Edizione nº 153 : Conversazioni con i bambini

Che cos’è il tradimento?

Il profeta camminava per la strada, domandando: “non siamo tutti figli dello stesso Padre Eterno?”.
La folla annuiva. E il profeta continuava: “E se è cosí¬, perché tradiamo il nostro fratello?”
Un ragazzino che si trovava lí¬ presente domandí² al padre: “che cosa significa tradire?”
“Significa ingannare il tuo compagno per ottenere un certo vantaggio”.
“E perché tradiamo il nostro compagno?” insisteva il ragazzino.
“Perché in passato qualcuno l’ha fatto per primo. Da allora, nessuno sa come interrompere il circolo. Continuiamo a tradire o ad essere traditi”.
“Allora io non tradirí² nessuno”, affermí² il ragazzino.
E cosí¬ fece. Crebbe, ottenne molto dalla vita, ma mantenne la sua promessa.
I suoi figli soffrirono di meno e ottennero meno.
I suoi nipoti non soffrirono affatto.

Sulla gelosia

Quando ebbe dodici anni, Anita andí² a lamentarsi con la madre. “Non riesco ad avere delle amiche. Siccome sono molto gelosa, loro si allontanano”.
La madre stava badando ad alcuni pulcini appena nati, e Anita ne prese uno, che subito tentí² di fuggire. Quanto pií¹ la ragazzina lo stringeva nella sua mano, tanto pií¹ il pulcino si dibatteva.
La madre le disse allora: “prova a prenderlo con dolcezza”.
Anita obbedí¬. Aprí¬ le mani e il pulcino smise di dibattersi. Lei comincií² ad accarezzarlo, e lui si rannicchií² tra le sue dita.
“Anche gli esseri umani sono cosí¬”, disse la madre. “Se vuoi imprigionarli in qualche modo, sfuggono. Ma se con loro sarai dolce, ti rimarranno sempre accanto”.

Le tre cose

Chen Ziqin domandí² al figlio di Confucio: “tuo padre ti insegna qualcosa che noi non sappiamo?”
L’altro rispose: “No. Una volta, mentre me ne stavo per conto mio, mi domandí² se leggevo poesie. Gli risposi che no, e lui mi suggerí¬ di leggerne qualcuna, perché aprono nell’anima il cammino dell’ispirazione divina.
“Un’altra volta mi domandí² se praticavo i rituali di adorazione di Dio. Gli risposi che no, e lui me lo fece fare, poiché l’atto di adorare mi avrebbe fatto capire me stesso. Ma non si è mai trattenuto a vedere se obbedivo “.
Quando Chen Ziqin si ritirí², disse fra sé e sé:
“Ho fatto una domanda e ho ottenuto tre risposte. Ho imparato qualcosa sulle poesie. Ho imparato qualcosa sui rituali di adorazione. E ho imparato che un uomo onesto non si ferma mai a sorvegliare l’onestí  degli altri “.

In cerca della pioggia

Dopo quattro anni di siccití  nel piccolo villaggio, il parroco riuní¬ tutti per un pellegrinaggio sulla montagna, dove avrebbero recitato una preghiera collettiva, chiedendo il ritorno della pioggia.
Nel gruppo, il prete notí² un ragazzino, ben coperto da una cappa per la pioggia.
“Sei diventato matto?”, domandí². “In questa regione non piove da anni, e la salita ti ucciderí  per il caldo!”
“Sono raffreddato, padre.  Se andiamo a chiedere a Dio che piova, ha pensato come sarí  il ritorno dalla montagna? Ci sarí  un tale temporale che io devo essere pronto”.
In quel momento, si udí¬ un fragore nel cielo e cominciarono a cadere le prime gocce. Era bastata la fede di un ragazzino perché si realizzasse un miracolo atteso da migliaia di uomini.

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