Benché la parola sia un po’ forte, abbiamo tutti un bastardo nella vita (il dizionario Aurélio definisce il termine come “individuo senza carattere, senza dignità, senza brio”). È colui che tenta di distinguersi maggiormente nel periodo in cui siamo adolescenti, quando lottiamo per affermare le nostre identità, i nostri sogni, il nostro posto nel mondo. Noi siamo pieni di dubbi su cosa fare e, all’improvviso, ecco lì il bastardo: lui è sempre il leader, quello che crede di essere più bello, più intelligente, più capace di affrontare le sfide del futuro.
Per mantenere la propria posizione, attacca la nostra autostima: vuole farci credere che siamo brutti, tutt’altro che divertenti, senza futuro, e che dovremmo specchiarci in lui e nella sua maniera di capeggiare la comitiva (della strada, o del palazzo, o del condominio). Nel caso dei ragazzi, normalmente s’impone per la sua forza bruta o per i suoi atteggiamenti “furbi”, come se lui ne sapesse più degli altri. Nel caso delle ragazze, è sempre quella che sembra attirare maggiormente gli sguardi di tutti gli uomini, che sembra essere invitata a tutte le feste ed essere sempre la più elegante.
Il bastardo (tanto al femminile come al maschile) ci guarda con una certa aria di superiorità e cerca di dettare le regole del gruppo. Ovviamente, noi ci sentiamo intimiditi da quella sua condotta, non sappiamo che fare e finisce che ci lasciamo guidare per un certo tempo. Anche se non lo sappiamo, stiamo dando al bastardo quel potere che lui non ha e non merita, e questo sarà l’unico momento della vita in cui riuscirà a brillare la sua luce effimera. Ma tutto ciò fa parte del nostro apprendistato, giacché così sviluppiamo le nostre difese nel futuro.
E cresciamo. Poco alla volta, ciascuno fa le proprie scelte, il gruppo dell’adolescenza si disgrega, il bastardo scompare, anche se noi serbiamo ancora la sua immagine di bellezza, sapienza, guida, eleganza, forza, superiorità.
Tutti noi, durante questo importante rito di passaggio che è l’adolescenza, siamo stati messi alla prova nei nostri valori fondamentali – tranne il bastardo. Mentre noi soffrivamo per l’incuranza, l’insicurezza, la fragilità, lui girava alla larga: in fin dei conti era il nostro (a) leader! Lui non ha dovuto affliggersi in quelle ore difficili che tutti abbiamo attraversato nelle notti in bianco e nei giorni di pioggia.
Un bel giorno, divenuti adulti, pensiamo di rivedere i nostri amici di gioventù. Organizziamo una riunione, generalmente in qualche ristorante – dove tutti si presentano con le mogli o i mariti. Niente di meglio che sedersi intorno a un buon piatto, con un buon vino, e ricordare un po’ gli anni in cui si è formato tutto quello che siamo oggi.
Compare il bastardo – in genere anche lui sposato (a). Tutti siamo interessati a cosa ne abbia fatto della sua vita, c’è ancora un certo fascino e una certa ammirazione per quell’atteggiamento così pieno di autostima. Dov’è arrivato colui che invidiavamo e ammiravamo segretamente?
La prima sorpresa è che il bastardo non è arrivato da nessuna parte. O meglio, può avere fatto uno o due passi ben riusciti, ma subito dopo la vita è stata implacabile con la sua arroganza – il mondo degli adulti è piuttosto diverso da quello che viviamo da giovani.
Ma il bastardo ha ancora un ultimo rifugio: la sua comitiva dell’adolescenza. E siccome pensa che il mondo non sia andato avanti, desidera rivivere i suoi momenti di gloria. All’inizio della cena, ci sembra di essere tornati indietro, ma ben presto ci rendiamo conto che lui è stato solo uno strumento affinché potessimo crescere. Dopo qualche bicchiere, vediamo il bastardo che, messo alle strette, tenta di dimostrare una forza che ormai non ha più, convinto che noi lo riteniamo ancora il nostro leader.
Noi sorridiamo, fraternizziamo con tutti, paghiamo il conto e ce ne andiamo con l’impressione che il bastardo abbia fatto la scelta sbagliata. Pensiamo: “Questa persona aveva tutto per riuscire, e non l’ha fatto”.
Abbiamo avuto tutti un bastardo nella vita. E meno male.
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Cosa dire? Di bastardi nella vita ne ho incontrati a decine e di tutti i tipi, ma ,credo, mai di questo tipo. Forse perchè le persone che ammiravo da adolescente avevano realmente i numeri per essere ammirate, è anche vero che, tranne, casi sporadici, non so che fine abbiano fatto coloro che conoscevo da adolescente, e conseguentemente, non so se hanno messo realmente a frutto le loro possibilità. La mia migliore amica del liceo era veramente brava ed io (che lo ero decisamente molto meno!) l’ammiravo moltissimo. Lei mi passava le traduzioni scritte dentro il dizionario (quindi NON era bastarda) dopo si è laureata alla Luiss di roma con 110 e lode. Poi? Ho saputo che era entrata in banca dove, sembrava non potesse fare alcuna carriera solo perchè donna! Secondo me il punto è che la vita è crudele anche con le persone in gambissima che possono alle volte essere solo più sfortunate di altri molto meno in gamba.
Sì, forse la vita è tutta là. Solo fortuna.
Se mi guardo indietro o intorno cosa vedo? Un mucchio di arruffoni ignoranti che sono circondati da soldi e lusso ed ogni altra cosa che ciascuno di noi potrebbe desiderare, e tantissima gente veramente in gamba che sbarca a malapena il lunario solo perchè coerente con degli antichi principi di onestà e correttezza! L’adolescente bastardo forse, se lo incontri, ti può aiutare a crescere, ma gli innumerevoli bastardi “veri” che noi tutti incontriamo ogni giorno, che condizionano con la loro arroganza il nostro destino, a cosa servono?
Stasera mi ritrovo come Daniele assieme ad una vecchia canzone. Mi guardo con distacco e disincanto e rimuovo la tentazione di perdermi in tanti “amarcord”……
Ma nonostante i propositi è un tentativo vano:è persino più forte di me, mi rivedo in ciò che sono stata, in ciò in cui ho creduto, in ciò in cui con un’ostinazione degna di un mulo, ancora credo, nonostante tutto. Ma, ora, mi pesa digitare “quel nonostante tutto”, perché mi è costato davvero tanto..
La tentazione di tracciare bilanci è forte…..La tentazione di mettere sulla bilancia , ciò che ho dato e ciò che ho avuto, è ancora più forte.
Ma la logica non si accorda sempre al “sentire”, fortunatamente…. Ma sarà davvero una fortuna???
E stasera mi affido a te, Maria Giovanna e alle tue parole, perché ne ho un bisogno vitale….
Perché scrivere , ma soprattutto riflettere, razionalizzare, mi aiuta a sistemare le emozioni.
Ma ne esco sconfitta, perché ho un bisogno estremo di logica.
Ho bisogno di catalogare, di sistemare ogni cosa nelle sue categorie , di dirmi che tanto sono forte e “nulla” mi tange, che comunque tutto passa, che ci si rialza sempre, che sono le regole del “gioco dell’oca” …..!!!!!
Perchè esistono serate come queste: nemmeno vorrei averlo un cuore….
Vorrei solo essere un essere pensante, razionale, chiuso nella fredda monade dei sistemi assoluti…
Vorrei ridurre la vita ad una tensione dialettica, ad un sillogismo, a fredde consequenzialità razionali…
Vorrei non averlo mai avuto un cuore, vorrei mai aver creduto a ciò che mi si diceva, perché mi sento terribilmente stupida!!!!!
Vorrei che qualcuno mi spiegasse il valore della condivisione, della spontaneità, dei sentimenti, il valore della Speranza e della Fede e non fa differenza se sia in Dio o nella Vita, perché forse è la stessa cosa….perchè io ci credo ancora, ma finisco per sentirmi un’illusa!!!!!!
Vorrei che qualcuno mi spiegasse che persino ha un suo valore la menzogna, l’ipocrisia, la viltà e l’apparire piuttosto che l’ essere….perchè io non so spiegarlo davvero.
Qual è il valore del bastardo?
Perché si impara per differenziazione?Perché siamo fragili??? Perché facciamo vivere solo le maschere e il buio che abbiamo dentro???? Perché vivere con chi ha un barlume di luce dentro, terrorizza???? Ma se fosse così…..che senso ha??????
Perché doversi costruire un personaggio, e non rischiare di essere ed essere semplicemente quello che si è, con i propri limiti e i propri pregi ??????…..
Scusami , Paulo, ma almeno stasera , lasciami dire che non è sempre una fortuna incontrare “un bastardo”, perché la cosa peggiore dei bastardi è che sono convinti di non esserlo e sporcano tutto ciò che incontrano nella Vita…..
No, per stasera, nessun ringraziamento!!!!!
Ma concordo con te, caro Paulo, i bastardi sono “nani” che per sopravvivere hanno bisogno di sentirsi “giganti”: hanno il terrore di guardarsi allo specchio, come i vampiri!!!!!
Lu
P.s…. Beh, Mg, stasera mi sono messa a sciabolare
:-):-)!!!! Ma ora tutti allo Jama’s Pub, che Michaela vuole sorseggiare una birretta!!!!! Andrea, ma dove sei????? Ci manchi!!!!!!
Carissima Lù, leggendoti ho sorriso tutto il tempo…
quella lasciala alle iene professional!
Tu, come me, come tanti altri, hai vissuto esperienze di “tradimento”, e questo ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani (come dicono quelli bravi) “l’inconoscibilità dell’altro”. Ad un certo punto ci si sente scaraventati in un’altra dimensione, tutto ciò in cui si credeva “reale” non lo si percepisce più come tale…insomma per dirla in parole povere non è davvero una bella sensazione!
A prescindere da questo, però, non esiste un dolore banale, né banali sono le parole che servono per buttarlo fuori, per “razionalizzarlo” in qualche modo. Magari si potrebbe anche pensare di prendere coscienza dell’altrui banalità, questo potrebbe essere un passo importante per uscire dal proprio dolore. Non si è mai stupidi quando ci si dona completamente all’altro senza pretendere nulla in cambio, stupido però può essere chi non accetta questo dono o chi, peggio ancora, lo “spreca”.
Sorrido leggendoti perché conosco bene il tuo tono di voce, l’espressione del tuo viso, e mai e poi mai riesco ad immaginarti però con una “sciabola” in mano…
Come Wylma non ho avuto a che fare con “bastardi” nell’adolescenza, probabilmente ho utilizzato questo termine spesso ma non riferendolo a persone che si sono comportate nel modo descritto in questa edizione. Non mi piace la parola “bastardo”, infatti spesso la uso scherzosamente dicendo “sei bastardo dentro…”, ma non mi piace utilizzarla in modo serio per “offendere” qualcuno. Dico spesso parole “forti”, soprattutto se parlo di persone che mi hanno ferita a morte; ma “bastardo” non mi riesce facile.
PS Tutti al pub allora?
________
“Ora che vi ho detto tutto sull’amore, non crediate che io ne sappia più di voi: il ragazzino, il bimbo appena nato ne sanno quanto me.L’unica differenza è che lui, che non ha anni e ancor meno esperienza, crede ancora a ciò che lo tormenta; mentre noi, che siamo carichi di anni e di esperienza, cerchiamo di affidarci ad essi per rendere meno dolorose le nostre illusioni. Eppure con tutto ciò, sappiamo forse amare meglio di lui?” - M.Chebel, Il libro delle seduzioni (1996)
In effetti non ricordo neanche io di aver incontrato o conosciuto un ”tipo” simile nella mia adolescenza, ne ho incontrati molti dopo anche se li identifico meglio in “arroganti” più che in bastardi. Persone che sfruttando la loro posizione si sentono in diritto di trattarti con superiorità, di comportarsi da leader.
Il fatto è che per me un vero leader non è colui che si comporta come il “bastardo” di cui parla Paulo ma colui che riesce a comandare senza urlare dallo scalino più alto su cui si trova, semplicemente dimostrando e ottenendo fiducia camminando sullo stesso piano di chi lo ascolta.
A che servono?
Beh Wilma, sono come le zanzare…. a che servono le zanzare?
Ci sono, se ce li hanno messi a qualcosa serviranno …. personalmente li uso come persone e comportamenti da non imitare, non vorrò mai essere un “nano” che per sopravvivere ha bisogno di sentirsi un “gigante” ( LU ti meriti un 110 e lode per questa bellissima similitudine )
PS
LU il cuore serve! Serve per non essere uno spaventapasseri, e non sei stupida tu che ci hai creduto, è stupido chi ha cercato di usare il tuo, per credere di averne uno.
Ringrazia che ti hanno dato un cuore altrimenti dovevi comportarti come quei “parassiti” per sopravvivere. Meglio saper vivere un emozione che illudersi di poterle provare.
è un bel post, lo ammiro proprio. La realtà che ha descritto il poster è veramente ciò che è anche se a volte l’impatto di questa figura è molto più dannoso e non sempre va a finire bene. Infatti alcuni “bastardi” possono trovarsi anche nella propria famiglia di origine e minarti il futuro. essi infatti usano la conoscenza del proprio figlio contro di esso, fino a renderlo indifeso, solo per il loro benessere e per la loro autostima…
queste persone senza scrupoli sono quasi impossibili da fermare, io sono la prova di una persona che ancora oggi, a 23 anni non riesce a superare questo ostacolo, frequenti stati depressivi, continue chiamate da questi sciacalli, mal di stomaco infiniti, notti insonni, perdita della coscenza di se stessi…
Perchè capita questo? capita questo perchè queste persone desiderano che tu partecipi alla loro vita senza senso… sanza un piacere di vivere, solo affermazione… infatti parlare con queste persone presuppone che tu sia quella persona che viene influenzata e che loro risultino i vincitori…
è infatti normale vedere queste persone come bestie, perchè non hanno scrupoli e non hanno una propria personalità. Provate a fare caso quante volte tentano di degradare il prossimo senza nemmeno conoscerlo… senza nessun senso… perchè pensano solo a questo? perche hanno la necessità di far stare male anche il proprio figlio…
Sono perennemente in uno stato confusionale, influenzato da queste persone. Non posso difendermi perchè so che usano ogni arma a loro disposizione per distruggermi e per farmi perdere tutto cio che sono. Non posso pensare a nient’altro che difendermi e avere sempre la risposta pronta per queste merde…
Cosi non potrò mai crearmi un futuro.
Se anche abbiamo incontrato un cosiddetto “bastardo” nel nostro Cammino, non credo che questo possa precluderci la possibilità di riscattarci da quella falsa immagine che il bastardo ci ha mostrato di noi stessi. Non posso pensare che una persona, sia anche un genitore, debba per sempre esercitare questo potere su di noi, a meno che siamo noi stessi a darglielo perchè non riusciamo a dimostrare chi siamo davvero.
Sinceramente ho pensato che quel potere, su di me, l’ha avuto mio padre, soprattutto fino all’età della mia adolescenza. Non sentirmi “mai abbastanza”, avere lui come modello da seguire: sempre impeccabile in tutto, autoritario, sicuro di sè, silenzioso, orgoglioso, elegante, distaccato…
Ma, forse perchè oggi non c’è più, gli sono grata, nonostante abbia detestato molte cose di lui, nonostante la sua morte mi abbia introdotto nel “fantastico mondo degli attacchi di panico”, insomma, nonostante tutto, io oggi sono riuscita ad essere “ugale e diversa” da quell’uomo, quindi in qualche modo devo ringraziare lui se oggi sono questa MG.
Ci possiamo allontanare dall’immagine che hanno creato di noi, riappropriarci della nostra identità, perchè nessuno può dirci “chi siamo”.
Quello lo possiamo sapere solo noi.
PS Oggi c’ho il nome blu
voglio superare l’imbarazzo, per mostrarvi qualcosa che mi piace tanto.
E’ in fase di allestimento quindi non fate caso ai vari errori
Jama thanksssssssss
Non faccio che scrivere e cancellare…. Una , due , tre parole e poi un bel “reset”.
Lo schermo del pc, è terribilmente asettico: un bianco glaciale
Rileggo le parole di Paulo, rileggo Wilma, Maria Giovanna, Stefano….
Ho un desiderio immenso di fare “out-ing”, pare che vada di moda,oggi.!!!!!! Ma è un concetto vecchio come il mondo… L’antico “conosci te stesso” socratico. Lo stesso, che campeggiava sul frontone del tempio di Delfi, secoli prima di Cristo…
Mi chiedo da dove nasca questo desiderio di raccontarmi , di scrivere , nero su bianco, quello che nonostante tutto non riesco a “catalogare”…..
Inconcepibile per “un’ orsa” come me…. Inconcepibile, fino a qualche anno fa.
Inconcepibile per il mio pudore e per la mia “britannica” riservatezza.
Ho appena fatto ciò che da tempo volevo fare: ho avviato il pc e poi le mani incerte su un sito della rete, una pass e il collegamento ad una mail-list….
Ho letto e riletto. Stavolta tutto. Si parla di me. Qualcuno che ho amato, parla di me…
Sono vecchi messaggi.
Battito accelerato e amarezza e capire che è davvero incolmabile “l’inconoscibilità dell’altro”….
Battito accelerato e una “fredda ” malinconia e prendere atto che vi può essere una distanza indicibile tra molteplici “sensibilità”.
Battito accelerato e poi il silenzio.
Ho bisogno della tua saggezza Jama, delle tue domande Wilma, dei tuoi incitamenti e della tua sciabola Mg.
Ho bisogno di aria.
Lu
** *
Caro “al servizio della luce” leggo solo ora il tuo accorato post.
Perché si soffre? Perché si passano nottate in bianco, perché si è confusi o smarriti?
Perché si grida “sei un bastardo”????
Perché abbiamo un cuore, quello stesso di cui parlava Jama, quello stesso che talvolta è accelerato, quello stesso che con identica sensibilità fa sciabolare.
Abbiamo un cuore è questa la nostra “splendida” condanna.
Non esistono i bastardi in senso assoluto, come non esistono persone “sbagliate”. Ma esistono le differenze, le distanze caratteriali, esistono le fragilità e i timori, esiste l’orgoglio e il pregiudizio, l’errore e l’inganno. Esiste la paura di mettersi in gioco totalmente, esiste la consapevolezza o meno di sé. Esistono le maschere e l’autenticità. Esiste soprattutto la libertà di essere. E nessuno ne è esente…..
Il dolore ci sarà sempre e voglio sperare che persino chi oggi chiamiamo “bastardo” , tra qualche tempo ringrazieremo, poiché le risposte al dolore sono solo personali.
Perché proprio tra queste brulle lande, si può decidere di sostare, di rialzarsi, di dimenticare, di perdonare, di continuare ad amare o odiare.
Si può decidere.
Ti faccio un mondo di auguri…..
“sanguisughe” si potrebbero definire.
vivono con il tuo sangue, vivono con il tuo amore, vivono con il tuo malessere, vivono con il tuo senso di sconfitta
si aggrappano ad ogni tuo punto debole
usano i tuoi punti deboli per riuscire a sopravvivere
il giorno che riesci a staccarle ti accorgi che non sono nientaltro che “sanguisughe” ma fino ad allora sono “giganti” invicibili, “mostri” paurosi, “draghi” terribili …..
te ne accorgi quando li guardi con altri occhi, anzi quando li guardi aprendo gli occhi, che fino ad allora hai tenuto chiuso per paura di guardarli
insignificanti “sanguisughe”
….. credo che ne incontrerai diverse, possono essere ovunque.
sono come le “ombre cinesi”
…..ombre di “nani” amplificate dalle nostre paure o dal nostro amore.
Carissima Lù, bevi a piene mani da questo futuro che è già arrivato, libera e forte come il vento che soffia sulla tua vita.
Oggi sei già oltre l’orlo di un mondo ch’è stato….
Sei nel mio cuore
______
Sono qui seduta sull’orlo
di un mondo ch’è stato
con così tanto futuro
guardando il passato
Ricordi come frammenti
di una vita che è sfumata
nella luce di un nuovo giorno
ora mi sono svegliata
Oltre il punto di non ritorno
mi trovo cambiata
e non ho più bisogno
di essere come mi hai voluta
So bene ciò che voglio
e non è quello che sono stata
nella luce del nuovo sogno
in cui mi sono svegliata
E mi sento libera
così libera non sono mai stata
libera e forte come il vento
che adesso soffia sulla mia vita
Sto già volando oltre l’orlo
di un amore finito
bevendo da questo futuro
che oramai è già arrivato
E non mi sento più sola
non sono affatto spaventata
ora che ho un nuovo sogno
con cui mi sono svegliata
E mi sento libera
così libera non sono mai stata
libera e forte come l’acqua
che mi scorre tra le dita
(Sull’Orlo- Fiorella Mannoia da I Treni A Vapore)
_________
PS Francè festeggiamo allo jama’s pub il tuo onomastico giovedi??? Offri tu da bere..ovviamente!
Whaooooo Mg!!!!!! Il sito!!!!!
:-)
Bravissima…davvero belle le tue icone….!!!!
Beh, cari guerrieri, mi spiace per voi, ma qualche icona ho il privilegio di averla a casa!!!!!
Un bacione
Lu
Beh LU,
mi hanno sempre parlato bene del “tempo” dice che faccia miracoli, forse in parte è vero.
Ma forse ogni volta una parte di te stesso se ne va, ed ogni volta rimetterti in gioco è sempre più pesante, non tanto perchè perdi la forza della gioventù, quanto perchè si accumolano le sconfitte sempre più pesanti da trascinarsi dietro.
Ogni volta è come se qualcuno si portasse via un pezzo della tua anima, a volte come un trofeo per l’usurpatore, a volte come un feticcio per il ladro di vita non vissuta.
Mi hanno detto:
Il passato non ritorna
Il futuro non si sà se e come verrà
L’oggi è quello che conta
Ed ho letto di una scritta trovata su una panchina:
Complimenti oggi è il primo giorno della tua nuova vita
E’ la trappola dell’oca nella bottiglia, se apri gli occhi vedi il “nano” che avevi ingigantito, il tuo grande cuore l’aveva trasformato in un “gigante”.
Ma tutto questo non è saggezza è la vita
Caro “al servizio della luce” farti le ossa ora, credo ti servirà in futuro, a forza di prenderle impari a difenderti.
Ma non diventare cinico o pessimista, è che solo a volte va così nella vita non sempre c’è un motivo, lo accetti e vai avanti. A volte le battaglie è meglio evitarle, aggiri il nemico e prosegui per la tua strada. Addentrasri in battaglie snervanti senza via d’uscita è solo logorante.
Questo è solo un mio pensiero, non è un consiglio.
Cara Mg il blu ti dona molto
perchè non lo lasci per un pò?!
chi siamo lo sappiamo noi non diamo ascolto ai giudizi altrui, quello che abbiamo fatto lo sappiamo noi non diamo ascolto alle critiche altrui, quello che vogliamo lo sappiamo noi non accontetiamo le volontà altrui.
“Ci possiamo allontanare dall’immagine che hanno creato di noi, riappropriarci della nostra identità, perchè nessuno può dirci “chi siamo”. Quello lo possiamo sapere solo noi.”
Beh questa è saggezza
Beh, devo dire che io di “bastardi” ne ho conosciuti diversi. Anche perchè se ci pensiamo bene di gente che vuole essere, o meglio, sembrare a tutti costi migliore degli altri ce n’è tanta oggigiorno. Il fatto che poi li si accetti come leader o no non ne cambia certo la natura perchè alla fine quando uno illude gli altri d’essere di più di ciò che è finisce sempre con l’illudere se stesso. Me ne ricordo diversi e ricordo che a parole erano davvero dei giganti, ma ahimè, quando c’era da agire erano dei conigli. Pareva veramente che non avessero mai avuto tutti quei problemi che c’avevamo noi altri ma alla fine le cose non andarono così come sembrava.
Credo che in fondo l’unica differenza tra “bastardo” e noi era soltanto appunto il fatto che esso riusciva a nascondersi bene e che curava un’immagine di sè falsa. Ciò ovviamente non gli permetteva d’essere se stesso e di vivere i problemi e le angosce di quell’età buia. Che tutto ciò non giovi è chiaro.
Se ci penso però conoscerli non fu poi una grande sfortuna. In fondo qualcosa senza volerlo me l’hanno insegnato e sono stati una buona palestra per imparare la pazienza e l’arte di fregarsene della propria immagine. Quel che conta è l’essere e loro senza volerlo hanno contribuito molto a farmelo capire e di ciò sarò loro sempre grato.
Non so poi di molti di loro che fine hanno fatto. Non ho però mai sentito dire che siano riusciti a realizzare tutte le cose di cui cianciavano. Ma in fondo erano duri e puri: o tutto o niente… appunto niente.
Un abbraccio
Ciao a tutti!
Innanzitutto, buona birrozza a tutti!
Io uso sempre un brindisi:> In questo caso, lo possiamo modificare>
Brindisi a parte, posso ritenermi fortunata perchè nella mia adolescenza non ho incontrato “Bastardi” con la B maiuscola! Quelli sono arrivati dopo! Devo dire infinite grazie ad una mia ex collega, la quale mi ha detto una frase che porto con me sempre e per sempre:>.
Questa saggezza l’ho acquisita nel tempo,e fuori da ogni dubbio, l’ho pagata a caro prezzo! Ma sono ugualmente contenta di esserci arrivata!!!!
Io ho sempre creduto che ognuno racoglie ciò che semina, e anche se può sembrare retorica , ma per me è un dato di fatto! L’importante è agire secondo coscienza (quando una coscienza si possiede!). La nostra coscienza è lo specchio di noi stessi! Tutte le nostre azioni sono dettate da tutto ciò che noi siamo e talvolta anche da ciò che rappresentiamo! Se abbiamo agito in tal modo abbiamo agito bene e nulla o ancor meglio nessuno potrà farci credere diversamente! Nessuno!!! Peggio per loro che non hanno creduto in noi! Non sanno che si perdono!buona serata a tutti1
Auguri Francè
Beh non hanno autorizzato il mio precedente post con l’invito al pub…ma puoi sempre recuperare!
Grande Uomo S. Francesco d’Assisi, grandissimo Santo, coraggioso e irriverente….beh insomma un bell’esempio da seguire
Auguri a tutti i Francesco Francesca che leggono queste pagine
PS Lù sei una Grande Donna e una Grandissima Guerriera
Ricomincio con un nuovo stato civile sulla carta d’identità…
Ricomincio con una scritta su una panchina…
Ricomincio con i “versi” della Mannoia …
Ricomincio, nel giorno, del SANTO della PACE…
Voglio lasciarmi alle spalle il passato e affidarlo alle vecchie fotografie..
Vorrei ricominciare con il sorriso, senza amarezza o acredine, senza rancore nè recriminazioni…
Ricomincio Insieme a Voi.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE…anche per le telefonate e gli sms fuori dal blog!!!! Grazie Maria Giovanna , Grazie Stefano, Grazie Nina!!!
Ed ora “Posto” San Francesco, perchè hai proprio ragione Mg, il “giullare di Dio” è davvaro uno splendido esempio.
SIGNORE,fa’ di me uno strumento della tua pace.
Dove c’è odio, io porti amore.
Dove c’è discordia, io porti l’unione.
Dove c’è errore, io porti la verità.
Dove c’è dubbio, io porti la fede.
Dove c’è disperazione, io porti la speranza.
O Divino Maestro,
che io non cerchi tanto di essere consolato quanto di consolare.
Non di essere compreso quanto di comprendere.
Non di essere amato, quanto di amare.
Infatti: donando si riceve.
Dimenticandosi si trova comprensione.
Perdonando si è perdonati.
Morendo si risuscita alla vera Vita.
San Francesco d’Assisi
Un bacione, Lu
P.S. Francè auguri di buon onomastico ….e naturalmente al pub offri tu per tutti!!!!
Permettetemi , Caro Paulo e Cara Censora di fare “uso privato di blog pubblico”……
Franci, amore della zia, un mondo di auguri per il tuo onomastico…., ma STUDIA!!!!!!!!!
Zia Luana
Grazie grazie moltissime MG però mi fai arrossire, soprattutto perchè il paragone non regge. Di Lui solo il nome e l’irriverenza posso dire di avere in comune, di santo non c’ho neanche lo stinco…
Francè giuro che ho riso leggendoti (come immaginavo…)
HAI DRIBLATO L’INVITO AD OFFRIRE A TUTTI UNA BIRRA AL PUB?! Incredibile, tu sei davvero incredibile, driblare con così tanto savoir faire pur di non pagare?! (rido come una vera plinsky).
Un abbraccio “stinco di santo” e scrivi un pò di più, non aspettare l’invito ufficiale! Qui si scrive per condividere, nessuno è obbligato a dire o non dire, ma so che ti fa piacere..quindi scrivi!
Vabbè dai tanto non mancherà occasione…sono appena due anni che “devi offrirmi un pranzo…” quindi magari berremo anche questa birra prima o poi, del resto S.Francesco si festeggia tutti gli anni no?!
Lù che bello leggerti così!
Le nostre vite sembra stiano seguendo la stessa strada, seppur lontane, stiamo Camminando insieme e di questo ne sono immensamente felice.
)
Grazie Grande Guerriero Lucente (e non t’arrabbià se ti chiamo mitica prof!
Jama ho rimesso il mio nome blu ma non credo mi doni, provo sempre molto imbarazzo, quindi questa è L’ULTIMA VOLTA! Nessuna saggezza in quelle mie parole, soltanto idee che sento mie e mi sforzo di vivere ogni giorno.
Daniele sono contenta di leggerti finalmente!
Ora vediamo Andrea quando penserà di farsi vivo, un latitante doc… ma prima o poi ci ribeccheremo ne sono convinta
Saluti a tutti
Ho attraversato quell’oceano nero senza certezze se non quella che in qualche modo sarei sopravvissuto a tutto quel dolore…ho chiesto alla mia stella di proteggermi in mezzo alla tempesta. No, non avevo certezze se non quella che un giorno sarebbe tornata la Luce. Non so da dove venisse quella certezza, so solo che mi ha aiutato a non affondare…e cosi’ ho scoperto che nulla nella vita puo’ distruggermi se non sono io stesso a permetterlo. Ho capito che la solitudine non e’ una nemica, ma solo una silenziosa compagna di viaggio verso una nuova isola.
Ciao a tutti!
Ho letto velocemente i post! Questo per me è un periodo assai strano! mi sto ritrovando accanto persone delle quali non avevo un granchè di stima! E mi sto ravvedendo conoscendole un pò più profondamente! non solo! addirittura ne sto diventando una confidente! ciò ha suscitato in me la convinzione che molto spesso la prima impressioe non è quella giusta! Anche dentro ad un bastardo può albergare un cuore1 C’è speranza per tutti!
P.S.: Mi è dispiciuto che la Censora abbia tagliato il brindisi e parte del mio precedente post!
Un bacio grande a tutti!
Auguri anche se in ritardo a tutti i francè!
Beh Maria Giovanna….di Lucente guerriera in questi giorni non ho nemmeno un lumicino…..
:-)
:-) 
Sapessi cosa ha dovuto censurare, la censora…ma tu, del resto, lo sai!!!!!!
Ma era uno stralcio del mio cuore: triste, pungente, disperato, ma comunque un pezzo di cuore!!!!!
GRAZIE CENSORA!!!!!! Ti prometto- Censorissima- che non ascolto più musica…e così non combino guai….!!!!
Un bacione….Ah domani RICOMINCIO anche col Lavoro!!!!
Finalmente!!!!…. Ma il polso ancora non va , anzi non va proprio!!!!
Un bacione….
Lu
Carissima Lù,


mi dispiace tu abbia chiesto di censurare quel post, ma la Censora è sempre mitica e quindi ti ha assecondata.
Mi sarebbe piaciuto leggerlo qui nel blog, perchè non credo esistano motivi validi per “censurare” emozioni o sentimenti, belli o brutti che siano, sono pur sempre parte di noi stessi.
Se ricordi, un pò di tempo fa ho postato “un colpo di pistola” (brano dei subsonica), un violento e definitivo colpo di pistola che in quel momento volevo far esplodere dal mio cuore.
Rileggendolo oggi potrei dire che non serviva, ma probabilmente se non l’avessi fatto in quel preciso momento io oggi sarei ancorata ad un mondo pericoloso, quello della dipendenza da un pensiero, e ti assicuro che non andava assolutamente bene.
In ogni caso, chi legge, sa benissimo che certe emozioni si liberano in questo blog nei modi più disparati; c’è chi le scrive dolcemente, chi le scrive ironicamente, chi non le scrive affatto, chi usa le spranghe, chi usa “enigmi” per non farsi riconoscere.
Insomma Lù, siamo fatti tutti di carne ed ossa, soffriamo perchè abbiamo amato chi forse non lo meritava, soffriamo perchè non abbiamo amato abbastanza in altre occasioni, ma siamo sempre qui a farci delle domande, a provare a dare delle risposte, senza mai sottrarci all’implacabile “giudizio di noi stessi”.
Si scrive per prendere le distanze da qualcosa o qualcuno che in quel momento occupa troppo, troppo spazio dentro di noi. Si scrivono cose anche “pesanti”, “gelide”, “tristi”, “violente”, “ridicole”, ma se non ci fossero tutte queste cose dentro di noi come potremmo pensare di essere Persone?!
Luana scrive: -“Ma era uno stralcio del mio cuore: triste, pungente, disperato, ma comunque un pezzo di cuore!!!!!”-
Questo è il punto mia carissima Lù, che il tuo cuore ha avuto bisogno di urlare, e quando un cuore urla vuol dire che è Vivo!
Scrivi e non pentirti mai di ciò che scrivi a prescindere da chi potrà leggerti!
Un abbraccio Grande Guerriera
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Michaela forse non è stata la Censora a censurare parte del tuo post, è capitato anche a me una volta di fare un copia-incolla o comunque di scrivere qualcosa tra il segno maggiore o minore > e non so per quale motivo il contenuto non viene pubblicato. Forse mi sbaglio, ma potrebbe essere una spiegazione plausibile. Prova a riscriverlo togliendo quei segnetti
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Ho sorriso ri-leggendo il tuo nome Erase C perché pensavo fossi tra quelli ormai “andati”, ed invece eccoti di nuovo qui tra noi, uscito dal tuo “buio” hai ritrovato la “luce” grazie alla tua stella (chissà se era di grandezza tre…)
Qualcuno in qualche edizione precedente scriveva : “Chi si nega la possibilia’ di soffrire si nega anche la possibilita’ di dare una soluzione ai propri drammi ed al proprio dolore”, credo sia vera questa cosa anche se penso sia meglio, ovviamente, non soffrire ma soprattutto non far soffrire!
Del resto a volte basterebbe davvero poco…
Bentornato