Edizione nº 139: Quinto vizio capitale – gola

Secondo il dizionario: sostantivo femminile, dal latino gula(m). Eccesso nell’uso di cibo e bevande; avidití , golosití .

Secondo la Chiesa Cattolica: desiderio smodato del piacere connesso all’uso degli alimenti. Non si devono desiderare quegli alimenti che pregiudicano la salute. Non si deve prestare maggiore attenzione al cibo che non a quelli che ci fanno compagnia. L’intossicazione ingiustificata è una perdita totale della ragione e un peccato mortale.

Secondo Peter de Vries: la gola è un disturbo: significa che qualcosa ci sta divorando dentro.

Dal “Verba Seniorum”(La saggezza degli Antichi): l’abate Pastor passeggiava con un monaco di Sceta, quando furono invitati a mangiare. Il padrone della casa, onorato dalla presenza dei padri, fece servire quanto aveva di meglio.
Il monaco, perí², era nel suo periodo di digiuno: quando arriví² il cibo, prese un pisello e lo masticí² lentamente. E non mangií² nient’altro.
All’uscita, l’abate Pastor gli disse:
“Fratello, quando vai a far visita a qualcuno, non trasformare la tua santití  in un’offesa. La prossima volta che sarai a digiuno, non accettare inviti a cena.”

Ricetta di fegato d’oca con tartufi: si pulisce perfettamente il fegato d’oca, tagliandolo poi insieme ai tartufi a piccoli quadratini. Si fodera una terrina piccola e alta con varie fette di pancetta (le fette devono essere sottilissime). Si condisce il tutto con un po’ di sale e pepe e vi si mettono sopra alcuni pezzettini di tartufo. Si aggiungono i rimanenti pezzettini di fegato e tartufo a strati successivi. Si chiude ermeticamente la terrina con l’aiuto di uno strato di pasta fatta con farina e acqua e si mette a cuocere il foie gras a bagnomaria nel forno per 50/60 minuti. Dopo di cií² vi si mette sopra un peso affinché la pasta risulti compatta.

La fame nel mondo: il numero di persone affamate nei paesi in via di sviluppo andrí  dagli attuali 777 milioni a circa 440 milioni nel 2030. Cií² significa che la mèta del Forum Mondiale sull’Alimentazione indicata nel 1996, di ridurre della metí  il numero di persone affamate rispetto ai livelli del 1990-92 (815 milioni), non sarí  raggiunta neanche nel 2030. L’Africa subsahariana è motivo di grande preoccupazione perché il numero di persone cronicamente sottonutrite probabilmente scenderí  solo dagli attuali 194 milioni a 183 milioni nel 2030 ( Fonte: Rapporto della FAO – Agricoltura mondiale: obiettivo 2015/2030)

In una storia sufi: un panettiere voleva conoscere Uways, e questi si recí² alla panetteria sotto le spoglie di un mendicante. Comincií² a mangiare un pane, ma il panettiere lo picchií² e lo caccií² fuori.
“Folle!” esclamí² un discepolo che stava arrivando “non vedi che hai cacciato via il maestro che volevi conoscere?”
Pentito, il panettiere andí² a domandargli che cosa poteva fare per farsi perdonare. Uways gli chiese di invitare lui e i suoi discepoli a mangiare.
Il panettiere li condusse percií² in un buonissimo ristorante e ordiní² i piatti pií¹ costosi.
“Cosí¬ distinguiamo l’uomo buono dall’uomo cattivo” disse Uways ai discepoli a metí  del pranzo. “Quest’uomo è capace di spendere dieci monete d’oro in un banchetto perché io sono celebre, ma non è capace di dare da mangiare una pagnotta a un mendicante che ha fame.”

Commento del Tao Te Ching: trenta raggi si uniscono nel cubo a formare una ruota. Ma è il suo vuoto centrale che permette l’utilizzo dell’auto. Modellate la creta per fare un vaso. Ritagliate porte e finestre nello spazio vuoto delle pareti affinché la stanza possa venire usata.
In tal modo l’essere produce cií² che è utile, ma è il vuoto che lo rende efficace.

(segue: Invidia)