondere a Jama ….
Mi viene da sorridere, poiché devo nuovamente confrontarmi con un dejavù ……….
“L’incastro perfetto, l’amore unico, l’anima gemella……e ritorno con la mente ad un anno fa….
A interminabili e piratesche discussioni allo Jama’s Pub….
Ma prima di dire altro, voglio davvero ringraziare tutti voi ed uno ad uno…. E’ una gioia immensa, ritrovarmi insieme a voi. Siete preziosi, tutti, perché mi permettete di condividere tutta la tempesta che ho dentro, il bianco e il nero, ma soprattutto il grigio di questi miei strani giorni…. Mi sento accolta, rassicurata, compresa, capita. Non infilo sui tasti solo parole, ma emozioni , sentimenti….e questo lo devo unicamente a voi, perché rispondete con la stessa empatia.
Ma è proprio vero ,Mg, che questo è un “posto speciale”…. C’è cuore….sempre e comunque, anche dietro le sciabolate…..
E poi è anche un luogo magico:l’ho lasciato Pub e lo ritrovo angolo del deserto…La duna di gsl, la luna di Nina…. E spontaneamente, arriva la voglia di raccontare storie per dar senso a tasselli di vita. Si è tra amici: del resto c’è anche un falò……
Grazie per la generosità: un abbraccio a ognuno di voi.
Mi sento piromane, in questo periodo della mia vita. Ho iniziato a bruciare le definizioni. Per prima quella dell’Amore. Pensavo di sapere cosa fosse. Ora- Mg- non lo so nemmeno io .
Ma credo che in questo vi sia saggezza: la profonda saggezza socratica del “non sapere”
Forse i sentimenti non andrebbero spiegati,mai. Si vivono, si diventa essi stessi, se si è disposti a lasciarsi plasmare.
Sono cambiata e profondamente. Questo solo posso asserire senza temere di essere smentita…
“L’Amore è”…” L’amore fa”…..
A me l’amore, ha insegnato……
ho imparato ad amare senza “se” e senza “ma”
ho imparato a dare più che a volere
ho imparato che avrei dovuto gridare più spesso “sparisci dalla mia vita e non farti più rivedere”
ho imparato che molti mentono per avere una donna, ma sempre piangono per aver mentito..
ho imparato che l’amore è tremendamente semplice, come le primavera
ho imparato che per dire “ti amo”, non occorrono parole,
ho imparato che solo amando si può dire “sono nel cuore di Dio” e non “ho Dio nel cuore”…
ho imparato che mai riuscirei ad amare una persona che non stimo
ho imparato che per amore si devono gridare dei “No”
ho imparato che è solo l’amore ciò su cui un giorno saremo giudicati e l’unica eredità che lasceremo ai nostri figli
ho imparato che l’unico atto di Fede alla vita, è un atto d’amore
ho imparato che l’amore non riempie, ma svuota, restituendo semplicità
ho imparato che l’amore è troppo prezioso…non si baratta, nè si compra, nè si può donare a chi non lo merita
ho imparato che l’amore non può essere solo una corsa sulle montagne russe, ma anche serenità
ho imparato che solo amando, si diventa persone nuove
ho imparato che l’amore esige fedeltà a se stessi
ho imparato che la fedeltà all’amore, esige un grande e enorme coraggio
ho imparato e tanto , ma solo amando…..
Devo imparare , ora, a tramutare l’amore, in affetto. E’ l’unico modo, per me, per dimenticare….e non essere più , carissimo Jama , sullo stesso Cammino….
Non so se esista un unico grande amore, l’incastro perfetto o l’anima gemella. Per un po’ , io, l’ho creduto……
Dolce notte, Lu
Non so Mg, se sia giusto cambiare musica, Fossati lo amo visceralmente….!!!Ma è sicuramente giusto cambiare armonie nella propria vita. Basta saper aspettare. Devo metabolizzare:riempire le pause ” e gli spazi bianchi” attingendo dentro di me, anche dalle ricchezza delle mie fragilità e chissà forse un giorno avrò voglia di ascoltare nuove armonie…..
:-)
Dedico a Nina a te e a me, questa canzone….chiedendo scusa ai maschietti del blog….
Angoli di cielo
Qualcosa c’è che ti fa paura e rende incerto il tuo volo
sarà l’idea che il tempo si consuma e all’improvviso sei solo
Come un attore hai scelto il ruolo di chi è sicuro di sè
ma sai benissimo che la tua arte è nella parte fragile di te
Cerca angoli di cielo, fantastiche visioni
per dare nuova luce ai tuoi occhi
lasciando entrare tutte le emozioni
senza far finta che l’amore non ti tocchi
prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno
cerca tra la gente le parole
segui la tua vita,non lasciarla andare
questo è il momento
Perchè non c’è nessuna differenza se vinci o se perdi
quello che conta,che ha più importanza
è essere quello che sei
Cerca angoli di cielo, fantastiche visioni
per dare nuova luce ai tuoi occhi
lasciando entrare tutte le emozioni
senza far finta che il dolore non ti tocchi
prendi tutti i suoni dal frastuono di ogni giorno
cerca in ogni notte un pò di sole
ama la tua vita,non lasciarla andare
questo è il momento, non aspettare
Tiromancino
Per prima cosa faccio una comunicazione di servizio, e cioè che la mitica censora è in vacanza, chi la sostituisce ha pubblicato anzitempo un’edizione che poi è stata prontamente ritirata con inclusi i post che qualcuno di noi aveva già scritto. Bisognerà aspettare il 15agosto per rivedere la nuova edizione e i nuovi-vecchi post scritti su quella edizione.
Nina, io non devo alcuna spiegazione, non mi serve usare te o qualcun’altro per dire delle cose. Ho soltanto puntualizzato a gsl che la sua risposta alla tua domanda mi sembrava alquanto incompleta. Sarà gsl a “spiegare” qualcosa se lo rite