Non sono mai stato propenso a tornare al passato: penso che il presente sia il risultato di tutto quello che abbiamo vissuto e che basti vedere come ci comportiamo in questo momento per capire le benedizioni e correggere le maledizioni.
Ma, ora che il giornalista Fernando Morais sta indagando nella mia vita, ho deciso di dare uno sguardo anch’io ad alcuni appunti sul mio apprendistato con J., mio amico e maestro nella Tradizione di RAM. Per la maggior parte, sono annotazioni scritte tra il 1982 e il 1986. Tanti anni fa, pubblicai alcuni dei suoi dialoghi su questa colonna, e benché la reazione dei lettori fosse stata ottima, pensai che era sufficiente. Eppure, rileggendo alcuni quaderni impolverati (ormai non lo faccio più, non prendo appunti né scrivo diari), ho scoperto delle cose molto particolari. Nelle prossime quattro colonne, trascriverò quegli appunti che mi sembrano più interessanti.
Un pomeriggio, in un bar di Copacabana, dopo una settimana di lunghe pratiche spirituali senza alcun risultato, domando:
- Spesso mi sento ignorato da Dio, anche se so di averLo accanto. Perché è tanto difficile stabilire un dialogo con la Divinità?
- Da una parte, sappiamo che è importante ricercare Dio. Dall’altro, la vita ci allontana da Lui – perché ci sentiamo ignorati dalla Divinità, o perché siamo occupati con il nostro quotidiano. Questo ci suscita un senso di colpa molto profondo: o pensiamo che stiamo rinunciando troppo alla vita a causa di Dio, o riteniamo che stiamo rinunciando troppo a Dio a causa della vita.
“Questa apparente duplice legge è una fantasia: Dio è nella vita, e la vita è in Dio. Se riusciremo a penetrare nell’armonia sacra del nostro quotidiano, ci troveremo sempre sulla strada giusta, perché le nostre incombenze quotidiane sono anche le nostre incombenze divine.”
- Ma che tipo di pratica posso adottare, in modo da poter credere veramente a quello che mi stai dicendo?
- Rilassati. Quando intraprendiamo il nostro cammino spirituale, vogliamo tanto parlare con Dio – e finiamo per non ascoltare quello che Egli ha da dirci. Perciò, è sempre consigliabile rilassarsi un po’. Non è facile: noi abbiamo la tendenza naturale a fare sempre la cosa giusta, e riteniamo che riusciremo a migliorare il nostro spirito se ci impegneremo senza sosta.
- Mi stai dicendo che devo essere passivo e non tentare di migliorare me stesso?
- Dipende da come vedi il tuo lavoro. Possiamo pensare che tutto ciò che la vita ci offrirà domani è ripetere quello abbiamo fatto ieri e oggi. Oppure, se presteremo attenzione, noteremo che nessun giorno è uguale all’altro. Ogni mattina porta con sé una benedizione nascosta: una benedizione che vale solo per quel giorno e che non può essere serbata o riutilizzata. Se non usiamo questo miracolo oggi, esso andrà perduto.
- Ma non c’è un modo sicuro di stabilire questo dialogo con la Divinità, con la meditazione, per esempio? O con l’impegno nel tentativo di migliorare se stessi tutti i giorni?
- La tua domanda mostra un uomo impegnato per un’idea, e basta tenere sempre presente questo punto interrogativo che tutto s’incastrerà. Le condizioni ideali che tu stai cercando non esistono. Certi difetti non riusciranno mai a essere eliminati. Il trucco consiste nel sapere che, malgrado tutti i tuoi difetti, c’è una ragione per il fatto di trovarti qui, e che tu devi onorarla.
“Cerca di superare i limiti ai quali sei abituato. Sii, per dieci minuti al giorno, quella persona che hai sempre desiderato essere. Se il problema è l’inibizione, forza la conversazione. Se il problema è la colpa, cerca di sentirti approvato. Se pensi che il mondo ti ignori, cerca coscientemente di attirare tutti gli sguardi. Prima o poi passerai per qualche altra situazione difficile, ma ne vale la pena.”
“Chi riesce a essere quello che ha sognato per dieci minuti al giorno, sta già facendo un grande progresso.”
Decisi allora di provocarlo, citando uno scritto buddista che parla delle sei difficoltà di vivere in una casa: dà lavoro costruirla, dà ancora più lavoro pagarla, deve essere sempre riparata, può venire confiscata dal governo, continua sempre a ricevere visite e ospiti indesiderati, serve da nascondiglio per atti condannabili.
Secondo lo stesso testo buddista, vi sono sei vantaggi nel vivere sotto un ponte: lo si può trovare facilmente, il fiume ci mostra come la vita sia passeggera, non ci suscita il sentimento dell’invidia, non ha bisogno di recinti, passa sempre qualche persona nuova con cui parlare, non c’è bisogno di pagare l’affitto.
Conclusi poi dicendo che era una bella filosofia, ma che, almeno nel mio paese, quando vediamo qualcuno che vive sotto i ponti e i viadotti, abbiamo la certezza che il testo sia in errore.
J. rispose:
- Il testo è bello, ma nel nostro contesto è davvero sbagliato. Questo, tuttavia, non deve servire per alimentare la nostra colpa. Noi ci sentiamo colpevoli per tutto quello che di autentico c’è in noi: per il nostro stipendio, le nostre opinioni, le nostre esperienze, i nostri desideri nascosti, il nostro modo di parlare – ci sentiamo colpevoli persino per i nostri genitori e i nostri fratelli.
“E qual è il risultato? La paralisi. Ci vergognamo di fare qualsiasi cosa che sia diversa da quello che gli altri si aspettano. Non esponiamo le nostre idee, non chiediamo aiuto. E questo lo giustifichiamo, dicendo: Gesù ha sofferto, e la sofferenza è necessária.”
“Gesù ha attraversato molte situazioni di sofferenza, ma non ha mai cercato di rimanervi. Non si può occultare la vigliaccheria con scuse di questo tipo, altrimenti il mondo intero non va avanti. Perciò, se vedi qualcuno sotto un viadotto, vai ad aiutarlo, perché lui fa parte del tuo mondo.”
- E cosa fare per cambiare questo?
- Abbi fede. Credi che sia possibile, e comincerai a cambiare tutta la realtà intorno a te.
- Nessuno può affrontare questo compito da solo. Io vedo che la maggior parte delle persone non ha fede sufficiente.
- A volte noi critichiamo la mancanza di fede degli altri. Non siamo in grado di capire le circostanze in cui questa fede si è perduta, né cerchiamo di alleviare la miseria di un nostro fratello – che crea la ribellione e l’incredulità nel potere divino.
“L’umanista Robert Owen percorreva l’interno dell’Inghilterra, parlando di Dio. Nel XIX secolo, era comune servirsi di manodopera minorile nei lavori pesanti, e Owen si fermò, un pomeriggio, nei pressi di una miniera di carbone – dove un ragazzino di dodici anni, malnutrito, trasportava un pesante sacco di minerali.
‘Sono qui per aiutarti a parlare con Dio’, disse Owen.
‘Grazie tante, ma non lo conosco. Deve lavorare in un’altra miniera’, fu la risposta del ragazzino. Com’era possibile che un bambino, in quelle condizioni, credesse in Dio?”
- Ti rimando la domanda? Come fare perché ciò possa essere possibile?
- Oltre alla fede, abbi pazienza. Cerca di capire che non sei solo, quando desideri che la Giustizia Celeste si manifesti anche su questa terra. Nel Medioevo, le cattedrali gotiche venivano costruite da più generazioni. Questo impegno prolungato aiutava i partecipanti a organizzare il pensiero, a ringraziare e sognare. Oggi, il romanticismo è finito: tuttavia, il desiderio di costruire permane in molti cuori, si tratta solo di essere disposti a incontrare le persone giuste.

è facile, certo, filosofare con la tavola imbandita, un tetto in testa, un letto comodo… non può certo pensare alla filosofia il bimbo che deve sgobbare in miniera e portare i soldi a casa… ma meditare si, questo lo si può fare sempre e comunque… in qualsiasi momento del quotidiano basta mettersi un pochino dentro il proprio cuore e con lui andare un po’ in giro per questo mondo, per l’universo, per l’infinito… e sentirsi così parte di Infinito….
Poi si continua, ma così pieni di infinito che le meschinità dell’umano non hanno più senso, e si guarda con serenità e Amore a tutto e tutti, per cui non c’è più il povero del rione vicino al mio, ma ci sono io vicino povera insieme al povero e ciò che io ho, di cultura, di materiale, di “sentire” è mio e del povero… e di tutti
“Cerca di capire che non sei solo, quando desideri che la Giustizia Celeste si manifesti anche su questa terra. Nel Medioevo, le cattedrali gotiche venivano costruite da più generazioni. Questo impegno prolungato aiutava i partecipanti a organizzare il pensiero, a ringraziare e sognare. Oggi, il romanticismo è finito: tuttavia, il desiderio di costruire permane in molti cuori, si tratta solo di essere disposti a incontrare le persone giuste.”
Io credo di averne trovate molte di persone “giuste per me” qui in questo blog e, se anche non “costruiamo cattedrali insieme”, ci stiamo forse aiutando a vicenda a “riorganizzare i pensieri”, e non mi sento stupida (come mi capitava prima) quando “ringrazio” e quando “sogno”. Il senso di solitudine spesso mi assale e mi logora, ma so che poi passa, me ne convinco sempre di più e quindi cerco di resistere, allontano lo zahir e cerco di guardarlo sotto un’altra luce, se è vero che nulla capita a caso nella vita, allora cercherò di capire il senso di tutto questo evitando “sprechi di energia”. Ogni giorno possiamo scegliere di essere “vivi” ed io voglio essere “viva”!
Grazie dei sorrisi che mi regalate…mi piace molto sorridere!
A presto!
Ebbene sono tornato, sono tornato dopo un viaggio di lavoro, senza computer, senza contatti con il mondo reale, e ammetto che in qualche modo, nella lontananza mi è mancato questo piccolo punto di incontri, che seppur virtuale risulta essere a volte più vero e genuino della vita reale. L’esempio lo porta lo stesso Coelho quando riporta che “ci vergognamo di fare qualsiasi cosa che sia diversa da quello che gli altri si aspettano. Non esponiamo le nostre idee, non chiediamo aiuto.”; be credo que in questo piccolo mondo, tutti noi faciamo esattamente il contrario, parliano, discutiamo, ci arrabbiamo e a volte sorridiamo. Sarebbe bello e affascinante poter costruire intorno a noi, nel mondo fisico (non lo chiamerò reale) un mondo come quello che vediamo ed abbiamo o avete costruito in questo Blog; Ma sappiamo che molto spesso rinunciamo a porre il primo mattone per la nostra cattedrale. Pensate a quante persone “giuste” abbiamo l’opportunità di incontrare, pensate a quante non notiamo o non vogliamo notare, magari domani, accanto a noi sulla metro, sull’autobus, in una macchina in coda a nostro lato. Quante opportunità ci regalerà il domani? E’ una domanda a cui nessuno può rispondere, forse l’unica cosa è cercare di vedere il lato buono della moneta, “vivere” guardando oltre, ritornare a pensare a le cose, le opportunità, che la vita ci regala in continuazione. Certo che parole di questo tenore, dette dal sottoscritto, potranno apparire come una classica pacca sulle spalle, un incoraggiamento a tutti voi, e anche a me stesso perche “oltre alla fede, abbi pazienza. Cerca di capire che non sei solo, quando desideri che la Giustizia Celeste si manifesti anche su questa terra”. Grazie a tutti voi per non farmi sentire solo. Anche a me piace sorridere e ostinatamente voglio tornare a sorridere, nonostante tutto.
Grazie MG per l’appello del “dove sei Andrea”; sono stato lontano per lavoro e scappato per 24 ore per vedere il mio presunto incastro perfetto e cercare di capire se potrò costruire non la mia cattedrale ma la mia piccola chiesetta, un mattone nuovo è stato messo, credo. Però non so se avrò la forza, perchè bisogna averne tanta forse troppa per terminare il lavoro. A furia di parlare di incastri assumerò probabilmente la forma di un pezzo di puzzle, però non ho ancora deciso che forma assumere e di quale scatola farò parte, magari una scatola per puzzle per bambini o ninos, almeno continuerebbero ad utilizzarmi e magari a cercare di incastrarmi con pezzi con “compatibili”. A che vita difficile…..immaginati poi a quante volte mi porterebbero alla loro bocca per succhiarmi una gamba o una spalla….che vitaccia.
A risentirci a presto, magari leggendo i tuoi consigli che in fondo mi mancano un pò.
diventa difficile parlarecon DIO,perchè noi schematizziamo un’idea di come le cose dovrebbero andare ,anche perchè conosciamo solo una maniera di dialogare, quella di parlare:formulare domande e aspettare delle risposte…..l’Onnipotente ci conosce,prima ancora di pensare,Lui sa….se solo a volte ,facessimo silenzio intorno a noi ,se solo non ci ubriacassimo di rumori ,di parole,di pensieri,di affanni, se solo avessimo piu’ fede, piu’ voglia di crederci veramente…..se solo amassimo anche le nostre miserie il” povero” sentirebbe il nostro amore……nel mio piccolo proprio perchè vedo intorno a me poca gioia poca sensibilità e tanta infelicità anche tra “chi “non manca di niente mi impegno a costruirmi la mia gioia nonostante l’affanno e non permetto a me stessa di perdermi mai,amo spero e credo…..e cerco di spronare chi mi è accanto….se cado,mi do il tempo necessario per riacquistare le forze e di nuovo in piedi…..ci vuole tempo per costruire cattedrali….ma che meraviglia ricercare i materiali…..
“Vidi un povero,
Tremava, aveva freddo,
aveva fame.
Mi arrabbiai e dissi a Gesù:
“Perchè tutto questo,
perchè non fai nulla?”
Gesù non disse niente.
Quella notte poi mi rispose:
“Certo che ho fatto qualcosa.
Ho fatto te!”.
La vergogna, la paura, ci impediscono di compiere quel gesto per cui eravamo destinati, la paura del giudizio degli altri ci “paralizza” e ci rende incapaci di esprimere il nostro amore. per non parlare poi dell’ossessione della solitudine, ci logora e ci distrugge… spesso ci sentiamo ignorati dal mondo, da Dio e dagli altri che ci circondano, spesso non sentiamo ricambiato un nostro grande amore, e allora ci arrabbiamo con il mondo, con noi stessi con tutti e con Dio. non abbiamo la pazienza di aspettare e di credere che nella vita ogni cosa avverrà nel momento più propizio quando il “tutto” è allineato.. non è facile, a volte diventa quasi impossibile saper attendere.. lo riteniamo assurdo, e continuiamo ad allontanarci da colui che ci ha dato la vita… che ci permette di Vivere! Preghiamo solo per chiedere, preghiamo solo per cercare un appiglio nelle situazioni di crisi, ma siamo cosi intenti a domandare che il nostro cuore è sordo alla sua parola, non siamo più in grado di udire null’altro che le nostre grida di lamento, dimenticando quanto sia importante ogni momento della nostra vita e quanto siamo importanti noi nella nostra semplicità e nella nostra nullità… perchè noi siamo un nulla iportante, una parte del tutto… credo che sia importante trovare la capactià in noi di leggere in profondità ogni istante della nostra vita, e viverlo per ciò che è… un momento di estasi o un momento difficile che però porta sicuramente in seno qualcosa di buono… e non bisogna sempre soffrire, pensando che se lo facciamo allora saremo ripagati come Gesu sulla croce che ha ottenuto la vita dopo la morte… dobbiamo riscoprire una fede pura, fare una scommessa, e giocarsi il tutto e per tutto fidandosi di colui che ci ha creati, vedendo ogni istante come un dono dai cui poter trarre qualcosa di buono…
Viviamo ogni istante della nostra vita, viviamo l’oggi, non il domani… impariamo dal nostro passato ma non facciamone delle bende per il nostro futuro… continuiamo a vivere questa avventura sempre cercando di dare il massimo perchè sentiamo di doverlo fare.. seguiamo la nostra luce interiore che illumina il nostro cammino… e quando vedermo una sola impronta in terra ricordiamoci della nostra scommessa e ringraziamo Dio perchè saremo totalmente nelle sue braccia, nella sua custodia per l’eternità!!
Vi racconto una storia.
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Il fuoco cucinava una pannocchia di mais lungo la sponda del fiume. Il bambino, addentandola, pensava che fosse la pannocchia di mais più buona che avesse mai mangiato… era la sua prima pannocchia mangiata insieme al padre, rubata in un campo lì vicino. Le sue piccole mani cercavano di trattenere a se’ quel momento della sua vita, in cui sentiva così stranamente vicino quell’uomo che, più di chiunque altro, lo aveva fatto soffrire con la mancanza del suo amore. Il bambino pensava che, tutto considerato, il padre dovesse avesse un ottimo motivo per essere lontano dalla sua vita. Lo guardava con la coda dell’occhio, senza chiedergli se il padre gli volesse bene come in realtà stava pensando di fare… e continuava a masticare la pannocchia più buona della sua vita.
Qualche anno dopo
Il videogioco lampeggiava appena acceso, attendendo la moneta di qualcuno che perdesse un po’ di tempo con lui. La macchina per fare il gelato girava, nel retro del bar che il padre aveva in gestione. Il bimbo entrò, chiedendo al padre qualche moneta per giocare. All’entrata del bar, sulla sinistra, questo fantastico gioco elettronico rubava tutti i giorni il tempo ai giovani del paese, e anche il bimbo voleva provare a buttarci dentro un po’ del suo. Tanto, sapeva di essere piccolo e di avere tutto il tempo del mondo per cambiare la sua vita. Non lo poteva fare nell’orario di apertura del bar, essendo ancora minorenne, così lo faceva il giovedì quando il locale rimaneva chiuso e nessuno lo vedeva. Così, entrato nel retro, il padre lo afferrò e lo fece sedere sulle ginocchia chiedendo al figlio se gli volesse bene. Il bimbo non rispose, o forse disse di sì anche se fu una cosa che non sentiva di dire… la sentiva dentro, ma in realtà era già risentito con il padre al punto di sentirsi umiliato per quella domanda fatta in realtà troppo tardi. Il padre cercava di recuperare parte della sua vita e della sua famiglia, in un raro momento di lucidità…
Quasi trent’anni dopo, il bimbo sente ancora di non aver mai risposto a quella domanda. Pensa al videogioco che lo aspettava per buttarci dentro un po’ del suo tempo, a cui ritornò con la mano piena di monetine e la sensazione di spendere molto più di quello che potesse capire allora…
Molti anni dopo
Il giovane uomo entrò. Nella stanza d’ospedale, lo zio vegliava il fratello tenendosi la testa fra le mani. Il padre del giovane uomo, con le ultime forze, sollevò a malapena l’unico braccio che poteva muovere ed abbracciò il suo unico figlio. Non poteva più nemmeno parlare, ma con gli occhi disse addio e gli fece capire quanto gli volesse bene.
Qualche giorno prima, in uno dei rari momenti della nostra vita in cui il tempo si ferma, i due avevano discusso al capezzale del padre. La discussione finì con una frase in cui il padre disse al figlio che se fosse stato come lui, da giovane, non si sarebbe trovato lì ora. Si erano detti quanto si volevano bene nonostante tutto, nonostante la vita fosse stata così avara con loro e fra di loro…
Ci avevano messo ventisei anni, per dirsi queste semplici parole. Ora il padre moriva. Sapeva però, alla fine, di aver detto a suo figlio che lo amava. Moriva con il rimpianto di aver negato a suo figlio moltissimi momenti di vita in comune. Lasciava ben pochi ricordi di se’.
Il figlio, da parte sua, lasciava andare il padre con il rimpianto di non essere stato più forte delle debolezze del suo genitore, perdendo così quell’occasione.
Ingenuo ed orgoglioso, aveva pensato di avere tutto il tempo del mondo, e non fu così…
Oggi
Mi è venuta così, stasera. Perchè so che voi la leggerete con attenzione. E perchè so che qualcuno fra di voi potrà utilizzare i miei sbagli e sarà ancora in tempo per rimediare. Così, sarà come se lo avessi fatto io stesso, e curerò un pezzetto in più del mio cuore.
Grazie.
Andrea
“Noi ci sentiamo colpevoli per tutto quello che di autentico c’è in noi: per il nostro stipendio, le nostre opinioni, le nostre esperienze, i nostri desideri nascosti, il nostro modo di parlare – ci sentiamo colpevoli persino per i nostri genitori e i nostri fratelli. E qual è il risultato? La paralisi. Ci vergognamo di fare qualsiasi cosa che sia diversa da quello che gli altri si aspettano. Non esponiamo le nostre idee, non chiediamo aiuto. E questo lo giustifichiamo, dicendo: Gesù ha sofferto, e la sofferenza è necessária.”
“Gesù ha attraversato molte situazioni di sofferenza, ma non ha mai cercato di rimanervi. Non si può occultare la vigliaccheria con scuse di questo tipo, altrimenti il mondo intero non va avanti. Perciò, se vedi qualcuno sotto un viadotto, vai ad aiutarlo, perché lui fa parte del tuo mondo.”
E quello sotto il viadotto potresti essere tu stesso, ci aggiungo io. già abbiamo parlato in precedenza dell’aiutare gli altri e prendersi addosso i loro problemi. questo unito alla convinzione della “sofferenza necessaria” che ci viene predicata in tutte le salse dalla cultura cristiana in cui siamo cresciuti - con tutto il rispetto per i credenti e le persone di chiesa, sia chiaro, ma almeno una piccola riflessione su certi eccessi è doverosa - sono due ingredienti sufficientemente esplosivi per la vita di una persona.
cercare di essere felici non è egoismo, cercare di amare ed essere amati in modo sereno e consapevole non è essere incoscienti o rovinafamiglie, cercare di non farsi soffocare dai problemi degli altri, anche se sono i nostri familiari, non è menefreghismo. per noi stessi, per rispetto verso la nostra persona dobbiamo avere il coraggio di guardare ogni giorno nella nostra anima e ascoltare ciò che dice il cuore, e dobbiamo trovare un equilibrio fra ciò che è giusto per noi e ciò che non nuoce agli altri. difficile, ma non impossibile. comunque doveroso.
siamo una bella squadra, Nina. ci scambiamo pensieri, ascolto, emozioni e sorrisi. ci sediamo intorno al fuoco. e qualcosa stiamo di certo costruendo, MG, forse non cattedrali, ma qualche mattoncino di serenità per le nostre giornate.
26/10/06 ore 23.30
Paulo, io non ho niente contro te ne contro il tuo Dio (mi siete simpatici entrambi), ma adesso te la faccio io una domanda: perché ogni volta che penso di vedere un po’ di Luce accade sempre qualcosa che mi stronca le gambe? Io non ce la faccio più a tenermi in piedi !!!!! Sono stanco !!!
Martedì sera ero a cena da una ragazza che lavora con me. Abbiamo giocato con suo figlio (per dovizia di particolari dirò che la prima volta che era rimasta incinta due anni fa, ha perso la figlia in pancia il giorno prima del parto) e parlato in generale con lei e suo marito, mi raccontava dei suoi fratelli e di come era contenta che le cose per il fratello maggiore, più o meno mio coetaneo, si stavano mettendo bene (divorziato da un annetto, con tre figli aveva ricominciato la sua vita aprendo una pasticceria che adesso cominciava a ingranare e le cose iniziavano ad andare un po’ meglio anche con la sua ex-moglie). Stamani mattina quando sono arrivato in ditta ho saputo che D. oggi non veniva a lavoro perché suo fratello (quel fratello di cui avevamo parlato l’altro ieri) è morto in un incidente stradale in moto ieri pomeriggio. L’unica cosa che sono riuscito a fare è stato quella di inviargli questo SMS “Ho saputo di tuo fratello. Non ho parole.”
Paulo, perché !?!?!?!?!?!?!?!?
Dimmi, quando la settimana prossima tornerà a lavorare che cosa le devo dire ?????
Ti prego aiutami.
JAMA
PS
In uno degli ultimi post della precedente edizione qualcuno diceva che viveva con una gran paura di morire, io ti dico che la paura più grossa è quella di vivere. Si soffre solo da vivi. Solo chi rimane vivo soffre per la perdita di una persona cara. Quando l’angelo della morte verrà a prenderti non aver paura di lui, in fondo viene a liberarti. Ma non vivere ogni momento con la paura che arrivi altrimenti avrai sprecato l’unica possibilità che ti è stata concessa di vivere.
Goditi tutte le ore, i minuti, i secondi di ogni giornata perché per questi la formula “soddisfatti o rimborsati” non vale un accidente.
Per tutti, scusatemi ma in questo momento non sono in grado di rispondere a nessuno, mi spiace.
****************
ore 00.30
MG benedetta figliola riesci sempre a stupirmi anche nei momenti di disperazione. Dopo aver postato quanto poco fa, mi sono cmq messo a leggere i vostri post della precedente edizione, di questa settimana (perché oltretutto è stata una dura settimana lavorativa, domani abbiamo una visita ispettiva importante ed ho dovuto sistemare un sacco di cose facendo qualche nottata) e che ti vado a leggere …..“Ci han concesso solo una vita, soddisfatti o no qua non rimborsano mai!”…..
certo Nina che sono curiosa di sapere chi è la predestinata, ma forse è meglio lasciare che le cose vadano come devono andare… e se a lui dà fastidio saperlo prima che accada?
Mughetta grazie per la dritta sul canto irlandese…l’ho già scaricato ed è molto molto bello. Sono ancora più contenta di averlo dedicato a Lù per il suo compleanno, anzi Luana se ti riesce ascoltalo perchè io ne ho trascritto solo un pezzzzettttino!
E’ vero, Paulo, mi sono sempre sentita in colpa per tutto ciò che di autentico è in me, difficilmente lo lascio uscire, con il risultato che la “paralisi” governa la mia vita.
Non sono però pentita di questo mio atteggiamento mentale perché lo metto in atto soprattutto per non mancare di rispetto alle altre persone, anche quando si meriterebbero risposte taglienti e brusche.
Mi sono spesso domandata cosa sia l’autenticità.
E’ forse il desiderio di verità? Oppure è il bisogno di far uscire dalla nostra bocca o di far trasparire con i nostri atteggiamenti tutto ciò che ci viene in mente?
Forse sono una delle poche persone che odia la verità.
Per me è una parola che non ha senso: innanzitutto perché la verità oggettiva non esiste; poi perché si usa spesso questa parola per mascherare la nostra aggressività nei confronti degli altri. “Ti dico la verità”, “Lo dico per il tuo bene”: quanta falsità, moralismo e perbenismo si nascondono dietro queste frasi!!! Quanto desiderio di ferire l’altro!
Preferisco una pietosa bugia. Detta con sensibilità, con empatia, con delicatezza. I miei migliori amici sono bugiardi. Fingono. Ingannano. Mentono. Omettono. Ma mi rispettano perché sanno che io, in quel momento, non sarei in grado di sostenere la “realtà” nuda e cruda.
E allora aspettano il momento giusto per la rivelazione, momento che potrebbe non arrivare mai. Ma a loro non importa della “verità”: hanno a cuore soprattutto il mio benessere.
Tu, Paulo, scrivi che il romanticismo è finito.
E’ così. L’inclinazione alla fantasticheria, all’idealismo, al sentimentalismo non sono più presenti nella concezione della vita di molte persone. Francamente, non so se sia un bene o un male. So che è un dato di fatto. La vita scorre mentre noi costruiamo una vita sempre più improntata al pragmatismo. E’ un processo irreversibile?
Oppure, se voltiamo l’angolo, possiamo vedere “la vie en rose”?
Una volta, molti anni fa, qualcuno mi scrisse:”Hai cambiato i colori del mio cielo”. Poi, mi ha pugnalato alle spalle. Per molti anni, il mio cielo è stato nero. Ora, con la maturità unita all’acquisizione di una nuova serenità, posso dire di vederlo così com’è, cioè azzurro.
Ma NON chiedetemi mai più di osservare un cielo rosa. Non lo sopporterei.
Stasera vorrei che tutti voi poteste essere veramente con me al JAMA’S PUB, perchè ho bisogno di amicizia e amore, perchè ho bisogno di non pensare, perchè ho bisogno di cantare e suonare, perchè ho bisogno di bere e fumare, perchè ho bisogno di parlare e ascoltare, perchè ho bisogno di abbracciare e essere abbracciato, perchè ho bisogno.
Stasera vorrei essere daltonico per vedere rosa ciò che è nero, azzuro ciò che è grigio, bianco ciò che è rosso.
Stasera vorrei essere un mago per trasformare le lacrime in sorrisi, il dolore in amore, la tristezza in spensieratezza.
Stasera vorrei che una piuma fosse più pesante di tutti i nostri problemi messi insieme.
Stasera voglio sognare rimanendo sveglio, perchè è l’unico modo che invece ho per stare con tutti VOI e credere in tutto ciò che vorrei.
JAMA
Bentornato Andrea! Prima di “ascoltare” gli altri post volevo subito dirti che sono contenta di leggerti e soprattutto leggere “del primo mattone”..allora magari questa chiesetta sarà la “benedizione” che Qualcuno ti concede, quindi “occhio!” mi raccomando. Ti sono vicina e poi ti ringrazio perchè io mi lascio contagiare ed entusiasmare da chi “osa seguire il proprio cuore”
Ti abbraccio
Gabriele grazie per quello che scrivi:
“Viviamo ogni istante della nostra vita, viviamo l’oggi, non il domani… impariamo dal nostro passato ma non facciamone delle bende per il nostro futuro… continuiamo a vivere questa avventura sempre cercando di dare il massimo perchè sentiamo di doverlo fare.. seguiamo la nostra luce interiore che illumina il nostro cammino…”
Me lo ripeto spessissimo anche io in questo periodo e ieri qualcuno mi ha mandato una mail con una presentazione power point che alla fine diceva proprio questo: “..dopo tutto, oggi è il domani di cui ti preoccupavi ieri; vivi pienamente ogni giorno, ogni respiro, e soprattutto, ogni amico!”
Sembrano solo belle parole da sfoderare al momento opportuno, ma vorrei diventasse totalmente la mia “filosofia di vita”. Spero di ricordarmene ogni mattina e ringraziare ogni sera se ci sono riuscita almeno un pò.
Jama…ti sono vicina. Andrea, ben tornato.
A domani…..ho letto i vostri post…..ma non ho letto ciò che ha scritto Paulo. State davvero diventando molto importanti…..
A presto… domani finalmente è sabato.
Lu
p.s….studierò anche l’irlandese…..grazie, mg!!!!! e se non riesco…. sicurissimo…..vi chiedo aiuto… A che servono del resto gli amici? Brava Mg….. !!!! Anche per via delle colonne portanti……lasciamole alle cattedrali…..noi siamo solo piccolissimi “uomini”….!!!!!
“I miei migliori amici sono bugiardi. Fingono. Ingannano. Mentono. Omettono. Ma mi rispettano perché sanno che io, in quel momento, non sarei in grado di sostenere la “realtà” nuda e cruda.”
Nina allora forse è il caso che io ti chieda scusa, evidentemente è successo che io abbia potuto mancarti di rispetto con il mio “spirto guerrier ch’entro MI (ti) rugge”. Il problema è che io credo di essere proprio l’esatto opposto dei tuoi amici e la mia ti assicuro che non è falsa modestia (anche per ciò che riguarda il problema leader..). Sono arrivata a questo punto della mia vita proprio perchè non riesco a mentire e proprio perchè non riesco a NON dire. Siamo belli anche perchè siamo diversi…quindi..altro giro altra corsa. Ci si arricchisce sempre grazie alla “diversità”, ma bisogna sempre cercare di comprendersi a vicenda, altrimenti il dialogo si interrompe.
Buona serata e a presto
Jama Jama…. benedetto anche tu che nei miei momenti neri riesci a farmi sorridere e a volte davvero mi fai venire i brividi con tutte ’ste coincidenze!
Ma benedetto tu che hai un cuore così grande da farci entrare ANCHE tanta sofferenza e tanti perchè perchè perchè…, ma soprattutto tanto “amore” per la vita con la quale ti incavoli ogni giorno e cerchi di capire e ti perdi e ti ritrovi…benedetto perchè sei VIVO!
Tra un pò è un anno che è morta la bimba di due miei ex compagni di classe con i quali siamo rimasti molto legati anche dopo la scuola. La piccola C. aveva 10anni e per una banalissima influenza è stata portata in ospedale visto che aveva iniziato a non rispondere più ai genitori e a stare malissimo, lì non si sono accorti che il virus le aveva provocato una miocardite fulminante, è andata via lasciando rabbia, dolore, sgomento perchè potevano accorgersene in tempo e invece…
Jama voglio solo dirti che sono andata a Cosenza non per portargli le mie condoglianze…sono andata a condividere con loro “il silenzio”, perchè non esistono parole, non ci sono lacrime, non ci sono spiegazioni, rimane solo un grande silenzio.
Un abbraccio
PS Ma quanto ci mancano i tuoi test/quiz/test…
So di essere una voce fuori dal coro, so di attirarmi critiche e richiami sulla durezza della vita, ma io sono un sognatore, seppur nella confusione non riesco a perdere il mio ottimismo, se non avessi questa risorsa probabilmente sarei chiuso nella mia stanza a guardare il soffitto sdraiato sul letto. Tutti noi, chi prima e chi dopo, ha dovuto affrontare prove durissime, come la perdita delle persone care, e prima o dopo continueremo ad affrontare i medesimi drammi. Ma la vita ha con sè anche la morte, nessuno può considerarsi immortale, a parte qualche ex premier. Non riesco, scusate, a leggere queste righe senza vedere in esse una parte di ottimismo; quando il maestro dice “Oltre alla fede, abbi pazienza. Cerca di capire che non sei solo, quando desideri che la Giustizia Celeste si manifesti anche su questa terra. Nel Medioevo, le cattedrali gotiche venivano costruite da più generazioni. Questo impegno prolungato aiutava i partecipanti a organizzare il pensiero, a ringraziare e sognare. Oggi, il romanticismo è finito: tuttavia, il desiderio di costruire permane in molti cuori, si tratta solo di essere disposti a incontrare le persone giuste” io leggo in queste parole la speranza, e la voglia di ricercare la condivisione per un futuro migliore. Il romanticismo non è scomparso o finito, è solo addormentato in tutti noi. Sta a noi liberarlo dalle braccia di Morfeo e riportarlo alla luce. I tempi attuali rendono i romantici anacronistici, esseri al di fuori di schemi. Ma preferisco uscire dagli schemi ed appartenere adun mio mondo piuttosto che ridurmi e assogettarmi alla massa. Non sono un cristiano, non hoo forse la fortuna di esserlo, sono una persona come tante, però vedo la vita come una via piena di speranza e di opportunità. Coehlo stesso scrive che è un bene che l’idea della morte ci accompagni nella vita, per farci comprendere che il tempo deve essere vissuto perchè non sappiamo quando il nostro tempo finirà. Vivere la vita, però nel rispetto delle altre persone, mantenendo i nostri pensieri ed obiettivi ben chiari.
Tutto qui, ora potrete sparare a zero su quello che ho appena scritto, potrete criticare e giudicare, però rimane il fatto che vedo la vita così, come un bicchiere mezzo pieno, seppur confuso, seppur vivendo con un peso sulle spalle, però ottimista. E ben venga un cielo rosa nella vita!
Cara Mughetta,
Ho letto il tuo commento e in particolare m’ha colpito questo passaggio:
“questo unito alla convinzione della “sofferenza necessaria” che ci viene predicata in tutte le salse dalla cultura cristiana in cui siamo cresciuti - con tutto il rispetto per i credenti e le persone di chiesa, sia chiaro, ma almeno una piccola riflessione su certi eccessi è doverosa - sono due ingredienti sufficientemente esplosivi per la vita di una persona.”
Devo ammetterlo, è capitato spesso anche a me di conoscere predicatori confusi e persi in illusioni del genere. E alla fine, e lo scrivo non senza sorridere pensando al mio misero passato, mi capitò pure di credeci a questa sofferenza necessaria. Eppure ho capito presto come tutto ciò sia falso. Quando infatti la Chiesa parla di sofferenza certo non intende il rifiuto della felicità. Essa infatti non è altro che ciò che tutti noi doviamo cercare. Da sempre l’umanità tende a al suo Creatore e Lo cerca per riunirsi a Lui. E solo in Lui possiamo trovare la perfetta felicità. Ma questa ricerca, o meglio sarebbe dire, questo ritorno a Colui che ci chiama a sè non avviene tramite digiuni, rispetto di regole severe, autofagellazioni ecc.. Gli stessi martiri non furono tali perchè scelsero di morire nei modi più strani e dolorosi ma vengono definiti tali in quanto testimoni della fede in Dio. Non ebbero paura di fronte alla morte e furono in grado perfino di perdonare i loro carnefici tanto era grande il loro amore per il prossimo. Ma ciò come detto non per il gusto di soffrire o per altre simili idiozie bensì perché sapevano che quella sofferenza sarebbe stata soltanto una cosa passeggera e nulla gli importava di morire poiché erano coscienti del fatto che rimanendo fedeli a Dio Egli li avrebbe accolti nel Suo regno. Avrebbero potuto anche loro vivere una vita normale e tranquilla fuggendo ogni minima pena. Avrebbero potuto anche loro rimanere persone inutili che si compiacciono del buon giudizio degli altri. Ma non l’hanno voluto perché sapevano che c’era Qualcuno di più grande per il quale vale la pena di vivere e anche di morire. E certamente non potevano non essere coscenti del fatto che il Signore non ci vuole sofferenti ma felici. Ben conscevano e apprezzavano i doni che da Lui ogni giorno ricevevano e in Lui erano e sono felici. La sofferenza dunque non va cercata ma semmai affrontata come un nemico. Non mi risulta infatti che per essa sia mai stato preparato un posto nella Gerusalemme Celeste. Dove sta scritto infatti che che nel Regno dei Cieli sarà pianto e stridore di denti? Mi pare piuttosto che stia scritto che là gli afflitti saranno consolati e che la felicità sarà eterna. E se dunque non vi è posto lì per la sofferenza significa che essa sarà annientata così come la morte in quanto nemica. Dobbiamo dunqe sforzarci e andare avanti per quanto essa ci ostacoli il cammino. Quando andai a Santiago non vi era giorno che non si soffrisse. Ben mi ricordo quanto dolore ci accompagnava e quanto bevessi la sera per scacciarne almeno una parte. Non ero molto resistente al dolore e per questo usavo l’alcool come medicina. Non fuggivo di fronte a questo nemico che voleva impedirmi di raggiungere la meta bensì lo affrontavo anche se ovviamente non da solo ma con l’aiuto di birra e altre varie bevande ché se no non ce l’avrei fatta. Così come nel cammino anche nella vita quotidiana possiamo scegliere tra due possibilità: fuggire la sofferenza e non arrivare alla meta oppure affrontarla come possiamo chiedendo aiuto se necessario per combatterla. Capita spesso che le cose vadano male e spesso molti perdono la loro fede proprio perché non vogliono combattere la sofferenza. Vogliono la felicità subito ma che ottengono se non l’esatto contrario? E quante volte tutti noi abbiamo preteso che un altro risolvesse tutti nostri problemi senza accontentarci solamente del suo aiuto per quanti piccolo fosse. Quante volte invece di chiedere aiuto si cerca piuttosto di approffittarsene dell’altro sbolognandogli tutti i nostri problemi per andarcene leggeri e tranquilli per la nostra strada. Quante volte di fronte al nemico invece di sguainare la spada siamo fuggiti per vigliaccheria.
Sono daccordo con te quando dici:
“cercare di essere felici non è egoismo, cercare di amare ed essere amati in modo sereno e consapevole non è essere incoscienti o rovinafamiglie, cercare di non farsi soffocare dai problemi degli altri, anche se sono i nostri familiari, non è menefreghismo.” e “dobbiamo trovare un equilibrio fra ciò che è giusto per noi e ciò che non nuoce agli altri.” Non mi pare però che la Chiesa abbia mai detto il contrario. Il punto è semmai cosa s’intende per “essere felici”.
Ciascuno di noi infatti ha diverse priorità e diversi modi di cercare la Felicità. Come nel Cammino ci sono diverse vie e si può scegliere se fare più o meno chilometri tanto vengono contati solo gli ultimi cento. Così nella vita non importa se la via per la Felicità sia aiutare i lebbrosi in india e dedicarsi totalmente a loro oppure dare soltanto una mano nella propria parrocchia. Ciascuno fa quel che può e tutti verranno ricompensati ugualmente. Ma dobbiamo stare attenti a cosa vogliamo veramente perchè come nel Cammino bisogna farsela tutta a piedi così nella vita non possiamo pretendere di rimanere passivi e felici delle cose terrene e pensare poi di poter esser accolti nella Dimora Celaste. Non possiamo trovare la Felicità eterna se cerchiamo quella materiale ed effimera. Non possiamo nascondere il nostro talento e pretendere di guadagnare così qualcosa. Bisogna rischiare. È meglio infatti perdere una battaglia ogni tanto per poi vincere la guerra piuttosto che non combattere non schierarsi e rinunciare alla vittoria solo per qualcosa che come l’abbiamo ricevuto comunque ci sarà tolto.
È facile dunque sbagliarsi e confondersi perchè chiaramente una persona che vede nel riempirsi la pancia la somma felicità (come disse Papa Benedetto XVI “C’è molta sporcizia nella Chiesa”) considererà masochismo quello di chi semplicemente rinuncia a molte cose materiali perché per lui sono superflue per ottnere la Felicità vera in altri modi. Non deve però nemmeno stupire il fatto che proprio chi non vuole soffrire e scappa di fronte a tutto spesso dà a vedere agli altri che ama la sofferenza per essere da loro lodato. Il fatto che ce ne siano tanti non vuol dire però che la dottrina cristiana insegni ciò. Mi ricordo semmai che fu detto: “Essi [gli ipocriti] hanno già avuto la loro ricompensa.”
Un abbraccio.
Andrea sei un grande!
Da parte mia ti assicuro solo critiche positive su ciò che hai scritto…oltretutto credo di essere “un’inguaribile romantica” (incredibile romantica-Vasco Rossi)checccccchè se ne dica (e lo dico io per prima) sul fatto che io sia una iena! Quindi cosa altro aggiungere alle tue parole “I tempi attuali rendono i romantici anacronistici, esseri al di fuori di schemi. Ma preferisco uscire dagli schemi ed appartenere ad un mio mondo piuttosto che ridurmi e assogettarmi alla massa…Vivere la vita, però nel rispetto delle altre persone, mantenendo i nostri pensieri ed obiettivi ben chiari.”
Vero, verissimo che si vive spesso “in confusione” ma forse proprio perchè “chi più sa più dubita”?! Il rispetto è imprescindibile, l’ho detto tante volte, rispetto verso sè stessi e verso gli altri, se anche l’ottimismo a volte proprio non c’è, rimane la spinta ad andare avanti e vivere ogni respiro con tutta l’intensità che merita, e anche io penso spesso di vivere “in un mondo mio” anzi lo chiamo “il mio rifugio” dove trovo riparo ogni volta che mi serve riprendere un pò di forze! E per citare ancora il grande Vasco mi piace moltissimo “Stupendo” -”…mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola…E mi ricordo chi voleva al potere la fantasia…erano giorni di grandi sogni sai, erano vere anche le utopie”
Grazie grazie Andrea perchè non sono solo utopie quelle in cui crediamo!
Jama! “ho bisogno di cantare e suonare, perchè ho bisogno di bere e fumare, perchè ho bisogno di parlare e ascoltare, perchè ho bisogno di abbracciare e essere abbracciato” Ora ho fatto direttamente copia-incolla, potrei scriverle anche io quindi me le prendo e me le incollo!!!… E guarda un pò io l’abbraccio te l’ho dato ancora prima di leggere il post!
Ora ti dico che se appena autorizzano altri post leggo che anche tu hai citato Vasco oppure pensavi di citarlo oppure prima o poi l’avresti citato…beh va a finire che penserò di essere io la “tua predestinata”!!! (ridiiiii che scherzo!)
Lùùùùù grazzzzzzzzzie e meno male meno male che ci sei!!!!! (anche se ti fai un pò desiderare ultimamente….)
Come ve lo dico?!
Vi potrei dire che vi scrivo mentre mi asciugo le lacrime che proprio non riesco a controllare,
vi potrei dire che l’ho messo “con le spalle al muro” ancora oggi e mi ha risposto come non speravo rispondesse,
vi potrei dire che in questo momento se morissi sarei felice..
vi potrei dire che per l’ennesima volta MG è stata stupida a fidarsi del suo cuore
vi potrei dire che avevano ragione tutti quelli che mi dicevano “ma figurati tu credi alle favole”
vi potrei dire che ho sentito cose che mi hanno scandalizzata: fare l’amore con la propria moglie ha un significato diverso rispetto a prima e succede sempre più di rado…ma è sempre amore
vi potrei dire di essere stata giudicata come assolutista ed intransigente perché gli ho detto che l’amore si fa con tutto il proprio essere, con il cuore e con la mente e con rispetto e con desiderio e con passione etc. etc.
vi potrei dire che ha tirato Dio in ballo perché prima o poi lo fulminerà per tutto il male che sta creando intorno a sé, ma non prevede un modo per dire a sua moglie che esiste MG nel suo cuore da quasi un anno
vi potrei dire che si è sentito offeso dal mio giudizio rispetto a “certe famiglie standard” a “certe coppie standard” che ho già incontrato nella mia breve ma intensa vita
vi potrei dire che la mia visione della vita e dei sentimenti è davvero una visione “da povera pazza”
vi voglio però dire che le mie lacrime finiranno, lo so, ci sono già passata, nessun dolore dura in eterno ed esistono anche dolori peggiori (anche se in questo momento è questo per me il peggiore!)
Vi voglio anche dire che la prima cosa che ho fatto chiudendo la telefonata con “quel signore” è stata scrivervi
Vi voglio dire che questo dolore immenso e che mi soffoca in questo momento DEVE assolutamente portarmi qualcosa di buono!
Vi vorrei chiedere di non giudicarmi “patetica” ve ne prego. Non piango davvero mai..e quando lo faccio è perché ho toccato il fondo, ho sempre “un’ombra nera bastarda” che da anni mi tiene compagnia e mi fa sentire sempre “in equilibrio sopra la follia”
“Ma forse è proprio questo il senso del tuo vagare..forse davvero ci si deve sentire alla fine un pò male, forse alla fine di questa triste storia, qualcuno troverà il coraggio per affrontare i sensi di colpa e cancellarli da questo viaggio. Per vivere davvero ogni momento, con ogni suo turbamento e come se fosse l’ultimo… Ed un pensiero le passa per la testa, forse la vita non è stata tutta persa, forse qualcosa si è salvato, forse davvero non è stato poi tutto sbagliato, forse era giusto così, forse ma forse ma siiiiiiii” (Sally- Vasco Rossi)
PS Prestatemi un pò della vostra energia…ve la renderò appena posso!
Cara MG, non posso dirti altro che hai ragione tu, non esiste la parola moglie in amore. Quando si ama realmente qualcuno lo si ama e basta. Non esiste un amore diviso, no esistono due sistemi per fare l’amore. Da una parte si fa sesso, meccanico e per un proprio piacere personale dell’ego e fisico, dall’altra c’è solo amore che coinvolge tutto a favore dell’altro. Evidentemente non hai avuto la fortuna di trovare la persona giusta. Questi sono momenti duri, difficili da affrontare, e dio solo sa quanto terrore provo solo all’idea che la mia chiesetta venga demolita da una persona che ritenevo diversa. Fortunatamente per me non è così (almeno per ora - alla scadenza dell’anno ti dirò) però il pensiero e i timori sono una costante. Ma chi è il pazzo mi chiedo…è pazza colei che ama o colui che approfitta di una parola così importante per dare sfogo e ragione al proprio ego? Ma io un’idea me la sono fatta, a voi dire quale sia. Però MG guarda sempre il lato bello della moneta, sforzati, per quanto sia duro e difficile, di trovare il lato positivo delle cose. La vita è tua e solo tua, condividerla con qualcuno sappiamo bene entrambi che è un impegno, una sfida e forse tutti e due, avendo esperienze in qualche modo simili (anche se in questo caso ci vede da parti contrapposte) desideriamo trascorrerla con il nostro incastro perfetto. Ora l’incastro perfetto nel tuo caso dovrebbe essere tanto “pazzo” da progettare una vita con te, dovrebbe essere tanto “pazzo” da trovare la via per cercare di stare insieme a te, tanto pazzo da fuggire per venire a stare anche qualche ora con te (accidenti io devo fare dei salti mortali per fare 1400 km in aereo!!). Lascia che dica solo una cosa, evidentemente non è l’incastro perfetto, quindi giusto provare dispiacere, ma non per aver perso una persona ma solo di aver perso tempo per questa persona. Io credo sempre che il tempo sia galantuomo, credo che la vita non possa riversare solo ombre, ma che dia a tutti, in modo diverso le giuste ore di luce e di calore. Qui, in questa pagina, forse non te ne sarai accorta, forse non vuoi ammetterlo (mi riferisco alla storia del bel gruppo) ma probabilmente hai persone che in questo istante soffrono insieme a te, anche nel silenzio, tutti accumunati da un sottile filo, da un unico valore che molti chiamano amicizia. Non è demagogia, la mia affermazione non deve essere considerata un bugia per sollevare l’anima piangente ma è la verità. A partire da Jama, mughetta, Giulia e tutti gli altri che scrivono per qualche minuto della loro giornata su questo blog, che leggono e vivono insieme a noi le nostre esperienze e la nostra vita, forse ( ma so bene che questo anche se non lo ammentti in cuor tuo lo sai ) ti sono più vicine di quanto sembra. Sai tante volte anche io mi sono sentito perso nel buio, però immagino sempre che la galleria abbia una fine, che prima o poi terminerà, e allora potro rivedere le mie mani, le mie gambe e dire a me stesso ce l’ho fatta, sono uscito da solo, con le mie gambe da questa storia. Abbi pazienza e fede nel futuro, davvero!! Credici veramente, la sofferenza lasciala a chi vuole soffrire, tu tieniti la gioia di aver scoperto, lungo il tuo viaggio, che alcune persone non sono come sembrano, sia nel bene (pensa a noi) che nel male (pensa a quel lui un pò patetico). Io purtroppo per qualche giorno non potrò darti quella energia che ti serve, partirò lunedi e rientrerò solo per il fine settimana, però non deludermi come non lo hai fatto fino ad ora. Altrimenti dove lo trovo un altro grillo parlante brava come te.
Daniele ti leggo sempre con attenzione.
Se non sei un prete magari sarai parte di un gruppo di carismatici o rinnovamento dello spirito (non ricordo bene i nomi), lo dico solo perchè il modo di parlare mi ricorda persone che ho conosciuto e che appunto facevano parte di questi gruppi. Io oggi non so più come definirmi magari sono “anarchica” anche nella mia religione (?!) magari potrei essere una seguace di Martin Lutero (che ammiro molto), ma so di sicuro di voler andare in Chiesa per nutrirmi del corpo di Cristo che ha scelto di morire anche per la mia felicità. Ma se un Uomo muore per me, anzi, se L’Uomo muore per rendere la mia vita più felice e più consapevole…perchè io non dovrei ricercarla su questa terra?! Allora perchè tu dici: “Non possiamo trovare la Felicità eterna se cerchiamo quella materiale ed effimera”. Io voglio, anzi vorrei, cercare l’amore di Dio anche attraverso ciò che mi circonda su questa benedetta terra che Lui ci ha dato, io vorrei essere amata da Dio anche attraverso le persone che Lui mi mette accanto, io vorrei cercare la felicità che Lui mi ha messo a disposizione su questa terra che non è e non deve essere solo “una valle di lacrime”! Daniele io non credo più che “il distacco” sia quello che intende la Chiesa, una marea di “regole” da seguire….quando invece Dio è venuto a liberarci! Io vorrei sentire tutta quella libertà che Dio mi ha concessa e non voglio sentirmi imprigionata da falsi moralismi: “questo è giusto, quell’altro è peccato, rinuncia alla tua vita qui che poi avrai la tua ricompensa…” Allora cosa devo sperare di riscuotere al più presto la mia ricompensa nei cieli?! Se mi auguro la morte non onoro la vita che Dio mi ha dato e allora se l’unica vera felicità la avremo lì nei cieli cosa sto a fare qui?! Sarà che ho molta confusione in testa, ma molta di questa la devo proprio alla Chiesa e a quelli che fanno “bei predicozzi” ma “vivono” poco quello che predicano!
Scusa se sembro polemica, ma io davvero vivo una situazione borderline e non è sempre facile, ma ti assicuro nemmeno “comodo”. Vorrei solo dire che io non accetto l’idea di soffrire qui in terra perchè poi avrò una ricompensa…proprio non l’accetto. La sofferenza esiste e la conosco, ma non ho mai pensato “ah che bello così Dio poi mi renderà ancora più felice quando sarò con Lui”, non credo che devo fare “buone azioni qui per meritarmi la vita eterna”, io so che Dio mi ha voluta qui per Amore e mi sforzo per vivere e per ricercare questo Amore in ogni mio giorno.
A presto!
Daniele!!!!!!!!!!! Mannaggggia a te che mi fai piangere!!!!!! Stavolta però le lacrime ti assicuro sono di un altro sapore.
Ti scriverò più tardi, ora vado un pò sulla spiaggia, c’è il sole ed io al sole mi ricarico…almeno spero!
Sei una persona davvero speciale Andrea, lo sapevo, lo sentivo che eri così!
A presto!
Dio, noi, l’amore universale! Che triade! A volte soli davanti al bisogno, altre ancora rassicurati e fiduciosi che no, non è possibile le cose possano andare sempre così male, che qualcuno da lassù “deve” aiutarci a dipanare i pasticci interiori ed esterni in cui la vita ci pone… e ci viene voglia di urlare, di dire basta…ma è giusto? O forse è meglio dire:” Cambierò queste mie sorti, mi vestirò di nuovo e con queste nuove spoglie finalmente avrò il coraggio di uscire da tutto, divinità o meno…”? Prendiamo le redini della nostra vita come un generale in battaglia, che con efficaci ordini e strategie al di sopra di ogni povera, fragile emotività va…
Guerrieri della luce? Sì, mi piace, guerrieri con Dio se lo sentiamo vicino e con Dio se non lo sentiamo….alziamoci, l’importante è partire verso qualche orizzonte, e se di terra lontana si tratta la troveremo… se qualcuno non sente il nostro incedere noi grideremo più forte e i nostri passi lasceranno solchi. Non restiamo in disparte, non aspettiamo chissà cosa chissà chi… artefici o no del nostro destino, feriti, piangenti o cicatrizzati l’importante è salire, andare…e nel tragitto dare magari la mano a qualcuno che si è seduto un attimo. Poi il vento trasporterà lontano i segni dei nostri respiri,e chissà che prima o poi non si diventi una compagnia di cuori in cammino.
ANDREA!!!! Sorry ho sbagliato nome volevo dire ANDREAAAAAA mi fai piangere per quello che mi hai detto….
Andrea ho sbagliato solo perchè avevo appena scritto a Daniele e perchè ero appena “sveglia”…
ANDREA GRAZIEEEEEE!!! ma soprattutto grazie a Dio che esistono persone come te, anzi UOMINI come te!
Andrea oltre ad avermi fatto piangere dalla gioia per il calore che ho ricevuto dalle tue parole, sappi anche che mi hai fatto sorridere paragonandomi “al grllo parlante” (cosa che faceva anche lui)…ma non voglio fare la fine di quel povero povero povero grilletto io!!!
Lo dicevo all’inizio che questa poteva essere un’isola felice, ma per fortuna voi esistete realmente, non siete virtuali, magari ci sono legami forti e spero duraturi qui come magari non avviene “là fuori”.
Ora sono tornata dalla messa, mi è piaciuta una preghiera che diceva “affinchè possiamo vedere con gli occhi del cuore”…beh in questo momento sono abbastanza cieca, oppure preferisco esserlo almeno per un pò, il mio cuore ha visto fin troppo, e per ciò che ho scritto prima a Daniele, credo che rifiutare la sofferenza per me oggi sia più che altro un dovere!
Andrea, spero tu riesca a leggere prima di lunedi queste mie parole. Ti auguro una buona settimana, torna presto però!
Sei una bella persona e ti auguro tutto il bene del mondo!
Ok ora però vado al mare….è tardissimo!
Baci
PS Lù ho anche pensato di scriverti che fai bene a non rimetterti in gioco, ad avere paura di innamorarti…ma poi non credo che alla fine oggi possa consigliarti qualcosa di “sensato”, quindi ti mando solo un abbraccio e fatti viva appena puoi “sorella mia”
Questa volta non scrivo DI te ma scrivo a TE, così se riuscirai ad arrivare in questo blog, troverai le mie parole di “benvenuto”! Anzi, non sono parole mie, sono dei Subsonica che tanto CI piacciono..
”Ritorno sui miei passi e adesso contali bene. Il tempo che è passato non è una buona ragione.Ho idea che non mi basti lo scambio di un’opinione e neanche l’imbarazzo con cui mi mostri le scuse! La muta del serpente nasconde il tuo vero nome. Di chiacchiere suadenti sono già stato a lezione, baciando la fiducia con un rasoio a due lame.
Ti farò male più di un colpo di pistola, è appena quello che ti meriti. Ci provo gusto me ne accorgo ed allora NON MI VERGOGNO DEI MIEI LIMITI E LIVIDI. Come ti gira dopo un colpo di pistola, ti vedo un po’ a corto di numeri. Ci provo gusto me ne accorgo ed allora, mon mi seccare coi tuoi alibi!
Durante questo tempo, ho vomitato rancore. Ho ricucito i pezzi, ricominciato a sperare.
Avevi tutto quanto, anche IL MIO SOGNO MIGLIORE, hai preso ciò che serve senza ritegno nè onore !!!!..”
(Colpo di pistola- Subsonica)
La rabbia deve uscire perché altrimenti mi infetta le ferite e non voglio avvelenarmi ancora la vita, meglio far uscire il peggio di sé senza vergogna, io provo un’immensa rabbia ma non credo sia odio, non potrei augurarti mai del male, ce n’è già tanto in giro…
Il sole mi ha ricaricata e non pensavo potesse esplodermi questa rabbia in corpo. Passerà di sicuro ma devo gettartela addosso altrimenti continuo a farmi solo del male e non voglio più che accada!
Come dice il mio caro (dico sul serio per me è una persona cara) Paulo in “Il diavolo e la signorina Prym”:
-L’uomo ha bisogno di quello che ha in sè di peggiore, per raggiungere ciò che di migliore esiste in lui-
Io ho nel cuore un oceano di rabbia che non riesco mai a convogliare nella giusta direzione se non su me stessa. Io ho pensieri tremendamente rabbiosi che mi paralizzano, la incanalo nelle parole ed è per questo che “massacro” qualcuno a volte anche in maniera spropositata. Lui mi ha accusata spesso di questo, cioè di farlo passare nel giro di pochi minuti da angelo a diavolo, ma io poi credo che in ognuno di noi ci siano entrambi. Devo far uscire la mia parte peggiore, quella che urla contro chi mente, che urla con chi mi prende in giro, che urla con chi parla parla e non vive ciò che dice. Sono assolutista?! Sarei assolutista a pensare che la sincerità ed il rispetto tra esseri umani dovrebbe essere un dovere e non un optional?! Bene allora datemi pure dell’assolutista, sono così e mi piace pure esserlo. Vero che l’ho massacrato, gli ho detto cose orribili, la rabbia accecante era poi più verso la mia stupidità nel non aver capito prima e nel non essermi fermata “in tempo”… La rabbia esplode facendomi dire tante cretinate del tipo “mi viene voglia di chiamare casa tua e fare due chiacchiere con la tua signora” CHE STUPIDA SONO!!! Lascio che la rabbia passi e devo farlo sul serio, non credo che gli parlerò più perchè sono sicura che tornerei per l’ennesima volta sui miei passi. In 11mesi almeno 20volte gli ho detto “non ci sentiamo più”! L’ultima volta è stata ieri e spero e mi auguro di avere forza necessaria perchè quella di ieri resti davvero l’ultima! I giochi al massacro non mi piacciono e non mi sono mai piaciuti, ci sono meccanismi contorti dai quali non si esce facilmente, il bisogno reciproco era tra questi. In teoria so benissimo che non è il bisogno a dovermi legare a qualcuno, ma nella pratica è quasi automatico che ciò accada. Ok ora mi fermo, oggi è stata una giornata piena di sole che per fortuna “non era di cartone” (lo sciopero del sole- bandabardò). Allora spero di essermi un pò svuotata, il sole ha scurito un pò di più la mia pelle ma mi ha anche schiarito un pò l’anima.
Vivo il mio oggi con tutto il bene e tutto il male, ma continuo a voler scegliere la strada del bene…quindi niente più “colpi di pistola”.
Beh MG visto che sei un membro del triumvirato di questo “gruppo” e quindi un leader come me parlerò prima un po’ con te (Nina scherzo
cerco di smorzare un po’ di questa aria funeste).
è solo per rendere l’idea) alla fine ero completamente esausto e vuoto fisicamente e mentalmente, completamente rigenerato :-). Quindi visto che sono in tour per tutta Italia compra un biglietto e vai e balla (anzi potete provarlo tutti tanto il biglietto costa solo 13 euro)
ti stralcerò tre canzoni (che mi hanno accompagnato in quel periodo di lacerazione), l’ultima è di Povia forse considerata un po’ banale ma a mio parere ci sono delle piccole verità nascoste.
Che dire, ripeto secondo il mio personale pensiero non esiste l’anima gemella o incastro perfetto, è una delle tante cose in cui ci hanno spinto a credere. Esistono persone con le quali stiamo bene insieme e se siamo fortunati dura per tutta la vita altrimenti dureranno il tempo per cui sono destinate a durare (un giorno, un mese, un anno…)
Quando Paulo dice “Oggi, il romanticismo è finito” secondo me sbaglia nel senso che è una delle tante cose che sono sempre esistite ed esisteranno, solo che quando l’uomo l’ha scoperto, come sempre succede, ne ha parlato così tanto da farsi venire un indigestione con il risultato che oggi ne ha quasi il rifiuto. L’invenzione dell’anima gemella nasce proprio da quel delirio e in quel tempo in cui l’uomo ha scoperto il romanticismo.
Quando chiedevo se si può amare più di una persona era questo, è difficile lasciare o confessare il tradimento a qualcuno a cui comunque vogliamo bene e ha stima di noi, eros philos agape ci sono tanti modi di amare non so quale e quanti siano quelli giusti ma ci sono tutti.
Se non fossi stato io a decidere, la mia ex-moglie non me lo avrebbe mai confessato e non avrebbe mai preso la decisione perché comunque mi voleva e mi vuole bene tutt’ora, e come nonostante tutto anch’io le voglio bene (sto parlando di affetto non di amore). Saremmo sicuramente ancora insieme, io nella completa inconsapevolezza di cosa stava succedendo e lei nei suoi sensi di colpa e tradimenti, una delle tante “certe coppie standard”.
Non ti giudico patetica, anzi sei normale come lo siamo tutti noi, mi dispiace solo per quel tuo “Non piango davvero mai…” perché piangere come ballare è una delle cose più belle e rigeneranti che esistano, quando finiscono le lacrime finisce anche il dolore, se le lacrime le tieni dentro ci rimane anche il dolore.
Questa volta sento che un consiglio posso dartelo, ieri sera sono andato al concerto della BandaBardò, ho ballato per due ore di seguito, la maglietta era completamente mezza di sudore (si lo so non è una bella immagine quella che sto descrivendo
Visto che hai citato Vasco e per alleggerire un po’ il conto che ti devo pagare
SENZA PAROLE (Vasco Rossi)
Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che e’ una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
che tu non ce l’hai
Ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare
E ho guardato la televisione
e mi e’ venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu
che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un gran rumore
che non ho più pensato a tutte queste cose
E ho guardato dentro un’emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perchè non si comanda al cuore
E va bene così
senza parole senza parole
E va bene così senza parole
e va bene così
E guardando la televisione
mi e’ venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu
che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose
E va bene così senza parole
E va bene così senza parole
DILLO ALLA LUNA (Vasco Rossi)
Guardami quando ti parlo
guarda se è vero
guardami quando mi parli
guarda se tremo
mmmmhh! smettila di parlare
guardando il muro
e se qual cosa mi devi dire
dimmelo duro
guarda in faccia la realtà
e quando è dura
sarà sfortuna
sfortuna
guardala in faccia la realtà
è più sicura
guardala in faccia la realtà
e meno dura
se c’è qualcosa che non ti va
dillo alla luna
può darsi che porti fortuna
dirlo alla luna
guardami in faccia quando mi parli
se sei sincera
se mi guardi quando mi parli
non sei sicura
la voglio in faccia la verità
e se sarà dura
la chiamerò sfortuna
maledetta sfortuna.
VORREI AVERE IL BECCO (Giuseppe Povia)
Vorrei avere il becco
Per accontentarmi delle briciole
Concentrato e molto attento
Sì, ma con la testa fra le nuvole
Capire i sentimenti
quando nascono e quando muoiono
Perciò vorrei avere i sensi
per sentire il pericolo
Se tutti quanti lo sanno
ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, ce l’ha fatta mia nonna
per cinquant’anni con mio nonno in campagna
Più o meno come fa un piccione
Lo so che è brutto il paragone
però vivrei con l’emozione
di dare fiducia a chi mi tira il pane
Più o meno come fa un piccione
l’amore sopra il cornicione
Ti starei vicino nei momenti di crisi
e lontano quando me lo chiedi
dimmi che ci credi, e che ti fidi
Un giorno avevo il vento
che mi accompagnava su una tegola
A volte sono solo e mi spavento,
cosa ci fanno due piccioni in una favola?
Se tutti quanti lo sanno
ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, me l’ha detto mia nonna
«Lo sai quante volte non pensavo a tuo nonno?»
Più o meno come fa un piccione
e mica come le persone
che a causa dei particolari
mandano per aria sogni e grandi amori
Camminerò come un piccione
a piedi nudi sull’asfalto
Chi guida crede che mi mette sotto
ma io con un salto, all’ultimo momento
volerò ma non troppo in alto
perché il segreto è volare basso
e un piccione vola basso
ma è per questo che ti fa un dispetto
ma è per questo che anche io
non lo sopporto
Noi però alla fine resteremo insieme
Più o meno come fa un piccione
Nina se essere leader vuol dire essere tra quelli più presenti in questo blog posso dirti che forse non è tanto bello, perché vuol dire che nella vita di tutti i giorni non ho molti amici con cui parlare come con voi, grazie per avermelo fatto notare. In effetti passare la domenica davanti ad uno schermo digitando parole e pensieri su una tastiera come adesso, senza un contatto umano un confronto diretto e immediato pensando comunque di essere ad un tavolo a parlare con delle persone (che invece leggeranno tutto ciò domani o chissà quando) beh in effetti è un po’ da fuori di testa. Cercherò di affrontare e risolvere anche questo mio problema.
Molti anni fa una persona molto cara mi pugnalò alla schiena tradendo la mia amicizia da allora non l’ho più sentita, ma non ho smesso di credere all’amicizia e di cercare nuovi amici. In alcuni periodi dell’anno e anche in diversi paesi io l’ho visto il cielo rosa durante il tramonto ma solo perché lo era veramente non perché qualcuno me lo avesse detto. Ognuno ha la sua di verità e per lui è sempre la migliore, forse ha la necessità di dirtela per continuare a crederci lui per primo. Tu puoi crederci oppure limitarti ad ascoltarla prendendo solo quel qualcosa che, secondo te, di buono c’è. Se i tuoi amici ti mentono perché sanno che tu non vuoi sapere la verità, beh credo che siano veramente dei buoni amici (non sto facendo ironia), un vero amico ha a cuore la felicità dell’altro e cerca di proteggerlo anche dalla verità. Un piccolo stralcio anche per te, si dica mai che faccio preferenze
E’ l’amico e’
una persona schietta come te
che non fa prediche e non ti giudica
tra lui e te e’ divisa in due la stessa anima
però lui sa, l’amico sa
il gusto amaro della verità
ma sa nasconderla e per difenderti
un vero amico e’ anche un bugiardo
(Dario Baldambembo)
Nina ti ho definita cometa solo perché la tua presenza qui è come quella delle comete ciclica ma con un lungo periodo di rotazione, capisco che tu come altri hai la necessità di silenzio e di ascoltare anziché di parlare va bene niente da dire, ma sappi che a me come agli altri (credo, smentitemi pure se non è così) interessa conoscere i tuoi pensieri e di chi come te a volte sceglie il silenzio per qualsiasi motivo, ormai la mia guerra al “silenzio” penso sia nota a tutti.




Vorrei sapere chi ti ha messo in testa le seguenti sciocchezze:
“Io no. Non ci riesco. Perché non ho più speranze, non mi sento viva e non penso che la mia esistenza possa migliorare. La tristezza, lo sconforto si impadroniscono di me, sempre più spesso. Non riesco proprio a descrivervi il mio stato d’animo. Non sono brava ad esprimermi.”
Mi sembri molto chiara e ti esprimi molto bene, anche troppo a volte, a proposito cosa sono “le mie geremiadi”
“Tra me e gli altri c’è sempre stata una barriera invisibile, un muro di incomunicabilità. Non riesco a farmi capire e accettare per quello che sono.
Già, ma chi sono io?!”
Una splendida persona un po’ sfortunata come quasi tutti noi. Barriera invisibile? Muro di incomunicabilità? Non mi pare assolutamente, certo che se stai in silenzio è difficile leggerti nel pensiero
“Soprattutto mi manca l’Amore. Non lo troverò mai più, lo so, lo sento. Ho deciso di arrendermi e appendere le scarpette al chiodo. Ho smesso di cercare e di guardarmi intorno. Io sono invisibile agli uomini. Non mi notano, non si accorgono della mia esistenza.”
Che insalata di “cavolate” è mai questa ??? A proposito di scarpette ricordati che alla festa del ballo della predestinata la scarpetta la devi provare pure tu
“Ovviamente la mia autostima è a zero. Perché comunque so che è anche colpa mia: se le persone mi trattano con indifferenza è perché in me c’è qualcosa che non va: non ho carisma, non sono brillante, mi lamento spesso… Non gli do torto. Neanche io sopporterei una persona come me.”
Gne gne gne Guerriero che parole mai sono queste !? Ti sembra questo il modo di parlare !?
“Se non fossi completamente astemia, anche io andrei al pub a bere e a fumare, come Jama! In questo momento, vorrei solo stordirmi … ma non so come si fa!”
Vale quanto detto a MG, un bel concerto della BandaBardò indossi le tue scarpette e balli come una forsennata…. alla fine sarai completamente stordita e rigenerata
Quando ti ho chiesto che sensazioni avevi su di me mi riferivo alla mia anima perché per quanto ne so io è lacerata in mille pezzi e tutte le volte che tento di rimetterla insieme accade sempre qualcosa che distrugge il mio operato. Cmq grazie lo stesso e visto che esiste una predestinata (scusami ma la cosa mi fa un po’ sorridere
non ti offendere) qua dentro, farò come dice MG organizzerò un ballo e vi farò provare a tutte la scarpetta di vetro
A presto
Sono uscito sul terrazzino per fumarmi una sigaretta, oggi sulle mie colline c’è il sole, ho fatto un giro di 360° su me stesso con lo sguardo verso l’orizzonte per guardarvi tutti negli occhi.
….quindi a meno che il suddetto non sia tuo padre puoi scrivere tutto quello che vuoi ne saremo tutti felici. La cattiveria non deve alimentare altra cattiveria, ripeto quello che ho detto qualche post fa “Se ti senti furbo e migliore di me cercando di ingannarmi, probabilmente della vita non hai capito un accidente, la persona da compatire se tu non io. Io so di essere dalla parte della ragione perché ho creduto in te, chi sbaglia sei tu che hai cercato di approfittarti di me. Probabilmente avrai vinto una battaglia ma di sicuro hai perso la guerra.”
sono nato il 12 giugno e se guardi su uno di quei libri dove dicono come sei in base al giorno in cui sei nato ci leggi il giorno dell’insano e ostinato ottimismo.
che finalmente potrà riposarsi.
e si sente importante) non pensi a ciò che credi che ti manchi? A me per esempio manca proprio ciò che hai te: una compagna magnifica, due figli bellissimi, e tanto amore intorno a me. Se vuoi facciamo a scambio 

Come siete belli, grazie di esistere.
Ora cercherò di rispondere un po’ a tutti in modo un po’ più telegrafico non prendetevela ma siete veramente tanti
Luceopaca una domanda se tuo padre ti dicesse che non sai camminare allora che faresti smetteresti di camminare ??? Qui solo il “buon censore” ha potere decisionale
Andrea il mio bicchiere non è mai ne mezzo pieno ne mezzo vuoto lo bevo sempre tutto
Andrea B. Tu cosa mi puoi dare? Beh l’amicizia sarebbe già una gran cosa di più non posso chiederti :-). Con i miei genitori vado molto d’accordo sono delle persone squisite hanno sempre rispettato tutte le mie scelte e aiutato quando avevo bisogno, ti ringrazio lo stesso, se vuoi dirò una volta in più a mio padre che gli voglio bene (da parte tua). Sono felice per la tua vita familiare, la piccola credo che sia essere veramente speciale. Ah ecco si una cosa puoi farla per me dalle un bacio ad entrambe da parte mia, visto che non ho figli sarà un po’ (per la durata del bacio) come se ne avessi.
Antonio Superman la follia per me è non avere inibizione di sorta, se vediamo un uomo per strada che d’improvviso si mettere a ridere o a parlare per conto suo pensiamo sia un folle, per me è solo uno che non si fa troppi problemi, fa quello che gli va di fare senza temere il giudizio degli altri. La follia è una gran cosa finche non lede altri esseri umani. I più grandi geni del passato erano considerati dei folli. L’amore più grande per me non esiste ce ne sono tanti e come quando ad un bimbo chiedi vuoi più bene alla mamma o al papà…. non ha senso.
Marco si il prossimo anno 40 anni quindi festa grande al JAMA’S PUB. Non capisco una cosa “non ho più scritto ma ho deciso di “ascoltare”, perchè in questo momento è più importante saper ascoltare che dire….” Beh se tutti allora ci mettiamo ad ascoltare chi parla qua dentro??? L’unico contento sarà il “buon censore”
Silvia benvenuta non vedo l’ora di leggere qualcosa di qualcuno che è felice come te.
Gaby scusa per il “qualcuno” a cui facevo riferimento in un post precedente ma ero completamente di fuori dove scrivere di getto e non mi ricordavo il tuo nome. Comunque perché invece di pensare ogni giorno alla morte (guarda che poi quella si monta la testa
Daniele che dire sono contento per te, mi sembra che non hai bisogno di nulla, che il cammino ti ha dato quello che cercavi. Hai trovato un buon equilibrio. Fino da quando hai raccontato della tua storia con la ragazza Persiana ho provato un senso di ammirazione per tanta capacità. Complimenti e auguri.
Mughetta sono un po’ in ritardo ma come si dice, meglio tardi che mai :-). Per la mia esperienza queste relazioni non portano mai niente di buono e non si risolvono quasi mai per quanto impegno tu ci possa mettere. A parte il fatto che lui mi pare si sia già espresso quindi non vedo perché insistere. Comunque il fatto di non provare affetto per lei non lo trovo strano visto che per te in questo momento è una rivale. Per cui non capisco il senso di colpa che hai. Io il senso di colpa lo avevo per ciò che stavo facendo a lui non per quello che provavo e non provavo per lui. Anche a te un bel concerto della BandaBardò non farebbe male (non pensate che mi diano delle percentuali sulla vendita dei biglietti eh !? :-)) Basta pensare a lui su, su il letargo è finito esci fuori dalla tana e vai a caccia
Artemide, cometa-meteora. Beh anche te perché non vedi di accelerare il periodo di rotazione e passi un po’ più spesso? Intanto complimenti finalmente qualcosa di bello “Mi rendo conto che non si può tacere perchè si e’ nati per comunicare” questo è proprio un bel pensiero. Mamma mia anche se le due domande sembrano banali sono in realtà molto difficili e mi provocano strane sensazioni (sono semplici domande o cosa?).
*Cosa realmente significa amare/essere una coppia?
*Cosa non vorreste mai che l’altro/a faccia a voi?
Io ti rispondo semplicemente con la parola “rispetto”. La vita di coppia per me è fondata oltre che sull’amore ovviamente, sul rispetto. Quindi essere una coppia significa rispettarsi ed io non vorrei mai essere mancato di rispetto.
Per tutti gli altri saluti saluti saluti e a presto.
Mg…piangi le tue lacrime, piangile tutte perchè non c’è peggiore cosa che far finta che tutto vada bene , ignorando il proprio dolore. Vorrei dirti mille cose, tutte quelle che chiedi. Vorrei dirti che passera, perchè davvero tutto passa, anche se ora il tuo cuore a pezzi..
Vorrei dirti che le lacrime d’amore, vorranno sempre il tributo di chi ha fatto piangere per amore…..
Vorrei dirti di guardare avanti, anche se avrai voglia solo di riempire la testa della mancanza di chi ami…….
E’ il dolore, il dolore di un cuore che urla….
Mi spiace, mi spiace davvero molto. Ma capirai, sicuramente la ragione, di queste lacrime. Forse - lo so, che adesso nemmeno l’idea è inconcepibile- c’è di meglio per te…. e c’è sicuramente!!!! Credici anche tu!!!!!
Dai , Mg, Coraggio…. ti stringo le mani…
Sono sicura che lo fa ciascuno di noi….ti siamo tutti vicino
Luana
MG! Allora! Che lavoro è!? Ti sembra questo il modo!?
Non ho fatto in tempo a consigliarti di andare al concerto che già ti sei messa a cantare una loro canzone.
La vogliamo finire o no con tutte queste coincidenze !!!
Sai Jama, ho letto i tuoi post, sono sempre molto attento a ciò che scrivi però, a mio modestissimo parere la tua frase (che riporto di seguito) sembra più una frase scaramantica per rendere più dolce un boccone amaro “ripeto secondo il mio personale pensiero non esiste l’anima gemella o incastro perfetto, è una delle tante cose in cui ci hanno spinto a credere”. Se non vuoi usare la parola incastro perfetto allora potrei utilizzare affinità elettive. Non ti racconterò di quanto mi capita ora, di quanto sia tutto diverso e stranamente pieno di segni il mio cammino, non ti dirò di aver capito solo guardando negli occhi, o interpretando un silenzio, tante cose di lei che nessuno sapeva. Non ti dirò di quanto vi sia, seppur a distanza, una persona che sento così vicino, infinitamente vicino. Se tu vuoi continuare a credere che l’incastro perfetto non esiste be libero di farlo ma ti assicuro che c’è.
Devo confessare una cosa MG, ho trascorso tutta la domenica solo per vedere e sopratutto sapere come stavi, su come potevi aver reagito al giorno nero (o bianco) della tua vita. Ammetto che ero curioso e preoccupato un poco per (cambio personaggio) per la vocina della mia coscienza. Sai questa cosa della vocina mi perseguita da un pò, da quando domando a persone care, ed ormai scomparse da questa terra, di darmi delle indicazioni. Lo so sembro pazzo, probabilmente qualcuno mi etichetterà con un visionario o un venditore di fumo ma posso assicurarti che tutto ciò che arriva tramite questa vocina dentro di me ha una ragione, o almeno deve averla altrimenti potrei correre direttamente in una casa di cura per problemi mentali. Come ho detto la vocina mi ha fatto comprare il primo libro di Coehlo, pensa su una nave, e l’ho divorato trovando risposte alle mie domande. La ricerca poi è continuata ed ora mi trovo qui, a scrivere a te, che forse qualcuno desiderava che io incontrassi, come ha voluto e fortemente voluto che ritrovassi lei, a distanza di 13 anni, a 1360 kilometri da casa mia, senza alcun riferimento o nome o telefono. Sembra una storia tratta da un film ma a volte tutto si avvera, tutto va come deve andare, o come desideri che vada. Sono ottimista, lo so e vorrei che tu approfittassi di questa mia sovrabbondanza di tale peso o fortuna per vedere la vita in maniera un pò diversa. Non sono speciale, l’ho sempre detto, ho solo forse una sensibilità diversa, forse più attento a certi particolari, forse più attento di altri perchè da tempo sentivo il bisogno di riavere ciò che mi è mancato per troppo tempo. Be certo che se tu mi avessi detto una frase del genere forse ti avrei detto “fallo! forse è giusto così, forse è quel momento che aspetto per trovare una via per usicre da questo modo di vivere”. Però io sono io, e lui è diverso da me. Sai ci sono certe volte che mentre fuggo in clandestinità ho la paura e la speranza che accada qualche cosa (stupido vero?), la voglia e il timore che tutto quello che faccio venga alla luce del sole. Poi però mi rendo conto che non posso fare un discorso egoista, oltre a me c’è lei, sopratutto lei (il mio incastro perfetto) che ha a sua volta una famiglia e due bambini, e allora torno ad essere uno stupido calcolatore. Be torniamo a te altrimenti passo il tempo a raccontare la storia di uno psicopatico visionario.
Mi dispiace per averti fatto piangere, non era mia intenzione, pensa che è una delle ultime cose che desidero, vedere piangere una donna (accetto solo lacrime di gioia o felicità). Comunque credo che le lacrime versate siano solo un riflesso del tuo malessere, che passerà perchè ieri non esiste più, e tutto cambia con una tale rapidità e facilità che a volte non ce ne rendiamo neanche conto. Sai quando incontro lei penso al passato e al tempo che non ho poturo vivere con lei e divento malinconico, ma poi rifletto e mi ripeto che ora, adesso sarà il mio passato e se lo vivo male, se non approfitto dell’istante anche questo momento diventerà un pezzo di tempo sprecato, buttato senza possibilità di recuperarlo. Adesso, grazie anche a lei, o al momento particolare che vivo, vedo la vita così come deve essere vissuta. Certo potrebbe essere migliore, potrei essere con lei in questo momento tra “nuvole e lenzuola” (con te ho capito che bisogna parlare con i testi delle canzoni) ma so che quello che vivo è “la “benedizione” che Qualcuno ti concede” quindi accetto ciò che mi viene regalato, offerto come un dono meraviglioso, indipendentemente da tutto e da tutti. Sai cosa dovresti fare? Chiama la tua migliore amica, e andate in un bel ristorante, magari elegante e con tende lunghe appese alle finestre, una bottiglia di vino rosso e brindate a ciò che la vita vi riserverà, vedrai che svoltando in una direzione potrai ritrovare tutto ciò che credi sia perso nel tempo e nei ricordi. Se è capitato a me perchè non dovrebbe succedere la stessa cosa ad ogni persona che calpesta questo pianeta? Non pregherò dio, non pregherò una entità distante, prego solo una ragazza di nome MG perchè si riprenda la vita, guarda quello che sei ora per capire quante prove hai già superato e per comprendere che tutto passa, tutto cambia ma tu ci sei sempre.
Un abbraccio e a risentirci fine settimana prossima, io vado a vedere la mia chiesetta.
Io se c’è una cosa che proprio non comprendo è perchè non si debba ricercare la felicità su questo mondo, la si debba sempre ricercare in quel luogo che al momento opportuno verrà. La domanda che ti pongo Daniele è questa cos’è la felicità effimera, felicità con pochi contenuti cristiani? Oppure una felicità passeggera? Non losò a cosa ti riferisci, forse sono distante milioni di anni luce da questo pensiero. Perchè Dio dovrebbe apprezzare la mia infelicità, perchè dovrebbe godere della mia sofferenza? Sono concetti che non mi appartengono, perchè credo che molte cose che rendono felice un uomo sono soggettive, assolutamente sogettive e quindi ciò che io ritengo, e seguendo il tuo ragionamento di riflesso anche per il DIO che mi ha creato, di un valore assoluto qualcun altro le potrebbe considerare effimere. “Non possiamo trovare la Felicità eterna se cerchiamo quella materiale ed effimera”. La felicità materiale? Per alcuni è una bella auto per altri è fare l’amore con la donna che si ama (preciso non ho detto moglie ma solo donna). Dimmi è forse una felicità materiale questa? Se si ben venga, ben venga la felicità materiale in un mondo dove tutto ciò che può essere in qualche modo una arricchimento dello spirito (sia dal punto di vista positivo che negativo) ci sia donato. Sarà l’ora tardi ma come MG non ho lo spirito per accettare una sofferenza gratuita solo per compiacere qualcuno. E tu MG smettila di farmi ridere con frasi come quella che hai scritto a riguardo della sofferenza “ah che bello così Dio poi mi renderà ancora più felice quando sarò con Lui”. Credo che il nostro compito sia quello di aiutare chi soffre e non aiutare noi stessi a soffrire. Però sono solo un stupido uomo, il mio parere vale quanto quello di un sassolino in una scarpa, scomodo e fastidioso.
l’amore, Dio ..
cosa c’è di vero in tutto ciò?
mi piacerebbe molto potervi raccontare una mia storia, ma so perfettamente che in un modo o nell’altro voi non mi credereste, perchè io faccio ancora fatica a crederci.
Dio esiste?
è una domanda che è stata fatta troppo spesso e che credo a questo punto sia anche inutile fare a voi.
ho sempre creduto in Dio, ho sempre pregato e sperato in ogni modo che le cose (anche grazie al suo aiuto) potessero migliorare; ma sfortunatamente le cose non sono facili come bere un biccher d’acqua.
Dio inizia ad esistere solo quando le Nostre cose iniziano ad andare bene, allora siamo sicuri che ci sia qualcuno che tiene la sua mano sulla nostra spalla e che segue il nostro meraviglioso cammino.
quando inevce iniziamo ad avere problemi, quando ci rendiamo conto delle troppe fatiche, siamo tremendamente delusi del suo lavoro e non crediamo più alla sua esistenza …alla sua realtà..
Credo che ci sia un essere superiore che cerchi di guidarci al meglio, ma che il destino venga creato solo ed unicamente da noi stessi e molto spesso, quando non accade ciò che vorremmo, dipende solo da una nostra mancanza di coraggio e da niente altro.
qualche tempo fa mi è capitato di parlare con un prete..
siamo stati a discutere in maniera molto tranquilla per più di due ore e credetemi sono passate molto velocemente, ed era splendido vedere il modo in cui quell’uomo sorrideva, anche quando i nostri discorsi diventavano più seri, lui riusciva in ogni caso a mantenere un sorriso.. mi faceva sentire bene e allegra la sua vicinanza a qualcosa di tanto impalpabile e avrei dato tutto pur di trovarmi in quella sua allegria almeno per un momento, ma più di tutto in quella sua serenità, data non dalla mancanza di problemi, ma dalla forza in cui ogni cosa ogni giorno viene superata.
dovremmo iniziare a superare e non più a sopportare le tante sfumature della nostra giornata.
un bacio a tutti voi
buona notte
Silvia..
Jama, non mi piace ballare, cantare molto, ma ballare proprio no. Al tuo ballo ci vengo solo se mi è concesso vestire con jeans e stivali bassi, quindi non provo nessuna scarpetta oltretutto se ricordo bene la favola, quelle scarpette avevano il tacco…quindi donne di questo blogggg ne avete già fatta fuori una!
Il concerto della Bandabardò c’è già stato ad agosto vicino CS ma non sono andata perchè stavo proprio come sto adesso..altro periodo in cui avevo “hai chiuso”. Sono d’accordo riguardo la questione “leader”, l’ho già scritto che io molto probabilmente più che leader sono…una “disperata” che se anche “ho tutti i numeri” per fare vita sociale, vivo invece come un lupo solitario e qui ho trovato un “mondo” che mi piace. Lavoro in casa, lavori al computer, icone sul legno (ahhh quanto mi piace sfogarmi lavorando il legno!!!!), insomma mi sono costruita il mio mondo qui in casa, napoli non mi piace proprio più e “gli amici” vivono vite troppo diverse dalla mia..quindi correrò anche il rischio di diventare un pò autistica, ma preferisco vivere così!
Non voglio più sentire e parlare di amore, anime gemelle, incastri etc. etc. facevo bene prima a non fidarmi e a non concedere il mio cuore a nessuno! Voglio tornare a ridere e a pensare al bello che verrà!!!
Queste pagine sono un bellissimo modo per intrecciare le nostre vite, e come dice Briciola: “Poi il vento trasporterà lontano i segni dei nostri respiri,e chissà che prima o poi non si diventi una compagnia di cuori in cammino.” Ecco forse questa definizione potrebbe piacermi Jama!
Lù grazie e speriamo che stavolta “imparo la lezione”…dovrò diventare grande prima o poi?!. Ho riletto ciò che ho scritto in modo rabbioso e cattivo, non me ne pento…ma oggi non è già più così, ora c’è il silenzio e l’attesa di qualcosa di buono che verrà!
Grazie con tutto il cuore e a presto
Piango anche io… scusate se non mi sono fatta sentire,ma è un periodaccio… l’amore è una brutta malattia!!!
Andrea le mie erano lacrime di tenerezza, la tenerezza che ho provato e provo nel leggerti, difficile che una iena possa piangere di tenerezza…eh ma io sono una iena SPECIAL!!! Se pensi di aver bisogno di “cure psichiatriche”, beh allora vengo con te! Anche io ho incontrato…come lo devo chiamare ora non so…vabbè cmq quel lui in modo stranissimo e “l’incontro” era stato preceduto da un sacco di “strane coincidenze” (Jama attenti a noi due ora eh!!!!). Abbiamo parlato subito dei nostri papà, stranamente sembrava parlassimo della stessa persona, ed ogni argomento si tirasse in ballo era sempre tutto “idem”. Dopo due giorni era già come se ci conoscessimo da sempre e si è stretto un legame che non ho mai mai avuto con nessuno. Anche a noi è successo di scriverci nello stesso istante, anche a noi è successo di sentire che l’altro stava male etc. etc. Lui è un amante della musica, suona il pianoforte da quando era piccolo, ha studiato chitarra con il chitarrista di Ivano Fossati, poi non ha potuto condividere il suo amore per la musica con chi gli sta accanto e quindi “ha abbandonato questa passione”, che poi guarda un pò è stato uno dei motivi per cui ci siamo incontrati (Jama attenzione, andiamoci piano con “le coincidenze musicali”…giuro che mi fai sempre sorridere!) Ecco forse cosa è successo, lui è abituato a rinunciare alle sue passioni, lui suona il pianoforte “di nascosto” ma ora non credo lo suoni proprio più! Quando si comincia a capire di poter vivere “rinunciando” ad una parte importante di sè stessi, non c’è MG che tenga… Forse per alcuni cattolici lui sarebbe un “modello” da seguire, l’uomo che rinuncia e si sacrifica per il bene della famiglia… Ma forse vivendo così “si sacrificano” altre vite e non solo la propria?! Vabbè lasciamo stare altrimenti poi faccio polemica gratuita e non mi piace. Andrea sono anche io d’accordo con te quando dici “Credo che il nostro compito sia quello di aiutare chi soffre e non aiutare noi stessi a soffrire”. Dopo la rabbia e il dolore verrà e resterà la pace, io gliene auguro molta, forse a lui serve molta più forza di quella che serve a me. So che lui è stato molto molto male in passato e spero non ci ricaschi, a questo punto glielo auguro per il bene suo e della sua famiglia. Ok ora però se ce la farò a mettere il “punto e a capo” definitivo, stavolta io un premio lo voglio, e lo gradirei qui su questa terra se fosse possibile!
Andrea ti vorrei solo dire che se tornassi indietro (visto che ormai sono dichiaratamente folle) rifarei tutto ciò che ho fatto perchè il mio non era un sogno, era il mio desiderio più bello: amare ed essere amata! Come ti ho già scritto una delle prime volte, segui il tuo cuore senza però mai mentire a chi ti sta accanto, sincerità e rispetto sono le cose che rendono possibile realizzare i propri desideri secondo me, e infatti ieri ho detto basta proprio a chi voleva continuare “in clandestinità”!
Buona settimana Andrea e grazie grazie grazie!
Jama ma quanto hai STRALCIATO…caspita!
Ma devi aver sudato più che al concerto della BandaBardò a trascrivere tutti quei testi eh?!?!
Non pensare però di alleggerire il conto in quel modo “furbetto” di fare copia-incolla…perchè io, caro, carissssimo il mio Jama, gli stralci del nostro mitico Coelho li leggo e li trascrivo digitando parola per parola…comprendi la difffferenza?!
Quindi continua a tenere il conto e.. visto che Paulo Coelho è uno di quei “pazzi” che converrebbe ascoltare un pò di più, ora trascrivo qualcosa da “L’alchimista” che stavo rileggendo in questi giorni e che spero faccia piacere a tutti!
-Mentre camminava nel deserto, il ragazzo continuò ad ascoltare il proprio cuore. Cominciò a riconoscerne i trabocchetti e i trucchi, e cominciò ad accettarlo così com’era. Allora non ebbe più paura, ma non ebbe più neppure il desiderio di tornare indietro, perchè un pomeriggio il cuore gli disse che lui era felice. “Anche se ogni tanto mi lamento” diceva il suo cuore, “lo faccio perchè sono il cuore di un uomo e i cuori degli uomini sono così: hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perchè pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perchè, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente.” “Il mio cuore ha paura di soffrire”, disse il ragazzo all’Alchimista,…”Digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni, perchè ogni momento di ricerca è un momento di incontro con Dio e con l’Eternità”- (L’Alchimista)
PS L’unica cosa che mi rende serena è pensare che ho seguito davvero il mio cuore per la prima volta e che ci ho creduto senza avere paura. A questo punto devo considerare questo e solo questo il mio buon risultato..
Beh, basta stare qualche giorno senza consultare il sito che si accumula un sacco di arretrato con tutti questi post… un po’ alla volta cerco di tirare le fila dei discorsi, vorrei scrivere almeno una parola per ciascuno, perchè avete “lanciato” così tanti spunti interessanti che non si può restare indifferenti!
Andrea B… ho letto la tua storia e mi hai veramente fatto piangere, perchè con mio padre è proprio così, con la sola differenza che ho la fortuna di averlo ancora con me ed in salute (speriamo ancora per tanti anni). Più volte, però, ho cercato di fargli capire la volontà di parte mia di ricucire, seppur con i limiti caratteriali che ci sono fra noi, quel rapporto con lui che mi è sempre mancato, ma la sua ottusità gli impedisce di vedere, di capire… nonostante ricerchi comunque, in certe situazioni, la mia opinione in quanto figlia maggiore e con un minimo di “testa” (parole sue), non si riesce a fare il vero salto di qualità. Ma dimmi tu, devono sempre succedere le disgrazie perchè le persone comprendano certe cose? Ci penso spesso, sai, a questo problema, perchè anche se non avrò mai un certo tipo di rapporto con lui, come ad esempio con mia madre, sono ben conscia del tempo perso, degli abbracci che sono mancati, del conforto e dell’ascolto che ad un certo punto ho smesso di cercare, perchè invece di darmi la serenità per far quiete dentro di me e decidere e scegliere, mi faceva solo una gran confusione ed ansie che non mi appartenevano. Ci penso spesso, perchè in futuro, con l’avanzare dell’età, potrebbe aver bisogno di me, ed anche se siamo in tre sorelle si sa che ciascuna ha la sua testa, la sua vita ed il proprio modo di rapportarsi con la famiglia d’origine (chi ha fratelli e sorelle sa che non sempre è rose e fiori). La tentazione è stata più volte quella di prenderlo a quattr’occhi e dirgliene quattro, anzi anche otto, ma visti i precedenti, anche nei timidi tentativi, dopo essermi schiantata diverse volte nella sua ottusità mi sono fatta da parte, non posso entrare nella sua testa e fargli capire cose a cui deve arrivarci da solo. Ma rimane un buco nero che mi porto appresso, una ferita che negli ultimi tempi si è riaperta, dal momento in cui, volente o nolente, ho dovuto farlo partecipe del mio progetto di andarmene a stare da sola. In qualche momento sembra avere un barlume di buonsenso, ma dura così poco… mah….è proprio vera quella frase che dice “tutti possono essere padre, ma pochi sanno essere papà”. Certo avrò anch’io le mie colpe, le volte che mi sono schierata dalla parte di mia madre e che non avrei dovuto farlo, ma per primi mi ci hanno messo in mezzo loro nei loro problemi, ed io come tutti non sono nata già matura per capire certe cose. Beh, non voglio dilungarmi nel discorso, volevo solo dirti che hai colto nel segno.
Andrea ti lascio questo post appeso nel blog per quando torni.
Io sono un inguaribile ottimista ma non un masochista.
Non credo nell’unicità dell’anima gemella, incastro perfetto, affinità elittiva o come lo vuoi chiamare perchè mi sono reso conto che non esiste. Non sai quante volte ci ho battuto la testa. Tutte le volte che mi sono innamorato ero sicuro di averlo trovato questo incastro perfetto e tutte le volte non è stato così. Quindi o sono particolarmente sfortunato oppure non esiste veramente. Oggi mi sono convinto che è la seconda opzione. Esistono molte persone con cui posso trovarmi bene per un giorno, un mese, un anno o forse per tutta la vita, ma non ne esiste una sola. Scrivo molto ma leggo anche molto sopratutto i vostri post, e mi ricordo di un Andrea che scriveva “Io ho una vita complicata, ho una compagna che ho amato da cui ho avuto una splendida bambina ma, non mi vergogno a dirlo, non provo più certi sentimenti nei suoi confronti, forse proprio in conseguenza di quanto ho detto prima, le caratteristiche di cui ho bisogno sono diverse di quelle di una decina di anni fa.” Ora ti chiedo quando amavi la compagna di cui sopra forse allora non pensavi che fosse il tuo incastro perfetto ??? Se è così allora rispondi affermativamente ad una delle mie tante domande “Si può imparare ad amare una persona anche se non è scoccata la scintilla?” Altrimenti l’unicità dell’incastro perfetto non esiste come penso io. La mia anima è stata lacerata in mille pezzi ho già detto in passato che ho paura di innamorarmi perchè ho paura di soffrire ma non ho detto che non mi innamorerò di nuovo. “Succederà” (Sogni grandiosi - Bandabardo) so che succederà nuovamente ma non mi illuderò che sarà l’incastro perfetto, sarò conscio che potrà finire così come è iniziato.
Comunque a te faccio i miei migliori auguri e spero che tutto vada per il meglio perchè quando sento che qualcuno è felice, beh un pò lo sono anche io. Grazie
Un saluto e a presto… ti aspetto qui quando torni
MG… non ho molto tempo, ma forse ciò che mi frena è che hai già scritto tutto quello che avrei scritto anch’io. soprattutto quando dici di essere “assolutista”, anch’io mi ritengo così, sebbene in questi ultimi due - tre anni mi sono “ammorbidita” un po’, non so se sono forse solo un po’ più tollerante nei confronti degli altri, ma con me stessa e la mia vita no, ci provo ma alla fine non riesco a far tacere la voce che sento dentro, sempre quella del cuore, che dice sempre la verità, anche quando è dura e creudele. le pietose bugie non fanno per me, soprattutto quando parlo con me stessa. nei confronti degli altri cerco di essere più “accomodante”, ma con le persone che sento più vicine, piuttosto che dire una bugia preferisco tacere, non so se va bene ma tanto i miei occhi parlano lo stesso, e prima o poi sono gli altri a chiedermi come la penso. l’unica differenza è che tu sei un vulcano, la tua rabbia la esterni, la lasci sfogare, io invece mi sento come una grotta scavata dall’acqua, tutto quel che accade mi scava dentro, le rare volte che esplodo vuol dire che sono veramente al limite e gli altri mi danno della pazza, perchè non se lo aspettano enon mi credono. sto cercando di esplodere più spesso ma non è che serve più di tanto, a me prima di tutto non fa un granchè bene, alla fin fine non risolvo niente. ma resta il fatto che implodere addormentandosi piangendo nella propria stanza non fa bene di certo!
al di là di questo mi rileggo in ogni tua parola, mille volte ho detto a me stessa di non cercarlo più, neanche come amico, mille volte mi mancava troppo e mi sono sforzata di “stare in bilico” per non dover fare a meno anche dell’amicizia. ma adesso, un po’ alla volta, forse ci sto riuscendo. e questo blog, sarà assurdo quanto volete ma è così, mi aiuta perlomeno a volgere lo sguardo da un’altra parte, come scrive Jama. anch’io come te rifarei tutto quel che ho fatto, anch’io come te mi chiedo chi sia fra me e lui il più forte, se io che nonostante tutto dico a me stessa sempre ostinatamente la verità o se lui che continua la sua vita senza scossoni, rinunciando a diverse cose, l’unica su cui riesce a tener duro è la musica, guarda che coincidenza anche lui è un musicista, suona la batteria…
che ti devo dire di più, il resto lo hai già scritto tu, ma nonostante siamo fisicamente lontane ti mando un abbraccio forte forte, veramente da sorelle (anche se anche tu ne hai già tante).
Andrea, faccio anch’io il tifo per te e per la tua chiesetta. la strada che stai percorrendo è la più difficile, ma se lasci perdere avrai il rimorso fin che vivi. nulla sarà semplice nè tantomeno indolore, ma quando si parla di amore sonon un’inguaribile ottimista, quando sarà il momento non sarà facile far comprendere agli altri le vostre ragioni, ma se sono persone intelligenti prima o poi capiranno, o almeno dovrebbero farlo per onorare e portare rispetto a tutto ciò che avete vissuto prima… il bene ed il male non stanno mai solo da una parte o solo dall’altra, in ogni cosa c’è un po’ di bene e un po’ di male, soprattutto in queste situazioni. non è facile avere la maturità, il tatto necessario, soprattutto per chi viene lasciato. ma torniamo poi allo stesso discorso, meglio la verità o la bugia?
Daniele, leggendo la tua argomentazione sulla sofferenza ho pensato che veramente la Fede deve essere definita un dono. nel mio caso forse ho espresso il mio pensiero in modo troppo intransigente, sarà perchè nelle ultime settimane mi sono successe delle cose, in cui c’entrava anche la Chiesa, che mi hanno dato veramente fastidio. la Felicità che intendo io non credo si possa reputare materiale: amare ed essere amata, avere un figlio, credo sia qualcosa di non meno sacro di andare a fare il missionario in India, tanto per fare un esempio. scoprire nell’altro una particella di Dio, sentirsi insieme una piccola parte della meraviglia dell’Universo, è sacro quanto decidere di farsi prete. sono solo due cose diverse, due aspetti diversi dell’amore. è solo che certi cocetti non sono così scontati nella mentalità comune, le chiacchiere rivelano un’ignoranza media poco confortante…
Cavolo ci sono ricascata…gli ho inviato una mail-bomba ma non volevo risposta, mi serviva solo per scrivergli per l’ultima volta ciò che penso di lui e di quelli come lui. Gli ho scritto perchè dovevo dire a lui ciò che mi resta nel cuore, ma a questo punto alleggerirmi anche lo stomaco, il fegato…tutto ciò che mi ha avvelenato in questi giorni. Perchè undici mesi della mia vita sono preziosi ed io non posso immaginare di aver sprecato il mio tempo, non permetto a nessuno di farmi sentire niente perchè io non sono niente. Sono fatta così, io devo “grattare il fondo” altrimenti non posso “bere da altre fonti”. Inutile dirvi che nella sua risposta c’è voglia di chiarimenti e voglia di parlare e non so cos’altro. A me serviva scrivergli e l’ho fatto anche correndo il rischio di lasciargli ancora spazio, non sopporto più di farmi “calpestare”, nè di essere la stampella che aiuta un matrimonio zoppo ad andare avanti. Vado avanti e sono già molto più serena rispetto a ieri. Grazie a tutti voi, grazie “ai pazzi” che spesso sanno capire cose che sembrano assurde, mi sento “a casa” qui (l’ho già detto tante volte) e mi fa bene dirvelo ancora.
PS Jama ma vedi che ti avevo già stralciato un pezzo che parlava della “paura di soffrire”?!?!? Tu davvero mi fai ridere ogni volta (nel senso buono anzi buonissimo del termine)!!!!
Cara MG,
Leggo solo ora il tuo post del 29 ottobre. E quindi ti rispondo.
Ebbene no non sono un prete e cosa sia questo “rinnovamento dello spirito”, lo confesso, non lo so. Per quel che riguarda i carismatici che cosa siano esattamente me lo chiedo ancora dato che il termine è troppo vago. Non appartengo a nessuno di questi gruppi né ad altri. Chi sono dunque? Sono solo uno studente ma non di teologia. L’antichità è il mio campo. Di conseguenza la religione fa anche parte del mio studio. Ma certo per me è qualcosa di più d’una semplice materia tra le tante che l’università propone. Che sono cattolico comunque si è capito.
Vorrei rispondere alle tue domande ma prima permettimi di citare Omero:”che cosa è mai uscito dal recinto dei tuoi denti?”.
Infatti qundo affermo:”Non possiamo trovare la Felicità eterna se cerchiamo quella materiale ed effimera” non intendo né totale distacco dal mondo materiale né seguire una serie di regole e basta (non è questa la dottrina della Chiesa Cattolica). Non intendo nemmeno dire che non si possa “cercare l’amore di Dio anche attraverso ciò che ci circonda su questa benedetta terra che Lui ci ha dato” e nemmeno che non si possa “essere amata da Dio anche attraverso le persone che Lui ci mette accanto” né tantomeno che sia errato “cercare la felicità che Lui ci ha messo a disposizione su questa terra che non è e non deve essere solo “una valle di lacrime””. Semmai voglio dire l’esatto contrario e cioè che si deve cercare il Suo amore nelle persone accanto a noi che si deve far uso di questa felicità che Lui ci ha dato e che questa terra non è una valle di lacrime. Io non ho detto infatti di distaccarci da tutto ho solo detto che ciò che di buono abbiamo è solo e soltanto un Suo dono. È questo infatti quello che molti dimenticano. Ciò che siamo non lo dobbiamo a noi stessi: “tu non avresti nessun potere se il Padre Mio non te l’avesse concesso” disse una volta Qualcuno a Pilato.
Doviamo dunque ringraziarLo dei suoi doni infiniti e di conseguenza doviamo anche saper dividere la felicità dataci con gli altri. Perchè anche questo Egli vuole: “amatevi come Io ho amato voi”. Non si deve poi dimenticare che così come Egli da Egli prende poichè tutto Gli appartiene. Pensiamo a Giobbe (per fare un esempio) egli era tra i più felici che ci fossero al suo tempo. Aveva una moglie, figli, cammelli (da quelle parti purtroppo a volte più importanti di una moglie) e tanto altro. Un giorno perse tutto e disse: “così come Egli dà allo stesso modo riprende.” per quanto tutto ciò che perse gli era caro seppe e dovette accettare e non per questo perse la fede perché essa non si basava su ciò che aveva ricevuto. Egli ci credeva veramente in Lui, non era stato comprato da Lui e questa fede (anch’essa niente di più che un dono) mai perse. Come ho già scritto (e se guardi bene vedrai che stiamo dicendo e pensando esattamente le stesse cose, solo esprimendole in modi diversi) “questa ricerca [la ricerca della felicità], o meglio sarebbe dire, questo ritorno a Colui che ci chiama a sè NON avviene tramite digiuni, rispetto di regole severe, autofagellazioni ecc.. “. Non è staccandoci dalla realtà che troveremo la felicità eterna. Gli stessi eremiti non si staccarono mai dalla realtà del mondo. Un buon esempio è Sant’Antonio Abate che pur vivendo nel deserto, pur avendo lasciato tutte le sue ricchezze per dedicarsi ad un altro tipo di vita che certamente gli piaceva (trovo ridicolo pensare che egli andò lì per soffrire), non si staccò mai dal mondo tant’è che passava più tempo in città dove molti lo chiamavano per chiedergli consiglio che nel suo eremo.
Per quel che riguarda la Chiesa lo ripeto e continuerò a ripeterlo: essa non dice assolutamente che la fede sia il rispetto di tante reglole severe e che la vita debba essere fatta di privazioni. Ci sono solo due regole (come dice anche San Paolo): 1 Ama Dio. 2 Ama il prossimo.
Coraggio dunque, ti chiedo scusa se t’ho fatto piangere. Credo però che ora avrai capito che la pensiamo in modo simile. Pensi davvero che io possa dimenticarmi che un Tale che un giorno creò cielo e terra vide che ciò era cosa buona? La creazione è cosa buona poichè buono è il suo Creatore e di ciò dobbiamo renderGli grazie. Sant’Agostino nelle sue confessioni diceva più o meno così: se il corpo di una bella donna ti piace ammira e loda innanzi tutto chi la creato e ringraziaLo di ciò.
Non c’è nulla di male nella creazione solo che troppo spesso tendiamo a dimenticarci del Creatore, pensiamo che tutto sia nostro e ci illudiamo di poterci sostituire a Dio. E questo è quello che chiamano il peccato.
Un Abbraccio.
MG …. continuo a stupirmi. Non dirò la coincidenza questa volta
I miei non sono stati dei semplici copia-incolla ma delle rielaborazioni…. quali ??? Non te lo dico
… e adesso veniamo al discorso dell’anima gemella, o incastro perfetto che dir si voglia… croce e delizia delle nostre vite… Jama ancora una volta mi sembra di sentir parlare il mio amico, che sostiene la tua stessa tesi. Una parte di verità c’è, ma nel “vostro” caso la riconduco alle somiglianze caratteriali. Concordo sul discorso che nel corso della vita possono cambiare le qualità che cerchiamo in una persona, perchè siamo noi stessi prima di tutto che cambiamo, e non sempre ce ne rendiamo conto subito. Sarebbe un sogno trovare da giovani la persona giusta con cui “crescere” insieme, è una fortuna riservata a pochi, senza nulla togliere all’impegno che ci si deve mettere è indispensabile una buona dose di fortuna che faccia incontrare la persona con cui abbiamo veramente “l’affinità elettiva”. Detto questo, e fermo restando che “forse il vero amore per restare grande preferisca chiudersi e morire, piuttosto che appassire” (Enrico Ruggeri), e che quando ci si rende conto che non si possono rimettere insieme i cocci è meglio prendere ciascuno la propria strada, anche se a volte uno solo dei due deve avere il coraggio e la forza sufficienti per entrambi per prendere questa decisione, mi chiedo sempre, e giro a voi la domanda: ma fra tutte le storie che avete avuto ce ne sarà stata una diversa da tutte le altre, non necessariamente per durata o perchè si è arrivati alla convivenza, ci sarà stata una persona che rispetto alle altre era “di più”, o vi faceva sentire “di più”, o perchè in quel periodo eravate voi in uno stato d’animo diverso e più ricettivo o perchè le circostanze hanno creato un legame più speciale degli altri? Sarebbe ragionevole dare una risposta solo a posteriori l’ultimo giorno della propria esistenza, guardandosi indietro, perchè qualcuno potrebbe non averla ancora incontrata pur avendo vissuto tante storie, qualcuno può credere di averla con sè oggi ma il futuro potrebbe riservargli delle sorprese, qualcuno purtroppo potrebbe cercare tutta la vita invano o averne solo inconsapevolmente sfiorato l’esistenza… forse sono troppo melodrammatica, ma il destino, o come volete chiamarlo, la percentuale di imponderabile che non possiamo controllare, arabeschi strabilianti.
Un piccolo pensierino per Artemide: hai lanciato tanti quesiti in uno dei tuoi precedenti post sulla vita di coppia. Non avendo la fortuna di essere stata la metà di una coppia, forse farei bene a starmene zitta, visto che non ho provato nè le gioie nè i dolori che riserva. Ma per ciò che osservo degi altri e per ciò che io ritengo essere fondamentale, penso che le tre cose di cui non potrei fare a meno sono il rispetto, la fiducia e la sincerità.
Ah Jama…si si le riabolazioni…eh già eh si…vabbè cmq le avevo intuite le tue “rielaborazioni”, ma sempre di copia-incolla si tratta! La coincidenza credo di averla già notata e scritta nel post precedente vero?!?!?!
Cmq “senza parole” suonava nel mio lettore e faceva da colonna sonora all’ultima telefonata di sabato pomeriggio per questo non l’avevo citata io, ma poi tanto se non lo faccio io ci sei tu… mannagggggia a te!
Mughetta grazie, si l’avevo intuito che io e te avevamo un pò di cose “in comune”, solo che se il tuo lui è un musicista e forse fa il musicista, l’altro “Lui” io dico che è un musicista per la passione che ha per la musica ma questo purtroppo avviene solo nel suo “mondo segreto”, nella vita reale invece è un manager, insomma “un pezzo grosso”. Due mondi abbastanza diversi no?!
Daniele! Stavolta non sbaglio nome, parlo proprio con te, studente di antichità… L’altro giorno ho fatto confusione con il tuo nome e quello di Andrea (è lui che mi ha fatto “commuovere” e versare qualche lacrimuccia che “mi avanzava” dal sabato…), quindi sorry cercherò di fare più attenzione a ciò che scrivo! Credo che più o meno diciamo le stesse cose, tranne che sulla “dottrina della Chiesa”. Vivo da 18anni con in insegnante di religione cattolica (mio exmarito), i miei famosi “amici” di cui vi parlavo in qualche post precedente (volevano vivere una storiella di “trasgressione” per colorare un pò il grigiore del loro matrimonio) sono anche loro dei bravi insegnanti di religione, beh probabilmente il mio “rifiuto” è anche da attribuire al loro “indottrinamento eccessivo”, la cosa che non sopporto davvero più è sentir parlare di Dio da chi lo ha studiato molto e “vissuto” forse un pò meno. Io non giudico nessuno, sono sicuramente più peccatrice di chiunque altro, ma sono molto molto stanca di sentire “predicozzi” di qualsiasi genere. Tutti sanno Dio cosa direbbe o farebbe, tutti sanno ciò che Dio reputa giusto o ingiusto…beh io tante volte non lo capisco. Tante volte Gli ho urlato contro, tante volte non ho capito questo “darmi per poi togliermi”, scusami Daniele, so di essere addirittura blasfema, ma io devo litigare con Lui altrimenti poi non ristabilisco alcun contatto e Lui lo sa bene quanto Lo amo. Allora dico che forse io non riesco a seguire “determinate regole” perchè il mio modo di “amare” è forse troppo “selvaggio”. Mi esprimo malissimo, te l’ho già detto che ho un pò di confusione…ma io credo di capirmi ed è già un buon passo in avanti. Ho capito che per amare il prossimo devo imparare ad amare un pò di più me stessa, amare di più gli altri…non mi ha portato molti buoni risultati. Di S.Agostino mi piace “ama e fa ciò che vuoi”….questa è una frase che rende “libero” l’amore che Dio ci dà e che sicuramente vuole che viviamo!
A presto e scusami per la gran confusione che ho nell’esprimermi, ma confido sempre nell’intelligenza altrui!
“Non sono mai stato propenso a tornare al passato: penso che il presente sia il risultato di tutto quello che abbiamo vissuto e che basti vedere come ci comportiamo in questo momento per capire le benedizioni e correggere le maledizioni.”
Di benedizioni ne ho avute davvero molte nella vita, spesso me ne dimentico, ma forse il mio comportamento oggi è dovuto proprio a quelle benedizioni…che per alcuni potrebbero sembrare “maledizioni”. Devo correggere tantissime cose ancora, tante benedizioni “non comprese” o “non vissute” sicuramente possono diventare poi maledizioni, spero che Dio mi conceda il tempo necessario per “vivere pienamente” tutto ciò che mi ha dato fino ad ora. Una dedica su un biglietto di auguri regalatomi da mia madre tanti anni fa diceva “Ti benedica Dio, ti colmi di ogni dono e renda la tua vita benedizione per gli altri”. Ecco questo è l’augurio che giro ad ognuno di voi…
PS JAMA! “riebolazioni”…sarebbe RIELABORAZIONI…sono davvero un pò fuori fase, non riesco nemmeno più a scrivere correttamente?!?!
2PS Luana ma dove sei?!?!?! So che hai tanto da fare, ma si sente un bel pò la tua mancanza!!!!!
Caro Andrea,
per vari motivi provo a rispondere solo ora alla tua domanda. Tu dici infatti:
“Io se c’è una cosa che proprio non comprendo è perchè non si debba ricercare la felicità su questo mondo, la si debba sempre ricercare in quel luogo che al momento opportuno verrà. La domanda che ti pongo Daniele è questa cos’è la felicità effimera, felicità con pochi contenuti cristiani? Oppure una felicità passeggera?”
Il fatto è, come ho scritto anche prima, che il problema non è tanto l’essere felici in questo mondo o no. Nemmeno dico, e non mi pare d’averlo scritto, che si debba soffrire quì per esser felici là. Il fatto è che le molte cose di qua che ci rendono felici sono per loro natura destinate a lasciarci. Che sia un’auto o una bella donna o qualsiasi cosa non potremmo averla per sempre. In sè molte cose che ci rendono felici sono buone ma per quanto lo siano, siano esse una persona o una cosa, dovranno anche loro prima o poi lasciarci. Come ho scritto prima a MG tutte queste cose vanno considerate come un dono del Signore che può aiutarci a giungere poi alla felicità eterna. Pensaci bene, ogni persona che incontri può volente o nolente contribuire al tuo cammino spirituale. E in particolare le persone che ci sono care spesso ci aiutano in ciò. Eppure anche loro ci lasciano.
Bisogna poi considerare un’altra cosa che purtroppo al giorno d’oggi si dimentica spesso: nessuno di noi è uguale all’altro e ognuno è felice in modo diverso e così diversamente ciascuno deve cercare la felicità. Ma la felicità terrena è ben diversa da quella eterna. La prima infatti come la riceviamo la perdiamo ma la seconda l’avremo sempre. Ciò non toglie dunque che su questa terra noi non possiamo essere felici. Soltanto dobbiamo essere consapevoli che oltre alla gioia terrena (sia un’auto una donna o la semplice gioia di vedere una persona star meglio anche grazie al nostro aiuto) c’è anche la felicità eterna. E questa a mio parere dovrebbe essere l’obbiettivo finale.
Non credere che io sia stato fino ad ora sempre felice, né che io non sappia che significhi seppellire una persona a me cara sotto due metri di terra. Tutto ciò che è destinato a passare se ne va che ci piaccia o no. Chi non accetta ciò chi si lega troppo a queste cose terrene per quanto buone esse siano finisce col perdere tutto.
La felicità effimera non è nient’altro che la felicità che passa (come poi il termine stesso suggerisce: della durata d’un giorno, breve ecc.) e poco c’entra l’essere cristiani o no nel definire tale la felicità terrena. Omero, Orazio, Catullo e tanti altri dissero lo stesso. `
Per quel che riguarda la ricerca è chiaro che essa avviene quì in questa vita ma quando dico ”Non possiamo trovare la Felicità eterna se cerchiamo quella materiale ed effimera” intendo dire semplicemente che se ciò che ci interessa è solo ciò che per sua natura è destinato a lasciarci non troveremo mai ciò che dura in eterno.
Per quel che riguarda l’arricchimento dello spirito, quella è una cosa che gli altri non possono fare per noi. Uno può dirti belle parole insegnarti una bella dottrina oppure farti semplicemente star meglio. Ma, che sia una creatura o il Creatore stesso, sei tu alla fine che devi decidere se ciò che ti da potrà arricchire il tuo spirito o no. Tu solo devi dire sì o no. Ogni azione che compiamo può renderci migliori ma può anche portare al contrario, non dimenticarlo.
Spero d’aver risposto alla tua domanda. Scriverei ancora molto di più se fosse possibile perché ovviamente è un tema complesso questo. Ci sono infatti molti altri aspetti che andrebbero trattati. Termino con una domanda: ma poi chi chi ti ha detto che non si debba ricercare la felicità su questo mondo, ma che la si debba sempre ricercare in quel luogo che al momento opportuno verrà?
Un abbraccio
Ciao a tutti,
dopo una lunga assenza, dovuta alla frenesia della vita quotidiana, che a volte non mi lascia nemmeno il tempo di accendere il pc…neanche alla sera tardi, un po’ per stanchezza, un po’ per non voler fare le cose di fretta e quindi male…rieccomi.
Un po’ alla volta vi sto leggendo tutti.
Sappiate che ci sono anch’io! Non sono scomparsa o fuggita!
Penso spesso a questo piacevolissimo angolo di verità e sincerità…
In realtà ho avuto anche un periodo buio, molto pesante da superare, a volte succede di doversi fermare, riflettere, arrabbiarsi, piangere, per poi rivedere la luce, finalmente…
E’ stato uno dei miei periodi di “sconvolgimento interiore”.
Comunque, dopo attente riflessioni e meditazioni, vivo di nuovo nel presente, lascio il passato dove si trova, senza rancori, ringrazio Dio per quello che ho avuto fino ad oggi e so che il mio domani non potrà che essere migliore, se so gestire bene il mio oggi! Questa è la mia piccola filosofia…
Ciao a tutti quanti, siete unici
Paola
A breve inizia un nuovo mese e forse diverse emozioni.
Vi scrivo con piacere e ringrazio chi brevemente ha dato alcune risposte al mio ultimo scritto.
Tutti abbiamo qualcosa da dire e un motivo per incontrarci, a volte serve ascoltare altre e’ importante esternare.
Mg non giustificarti per quello che fai, giusto o sbagliato che sia deve scoprire chi sei e devi capire da sola cio’ che realmente vuoi. Questa tua “storia” qualsiasi epilogo abbia ti puo’ dare la possibilita’ di regredire o progredire, tu lo capirai se starai attenta. In bocca al lupo!
Jama grazie per la cometa-meteora, qualsiasi momento tu viva e’ un piacere cogliere da te qualche messaggio forte.
Mi auguro che qua dentro senza alcuna barriera diciamo quella che per noi e’ la verita’.
Non ho molto da raccontare in questo momento forse mi sto rendendo conto che non mi sono messa troppo in gioco in questo blog.
In questo momento sono molto confusa e non so neppure io cosa e’ giusto o vero.
Fino a due giorni fa ero convinta di sapere, oggi non ho punti d’appoggio.
L’unica cosa certa sono una casa dove tornare a dormire e la vita che faccio tutti i giorni.
Un’altra cosa certa e’ il sorriso per fortuna che e’ stato inventato!
un abbraccio a tutti.
Cammino senza meta
ubriaco d’amore
nel bosco dei miei pensieri,
cercando di convincermi che,
chi ha reso realtà
il mio sogno più grande,
rimarrà comunque un sogno.
19-12-05
Mughetta, questo è stato l’ultimo giorno in cui ho creduto nell’anima gemella, tu fai bene a non darmi retta e a continuare a credere e a cercare. Io da quel giorno ho deciso di smettere di soffrire, ma non di amare.


MG, no quei pezzi li ho ripuliti dalle tablature e accordi, in origine erano degli spartiti musicali per chitarra che ogni tanto strimpello
LUUUUUUUUUU !!!! ma che t’hanno rapita gli alieni ???? devo chiamare Luke Sky Walker per venire a cercarti ???
Paola bentornata in tutti i sensi, soprattutto complimenti per essere uscita dal buio è tornata a vedere la luce tra noi anime perse
Stanotte è Halloween o Ognisanti (chiamatelo come vi pare) festa pagana risalente a diversi milleni fà, era anche il capodanno dei Celti, segnava la fine dell’estate, dovevano prepararsi all’inverno che stava arrivando. Quindi preparatevi l’inverno è arrivato se non volete congelare, attizzate un pò il fuoco del vostro cuore
Buonanotte
PS Dolcetto o scherzetto ????:-)
Ma quanto avete scritto!!!!!!!!

Tremate…ho tre giorni di ponte!!!! tornerò……e finalmente paulo anche te leggerò!!!!!!!
Beh Jama…..ho avuto molto da fare sotto Halloween…….!!!!
Ma oggi che è Ognisanti…..voliamo con gli angeli!!!!
A presto, un abbraccio a tutti voi. Mi siete mancati!!!
Bacioni, LU
P.s…. Mg, un baCIONE SPECIALE TUTTO PER TE.
Ok Jama allora complimenti per il lavoro duro….anche se avevo già apprezzato il copia-incolla!
Nina ma dove sei?!?!
Lù dai che oggi è festa e a scuola non si va…..scrivi qualcosa!!!!!
Buonisssssimo censore…stiamo un pò rallentando il lavoro eh?!?!
Beh in effetti se ci scambiassimo gli indirizzi e-mail potremmo essere più veloci nel comunicare tra di noi, potrei mandarvi un pò di musica (ahhhh che maniaca!), ma poi non vorrei che non ci scrivessimo più qui, del resto questo blog è sempre il nostro “fuoco”, attorno al quale mi piace sedermi anche se ci sto da sola mentre aspetto che arrivi qualcuno a farmi compagnia!!!
Per la prima volta ho “aperto le pagine” di questo splendido libro…fatto di sogni, fatto di dolori ma fatto sopratutto di VITA!
Mi sono ritrovata immersa in una realtà che tanto somiglia alla mia….allora non è poi così vero che, nell’epoca in cui siamo, tutti sono predisposti a stare soli con se stessi, che non esistono più i valori di un tempo e che in questo mondo siamo delle stelle che brillano da sole!
Ho letto di vari argomenti…tutti interessanti ed attuali…ho letto dell’amore anzi no scusate dell’Amore, ho letto della religione e di tutto ciò che la vita significa.
Immaginatevi una grande mappa….la mappa della mia vita…beh in questo periodo sento di dover mettere 1 “spillo segna posto” così che un giorno, quando tutto scorrerà, quando tutto (spero) cambierà e tornerà il sereno, potrò guardarmi indietro e non perdere di vista qs attimo di vita!
E’ proprio vero…dalla sofferenza e dal dolore trai dei signficati per la tua vita e per quella altrui che mai immagineresti….lì per lì è solo dolore ma poi….
Questo mio messaggio vuole essere positivo e di aiuto per chi, come me, sta passando attraverso un buco stretto della serratura per andare incontro alla luce…
Ricordatevi che il guerriero della luce deve lottare ma alla fine può dire di aver VISSUTO!
A prestissimo ragazzi….
Ciao a tutti, in particolare alla nuova arrivata Sun (ho veramente tanto bisogno di Sole) noto con particolare interesse il tuo essere “positiva”, IO in questo momento mi sento a terra…., e mi chiedo quando potrà passare questo momento triste, vuoto sordo e soppratutto malinconico. Jama una domanda te la devo fare, vorrei stare bene con me stesso, invece mi capita che la gioia maggiore o il male peggiore me lo trasmettono gli altri….??vorrei tanto essere artefice del mio “EQUILIBRIO” e sopratutto non farmi condizionare (per quanto possibile) dalle persone, invece spesso accade che è gli altri (o l’altra) fa si che io stia bene o male in base a quanto ricevo….. Pensavo che dopo 5 mesi di interruzine del rapporto (non avendola mai più vista ne sentita) di essere più avanti con i lavori, ma mi sbagliavo, sono innamorato come lo sono sempre stato…Mi sà proprio di aver perso la DONNA della mia vita, e penso anche che il vero Amore con la “A” maiuscola passi una volta sola….Mi sà proprio di aver perso l’ultimo treno…Un saluto e un abbraccio a tutti VOI
Un chiodo è stato fatto per fissare, una finestra per far passare la luce, un tavolo per appogiarci della roba, una penna per scrivere…….
e l’uomo ? Qualcuno sa per cosa è stato fatto l’uomo ???
JAMA
Jama forse l’uomo è stato fatto per fissare i chiodi ai muri e appenderci bei quadri di girasoli, per aprire le finestre e far passare la luce e l’aria, e per appoggiare sul tavolo una buona birra da bere in compagnia, e per scrivere con una penna poesie, musica, storie….
Ahhhhh tu e ste domande!!!!
Marco, anche io sto più o meno come te…ma spero che quel treno prima o poi passi di nuovo, evidentemente non era “l’ultimo”. In gamba mi raccomando!
Provo a risponderti jama…… faccio un copia incolla…..ed è naturalmente per ciascuno di ….noi!!!!
Una Storia indiana Sioux
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Un giorno mio nonno, anziano Sioux, mi portò allo stagno della fattoria quando avevo approssimativamente sette anni. Giunti in quel bel posto, mi disse di gettare una pietra nell’acqua e quindi di guardare i cerchi creati dalla pietra. Poi mi chiese d’immaginare me stesso come se fossi stato quella pietra.
“Tu puoi creare molti ’splash’ nella tua vita, ma ricorda che le onde generate da questi, disturberanno la pace di tutte le creature che ti stanno intorno”, disse.
“Ricorda, che sei responsabile per quello che poni al centro del cerchio e, che quel cerchio, toccherà anche molti altri cerchi. Avrai bisogno di vivere in modo che tu possa generare del buono dal tuo cerchio, per infondere pace e bontà agli altri. Similmente, gli ’splash’ che sono generati dalla rabbia o dalla gelosia, contamineranno a loro volta con tali bassi sentimenti gli altri cerchi : tu sarai responsabile per entrambi, dunque.”
Fu la prima volta che mi resi conto che ogni persona crea la sua pace interna o la discordia che poi fluiscono all’esterno : nel Mondo. Ho così compreso che noi non possiamo creare la pace nel mondo se parliamo per enigmi o con grandi conflitti interiori, se siamo pieni d’odio, dubbi, o rabbia. Invero, irradiamo i sentimenti e pensieri che ‘conteniamo’ in noi : che li riveliamo o meno, non fa affatto differenza. Qualsiasi cosa che promana da noi e che poi appunto comunque fluirà nel Mondo, creerà bellezza o discordia incontrando tutti gli altri cerchi della Vita.
Ricorda queste mie parole, amico mio : qualsiasi cosa su cui ti concentri, essa si Espande.
Dolce notte, bacioni
Lu
P.s…. consiglio musicale….. Musica indiana, scalda l’anima…..
L’UOMO
L’uomo è stato fatto per portare un po’ di Dio dove non ci si ricorda di Lui. E’ l’uomo stesso a non volerselo ricordare. Perchè fa molto comodo così, la responsabilità sarebbe troppo grande. Uomo o donna che sia, vale per tutti…
Un saluto,
Andrea B.
ciao Marco prima di tutto mi presento, sono Silvia e sono un nuovo utente del blog.
rileggendo tutti i vostri messaggi sono rimasta colpita dal tuo e mi piacerebbe molto dirti la mia opinione a riguardo.
tu dici che vorresti essere l’artefice del tuo equilibrio e quindi non farti condizionare.. posso dirti per esperienza personale che molto spesso ci si lascia condizionare dagli altri perchè si ha poca fiducia in se stessi e quindi si considerano molto più importanti e spesse volte “autorevoli” le opinioni altrui; talmente tanto da renderle infallibili.
ma nulla di tutto questo in realtà è giusto; è molto importante ascoltare pareri differenti ma semplicemente per fare un confronto con il proprio.
molte volte bisogna lottare per quello che si desidera e in particolar modo se di mezzo ci sono i sentimenti.. spesso causa delle nostre sofferenze.
l’amore quello vero non passa mai, non puoi credere di aver perso il treno fino a quando non fai di tutto per cercare di raggiungerlo..
se credi che lei sia la donna della tua vita stalle vicino e fai tutto quello che ritieni opportuno, senza mai paure o remore di alcun tipo.
se credi che sia amore combatti, perchè nella società attuale credo sia una delle pochissime cose per le quali valga ancora la pena di lottare..
in ogni caso buona fortuna e si forte perchè tutto passa se lo desideriamo con tutto il cuore.
Silvia..
l’uomo è stato fatto per AMARE??????
Marco mi spiace “sentirti” così ma sappi che ciò che tu senti e di cui parli forse è quello che molti di noi sentiamo o abbiamo sentito!
L’amore lo abbiamo incontrato in tanti e spesso lo abbiamo confuso per Amore mentre certe volte lo abbiamo confuso per qualcosa di diverso e ce lo siamo lasciati scappare via…l’unica cosa che mi sento di dirti, ora ma anche per sempre, è che la vita è giusto viverla pienamente in quanto certe volte, quando meno ce lo aspettiamo, ci riserva sorprese non proprio piacevoli a cui dobbiamo, nostro malgrado, far fronte e che ci fanno ristabilire la scala di priorità delle cose della vita…certe volte sarebbe bene non dimenticarsene!
Anni addietro una persona a me molto cara mi disse che sbagliavo tutto nel mio modo di vivere….. creavo una piramide delle cose per me importanti e, alla base di tutto, mettevo GLI ALTRI e poi, per successivi strati, mettevo tutto il resto…me compresa…
Ebbene, tutte le volte che qualcosa o qualcuno mi deludeva, quando percepivo l’indifferenza o l’egoismo degli altri beh in quel momento tutta la mia bella piramide, costruita con fatica, capivo che veniva sorretta dal nulla e tutto in un attimo crollava distruggendo prima di tutto me…Morale della “favola” mai costruire la propria vita mettendo a fondamento di tutto gli altri….cercare (e chi ci riesce?) di costruire le proprie sicurezze e la propria vita confidando nell’unica persona che non potrà deluderti (?) TE STESSA e poi….tutto il resto…
Non è egoismo ben intesi…piuttosto EQUILIBRIO STABILE!
Marco ti prometto che, se un giorno riuscirò a raggiungerlo, ti farò un fischio
Vi ringrazio ancora una volta…. TUTTI INSIEME, per come mi capite e come mi sappiate star vicino. Rispondo volentieri a Silvia, non posso e non voglio lottare per una persona che ha già un altra relazione, non mi sembra giusto e tanto meno corretto…se sono bastati pochi mesi o giorni per “scordarmi” e intraprendere una nuova storia è meglio lasciar perdere…Quello che non capisco è come IO possa ancora essere innamorato di lei pur non vedendola e sentendola più, si vive di passato….???(ma dovresti imparare a vivere il presente!!!!!) A VOI e sopratutto a me stesso l’ardua risposta….. Vi saluto e vi abbraccio TUTTI.
Marco forse l’unico rischio che si corre rimanendo “nel passato” è che si possa idealizzare quella persona o quella “storia” e questo non aiuta di certo ad andare avanti…anzi!
E’ difficilissimo, è come stare su un’altalena…ma prima o poi si deve fermare no?!?!
Jama sai che è molto bello l’ultimo cd di Ayo “Joyful” e anche quello di Zucchero “Fly”?!?! In quest’ultimo c’è una traccia dal titolo “E’ delicato”..parla di un cuore sparpagliato che per il mondo se ne và…!!!!
Lù bella la storia indiana…speriamo che tutta la negatività che ho “sfogato” nei giorni scorsi non si propaghi troppo…. tornerò ad essere forte!!
Ciao Sun e Silvia!!!!
Andrea torna e facci sorridere con un pò di buone notizie!
ciao Marco
credo che molte volte non si tratti realmente di amore ma semplicemente di abitudine, sembra molto brutto dirlo, ma accade che ci si crogioli in determinate situazioni solo per comodità e una volta mancato l’oggetto del nostro desiderio ci si trova a ricercarlo, non tanto per amore ma per mancanza di alternativa.
questo che ti dico ci tengo a farti sapere che è basato solo su di una mia esperienza passata e chiaramente può non trovare alcun fondamento nella tua situazione..
l’amore passa e magari quando sarà passato un poco di tempo ti renderai conto che la tua malinconia oltre a non essere stata negativa ti è servita anche per conoscere meglio te stesso.
mi piacerebbe riuscire ad aiutarti e magari darti dei buoni consigli ma a questo punto basterebbe un tuo buon proposito, magari quello di guardarti allo specchio e di ricordarti che hai tanta fiducia in te stesso e che quello che ti sta accadendo oggi è nulla paragonato alla felicità che noi stessi possiamo contribuire a creare..
ti saluto
Silvia..
PS: mi raccomando scrivici
Mi piace questo interloquire tra anime perse, alla ricerca di qualcosa che non si sa poi cos’è…
poichè essere felici su questa terra in realtà dovrebbe essere facile…
DARE AMORE…
è questo per me il senso della VITA…
più ne dai più ne ricevi, anche quando ti sembra il contrario
a tutti quanti stanno, come me, vivendo un periodo buio, incollo le parole di un testo di LIGA che mi sembrano veramente appropiate:
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vora dire vivere
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “ancora no”
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà
un bacio ed un abbraccio per tutti
“Jama una domanda te la devo fare, vorrei stare bene con me stesso, invece mi capita che la gioia maggiore o il male peggiore me lo trasmettono gli altri….??”
Scusa Marco, leggo solo ora la tua domanda (non sono in un buon periodo, abbi pazienza). Che dire, per quanto mi riguarda mi sono convinto che i sogni si possono avverare contando solo su se stessi, ma forse perchè ho trovato solo persone sbagliate. Io sono felice se qualcuno di voi o dei miei amici “reali” è felice è sono triste se qualcuno è triste, ma credo si tratti solo di sensibilità. Anche io vorrei stare bene con me stesso ma in questo momento sono in caduta libera e questa volta non voglio aprire nessun paracadute, voglio arrivare fino in fondo al mio dolore e combatterlo. O io o lui. Vedremo.
“Quello che non capisco è come IO possa ancora essere innamorato di lei pur non vedendola e sentendola più, si vive di passato….???”
Ti rispondo sempre attreverso mie esperienze (quindi ripeto sono solo miei pensieri) io ho confuso amore per affetto, quello che provo tutt’ora per esempio per la mia ex-moglie; sono rimasto a lungo innamorato del mio Zahir perchè non volevo ammettere a me stesso che lei non mi amava o aveva paura di amarmi (questo non l’ho mai capito).
I treni sono molti, quello che credi di aver perso pensi sia il migliore solo perchè lo hai perso ma ce ne sono sicuramente altri che vanno nella stessa direzione e forse sono anche meglio, di sicuro non voglio più credere che il treno che ho perso sia stato l’ultimo, perchè fintanto esisteranno i binari esisterà un treno, e prima o poi su uno ci salgo sopra.
Andrea B. ammiro la tua fede come ammiro quella di Daniele, sono daccordo con te quando assisto a opere umanitarie dove c’è guerra, dove c’è povertà, dove c’è ignoranza. Ma perchè l’uomo allora deve uccidere un suo simile, perchè deve arricchirsi sulle spalle di un suo simile, perchè non condivide la sua sapienza con un suo simile ???? Forse allora esiste un “Uomo” e un “uomo”, forse allora non ci hanno fatto tutti uguali ???
Tu dirai, è perchè ci hanno dato la possibilità di scegliere. Ok, ma io se vengo ucciso da un mio simile non è perchè ho scelto di morire, IO volevo vivere la mia vita, IO cosa c’entro ??? Perchè devo essere IO a pagare ???
IO non ho scelto di essere la vittima !!!!
Conosco tanti uomini buoni che non credono nel tuo Dio e ne conosco tanti cattivi che dicono di credere nel tuo Dio, forse riesco a spiegarmi i secondi con l’ipocrisia, ma i primi come me li spiego ???
JAMA
jama_sciu@yahoo.it
Cara MG,
Leggendo il tuo post m’è venuto in mente che se io avessi un euro per ogni insegnante di religione che predica bene ma razzola male certamente non ti scriverei da Basilea bensì da Dubai dove mi sarei già trasferito da tempo con la mia persiana.
Il Fatto è che non sono queste persone a stabilire quale sia la dottrina della Chiesa ma Dio stesso venuto tra noi PER noi circa duemila anni fa e attualmente ancora con noi.
Tu scrivi: “Tutti sanno Dio cosa direbbe o farebbe, tutti sanno ciò che Dio reputa giusto o ingiusto…beh io tante volte non lo capisco.” e poi ” Tante volte Gli ho urlato contro, tante volte non ho capito questo “darmi per poi togliermi””.
Non hai dunque ancora capito che sei sulla strada giusta? Pensi davvero che chi si crede perfetto, chi crede d’aver capito Dio abbia capito qualcosa?
Un buon consiglio della Didache (uno dei libri più antichi della letteratura cristiana) è quello di guardar bene se chi ben parla poi agisce anche di conseguenza. Questo per distinguere tra fedeli e tra coloro che si spacciano per tali per trarre da ciò qualche guadagno (sia pure l’essere ben visti o cose del genere). Per quel che riguarda il comprendere Dio, credimi, ciò non ci è possibile. Pretendere di capirLo o, peggio ancora d’averlo capito equivale a pretendere d’essere uguale a Lui e ciò, come ben sai, è il famoso peccato originale. Cioè quella triste abitudine di noi esseri umani di cercare di sostituirci a Lui e di essere come Lui (”se mangerete di questo frutto diventerete come Lui”).
Per quel che riguarda le regole non preoccuparti. Quì ha ragione Paulo, ciò che va bene per uno non deve per forza andare bene per l’altro. Del resto esistono tantissime regole possibili e si diventa santi in modi diversi. Basta rispettare le due leggi fondamentali: ama Dio e il prossimo.
Anche sulla libertà hai perfettamente ragione. Lo stesso Papa Ratzinger dice ciò. Dio infatti ci ha donato la libertà di scegliere se stare con Lui o se metterci contro di Lui se dirGli sì oppure no.
Sei dunque veramente sicura d’esserti messa contro la dottrina della Chiesa? A mio parere l’hanno fatto tuoi insegnanti, persi nel loro sterile moralismo che nulla ha a che fare con la fede.
In merito alle loro storielle di trasgressione m’è venuta in mente una poesia di Charles Baudelaire che spiega quale sia il mostro più pericoloso (La riporto quì in traduzione). Se hai tempo fagliela leggere (forse s’accorgeranno d’essere cascati nellla sua trappola).
La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia
Invadono le nostre anime e travagliano i nostri corpi,
e noi alimentiamo i nostri amabili rimorsi
come i mendicanti nutrono i loro insetti immondi.
Caparbi sono i nostri peccati, fiacchi sono i nostri pentimenti;
ci facciamo lautamente pagare le nostre confessioni,
e allegramente torniamo sul sentiero melmoso,
credendo di lavare con vili pianti tutte le colpe
Sul guanciale del male Satana Trismegisto
Cullò lungamente il nostro spirito incantato,
e il ricco metallo della nostra volontà
è tutto vaporizzato da quel sapiente chimico.
I fili che ci muovono son tenuti dal Diavolo!
Negli oggetti ripugnanti scopriamo attrattive;
ogni giorno verso l’inferno scendiamo d’un passo,
senza orrore, attraverso fetide tenebre.
Come un libertino povero che baci e mangi
Il seno martirizzato d’una vecchia puttana,
passando rubiamo un piacere clandestino
che spremiamo con forza come una vecchia arancia.
Stipato, brulicante, come un milione d’elminti,
nei nostri cervelli gozzoviglia un popolo di demoni
e, quando respiriamo, la Morte nei nostri polmoni
scende, fiume invisibile, con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l’incendio
Non hanno ancor ricamato dei loro piacevoli disegni
Il canovaccio banale dei nostri pietosi destini,
è perché l’anima nostra, ahimè, non è abbastanza ardita.
Ma tra gli sciacalli, le pantere, le cagne,
le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti,
i mostri guainanti, urlanti, grugnenti, striscianti
nell’infame serraglio dei nostri vizi,
ne n’è uno più brutto, più malvagio, più immondo!
Benché non dia in grandi gesti, né in alte grida,
volentieri farebbe della terra una rovina
e in uno sbadiglio inghiottirebbe il mondo;
è la Noia – con l’occhio greve d’una involontaria lacrima,
sogna patiboli fumando il suo Narghilé.
Tu lo conosci, lettore, quel mostro delicato
- ipocrita lettore – mio simile – mio fratello.
Un Abbraccio.
In questi giorni ho avuto tante cose da fare … non ho avuto neanche il tempo di leggere i vostri numerosissimi post! Mi riprometto di farlo appena avrò un minuto di calma. Ho potuto leggere solo qualche stralcio qua e là: troppo poco per rispondervi!
Devo confessarvi che questa settimana iperattiva mi è piaciuta parecchio: io sono felice se ho qualcosa da fare, qualunque cosa! D’altronde, nella mia vita, ho meditato anche troppo!!! E’ arrivato il momento di darsi all’azione!
Qui fa freddo!!! Brrr!!!!
L’inverno è arrivato all’improvviso! Peccato! Io adoro l’estate!
Io immagino questo blog come una “piazza virtuale”: ci sono il bar, i tavoli all’aperto, la fontana, i negozi, la libreria, i monumenti, le panchine …
Dove andiamo questo pomeriggio?!!! Un caffè/aperitivo al bar o facciamo shopping?!!!
Ops! Dimenticavo: nella nostra piazza virtuale c’è anche il Jama’s Pub!!! Come ho potuto dimenticarmene?!!!
Cos’altro devo aggiungere alla nostra piazza per renderla veramente nostra?!
UNA SALUTO A TUTTI VOI!!!
Tra un po’ uscirò veramente ed andrò nella piazza “reale” della mia cittadina per godermi la confusione gioiosa del fine settimana!
A BIENTOT!
Grazie Lu che esisti!
La mia notte tomentata puo’ prendere un’altra strada adesso.
Questa storia Indiana mi ha portato pace e riflessione.
Ciao.
Salve a tutti,
è la prima volta che scrivo su questo blog. ..Per dirla tutta…non ne sapevo neanche l’esistenza.
Ma credo che sia un’altra piccola coincidenza che sta capitando in questo particolare momento della mia vita.
Ho letto alcuni vostri commenti e ho capito che non sono l’unica ad avere certi pensieri e a pormi certe domande….e forse mi sento un po’ meno sola.
Conosco Coelho da un anno circa…il primo libro che ho letto è stato l’Alchimista…tutto è avvenuto per caso…e poi un mio amico ha deciso di fare il cammino di Santiago e la sua esperienza mi ha spinto con curiosità a conoscere meglio l’autore e la sua filosofia.
Sono in un momento particolare della mia vita..in cui mi sento bloccata…e non faccio altro che aspettare un qualcosa che finalmente cambi la mia esistenza…è una vita che aspetto che arrivi qualcosa a cambiare la mia esistenza..ma quando sembra che finalmente abbia raggiunto almeno un mio obbiettivo ecco che l’llusione si materializza più forte che mai.
Per il momento è tutto…per me non è facile parlare di queste cose.
Un saluto a tutti.
LU, per molto tempo e ancora oggi io sono stato e sono come lo stagno del tuo racconto, tutti i miei amici e parenti hanno buttato il loro sasso in me cercando conforto e consiglio (ma non l’ho chiesto io, però non mi sono sentito di negarglielo).
LU, domani vado a firmare la mia sconfitta personale, non sono riuscito a crearmi una famiglia, la cosa in cui più credo.
LU, hai mai provato a fissare il sole per qualche secondo e poi a chiudere gli occhi, all’inizio vedi una grossa luce tonda ma poi piano, piano diventa sempre più piccola e lontana fin quasi a scomparire, ecco questo è quello che provo e vedo adesso.
LU, la mia non è rabbia e non è gelosia, ripeto sono felice se qualcuno è felice ma non sono invidioso, sono triste se qualcuno è triste ma non sono arrabbiato.
LU, io vorrei che ogni storia finesse come nelle favole “…. e vissero felici e contenti.”
LU, mi spiace se con le mie domande e i miei dubbi possa aver interferito nelle vostre armonie, prometto che non lo farò più.
LU, per me con un amico puoi piangere o ridere indifferentemente e in egual misura, con un amico puoi condividere gioia e tristezza senza sorta di limitazione.
LU, io lotto ogni giorno per la pace nel mondo e per la mia pace interiore, ma sono molti gli avvenimenti che lottano contro di me.
LU, gli amici ti insegnano o ti ricordano come vedere in positivo, quando tu vedi tutto in negativo.
LU, adesso infilo il cd di musica indiana che ho comprato ieri, e mi concentro su quel piccolo punto luminoso che vedo tanto lontano, cercherò di raggiungerlo.
LU, grazie
Marco coraggio…..non cercare di dimenticarla…cerca di ricordare ciò che di positivo la tua storia d’amore ti ha insegnato e ricomincia da lì..Mg e chi riesce a controllare la rabbia, i dubbi, l’ansia, la depressione? Bentornata Nina…!!!! Artemide….hai visto? E’ bastata una vecchia storia indiana - davvero un gioiellino spirituale- per far comparire nuovamente una cometa!!!!
……..
Jama…… su col molare.!!!!!!….ti invierò - appena avrò un pò di tempo…..Novembre è orrendo lavorativamente parlando- qualche ppt ad hoc….. Sorridi!!!!!! Mi raccomando!!!! Spero che tu possa fare da postino e smistare gli indirizzi….e così diventi anche Jama-Platone- Pub- Postino!!!!
Daniele e Andrea che bello essere in vostra compagnia…..scaldate l’anima!!!!!!
Saluto anche i nuovi arrivati…..
Bacioni a tutti voi…
Luana
P.s Scusate lo stile telegrafico….che può suonare anche perentorio, ma ultimamente è dura!!!! Sono stanchissima….e soprattutto mi spiace non essere con voi come e quanto vorrei!!!!!
Scusa Jama…ti faccio fare anche il dentista!!!!
Morale e non molare….tanto siete ormai abituati ai miei errori……
Come sarebbero felici i miei alunni!!!!!!!
Lu…
Buona domenica a tutti voi…..
Grazie Daniele,
ho sorriso leggendo che posso aver detto una cosa “uguale” al Papa Ratzinger…vabbè dai scherzo!
Non volevo “accusare” nessuno quando ho parlato degli insegnanti di religione, dopo averne conosciuti molti, credo che quello dell’insegnamento della religione possa restare appunto solo un “mestiere” come altri. Del resto potrei dire la stessa cosa degli insegnanti di ed. fisica che insegnano l’esercizio fisico e l’allenamento etc. e poi magari sono obesi e non praticano alcuno sport…insomma Daniele era per dirti che non era quello il punto per me. Loro erano i miei Amici, loro erano la mia famiglia qui dove vivo (che non è la mia città), e alla fine invece “mi hanno tradita”, il loro mestiere io l’ho considerato “un’aggravante” perché non ci si può mascherare dietro certe convinzioni religiose dicendo che “tanto Dio perdona tutti….”. Sai che poi alla fine mi ha scandalizzato più il modo in cui è andata a finire quella storia che non la storia in sé stessa?! Sono passata io per quella intransigente, bigotta, ottusa..che voleva sostituirsi a Dio e che non ha usato misericordia. Credo che ognuno sia libero di “trasgredire” quanto e come più gli piace nella propria vita, ma non ammetto nella maniera più assoluta che per il proprio piacere o il proprio comodo si “calpesti” spudoratamente il prossimo. Insomma Daniele è difficile spiegare in poche parole, ma ti assicuro che “di buoni esempi” non ne cerco più come facevo un tempo. E sono d’accordo con Jama quando dice che ci sono “uomini” e “Uomini”, e credo che la distinzione stia proprio nella scelta personale di essere in un modo piuttosto che in un altro, a prescindere dalla religione, razza, cultura etc. etc. Grazie anche per la poesia, la rileggerò con calma, non posso farla leggere alle persone di cui parlavamo perché non le frequento più.
Buon pomeriggio Daniele e grazie ancora!
E si per ora torno a farti sorridere cara Mg. Ho passato questtro giorni meravigliosi, vivendo e sopravvivendo, nella città dell’incastro perfetto. Da un certo punto di vista assolutamente grandioso, come non aprezzare i pochi momenti da trascorrere insieme che la vita, e le nostre vite ci concedono. Però so che questo momento di euforia andrà a sciogliersi e si trasformerà in una sorta di tristezza soffocata, simile ad una onda gigantesca, pronta ad inghiottire e travolgere tutto, ed io starò li, solo sulla spiaggia, fiducioso che prima o poi, dopo avermi centrifugato per un bel pò, tornerò con la testa fuori dall’acqua. Sai Mg è come se ogni volta mettessi un cerotto su una ferita che invece necessita di punti, è come cercare di tappare una falla con un dito, però penso sempre che valga la pena, che valga tutto ciò che ho. Ammetto che non ho letto tutti i post, ammetto che in questi giorni non ho avuto tempo e voglia di leggere tutto, perchè volevo e voglio godermi gli attimi vissuti che tengo gelosamente nella mia memoria. Però ho visto dalle poche righe che tu stai meglio, è cos’è la storia della mail bomba? Potrei essere interessato un giorno…non per l’incastro ma per il suo attuale compagno….eheheheh….che risulta essere di una simpatia e di una attenzione quasi melodrammatica. Vabbè a domani. Domani in ufficio rientrerò nei ritmi e nella vita di tutti i giorni pensando sempre alla mia chiesetta, alle fondamenta che sono importanti quanto le pareti o le decorazioni, e siamo già ad un buon punto…spero.
Caro Jama,
potrei chiedermi anche perchè un bambino sa vedere se una persona è buona oppure no, e poi se ne dimentica crescendo.
Potrei chiedermi perchè la stessa parola detta a due persone diverse suscita una reazione differente.
Potrei continuare a farmi domande e cercare risposte in profondità, fino a perdermi nella grandezza che ogni ricerca porta con se’… siamo tutti alla ricerca di qualcosa.
I segni ci sono, solo che qualcuno li vede e qualcuno no. Ognuno ha la sua via, e siamo tutti più o meno distanti dallo stesso punto, da una meta comune. Logico che chi è a mille chilometri non vede il fiore sulla cima della montagna, no?
Perchè prendersela, caro Jama? Ciò che non capiamo noi sicuramente lo comprende qualcun altro. Una volta nessuno credeva di morire a causa di qualcosa di così piccolo come un virus, eppure qualcuno lo intuiva. Ora lo vediamo tutti, ma qualcuno vede ben più in là e, probabilmente, non siamo noi.
Basta sapere che ciò che ci succede ora ci serve, nel bene e nel male. Vuoi dirmi che sei la stessa persona che eri prima di conoscere le sofferenze che hanno insegnato alla tua anima il valore delle cose? Non credi che questa sofferenza possa essere il prezzo per una conoscenza ed una sensibilità maggiori?
Io non so se ne vale la pena. Posso crederci però. Anche se non è affatto la cosa più facile.
Un saluto,
Andrea
Per Jama a riguardo dell’incastro perfetto “Io ho una vita complicata, ho una compagna che ho amato da cui ho avuto una splendida bambina ma, non mi vergogno a dirlo, non provo più certi sentimenti nei suoi confronti, forse proprio in conseguenza di quanto ho detto prima, le caratteristiche di cui ho bisogno sono diverse di quelle di una decina di anni fa.” Tutto vero, oggi ho bisogno di una persona che mi ama, che veda in me più di un amico. Ho gestito questo rapporto per tanti anni, trascinandolo, portandolo avanti con forza e convinzione, e negli ultimi anni la fatica ha cominciato a pesare, quando tutto ciò che fai non trova un riscontro, non trova un segnale che ti faccia capire che sei l’uomo più importante della vita, ma non per la sola paura di rimanere sola, ma perchè ti piace vivere con questa persona, be la fatica sale. Penso che i rapporti , l’amore, le amicizie siano come piante o come un bel giardino, e dopo un pò anche le piante più coriacee se non vengono bagnate prima o poi muoiono. A differenza di quanto passato non trascino nulla, non spingo per mantenere un rapporto, o almeno siamo in due a farlo, con sofferenza ma lo facciamo. Tu potrai non credere, e ti dico che non ci avrei creduto nemmeno io, ma la verità è che se tutto dovesse proseguire su questa via ( e non mi riferisco alle intenzioni dell’anima gemella ma bensì ai condizionamenti esterni) la cosa sono certo funzionerà perchè posso assicurarti che le esperienze passate insegnano.
Comunque non voglio convincere nessuno a vedere la vita come la vedo io, assolutamente no, ognuno al proprio approccio e quindi rispettabile da ogni punto di vista. Se così non fosse non starei qui a scrivere e leggere i messaggi, ma mi basterebbe scrivermi su un bel tovagliolino di carta ogni sera i miei pensieri per trovarmi sempre d’accordo con me stesso.
Bentornato Andrea! Sono davvero contenta per te, anche se sinceramente aumenta un pò la mia malinconia leggendoti….nel senso che mi dico “perchè quel Lui non è stato coraggioso come te?!”. In ogni caso ammiro chi si rimette in gioco anche quando sembra aver raggiunto le certezze della propria vita, del resto ognuno di noi merita di essere felice e, sempre in maniera onesta, può andarne alla ricerca.
La mail-bomba l’ho scritta a lui martedi scorso, ha risposto che servirà chiarirsi da vicino e che “prima o poi” mi cercherà. Vedi Andrea io non sopporto questo “prima o poi” e questo lo sa bene anche lui! Io non so se domani ci sarò e dove sarò…quindi, per me può esistere il “prima”…ma il “dopo” credo di lasciarlo tutto a lui. Non programmo più niente, ma sono certa che bisogna vivere l’attimo, il proprio oggi, ed io ho bisogno di Entusiasmo, di quel sacro fuoco che arde nell’anima per Vivere! Non avrò l’entusiasmo di sentirlo o di parlargli e ti assicuro che non è orgoglio…è che la delusione sarà più grande di ogni bel ricordo. Comunque vabbè, si vedrà. Per il resto, spero tu possa vivere la tua vita con questo entusiasmo e questa gioia che ti assicuro trasmettono le tue parole e mi fanno tanto bene!
Lù ma quanto mancano i tuoi post!!!!!!!!!!!!
Jama non credo tu vada a firmare “una sconfitta”, potresti anche pensare che stai firmando “un nuovo inizio”! Dai che sei ancora gggggiovane!
A presto
il mio indirizzo è mughetta79@yahoo.it
il mio indirizzo per chiunque volesse scrivermi è gil3gil@libero.it
Sapete questa richiesta o offerta degli indirizzi mail mi rende un pò triste, capisco che da un lato possa essere comodo, e direi anche simpatico poter scrivere direttamente alle persone interessate, ma credo che così facendo torniamo a chiuderci nelle nostre case, chiudiamo la porta alle nostre spalle, evitando forse di coinvolgere, e comunicare con tutte le altre persone. Mi immagino che magari poche persone rimarranno nella piazza virtuale fino ad ora costruita, mi immagino che molte più persone cominceranno ad utilizzare i contatti diretti, facendo perdere quei valori e quelle esperienze che molti di noi trovano utili, trovano importanti per poter comunicare, sfogare e condividere i propri sentimenti. Io non darò il mio indirizzo email, anche a rischio di rimanere da solo nella piazza, anche a rischio di non uniformarmi a questa desensibilizzazione verso la comunicazione totale.
Sai MG ho parlato di te in particolare e di tutti i frequentatori di questo blog alla mia anima gemella. Di te in particolare per la storia che vivi che per alcuni aspetti è molto simile alla nostra, ed era molto curiosa e interessata, colpita di questo mondo trasversale fatto di persone che vivono storie così diverse ma simili e coincidenti. Le ho detto che fate il tifo per noi ed ovviamente ne era molto felice. Be volevo solo dirvi questo, vi ho portato lontano da qui, ho portato i vostri nomi a 1400 kilometri dall’italia.
m.giovanna2004@libero.it
Cara MG,
La fine della tua storia m’ha fatto venire in mente tante altre storie simili. Non le racconto per evitare di essere troppo lungo. Non mi stupisce dunque il fatto che proprio chi spesso si da alle prediche poi quando sbaglia non ami essere ripagato con la stessa moneta. Questo lo so per esperienza anche perchè alcuni anni fa ero anch’io così. Non preoccuparti dunque perchè, almeno per quel che ne so, è normale. Oltre a ciò, un po’ come Andrea B., sono ottimista e ti dico che le persone possono cambiare. L’importante è che s’accorgano dei propri errori. E se non ci riescono bisogna aiutarli a farlo. Se poi non funziona, pazienza. Capisco bene ciò che vuoi spiegare. Vorrei poter dirti: rallegrati perchè sei l’ultima persona a cui è capitato ciò. Ma come ben sai non posso. C’è uomo è uomo, ma non perchè nasciamo diversi l’uno dall’altro, bensì perchè diverse sono le nostre strade e diverse le scelte possibili come giustamente tu dici. Che il prossimo venga calpestato per i propri interessi e che per ciò non si voglia essere ritenuti colpevoli succede assai spesso. Ci vuole tempo e costanza per imparare a trovare l’equilibrio giusto, o per lo meno qualcosa di simile, tra sè e l’altro. E questo equilibrio si chiama rispetto. Ma, come spiega Baudelaire, l’uomo pur volendo il bene tende al male. Ma ciò non significa che non si possa ritornare al bene. Come già dissi ad Andrea ogni nostra azione può renderci migliori o peggiori.
Visto che in un altro tuo post hai citato Orazio (carpe diem) ti lascio con un’altra citazione sempre sua: “nunc si male sit sic erit nec olim” (Se oggi le cose vanno male non sarà così per sempre).
Chi lo sa magari presto si rimetterà tutto a posto. Coraggio!
Un abbraccio.
Therry, le stesse difficoltà le ho avute io, e credo che chi più chi meno tutti noi che scriviamo su questo blog, tutti credo abbiamo avuto la stessa sensazione di blocco, di vergogna, di quell’urlo soppresso dal mondo attuale che non riconosce le debolezze, che non ammette fragilità, che non apprezza la comunicazione tra esseri umani. Io personalmente posso dirti che qui ho trovato - e ammetto di esservi entrato di recente - quello che cercavo, quello di cui a volte avevo bisogno, comprensione e a volte qualche colpetto sulla testa per farmi riprendere ( cara MG!). Non voglio e non mi sento di parlare a nome degli altri ma non aver paura di dire ciò che senti dentro, non aver timore di parlare di ciò che ti schiaccia e soffoca l’anima, qui (intendo nel blog) abbiamo un intero campionario e corollario di esperienze, di pezzi o come direbbe l’incastro di trocitos de vida. Da parte mia in definitiva l’invito è quello di rimanere, prendi una sedia, accomodati al nostro tavolo, apriamo una bottiglia di rosso (o aranciata se sei astemia) e cominciamo a parlare. Il resto verrà da solo.
Benvenuta.
Qualcuno sa per cosa è stato fatto l’uomo ??? per sbagliare, per correggere i propri errori, per tornare sulle proprie decisioni, per arrabbiarsi, per gustare la gioia, per soffrire dell’amarezza, per piangere e per sorridere, insomma VIVERE. Nulla di più e nulla di meno.
MG ultimamente ho letto un libro molto bello di uno scrittore spagnolo e nella parte finale della storia ho trovato una frase che trovo bellissima nella sua semplicità:
noi troviamo nella persona che amiamo la bellezza che non riusciamo a vedere in noi stessi;
Quindi più lo trovavi bello e interessante, più vedevi ed apprezzavi la tua immagine riflessa in lui.
Questo è solo per farti capire che se lui non ha visto e non vede in te qualche cosa per cui non valga la pena cambiare è perchè fondamentalmente vede in te l’immagine riflessa di se stesso.
Non voglio e non desidero commentare le scelte del “prima o poi” perchè altrimenti rischierei di cadere nel post “Ognuno sa cosa è meglio per noi”, quello che ti posso dire o consigliare, rinnovo l’invito, prendi una tua amica, vai in un ristorante e aprite una bottiglia, brindate al “momento” e al futuro con il desiderio di costruire nel cuore, si tratta solo di essere disposti a incontrare le persone giuste. Tutto qui.
Caro Andrea B.
non capisco, vuoi dirmi che è sbagliato farsi domande? Che dovremmo accettare tutto ciò che ci succede passivamente?
Se qualcuno non si fosse chiesto cosa e chi era quel virus che mieteva tante vite, probabilmente oggi continueremmo a morire di raffreddore, o di colera, o di morbillo, o di peste, o di tubercolosi…..
Io so che sulla montagna nascono i fiori anche se vivo a mille chilometri di distanza non importa che vada fino lassù a controllare di persona.
Io che passeggio per la città con il mio migliore amico so che è il mio migliore amico, non importa che venga ucciso per sbaglio durante un attentato mafioso per capire che fosse il mio migliore amico, lo sapevo già !!!!
Ma probabilmente sbaglio io, forse è giusto che soffra la sua scomparsa per capire quanto gli volevo bene. Non potrò più ridere,scherzare, giocare con lui però almeno ora forse ho capito quanto gli volevo bene, andrò a ringraziare chi lo ha ucciso per avermi fatto capire meglio quello che sapevo già!
Andrea B. forse ho interpretato male quello che volevi dire, forse non sono in un buon momento, forse della vita non ho capito nulla, scusami ma certi discorsi non li accetto.
Un abbraccio.
Caro Andrea,
il tovagliolino di carta usiamolo per pulirci la bocca dopo che abbiamo cenato insieme per scambiarci i nostri pensieri. Nessuno deve convincere nessuno. Lo scambio di pensieri serve solo per allargare le vedute o metterci a conoscenza di altre possibili idee a cui non avevamo pensato.
Io non ti dico che stai sbagliando a fare quello che stai facendo, anzi ben venga se riesci a trovare un po’ di felicità e di amore in e con un’altra persona, spero che la chiesetta che stai cercando di costruire diventi una cattedrale, se potessi te li metterei io stesso i punti su quella ferita.
Io contesto solo la teoria dell’anima gemella, io non credo nell’unicità dell’anima gemella. Io credo che esistono diverse persone con cui puoi stare bene (probabilmente con qualcuna più di un’altra) è solo fortuna trovare quella migliore per il momento in cui stai vivendo. Tu stesso dici che oggi hai bisogno di cose diverse dal passato. Quindi se non capisco male oggi cerchi una persona diversa da quella che cercavi una decina d’anni fa. Quindi quelle che consideravi le caratteristiche della tua anima gemella una decina d’anni fa non sono le stesse che cerchi oggi. Quindi non esiste un’unica anima gemella, di conseguenza non esiste l’anima gemella in quanto tale. Ma ripeto sono solo miei pensieri, voglio solo spiegarti le mie idee.
Dicono “Tutto ha un inizio e tutto ha una fine” niente di più vero, il problema però credo sia quello di far coincidere le “fini”.
Un abbraccio.
Andrea! Anche io ho messo l’indirizzo mail ma non ho mai pensato di lasciare questo bellissimo posto dove si incontrano persone speciali e storie speciali. L’ho precisato quando ho proposto di scambiarci gli indirizzi che non volevo poi non si scrivesse più qui. Solo che a volte mi veniva voglia di inviarvi qualche allegato carino o un pò di musica (e qualcuno già “ha goduto” delle mie donazzzzzioni) e qui non è possibile farlo. Ma assolutamente per me questo rimane il punto di incontro speciale con voi! Grazie davvero di cuore per l’affetto e la stima che hai nei miei confronti, strano perchè sono davvero una iena plinsky!!!! Certo che faccio il tifo per te ma per chiunque trovi il coraggio di Vivere pienamente e con coraggio la propria vita che cambia! Facevo il tifo anche per “lui” a prescindere dal risultato finale…ma davvero io sarei stata felice ugualmente sapendo che la sua scelta proveniva da un sentimento profondo e sereno, ma evidentemente il senso di responsabilità per la propria famiglia a volte può superare anche l’amore che si ha o si dovrebbe avere proprio per quest’ultima. Non vorrei mai un marito vicino solo per senso di responsabilità! Vabbè, in ogni caso spero davvero che il dolore “dell’abbandono” (l’ho abbandonato io) non mi provochi troppi danni…che ne ho già avuti troppi e qui con un solo neurone funzionante la vita diventa difficile!!!!
Ti abbraccio!
Grazie Daniele! Solo che io non credo di potere nè volere aiutare quelle persone. Sono state parte importantissima della mia vita, ma a questo punto non mi interessa più averle vicine. L’ho già detto altre volte che non è per orgoglio o superbia, ma credo che nel cambiamento personale di ognuno di noi poi ci sia come effetto anche una sorta di selezione naturale e quindi molte persone, molte situazioni restano nel passato e non si ha più la necessità o il piacere di viverle nel proprio oggi. Molti mi giudicano “strana” perchè dico di avere persone speciali con cui parlo, solo che queste persone sono in un blog, o in una piazza virtuale come qualcuno preferisce definirlo. Io sono sicura che nessuno di noi finga qui, non ce ne sarebbe motivo, non dobbiamo convincere nessuno, non dobbiamo far innamorare nessuno, non dobbiamo avere altri fini se non quello di arricchirsi un pò l’anima di calore…che riesce a passare benissimo attraverso le vostre parole e magari questo avviene molto meno attraverso un abbraccio formale di qualcuno che viene a trovarmi a casa. A volte mi chiedo se “sto facendo una brutta fine”…ma poi mi dico che oggi mi sta bene così, e allora che problema c’è a condividere un pò della mia vita con voi?! Ieri sono andata al concerto di S.Bersani con un amico di vecchia data, conosciuto 20anni fa ma con il quale ci vediamo rarissimamente, beh il concerto alla fine è passato in secondo piano, perchè la voglia di “raccontarci” è stata davvero grande e anche se c’erano state varie incomprensioni in passato, dopo tanto tempo tutto si è trasformato in una “condivisione silenziosa” anche del nostro passato, anche delle scelte che un tempo non capivamo. E’ bello ritrovarsi, è bello ritrovare una parte di sè stessi anche attraverso i ricordi di qualcuno che ci ha voluti bene senza dimostrarcelo troppo…
Ecco qua ho fatto il mio sproloquio ingarbugliato…sorry!
Daniele, io di coraggio credo di averne abbastanza ma a volte manca l’entusiasmo e anche un pò la forza…ma piano piano mi riprendo, lo so, forse questo è il tempo del “riposo” per riprendere al più presto il mio Combattimento.
Grazie davvero e a presto!
Ehi Andrea! Io gli indirizzi mail li volevo scambiare più che altro per inviarvi qualche allegato carino o un pò di musica (come ho già fatto con qualcuno…) ma queste pagine per me sono un punto di riferimento importante ed è qui che avviene lo scambio e l’intreccio e l’arricchimento con tutti voi!
Grazie per la stima e l’affetto che hai nei miei confronti ed è certo che faccio il tifo per te, anzi per voi e per tutti quelli che hanno il coraggio di affrontare la vita che cambia e senza paura di seguire il proprio cuore. Sai la citazione dell’ultimo libro che hai letto mi ricorda la storia dei due pompieri citata nell’ultimo di Coelho..poi magari dopo ve la STRALCIO!
Daniele sono sicura che ognuno di noi trovi il modo di diventare migliore…ma ora io devo pensare a me e, come dice Andrea, non cercare più di specchiarmi in altri per sapere chi sono. L’ho sempre fatto, anche ora con quel Lui…ed è per questo che l’abbandono (che poi alla fine abbandono sempre io) poi mi provoca smarrimento, perchè è come se mi venisse a mancare lo specchio in cui riflettermi. Ieri sera sono andata al concerto di Bersani con un amico di vecchia data, con il quale ci vediamo pochissime volte in un anno. Alla fine è stata una bella serata perchè ci siamo ritrovati ed abbiamo condiviso un passato che spesso invece in tempi diversi ci allontanava…beh, ieri è stata davvero una bella serata!
Posto di nuovo tra un pò.. mi si è rotto il computer infatti ora scrivo col portatile….
Veloce, veloce (vista l’ora) ho dato una rapida sbirciata, poi leggerò con attenzione i vostri post ho sempre sostenuto con non meritate risposte di circostanza, devo leggere anche la nuova edizione.

Solo una cosa…. Andrea posso assicurarti che non lascerò questo posto nemmeno per un milione di euro, è troppo importante… VOI siete importanti. Fin dagli inizi ho chiesto tanto di rompere il silenzio e parlare (soprattutto a voi uomini) come puoi leggere nei post delle passate edizioni, e adesso che il “nostro” pub si sta popolando come speravo (a proposito un caloroso benvenuto a tutti i nuovi arrivati senza dimenticare Paulo per la sua ospitalità) pensi che voglia lasciarlo
Io ho il numero di telefono di tutti i miei amici ma non per questo ho smesso di uscire insieme a tutti loro a volte la sera (impegni permettendo) solo che per un rapido saluto, un buongiorno, una buonanotte, un come stai…. con una telefonata riesco a farlo più velocemente.
Andre io ci sarò non ti preoccupare…. cmq rispetto la tua scelta, vuol dire che ha te ti saluto da qui
Un abbraccio a te e a tutti voi
JAMA
Ok non sono impazzita….è che non capisco cosa succede, avevo scritto i due post ad Andrea e a Daniele, poi non comparivano più in via di autorizzazione e quindi ne ho scritto un terzo, insomma ho fatto una gran confusione!!!
Vedi Andrea quante volte ho postato, e ti assicuro che continuerò a farlo anche se scrivo mail a qualcuno. Questo blog, ripeto è un posto speciale, qui ci si siede attorno al fuoco tutti insieme, anche con quelli che non scrivono o quelli che scrivono qualche volta, anche con quelli che non la pensano come noi, anche con quelli che non conosceremo mai… A prescindere dai rapporti interpersonali che si potranno intraprendere, questo è il NOSTRO punto di ritrovo e anche io non vorrei mai che voi lo abbandonaste!
Vivo giorni di malinconia intensa e una delle pochissime cose che mi risolleva un pò è “leggervi e ascoltarvi!”
PS Possibile che anche le iene plinsky abbiano un cuore.???..
Caro Andrea,
grazie per le tue parole e per il tuo benevenuto.
Non sono astemia……quindi accetto volentieri un bicchiere di vino rosso.
Ho letto le frasi che hai scritto a MG : “noi troviamo nella persona che amiamo la bellezza che non riusciamo a vedere in noi stessi;
Quindi più lo trovavi bello e interessante, più vedevi ed apprezzavi la tua immagine riflessa in lui.
Questo è solo per farti capire che se lui non ha visto e non vede in te qualche cosa per cui non valga la pena cambiare è perchè fondamentalmente vede in te l’immagine riflessa di se stesso.”
Ebbene, senza volerlo hai dato risposta ad una mia domanda! Complimenti!!! Ora capisco perchè sono entrata in questo blog.
A presto, Therry.